fatto quotidiano

Allo studente non far sapere che la fisica è stupefacente più delle pere!

Cara ministra Azzolina,

ha mai pensato di usare la fisica come argine alla diffusione del bullismo e della droga nella gioventù?

Quel che porta i giovani virgulti a percorrere strade autodistruttive è principalmente l’incapacità di dare un senso alla vita. E non è possibile farlo se non si scopre che l’universo nel quale viviamo è una follia stupefacente, un miracolo dell’improbabilità realizzato, un evento che va contro la logica comune.

Un miracolo, nel senso più puro del termine che neppure il più laico dei mangiapreti può negare, al di là se questo miracolo sia stato realizzato da una divinità senziente o sia frutto di un evento strabiliante quanto improbabile.

Negli ultimi decenni gli scienziati sono stati presi dal panico perché quel che vedono nella realtà subatomica è completamente assurdo. Da questo stupore è nata la teoria della meccanica quantistica che è, per l’appunto, una teoria molto teorica che cerca di descrivere fenomeni assolutamente incomprensibili quanto indiscutibili. E da decenni i fisici quantistici litigano perché sono nate molteplici interpretazioni della realtà che fanno a pugni tra loro…
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Il Comune di Massa Martana censura Mistero Buffo (ANCORA?!?!), ma il sindaco, di sinistra, dice che non è vero

Mi arriva un messaggio urgente: “Hanno censurato di nuovo tuo padre! Matthias Martelli doveva recitare Il primo miracolo di Gesù Bambino e hanno annullato!”. Ma come? Cos’è successo? Inizio a informarmi e la cosa mi pare impossibile. Nella ex Umbria rossa, Francesco Federici, primo cittadino eletto con la lista “Bene Comune” avrebbe annullato la serata dedicata al più noto spettacolo di Dario. Si mormora si sia allarmato per le reazioni di alcuni cittadini e preoccupato di evitare barricate virtuali in città…

Faccio la cosa più semplice: telefono in Comune e chiedo di parlare con il sindaco. Mi risponde subito; è incazzato perché, mi dice, lo si accusa di aver censurato Mistero Buffo: “Ma figuriamoci! Vogliamo intitolare una via a Dario Fo e censuriamo un suo spettacolo? Semplicemente come primo evento dopo il Covid abbiamo preferito uno spettacolo più leggero! Che andasse bene a tutti… Mistero Buffo lo ospiteremo più in là…”.
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La scuola è noiosa perché non parla dei misteri della scienza – Lettera alla ministra Azzolina

Lettera alla Ministra della Pubblica Istruzione Signora Azzolina

Gentile Ministra,

ai bambini piace sapere che quando la mamma dice: “Stai fermo!”, dice una sciocchezza perché la Terra gira su se stessa a più di mille chilometri all’ora, e contemporaneamente gira intorno al Sole a più di 100 mila kmh e il sistema solare gira intorno alla galassia a più di 700mila kmh; senza contare che anche la nostra galassia si muove a più di 2 milioni di chilometri all’ora… Quindi come fa un bambino a stare fermo?!?

Questo interessa ai ragazzini. Me ne accorgo ogni volta che vado a recitare in una scuola il mio spettacolo sulla meravigliosa assurdità delle scoperte scientifiche.

Un compito essenziale dell’insegnamento dovrebbe essere comunicare lo stupore immenso che vivono gli scienziati di fronte alla realtà: più ne sappiamo e più siamo stupefatti.

libri di scienze sono veramente avvilenti, perché sostanzialmente trattano gli studenti come imbecilli fornendo loro una banalizzazione della realtà che non può appassionare perché è priva della vertigine che dà l’incomprensibile, l’incommensurabile, l’inconoscibile.

Il messaggio dei libri di scienze è: sappiamo tutto e adesso te lo spieghiamo.

Si censura la scienza che ci dice che questo universo è qualche cosa di veramente folle (come ebbe a dire Einstein).

