fatto quotidiano

Roma, viva il M5s! Ma qualche cosa deve cambiare

Beppe Grillo Virginia Raggi

Il Movimento ha cambiato lo scenario della politica italiana.
Finalmente la Casta si è trovata a fare i conti con una forza politica in grado di contrastarla. Se non ci fosse stato il M5S a dare una risposta civile alla corruzione ci saremmo trovati con un Salvini o un altro Trump italiano come più votato.
E da quando i cittadini hanno dato la fiducia al M5S hanno messo in moto un sistema di controllo sulle scelte degli organismi decisionali dello Stato.
Per la prima volta un gruppo di eletti ha deciso di tagliarsi lo stipendio e restituirlo alla società, per la prima volta un gruppo politico ha rinunciato ai finanziamenti pubblici…
E se andiamo a vedere cosa è successo a Roma per la prima volta una dirigente di un gruppo politico, Roberta Lombardi, ha denunciato pubblicamente la pericolosità di un gruppo interno alla sua stessa organizzazione (Marra e compagnia) dopodiché è andata dai magistrati facendo seguire alle parole un esposto. È la prima volta che un esponente di un gruppo politico rinuncia a “tacere per il bene dell’organizzazione”…
E se c’è chi si stupisce del fatto che la Raggi sia in difficoltà… beh…

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Referendum, ora che abbiamo vinto ci occupiamo di chi non arriva a fine mese?

Referendum Jacopo Fo Fatto Quotidiano

Mi hanno insegnato che i progressisti, prima di tutto, si occupano della gente.
Il movimento progressista in Italia ha una doppia natura: c’è chi è convinto che il centro dell’iniziativa debba essere parlamentare ed elettorale: dobbiamo vincere i referendum e le elezioni e avere quindi il potere per cambiare le cose.
Una minoranza invece crede nella centralità dell’azione diretta. Le battaglie principali si conducono laddove c’è gente in difficoltà e dove si possono sviluppare le opportunità culturali, di vita e di lavoro.
Renzi, come Berlusconi è riuscito a fare un grande gioco di prestigio: diventare il centro del mondo. La maggioranza delle energie dell’opposizione progressista sono state spese per attaccare Renzi.
Siamo di fronte a due visioni diverse. L’Italia è malata e i progressisti sono divisi sulla cura migliore.

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Trump, a farlo vincere sono state le promesse orali di Madonna?

Trump, a farlo vincere sono state le promesse orali di Madonna?

Luigi Zingales, sul NYT, ha consigliato alla sinistra Usa di non fare come l’opposizione italiana a Berlusconi.
Ha scritto che attaccare Trump soprattutto sul piano della sua vita privata non serve. Anzi lo rafforza. Bisogna contestare i suoi programmi e proporre alternative.
Ha ragione: Berlusconi come Trump hanno tratto grande vantaggio dall’essere stati demonizzati sul piano personale. I progressisti sono ammalati di moralismo, credono che gli elettori si rifiuteranno di votare un candidato IMPRESENTABILE. La storia ha dimostrato che, al contrario, più ci si scaglia contro un leader sul piano personale, più diventa un personaggio… E la gente adora i personaggi. E li vota. È una sindrome televisiva.

Per capire la vittoria di Trump bisogna andare a misurare lo spazio che ha avuto su internet e i media: uno spazio enorme, molto più vasto di quello della Clinton.

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La maledizione di San Gennaro e i comunisti

Dopo che alcuni disgraziati hanno rubato le offerte a San Gennaro (13mila euro), il sindaco Luigi De Magistris ha dichiarato che è meglio che i ladri restituiscano il malloppo perché “porta male rubare al Santo”.
Questa dichiarazione mi ha fatto molto pensare. Non so se De Magistris sia credente, ateo o addirittura comunista, fatto sta che ha usato parole molto precise. Non ha detto: “Se non restituite i soldi Dio vi punirà!”, ha detto “porta male“.
C’è una differenza enorme! Minacciare la punizione divina sarebbe cosa logica per un cristiano mentre dire “porta male” è una dichiarazione che va bene anche per atei, comunisti e mangiapreti. Con le parole “porta male” infatti non si fa riferimento a una punizione divina ma alla ben più terribile e terrena punizione della sfiga. Non siamo sul terreno della religione ma della scaramanzia.
Incredibilmente in Italia, dopo duemila anni di cattolicesimo dominante (e spesso cattivo con gli eretici) sopravvive in modo potente l’antico retaggio dello sciamanesimo animista delle culture matriarcali.

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Fare la figura del fesso a Matera

Fare la figura del fesso a Matera

E' una delle città più belle del mondo, unica.
Non a caso è diventata Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco e Capitale Europea della Cultura 2019.
Ci sono andato con Eleonora per una vacanza romantica. La vista sulla città vecchia (i Sassi) all’alba è qualche cosa che si sposa deliziosamente con sdilinquimenti emozionali… Sublime.
Meraviglioso! E il cibo pure. All’Osteria Pico ho assaggiato i peperoni secchi fritti nell’olio d’oliva vero che sono da arresto immediato!
Cammini per le stradine, in mezzo alle case scavate nel tufo, ed è una specie di massaggio al cervello. Tutto perfetto.
Siccome però volevo vantarmi con Eleonora e sedurla un po’, ho cercato di fare bella figura per via che io Matera l’avevo studiata prima. Così le facevo da Cicerone narrando di neolitico e paleocristiani. Siamo così andati a visitare la ricostruzione di come erano i Sassi una volta e mi sono trovato di fronte alla miseria nera nella quale si viveva lì fino a 60 anni fa, intere famiglie dividevano un’unica grotta buia e angusta con asino, maiale, pecore e galline. Sicuramente meritevole che si racconti la condizione disumana del recente passato. Ma io volevo anche far vedere a Eleonora la genialità della culture matriarcali antichissime. Quindi mi sono avvicinato alle guide, giovani fanciulle avvenenti, chiedendo: “Dove si può vedere il sistema idrico dei sassi con la condensazione dell’acqua?”

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Terrorismo, mi tocca ringraziare Alfano! (E, in quanto comunista, mi fa soffrire)

ANGELINO ALFANO

È duro da ammettere.
A guardarlo Alfano non sembrerebbe una persona intelligente. La natura con lui è stata un po’ confusionaria. Alcune delle persone più belle del pianeta sono frutto di incroci etnici, che danno forma a fenomeni rari e straordinari, tipo le ragazze con i riccioli neri e gli occhi celesti.

Ma con Alfano il mix etnico ha preso la mano: labbroni africani, naso arabo, zigomi vichinghi, cranio longobardo. Un casino! E per giunta non ha certo delle belle gambe! (Che per un ministro ormai sono un elemento essenziale)
Ma a dispetto dell’infelice aspetto, Alfano sta dimostrando di possedere tutto del genio italico, la freddezza del Machiavelli, la lungimiranza di Cavour, la determinazione di Garibaldi.

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