Gela Le Radici del Futuro

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Aggiornato: 1 ora 13 min fa

A Settefarine un nuovo laboratorio teatrale a cura di Giuliana Fraglica

Mar, 09/29/2020 - 17:47

Un nuovo esperimento per valorizzare uno dei più vasti quartieri di periferia apparentemente trascurato, e al tempo stesso, offrire ai ragazzi un nuovo spazio per esprimersi. A Settefarine è stato avviato un nuovo laboratorio teatrale, a cura di Giuliana Fraglica, performer e scrittrice.

Da poco eletta ambasciatrice, Giuliana avrà il compito arduo di mediare tra gli abitanti e l’amministrazione della città, oltre a mettere su una serie di attività per rivalorizzare il quartiere. Il primo step, è stato proprio verso i ragazzi, il principale target a cui Giuliana si indirizza di volta in volta. Al tempo stesso, presso il teatro Antidoto di Macchitella si sta occupando di un laboratorio rivolto ai bambini, ma non dimentica il luogo in cui è nata e cresciuta.

Don Giorgio Cilindrello, parrocco della chiesa di San Sebastiano, ha messo a disposizione il salone dell’oratorio per ospitare ogni settimana, per due ore di seguito, gli adolescenti che vorranno mettersi in gioco attraverso la recitazione. La particolarità di questo progetto sta nel fatto che nessuno interpreta un personaggio ma ognuno è sé stesso, perché da loro stessi devono tirare fuori il meglio. In questo modo, i giovani hanno iniziato a conoscersi meglio, legare e diventare più responsabili per fare di Settefarine un quartiere più accessibile e vissuto che guarda al futuro.

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Dog Village – un nuovo canile a Gela per accogliere i randagi

Mar, 09/29/2020 - 17:41

Tra i disagi che spesso la comunità gelese ha sempre vissuto e denunciato vi è quello del randagismo, in particolar modo dei cani. Spesso affamati e abbandonati a loro stessi, quelli che dovrebbero essere i migliori amici dell’uomo in molti casi cercano casa e qualcuno che li ama, ma talvolta fanno branco e l’istinto di sopravvivenza sfocia nell’aggressività. Diverse le associazioni animaliste di volontariato che cercano esseri umani disposti ad adottare un animale domestico, ma spesso vengono a mancare le risorse materiali per portare avanti i rifugi. Per ovviare a questa problematica, finalmente, ci ha pensato la Dog Village, che ha aperto una struttura pronta a ospitare cinquecento cani.

Una vera e propria oasi in cui i nostri amici a quattro zampe potranno avere cibo e svago, divisi in attesa di essere scelti da una nuova famiglia.  I randagi, infatti, non verranno trattenuti in gabbia ma avranno ampi spazi per lo sgambettamento. La struttura si trova a Butera, dunque in prossimità di Gela, ed è convenzionata con il comune di Butera e di Lentini, ma l’obiettivo è di stipulare una convenzione anche con i comuni limitrofi, in primis proprio quello di Gela. Al momento dell’apertura, sono stati inseriti già settanta cani.

Al momento, a Gela è presente soltanto un gattile di appartenenza all’OIPA, ma questa nuova oasi permetterà a questa e ad altre associazioni (LIDA, V.I.T.A Randagia, ecc.) di poter emettere qualche respiro di sollievo quando non si avranno spazi a sufficienza per ospitare animali.

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Concorso fotografico a premi «LA VITA QUOTIDIANA A GELA»

Mar, 09/22/2020 - 18:07

Gela è una città con molte meraviglie! Un patrimonio archeologico unico al mondo, un mare straordinario, chilometri di spiagge, piazze, chiese e scorci bellissimi.

Quale modo migliore di valorizzare tutto questo se non con delle fotografie?

Gela Le Radici Del Futuro organizza un concorso fotografico sul tema “La vita quotidiana a Gela”. Un concorso per far conoscere la città di Gela attraverso lo sguardo di chi ci vive.

Aperto a tutti, ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie ognuna con titolo e descrizione.

Verrà istituito un premio per le 3 foto prime classificate in base a quanto deciso da una giuria di esperti di comunicazione nominata da Gela Le Radici Del Futuro.

Premio per il primo classificato: 500 euro

Premio per il secondo classificato: 300 euro

Premio per il terzo classificato: 100 euro

Al termine del concorso le fotografie migliori verranno pubblicate in un book digitale sul sito http://www.gelaleradicidelfuturo.it/ e sui social network del progetto.

Formato fotografie

Verranno accettate foto digitali sia a colori che in bianco e nero, e sia in formato portrait (verticale) che landscape (orizzontale). Dimensioni minime: 1080 pixel il lato più piccolo, risoluzione 300 punti.

Formato: jpg.

Ogni fotografia dovrà essere corredata di titolo, breve descrizione e nome dell’autore.

La partecipazione al concorso è gratuita e riservata ai maggiorenni residenti nella città di Gela.

Le fotografie vanno inviate via mail a concorsofoto@gelaleradicidelfuturo.it entro e non oltre il 31 ottobre 2020.

I vincitori verranno comunicati nel corso di una premiazione che si terrà entro il 2020.

 

REGOLAMENTO

Jacopo Fo srl (Gruppo  Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela indicono il concorso fotografico “LAVITA QUOTIDIANA A GELA”

1) Requisiti di partecipazione

Il concorso è aperto a tutti i cittadini maggiorenni residenti nel comune di Gela. Le foto dovranno essere scattate esclusivamente nell’ambito del territorio di Gela .

2) Requisiti di esclusione

Non sono ammesse fotografie già oggetto di premiazioni in altri concorsi di carattere nazionale;

Non è ammesso ledere alcun diritto di terzi né violare le leggi vigenti;

Non è ammessa l’assenza nell’email di accompagnamento alle foto dei dati richiesti al punto 5;

Non rispettare i limiti di tempo per l’invio del materiale (entro il 31 ottobre 2020);

Non rispettare le caratteristiche tecniche delle foto indicate al punto 4;

Essere componente di Jacopo Fo srl o del Gruppo di Animazione Territoriale di Gela.

3) Modalità di partecipazione

La partecipazione è gratuita.

4) Caratteristiche tecniche delle foto

Verranno accettate foto digitali sia a colori che in bianco e nero, e sia in formato portrait (verticale) che landscape (orizzontale). Dimensioni minime: 1080 pixel il lato più piccolo, risoluzione 300 punti.

Formato: jpg.

5) Invio delle fotografie

Le fotografie dovranno essere inviate a concorsofoto@gelaleradicidelfuturo.it entro e non oltre il 31 ottobre 2020. Nell’email di accompagnamento dovranno essere indicati, a pena di esclusione, il nome  dell’autore, la  sua residenza, la sua  email, il suo numero  di telefono, la dichiarazione “dichiaro di aver letto e di sottoscrivere integralmente il regolamento del concorso pubblicato sul sito  www.gelaleradidelfuturo.it”.

Nell’oggetto della mail dovrà essere indicato “Concorso fotografico La vita quotidiana a Gela”

Ogni autore potrà inviare SOLO 3 fotografie. Nel caso di invio di più foto saranno ammesse al concorso solo le prime tre inviate.

6) Concessione licenza e autorizzazione al trattamento dei dati personali e dell’opera

Il partecipante concede agli organizzatori una licenza d’uso completa, non esclusiva, irrevocabile e a tempo indeterminato delle foto inviate. Con la partecipazione al presente concorso l’autore manleva l’organizzazione da tutte le responsabilità, costi e oneri di qualsivoglia natura che dovessero essere sostenuti a causa del contenuto delle foto.

