bersani

Lo stupido è colui che danneggia gli altri senza ricavare vantaggio per se stesso.

Bersani abbraccio AlfanoIl grande economista Carlo Maria Cipolla a un certo punto ha compreso che le dinamiche del mercato sono inspiegabili se si utilizza un modello teorico che vede come “forze trainanti” solo il capitale, il lavoro, il profitto e il potere.
Per disegnare diagrammi dell’evoluzione economica in modo veramente aderente alla realtà era necessario inserire un nuovo “grande attrattore”: la stupidità.
Ha quindi scritto il teorema della stupidità: il malvagio è colui che nuoce agli altri per ottenere un vantaggio.
Lo stupido pur di danneggiare gli altri si procura disastri incommensurabili.

Io aggiungo che durante i processi di decadimento esiste una verticalizzazione dell’idiozia.
Fino ad un certo punto ho osservato le mosse di Bersani e dei vertici del Pd cercando di cogliere una sottile raffinatezza tattica, un disegno magari perverso ma ben studiato.
Ma quel che stiamo ora vedendo è qualche cosa che supera gli angusti confini dell’insensato. Qui c’è un manifesto stato di masochismo organizzato. Una specie di coralità del dissesto autoflagellante.
Se ti interessa riflettere su quel che sta succedendo in questo momento in Italia ti invito a lasciare per un momento da parte le tue eventuali animosità contro la nomenclatura del Pd. Ti invito a far finta di essere uno studioso di logica che vuole analizzare “scientificamente” la natura delle dinamiche sociali. Ecco, distacchiamoci un attimo dal giudizio sul Pd e guardiamo semplicemente i fatti.
Io trovo affascinante dal punto di vista antropologico la semplice successione degli eventi di questi giorni.
Bersani ripete 542 volte, prima delle elezioni e dopo le elezioni: “In nessun caso faremo accordi con Berlusconi”.
Grillo si prepara alle elezioni del presidente interpellando i 40mila iscritti al M5S, per scegliere il candidato.
Bersani non interpella nessuno per scegliere il candidato.
Lo decide in un incontro con Berlusconi.
Poi mercoledì sera si presenta all’assemblea dei suoi e dice: “Ho una bella sorpresa.”
La bella sorpresa è Marini.
Invece di spellarlo vivo, i parlamentari del Pd fanno finta di niente, anzi sembra che votino ok per Marini.
Intanto la base del Pd insorge e sono veramente fuori dalla grazia di Dio. Sono furibondi (e furiBindi). Si occupano le sedi, si bruciano le tessere, si minacciano le zie degli onorevoli del Pd.
Il Pdl e la Lega votano Marini, gran parte del Pd no.
Allora Bersani ripiega su un nome gradito al M5S, presente nella rosa dei candidati del M5S.
Ma non scelgono Rodotà (per non dare soddisfazioni a Grillo?).
Scelgono invece Prodi.
In assemblea votano all’unanimità: ok Prodi.
Ma in aula 100 elettori del Pd non votano Prodi.

Questa sequenza di eventi risponde perfettamente alla legge enunciata da Cipolla: si stanno provocando un danno abissale senza trarne vantaggio alcuno.
Se avessero voluto salvare la poltrona oppure far del bene all’Italia avrebbero dovuto in ogni caso dedicarsi ad altro.

Credo proprio che questo Pd, il vecchio Pd, sia finito.
E mi sembra che l’eccesso di incapacità politica e comunicativa sia un sintomo.
35 anni fa ho visto qualche cosa del genere durante l’ultimo grande scontro con la polizia a Milano. Quel giorno vidi il fior fiore dei servizi d’ordine comunisti fatto a pezzi dalla polizia. Anzi, ci facemmo male da soli. Qualche cosa di simile ai bisonti che si buttano in branco giù dal burrone spaventati da un incendio… Fu un vero macello e io passai la notte a tagliare pelle bruciata e a medicare ustioni in una specie di infermeria di guerra improvvisata. E mentre tagliavo mi facevo domande scomode sulla fine del sogno rivoluzionario e il nostro livello accademico di stupidità militare. La polizia era restata a guardare inorridita l’Armata Rossa che si dava fuoco da sola. Cazzo, non picchiarono nessuno: ci facemmo più di 100 feriti buttandoci addosso le bottiglie molotov. Uno riuscì addirittura a salire in cima a un palazzo e poi buttarsi giù sfondando un lucernario… Come era stato possibile che il miglior esercito ribelle si fosse suicidato a quel modo? (vedi: 7 DICEMBRE 1976. La vera storia dell’assalto alla Scala di Milano).
Mentre scrivo Eleonora, la mia adoratissima consorte, mi urla: “Si è dimesso Bersani!” Ecco, appunto. Ma cazzo! “Capitano Schettino torna a bordo, CAZZO!”
MA PROPRIO ADESSO TI DIMETTI?
Ma almeno segnare il punto della bandiera! Ma allora facevi meglio a votare Rodotà…
In questo momento quelli del M5S si stanno come minimo facendo delle flebo di barbera direttamente in vena!
Ma neanche nei loro sogni più smodati.
Le balene si spiaggiano da sole!
Bersani, per salvare la propria carriera politica ha messo alla berlina tutto il partito per arrivare alle dimissioni con disonore. Pazzesco!

