fatto quotidiano

‘Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia’, come vi racconto i miei genitori

‘Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia’, come vi racconto i miei genitori

Negli ultimi mesi mi sono dedicato a intervistare decine di persone che hanno lavorato o che erano amiche dei miei genitori. È stata un’esperienza molto emozionante. Ho trovato grandissimo affetto nei loro confronti e storie inedite anche per me. E ho scoperto aspetti del loro carattere che non conoscevo.

Ad esempio Cochi Ponzoni mi ha raccontato di quando un giorno, sulla spiaggia di Cesenatico, erano insieme a Enzo Jannacci e Renato Pozzetto e mio padre si mette a scrutare il mare e poi indica un punto all’orizzonte ed esclama: “Guardate, laggiù, una nave sta affondando!“. Gli altri tre capiscono il gioco al volo e si mettono a indicare anche loro: “Sì, laggiù. Guardate!”. In pochi minuti una piccola folla si riunisce e si scatena un’allucinazione collettiva… Non pensavo che mio padre da giovane fosse così poco serio!

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Dal 13 febbraio alle 21.15 su Rai5

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Vorrei essere Donald Trump

Vorrei essere Donald Trump

Siete entusiasti?
Lo so che vi alzate la mattina urlando di gioia: “Grazie a Dio, c’è Donald Trump!”.

Va beh… Alcuni hanno paura, perché si mormora che Trump si masturbi sulla valigetta blindata col pulsante rosso della guerra nucleare… Lo so che fa piangere vedere come tratta Melania, lo so che è un evasore fiscale neofascista, razzista, xenofobo al comando del più grande esercito della storia… Ma bisogna saper vedere il bicchiere mezzo pieno! Suvvia!
Cazzo ragazzi, se siete di sinistra come minimo dovete avere un orgasmo al giorno! Ma li avete visti i manifestanti anti-Trump? Avete visto le ragazze in corteo?

Adesso non venitemi a dire che le ragazze in corteo non c’entra se sono più o meno belle… Che palle, qui col politically correct non si può dire niente… Mi spiego: le ragazze belle nei cortei sono un essenziale marcatore dello stato di salute del movimento. Più il Movimento è all’attacco, più belle ragazze in corteo.

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Donald Trump, aiuto! E’ panico generalizzato?

Donald Trump

Inizia una nuova epoca. La paura serpeggia. Un esagitato sessomaniaco alla Casa Bianca. Terrorismo, migrazioni di massa, povertà in aumento, corruzione. E la Raggi che entra con una mazza da baseball nella cristalleria dei nostri sogni.

È uno di quei momenti dei quali faresti volentieri a meno. Ci eravamo abituati a pensare al futuro come un difficile cammino verso il meglio. Vi ricordate l’emozione quando Obama divenne presidente? Era il grande, epocale cambiamento dei parametri di pensiero. E adesso guardate chi c’è nello Studio Ovale.

Mi ricordo nel ’77, discutendo con mio padre e due amici della mia età. Eravamo sconfortati, era ormai chiaro che non mancavano pochi mesi e neanche pochi anni al crollo dell’Impero del Male e all’avvento del Mondo Nuovo. Mio padre tirò fuori una pagina di Bertold Brecht…

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Roma, viva il M5s! Ma qualche cosa deve cambiare

Beppe Grillo Virginia Raggi

Il Movimento ha cambiato lo scenario della politica italiana.
Finalmente la Casta si è trovata a fare i conti con una forza politica in grado di contrastarla. Se non ci fosse stato il M5S a dare una risposta civile alla corruzione ci saremmo trovati con un Salvini o un altro Trump italiano come più votato.
E da quando i cittadini hanno dato la fiducia al M5S hanno messo in moto un sistema di controllo sulle scelte degli organismi decisionali dello Stato.
Per la prima volta un gruppo di eletti ha deciso di tagliarsi lo stipendio e restituirlo alla società, per la prima volta un gruppo politico ha rinunciato ai finanziamenti pubblici…
E se andiamo a vedere cosa è successo a Roma per la prima volta una dirigente di un gruppo politico, Roberta Lombardi, ha denunciato pubblicamente la pericolosità di un gruppo interno alla sua stessa organizzazione (Marra e compagnia) dopodiché è andata dai magistrati facendo seguire alle parole un esposto. È la prima volta che un esponente di un gruppo politico rinuncia a “tacere per il bene dell’organizzazione”…
E se c’è chi si stupisce del fatto che la Raggi sia in difficoltà… beh…

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Referendum, ora che abbiamo vinto ci occupiamo di chi non arriva a fine mese?

Referendum Jacopo Fo Fatto Quotidiano

Mi hanno insegnato che i progressisti, prima di tutto, si occupano della gente.
Il movimento progressista in Italia ha una doppia natura: c’è chi è convinto che il centro dell’iniziativa debba essere parlamentare ed elettorale: dobbiamo vincere i referendum e le elezioni e avere quindi il potere per cambiare le cose.
Una minoranza invece crede nella centralità dell’azione diretta. Le battaglie principali si conducono laddove c’è gente in difficoltà e dove si possono sviluppare le opportunità culturali, di vita e di lavoro.
Renzi, come Berlusconi è riuscito a fare un grande gioco di prestigio: diventare il centro del mondo. La maggioranza delle energie dell’opposizione progressista sono state spese per attaccare Renzi.
Siamo di fronte a due visioni diverse. L’Italia è malata e i progressisti sono divisi sulla cura migliore.

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Trump, a farlo vincere sono state le promesse orali di Madonna?

Trump, a farlo vincere sono state le promesse orali di Madonna?