Gli organizzatori si impegnano a pubblicare il nome dell’autore in ogni caso in cui le foto verranno utilizzate.

Il partecipante autorizza gli organizzatori al trattamento dei dati personali ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche, per tutti gli adempimenti necessari all’organizzazione e allo svolgimento del concorso ed alla successiva pubblicazione delle foto.

7) Selezione finale – Decretazione del vincitore

I criteri fondamentali sulla base dei quali saranno selezionate le fotografie sono: aderenza all’obiettivo del concorso, originalità, qualità tecnica e qualità artistica.

La selezione finale con decretazione dei vincitori avverrà ad opera di una giuria composta da: Claudia Faverio, Jacopo Fo, Bruno Patierno, Iacopo Patierno, Simone Canova.

I vincitori saranno annunciati nel corso di una cerimonia di premiazione.

Le foto premiate, assieme ad una selezione delle foto segnalate, saranno pubblicate sul sito www.gelaleradidelfuturo.it, sui social collegati e su altri media scelti dal Gruppo Atlantide.

8) Premiazione, premi

La premiazione si terrà nel 2020 e sarà comunicata a tutti i partecipanti che riceveranno una e-mail di invito alla cerimonia spedita alla casella di posta utilizzata per partecipare al concorso.

Saranno premiati i primi tre classificati con premi in denaro: 500 euro per il primo classificato, 300 euro per il secondo, 100 euro per il terzo.

Ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n.430, questo concorso non rappresenta un’operazione a premi in quanto “indetto esclusivamente per la produzione di opere artistiche”.

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Giovani Arcobaleno. Verso l’apertura e l’inclusione.

Mar, 09/22/2020 - 08:49

Un cambiamento epocale che ha aperto la strada verso la tolleranza. Nel corso dell’estate è nato Giovani Arcobaleno, un movimento spontaneo, divenuto ben presto il primo comitato a Gela a battersi apertamente per i diritti LGBTQ+ e non solo.

La loro prima manifestazione pubblica si è svolta in occasione delle proteste di alcuni gruppi di persone contro la nuova proposta di legge anti-omofobia. Questo gruppo di ragazzi, la cui età media è di vent’anni, ha improvvisato una contro-protesta. Da una parte vi era la fazione di coloro che restavano immobili e, al posto della mascherina chirurgica portavano un bavaglio rosso come simbolo della libertà di espressione che veniva presumibilmente negata. Dall’altra, invece, vi era un gruppo di giovani che sfoggiavano colori sgargianti, nei vestiti e nei capelli, e cercavano di urlare al mondo perché una nuova legge sia essenziale per la loro tutela.

Da quell’episodio, sono iniziati i preparativi per qualcosa di più grande ed entusiasmante. Lo scorso 23 agosto, presso l’ex dogana del lungomare, si è tenuto l’evento Imagine, che ha visto talk-show, musica dal vivo, danza e live painting. L’evento ha trattato temi quali omofobia, femminismo, misoginia e il paradosso dell’inclusione. Ospiti d’eccezione sono stati l’avvocato e attivista Cathy La Torre, e Alessandro Zan che ha spiegato nel dettaglio il decreto da lui firmato.

A presentare l’evento è stata Carlotta, portavoce principale del comitato, con cui anche noi abbiamo il piacere di parlare.

Com’è nato la nuova realtà di Giovani Arcobaleno?

È partito tutto dalla manifestazione di luglio, in risposta a coloro che credevano che il disegno di legge di Alessandro Zan fosse una privazione per la loro libertà. Grazie alla rilevanza della protesta abbiamo potuto constatare che, effettivamente, l’argomento omosessualità non era del tutto stato aperto qua a Gela. Anzi, in realtà è sempre stato un profondo tabù. Abbiamo dunque sentito di dover creare qualcosa che fungesse da riferimento per persone della comunità LGBT. Da allora il comitato si è ingrandito e in qualche modo prende anche altre branche.

Qual è stato il riscontro che avete avuto, sia da quelli appartenenti alla LGBTQ+ che da quelli esterni ad essa?

Per quanto riguarda gli LGBTQ+, c’è stato un riscontro molto positivo; idem da parte degli esterni. Quando abbiamo aperto la pagina Instagram l’impatto social è stato strabiliante. In soli due giorni abbiamo raggiunto diverse centinaia di followers. Abbiamo ricevuto moltissimo supporto anche da parte di persone adulte e di spessore, di cui la metà non appartenenti alla comunità stessa. Devo dire anche che finora non abbiamo ricevuto critiche, e mi auguro che neanche in futuro si verifichino episodi spiacevoli. Credo che tutti aspettassero un punto di riferimento per la comunità LGBT gelese.

Come avete fatto a organizzare in così breve tempo un evento come quello del 23 agosto?

Ce lo chiediamo  tutt’ora. A parte gli scherzi, credo si tratti soprattutto di buona forza di volontà. Come dicevo, delle persone adulte ci hanno aiutato, avendo loro un bagaglio di esperienza molto più ampio del nostro, tanto da poter orientarci a non commettere errori. Avevamo anche un budget limitato e molti contributi li dobbiamo anche a realtà come Raptus, SMAF, FARM e Kroma Production. C’è stato un grande gioco di squadra, poiché tutti abbiamo saputo collaborare con grande impegno e responsabilità, definendo un ruolo per ognuno. Una sfida dura ma che ha giovato alla crescita di noi tutti. Questi tre fattori sono stati la santa trinità di Imagine. Tutto il sudore si è trasformato in una grande soddisfazione. Vedere un ragazzino transessuale sotto il palco con la bandiera dei colori transgender è stato qualcosa di indescrivibile. Abbiamo dato voce a lui e a persone come Claudio (un FtM),  Conny, Grazia e tanti altri che volevano urlare al mondo l’inclusione.

Avete già in cantiere altri progetti per il futuro?

Sì. Abbiamo in programma una serie di laboratori e conferenze che tratteranno di educazione sessuale, diritto civile, disturbi d’ansia e moltissime altre tematiche che non ha direttamente a che fare con l’orientamento sessuale e di genere. Abbiamo coinvolto alcuni psicologi e avvocati che si sono da subito dimostrati disponibili nei nostri confronti. Tutto questo per i tesserati. Abbiamo anche in corso una mostra d’arte sul tema amore ed erotismo, rivolta soprattutto ad artisti emergenti. Il comitato è ancora un po’ acerbo perché nato da soltanto due mesi, ma abbiamo moltissime prospettive e vogliamo dare moltissimo alla città. In più, stiamo considerando l’idea di ripetere Imagine il prossimo anno. Abbiamo moltissima forza di volontà e speriamo sempre in un buon riscontro da parte di un paese che sta affrontando un  nuovo argomento.


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Estate gelese 2020: gli eventi che hanno rivalorizzato il territorio

Mar, 09/22/2020 - 08:36

Un’escalation che ha superato ogni disagio relativo alle misure anti-Covid. L’estate gelese 2020 si è contraddistinta per l’intrattenimento e l’affluenza riscontrata ad ogni evento. Per rendere più vivace la città, e al tempo stesso dividere folle ed assembramenti il più possibile, il sindaco Lucio Greco  e l’assessore allo sport, turismo e cultura Cristian Malluzzo hanno firmato un calendario che ha previsto in media tre spettacoli a sera in quartieri diversi. Con questo escamotage, sono stati rimessi in sesto luoghi che da tempo venivano ignorati, in particolar modo il Parco Archeologico  e la sua splendida cornice naturalistica. Tutto ciò, ha giovato alla città anche in termini di economia e turismo.

