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Regalati un disegno di Jacopo Fo e finanzia il Nuovo Comitato Nobel per i disabili!

Dopo il grande successo delle vendite di Natale Jacopo ci ha regalato altri magnifici disegni che andranno a finanziare le attività del nostro magnifico Comitato.
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Disegni su cartoncino 300 gr/mq - varie dimensioni.
Per acquistare manda una mail a gabriella@alcatraz.it.

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BONIFICO BANCARIO intestato a Nuovo Comitato il Nobel per i Disabili Onlus
BANCA POPOLARE ETICA Iban IT15L0501803000000000137020
Codice Bic CCRTIT2T84A

VAGLIA POSTALE: Beneficiario Nuovo Comitato il Nobel per i Disabili
Indirizzo Località Santa Cristina, 53 - 06024 Gubbio (Perugia)

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Paranoia fredda: non avere un sogno fa malissimo

Quaderni di Naturopatia Complementare 11

C'è un esperimento che da tempo mi fa riflettere. Un esperimento malvagio, con strani risultati.
Hanno preso tre gruppi di topi. Il primo viene lasciato vivere in pace. Il secondo viene colpito in modo casuale da una serie di scariche elettriche. Il terzo gruppo subisce anch'esso scariche elettriche ma ha la possibilità di bloccare queste scosse tramite un pulsante. Quale gruppo di topi vive più a lungo? I topi che subiscono la scarica elettrica senza poter fare niente per evitarlo muoiono prima di quelli lasciati in pace nelle loro gabbiette. Lo stress uccide... Ma quelli che vivono di più sono i roditori che subiscono le scosse ma hanno modo di reagire.
A quanto pare la soddisfazione che si trae dall'affrontare con successo una difficoltà ha un potere vitalizzante tale da allungare la vita di un roditore che di certo ha un sistema psichico meno evoluto del nostro. È quindi ipotizzabile che l'effetto della soddisfazione sia per gli umani ancora più forte. Le conferme non mancano. Molte ricerche dimostrano che avere un sogno e darsi da fare per realizzarlo ha un effetto notevole sulla salute fisica e mentale.
Sarebbe importante diffondere questa informazione: troppe persone non si rendono conto che la causa prima del loro malessere è la mancanza di una sfida emozionante. Una sfida che per offrire il massimo del benessere deve essere ardua ma realizzabile. Infatti, vincere fa proprio bene. Ho letto che i vincitori dell'Oscar vivono mediamente 5 anni in più degli artisti che magari guadagnano moltissimo ma non godono per la pubblica approvazione.
E possiamo supporre che la mancanza di un obiettivo nella vita sia una delle principali ragioni di malessere. Trovo impressionante la quantità di persone che non hanno il piacere di focalizzare le proprie energie verso un risultato positivo.
Anche senza ricorrere alle prove scientifiche mi sembra banale osservare che queste persone hanno una qualità di vita inferiore e tendono a perdere energia. Credo che oggi, da noi, questa sindrome di assenza di senso sia una patologia particolarmente diffusa. E credo che andrebbero denunciati come untori psicologici quelli che si affannano a dire che i giovani italiani  sono una generazione senza speranze... Sono portatori sani di mal di testa, cistiti e gastriti.
Similmente pericolosi mi sembrano coloro che propongono grandi imprese che non hanno nessuna possibilità di avere successo. Avere un grande sogno che non porta da nessuna parte deprime il sistema immunitario. Per questo da tempo ho aderito alla filosofia dei piccoli passi. Trovo estremamente produttivo darsi obiettivi realizzabili in poco tempo. Questo a molti sembra vile ma l'atteggiamento spaccone provoca depressioni paranoiche.

Se i delusi, gli stanchi, i post apatici, i passivi, i vacui inseguitori di vittorie insignificanti, i tessitori di trame bacate si convincessero che corrono un rischio mortale, forse potrebbero risvegliarsi.
Ma forse c'è un altro argomento che potrebbe dare coraggio alle persone tiepide: se non passi all'azione rischi di cadere vittima della paranoia fredda, del terrore lento.
Infatti, chi si butta a realizzare i propri sogni invece di conservarli nei cassetti blindati della propria fantasia, chi accetta la sfida della realtà e si scontra con le dure asperità del mondo e qualche volta riesce anche a ottenere risultati, si allena, conosce le proprie potenzialità e fa crescere la fiducia, la speranza di poter affrontare i rovesci, semplicemente perché sa di essere capace di impegno, duttilità, determinazione. E sa che insistere paga.
E come si sente chi rinuncia? Non sperimenta la propria forza, non la coltiva, non la allena. E quindi si sente molto più debole e incapace, e teme enormemente di più di essere colpito dalla malasorte e di non essere in grado di reagire. È una forma di paura, di ansia che verticalizza lo stress, e debilita il corpo e la mente. Si tratta di uno stress di tipo stanco, di sottofondo, non esplosivo, un panico freddo appunto, apparentemente meno potente degli stress shoccanti ma forse più dannoso.
Inoltre, chi rinuncia a prendere il proprio posto nel mondo, a realizzare la propria leggenda personale, chi si sottrae, magari acquattandosi in un buchetto tranquillo, disperde una parte essenziale dell'energia dell'umanità.
Ogni essere è un'entità unica, l'unica a poter compiere quella certa azione in quel particolare modo. Possiamo immaginare che tutti i malanni del mondo siano frutto della rinuncia di un gran numero di persone.
Quando il peggio trionfa è perché troppi hanno rinunciato a produrre la loro parte di meglio. Questa abulia sociale è la forza di coloro che hanno come obiettivo la devastazione delle vite degli altri.
I guerrafondai, i razzisti, i grandi criminali non avrebbero compiuto le loro orribili imprese senza la passività di gran parte del popolo.

