La mente mente continuamente? Come compiere miracoli e altre cose facili da fare 2a parte

SECONDA PUNTATA "Come compiere miracoli e altre cose facili da fare"

Leggi qui la prima parte

Ora ti invito a fare un sospiro di sollievo perché a questo punto non cercherò di venderti il mio super sistema, più intelligente di tutti gli altri, che guarirà il mondo.

Dopo molti anni di studio e di sperimentazione tutte le caratteristiche di questo Stato Positivo della Mente le ho potute descrivere in un breve testo: Come evitare rapine e fucilazioni e trovare l’amore 
Sostanzialmente possiamo dire che esiste una non meglio identificata ATTITUDINE/INTENZIONE che riusciamo a sintetizzare in alcuni luminosi momenti della nostra vita e che ha molto a che fare con l’idea che ho di me, la disponibilità ad ascoltare le sensazioni che vivo, la passione per qualche forma d’arte, amicizia o amore e il modo che ho di raccontare a me stesso, nel segreto della mia mente, quello che mi succede e quello che faccio. Si tratta di un discorso utile e interessante culturalmente ma che non riesce a descrivere COME una persona possa arrivare a immedesimarsi in questo stato mentale.
Nessuno riesce a insegnare come ottenere una mente che irradia salute.
Decine di migliaia di persone ci si son provate, nessuno ci è riuscito. Gesù c’era quasi ma poi l’hanno crocifisso.

Vorrei quindi proporti un possibile diverso punto di vista sulla questione. Magari riusciamo ad aggirare il problema, che è sempre meglio che affrontarlo a testate.
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Come compiere miracoli e altre cose facili da fare

PRIMA PUNTATA

Le ricerche che dimostrano che le persone socievoli, collaborative e ottimiste vivono mediamente più a lungo dei rissosi solitari.

Grazie alle scoperte della medicina e della scienza più in generale, abbiamo oggi un modello dei rapporti tra mente e corpo decisamente diverso da quello accademico degli anni ’70.
Quarant’anni fa si discuteva ancora sulla possibilità che emozioni e pensieri influenzassero la salute del corpo. Oggi nessuno ha più dubbi. 

Bruce H. Lipton, in La biologia delle credenze, riassume in modo chiaro e appassionante queste scoperte e spiega che perfino a livello cellulare, corpo e informazioni sono inscindibili. Lipton però non si limita a questo, cerca di descrivere anche alcune caratteristiche del rapporto tra mente umana e salute fisica. Egli racconta (a pagina 151) la storia di Albert Mason, un giovane dottore inglese che usa l’ipnosi. Un giorno l’ipnotista visita un uomo e compie un errore grossolano di diagnosi: scambia una malattia genetica mortale per una semplice epidemia di verruche. Siccome ha guarito con l’ipnosi molte persone dalle verruche è sicuro di riuscirci anche con questo nuovo paziente. E in effetti ci riesce. Poi il medico curante del paziente lo informa che è riuscito a guarire un malanno che si considerava inguaribile. L’evento ha un grande risalto nel mondo medico perché sulla diagnosi si erano espressi vari specialisti, quindi non c’erano dubbi sul fatto che il paziente fosse realmente affetto da quella malattia mortale. Forte di questo risultato stupefacente il medico inizia a curare con l’ipnosi altre persone colpite dalla stessa malattia ma con suo grande stupore non ottiene nessun’altra guarigione.
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So’ tutti fuori di testa come balconi fradici!

 

So’ tutti fuori di testa come balconi fradici!
Poi me dici che so cattivista e che devo annà da la psicologa che me fa male! Ma io non so’ cattivista io so’ incazzato nero con li sorci che me se rosicano la pancia!
(Dante de Garbatella te racconta perchè je girano i santissimi)


E per fortuna ch’er Colosseo nun po’ brucià ch’è de coccio!

Il mio amico Dante, quello della Garbatella, m’ha detto quel che segue, che io riporto senza prendermi responsabilità:

“Il Colosseo nun brucia manco se ce butti le bottiglie Molotov. Te voijo vedé a dar fuoco ai sassi. E pure er Pantheon nun brucia. Che li romani antichi ‘n se fidaveno der legno. Che mica arrivaveno a dominà er monno se erano tutti coijoni! Per San Pietro, invece io se fossi er Papa un pensierino ce lo farei. Che nun ce voijo pensà quanto soffrirebbe mi madre se bruciasse San Pietro… Che poi sarebbe na disdeta pure per sto Papa qua… ‘Na volta che c’avemo un Papa che pare ‘n cristiano e gli brucia tutto… Disedetta orenda!