Evento più venduto di tutta l’estate è stato Et Voilà, organizzato da Emanuele D’Angeli e dalla EDA Communications, il 30 agosto alle Mura Timoleontee. Sold-out inevitabile per il festival della magia, che ha visto la conduzione del grande Alexander, e Giucas Casella come ospite d’onore. Porta la firma di D’Angeli anche lo spettacolo Bye Bye Estate dell’11 settembre scorso in piazza Roma.

Sul campo della magia anche il mago Dimis con vari show per adulti e bambini.

Quanto ad eventi a ingresso libero, si è rivelato essenziale il contributo delle associazioni di volontariato presenti in città. L’appuntamento con maggior riscontro in assoluto è stato il concerto dei Chroma Ensemble  del 12 settembre che, assieme al polifonico Perfetta Letizia, hanno reso un emozionante tributo al maestro Ennio Morricone. Dietro l’organizzazione, le associazioni ADMO e ADOCES Sicilia in collaborazione con ARS Cori. Un successo spropositato, poiché l’affluenza ha di gran lunga superato la capienza dei posti a sedere.  Nel corso dell’estate, ADMO e ADOCES ed EDC Service hanno organizzato anche degli eventi con artisti di strada presso l’ex Dogana, come la serata del Circo Ramingo e lo spettacolo MUECA, con diversi buskers appartenenti alla compagnia Joculares. Entrambe le serate hanno suscitato grande entusiasmo nel pubblico.

Non da meno il contributo del Dott. Giuseppe La Spina e del Gruppo Archeologico “Geloi”, che alle Mura Timoleontee hanno promosso gli spettacoli teatrali Dyskolos (Compagnia La Bottega Del Pane, regia di Cinzia Maccagnano) e (Comu veni) Ferrazzano con Giuseppe Provinzano. Un esperimento ben studiato e riuscito nel suo intento.

Alle commedie moderne, invece, ci ha pensato la compagnia teatrale Antidoto, che in diverse occasioni è andata in scena in piazza Roma con alcuni dei loro spettacoli più famosi.

Svariati anche i live di musica classica, come quello dei Concerto Italiano, che si sono esibiti l’11 agosto in largo Chiesa Madre. Nella stessa data, nel parco archeologico vi è stato il concerto di Inni Patrii promosso dalle associazioni Francesco Renda e Totus Tuus. Quest’ultima è promotrice anche del concerto del M° Epifanio Comis e del giovane pianista Alberto Ferro, orgoglio territoriale, tenutosi il 29 agosto.  L’11 settembre, invece,  è stata la volta del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, promosso dal Coro Lirico Siciliano.

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Una moneta gelese diventa un francobollo

Gio, 09/17/2020 - 17:01

Un antico tetradramma di Gela sarebbe stato selezionato per illustrare un nuovo francobollo italiano. Un’iniziativa promossa dal prof. Nucco Mulè, illustre appassionato della storia di Gela, e dal senatore Pietro Lorefice, che hanno proposto l’immagine del reperto per la serie tematica “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”, che ha raggiunto una tiratura quattrocentomila esemplari.

Il francobollo (il cui valore è di 1,10 euro per l’anno corrente) è stato emesso in data 7 settembre 2020, e ritrae il fronte e il retro del tetradramma. Su una faccia compaiono una quadriga e una corona, mentre sull’altra faccia vi è l’immagine di un toro a testa umana (androprosopo), personificazione del Fiume Gela ed emblema della monetazione geloa.

“Le antiche monete del conio gelese- ha detto il prof. Mulè-  da più di un secolo rivestono, per la loro valenza storica e culturale, una notevole attenzione da parte di eminenti studiosi, archeologi e ricercatori di diverse nazionalità; gli esemplari di Gela si trovano, inoltre, sparsi in tutto il mondo, in collezioni private e pubbliche. Inoltre, informazioni sulla monetazione, e non solo, di Gela si possono riscontrare in Internet su siti Web di cui alcuni realizzati da università americane con i progetti Perseus e Medea. Si fa presente, altresì, che già nel 1997 l’Ente poste italiane ha emesso in tutto il territorio nazionale un francobollo raffigurante le Mura Timoleonteee di Gela; la richiesta di tale emissione fu effettuata tempo fa, dal compianto professore Giuseppe Blanco, all’allora Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. “

La moneta,  originariamente coniata in argento, risalirebbe al V secolo a.C. ai tempi della colonizzazione dei Greci in Sicilia. Ha un peso totale di 17 grammi e attualmente la si può trovare, assieme a tanti altri esemplari più o meno pregiati, esposta presso il Museo Archeologico della città.

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Dalle gare di ballo amatoriali a campionessa mondiale. Intervista a Evelyn Trainito.

Mer, 09/16/2020 - 15:47

Un orgoglio per Gela e per i siciliani: Evelyn Trainito, 29 anni, è un’eccellenza pluripremiata nel mondo della danza caraibica. Tra le compagnie di ballo a cui prende parte vi sono Las Fires e Agueybanà di Mirko Stefio. Molteplici le competizioni di rilievo a cui ha partecipato, classificandosi più volte tra i primi posti, fino ad arrivare negli Stati Uniti, dove si è aggiudicata definitivamente il titolo di campionessa mondiale all’ All World Dance, portando in alto il nome della Sicilia. Dopo questa vittoria è stata selezionata come insegnante per i corsi online dall’équipe di All Dance International. Abbiamo avuto il privilegio di parlare un po’ con lei e apprendere un po’ di più della sua storia, dei traguardi raggiunti e delle sue aspettative per il futuro.

Sei arrivata sul podio alle finali di All World Dance a Orlando, in Florida.  Che emozione è stata gareggiare in un concorso internazionale di tale portata?

Sì, nel 2018 sono stata vice campionessa mondiale. Nel novembre del 2019, invece, finalmente ce l’abbiamo fatta ad ottenere la medaglia d’oro e diventare campioni del mondo. Un titolo che ci siamo conquistati e abbiamo portato a casa. Sono molto felice di aver rappresentato la Sicilia poiché mi sento siciliana al 100%. È stata come un’esplosione, una guerra vinta. Forse perché noi siciliani siamo sempre stati messi un po’ in disparte rispetto al resto dell’Italia. In quel momento mi sono sentita fiera di essere siciliana e onorata di poter dire che una di noi è campionessa mondiale.
Al di là di questo, è stata un’emozione indescrivibile stare lì e dire “oddio, è la realtà e sta succedendo a me”. Perché la danza è vita e noi ballerini facciamo tanto, ma spesso la nostra vita non viene capita. Ritrovarsi per la seconda volta su quel palcoscenico è stata una seconda emozione, anche se diversa, con quella grinta e quella voglia di dire “questa volta ce la faccio”. E devo dire che ce l’ho fatta. Ho dedicato questa vittoria in primis alla mia famiglia, e anche al mio maestro che mi ha insegnato a muovere i primi passi fin da piccolina.

Com’è nata la tua passione per il latino americano? Dove hai mosso i primi passi prima di diventare campionessa mondiale?