E se ancora questo discorso non bastasse aggiungo che se non ti butti nella vita riduci pesantemente la tua possibilità di incontrare persone interessanti il che è grave perché la vita è l'arte dell'incontro.
E siccome per realizzare qualunque impresa è fondamentale la capacità di conoscere persone di valore e cooperare, se non partecipi ai tuoi sogni rinunci al piacere della collaborazione, che è un bisogno fondamentale per le persone, un istinto primario come mangiare e dormire.
E questo comporta il più grave danno immaginabile alla tua ricchezza: perdi la possibilità di guadagnare un grande capitale umano!
Il capitale umano si calcola molto semplicemente: quante persone sono disposte ad alzarsi nel cuore della notte per venirti a soccorrere, gratis?
Fai due conti. Se ce ne sono meno di dieci stai vivendo la miseria più nera!
È il corrispettivo relazionale di vivere con meno di un dollaro al giorno. È uno stato esistenziale malinconico e doloroso.
Un altro sistema per calcolare il proprio capitale umano si ottiene contando con quante persone che non conoscevi hai avuto la possibilità di parlare per almeno mezz'ora nell'ultimo anno. Se sono meno di 30 ti consiglio seriamente di iscriverti a una scuola di Salsa e di organizzare una cena conviviale almeno una volta al mese.

Ah... Dimenticavo... Realizzare imprese appassionanti è veramente orgasmatico, godurioso ed esalta l'attività endocrina.
Inoltre scatena la libido. Sia la tua che quella delle persone che ti stanno intorno. Il desiderio si coltiva realizzando desideri ed è infettivo.

Jacopo Fo

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Internet, un milione di posti di lavoro da Google-sapiens, rieducatore motorio, appista…

Il tasso di disoccupazione rallenta ma nei settori innovativi mancano professionisti. Lavori che sono appassionanti, ben retribuiti e richiedono impegno. D’altra parte se fai un mestiere che ti piace in maniera pazzesca impegnarsi è più facile.
Nel 2015 ad Alcatraz abbiamo organizzato una serie di percorsi formativi. Forse puoi trovare qui un mestiere che ti sta a pennello.

Nota bene: in collaborazione con gli amici che animano il Comitato Nobel per i Disabili abbiamo privilegiato attività che non richiedono particolari abilità fisiche. Ad esempio, un mestiere molto ricercato e ottimamente pagato che abbiamo scartato quasi subito è il lottatore con i coccodrilli a mani nude. Sinceramente avevamo anche dei problemi con la dieta dei coccodrilli umbri.

Partecipa alla rivoluzione del web diventando Guru comunicativo.

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Ciulla, il grande malfattore

Ciulla, il grande malfattore

Carissimi,
abbiamo aggiunto nel catalogo di Commercioetico.it una perla letteraria: "Ciulla, il grande malfattore", scritto a quattro mani da Dario Fo e Piero Sciotto.
Recita la quarta di copertina: "Questo è il romanzo vero di Paolo Ciulla, pittore, illustratore, anarchico e omosessuale, il più grande falsario della storia d'Italia. Che raggiunse la fama che aveva sempre sognato, per una via che non avrebbe mai previsto."
Il libro è acquistabile online cliccando qui
Di seguito pubblichiamo la prefazione, buona lettura!

Tutta brava, tutta brava gente era la canzone-tormentone della commedia Settimo ruba un po' meno, un elenco ritmato di personaggi del potere che mentono, parlano di moralità e, immancabilmente, finiscono sotto inchiesta urlando: "Sono sereno, dimostrerò la mia innocenza". Chiudeva così:
Ma tu, miracolato del ceto medio basso,
tu devi risparmiare, accetta 'sto salasso:
non devi mangiar carne, devi solo salvar la lira
e, mentre gli altri fregano, tu fai l'austerità!

