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Alcatraz, 12-14 dicembre: CORSO DI FORMAZIONE PER DOTTORI E RAGIONIERI COMMERCIALISTI

Corsi di Formazione alla Libera Università di Alcatraz

Corso di Formazione - 12 ore - Valido per l’acquisizione di crediti formativi

PROGRAMMA

Venerdì 12 dicembre 2014
Arrivo partecipanti
ore 20.00: cena presso il Ristorante della Libera Università di Alcatraz (Presidio Slow Food)
ore 21.00: conferenza di Jacopo Fo: ““Ridefinizione dei rapporti interpersonali e soluzione delle crisi””

Sabato 13 dicembre 2014
ore 10.00: conferenza di Renato Palma: “Governare il presente per creare il futuro”
ore 13.00: pranzo presso il Ristorante della Libera Università di Alcatraz
ore 14.00 – 16.00: pausa relax (possibilità di passeggiate nel bosco, o di usufruire della piscina calda, o di massaggi shiatsu o rilassanti)
ore 16.00: conferenza di Cristiano Bottone: “Non più, non ancora - L’affascinante sfida dell’innovazione ai tempi della crisi”
ore 18.00: conferenza di Marco Boschini: “Sulla dichiarazione dei redditi voglio che sia scritto: ha lottato fino all’ultimo per cambiare il mondo, cambiando gli stili di vita quotidiani”
ore 20.00: cena presso il Ristorante della Libera Università di Alcatraz
ore 21.30: Spettacolo con Stefano Benni e Dacia D'Acunto "5 racconti sull'amore"
ore 21.30: intrattenimento - Spettacolo gruppo rock Timoria

Domenica 14 dicembre 2014
ore 10.00: conferenza di Michele Dotti: “Creatività e Cooperazione”
ore 13.00: pranzo presso il Ristorante della Libera Università di Alcatraz
Partenza

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI

28-30 novembre 2014, Incontro sul progetto Ecovillaggio Solare di Alcatraz

Ecovillaggio Solare di Alcatraz

Vieni a conoscere i primi abitanti dell'Ecovillaggio Solare, visiteremo insieme Casa Solare, la prima struttura terminata e il rudere di Capuzzola, il prossimo cantiere in programma.
Jacopo, Gabriella e Stefano illustreranno i progetti, le piantine, le rifiniture, gli impianti, i capitolati, abbiamo migliaia di fogli!!! Assolutamente da non perdere Jacopo che mostra fiero il plastico di Capuzzola smontabile!
Tutto questo assaporando la leggendaria cucina di Alcatraz, con la possibilità di fare massaggi in acqua calda o shiatsu a terra.

Per maggiori informazioni sull'incontro clicca qui

Per maggiori informazioni sul progetto dell'Ecovillaggio Solare clicca http://www.ecovillaggiosolare.it

Il negozio di coccole

Il negozio di coccole

Rimanendo in tema di “commerci alterativi”, segnaliamo che a Portland, in Oregon, ha aperto Cuddle Up to Me – Coccolati con me – il primo negozio di coccole del mondo. Per 60 dollari all'ora puoi sdraiarti accoccolato e abbracciato a Samantha Hess, proprietaria e ideatrice del progetto. A richiesta si può avere anche un massaggio ai capelli. I clienti si rilassano, si sentono meglio e quasi sicuramente si rafforza il sistema immunitario.
Le sessioni sono filmate per garantire la sicurezza di Samantha e del coccolato. Parlare è facoltativo mentre viene incoraggiato l’uso del pigiama.
Vi sembra una cosa triste? In una sola settimana ha ricevuto 10.000 richieste!!!
(Fonte: Independent.co.uk)

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Silvoterapia, ovvero abbracciare gli alberi

Silvoterapia, ovvero abbracciare gli alberi

Durante il Festival Ecofuturo di luglio abbiamo dedicato qualche ora ad abbracciare gli alberi, una ecotecnologia naturale straordinaria. Ora si è scoperto che abbracciare gli alberi è anche un'ottimo modo per aumentare il proprio benessere e “rinfrescare” l'organismo (i koala abbracciano gli alberi quando hanno caldo).
Si chiama Silvoterapia e scrive Greenme.it: “E' stata riconosciuta come metodo scientifico solo nel 1927, quando veniva ormai usata da secoli. Si basa sull'antica idea del recupero della salute attraverso gli alberi. In passato ai pazienti malati di polmonite veniva consigliato di passare un periodo nei boschi o almeno nelle vicinanze. Una pratica che potrebbe essere utile anche a noi, che negli ultimi decenni ci siamo allontanati sempre più dalla natura.”
Il 21 novembre, in occasione della Giornata dell'Albero 2014, anche Legambiente invita tutti ad abbracciare un albero e postare la foto sui social network. Da chi avranno preso l'idea?!?

