politica

Gioite terrestri! Il capitalismo selvaggio sta per finire.

Nel caos di questi giorni, con le borse che precipitano ballando il sirtaki, poco risalto e' stato dato a un evento importante.
Scommetto 4 cammelli contro un asino che siamo a un passo da un momento decisivo di passaggio dal capitalismo speculativo a qualche cosa di completamente diverso.
Ancora e' presto per dire come sara' questo nuovo stadio dello sviluppo dell’attuale sistema economico ma sicuramente sara' qualche cosa di notevolmente diverso.
Ma andiamo con ordine.

Grazie a Obama e' stata approvata la legge sulla sanita' gratuita, che gli ha dato enorme credibilita' presso la parte piu' povera degli statunitensi.
Poi Obama ha deciso di attaccare il grosso boccone dell’economia.
Il suo progetto e' di cambiare il sistema economico internazionale, mica bruscolini.

Il mondo ha disperatamente bisogno di limitare i meccanismi speculativi e instaurare un sistema di controllo.
Non e' possibile permettere a terroristi islamici di speculare sugli attentati dell’11 settembre guadagnandoci (si dice) 7 miliardi di dollari.
Non e' possibile che le banche si mettano a stampare titoli spazzatura e poi li vendano ai risparmiatori.
Non e' possibile che i manager possano complottare per distruggere le aziende per le quali lavorano e poi si premino raddoppiandosi lo stipendio.
E non sta neanche bene che gli speculatori facciano crollare l’economia di intere nazioni.

Dopo l’11 settembre ampi settori della destra Usa avevano chiesto una serie di misure drastiche: chiusura dei paradisi fiscali, trasparenza sull’identita' degli investitori, fine del segreto bancario a livello mondiale.
Poi ci avevano ripensato. Anche i democratici ci avevano ripensato.
Poi arriva Obama, che non aveva nessuna possibilita' di essere eletto e dice: bisogna regolamentare il capitalismo.
Poi scoppia la Grande Balla Speculativa e gli statunitensi si svegliano e dicono: ha ragione Obama.

I repubblicani hanno sempre dichiarato che avrebbero dato battaglia contro il progetto di regolamentazione del sistema finanziario internazionale. Recentemente i repubblicani arrivano a attaccare violentemente Obama dicendo che la regolamentazione dell’economia avrebbe danneggiato i poveri. Pura fantascienza ma che ci volete fare…
Mesi fa i capi di stato europei, riuniti in pittoresco consesso, avevano detto chiaro e tondo a Obama che non intendevano appoggiarlo.
Ma il buon Obama e' uno che dietro ha una rete impressionante di coincidenze. E’ evidente che ormai il cambiamento e' maturo e le leggi della casualita' stanno cooperando.
Non e' quindi tutto merito di Obama ma e' innegabile che lui abbia un naso notevole. Infatti compie una mossa ardita: rompe con l’ala del partito democratico, che preferiva annacquare la riforma economica o rinviarla, e attacca frontalmente i repubblicani.
Li sfida a sostenere che le banche e i gruppi speculatori devono poter continuare a depredare il mondo senza nessuna legge che li punisca.
Poi, con incredibile tempismo, scoppia un’altra bufera economica mondiale e nel giro di una settimana i repubblicani annunciano che NON si opporranno alla riforma della finanza, e la Merkel e Sarkozy dichiarano a gran voce che non se ne puo' piu' della speculazione e che si deve riformare il sistema.
Insomma, un altro grande colpo di culo questa crisi sincronizzata.
Ma a Obama tutto questo non sarebbe infine bastato per tirare un ragno fuori dal buco della finanza speculativa selvaggia.
E allora Dio gli ha mandato in aiuto il disastro del pozzo petrolifero che salta nel Golfo del Messico.
Una scena allucinante con BP che ammette che non hanno la piu' pallida idea di come fermare la fuoriuscita.
Stavano succhiando petrolio a 1.000 metri di profondita'. E lo facevano ben sapendo che a quella profondita' poi nessun essere umano puo' intervenire. E’ la filosofia: “Se la va facciamo i miliardi di dollari, se la spacca sono cavoli acidi per l’umanita'” Ovvero: i guadagni per me, i guai per tutti.
Insomma un’altra fantastica campagna pubblicitaria contro il capitalismo irresponsabile.
Adesso credo che siamo veramente pronti a regolamentare un paio di cose.
Non mi illudo che si arrivi all’abolizione mondiale del segreto bancario e dei paradisi fiscali che darebbe in mano ai governi del pianeta strumenti formidabili contro speculatori e criminali comuni.
Ma qualche cosa di succoso si fara'.

Quindi, signore e signori, preparatevi a godervi lo spettacolo.
Il mondo cambia rapidamente.
Il capitalismo responsabile e' alle porte.
Non che diventeranno buoni e etici. Ma saranno penalmente responsabili dei disastri che combinano.
Non sto dicendo che finiranno fame e guerra.
Ma questo cambiamento e' una premessa indispensabile perche' si attui il grande cambiamento che tutti sogniamo.
Non credo peraltro che succedera' domani. Ma sta iniziando a succedere.

 


Dio benedica l’effetto serra!

Le previsioni del tempo davano sole sul centro Italia. I meteorologi non avevano calcolato l’esplosione del vulcano islandese. Il risultato e' che siamo sotto una nuvola spessa che non fa passare i raggi del sole.
Questa mattina all’alba ho guardato il cielo e mi e' parso di essere capace di comprendere come si sentivano i dinosauri quando, grossomodo in Centroamerica, ci fu un’eruzione spaventosa. E il sole fu oscurato fino alla loro estinzione. O forse fu l’impatto di un meteorite ad alzare tutta quella polvere…
Comunque sparirono, povere bestie. Grossi e stupidi.
Noi per fortuna abbiamo inventato l’effetto serra.
Come abbiamo detto spesso stiamo entrando in un periodo di 10 anni di piccola glaciazione. E’ colpa delle macchie solari.
L’effetto serra ci evitera' dieci anni di gelo spaventoso. Fara' solo un freddo cane.
E abbiamo anche 10 anni per convertire il nostro sistema energetico alle fonti rinnovabili.
Ci hanno graziato. E tu magari non credi in Dio. Errore gravissimo.
Almeno dovresti credere che esista una forza potente, una specie di attrattore degli eventi che contiene nel proprio dna un disegno positivo. I credenti lo chiamano Divina Provvidenza.
Ma possiamo spiegare questo fenomeno anche con argomentazioni scientifiche. La teoria di Gaia ad esempio.

Gaia e la visione Olistica
Asse portante di questa visione e' l’idea che il pianeta stesso (Gaia) sia un sistema capace di autoinformarsi e adeguarsi. La Teoria di Gaia ha portato all’idea della visione Olistica del mondo. Questa idea prese forma inizialmente dall’osservazione degli effetti delle tempeste solari sulla Terra. Alcuni osservarono che le variazioni di calore del sole provocavano sulla Terra effetti minori di quanto avrebbero dovuto. Studiando le sedimentazioni del terreno si e' osservato che in corrispondenza con i periodi di massimo calore irradiato dal sole vi era traccia di una serie complessa di reazioni che avevano coinvolto batteri, situazioni climatiche e reazioni chimiche, su scala planetaria. Tutti questi attori, sinergicamente, avevano provocato l’aumento della capacita' dell’atmosfera di respingere i raggi solari. In parole povere quando c’e' troppo sole la Terra se ne accorge, si fabbrica un paio di occhiali scuri e se li infila.

Semplicemente possiamo allargare il concetto di Gaia.
Anche noi ci siamo dentro. L’intelligenza collettiva del pianeta sapeva che avremmo avuto bisogno di piu' calore e ha indotto la razza umana a dare fondo alle scorte di petrolio per riscaldare l’atmosfera.
E poi, scusate, ma secondo me estrarre petrolio e' la cosa piu' ecologista che si poteva fare. Se non avessero inventato le caldaie e i motori a scoppio avremmo dovuto comunque occuparci di questo disastro dei giacimenti petroliferi.
Eminenti scienziati (tra cui io, ad esempio) hanno studiato a lungo la questione. Si sa che le viscere della terra sono piene di magma incandescente che ogni tanto si apre un tunnel verso la superficie      fondendo chilometri di roccia come se fosse cioccolato. E vengono fuori questi cazzo di vulcani capaci di cuocere e seppellire intere citta'. Questo nel caso si abbia a che fare con una normale eruzione vulcanica.
Ora non so perche' non si sente mai paventare la possibilita' che questa lava incandescente raggiunga un giacimento petrolifero grande come il lago di Como.
Cioe', non so se ti rendi conto. Una bottiglia molotov di proporzioni galattiche con un potere distruttivo pari a decine di bombe atomiche.
Cioe', una cosa che potrebbe causare l’estinzione di qualunque creatura sia piu' grande di un criceto e non sia capace di andare in letargo per sei mesi in un cunicolo scavato sottoterra.
Svuotare i laghi sotterranei di petrolio e le immense bolle di gas infiammabile imprigionate nella crosta terrestre, era un obiettivo essenziale degli ecologisti e degli amanti della natura in genere.
Ma che probabilita' avevamo di convincere l’umanita' a spendere cifre colossali per pompare dalle viscere del pianeta gas e petrolio per un secolo?
Invece per fortuna Gaia, che compenetra i meccanismi evolutivi e ne e' compenetrata, ha reso probabile lo sviluppo di un’economia forsennata basata sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla rapina e ha motivato in modo forte milioni di individui abbietti a compiere qualunque nefandezza pur di riuscire a estrarre dal sottosuolo tutto il combustibile possibile, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. Nessuna teoria giusta avrebbe potuto ottenere niente di simile. L’avidita' e' una forza primaria.