Luigi Zingales, sul NYT, ha consigliato alla sinistra Usa di non fare come l’opposizione italiana a Berlusconi.
Ha scritto che attaccare Trump soprattutto sul piano della sua vita privata non serve. Anzi lo rafforza. Bisogna contestare i suoi programmi e proporre alternative.
Ha ragione: Berlusconi come Trump hanno tratto grande vantaggio dall’essere stati demonizzati sul piano personale. I progressisti sono ammalati di moralismo, credono che gli elettori si rifiuteranno di votare un candidato IMPRESENTABILE. La storia ha dimostrato che, al contrario, più ci si scaglia contro un leader sul piano personale, più diventa un personaggio… E la gente adora i personaggi. E li vota. È una sindrome televisiva.

Per capire la vittoria di Trump bisogna andare a misurare lo spazio che ha avuto su internet e i media: uno spazio enorme, molto più vasto di quello della Clinton.

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La maledizione di San Gennaro e i comunisti

Dopo che alcuni disgraziati hanno rubato le offerte a San Gennaro (13mila euro), il sindaco Luigi De Magistris ha dichiarato che è meglio che i ladri restituiscano il malloppo perché “porta male rubare al Santo”.
Questa dichiarazione mi ha fatto molto pensare. Non so se De Magistris sia credente, ateo o addirittura comunista, fatto sta che ha usato parole molto precise. Non ha detto: “Se non restituite i soldi Dio vi punirà!”, ha detto “porta male“.
C’è una differenza enorme! Minacciare la punizione divina sarebbe cosa logica per un cristiano mentre dire “porta male” è una dichiarazione che va bene anche per atei, comunisti e mangiapreti. Con le parole “porta male” infatti non si fa riferimento a una punizione divina ma alla ben più terribile e terrena punizione della sfiga. Non siamo sul terreno della religione ma della scaramanzia.
Incredibilmente in Italia, dopo duemila anni di cattolicesimo dominante (e spesso cattivo con gli eretici) sopravvive in modo potente l’antico retaggio dello sciamanesimo animista delle culture matriarcali.

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Fare la figura del fesso a Matera

Fare la figura del fesso a Matera

E' una delle città più belle del mondo, unica.
Non a caso è diventata Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco e Capitale Europea della Cultura 2019.
Ci sono andato con Eleonora per una vacanza romantica. La vista sulla città vecchia (i Sassi) all’alba è qualche cosa che si sposa deliziosamente con sdilinquimenti emozionali… Sublime.
Meraviglioso! E il cibo pure. All’Osteria Pico ho assaggiato i peperoni secchi fritti nell’olio d’oliva vero che sono da arresto immediato!
Cammini per le stradine, in mezzo alle case scavate nel tufo, ed è una specie di massaggio al cervello. Tutto perfetto.
Siccome però volevo vantarmi con Eleonora e sedurla un po’, ho cercato di fare bella figura per via che io Matera l’avevo studiata prima. Così le facevo da Cicerone narrando di neolitico e paleocristiani. Siamo così andati a visitare la ricostruzione di come erano i Sassi una volta e mi sono trovato di fronte alla miseria nera nella quale si viveva lì fino a 60 anni fa, intere famiglie dividevano un’unica grotta buia e angusta con asino, maiale, pecore e galline. Sicuramente meritevole che si racconti la condizione disumana del recente passato. Ma io volevo anche far vedere a Eleonora la genialità della culture matriarcali antichissime. Quindi mi sono avvicinato alle guide, giovani fanciulle avvenenti, chiedendo: “Dove si può vedere il sistema idrico dei sassi con la condensazione dell’acqua?”

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Terrorismo, mi tocca ringraziare Alfano! (E, in quanto comunista, mi fa soffrire)

ANGELINO ALFANO

È duro da ammettere.
A guardarlo Alfano non sembrerebbe una persona intelligente. La natura con lui è stata un po’ confusionaria. Alcune delle persone più belle del pianeta sono frutto di incroci etnici, che danno forma a fenomeni rari e straordinari, tipo le ragazze con i riccioli neri e gli occhi celesti.

Ma con Alfano il mix etnico ha preso la mano: labbroni africani, naso arabo, zigomi vichinghi, cranio longobardo. Un casino! E per giunta non ha certo delle belle gambe! (Che per un ministro ormai sono un elemento essenziale)
Ma a dispetto dell’infelice aspetto, Alfano sta dimostrando di possedere tutto del genio italico, la freddezza del Machiavelli, la lungimiranza di Cavour, la determinazione di Garibaldi.

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Censura Rai, le caviglie di Mercalli sono bellissime! E i suoi occhi azzurri…

Censura Rai, le caviglie di Mercalli sono bellissime! E i suoi occhi azzurri…

Attori, presentatori, cantanti, stanno dimostrando di avere la schiena dritta!

Hanno guardato le sfolgoranti cosce di Mercalli, hanno meditato sulla perfezione sensuale dei gomiti di Giannini, hanno sospirato rapiti per le rotule di Lillo e le dita affusolate di Greg e si son detti: “Tutta questa bellezza procace merita che noi ci si schieri contro la censura! Come possiamo restare indifferenti!?! Han persino spostato “Caterpillar” e “Un giorno da pecora“, è una vergogna!”

E così è partito un grande tam tam, negli studi televisivi, nei teatri, nelle redazioni dei giornali: “No pasaran! Non possiamo permettere che cotanta bellezza venga censurata! Vogliamo un’informazione pluralista! Lotteremo per la biodiversità culturale!”

E così, nel giro di un paio di giorni, i censurati e gli spostati Rai, sono stati ospitati da decine di programmi televisivi e radiofonici, e si son visti offrire rubriche a iosa sui giornali!

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