E quando si censura la scienza è grave, soprattutto se lo si fa a scuola.
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Cara Azzolina, la scuola è noiosa: non insegna quel che serve sapere

Il numero dei contagi da Covid sta crescendo perché una buona parte degli italiani è incapace di capire che il Coronavirus esiste veramente. Mancano a queste persone gli strumenti culturali elementari per valutare la realtà. E anche la voglia di farlo.

bambini sono curiosi per natura e si pongono mille domande affascinanti. La scuola invece di sfruttare questa naturale sete di sapere, li bombarda di nozioni per lo più poco utili, raccontate in modo estremamente palloso.

Il risultato è quello di indurre una coriacea diffidenza verso la scienza e tutto l’umano sapere. Ascoltare un ministro dire: “La cultura non si mangia” è la prova lampante che qualche cosa non funziona nel sistema scolastico. E il fatto che dopo questa dichiarazione il ministro non sia stato deriso fino a costringerlo alle dimissioni è la prova che questa disfunzione scolastica è grave.

Grazie alla cattiva qualità dei programmi scolastici troppi studenti sviluppano una straordinaria capacità di chiudere il cervello appena si parla di questioni scientifiche, maturando l’idea che tutto quel che si dice sull’universo sia una sonora stronzata, frutto di un complotto planetario di secchioni che non sono capaci di fare un cazzo e quindi si inventano teorie assurde per far soldi, tipo che la terra è a forma di palla. Senza spiegare peraltro come mai quelli che stanno di sotto a testa in giù, non cascano in cielo.

Per fortuna ci sono delle eccezioni: esistono insegnanti straordinari che riescono ad appassionare gli allievi, ma lo fanno a loro rischio e pericolo, infischiandosene dei programmi ministeriali ed esponendosi così a provvedimenti amministrativi punitivi; invece dovrebbero essere premiati proprio perché si rifiutano di seguire i programmi ministeriali che, diciamolo, sono una schifezza. Sarebbe il caso che Lei, gentile Ministro, prendesse la questione in seria considerazione.

Mi spiego meglio.
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Ti odio perché mi costringi a difendere la signora Meloni

Ho sempre pensato che nello scontro politico tocca mantenere un certo grado di civiltà. È una regola che va rispettata in tempo di guerra e tanto più in tempo di pace.

Quando mio padre disertò fu nascosto da un fascista. Il padre di mio padre, tenente del Cnl, si occupò, armi alla mano, di bloccare una serie di fucilazioni di fascisti che non avevano commesso nessun crimine e a volte addirittura non erano neanche fascisti; succedeva che partigiani veri o finti approfittassero della vittoria contro il nazifascismo per regolare odi e interessi economici nel modo più semplice: uccidere il loro antagonista sotto la bandiera della Resistenza.

E anche nei momenti peggiori degli anni ‘70, quando ci avevano colpito ferocemente, mi sono attenuto a questo imperativo morale: ci sono fascisti e fascisti, non sono tutti uguali. Colpire uno perché è fascista non ha senso. E se un fascista è a terra non lo puoi colpire ancora.
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Il compagno Giuliano Casciari, di Casa del Diavolo, se n’è andato

Un giorno chiesi a Giuliano perché non fosse lui il segretario del Partito Comunista di Casa del Diavolo. Mi rispose: ’n ce tengo… Preferiva che il segretario fosse qualcun altro. Ma il capo dei comunisti di tutta la zona, sul nostro versante del Tevere, era lui.

Ha dedicato la vita ad aiutare gli altri: se ti serviva un lavoro, una casa, se avevi litigato con la moglie, se non avevi i soldi per fare la spesa, se eri nei guai, lui c’era sempre e riusciva a muovere e organizzare la solidarietà di tutta la valle. Era uno che sapeva cosa volesse dire essere un popolo.

Di lavoro faceva il piastrellista. Un grande piastrellista.

Lo conobbi pochi giorni dopo essermi trasferito in Umbria. Ero andato al bar a fare colazione con la mia compagna, una ragazza bellissima ma un po’ nervosa.

Non so cosa successe ma la colazione finì male e lei si mise a urlarmi in mezzo al bar.
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Ecobonus, voglio ristrutturare casa gratis con il 110% e comprare un’auto. Lo fai con me?

Facciamo un gruppo d’acquisto?

L’Ecobonus e il Sisma Bonus sono una grande opportunità. Lo Stato ti offre uno sconto fiscale maggiore di quanto spendi e questo sconto fiscale è cedibile. Il che vuol dire che, mettendosi d’accordo con la ditta che fa i lavori o con una banca, puoi ristrutturare senza spendere un euro. In parole povere il 10% in più di quanto spendi serve per pagare il costo del denaro anticipato.

