elezioni

Lo stupido è colui che danneggia gli altri senza ricavare vantaggio per se stesso.

Bersani abbraccio AlfanoIl grande economista Carlo Maria Cipolla a un certo punto ha compreso che le dinamiche del mercato sono inspiegabili se si utilizza un modello teorico che vede come “forze trainanti” solo il capitale, il lavoro, il profitto e il potere.
Per disegnare diagrammi dell’evoluzione economica in modo veramente aderente alla realtà era necessario inserire un nuovo “grande attrattore”: la stupidità.
Ha quindi scritto il teorema della stupidità: il malvagio è colui che nuoce agli altri per ottenere un vantaggio.
Lo stupido pur di danneggiare gli altri si procura disastri incommensurabili.

Io aggiungo che durante i processi di decadimento esiste una verticalizzazione dell’idiozia.
Fino ad un certo punto ho osservato le mosse di Bersani e dei vertici del Pd cercando di cogliere una sottile raffinatezza tattica, un disegno magari perverso ma ben studiato.
Ma quel che stiamo ora vedendo è qualche cosa che supera gli angusti confini dell’insensato. Qui c’è un manifesto stato di masochismo organizzato. Una specie di coralità del dissesto autoflagellante.
Se ti interessa riflettere su quel che sta succedendo in questo momento in Italia ti invito a lasciare per un momento da parte le tue eventuali animosità contro la nomenclatura del Pd. Ti invito a far finta di essere uno studioso di logica che vuole analizzare “scientificamente” la natura delle dinamiche sociali. Ecco, distacchiamoci un attimo dal giudizio sul Pd e guardiamo semplicemente i fatti.
Io trovo affascinante dal punto di vista antropologico la semplice successione degli eventi di questi giorni.
Bersani ripete 542 volte, prima delle elezioni e dopo le elezioni: “In nessun caso faremo accordi con Berlusconi”.
Grillo si prepara alle elezioni del presidente interpellando i 40mila iscritti al M5S, per scegliere il candidato.
Bersani non interpella nessuno per scegliere il candidato.
Lo decide in un incontro con Berlusconi.
Poi mercoledì sera si presenta all’assemblea dei suoi e dice: “Ho una bella sorpresa.”
La bella sorpresa è Marini.
Invece di spellarlo vivo, i parlamentari del Pd fanno finta di niente, anzi sembra che votino ok per Marini.
Intanto la base del Pd insorge e sono veramente fuori dalla grazia di Dio. Sono furibondi (e furiBindi). Si occupano le sedi, si bruciano le tessere, si minacciano le zie degli onorevoli del Pd.
Il Pdl e la Lega votano Marini, gran parte del Pd no.
Allora Bersani ripiega su un nome gradito al M5S, presente nella rosa dei candidati del M5S.
Ma non scelgono Rodotà (per non dare soddisfazioni a Grillo?).
Scelgono invece Prodi.
In assemblea votano all’unanimità: ok Prodi.
Ma in aula 100 elettori del Pd non votano Prodi.

Questa sequenza di eventi risponde perfettamente alla legge enunciata da Cipolla: si stanno provocando un danno abissale senza trarne vantaggio alcuno.
Se avessero voluto salvare la poltrona oppure far del bene all’Italia avrebbero dovuto in ogni caso dedicarsi ad altro.

Credo proprio che questo Pd, il vecchio Pd, sia finito.
E mi sembra che l’eccesso di incapacità politica e comunicativa sia un sintomo.
35 anni fa ho visto qualche cosa del genere durante l’ultimo grande scontro con la polizia a Milano. Quel giorno vidi il fior fiore dei servizi d’ordine comunisti fatto a pezzi dalla polizia. Anzi, ci facemmo male da soli. Qualche cosa di simile ai bisonti che si buttano in branco giù dal burrone spaventati da un incendio… Fu un vero macello e io passai la notte a tagliare pelle bruciata e a medicare ustioni in una specie di infermeria di guerra improvvisata. E mentre tagliavo mi facevo domande scomode sulla fine del sogno rivoluzionario e il nostro livello accademico di stupidità militare. La polizia era restata a guardare inorridita l’Armata Rossa che si dava fuoco da sola. Cazzo, non picchiarono nessuno: ci facemmo più di 100 feriti buttandoci addosso le bottiglie molotov. Uno riuscì addirittura a salire in cima a un palazzo e poi buttarsi giù sfondando un lucernario… Come era stato possibile che il miglior esercito ribelle si fosse suicidato a quel modo? (vedi: 7 DICEMBRE 1976. La vera storia dell’assalto alla Scala di Milano).
Mentre scrivo Eleonora, la mia adoratissima consorte, mi urla: “Si è dimesso Bersani!” Ecco, appunto. Ma cazzo! “Capitano Schettino torna a bordo, CAZZO!”
MA PROPRIO ADESSO TI DIMETTI?
Ma almeno segnare il punto della bandiera! Ma allora facevi meglio a votare Rodotà…
In questo momento quelli del M5S si stanno come minimo facendo delle flebo di barbera direttamente in vena!
Ma neanche nei loro sogni più smodati.
Le balene si spiaggiano da sole!
Bersani, per salvare la propria carriera politica ha messo alla berlina tutto il partito per arrivare alle dimissioni con disonore. Pazzesco!