E adesso che succede?
Cavolo non fai tempo a scrivere un articolo di pacato commento che la cronaca è già andata avanti di 500 metri.
Certamente sono momenti appassionanti.
Dal suicidio dell’ala militare del movimento nel 1977 vennero fuori gli indiani metropolitani.
Dal suicidio della nomenclatura del Pd cosa verrà fuori?
Di sicuro dovrà essere qualche cosa di completamente diverso.
Né un formato D’Alema né un formato Renzi.
Penso alle centinaia di amministratori onesti del Pd che hanno fatto vera innovazione e democrazia diretta nei loro Comuni… Penso ai nuovi eletti al parlamento: facce nuove…
Credo che ci dobbiamo aspettare grosse novità…
Ormai è evidente che deve nascere qualche cosa di innovativo oppure il Pd diventerà insignificante.
I nuovi leader dovranno forse avere un’idea diversa del loro rapporto con gli iscritti, del loro modo di comunicare con la gente… E anche avere un’idea diversa sulle cose più urgenti da fare in questo paese che sta affrontando un momento drammatico.

Sul Fatto on line ho commentato la rivoluzione che si sta svolgendo nel Pd grazie alla rivolta della base. Le dimissioni di Bersani confermano che un cambiamento totale è in corso. Il vecchio Pd è morto.

 


Elezione Presidente della Repubblica, per ora hanno vinto gli elettori progressisti!

Per la prima volta in vita mia ho l’impressione che il parere della gente conti qualche cosa.

Mentre scrivo non so ancora se Prodi sarà il prossimo presidente della Repubblica. Comunque possiamo scrivere sul nostro diario che abbiamo vinto.
Per la prima volta, dalla notte dei tempi, si vede una grande novità in politica: la gente.

E dobbiamo certo ringraziare Grillo che ha innescato questo cambiamento.

Quel che è successo è che quasi 20 milioni di italiani, la maggioranza dei votanti, hanno espresso in modo diverso il loro desiderio di cambiamento, votando Pd, Sel e 5 Stelle.
Subito ci siamo resi conto però che si rischiava di bruciare questa occasione storica.
E pareva proprio impossibile che nascesse un governo capace di fare le riforme.

Bersani si rifiutava di fare una proposta di vero cambiamento al 5 Stelle, e il 5 Stelle pareva incapace di trattare, fermo sulla sua linea.
E abbiamo avuto molta paura che questa situazione di stallo portasse alla fine al grande regalo per Berlusca: l’ennesimo governo dell’inciucio.
E così stavano andando, irrimediabilmente le cose.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Il Pd rinuncia ai rimborsi elettorali? Un partito sull’orlo del suicidio

Cos’è il Pd oggi? Cosa vuol fare? Non si capisce.

È il partito delle centinaia di sindaci che amministrano bene e stanno realizzando una grandiosa rivoluzione delle ecotecnologie e dell’efficienza energetica? (Secondo il rapporto di Legambiente sui comuni italiani sono 400 quelli che si autoproducono l’energia elettrica)
Oppure è il partito che sostiene la Tav, gli inceneritori, e fa finta di non vedere gli scempi ecologici e gli avvelenamenti di centinaia di migliaia di persone? (Oltre a Taranto, ci sono Acerra, Gela eccetera, ma non se ne parla…)
Il Pd è il partito della trasparenza o è il partito che ha fatto finta di non accorgersi della mega truffa del Cip6? (Con la quale il Parlamento ha girato 35 miliardi di euro, destinati alle fonti rinnovabili, agli impianti di produzione elettrica dal gas e dagli scarti del petrolio; soldi che continuiamo a pagare sulla bolletta elettrica, quotidianamente)
È il partito dell’informazione libera o quello che ha sostenuto Berlusconi impedendo a Francesco di Stefano di ottenere (dal 1999 in poi) le frequenze per due reti tv?