Ho cominciato all’età di quattro anni con la danza latino americana, con il maestro Salvatore Diliberto. Iniziai già da allora ad esibirmi in diverse piazze, manifestazioni e gare a livello amatoriale. Già da bambina, piano piano, ho cominciato a conquistare il podio e a partecipare a degli stage importanti con il grandissimo ballerino Maurizio Vescovo. Dopodiché ho intrapreso un percorso di danza classica e contemporanea a Gela e ho partecipato a dei concorsi con ballerini famosi come Steve La Chance, Kledi e Raffaele Paganini. Tra il 2014 e il 2015 ho intrapreso il mio percorso di danze caraibiche. Conobbi il maestro Mirko Stefio e rimasi affascinata dalla salsa portoricana, da quel misto di eleganza e sensualità. Entrai, così, nella compagnia Niños De Fuego, iniziando a ballare in coppia, cambiando partner dopo qualche anno per vari motivi, e classificandomi ai primi posti in campionati regionali e nazionali. In seguito, mi sono data al lady style con l’insegnante portoricana Frances Nieves.  Da lì ho cominciato a esibirmi in palcoscenici importanti, tra cui il campionato europeo di salsa solitaria, la cui gara si era tenuta a Catania, ma noi siamo arrivati alla finale a Milano. Dopo c’è stato l’Italy Salsa Open con il mio attuale partner, che abbiamo vinto, per poi classificarci semifinalisti in Porto Rico. Con la mia compagnia, Las Fires, oltre alle tantissime competizioni, abbiamo partecipato anche in TV a Bailando on the road con Milly Carlucci. Successivamente, con il mio ballerino siamo stati a Valencia, al Campionato Internazionale di Salsa per Bailadores, classificandoci nel primo anno al terzo posto, per poi diventare vice campioni europei nell’anno successivo. Quell’anno abbiamo vinto un full pass per il Salsa Spring a Milano, che si sarebbe dovuto tenere quest’anno ma è stato annullato a causa del Covid.

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A Gela una nuova scuola di musica

Mar, 09/15/2020 - 20:57

Nasce una nuova realtà per i giovani (e per gli adulti) che vogliono dedicarsi alla musica: l’associazione “Musica in movimento” apre una nuova scuola in via Selce, angolo via Venezia.

Lo scorso anno, lo stesso organico aveva ottenuto in prestito i locali dell’istituto Lombardo Radice e raggiunto un buon numero di iscritti. Da quest’anno, invece, vi sarà una sede vera e propria, sotto la direzione di Monia Placenti. Anche questo nuovo posto, assieme ad altri simili, contribuirà alla nascita e alla formazione degli artisti di domani. Sono sempre di più, infatti, coloro che a Gela abbandonano le cattive abitudini grazie all’arte e alla musica. Questo lo si deve anche a chi offre loro degli spazi in cui svagarsi e poter sfogare la loro creatività, che si tratti di una vera e propria passione o semplicemente di trovare un nuovo hobby nel tempo libero.

L’offerta formativa prevede corsi di canto, pianoforte, chitarra, batteria, violino, tromba, sassofono, flauto e clarinetto. Vi saranno corsi individuali e corsi di didattica, nel rispetto delle norme anti Covid-19. I percorsi varieranno a seconda dell’età, delle esigenze e del livello di preparazione dell’alunno.

 

I corsi saranno tenuti da un team di docenti qualificati: Monia Placenti (canto), Nuccia Scerra (pianoforte), Martina Vacca (violino), Alessandro Lo Chiano (tromba), Mario Gucciardo (sassofono), Daniele Mammano (flauto), Cristina Marazzotta (Clarinetto), Lorenzo Ilardo (batteria) e Gianpaolo Russo (chitarra).

Si tratta di una nuova opportunità per quei giovani che desiderano imparare a suonare un determinato strumento, e per i genitori che vogliono dare delle alternative ai figli attraverso l’educazione musicale. Il percorso formativo, inoltre, consente di partecipare a manifestazioni musicali di rilievo. Ne sono un esempio gli alunni dello scorso anno accademico, Emanuele Fidone, Melissa Buscemi e Alessia Amodeo stanno partecipando alle selezioni per Una Voce per la Sicilia, ma anche la piccola Giuditta che ha partecipato ai casting per Lo zecchino d’oro.

Le iscrizioni sono già aperte, mentre le lezioni partiranno nel mese di ottobre per poi concludersi a giugno con un saggio finale e la consegna di un attestato di frequenza. A partire dai sei anni di età, potranno iscriversi bambini, ragazzi, giovani e adulti.

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Al via i festegiamenti dell’Alemanna: novità e restrizioni di quest’anno

Lun, 09/07/2020 - 14:21

Anche quest’anno prenderanno piede i festeggiamenti in occasione di Maria SS d’Alemanna, ma con dei cambiamenti necessari. Nonostante l’attuale emergenza sanitaria nazionale, e le dovute precauzioni basilari anti Covid-19(distanziamento sociale e indossamento della mascheria), i gelesi non potevano certo rinunciare a celebrare la loro Patrona, tanto meno nell’anno in cui è stato riaperto il santuario a Lei dedicato.

Per evitare assembramenti di fedeli e non solo sul lungomare, anzitutto, è stato annullato l’annuale spettacolo dei fuochi d’artificio di mezzanotte. Bandite anche le tradizionali bancarelle multi etchiche, normalmente allestite sulla discesa che dall’acropoli passa per bosco littorio e finisce sul lungomare, all’altezza dello storico lido La Conghiglia. Confermate, invece, la moschetteria in piazza Umberto I alle ore 12 e la Santa Messa alle ore 19, ma in forma statica, senza processione. Verranno anche riproposti, come da tradizione, alle 8 e alle 18.

Diversi commercianti del centro storico, invece, potrebbero rimanere aperti fino a tarda sera, per dare un anticipo di notte bianca. A proporre l’iniziativa sono state le associazioni datoriali Confcommercio Ascom Gela, FIPE Confcommercio, Casartigiani e Confesercenti.  I passanti in questo modo potranno fare acquisti e godere di un’atmosfera unica, con vetrine illuminate, negozi aperti, passeggiando liberamente all’interno dell’isola pedonale sul corso.

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“Tu sei una meraviglia”, la nuova fatica letteraria di Giuliana Fraglica

Dom, 09/06/2020 - 01:19

Hanno tutti l’accento sulla “E” i bambini protagonisti di Tu sei una meraviglia, il nuovo libro di Giuliana Fraglica edito da Elpìs. Dodici racconti  (o undici più uno, come ama dire l’autrice) di bambini che devono vedersela con le critiche e le pretese del mondo esterno.  Giusè, Giuliè, Robè, Jetè, Lallè e tanti altri bambini quanti sono i racconti del libro ci insegnano che siamo tutti “imperfettamente perfetti”, che abbiamo il diritto di sbagliare per poi imparare a fare sempre del nostro meglio.  Tutti loro hanno preso forma anche grazie alle illustrazioni di Martina Ponente.

Nota soprattutto come cantautrice, ballerina, attrice e negli ultimi anni anche come scrittrice, Giuliana è stata recentemente premiata gli abitanti di Settefarine, suo quartiere d’origine, per il suo contributo sociale in favore soprattutto dei più giovani. Per queste ragioni, ama soprattutto definirsi una “ricercatrice di nuove opportunità per sentirsi felici”. Non è un caso che i suoi spettacoli e le sue presentazioni siano rivolte a un pubblico “dai 0 ai 99 anni”, perché vi è un lato fanciullesco in ciascuno di noi, che in qualche modo resiste ai nostri tentativi di sopprimerlo.