E adesso che succede?
Cavolo non fai tempo a scrivere un articolo di pacato commento che la cronaca è già andata avanti di 500 metri.
Certamente sono momenti appassionanti.
Dal suicidio dell’ala militare del movimento nel 1977 vennero fuori gli indiani metropolitani.
Dal suicidio della nomenclatura del Pd cosa verrà fuori?
Di sicuro dovrà essere qualche cosa di completamente diverso.
Né un formato D’Alema né un formato Renzi.
Penso alle centinaia di amministratori onesti del Pd che hanno fatto vera innovazione e democrazia diretta nei loro Comuni… Penso ai nuovi eletti al parlamento: facce nuove…
Credo che ci dobbiamo aspettare grosse novità…
Ormai è evidente che deve nascere qualche cosa di innovativo oppure il Pd diventerà insignificante.
I nuovi leader dovranno forse avere un’idea diversa del loro rapporto con gli iscritti, del loro modo di comunicare con la gente… E anche avere un’idea diversa sulle cose più urgenti da fare in questo paese che sta affrontando un momento drammatico.

Sul Fatto on line ho commentato la rivoluzione che si sta svolgendo nel Pd grazie alla rivolta della base. Le dimissioni di Bersani confermano che un cambiamento totale è in corso. Il vecchio Pd è morto.

 

Amo Bersani. Lui mi ama? Abbassiamo i toni. È solo la fine del mondo

Se avessi potenti mezzi economici coprirei l’Italia di cartelloni di 10 metri per 4 con la foto di Maurizio Costanzo che dice flemmatico: “Calmi! State calmi!”

Mi telefonano continuamente cari amici che mi dicono tutti la stessa cosa:
Che bello che Grillo ha fatto saltare il banco.
E adesso speriamo che trovino un accordo e facciano le riforme essenziali per questo Paese.
Se si ritorna alle elezioni, dopo qualche mese di terrorismo mediatico sullo spread e la bancarotta ingovernabile, rivince Crapa Pelata Pentita e noi ci siamo persi un’occasione epocale.

I miei amici hanno votato Grillo, Ingroia, Vendola o Bersani.
E non sono solo amici miei, sono anche amici tra di loro.
Cioè, uno del Pd amico con uno del Movimento 5 Stelle. E a volte fanno pure sesso insieme. E magari hanno anche dei bambini insieme.
Gente del Pd che è contenta che l’M5S è il primo partito?
Sì.
L’importante per tutti è che si sia arrivati a un punto di rottura.
Alcuni credevano che il miglior cambiamento l’avrebbe portato la vittoria di Bersani. Altri addirittura speravano in Renzi. E ci ho mangiato assieme!!!

Secondo me, Grillo adesso che ha vinto dovrebbe fare un respiro di sollievo.
Cazzo, hai vinto! Adesso devi cambiare registro.

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Elezioni 2013, e ora ecco a voi l’alleanza Bersani-Grillo?

Non vedo altre possibilità oltre al suicidio nazionale. Aderisci al nostro appello!

Cari amici del M5S, ora potete cambiare l’Italia! Lo straordinario successo del M5S ha creato, finalmente, una nuova situazione. E c’è andata proprio bene perché siamo andati a un soffio dall’avere Berlusconi col premio di maggioranza alla Camera (vedi “Perdere le elezione è facile se sai come si fa”). E con la maggioranza di Berlusconi alla Camera avremmo avuto davanti a noi solo il baratro.

