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Aggiornato: 1 ora 3 min fa

Da Gela a Tokyo e Milano: il brand “J’Essentia” di Jennifer Puzzo conquista il mercato internazionale della moda

Ven, 03/01/2024 - 16:49

Da Gela al mondo: il talento creativo della gelese Jennifer Puzzo, creatrice del brand J’Essentia, conquista il mercato della moda internazionale.

Artista, Designer e imprenditrice olistica, Francesca Jennifer Puzzo è una donna poliedrica che ha fatto della sua profonda curiosità per il noto e l’invisibile un vero e proprio viaggio alchemico.

La Sicilia, sua terra natìa, è stata punto di partenza e di ritorno dal mondo. Il viaggio parte da Gela, e prosegue prima a Milano e poi a Dublino, per poi proseguire in Sicilia dove l’artista nel 2020 fonda il suo luxury atelier J’ESSENTIA, con la missione di sublimare e diffondere la bellezza dell’arte, della natura e dell’anima attraverso la creazione di dipinti da indossare come accessori e abbigliamento, da vivere e “ascoltare” nelle proprie case o studi professionali, musei e gallerie internazionali, boutique hotel, saloni di bellezza e hairstyle, librerie e negozi esperienziali.

L’atelier alchemico olistico J’ESSENTIA s’ispira all’antica saggezza alchemica e mira a fornire una serie di strumenti per il benessere dell’anima: ogni oggetto, di design o di moda, ha una precisa funzione energetica e può essere utilizzato come strumento nel proprio percorso di crescita interiore.

 

Con il lancio dell’e-commerce e la presenza sui principali marketplaces internazionali, il concept dell’atelier J’ESSENTIA è divenuto una realtà di successo mondiale grazie alla vendita nei mercati esteri e alla presenza nei principali musei europei.

J’ESSENTIA CONQUISTA TOKYO E MILANO

Grazie alla sua unicità, in un incontro creativo tra qualità e arte, il brand di Jennifer Puzzo ha ottenuto vari riconoscimenti sui mercati internazionali.

Dal 6 all’8 febbraio, J’Essentia ha rappresentato l’eccellenza del Made in Italy a “MODA ITALIA E SHOES”, evento tenutosi a Tokyo dal 6 all’8 febbraio.

Durante questa iniziativa, è stata presentata la collezione Autunno-Inverno 24-25 di accessori, scarpe e abbigliamento donna e uomo. La collezione, ispirata al concetto della scacchiera e alle righe Black&White, si propone come una metafora di vita e di “art to wear”.

J’ESSENTIA ha partecipato anche alla Fashion Week di Milano in occasione di “WHITE Milano”. La manifestazione, tenutasi dal 22 al 25 febbraio presso Superstudio in Via Tortona, si è inserita nell’ambito del tema “Women…Magical Creatures”.

La collezione FW24-25 di J’ESSENTIA, intitolata “Geometrie Metaforiche in Bianco e Nero”, unisce in modo impeccabile Arte e Moda, trasformando la scacchiera in una sinfonia metaforica innovativa che intreccia l’estetica della vita con la profondità strategica degli scacchi.

Le linee Black&White, evocative di una scacchiera, narrano l’essenza della dualità e delle scelte, creando un’armoniosa fusione di tonalità contrastanti. Questa rappresentazione visiva suggerisce che la vita possa essere interpretata come un gioco strategico senza rinunciare alla profondità concettuale.

La palette cromatica classica, composta da bianco e nero, permea l’intera collezione, unendo l’essenza dell’artista alle tendenze contemporanee e comunicando un messaggio di modernità e minimalismo.

La nuova collezione Autunno-Inverno 2024-25 è un’esperienza artistica che fonde l’universo della moda con l’espressione personale e unica di Francesca Jennifer Puzzo. In un contesto tridimensionale di una scacchiera, la donna J’ESSENTIA emerge come punto focale, indossando abiti che combinano l’eleganza classica con un tocco contemporaneo.

