politica

Sta per crollare!

Spostatevi da sotto.
Gli scommettitori danno 2 a 1 che Berlusconi arriva fino al primo aprile. Ma io sono convinto che si sbagliano.

Ora, per valutare la situazione con realismo ti invito a riflettere su un episodio riferitomi da persona fidata e attendibile, avvenuto pochi giorni fa, in un importante incontro tra 5 grosse societa' che si occupano di ecotecnologie fantascientifiche. Parliamo del top del top, addirittura piu' dell’hula-hop.
Un manager rampante di una di queste aziende, che generalmente indossa slip commestibili (perche' non si sa mai), aveva scritto al proprio amministratore delegato una mail privata, dicendo peste e corna di una delle aziende che avrebbero partecipato all’incontro, aggiungendo qualche termine scurrile per rendere piu' chiaro il concetto. Solo che poi, questo stesso manager ha stampato la mail con gli insulti in fondo al documento base per l’incontro. Ovviamente ne e' nato un pandemonio. Racconto quest’episodio assurdo a una mia amica di Roma e lei mi dice: “Incredibile, e' successa la stessa cosa ieri nella ditta dove lavoro!”
E’ una sindrome?
E’ un’epidemia?
Si'.
Non esiste altra spiegazione logica alla situazione italiana.
Una percentuale sensibilmente alta di nostri connazionali ha perso il lume della ragione. Questo spiegherebbe un mucchio di eventi.
Prendi la crisi dell’immondizia a Napoli. Ora spero converrai che per quanto uno possa essere disonesto e stupido pare assurdo che riduca in uno stato cosi' una citta', perche' e' evidente che se tiri troppo la corda poi c’e' un minimo di reazione dell’opinione pubblica e, alla lunga, anche dello Stato…
La ‘ndrangheta poteva comunque guadagnare miliardi di euro e i politici corrotti farsi bustarellizzare a morte senza arrivare allo sfascio totale.
Non e' normale… I criminali esistono in tutto il mondo… Solo da noi usano 3.000 tonnellate di rifiuti per far sapere che sono i padroni di un’intera regione…
Questo e' autolesionismo. Vorrei sapere chi e' il loro consulente strategico… E quanto lo pagano…

La buona notizia e' che secondo me B. e' morto e sepolto.
E il Ministro Mara Carfagna, spiattellando coraggiosamente la camurria del PDL campano, ha messo i chiodi alla bara.
Persino i giornali del Presidente non ce la fanno piu' e attaccano Bondi accusandolo brutalmente di aver trovato un lavoro sia per il figlio della propria compagna che per l’ex marito e aver poi dichiarato, senza ritegno, che e' intervenuto perche' era un caso umano…
Avete visto la faccia di Fitto mentre B. telefonava in diretta a Ballaro'?
Era livido. Stava male fisicamente, povera creatura. Ma come si fa a stare dietro a un leader che ormai ha perso ogni senso della realta'?
Comunque capisco i bookmaker che hanno quotato positivamente B. in sopravvivenza fino ad aprile e anche oltre. In un’Italia cosi' puo' succedere che i morti continuino a camminare per mesi… Tanto chi se ne accorge?
E intanto a sinistra non si vede la possibilita' di mettere assieme un grande fronte ecoetico alla francese. Un bel sogno… Una sinistra etica che sappia unificare la societa' civile. Ma non puo' funzionare… Altro che unita', siamo quelli di rissa continua. Ognuno arroccato nel suo orto perfetto. A coltivare grossi cetrioloni sodomiti.
E la base progressista che fa?
Pare proprio che dal popolo rosso, viola, verde, rosa, con le paillettes, non ci sia da aspettarsi gran che… ci si indigna, ci sediamo sul divano a milioni, con passione, a guardare Saviano (grande trasmissione!), sentiamo un piacevole pizzicorino lungo la spina dorsale e siamo quasi contenti che ci venga da vomitare, partecipiamo a un grande rito catartico, dobbiamo essere li' in diretta, vivere l’evento, la rivalsa, la soddisfazione di sentire qualcuno che finalmente gliele canta… ma poi da questo popolo imbufalito non riesce a venir fuori qualche cosa di piu' solido di un rutto bestiale...
O meglio, si sta facendo moltissimo come societa' civile, volontariato, gruppi d’acquisto ecc. Ma sul piano politico e' tutto un pantano di dissapori incrociati.
Risultato?
Alle imminenti, possibili, elezioni, potremmo scegliere tra un asse Fini-Bersani passando per Casini e Rutelli (bentornata DC), oppure un’alleanza confusa tra PD, IDV e qualche altro gruppo di ex ex ex. E rischiamo pure un asse Bossi-Mpa-Katanga pugliesi-extraterrestri marchigiani… Puo' succedere di tutto. Anche Woody Allen candidato alle primarie del PD (vincerebbe). In alternativa potremo tirarci fuori dalla tenzone votando Grillo per affermare il rifiuto totale a questo Nuovo Sugnagnesimo.
Molti dicono che bisogna rassegnarci, che per arrivare a una grande unita', costruita dalla base, a sinistra, dovremo aspettare ancora… Bisogna ricostruire il movimento e ci vuol tempo… Quanto? Gli ottimisti parlano di un anno minimo. I pessimisti di 5. Gli iettatori di 10.
Si', ma se ci becchiamo altri 5 anni di delirio poi ci resta solo di prendere scopa e paletta e raccogliere le ceneri di questa nazione. A Pompei ci mettiamo le foto di com'era…
 
