politica

Tigri, orsi e scimmie in casa Calderoli

(e non è una riunione di governo)

L’agenzia di stampa Adnkronos ci informa che il Ministro per la Semplificazione Normativa ha in casa due lupi e un orso, oltre a un cavallo e quattro cani pastori caucasici (Barabba, Calzino, Nerone e Bianca).

C’è stata una scimmia, Cito (era un maschio); un’aquila reale, Cecco; un pappagallo, un’enorme ara macao che ha distrutto le tende del salotto (in assoluto l’animale che ha fatto più danni in casa Calderoli).

Nella tenuta abitava anche una volpe, Alfonso, cresciuto in casa dopo che il padre del ministro, un appassionato cacciatore, aveva ucciso la madre durante una battuta: il volpacchiotto è cresciuto allattato dai cani, una storia strappalacrime che se si sapesse in giro porterebbe migliaia di voti alla Lega. Comunque anche il volpacchiotto Alfonso ha dato qualche grattacapo al ministro, che pare sia stato morsicato al viso dal canide (pure i lupi, prima di venire addomesticati, gli hanno più volte azzannato i polpacci).

C’era perfino una tigre che è stata venduta dopo che si è mangiata un cane.

Un lettore, veterinario, ci segnala che secondo lui la cosa non è legale. Ho telefonato a uno dei migliori avvocati italiani, Marco Marchetti, e gli ho chiesto lumi sulla questione.

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Solo Veronica ci può salvare

Il sistema si sta avvitando. Pare che si andrà a nuove elezioni. E penso che anche tu ti senta male a pensare a cosa succederà. Sono in molti a temere una sconfitta della sinistra, che per giunta pare si presenterà divisa. Un nuovo opulento trionfo di Cesare B. ci darebbe somma depressione, orticaria e disordini del sonno.

E ci troviamo sconcertati a dover valutare se sia meglio piuttosto che cresca in modo esagerato un’alleanza tra Fini e Casini. Cioè speriamo che ci salvino gli ex fascisti e gli ex democristiani. E ci viene da piangere.

Ma io vorrei qui rovesciare la prospettiva (abbiamo una speranza).

Io parto dall’osservazione della questione da un punto di vista matematico e statistico. Secoli di storia hanno dimostrato che il popolo italiano è fesso ma fino a un certo punto. Quindi sono certo che l’era Berlusconi deve aver fine, tra l’altro sono pure sicuro che lui non sia immortale.
Allora vorrei partire da questo: ipotizzando che si sia finalmente arrivati alla fine di questo regime del reggipetto quali eventi potrebbero determinarla?

Credo che ci siano molte probabilità che si possa sperare in Bossi. Vi ricordate cosa diceva su B.? Ci andava giù pesante… Accusò B. di ogni reato, gli sbattè in faccia tutte le sue imputazioni giudiziarie peggio di Travaglio.

Potrebbe succedere anche domani che Bossi si presenta in tv e dice: “Volevamo scardinare il vecchio sistema politico e lo abbiamo fatto. Ma per farlo dovevamo usare Berlusconi e lo abbiamo usato. Adesso non serve più ed è ora che affronti i giudici, e già che ci siamo ho qui un dossier con tanto di nastri registrati e foto che prova che egli ha commesso 364 reati in 365 giorni. Un giorno no perché è stato malato.”

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Cara Gelmini, ti scrivo

Gentile Gelmini,

Le scrivo per porle un problema di fondo della scuola italiana. Quello dell’insegnamento.

Rinuncio qui ad affrontare altre questione cocenti che riguardano i lavoratori della scuola, le risorse, le modalità dei concorsi eccetera. Argomenti sui quali non ci troveremmo d’accordo.

Vorrei invece parlarle di quello che si insegna perché sono convinto che pur essendo di diversa fede politica potremmo metterci d’accordo su alcune questioni pratiche.

E penso che sul COME si insegna potremmo trovare dei punti di intesa.

Si tratta di un argomento discusso pochissimo al di fuori di ristretti ambiti pedagogici.

Invece io credo che dovrebbe essere un grande tema di dibattito.

La prima domanda che vorrei porre è: cosa fa crescere un adolescente?

Quando ero molto giovane me ne andai a vivere in una casa diroccata in mezzo ai monti.

Avevo vissuto una serie di esperienze traumatiche e non stavo molto bene di testa, tra depressione e stati di panico.

Un bel giorno arriva mio padre a trovarmi.

Non so se ha presente mio padre, detto fra noi non è uno abile a lavorare col trapano e il martello, meglio lasciar perdere, io non gli avevo mai visto piantare un chiodo.

Invece arriva e si mette a riparare la casa dove vivevo. Inchioda una porta, aggiusta una ringhiera.

Quando se ne è andato dopo una settimana io ero scioccato. Mi dissi: “Se mio padre è venuto qui e si è messo a riparare questa casa vuol dire che è veramente preoccupato per me e io sono proprio messo male.” E lì ho iniziato a decidere che era meglio smettere di essere depressi e cercare di combinare qualche cosa di buono nella vita.

Se mio padre mi avesse fatto una bella predica non avrebbe ottenuto niente. Invece è stato zitto e si è messo a lavorare e mi ha coinvolto. Perché ovviamente non potevo stare con le mani in mano mentre mio padre si dava da fare per migliorare la mia casa.

Io credo che il problema della scuola italiana sia innanzi tutto che si parla molto e non si fa quasi nulla di pratico.

L’insegnamento è astratto.

Questa era una cosa che mi dava enormemente sui nervi quando ero studente. Infatti ero un pessimo studente.

