fatto quotidiano

Riforme: caro Renzi, te lo do io un miliardo di euro. Gratis!

Matteo Renzi

Ci sono alcune azioni a costo zero che si potrebbero decidere domani pomeriggio volendo…
Hai fatto molto promesse, e hai avuto anche il coraggio di sbilanciarti sulle date. Coraggioso ma adesso rischi grosso: quando prendi il 41% dei voti poi devi portare a casa i risultati, sennò lo sai come sono gli italiani: ti girano le spalle.
Non sono renziano ma penso che se tu riuscissi a portare a casa alcune riforme, sarebbe utile.
Secondo me stai facendoli un po’ di conti… Hai una maggioranza che ti fa impazzire, più di 800 decreti legge pregressi da varare, qualche risultatino l’hai portato a casa, qualche cos’altro te lo fai dare dalla Merkel, altri due sorrisi alle telecamere e poi spari un altro Stai sereno! e si vota… E dici: “Avrei fatto tutto quello che ho promesso ma non me lo fanno fare… Votatemi e vi faccio l’Italia come Disneyland ma con le donne nude e il vino al posto del succo di frutta…”. E rischi di riprendere il 40% e fare un monocolore di soli toscani duri.

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Iraq, dolore nel silenzio dei media

Iraq, dolore nel silenzio dei mediaNel silenzio assordante dei media il tripudio della disumanità.

Non riesco a togliermi dagli occhi un’immagine che non ho visto e che nessuna televisione ti farà vedere: due ragazzi sunniti vengono prelevati in casa da una squadra di militari governativi, portati in strada e uccisi sotto gli occhi della madre. Colpevoli soltanto di essere sunniti, quindi terroristi.
Quello che arriva dai canali diretti che abbiamo con l’Iraq, persone che certamente non hanno nessuna vicinanza con i fondamentalisti islamici come non ne avevano con il regime dittatoriale e criminale di Saddam Hussein, è un grido di dolore immenso di fronte a una barbarie allucinante.
Un’amara lezione che la storia sta impartendo a chi in buona fede si era illuso che l’invasione dell’Iraq avrebbe migliorato la vita degli iracheni.

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Genocidio in Iraq

Iraq, sfilata miliziani sciitiDopo i massacri compiuti dai fondamentalisti islamici le forze regolari irachene si scatenano facendo strage di civili. L’Iraq è in preda all’orrore. Fonti della società civile irachena raccontano di stragi continue. I media hanno dato conto delle orribili esecuzioni sommarie di governativi da parte dell’Isis (o Isil).

Ma non una parola è uscita sui crimini che stanno compiendo le truppe addestrate da Usa e company. Pare che abbiano ben appreso le lezioni su torture e massacri.
Fonti irachene neutrali segnalano bombardamenti di case e ospedali e raccontano che nelle aree di guerra i governativi entrano nelle case dei sunniti, prendono i giovani e li ammazzano. Se sei giovane e sei sunnita sei un terrorista! Hanno scatenato una pulizia etnica!
Per assurdo sembra che lo scopo del governo iracheno non sia riportare la pace ma spingere i sunniti ad arruolarsi nelle truppe fondamentaliste. Ma forse non è poi così assurdo… La guerra civile può essere un affare… La pace farebbe diminuire i finanziamenti occidentali?

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Dario Fo torna in Rai con ‘Francesco’: mio papà è diventato papista

Sette anni fa la Rai lo allontanò per lesa maestà pittorica.

Domenica 22 giugno Dario torna in tv, su Rai1, alle 21,25, e recita Francesco, lo Santo Jullare, dedicato addirittura al nuovo Papa e Il Fatto mi chiede di raccontare cosa succede a mio padre…
In effetti ce n’è da scrivere, perché di cose ne stanno succedendo più d’una e io credo di essere abbastanza informato sui fatti.
Innanzitutto mio papà è diventato papista. Delle 12 cose che io pensavo non potessero succedere a mio padre questa era solo un pelo sotto la sua nomina a Presidente della Repubblica (nomina che l’avrebbe costretto a presenziare a sfilate di carri armati! Atto per lui fisiologicamente impossibile). E non si può dargli dell’incoerente voltagabbana. Il problema non è Dario. È il Papa che all’improvviso gli ha preso questa smania di fare il cristiano.
Un Papa che fa fuori i vertici corrotti della finanza vaticana! Roba da fantascienza!
Un Papa che telefona a Carlo Petrini per complimentarsi per il progetto “10.000 orti per l’Africa” e poi lo invita a fare quattro chiacchiere in Vaticano. Che poi Petrini si mette a raccontare a mio padre tutto quel che si sono detti con il Papa…
Francesco è uno dei testi più incisivi e poetici di mio padre. Quando debuttò, una ventina di anni fa, lasciò stupito persino il recensore di Civiltà Cattolica. Dario non aveva mai affrontato nel suo racconto la questione della fede e del mistero dell’esistenza. Questione rilevante anche per gli atei, perché non credere nell’esistenza di un Dio barbuto e onnipotente non vuol dire che quando ci si alza la mattina non si resti stupiti per la clamorosa bellezza di tutto quel che esiste.
E con Francesco Dario riesce a raccontare questo in modo meraviglioso. È uno spettacolo che sprizza gioia e stupore.

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Elezioni amministrative 2014: la sconfitta di Perugia, dolore fisico e anche bugie

Wladimiro Boccali

Non è stato sconfitto il vecchio apparato del Pd.
Grossomodo Renzi il Rottamatore ha detto che il Pd ha perso dove non si è rinnovato. Gli hanno fatto eco in molti.

Mi pare vero in genere. Ma non è vero per Perugia.

Il sindaco Boccali non è un esponente della vecchia politica.

A Perugia è il rinnovamento.

Vladimiro Boccali non solo è una persona onesta ma è anche capace.

È sempre stato tra gli innovatori, fu uno dei fondatori di Banca Etica a Perugia e durante il suo mandato ha sostenuto molte iniziative solidali come l’autocostruzione di case, lo sviluppo delle cooperative sociali, il sostegno ai giovani artisti, a sistemi di riuso e riciclo come il mercato dell’usato e del baratto e alla diffusione dell’efficienza energetica.
Ma soprattutto la giunta Boccali si è dedicata a costruire il rilancio economico della città. E Boccali, contro ogni aspettativa, è riuscito a portare a casa un risultato enorme. Infatti, Perugia è riuscita a essere selezionata tra le 6 finaliste che concorrono per diventare capitale europea della cultura nel 2020. Ed essere tra le 6 finaliste vuol dire aumentare la visibilità in Europa e  intercettare le enormi risorse dei finanziamenti europei che vengono erogati alle città finaliste. Quindi anche se alla fine non si dovesse vincere si è già ottenuto un risultato molto positivo.

In soldoni, parecchi punti di Pil comunale
Ma se Boccali è stato così bravo, c’è da domandarsi che cosa abbia determinato una sconfitta elettorale che sembrava impossibile…

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Europee 2014, onore al Movimento 5 Stelle

Jacopo Fo Fatto QuotidianoPerché dobbiamo ringraziare Grillo.

Il web è pieno di ironie sui pentastellati: vinciamo poi…
Ma se usciamo dalla miopia del momento e guardiamo a quel che sarà scritto sui libri di storia dobbiamo innanzitutto essere grati a questo gruppo di persone appassionate.
Una cosa fuori da ogni dubbio è che il M5S è stato capace di rovesciare la situazione italiana come un calzino.
E i primi che dovrebbero ringraziare Grillo sono i militanti del Pd. Senza Grillo il vecchio gruppo di potere sarebbe ancora in sella e i risultati elettorali sarebbero stati ben diversi.
Solo grazie al terrore per il M5S Renzi è riuscito a diventare segretario e poi premier.
È grazie al terrore per il M5S che si sono ridotti (un poco) i costi della politica ed è stato messo un tetto agli stipendi da paura dei manager pubblici, è partita l’anagrafe fiscale e si è iniziato a parlare seriamente di riforme.
Quindi, amici miei vi ringrazio. E non prendetevela per questo arretramento. Ogni secondo del vostro impegno politico è stato ben speso e ha già dato frutti che (forse) faranno uscire l’Italia da 50 anni di corruzione.

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Ecotecnologie: vuoi dare una mano a due miliardi di persone?

Jacopo Fo sul Fatto QuotidianoAiutaci a migliorare il Catalogo delle Ecotecnologie per le popolazioni in via di sviluppo.

Ci sono due miliardi di persone che vivono in stato di povertà più o meno estrema. Aspettando che i potenti del mondo si rendano conto che non conviene neanche a loro alimentare guerre, terrorismo e criminalità continuando a spendere soldi per le armi invece che per aiutare le popolazioni ridotte alla fame, possiamo fare qualche cosa di utile noi…
In questo momento ci sono alcuni milioni di persone impegnate in tutto il mondo nel movimento della solidarietà. E questo movimento sta ottenendo risultati straordinari. Quel che si sta verificando è che la forza più potente per combattere la povertà sono i poveri stessi. I maggiori risultati contro la desertificazione li hanno ottenuti i contadini che si sono messi a piantare alberi e a realizzare dune di sabbia per proteggere le coltivazioni dal vento del deserto. E lo hanno fatto, grande saggezza popolare, usando la forza stessa del vento. Piantano nella sabbia lunghi filari di foglie intrecciate. Barriere alte 30 o 40 centimetri. Il vento ci sbatte contro depositando la sabbia che trasporta che piano piano le ricopre. Allora piantano un altro filare sopra il primo. E così via fino a far erigere dal vento barriere alte 4 metri e più.
Il cammino verso la libertà dalla miseria si basa oggi su mille soluzioni ingegnose che incidono sulla qualità della vita e le micro economie di villaggio.

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Solidarietà: mi racconti la tua microrivoluzione?

Solidarietà: mi racconti la tua microrivoluzione?A Perugia sta succedendo qualche cosa ma sospetto anche altrove…
La politica dei piccoli passi avanza inarrestabile. Il vantaggio delle azioni minime è che possono dare risultati subito.
Alcuni mesi fa mi sono incontrato con il sindaco di Perugia Boccali e l’assessore Cernecchi e abbiamo iniziato a discutere di una serie di iniziative di microeconomia per sostenere situazioni di disagio e sperimentare soluzioni di economia etica. Ovviamente questo è stato possibile perché il comune aveva già intrapreso una serie di azioni positive. Perugia è una città che in questi anni ha riscoperto la sua vocazione ecologica e solidale. Il taglio dello spreco energetico, la produzione da fonti rinnovabili, l’appoggio a cooperative di autocostruzione in collaborazione con Banca Etica (93 appartamenti già consegnati e un progetto per altri 16 appartamenti “agevolati” all’interno dell’Ecovillaggio Solare di Alcatraz.

Siamo così riusciti a creare un coordinamento di 25 associazioni e cooperative sociali che hanno appoggiato la nascita di un mercato dell’usato e del baratto, che da 8 settimane ogni domenica si svolge in una piazza “disagiata”, Piazza del Bacio.
Ad oggi hanno partecipato al mercato più di 500 espositori e migliaia di visitatori, si sono svolti spettacoli di ogni sorta, autogestiti dalle associazioni, e questo appuntamento è diventato un modo diverso per comprare e vendere, riusare e riciclare ma anche un luogo dove la Perugia che fa diversamente si racconta.

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Rivoluzione, ti bacerò talmente forte che cadrà il governo!

La mia guerriglia è massaggiare i tuoi piedi mentre guardiamo un film in tv.

Questo è un appello rivoluzionario!
È un avviso ai naviganti.
E a tutti quelli che ormai sono stanchi.
Attenzione: c’è un complotto internazionale, una massoneria bestiale, una cospirazione grammaticale…
Ci sono di mezzo i servizi segreti, le televisioni, i petrolieri, i mercanti d’armi.
Hanno messo l’assenza di senso nell’acqua potabile.
Ci bombardano con le scie chimiche che rendono le anime bulimiche.
Armi di depressione di massa!

Possiamo soccombere al malanimo.
Sarebbe giusto, sarebbe comprensibile, sarebbe compatibile.
Oppure possiamo usare il comico al posto della dinamite.
Possiamo scegliere la guerriglia della passione.
Possiamo scegliere la manifestazione dei sentimenti.
Possiamo scegliere di essere coerenti.
Tutti dicono che amano i bambini.
Ma perché quando nevica le strade non sono piene di pupazzi di neve?
Siamo pieni di padri che non hanno tempo.
Ci dev’essere qualche cosa che non va.
Evidentemente qualcuno non si è accorto che la cosa più importante da fare con i bambini sono i pupazzi di neve.
Qualcuno non si è accorto che un popolo senza il senso del gioco non saprà mai essere libero.
Il nostro fronte di combattimento sulla spiaggia è la linea dei castelli di sabbia.

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Renzi caro, te lo do io un miliardo di euro!

Il blog di Jacopo Fo sul Fatto QuotidianoCambiamo il sistema dei finanziamenti europei?

Ho difficoltà a seguire i dibattiti televisivi sulla crisi perché mi vien mal di stomaco.
C’è un esercito di zombi che sono ancora lì a dire che se l’Europa non ci permette di sforare con le spese siamo rovinati. Non hanno letto i dati forniti dai centri studi della Corte dei Conti, della Confindustria, del Cna, dei sindacati, che ci dicono che in Italia si buttano via suppergiù 600 miliardi di euro l’hanno e si bruciano opportunità per un valore di Pil grossomodo corrispondente. Infatti dove lo Stato funziona offre un supporto positivo all’economia e il Pil cresce. Basta confrontare il Pil per persona della Svizzera col nostro per comprendere questo banale principio di economia (e di logica). Se lo stato funziona cittadini e imprese ne traggono vantaggio.
Molti hanno avanzato idee sensate su come potremmo risparmiare soldi e tagliare le unghie ai malvagi arraffatori. Ma c’è un settore di cui si parla poco, al cui confronto gli sprechi delle auto blu impallidiscono. Ora è giusto che ci siano cose che fanno incazzare i cittadini (tipo i privilegi della Casta) ma ci sono settori meno visibili dove le cifre che girano sono ben più grandi… Ad esempio, i finanziamenti europei. Dal 2007 al 2013 sono arrivati in Italia 49,5 miliardi di euro. Qualche cosina in più del costo di tutte le auto blu d’Europa. 

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