fatto quotidiano

Caro Franceschini, basta con i finanziamenti ai teatri ‘ufficiali’

La redazione di “Uao” www.uao.it portale di informazione culturale  mi chiede di esporre alcune proposte da sottoporti per il rinnovamento della politica culturale italiana.
Non sto a dilungarmi sul fatto che negli ultimi 50 anni nel settore della cultura c’è stato un assalto al treno.
Cifre esorbitanti di denaro sono state distribuite all’interno delle lobby dei teatri “ufficiali”, spettacoli costati centinaia di milioni di lire sono stati visti da qualche migliaio di spettatori, fondazioni, comitati e bande varie di incapaci hanno ricevuto dallo stato cifre da capogiro per produrre il nulla culturale, a volte neanche quello. Centinaia di spettacoli ed eventi fantasma sono stati finanziati e mai rappresentati.
Bisognerebbe pensare a sistemi di valutazione, a comitati etici e artistici autorevoli e magari selezionare, per valutare i progetti, professionisti di chiara fama invece che oscuri amici di amici.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Renzi, Papa Francesco e il potere delle parole

Guarda bene quel che sta succedendo e goditi l’impossibile! (abbiate fede!)

Ma chi l’avrebbe mai detto?!?
Ma quanto mi diverto!
Stiamo assistendo a una rivoluzione epocale, ma gran parte della maggioranza degli osservatori e dei politici non se ne rende conto e continua a balbettare che Renzi è pazzo e che i soldi in cassa non ci sono.
Dicono: Renzi sta vendendo la pelle dell’orso prima di ammazzarlo.
Le reazioni alle promesse di Renzi denotano una totale incapacità di capire quel che sta succedendo in Italia e che fa meravigliosamente il paio con quel che sta succedendo nella Chiesa.
Non si capisce che nella società digitale le parole sono altrettanto potenti dei fatti: sono fatti. Internet è fatto di parole e immagini.
E gran parte di politici e giornalisti sono prigionieri delle balle che essi stessi hanno raccontato.
La prima grandiosa bugia è che in Italia non ci sono i soldi.
Ho scritto fino alla nausea che non si può parlare di crisi in un Paese dove si buttano via quasi 600 miliardi all’anno (200 di evasione fiscale e contributiva, 250 tra corruzione, inefficienza, burocrazia, e ben più di 200 regalati all’economia criminale). Ma la questione grande è che i soldi buttati via provocano una colossale perdita di competitività, impediscono a chi ha idee di poterle sviluppare e umiliano gli imprenditori onesti.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Tecnologie: prendi la chiave inglese e vieni a combattere

Ecofuturo Festival delle ecotecnologie e dell'autocostruzione

Alcatraz chiama i meccanici all’insurrezione!
La politica dei cartoni animati è finita. Arrivano i makers!

È giunto il momento di produrre da noi le tecnologie che le lobby dell’energia sporca hanno finora bloccato.
Ogni giorno impavidi ricercatori trovano soluzioni geniali per far funzionare meglio le cose, per produrre energia a basso costo, lavare la biancheria, muoversi, trasportare, vestirsi, cucinare…
Ma la maggioranza di queste invenzioni non arriva sul mercato perché non conviene alle Multinazionali del Dolore e ai Vampiri della Finanza.
Ti ricordi quando negli anni settanta ci dicevano che il fotovoltaico non poteva funzionare? Era s t r u t t u r a l m e n t e antieconomico.
Bugiardi putridi o stupidi congeniti! Ci hanno fatto perdere 40 anni!
Le Multinazionali del Dolore vendono merci scomode che hanno pure un cattivo odore. E portano sfiga perché le hanno costruite operai tristi e malpagati.
La filosofia dell’usa e getta ci ha fatto riempire le discariche ma noi abbiamo scoperto che possiamo riparare, aggiustate, riusare, prodotti che è idiota buttare via e che valgono miliardi di euro.
È il momento di dare un calcio alle macchine che si rompono in modo programmato per costringerci a ricomprarle.
È ora di dichiarare l’embargo contro le aziende che ti costringono a buttare via il carica batterie ogni volta che cambi telefono.
È tempo di boicottare le aziende che vendono frullatori che non puoi smontare con un normale cacciavite (usano apposta viti che richiedono cacciaviti che non trovi dal ferramenta!).
È ora di dire a questa gentaglia che vuole il profitto a costo che va contro il bene comune: non ci piace come pensate i prodotti, non ci piace come li costruite, non ci piace come trattate gli operai, non ci piace che ci prendiate per il culo.
È giunto il momento di costruirci le nostre auto, le nostre lavatrici, i nostri trattori, le nostre scarpe.

CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Renzi assassino! Prima di diventare premier uccide lo scaricabarile

Non sono d’accordo con Renzi su mille questioni. Ma non posso non gioire per quello che ha fatto al Senato.
È la prima volta che un politico dice: Se non ci riesco la colpa sarà solo mia.
Credo che questa frase abbia cancellato in un colpo solo un antico malcostume italiano.
Vi ricordate quel furbastro che disse che gli avevano comprato la casa a sua insaputa?
E quell’altro babbione che dopo aver scoperto un buco da decine di milioni di euro nella casse del suo partito, disse: come potevo saperlo, non sto mica lì a controllare i conti!
E quell’altro bietolone che disse: non sono riuscito a cambiare l’Italia perché non mi avete dato la maggioranza assoluta…
Questa dichiarazione di Renzi credo avrà una grande penetrazione non solo in politica. Non cambierà tutto subito, ma ci sono parole, idee dalle quali non si riesce più a tornare indietro. Dopo che le hai pronunciate iniziano a contaminare i pensieri diventando pietre di paragone non eludibili.
E ce n’è bisogno. E non solo in politica. Sono anni che me la prendo con questo vizio ignobile, diffuso nel nostro paese.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


M5S è la madre di tutti i disastri italiani!

Di chi è la colpa del debito pubblico? Chi causa la corruzione? Chi spreca i soldi dei cittadini? Beppe Grillo!

Chi tiene l’Italia sotto il giogo della burocrazia più folle? Chi impedisce che vengano approvate leggi contro l’economia mafiosa e l’evasione fiscale? Chi per 50 anni è restato insensibile di fronte al degrado del territorio nazionale che causa frane e alluvioni? Chi usa i soldi dei rimborsi regionali per comprarsi le mutande di cachemire, i proiettili per il fucile e i pranzi con le prostitute?
Chi ha rubato la marmellata? Beppe Grillo.

Notoriamente non sono un sostenitore del Movimento 5Stelle, non sono d’accordo con il suo programma, non condivido scelte tattiche, strategiche e linguaggio. E ho aspramente criticato le strizzatine d’occhio ai fascisti eccetera…
Ma quello che vedo oggi in giro mi sembra un attacco di fobia anti-M5S che sta tracimando il buon senso: siamo al tifo da squadra.
Situazione che fa il paro con i modi di alcuni sostenitori del M5S che ogni tanto sembra di essere in mezzo a una rissa tra interisti e milanisti.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Scegli quello che ti appassiona!

(Cosa sta succedendo ad Alcatraz, riassunto delle puntate precedenti).

Per il 2014 abbiamo deciso di impegnarci sull’autocostruzione, un movimento che tra l’autocostruzione di macchine, stampanti 3D, case, pannelli fotovoltaici sta conoscendo un’esplosione.
Quello dell’autocostruzione ci sembra un modo di pensare che ben combacia con le attività di gruppi d’acquisto, corsi e laboratori creativi che stiamo portando avanti da 32 anni.
Abbiamo pensato di metterci al  servizio di questa idea nel modo che sappiamo fare meglio, cioè mettendo in contatto persone interessate e fornendo informazioni e opportunità di formazione.
Stiamo quindi cercando contatti con gruppi di autocostruttori allo scopo di organizzare sia alcuni corsi: autocostruzione di una stampante 3D, progettazione di oggetti 3D, un laboratorio durante il quale costruire effettivamente una piccola casa in 3D, autocostruzione di macchinari agricoli (no 3D), autocostruzione di una casa di paglia (no 3D). Questi corsi, come tutti i corsi di Alcatraz, sono gratuiti per chi non ha soldi. Stiamo anche creando un collettivo di lavoro e scambio via web su questi temi (se ti interessa avere informazioni sulle future attività scrivi a  elena@alcatraz.it; usa questo indirizzo per avere informazioni e contatti anche per gli altri gruppi di lavoro, sotto elencati).
I corsi sull’autocostruzione fanno parte di un’iniziativa più vasta di Alcatraz e del Nobel per i Disabili allo scopo di formare professionalità e far nascere gruppi che lavorino a rete e che riescano a produrre reddito. Crediamo che nonostante la crisi ci siano molte possibilità di lavoro se si inventano nuovi modi di lavorare e fare impresa.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Crisi economica: ringraziamo in ginocchio Ratzinger, Monti, Grillo e la Merkel!

Dobbiamo imparare a ragionare con calma. Tagliare con l’accetta non conviene.