Adesso esistono 3 possibilità: un governo Berlusconi-Bersani, un governo Bersani con l’appoggio esterno del M5S, oppure tornare a votare. I numeri al Senato non danno altre opzioni. Per Bersani fare un governo con il Pdl sarebbe un suicidio politico… Questo credo che lo capisca. E sarebbe un disastro per l’Italia, perché significherebbe un governo incapace di qualsiasi riforma. Un governo Pd con l’appoggio esterno del M5S appare molto difficile. Da quel che dice Grillo, pare che non darà la fiducia a un governo Bersani, anche se sono disposti a votare le singole leggi che reputano positive: sostanzialmente quel che M5S sta già facendo con successo in Sicilia.

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Si prega di continuare a usare il cervello

Monti e Merkel

Monti dice: la Merkel non sarebbe contenta se vincesse il Pd.
E giù che si scatena il putiferio! Perfino la Merkel stessa si affretta a smentire.
Scusate: ma qualcuno può aver dubbi che la Merkel essendo di destra preferisca che ovunque siano al potere partiti di destra?
Cioè, uno può pensare che faccia il tifo per Bersani o anche solo che la vittoria di Bersani le sia indifferente?
E allora di checcazzo parliamo?
Monti ha detto un’ovvietà.
Certe verità non vanno dette in campagna elettorale?
Ma la verità è rivoluzionaria o no?

La politica e i media dovrebbero coltivare l’intelligenza invece di star lì a pontificare sulle virgole.
E sarebbe anche il caso di comprendere che per un’Italia migliore servono italiani che usino meglio il cervello.
E sarebbe infine il caso che si criticassero gli avversari per quel che dicono senza cercare di mettergli in bocca frasi distorte.
È stato perfino scritto che Monti vuole alzare ancora l’età della pensione. Lui non l’ha detto… Macchissenefrega!?!

N.B.: Non sono a favore di Monti, non voto Monti, non amo Monti. Amo il buon senso.

 

Se poi vince Berlusconi non piangi?

Ambrosoli e Maroni

Questa legge elettorale fa schifo ed è fatta per non essere capita, ecco un paio di informazioni per far valere il tuo voto.

Astenersi?
Molti stanno decidendo di non votare o annullare la scheda e pensano che questo possa incidere, perché se la maggioranza non votasse i politici capirebbero che qualche cosa non va.
Vorrei chiarire una questione tecnica: la legge elettorale è uno schifo e funziona in modo tale che se anche votasse solo 1 italiano su 100 sarebbero eletti sempre lo stesso numero di onorevoli.
I voti nulli e quelli non votati vengono semplicemente spartiti in modo proporzionale tra i partiti.
E nell’attuale situazione chi se ne avvantaggia è Berlusconi, perché la maggior parte di chi non vota se votasse non voterebbe Berlusconi.

Cosa succede in Lombardia?
Appello agli elettori lombardi di Grillo e Ingroia: fate il voto disgiunto alla Regione!
Ambrosoli è molto ma molto meglio di Maroni!
Si può fare!

La legge prevede che alla regione tu puoi votare per Grillo o Ingroia come partito ma dare la preferenza ad Ambrosoli come presidente della Regione.
Quindi puoi contemporaneamente dare un voto per il cambiamento ma evitare di avere Maroni e la sua band alla presidenza della Regione. Non credo ci siano dubbi sul fatto che Ambrosoli sia stellarmente meglio.
E se posso esagerare chiederei anche a questi elettori sinceramente contro Berlusconi di votare Sel al Senato.
Infatti, quel che succede in Lombardia sarà determinante per l’esito del voto nazionale.
Questa legge elettorale assurda fa sì che mentre tutti i voti alla Camera vanno a eleggere gli onorevoli direttamente, e tanti voti hai tanti onorevoli eleggi, gli eletti al Senato sono su base regionale. Una specie di disfida locale. Chi vince in una regione si prende un premio di maggioranza regionale. Il che porta a una situazione paradossale, un partito può avere la maggioranza dei voti ma siccome sono mal distribuiti regione per regione, alla fine è in minoranza in Parlamento.
E siccome la Lombardia è una regione popolosa, elegge più senatori e ha un grosso premio di maggioranza, è qui che si vince o si perde contro Berlusconi.
Se Berlusconi vince in Lombardia si rischia che non ci sia la maggioranza al Senato per il centrosinistra. Io preferisco litigare con Bersani che con Berlusconi, e tu?
Certo, sarebbe un gran atto di generosità.
E magari Bersani non lo merita.
Ma devi ammettere che se Berlusconi prendesse una batosta saresti immensamente felice.
Non si vota per punire i partiti, si vota per scegliere come andranno le cose. Io non vorrei che andassero a favore di Berlusconi e che nonostante una maggioranza di italiani che non lo vuole più si finisca che ha ancora lui le carte in mano.
Ti prego, vota razionalmente anche se ti girano.

