DARIO FO A COLORI - Le opere del Premio Nobel in mostra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia in Germania dal 15 novembre 2018 al 15 febbraio 2019

DARIO FO A COLORI
in mostra
dal 15.11.2018 al 15.02.2019
presso
Istituto Italiano di Cultura di Colonia Germania
Mostra a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea
per la Compagnia Teatrale Fo Rame

"Dico sempre che mi sento di essere un attore dilettante e un pittore professionista. Se non avessi questa naturale spensieratezza di raccontare attraverso i miei quadri, sarei un mediocre scrittore di opere teatrali, fiabe o grottesche satire”.
Così Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, parlava della sua passione per la pittura, la quale lo portava a dipingere in ogni occasione e tutti i giorni, soprattutto quando aveva difficoltà a scrivere una commedia. Nella mostra "Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) il visitatore sarà guidato in un percorso espositivo di circa 50 opere, selezione rappresentativa della espressività pittorica di Dario Fo. Il suo tipico e riconoscibile dipingere è una composizione di elementi che spaziano dal disegno a mano libera, alla mescola di materiali come l’acrilico, l’olio e i pastelli a cera, dal delicato uso delle sfumature, alla tecnica del collage. Le opere esposte, realizzate da Dario Fo dal 2010 al 2016, narrano la scoperta di nuove spazialità e profondità pittoriche che l’artista conferisce alle sue tele sfruttando le tecnologie della stampa moderna, attraverso l’elaborazione di un mosaico quasi surreale, composto saccheggiando fotocopie e fotografie digitali dei suoi stessi lavori, di volta in volta ancora ripresi e sovrimpressi con penne, pennarelli e accese pennellate di colore. Gli strumenti usati da Dario Fo sono molteplici e spesso convivono nello stesso quadro: matite, penne, inchiostri, oli, ma anche e soprattutto colori acrilici e pennarelli in tutte quelle tonalità vivaci che regalano alle sue storie impresse su carta, tela e legno un’energia visiva eccezionale, dinamica, grazie alla quale i personaggi e le scene dipinte acquistano inediti spunti e significati.

Ad accompagnare il percorso dei testi che riportano le parole dell’autore, a sottolineare l’importanza del legame intimo tra la dimensione pittorica e quella teatrale.
Pittura e teatro in Dario Fo si completano a vicenda: le immagini sono appunti, canovacci, supportano attività di ricerca che diventano libri, parole scritte, che vengono messe in scena, rappresentate, per tornare a essere immagini. Dario Fo ha sempre usato la pittura come mezzo per studiare i movimenti degli attori sul palcoscenico, per disegnare le scenografie e i costumi, per illustrare le numerose pubblicazioni e, soprattutto, per raccontare la storia, che preparava come una sorta di libro di scena per lo spettacolo, prima di tradurla in parole. Autore teatrale italiano, regista e attore noto e apprezzato in tutto il mondo, ma anche scenografo, compositore, racconta-favole e scrittore satirico; era sposato con l’attrice e attivista politica Franca Rame con la quale dai primi anni ‘50 formò un sodalizio indissolubile, una storia d’amore segnata dall’arte di narrare episodi e riscrivere antiche farse attualizzandole, evidenziando sempre la verità, a volte scomoda, in ogni testo che portavano in scena.

La mostra “Dario Fo a Colori” fa parte di un progetto più vasto dedicato alla persona di Dario Fo, che prevede il 1° febbraio 2019, sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, un convegno in collaborazione con l’Università di Bonn e la rappresentazione del famoso spettacolo teatrale "Mistero buffo", messo in scena da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono nel 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di “Mistero Buffo” arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

INAUGURAZIONE 
15.11.2018, ore 19.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura Colonia Interverranno il figlio di Dario Fo, Jacopo, e sua nipote Mattea Fo, nonché il Console Generale d’Italia a Colonia, Pierlugi Giuseppe Ferraro e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Maria Mazza.

QUANDO VISITARE LA MOSTRA 
Orario di apertura: lun.-ven. ore 9-13 e 14-17 Ingresso libero

PER MAGGIORI INFORMAZIONI 
Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it


15.11.2018, 19.00
Uhr im Italienischen Kulturinstitut Köln

Ausstellung Dario Fo a colori

Eröffnung mit anschließendem Empfang in Anwesenheit von Dario Fos Sohn Jacopo und seiner Enkelin Mattea Fo sowie des italienischen Generalkonsuls in Köln, Pierlugi Giuseppe Ferraro, und der Direktorin des Italienischen Kulturinstituts Köln, Maria Mazza.

Ausstellungsdauer: 15.11.2018 – 15.02.2019
Ausstellung kuratiert von Mattea Fo und Stefano Bertea für das Theaterensemble Fo Rame.