J’ESSENTIA esplora la femminilità moderna con una visione che abbraccia la forza, la sicurezza e l’indipendenza della donna, creando un total look ricco di dettagli. La collezione comprende preziosi foulard in seta, borse gioiello in raso imperiale o pelle saffiano, eleganti calzature e sneaker, offrendo accessori pensati per esprimere personalità ed eleganza.

La novità della nuova FW24-25 è rappresentata anche dalla nuova proposta per l’uomo, che riprende gli stessi elementi distintivi della moda femminile, offrendo così una proposta completa e sofisticata per entrambi i generi.

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La Casa del Volontariato – Il “Condominio” che accoglie, informa e aiuta

Ven, 02/23/2024 - 15:14

Da ex scuola ad hub che ospita 17 associazioni: la casa del volontariato di Gela è un bene comune da preservare e sostenere.

Nata nel 2006 come hub di connessione tra le associazioni, la Casa del Volontariato di Gela oggi conta oltre 100 soci. La struttura, una scuola mai utilizzata a tale scopo, è stata rigenerata per ospitare questo bellissimo progetto. La guida della casa di “cuori e mattoni”, come gli abitanti di Gela amano definirla, è affidata a Gero Bongiorno, in qualità di Presidente, coadiuvato dal dott. Giuseppe Bruno, in qualità di Vicepresidente e Luciana Vitale, in qualità di segretario e tesoriere.

La Casa del Volontariato è un bene comune che ospita 17 associazioni di volontariato per aiutare, formare e accogliere la comunità gelese, dai bambini agli adulti, e che oggi sostiene circa 800 nuclei familiari.

Dai banchi del cibo, all’outlet del vestito, ai progetti di formazione per adulti e giovani, dai corsi di teatro o di ceramica per disabili, la casa di cuori e mattoni, oltre alle associazioni con sede in loco, ospita anche quelle provenienti dai paesi limitrofi.

Questo hub di condivisione, solidarietà e formazione partecipa a vari bandi di progettualità in rete, di attività rivolte sempre ai cittadini e al territorio. Un bene comune da preservare e sostenere.

Oltre alle attività di volontariato svolte dalle associazioni allocate presso la Casa del Volontariato, il 2023 ha visto la partecipazione anche ad eventi e iniziative per coinvolgere tutta la collettività gelese.

È stata riconfermata, per esempio, la collaborazione al progetto della Regione Sicilia, curato dall’Associazione Teatrale Colatalavica di Catania, che ha attirato, formato e portato su grandi palchi teatrali, ragazzi talentuosi della città, con “L’Urlo del Silenzio”, momento di grande riflessione sulla Shoah.

Nello stesso anno, vi è stata la partecipazione insieme ad Ados (donne operate al seno) alla marcia per la vita, al fine di sensibilizzare tutti i cittadini alla prevenzione del tumore al seno.

Aprendo sempre le porte degli spazi comuni della struttura, è stato ospitato l’OPI, l’ordine professionale infermieristico della provincia di Caltanissetta.

È continuata la collaborazione con la cooperativa incaricata dal Comune per la raccolta di indumenti da dismettere, evitando così, il pericolo di abbandono degli stessi per le vie della città di Gela.

Infine, anche per l’anno 2023 e per il terzo anno consecutivo, la Casa del Volontariato ha ricevuto il riconoscimento di qualità siciliana, da parte di Gela le Radici del Futuro.

