fatto quotidiano

Siccità: non piove, Raggi ladra! (Ma il cambiamento climatico cosa c’entra?)

Siccità: non piove, Raggi ladra! (Ma il cambiamento climatico cosa c’entra?)
Sinceramente sono scioccato dal cumulo di informazioni sbagliate a proposito della siccità. Da una parte è tutto un rimpallo di responsabilità: è colpa di Acea se Roma avrà l’acqua razionata, è colpa di qualcun altro se molti comuni laziali sono già al razionamento. Dall’altra parte, sembrano tutti d’accordo sul fatto che il colpevole numero uno sia il cambiamento climatico.
Anche molti ecologisti lo dicono. E anzi, sembrano proprio contenti che alla fine sia chiaro a tutti che è necessario smetterla di bruciare petrolio e carbone inquinando il mondo. I fatti ci danno ragione, evviva!
Le cose non stanno così.
Fermo restando che se non vogliamo che la vita umana su questo ridente pianeta finisca, dobbiamo cambiare sistema: il disastro della siccità è figlio solo in parte del cambiamento climatico. Il centro della questione in questo caso è un altro: il nostro sistema idrico è a pezzi.
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Ecofuturo 2017, abbiamo le tecnologie per vincere la guerra all’inquinamento

Ecofuturo 2017, abbiamo le tecnologie per vincere la guerra all’inquinamento

Ecofuturo 2017: fotovoltaico batte carbone! Il monumento funebre all’aratro e il tramonto del gasolio.

A Padova, 12/16 luglio al Fenice Green Energy Park (un posto pazzesco!)

L’idrico non è ancora riuscito ad arrivare sotto il prezzo del gas e del carbone ma il fotovoltaico e l’eolico ci sono riusciti. Il crollo del prezzo degli impianti ha decapitato le tecnologie concorrenti. Nei climi più caldi il costo del kilowatt dal sole ha battuto quello del carbone e del gas arrivando, nelle grandi aste, a 3 centesimi di dollaro per kW. E si prevede che nei prossimi 10 anni il fotovoltaico batterà il carbone anche nei climi temperati. Il pianeta ha vinto. È il giro di boa.

Fino a quando le tecnologie rinnovabili costavano più delle fossili si doveva sperare solo nella bontà d’animo delle persone. Adesso sono i soldi a parlare. E questo non riguarda solo la produzione di energia. Ci sono decine di tecnologie ormai mature che sono sull’orlo di invadere il mondo.

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Siate mansueti! (E affamati e folli)

Siate mansueti! (E affamati e folli)

Da sempre i mansueti sono considerati paurosi, emotivamente frigidi, troppo prudenti, addomesticati. Un po’ dei vermi insomma. Va beh, a Gesù i mansueti stavano simpatici. Ma Gesù non possiamo dire che fosse uno normale. Essere figli di Dio è un po’ un trauma che non ti riprendi più. Invece c’aveva proprio ragione.

Essere mansueti è una gran qualità. Innanzi tutto per essere mansueti bisogna essere impegnati ad ascoltare le sensazioni che ti dà vivere su questo pianeta molto particolare. La mansuetudine si alimenta col fatto che sei troppo impegnato ad ascoltare quello che succede e non c’hai tempo per urlare, anche perché se urli non senti l’eco del mare e allora cosa vivi a fare?

E poi, per essere mansueti, bisogna dedicarsi a ragionare. Che per molti è una vetta inarrivabile. Farsi domande scomode, tipo: che me ne viene a trattare male questo imbecille pezzo di merda in preda alle sue convulsioni mentali mentecatte?

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Sesso, dove gode il maschio? Il piacere censurato

Sesso, dove gode il maschio? Il piacere censurato

Verrebbe da pensare che in una società dominata dagli uomini si sappia tutto del piacere maschile, ma non è così.

Grazie al movimento femminista degli anni ’70, con milioni di donne che manifestavano e urlavano slogan su argomenti intimi si è scoperta l’esistenza del clitoride e di altre meraviglie femminee.

Ma siccome non c’è mai stato un movimento femminista maschile, pochi sanno che anche noi abbiamo il clitoride. Ancora oggi certe informazioni si trovano difficilmente persino sui manuali di educazione sessuale. Ma se non mi dici dove l’uomo prova il piacere maggiore, che educazione sessuale è?

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Terrorismo: amici pacifisti, siamo forse malati?

Terrorismo: amici pacifisti, siamo forse malati?

È successo qualche cosa. Ci siamo distratti un attimo e quando abbiamo riaperto gli occhi tutto era digitale. Ho la sensazione che il Movimento Pacifista abbia perso un po’ il senso delle cose flesciato dalla realtà virtuale.

Nell’era dei telefonini certe frasi come: terrorismo capitalista, sono desuete. I terroristi sono gli estremisti islamici, la borghesia non è più assassina, è digitale, connessa, sta sul cloud, sulla nuvola, eterea, immateriale.
Invece bisogna proprio riaffermare certe parole, dure, vecchie, ma vere.
E guardare a quel che sta succedendo al di fuori del nostro smartphone.

Il mondo è cambiato in meglio, i manganelli sono più morbidi qui da noi. Ma come dicevano quei due geni di Engels e Marx: se il capitalismo in Europa gira ben vestito in Africa va in giro nudo.

