Paga un centesimo o ti stacchiamo la luce

E’ costata decisamente di più la carta e l’affrancatura dell’importo dovuto a una residente di Prata, in provincia di Pordenone che si è vista recapitare un avviso di messa in mora per la fornitura di energia elettrica. La somma richiesta in modo perentorio dall’azienda Audax energia di Vinovo è di 1 centesimo. Se la signora non paga entro il termine le verrà staccata la luce in casa.
L’azienda richiede che l’importo sia saldato con bonifico bancario e in un’unica soluzione.
Accidenti, almeno potevano fare un paio di rate.
(Fonte: Repubblica)

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Aperitivo con l'autore

Venerdì 1 dicembre, ore 19:00, Jacopo Fo presenterà il suo libro "Superman si è schiantato" all'evento "APERITIVO CON L'AUTORE" organizzato da Altrementi e Biblioteca Popolare presso Il Barbacco, via del Pescatore, 1, Ponte Felcino (PG)
Seguirà apericena (10,00€)

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Una sosta lunga vent’anni

E’ capitato a tutti di dimenticare dove avevamo parcheggiato l’auto. E la prima idea è: oddio, me l’hanno rubata. Poi ci si rende conto di avere un vecchio catorcio che nessuno vorrebbe mai e si comincia la ricerca.
Un uomo di Francoforte invece si è convinto del furto e ha smesso di cercare l’auto. Che è stata ritrovata 20 anni dopo esattamente nello stesso punto dove l’aveva lasciata.
Uomo e macchina sono decisamente invecchiati ma l’incontro è stato ugualmente emozionante.

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Happy end

Non sappiamo i nomi e neanche il paese d’origine, se non che sono dell’Asia meridionale, ma la storia merita comunque di essere raccontata. Si sono sposati a Polignano a Mare due ragazzi fuggiti dal loro Paese in quanto la loro storia d’amore era osteggiata dalla famiglia di lei che l’aveva già destinata a un altro uomo e minacciata di morte se non avesse obbedito.
I due innamorati sono arrivati in Italia con un visto turistico dopo aver venduto tutto quello che avevano e qui hanno avuto una bambina, hanno imparato l’italiano e lui lavora saltuariamente in attesa dello stato di rifugiato.
Meravigliose le bomboniere realizzate con le mollette per la biancheria realizzate dai richiedenti asilo di 'Convivialità delle differenze', il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) gestito dall'Arci di Bari.
Auguri!!!
(fonte: Repubblica)

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Viviamo in mezzo alle allucinazioni