(In realtà questo discorso sui giacimenti di petrolio è scientificamente pieno di errori. I giacimenti di petrolio non funzionano così. Vedi a questo proposito i commenti dei nostri meravigliosi lettori. Peccato, dal punto di vista filosofico era un discorso perfetto. Non su questo pianeta però)

Si potrebbe obiettare che questa forza coesiva, questa intelligenza collettiva, che costituisce l’essenza di Gaia, sia una stronza insensibile. La corsa al petrolio ha causato guerre, ingiustizie, massacri, assassinii, torture, distruzioni immani e la morte per inquinamento di un numero spaventoso di esseri umani.
Ma quando sei l’intelligenza collettiva di un pianeta ragioni su scala macroscopica, per obiettivi prioritari.
Il dolore causato dall’economia del petrolio e' niente se paragonato all’estinzione del 90% della specie umana.
Quindi Gaia ha deciso. Il nostro inconscio collettivo ha deciso. E anche quello degli scarafaggi, delle giraffe e dei batteri concordavano. E anche i ricci, povere bestie, che vengono schiacciati a milioni mentre attraversano la strada, per non parlare dei fantasmiliardi di moscerini che ogni giorno spiaccichiamo sui nostri parabrezza correndo con le nostre turbodiesel colorate.
Anche loro, povere creature, hanno deciso di contribuire con milioni di metri cubi di poveri corpi, viscere e liquidi organici dai colori imbarazzanti. Piccoli eroi. Lo hanno fatto per il futuro dei loro bambini.
E allora suvvia! Smettiamola con queste facce da funerale. Va tutto benissimo. La storia avanza seguendo i disegni imperscrutabili della rete neurale planetaria, galattica, universale.
Siamo qui per un motivo. Diamoci da fare a scoprire qual e' e poi realizziamolo. Ognuno faccia la sua parte.
E se accendendo la tv vedi un ex calvo che sembra dominare la nostra nazione facendo i cazzi suoi in maniera imbarazzante, invece di sentirti depresso, arrabbiarti, bestemmiare Dio o Karl Marx, chiediti: in quale modo l’inconscio collettivo interstellare sta operando attraverso questo scarto dell’umanita' per evitare il rischio di dolori supremi?
In che modo Silvio sta facendo del bene all’Universo, suo malgrado? Quale terribile cataclisma sta evitando la sua esistenza? A quale spettacolare salto evolutivo ci sta preparando?

Stamattina aprendo il giornale leggo che i giudici hanno chiesto 11 anni per Dell’Utri per una serie spaventosa di reati.
E mi chiedo: come e' possibile che nonostante tutto quel che hanno fatto, nonostante tutto il loro potere, nonostante tutti i loro soldi non riescono a fermare la macchina giudiziaria italiana?
E non e' che tutti i giudici sono santi o eroi. Ce n’e' anche di stronzi. Ma evidentemente esiste una pressione evolutiva planetaria che impedisce alla macchina della giustizia italiana di crollare. Le hanno provate tutte. E credo che ormai sia evidente che c’e' qualche cosa di soprannaturale che agisce oltre alla caparbieta' di pochi giudici e poliziotti dotati di forza morale sovrumana. Qui e' chiara l’azione di forze superiori.
Per anni ci siamo battuti contro la burocrazia del sistema giudiziario italiano, contro un sistema basato su cavilli, questioni formali, procedure bizantine, poteri e contropoteri che si immobilizzano reciprocamente.
Ora, tutto questo schifo ci sta salvando da Berlusconi Silvio e la sua band. La macchina burocratico legale italiana ha preso a vivere in modo autonomo. Berlusconi, ogni giorno si rende conto che e' al comando di un ingranaggio diabolico che non puo' in nessun modo governare. Un immenso frankenstein di carte bollate, consulte, corti costituzionali, pubblici ministeri, ordini professionali, regolamenti, codici, procedure. Qualche cosa che ha superato i limiti della comprensione umana, qualche cosa che e' andato oltre i confini del possibile. Un’entita' viva, capace di sviluppare una forma subliminale di pensiero, un dipartimento distaccato di Gaia. Un Golem che ha un unico scopo meccanicamente determinato: distruggere il Presidente.
Ammetterai che e' strabiliante quel che sta succedendo in Italia. Qualunque cazzo di inchiesta stia portando avanti un giudice, su qualunque area del crimine, intercettando intercettando, arriva a Berlusconi. Non importa se le indagini partano dalla cocaina di Marrazzo, dalle puttane di lusso pugliesi, da imprenditori che evadono le tasse, da truffe edilizie ai danni della protezione civile.
E spero che converrai che una simile concatenazione di eventi non e' statisticamente possibile!
Questa evidenza da sola dimostra che vi e' un’anomalia: Berlusconi ha una sfiga incredibile!
Ci credo che alla fine si e' convinto di essere vittima di un complotto diabolico di giudici comunisti.
Quel che non ha capito e' che e' Gaia che vuole distruggerlo.
E’ servito a realizzare qualche cosa che non ho ancora capito ma mentre Gaia determina il suo potere e lo sostiene contemporaneamente ne predispone la distruzione.
Quindi non essere triste. Quando non servira' piu' sara' gettato nella pattumiera della storia che e' gia' pronta li' ad attenderlo.
Noi saremo la paletta che aiuta la scopa della storia a buttarlo nel bidone dell’oblio.
Adoro le simbologie criptiche.

Fine Primo capitolo

Poi seguono altri capitoli, prossimamente.
In effetti questo e' l’inizio di un libro nel quale cerchero' di formulare una serie impressionante di nuove teorie scientifiche.
Qualcuno dira' che sto cercando di far ridere.
Vero. Ma questo non toglie che stia anche ponendo le basi per la scienza del terzo millennio.
Se volete eccitarvi un po’ nell’attesa delle prossime puntate vi anticipo l’indice, che da se' solo e' una rivoluzione prospetica.

Capitolo secondo
Ecco la dimostrazione che la data dell’11 settembre, da 2.000 anni, e' veramente un momento cruciale nella storia dell’umanita'.
Cosa nasconde questa coincidenza?

Capitolo terzo
I fatti improbabili avvengono continuamente. Ad esempio su 1300 persone che si sono gettate giu' dal Golden Bridge di San Francisco 20 sono sopravvissute.

Capitolo quarto
I numeri della roulette non escono a caso (ma non illuderti di poter usare questa informazione per vincere)

Capitolo quinto
Innamorarsi e' matematico. Quando sperimenti gli effetti destabilizzanti di un’erezione e' importante che tu sappia che le forze stesse che danno solidita' al concetto di numero stanno operando furiosamente per portarti a un livello frenetico di godimento.

Capitolo sesto
Non siamo soli. Ovunque vai 10 miliardi di batteri vengono con te. Hai appena letto un doppio senso perfetto. I batteri vengono con te nel senso che viaggiano a bordo del tuo corpo. I batteri vengono con te anche nel senso che mentre ti muovi crei immensi terremoti a livello batterico e questo movimento eccita i batteri e contemporaneamente amplifica l’aspetto cinetico dell’amplesso sessuale. In ogni istante, 10 mila batteri stanno raggiungendo l’orgasmo da qualche parte dentro di te. Sei un immane bordello viaggiante irrorato di sperma batterico. E non venirmi a dire che i batteri si moltiplicano scindendosi ogni volta in due individui autonomi. Che schifo. Sono tutte cazzate. I batteri trombano di brutto.

Capitolo settimo
Un nuovo modello mentale del mondo. L’azione perfetta: a prescindere dal numero di persone che sono presenti in una stanza, dalla loro posizione sociale e dal loro livello culturale, dalla quantita' di armi o di avvocati di cui dispongono all’interno della stanza, tutti usciranno velocemente dalla stanza se scoreggi abbastanza forte.
(Piu' restringi il tuo raggio d’azione piu' aumenta il tuo potere)

Capitolo ottavo
Il Dio dei numeri e' un comico. Per questo i matematici hanno difficolta' a vederlo. Nel programma universitario non sono previsti esami di barzellette.
Quindi adesso vorrei spiegare perche' soltanto l’esistenza dello charme puo' mettere insieme la teoria del tutto e chetare finalmente le crisi di ansia dei fisici. Lo charme e' l’attrattore cosmico che rende possibile alle donne distruggere un uomo senza toccarlo.
 


