Al via la manifestazione “Franca Rame, 90 anni di spettacolo”

 

Inaugurata il 21 giugno l'iniziativa per celebrare la figura dell'artista e archivista a 90 anni dalla nascita. Gli spazi dell'Archivio di Stato di Verona e le sale del MusALab ospiteranno il progetto fino al 18 luglio.

Inaugurata venerdì 21 giugno, in occasione della Festa della Musica 2019 e dei 90 anni dalla nascita dell’artista e archivista Franca Rame, la manifestazione “Franca Rame 90 anni di spettacolo”negli spazi dell’Archivio di Stato e nelle sale espositive MusALab.

Nell’ambito del progetto in fase di attuazione con il Ministero dei Beni e delle attività culturali dal titolo “Conoscenza e valorizzazione dell’archivio Franca Rame Dario Fo“, l’iniziativa offre ai partecipanti, fino al 18 luglio, incontri d’arte, performance, proiezioni, laboratori e spettacoli che puntano ad azioni interdisciplinari e intergenerazionali per una formazione e informazione attraverso i linguaggi dell’arte.

Tra gli eventi proposti, le esibizioni vocali al pianoforte su musiche di Rossini, a cura di Kairòs, le brevi proiezioni “Da bambinetta collezionavo le carte dei mandarini”, estratto dal documentario con Dario FoFranca Rame e Jacopo Fo, l’intervista in musica a Roberto Vecchioni sulla figura di Franca Rame, e molti altri spettacoli musicali.

MusALab è un progetto gestito dalla Compagnia Teatrale Fo Rame e si prefigge di presentare il patrimonio d’arte Rame-Fo nel racconto di oltre 90 anni di storia d’Italia. Lavora per un’arte diffusa che arrivi ad aprire le porte di ogni città usando teatro e spettacolo per l’incontro e la conoscenza, giocando con libri, fotografie, copioni, video, pitture, musica, danze, bauli, maschere, costumi, pupazzi, marionette, burattini.
Grazie a Daily Verona Network!

 


EcoFuturo Festival 2019, ecco le tecnologie che fermeranno il disastro ambientale

Possiamo abolire le bottiglie di plastica usa e getta, utilizzando i fontanelli e i naturizzatori di acqua potabile.

Possiamo sostituire la plastica con le bioplastiche ricavate dagli scarti alimentari e agricoli.

Possiamo liberare le strade da migliaia di camion inquinanti facendoli viaggiare per mare e con navi riconvertite e biometano.

Possiamo tagliare i costi del riscaldamento e del raffrescamento isolando meglio le case anche con i cappotti invisibili.

Possiamo assorbire l’anidride carbonica che sta distruggendo l’equilibrio climatico con l’agricoltura bioenergetica e biologica dei doppi raccolti, più sani e convenienti.

Possiamo ricavare calore, frigorie ed energia dal sole, dal vento, dai fiumi, dal mare, dalle biomasse e dalla temperatura della terra.

Possiamo produrre biometano per i mezzi di trasporto anche dai rifiuti umidi e dagli scarti agricoli.

Possiamo costruire case antisismiche utilizzando il legno rinnovabile dei nostri boschi.

Possiamo riconvertire i mezzi di trasporto a benzina e diesel in elettrici o dual fuel. Possiamo alimentare con il biometano liquido (BioGNL) tutti i grandi diesel (camion, trattori, navi).

Possiamo ridurre drasticamente l’inquinamento delle grandi città che causa 70mila morti all’anno nel nostro paese, tagliare i costi energetici, rilanciare l’economia, creare nuovi posti di lavoro.

Le soluzioni per risparmiare denaro e non danneggiare la natura ci sono già. Il Festival Ecofuturo per la sesta volta, presenta le innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere, spostarci e lavorare.
Anche quest’anno le aziende e i ricercatori che si sono distinti per la loro capacità di trovare soluzioni tecniche straordinarie, verranno presentati in questo evento, interamente trasmesso in diretta Facebook dalle pagine Ecofuturo FestivalJacopo Fo.
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“Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo” - Spettacolo Teatrale con Jacopo Fo

Venerdì 28 giugno 2019 alle 21:30
Jacopo Fo in 
“Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo”
Spettacolo Teatrale con Jacopo Fo

Appuntamento a EcoFuturo Festival
FENICE Green Eneegy Park, ​Via Lungargine Rovetta 28, Padova.