 

Elezioni 2013, perdere è facile se sai come si fa!

Ecco un breve manuale su come i leader della sinistra possono far vincere Berlusconi.

Non sarà facile ma ci possono riuscire.
Il Mostro di Milano 2 è risorto. Questo è un fatto.
L’uomo del Ponte, il Grande Corruttore, il politico noto in tutto il mondo per il Bunga Bunga, l’amico del criminale Gheddafi, il premier che ha depenalizzato il falso in bilancio e ha portato l’Italia sull’orlo del baratro può oggi contare intorno al 28% dei consensi (Lega inclusa).
E secondo alcuni sondaggi questo 28% di italiani crede pure che VERAMENTE Berlusconi possa ridargli l’Imu!

Come ha fatto? Come è possibile un tale exploit mediatico?
Come può un essere umano dire: vi restituisco l’Imu guardando negli occhi le telecamere senza tradire neppure un minimo di vergogna?
Un tale miracolo è possibile solo perché Berlusconi è un grandissimo professionista della comunicazione (oltre a essere intimamente malvagio, eccetera…).
Di fronte a lui ha una schiera di leader che non hanno mai studiato a fondo il problema di come farsi capire dalla gente.
Persone convinte che Obama abbia perso tempo a ingaggiare una squadra di 20 persone che lavorano sui testi dei suoi discorsi più altri 15 che si occupano di studiare la sua mimica, i gesti, il linguaggio corporeo. Tutte queste robe sulla comunicazione sono solo stronzate da americani.

Prendiamo Bersani

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Il dramma del politico incompreso

Raccogliere voti raccontando favole di eroi senza macchia e senza paura.

Un giorno si comprenderà che il problema della politica non sono i politici ma il livello di coscienza, umana e civile, del popolo.
Quelli che vediamo battersi nell’arena non sono i migliori ma i più bravi a convincere gli elettori.
Nella selvaggia Bogotà, Mockus è riuscito a diventare sindaco con un partito dal nome improbabile: Partido Visionario. E ha condotto una campagna elettorale mostrandosi con tutti i suoi limiti. È arrivato a rispondere su temi scottanti: “La sua domanda è molto interessante, di questo tema non so proprio niente. Ma penso che potremmo chiedere alla gente e potremo trovare specialisti capaci di darci consigli”.
In Italia uno così non avrebbe nessuna speranza. L’italiano vuole uomini che sappiano sempre tutto.
Così noi italiani alleviamo leader bravi a darci sicurezza. E siccome siamo un popolo di smemorati è facile raccontarci quel che vogliamo sentire.
Altrettanto alla svelta dimentichiamo quali sono i problemi fondamentali.

Non conosco un solo italiano che non abbia detto almeno una volta: “La burocrazia è un disastro, non se ne può più!”
Ma non se lo ricordano.
Il centro della discussione politica oggi è se le tasse le debbano pagare i soliti fessi, oppure i ricchi, oppure se dobbiamo togliere i soldi ai politici. Alzare le tasse, abbassare le tasse…
Nessun leader dice che solo se diamo un taglio vero alla burocrazia possiamo tornare a competere con il resto del mondo e attirare in Italia investitori stranieri.
Nessuno grida che le lentezze burocratiche e giudiziarie bruciano 60 miliardi all’anno e distruggono potenzialità per altre centinaia di miliardi di euro.
Nessuno dice che per le aziende piccole e medie si tratta di una tassa supplementare tra il 10 e il 15%.
Nessuno urla che il piedistallo della corruzione e dell’inefficienza è proprio un sistema burocratico e giudiziario bizantino, arzigogolato, labirintico, dove qualunque criminale può salvarsi grazie a un cavillo, un vizio di forma, un rinvio, un appello, una prescrizione.

