Informazione indipendente

Tutto quello che le tv per bene non ti raccontano

Lettera aperta di padre Benjamin a Giuseppe Giulietti

Carissimi,
In questi giorni si parla molto di informazione, al di la' di quello che tutti sanno e cioe' la sospensione di alcuni programmi per una supposta (e' proprio il caso di dirlo) par condicio elettorale, ci sono poi le subdole censure che apparentemente sembrano non appartenere al dibattito politico ma che, di fatto, impoveriscono il panorama culturale delle trasmissioni televisive (specie quelle Rai, visto che a Mediaset non si e' mai potuto parlare di un “panorama culturale”)
Spariscono dal palinsesto di Radio Due alcune trasmissioni storiche, alcuni conduttori vengono sostituiti da altri (e si vede la differenza). E’ di questi giorni la notizia che la domenica pomeriggio verra' soppressa la trasmissione “Per un pugno di libri” in onda su Rai Tre. Non ci son santi, qualsiasi cosa diverso da Barbara D’Urso e Massimo Giletti, con contorno di opinionisti laureati al Cepu, viene spazzata via. Sia mai che la cultura intacchi le nostre povere menti nel di' di festa.
Ecco perche' questa settimana vi proponiamo questa lettera aperta che Padre Benjamin ha inviato a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, e dove si parla di informazione.
Buona lettura.

Lettera aperta di padre Benjamin a Giuseppe Giulietti

Il 24 gennaio u.s. un amico giornalista, Franco Guarino, mi ha invitato ad accompagnarlo ad Acquasparta per assistere al convegno di ARTICOLO 21 dedicato alla “liberta' dell’informazione”, ho esitato, poi mi sono detto “perche' no, sara' certamente interessante, e poi Acquasparta non e' poi cosi' lontano da Assisi”. Ho fatto bene, il Convegno di ARTICOLO 21 e' stato molto interessante. Molti i giornalisti presenti. Ne conosco alcuni personalmente. Uomini e donne di buona fede, competenti, attenti professionisti dell’Informazione, tutti certamente con una grande voglia di liberta' di informare, se non ci fosse questa santa necessita' di dover sempre seguire le “istruzioni dell’Azienda”.
 
Ascoltavo gli interventi: gente della RAI, di reti private, della stampa, di Associazioni. Tutti a sognare un’informazione libera, aperta, svincolata dagli interdetti, affrancata dai voti di obbedienza all’Azienda. Alcuni mi hanno persino fatto tenerezza, perche' erano sinceri, autentici, ma apparivano soffocati dalle restrizioni e dai divieti: questo si puo' dire, ma non cosi'; di questo e' meglio non parlarne; questo non e' rilevante; questo nome e' meglio non farlo, e cosi' via.
 
Capirai, Giuseppe, che nel contesto di questi interventi mi sono ritornati in mente alcuni fatti, di quando pubblicavo libri sulla situazione della popolazione sotto embargo in Iraq, sulla povera gente sotto le bombe, vittima della contaminazione da uranio impoverito. Quando denunciavo in varie conferenze e interventi televisivi la verita' su quando accadeva realmente in Iraq. Non relazioni prese da Internet, ma vissute personalmente sul terreno in Iraq, parlando con la gente, da nord a sud del Paese,  discutendo con responsabili religiosi Cristiani, Musulmani, Curdi, incontrando medici negli ospedali, il ministro della Sanita', intrattenendomi con Tareq Aziz.
 
Quando riferivo durante trasmissioni televisive sulla realta' obiettiva della situazione della popolazione in Iraq, nessuno mi ha contestato. Ho pubblicato tre libri in Italia, Francia e Svizzera, realizzato due documentari (e altre 200 ore di riprese sull’Iraq dal 1998 al 2003), ho violato l’embargo in aereo con Vittorio Sgarbi, sono stato convocato dalla Camera dei deputati dalla Commissione Affari Esteri (luglio 1999), invitato anche ad intervenire al Parlamento inglese (House of Commons) e non ho mai ricevuto una email, una lettera, una telefonata che contestava quello che avevo detto, scritto o testimoniato.
Perche' dicevo la verita', nella liberta' che mi e' stata conferita con il sacerdozio.
 
Ti sorprendo quando dico che non mi ha contestato nessuno? Invece e' cosi', non mi contestavano a “Porta a porta”, le risposte che mi sentivo dire erano “Lei e' anti-americano. Lei e' pro-Saddam”. Anche Marco Panella durante una trasmissione disse “Tu sei il Vicario di Saddam Hussein”- Queste battute (poco felici) non erano contestare quello che dicevo, perche' non rispondevano in merito alle mie affermazioni sull’embargo o l’uranio impoverito. Erano espressioni di chi non aveva argomentazioni, di chi non era informato, di chi non poteva dimostrare il contrario di quello che dicevo, di chi non voleva sapere la verita', di chi prestava servizio alla Nomenclatura al potere.
 
La liberta' dell’informazione, come sai, passa per la Verita' dell’informazione. Perche' e' la Verita' che rende liberi, secondo le parole del Maestro.
 
Pero', quale verita'? Quando i Media riportavano montagne di menzogne ripetute ogni giorno, ad esempio sulle inesistenti armi di sterminio di Saddam Hussein, o sull’uranio del Niger, falsi documenti fabbricati dai Servizi? Manipolare l’opinione pubblica non e' essere liberi, e' essere schiavi della menzogna. Ho consacrato ore di conferenze pubbliche per chiarire la verita' sulla questione irachena, per contestare le bugie dell’enorme macchina dell’inganno, della disinformazione, della manipolazione delle
coscienze.
 
Invece a padre Benjamin che diceva la verita' (e lo dimostrava con documenti e filmati), per due volte nel febbraio 2003, e' stata cancellata la partecipazione a una trasmissione e  un dibattito sulla RAI. Una volta (era per una trasmissione su RAIDUE  “Dodicesimo round”, stavo arrivando allo studio Rai in macchina quando mi chiama il produttore, con grande imbarazzo, per dirmi che la mia partecipazione era stata cancellata. Insistendo io per saperne di piu', mi rispose “non e' stata cancellata da noi padre, ma su istruzione dell’Azienda”. Democratie oblige!
 
Il 12 febbraio 2003 l’ex Vice primo ministro dell’Iraq, Tareq Aziz, era stato invitato a partecipare a “Porta a porta”. Lo stavo aspettando a Fiumicino quando mi chiama il produttore della trasmissione di Bruno Vespa. Stupore! Mi sento dire “Ci dispiace padre ma Tareq Aziz non puo' partecipare alla nostra trasmissione, ma Lei puo' venire al posto suo”. Anche qui insistendo per saperne di piu', mi sento dire “La partecipazione del ministro non e' stata cancellata da me o da Bruno Vespa, ma Tareq Aziz non e' autorizzato a mettere i piedi negli studi della RAI, su istruzione dell’Azienda”. Aggiungendo “mi raccomando padre di essere discreti con la stampa sulla questione, per evitare inutili polemiche”.
 
Et voila'! Caro Giuseppe, dietro la maschera della Democrazia si nascondeva gia' il diavoletto della dittatura.
 
Un visto per Baghdad
Si seguivano a ritmo sostenuto gli interventi. Tutti ascoltavano molto attentamente. La sala del convegno era piena. Ogni tanto il mio sguardo passeggiava sui partecipanti. Alcuni dei giornalisti presenti mi conoscevano. Soprattutto quelli che mi avevano contattato (tra il 1999 e 2003) perche' avevano difficolta' a ottenere un visto dell’Ambasciata dell’Iraq a Roma. Allora padre Benjamin faceva quanto poteva per aiutare. E l’ha sempre fatto, per tutti, e cioe' in quattro anni per circa una ventina di giornalisti della stampa e della televisione. Meglio, chiedevano anche a padre Benjamin dei consigli, contatti, suggerimenti.
Quale fu il mio stupore quando un giorno del maggio 2004 due persone di fiducia vengono a riferirmi che alcuni giornalisti avevano diffuso la voce che padre Benjamin, per aiutare a procurarsi  un visto, chiedeva dei soldi. Evidentemente non hanno voluto fare dei nomi. Non ho mai potuto verificare, ma ne sono veramente rimasto male, perche' ho sempre fatto quello che potevo, cortesemente e in modo disinteressato. 
 
Un processo in due anni
Non voglio essere abusivo della tua pazienza e del tuo tempo. Nel contesto di Verita' e Informazione vorrei dimostrarti che alcune volte i processi si possono fare in due anni.
 
Nel marzo 2004 ero a Damasco, invitato ad intervenire nella Moschea Abu Nour, durante la preghiera del venerdi' mattina. Intervento trasmesso anche dalla televisione di Stato. Io prediligo costruire il dialogo con i Musulmani sul terreno, in mezzo a loro.
 
Ricevo una telefonata da una Radio privata italiana che mi chiedeva se avessi letto un articolo di Magdi Allam pubblicato nel Corriere della Sera. Risposi negativamente, chiedendo di voler inviarmi via fax l’editoriale a Damasco. L’articolo riferiva che “a preoccupare le nostre forze di sicurezza, dopo l’assassinio dello sceicco Yassin non sarebbero solo le moschee, ma anche l’ampia rete di intesa ideologica e collaborazione fattiva che accomuna gli integralisti islamici a forze di estrema sinistra e di estrema destra in Italia”. Tra i nomi dei membri del Consiglio permanente dei “sedicenti Comitati per la resistenza del popolo iracheno” costituiti nella fine del 2003, era incluso anche il nome di padre Benjamin. Cioe', per Magdi Allam, padre Benjamin faceva parte di un’associazione di estremisti islamici.
 
In una lettera in data del 31 marzo 2003, invitavo il direttore del Corriere, Stefano Folli, ai sensi dell’art. 8 L.08/02/48 n. 47 a rettificare in testa di pagina e nella stessa che ha riportato la “notizia” di Magdi Allam, per ristabilire la verita', specificando che ero sempre un sacerdote della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Nessuna risposta alla mia lettera. Scrisse a sua volta il mio avvocato. Anche per lui nessuna risposta. Denuncia e processo.
 
Due anni dopo arriva la sentenza del Tribunale di Milano che condanna il Corriere della Sera a risarcire padre Benjamin per danni morali. Mi e' stato anche notificato che potevo esigere la pubblicazione della sentenza sul Corriere della Sera.  Rifiutai, per ragioni di etica, anche per non fare apparire la cosa come una sorta di “vendetta”. Oramai sono passati diversi anni e di fronte a questa grande voglia di liberta' e verita' che tira nell’aria, ho pensato appropriato riferirti quanto sopra.
 
Se Magdi Allam avesse seguito la deontologia del giornalismo, avrebbe evitato un processo al Corriere della Sera, chiamandomi prima di redigere il suo articolo.
 
Un capolavoro straordinario
Per concludere, e ti ringrazio di avermi letto fino a qui, vorrei cogliere l’occasione per fare un piccolo bilancio all’indomani della “liberazione” del popolo iracheno:

- Saddam Hussein, che era uno scudo contro la Repubblica Islamica dell’Iran e' stato tolto e si e' istituita in Iraq una Repubblica Sciita su modello Iraniano, con grande gioia di Teheran e degli Hezbollah, che ringraziano.
 
- Mentre cercavano in Iraq inesistenti armi di distruzione di massa, l’Iran, tranquilla e serena, costruiva le sue centrali nucleari. Questo e' uno degli aspetti piu' interessanti.
 
- Con la nuova e democratica Repubblica Sciita irachena le donne devono rimettere il velo e i negozi cristiani che vendevano alcool hanno dovuto chiudere.
 
- Oltre 400.000 cristiani hanno lasciato l’Iraq. Molti preti, suore e religiosi sono stati ammazzati. L’Iraq, dal 1150 era un esempio di dialogo tra Cristiani e Musulmani. Sono stati distrutti nove secoli di dialogo e coabitazione inter- religiosa.
 
- Il laico Saddam Hussein odiava Osama Bin Laden e non tollerava gli estremisti islamici sul territorio iracheno. Reciprocamente, Bin Laden detestava Saddam Hussein, il quale aveva puro un Vice primo ministro cristiano: Tareq Aziz. 
 
- Il Pentagono ha dichiarato per tre volte (dal 2004 ad oggi) che l’Iraq non era implicata nei attentati dell’11 settembre e non aveva relazioni con Al Qaeda.
Nel 2005, George W. Bush, in una intervista su una rete televisiva americana ha dichiarato che l’Iraq non c’entrava niente con l’11 settembre. Fantastica rivelazione, dopo aver pronunciato, prima dell’invasione militare dell’Iraq nel marzo 2003, esattamente 232 interventi e discorsi pubblici con bugie e false dichiarazioni!
 
- Ho a disposizione di Articolo 21 e dei giornalisti, una lista dei nomi di oltre 400 professori di universita' ed insegnanti che sono stati assassinati (dal 2003 ad oggi) all’uscita della scuola o dell’universita', anche a casa loro, perche' criticavano durante le lezioni il governo iracheno o l’occupazione militare dell’Iraq. Ammazzati da chi? Risposta: dai cosiddetti “Commandi della Morte”, forze para-militari organizzate dal Ministero dell’Interno. Lo stesso Ministero che recentemente e' saltato in aria. Guarda caso!
 
- Voi sapete cosa e' successo durante le ultime democratiche elezioni in Iraq? Questo, se vuoi, te lo diro' a voce; non vorrei ritrovarmi con un “Commando” sotto casa.
 
- Non hanno fatto il processo a Saddam Hussein per il massacro dei Curdi di Halabja e non si e' saputo niente del processo di Ali' il chimico! In realta', esiste un’inchiesta ufficiale: il rapporto presentato al Congresso americano nel 1989. Rapporto di 97 pagine realizzato dal Strategic Studies Institute dell’U.S. Army War College di Pennsylvania e condotta da Stephen C. Pelletiere (Civile), Douglas V. Johnson II (Esercito), Leif R. Rosenberger (Esercito), con analisi dei tessuti umani delle vittime in laboratorio dell’Istituto militare americano. E’ stato molto difficile trovare e procurarsi una copia di questo rapporto, perche' all’indomani della guerra del Golfo, nel 1991, questo rapporto sull’inchiesta di Halabja e' sparito delle pubblicazioni dell’ U.S Army War College (ufficialmente per Sicurezza dello Stato). Strano, chissa' perche'! In realta', l’inchiesta ( e cioe' il Rapporto presentato al Congresso) rivela che non e' stata l’Iraq autore della strage di Halabja.
 
- Infine, il bilancio: con l’embargo contro l’Iraq, dal 1991 al 2003, 1.600.000 morti (rapporto dell’ONU). Dall’invasione americana del 2003 ad oggi, oltre un milione di morti (British Polling Agency di Londra). Totale: 2.600.000 morti e milioni di feriti. La liberta' non ha prezzo.

E' bello, e' importante, e' doveroso parlare e difendere la liberta' dell’informazione, ma e' solo la Verita' che rende l’uomo libero.
 
Ti saluto cordialmente.
 
Jean-Marie Benjamin
Assisi, 4 febbraio 2010

 

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Orgia di corruzione, sesso, cocaina, indifferenza e morte.

Durante Tangentopoli arrestavano vagonate di corrotti. E la gente ballava in strada. Ci fu anche un’impennata dei rapporti orali.
In questi giorni stiamo assistendo a una serie di scandali impressionanti per la quantita' di soldi rubata.
I giornali pubblicano cifre che danno le vertigini: 300 milioni di euro (600 miliardi di lire) 1 miliardo di euro (duemila miliardi di di lire)... L’altra novita' e' che durante Tangentopoli rubavano e basta. Ora rubano, scopano e si fanno di coca. Al di fuori del popolo degli appassionati delle malefatte del potere, sembra che agli italiani non importi un gran che.
Anche perche' non hanno alternative.
Il PD non ha capito che non puo' parlare di rinnovamento e candidare, come in Campania, inquisiti (con l’avvallo di Di Pietro).
Berlusconi ha superato perfino Grillo a sinistra dichiarando che non candidera' inquisiti alle regionali.
Grillo chiedeva soltanto che i condannati fossero esclusi.
Berlusconi ha anche dichiarato che condurra' una guerra santa contro la corruzione.
Mi ha fatto venire i brividi per l’emozione.
E se controllo forse ce l’ho anche relativamente duro.
Non proprio una roba da svellere i calzoni ma si e' mosso.