Liberate gli uomini di Emergency e vergognatevi!

Frattini, quello cattivissimo, pare abbia detto che si vergognava per il comportamento dei tre volontari di Emergency, accusati di complottare per l’uccisione di un boss del governo afgano.
Ha creduto piu' alle veline della polizia afgana che a decenni di impegno umanitario di Emergency.
Io mi vergogno di condividere un numero esagerato di combinazioni del dna con persone che non sanno distinguere un terrorista da una persona straordinaria che si dedica a ricucire persone ferite.
Va da se' che il comportamento del nostro governo sulla questione e' stato vergognoso.
Quando c’e' da mettere bambini di 6 anni a pane e acqua o buttarli giu' da un pulmino scolastico sono tutti Superman. Ma se si tratta di muovere il culo per tirar fuori di galera degli innocenti gli piglia la paralisi intestinale.

Vi ricordate quando avevano deciso tutti contenti di invadere l’Afghanistan per catturare Bin Laden e migliorare le condizioni di vita del popolo afgano?
E noi che dicevamo che quel che interessava loro era solo il passaggio per i loro oleodotti e il traffico di oppio?
E quando cercavamo di spiegare loro che col cazzo che facevano una guerra lampo e che avrebbero preso un sacco di legnate?
Non ci hanno dato retta e dopo quasi 9 anni e miliardi di euro buttati nel cesso della storia, piu' della meta' dell’Afghanistan e' in mano ai talebani, il popolo afgano e' nella merda, la corruzione, le vessazioni e l’ingiustizia sono a un livello fantasmagorico, le donne girano ancora col burqa, la produzione di oppio e' passata da meno del 5% di quella mondiale a piu' del 90%. Non hanno preso Bin Laden. Il terrorismo internazionale ha raddoppiato le sue forze. I nostri soldati continuano a morire per una guerra infame. E milioni di afgani patiscono la fame.
Inoltre l’odio verso l’Occidente e' aumentato in modo enorme anche grazie alle prove sulle torture generalizzate praticate da inglesi e americani.
Inoltre, l’esercito dell’Occidente Cristiano continua a fare stragi di innocenti scambiati per terroristi. Ne ammazzano cento alla volta e poi chiedono scusa.

Milioni di onesti cittadini occidentali guardano questo disastro e non capiscono che stiamo agendo in modo perfetto per allevare nuove generazioni di terroristi super incazzati che verranno a mettere bombe nelle nostre citta'.
Non capiscono che solo occupandoci del benessere del popolo afgano e rispettandolo possiamo porre fine a questa guerra. Non capiscono che dovremmo fare qualche cosa di concreto per indurre i nostri governi a varare una vera azione di pace e di sostegno allo sviluppo del popolo afgano se vogliamo uscire da questo pantano di sangue
(ad esempio: non comprare piu' carburante alla Esso e aderire a tutte le forme di boicottaggio economico delle multinazionali che sostengono la guerra).

 

Emergency Firma l'appello

Campagna contro la base militare americana a Vicenza
Campagna contro la base militare Usa di Vicenza


La Casta dell’acqua. Come la privatizzazione sta assetando l’Italia

Libri: LA CASTA DELL'ACQUACarissimi, questa settimana vi presentiamo un  nuovo  libro di Nuovi Mondi: “La Casta dell’acqua. Come la privatizzazione sta assetando l’Italia” di Giuseppe Marino.
Marino racconta in modo agile e molto interessante le storie dell’acqua in Italia, come si e' arrivati alla privatizzazione e alla disobbedienza, come l’esempio di Aprilia dimostra. E’ di questi giorni infatti la notizia che il Comune della cittadina ha deciso di riprendersi la gestione amministrativa dell’acqua pubblica. Una grandiosa vittoria conquistata grazie alla tenacia dei cittadini. A dimostrazione che l’Anticasta funziona, eccome.
Il libro di Marino e' un racconto che riguarda tutti.
Vi proponiamo un brano dall’introduzione e l’inizio della storia di Aprilia. Buona lettura.

Introduzione
E' il 4 maggio 2006 quando l’Italia viene scossa da un inatteso coming out. “Mi faccio il bagno una volta a settimana”, confessa Fulco Pratesi. E non e' finita: “Con mia moglie facciamo a turno a tirare lo sciacquone”. L’ambientalista, da una vita uomo simbolo del WWF, mette a nudo le sue abitudini e le sue abluzioni sulle pagine del Corriere della Sera, scatenando un acceso dibattito (e non poche risate). Pratesi consiglia anche di usare un catino per tirare l’acqua nel WC - “si spreca meno” - e si ferma solamente sulla soglia del sacro vincolo dell’ospitalita': gli invitati possono stare tranquilli, lui non fa come il sindaco di Londra Ken Livingstone, che impone l’austerity dello sciacquone a chiunque entri in casa. “Questo magari e' troppo”, sussurra Fulco.
Ironia a parte, all’insolita rivelazione va quantomeno riconosciuto il merito di aver sollevato la questione dello spreco d’acqua. Al di la' delle buone intenzioni, tuttavia, se la prospettiva e' quella di un ultra' dell’ambiente piu' che di un esperto della natura, il dibattito rischia di arenarsi immediatamente in uno sterile muro contro muro. Il presidente del WWF, da bravo ambientalista, si preoccupa del livello dei fiumi e dei mari, ma dimentica che e' proprio nei fiumi che va a finire l’acqua dei nostri scarichi. Casomai, bisogna chiedersi se sia correttamente depurata, se l’equilibrio dei bacini idrografici venga rispettato.
Davvero non possiamo permetterci di tirare lo sciacquone? In realta', l’acqua dolce presente sulla Terra, stando alle stime, basta e avanza per dissetare l’umanita'; quando si parla del liquido di cui la vita ha tanto bisogno, tuttavia, neanche concetti quali abbondanza o scarsita' riescono a sottrarsi all’inafferrabile prospettiva della relativita'. In generale l’acqua c’e'; che sia tanta o poca dipende da quanta ne serve in un dato luogo o momento. Quel liquido trasparente e incolore, infatti, pesa dannatamente e per raggiungere i nostri rubinetti deve compiere viaggi piu' o meno lunghi. Milano, ad esempio, non soffre di particolari problemi di approvvigionamento. Ma se tutti i rubinetti della citta', industriali e civili, venissero aperti all’unisono, non c’e' dubbio che anche la capitale economica d’Italia sperimenterebbe l’arsura che gli abitanti di alcuni quartieri di Agrigento sono costretti a sopportare estate dopo estate.
Fulco Pratesi si lava con moderazione, convinto che si tratti di un’abitudine salutare: “Non siamo cosi' sporchi, anzi piu' uno si lava e piu' attiva certi processi di reazione della pelle. Il cavallo mica si fa il bagno, eppure profuma di petunia”. E, nella sua invettiva anticonsumistica e naturalista, il presidente del WWF spiega che si e' anche attrezzato con un bel frutteto in terrazzo: “Un albicocco, un melo, un ciliegio, un fico, un limone e un lampone”. La frutta fresca piace a tutti, no? Quindi Pratesi coltiva e annaffia, al piano alto di un edificio, in un elegante quartiere del centro storico di Roma. Se si va a guardare la bolletta idrica del nostro paese, pero', si scoprira' che i consumi piu' elevati sono proprio quelli dell’agricoltura, un settore che “beve” molto piu' dei nostri sciacquoni: d’estate gli alberi da frutta possono inghiottire fino a un paio di litri d’acqua al giorno. E, anche se l’acqua c’e', il problema riguarda costi e benefici: trasportarla per irrigare fino all’attico di una palazzina non risponde certo ai criteri di risparmio che Pratesi adotta per il resto dei suoi consumi domestici.
Quando aprite il rubinetto, tenete a mente questo concetto elastico ed economico relativo alla carenza di acqua; altrimenti finirete per ragionare da tifosi, ignorando i dati di fatto e scontrandovi solamente sulla base di premesse ideologiche. Il che, in fin dei conti, e' lo sport piu' diffuso in Italia, e il piu' nocivo per l’ambiente. Decidere come gestire al meglio l’acqua, pero', non e' come urlare dagli spalti dello stadio: in campo non ci sono le nostre squadre di calcio preferite, ed e' molto difficile che le soluzioni migliori possano saltar fuori come prodotto di una tenzone intellettuale tra la compagine degli ultra' liberisti e quella dei pasdaran statalisti. Qui bisognera' sporcarsi le mani maneggiando qualche numero, provare addirittura a masticare qualche dato di fatto. Si', e' vero: talvolta gli strumenti di comprensione intralciano il sottile piacere della sfida retorica. Si sa che a noi che abbiamo sempre le idee chiare a priori, a noi che su qualsiasi argomento abbiamo sempre un’opinione pronta – possibilmente classificabile come di destra o di sinistra, e comunque sempre un po’ di centro – fatti, numeri e strumenti fanno un po’ schifo. Ma stavolta non c’e' niente da fare, dobbiamo almeno provarci.
La prima cifra di cui abbiamo bisogno riguarda la suddivisione del consumo. Il 60 per cento del prelievo idrico e' destinato all’agricoltura, il 16 per cento all’uso civile e il restante 24 per cento al settore industriale, nel quale e' compresa anche la produzione di energia elettrica. Naturalmente, questo non significa che nelle case italiane docce e sciacquoni siano gestiti senza sprechi: al contrario, nella nostra penisola il prelievo medio per l’ambito domestico e' pari a 267 litri al giorno pro capite, ed e' il piu' alto in Europa (rispetto ai 156 litri della Francia o ai 162 dell’Austria).
Citta' come Milano, ma anche Bari, mostrano consumi compresi tra i 500 e i 600 litri al giorno per abitante, un record nel continente. Milanesi e baresi devono dunque iniziare a procurarsi il catino del WWF e mettere i sigilli allo sciacquone? e' certo che la disponibilita' d’acqua dipende da un equilibrio tra domanda e offerta che si sorregge anche su un uso non dissennato della risorsa idrica nelle nostre case, per quanto queste non siano il primo luogo di consumo. In ogni caso, e' possibile installare in casa rubinetterie piu' efficienti e non ha senso lasciar correre l’acqua quando non serve; per tornare alla questione degli sciacquoni, poi, si vanno diffondendo quelli a doppio rilascio, una soluzione che permette di tirare l’acqua a volonta' mantenendo pulita anche la coscienza. Resta il fatto che e' senz’altro piu' importante evitare opere che, deviando fiumi e prosciugando bacini sotterranei, mettano in crisi la capacita' di autoalimentarsi del ciclo dell’acqua: troppo cemento frena l’assorbimento delle piogge da parte del terreno, che fa parte di questo ciclo, prosciugando le falde acquifere. Inoltre, se sensibilizzare gli utenti a evitare gli sprechi e' un fatto positivo, siamo sicuri che la strada giusta passi per il terrorismo psicologico, per i sensi di colpa sul futuro del pianeta, per la richiesta di stravolgere abitudini consolidate? Rinunciando a una doccia a Roma non si regala automaticamente qualche litro d’acqua in piu' a chi vive in Mauritania. Pubblicando ogni giorno un articolo sulla sparizione delle farfalle o sull’estinzione delle api da qui al 2050, si rischia di provocare anche una reazione di rigetto o come minimo di assuefazione all’allarmismo. Soprattutto se poi il lettore va al supermercato e scopre che il miele, prodotto dalle api, continua a essere disponibile come sempre.
(Continua)