Ma le amnesie sono tante: Grillo che si dimentica di dire che si è sbagliato a predire la bancarotta dell’Italia entro il 2011. Scriveva che nessuno avrebbe comprato i nostri Bot… A quanto pare non è così…

E Bersani si dimentica che, se Monti non si fosse presentato, oggi Berlusconi sarebbe avanti al Centrosinistra di almeno 3 punti, invece di essere indietro di 4 (speriamo).
Monti ha tolto qualcosina a Bersani ma molto di più a Berlusconi.
E Grillo è veramente convinto che il Pd e il Pdl siano la stessa identica cosa?
Perché non ammettere che negli ultimi mesi gli amici del Pd sono stati protagonisti di una vera rivoluzione che ha cambiato il volto al partito in modo drastico, grazie alle primarie per eleggere i candidati al parlamento? Una cosa mai vista prima. Della quale andrebbe reso onore anche a Bersani. Il quale peraltro dovrebbe avere la sensibilità di andare ad abbracciare Grillo e ringraziarlo: se non c’era Beppe col cavolo che il Pd faceva il rinnovamento…

E veramente il M5S preferirebbe fare opposizione in un Parlamento che avesse di nuovo la maggioranza di Berlusconi? Ma dai!!!…
E Vendola perché dice che non si alleerà mai con Monti?
Comunque vadano le elezioni (a meno che non vinca B.) chi vorrà veramente fare riforme, dovrà per forza allearsi con tutti quelli che ci stanno. Non è solo una questione di voti al Senato, servirà mettere insieme forze e culture diverse nella società civile!
Il compito del futuro Parlamento sarà titanico.
C’è una nazione da rifondare… Mica pettinare le bambole… Serve tirar fuori uno spirito di unione!
Unirsi nel Parlamento, unirsi nel paese, tra cittadini onesti.
Per ogni piccola cosa servirà il voto in Parlamento e il sostegno della gente… Se Vendola vuole che le auto blu vengano ridotte drasticamente dovrà per forza allearsi con Monti. Infatti, Monti la legge l’ha fatta, ma è stata bloccata da una valanga di ricorsi, per cui è stata applicata solo al 40%...
Perché non si può dire: “Monti non ha fatto la cosa giusta sul lavoro e le pensioni ma sono suo alleato contro le auto blu?”
Io credo che si dovrebbe parlare a un elettore maturo. Vero il fatto che questo elettore maturo oggi non c’è, ma non ci sarà mai se si continua a parlare in sempliciottese.
E Monti dovrebbe dirlo che è profondamente grato a Grillo e che solo grazie al terrore che egli evoca nella Casta il suo governo è riuscito a fare qualche miglioramento, far passare uno straccio di legge anticorruzione. Dovrebbe andare ad abbracciarlo.
Mi si dirà che è una legge di merda, come sostiene Ingroia.
Vero, ha dentro persino un codicillo che riduce le pene per la concussione per dare il contentino a B…. Ma si dovrebbe ammettere che dentro ci sono un paio di articoli che una differenza la fanno: ad esempio quello che vieta il cumulo delle cariche in consigli di amministrazione di aziende concorrenti. Una roba che per capire cosa vuol dire bisogna aver la pazienza di ragionarci 30 secondi… Infatti, quelli del Pdl l’hanno votata perché non l’hanno capita… Ma è una micro riforma che sta creando grossi guai all’Italia dei furbi… E se Monti non ha fatto di più, con un Parlamento a maggioranza berlusconiana, bisognerebbe ammettere che è perché non era possibile. E non si può dire che non abbia cercato di reistituire il falso in bilancio come reato penale…
Mi piacerebbe vedere Vendola complimentarsi con Monti per questo.

 

Per chi voterò alle elezioni?