di Jacopo Fo

Perché riescono a spacciarci tante idee completamente stupide?
Non voglio avvilirvi ma una delle spiegazioni è che ci hanno detto che siamo gli esseri più intelligenti del pianeta, in realtà noi siamo solo i meno stupidi.
Tutti noi abbiamo sempre una quota scioccante di stupidità che cerchiamo di nascondere e senz’altro qualcuno in questo momento sta pensando: “Sì, ma io no, sono venuto bene e sono particolarmente intelligente”.
Mi spiace ma ho le prove del contrario perché ho la certezza matematica che a tutti voi è successo di essere in casa, cercate le chiavi di casa e non le trovate, guardate in tasca e non ci sono, guardate dappertutto e non le trovate e dopo che avete rovesciato la casa guardate in tasca e le trovate.
Questo fenomeno è particolarmente interessante perché non puoi sostenere che le chiavi di casa ogni tanto vanno al bar da sole a prendersi un caffè. A ben riflettere dietro tutto questo c’è dietro un fenomeno straordinario e cioè che la mano non mente: quando mettete la mano in tasca lei sente le chiavi, trasmette il segnale al cervello e in quel momento nella vostra mente succede qualcosa di misterioso collegato a non so cosa, magari a un trauma infantile con la zia Rosina e per motivi imperscrutabili il vostro cervello decide che in quel momento gli stanno sulle palle le chiavi.
Quindi prende il file che voi state vivendo in quell’istante e lo butta via e va a pescare nella memoria la sensazione della mano che fruga nelle tasche vuote.
E’ una vera e propria sostituzione e questo andrebbe proprio insegnato a scuola: il nostro cervello costantemente compie degli errori grossolani. Lui stesso è un sistema grossolano.
Noi discendiamo dalle scimmie della giungla: quando sta bene la scimmia? Quando guardando intorno a sé tutto quello che vede è identificato.
Quando vede qualcosa che non è identificato entra in allarme e il suo cervello entra in sofferenza. Ha un’urgenza pazzesca di identificare che cosa ha davanti.
Quindi noi abbiamo uno straordinario sistema di identificazione. Quando tutto è identificato il cervello ci premia, altrimenti ci sprona con delle sostanze chimiche, sgradevoli che ci mettono in attività.
Se siamo coscienti di questo e sappiamo che abbiamo la capacità di fare degli errori di percezione potremmo arrivare alla conclusione che siamo un po’ stupidi quindi mettere in atto delle contromisure.
Quante volte avete litigato con una persona che vi accusava di aver detto qualcosa di spiacevole su di lei? E voi continuate ad affermare che non è vero e allora l’amico ribadisce che non è sordo, ha sentito benissimo e così via. Ho risolto questo problema, ho evitato di rompere amicizie fondamentali per il mio equilibrio quando mi sono reso conto, dopo varie ricerche, che il cervello non funziona. O meglio: funziona a volte.
Per scrivere i miei libri spesso mi sono informato su vari testi. Leggo, sottolineo quello che mi interessa e poi cucio il mio testo divulgativo.
Mi capita spesso poi di cercare quella citazione che ho sottolineato in blu, con due righe laterali, in quella pagina di sinistra… e non c’è. Eppure me la ricordo perfettamente, ho la fotografia in testa.
Me la sono inventata, ho fatto una sintesi di varie cose e poi ci ho fatto un finto ricordo.
Sui finti ricordi trovate decine di libri che ne parlano, sono stati fatti degli esperimenti pazzeschi. Il più interessante è stato fatto in una classe di agenti della Polizia di Stato Usa dove gli agenti si stanno preparando all’esame per diventare investigatori per l’FBI, quindi parliamo dei migliori, di 30 persone abituate ad assistere a scontri, addestrate e capaci.
Mentre questi agenti sono a lezione, si spalanca la porta dell’aula ed entrano due uomini, uno spara all’altro e scappa. Il “morto” viene coperto con un lenzuolo. A questo punto il docente svela che si tratta di un test: “mi dite di che colore era chi ha sparato e di che colore era la persona colpita?”. Risultato: i bianchi dicono che un bianco è stato colpito da un nero e i neri che un nero è stato colpito da un bianco. E il risultato non cambiava qualsiasi combinazione si provasse.
Questa è un’informazione fondamentale per la nostra vita.
Non vi sto dicendo cosa dovete fare o come vivere, sto solo dicendo: attenzione, se vi trovate nella situazione che vi dicevo prima della rissa con l’amico che vi accusa di aver detto qualcosa su di lui avete la possibilità di rispondere in modo da non rompere amicizie fondamentali: “Non so se ho detto questa cosa, forse l’ho fatto e forse tu hai capito male, comunque mi dispiace che tu abbia capito questo, non lo volevo dire: ogni tanto disparlo”.
Punto. Chiusa la discussione. Che altro può dire l’amico? Se insiste vuole dire che è un po’ testa di cavolo che non vuole ammettere che anche lui può aver capito male.

Noi viviamo in mezzo alle allucinazioni e di questo parliamo la settimana prossima.


Il Barbarossa e la beffa di Alessandria

Carissimi,
questa settimana Vi presentiamo un nuovo libro di Dario Fo.
Negli ultimi anni Dario lavorava a ritmo continuo e oltre alle opere già pubblicate ne aveva in cantiere altre, praticamente già terminate che aspettavano solo i tempi editoriali per essere pubblicate.
Questa di cui oggi raccontiamo è una di quelle.
Jacopo racconta spesso che per farlo addormentare da bambino il papà gli raccontava aneddoti storici e questo in particolare gli fu narrato una sera mentre stava seduto sul bordo della vasca da bagno e guardava Dario che si faceva la barba prima di andare a teatro per lo spettacolo.
Una storia affascinante che ha permesso grandi sogni quella notte al piccolo Jacopo: la grande storia della sconfitta del Barbarossa ad opera degli Alessandrini, prima ancora della famosa Battaglia di Legnano.
Ve ne anticipiamo una parte e se volete potete trovare il libro qui. Ve lo mandiamo a casa senza spese di spedizione:
http://www.commercioetico.it/libri/1392/Dario-Fo/Il-Barbarossa-e-la-beff...

Buona lettura!

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