Pero', gente, tocca non smettere di sperare…
Chi l’avrebbe detto, due anni fa, che Fini avrebbe piantato giu' questo caos?
Per non parlare del Bunga Bunga. Neanche nei miei sogni piu' sfrenati ho immaginato uno che si coprisse cosi' di Mubarak, da solo.
Quindi mentre ci prepariamo a resistere sulle montagne a eventuali altri anni di yuppismo malato, propongo di tirarci su il morale con un gioco: cosa potrebbe succedere in Italia capace di causare l’avvento di un Obama riunificatore del popolo del buon senso?
Quale tipo di Nuovo Partito Incredibile potrebbe vincere contro il grigiore della ghenga del tanga?
Quale fenomeno paranormale potrebbe ridare entusiasmo e capacita' di intendere e di volere a un popolo stanco di farsi raggirare da polipi dotati di due lingue, entrambe biforcute?
Insomma, immagina di avere una ubriacatura eccessiva di
ottimismo: cosa potrebbe succedere che possa rapidamente trasformare il nostro paese in un posto che quando sei all’estero non fingi di essere spagnolo perche' sei stufo di rispondere a una serie di domande su come mai noi italiani siamo in balia di una setta diabolica di pulcinella maniaci sessuali… Un paese normale insomma… Dai! Partecipa a questo gioco… E’ una roba tipo rito sciamanico. Magari se ci mettiamo a pensare tutti assieme a una via d’uscita poi si avvera.
E comunque e' storicamente dimostrato che quando sei nello sterco di ippopotamo fino al collo e' meglio impegnarsi a sognare di tuffarti dentro una vasca d’acqua coi sali da bagno e i petali di rosa, che continuare a ripetersi che le deiezioni di ippopotamo fanno proprio schifo. Quello si sa…
Mandela ha mantenuto il suo equilibrio mentale durante i 27 anni di carcere duro facendo finta che le lettere che scriveva ogni giorno alla direzione carceraria per protestare contro varie piccole illegalita', alla fine avrebbero ottenuto dei risultati. Un’idea assurda quando sei prigioniero di un regime filonazista e spacchi pietre tutto il giorno col piccone, per produrre sabbia. Ma nel suo caso l’idea ha funzionato… Alla lunga.
Io speriamo che sia piu' breve.


Happenig Seminole ed elezioni. La situazione politica, le elezioni e l'arte della trattativa e del combattimento Seminole

Jacopo Fo Indomiti SeminoleI Seminole hanno resistito 500 anni perche' non hanno mai smesso di lottare e di trattare. Le due cose contemporaneamente. Ecco perche' ci siamo messi a raccontare la storia Seminole.
Se vogliamo uscire dal pantano tocca essere disposti a combattere fino in fondo e mediare.

Stamattina mi sono svegliato storto, anzi molto storto. Ieri abbiamo avuto una serie di problemi tecnici. E poi c'era la tensione del momento fatidico. Si', perche' non e' che il solo fatto di mettere insieme 18 attori, cantanti, musicisti, scrittori, ballerini e fumettari basti per far uscire qualche cosa di buono. Non e' automatico. Puo' quagliare o non quagliare, dipende dal caso, dalla fortuna, da quel che hai mangiato. E ovviamente io stavo molto in tensione. Su questa storia abbiamo messo 8 mesi di lavoro nel collettivo web sul mio blog “privato” (http://www.jacopofo.com/facciamo-un-romanzo-collettivo).
Quello che e' successo oggi e' stato grande. Mio padre che improvvisava insieme a grandissimi cantori, Sergio Laccone, i Modena City Ramblers, i Sud Sound System, Imad Zebala. E abbiamo trasmesso in diretta la nascita di un paio di canzoni improvvisate con dei livelli musicali altissimi. Raro che si riesca a registrare il momento della nascita di un pezzo. Generalmente questo la gente non lo vede, al pubblico arriva il pezzo finito. Ma io credo che far vedere questa fase del lavoro creativo sia importantissimo, sia una lezione fenomenale e rara.
Al di la' della produzione di un dvd dello show, che e' lo scopo del lavoro, questa parte, questo mostrare il vivo della pratica creativa, era per me l’obiettivo fondamentale. E lo abbiamo centrato al 100%. Abbiamo immortalato un momento magico, lo abbiamo pure vissuto con grande emozione. (E poi ho avuto una grande emozione a sentire mia madre recitare magistralmente un pezzo scritto da me...)