Scegliere per quale partito votare oggi per me è un grosso problema.
Innanzi tutto non c’è un’organizzazione politica nella quale io mi identifichi.
Io credo che l’attività politica dovrebbe essere incentrata sull’azione diretta per migliorare le condizioni di vita della gente: i gruppi d’acquisto, le banche del tempo, l’economia alternativa e solidale, la formazione e la produzione culturale e professionale, dovrebbero essere al primo posto. Solo così possiamo praticare e diffondere nuovi stili di vita e costruire possibilità concrete che permettano alle persone di sviluppare appieno le loro potenzialità.
Le formazioni che si presentano oggi in Parlamento hanno invece messo al primo posto la politica vecchia maniera, fatta di adesioni d’opinione e ricerca di consenso e non la costruzione di pezzi di un mondo migliore.
Detto questo, credo che sia comunque essenziale votare.
Perché comunque la politica parlamentare è essenziale: altri 4 anni con un governo Berlusconi significherebbero portare l’Italia al livello economico e sociale della Tunisia. Vorrei evitarlo.
Chi scegliere allora?
Da anni collaboro con Sel, con i Verdi Civici e con M5S. In questi partiti ho cari amici che stimo moltissimo. Così come peraltro ho cari amici nel Pd, e so quanto siano capaci e onesti.
Quindi ho riflettuto molto su quale scelta sia la migliore.
Come mi immagino sarà composto il prossimo Parlamento?
È evidente che i giochi sono in gran parte fatti.
Grillo battezzerà un centinaio di onorevoli che passeranno i prossimi 4 anni a fare le pulci a ogni stronzata che le forze trasversali della reazione cercheranno di far passare. Ed è un bene.
Rivoluzione Civile disperderà voti per il Senato in qualche regione ma manderà un’ottima pattuglia al Parlamento, che alla fine lavorerà gomito a gomito con l’M5S offrendo competenza ed esperienza nella costruzione della riforma del sistema giudiziario, e la componente dei Verdi Civici, alleati di Ingroia, farà muro contro gli interessi dei petrolieri: lavoreranno bene.
E spero anche che molti elettori lombardi decidano che Ambrosoli è comunque meglio di Maroni e la banda del buco (finanziario).
Detto questo, ho deciso che pur stimando Grillo, Ingroia e i Verdi Civici, voterò Sel perché, se vincerà il Centrosinistra, cosa probabile, speriamo, mi sembra importante che nel prossimo governo abbia più peso una formazione capace di dire qualche cosa di sinistra e di ricordarsi quella gran massa di italiani che oggi non arrivano a fine mese. L’Italia ha bisogno di solidarietà e di efficienza. Credo che il Sel farà da ago della bilancia nel prossimo Parlamento, e quindi farà la differenza.

 

Facebookate elettorali

Formigoni Milano elezioni

“Scoperta la causa della disfatta elettorale del centrodestra: l'abbigliamento di Formigoni!”
“Nel momento della prova suprema, il nostro pensiero va a Silvio. A furia di evocare il cadavere del comunismo, ha finalmente portato un comunista a sindaco della sua città. A furia di chiedere un voto contro i magistrati, è riuscito a far eleggere un magistrato a sindaco di Napoli. Grazie Silvio.” (cit. Marco Travaglio)
“Milano libera tutti... Napoli libera tutti...”
“Come si dice a Rimini: godo come il baghino nel fango”
“Trento: birretta al negozietto dell'angolo, esaltazione intellettuale alla libreria Einaudi”
“E adesso voglio vedere il Tg4!”
(da Facebook)

Sempre meno italiani chiamano il proprio figlio Silvio. Ormai Muccino sta sul cazzo a tutti.
[Virgilio Natola, da "Spinoza. Una risata vi disseppellirà"]

La teoria della Vergine Bianca applicata a Berlusconi.

(Vi propongo un gioco letterario)