Continuo a incontrare amministratori del Pd veramente validi e innovativi e chiedo loro come mai il Pd non faccia dei loro successi una bandiera. Perché Bersani in campagna elettorale non ha raccontato delle eccellenze dentro il Pd? Quanti voti in più avrebbe preso se avesse mandato in televisione quelli che sono riusciti a cambiare il rapporto tra cittadini inventando forme di democrazia diretta, sistemi di solidarietà e cooperazione, economia alternativa, cultura, efficienza amministrativa…
 
E perché non esiste un gruppo di lavoro che aiuta tutti i comuni governati dal Pd a replicare le esperienze di successo?

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Nuovo governo, perché Bersani ce la farà

Ho finalmente capito dove sta il trucco. Grillo l’ha capito?

A “Un giorno da pecora” Sabelli mi ha chiesto quante probabilità ha Bersani di ottenere la maggioranza. Ho risposto: il 2%.
In trasmissione c’era il ministro della Sanità Balduzzi (in forza nel governo Monti) che ha dato a Bersani un 50%. Mi è parso strano. Poi come un flash back ho risentito una nota sorniona nascosta nelle parole che Balduzzi aveva appena pronunciato. E ho capito che non avevo capito niente…Ma per arrivarci ci ho messo un po’.
All’inizio ho solo avuto la sensazione che il ministro sapesse qualche cosa che io non sapevo.
Allora, appassionati del giallo, ecco la soluzione dell’enigma nascosto nella voce di Balduzzi.

Apparentemente per Bersani non c’è alcuna possibilità.
M5S, Pdl e Lega gli han detto di no.
Quindi, o lascia a un altro, più gradito al M5S, oppure si va a elezioni. In entrambi i casi è politicamente finito. Se invece per la disperazione si allea con il Pdl è comunque finito e in più uccide pure il Pd che alle prossime elezioni prende il 12%. E questo l’han capito tutti.

Ma Bersani sa una cosa che gli dà la forza di tentare l’impossibile.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 