Anlässlich der Ausstellung erschein ein Katalog. In der Ausstellung „Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) trifft der Besucher auf die Malerei dieses weltbekannten Theatermannes. „Ich sage immer, ich fühle mich wie ein dilettantischer Schauspieler und ein professioneller Maler.Wenn ich diese natürliche Unbeschwertheit nicht hätte, anhand der Bilder zu erzählen, wäre ich ein mittelmäßiger Verfasser von Theaterstücken, von Märchen oder auch satirischen Grotesken.“

So erzählte Dario Fo, der 1997 den Literaturnobelpreis erhielt, von seiner Leidenschaft für die Malerei, die immer dazu führte, dass er bei jeder Gelegenheit und jeden Tag malte, vor allem, wenn er Schwierigkeiten bei der Abfassung eines Theaterstückes hatte; er nutzte die Malerei stets als Mittel, um die Bewegungen der Schauspieler auf der Bühne zu studieren, das Bühnenbild und die Kostüme zu gestalten, die zahlreichen Veröffentlichungen zu bebildern und vor allem, um die Geschichte, die er wie eine Art Szenenbuch für die Aufführung vorbereitete, zu erzählen, bevor er sie in Worte fasste.

Dario Fo (1926-2016) war ein weltweit geschätzter italienischer Theaterautor, Regisseur und Schauspieler, aber auch Bühnenbildner, Komponist, Erzähler und Satiriker. Er revitalisierte an seinem berühmten Piccolo Teatro in Mailand Methoden der Commedia dell’Arte. Er war mit der Schauspielerin und späteren politischen Aktivistin Franca Rame verheiratet, mit der er auch künstlerisch eng zusammenarbeitete.
Die Ausstellung ist Teil eines größeren Projekts, das der Person Dario Fos gewidmet ist und dasam 1. Februar 2019, wiederum im Italienischen Kulturinstitut, eine Tagung sowie die Aufführung seines berühmten Stücks "Mistero buffo" vorsieht, inszeniert von Mario Pirovano, der seit 1983 Schauspieler an der von den beiden Künstlern gegründeten Fo Rame Theatre Company ist. Anlässlich des 50-jährigen Jahrestags der Premiere, der auf Anfang 2019 fällt, wird Mario Pirovano die Originalmonologe von Mistero Buffo rezitieren und die Aufführung mit einigen der Passagen bereichern, die dieses Stück weltweit berühmt gemacht haben.

Öffnungszeiten: Mo-Fr 9-13 Uhr u. 14-17 Uhr. Eintritt frei.

Italienisches Kulturinstitut Köln * Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.i

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Hai comprato quote di una Bcc? Non avrai indietro i tuoi soldi anche se ne hai diritto

In Italia succedono cose da chiodi. Incredibili. Il governo Renzi ha fatto una legge grazie alla quale se hai investito i tuoi soldi in quote di una Bcc (Banca di credito cooperativo), non puoi più riavere i tuoi soldi indietro. Per fortuna il governo attuale ha congelato il provvedimento fino a gennaio. Il che vuol dire che forse a qualcuno è passato per l’anticamera del cervello che in questo provvedimento c’è qualche cosa che non va…

Ma bisogna muoversi per evitare che si realizzi questo piano diabolico quanto demenziale. Infatti oltre al danno per i soci finanziatori (più di un miliardo di investimenti) c’è la distruzione del valore positivo del credito cooperativo che agisce localmente in sintonia con il territorio. L’idea di partenza non era malvagia: aumentare la solidità delle Bcc, che oggi sono centinaia di piccole banche locali consociate ma autonome. Ma la scelta fatta è stata perversa. Per garantire maggiori solidità alle banche cooperative le accorpano in grandi Spa. E nella legge c’è un articoletto che prevede che i soci non possano avere indietro il denaro investito. 

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Lettori ‘68 - Libri per cambiare il mondo: Jacopo Fo a LaF TV

In occasione del cinquantenario del ‘68, “Lettori- il format di laF dedicato ai lettori italiani e ai libri della loro vita - dedica uno speciale documentario ai lettori del ‘68, incontrando sei celebri artisti e intellettuali che hanno vissuto sulla propria pelle quel fatidico anno che ha cambiato per sempre il corso delle loro vite professionali e umane. 

Nella mia famiglia essere comunisti è stato, ed è, un concetto assoluto. Avevo appena compiuto dieci anni quando mia madre una sera, al posto di raccontarmi le favole, iniziò a raccontarmi cosa fossero i pensionati, i disoccupati, le ingiustizie…” afferma Jacopo Fo, che racconta alle telecamere di laF il punto di vista più strettamente politico del ’68, quello che lui apprende dai racconti dei genitori e dalla lettura precoce de “La Lunga Marcia” di Chu Teh.

Grazie a LaF - tv di Feltrinelli e a Linkiesta!

A Pollenzo un po’ di ironia sugli stili e le mode alimentari con Jacopo Fo

Mercoledì 7 novembre alle 17 nell’aula magna dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

All’eclettico Jacopo Fo non manca l’arma dell’umorismo e a Pollenzo, all’interno della serie di conferenze di approfondimento organizzate dall’Università di Scienze Gastronomiche, affronterà il tema del cibo, delle mode, tendenze e degli stili alimentari, utilizzando un approccio ironico e disincantato.