Che poi certe cose der Papa nun le capisco… Ad esempio de inginocchiasse di fronte a du negri e na negra, a chiedeije scusa e baciaije li pedi! Ma che schifo! E poi chiedere scusa de ché? Ma quelli se non arrivevamo noi stevano ancora sull’arberi! Mo c’hanno pure il cellulare! Stanno nella giungla, nun c’hanno luce, acqua e strade e c’hanno er cellulare! Ma a chi cazzo te telefoni che nun c’hai la copertura e l’unico campo che vedi è quello de le patate!
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Jacopo Fo: ‘Abbiamo scoperto che il dato sui poveri in Italia è sbagliato, la gente che lavora in nero è molta di più di quanto si pensava’

 

Jacopo Fo ospite di Massimo Giletti per parlare del Reddito di Cittadinanza: "I numeri erano sbagliati, il lavoro nero in Italia è una cosa spaventosa!"


Politica ancora cieca sull’ambiente. Folle non fare i conti con Greta. Parla l’attore ecologista Jacopo Fo: “C’è poco coraggio. Abbiamo tutte le tecnologie per salvare il Pianeta”

“Grazie a internet i giovani hanno capito che cosa sta succedendo e questa è una cosa con cui la politica dovrà fare i conti”. Per l’attore ecologista Jacopo Fo è questo il grande merito di Greta Thunberg, la ragazza svedese icona dell’ambientalismo modiale, ieri ricevuta dal Papa.

Per l’ambiente serve un miracolo?
“Assolutamente sì. La cosa incredibile è che noi abbiamo già tutta la tecnologia per risolvere il problema dei gas serra e anche quella dell’inquinamento. Che è bene ricordarlo, in Italia è causa di 80mila morti ogni anno. Questa è un emergenza nazionale, e sono dati ufficiali. Negli ultimi due anni, nei Paesi caldi, il prezzo dei kilowatt prodotti dal fotovoltaico e dall’eolico è più basso di quello ottenuto bruciando carbone. Essere riusciti a raggiungere questo risultato vuol dire che siamo usciti dall’economia del carbone. Il problema è che, benchè tutto ciò sia già remunerativo, c’è una resistenza psicologica. E non si tratta neppure di un problema di lobby, anzi spingono tutti in questo senso. La politica non capisce l’importanza dell’uso di queste tecnologie che sono in grado di salvare l’ambiente. Noi con Ecofuturo (il festival del futuro ecosostenibile organizzato da Fò, ndr) abbiamo fatto un conto nell’ordine di 200 miliardi di euro buttati via ogni anno dal sistema Italia. La cosa grandiosa di questa ragazzina è che è riuscita a porre con forza questo problema, mobilitando decine di milioni di studenti in tutto il mondo”.

Molti politici parlano di ambiente ma poi quando si fanno i sondaggi pochi indicano questo tema come prioritario. Perché? 
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“Il Teatro fa Bene” alla Fondazione Feltrinelli martedì 23 aprile

 

Martedì 23 Aprile alle 18,30 alla Fondazione Feltrinelli di Milano si terrà l’incontro “Le conseguenze del futuro: la salute” (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

http://fondazionefeltrinelli.it/eventi/conseguenze-futuro-salute/

All’incontro si parlerà dell’esperienza di www.ilteatrofabene.it, ospiti il direttore creativo del Gruppo Atlantide Jacopo Fo e il regista dell’omonima pluripremiata web serie, Iacopo Patierno. Nel corso dell’incontro sarà proiettata anche una puntata della web serie.

Tema centrale dell’incontro riguarda l’interrogarsi se la nostra sia davvero la “società del benessere” come spesso ci viene detto facendo coincidere benessere con alti livelli di consumi. Se possa esistere il benessere solo in una piccola parte del globo mentre nel resto del mondo ci sono problemi molto seri di fame e malattie. Se possiamo trovare delle risposte positive e ragionevoli a fenomeni che vengono proposti come ineluttabili.

In questo tema si inserisce “Il Teatro Fa Bene“, una piccola esperienza dal punto di vista quantitativo ma dal forte valore esemplare: usare l’arte, il teatro, per fare divulgazione di buone pratiche sanitarie (nella circostanza, la salute materna e infantile nei villaggi del Mozambico) non “per” le persone di quei luoghi ma “con” le persone di quei luoghi.

Vi aspettiamo

Bruno Patierno – Coordinatore Gruppo Atlantide

 
 

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