Finalmente ho parlato con Grillo e Casaleggio, e li ho convinti

Poi ho parlato anche con Bersani. Lui retrocede a Ministro dell’Economia, la Puppato capo del governo.
La Gabanelli ministro della Cultura e delle Telecomunicazioni, Barca agli Affari Comunitari, Settis ai Lavori Pubblici, Carlo Petrini all’agricoltura e turismo, Celentano allo Spettacolo.
Poi ho telefonato al Berlusca e gli ho detto: “Adesso la devi piantare!” Ha detto che ci pensa.
Sono quindi andato da Barbanera e mi sono fatto dare precise indicazioni sul futuro.
La prima mossa del nuovo governo sarà decapitare i rimborsi elettorali, sgozzare gli stipendi dei parlamentari, bucare le gomme alle auto blu, e farle a pois. Poi ghigliottineranno le province e se si trova un politico in una banca gli si taglia via il pipo.
Burocrazia alla tedesca, giustizia svizzera, efficienza danese, si scaricano tutti gli scontrini e a chi denuncia gli evasori gli diamo il 5% dell’evasione recuperata (ma c’è chi è disposto a farlo gratis per spirito di vendetta).
Poi si costituisce la Banca Nazionale del Tempo e del Baratto, una rete di cooperative sociali viene finanziata per gestire il riuso dei beni riciclabili e il recupero degli alimenti prossimi alla scadenza.
Coi soldi che recuperiamo dallo spreco e dall’inefficienza ci finanziamo il lavoro di due milioni di disoccupati che vanno a piantare alberi sulle frane e a dragare via i sedimenti che si sono accumulati dentro il letto dei fiumi ingorgandoli, e si ripuliscono pure le piazzole delle autostrade che fanno schifo.
Isoliamo tutti i tetti d’Italia e saltano fuori altri due milioni di posti di lavoro e 20 miliardi di risparmio annuo.
Il primo che costruisce una casa che non è autosufficiente energeticamente lo si butta dalla torre di Pisa durante l’orario di chiusura per non dar fastidio ai turisti.
Si danno 500 euro a scuole di ginnastica, cori di anziane cattoliche, equilibristi, gruppi di salsa, attori dialettali, scalatori, mangiatori di spade e fachiri in genere, burattinai, pattinatrici, calzolai, trampolieri, birrai, imitatori dell’Uomo Ragno e si fa la giornata dell’Orgoglio Nazionale durante la quale in tutte le piazze d’Italia si fa vedere come siamo bravi a far tutto. Il giorno dopo si fa la Giornata della Gentilezza con gli immigrati e i leghisti. A questa segue la Giornata Nazionale delle coccole tra amanti.
Poi ci scateniamo sul made in Italy, approfittando dalla sovraesposizione mediatica pluriennale, frutto del Bunga Bunga, del Loden e della vittoria del M5S, pompiamo le esportazioni di capelli finti, danze tribali africane, prodotti tipici della Lucania, tortellini, vestiario, profumi e nanotecnologie calve.
Dopodiché l’economia nazionale si impenna, i tedeschi ci invitano a bere una birra e Obama si fa fotografare che si mangia una vera pizza.
E finalmente a Roma arrivano più turisti che a Parigi (che quel poco di opere d’arte che c’anno le hanno rubate quasi tutte a noi, maledetto Napoleone!).
Dopodiché rivinciamo i mondiali. E pure quelli di rugby per umiliare la perfida Albione.
Contemporaneamente il Papa Argentino vende il tesoro del Vaticano per pagare gli studi ai bambini del Burundi e si vede con l’Imam di Teheran per una polca. Ma finisce che fanno un Harlem Shake con le maschere di Topolino e Paperino insieme a 400 teologi di entrambe le confessioni e un Pope Copto con la testa di giraffa.
Quindi mandiamo Bruno Vespa a trattare con i talebani e loro sono disposti a firmare la pace a patto che ce lo riprendiamo.
Poi Toto Cutugno scopre la formula della mozzarella biologica che provoca spaventose erezioni negli uomini e particolari turgori nelle donne.
E via così verso un socialismo dal volto umano che assomiglia a Raul Bova.
Non ci credi?
Stai a guardare!
Noi ci divertiremo a farlo.
(Scartate le possibilità possibili restano le possibilità impossibili)

 


Cara Laura Puppato: costruisci un ponte per un governo Pd-M5S?

Pd e M5S parlano lingue diverse… Serve un traduttore e tu conosci entrambi i linguaggi.

Se si vuole arrivare a collaborare in qualche modo con il M5S è necessario che qualcuno nel Pd inizi a parlare nella loro lingua…
Il Pd ha fatto 8 buone proposte, che in realtà sono molte di più se si ha la pazienza di andarsele a leggere, ma evidentemente non sono sufficientemente appetibili per M5S. Santoro ha provato a proporre un governo di grandi personalità fuori dai partiti ma anche questa idea ha ricevuto una risposta negativa dal M5S.

Noi crediamo che il M5S aprirebbe spiragli di trattativa solo se si presentasse un programma dettagliato, con un calendario preciso di voto in Parlamento, per i disegni di legge. E sarebbe necessario che questo programma fosse veramente innovativo.

Il nostro tentativo in queste due settimane è stato quello di interpellare esperti di vari settori per ampliare una proposta di programma possibile per un governo possibile.
Gli 8 punti di Bersani e ai 20 punti di M5S vertono sui grandi temi. Ma ci sono molte piccole leggi banali, basate sul buon senso, che si potrebbero approvare subito, sono a costo zero e produrrebbero immediatamente risparmi per lo Stato, ossigeno per l’economia e nuovi posti di lavoro.

CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 


M5S e Pd, ecco come possiamo sbloccare la situazione

Ecco un piano dettagliato di riforme concrete, banali e dimenticate (ma abbiamo bisogno di te: dai una possibilità al cambiamento!)

