fatto quotidiano

Crisi economica: ringraziamo in ginocchio Ratzinger, Monti, Grillo e la Merkel!

Dobbiamo imparare a ragionare con calma. Tagliare con l’accetta non conviene.

Innanzi tutto devo fare autocritica su Ratzinger.
Sono stato un suo acido detrattore… Non mi piaceva perché era un reazionario bacchettone, perché la sua ossessione per i cappellini era imbarazzante (avete di idea di quanto costava il cappellino che si fece fare a imitazione di non so quale Papa medioevale?) e perché assomigliava troppo al cattivissimo di Guerre Stellari.
Però dobbiamo ammettere che con la tripletta: indagine ufficiale segreta/dimissioni/elezione di Papa Francesco, ha fatto una cosa grande. Se non ci fosse stato il lavoro preparatorio di Ratzinger, Bergoglio non avrebbe potuto decapitare in quattro e quattr’otto i vertici della finanza vaticana, buttar fuori i Vescovi dalla villa facile e dare una raddrizzata etica e umanitaria alla Chiesa. Si tratta del più grande cambiamento nel mondo cattolico da secoli. Se ascoltate Radio Maria adesso sembra Lotta Continua!
Vogliono bene ai gay, comprendono i divorziati, predicano l’eguaglianza sociale e la tolleranza umanistica. Sembrano veramente persone che abbiano letto il Vangelo!
Papa Francesco è un grande ma è stato Ratzinger a mettergli un bazooka carico in mano!

A Coffee Break, su La 7 mi sono trovato di fronte Salvini che delirava sul fatto che l’Italia è in crisi perché c’è l’euro.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Stampanti 3D: contro l’obsolescenza programmata, fai da te!

Il trattore non si rompe se te lo costruisci da te!
Meccanica open source e stampa 3D.
È la fine del capitalismo.

Marcin Jakubowski è un giovane statunitense che si è messo a gestire una piccola fattoria. Ha comprato un trattore che dopo qualche tempo si è rotto e ha dovuto spendere parecchio per aggiustarlo. E dopo la prima rottura ce n’è stata una seconda. E lui è restato senza soldi. E ha iniziato a maledire l’idea perversa di costruire macchine studiate apposta per rompersi… Ed è diventato un nemico giurato dell’obsolescenza programmata. Poi sì è chiesto quanto gli sarebbe costato costruire un trattore che non si rompesse continuamente. Ha quindi creato un gruppo di ingegneri e meccanici su Wiki che si sono messi a studiare come costruire trattori veramente tosti.
Usando pezzi riciclati, un motore di seconda mano e strutture elementari in metallo ha realizzato con una settimana di lavoro il suo primo trattore.

Sicuramente non ha linee aggraziate e un profilo ammiccante… Hai presente il gioco del Meccano? Uguale. Solo molto più grosso. Angolari d’acciaio traforati e vitoni, ma è veramente efficiente e costruito con una solidità esagerata. Gli è costato 12mila dollari!

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Caro lettore pessimista, non sono d’accordo con te!

Dal sondaggio del Fatto emerge una visione tragica del futuro. Ma perché siete così negativi? Già me li vedo i commenti: come fai a dire che la situazione migliora, cazzone, non vedi le famiglie in miseria e il 42% di giovani disoccupati? Certo che li vedo. E se mi chiedessero com’è la situazione risponderei: “Di merda!”

Ma la domanda è un’altra: “La crisi è alle nostre spalle?” E su questo, scusate, ma non ci sono dubbi. L’Italia non farà bancarotta.  Il motivo è semplice: l’Italia è una nazione troppo ricca per fallire! Certo i nostri molti politici e imprenditori pasticcioni e corrotti e i nostri mafiosi hanno fatto di tutto per spolparsi il cosciotto… E ancora ci danno dentro… Ma come si può pensare che una nazione che butta 500 miliardi di euro all’anno in evasione fiscale, corruzione, inefficienza, burocrazia e mafia non riesca a risparmiarne 100 per mettere a posto le finanze e dare aiuto a chi è in miseria?

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Religione: ne sta nascendo una nuova. Laica

Non crediamo in un Dio ma neanche che la vita sia solo un‘occasione per fare shopping

Nella storia del Movimento Operaio c’è sempre stata una corrente minoritaria che non sognava solo una società economicamente più equa ma anche una società nella quale gli umani potessero soddisfare il desiderio di qualche cosa che potremmo chiamare trascendenza o spiritualità.
Marx parlava di pane e rose.
Oggi il Nuovo Movimento Progressista ha messo al centro del suo sogno le rose.
Ho usato la parola ‘Trascendenza’, vorrei chiarire cosa intendo.
Mi riferisco allo stato d’animo che sperimenti, ad esempio, guardando il tramonto. Tutti dicono che amano il tramonto ma la maggioranza dei terrestri guarda il tramonto, dice “che bello” scatta una foto col cellulare e se ne va.
Credo che il principale confine tra chi è parte di questo Nuovo Movimento e chi sta altrove con la testa, sia proprio il valore che diamo a cose come guardare il tramonto, contemplare un’opera d’arte, assaporare un piatto di spaghetti, osservare un bambino giocare, dare da bere alle piante, far l’amore, raccontare una storia, ascoltare una storia, passeggiare in silenzio con un essere umano o con un gatto.
Queste esperienze ti muovono qualche cosa dentro? Provi sensazioni gradevoli, di stupore e vertigine?

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Ho cenato con Renzi. Lui ‘non’ è un tipo normale

Abbiamo litigato subito. O meglio lui ha litigato con me.

Sottotitolo: Io non sono riuscito a incazzarmi con lui perché ero troppo impegnato con una ribollita da favola.
Occhiello: A proposito del chiodo di Renzi e delle truffe dei falsi poliziotti.

Una sera, a Firenze, sono andato a trovare il Picchi al Teatro del Sale. Con Fabio siamo amici dal liceo. Mi siedo a una tavolata e dopo 10 minuti mi trovo che il tipo seduto di fronte a me inizia a darmi addosso senza motivo. Gli rispondo come merita, lui si alza e se ne va. Io chiedo agli altri commensali: “Ma chi è questo sbullonato?” E uno mi risponde: “Il prossimo sindaco di Firenze.”
Questo per dire che Renzi, a pelle, mi sta simpatico come la sabbia nel letto.

Comunque mio malgrado devo dire che (anche se ci ho provato) non ho potuto far a meno di godere mentre stracciava Alfano alla presentazione del libro di Vespa. Bisogna ammettere che è il primo segretario del Pd che ha compreso la differenza tra la tv e le lavatrici (che hanno anche loro un oblò di vetro ma se ci parli dentro non arrivi alle grandi masse).
Renzi è anche un temerario, visto che dice: in 30 giorni faccio questo, in 60 quest’altro.
E si capisce pure quel che dice!
Come ha scritto Gomez lo giudicheremo dai fatti.
In fondo mi sono sbagliato spesso nei giudizi. Ad esempio la prima volta che vidi dei disegni di Andrea Pazienza dissi: “Questo non sa disegnare!”. A mia discolpa posso precisare che vidi la serie di vignette sulla rivolta di Bologna, che fanno proprio schifo ancora adesso. La cosa peggiore che lui abbia mai disegnato.

Quindi sono sempre disposto a ricredermi.
E aggiungo che avere un leader progressista che cambia completamente stile potrebbe essere utile. La forma ha la sua importanza.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 


Babbo Natale è gay!

E comunque non è Gesù Bambino da vecchio.

È ora di fare chiarezza su alcune questioni fondamentali. Sennò non c’è da stupirsi se l’Italia va a rotoli. Se la gente non ha le idee chiare sulle questioni fondamentali poi finisce che si convince che Renzi è Berlinguer da giovane e sono guai.
Babbo Natale non è il marito della Befana, che non è la madre di Gesù Bambino. Non sono neanche parenti. A te chi te li porta i regali? Babbo Natale o Gesù Bambino? A me Gesù Bambino. Questa è la vera discriminante. Poi ci sono quelli che i regali glieli porta Santa Klaus, che ha un nome da donna, il che determina gravi confusioni di genere fin dalla più tenera età.
Mia figlia quando aveva 6 anni ebbe una violenta conversione al cristianesimo per via di una giovane maestra molto carina e fervente cattolica. Mi costringeva a dire le preghiere tute le sere (mia figlia non la giovane maestra cattolica). Mancavano pochi giorni a Natale e lei era felice perché nasceva Gesù Bambino. Poi a Pasqua tornò a casa piangendo e mi disse: “Sono cattivi! Gesù Bambino è appena nato e già lo crocifiggono”. Una mostruosità. Non ne volle più sapere niente del cristianesimo. Certe cose ai bambini bisognerebbe dirle con un minimo di tatto. E non bisognerebbe mai dire loro le bugie.

Ti sembra giusto che tu sei un marmocchio e i genitori iniziano subito a raccontarti palle mostruose?

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 


Giuro che con lei non ho fatto sesso

È vero che ero nel letto con quella donna dai seni grandi ma non abbiamo fatto niente.
Lo so che molti non mi crederanno, soprattutto quelli che scrivono commenti velenosi sotto i miei articoli. Qualcuno scriverà: “Sei come Berlusconi che prima scopa e poi nega!”. Qualcuno arriverà a dire che mi ha persino visto, dalla finestra di fronte, che grufolavo. Ma tu spero che mi creda.

L’ho detto a mia moglie Eleonora e lei mi ha creduto.
Ero appena uscito da quella casa e lei mi ha telefonato. La vibrazione del cellulare sul letto mi ha svegliato e io gliel’ho detto.
Nel sogno non me la sentivo proprio di far l’amore con una sconosciuta. Troppo complicato. Al di là che Eleonora ci sarebbe restata male. Sono un monogamo compulsivo. L’idea di avere un incontro ravvicinato con un’altra donna mi crea ansia. Che sei lì nudo e sudato e proprio non ti viene in mente niente da dire. Vorresti solo essere da un’altra parte.

Stamattina mi ero svegliato alle 6 e 50 allo scopo di mandare a scuola mia figlia. Non ci sono riuscito e sono tornato a dormire. È difficile convincere tua figlia ad andare a scuola tutti i giorni quando tu pensi che sia un’ingiustizia.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 


Donne, come liberarle senza violenza dalla segregazione

In Bangladesh le donne non potevano maneggiare denaro, chiedere prestiti o possedere la terra a causa di un antico tabù pre-islamico incorporato successivamente nei precetti religiosi proposti dai mullah di quel Paese. Muhammad Yunus decise di impegnarsi per debellare la povertà e, avendo compreso che le stesse donne potevano vincere la guerra contro la miseria, decise di incentrare la sua attività sull’emancipazione femminile. Ma per raggiungere il suo obiettivo non organizzò campagne di informazione, raccolte di firme, proteste.

Yunus fondò una banca che prestava somme di denaro irrisorie  alle donne più povere del mondo (a partire da mezzo dollaro!). Nel suo meraviglioso romanzo autobiografico, Il banchiere dei poveri (Feltrinelli, 2013) racconta che il primo problema contro cui dovette scontrarsi fu che non poteva parlare direttamente alle donne perché anche questo era tabù. Il dialogo avveniva tramite ragazzini che facevano la spola tra due stanze: in una c’erano le donne, nell’altra Yunus. Siccome il sistema era ingestibile trovarono la mediazione di parlare stando nella stessa stanza separati da un telo. Un giorno questo telo cascò, le donne iniziarono a ridere nervosamente per lo scandalo che si era verificato e di lì in poi decisero di smettere di preoccuparsi di questi dettagli formali della fede. In seguito, divenne consuetudine parlare con un funzionario della banca dei poveri per le donne alla ricerca di un prestito.

Anni dopo, quando la banca raggiunse i due milioni di donne che avevano ottenuto un prestito…

CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 


Associazioni, la ‘Spinta Gentile’: non serve un martello per rompere un uovo

Basta tenerlo al caldo… Poi l’uovo lo rompe il pulcino. Se sei convinto di proporre qualche cosa di stellarmente fantastico non hai bisogno di imporlo agli altri a bastonate. È sufficiente che cucini i tuoi spaghetti come si deve e poi imbandisci la tavola in giardino. La gente lo sentirà dal profumo che la tua ricetta è la migliore.

Almeno un milione di associazioni in tutto il mondo condividono questa idea: nessun cambiamento imposto con la forza, la paura o il lavaggio del cervello porterà a una società più gioiosa.
Si tratta di una novità straordinaria nella storia umana. Mai prima di oggi un numero così grande di persone aveva rifiutato di imporre le proprie idee, e di seguire la logica del fine che giustifica i mezzi.
Ma questo nuovo movimento non desidera solo attrarre e sedurre invece di dominare, desidera anche che la lotta per un mondo migliore sia esteticamente bella, artistica e giocosa.
Mai nessun movimento politico o sociale prima d’ora aveva usato l’arte e i flash mob in modo così massiccio… Non ci si chiede solo se un’azione è giusta, si vuole che sia stupefacente, emozionante, comica, esteticamente appagante.
Questo amore per l’arte e il bello non è posticcio.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 

 


Un movimento mondiale che non ha bisogno di Messia

Bertold Brecht ha scritto: compatisco quel popolo che ha bisogno di eroi.

La caratteristica del Nuovo Movimento Progressista Mondiale è l’organizzazione a rete, un sistema che funziona bene da millenni.
Di fronte alle orde schiaviste degli imperialisti hanno resistito solamente i popoli che eleggevano capi solo in caso di necessità e avevano in grande considerazione il valore individuale. Essi hanno saputo organizzare eserciti frutto di coalizioni tra gruppi indipendenti.

Le testuggini romane sono state sconfitte dagli scozzesi, dai Germani del nordest e dai Parti. La grande Flotta Cinese è stata distrutta dai clan di pescatori vietnamiti, gli schiavisti europei e arabi sono stati fermati dalle orde acefale semimatriarcali dell’Africa Centrale.
Un fronte di Liberi Comuni lombardi ha spazzato via le orde dell’Imperatore Barbarossa e una consociazioni di nazioni e di etnie (rossi, neri e bianchi rinnegati) ha permesso ai nativi americani della Florida di opporsi vittoriosamente ai colonizzatori per 400 anni. E tutti questi episodi di resistenza vittoriosa non ci hanno tramandato nomi di grandi condottieri proprio perché si è trattato di vittorie collettive.
L’intelligenza del capo carismatico contro l’intelligenza del gruppo che sa cooperare.

Ma questa idea di azione collettiva, di condivisione delle responsabilità ha compiuto uno straordinario salto di qualità all’interno del milione di associazioni che oggi perseguono il sogno di un mondo migliore.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO