fatto quotidiano

Babbo Natale è cattivo perché non porta i regali ai bimbi poveri!

Babbo Natale è cattivo perché non porta i regali ai bimbi poveri!

Ed è pure un usurpatore. Quando ero piccolo i regali me li portava Gesù Bambino, anche lui era cattivo perché non portava i regali ai bambini poveri, ma aveva la scusante di essere ancora troppo piccolo per capire certe cose.
Poi la Coca Cola ha invaso il mondo inventandosi il vestito rosso di Babbo Natale e facendo fuori in un colpo solo Gesù Bambino e Santa Lucia. Prima però gli ha mandato un sms con su scritto: “State sereni!”. Bastardissimi!

I ferrovieri non amano chi viaggia in treno. Se avevano a cuore il benessere dei viaggiatori avrebbero scioperato contro le poltrone scomode dei treni che non ti permettono di dormire perché la testa ti ciondola in avanti. Ligi agli ordini della direzione di Trenitalia quando vedono che un viaggiatore si è addormentato lo svegliano di soprassalto urlando “Siamo arrivati a Berlino!!! Lei dove doveva scendere?”

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Due cose che so del Pd di Roma e dintorni…

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com

 

Vogliamo le leggi anticorruzione subito!
Diamoci da fare!
Questa sera, martedì 9 dicembre, ore 21,30 incontriamoci via streaming tv-chat-skype su www.alcatraz.it (clicca sul televisorino in alto a destra sulla home del sito)
Volete la verità sulla Mafia Romana?

Allora devo innanzi tutto dire che i dirigenti del Pd romano che affermano che non avevano idea di quel che stava succedendo dicono la verità. Ma è una verità più tragica di un’ammissione di complicità con i ladri. La tragica verità è che questi dirigenti del Pd non avevano visto Report, non avevano letto le inchieste sui giornali, non sapevano che c’erano giornalisti che avevano realizzato queste inchieste, che giravano sotto scorta per le minacce ricevute.
Come fai a essere dirigente di un partito progressista ed essere più cieco di una scimmietta con le mani davanti agli occhi? E per sapere quanto si stava rubando non avevano neppure la necessità di leggere i giornali, bastava che guardassero i bilanci. Che era in corso una rapina lo si vedeva a occhio nudo dal fatto che si spendevano decine di milioni di euro per i campi nomadi e i rom vivevano nell’immondizia. Oppure potevano andare a guardare quanto costa lo smaltimento dei rifiuti di Roma.
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P.S.: Leggi il fumetto sulla Mafia Romana, clicca qui

Il Mondo di Mezzo Fumetto di Jacopo Fo

Roma ladrona: dimmi ancora che non c’è sperpero da tagliare!

Dimmi che si esagera la misura del malaffare!
Dimmi che è colpa della Merkel se l’Italia va male!
Dimmi che sono solo poche mele marce!
Dimmi dimmi dimmi!

È la mafia di Roma
Roma furbona
Roma porcona
È il mondo di mezzo
(ma lo senti l’olezzo?)

Questo è l’assalto alle casse dello Stato!
Fascisti rapinatori terroristi neri assassini… Insieme ad altri molto più carini!
Fanno discorsi da macelleria: “Gli spacchiamo la faccia!”
“No mi è venuta un’idea più fresca:
gli do una martellata in testa!”
Sacchi di soldi,
mezzo milione
nelle buste di plastica col timbro del comune,
nascoste nella cassaforte dietro l’armadio
È il tripudio della mazzetta
I soldi vanno di fretta

Il Mondo di Mezzo Fumetto di Jacopo Fo

È il mondo di mezzo
Dove sono tutti amici
Uno che vuole raddoppiare lo stipendio
lo trovi in tutti i partiti.
E per ognuno che ruba ce ne sono 10
che stanno a guardare.
Ma non riescono a vedere
“Ma cosa ci vuoi fare!”
“Come si fa a farli smettere di rubare?!?”

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GUARDA QUI IL FUMETTO COMPLETO

Renzi: io lo amo carnalmente!

