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Capodanno con i Fo

Capodanno alla Libera Università di Alcatraz con Jacopo e Dario Fo

A Natale regalati un original Jacopo Fo!

Disegno di Jacopo Fo su carta

COD. colori-016

COD. colori-017

Quando Jacopo fa una riunione, un incontro o anche solo quando pensa, lui disegna!
Abbiamo un archivio quasi sterminato e ora proveremo, sì proveremo perché sarà durissima :-), a mettere in vendita tutto questo patrimonio.
Ogni giorno, qui sul blog, un disegno di Jacopo in vendita a 30/70 euro + 7,90 euro di spese di spedizione.

I soldi raccolti con la vendita di questi disegni di Jacopo andranno a finanziare le future attività del Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus.
Per acquistare manda una mail a gabriella@alcatraz.it.
CODICE QUADRO: colori-016 - colori-017 - Disegni su cartoncino 300 gr/mq - 24x35 cm. - 30,00 euro cad. (37,90 con spese di spedizione)
 

Coordinate bancarie
BONIFICO BANCARIO intestato a Nuovo Comitato

Volete seguire il viaggio di Babbo Natale?

Volete seguire il viaggio di Babbo Natale?

Google ha creato “Santa Tracker”, un portale dal quale è possibile seguire il viaggio di Santa Claus.
“La vigilia di Natale mostreremo un'anteprima del quadro comandi di cui si serve Babbo Natale per controllare la tecnologia che fa funzionare la slitta durante il suo viaggio intorno al mondo. Abbiamo ricevuto questa speciale anteprima da uno dei vari elfi sviluppatori di Babbo Natale che sono al lavoro al Polo Nord per aiutarlo a prepararsi per il giorno più importante”.
Babbo Natale esiste, lo dice Google!!!

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Il talent show per scienziati

Il talent show per scienziati

Anche gli studiosi possono avere l'X-Factor! E proprio per loro è nato, nel 2005 in Inghilterra, FameLab, il primo talent show dedicato alla scienza. Vince chi riesce a spiegare meglio un argomento scientifico in soli tre minuti, combinando leggerezza, velocità ed esattezza. Non si possono usare slide né filmati, solo parole e carisma. Possono partecipare studenti universitari, ricercatori e insegnanti dai 20 anni in su.
Il primo premio è una confezione di Bosoni di Higgs. Esiste anche la versione italiana, lanciata nel 2012.
(Fonte: Focus)

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Sposi dopo 70 anni grazie a Facebook

Sposi dopo 70 anni grazie a Facebook

Bellano, Lecco: lui, milanese, 89 anni, lei, di Bellano, 86. Si erano conosciuti e fidanzati prima della seconda guerra mondiale, poi lui partì per il fronte, venne internato in un campo di concentramento e sparì. Lei si rifece una vita, con marito e figli, lui altrettanto.
Oggi, dopo 70 anni e grazie a Facebook, si sono ritrovati, entrambi vedovi, ed è riscattata la scintilla. Sabato 13 dicembre, nella chiesa di Bellano, in quel ramo del lago di Como, i due promessi sposi hanno convolato ad anziane nozze.
(Fonte: Repubblica)

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Funghi allucinogeni a Buckingham Palace

Funghi allucinogeni a Buckingham Palace

Ebbene sì, mentre stava girando un documentario televisivo sui giardini di Palazzo Reale, un giardiniere ha notato la presenza di alcuni funghi “Amanita muscaria”, noti per il loro potere allucinogeno.
Adesso si spiegano molte cose.
(Fonte: Ilmessaggero.it)

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Moda detossicata

Moda detossicata

Greenpeace sta lentamente ottenendo successi con la campagna Detox, volta a togliere le sostanze tossiche dai vestiti. Dopo aver convinto l'Adidas e il produttore di seta Canepa, anche la seconda catena di discount al mondo, la LIDL, ha ceduto al bene e punta a darsi una sistematina entro il 2020: nel 2016 spariranno i perfluorurati, mentre nel 2017 gli alchilfenoletossilati. Entro il 2015 verrà anche reso noto l’80% dell’elenco dei fornitori asiatici.
Versace, Gucci e  Diesel continuano invece a vestire il diavolo.
(Fonte: Greenstyle.it, segnalata da Davide Calabria)

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Il Buddha degli idraulici 3

Premessa
Forse per crescere è inevitabile soffrire.
Ma tu hai già sofferto abbastanza.
Ora hai diritto alla password.

Prefazione
C’è il Dio degli eserciti,
il Dio delle piccole cose,
il Buddha delle periferie,
la Santa Rita da Cascia dei coglioni.
Poi c’è il Buddha degli idraulici.
Quello che quando il rubinetto perde lo aggiusta.
Questo è il libro della grande saggezza del Buddha degli idraulici.

Per leggere le altre puntate de Il Buddha degli idraulici clicca qui

Insulti e altre nullità.

25. Mi fai schifo.
Mi fai molto schifo.
La tua vita è vuota.
La tua anima è vuota.
E ti puzzano le ascelle in modo imbarazzante.
E anche quando fai aria dal culo è terribile.
E’ l’anima nera del mondo che si espande.
Cos’hai mangiato ieri?
Un cardinale?

26. Immensi eserciti di anime asfaltate annaspano per partecipare alla festa dei decapitati

27. Ehi, dico a te,
a te che vivi di rimpianti
e i coglioni li hai scassati a tanti.

28. E quando c’è il tramonto nel cielo cosa fai?
Guardi dall’altra parte?

29. Nullità!
Neppure tu piangerai al tuo funerale.

30. Te lo ripeto perché forse non mi hai capito bene.
Dio non potrà mai avere pietà di te perché non sei mai esistito.
Il tuo involucro ha vagato per il mondo senza meta.
Non esisti,
hai solo scassato l’anima a qualcuno.
Non è abbastanza per essere.

31. La tua auto brucia intere foreste di alberi ancora vivi.

32. Corri a mettere in banca
tutto quello che ti manca
(Mi fa senso l’assenza di senso)

33. Auto
sempre più veloci
delirio incontinente
bloccato agli incroci
della mente

34. Il frigorifero che ti telefona.
Cosa avrà da dirti mai?

35. Il cellulare lampeggia
Se lui ti ama
Il cellulare scoreggia
se non ti chiama
Telefona al collare del tuo cane
Forse lui ti può capire

36. Prenditi una pillola se soffri il mare
Prendi una pillola se non riesci a scopare
Prenditi una pillola se non puoi dormire
Prenditi una pillola se non puoi capire

37. Telefonami sul computer
E dimmi se sei connesso
Telefona al tuo computer e chiedigli
se hai fatto sesso

Desideri inconfessabili. E altre saggezze inutili.

38. Le ragazze facili
hanno gli slip commestibili

39. Le ragazze nude
prendono il sole
e non te lo ridanno più

40. Nessuno cambia una modella perversa
con un casalinga mentalmente dispersa

41. Non credere mai
alle promesse dei tabaccai
Vendono fumo e guai

42. Voglio baciarti
con le labbra di pongo
E prendere la forma dei tuoi angoli vietati
dalle leggi di molti Stati

43. Anime col tassametro

44. La pappa reale
è roba da impiegata catastale
Io mi tiro su
con lo sperma di zebù
Me lo spalmo dappertutto
Profuma di prosciutto

45. Ho una cavallo da corsa
Lo tengo nella barca a vela
Posteggiata in fondo al mio aereo privato
Vicino al carro armato

46. Nella stola di visone
ti ho messo una pistola
disegnata da Prada
I proiettili sono traccianti
così quando spari
lo vedono in tanti

47. Voglio ordinare
una filosofia intonata
con l’auto blindata

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Fiorivano le viole in una serata di dicembre