Cosa c’entra questo con la situazione politica e le elezioni?
Tantissimo, e cerco di spiegare il perche'.
Questa iniziativa sui Seminole mi ha fornito un quadro che reputo molto realistico della situazione del movimento progressista oggi: la maggioranza della gente e' scoglionata. Scoglionata a un punto tale che anche se organizzi un evento veramente di grandissimo livello non ci crede, si sta occupando d’altro. Intendiamoci, il nostro obiettivo non era fare grandi numeri. Quelli li faremo quando quel che abbiamo fatto andra' in televisione. Non quella italiana che da tempo rifiuta di trasmettere qualunque cosa realizzata da Franca e Dario, questo prodotto e' destinato a paesi civili dove ci sono tv che fanno cultura, andremo in onda nei paesi scandinavi, in Francia e in Canada… Ma comunque mi ha sinceramente stupito il poco interesse che un evento cosi' potente ha trovato nella stampa nazionale, solo il Fatto Quotidiano ci ha dato lo spazio per parlarne. E mi ha stupito ancor di piu' che poche migliaia di persone siano interessate a quel che stiamo realizzando.
La situazione era ben diversa qualche anno fa. Quando mandammo in onda “Ubu Bas va alla guerra” fu visto da 2 milioni di persone. 150 mila solo sul web, su Virgilio, durante la diretta.
Certo c’era la grande emotivita' dell’inizio della guerra in Iraq e ci fu una mobilitazione di migliaia di siti web e singoli che si scatenarono a scrivere mail a chiunque conoscessero. Per questa iniziativa ci hanno linkato 400 siti circa, che non e' certo poco, ma rispetto a Ubu c’e' un baratro.
Stamattina ho passato un’ora al telefono con Michele Dotti, che insieme a Marco Boschini si sta impegnando allo stremo per cercare di organizzare una consociazione di associazioni della societa' civile, per fare una lista alla francese, di grande unita' ecologista. Ecologie Europeenne ha preso alle ultime elezioni il 16% dei voti, e qualche cosa di simile e' accaduto in Germania e altri Paesi…
In Italia pare impossibile riuscire a mettere insieme un fronte di volonterosi.
Ancora prima di iniziare c’e' chi chiede di tirar fuori distinguo, linee di confine, tabu' e dogmi. E la cosa e' in salita…
Oltretutto, sfoderando la proverbiale rissosita' italica, gia' c’e' chi accusa Marco e Michele di essere due furbastri con chissa' quale obiettivo recondito… Forse vogliono solo farsi eleggere…
Ma cavolo, sono due ragazzi che da sempre si fanno in quattro per missioni in Africa, iniziative ecologiche, comuni virtuosi, eccetera… Ma io li benedico se hanno ancora la voglia di provare a far politica in modo corretto… Ma la nevrosi pessimista vuole le sue vittime da sacrificare sull’altare del nichilismo, dello sfascismo.
Ora, porca patata zozza, mi chiedo: ma la vediamo la situazione in Italia?
I dogmatici dovrebbero chiedersi: cosa succedera'?
Cioe' cavolo, crolla Pompei, intere regioni sono sott’acqua, e' uno scenario da caduta dell’impero romano!
Io vedo che se va su di nuovo Berlusconi (improbabile, ma possibile) siamo morti.
E siamo morti anche se va su un inguacquo PD, UDC, Fini.
Abbiamo poche possibilita' di fare qualche cosa di meglio ed evitare anni di sudore e sangue per milioni di italiani che gia' oggi sono in difficolta'.
E, ahime', anche se ci uniamo tutti insieme a Grillo, se andiamo da soli contro il PD, abbiamo un successo travolgente e prendiamo il 7%, spingiamo il PD tra le braccia dell’UDC e lasciamo Di Pietro a rappezzare qualcosina... E moriamo poveri e democristiani.
L’unica possibilita' di salvare l’Italia dal tracollo totale e' quella di trovare qualche cosa di meglio. Non la cosa perfetta. Quella realizzabile.
Io credo che Travaglio abbia centrato il discorso: bello Vendola, bravissimo, ma possiamo star certi che il PD non accettera' mai un candidato che e' di un partito che non sia il PD. E mi sembra anche logico.
Travaglio cosa dice? Concentriamo la nostra forza su un candidato che sia PD e contemporaneamente abbia caratteristiche di onesta' e spirito innovativo. E schieriamoci dietro a questo candidato pretendendo pero' alcuni impegni essenziali.
Ad esempio, io porrei come condizione primaria che il PD rinunci a candidare inquisiti. E poi io vorrei anche che il PD giurasse che nei primi 30 giorni di governo il Parlamento approvera' quella cinquantina di leggi elementari ed essenziali che cambierebbero il volto della giustizia e della spesa della pubblica amministrazione. Una cinquantina di leggi che sono tutte gia' scritte e presentate in Parlamento da tempo. Tutte firmate anche da esponenti del PD, quindi il PD dovrebbe condividerle. Ma sono leggi che finora non si ha avuto il coraggio di portare in aula quando la sinistra aveva la maggioranza. Beh, vogliamo che si giuri che il Parlamento le approvera' subito.
Questo non vorra' dire che se vinceremo le elezioni avremo il governo che sogniamo. Vuol dire che riusciremo pero' a togliere dai binari alcune grosse pietre che stanno per far deragliare la nazione Italia.
Questo e' il mio obiettivo fondamentale e sono disposto a allearmi anche con il PD per arrivarci.
Capisco che l’idea di ritirarsi puri e perfetti oltre il disgusto per l’inciucio abbia il suo fascino.
Ho sentito dire: dobbiamo toglierci da questo pantano, costruire lentamente, magari ci metteremo 10 anni prima di creare un partito che possa vincere le elezioni.
10 anni? Ma avete calcolato quanti morti e quanto dolore causerebbe il tracollo italiano?
Si', morti. Non e' un gioco. L’Italia e' veramente al collasso come dice Beppe Grillo (che io amo). Ha ragione. Ma proprio perche' ha ragione non possiamo rinunciare a costruire un salvagente. Non posso limitarmi a dire: “Ora guardate come questa Casta inciuciona porta l’Italia al massacro e la prossima volta fate meglio i vostri conti quando votate…” Non me la sento.
C’e' di mezzo il posto di lavoro di milioni di persone, l’assistenza medica, l’aria velenosa delle citta', il disastro geologico, la distruzione di un patrimonio artistico incredibile.
Non posso ritirarmi dalla battaglia in purezza. Non ce la faccio. Io sono disposto a combattere e a trattare. Le due cose insieme possono ammortizzare i colpi piu' duri e ottenere risultati anche se circoscritti.
Quelle 50 leggi che il PD ha presentato e mai approvato, se fossero attuate, creerebbero, con costi ridicoli, nuovi posti di lavoro (piu' di un milione li porterebbe solo una saggia politica energetica e mica i posti di lavoro di B. a fare docce fredde e saltare sul lettone di Putin… posti veri).
Teoricamente potremmo mettere insieme un 16% alla francese che ci dia il peso per indurre il PD a fare il bravo… Entro certi limiti…