Innanzi tutto devo fare autocritica su Ratzinger.
Sono stato un suo acido detrattore… Non mi piaceva perché era un reazionario bacchettone, perché la sua ossessione per i cappellini era imbarazzante (avete di idea di quanto costava il cappellino che si fece fare a imitazione di non so quale Papa medioevale?) e perché assomigliava troppo al cattivissimo di Guerre Stellari.
Però dobbiamo ammettere che con la tripletta: indagine ufficiale segreta/dimissioni/elezione di Papa Francesco, ha fatto una cosa grande. Se non ci fosse stato il lavoro preparatorio di Ratzinger, Bergoglio non avrebbe potuto decapitare in quattro e quattr’otto i vertici della finanza vaticana, buttar fuori i Vescovi dalla villa facile e dare una raddrizzata etica e umanitaria alla Chiesa. Si tratta del più grande cambiamento nel mondo cattolico da secoli. Se ascoltate Radio Maria adesso sembra Lotta Continua!
Vogliono bene ai gay, comprendono i divorziati, predicano l’eguaglianza sociale e la tolleranza umanistica. Sembrano veramente persone che abbiano letto il Vangelo!
Papa Francesco è un grande ma è stato Ratzinger a mettergli un bazooka carico in mano!

A Coffee Break, su La 7 mi sono trovato di fronte Salvini che delirava sul fatto che l’Italia è in crisi perché c’è l’euro.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Stampanti 3D: contro l’obsolescenza programmata, fai da te!

Il trattore non si rompe se te lo costruisci da te!
Meccanica open source e stampa 3D.
È la fine del capitalismo.

Marcin Jakubowski è un giovane statunitense che si è messo a gestire una piccola fattoria. Ha comprato un trattore che dopo qualche tempo si è rotto e ha dovuto spendere parecchio per aggiustarlo. E dopo la prima rottura ce n’è stata una seconda. E lui è restato senza soldi. E ha iniziato a maledire l’idea perversa di costruire macchine studiate apposta per rompersi… Ed è diventato un nemico giurato dell’obsolescenza programmata. Poi sì è chiesto quanto gli sarebbe costato costruire un trattore che non si rompesse continuamente. Ha quindi creato un gruppo di ingegneri e meccanici su Wiki che si sono messi a studiare come costruire trattori veramente tosti.
Usando pezzi riciclati, un motore di seconda mano e strutture elementari in metallo ha realizzato con una settimana di lavoro il suo primo trattore.

Sicuramente non ha linee aggraziate e un profilo ammiccante… Hai presente il gioco del Meccano? Uguale. Solo molto più grosso. Angolari d’acciaio traforati e vitoni, ma è veramente efficiente e costruito con una solidità esagerata. Gli è costato 12mila dollari!

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Caro lettore pessimista, non sono d’accordo con te!

Dal sondaggio del Fatto emerge una visione tragica del futuro. Ma perché siete così negativi? Già me li vedo i commenti: come fai a dire che la situazione migliora, cazzone, non vedi le famiglie in miseria e il 42% di giovani disoccupati? Certo che li vedo. E se mi chiedessero com’è la situazione risponderei: “Di merda!”

Ma la domanda è un’altra: “La crisi è alle nostre spalle?” E su questo, scusate, ma non ci sono dubbi. L’Italia non farà bancarotta.  Il motivo è semplice: l’Italia è una nazione troppo ricca per fallire! Certo i nostri molti politici e imprenditori pasticcioni e corrotti e i nostri mafiosi hanno fatto di tutto per spolparsi il cosciotto… E ancora ci danno dentro… Ma come si può pensare che una nazione che butta 500 miliardi di euro all’anno in evasione fiscale, corruzione, inefficienza, burocrazia e mafia non riesca a risparmiarne 100 per mettere a posto le finanze e dare aiuto a chi è in miseria?

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Religione: ne sta nascendo una nuova. Laica

Non crediamo in un Dio ma neanche che la vita sia solo un‘occasione per fare shopping

Nella storia del Movimento Operaio c’è sempre stata una corrente minoritaria che non sognava solo una società economicamente più equa ma anche una società nella quale gli umani potessero soddisfare il desiderio di qualche cosa che potremmo chiamare trascendenza o spiritualità.
Marx parlava di pane e rose.
Oggi il Nuovo Movimento Progressista ha messo al centro del suo sogno le rose.
Ho usato la parola ‘Trascendenza’, vorrei chiarire cosa intendo.
Mi riferisco allo stato d’animo che sperimenti, ad esempio, guardando il tramonto. Tutti dicono che amano il tramonto ma la maggioranza dei terrestri guarda il tramonto, dice “che bello” scatta una foto col cellulare e se ne va.
Credo che il principale confine tra chi è parte di questo Nuovo Movimento e chi sta altrove con la testa, sia proprio il valore che diamo a cose come guardare il tramonto, contemplare un’opera d’arte, assaporare un piatto di spaghetti, osservare un bambino giocare, dare da bere alle piante, far l’amore, raccontare una storia, ascoltare una storia, passeggiare in silenzio con un essere umano o con un gatto.
Queste esperienze ti muovono qualche cosa dentro? Provi sensazioni gradevoli, di stupore e vertigine?

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO