Apertura definitiva di MuseoArchivioLaboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo

COMUNICATO STAMPA

Apertura definitiva di MuseoArchivioLaboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo

Siamo felici di poter annunciare che tra gennaio e febbraio 2018 verrà riaperto al pubblico il Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo, custodito dal 2016 presso l’Archivio di Stato di Verona, per essere condiviso attraverso le numerose attività culturali, formative, interdisciplinari che stiamo organizzando, con scuole, università, accademia, associazioni, appassionati in genere.

Per l’occasione la Compagnia Teatrale Fo Rame (C.T.F.R.), insieme all'Archivio di Stato di Verona e al MIBACT, sta preparando un evento con la partecipazione di giovani allievi e artisti per raccontare LA NECESSITÀ DELL’ARTE OGGI, in omaggio alla coppia Fo Rame e per ricordare i 20 anni dal conferimento Nobel per la Letteratura a Dario Fo (1997-2017).

Le buone notizie per l’anno nuovo non sono finite: gli spazi di Archivio MusALab Franca Rame Dario Fo saranno ampliati con la sede aggiuntiva di palazzo di Corte Dogana, ex Dogana delle merci di terra.
 In Corte Dogana, appena terminati i lavori di restauro, la Compagnia Teatrale Fo Rame con MusALab allestirà uno spazio più prettamente performativo che possa vivere di mostra e laboratori di arti, mestieri e memoria, tra arte e spettacolo, dove la memoria, nella lezione di Dario Fo e Franca Rame, vive nel presente, interroga il passato per immaginare il futuro. 

Il 10 dicembre 1997 è stato consegnato il premio Nobel per la Letteratura a Dario Fo “che nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati”.

Dario Fo a Verona il 23 marzo 2016 ha inaugurato il Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo presso l’Archivio di Stato di Verona con il Ministro Dario Franceschini, insieme alla grande partecipazione cittadina e di chi era lì giunto da ogni dove.
Dal giorno dell’inaugurazione dell’Archivio MusALab la Compagnia Teatrale Fo Rame ha organizzato incontri di studio e laboratori creativi cercando di seguire l’insegnamento dei maestri Dario Fo e Franca Rame che ci raccomandavano di offrire “l’arte in pasto ai giovani”. Con la riapertura degli spazi presso l’Archivio di Stato, la consegna della sede aggiuntiva a palazzo di Corte Dogana e la progettazione delle attività per il 2018, è proprio in questa direzione il nostro impegno oggi.
Noi crediamo che lo sviluppo possibile di conoscenza, il coinvolgimento delle nuove generazioni, oggi risieda nell’incontro tra arte e vita quotidiana. La capacità di immaginare il futuro si gioca nel confronto con i linguaggi dell’arte.

Per maggiori informazioni:
archivioctfr@francarame.it
www.archivio.francarame.it
 

 

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Un albero di Natale dalle cozze

Le reste sono retini di plastica di vari colori e vengono utilizzate negli allevamenti di cozze. Capita di trovarli anche sulle spiagge. Ebbene, a Capojale, Foggia, un gruppo di volontari ne ha raccolte oltre 6000 e ci hanno fatto l’albero di Natale di Cagnano Varano.  E’ alto più di 8 metri ed è stato montato all’ingresso del paese vicino alla sede del Comune.
E’ bellissimo.

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Storie di ladri distratti


Una coppia partecipa al party aziendale di una società di comunicazione e a fine serata decide di portarsi via un ricordo della festa: un divano e due sedie.
Non li avrebbero mai presi se non fossero stati ripresi dalle telecamere interne e in più lei non avesse perso lo smartphone nella foga della fuga.
Tutto sarebbe passato sotto silenzio se non fosse che il video del furto è andato in rete e sono ancora lì tutti che ridono.
(Fonte: Ansa)

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Con i migliori auguri di Buon Natale…

Pietro Baldassari, 75enne di Tofori (Lucca), ha ricevuto dall’Enel una bolletta 1.200.040,48 euro, un milione e 200mila!!!
“Forse mi sono dimenticato accesa la luce in cantina” il primo commento del signor Baldassari.
L’Enel ha subito ammesso l’errore tecnico in fase di telelettura e ha bloccato la fattura in attesa dell’emissione di quella corretta. Da 455.893 euro?
(Fonte: Luccaindiretta.it)

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Superman si è schiantato

Dal nuovo libro di Jacopo Fo: Superman si è schiantato che potete acquistare qui senza spese di spedizione.