Io credo che un simile progetto potrebbe perfino funzionare. Ma servirebbe mettere insieme un paio di migliaia di attivisti concreti che si mettessero a cucire insieme i contatti tra terzo settore (cooperative sociali) movimento etico, gruppi di difesa del territorio e delle minoranze… Esistono ancora? Io credo di si', sono lo zoccolo durissimo, gli incrollabili, quelli che continuano a tirare la carretta negli organismi di base… Ma sono un pochettino stanchi. E li capisco…. Gli ultimi 10 anni sono stati duri…
Ancora non vedo moltissima gente disposta a sbattersi, ANCORA, per un sogno…
Per questo, per inciso, abbiamo deciso di raccontare la storia dei Seminole. In questo momento di scoramento e scazzatura puo' essere utile ricordarsi di quanto grande puo' essere la determinazione degli esseri umani e di come sempre, alla fine, questa determinazione trionfi. Magari ci metti 500 anni ma ci riesci. Se non tu i tuoi figli.
E noi non dobbiamo neanche resistere 100 anni nascosti nelle paludi mangiando solo coccodrilli CRUDI, senza neanche piu' poter avere una casa.
Noi dobbiamo solo riuscire a mettere su una cavolo di alleanza tra gente di buona volonta', con obiettivi chiari e semplici che ormai sappiamo a memoria, e riuscire a spostare un po’ il PD verso il buon senso individuando un candidato che possa incarnare un sano borghese razionalismo, legalitarismo, efficienza, innovazione.
Beh, non e' poco…. Ma non e' neanche come scalare il Monte Bianco con le scarpette da ballo.

Il primo passo in questa direzione e' contarci. Ci servono una montagna di firme, sotto la dichiarazione di intenti di questo nuovo “movimento dei movimenti”, dobbiamo fondare una cosa basata sulle buone pratiche invece che sulle chiacchiere. Ma non riusciamo neanche a partire se non ci mettiamo un minimo di attivismo. Cioe', sto parlando di raccogliere un paio di milioni di firme… Le buone vecchie sane firme. Abbiamo bisogno di dimostrare che ci siamo!
Se lo facciamo tutto il resto e' in discesa. Perche' se raccogliamo 2 milioni di firme vuol dire che si sono svegliati i guerrieri e perche' se raccogliamo 2 milioni di dichiarazioni di voto possiamo convincere la parte abulica e la parte pessimista del movimento che si puo' immaginare qualche cosa di leggermente diverso. Ma tocca darsi una mossa… E senno' accontentatevi della soddisfazione di aver gridato: “Affonda!” Mentre la nave affondava.
Poi pero' non vorrei sentire lamentele.
E vorrei concludere in modo proporzionato alla reale gravita' del momento con la poesia che sostenne Mandela nei momenti piu' duri dei suoi 27 anni di prigionia.

INVICTUS

dalla notte che mi avvolge
nera come la fossa dell’inferno
rendo grazia a qualunque Dio ci sia
per la mia anima invincibile.
la morsa feroce degli eventi non m’ha tratto smorfia o grido
sferzata a sangue dalla sorte non si e' piegata la mia testa
di la' da questo luogo d’ira e di lacrime
si staglia solo l’orrore della fine
ma in faccia agli anni che minacciano
sono e saro' sempre imperturbato
Non importa quanto sia stretta la porta
quanto impietosa la sentenza
Sono  il padrone del mio destino:
il capitano dell'anima mia.

Di William Ernest Henley

Diventa promotore del sogno:
http://www.abbiamounsogno.it/index.php/aderisci

Su questo argomento:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/20/si-va-a-votare/72665/

Hanno promosso questo appello:
Michele Dotti - Educatore, formatore e scrittore
Francuccio Gesualdi - Coordinatore Centro nuovo modello di sviluppo
Marco Boschini - Assessore a Colorno
Andrea Segre' - Preside Facolta' di agraria di Bologna, ideatore del Last Minute Market
Riccardo Petrella - Economista, fondatore del Contratto Mondiale dell'Acqua
Jacopo Fo - Scrittore, attore, esperto di ecotecnologie
Chiara Sasso - Rete dei Comuni Solidali
Flavio Lotti - Coordinatore Tavola della pace e Enti locali per la pace
Dario Fo - Attore, scrittore nobel per la letteratura
Franca Rame - Attrice e scrittrice
Fabio Salviato - Fondatore di Banca Etica
Michele Buono - Giornalista, autore televisivo
Luca Fioretti - Sindaco di Monsano
Antonio Vermigli - Rete Radio Resch, promotore Marcia per la giustizia di Quarrata
Franco Bassi - Socio fondatore circolo arci Fuori Orario
Salvatore Borsellino - Movimento delle Agende Rosse
Domenico Finiguerra - Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Federico Taddia - Scrittore e autore radiofonico, radio 24, La stampa
Don Andrea Gallo - Sacerdote, fondatore della comunita' di San Benedetto al Porto di Genova
Alessio Ciacci - Assessore all'ambiente Capannori
Giulietto Chiesa - Giornalista, pacifista e politico
Vincenzo Cenname - Gia' sindaco di Camigliano
Loris Mazzetti - Giornalista, autore televisivo
Marco Fratoddi - Direttore de La nuova Ecologia
Don Giorgio De Capitani - Sacerdote, Monte di Rovagnate
Lucia Cosmetico - Giornalista ed autrice radiofonica
Massimo Marino - Ambientalista, Gruppo delle Cinque Terre
Eugenio Scardaccione - Dirigente scolastico, vice-presidente del GEP (Gruppo Educhiamoci alla Pace)
Matteo Ponzano - Direttore di Reset Radio
Alfredo Giacon - Movimento Etico Solidale, scrittore e velista
Giovanni Costa - Imprenditore, Eco-Recuperi
Giuliano Tallone - Ambientalista
Ezio Orzes - Assessore all'ambiente di Ponte nelle Alpi
Paolo Cacciari - Giornalista e politico
Eugenio Melandri - Fondatore di Chiama l'Africa e direttore di Solidarieta' internazionale
Salvatore Giannella - Giornalista gia' direttore di Airone e L'Europeo
Padre Ottavio Raimondo - Missionario Comboniano


La grande truffa nucleare?