Nei suoi primi romanzi, Scintilla e Tuono, l’autrice ha parlato di riportare la gioia perduta e lasciare le zavorre per inseguire la libertà. Con questa nuova fatica letteraria, stavolta ci viene insegnato a coltivare l’amore per noi stessi, a riconoscere il nostro valore e a mostrare di che pasta siamo fatti. Nel libro vi è il bambino dislessico, la bimba cicciottella, il timido, quella bassa, quello che non sa disegnare, quella inadeguata a realizzare i propri sogni, e questi sono solo alcuni degli esempi.

Un libro rivolto anche agli adulti, che in maniera più subdola mandano e ricevono forme di svalutazione e costituiscono una società basata su dinamiche tossiche, inconcepibili, ma pur sempre esistenti. “Tu sei una meraviglia” è quello che ciascuno di noi ha bisogno di sentirsi dire. Al contrario, spesso si viene screditati, messi a confronto con parametri inesistenti e si innesca un circolo vizioso in cui da piccoli e puri ci si ritrova ad essere adulti feriti e pronti a ferire.  In ogni protagonista c’è tanto di Giuliana, che attraverso le sue storie, racconta la verità, la sua verità, con un linguaggio comprensibile per le più tenere età.

Una verità che i piccoli lettori colgono a braccia aperte e con urla di gioia, come hanno mostrato durante la presentazione del libro al teatro Antidoto,in cui la loro “maestra” ha dialogato con la giornalista e blogger Daniela Pellegrino.

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U “paliantino”

Dom, 09/06/2020 - 01:12

Ristaju cca vucca aperta.

U pagliantinu,

L’arbilu cco sapuni bjatu a mari,

Cchi ppa Maronna a Manna fa gghjucari

Dopo tanti anni, u bjaru o magazzino?

Nun ci su sordi, dicinu o comuni,

E i cosi vecchi si pònu iccari.

Rivvigghiti, gilisi, nesci l’ugna!

Ripigghiti l’amuri da to storia!

Lèvici u mazzu a cu cerca a gloria

Lassannu sto paisi ‘n-mezzu a rugna.

A cu ti dici u passatu scorda

Nun dari cuntu: dacci un pezzo i corda.

                                                                               Rocco Vacca

 

Ogni anno, nei giorni del 6, 7 e 8 settembre, ovvero in occasione delle celebrazioni per la festività di Maria SS d’Alemanna, il popolo gelese si raduna sulla spiaggia del lungomare per il gioco del paliantino, “u paliu a ‘ntinna”.

Una cuccagna disposta orizzontalmente, e sorretta da due cavalletti rudimentali altri circa due metri, viene posizionata in riva al mare; la gara d’abilità che ciascun partecipante dovrà affrontare consiste nel camminare sulla cuccagna (cosparsa di grasso e sapone) per prendere la bandierina posizionata sull’estremità opposta rispetto a quella di partenza. Verranno premiati i concorrenti che riescono a superare la sfida senza cadere in acqua.

Nel corso dei decenni, centinaia di gelesi sono accorsi entusiasti ad assistere alla tradizione.  Il paliantino (talvolto detto anche “pagliantinu”), dunque, viene visto come uno degli eventi estivi più attesi dell’anno, in cui sportività, gioco e allegria si fondono con il sentimento devoto per le celebrazioni della Patrona della città.  In passato, come testimoniato anche dai versi del poeta Rocco Vacca, la manifestazione non è stata portata avanti per mancanza di fondi, ma la tenacia dei gelesi e di alcune istituzioni hanno fatto in modo di ripristinarla negli anni successivi.

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Vota la webserie Italia Sicilia Gela al Melbourbe WebFest

Ven, 09/04/2020 - 16:20

Salute a tutti,
la prima stagione della webserie “Italia Sicilia Gela”, creata nell’ambito del progetto Gela Le Radici Del Futuro, è in concorso al Melbourne WebFest e per vincere è necessario anche il tuo voto!

Iscriviti al portale tramite questo link https://hopin.to/sign_up e poi, una volta fatto il login, vota Italia Sicilia Gela cliccando qui https://app.hopin.to/events/melbwebfest2020/expo/46461

 

C’è tempo solo fino al 6 settembre, grazie!

Per vedere la prima stagione della webserie clicca qui

Per vedere la seconda stagione clicca qui

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Il Palio dell’Alemanna torna in forma teatrale

Gio, 09/03/2020 - 14:34

Una tradizione alla quale non si rinuncia e che in questo difficile anno si ripropone, seppur con qualche compromesso. Anche quest’anno torna il Palio dell’Alemanna, giunto alla quinta edizione, ma con una rivisitazione in chiave teatrale per attenersi alle norme di sicurezza e prevenzione anti Covid-19. L’appuntamento è previsto per domenica 6 settembre.

Un’iniziativa nata per rivalorizzare il patrimonio artistico e culturale della città, che oltre alle sue origini greche vanta anche una grande storia medievale. Con il palio si congiungono i costumi e le usanze attuate per la festività della Madonna dell’Alemanna, alla riesumazione della corte di Federico II di Svevia, fondatore della città di Eraclea (Gela nel Medioevo), Re di Sicilia e fondatore della Scuola Siciliana. Sono diversi i monumenti in città che rimandano alla sua figura.

Questo espediente, basato sulla simulazione e l’intrattenimento, nel corso degli anni è diventato una vera e propria attrattiva turistica e uno degli appuntamenti più attesi in Sicilia. Un modo, inoltre, per ispirare i giovani e avvicinarli alle tradizioni locali.

Pur di non rinunciare al grande evento  culturali, il comitato organizzatore (associato al Gruppo Archeologico “Geloi”) ha accettato di apportare qualche restrizione: non si svolgeranno, infatti, la gara degli arcieri e neppure la sfilata dei cavalli. Piuttosto, Piazza Umberto I si trasformerà in un grande teatro, in cui i cavalieri teutonici  sfileranno fino al sagrato della Chiesa Madre, seguiti dallo spettacolo dei tamburi e degli sbandieratori. Infine, vi sarà una rappresentazione teatrale diretta da Biagio Pardo, coadiuvata da Massimo Innorta e Francesco Gurzeni.

D’altronde, risulterebbe impossibile riproporre il grande evento cittadino in maniera tale e quale alle edizioni passate, in cui gli abitanti di Gela e dintorni, ma anche turisti e forestiere accorrevano numerosissimi, stringendosi come sardine pur di assistere.

La direzione tecnica, come sempre, è affidata al Dott. Giuseppe La Spina, archeologo e ideatore del Palio assieme a Francesco d’Aleo, che ne ha disegnato lo stemma.   “In questo strano 2020, non abbiamo voluto rinunciare ad un evento oramai divenuto tradizione, e che in occasione dei festeggiamenti della Santa Patrona ha animato il centro storico… Il Palio dell’Alemanna. – ha commentato La Spina nei suoi canali social – Dovendosi adeguare alle misure anti Covid, abbiamo optato per una versione statica ma altrettanto spettacolare che prevede esibizione di sbandieratori, tamburi e poi ancora teatro e tanto altro.”