L’universo è MOVIMENTO. Ti ama. Ma tu cerca di sbrigarti
Già qualcuno che aveva neuroni più svegli dei miei, ebbe a dire che su questa terra niente sta fermo. Ma non solo tutto si muove costantemente: evolve addirittura!
Se ti fermi un istante a contemplare la storia della vita sul pianeta, ti salta subito all’occhio che esiste una forza spaventosa che spinge verso l’evoluzione. È come se la natura fosse insaziabilmente
desiderosa di nuove forme, nuovi gesti, nuovi colori e storie.
All’inizio ha creato un universo che dire che è immenso è poco. Già ci sembrava grande quando ci vedevamo al centro di una sterminata galassia composta da miliardi di stelle. Poi si è visto che di galassie ce ne sono decine. Solo nell’ultimo mezzo secolo siamo diventati certi del fatto che ci sono miliardi di galassie. Ma evidentemente l’immensità dell’universo non bastava. Ed è nata la vita. All’inizio c’erano solo microorganismi che non facevano sesso ed era una palla mortale. Per riprodursi si scindevano! E non credo che fosse piacevole. E poi le due parti della scissione erano uguali. Non c’era varietà. Ma quando, dopo qualche centinaio di milioni di anni, questi microorganismi avevano fatto tutto quello che era possibile fare migliaia di volte, si è compiuto un folgorante salto evolutivo fantasmagorico: il sesso. Una cosa complicatissima:
1. devi costruirti un organo sessuale
2. devi trovare una creatura che se lo sia fabbricato con una forma compatibile con la tua.
Miliardi di miliardi di microorganismi giravano con il membro in mano cercando un posto dove metterlo! E andarono avanti così per secoli prima di riuscirci. La riproduzione sessuata moltiplicò per migliaia di volte la possibilità che nascessero figli diversi dai genitori. E lì c’è stato uno scatenamento: petali di fiori, piante carnivore, sputacchi galattici, ali, piume, peli, squame. Gente sugli alberi, sotto gli alberi, sott’acqua, sotto terra, in cielo. Sessi grandi, doppi, tripli. Tripli? Sì, le papere ne hanno
tre. Una passera a tre vie. Un paio di vagine le usano se l’amante gli fa sesso ma ha il becco da pirla e non vogliono farci i paperini insieme.
La terza passera serve per la fecondazione e la usano solo con quelli con gli occhi dolci che recitano Prevert e gli portano il caffè nello stagno.
Dimmi una caratteristica assurda per un animale e ti dico che c’è . Cosa vuoi? Cavallette giganti? Gente che si mangia il partner dopo l’accoppiamento? Vermi che diventano farfalle? Esseri che vivono nell’ammoniaca bollente? Mangiatori di petrolio? Pensa a qualunque cosa: esiste. Va beh, non tutto tutto, ad esempio non esiste il muccapapera con tre orecchie e la coda arboricola per arrampicarsi sui platani.
Ed è meglio così, perchè se gli alberi fossero pieni di mucchepapere, passeggiare nei boschi sarebbe più pericoloso che andare in guerra nel Vietnam.
Per centinaia di milioni di anni hanno continuato a evolversi animali con forme assurde.
E quando una certa direzione evolutiva aveva stufato, arrivava un asteroide o altro disastro e quasi tutti gli animali venivano sterminati e si ricominciava daccapo con nuovi modelli. E` poco noto che i primi grandi animali che colonizzarono la terra erano delle specie di dinosauri di una bruttezza spaventosa. Infatti sono durati poco. Dopo di loro sono arrivati i dinosauri più belli, come il tirannosauro rex e il brontosauro (uno scassacazzi) che erano molto spazio e la varietà era limitata. Piazza pulita anche di questi e sono arrivati i mammiferi: la specie vivente più casinista della storia evolutiva.
Ma a un certo punto non bastavano più neanche i mammiferi, e allora arriviamo noi: gli unici esseri capaci di far esplodere la differenziazione cromatica, olfattiva e cinestetica del mondo. Abbiamo fabbricato le cose più intelligenti come le più pazzesche: dai boomerang al piede di porco, dalla sega elettrica al burro come lubrificante sessuale; teiere col beccuccio al contrario per ustionarsi da soli, lenzuola di lana per coltivare il prurito dermico, iniezioni per trasformare labbra in canotti, cilici, copripeni chiodati come antidoto per le erezioni notturne. E non c’è limite neppure alle imprese umane: abbiamo costruito scarpe numero 740, pizze chilometriche, abbiamo scalato tutte le montagne, c’è qualcuno che si è buttato da un ponte con un elastico legato a un piede e c’è chi s’è mangiato 25 hamburger.
E perfino dei ciechi sono andati in cima al K2 per vedere che effetto fa. Ed erano contenti, anche se hanno detto che il panorama non era un gran che.
Non stiamo lasciando nulla di intentato. L’umanità sta investendo energie da paura nello sforzo di esperire qualsiasi possibilità.
E ci siamo pure messi a fare gli artisti, creando luoghi inventati e addirittura l’arte astratta. E qualcuno è arrivato a vendere la merda in barattolo e siccome non l’aveva fatto ancora nessuno è pure riuscito a venderla a prezzi da tartufo. Che quando ti pagano la cacca come il bianco d’Alba la mattina ti alzi di buon umore e vai a produrre i tuoi 800 euro quotidiani e non ti sembra più di perdere tempo a cagare.
E ora siamo arrivati a costruire interi universi digitali e miliardi di parole che viaggiano da uno smartphone all’altro ogni minuto.