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Baciami stupido

Baciami stupido

Con un bacio di 10 secondi si trasmettono 80 milioni di batteri di 700 specie diverse. E' quanto emerge da uno studio olandese pubblicato sulla rivista Microbiome. 
Siccome però l'amore vince sempre, questi batteri non sono dannosi, anzi. Ci aiutano a potenziare il nostro sistema immunitario. Quindi potete andarci tranquillamente di lingua (forse questo non dovevamo scriverlo...).
(Fonte: Corriere.it)

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Ritrovare l'ago in un pagliaio si può!

Ritrovare l'ago in un pagliaio si può!

Ci è riuscito Sven Sachsalber, 27 anni, artista di Parigi, originario del Trentino Alto-Adige, in una performance artistica al Palais de Tokyo, il museo parigino specializzato in arte contemporanea. Sven si era dato 48 ore di tempo per ritrovare un ago nascosto in un pagliaio e ci è riuscito!!! Incredibilmente l'ago era conficcato in un filo di paglia.
(Fonte: Repubblica)

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Tu sei un organismo geneticamente modificato?

La tecnica fondamentale per ordire imbrogli galattici parte dalla falsificazione.
Piccoli scivolamenti linguistici imbellettano realtà inaccettabili.
Ad esempio, la sigla Ogm è intrinsecamente disonesta. Siamo tutti organismi geneticamente modificati dal fatto stesso di vivere su questo pianeta continuando ad adattarci. Ad essere onesti gli Ogm dovrebbero, chiamarsi Organismi Geneticamente Modificati Artificialmente.

Ma qualche esperto della comunicazione si è accorto subito che OGMA è una sigla che già onomatopeuticamente fa schifo, fa rima con magma.
La politica, alle prese con la renzite, ha altro a cui pensare, e la gente attanagliata dalla crisi idem. Ma la questione OGMA resta uno dei più grandi problemi con cui l’umanità deve fare i conti.
Non è solo questione di estetica, etica e rispetto della natura.
È una questione di vita o di morte: gli OGMA sono un pericolo spaventevole.

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La Fondazione Rita Levi Montalcini Onlus, per l'alfabetizzazione e la scolarizzazione femminile in Africa

Siamo entrati in contatto con la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, promotrice di molti interessanti programmi di solidarietà. Volentieri pubblichiamo questo comunicato stampa sulle loro attività.

Fondazione Rita Levi-Montalcini OnlusQuella dell'analfabetismo è una piaga che affligge ancora in maniera diffusa il continente africano, dove in alcuni il tasso di analfabetismo sfiora il 90%.
Questi dati appaiono ancor più gravi se vengono visti alla luce della situazione socio-economica di questi paesi. All'alfabetizzazione e all'istruzione è infatti connessa la possibilità stessa dell'apprendimento di competenze e tecnologie essenziali per lo sviluppo di un paese.  Per questa ragione spesso analfabetismo e povertà vanno di pari passo.

La situazione è ancora più drammatica se si prende in analisi la condizione femminile: per le bambine è infatti ancor più difficile trovare accesso all'istruzione a causa di stereotipi di genere fortemente presenti ancora in molte culture per cui la figura della donna è relegata in un ruolo subalterno.

Rita Levi-MontalciniLa Fondazione Rita Levi Montalcini Onlus opera dal 2001 attraverso progetti umanitari e di beneficenza per garantire l'accesso all'istruzione e alla formazione professionale a bambine, ragazze e donne africane.

Fornire la possibilità della scolarizzazione e della formazione professionale significa dare alle donne africane gli strumenti per giungere ad una maggiore consapevolezza delle proprie capacità, del proprio ruolo all'interno della società e capacità di gestire i propri diritti. Ma offrire scolarizzazione ed istruzione specializzata alla popolazione significa anche gettare i semi per un miglioramento sociale, a partire dalla formazione di figure competenti che metteranno le proprie conoscenze a servizio della collettività.
Non si tratta quindi solo di beneficenza, ma di fornire strumenti concreti e adeguati per la possibilità di uno sviluppo futuro e del miglioramento delle condizioni di vita.

È questo il caso del progetto per la Formazione secondaria portato avanti dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini in Etiopia. Qui la Fondazione da diversi anni seleziona 15 donne meritevoli offrendo una borsa di studio che permetta loro di frequentare l'università. Le borse di studio privilegiano i corsi che permettono l'accesso al mondo del lavoro e che permetteranno così alle ragazze di ricevere un'elevata formazione professionale.

In Burkina Faso, invece, la fondazione promuove un progetto per l'istruzione e la formazione delle giovani donne. In questo paese la condizione femminile è ancora preoccupante e le donne che scelgono di trovare un'occupazione trovano di fronte a sé numerosi ostacoli.
Il progetto in questo paese ha l'obiettivo di rendere le donne indipendenti dal punto di vista economico, e di fornire educazione per l'avviamento professionale.
Inoltre il progetto si prefigge anche di fornire le istruzioni igieniche di base per arginare la diffusione dell'HIV/AIDS, drammaticamente presente all'interno del paese.
Per questo progetto sono state coinvolte ben 60 ragazze tra ai 14 ed i 24 anni le quali potranno seguire corsi della durata di tre anni. Trenta di loro, non ancora scolarizzate, studieranno presso un Centro educativo per la formazione primaria.

Potete consultare tutti i progetti della Fondazione sul sito http://www.ritalevimontalcini.org/ dal quale è possibile inoltre donare online direttamente una piccola somma da destinare al progetto che si è scelto di sostenere.

Infine ricordiamo che chi decide di destinare una somma in beneficenza può beneficiare degli sgravi   fiscali per le donazioni alle Onlus, con la possibilità di detrarre la donazione dalla dichiarazione dei redditi, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque per un massimo di 70.000 euro annui.
In alternativa è possibile detrarre dall'imposta Irpef il 19% dell'importo donato.

Dopo il caffè arriva il “Compleanno sospeso”

Dopo il caffè arriva il “Compleanno sospeso”

Partiranno la prossima settimana le prime 100 feste di compleanno gratuite organizzate dal Comune di Milano a sostegno dei bambini con famiglie seguite dai servizi sociali o note alle scuole per la loro critica situazione economica.
I primi cento party sono stati finanziati da aziende ma l'iniziativa vuole coinvolgere anche i cittadini, che come avviene per il caffè sospeso a Napoli, possono contribuire a un compleanno sospeso.
Qualche informazione sui costi: versando 400 euro si finanziano 2 feste, il compleanno per il proprio figlio (250 euro) in uno spazio messo a disposizione dal Comune, e una festa per un bambino in difficoltà (150 euro).
La prima festa sarà sabato 22 novembre al quartiere Gratosoglio.
(Fonte: Repubblica)

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Uomo: cosa succede se mentre fai pipì prendi la mira?

 

 
(A proposito del rapporto tra pensiero, azione e benessere del corpo)
 
Qualche anno fa l’associazione urologi inglesi lanciò una campagna di prevenzione dei disturbi prostatici molto particolare.
Distribuirono dei sacchetti che avevano lo scopo di finanziare la ricerca. Sacchetti che curiosamente contenevano delle palline di circa un centimetro di diametro composte di una sostanza galleggiante ed effervescente. L’uso era gettare una pallina nel wc e poi fare pipì cercando di colpirla provocando il vistoso aumento dell’effervescenza e il rapido annichilimento della suddetta pallina galleggiante.
Lo scopo era più di comunicazione che di sostanza: le palline avevano un costo proibitivo e solo pochi miliardari avrebbero potuto utilizzarle quotidianamente.
L’obiettivo dell’operazione palline era di rendere comprensibile una delle più recenti conquiste della ricerca urologica: la scoperta che l’uomo, per atavici motivi, quando cerca di colpire un bersaglio facendo pipì e può osservare l’effetto devastante del proprio getto urinico, prova una grande soddisfazione limbica e al contempo modifica il modo in cui utilizza la muscolatura vescicale, compiendo così una benefica ginnastica che tonifica le fibre; detta ginnastica quindi, andando a sciogliere contratture muscolari, migliora la circolazione sanguigna, ultimo effetto di codesta pratica è di conseguenza la riduzione di fenomeni come l’ipertrofia prostatica.
Questa scoperta, non dando la possibilità concreta di pubblicizzare un nuovo prodotto, non ha avuto una forte promozione tra gli addetti ai lavori. Nessuna casa farmaceutica ha valutato potesse essere remunerativo produrre simili palline e sguinzagliare migliaia di informatori medici, armati di viaggi premio alle Maldive, alle costole dei dottori della mutua.
 
Resta il fatto che si tratta di uno dei cippi che indica un interessante confine della ricerca clinica, quello del rapporto tra le modalità delle nostre azioni, la nostra partecipazione emotiva a queste azioni e il buon funzionamento del nostro organismo.
Potremmo parlare di intenzione/risultato di un’azione oppure di submodalità emotivo-simbolica di quel che fai.
Questo dipartimento della neurofisiologia comprende anche il modo di pensare. Ormai si sa che certe idee negative fanno male alla salute ma è importante comprendere che l’effetto del pensiero diventa realmente potente perché determina non solo idee ma modi di compiere un’azione. La dottoressa Fabrizio, docente all’Università La Sapienza di Roma, ha a lungo sperimentato un metodo efficace contro alcuni tipi di malanni cronici, ad esempio l’emicrania con aura, incentrato sulla presa di coscienza del malato della qualità di una serie di gesti quotidiani che diventano potenti proprio perché continuamente ripetuti.
Chiaramente questa osservazione (e il successivo cambiamento della submodalità) va applicata a numerose azioni.
Ad esempio la Fabrizio lavora sul modo di sedersi. Ha un certo peso il fatto che una persona non abbia l’abitudine ad accomodarsi al meglio sopra una sedia, appoggiandosi allo schienale; è negativo se si siede come se fosse pronta ad alzarsi subito, si siede sul bordo della sedia invece che al centro, non si appoggia allo schienale, non è a suo agio. Questi modi di fare attivano i muscoli in modo sbagliato e alla lunga creano una serie di danni e malfunzionamenti. Queste modalità (o submodalità, come le definisce Milton Erickson) portano con sé un sentimento, un modo di pensare, che non dà a quella persona “il diritto” di sedersi comodamente, di sentirsi a suo agio, contengono mancanza di autostima e sensazione di non avere sufficienti diritti e potere e ha sicuramente effetti negativi sullo stato d’animo, il senso di sé e quindi riducono il benessere… Ma è particolarmente interessante osservare che l’effetto negativo sul corpo di un pensiero, massifica la sua azione originando un modo di muoversi innaturale. Quindi agire sullo stato psicologico senza agire sulla coscienza del modo di muoversi che da questo discende, riduce enormemente le potenzialità della cura.
 
Su questo terreno stiamo studiando e sperimentando all’interno della Scuola di Naturopatia Complementare, cercando di raccogliere esperienze di diversi ricercatori e terapeuti e cercando di capire in che direzione possiamo realizzare sperimentazioni.
Per ora siamo riusciti a individuare una serie di titoli e di domande.
Eccole.
 
- Che peso ha il modo nel quale “ascolto” la malattia? Ho sperimentato che la mia passione per l’ascolto delle sensazioni mi  ha portato a un danno notevole perché a un certo punto ero entrato nella “contemplazione del dolore”. In un modo che ancora non so spiegare era come se il mio inconscio avesse mal interpretato qualche cosa… Io ascoltavo il dolore, perché il dolore è un messaggio del corpo che deve arrivare da qualche parte per innescare il meccanismo dell’autocura… In qualche modo mi sentivo gratificato dalla mia capacità di sopportare (psicopatologia spartana!); il mio irrazionale ha interpretato questo atteggiamento, e la pratica dell’ascolto del dolore, come una richiesta di dolore e ha iniziato a fornirmene in gran quantità. Fino a quando ho capito che così stavo sempre peggio e avevo mille acciacchi… Ho quindi smesso di concentrarmi sul dolore per sentirlo meglio e ho iniziato a cercare di ascoltare le sensazioni diverse, guardare altrove, pur senza oppormi al dolore (opporsi, contrarsi, quando si prova dolore non funziona perché rende più difficile per il corpo “capire” quale è lo squilibrio e quindi cosa fare per intervenire. Il dolore è parte della cura in quanto è una comunicazione urgente).
 