Perché è riuscito a vendere la fontana di Trevi agli Alieni!
Gli hanno dato in cambio una montagna d’oro con il quale azzererà il debito pubblico.
Intanto B. ha regalato la cura contro il cancro agli italiani e, durante una crisi compulsiva di generosità, anche agli extracomunitari.
Il M5S è riuscito a far approvare tutte le leggi possibili e immaginabili contro la corruzione e Grillo, personalmente, ha trattato la resa del califfato dell’Isis…
Che comunque c’è una cosa da chiarire sul Movimento 5 Stelle: perché Sky ha un canale che si chiama "Fox Crime – il crimine a 5 Stelle"? È una forma di propaganda subliminale contro il M5S? Oppure è propaganda subliminale a favore del 5 Stelle? Murdoch è un estremista antipolitico?
Queste sono le domande che dovrebbero assillare gli italiani se non avessero problemi più prosaici e urgenti…

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Tu sei un organismo geneticamente modificato?

La tecnica fondamentale per ordire imbrogli galattici parte dalla falsificazione.
Piccoli scivolamenti linguistici imbellettano realtà inaccettabili.
Ad esempio, la sigla Ogm è intrinsecamente disonesta. Siamo tutti organismi geneticamente modificati dal fatto stesso di vivere su questo pianeta continuando ad adattarci. Ad essere onesti gli Ogm dovrebbero, chiamarsi Organismi Geneticamente Modificati Artificialmente.

Ma qualche esperto della comunicazione si è accorto subito che OGMA è una sigla che già onomatopeuticamente fa schifo, fa rima con magma.
La politica, alle prese con la renzite, ha altro a cui pensare, e la gente attanagliata dalla crisi idem. Ma la questione OGMA resta uno dei più grandi problemi con cui l’umanità deve fare i conti.
Non è solo questione di estetica, etica e rispetto della natura.
È una questione di vita o di morte: gli OGMA sono un pericolo spaventevole.

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Cibo gratis? Si potrebbe moltiplicare per dieci

Jacopo FoButtiamo cibo sufficiente per 40 milioni di italiani. Si può far arrivare un po’ a 10 milioni?

Non è una fantasia: in questo momento la Caritas, Last Minut Market, Banco Alimentare e altri gruppi solidali stanno riuscendo a distribuire tonnellate di cibo in via di scadenza o con confezioni leggermente danneggiate, a decine di migliaia di persone. Mi chiedo perché un’azione così non la organizzino i partiti, i comuni, Renzi. Se si muovessero loro si potrebbe moltiplicare per 10, domani mattina, la potenza di questa macchina che recupera spreco alimentare e lo mette a disposizione di chi non ha soldi.

Renzi, intanto che cerca 80 euro da dare a chi sta peggio, potrebbe mandare 80 euro di generi di prima necessità… Un grande lavoro ma la spesa sarebbe poca. Renzi potrebbe trasferire un paio di migliaia di impiegati sottoutilizzati (ce n’è…) a gestire questo lavoro. Potrebbero arrivarti a casa col corriere gli scatoloni, oppure potresti offrire ai supermercati detrazioni fiscali se organizzano da soli un sistema di distribuzione di alcuni prodotti gratuiti a chi è in possesso di una carta di credito sociale. Di modi per farlo se ne possono trovare tanti… Ma non si fa.

E lo stesso discorso potremmo farlo per le camionate di mobili, elettrodomestici, computer, vestiti, che finiscono quotidianamente in discarica (e sono un costo per la collettività).

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Genova sott’acqua: colpa dei comunisti!

Se l’opposizione si fosse opposta non ci sarebbe stato il disastro!
Genova sott’acqua: colpa dei comunisti!

Certamente la colpa è della pioggia, in secondo luogo dell’azione sconsiderata di cementificazione dei fiumi e del taglio dei boschi. Poi è colpa della burocrazia demente.
Ma a un vero comunista o a un vero oppositore radicale queste attribuzioni di responsabilità non danno l’assoluzione.
Chi si oppone al sistema del dolore dovrebbe chiedersi: avremmo potuto impedire questo ennesimo disastro?
Voglio qui affrontare un discorso duro, che sta alla base della mia crescente dissidenza verso la gran parte del movimento progressista: non capisco più la logica che seguono tanti compagni.

Se a Genova esistesse un’opposizione efficiente si sarebbe accorta che dopo il disastro terribile di 3 anni fa non si stava facendo nulla per evitare che il macello si ripetesse.
Le cause delle continue inondazioni e dei morti che negli anni regolarmente si accumulano sono chiare e limpide a tutti. In particolare a Genova esiste un sistema perverso di corsi d’acqua cementificati che porta certamente alla creazione di inondazioni appena la pioggia supera un certo livello: non ci sono sbocchi sufficienti.

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Verona, il cimitero verticale è un crimine contro il buon senso

di Jacopo Fo
 
Ma il criminale non è il sindaco ma la legge. E il silenzio dei media.

Il costo sarà ovviamente esorbitante. Ma la colpa di un progetto tanto demenziale non è dell’amministrazione pubblica ma di una legge, unica al mondo, che regola la costruzione dei cimiteri.
Ho cercato di spiegare come funziona a David, un amico scozzese e non riusciva a capire.
Come fai a spiegare che in Italia siamo talmente pazzi da avere una legge che impone di seppellire i morti nel modo più costoso del mondo?
In tutte le nazioni normali i cimiteri sono grandi appezzamenti di terreno dove si scavano le buche per seppellire le bare.

Meno povertà con la cooperazione

Perché è così difficile accorgersene?

Ho scritto una serie di articoli sul blog del Fattoquotidiano.it, dicendo che se un gruppo di persone si mette assieme per fare la spesa risparmia parecchi soldi. E non è certo una teoria ma un fatto con più di un secolo di esperienze comprovate, i gruppi di acquisto li hanno creati i braccianti e gli operai italiani di una volta, quelli che prendevano stipendi miserrimi e che si sono inventati i Mulini Popolari per poter dare il pane ai figli.
Mi si risponde: “Ma cosa deliri tu radical chic, che la gente non ha più soldi! Cosa vuoi che compri?”
Allora cerco di spiegare nuovamente: un gruppo di acquisto può essere utilizzato in vario modo.
Esistono gruppi di acquisto che si uniscono per comprare prodotti migliori allo stesso prezzo di quelli standard, ed esistono gruppi che hanno come obiettivo il risparmio sui prezzi standard.
La distanza del prezzo dei cibi tra quel che viene pagato al contadino e quello che costa un prodotto al supermercato va dal doppio (grano) a 7 volte e più…
Certo, se uno non ha proprio nulla è evidente che non può fare un gruppo di acquisto, ma in Italia ci sono milioni di persone che vivono una condizione economica spaventosa ma comunque comprano qualche cosa. Queste persone rinunciano a molte cose essenziali ma generalmente hanno un cellulare e pagano le telefonate. Ora a me pare evidente che se il quantitativo di telefonate che abitualmente pago 10 euro riesco a pagarlo 8 euro risparmio 2 euro e quindi posso comprare, con quei 2 euro risparmiati, qualche altra cosa. E questo mi sembra un fatto positivo: è meglio. Aumento il potere d’acquisto del denaro che possiedo.
A questa mia obiezione mi si risponde: la gente non ha soldi, sei uno stupido.
Come è possibile che una persona capace di accendere un computer e scrivere un commento sul web non riesca a comprendere che questo sistema di distribuzione delle merci basato sulla passività dei consumatori è una fregatura per i consumatori stessi e tanto più sono poveri, questi consumatori, tanto più grave è che si lascino fregare così?
Ma che un concetto aritmetico elementare non venga compreso da alcuni cittadini è comprensibile.
Più arduo da capire è che questo concetto non lo capisca la Camusso: mi spiegate perché la Cgil non ha ancora creato un accordo per l’acquisto collettivo di traffico telefonico, servizi, elettrodomestici, auto ecc? Una simile iniziativa farebbe risparmiare ai suoi iscritti parecchi soldi. Sicuramente più degli aumenti in busta paga che si potrebbero ottenere in questo momento.
Ma il fatto è ancor più grave perché denota che i leader sindacali non hanno proprio capito che il lavoro come noi lo conosciamo è in via d’estinzione.
Ed è essenziale parlarne e far conoscere le esperienze capaci di essere alternative a questa tendenza.

Il lavoro come lo conosciamo è in via d’estinzione.
L’organizzazione del consumo attuale idem.
Questo modello di sviluppo non funziona più.
Ce ne serve uno nuovo. E possibilmente allegro.

Le innovazioni tecnologiche stanno via via portando alla diminuzione del numero di persone che devono lavorare per produrre le merci necessarie all’umanità.
Il modello attuale si basa su un’unica attività lavorativa che ti dà il denaro per poter comprare tutto comodamente al supermercato. Così una quota dello stipendio va a pagare i costi della distribuzione delle merci. In futuro si lavorerà meno ore al giorno, si guadagnerà quindi di meno e l’unica possibilità sarà quella di dedicare una parte della propria capacità produttiva nell’autogestione diretta e consociata degli acquisti, lavoro che sarà pagato dal risparmio ottenuto grazie alla forza del potere d’acquisto collettivo.
Inoltre non si svolgerà più una sola professione. Lo stipendio verrà integrato dalla capacità di ottenere reddito dall’insieme delle proprie capacità e passioni. Questo avviene già per centinaia di migliaia di italiani che hanno abbandonato le metropoli e vivono in campagna e si sono creati un sistema di multilavoro; che era poi il sistema classico di vita dei contadini che hanno sempre fatto un po’ di tutto. Nella valle di Alcatraz vivono 200 persone che traggono reddito da un mix di lavori: abbiamo web master-pittori-camerieri, giardinieri-massaggiatori-guide ambientali-musicisti, e muratori-musicisti-orticultori, venditori-organizzatori di eventi-editor letterari, e spedizionieri-camerieri-insegnanti di equitazione, consulenti legali-telefonisti-commercianti via web, architetti-affittacamere-falegnami-erboristi.
Ovviamente questa possibilità si sviluppa al massimo laddove esiste una coscienza diffusa dei vantaggi della cooperazione e dove si è riusciti a inventarsi un modello di sviluppo che integra agricoltura, artigianato, benessere, formazione professionale, agriturismo, commercio online, servizi innovativi.
Nella valle di Santa Cristina, in modo caotico e indipendente, si sono trovate a convivere persone diversissime per storia, condizione economica e provenienza che hanno dato vita a una serie impressionante di attività diversificate.

(CONTINUA DA IL FATTO QUOTIDIANO)
Cito qui l’elenco delle attività lavorative presenti in valle, con circa 200 persone residenti dei quali una quarantina pensionati e una trentina bambini e studenti.

62 orti
54 oliveti e frutteti
11 agriturismi e bed & breakfast (7 sono anche ristoranti)
2 maneggi (uno solo con asini)
1 scuola di canto
3 gruppi musicali
2 scuole di teatro
1 centro di arte contemporanea (tedesco)
2 laboratori di falegnameria
2 centri di coworking dove lavorano ingegneri, telefonisti, spedizionieri, un commercialista, agronomi, manager, consulenti di vario tipo, grafici e web master.
3 persone lavorano nell’organizzazioni di eventi (non solo in valle)
2 imprese di edilizia e manutenzione del territorio (ad esempio rimboschimenti, manutenzione strade ecc)
1 società vende via web prodotti ecologici e culturali e gestisce gruppi di acquisto e servizi per le imprese
20 persone insegnano varie discipline, dallo yoga alla costruzione dei pannelli fotovoltaici, al teatro, alla grafologia.
2 atelier di pittura
1 laboratorio di tessitura e confezione di capi di abbigliamento
2 allevatori di bestiame
1 orticultore/commerciante di ortaggi
1 studio di architettura
1 azienda boschiva
1 cooperativa di famiglie che stanno costruendosi le loro case.

Ovviamente tutti sono parte di un qualche sistema di acquisti consociati che vanno dall’automobile, al gas, alle lenzuola, senza dimenticare il baratto di servizi e beni… Tutti riciclano e riusano. La maggioranza delle case sono arredate con mobili riciclati o autocostruiti, nessuno compra abiti griffati e chi vuole andare al mare in Sardegna va da amici o lo fa tramite lo scambio di case, ospitando qualcuno che vuole farsi una vacanza in Umbria. La mia seconda figlia si è trovata a indossare i vestitini della prima che nel frattempo erano stati usati da altri bambini e poi sono tornati. Abbiamo imparato che buttare i soldi dalla finestra è assurdo.
Ma vorrei anche notare che il nostro modello di sviluppo ha 3 particolarità che contengono il germe di un cambiamento epocale nell’organizzazione del lavoro:

1) Innanzi tutto questo modello funziona, crea uno standard di vita impossibile altrove, a parità di reddito, e questo vale soprattutto per i redditi più bassi. Non spendere il denaro per i vestitini nuovi dei figli o per mobili costosi, vuol dire avere più possibilità di viaggiare, coltivare passioni, concedersi lussi alimentari, coltivare le relazioni umane, avere tempo più tempo libero per far nulla.

2) Questo sistema economico è più solido, abbiamo risentito della crisi molto meno che nelle metropoli e abbiamo continuato a creare nuovi posti di lavoro. Proprio perché questo sistema integrato dà possibilità che altrove mancano; nel pieno della crisi si sono trasferite qui 12 persone; ci sono una quarantina di persone che vengono a lavorare dai paesi vicini e altre 20 persone lavorano via web mentre abitano a Roma o a Berlino.