In tutti i testi di magia e in molti racconti mitologici troviamo un’idea curiosa che vorrei oggi discutere con voi, raffinati lettori, che da anni mi permettete di avventurarmi lungo i confini del buon senso, a volte superandoli, forse convinti che un’idea buona possa anche nascere discutendo di scemenze.
L’idea che vorrei sottoporre alla discussione è quella che vede come centro della soluzione di un problema un’azione perfetta compiuta da una persona che, spesso senza merito proprio, si trova ad essere prescelta.
Innanzi tutto va chiarito che non sempre IL PRESCELTO è in qualche modo “superiore”.
A volte IL PRESCELTO è un personaggio completamente anonimo che può persino  non rendersi conto di quel che accade e compie la propria azione perfetta (o non riesce a compierla) inavvertitamente.
Inoltre, l’esistenza di un unico predestinato è generalmente una forzatura letteraria. Tanto più l’evento è di grandi dimensioni tanto più è probabile che i predestinati siano molteplici e agiscano senza saperlo contemporaneamente.
Il mito della Vergine Bianca riassume questa struttura. Una fanciulla, che si dice sia vergine nel senso letterale, ma potrebbe anche essere solo una persona con sentimenti puri (per questo bianca seguendo la simbologia alchemica relativa ai colori) affronta il male armata solo del proprio candore.
Ad esempio, la fanciulla che giace con il vampiro distraendolo con la sua bellezza e i suoi racconti, tanto che il sole lo sorprende all’alba uccidendolo. Oppure la fanciulla che incanta il principe come in Le Mille e una notte.
In termini più laici potremmo dire che ci sono eventi che a volte non hanno una diretta azione sulla situazione generale ma che provocano una serie di fenomeni a catena arrivando a essere chiave determinante del cambiamento.
Potremmo fare l’esempio dell’esplosione del rock & roll che non ha nessun legame con la rivoluzione culturale in Cina ma che potremmo giudicare l’evento scatenante di un’ondata emotiva che supera le frontiere, contagiando le persone fino ad arrivare a individui che non hanno mai sentito questa musica “demoniaca” ma comunque ne vengono investiti.
Stabiliti questi contorni del discorso arriviamo alla domanda cruciale: nel recente tracollo e imminente sparizione di Mister B. certamente ravvisiamo grandi eventi che hanno determinato potentemente una mutazione, come lo scandalo del Bunga Bunga, la foto del baciamano a Gheddafi, il disastro nucleare giapponese, la crisi economica e l’immobilismo del governo.
Ma quali potrebbero invece essere le azioni “sottili” che hanno determinato questo crollo… Quale parola? Quale gesto?
Raccolgo la sfida che ho appena lanciato e mi cimento in questo gioco di ipotesi surreali. Mi viene in mente il viso di un ragazzino di 12 anni con i capelli biondissimi. E' quel bambino che è andato a X Factor inglese e ha cantato in modo sconvolgentemente bello… Forse è quel suo cantare che ha inciso sul senso comune del bello e del possibile, rendendo Mister B. un modello umano superato.
In cerca di altre ispirazioni fantastico-alchemiche provo a usare Google come macchina per produrre indicazioni e suggestioni.  Cerco Berlusconi su Google immagini e viene fuori un’icona che mi colpisce. Berlusconi senza lifting e turccoE mi chiedo: il colpo invisibile e mortale al Cavaliere l’ha inferto l’autore di questa foto ritoccata che mostra come sarebbe B. senza lifting e capelli tinti e trapiantati?
Ma cercando su Google, se digiti la data del giorno precedente le elezioni, il 14 maggio, trovi incredibilmente ai primi posti questo link: “Andrea e Silvia Sposi Il matrimonio si terrà il giorno 14 Maggio 2011 alle ore 17 e 30 presso la chiesa SS. Nome di Maria al Foro Traiano e verrà celebrato da Padre Antonio…” Potrebbe essere un indizio anche questo… (http://www.14maggio2011.it/). Ora mi chiedo: come fa una pagina di pubblicazioni matrimoniali arrivare in prima pagina su Google? E’ evidente che ce n’è abbastanza per imbastire un’inchiesta… Varrebbe la pena di informarsi sugli sposi. Se sono loro i PREDESTINATI ci dovrebbe essere qualche particolare della loro storia incentrato su coincidenze strane. Vado a dare un’occhiata al sito e trovo le foto dei nonni e dei bisnonni. E scopro che una coppia di progenitori si chiamavano Lieto e Lieta. Ora ammetterete che c’è del magico in questo. Lieto e Lieta mi risultano nomi rarissimi. Che probabilità c’era che Lieto incontrasse Lieta? Si tratta di un evento che come l’incidente nucleare giapponese può succedere una volta ogni milione di anni (e invece le centrali scoppiano una ogni 25 anni). E la chiesa come si chiama? Da che deriva? Che storia ha questo Santissimo Nome di Maria?
E anche qui c’è una scoperta: la celebrazione del “Santissimo Nome di Maria” fu introdotta da papa Innocenzo XI in occasione della vittoria sull’Impero ottomano nella battaglia di Vienna, nel 1683, che segnò la fine della spinta musulmana per la conquista dell’Europa.
Insomma, si fa riferimento alla vittoria su un nemico potentissimo…
Ma concausa alchemica della disfatta di B.  avrebbe anche potuto essere la morte, proprio il 14 maggio, di Anna Longhi, la Buzzicona del film con Sordi. La sua scomparsa, in quanto archetipo dell’italiana non troppo sveglia, ha determinato forse, per opposizione, un repentino risvegliarsi delle coscienze.
Oppure la vera SUB CAUSA  del tracollo silviesco potrebbe essere…..
Larga è la foglia, stretta la via
Voi dite la vostra io ho detto la mia...