Dio ama i cattivi?
L’idea che il successo arrida ai migliori è una scemenza. Molto spesso i migliori non concludono niente. Dio non premia obbligatoriamente i buoni in questa vita. Come ho detto, si tratta di un’idea ampiamente confutata dagli stessi testi sacri di quasi tutte le fedi, a cominciare dalla Bibbia. Ciononostante è un’idea diffusa nella maggior parte dei credenti che, ahimè, i testi sacri li conoscono per sentito dire. I teologi di tutto il pianeta hanno scritto chilotoni di pagine su questo tema, ma il messaggio non è pervenuto. Non c’era campo.
Io credo che basti guardarsi intorno per capire che sovente i buoni crepano giovani mentre ci sono dei cattivi, malvagi e anche un po’ stronzi che campano fino a cent’anni. E questo perché i cattivi non stanno mai fermi.
Il che spiega perché Berlusconi vinse anche se era cattivo (lui non stava mai fermo neanche con le mani).
La dura verità è che l’universo non odia i cattivi, odia chi sta fermo.
Questo discorso sottintende un’idea che non posso sostenere in modo scientifico, ma alla quale credo fortemente. Ci sono alcune massime che rappresentano mirabilmente questa idea: Dio aiuta gli audaci, aiutati che Dio ti aiuta, chi non risica non rosica. Ammetto che non valgono come prova, ma quantomeno possono indurre il sospetto che secoli esperienze ci abbiano insegnato che se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo. E si accanisce su chi si ostina a nuotare contro corrente. Il fiume della vita si muove impetuosamente verso il nuovo e il diverso, se cambi anche tu, se le provi tutte, sei in sintonia con il movimento universale, ti muovi nel fiume della vita alla stessa velocità della corrente. Se invece coltivi l’abitudine, segui le consuetudini, i pensieri dominanti e rifuggi dalle tempeste emotive e dalle sfide, stai cercando di stare fermo in mezzo a una tempesta di eventi e quindi è logico che vieni travolto dalla corrente.
L’idea centrale della «filosofia movimentista» (che modestamente ho inventato io) è che la sfiga sia inarrestabile ma lenta. Se ti muovi abbastanza velocemente, ha più difficoltà a beccarti. E se fai molti tentativi hai più probabilità di andare a sbattere su una sequenza fortunata.
Mi è capitato di parlare con persone disperate perchè non trovavano un amore. Alla domanda: «Quante persone nuove hai conosciuto quest’anno?» davano risposte in termini di qualche decina. In questo caso siamo di fronte a un problema quantitativo, non a una lesione della fortuna in amore. Se vuoi trovare l’anima cugina (gemella è voler troppo) DEVI incrementare le conoscenze: iscriviti a corsi di danza, acquerello, frequenta associazioni di volontariato, escursioni faunistico-archeologiche, vai in crociera. Organizza feste invitando tutti i tuoi nuovi amici, loro ti inviteranno alle proprie.
E così conoscerai centinaia di persone all’anno. Certo è una fatica, ma se stai in casa avendo chiuso a doppia mandata tutti i chiavistelli è improbabile che la persona perfetta per te arrivi a sfondarti la porta a calci e dopo ti salti addosso possedendoti carnalmente sul pavimento.
Cioè , a qualcuno è anche successo, ma parliamo di livelli di culo che a confronto chi vince alla lotteria è uno che sta sui santissimi al creato.
Se tu deciderai che questa idea sul movimento come forma di concimazione della fortuna ha un senso e vedrai la vita come un grande fiume che scorre velocemente e ci impone di nuotare, allora forse ti chiederai: ma questo fiume dove va?

Cacao della Domenica va in vacanza, ci rivediamo domenica 7 gennaio 2018.
Tanti auguri a tutti!

Un antico museo Outsider Art a Lisbona: L'Ospedale Psichiatrico Miguel Bombarda

Il Comitato il Nobel per i Disabili intende presentare prossimamente un progetto sull’Outsider Art per i finanziamenti previsti dal programma UE Erasmus+ 2018 avvalendosi delle competenze di due sue risorse: la pedagogista Cinzia Lenzi e il project manager Nazzareno Vasapollo.
Nell’ambito di un processo di documentazione preliminare, Nazzareno Vasapollo ha avuto accesso al Museo Miguel Bombarda di Lisbona, dal 2012 chiuso al pubblico, in cui cono presenti circa 6.000 opere di arte outsider.
Miguel Bombarda (Rio de Janeiro, 6.03.1851 — Lisbona, 3.10.1910), psichiatra e fervente repubblicano portoghese, realizzò nel 1894 uno dei primi musei di arte dei pazienti in Europa inserito in una struttura di valore storico-architettonico internazionale. (…) Continua a leggere CACAO del Sabato