“Vivere in eterno mangiando solo dinosauri”, questo è il sarcastico titolo dell’incontro che Fo, scrittore, autore e attivista, terrà mercoledì 7 novembre alle 17 nell’aula magna dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
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Ecco il making of della canzone della Bandabardò Oh Capitano

Salvate le profughe bionde che hanno le tette rotonde
Nel making of le fasi della registrazione della colonna sonora del cortometraggio “Perché tutti vogliono salvare queste profughe?“ (...)
Guarda il Video su People For Planet

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Ciao a tutti! E grazie!

Carissimi,
Con questo numero Cacao, Il Quotidiano delle Notizie Comiche sospende le pubblicazioni quotidiane.
Continuiamo con la pubblicazione del Cacao della Domenica che si trasformerà ma non vi anticipiamo ancora come, sarà una sorpresa!

Siamo stati insieme per tanti anni. Cacao è nato cartaceo ormai più di 30 anni fa. Jacopo Fo lo pubblicava mettendo insieme suoi articoli, le vignette di Angese, le storie di Alcatraz.
Poi è arrivato Internet e nell’autunno del 1999 abbiamo iniziato a mandarlo via mail a poco più di 200 persone, usando Outlook. Ovviamente non si poteva inviarlo a tutti insieme e allora Armando e Simone lo inviavano a dieci indirizzi alla volta. L’impaginazione era quella di quel tempo: solo testo, e guai a mettere immagini che pesavano troppo.
E così via. Tutti i giorni da 19 anni a questa parte una persona della Redazione cercava le buone notizie con il lanternino in mezzo al marasma di quelle cattive, perché crediamo fermamente che mostrare il lato comico, sciocco e anche straordinario dell’essere umano ci salvi dal sentirci tutti vittime. Poi lo si rileggeva tutti insieme e si inviava a migliaia di persone.
Per alcuni anni il Cacao della Domenica fu lo spazio di Franca Rame e Dario Fo: fece un grande scalpore l’articolo scritto anche con Jacopo a pochissime ore dall’attentato alle Torri Gemelle di New York “Diamo una possibilità alla pace!”. Per non parlare della campagna contro l’uranio impoverito e delle tante altre battaglie che la famiglia Fo ha portato avanti con coraggio e determinazione.
Non ultima quella per lo sviluppo del fotovoltaico, e le mille altre a favore dell’ambiente, del benessere, della salute. A raccontarle tutte non basterebbe una settimana.

Abbiamo anche fatto degli strafalcioni che i lettori ci hanno segnalato puntualmente, come quando parlando di un progetto per fare un tunnel sotterraneo tra New York e Londra abbiamo scritto che sarebbe passato per l’Adriatico: le osservazioni di chi ci scrisse erano esilaranti.
Ed è famosa anche la nostra discalculia – non vi dico la soddisfazione quando abbiamo scoperto che non eravamo scemi ma solo malati – per colpa della quale non riuscivamo a fare un calcolo che fosse uno esatto.
E voi siete stati lettori straordinari! Non erano poche le persone che arrivando ad Alcatraz o incontrandoci a un qualche evento ci dicevano “Vi leggo! Mi fate fare la prima risata della giornata!” ed è proprio per questo che siamo stati presenti nelle vostre caselle mail per così tanti anni.
Ora ci fermiamo un po’ e prendiamo fiato, ragioni di vario genere ci hanno costretto a fare la scelta di fermarci. In questi anni molti siti hanno iniziato a mettere una sezione “buone notizie”, il messaggio è passato, noi abbiamo fatto da apripista come in moltissime altre iniziative.

E’ stato fantastico, davvero.

Siamo presenti nel web con blog, pagine Facebook, e con People For Planet, il nuovo sito che a gennaio compirà un anno e che sta crescendo con regolarità e che parla di quello che ci interessa da sempre. Insomma, non ci si perde, ci si trasforma, ci si adatta alle nuove esigenze, ma sempre mantenendo un contatto con chi ha voglia di seguirci.
Cacao Quotidiano chiude, viva Cacao!
Grazie a tutti! A chi ci ha letto, a chi ci ha segnalato le notizie, proprio a tutti!

A presto!
Jacopo, Simone, Maria Cristina, Gabriella, Armando, Manuela

L’indiano Apu dei Simpson è davvero espressione di razzismo?

A più di trent’anni dalla prima puntata, i tempi cambiano e con essi, evidentemente, anche l’umorismo
Creata dal fumettista Matt Groening nel 1987, The Simpson è una tra le sitcom animate più popolari di sempre. Ambientata nella cittadina statunitense di Springfield, il cartone vuole essere una parodia satirica della società e dello stile di vita statunitense.
Ma, a più di trent’anni dalla prima puntata, i tempi cambiano e con essi anche l’umorismo, evidentemente. (…) Continua su People For Planet

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