Il M5S continua a ripetere che non darà la fiducia né a un governo Pd né a un governo tecnico di grandi personalità. Eppure crediamo che ci sia qualche spiraglio per una collaborazione su obiettivi concreti. Ma per arrivare a un governo di idee e a una collaborazione sui fatti il Pd deve uscire dall’ambiguità degli otto punti e deve accettare di confrontarsi con il M5S, o sfidarlo, se il verbo vi sembra più consono alla situazione,  fuori dalle ritualità inciuciose  dei vecchi schemi.
Subito dopo le elezioni abbiamo lanciato una proposta che va in questa direzione. Siamo partiti dall’idea che un accordo ci può essere solo su un governo che non si basi né sui partiti, né sulle persone, ma su un programma una volta tanto dettagliato, concreto, efficace. Niente liste di mere intenzioni che  allontanano soluzioni e diluiscono le idee in chiacchiere.
Non è tempo di chiacchiere.
Un programma dettagliato vuol dire un documento che indichi in modo chiaro che cosa si vuol fare  con l’impegno a mettere ai voti in Parlamento quel preciso articolo di legge, entro un certo tempo.
Un accordo che contenga già i testi delle leggi da approvare, perché è essenziale come lo scrivi l’articolo di legge, è lì che può scattare l’inefficienza in pratica!
La prima cosa che bisogna fare per dare un minimo di dignità ad una trattativa è mettere sul tavolo un’offerta chiara e certa, anche nei tempi di approvazione, una lista di intenti non basta, non è credibile.
Del resto visto fino ad oggi nessuno ha proposto al M5S qualcosa del genere, con un calendario e un impegno vincolante, non si può onestamente dire che l’M5S abbia rifiutato tutte le proposte.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Italia nel caos?

E adesso vediamo di che pasta siamo fatti.

Care amiche, cari amici, non vi faccio perdere tempo con tutte le preoccupazioni del momento.
Credo che tutti si condivida che se non si fanno riforme urgenti e semplici per rilanciare l’economia, subito, abbiamo la bancarotta e se si rivota, rischiamo di avere il calvo pentito per altri 4 anni, dopo la bancarotta lo sfracello…

In questo momento vediamo all’opera tutti i vizi nazionali che da tempo denunciamo, rissosità da stadio, calunnie contro gli avversari politici, idee semplificate fino a rasentare la stupidità, macchine del fango all’opera, addirittura falsi militanti del M5S che fanno gli isterici per dimostrare che TUTTI quelli del M5S sono isterici…
Tutta roba alla quale cerchiamo di opporci da decenni, convinti che vi sia un livello di CIVILTA’ minima da difendere.

Sono 11 giorni che sto conducendo una onerosa campagna di pacificazione… Che a far muro all’indecenza della disinformazione si fa pure fatica…
E ho la sensazione di non essere il solo.
Continuo a incontrare persone che mi dicono: anch’io sto cercando di calmare chi mi sta attorno, anch’io sto cercando di convincerli che solo se si trova un punto d’unione evitiamo il baratro.
Bene, sono convinto che stiamo facendo la cosa giusta.
E sono convinto che ci riusciremo perché tanta gente sta spingendo in questa direzione.
E sono convinto che la comunità degli abbonati a questo quotidiano di buone notizie sia geneticamente una straordinaria forza spontanea di interposizione contro la demenza collettiva.

Noi siamo i peacekeeper, gli acchiappatori di pace.
Ed è importante quel che stiamo facendo.
Ed è importante capire che oggi, la propria opposizione quotidiana, ai discorsi esagerati, ai toni isterici, alle imprecisioni, alle approssimazioni, alla superficialità, farà la differenza. Questa volta è l’azione piccola che comanda sulla grande.

Molti mi hanno criticato (insultato, vilipeso, smerlato, ecc) perché sono andato da Barbara D’Urso, alla Zanzara o al TGCom24.
Allora vorrei qui spiegare la linea di condotta che mi sono dato.

1 - Io cerco la pace. Il mio primo obiettivo è che Pd e M5S, possano discutere sulla base di quel che sono e non sulla base di reciproci toni di aggressività. Il primo obiettivo è quindi stabile una situazione di rispetto dell’avversario. Grillo non è Hitler, Mussolini, l’antipolitica… Bersani non è Stalin, e neanche Berlusconi e non è neppure D’Alema (che neanche lui è Berlusconi, ma solo per un pelo…).

2 - Esistono 100 leggi necessarie subito all’Italia sulle quali più della metà degli italiani sono d’accordo, questo è un terreno di trattativa possibile per un governo possibile. Ovunque vada ottengo il mio obiettivo se riesco a dire questo. Quindi sono disposto ad andare a parlare ovunque. E parlerò gentilmente, usando parole semplici rivolte a entrambi gli schieramenti (e siccome i militanti del M5S preferiscono essere chiamati M5S, li chiamerò sempre e soltanto M5S). Praticare oggi la gentilezza e la pacatezza è lo strumento più potente. Essere chiari e netti è obbligatorio.

3 - Ogni volta che qualcuno cerca di far passare una falsità o un’imprecisione sull’avversario io devo fermare tutto fino a quando non si ritorna al rispetto della realtà. Se non ci riesco vado via. I raccoglitori di pace devono essere pazienti, gentili, ma irremovibili: non posso continuare a parlare con te se non ammetti che hai fatto un’affermazione falsa (vedi quel che è successo alla Zanzara…).

4 - Tanto più dobbiamo impegnarci a non tollerare le falsificazioni calunniose preparate ad arte. Il mio intervento dalla D’Urso è stato il più criticato… Invece io credo che esserci è stato utile, perché almeno un milione di persone si sono rese conto che la storia non stava in piedi, che c’era un falso militante del M5S, e quindi qualcuno cercava di creare una suggestione artefatta. Sulla responsabilità del trappolone non mi pronuncio. Non mi interessa sapere se era un mitomane che ha buggerato la redazione della D’Urso, o se la redazione della D’Urso ha organizzato il trappolone e se la D’Urso era al corrente oppure è stata buggerata pure lei. Per ora mi interessa smascherare il falso e raccogliere il maggior numero di alleati sul fatto che di falso si tratti. E che si tratti di una caduta di civiltà ricorrere a questi metodi. In questo modo ho raggiunto un punto di alleanza perfino con persone apertamente di destra. Devi scegliere: o fai il peacekeeper o fai il giudice. I due ruoli non sono sovrapponibili. L’obiettivo del raccoglitore di pace è diffondere pace ovunque a tutti i costi.

5 - In questi giorni ho continuato a parlare con decine di persone anche individualmente, faccia a faccia: dobbiamo insistere ovunque sul fatto che serve aumentare la dose di gentilezza e generosità oggi presente nella società italiana. Questa non è una battaglia che si vince mandando pochi pacificatori in tv… Quello che serve è un’azione capillare di migliaia di persone che cercano di trovare momenti di pacificazione quotidiana: distribuiamo torte, massaggi, sorrisi per strada e stiamo ad ascoltare tutti quelli che ci vogliono raccontare la loro agitazione… Così si scaricano. Permettiamo che intorno a noi le tensioni si sgonfino. Ognuno di noi può essere un territorio ospitale. So che qualcuno leggendo queste parole le sentirà assurde o retoriche… Ma io sono convinto che le grandi svolte che un paese prende, nel bene o nel male, siano in realtà determinate dalle microazioni dei singoli, non il contrario. Se proponessi di fare un corteo parrebbe logico e non retorico… Ma oggi i cortei non servono. Serve la testimonianza individuale, nei fatti, negli atteggiamenti, nei sorrisi, di migliaia di persone.

6 - Continua a costruire ponti. Continuiamo a spremerci le meningi per trovare modalità di mediazione. Bene la proposta di Santoro di un governo di eccellenze. Ma troviamone anche altre. Noi stiamo lavorando su una piattaforma di leggi banali, per lo più a costo zero, che metterebbero in pari il bilancio dello Stato e rilancerebbero l’economia… Banalità che i grandi politici si dimenticano sempre… A giorni le pubblicheremo.

7 - Non arrendersi, neanche quando ti trovi 7 contro uno. La pace è l’unica possibilità ragionevole, la trattativa è l’unica opzione che ci mantiene in piedi come popolo. Chi si ostinerà a non volersi mettere d’accordo sarà ricordato come Grande Pirla e come peccatore di fronte alla Galassia.

8 - Vinceremo perché non vogliamo sopraffare nessuno, vogliamo solo una botta di buon senso e sana prudenza. E quando si metteranno d’accordo daremo a loro tutto il merito.

 


Amo Bersani. Lui mi ama? Abbassiamo i toni. È solo la fine del mondo

Se avessi potenti mezzi economici coprirei l’Italia di cartelloni di 10 metri per 4 con la foto di Maurizio Costanzo che dice flemmatico: “Calmi! State calmi!”

Mi telefonano continuamente cari amici che mi dicono tutti la stessa cosa:
Che bello che Grillo ha fatto saltare il banco.
E adesso speriamo che trovino un accordo e facciano le riforme essenziali per questo Paese.
Se si ritorna alle elezioni, dopo qualche mese di terrorismo mediatico sullo spread e la bancarotta ingovernabile, rivince Crapa Pelata Pentita e noi ci siamo persi un’occasione epocale.