3) L’unica professione che è completamente assente è la segretaria. Non esiste nessuno che svolga solo funzioni di segreteria perché ognuno lavora in modo indipendente ed è manager di se stesso, contemporaneamente responsabile d’area, capo ufficio, segretaria e fattorino. E questo è un punto di grande forza di questo modello produttivo che si è sviluppato in modo spontaneo, per tentativi. E che, tra l’altro, ritroviamo anche in molte grandi aziende di successo come la Semco brasiliana che con 40 settori di impresa e 5.000 dipendenti non conta neppure una segretaria. E neppure un controllore della produttività. La Semco ha eliminato segretarie e controllori quando negli anni ’90 era solamente un’acciaieria (con 3.000 dipendenti). Ovviamente questo modo presuppone un cambio di mentalità anche in chi lavora, perché non tutti hanno voglia di dirigere se stessi e di lavorare in autonomia senza controllori.

Le caratteristiche del mondo del lavoro del futuro sono in gran parte contenute in questi esempi.
La struttura del lavoro stesso cambierà: una quota del salario sarà relativa alle mansioni svolte, un’altra quota deriverà dal fatto che anche i lavoratori che svolgono mansioni elementari assumono l’onere di gestire e controllare la quantità e a qualità del loro lavoro, quindi verranno pagati anche in quanto manager di se stessi; poi ci sarà un’altra quota di guadagni provenienti dall’insieme delle capacità e passioni che diventeranno fonti di reddito secondario; e parte delle necessità di ogni famiglia verrà soddisfatta attraverso l’autoproduzione (dall’orto ai detersivi) e l’autocostruzione, il riuso, il riciclo e il baratto.

Non vedo altro futuro possibile, non vedo futuro più desiderabile.
Lavorare assieme, cooperare e condividere non sono solo modi per risparmiare: fanno crescere la nostra rete di relazioni sociali e la voglia di festeggiare. I soci dell’associazione Bilanci di Giustizia, centinaia di famiglie di lavoratori che da 20 anni fanno la spesa collettiva risparmiando uno stipendio all’anno, dichiarano che ancor più del vantaggio economico la consociazione ha migliorato proprio il rapporto con gli altri. Il crescere dell’amicizia e della soddisfazione di sentire di far parte di una collettività.
Parlo del poco conosciuto indice del Patrimonio Umano, che io vorrei mettere molto al di sopra del PIL. L’indice del Patrimonio Umano si misura contando quante persone sarebbero disposte ad alzarsi la notte per venire a tirarti fuori dai guai senza che le paghi.

Il sistema delle merci usa e getta, dell’obsolescenza programmata, dei supermercati templi della cultura volge al declino. Non ci piace. Non è poetico, non è socializzante, non ha veramente un buon sapore. Se mastichi per un po' ti accorgi che è solo pubblicità, un po’ di plastica, una spruzzata di veleno, sudore di persone pagate una miseria, due gocce di sangue iracheno e un pezzo della cernia che si è mangiata lo spazzolino da denti…
E spero che dopo quanto detto nessuno commenterà ancora: “I gruppi d’acquisto sono cose da ricchi!” Ti prego! Non farlo!
Sennò mi butto per terra e mi metto a piangere!

Gruppi di acquisto: vuoi comprare una Toyota con me?

Finalmente è partito il gruppo d’acquisto auto, con un risparmio fino al 20%.

(Ed è iniziata la rivoluzione dei consumatori!)
Cosa c’è di più facile che mettere assieme 100 persone per comprare un’auto tutti assieme e ottenere condizioni migliori?
Beh, non è stato così semplice.
Il nostro primo tentativo con Volkswagen, è andato a vuoto.
Ce ne siamo fatti una ragione e in collaborazione con il gruppo di acquisto G.a.i. abbiamo concluso un accordo per l’acquisto di automezzi Toyota ibride (Yaris, Auris e Prius) che prevede, oltre allo sconto del 20% sul costo dell’auto, anche sconti su pneumatici da neve (50%) manutenzione (20%) e accessori (10%).
Ma vogliamo ora acquistare insieme anche auto a carburante tradizionale (benzina, diesel, gas). Per il momento acquisteremo in gruppo solo automobili della gamma Toyota (diesel e benzina) e l’accordo prevede sia la permuta dell’eventuale usato che la possibilità di accedere ai finanziamenti proposti dalla casa automobilistica.
Per sapere quale sconto otterremo sui mezzi diesel e benzina dobbiamo prima avere adesioni dettagliate dai singoli acquirenti (…)

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