“Un giorno mio padre mi regalò l’unico consiglio sulla scrittura che mi abbia mai dato: mi disse che se mentre scrivi ti inchiodi e la storia non va più avanti, molto probabilmente hai preso una deviazione sbagliata. Allora devi tornare indietro fino all’ultimo passaggio che ti convince, ti appassiona, e da lì
riprendere il racconto cercando un diverso sviluppo… Quando sono arrivato a scrivere gran parte di questo racconto mi sono inchiodato.”

Così inizia il racconto di Jacopo Fo che raccoglie in un libro, che poi si fa spettacolo, una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita: Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche...Com’è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato?

Tutte curiosità ai cui cerchi di dare una risposta, quesiti che all’inizio di un’intervista sai già che ti verranno posti. Domande alle quali pensi sempre di avere la risposta pronta, ma mentre tu parti per rispondere con la solita tiritera ti succede che sempre nuovi ricordi ed emozioni ti riaffiorano alla mente.

In questo racconto Jacopo Fo cerca di portarci un po’ nel suo mondo di guitti e attori girovaghi, di affabulatori, di scenografi e disegnatori di favole che hanno sempre delle salde fondamenta nella storia del nostro paese. “Quello che penso di poterti segnalare scrivendo questo racconto, è l’esistenza di alcuni meccanismi elementari che nella mia storia sono stati particolarmente importanti perché sono nato in una famiglia governata dagli estremi, da situazioni al limite della realtà, e ho visto cose che a non tutti capita di vedere.

Quel che mi interessa raccontare è il punto di vista inusuale dal quale mi sono trovato a guardare.

In effetti, in questo momento non ho esattamente la capacità di dare grandi consigli o di dire verità immense e universali. Scrivo per mettere in fila i fatti salienti e magari capirci qualche cosa, pensando contemporaneamente che una simile sfilata di eventi possa servire a qualcun altro che magari possa arrivare a sintetizzare qualche idea sensata su cosa stiamo qui a fare, vivi, e cosa potremmo fare di utile o quantomeno di gradevole.”

 

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Festa dei Boschi: il programma completo!

Domenica 16 Giugno vieni anche tu a Alcatraz! Ti aspetta un ampio programma pieno di iniziative, laboratori e attività di ogni genere! 

COME PARTECIPARE:
Per partecipare alla FESTA DEL BOSCO DI SANTA CRISTINA è previsto un biglietto di ingresso, da farsi al momento dell'arrivo a Alcatraz, con il quale è possibile partecipare a tutte le attività.
- Partecipazione all'intera giornata:
   iscrizione singola 5,00€ iscrizione famiglia 10,00€
- Partecipazione alle sole attività pomeridiane (ingresso dalle 13.30) 3,00€ a persona
- Per la partecipazione alla corsa non competitiva da Alcatraz a Guinzano organizzata dall'ASD "Corri sulla Chiugina" al momento dell'iscrizione occorre sottoscrivere un'assicurazione giornaliera obbligatoria al costo di 5,00€ a persona. Sarà possibile iscriversi la mattina stessa al momento dell'ingresso alla manifestazione.

IL PRANZO:
 è prevista una pausa ristoro dalle 13.30 alle 15.30. Il ristorante di Alcatraz per l'occasione accende la griglia e propone un succulento menù, ma è anche possibile portarsi il pranzo al sacco da casa per fare un picnic sul prato.
IL RISTORANTE DI ALCATRAZ PROPONE:
- Panino con salsiccia alla brace o formaggio 3,50€ Arrosticini (6) alla brace 5,00€
- Piatto di pasta al sugo (anche vegetariano) 7,00€ Insalata mista 7,00€
- Coppetta Gelato 3,00€
- Birra piccola 2,50 €
- 1⁄4 di vino 2,00 €
- Bibite analcoliche bio 2,50 €

DOVE SIAMO:
Cerca su Google Maps “Libera Università di Alcatraz” e segui le indicazioni.
Venendo da Gubbio siamo a 12 km dal bivio di Mengara (Loc. Vallingegno), mentre venendo da Perugia siamo a 9 km dall’uscita di Ponte Pattoli della E45 (passando da Casa del Diavolo).