 

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Et Voilà! Il festival della magia evento più venduto dell’estate

Lun, 08/31/2020 - 19:07

Un successo che ha superato ogni aspettativa quello di Et Voilà, il festival della magia che si è tenuto nella serata del 30 agosto 2020 alle Mura Timoleontee. Non soltanto ha fatto sold out, ma è stato addirittura l’evento con maggiore affluenza di tutta l’estate gelese, nonostante la sfida posta dall’attuale emergenza sanitaria in Italia. Allieta ancora di più sapere che ad idearlo sia stato un giovane di soli 24 anni come Emanuele D’Angeli, illusionista e prestigiatore di talento che da diversi anni non si esibiva nella sua città.  Sin dalla più tenera età, Emanuele ha inseguito le sue passioni, esibendosi in famose trasmissioni televisive, e ha cercato di puntare sempre più in alto. “Emanuele è una delle nostre eccellenze. La città si è dimostrata aperta, ospitale e pronta ad affrontare le sfide del futuro” ha commentato il sindaco Lucio Greco.

Alla passione per l’illusionismo, D’Angeli ha unito anche quella per la televisione (suo è il format Una voce per la Sicilia), per arrivare a organizzare qualcosa di unico come il festival di domenica scorsa. Oltre a lui, altri sei grandi maghi hanno stupito il pubblico nel corso della serata. Inganno, mistero e stupore hanno contraddistinto l’intero show.

A condurre l’evento, uno dei più famosi illusionisti italiani, l’elegante Mago Alexander, che non ha mancato di esercitare il suo prestigio sulla platea. In determinate occasioni, il maestro ha dato addirittura l’impressione di poter prevedere il futuro e leggere nel pensiero.

Tra le performance, quelle degli illusionisti Francesco Giuffrida, Mago Normal e Mago Riccio che hanno sbalordito la platea con mazzi di carte, pupazzi, corde, scatole magiche e colombe che sparivano e riapparivano dal nulla. Particolarmente sorprendente il giovane mentalista Matteo Fraziano, che ha da poco debuttato come conduttore all’ultima edizione del Supermagic allo Stadio Olimpico di Roma. Non da meno il fachiro palermitano Christian Caparezza, che si è fatto conoscere in diversi festival e talent show nazionali e internazionali.

Tuttavia, l’ospite più atteso della serata è stato indubbiamente il celeberrimo Giucas Casella, che ha (letteralmente) tenuto gli spettatori con le mani legate. Le abilità del grande mago ipnotista ancora una volta non si sono smentite. Tra le varie dimostrazioni anche il famoso numero della gallina.

Ad esibirsi per il gran finale è stato il nostro Emanuele, introdotto dal corpo di ballo coreografato dalla maestra Claudia Abbate. Dopo qualche anno è tornato a far volare scatole, a far comparire oggetti dal nulla e uscire illese le assistenti da scatole infilzate da lame.

Un evento riuscito in tutto e per tutto nell’intrattenimento, arricchito ulteriormente da momenti di comicità. Odi sono state rivolte anche alla location, ovvero la splendida cornice naturale e archeologica di Caposoprano. Ciò ha ispirato Alexander, Casella e altri partecipanti a rivolgere un monito ai gelesi per quanto concerne la valorizzazione dei nostri beni culturali.

“Con l’arte, la musica e nomi di un certo calibro possiamo valorizzare posti come Bosco Littorio e le stesse Mura Timoleontee.  – ha aggiunto l’assessore Cristian Malluzzo – Se in un momento così difficile abbiamo organizzato così tanto allora possiamo riuscire nell’impresa di riscattare l’immagine della città.”

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“Dyskolos” di Menandro. Grande successo alle Mura Timoleontee

Ven, 08/28/2020 - 14:10

Un grande riscontro quello ottenuto per la compagnia teatrale La Bottega Del Pane, che nella serata del 24 agosto ha fatto tappa a Gela, portando in scena “Dyskolos” alle Mura Timoleontee. Dietro l’organizzazione della serata vi sono l’archeologo Giuseppe La Spina e il gruppo archeologico Geloi, che hanno promosso l’iniziativa  “Teatro d’Estate – Le mura raccontano”, allo scopo di valorizzare il teatro e la cultura all’interno de  il Parco delle Fortificazioni Greche e di riportare a Gela il grande teatro con la partecipazione di importanti compagnie. A presentare l’evento è stato Emanuele Gurzeni.

Già andato in scena in teatri importanti come quello di Segesta, di Tindari e di Taormina, stavolta il successo si è riconfermato tra la pleatea gelese. La brillante commedia greca di Menandro è stata rivisitata in chiave contemporanea, con un riadattamento in cui non mancano doppi sensi, satira e riferimenti attuali, in tempi di emergenza sanitaria in cui ci viene ricordato costantemente che dobbiamo “stare a casa” e “mantenere le distanze”.  E non rimane altro che riderci su.

Gli attori, diretti da Cinzia Maccagnano, hanno dato ciascuno il meglio di sé, con uno stile recitativo volutamente ingenuo e delle gestualità e movenze a tratti leggiadre e a tratti plastiche. Notevole il lavoro svolto dal noto artigiano Giancarlo Santelli, famoso per aver collaborato con artisti del calibro di Edoardo De Filippo, Bernardo Bertolucci e Dario Fo. Tanto rigide quanto espressive, le maschere realizzate da Santelli hanno conferito una maggiore caratterizzazione ai personaggi grossolani dell’opera, interpretati in questa versione rispettivamente da  Raffaele Gangale, Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Cristina Puntignano.  Occorre anche denotare la bravura di ciascun attore, anche nell’immedesimarsi nei panni di un personaggio del genere opposto.  A condire ulteriormente la pièce i sottofondi musicali realizzati da Germano Mazzocchetti.

A fare da scenografia, invece, la splendida cornice naturale del parco archeologico e delle antiche mura, in sintonia con l’epoca e l’ambientazione dell’opera originale. Il resto è stato lasciato all’immaginazione degli spettatori.

Il pubblico ha partecipato attivamente e risposto con grande entusiasmo alla rappresentazione, indossando le mascherine e mantenendo il distanziamento sociale nel rispetto delle norme ministeriali anti Covid-19. L’iniziativa all’interno della quale rientra quest’evento, è a sua volta inclusa nel calendario dell’estate gelese “R-estiamo a Gela”, patrocinato dal comune e firmato dall’assessore allo sport, turismo e cultura Cristian Malluzzo. Il secondo appuntamento è previsto per il 31 agosto con la commedia “Farrazzano” per la regia di Giuseppe Provinzano.

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Un negozio di souvenir in centro storico

Mar, 08/18/2020 - 16:56

In molte mete turistiche siciliane sono presenti quei negozietti di souvenir in cui i turisti possono acquistare cartoline, magliette, prodotti tipici e ceramiche di ogni tipo.  Non tutti sanno, però, che un punto vendita del genere lo abbiamo anche a Gela. Ad averlo aperto sono stati il Prof. Armando assieme alla moglie.

 

Un investimento ambizioso,  in cui poter reperire liquori territoriali (amari, limoncello e altro), ceramiche di Caltagirone, pupi siciliani, teste di Moro, cioccolato modicano, confetture, carretti in miniatura e non solo. Non mancano i gadget geloi, come le ceramiche dell’artista gelese Roberto Tascone, che riproduce in argilla modelli in scala della Torre di Manfria, antiche monete greche, colonne doriche in miniatura, gorgoni e altro. Ma vi sono anche T-shirt, calamite a tema Sicilia e Gela. “Sono ancora parecchie le cose che mancano in questa città, ma il lato positivo sta proprio nel fatto che con un po’ di impegno e volontà si può ancora investire su qualsiasi cosa e apportare una novità. La forza lavoro di certo non manca. L’ideale sarebbe dare più spazio agli imprenditori.” afferma Grimaldi.