Tra i progetti più interessanti promossi dalla casa del volontariato, possiamo citare l’Outlet della Sposa, che dona abiti da sposa, offrendo anche un servizio di sartoria; Gela Famiglia, che si occupa di raccogliere beni di prima necessità, dal cibo ai farmaci da banco, per le famiglie più indigenti; la Formica Operosa, che raduna e offre abiti ai più bisognosi; Associazione Diabetici Eschilo, che fornisce assistenza ai bambini e adulti con diabete di tipo 1; Amautismo, che svolge attività tipiche di sostegno, prossimità psicologica alle famiglie con  soggetti affetti da questa disabilità; Diritto e donna, che offre aiuto psicologico e legale alle donne vittime di violenza; l’associazione Un Balocco per amico, che dona un gioco che faccia sorridere i bambini di famiglie indigenti; Il Centro accoglienza Servirti, banco alimentare storico della Casa del Volontariato, che distribuisce pacchi e viveri a circa 150 famiglie al mese.

Un importante ruolo è svolto anche da Cesvop Palermo, che continua a supportare tutti i servizi richiesti, attraverso dei progetti, dalle associazioni del territorio, realizzando molti corsi di formazione e permettendo, ogni anno, di realizzare il Passaporto del Volontariato con tutti gli istituti scolastici della città.

Tra i progetti in programma per il 2024, possiamo citare la Cena di San Giuseppe, in programma il 19 marzo; la “Tavola di San Giuseppe”, un rituale della tradizione siciliana, è un altare decorato con cibi prelibati e speciali, fiori e altri oggetti per ringraziare il Santo dei miracoli ricevuti. In questo caso, sarà tutta la comunità a donare del cibo per sostenere e aiutare il prossimo in un momento di condivisione e aiuto senza condizioni.

Inoltre, a bollire in pentola c’è anche un progetto di sostegno, attraverso un corso di giardinaggio, ai minori che devono scontare la pena al di fuori dell’IPM.

Le attività di solidarietà e sostegno aumentano di anno in anno, come la voglia di estendere la partecipazione alle attività di volontariato anche ai più giovani.

Vi chiederete quale sia la forza che spinga i volontari a proporre, anno dopo anno, le più svariate attività e a far crescere il numero delle associazioni. La risposta si trova in una dichiarazione del presidente della Casa del Volontariato Gero Bongiorno:

Perché continuiamo a farlo? Quanto ci pagano? Queste, alcune delle domande più frequenti che ci vengono rivolte; noi rispondiamo sempre “SI’”, ci pagano e neanche poco! Ci ripagano con un sorriso, con una benedizione, con un grazie sincero, una carezza affettuosa, un abbraccio, con lacrime di gioia…e noi volontari, siamo consapevoli e felici di avere dato qualcosa di prezioso a qualcuno in difficoltà ed è questo il valore inestimabile che ci fa andare avanti nella nostra mission.”

La solidarietà, la condivisione, il mutuo soccorso tra persone facenti parte di una collettività è una cosa bella e nobile e, come tale, ha bisogno di tutto il nostro sostegno.

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“CHANGED BY WOMEN”: la gelese Sophia Giacchi tra le 99 donne che stanno cambiando il mondo

Mar, 02/20/2024 - 18:37

Scommettere sul futuro, ma anche ispirare le prossime generazioni di ragazze che vogliono costruire il loro percorso di vita ed avere un impatto positivo sulla società. Tutto questo è “Changed by Women”, il progetto promosso dalla Università Bocconi di Milano, che raccoglie le storie straordinarie di 99 donne che hanno inseguito il loro sogno e cambiato il futuro.

Sophia Giacchi, cittadina gelese trapiantata a Milano, è stata selezionata tra le 99 donne che, grazie ad impegno, perseveranza e determinazione, sono divenute un esempio di empowerment femminile.

Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Management presso l’Università Bocconi e in seguito a esperienze di formazione a Singapore e Barcellona, Sophia ha iniziato la sua ascesa nel mondo del lavoro, fino a diventare Product Manager di Skinceuticals, un brand di cosmetica e cura della pelle appartenente al gruppo L’Oréal.

Sophia ha commentato così questo importante traguardo:

“Sono entusiasta di condividere con voi una straordinaria opportunità! Sono stata selezionata come una delle 99 donne che stanno cambiando il futuro nel progetto “Changed by Women”! È un onore far parte di questa iniziativa dell’Università Bocconi che celebra il coraggio e la determinazione delle donne nel plasmare il nostro mondo.