Tra la Via Pontina e il West: sentite questa storia
Troppo grossa per essere un paese, troppo priva di storia per essere una citta', Aprilia si trascina dietro un record che nessuno le invidia: inaugurati i primi palazzi nel 1937, e' stata rasa al suolo nel 1944. Di una tendenza alla distruzione cosi' radicata, la citta' fondata da Mussolini nell’Agro pontino (troppo vicina a Roma per disporre di una propria autonomia e troppo lontana per diventarne un semplice sobborgo) ha serbato un gene maligno che la obbliga, fin da quando e' nata, a innalzare senza sosta palazzi su palazzi (i residenti aumentano di mille abitanti l’anno da trent’anni). Una frenesia costruttrice anonima e disordinata, uno spasmo continuo, uno sforzo uguale e contrario per far pari con la distruzione dei primi anni di vita.
Chi vive ad Aprilia conosce bene l’acqua, e la teme allo stesso tempo: tutto, qui (dai palazzi disuguali del centro alle case abusive della periferia, sbriciolata in cinquanta borgate), sorge infatti sulla terra sottratta alle paludi pontine grazie alla piu' grande opera di bonifica della storia d’Italia.
Quell’acqua prosciugata e' sempre pronta a fare ritorno – nelle minacciose vesti degli allagamenti, che in zona certo non mancano, cosi' come nella forma, piu' benevola, di ricche falde idriche, pure quelle abbondanti in tutto l’Agro pontino. Ecco perche' agli apriliani deve apparire come l’ennesimo scherzo del destino il fatto che la propria citta' sia silenziosamente diventata un simbolo, un paradigma nella recente storia della privatizzazione idrica in Italia. Questa gente, accomunata per lungo tempo solo dalle radici recise - figlia e nipote dei coloni di tradizioni e dialetti diversi che il fascismo trasferi' in zona pescandoli nelle aree piu' depresse d’Italia, dal Polesine alla Sicilia - ha trovato da qualche anno un nuovo cemento in un’inedita forma di resistenza comune alla privatizzazione dell’acqua. Una lotta lunga, pacata e civile, una strategia della lumaca che merita di essere raccontata.
Il bello, e il brutto, di una citta' cosi' giovane e' che la storia da ricordare e' poca, e quindi puo' essere elencata nel dettaglio, fin nella data e nell’ora dei singoli avvenimenti. Ci sono una data e un’ora precise anche per l’inizio di questa storia: la mattina del primo luglio 2004.
Tutto comincia con un gesto ordinario, una mano che apre un rubinetto. Succede ogni giorno, ma quel giorno e' diverso dagli altri, perche' e' il primo della nuova gestione mista pubblico-privato dell’acqua di Aprilia. In apparenza e' solamente una delle tante manovre politico-amministrative locali alle quali pochi si interessano, soprattutto in un tessuto sociale sgranato come quello della quarta “citta' nuova“ dell’Agro pontino. Insomma, quel gran parlare di societa' miste, soci privati, gare d’appalto e consigli d’amministrazione non smuove le coscienze di nessuno, a eccezione di una manciata di frequentatori dei palazzi di potere della provincia di Latina. Tra i normali cittadini che aprono il rubinetto nessuno nota la differenza. O meglio, quasi nessuno: c’e' un ragazzo di 23 anni che gia' da tempo ha iniziato a impegnarsi nel sociale e soprattutto a informarsi. Cosi', gli e' capitato di leggere articoli allarmati, e allarmanti, sulle “guerre dell’acqua”, la grande sete e la privatizzazione. “Ma allora sta succedendo anche qua”, pensa Fabrizio Consalvi. Nella sua testa comincia a ruminare sulla possibilita' di impegnarsi in una grande causa che gli e' entrata in casa dal rubinetto. Una causa che, come un virus, riuscira' a contagiare centinaia di altre famiglie; non famiglie di attivisti, ma di normali cittadini fino ad allora lontanissimi da cortei, comitati e proteste.
Ma la grande causa di Fabrizio deve aspettare. Ci torneremo dopo aver capito cos’era successo in quei palazzi di potere locali, e in altri in tutta Italia, prima di quel luglio 2004.
(Continua)
 

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Mi sono trovato a essere un po’ depresso e allora ho deciso che avevo bisogno di gratificazione.
Ogni tanto fa bene alla salute ottenere un’ovazione da una platea.
Sono andato a un’assemblea di oppositori a Berlusconi, ho ascoltato una serie di interventi di fuoco contro il premier, poi mi sono iscritto a parlare e sono intervenuto. Sono salito sul palco, ho guardato intensamente la platea per 6 secondi lasciando che la tensione emotiva salisse (il silenzio sottolineava l’importanza epocale di cio' che stavo per dire). Poi ho gridato con tutta la mia potenza vocale: “Berlusconi e' un cornuto!!!!!!” Ovviamente la platea e' andata in visibilio.
Dopo il mio intervento, nel quale ho avuto l’eroico coraggio di dire di Berlusconi le parole piu' terribili che si possono pronunciare e dopo essere stato applaudito freneticamente, mi sono avvicinato a una ragazza mora, con seni che parevano mongolfiere di desiderio e la bocca che evocava pensieri immorali e le ho detto: “Sono io quello che ha l’opposizione piu' dura!”
E lei mi ha sorriso. Uno di quei sorrisi che vogliono dire talmente tante cose che ti perdi a immaginarle tutte.
Oggi e' facile avere successo, e poi le ragazze che difendono la Costituzione fanno volentieri sesso con te.
A pochi interessa accorgersi che e' assurdo andare a dire a una platea di arciconvinti che Berlusconi sia il MALE che Berlusconi e' il male. Se sono li' sono gia' convinti che Berlusconi e' il MALE. Ma non importa.
A pochi viene in mente che se ci si riunisce tra oppositori alla Mignottocrazia si dovrebbe sfruttare l’occasione per costruire qualche cosa in grado di tirare giu' questo governo allucinante. Si preferisce invece il rito dell’Opposizione al Governo. Ne' piu' ne' meno che una messa religiosa. Gli oppositori vanno a casa dopo aver partecipato al rito sentendosi migliori.
Non serve a un cazzo, Berlusconi non cadra' perche' gli oppositori si riuniscono tra loro a parlare male del governo ma questo non importa a nessuno.