Fiorivano le viole in una serata di dicembre

Noi della montagna siamo esseri solitari, poco inclini a spostarci dal nostro habitat naturale, specie la sera, specie in inverno.
Ho provato in tutti i modi a non andarci a quell’appuntamento che Silvia continuava a spostare di giorno in giorno, finché mi sono resa conto che continuare ad accampare scuse sarebbe sembrato veramente troppo scortese.
E allora ho coinvolto i miei amici Armando, artista, grafico, illustratore, e Stefano-Bertea (sì, proprio così, lui si chiama con nome e cognome), artigiano, problem solver, detto anche il Cavaliere Nero per l’aria da orco e perché ci sono giorni in cui è meglio stargli alla larga. Ma sono pochi.
Insieme a noi anche Silvia col suo cucciolo, trattasi di un cane che già a tre mesi pesa 12 chili, sembra un orso marsicano ma ha il carattere di Heidi, a lui sorridono le colline, i mondi e pure la pianura. Un entusiasmo alla vita decisamente irritante.
Sembriamo più un gruppo di punkabbestia che la delegazione di Alcatraz. 
L’Associazione “Fiorivano le viole” si trova a Perugia, appunto in via della Viola, praticamente in centro ma nascosta nei vicoli di questa città medioevale, bellissima e tutta salite e strade strettissime. 
Dalle mille luci della piazza passiamo immediatamente ai vicoli bui, sembra di entrare in un altro mondo, com’è che son 21 anni che son qui e ‘sto posto non lo conoscevo? Tacito la mia coscienza che mi ricorda che a Perugia se va bene ci vengo una volta all’anno e sgrano gli occhi. 
Ci sono alcune botteghe aperte: abbigliamento vintage, un laboratorio di non so cosa, sembrano sculture, foto, oggetti di cartoleria. Boh...
Poi un altro laboratorio di ceramica e arriviamo alla sede dell’Associazione dove in vetrina è esposto un presepe fatto con materiale riciclato: viti, fili elettrici, un tappo, una lampadina rossa (sarà uno dei re Magi...). A ricordare che presto sarà Natale alcuni alberelli appesi sopra le botteghe fatti di pigne, rami e un filo di luci. Ma sulle pareti esterne delle case sono stati appesi quadri raffiguranti i soggetti più disparati: uno enorme ritrae due bambini neri che giocano, un altro un albero, un altro una Madonna, nera anch’essa. 
Arriva Pietro, specializzando in medicina, e ci porta un po’ in giro. Hanno appena aperto una galleria d’arte dove incontriamo Elisa e Valeria. Mi parlano di Josè, il pittore di molti dei quadri esposti. Sono in mostra anche le opere delle ragazze, oltre a delle magnifiche ceramiche.
Ok, finalmente ci sediamo in un ristorante che si chiama “La Fame” dove incontriamo anche Donatella, e mi raccontano che...
L’Associazione “Fiorivano le viole” nasce un paio d’anni fa a Perugia con lo scopo di riportare in vita un quartiere ormai abbandonato. Decine le botteghe sfitte, le case pur avendo molti residenti erano un po’ trascurate, i vicoli troppo bui. 
Pietro, Donatella, Giovanni, Giuseppe vivono in questo quartiere e decidono che forse si può fare qualcosa: chiedono ai proprietari dei negozi abbandonati di concederglieli in comodato (vale a dire gratuitamente), ci avrebbero pensato loro ad affidarli a giovani artisti, artigiani così da far riprendere loro vita e con i negozi riprendeva così vita anche il quartiere. 
Intanto, oltre al lavoro per rimettere a posto i negozi, parte anche tutta una serie di altre iniziative: corsi, laboratori, concerti, installazioni artistiche in giro per la via...
“La cosa più difficile” ci racconta Donatella “E’ stato convincere il primo proprietario ad affidarci il suo negozio, poi con gli altri è stato più semplice”. Nell’arco di due anni sono circa 15 i negozi gestiti dall’Associazione. In questo tempo alcuni sono stati affittati dagli stessi artigiani, altri da chi ha visto che la zona rifioriva... come le viole. 
“Siamo indietro” dice Donatella e mi viene da ridere, in soli due anni questi ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile, specie se si pensa che ognuno di loro ha un altro lavoro. 
Due anni e l’Associazione conta 400 iscritti, 50 ci lavorano attivamente. 
Ogni giorno nei vari laboratori si tengono corsi di disegno e acquerello per adulti e bambini, lezioni di pianoforte, chitarra, scultura, ceramica, carta, pittura e arredo, argilla. Poi ci sono i gruppi di lettura...
Ogni pomeriggio, fino a sera tardi, in via della Viola si può partecipare a qualcosa di interessante o anche semplicemente ludico.

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Il Museo del Natale

Il Museo del Natale

Inaugurato a Salisburgo il “Museo del Natale”, esposizione privata della collezionista Ursula Kloiber.
In mostra ogni genere di addobbo natalizio, soprattutto del periodo 1840-1940: in particolare uno dei pezzi più pregiati è un albero di Natale della prima guerra mondiale decorato con palle di cannone, fucili e navi da combattimento.
Tranquilli, le palle sono di cartone!
(Fonte: Ansa)

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