Sarò intervistata dalla corrispondente italiana del Financial Times, Silvia Sciorilli Borrelli, insieme a donne incredibili come Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Monica Possa, group chief HR & organization officer di Generali.

Changed by Women è un’opportunità per sfidare le regole già scritte della società e per ispirare le prossime generazioni di donne a perseguire i propri sogni con determinazione.

Non vedo l’ora di condividere questa esperienza e di continuare a sostenere l’empowerment femminile. Unitevi a noi per la presentazione l’08/03/2024 presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi.”

Ci auguriamo che Sophia possa rappresentare un esempio positivo per tutte le ragazze che, partite da una cittadina siciliana con un sogno nella valigia, si sono avventurate verso nuovi lidi alla scoperta del mondo e verso il raggiungimento di nuove e soddisfacenti mete.

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Il film “Lo Sbarco” vince a Parigi il Festival Bridge of Peace

Mar, 01/02/2024 - 18:41

Il docufilm “Lo Sbarco” diretto da Iacopo Patierno ha vinto a Parigi il Bridge Of Peace Film Festival.

Creato in Francia, il Bridge Of Peace Film Festival si pone l’obbiettivo di riflettere e cercare risposte e possibili soluzioni alle problematiche che pervadono il mondo, invaso dalle guerre e dalla violazione dei diritti umani. Tra i vari spunti presentati al festival dai vari autori e cineasti, il film Lo Sbarco ha fatto conoscere una parte della storia del territorio ed ha fatto  arrivare un appello per la pace da Gela.

Giunto alla sua quarta edizione, il Festival è diventato uno dei punti di riferimento della cinematografia indipendente che privilegia nelle sue produzioni le tematiche di attualità della società contemporanea.

Il docufilm “Lo Sbarco”, realizzato in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’operazione Husky, il nome in codice dato allo sbarco degli alleati in Sicilia, ha coinvolto le testimonianze di esperti, cittadini, testimoni dell’epoca e l’attiva partecipazione di studentesse e studenti dell’Istituto Morselli di Gela.

“È sempre bello vincere un Festival – dichiara Patierno – Ricevere un premio in un Festival straniero  ha un valore anche maggiore.”

Il film propone anche una riflessione sui temi di pace e guerra, oggi. “È un periodo molto difficile per il nostro pianeta, insanguinato da conflitti anche vicini a noi. Sembra non ci sia limite alla disumanità. Penso che la pace sia anzitutto convivere serenamente con sé stessi e manifestare il rispetto verso l’altro. Purtroppo c’è chi continua a uccidere, penso che la pace sia ancora lontana e che tutti ci dobbiamo impegnare per essa” afferma il regista.

Il soggetto del film:“Lo Sbarco” segue un gruppo di studentesse e studenti in veste di esploratori della memoria e ricercatori di messaggi di pace. Si immergono nella città di Gela, in Sicilia, alla ricerca della memoria che conserva il tessuto cittadino riguardo all’operazione Husky, lo sbarco delle truppe alleate a Gela avvenuto il 10 luglio 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, un passaggio decisivo per la caduta del fascismo prima e del nazismo poi.

Attraverso le interviste effettuate a cittadine e cittadini, a testimoni dell’epoca, a esperti storici il film indaga il rapporto di quell’evento con i temi di pace e guerra; approfondisce l’impatto che la guerra ha avuto sulla città e sulle persone, sia a livello individuale che collettivo; riprende e registra ricordi e memorie preziosi.

Visitando i luoghi simbolo dei combattimenti nella piana di Gela e sul lungomare, gli esploratori della memoria provano ad immaginare come doveva essere vivere in quel contesto di guerra, impersonificano gli abitanti dell’epoca ed esprimono cosa potessero provare al momento dello sbarco.