L’unico che si e' accorto che l’opposizione vecchio stile ormai non ha piu' senso e' stato Di Pietro, per giorni ha meditato sulla storia di Berlusconi che sconfigge il cancro e ieri, ha pronunciato parole storiche: “Abbiamo sbagliato strategia!” ha gridato.
Sono d’accordo con lui.
Il fatto che Silvio abbia avuto il coraggio di annunciare, senza mezzi termini, che entro 3 anni il governo della destra sconfiggera' il cancro e che non ci sia stata un’esplosione di pernacchie tra i suoi elettori, rappresenta uno spartiacque nella storia della sua dittatura di velluto.
Prima che succedesse ci si poteva ancora illudere che ci fosse un nesso tra il consenso di Silvio e la sua capacita' di vendere bugie colossali agli italioti.
Ma lui ha voluto platealmente dimostrare che il suo potere va ben oltre.
Ha sparato la stronzata piu' grossa che si puo' immaginare e poi ha vinto le elezioni.
La sinistra avrebbe potuto capire tante cose da questo evento invece non ha capito un cazzo.

La questione e' che troppi sono ancora convinti che quando la gente sapra' tutto sulle malefatte di Silvio allora smetteranno di votarlo.
Io mi sono trovato a discutere piu' volte con fans di Silvio, lo trovo estremamente istruttivo.
Innanzi tutto scopri che la storia che la gente vota Berlusconi perche' non e' informata e' una balla. Una balla di sinistra ma sempre una balla.
La gente che vota a destra sa benissimo che LUI ha un passato molto dubbio, si scopa l’inscopabile e poi va al Family Day, censura, fa le leggi per salvarsi il culo e dice stronzate invereconde tipo guariro' il cancro in 3 anni. Le puntate di Anno Zero con la D’Addario hanno fatto ascolti da mondiali di calcio e tutti i giornali scandalistici hanno raccontato la storia delle 7 docce fredde di Silvio. In Italia lo sanno anche i sassi chi e' Berlusconi. Continuano a votarlo ma non perche' siano convinti che e' vittima di un complotto di giudici comunisti. Non ci crede nessuno. Neanche Pecorella.
Milioni di italiani lo votano perche' senno' va al governo il Partito Democratico e sono convinti che non ci potrebbe essere di peggio.
Ho sentito una serie di interviste a militanti della Lega, tutti operai ex comunisti, che dicevano chiaro: il sistema politico italiano e' una merda, sono tutti corrotti, Berlusconi ci serve per spaccare tutto, non ce ne frega niente dei suoi reati, e' una questione secondaria, il nostro obiettivo principale e' spaccare questo sistema, se per farlo dobbiamo permettere che Berlusconi sia assolto anche se colpevole chissenefrega.
Tra chi sostiene Berlusconi ci sono molte sfumature di pensiero ma una cosa li accomuna: pensano che alla fin fine faccia i loro interessi meglio di Bersani.

La bellissima Serracchiani, sulla quale molti, tra cui io, sperarono, ha dato prova certa a milioni di italiani che fanno bene a votare a destra. E’ successo durante l’ultima puntata di Ballaro'. 
Un emissario del governo stava vantando la rapidita' con la quale a L'Aquila la gente e' stata tolta dalle tendopoli. La risposta degli oppositori presenti e' stata: “Ma non avete ricostruito la socialita'!”
E la Serracchiani ha aggiunto che dopo il terremoto del Friuli si impiegarono 8 anni a ricostruire ma tutto fu rifatto com’era: vennero numerate una per una le pietre del Duomo e fu ricostruito tale e quale a prima.
Ma Vergine Maria!
Ma secondo te un terremotato preferisce avere una casa subito o aspettare 8 anni perche' si devono numerare le pietre una per una?
Ma ci studiano di notte per trovare argomentazioni insensate?
Tragico.

L’unica cosa che i progressisti non stanno facendo e' mettere in pratica idee nuove.
Cosa ha dato alla sinistra italiana la forza di milioni di persone?
Cosa fa di Toscana, Emilia, Marche e Umbria la zona piu' civile del paese?
Un posto dove, vivaddio, se un sindaco vuole lasciare a pane e acqua i bambini di chi non ha pagato la mensa scolastica, lo scorticano vivo? Il fatto che per decenni, nel dopoguerra, il movimento progressista ha investito grandi energie nella costruzione della cooperazione, dei mulini popolari, che erano gruppi di acquisto di prodotti e delle mutue e delle banche cooperative che fornivano servizi essenziali, nelle cooperative di autocostruzione delle case, nelle cooperative di lavoro.
Questo e' il terreno sul quale e' stato possibile far toccare con mano a milioni di famiglie che unirsi e' l’unico modo per migliorare SUBITO le condizioni di vita. Questo ha creato una cultura diversa. E’ l’essere sociale che determina l’individuo!
Questo serve oggi.
Una proposta semplice: costruiamo un sistema nazionale di consociazione degli acquisti, una carta di credito ribelle che permette acquisti scontati, dal cibo alle auto, agli elettrodomestici, assicurazioni, corrente elettrica, telefonia.
Potremmo far risparmiare a milioni di famiglie almeno 2 stipendi all’anno. Una proposta concreta, che entra nella vita delle persone.
Noi stiamo costruendo un ecovillaggio, e stiamo dimostrando che e' possibile con l’autocostruzione avere una casa ecologica di 80 metri quadrati, in un posto da favola a meno di 60mila euro. Potremmo autocostruire centinaia di ecovillaggi in tutta Italia.
Consociando i nostri consumi, scegliendo come vogliamo sia prodotto quello che consumiamo, potremmo dare impulso a migliaia di microimprese e cooperative etiche, potremmo consociare i nostri risparmi e farli rendere veramente costruendo condomini fotovoltaici ed eolici, grandi impianti con migliaia di proprietari.
Possiamo costruire un’economia etica potente, che avra' la possibilita' e la necessita' di trovare suoi strumenti di comunicazione. A quel punto fare la nostra televisione con dentro tutti i censurati diventerebbe possibile.

Io resto un vecchio comunista bastardo. E continuo a essere convinto che sono i rapporti di forza economici a determinare la situazione sociale.
Berlusconi e' ricchissimo, per questo ha il potere.
Ma noi non siamo poveri.
In Italia ci sono almeno 5 milioni di oppositori incazzati come bisce.
Ognuno ha un bilancio medio di almeno 15 mila euro all’anno.
Tutti insieme spendiamo 75 miliardi di euro all’anno. Centocinquantamila miliardi di vecchie lire.
Se connettiamo le nostre economie diventiamo una potenza finanziaria considerevole. Tutti insieme siamo piu' ricchi di Silvio.

Bisogna decidere se continuare indefessi a gridare che Berlusconi e' un maniaco sessuale a piede libero oppure iniziare a fare politica veramente.
Io sono assolutamente convinto che ha ragione padre Alex Zanotelli: “Voti ogni volta che fai la spesa.”
Il resto sono chiacchiere.
(Zanotelli dice: Voti quando fai la spesa. Non: voti ANCHE quando fai la spesa.)

P.S.:
Non e' vero che ho sedotto una ragazza prosperosa dopo un’assemblea antiberluscona.
Amo Eleonora in modo ossessivo. Dico questo per evitare di essere massacrato da 100 amiche di Eleonora su Facebook.

E’ vero che a un’assemblea ho riscosso immenso successo urlando a squarciagola: Berlusconi e' un cornuto.
Poi pero', dopo che gli applausi e le grida sono finite, mi sono giocato il favore del pubblico dicendo: certo e' veramente facile essere applauditi oggi in Italia.
Poi ho rincarato la dose dicendo che quella era opposizione da bar.
Lo so che non dovrei ma ogni tanto fare il provocatore mi risulta irresistibile.

Berlusconi ha detto veramente che sconfiggera' il cancro, non e' una forzatura della sinistra. Ecco la citazione testuale.
“Ci aspettano tre anni di lavoro. Tre anni nei quali, uscendo via via dalla crisi, attueremo le grandi riforme. Le riforme istituzionali, dalla riduzione del numero dei parlamentari, all'elezione diretta del premier o del presidente della Repubblica; la grande, grande, grande riforma della giustizia; la profonda riforma e l'ammodernamento del sistema fiscale, la questione del federalismo. Continueremo con la stessa determinazione la lotta contro la mafia e la criminalita' organizzata. Vogliamo dare piu' sicurezza per i cittadini, vogliamo arrivare ad avere meno tasse, meno burocrazia, piu' infrastrutture e piu' verde. Vogliamo anche vincere il cancro che colpisce ogni anno 250mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini. Dobbiamo affrontare questi tre anni forti di un pieno mandato dagli italiani perche' saranno tre anni decisivi per quella rivoluzione liberale che abbiamo promesso agli italiani”.
Salute!