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Sesso, il punto G è vivo e lotta insieme a noi. Per trovarlo basta fare ginnastica

Tempo fa scrissi un post a proposito del Punto G che raccolse le critiche del dottor Puppo, blogger de ilfattoquotidiano.it.
Peraltro da più parti arriva una campagna di demolizione verso questo aspetto dell’anatomia femminile. Si ha notizia di un’assemblea di mille donne che avrebbero sostenuto all’unanimità l’inesistenza di questo tempio del piacere femmineo.
Stamattina ho telefonato al professor Jannini, esimio ricercatore nonché primo a fotografare l’area in questione dimostrando la sua esistenza.
Gli ho detto: “Emanuele, ma il Punto G esiste ancora o l’avete perso?”.
Ho tirato un sospiro di sollievo quando mi ha confermato che è ancora lì: “Ma mi si dice che avete ritrattato!”, gli ho detto. E lui: “Ma per niente!” e mi ha spiegato che un coacervo di ricercatrici e ricercatori ha soltanto deciso di non utilizzare più la definizione di “punto G”, in quanto hanno verificato che questo nome induce alcuni a un’idea fuorviante: “Molti si aspettano di trovare un pulsante da schiacciare”.
Si parla quindi di “area” più che di “punto”. Ma la sostanza resta immutata. E allora, dirà qualcuno, com’è che addirittura mille donne hanno dichiarato di non averlo trovato?

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Crisi e burocrazia, scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti

 

Sicuramente Berlusconi è stato odiato in modo smisurato. Ma questo odio ha scelto di non travalicare alcuni limiti.
Ad esempio, non è mai stata condotta una campagna incisiva sul fatto che le aziende del presidente del Consiglio possedessero due reti televisive pornografiche a pagamento e un casinò online. Credo che sarebbe stato uno shock per i suoi cattolici elettori.

Parto da questa osservazione perché il tema del post è l’efficacia limitata dell’azione dei progressisti. Prova ne è che Berlusconi è durato 20 anni e se ne è andato solo dopo aver dato il colpo di grazia all’economia. E nonostante questo, è raro che si rinfacci alle destre il disastro che hanno realizzato. Se i progressisti avessero più senso pratico in ogni dibattito televisivo, qualunque cosa dicano gli esponenti delle destre dovremmo sentir rispondere: con che faccia mi parli, dopo che avete condotto l’Italia al tracollo economico?

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Da Celebrity MasterChef ai Trattati di Roma, notizie da ogni mondo

Da Celebrity MasterChef ai Trattati di Roma, notizie da ogni mondo

Notiziona

I capi di stato europei sbagliano a firmare il trattato e le firme finiscono una sull’altra. La Merkel accusa il presidente di Cipro: ha cominciato lui a invadere lo spazio della Francia! Ma come cazzo pensate che ci esca un’Europa migliore se non sono neanche capaci di firmare nello spazietto giusto?

Notiziona da prima pagina

La Cucinotta scoppia a piangere perché quel che ha cucinato disgusta gli chef. Orde di fans della Cucinotta, sessualmente invasati, danno la caccia a Cannavacciuolo. E poi vediamo se si mette a dare paccheri sul coppino.

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Grande quiz: se non sai rispondere non meriti un’Italia migliore (mica cavoli)

Grande quiz: se non sai rispondere non meriti un’Italia migliore (mica cavoli)

Se invece sai le risposte, sei una mitica avanguardia degli italiani di domani.

Perché, diciamolo, siamo preda di una casta corrotta, infingarda e incapace, ma è pur vero che c’abbiamo milioni di connazionali che pensano che tutto è loro dovuto senza fare un cazzo: non si informano, non riflettono sui problemi, non verificano le storie, prendono posizione sulla base di luoghi comuni e idee preconcette (e antiche nel senso peggiore del termine). E questi svaporati civili oltre a mugugnare sul Web, e mettere “mi piace” a cazzo dovunque sentano un tiramento pelvico, non fanno un’emerita minchia di concreto, di fattivo. Solo rutti e scoregge sociali.
Quindi cominciamo con le domande. Rullo di tamburi per favore:

L’Italia possiede l’80% del patrimonio artistico mondiale? Oppure c’ha poco più del 10%?

La corruzione in Italia si mangia 6 miliardi all’anno o 60 miliardi?

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Spiritualità, il razionalismo ha rotto i coglioni

Spiritualità, il razionalismo ha rotto i coglioni

È ormai scientificamente dimostrato che esiste una zona cerebrale adibita specificamente alla produzione di sensazioni estatiche e al senso di appartenenza, a qualche cosa che ci pervade e ci innalza dandoci la sensazione di far parte di un tutto dominato dall’amore e dalla pietà e dotato di una progettualità rigogliosa, fantasiosa, stupefacente. Cioè il senso del sacro è fisiologico: a fianco delle pulsioni primarie (identificare, attaccare, fuggire, nascondersi) ne esiste una quinta: contemplare.

Immagino già, che mentre stai leggendo pensi: ecco, gli è presa la botta mistica e si è convertito al cristianesimo oppure vuol mettersi a fare l’indù zen!
Invece no. Ma osservo, che i roghi dell’Inquisizione, la caccia alle streghe e l’insistente bigottismo di parte dei fedeli di tutte le religioni hanno generato un muro contro muro tra credenti e atei che si è radicalizzato portando noi atei a rifiutare in blocco qualunque concetto sia “inerente” alla fede. Tocca fare un restyling di questa rigidità cresciuta nel dolore delle persecuzioni contro gli eretici.

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