Ho iniziato a studiare con grande impegno solo quando ho lasciato la scuola e mi sono messo a lavorare. Sapere mi era diventato necessario per realizzare i miei progetti.

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Gentile Signora Marcegaglia

Gentile Signora Marcegaglia,
forse le parrà strano che mi venga in mente di scriverle. E forse leggendo questa lettera si aspetterà di trovarvi critiche a Confindustria.
Ma io credo molto nel dialogo e vorrei compiere un tentativo in questa direzione. Quindi non le scrivo per evidenziare il mio dissenso ma per cercare un punto di unione possibile tra voi e noi, cioè gli estremisti sfegatati che non ci va mai bene niente di quel che voi fate e ogni occasione è buona per dare a voi la colpa di tutti i mali del mondo.
Spero che condividerà la sensazione che la situazione italiana sia un po’ bloccata. Sarebbe tedioso ragionare sul perché.
Trovo invece affascinante discutere su come si possa uscire da questo pantano economico e sociale.
Credo che questo sarà possibile solo se le diverse componenti della società metteranno in atto strategie di tipo nuovo che rovescino alcuni meccanismi del nostro sistema che danneggiano tutti: imprese, lavoratori e consumatori.
Non le sto proponendo la rivoluzione socialista, anche se devo ammettere che un po’ di socialismo in più non mi dispiacerebbe.
Vorrei invece puntare il dito sull’annosa difficoltà degli italiani a collaborare. Una questione che avvilisce le capacità di coesione della sinistra ma che credo danneggi anche gli imprenditori.

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Caro Epifani...

Caro Epifani, puoi far guadagnare uno stipendio in più all’anno ai lavoratori!

Non vengo certo io a dirti che molte famiglie italiane sono in grandi difficoltà economiche.

Lo sai benissimo. E sappiamo benissimo che in un momento di crisi come questo la forza contrattuale dei lavoratori è ridotta dai ricatti padronali.

Mi chiedo se si possa realizzare un’azione che sia capace di migliorare veramente le condizioni dei lavoratori.

Vorrei domandarti di considerare l’esperienza di 300 famiglie padovane di operai e impiegati che da più di dieci anni si sono date un compito notevole: redigere il loro bilancio economico famigliare.

Questo gruppo si chiama: “Bilanci di Giustizia” (http://www.bilancidigiustizia.it/). E collabora con alcuni parroci molto strani.

Quei preti si rimboccano le maniche e cercano di vedere se riescono ad affrontare i problemi uno per volta, partendo dalle cose semplici. Così, dopo aver studiato come si spendevano i soldi guadagnati a fatica, hanno iniziato a sperimentare correttivi nel loro modo di utilizzare il denaro guadagnato. Hanno costituito un gruppo di acquisto per i prodotti primari, dai cibi ai quaderni per la scuola. Hanno attivato momenti di baratto dell’usato e di scambio reciproco di aiuti, tipo banca del tempo. Hanno iniziato ad andare a comprare la verdura e il latte direttamente dai contadini e anche a organizzare pic-nic nelle aziende agricole. Quello che è venuto fuori, certificato da anni di contabilità tenuta in modo preciso, è che questo modo di comprare e di consumare permette di ottenere un notevole aumento della qualità dei prodotti e un risparmio dell’equivalente di un intero stipendio mensile.

Si sono raddoppiati la tredicesima da soli.

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L’italiano ne ha pieni i coglioni della destra e della sinistra!

Nei sondaggi di Repubblica sul gradimento di politici e partiti, Berlusconi arretra ma arretrano anche PD e Di Pietro.
Nel giro di 11 mesi Berlusconi ha perso 8 punti passando dal 49% di consenso al 41%. Il suo governo sta al 37%.
Il Partito Democratico stava al 32% a settembre 2009, era salito al 41% a novembre, ora e' arretrato al 34%.
A settembre 2009 l’IDV raccoglieva un gradimento del 43% fino ad oggi ha perso 7 punti e sta al 36%. Perdita di due punti per Udc, stazionaria la Lega.
(http://www.repubblica.it/statickpm3/rep-locali/repubblica/speciale/2010/sondaggi_ipr/fiducia_governo_giugno.html?ref=HREC1-3)

Il che vuol dire che nessun partito riesce oggi ad aumentare il proprio consenso.
Siamo in una specie di melma. Cresce il numero dei cittadini che sono esasperati e non vedono una via d’uscita.

E la situazione non potrebbe essere diversa.
E’ ormai evidente che l’opposizione e' affetta da una serie di malanni che non la rendono abbastanza diversa dalla Banda Bassotti.

Ad esempio, il PD continua a candidare personaggi di dubbia moralita'. Non vogliono proprio capire che per il popolo della sinistra e' un’azione disgustosa.

Poi e' sempre piu' evidente che la strategia complessiva dell’opposizione parlamentare ed extraparlamentare contro il Governo del Conflitto di Interessi e' perdente.

Come si batte Mister B?
Con un bel corteo?!?
Con un bel referendum? (Quanti ne abbiamo gia' persi? 23 o 24? Ho perso il conto…)

Nell’ansia di attaccare il presidente del Consiglio italiano piu' inquisito degli ultimi 2.000 anni, si arriva poi a sostenere il malaffare.
E’ il caso della giusta protesta contro i tagli alla cultura.
E’ orrendo che si tagli il denaro destinato a un’area essenziale per la crescita del nostro Paese.
Ma come e' possibile chiedere al popolo della sinistra di difendere un sistema di finanziamenti che favorisce le baronie?
Da sempre in Italia i finanziamenti alla cultura sono stati uno strumento di potere e camurria. Spettacoli faraonici costati centinaia di migliaia di euro e poi visti da qualche centinaio di spettatori.
Teatri Stabili che si scambiano gli spettacoli in un girotondo che serve a “fare serate” per incassare lauti premi ministeriali.
Un sistema burocratico che rende quasi impossibile a chi non e' AMICO di arrivare a incassare un solo euro.

Ma poi, perche' finanziare spettacoli che interessano solo a un pubblico ristrettissimo?
Non si dovrebbe investire per diffondere la cultura?

Ieri sera sono andato a vedere il saggio di ginnastica ritmica di mia figlia. Qui in provincia di Perugia ci sono tantissime scuole che si riuniscono per dar vita a spettacoli di danza con piu' di 100 ragazzine per volta. Sono scuole di paese, frequentate da ragazze figlie di operai, impiegati, artigiani, contadini.
C’erano almeno mille genitori a vedere lo spettacolo.
E valeva proprio la pena. Le scuole, aiutate dai genitori, hanno prodotto costumi e coreografie notevoli. Hanno messo in scena “Il re leone”.
Credo che la maggioranza del pubblico presente non sia mai stata in un teatro vero.
Peccato che lo spettacolo si svolgesse in una palestra, senza un’illuminazione e un’acustica decenti.
Ma queste scuole popolari sono disprezzate dai baroni della cultura e non ricevono un solo euro di sostegno pubblico.
I teatri finanziati con i nostri soldi non offrono la possibilita' di rappresentare gli spettacoli sopra un palcoscenico vero e attrezzato. I teatri stanno chiusi piuttosto che dare spazio a pezzenti che non hanno mai preso un premio o ottenuto una recensione.
Se avessero un minimo di sostegno queste iniziative potrebbero compiere grandi salti di qualita'. Da questo punto di vista la cultura e lo sport sono simili. Se voglio avere molti calciatori devo organizzare molte squadre di calcio per bambini. Se voglio ottenere vivacita' culturale devo investire a livello di massa dando possibilita' a centinaia di migliaia di dilettanti.
Sono stato in Danimarca dove ho scoperto che la' lo Stato investe cifre enormi proprio per sviluppare queste attivita' di base. I gruppi “amatoriali” hanno spazi di ogni genere a cifre irrisorie. Non solo teatri veri ma laboratori favolosi dove ci sono tutti i tipi di attrezzature, e anche artigiani in grado di aiutare le persone alle prime armi. Ci sono centri multidisciplinari super attrezzati in tutti i quartieri e perfino nei paesini.
E appena un gruppo teatrale raggiunge un minimo di qualita', ha a disposizione circuiti eccellenti dove cimentarsi di fronte a un pubblico. E incassare. Ad esempio, ogni scuola, dalle elementari in su, paga piccoli gruppi che rappresentano spettacoli per gli studenti.
Vedere spettacoli teatrali e di danza fa parte integrante del programma scolastico.

Insomma, il sistema di finanziamenti pubblici pelosi alla cultura, nato dall’inciucio tra destra e sinistra, fa schifo. Non me la sento proprio di impegnarmi per difenderlo.
Non si puo' difendere un sistema marcio e corrotto solo perche' una cacca e' meglio di niente.
E non si puo' pensare di fare un’opposizione vera se non si ha il coraggio di proporre il totale ripensamento del sistema.
La crisi italiana e' di sistema.


Lasagne bianche rosse e verdi contro la legge salvacriminali

Come e' possibile che gli italiani tutti non insorgano contro una legge che rendera' ancora piu' difficile la lotta alla criminalita'?
Vietare le microspie in spazi privati e limitare le intercettazioni vuol dire far lavorare le forze dell’ordine con una mano legata dietro la schiena.
Solo un popolo che ha perso il senso della vita e del buon senso puo' accettare un simile abominio.
Evidentemente esiste un vuoto culturale che non e' colmabile utilizzando solo la controinformazione politica.
Qui c’e' un vuoto emotivo, sensoriale, umano.
Abbiamo cosi' deciso di aprire un fronte di lotta nel nostro settore specifico: il cibo. Il governo salvacriminali e' l’altra faccia della carne in scatola, delle patate fritte con olio di semi spremuto chimicamente, del cibo precotto insaporito con additivi chimici.
Se gli italiani non si ingozzassero di fast-food, coloranti e conservanti forse non tollererebbero un governo avariato.
Per questo vogliamo organizzare una serie di cene patriottiche e sublimi: dare nuova forza al substrato sensoriale del buon senso, celebrare la vita e il progresso, il bello e il buono contro l’umiliazione della legalita'.
Il buon cibo apre la mente!

Sabato 19 giugno, ore 20:00, a Alcatraz, vieni anche tu alla cena di protesta contro la legge salvacriminali.

Libera Università di Alcatraz


I possedimenti del demonio

Per leggere la prima parte del racconto clicca qui

Alcibiade Scassi lascio' il Questore, Adolfo Bellagamba, dicendogli che avrebbe fatto il possibile per aiutarlo a districarsi dall’inchiesta piu' pazzesca che abbia solcato con il suo faldone i paludosi mari giudiziari italiani.
Il Questore in cambio aveva promesso che gli avrebbe fatto togliere la multa da 4 milioni di euro per divieto di sosta.
Ed era ovvio anche che Bellagamba non avrebbe mosso un solo muscolo vocale per la multa di Alcibiade se lui non avesse prima risolto il mistero.
Il mistero riguardava una banale inchiesta su di una ragazza ricca scomparsa, che era arrivata a coinvolgere il Presidente del Consiglio, il KGB, un ramo deviato del Mossad, Lenin, Mao Tse Tung e la camorra.
L’aspetto della storia che aveva sconvolto di piu' Alcibiade erano le prove che dimostravano che Ilona Staller, in arte Cicciolina, pornodiva degli anni ’80, fosse la figlia segreta di Mao Tse Tung. Alcibiade da ragazzo era stato un militante maoista.
La questione che metteva in ansia il Questore Bellagamba era che nell’inchiesta erano coinvolti praticamente tutti i tipi di traffici e di corruzioni e tutto il campionario possibile di tresche, insabbiamenti, servizi segreti, compravendita di informazioni, segreti, video di accoppiamenti e consumo di droga. La cosa impressionante era poi la mole di prove e confessioni di cui la Polizia era entrata in possesso.

Bellagamba era con le spalle al muro. Se andava avanti con l’indagine era un uomo finito, nessuno puo' mandare in galera decine di alti papaveri di svariate potenze occidentali e continuare a fare il Questore.
E d’altra parte come poteva bloccare le indagini? Aveva talmente tante prove inconfutabili da farci un castello di carta e dvd.
Alcibiade provava pieta' per quell’uomo. E anche per se' stesso: se non fosse riuscito a farsi togliere alla svelta la megamulta avrebbe avuto gravi problemi economici.

Alcibiade decise di darsi da fare.
Ando' a casa, si spoglio' nudo, in cucina, sorseggiando ginseng, si lavo' sotto la doccia, traccio' un grande cerchio con il gesso sul pavimento di cotto grezzo, all’interno del cerchio disegno' una stella a 6 punte formata da due triangoli sovrapposti, l’antico simbolo delle due polarita' energetiche diventato solo millenni dopo simbolo di Israele. Accese due candele e un incenso e mise agli angoli della stella pezzi di pirite, rame nativo, cristallo di rocca, una pietra occhio di tigre, granito e sabbia.
Poi si sedette al centro del pittogramma, semisdraiato sopra una grossa poltrona ergonomica.
Chiuse gli occhi e inizio' a ascoltare le sensazioni che provenivano dal suo corpo.
Dopo circa due ore smise di russare. Resto' a contemplare i brandelli di sogni che erano restati attaccati alla sua coscienza razionale. Aveva sognato qualche cosa a proposito di un barile di birra, il sole, una ragazza che sapeva tutto ed era molto carina, coi capelli neri riccioluti e la pelle chiara. Nel sogno c’era anche un albero-casa dove vivevano alcuni ex bancari di Alessandria. Alessandria in Piemonte, no quella in Egitto.
Decise che innanzi tutto doveva trovare la ragazza.
Puo' sembrare strano mettersi a cercare una ragazza incontrata in un sogno. Ma Alcibiade vedeva le cose cosi'.
Lui era un investigatore olistico. Per lui il mondo era un ricamo di coincidenze con microcosmo e macrocosmo intimamente interconnessi e una visione taoista della concatenazione tra cause e effetti. A volte tutto e' rovesciato: quello che apparentemente e' l’effetto di un evento in realta' ne e' la causa e la causa lo e' solo apparentemente.

Decise che quella era comunque una storia di grandi appetiti sessuali ed economici. Quindi trovo' logico, per affinita', iniziare le sue ricerche da un ristorante biologico in cima a una montagna. Un posto nel quale non capitavi per caso. La cucina era superba, venerata da una scelta cerchia di estimatori del buono senza orpelli. Il buono che ti prende il palato e te lo porta a farsi un giro nello zen.
Conosceva Paolo, il ristoratore che era anche il regista del ristorante. Ai fornelli c’era Sua Sublimita' Alessia Fantozzini Salice. Neanche lo Spirito Santo sapeva far saltare gli spaghetti alle vongole come lei.
Dopo che Alcibiade ebbe spolverato 4 capesante che erano una forma di preghiera, un humus di ceci filosofico, un roccolo (di mucca) che ti leggeva nel pensiero e una mousse di lamponi che conosceva il karate, decise che poteva parlare con Paolo il ristoratore.
“Credo che esistano 22 colonne che reggono il cielo. Sicuramente questo posto e' una delle 22 colonne. Detto questo avrei bisogno di un tuo aiuto. Guardami e immagina una storia incredibile. Avrei bisogno che tu mi dicessi cosa vedi attraverso i tuoi occhi.”
Passarono alcuni secondi che servirono a Paolo per osservare serenamente Alcibiade.
“Vedo un gran piatto di ossobuco. Alcibiade. Ossobuco con risotto allo zafferano e fiori di zucca. Possibilmente non fritti, seccati al forno. Tostati. Ridotti alla trasparenza.”
“E dove si mangia una cosa simile?”
“A Ivrea, certamente. Al Ramarro Ubriaco. E’ un locale poco conosciuto ma te lo consiglio.”
Mentre usciva, Alcibiade passo' a salutare Alessia Fantozzini Salice e porgerle i complimenti per la sua spiritualita' alimentare.
Lei lo guardo': “Alcibiade, stai attento, hai una nuvola nera sulla testa. Quando hai fatto l’amore l’ultima volta?”

Alcibiade dopo due giorni era seduto davanti ai fiori di zucca tostati semitrasparenti. Stava raccogliendo le energie per dedicarsi assolutamente a quella comunicazione percettiva che si sarebbe instaurata tra le sue papille gustative e l’Universo.
Poi immerse la forchetta nel risotto cremoso. Quando la porto' alla bocca capi' perche' Dio aveva previsto che si inventassero le forchette. La forchetta porta il cibo in un punto particolare della bocca, diverso dal punto dove arriva il cibo mangiato col cucchiaio. Gliel’aveva dimostrato Fabio Picchi, del Cibreo, con una ribollita, che va mangiata con la forchetta.
Una ragazza lo stava guardando. Era seduta dall’altra parte della piccola sala. Aveva addosso una specie di Montgomery marrone con un’ampia mantellina. Sotto portava una giacca testa di moro. Daino tinto, probabilmente.
Quando Alcibiade ebbe finito con il risotto, le polpette di pollo, la trota in carpione, le patate dolci, la polenta bianca e l’insalata di campo con l’aceto non balsamico e l’olio d’oliva verde, la ragazza si avvicino': “Si vede proprio che lei gusta il cibo. Deve aver sofferto molto. Mangia come un evaso da un campo di concentramento. Lento ma inesorabile. Le dispiace se mi siedo qui vicino a lei? Credo che la vita sia l’arte dell’incontro e quando vedo qualcuno che sollecita la mia curiosita' mi sembra un crimine non parlargli. Io mi chiamo Anna Sinisbaldi, di mestiere compro e vendo stock di medicine in giro per il mondo. Lo faccio in modo etico. Facciamo arrivare a un prezzo ribassato medicine che scarseggiano in un paese ma che in un altro sarebbero restate invendute. Il mercato globale e' il caos e noi ci mettiamo un po’ di buon senso.”
Alcibiade non voleva guardarla. Sapeva gia', dalla voce, che lei era bellissima, che aveva meno di 30 anni mentre lui ne aveva piu' di 50. E sapeva anche che lei era la ragazza del sogno. Ci era dentro fino al collo. E intuiva che se avesse alzato gli occhi e l’avesse guardata avrebbe provato un’emozione potente che lo avrebbe fatto vacillare fin nel profondo. In effetti non faceva l’amore da parecchio tempo.
La ragazza lo guardo' intensamente aspettando una risposta. Intanto si era gia' seduta. “Non vuoi rispondermi uomo? Che ti succede? Hai chiuso i rapporti con gli esseri umani e ti interessano solo le delizie del palato? E’ una forma di religione?”
Alcibiade inizio' a dire, senza guardarla: “Vedi, ogni tanto mi sento preda delle vertigini. Come quando penso che il rapporto di grandezza tra il nostro Sole e la Via Lattea e' lo stesso che corre tra un puntino sopra una “i” stampata dentro un libro e tutto il Nord America. Se poi penso che ci sono miliardi di galassie…”
E per un attimo la vertigine di vedere quell’idea destabilizzante lo distrasse dai suoi propositi e mentre diceva: “galassie” alzo' inavvertitamente gli occhi e guardo' il viso di lei.
E quel che aveva temuto si concretizzo' violentemente.
Lei era la ragazza del sogno e lui si trovo' sbalzato dalla sedia. Sbalzato a livello di anima sparata a mille metri sopra il suo azimut.
Lei gli sorrise accorgendosi dell’effetto che aveva su di lui. Sono cose che alle donne piacciono.
Potere assoluto.
Due ore dopo erano distesi sopra un letto. Coperte e lenzuola erano finite per terra durante il parapiglia.
Sorridevano entrambi.
Lei stava fumando una canna.
Lui disse: “Credo che ci si sia incontrati per una ragione precisa. Ti ho sognata due giorni fa.”
“Curioso.”
“C’e' in ballo una storia impossibile. Traffico di rifiuti nucleari, Mossad, squillo, capi di stato, camorra, grossi affari, palazzi, finanziarie vaticane. Ne sai qualche cosa?”
“Niente di niente, frequento altri ambienti. Pero' conosco un pittore di Bergamo che e' fissato con i complotti, se vuoi te lo presento.”
“Meglio un pittore di Bergamo che un calcio nel sedere.”

Il giorno dopo, all’una e un quarto, Alcibiade aveva gia' inviato 18 sms a Anna Sinisbaldi. Si sentiva un adolescente nel pieno di una tempesta ormonale.
In quel momento era fisicamente seduto di fronte a una polenta con i bruscit, carne macinata di vitello, rosolata e poi fatta consumare con pomodoro e brodo e un sacchetto di tela con dentro un cucchiaio di semi di finocchio selvatico. C’e' Dio e poi c’e' la polenta coi bruscit. E milioni di esseri umani non l’hanno mai mangiata! E poi ci stupiamo se c’e' la guerra e i film sono di bassa qualita'?

Oltre il piatto di polenta c’era un bicchiere di barolo, una bottiglia d’acqua, un altro bicchiere, un piatto di melanzane alla parmigiana fritte in olio d’oliva di frantoio. Oltre le melanzane c’era un sessantenne con i capelli a spazzola alla giovinastro, Camillo Pizzoccheri, il pittore.
Alcibiade gli aveva spiegato tutta la storia.
Camillo a un certo punto l’aveva interrotto: “Ascoltami, mi sono fatto un’idea. Io sono anni che studio i complotti. Da piazza Fontana in poi. Per anni ho cercato i nessi tra diversi atti criminali, i grandi monopoli finanziari, i trust di fabbricanti d’armi, i cartelli della droga, i signori della guerra. E ho visto semplicemente che sono milioni i farabutti e sono tutti parte di un’unica ghenga. Avrai sentito dire che solo 6 passaggi di conoscenze mi separano da Obama, o da qualunque altro essere umano. Io conosco uno che conosce uno che conosce uno che conosce Obama…
Il mondo dell’illegalita' e' molto piu' ristretto dell’intera umanita'. Un professore americano, Aliosha Ungrainj, ha teorizzato che tra i disonesti i gradi di separazione siano solo 4. Ma questo non vuol dire che siano tutti d’accordo.
Fanno complotti dalla mattina alla sera ma poi gli interessi dei singoli, le correnti, i localismi, i tradimenti, i doppiogiochisti e l’entropia mandano tutto al cesso.
Il complotto richiede un livello di perfezione che non e' di questo mondo. E’ come l’Araba Fenice o il Santo Graal. Molti provano a trovarli ma nessuno riesce. Semplicemente perche' non esistono.
Certo, se ti dai da fare puoi creare una mappa di tutti i crimini e dimostrare che sono interconnessi, ma non vuol dire che siano architettati da una regia unitaria.
La vita e' essenzialmente un gran casino.”