Energia nucleare ItaliaLeggete questo interessante comunicato stampa di Greenpeace:
GREENPEACE AL PARLAMENTO: BOCCIATE PROPOSTA DI DELIBERA NUCLEARE DEL GOVERNO
ROMA, 10.11.2010 - Riguardo alla decisione di inviare il documento sulle tecnologie nucleari direttamente alle Camere, Greenpeace chiede ai parlamentari di bocciare la proposta di delibera del Governo. Secondo le dichiarazioni del sottosegretario Saglia, l'Italia punta su due tecnologie, quelle francese dell'EPR e quella Usa dell'AP1000, per un totale di otto centrali.
Greenpeace ricorda che  ben quattro Agenzie di sicurezza nucleare (Francia, Finlandia, UK e USA) hanno certificato che il progetto dei sistemi di automazione e controllo d'emergenza dell’EPR non soddisfi i minimi criteri di sicurezza nucleare. E, nonostante questo tema sia stato sollevato pubblicamente gia' un anno fa, non si ha ancora una soluzione.
Per l'AP1000 proprio ieri la Nuclear Regulatory Commission statunitense ha rigettato la valutazione sulle conseguenze di un impatto con un aereo perche' lo studio e' risultato “non realistico”.
“L’EPR e l’AP1000 sono due prototipi non ancora interamente approvati dalle Agenzie di sicurezza nucleare dei Paesi che li producono. Non vorremmo - commenta Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace - che il Governo agonizzante stia preparando una “truffa nucleare” ai cittadini italiani: creare le condizioni giuridiche per siglare contratti e scaricare in futuro gli “oneri nucleari" sulle nostre bollette.”

Fonte imm


Abolizione dei privilegi dei parlamentari italiani: tutti d'accordo!

Il giorno 21 settembre si e' discussa la proposta di un deputato dell'Italia dei Valori che chiedeva l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo 5 anni di legislatura (mentre un lavoratore normale deve versare 40 anni di contributi).
Togliere il vitalizio farebbe risparmiare allo Stato 150 milioni di euro all'anno.
Dei 525 presenti hanno votato in 520 e il risultato finale e' stato 22 a 498: indovinate quali a favore dell'abolizione... La stragrande maggioranza?!? Sbagliato!
(Fonte: Ecquologia)


Rinunciare al futuro?

Il sistema scolastico e universitario italiano e' in grave pericolo. Un pericolo serio, reale, non dovuto al dilagare della tv spazzatura, non provocato dal terrorismo islamico e stranamente neppure causato dai mutamenti climatici; la scuola e l’universita' italiana sono a rischio perche' si vogliono tagliare drasticamente le risorse che, pur tra mille difficolta', hanno permesso fino a oggi il loro funzionamento e garantito l’esistenza di insegnanti e ricercatori convinti di star svolgendo un compito importante.

Forse e' per questo senso profondo di autostima e di fiducia verso se stessi che insegnare non e' un lavoro come un altro, e' una vocazione. Fare ricerca non e' una comoda pratica per timbrare il cartellino e poi subire un lavoro piu' o meno tollerato o detestato: e' spendere sogni, anni, fatica e sudore per studiare, interpretare, valutare, elaborare ipotesi, fare confronti, trasmettere conoscenze e gli strumenti per elaborarle.

In tutti i Paesi dell’Unione europea l’insegnamento, dalle scuole materne alle universita', e' considerato attivita' degna del massimo rispetto, in quanto riserva strategica di competenze e sapere; nel nostro paese l’insegnante e' screditato agli occhi di un’opinione pubblica resa sempre meno responsabile verso il futuro, il docente universitario viene visto come un comodo elefante parcheggiato in una placida savana, mentre il ricercatore viene considerato un tipo strambo prossimo al disadattamento.

Non e' esagerazione dare queste definizioni, sono le stesse che possono spiegare il progetto di mutazione antropologica del Paese che vari governi hanno portato avanti nel tempo. Prima, con la campagna di tagli indiscriminati all’istruzione, all’Universita' e alla ricerca avviata nel giugno 2008; poi, con il DdL per l’universita' che, in questo momento, sta arrancando alla Camera, dove gli e' stato imposto un salutare “stop”:  una riforma strategica non si puo' fare senza risorse.

In totale, alla formazione scolastica e universitaria italiana vengono sottratti in cinque anni 10 miliardi di euro. Si tratta di una cifra paragonabile all’entita' degli aiuti inviati in Italia col Piano Marshall dal 1948 al 1952. Quattro anni che allora cambiarono in meglio un Paese devastato dalla guerra, cinque anni che oggi possono distruggere quello che rimane di un sistema scolastico e universitario che un tempo era additato come tra i migliori al mondo.

Un piano Marshall al contrario che rappresenta il piu' complesso e strutturato attacco al sistema dell’istruzione inferiore, media e superiore attuato in Italia dalla nascita dello Stato unitario. Una campagna che da un lato mira a dequalificare i docenti accorpando le classi di insegnamento – nel caso della scuola media inferiore e superiore – e dall’altro a colpire le universita' come centri di ricerca e studio.  Viene infatti accentrato il controllo degli Atenei nelle mani dei rettori e dei Consigli di amministrazione; si precarizzano ulteriormente i canali di accesso alla docenza; si elimina ogni rappresentativita' dagli organi di governo degli atenei; viene prevista la possibile trasformazione delle universita' in fondazioni dalla natura giuridica ambigua, libero campo di speculazione e di profitto per consorterie di furbetti e rapaci; infine, non vengono previste assunzioni per sostituire i pensionamenti e vengono lasciate inalterate retribuzioni che, soprattutto nel caso dei «giovani» ricercatori appena assunti, rasentano il ridicolo per un lavoro di alta specializzazione: 1.200 € al mese. Insomma, l’Universita' e la Scuola vengono relegati in un ruolo secondario, mentre in tutta Europa, si combatte la crisi investendo in istruzione e ricerca per garantire un futuro.

