elezioni

Il Bunga Bunga è servito!. Grande batosta per B. si volta pagina!

Questa volta Berlusconi si è veramente preso una bella bastonata. Son qui che gongolo da un paio d’ore.
E non solo B. soffre… anche l’idea del Pd di allearsi con Casini è andata a picco, e la linea ibrida Veltroni – D’Alema va a farsi benedire.
E si impone prepotentemente l’immagine di un elettorato progressista che non si fida più dei partiti e vota un candidato con forza solo se rappresenta una rottura con la Casta dei politici inciucioni che fanno i morbidi con gli inquisiti.
Laddove il Pd non fa scelte innovative paga pegno. A Bologna vince probabilmente sul filo del rasoio con la lista del Movimento a 5 Stelle che sfiora il 10%... Qualche cosa di più di un semplice voto di protesta…
Questa giornata segna uno spartiacque spero invalicabile, che porta fuori dall’era Berlusconi.
Alla fine tanti scandali, neffandezze e compravendite di parlamentari e insulti ai giudici non hanno premiato B. che nel Nord e molto spesso sotto alla Lega. Diciamo che c’è stato un tracollo del Pdl. Con una punizione particolare per B., che pur restando il più votato dei candidati consiglieri, a Milano, perde circa la metà delle preferenze mancando di brutto il suo obiettivo di 52 voti personali. E se è preoccupante che ci siano ancora 25 mila milanesi disposti a votarlo è consolante che altrettanti non se la siano proprio sentita.
Resta, nel panorama l’incognita Lega, che pur raccogliendo alcune buone affermazioni locali sembra risentire negativamente dell’alleanza con il Trapiantato di Ferro.
E se a Bossi (che si è dichiarato stupito dai risultati milanesi) gli saltasse la mosca al naso? In fondo è già successo in passato…
La domanda ora è: visto che la barca affonda e che B. non può più promettere molte rielezioni, dato che è prevedibile una tremenda batosta alle prossime politiche, il governo avrà ancora la maggioranza in parlamento alla prossima fiducia?
Comunque il vento è cambiato. E diciamolo, alla fin fine Bersani si è dimostrato molto più abile di D’Alema e Veltroni… E anche questo spostamento del potere interno al Pd mi sembra buona cosa. Anche se molto diversi D’Alema e Veltroni rappresentano l’anima vecchia del PCI. Bersani è il più nuovo che c’è…

Su questo tema vedi anche:
Elezioni comunali 2011: Grande Rivoluzione! Napoli ci dice dove va l’Italia
http://www.jacopofo.com/elezioni_2011_maggio_napoli_magistris_risultati
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Elezioni comunali 2011: Grande Rivoluzione! Napoli ci dice dove va l’Italia

I dati che via via arrivano dai seggi ci dicono che a Napoli, ancor più che a Milano, siamo di fronte a una novità pazzesca.
Al di là della possibile limatura ad alcune percentuali salta all’occhio che c’è stata una rivoluzione.
A Napoli il Pd, seguito per problemi di alleanze nazionali dal Sel di Vendola, ha espresso un candidato poco convincente. La candidatura di una persona credibile come De Magistris ha provocato un effetto unico: addirittura avrebbe superato la lista del PD. Ma anche se poi venisse fuori che hanno pareggiato, sarebbe un fatto unico. Di fronte all’amministrazione del centro sinistra più disastrosa e imbele d’Italia (per essere gentili) gli elettori progressisti hanno saputo punire duramente il PD che ha scelto un candidato che non impersonava sufficientemente l’idea della rottura con l’obsoleta nomenclatura del clan di Sassolino.
Ed è interessante notare che circa il 40% di chi ha votato per De Magistris non ha poi espresso un voto anche per i partiti (Idv e liste minori) che sostenevano il candidato sindaco.
E anche questo è indicativo dell’esistenza di una grande fetta di elettori che non si fidano più molto della forma PARTITO e che sono però ancora disposti a fidarsi di un uomo che ha mostrato di essere onesto e capace.
Le elezioni di Napoli sono una amara lezione per Vendola, che pur stando idealmente con De Magistris ha accettato il meccanismo delle primarie finendo per “centralismo democratico” ad appoggiare un candidato perdente. Non dico che abbia sbagliato ma forse per Napoli doveva riuscire a trovare modi più fantasiosi e vivaci per riuscire a candidare de Magistris nelle primarie. Le elezioni dimostrano che ci sono stati grossi errori o debolezze nel Sel napoletano…
D’altra parte anche per Beppe Grillo e per Fico, candidato del Movimento 5 Stelle, c’è una domanda che si spera venga meditata. Non sostenere De Magistris è stato giusto?
E io credo che comunque questa sera anche gli elettori di Fico siano in fondo contenti di vedere il successo di De Magistris… Che alla fin fine, al di là di sfumature ed impuntature, è uno che grossomodo condivide tutto quel che il Movimento a 5 Stelle propone, ed anzi fu addirittura il loro candidato alle Europee.
Ora mi chiedo se la distanza tra Fico e De Magistris sia veramente umanamente e politicamente così grande da aver reso inevitabile questo andare divisi alle elezioni. E non posso non notare che sommando un circa 4% di Sinistra e Libertà, 1,5% di Fico e un 27% di De Magistris siamo sicuramente oltre il 30% nei risultati finali. Con Berlusconi al 38% e il Pd al 17%.
Analoga questione a Milano, con il voto del M5S si sarebbe vinto contro la Moratti al primo turno. Ora invece ci sono parecchie probabilità che il Mostro di Montenapoleone vinca di nuovo al ballottaggio (ma comunque è stata aperta la Breccia di Pisapia (battuta sentita al tg3)).

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Come vincere le elezioni

Quando hai escluso le possibilità possibili restano solo le possibilità impossibili.

Ti risparmio deprimenti analisi sulla situazione.

Credo che anche un eschimese sappia che rischiamo seriamente di vedere B. rivincere, l’altra possibilità è che vinca un’alleanza contronatura da Fini a D’Alema: tutti insieme pur di battere il Mostro. Farebbero un governo paralizzato che non sarebbe certo capace di affrontare i problemi drammatici che il Sistema Italia ha davanti.

Queste ipotesi sarebbero entrambe un disastro e un trionfo della Casta. Mi chiedo quindi: esiste un’altra possibilità?

In effetti esiste un’altra eventualità anche se presenta molte difficoltà.

Esiste un grande popolo progressista, migliaia di associazioni locali per la difesa del territorio, delle minoranze, per la promozione della cultura creativa e non violenta, gruppi di acquisto, cooperative sociali, volontariato, imprese etiche gruppi creativi. Un grande movimento che trova la sua unità in obiettivi concreti, battaglie che coinvolgono le persone sui problemi quotidiani.

Si calcola che in Italia vi siano alcuni milioni di persone che praticano una resistenza costante al sistema dominante e cercano di costruire momenti di vita alternativa.

Molte di queste persone aderiscono poi individualmente al PD, all’IDV, Verdi, Comunisti, Rifondazione, sinistra extraparlamentare, movimento di Grillo e ad altri gruppi progressisti.

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Comico fonda partito e vince: e non e' Grillo.

La formazione politica fondata da un celebre attore comico islandese, John Gnarr, ha vinto le elezioni comunali a Reykjavik.
Lo schieramento vincente ha candidato attori, musicisti, casalinghe e personaggi dello spettacolo, utilizzando YouTube per la propria campagna elettorale. E' stato pubblicato un video ufficiale per le elezioni dal titolo "Noi siamo i migliori", cantato sulle note di "Simply the best", un vecchio successo di Tina Turner. Nel testo della canzone Gnarr, in caso di vittoria promette, tra l'altro, palme sul lungomare, asciugamani gratis nelle piscine comunali, un orso polare allo zoo, una Disneyland, un parlamento senza droghe entro il 2020 e un solo Babbo Natale, per risparmiare in tempi di crisi. (In Islanda ce ne sono una trentina, tutti diversi).
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