Quella sera stessa Alcibiade era davanti a un’insalata mista di campo, 7 diversi tipi di foglie morbide e croccanti, con scaglie di parmigiano reggiano invecchiato trenta mesi, prodotto da mucche che producevano al massimo 20 litri di latte al giorno e mangiavano solo fiori biodinamici e frutta permacoltivata. L’olio era stato spremuto per affioramento da olive raccolte scuotendo l’albero in una notte di luna piena.
Il commissario Bellagamba sorseggiava un the verde e si vedeva che gli faceva schifo.
Alcibiade gli disse: “Mi sono informato. Sei capitato in un Triangolo delle Bermuda di casualita'.
Ma posso suggeriti una via d’uscita. L’ho escogitata venendo qui in taxi. Ho telefonato al mio avvocato, e mi ha detto che secondo lui la soluzione regge. Secondo me devi sollevare un problema di sicurezza nazionale. Passa la patata bollente ai servizi segreti. Seppelliranno tutto ma tu ti salverai il nobile deretano.”

Il giorno dopo annullarono la multa per divieto di sosta da 400 milioni di euro con una lettera di scuse.
Dopo qualche altro giorno i giornali pubblicarono la notizia che Bellagamba era morto in un disastroso incidente d’auto.
Alcibiade penso': “Non ha funzionato.”
La cosa gli abbasso' l’umore.
In tv infuriava la polemica sulla legge che vietava le intercettazioni telefoniche e ambientali.
Il ministro dell’interno Maroni diceva che era troppo comodo per i giudici acchiappare i criminali con le microspie.
Bisognava ristabilire un equilibrio di forze tra giustizia e malavita?
Persino la Polizia stava protestando.
Alcibiade penso': “Non riusciranno a far passare questa legge, e' troppo assurda. E se ci riusciranno sara' la loro fine. Verra' fuori un crimine orribile e poi si scoprira' che la polizia avrebbe potuto impedirlo se avesse potuto intercettare per altre 24 ore soltanto. E ci sara' un’ondata di proteste. Poi cadra' il governo.
Poi telefono' a Anna Sinisbaldi.
Lei gli disse: “Sto cucinando un risotto con ananas, uvetta, banane, mele e mandorle tostate. Se sei qui entro 20 minuti te lo faccio assaggiare:”
Lui si infilo' le scarpe e usci' di corsa.
C’e' un nesso invisibile tra la qualita' del cibo che gli italiani mangiano e la qualita' dei loro governanti.
Mangiare bene e' una forma di opposizione politica.
Se dopo fai sesso con amore l’effetto si moltiplica esponenzialmente.

Mentre viaggiava a bordo della sua bicicletta, penetrando il traffico urbano come fosse burro, Alcibiade vide un cartello: “Lasagne bianche rosse e verdi contro la legge bavaglio!”
Sotto c’era la firma di Sloow Food.
Alcibiade fu sicuro che il mondo stesse migliorando.

 

Lasagne bianche rosse e verdi contro la legge salvacriminali

Come e' possibile che gli italiani tutti non insorgano contro una legge che rendera' ancora piu' difficile la lotta alla criminalita'?
Vietare le microspie in spazi privati e limitare le intercettazioni vuol dire far lavorare le forze dell’ordine con una mano legata dietro la schiena.
Solo un popolo che ha perso il senso della vita e del buon senso puo' accettare un simile abominio.
Evidentemente esiste un vuoto culturale che non e' colmabile utilizzando solo la controinformazione politica.
Qui c’e' un vuoto emotivo, sensoriale, umano.
Abbiamo cosi' deciso di aprire un fronte di lotta nel nostro settore specifico: il cibo. Il governo salvacriminali e' l’altra faccia della carne in scatola, delle patate fritte con olio di semi spremuto chimicamente, del cibo precotto insaporito con additivi chimici.
Se gli italiani non si ingozzassero di fast-food, coloranti e conservanti forse non tollererebbero un governo avariato.
Per questo vogliamo organizzare una serie di cene patriottiche e sublimi: dare nuova forza al substrato sensoriale del buon senso, celebrare la vita e il progresso, il bello e il buono contro l’umiliazione della legalita'.
Il buon cibo apre la mente!

Sabato 19 giugno, ore 20:00, a Alcatraz, vieni anche tu alla cena di protesta contro la legge salvacriminali.


Poi venne il signore del Caos!