Siamo in una situazione tipo caduta dell’Impero Romano. Ma piu' trendy.

A me piace com’e' concepito questo pianeta perche' gli stronzi si fanno male da soli!

Se non ve ne siete accorti vorrei avvisarvi che il momento e' topico e cruciale.
Quattro punti con ago e filo e una stirata non ridaranno al capitalismo la freschezza dei suoi anni giovanili.
E, modestamente, posso vaticinare che solo cambiamenti radicali ci faranno transitare fuori dalla merda.

Gli storici concordano che l’Impero Romano, una schifezza abitata da mostri sadici e serial killer svalvolati, crollo' perche' vennero meno i vincoli sociali.
I quali vincoli sociali non sono una stronzata.
A Roma a un certo punto nessuno era piu' disposto a essere fedele a nessun capo, impegno, associazione, patto, eccetera.
Tutti cercavano di fregare tutti.
Gli uomini chiamati a governare l’Impero si divisero in bande rivali e alla fine tutto ando' a rotoli.

Qualcuno dira': e' sempre stato cosi'.
Invece no. Nel periodo fondativo dell’impero erano gia' crudeli, insensati, maniaci pervertiti, torturatori, eccetera.
Ma se ti davano la loro parola d’onore grossomodo la mantenevano.
La maggioranza dei generali vittoriosi NON tentava un colpo di stato. La maggioranza dei colonnelli NON avvelenava i generali.

Anche nel capitalismo, per parecchio tempo, cose come la Massoneria hanno funzionato. Imbroglioni, tagliagole, scalatori sociali senza scrupoli e padroni delle ferriere hanno, mediamente, rispettato alcuni vincoli.

I contabili scrivevano una contabilita' falsa per favorire il loro padrone, i direttori delle fabbriche frustavano gli operai per far guadagnare di piu' l’azienda, i corrotti dividevano il malloppo con i loro soci.

Poi arrivo' l’inizio della fine.
Fino al 1970 circa, il capitalismo era saldamente in mano ai capitalisti. Cioe' erano i padroni delle aziende a gestire le aziende.
Poi a un certo punto le cose si complicarono. Grandi fondi di investimento (che teoricamente rappresentavano gli interessi di milioni di piccoli risparmiatori) diventarono padroni di pacchetti di maggioranza di grandi multinazionali e grandi gruppi finanziari.
Il bordello che domina oggi il mondo finanziario e industriale nasce da questo cambiamento.
Il padrone/manager e' quasi scomparso, soprattutto all’interno dei grandi gruppi. Ora da una parte ci sono gli azionisti, dall’altra i manager.
E i manager sono generalmente dei mercenari senza scrupoli, sempre pronti a passare al miglior offerente.
Non hanno a cuore le sorti dell’azienda ma i loro benefit.

La crisi economica e' stata provocata da manager senza scrupoli che si sono coperti a vicenda. Hanno rovinato milioni di famiglie, e migliaia di azionisti e fatto indebitare gli stati in modo allucinante. E poi questi manager infedeli per premio si sono alzati gli stipendi.
Uno scandalo mondiale, i media hanno starnazzato indignati. Ma quando Obama ha proposto una regolamentazione vera del sistema finanziario internazionale i politici del Congresso Usa e dell’Unione Europea hanno iniziato a mettere i bastoni tra le ruote.
E, guarda caso, i politici sono proprio un tipo particolare di manager, e chiamati a gestire lo stato agiscono tenendo conto solo del proprio tornaconto.
Oggi lo scontro essenziale e' questo. E non lo dico solo io, lo dice anche il Sole 24 ore.
Io aggiungo che la battaglia consiste nel creare nuove forme di impresa e di gestione della cosa pubblica che i fruitori, come consumatori e come cittadini, possano controllare. Un nuovo patto sociale.
Trasparenza, partecipazione, coinvolgimento sono le parole d’ordine. E la finanza e le imprese etiche sono un esempio di controllo attivo dei consumatori che hanno strumenti per pesare nel processo decisionale.
Questo e' il futuro.
E gli azionisti delle grandi multinazionali e dei grandi fondi di investimento (milioni di persone) dovranno per forza rendersi conto che se partecipano ai processi decisionali e' meglio. Sono loro i proprietari. Se non lo fanno i manager continueranno a fregarli.
E, attenzione, oggi i fondi pensionistici di milioni di lavoratori hanno il controllo di centinaia di grandi imprese. Sono loro i proprietari. Dovrebbero proteggere il loro investimento. Sta succedendo, con esperienze sperimentali come l’intervento di Grillo nell’assemblea degli azionisti Telecom. Questo e' l’inizio.
Ed e' evidente che se la massa dei piccoli azionisti inizia a far valere il proprio titolo di proprieta' chiedera' non solo prodotti che fanno bene al bilancio delle aziende ma anche prodotti etici, ecologici, eccetera.
L’impresa eco-etica e' piu' solida, i suoi manager sviluppano senso di appartenenza (c’e' un progetto positivo e coinvolgente, c’e' un chiaro controllo strategico, c’e' trasparenza) e alla lunga questo tipo di impresa fornisce maggiori utili agli azionisti.
Appena milioni di persone si renderanno conto della convenienza economica di occuparsi di come viene usato il loro denaro il mondo cambiera' (manager stronzi, ciao ciao!).
 


Chi non sbaglia mai soffre moltissimo.

Rendersi conto delle proprie responsabilita' negative fa bene alla salute e all’anima.

La mia vita e' anche una sequenza di errori pazzeschi!
Ci sono persone che invece non sbagliano mai. E la loro vita e' piena di dolore.

In questi giorni ho avuto uno scambio di lettere di fuoco con una persona con la quale sono stato legatissimo.
A seguito di una sua mail le ho scritto elencandole tutte le cose sbagliate che ho fatto nei suoi confronti e quelle che secondo me lei ha fatto nei miei.
Mi ha risposto spiegandomi per filo e per segno come ogni mia critica fosse sbagliata, falsa o ingiusta.
Al di la' di tutto resto sempre stupito quando mi accorgo che ci sono persone che sono convinte di non aver mai fatto niente di male.
Al massimo possono ammettere di aver valutato male la stronzaggine di una persona che poi le ha tradite. Hanno sbagliato perche' hanno avuto troppa fiducia, troppo ottimismo, perche' sono sprovviste della capacita' di leggere la crudelta' degli altri.

Sei anni fa io e Eleonora abbiamo rotto.
Entrambi straconvinti di avere ragione.
Non c’era modo di cambiare idea su un solo punto.
Ma dopo due mesi di separazione e di dolore intensissimo ci siamo resi conto che qualche cosa di buono nell’altro doveva pur esserci. E abbiamo deciso di ammettere che ognuno di noi due aveva per forza delle colpe nel disastro anche se non riuscivamo a rendercene conto.
Poi col tempo abbiamo capito ognuno almeno una parte dei nostri errori e questo ha costituito la base per ripartire con una relazione grandiosa.
Non e' che non ci siano problemi e incomprensioni ma e' cambiata una qualita' essenziale del rapporto.
Oggi litighiamo in modo diverso.
Ormai abbiamo capito che quando le cose non vanno entrambi siamo complici di quanto succede. La colpa, quando due persone si amano non puo' essere da una parte sola. Se sei veramente dell’idea che la colpa sia tutta sua vuol dire che il rapporto e' finito ed e' inutile insistere.
Ma se non vedi la parte della tua colpa nella fine di un rapporto ti troverai a ripetere gli stessi errori e rivivere gli stessi dolori.

Credo che la grande ricchezza di una persona poggi sulla capacita' di vedere le cose dal punto di vista di un’altra persona e scoprire dove c’e' stato un comportamento ingiusto.
Onestamente credo di aver sempre agito coerentemente, ho fatto delle stronzate ma mentre le attuavo ero fermamente convinto che quella fosse l’azione giusta. Non ho mai fatto una cattiveria conscio che fosse tale. Mi reputo una brava persona.
Ma via via mi sono reso conto che in alcuni momenti della mia vita ero preda di allucinazioni, idee idiote, meschinita' di fondo, paure, che mi hanno portato a compiere azioni che non avrei dovuto compiere.
Disgraziatamente non posso tornare indietro e cancellare quel che ho fatto ma cerco di porre rimedio non ripetendo piu' gli stessi errori e impegnandomi a compensare quel che ho dato di negativo.

Sono stato un grande coglione a credere veramente che ci sarebbe stata la rivoluzione comunista in Italia. Non avevo capito un cazzo.
Ma ne ero totalmente convinto. Caduto di piedi in una pozza di paranoia, di ansia compensata con l’illusione.
Erano anni terribili, la violenza che la mia famiglia ha subito mi ha portato a diventare violento. A dare sfogo alla parte piu' stupida di me.
Mi sono trovato ad un passo dall’infliggere ferite gravi ad un altro essere umano. Per fortuna una mia ex fidanzata e' riuscita, con una frase, a farmi capire che ero fuori di testa. Se lei non mi avesse parlato, se io non avessi ascoltato, avrei di li' a poco distrutto la mia vita.
La mia colpa concreta piu' grave e' stata sferrare un calcio a un ragazzo. Non credo di avergli fatto molto male ma comunque lo reputo un gesto orribile.