Il film esamina anche come la memoria storica possa influenzare il futuro di una città e dei suoi abitanti, stimolare una riflessione sul tema della pace e della guerra al giorno d’oggi.

Quello che “Lo Sbarco” propone è un viaggio tra memoria storica e vita contemporanea; le strade e i molti luoghi nel perimetro adiacente alla città portano ancora i segni dei combattimenti del 1943. Le persone di Gela  lo vivono come un evento lontano e ormai superato, irripetibile? Quali insegnamenti è possibile trovare da quell’evento al giorno d’oggi? E’ possibile trasmettere l’emozione e il senso di urgenza riguardo alla necessità di preservare la memoria storica e di lavorare per la pace?

 

 

“Lo Sbarco” è un film realizzato nell’ambito del progetto Gela Le Radici del Futuro, coordinato da Jacopo Fo e Bruno Patierno, con il sostegno di Eni e il patrocinio della città di Gela.

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“Lo Sbarco” proiettato online il 18 dicembre al Bridge Of Peace Festival

Gio, 12/14/2023 - 12:38

Dopo le già 5 selezioni ai festival nazionali ed internazionali, arriva un altro grande traguardo per il docu-film “Lo Sbarco” diretto da Iacopo Patierno!

Il team di Gela Le Radici del Futuro è lieto di annunciare che l’opera verrà proiettata online nel corso del Bridge Of Peace Film Festival.  L’atteso evento si terrà lunedì 18 dicembre ed è possibile registrarsi al link.   Un’occasione per divulgare la storia del nostro territorio al pubblico nazionale ed internazionale. 

Lo Sbarco, che è tra i finalisti del Bridge Of Peace Film Festival concorre  in una scaletta di 46 film totale che saranno proiettati online dal 15 al 21 di dicembre.

Il docu-film –  ricordiamo – vede coinvolti alcuni studenti provenienti dall‘Istituto Morselli. Come già raccontato nelle varie proiezioni già dedicate al film,  i ragazzi hanno impiegato il loro impegno e la loro creatività a esplorare le tappe salienti dell’Operazione Husky nella nostra città. Unendo le forze, hanno intervistato concittadini vari e testimoni diretti dello Sbarco.

“È sempre bello essere selezionati per un festival – dichiara Patierno – Le proiezioni a Gela sono già state un successo, ma ricevere consensi da parte di chi non ha partecipato e non è del posto ha già un valore più assoluto.”

Oltre a cercare di apprendere riguardo la storia della nostra città, lo scopo del progetto è stato quello di riflettere e raccogliere i pareri della comunità sui temi di pace e guerra. “È un periodo molto difficile da quando è scoppiato il conflitto di Gaza. Era già difficile convivere con la guerra in Ucraina, ma adesso va anche peggio. Non c’è limite alla disumanità anche quando pensiamo di avvicinarci a certi valori. Evidentemente per certa gente ancora non è così scontato. Penso che la pace sia anzitutto convivere serenamente con sé stessi e manifestarlo nel rispetto verso l’altro. Purtroppo c’è chi continua a uccidere e senza distinzioni, dunque penso che la pace sia ancora lontana.” afferma il regista. 

Il progetto dunque non poteva che concorrere per una manifestazione più azzeccata. Creato in Francia, il Bridge Of Peace Film Festival si pone l’obbiettivo di riflettere e cercare risposte e possibili soluzioni alle problematiche che pervadono il mondo, ormai invaso dalle guerre e dalla violazione dei diritti umani. Tra i vari spunti presentati a festival dai vari autori e cineasti, si darà l’occasione di far conoscere anche la storia del nostro territorio. Ciò sarà reso possibile attraverso la storia di chi li ha vissuti, ma anche di chi la rivive attraverso le odierne cronache di guerra. 