Docente presso l’istituto Alberghiero e Presidente presso la FIPE – Confcommercio, il prof. Grimaldi è da sempre stato attivo nel campo della ristorazione e conosce la storia di ogni piatto della gastronomia locale e sicula. “È importante puntare sui prodotti locali e promuoverli. – commenta – A Gela, ad esempio, siamo i più grandi produttori di pomodoro. Pensiamo ai pomodori marinda, che sono dolcissimi e pieni di vitamine, per cui gli sportivi ne consumano parecchi. Ecco. Da questo punto di vista siamo più degli esportatori e li troveremo facilmente dai grossisti, nei mercati di Catania e altre zone. Un altro esempio è il finocchietto selvatico che cresce spontaneamente nei nostri campi mentre altrove difficilmente ne troveremo.”

Recentemente si è attivato assieme a molti altri commercianti per affiggere cartelloni e locandine che invitassero la cittadinanza a spendere e mangiare a Gela, piuttosto che acquistare online o in altre località. Oltre a quello del suo negozio, le locandine riportavano i loghi di altre attività commerciali. L’iniziativa è nata in risposta alla crisi economica nazionale a seguito dell’attuale emergenza sanitaria.

Circa il turismo e la ristorazione afferma: “Certamente ogni turista si reca in uno specifico luogo perché è interessato a conoscerne le tradizioni, la cucina locale e la storia. Sarà interessato anche ad assistere a degli eventi culturali. Un turista che viene a visitare Gela sarà interessato alla cultura greca, al museo, alla gastronomia e alla storia di ogni piatto. Facendo i conti dovremmo avere all’incirca 400 posti letto, tra cui anche un hotel sulla spiaggia di Manfria. E come vantaggio abbiamo anche il fatto che i prezzi sono piuttosto ridotti rispetto ad altre località. Ombrellone e sdraio in un lido di Gela costano soltanto 5€ per una giornata intera.”

In conclusione, se siete dei turisti e volete acquistare un ricordo della vostra esperienza nella nostra città, sapete già dove andare. Il negozio si trova in centro storico di fronte alla Chiesa del Rosario.

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“Una stella a Villa Greca – Premio Auriga”, resoconto dell’evento di beneficenza

Sab, 08/15/2020 - 07:54

Una serata partita al calar del sole e conclusasi in tutto e per tutto tra le stelle di San Lorenzo, in uno scenario da togliere il fiato quale è la corte di Villa Greca. Il 10 agosto ha avuto luogo il concerto di beneficenza “Una stella a Villa Greca” . Il ricavato dello spettacolo andrà devoluto alla Protezione Civile Italiana che si sta occupando di fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Ad organizzare l’evento sono stati i coniugi Luigi e Maria Greca, imprenditori di origini ennesi che hanno messo radici a Gela, in collaborazione con il giovane imprenditore Angelo Fasciana, con la Kroma Production e con la EDA Communications di Emanuele D’Angeli, regista dell’evento intero. Nel corso della serata viene conferito il Premio Auriga (ideato dai Greca e disegnato dall’artista Antonio Insulla) personalità siciliane che si sono distinte per il loro impegno artistico, sociale e professionale

Alla conduzione dello spettacolo, in italiano e in inglese vi è Filippo Marsala, conosciuto in ambito radiofonico e televisivo.  Protagonisti dello spettacolo sono stati i musicisti della Giovane Orchestra Sicula, diretta dal giovanissimo maestro sancataldese Raimondo Capizzi. Un complesso di cinquanta elementi nato sette anni fa, come un gioco tra amici, quando nel centro della Sicilia non vi era ancora un’orchestra.

Nel corso della serata vengono eseguite colonne sonore di rinomati colossal (The Avengers, Star Wars, Pirati dei Caraibi, Eyes Wide Shut), ma vi sono anche intermezzi classici come quello tratto dalla Cavalleria Rusticana, o di repertorio italiano come Con Te Partirò, per concludere in bellezza con un brano in salsa sud-americana. Commovente il tributo ad Ennio Morricone, da poco venuto a mancare. Le musiche del compianto Maestro raggiungono l’apice dell’incanto verso la fine con il tema tratto da Nuovo Cinema Paradiso, che in qualche modo, come egli stesso disse, lo legano maggiormente alla Sicilia e alla sicilianità.

La prima a ricevere il prestigioso Premio Auriga è la scrittrice e filologa Silvana Grasso. Attraverso i suoi discorsi, autocelebrativi ma anche altrettanto conditi di autoironia, l’eclettica autrice ancora una volta suscita sorrisi e ilarità negli animi del pubblico.

Segue la premiazione “virtuale” di Chiara Cocchiara, scienziata e ingegnere aerospaziale gelese. Pluripremiata da importanti organizzazioni mondiali per i suoi contributi nel settore spaziale, nel 2017 è stata inserita dalla rivista Forbes come una delle leader under 30 nella categoria Industria. L’Ingegnere Cocchiara, non presente all’evento, ci ha tenuto a fare i suoi ringraziamenti attraverso un videomessaggio dalla Germania.

A ritirare il premio vi si presentano Luigi Greca e il Dott. Michele De Gasperis, presidente della OBOR (One Belt One Road) che ha istituito il programma “Le  nuove vie della sete” per unire Europa e Asia a livello culturale e commerciale. “Mi fa piacere essere qui in Sicilia, che giudichiamo una piattaforma fondamentale per l’Italia in questo programma. È un territorio che può dare molto per sviluppare i commerci verso l’Oriente” commenta De Gasperis.

“Partendo da Gela possiamo sensibilizzare tutto il mondo per eradicare insieme il Coronavirus.” Afferma Luigi Greca.

Momento clou della serata è invece la premiazione del famoso cantautore siciliano e attore teatrale Mario Incudine, esponente della musica popolare siciliana e della world music.

“Sono felicissimo di ricevere questo premio, di riceverlo in questa terra che è la terra di Eschilo. Villa Greca non è soltanto un nome, ma siamo proprio nella terra della Grecia e della cultura. – afferma Incudine – Posti come questi ci rendono felici e orgogliosi di essere siciliani.”

In seguito si esibisce nei suoi brani Tienimi l’occhi aperti, Tammurriata d’amuri e Mio fratello, accompagnato dall’orchestra diretta dal maestro Capizzi. L’artista ennese ha coinvolto con maestria anche la gente seduta tra la platea, che ha invitato a fare da coro e a battere le mani a tempo. Segue un applauso da standing ovation da parte del pubblico.

A consegnare il premio a Incudine è Rossana Potenza, soprano Internazionale che ha voluto lanciare un appello in favore degli artisti colpiti dalla crisi economica.

Verso la fine, viene conferita una targa alla signora Greca per il suo impegno manageriale e sociale per la città di Gela nel mondo. La serata si conclude definitivamente con i saluti e i ringraziamenti dei padroni di casa, lasciando pienamente soddisfatti gli spettatori.

Fino al 30 settembre sarà possibile dare il proprio contributo alla Protezione Civile Italiana donando al codice IBAN 26 L 01030 83330 000004950068.

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In vino Ghelas: buona la prima!

Ven, 08/07/2020 - 20:21

Tantissimi i calici sollevati e immensa la soddisfazione e la gratitudine, già dal primo brindisi. Ieri sera, 6 agosto 2020, si è tenuto il primo appuntamento della rassegna enogastronomica “In vino Ghelas”, organizzata dall’associazione culturale Cambiamenti. Lo splendido spazio tra via Morello e via Pisa è stato addobbato di luci e arricchito con buona musica, eseguita dalla console di Emilio Grimaldi e dalla tromba del jazzista Alessandro Lo Chiano. Centinaia le persone accorse, che con soli 10 euro hanno potuto sorseggiare quanti più calici possibili e gustare un ottimo aperitivo.

Sin dalle ore 19:00 il successo è stato assicurato, nonostante il vago disagio nel dover rispettare il distanziamento sociale previsto dalle norme ministeriali anti-Covid. Tutto è andato liscio comunque e l’evento si è protratto per diverse ore. A fare da cornice alla via anche delle proiezioni multimediali di alcuni monumenti e reperti, concesse dal Direttore Gattuso.

Nel corso della serata è stato possibile degustare vini locali, prodotti dalla cantina Catalano Viticoltori. L’evento è stato supportato dal comune di Gela e dall’Assessore allo Sport, Turismo, Cultura ed Eventi Cristian Malluzzo. Numerosi anche gli sponsor che ne hanno resa possibile l’organizzazione.

Ciò ha dimostrato come investire su eventi di cultura, intrattenimento e degustazione di prodotti locali sia un passo essenziale per rendere più viva la città e la società che contiene, e favoreggiare così la nostra economia.

“In vino Ghelas” tornerà ogni giovedì fino al 27 agosto. Presente alla serata di apertura anche il Sindaco Lucio Greco.

 

 

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La danza della luce su cielo e mare

Gio, 08/06/2020 - 14:58

Esiste un solo Sole in tutto l’Universo, a è anche vero che sia il Sole che l’Universo hanno donato a Gela un panorama mozzafiato che è in grado di allietare l’umore di ciascuno di noi anche nei pomeriggi più bui.  E non è un caso che la nostra Sicilia venga da molti definita la terra del sole per eccellenza.

Basti pensare allo spettacolo di luce che si manifesta ogni giorno nel tardo pomeriggio, all’ora del tramonto. A fare da cornice una rigogliosa vegetazione, spesso incolta ma che dà un’idea ancora più naturalistica. Le querce, i gigli e le ginestre danno quel tocco in più di romanticismo a questo dipinto paesaggistico.

A metà del pomeriggio comincia a insinuarsi la Luna, che non è lì per confondere ma per farsi ammirare e parlare a chi la osserva.

A rendere ancor più completa questa coreografia ci pensano gli uccelli: dalle rondini e i piccioni, alle cicogne sulla piana che si dirigono verso i monti, passando ai gabbiani che con le loro maestose ali atterrano sui bagnasciuga e galleggiano sulle acque, per poi spiccare nuovamente il volo e inseguire la luce.

Ma le migliori danze della luce non arrivano necessariamente quando il cielo si presenta sereno fin dal primo risveglio al mattino.  Anche nelle giornate estive più calde può capitare di dover chiudere gli ombrelloni e riporre i teli nelle borse perché delle nubi nere improvvise preannunciano l’arrivo di un temporale. Ma se si sta ad aspettare ed assistere ancora per un po’, ecco che la pioggia comincia ad arrestarsi per far spazio al sereno. Comincia così l’arcobaleno, che dalla terraferma sembra volersi tuffare con tutti e sette i suoi colori sulle acque ormai calde del mare. Risulta difficile non assumere un atteggiamento mistico, soprattutto quando ricorda quel dieci di coppe così come illustrato nei tarocchi, la carta che simboleggia la felicità, il completamento, l’unione e la famiglia. Serenamente si toglierà per lasciare filtrare i raggi solari a ricordare che vi è una nuova rinascita dopo la tempesta. I quattro elementi, acqua, aria, terra e fuoco, si amalgamano  così da regalare un altro magico tramonto.

Se al calar del sole si riesce a scorgere la Torre, e più precisamente la Torre di Manfria, eccola a spiazzarti. Non soltanto fa sentire in armonia con il territorio, ma a modo suo chiede di imparare ad amarlo e a rispettarlo. In qualche modo, da quella collina veglia sulla panoramica, sul bagliore del giorno e della notte e invita l’umano ad abbracciare una trasformazione interiore.

Alla fine della giornata, poiché non vi è illuminazione artificiale, si assisterà al magnifico spettacolo di stelle e di comete con la certezza che l’indomani sarà un altro giorno di luce, annunciato dall’alba.

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Gela sfrutta il suo potenziale turistico

Gio, 08/06/2020 - 14:39

Tra i tanti sogni che abbiamo nel cassetto, vi è quello di fare della nostra città delle mete turistiche più ambite della Sicilia. Gli sforzi da parte delle amministrazioni non mancano, mentre il resto rimane affidato al buon senso dei cittadini.  Oltre a disporre delle ricchezze che madre natura ci ha donato, le nostre splendide spiagge, i sensazionali tramonti e le riserve naturali, ci stiamo anche impegnando per valorizzare quello che è il nostro patrimonio storico-archeologico.

Come ormai tutti sappiamo, in questi tempi di emergenza risulta molto più difficile proporre iniziative senza mettere a repentaglio la salute di ognuno. Mentre alcuni eventi annuali sono stati rimandati al 2021 (ne è un esempio il Palio dell’Alemanna, per il quale ogni anno ci si stringe come sardine pur di assistervi), per quest’anno si punta su più luoghi che per lungo tempo sono stati ignorati. Nei principali punti di interesse si gioca, invece, di strategia.

D’altronde, sono tantissimi gli appuntamenti fissati per i mesi di agosto e di settembre. Vi avevamo già parlato di come l’amministrazione, le associazioni e i vari enti si stiano impegnando nell’animare l’estate nonostante le misure anti-Covid. Nel giro di breve tempo il calendario estivo si è ulteriormente riempito, con la media di quattro eventi al giorno in diversi luoghi della città. In tal modo, non vi saranno assembramenti concentrati soltanto in alcuni punti di ritrovo ma si farà sì che la movida venga sparsa in diverse attrattive.

Tra i luoghi riaperti al pubblico, anche nelle ore serali, vi è ad esempio il Parco Archeologico di Caposoprano, che nei prossimi mesi ospiterà diversi spettacoli, concorsi ed eventi artistici. Per lo stesso scopo verrà riabilitata anche l’ex Dogana a Lungomare, sita dinanzi alla Guardia Costiera.  E, udite e udite, previsti aperitivi in musica persino alla Torre di Manfria.

Anche dal punto di vista gastronomico, la nostra città non ha granché da invidiare rispetto ad altre mete turistiche. Tantissimi i posti in cui poter gustare un buon gelato, sorseggiare uno spritz o fare un buon pasto, che scegliate il fascino retrò del centro storico, il verde di Macchitella o un lido in cui poter godere della bellezza del nostro panorama. E il tutto, a prezzi modici.

Per questo motivo,  si è anche modificato l’aspetto delle strade, con l’aggiunta di ZTL a favore delle aree pedonali sul lungomare e nel centro storico. In tal modo, oltre a permettere a pedoni e ciclisti di poter passeggiare liberamente e respirare aria più pulita, si sta dando uno spazio maggiore ai ristoratori che potranno ampliare la disposizione dei locali all’esterno. Il risultato raggiunto è a dir poco sorprendente: le luci addobbate, le piante che separano i locali dalla strada e il via vai di adulti e bambini ha conferito un aspetto ancora più brioso alle serate estive.

Gela, dunque, risulta viva come non mai. E diciamolo, la strada da percorrere è ancora lunga ma non è certo il potenziale a mancarci!

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