In altre occasioni la mia sordita' momentanea mi ha portato a essere totalmente insensibile ai sentimenti di alcune persone.
Quando l’ho capito ed e' stato possibile, ho telefonato a queste persone e ho spiegato che mi ero reso conto di essermi comportato da stronzo.

Credo che nella mia vita ho pagato il male che ho compiuto.
Gli errori creano sempre dei meccanismi che alla lunga tornano indietro e danno frutti negativi.
Per questo e' cosi' importante, quando qualche cosa ti va storto, chiederti dove sei stato complice di quel disastro.
Dove un errore della tua personalita' e del tuo modo di pensare era sbagliato e come fare, se possibile, a riparare il danno arrecato.
Se non riesci a compiere questa impresa difficilissima continui a ripetere lo stesso errore e a causare una montagna crescente di reazioni negative.
Poi a 50 anni ti trovi solo e senza amici.
E sei convinto che il mondo sia veramente schifoso perche' ti ha punito nonostante tu abbia sempre realizzato il meglio che si poteva.
E’ non e' gradevole vivere in un mondo che giudichi una merda. Nuoce all’ottimismo.

La situazione e' bloccata perche' non riesci a vedere dove sei stato complice di quel che e' successo. Hai solo colpe insignificanti.
Credo che una persona che non sia capace di elencare almeno 5 azioni vergognose della sua vita sia una persona con gravi problemi mentali.
Credo che si ottenga un salto di qualita' stellare nella propria esistenza quando si capisce che, sfiga a parte (c’e' anche quella) la maggioranza delle cose che vanno storte ha dietro un mio errore.
Il fatto che altri siano piu' cattivi di me e abbiano piu' colpe non dovrebbe interessarmi quanto scoprire dove IO ha fatto una stronzata.
Io sono l’unico territorio sul quale ho potere. Se gli altri si comportano male dovrei aver capito che e' difficile che cambino rapidamente. Quindi se voglio migliorare subito la mia vita e' necessario che io agisca laddove ho modo di cambiare, cioe' me stesso. Se ho incontrato un pezzo di merda mi devo chiedere come mai non l’ho riconosciuto, quale leva negativa ha usato per aver presa su di me, quale vizio mi ha portato a essere affascinato da questa persona, perche' gli ho permesso di avere potere su di me.
Al mondo almeno una persona su 10 e' di una stronzaggine assoluta. Povere creature che vivono malissimo rompendo il cazzo al prossimo. Se hai superato i 12 anni DEVI sapere che gli stronzi esistono. Se lasci che ti cucchino DEVI cercare di capire dove sei complice del tuo danno. Generalmente hai lasciato che ti abbagliassero con qualche cavolata, qualche sogno malsano di potere, successo, possesso, sicurezza. E sicuramente c’e' stato un momento in cui una parte di te ti ha detto: “Stai facendo una merdata”. E tu NON hai voluto ascoltare questa voce perche' in quel momento ti faceva comodo non ascoltarla.
Non sei innocente.
Mia nonna mi diceva: un soldato da solo non fa la guerra.
La tua nonna lo ha detto anche a te?

Questo tipo di situazioni tende a restare bloccata perche' la nostra mente e' brava a cancellare le cose che ci danno fastidio. Arriviamo a costruire ricordi inesistenti.
Io di mestiere scrivo e faccio ricerche. Mi e' successo parecchie volte di leggere un libro, segnare una frase, scrivere un testo citandola a memoria e poi tornare a leggere il libro per copiare le parole esatte della citazione, e non trovare la frase che mi ricordavo perfettamente. Eppure ero sicuro! Mi ricordavo proprio di averla sottolineata col pennarello giallo, e anche che era in una pagina a sinistra, in basso. Balle. Non c’e'. Me la sono inventata.
La mente costruisce riassunti. Falsi ricordi.
Ma le persone hanno poche occasioni per accorgersene.
Negli Usa una donna fece arrestare l’uomo che l’aveva stuprata. Lo riconobbe e lo fece condannare. Dopo 8 anni ando' a lavorare da un avvocato e dopo alcuni giorni, a causa di un improvviso ricordo legato a un particolare, capi' che quell’avvocato era l’uomo che l’aveva violentata. Fece liberare l’uomo che aveva ingiustamente accusato e fece condannare l’avvocato. Poi creo' un movimento che cerca di diffondere la coscienza che ci possono essere testimonianze oculari errate e che e' necessario che i testimoni vengano interrogati da specialisti capaci di aiutare a riconoscere i veri ricordi da quelli falsi.
L’FBI verifico' questa realta' con una serie di esperimenti.
In un’aula dove ci sono una ventina di agenti che stanno frequentando un corso per diventare investigatori (cioe' sono gia' poliziotti esperti, con anni di pratica nelle strade) entrano improvvisamente due uomini. Un nero e un bianco. Uno dei due spara all’altro che cade morto. Subito viene coperto con un lenzuolo. L’assassino scappa. Poi il coordinatore del test grida di stare calmi: era solo un esperimento. Quindi si chiede ai 20 agenti di descrivere lo sparatore e la vittima. La maggioranza dei neri dicono che a sparare e' stato un bianco e il morto era un nero. I bianchi dicono esattamente il contrario. E parliamo di agenti esperti.
Ma quando capita a te col cavolo che ti viene da sospettare che hai avuto un’allucinazione.

Ora ti chiedo: sei capace di ricordare 5 casi nei quali la tua mente ti ha venduto un’allucinazione per buona?
Se non ci riesci sei in una situazione di alto rischio.

Questa lieve schizofrenia, che sospetto piuttosto diffusa, ha ricadute anche a livello globale.
Viviamo in un mondo che ha difficolta' a capire gli errori e che percio' continua a ripeterli. E’ pieno di gente che e' convinta di avere tutte le ragioni e quindi decide che e' giusto massacrare il resto dell’umanita' che ha tutti i torti.
E’ il pensiero base della guerra.
Nessun esercito combatte pensando di aver torto.

In politica questa cecita' verso gli errori propri si chiama Governo Berlusconi.
Da decenni ormai il movimento progressista e' infognato nella totale incapacita' di vedere i propri errori e cambiare strategia. E come un amante tradito continua a ripetere quegli atteggiamenti che hanno creato i problemi e a lamentarsi perche' Berlusconi e' troppo malvagio e troppo potente.
I cortei non danno risultati?
Continuiamo con i cortei!
Non occupiamoci dei problemi reali della gente: parliamo di difesa della Costituzione! Eccetera eccetera.
E nel momento in cui qualcuno propone di cambiare rotta e di adottare strategie che altrove stanno dando risultati eccellenti e che anche nella nostra storia passata hanno funzionato alla grande, si risponde: “Ma allora non vuoi combattere la distruzione della legalita' che sta mettendo in atto Berlusconi?!”
No. Io voglio combatterla. Sei tu che compi azioni faticose e poco utili e non ti interessi di quello che potrebbe cambiare le cose. E la prova che quel che fai e' sbagliato te la dovrebbero dare, ogni giorno, i telegiornali. Ma tu non lo vedi perche' non contempli l’idea che puoi sbagliare anche se i tuoi scopi sono giusti, santi e onorevoli.
(vedi: Il modo di pensare che ha causato i problemi non e' in grado di risolverli!

Il buco del culo di Berlusconi è la mia priorità?

Hanno arrestato Berlusconi!!!!!! Ho un’erezione!)


Hanno arrestato Berlusconi!!!!!! Ho un’erezione!

Stamattina ho aperto il portatile e sono restato stupito di non trovare la notizia che avevano arrestato Berlusconi.
Quando sono andato a letto ieri sera ero sicuro.
Ci doveva essere almeno una sollevazione popolare!

E allora sai che ti dico?
Mi son rotto le palle.
Tutta questa situazione di stallo, di avvilimento dell’intelligenza, di perdita del senso delle cose, mi ha rotto le palle.
Dove si agisce per fermare questa stronzata globale italiana? Dov’e' il tasto d’arresto?
Sto ripetendo da tempo che non credo che la soluzione possa venire dalla politica (vedi “Il modo di pensare che ha prodotto i problemi non puo' risolverli”).
La politica e' l’ombra dell’economia, della cultura e degli stati d’animo di massa.
Sull’economia etica ed ecologica stiamo lavorando da anni e anche sulla cultura. Ora credo che sia giunto il momento di occuparsi dello stato d’animo.
Oggi abbiamo le forze per farlo.
E forse anche il momento e' propizio.
Giorni fa abbiamo pubblicato il link al video su un grande flash mob romano, una performance di decine di ballerini alla stazione Termini.
E in pochi giorni ha centrato il suo bersaglio un gruppo su Facebook intitolato: Questo pomodoro ha piu' fans di Berlusconi. Centinaia di migliaia di adesioni.
E’ un segno?
Le forze dell’irrisione, le armate satiriche, stanno covando nell’ombra una nuova onda di comicita' di massa?

