29 settembre - 1 ottobre: Internazionale a Ferrara

Jacopo Fo sarà all’edizione 2017 del Festival di Internazionale a Ferrara.

Appuntamento il primo ottobre, ore 11.30, al Teatro Nuovo di Ferrara con la conferenza "Semi di cambiamento, L'agricoltura biologica che fa rinascere l'uomo e la terra", evento che vedrà la partecipazione anche di Günter Wallnofer, agricoltore e allevatore biologico, Santiago Paz, Cooperativa Norandino (Perù) e Lucio Cavazzoni, Alce Nero, introdotti e moderati dalla giornalista Marina Forti.
Per maggiori informazioni: https://www.internazionale.it/festival/programma

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Bicisoccorso elettrico: l’innovazione incontra l’efficienza

Il Bicisoccorso è un progetto della Croce Rossa, nato nel 2009 per raggiungere in breve tempo luoghi dove un normale mezzo di soccorso avrebbe difficoltà ad arrivare; in pratica agli operatori vengono date biciclette attrezzate per il primo soccorso, in grado di fornire assistenza immediata.
A Como si sono spinti oltre e le “bici-ambulanza”, invece che normali mountain-bike, sono elettriche. Il locale Rotary Club ne ha regalate due alla Croce Azzurra, dotate di defibrillatore e sistema di ventilazione portatile: sono già operative e sabato 15 settembre i soccorritori su due ruote, arrivati sul posto prima dell’ambulanza, hanno dimostrato la tempestività e l’efficienza di questo servizio.
(Fonte: Ecoblog.it)

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Un pony express a guida autonoma

Si chiama Yape (Your Autonomous Pony Express) e sembra un bauletto impazzito. E’ il primo veicolo in grado di eseguire consegne a domicilio senza conducente. Ad emissioni zero è in grado di salire e scendere e muoversi sui marciapiedi, attraversare la strada
Quando è in marcia su marciapiede, raggiunge la velocità massima di 6 km/h, su pista ciclabile arriva fino a 20 km/h e il suo propulsore ha un’autonomia di 80 km.
E’ informato su buche, cantieri, e ingorghi stradali, conosce a menadito la città e non taglia la strada ai pedoni, e può portare fino a 70 chilogrammi di merce.
Manca un po’ di empatia e non vuole la mancia dopo la consegna.
(Fonte: Ansa)

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Nozze parsimoniose

Il Tajikistan ha emesso più di dieci anni fa una legge che imponeva la parsimonia nei matrimoni e cerimonie varie. Finora però la norma era stata bellamente ignorata, fino a quando il governo ha deciso di inasprire le pene e attuare un maggior controllo. E così, al banchetto di nozze di una coppia di sposini di Kulob, nel Sud del Paese, è arrivata la polizia che ha sequestrato la maggior parte del cibo destinata agli ospiti e lo ha distribuito ai pazienti di un ospedale psichiatrico.
Classico caso di matrimonio con pizza e fichi (peraltro buonissima).
(Fonte: Ansa)

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Salute: Zendium e i batteri buoni, il dentifricio fa la rivoluzione

Giuro che il marchio Zendium non mi ha pagato per scrivere questo post. Non conosco nessuno che lavora alla Zendium, non sono neppure mosso dalla libidine di conoscere una delle fantasmagoriche informatrici sanitarie Zendium, famose nel mondo per la loro cruda avvenenza. Io sto con il dentifricio Zendium perché è la prima azienda che ha avuto il coraggio di schierarsi senza se e senza ma con i batteri eubiotici, cioè quelli che vivono in simbiosi con noi e ci difendono da quegli stronzi dei batteri patogeni, cioè cattivi, e dai virus aggressivi.

Sono anni che blatero a proposito del complotto criminale dei produttori di disinfettanti per la casa, disgraziati perché insinuano nella mente delle mamme amorevoli l’idea malata che per proteggere i pargoli sia necessario irrorare casa e vestiti di liquidi terminator assassini di batteri buoni.

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La storia di Inanna – Seconda parte

(vedi la prima parte qui)

La cosa divertente di questa storia è che esiste un pezzo della Bibbia che non è così esplicito ma che è altrettanto scioccante ed è un brano che inizialmente, inserito quando fu redatta, non venne inserito perché i rabbini dissero che non era il caso di mettere un brano del genere in un libro sacro. Ci fu una rissa e 150 anni dopo ci fu un’insurrezione femminile perché quel pezzo veniva cantato nei matrimoni. La sacralità del matrimonio per il popolo veniva celebrata con questo canto d’amore delicatissimo per cui le donne volevano che fosse inserito nella Bibbia e costrinsero i rabbini a fare l’unica modifica che sia mai stata fatta sul Vecchio testamento.
Questa canzone è bellissima e c’è una stranezza per quanto riguarda il colore della pelle, infatti inizia con la fanciulla che parla e dice:
“Bruna sono ma bella,
o figlie di Gerusalemme,
come le tende di Kedar, (che erano nere, NdR)
come i padiglioni di Salma.
Non state a guardare che sono bruna,
poiché mi ha abbronzato il sole”.
E’ un inizio stranissimo, sembra che sia di colore, non semplicemente abbronzata. Però il ritmo di questa poesia nella struttura è molto simile al precedente.
In un altro brano lei dice: tu sei dolce come lattuga cresciuta sul bordo del fiume, c’è questo gusto per i paragoni che è meraviglioso.
Tornando a Inanna, la cosa curiosa è che nel Gilgamesh, scritto 500 anni dopo, Inanna non è più una dea, non è più la donna meravigliosa che ha dato ricchezza e conoscenza all’umanità. E’ una poco di buono.
Che cosa è successo nel frattempo? La prima ondata di guerrieri allevatori si è civilizzata ma la società matriarcale si è diluita perché i conquistatori hanno portato la loro cultura, poi è arrivata un’altra ondata e un’altra ancora… il Gilgamesh viene scritto quando la cultura è completamente cambiata.
I meccanismi della storia si vedono in trasparenza negli scritti. Gilgamesh è questo grande eroe, un semidio, compie grandi imprese. Inanna lo vede e se ne innamora perché è bellissimo e fortissimo e gli chiede di stare con lui, colma di desiderio. Gilgamesh le risponde che non ci pensa nemmeno, qualunque cosa facesse per lei, da portarle il miele la mattina e i datteri la sera, lei lo avrebbe distrutto, come aveva fatto con tutti gli altri uomini che aveva avuto.
E la accusa addirittura di aver ucciso l’amante Dumuzi, quando invece lei era scesa nel mondo dei morti per andare a liberarlo.
Insomma, viene riletta la storia, Gilgamesh la accusa di essere una prostituta perché ha sedotto il povero dio delle acque rubandogli i suoi segreti, omette di dire che poi li ha regalati all’umanità.
Un chiaro esempio di fake news, di mistificazione, di distruzione dell’identità della dea perché non è più importante, ora c’è un dio, la società matriarcale è stata abbattuta. Ora abbiamo la società patriarcale che deve affermare che la dea, la Grande Madre, non conta niente. Quindi viene riscritta la storia e tutte le grandi imprese di Inanna i suoi sacrifici, i doni meravigliosi in favore dell’umanità le vengono rovesciate addosso.

Quante balle ci hanno raccontato su tutto.
Credo sia importante capire che i giudizi che diamo sulla realtà spesso sono viziati dal fatto che partono da affermazioni tecnicamente sbagliate.
Ma ne parliamo nella prossima puntata.
(continua)