Settimo ruba un po' meno è del 1964. Cinquant'anni fa! Mezzo secolo fa!
Verrebbe da dire: "Sembra ieri". Veramente, sembra oggi.
Oggi come cinquant'anni fa. E un secolo fa?
Quelli di una volta hanno sempre rappresentato l'esempio cui ispirarsi. I modelli non mancano.
E non è vero che sono tutti uguali, come vuole la retorica qualunquista e populista di tutti i tempi. Ciascuno decida quali scegliere.
La commedia si apriva con la storia, inventata per scherzo, secondo cui il comune avrebbe fatto costruire un cadaverodotto per spedire le salme al cimitero, a quattordici chilometri di distanza, ad altissima velocità, con grande risparmio di costi, enorme incremento di efficienza. E di inevitabili mazzette.
Un cadaverodotto! L'immaginazione per concepire una simile idea trovava anche allora mille spunti nella realtà intorno.
Il cadaverodotto era un falso. La speculazione poteva essere vera. Il tutto, verosimile.

Ci siamo imbattuti nella figura di Paolo Ciulla, pittore, disegnatore, illustratore di talento, anarchico e omosessuale vissuto fra fine Ottocento e inizia Novecento.
Paolo Ciulla è stato il più grande falsario della storia d'Italia.

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Le donne guidano meglio degli uomini

Le donne guidano meglio degli uomini

"Le donne, è dimostrato, fanno meno incidenti degli uomini. Hanno più padronanza del mezzo, sono più sicure".
(Sebastien Loeb, leggenda dei rally, 9 volte campione del mondo e per 100 volte sul podio. Se lo dice lui!!!)

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Jacopo Fo alla Notte dell'Onestà 2015

Il video dell'intervento di Jacopo Fo alla Notte dell'Onestà del Movimento 5 Stelle.

Jacopo Fo per Elastika by Arda (secondo video)

Continua la nostra collaborazione con l'azienda Arda per promuovere la nuova linea di righelli, squadre e goniometri Elastika.

A Schio (VI) la prima farmacia amica dell'allattamento al seno

A Schio (VI) la prima farmacia amica dell'allattamento al seno

Per la prima volta a Schio, provincia di Vicenza, la farmacia Paola Chemello di via Pasini sabato 31 gennaio riceverà l'attestato di "Farmacia amica dell'allattamento materno".
I 5 farmacisti, 4 donne e 1 uomo, hanno partecipato all'apposito corso di formazione di aiuto alle mamme e possono fornire tantissime informazioni; inoltre è stata creata una stanza apposita dove si può allattare in tutta calma e tranquillità.
"Con il nostro servizio formuliamo consigli alle mamme per adottare l'allattamento materno fin dai primi giorni di vita del figlio. In generale molte mamme tendono ad abbandonare l'allattamento naturale alle prime difficoltà, personali o del proprio bimbo. Lo dico anche per esperienza diretta che le difficoltà sono facilmente superabili con piccoli accorgimenti e comportamenti. Siamo felici di fornire questo servizio di aiuto sociale".
Questo anche se a una Farmacia converrebbe vendere latte artificiale, bravi!
(Fonte: Ilgazzettino.it)

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Tsipras vince perché non fa come la sinistra italiana!

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I militanti greci hanno scelto la strada dell’azione solidale diretta. Syriza non si è limitata a criticare l’operato del governo.
Vincono perché hanno mostrato cosa sono capaci di fare per migliorare le condizioni di vita dei greci prima di aver vinto le elezioni, quando ancora in parlamento non contavano niente.
Syriza è l’anima di un vasto movimento, Solidarity4all, che si occupa direttamente di economia alternativa.
Angelo Mastrandrea, sul Manifesto, in un articolo molto documentato, Mense e cliniche la trincea di Syriza, intervista Christo Giovannopoulos uno dei responsabili della struttura solidale: «Abbiamo tre linee principali di azione: il cibo con le mense sociali e  la distribuzione di viveri, la sanità con le cliniche e  farmacie, e  le cooperative. Solidarity4all aiuta i  lavoratori a  recuperare le aziende che chiudono: un fenomeno che è cominciato qualche anno fa (…) e  attorno al quale si sta strutturando un vero e  proprio movimento”.
Tanto per rendere l’idea dell’impegno colossale che questi compagni si sono assunti basti pensare che in una nazione di 11 milioni di abitanti (quanto Lazio e Campania) hanno sviluppato 2.500 iniziative.

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La “pizza sospesa” solidale sbarca in America

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Al Rosa’s Fresh Pizza di Philadelphia i clienti che ordinano un trancio di pizza possono pagare un dollaro in più e lasciarne un pezzo pagato per chi è meno fortunato. Il proprietario, Mason Wartman ex banchiere di Wall Street, segna la “pizza sospesa” su un post-it che viene appeso alla parete.
In nove mesi Mason ha raccolto 8.400 pezzi di pizza per i più bisognosi.
(Fonte: Corriere.it)

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