Oggi abbiamo strumenti colossali, conoscenze tecniche, capacita' professionali.
Tocca mettere insieme le persone.
Ci serve un grande gruppo creativo.
Per far nascere il Male (la rivista satirica) lavorammo 2 anni a mettere insieme il gruppo.
Andavamo a caccia dei migliori fumettari del paese.
Tocca partire da questo. Formare un gruppo di persone che si conosce, che inizia a scambiarsi idee.

Ho voglia di un’azione di rottura strutturale.
Ho voglia di vedere un migliaio di artisti che si riuniscono per creare un vento ribollente di schiamazzi. Ho voglia di elettricita' nell’aria, di sana ebbrezza della fantasia, di nuovi cibi salutisti, di massaggi, di catarsi, di estasi comica.
Ho voglia di connessioni, gruppi locali, factory, fanzine, blog, che si connettono in un circuito di fascinazioni.
Ho bisogno di vedere con i miei occhi la verita' del fatto che siamo tanti, siamo pieni di idee e abbiamo un’anima straboccante e colma di gioia di vivere.

Immagino la Libera Repubblica di Alcatraz come uno dei territori liberi dove far scorrere la nostra energia.
Immagino un posto dove le persone non pagano nulla per mangiare e dormire, creano oggetti reali o virtuali, progetti, cercano idee e le veicolano attraverso agenti capaci di vendere prodotti, manufatti, idee, traendone denaro per se', per i creativi e per coprire le spese di ospitalita'.
Una nuova forma di economia.

In piccolo questa idea sta concretizzandosi con l’Ecovillaggio Solare.  Tra poco inizieremo una sorta di gara d’appalto per disegnare le decorazioni delle case. Il fatto di avere gia' una commessa ci permettera' di rivolgerci a luminosi professionisti e al contempo creare laboratori sperimentali con giovani artisti e dilettanti.
Il massimo del professionismo che si incontra con l’happening, la creativita' assembleare, di laboratorio.
Miro a una fusione: bottega medioevale/ festival pop/ipertecnologie.

Spero che la cosa funzioni, spero che creeremo forme e decorazioni strepitose.
E sogno di sviluppare il progetto.
Non sarebbe bello creare tutto un sistema di laboratori aperti che inventino una linea di arredi?
Un catalogo di tavoli, librerie, sedie, poltrone, divani, letti, wc, lavandini, vasche, tende, armadi, cassapanche…
E le forchette? Non vorresti disegnare le NUOVE FORCHETTE ECOVILLAGGIO? Forchette a basso impatto, ergonomiche, che quando le prendi tra le dita sono cosi' comode, bilanciate, arrendevoli, vellutate che tu godi. Potremmo ridisegnare gli oggetti quotidiani, riviverli, rivoluzionarli, metterci dentro emozioni pulite, pensieri pratici. Arrivare alla forchettita' TOTALE!!!!!!!!!!!!!!! La forchettita' repressa per secoli dallo sciovinismo patriarcale colonialista stronzo.
Designer o morte!
Le emozioni non passano attraverso i discorsi. Le forchette giuste possono cambiare il mondo.
La minigonna lo ha fatto!
Mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.
Orgasmatico!!!
Se poi troviamo un’azienda interessata a produrre le nostre creazioni d’arredamento la cosa potrebbe diventare ancora piu' grossa e divertente.
Fare arte ed essere pagati per farlo e' una roba da Godimento Estatico!

E poi potremmo passare ai vestiti…
Non trovi che i vestiti prodotti oggi siano assurdi, scomodi, tristi e per lo piu' diversi da quelli che desidereresti?

Mi fermo qui…

L’altra proposta che sto preparando e' collaterale, la creazione di un ROMANZO COLLETTIVO.
Un tomo storico, sui Seminole, un’epopea grandiosa. Ho scoperto che scrivere in gruppo e' fantastico e con Skype non devi neanche uscire di casa.
Ma di questo ve ne parlero' la prossima volta.

Intanto vorrei lanciare una campagna di candidature.
Ti interessa l’idea? Cosa sai fare? Cosa vorresti fare?
Quale artista ti piacerebbe vedere dentro questo crogiuolo? Quali sono i blog che coinvolgeresti?
Come organizzeresti tutto il sistema?
(Usa lo spazio dei commenti a questo blog per pubblicare il tuo contributo, non scrivermi lettere, facciamo circolare le idee.
Ovviamente se qualcuno ha 100 mila euro da mettere per le spese iniziali e' il benvenuto). Gli diamo anche le royalty.

Chissa' perche' quando un corrotto bastardo speculatore chiede soldi per un suo progetto trova subito esseri umani (piu' o meno) disposti a foraggiarlo. Se invece hai un’idea meravigliosa, capace di cambiare l’umore della gente e' difficile trovare una persona che ti dia tanti soldi.
(Sempre sia lode al gruppo di Santi Comunisti che da 8 anni ci permette di continuare a trasmettere su queste frequenze versando i famosi 27 euro di adesione a Alcatraz. Grazie. Grazie. Grazie. Che Dio ve ne renda merito.)
 


Orgia di corruzione, sesso, cocaina, indifferenza e morte.

Durante Tangentopoli arrestavano vagonate di corrotti. E la gente ballava in strada. Ci fu anche un’impennata dei rapporti orali.
In questi giorni stiamo assistendo a una serie di scandali impressionanti per la quantita' di soldi rubata.
I giornali pubblicano cifre che danno le vertigini: 300 milioni di euro (600 miliardi di lire) 1 miliardo di euro (duemila miliardi di di lire)... L’altra novita' e' che durante Tangentopoli rubavano e basta. Ora rubano, scopano e si fanno di coca. Al di fuori del popolo degli appassionati delle malefatte del potere, sembra che agli italiani non importi un gran che.
Anche perche' non hanno alternative.
Il PD non ha capito che non puo' parlare di rinnovamento e candidare, come in Campania, inquisiti (con l’avvallo di Di Pietro).
Berlusconi ha superato perfino Grillo a sinistra dichiarando che non candidera' inquisiti alle regionali.
Grillo chiedeva soltanto che i condannati fossero esclusi.
Berlusconi ha anche dichiarato che condurra' una guerra santa contro la corruzione.
Mi ha fatto venire i brividi per l’emozione.
E se controllo forse ce l’ho anche relativamente duro.
Non proprio una roba da svellere i calzoni ma si e' mosso.

Non credo che le prossime regionali ci daranno grosse novita'. Il tentativo generoso del Movimento Etico Solidale lanciato da Fabio Salviato, presidente storico di Banca Etica, non e' riuscito a coagulare una grande alleanza. La lista IDEA che ne e' scaturita si presentera' in Veneto, in Emilia e forse in alcune altre regioni in coalizione con PD e IDV (solo dove il candidato presidente regionale non e' un inquisito).
Il risultato sara' che in Veneto e in Emilia avremo una lista Di Pietro e una lista Idea in coalizione con il PD e una lista a 5 Stelle di Grillo, poi una o piu' liste comuniste. Che casino!
Dovremo aspettare le prossime politiche per sperare in una grande alleanza del popolo etico e progressista?
L’unica cosa buona e' che si renderanno conto che se ci unissimo arriveremmo oltre al 15% dei voti. In Francia e in Germania sono riusciti a farlo. Noi italiani no.
Le logiche da signori della Guerra, feudatari locali, attanaglia la politica italiana senza eccezioni.
Siamo prigionieri della cultura dei clan, delle faide, dei dogmi ideologici.
Cani che si mordono la coda in gruppo e da soli.
Ne fanno le spese alcuni italiani scelti a caso e uccisi sul posto da una frana, dalla diossina di Acerra, dal petrolchimico, da una frana, da un incidente ferroviario, uno straripamento, una frana, una rapina, una frana, una rapina, una frana…

PS
Qualcuno si e' stupito perche' ho scritto che siamo talmente nella merda, come movimento progressista, che per immaginare che la dittatura vellutata e berluscona finisca possiamo solo sperare in un’erezione di ideali nella destra.
Mi dicono che sono pazzo e che quel che dicono Fini e La Russa fa schifo. E c’e' pure il sospetto che abbiano avuto mercimonio con entita' demoniache. Maccheccazzo c'entra?!?
Sara' possibile un giorno che quando uno descrive un fatto non vuol dire che sia contento?
Sono stato accusato di essere un terrorista perche' scrivevo che l’origine del terrorismo e' la fame e il colonialismo. Ora mi accusano di provare simpatie per Fini perche' dico che e' l’unico in grado di far cadere Berlusconi.
Incredibile.
E’ chiaro che con tale profondita' di ragionamento e logica matematica andremo molto lontano. Precisamente al cesso.