I miei amici hanno votato Grillo, Ingroia, Vendola o Bersani.
E non sono solo amici miei, sono anche amici tra di loro.
Cioè, uno del Pd amico con uno del Movimento 5 Stelle. E a volte fanno pure sesso insieme. E magari hanno anche dei bambini insieme.
Gente del Pd che è contenta che l’M5S è il primo partito?
Sì.
L’importante per tutti è che si sia arrivati a un punto di rottura.
Alcuni credevano che il miglior cambiamento l’avrebbe portato la vittoria di Bersani. Altri addirittura speravano in Renzi. E ci ho mangiato assieme!!!

Secondo me, Grillo adesso che ha vinto dovrebbe fare un respiro di sollievo.
Cazzo, hai vinto! Adesso devi cambiare registro.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Con chi si sposerà Beppe Grillo? Ecco la verità!

Beppe Grillo e Dario Fo

Grazie al fatto che mio padre e Beppe Grillo sono pappa e ciccia ho potuto origliare alcune telefonate e vi giro l’esplosivo contenuto.
1: Mio padre ha declinato cortesemente l’invito a diventare presidente della Repubblica. Ha fatto presente che dovendo presenziare a sfilate di carri armati, conferenze internazionali e analisi costituzionali di disegni di legge, morirebbe di noia in una settimana.
2: Pare invece intenzionato ad accettare la proposta di candidatura, giunta da ambienti romani, al seggio pontificio. Fare il Papa gli permetterebbe di cantare in gregoriano di fronte a migliaia di persone, che è sempre stato un suo sogno. Vorrebbe anche far fare la Ola a migliaia di suore in Piazza San Pietro. File di suore bianche alternate a file di suore nere: molto scenografico quando alzano le braccia.
3: Beppe Grillo sta assimilando lo shock della vittoria. E alla fin fine si starebbe rendendo conto che Bersani non è così male. Lui continua a insultarlo e quello continua a rispondergli con calma: “Discutiamo in Parlamento un programma di riforme vere”
Grillo sta provando ad aumentare la potenza degli insulti solo per vedere se Bersani perde la brocca (siamo arrivati al faccia di c…) ma Pierluigi resiste e il feeling tra i due cresce. Succede che due si odiano a prima vista e litigano e poi sboccia l’amore…
4: Casaleggio ha avuto un contrattempo. Mio padre per sbaglio gli ha rovesciato addosso un bicchier d’acqua e lui ha iniziato a fare bip-bip dal naso e ad avere fuoriuscite di fumo dall’orecchio destro. Ma dice che non è grave. È partito un attimo per la costellazione di Orione, via teletrasporto, gli rimettono a posto i chip e poi torna, ma non prima di una settimana. Siamo restati un po’ sorpresi scoprendo che è un cyborg extraterrestre ma in fondo era chiaro perché è troppo intelligente per essere umano.
5: Si è scoperto che la ragazza che ha lanciato la petizione per chiedere al M5S di far la pace con il Pd, in realtà non è neanche una militante situazionista dei Pirati. Fa piuttosto parte di un contingente di agenti dormienti del Kgb sovietico che dovevano essere svegliati da un segnale subliminale, indotto con l’ipnosi prenatale, in caso di guerra tra Italia e Russia. I famosi Candidati Manciuriani.
Qualche cosa non ha funzionato e ha fatto scattare il relé psichico. La giovane retrocomandata doveva andare a uccidere con un ombrello avvelenato allo stronzio il Papa. Ma il papa si è dimesso, ha fatto tilt e si è scagliata contro Grillo via Facebook.
6: I cabalisti nel frattempo sono in fibrillazione: Roma è senza un capo del governo e contemporaneamente senza un capo della Chiesa Cattolica. Non succedeva dall’invasione di Attila degli Unni. Se aggiungiamo che il mondo è finito il 21-12-2012 c’è da chiedersi: quel che stiamo vedendo esiste veramente o è solo un eco di un mondo ormai scomparso? Ci ostiniamo a vedere quel che vediamo perché, pur non esistendo più, restiamo attaccati alle nostre immagini mentali. Ma la trama si sta sfaldando e succedono eventi sempre più assurdi. Addirittura il M5S è il primo partito italiano! Assurdo!
7: Godolo l’Oracolo ha detto: “il bicchiere non è né mezzo pieno né mezzo vuoto: “È capiente due volte la quantità che attualmente contiene”.