- Nel caso di ferite, ulcere e simili quanto è importante se io creo un’area di contrazione intorno alla ferita e contemporaneamente considero quell’area sporca o cattiva o brutta?
Pensare di muovere al rallentatore la pelle intorno a una ferita ha un effetto positivo perché costringe a tonificare la pelle e i muscoli della zona? (vedi articolo settimana scorsa). E poi è meglio se unisco al micromovimento un sentimento di amore e riconoscenza verso la parte malata, in quanto si è sobbarcata l’onere di ammalarsi per mantenere il mio organismo in equilibrio (la malattia è il modo che il corpo a volte sceglie per riequilibrarsi o per tamponare uno squilibrio. Cioè il sintomo è parte dell’autocura).
 
- Gli stati emotivi provocano processi mentali ma anche movimenti muscolari e altri fenomeni fisici. Probabilmente per questo motivo azioni che creano emozioni e conseguenti sensazioni emotive possono generare guarigioni… È il caso dell’efficacia di alcuni procedimenti sciamanici ma anche il motivo per cui ho benefici durante una crisi di emorroidi giocando ai videogames sparatutto?
 
- Camminare guardando per terra piuttosto che al disopra della linea dell’orizzonte (come sarebbe naturale) determina cambiamenti della modalità con ricadute sulla spina dorsale oltre che sull’umore?
Camminare pestando i piedi per terra oltre a distruggere i menischi crea danni a cascata alle relazioni interpersonali e alla fisiologia? Attraverso quali meccanismi questo succede?
 
- Quando respiri in modo naturale espandi i polmoni in fuori, verso l’alto, ma anche e soprattutto verso il basso. Il movimento del diaframma spinge in basso (di alcuni centimetri!) tutti gli organi interni, dal cuore e il fegato fino a vescica e intestini. Quando espiro il diaframma risale verso l’alto portando con se gli organi interni. Questo movimento genera anche un’azione di sostegno fondamentale al lavoro di pompa svolto dal cuore.
È da notare che anche il contemporaneo movimento verso l’alto dei polmoni durante l’inspirazione, seguito da un movimento verso il basso quando si lascia uscire l’aria, è importante anche se muove meno apparati interni; ha comunque un effetto tonificante essenziale e supporta la circolazione sanguigna della parte superiore del corpo. 
Ovviamente i polmoni hanno anche un movimento orizzontale di espansione… Sostanzialmente il palloncino dei polmoni si gonfia e sgonfia, producendo un movimento di andata e ritorno in tutte le direzioni.
Respirare avendo un’idea errata del respiro crea una serie di danni a tutti gli organi che dovrebbero essere tonificati e sostenuti da questo movimento. In questo caso una visualizzazione sbagliata del movimento genera un peggioramento della qualità muscolare. Il fatto di non percepire la modalità del respiro in modo corretto agisce negativamente sul modo di respirare. Ad esempio, a causa di una serie di lezioni di yoga impartitemi da insegnanti ben poco informati, ho maturato un’idea nella quale l’espirazione era connessa a un rilassamento del ventre, quindi a un cedimento degli organi interni verso il basso, contemporaneamente pensavo che muovere i polmoni anche verso l’alto e in fuori fosse cosa da militaristi violenti (pancia in dentro, petto in fuori). Il che mi ha inferto problemi di pressione eccessiva dall’ombelico in giù e contemporaneo eccesso di rilassamento dei tessuti… Ma ovviamente questo errore di movimento ha dietro anche un’immagine di sé che è difettosa anche dal punto di vista psicologico. Non mi vedo come una sfera pulsante con grande forza e unità ma un po’ mollusco troppo rilassato. Il che comporta danni emotivi e relazionali. Cioè vengo “sentito” come un pastina.
 
PS
Questo articolo fa parte di una serie di testi che sto scrivendo per contribuire allo sviluppo della Scuola di Naturopatia Complementare di Alcatraz. Si tratta di un percorso di formazione professionale ma anche di un ambito di ricerca, incontro e discussione tra diverse esperienze. A marzo inizierà il secondo ciclo di lezioni.
 
La Scuola di Naturopatia Complementare ha un costo elastico: si paga a seconda delle possibilità.
 
Jacopo Fo
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