I firmatari di questa lettera denunciano questo scempio scellerato a tutti i cittadini coscienti del ruolo fondamentale che la scuola e la universita' ha giocato nella formazione di ciascuno di loro, richiedono al governo di recedere dall’azione di impoverimento dell’istruzione e ricerca pubblica; chiedono una riforma del sistema universitario condivisa e ragionata e non improvvisata su logiche aziendalistiche, dicono si' alla tutela della professionalita' e al riconoscimento dei meriti ma chiedono anche l’adeguamento delle retribuzioni ai livelli degli insegnanti e ricercatori dei Paesi dell’Unione europea.

Un paese nel quale chi insegna o ricerca e' costretto ad andarsene dal suo Paese o vergognarsi di cio' che fa, perche' sottovalutato, denigrato e offeso proprio da chi dovrebbe garantire la sua professionalita', non e' un paese ne' per giovani ne' per vecchi: e' un paese di anime morte.

Dario Fo
Franca Rame
Jacopo Fo
Stefano Benni
Luciano Gualandri, ricercatore
Piero Graglia, ricercatore
Alessandro Ferretti, ricercatore
Alessandro Pezzella, ricercatore
Guido Mula, ricercatore
Massimiliano Tabusi, ricercatore
Sergio Zilli, ricercatore
Loris Giorgini, ricercatore
Eleonora Gallucci, ricercatrice
Piero Morelli, ricercatore
Marco Prandini, ricercatore
 

Per non rinunciare al futuro: firma la petizione


A volte gli escrementi volano alti. Ma prima o poi ricadono per via che non hanno le ali.

Il ritorno di Toni Barra, investigatore privato al servizio del Sindacato Metalmeccanici.

Ero andato a accompagnare la piccola Engels a scuola. La sua maestra di religione mi ha guardato come se vedesse uno streptosauro produrre un escremento grande come una Mini Minor. Gialla.
Avevo detto a Engels che Gesu', essendo un ebreo di 2.000 anni fa, difficilmente poteva essere biondo con gli occhi azzurri. Era tale e quale a un marocchino.
E probabilmente Engels l'aveva detto alla maestra.
E la maestra era rimasta sconvolta: le avevo stravolto l’immagine di Dio.
Ma sono abituato all'odio fondamentalista.

Andai al Bar Pannacci, il migliore del quartiere, e ordinai il mio solito cappuccino con cornetto e bicchiere d'acqua fredda ma non ghiacciata, senza gas. Dissi: "Il solito." E’' uno dei vantaggi del scegliere il miglior bar e andarci tutti i giorni.
La barista, Silvia, una ragazza squisita, mi disse: "Ci sono due armadi che ti danno la caccia. Vuoi che chiami la polizia?"
Scherzava. Ormai li conosce anche lei. Mi sedetti al tavolino e iniziai a inzuppare la massa morbida e dolce del cornetto. Perfetta. Me la presi calma, tanto il sindacato e' come la pioggia, se ti deve beccare ti becca.
Avevo appena finito di deliziarmi le papille gustative quando i due armadi rispuntarono: erano Sacco e Vanzetti. Per un istante non li riconobbi. Erano tirati a lucido, gessato blu notte.
"Lasciatemi indovinare, non e' che il capo del sindacato metalmeccanici mi vuole subito, immediatamente nel suo ufficio..."
Sacco, che e' il piu' loquace disse: "Andiamo."
Non un BUON GIORNO o cose frivole del genere. Si esercitano per essere cosi' duri?
No, probabilmente gli viene spontaneo.
Salimmo sopra una Skoda blindata del ‘78, di quelle fatte ancora dai comunisti. Roba indistruttibile.
Vanzetti guidava come al solito lentamente. Raramente superava i 20 chilometri orari.
Ma ora stava fisso sotto i 12. Sembrava stesse pensando intensamente.
Non era normale.
Chiese: "Ma secondo te un nemico e' sempre un nemico?"
Era chiaro che si trattava di una domanda trabocchetto. Preferii essere evasivo.
"Dipende..."
E feci bene. Inizio' a bestemmiare in romagnolo stretto. Spaventoso.