Molti non ci credono ma non sarebbe la prima volta: nel 2007 un finanziamento simile del governo Prodi permise a più di 400mila famiglie e piccole imprese di realizzare un impianto fotovoltaico a costo zero. Noi di Alcatraz organizzammo un gruppo d’acquisto e costruimmo più di 450 impianti gratis.

Ovviamente non si tratta di un’operazione semplice ed è importante avere tecnici affidabili per evitare le trappole. È un’occasione enorme che muoverà molto denaro e ci saranno furbi che cercheranno di approfittarne.
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Io non esco più di casa, mi fate paura!

Guardo dentro la finestra del mio computer e vedo persone con la bava alla bocca. Perché dovrei uscire? Qui in casa sono al sicuro. Di fuori se provi a dire come la pensi ti bombardano di insulti. Ma così, alla cieca, senza neanche fare lo sforzo di capire cosa hai detto. Sei una merda, deficiente, stronzo… e chi ha più tasti nella tastiera, più ne mette.

E quanto odio per quella povera ragazza, Silvia Romano. Gente che dice che è un falso rapimento, che s’è fatta sequestrare dal suo amante islamico, che ha rubato i soldi nostri, che un semplice abito femminile di moda nei paesi islamici, non un burqa, è la divisa dei terroristi, terroristi con i pantaloni a fiori…

E quello furbo che ha detto: È come se un ebreo liberato da Auschwitz si presentasse con la divisa nazista… Coi pantaloni a fiori? Cattivi. Chiudono gli occhi su chi si frega i miliardi o li butta dalla finestra ed è lei adesso il nostro problema. Lei e i neri.
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Ci hanno dato due mesi di galera perché non siamo capaci di rendere l’Italia un paese normale

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Non date la colpa al Coronavirus per tutti i morti! Molti li hanno ammazzati gli stupidi e i corrotti!

Quasi 30mila morti. Centomila feriti. Praticamente una guerra.

E tutti gli italiani condannati a due mesi di arresti domiciliari. E non dire che siamo innocenti.

E l’economia devastata come dopo un bombardamento dei B52.

E adesso, per favore, iniziamo a dire di chi è la colpa, perché non ci sto a puntare il dito solo sul Coronavirus… Troppo facile cari miei!

Dire come stanno le cose è indispensabile anche perché se qui non si cambia sul serio iniziano ad essere dolori. Non si riparte.
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Coronavirus, migliaia di morti in meno se avessimo digitalizzato la sanità!

Ti racconto una storia: il 10 marzo 2020 nella sala computer dell’Istituto Superiore di Sanità uno specialista di Statistica schiaccia un tasto del suo pc e sullo schermo appaiono diagrammi colorati generati automaticamente che mostrano in tempo reale il numero dei morti delle ultime 12 ore, che evidenziano la tipologia dei decessi.

Subito il funzionario si accorge che c’è un aumento insolito dei morti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali. Scatta l’allarme e nel giro di un’ora i vertici dell’Iss avvertono il ministro della Sanità. Una rapida inchiesta, grazie ai dati, a disposizione dell’Iss, sui ricoveri nelle Rsa, permette di individuare un numero abnorme di trasferimenti dagli spedali lombardi alle Rsa, di malati affetti da coronavirus in via di guarigione ma ancora infettivi, come risulta dalle cartelle cliniche. Tutti queste informazioni sono fornite dal computer centrale, una bestia che occupa 100 metri quadrati per 4 metri d’altezza.

Poteva succedere questo in Corea ma non è successo in Italia, perché ancora il 4 aprile l’istituto Superiore di Sanità non sapeva neanche quanti anziani erano morti. Lo ha dichiarato pubblicamente Graziano Onder in conferenza stampa, fornendo i dati di 1082 Rsa su 3420 censite, cioè quelle che cortesemente hanno risposto ad una lettera dell’Iss!
(Spero che tu inorridisca: in piena emergenza la maggioranza dei direttori delle Rsa non ha fornito dati vitali all’Istituto Superiore della Sanità!!!)
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