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Democrazia partecipata 2023. Gelesi chiamare a votare i nuovi progetti per migliorare la città

Mar, 11/28/2023 - 00:41

Mercoledì 29 novembre,, i residenti a Gela avranno la possibilità di votare un progetto a scelta tra quelli concorrenti al bando di “Democrazia partecipata” 2023. Ogni anno, l’amministrazione invita cittadini, enti e associazioni a presentare le loro idee volte al miglioramento della città.

I progetti presentabili possono abbracciare vari ambiti: ambiente, sanità, lavori pubblici, sviluppo economico, turismo e promozione del territorio, politiche giovanili, attività sociali, scolastiche, culturali e sportive. Queste vengono poi raccolte e discusse in consiglio comunale. L’amministrazione discute le idee e approva quelle che reputa migliori e maggiormente realizzabili. Tuttavia, sta poi alla cittadinanza l’opportunità di votare un solo progetto tra i concorrenti.

Anche nel 2023, l’importo massimo dei finanziamenti è di 60.000 euro. Sono ben sei i progetti candidati di quest’anno, nonostante la notizia del bando sia passato un po’ in sordina.

Nella scorsa edizione, la proposta vincitrice riguardava la riqualificazione del quartiere San Giacomo. Sono ancora in corso gli iter per la realizzazione di altre proposte vincitrici, quali la Snoezelen Room per bambini neurodivergenti e l’organizzazione di un grande evento artistico-culturale.

Per visionare le proposte di Democrazia Partecipata 2023 e avere maggiori informazioni, basta collegarsi al sito del comune di Gela e andare nella sezione “notizie”. Come nelle volte precedenti, per votare basta essere residenti a Gela e collegarsi al link fornito dalla pagina del portale e inserire i dati del proprio documento di riconoscimento.

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La Via dell’Oro Giallo, l’esperienza di Paestum

Lun, 11/13/2023 - 16:17

L’itinerario archeologico turistico  “La Via dell’Oro Giallo”  è stato ospite alla BMTA – XXV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Paestum, 2-5 novembre) all’interno del padiglione Regione Sicilia promuovendo al pubblico il percorso studiato per  valorizzare del territorio di Gela, Enna, Aidone e Piazza Armerina.

 

Un’occasione preziosa per raccontare face to face i dettagli dell’itinerario, le potenzialità del territorio e le opportunità di sviluppo turistico archeologico ed esperienziale che gli addetti ai lavori e i viaggiatori indipendenti possono approfondire in autonomia con il supporto delle linee guide fornite da La Via dell’Oro Giallo. La partecipazione dell’itinerario La Via dell’Oro Giallo alla BMTA è stata possibile grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico di Gela.

La BMTA, che ha contato in questa edizione circa 8.500 visitatori, è stata altresì occasione di raccolta dati utili ad ampliare i contatti ed avviare nuove collaborazioni all’obiettivo di aumentare le collaborazioni a promozione del territorio interessato.

La partecipazione alla Borsa si è confermata essere utile occasione di incontro e divulgazione dei temi inerenti alla valorizzazione del segmento archeologico del turismo culturale per il business professionale, gli operatori turistici e culturali del pubblico e del privato, i viaggiatori, il mondo scolastico e universitario e i media

La Via dell’Oro Giallo è una iniziativa nata nell’ambito del progetto GelaleRadicidelFuturo, sostenuto da Eni, grazie anche alla partecipazione dei Comuni di Aidone, Enna, Gela, Piazza Armerina. L’itinerario, realizzato con il contributo della curatrice scientifica Serena Raffiotta, si inserisce in una serie di azioni che hanno come obiettivo attrarre l’attenzione dei tour operator italiani e internazionali oltre che dei visitatori per favorire lo sviluppo di flussi turistici di qualità in tutte le stagioni dell’anno. Il dépliant che illustra il percorso è fruibile e scaricabile  gratuitamente online.

 

 

Per info:
info@gelaleradicidelfuturo.it

E’ possibile seguire il progetto anche su FacebookInstagramYouTube.

 

 

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