Arrivai di fronte alla porta dell'ufficio del capo e sentii uno strano odore. Non si avvertiva piu' quella nuage di muffa, sigarette e mortadella con la salsiccia e il pecorino coi vermi. Era piuttosto una cosa tipo eau de rose.
Il capo, per fortuna aveva la solita faccia da tritacarne, 120 chili di peso e la mascella stava triturando una braciola. Cruda.
"Cazzo, Toni, devi darmi una mano. E non tirarmi fuori anche tu delle storie di merda sul passato. Hai qualche obiezione?"
"E come faccio a dirtelo? Non mi hai ancora detto niente."
"Non iniziare a fare il sofista anche tu!!! Hai presente quando le cose sono sottili e arrivano al loro termine? Come si dice? Non mi viene la parola..."
" Fini?"
"Ecco, si'. Lo devi proteggere."
"Cosa?"
"A minuti arriva una di loro. Farai coppia con lei. Ci serve di sapere chi cavolo sta organizzando questa messa in scena. Hai sentito Castelli da Santoro? Ha detto che uno che riveste una carica pubblica ad alto livello non puo' avere a che fare con societa' off shore. E Berlusconi, che ne ha fatte a decine di societa'' off shore, non conta? C'hanno l'onesta' intellettuale di un coccodrillo morto."
Non avevo ben capito: "Fai un passo indietro dai coccodrilli. Chi dovrei proteggere?"
"Senti non cominciare a rompermi i coglioni anche tu. Ma lo sai che una volta ho dovuto fare servizio d'ordine per Mastella? E non dovevamo ucciderlo, dovevamo stare attenti che non si facesse male. Hai capito?
Operai comunisti a difendere Mastella. Che schifo? Quindi fai il tuo dovere e
basta."
Non riuscivo ad articolare i pensieri. "E lei chi sarebbe?"
"Non sarebbe... E'. Togliamo le incertezze. Lei e' una ex del servizio d’ordine di Alleanza Nazionale."
"E me lo dici cosi'…"
"E come te lo dovevo dire, in francese?"
"Dio mio!"
"Bene, mi fa piacere che tu sia diventato credente. Ti sara'' piu' facile, grazie al perdono e a tutte quelle belle cose che avete voi cristiani."
"Ma che stronzate dici?"
Stavo per partire per una sequenza di improperi quando la porta si apri' senza preavviso e entro' una giovane donna con un completo blu, gonna al polpaccio e scarpe ortopediche. Anche carina se vogliamo....
Mezz'ora dopo eravamo in auto. La Skoda. Lei voleva prendere il suo Mercedes ma io lo avevo escluso. Sui principi si puo'' trattare solo fino ad un certo punto.
Avevamo seduti dietro Sacco e Vanzetti che facevano finta di non esistere.
Probabilmente stavano elencando la lista dei ragazzi uccisi dalla polizia tra il 25 aprile 1945 e il 2001.
Lei, che si chiamava Sofia Garingotti, mi disse: "Non credere che per me sia facile lavorare con voi. Ma sono stata educata a Credere, Obbedire e Combattere. E obbedisco."
"Allora in questo siamo simili. Anche noi siamo abituati a obbedire. Anche nel caso in cui non c'e' piu' niente da credere."

Mia nonna diceva sempre che se vuoi sapere qualche cosa devi chiedere a una donna. Diceva anche che se devi sparare e' meglio usare un mitragliatore. Ma questo non c'entra, non dovevamo sparare a nessuno.
Probabilmente.
Andammo da Milu', una ragazza che faceva la pranoterapeuta. Lasciai Sacco e Vanzetti in auto. Sapevo che preferivano stare il piu' lontano possibile da Sofia, la storia della collaborazione con frange democratiche ex fasciste li confondeva.
Milu' era famosa nel suo campo e curava gente di tutti i tipi. Forse lei ne poteva sapere qualche cosa. Era in debito con me per via che si era fidanzata, in un momento di confusione mentale, con il capo della polizia politica. E quando lo aveva mollato per un ragazzo della fonderia, lui aveva iniziato a fare il prepotente.
Gli avevo spiegato che la nostra priorita'' non era piu' quella di uccidere poliziotti ma che potevo sempre andare a casa sua a prendere un the con un migliaio di extracomunitari polacchi miei amici. Aveva capito che facevo sul serio e l'aveva piantata di rompere.
Milu' lancio' un MAYDAY su Facebook, tra le sue amiche veggenti, macrobiotiche e sensitive: “Cerchiamo storie su un tale che ha coperto di merda Montecarlo.” Era una frase allusiva. La rete inizio' a scatenarsi. Trovammo cosi' il contatto con un’imbalsamatrice di gatti da salotto e chihuahua che ci disse che conosceva un tipo che aveva il dono di finire dentro a tutti guai, dagli scandali con le escort a quelli con
travestiti e cocaina.
Andammo da lui. Questa volta Sacco e Vanzetti erano con noi in ascensore mentre salivamo al terzo piano di una palazzina di lusso dove aveva sede la International Communication Stars. Una segretaria che aveva le unghie laccate di 5 colori diversi ci disse che il commendatore non c’era. Passammo oltre, sfondammo la porta. Facemmo alcune domande. Il commendatore fece il vago. Sofia, la nostra accompagnatrice di destra, gli afferro' il cavallo dei calzoni. Forse afferro' anche qualche cos’altro. Il faccendiere inizio' a gridare.
Sacco e Vanzetti fecero qualche cosa che poteva sembrare un sorriso, ma serviva un po’ di fantasia per vederlo.
Il tipo inizio' a parlare. E’ stupefacente quanto poco resistano. Fanno sempre i coraggiosi coi coglioni degli altri.
Fu cosi' che entrammo in possesso di tutte le informazioni che ci servivano e anche di molte altre completamente inutili. Non smetteva piu' di parlare. Ci confesso' anche che da piccolo aveva rubato 500 lire a sua zia. Mi segnai il nome della zia per andarglielo a raccontare. A volte sono un po’ stronzo.
La situazione MONTECARLO era abbastanza semplice. Un uomo, che veniva descritto giovane e bello, con gli occhi azzurri e molti capelli, aveva commissionato a un ex giocatore di calcio dopato la realizzazione di una polpetta avvelenata, questi si era rivolto a un paparazzo, stipendiato dai servizi segreti deviati, dal Sifar alla Gladio, che era amico di un tale che stava in Costa Rica e vendeva banane ma siccome per le nuove leggi dell’Unione Europea le banane sono andate in crisi si era messo a organizzare un servizio a tassametro con ragazze compiacenti, e aveva anche corrotto il presidente di una repubblica caraibica in crisi per il commercio delle banane al quale ha promesso di spostare li' lo stabilimento della Fincantieri di Castellammare di Stabia, e per questo motivo alla fine il presidente della repubblica aveva dichiarato che era vera una sua lettera falsa in cui dichiarava che il cognato di Fini era il proprietario della societa' off shore che si era comprata la casa di Montecarlo regalata da una vecchia signora fascista a Alleanza Nazionale, il cui valore (della casa non della vecchia signora) era stato stimato in 270 mila euro ed era stata invece venduta a 305 mila euro. Cioe' di piu'. Contemporaneamente Feltri dava le dimissioni da direttore responsabile di Libero per evitare che Cuba lo condannasse all’ergastolo.
Insomma il solito casino.
Tornammo dal Capo del sindacato. Sacco e Vanzetti stavano squamandosi perche' non c’era modo di abbassare il riscaldamento della Skoda che era andato in tilt, e loro non se la sentivano proprio di togliersi la cravatta di fronte a una militante dell’estrema destra anche se al momento la destra estrema pareva piu' a sinistra di Rutelli (che non ci vuole molto).
Il Capo si fece raccontare tutto due volte. Poi disse: “Cazzo, che casino.”