Un’avventura di Alcibiade Scassi indagatore olistico.
(Una storia allegra)

Un giorno Alcibiade usci' di casa che sembrava un intero squadrone di carabinieri incazzati.
E non era neanche carabiniere.
Era un investigatore privato.
Gli avevano appena notificato una multa di 400 milioni di euro per divieto di sosta. E gli sembrava un po’ cara come multa. SPROPORZIONE TRA IL DELITTO E LA PENA, avrebbe sentenziato il Beccarla, che era uno che se ne intendeva.
La multa gliel’aveva fatta la Polizia, quindi stava andando in Questura. Quando arrivo' allo sportello blindato dove una ragazza spaventosamente avvenente, in divisa, dava informazioni, chiese: “Dove ci si rivolge per contestare una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta?” E non avresti saputo dire se era rabbia cieca o ironia quel tono che gli usciva dal profondo della gola.
L’agente gli sorrise come fosse stata una pubblicita' degli spaghetti al pomodoro. “Il questore l’aspetta. Le faccio strada.”
Dopo due minuti Alcibiade era davanti al questore.
Era alto, grosso, coi capelli a spazzola brizzolati. Disse: “Se vuoi vedere una persona non c’e' nulla di piu' rapido che spedirgli una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta.”
“Mi prende per il culo?” Chiese Alcibiade.
“Facciamola breve. Tu hai subito una grave ingiustizia. Ma siamo in uno stato di diritto e ci sono procedure, tempi, gradi di giudizio. Puoi dedicare i prossimi due anni a farti annullare la multa, oppure possiamo trovare una mediazione.”
Alcibiade dedico' 10 secondi a contemplare l’immagine mentale dell’inevitabile.
“Cosa vuoi da me?”
“Voglio che tu mi dia una mano a capire cosa sta succedendo.”
“E non potevi telefonarmi e affidarmi un’indagine?”
“Tu non hai idea di quanto sia folle la burocrazia. Approvazioni, preventivi, consuntivi… In Italia ci sono due leggi. La prima dice che tutto e' vietato, la seconda che tutto e' permesso. Basta organizzarsi e capire i percorsi.”
“Cosa vuoi sapere?”
“Siamo alle prese con un caso incredibile. Tutto inizia con una sparizione. Giovanna Priolo, l’ereditiera, scompare.
La ritroviamo in un giro di ragazze facili. Cosa ci fa una ragazza simile in un giro del genere? Cerca soldi? Sesso perverso? Vuole punire la sua famiglia per qualche odio infantile?
Niente di tutto questo. E’ una ragazza con la testa sulle spalle. Sta cercando di salvare l’impero di famiglia che evidentemente non e' solido come sembra. Non cerca soldi ma appoggi politici. E li ottiene dedicandosi alla passione per le videocamere nascoste. I Priolo si occupano di immondizia. E scopriamo che c’e' un giro incredibile di camion della spazzatura. C’e' di mezzo un camorrista, Lando Cuculo, che e' in affari con le imprese che raccolgono l’immondizia a Palermo. Che tra parentesi sta scoppiando di spazzatura accatastata per le strade, ma nessun tg va a riprenderla. E questo Cuculo e' anche il genero di Antonio Cannino, fratello del senatore Cannino membro della commissione di controllo sulle grandi opere, quella che dovrebbe vigilare sulle spese de La Maddalena, per il G8 che poi si fece all’Aquila. Hai presente la storia che se sei simpatico qualcuno ti compra una casa a tua insaputa?”
Alcibiade annui'. Il questore era pure spiritoso.
“E poi scopriamo che anche la Giovanna Priolo e' stata a Roma, a una di quelle feste a Palazzo Grazioli. Scopriamo anche che ha parecchi dvd e che in uno di questi appare Gheddafi. E non stava pregando.
E c’e' tutta una storia di un grande buco nel deserto libico. Pieno di schifezze.
A questo punto arrivano gli israeliani che tramite una societa' della quale sono soci anche i Priolo, i fratelli Cannino, Briatore, Moggi e la Fiat controllano un traffico di scorie radioattive dal Pakistan del nord al Sudafrica.
E in realta' tutto l’attacco alla nave con gli aiuti a Gaza, quei 9 morti… In realta' i morti sono 12. Quattro erano degli svedesi affiliati alla camorra che sono stati ammazzati e buttati a mare. Erano loro il vero obiettivo del blitz. Un colpo di mano di un settore deviato del Mossad. Gli svedesi stavano cercando di portare a Gaza le prove della collaborazione tra il Mossad e i pachistani per le scorie nucleari. Le avevano nascoste in un panda di peluche. Volevano venderle ai leader di Hamas.