Quella sera il mondo mi pareva una cloaca confusa.
La verita' diluita in un mare di merda liquida.
Avevo passato la giornata a collaborare con una ex squadrista.
E mi chiedevo cosa ne avrebbe detto mia nonna.
Dopo cena misi a letto Engels e le raccontai la storia dell’orco Agnelli che faceva morire gli operai della verniciatura.
Poi pero' gli operai si vendicavano e compravano solo Volkswagen. Che una volta erano una fabbrica nazista e invece adesso sono simpatici.
Il mondo cambia.
Engels si addormento' sorridente.
Io mi sedetti di fronte alla tv e iniziai a massaggiare i piedi della donna della mia vita, Rosa, che e' tutta rosa, mentre guardavamo Santoro aggirare la censura con un dribbling alla Maradona. Poi andammo a verificare se e' vero che esiste un punto oltre il quale il respiro si scioglie e diventa musica dentro l’anima.
 


Bersani mi fa paura!

Ho letto la lettera del Segretario del PD e la mia fiducia per il futuro si è incrinata.
Una cosa da panico. Veramente preoccupante.
Parte con una frase che sembra un gioco di parole: “/Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione…..”/
Una frase di rara nebbiosità che potremmo interpretare come negazione del diritto dei cittadini di decidere quel che vogliono. A me risulta che il consenso in democrazia permetta di approvare qualsiasi legge. Probabilmente Bersani si è sbagliato a scrivere. Scriveva a orecchio cercando belle parole e gli è venuto fuori un ingarbuglio. Ma poi Bers continua:/ “Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide, specializzata com’è nell’usare il governo per fare consenso e non il consenso per fare governo.”/
E qui mi chiedo dove abbia studiato comunicazione Bers… Siamo all’inizio dell’articolo e dovrebbe cercare di accalappiare l’attenzione dei lettori. Invece continua a ribadire un’idea che comunque è debole. Qui ha perso già il 50% dei lettori. L’articolo parte veramente fiacco. E continua a peggiorare:/ “Il dato di fondo della situazione politica sta qui, mentre la questione sociale e quella del lavoro sono senza risposte e si drammatizzano ogni giorno.”/
Cavolo ti hanno catturato i marziani e ti hanno fatto la lavanda cerebrale? Ma come “Il dato di fondo… è tutto qui”? Il governare per il consenso invece che governare col consenso? Ma chi ti capisce?

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Più cripte per tutti!

Gentile signor Brunetta,

le scrivo perché c’è una falla assurda nelle nostre finanze che potremmo fermare in un minuto, senza spendere un soldo.
Sarebbe facile.
Quel che ha fermato tutti i governanti dall’intervenire è solo uno strano preconcetto, la paura di occuparsi di un tema tabù.
Mi sembra che lei abbia uno spirito tale che forse vorrà prendere in considerazione questa proposta.

Ogni anno l’Italia spende una cifra astronomica per le sepolture, in parte sostenuta dalle pubbliche amministrazioni in parte dai cittadini.
Sono 20 anni che periodicamente cerco di sollevare questa questione ma pare che appena si tocca l’argomento gli italiani cadano in una crisi di pruriti intimi (fanno scongiuri grattatori) e gli si chiude il cervello.
La spesa italiana è decine di volte superiore per ogni singola sepoltura di quella della maggioranza dei paesi del mondo.
L’Italia infatti si è data una legge sciagurata che prevede regole deliranti per le ultime dimore. Queste regole non hanno nessun senso scientifico, religioso o sanitario, tant’è che altre nazioni profondamente cattoliche, moderne e che tengono in considerazione la salute pubblica non conoscono normative analoghe.
In pratica quando si seppellisce una persona in quasi tutto il mondo si fa un buco per terra, si crea un fondo alla fossa con funzione sterilizzante, ad esempio un paio di sacchi di calce viva, e poi si interra il deceduto.
Lo si fa da millenni e non ha mai creato problemi.

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Come vincere le elezioni

Quando hai escluso le possibilità possibili restano solo le possibilità impossibili.

Ti risparmio deprimenti analisi sulla situazione.

Credo che anche un eschimese sappia che rischiamo seriamente di vedere B. rivincere, l’altra possibilità è che vinca un’alleanza contronatura da Fini a D’Alema: tutti insieme pur di battere il Mostro. Farebbero un governo paralizzato che non sarebbe certo capace di affrontare i problemi drammatici che il Sistema Italia ha davanti.

Queste ipotesi sarebbero entrambe un disastro e un trionfo della Casta. Mi chiedo quindi: esiste un’altra possibilità?

In effetti esiste un’altra eventualità anche se presenta molte difficoltà.

Esiste un grande popolo progressista, migliaia di associazioni locali per la difesa del territorio, delle minoranze, per la promozione della cultura creativa e non violenta, gruppi di acquisto, cooperative sociali, volontariato, imprese etiche gruppi creativi. Un grande movimento che trova la sua unità in obiettivi concreti, battaglie che coinvolgono le persone sui problemi quotidiani.

Si calcola che in Italia vi siano alcuni milioni di persone che praticano una resistenza costante al sistema dominante e cercano di costruire momenti di vita alternativa.

Molte di queste persone aderiscono poi individualmente al PD, all’IDV, Verdi, Comunisti, Rifondazione, sinistra extraparlamentare, movimento di Grillo e ad altri gruppi progressisti.

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