E non le e' sembrato strano che un gruppo di pacifisti reagisse a bastonate all’assalto delle teste di cuoio israeliana, riuscendo peraltro a disarmare, picchiare e catturare 3 incursori? Le sembra un’azione da pacifisti?
E non lo dicono le fonti israeliane ma Norman Paech, un anziano ex parlamentare tedesco che era con i pacifisti sulla nave… Infatti scopriamo anche che i finti pacifisti che hanno menato bastonate alle teste di cuoio israeliane erano dei provocatori al soldo dei francesi. Erano tutti maestri di savate', la versione francese del kung fu, importato nel 1800 dalla Cina. Si ricorda le guerre dell’oppio? Quando a spacciare la droga era la marina britannica? Comunque Sarkozy vuole vendicarsi dei pacifisti per via che Carla Bruni lo ha tradito col capo di una Onlus che lotta per salvare i delfini. E chi ha le foto di un accoppiamento furioso tra Carla Bruni e John Big Banana, il pacifista di cui sopra?”
Alcibiade scatto' ormai travolto dal racconto: “Gheddafi!”
“No, ancora piu' incredibile: il Papa. Il Vaticano e' coinvolto perche' e' dalle casse papali che arriva il grosso dei soldi che il ramo deviato del Mossad ha investito nel traffico di scorie radioattive.”
Alcibiade non riusci' piu' a trattenersi: “Ma tutto questo e' incredibile! E’ assurdo!”
“Bene! Vedo che e' arrivato alle mie stesse conclusioni. NON E’ ASSOLUTAMENTE POSSIBILE! Un caso del genere non esiste. Ma ci sono prove. Tonnellate di prove. Tutti gli elementi coinvolti erano dei maniaci delle registrazioni, dei dossier, dello spionaggio e del controspionaggio. Abbiamo trovato migliaia di file, di fotocopie, di tutto. Tutto. E messi davanti alle loro responsabilita' questi confessano subito. Abbiamo catturato un agente del Mossad, Ben Jacobs, era venuto in Italia per mettere al sicuro il backup del loro archivio segreto, intanto che aspettava di seppellirlo nel caveau di qualche banca, ha organizzato un’orgia con 8 ragazze ucraine amiche di Berlusconi e 20 grammi di cocaina. Una ragazza e' entrata in coma, noi siamo arrivati e abbiamo trovato l’archivio del ramo deviato del Mossad. Ha idea di cosa ci puo' essere dentro?
Io ci ho dato solo un’occhiata. Ci sono file dedicati al terzo segreto di Fatima. Documenti della CIA che provano che Reagan fu sostituito da un sosia quando mori' facendo sesso con Madonna. Ci sono migliaia di file anche del KGB sovietico. Che penserebbe se le dicessi che il Titanic fu sabotato dagli uomini di Lenin? E che penserebbe se le fornissi le prove che Ilona Staller e' la figlia illegittima di Mao Tse Tung?”
Alcibiade era interdetto. “Ma io cosa centro in tutto questo?”
“Lei si occupa di ricerche olistiche. Beh, magari con la sua astrologia puo' aiutarmi a capire qualche cosa di quello che sta succedendo. Sono assolutamente terrorizzato da quanto ho di fronte. E’ pura follia. Farei rinchiudere in manicomio chiunque si presentasse con un’indagine simile. E’ oltre l’incredibile! Io voglio sapere se qualche cazzo di mago stronzo mi ha fatto un malocchio, se e' uno scherzo di Dio, se sono caduto in un universo parallelo. E soprattutto voglio sapere come posso uscire da una storia del genere.”

Nella prossima puntata saprai tutta la verita' su Monica Lewinsky, l’omicidio di Marilyn Monroe, le orge dei Figli di Satana, la guerra di Corea, i rapporti tra Corporation americane e nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Questo e molto altro fra sette giorni su Cacao della Domenica il settimanale piu' cool della galassia occidentale.

 


La fine del mondo e' adesso! Altro che 2012!!!

In questi giorni ho avuto la febbre, e le notizie dei tg mi arrivavano attraverso una nebbia sciropposa. Mi sembrava tutto irreale, impossibile.
Poi mi sono ripreso e mi sono reso conto che non ero in preda ad allucinazioni febbricitanti. E’ proprio cosi'!
Mentre il vulcano islandese erutta cenere sull’Europa, il pozzo di petrolio nell’oceano continua a eruttare oro nero. I petrolieri hanno ammesso che non hanno la piu' pallida idea di cosa fare. La BP ha pubblicato un appello: cercano qualcuno che abbia un’idea per fermare il disastro.
Forse ci butteranno una bomba atomica. Forse due.
La Grecia crolla, le borse crollano. Ci sono ancora in giro titoli tossici per un valore spaventoso. Il sistema bancario mondiale si rivela una truffa colossale. E dire colossale e' poco.
Si inizia a parlare di crisi endemica.
Intanto in Italia pare si siano scoperchiati i tombini dell’inferno: la nuova tangentopoli e' entrata in una fase di iper-accelerazione supersonica. Si scoprono liste spaventose di lavoretti realizzati dalla cricca Anemone a centinaia di alti papaveri della politica e dell’amministrazione pubblica.
Un amico notaio mi ha detto che ormai e' di rito che l’acquirente di una casa, al momento di pagare, domandi al notaio con un sorrisetto: ”Arriva adesso quello che mi paga meta' della casa?”
Un tormentone. Su Facebook puoi scaricare un’applicazione che ti avvisa quando qualcuno ti compra una casa a tua insaputa.
Berlusconi vacilla e per la prima volta in 20 anni non tira fuori la storia dei giudici comunisti. Ha detto che le indagini le fa lui. Personalmente. Guardera' i sospettati negli occhi e chiedera': “Sei tu onesto al cento per cento?!?”
Cioe' non so se hai presente Berlusconi quando fa gli occhi da pazzo… Nessuno puo' mentirgli!

E poi ci sono alcuni giornalisti che insinuano che sta per arrivare una bomba ancora piu' grossa.
Piu' grossa di cosi'?
Cosa c’e' di piu' grosso di cosi'?
Vuoi vedere che qualcuno e' veramente riuscito a vendere il Colosseo ai giapponesi e la settimana prossima arrivano con gli elicotteri e se lo portano via?

E anche dalle parti di Dio non se la passano bene. Sentenza dopo sentenza il conto dei preti pedofili diventa sempre piu' salato. Tra poco dovranno vendersi la tiara papale.
Il solito sceicco si e' gia' offerto di comprare la Cappella Sistina.

Non mi risulta che ci sia mai stato un momento simile. Un crogiolo di coincidenze pazzesche. Sincronicita' impossibili.

Una caratteristica e' comune a tutti questi eventi epocali.
I petrolieri hanno fatto finta di avere sotto controllo i pozzi di petrolio e non era vero.
I banchieri hanno fatto finta di gestire un sistema finanziario onesto e non era vero.
I preti hanno fatto finta che le chiese fossero luoghi sicuri per i bambini, e non era vero.
Berlusconi ha detto che non c’era la crisi e che nel suo partito c’erano solo persone oneste e non era vero.