Non credo che le prossime regionali ci daranno grosse novita'. Il tentativo generoso del Movimento Etico Solidale lanciato da Fabio Salviato, presidente storico di Banca Etica, non e' riuscito a coagulare una grande alleanza. La lista IDEA che ne e' scaturita si presentera' in Veneto, in Emilia e forse in alcune altre regioni in coalizione con PD e IDV (solo dove il candidato presidente regionale non e' un inquisito).
Il risultato sara' che in Veneto e in Emilia avremo una lista Di Pietro e una lista Idea in coalizione con il PD e una lista a 5 Stelle di Grillo, poi una o piu' liste comuniste. Che casino!
Dovremo aspettare le prossime politiche per sperare in una grande alleanza del popolo etico e progressista?
L’unica cosa buona e' che si renderanno conto che se ci unissimo arriveremmo oltre al 15% dei voti. In Francia e in Germania sono riusciti a farlo. Noi italiani no.
Le logiche da signori della Guerra, feudatari locali, attanaglia la politica italiana senza eccezioni.
Siamo prigionieri della cultura dei clan, delle faide, dei dogmi ideologici.
Cani che si mordono la coda in gruppo e da soli.
Ne fanno le spese alcuni italiani scelti a caso e uccisi sul posto da una frana, dalla diossina di Acerra, dal petrolchimico, da una frana, da un incidente ferroviario, uno straripamento, una frana, una rapina, una frana, una rapina, una frana…

PS
Qualcuno si e' stupito perche' ho scritto che siamo talmente nella merda, come movimento progressista, che per immaginare che la dittatura vellutata e berluscona finisca possiamo solo sperare in un’erezione di ideali nella destra.
Mi dicono che sono pazzo e che quel che dicono Fini e La Russa fa schifo. E c’e' pure il sospetto che abbiano avuto mercimonio con entita' demoniache. Maccheccazzo c'entra?!?
Sara' possibile un giorno che quando uno descrive un fatto non vuol dire che sia contento?
Sono stato accusato di essere un terrorista perche' scrivevo che l’origine del terrorismo e' la fame e il colonialismo. Ora mi accusano di provare simpatie per Fini perche' dico che e' l’unico in grado di far cadere Berlusconi.
Incredibile.
E’ chiaro che con tale profondita' di ragionamento e logica matematica andremo molto lontano. Precisamente al cesso.
 
 


La situazione italiana a una svolta drammatica. IO SPERO NEI FASCISTI! (E’ VERO, IGNAZIO LA RUSSA E’ MIO CUGINO)

Un articolo pieno di skoop scioccanti!!!

Leggo su Repubblica una notizia che da sola basterebbe a creare una sollevazione popolare. Berlusconi avrebbe detto:<<"Come è possibile che in questi due anni i servizi segreti non ci abbiano avvisato di niente? Come è possibile che i Ros indaghino su di noi e non esca un solo fiato in un Paese in cui parlano tutti?"
Tant'è che il presidente del consiglio ha chiesto a Letta cosa stia accadendo nei nostri servizi segreti e al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha reclamato spiegazioni sul comportamento del Ros.>>
Per fortuna La Russa, che fra parentesi è mio cugino di terzo grado, dimostra di avere ancora i coglioni e risponde: "i carabinieri fanno il loro dovere". Bravo cugino. Hai segnato un punto per la bandiera.
Vorrei sottolineare il fatto, spaventevole che in un paese civile, tipo la Svezia, un capo di governo NON può incazzarsi perché le forze dell’ordine NON infrangono la legge e fanno combutta con gli imputati di un’inchiesta.
Dal punto di vista tecnico questa dichiarazione di Berlusconi contiene una serie di reati che vanno dall’Alto Tradimento alla cospirazione passando per l’istigazione a delinquere e il ricatto. Sì perché abbiamo un Presidente del Consiglio che dice a servizi segreti e forze di polizia che DEVONO informarlo di tutto anche in violazione della legge.
LA NATURA DEL RICATTO SI BASA PROPRIO SUL POTERE DEL SOGGETTO IN QUESTIONE E SUL FATTO CHE LA DICHIARAZIONE E’ PUBBLICA.
Una simile dichiarazione pubblica, non avendo portato all’immediato arresto del Berlusconi medesimo ha di fatto legalizzato le sue pretese di ottenere la violazione del segreto istruttorio a favore proprio e dei propri scherani.
Mi fermo qui. Ma spero che qualche avvocato sollevi la questione.
Comunque dal punto di vista di una diagnosi della situazione italiana dobbiamo registrare che siamo giunti ad un punto GRAVISSIMO.
Il Premier reclama l’uso personale delle strutture difensive dello stato e afferma la propria impunibilità in virtù del proprio mandato popolare.
E’ lo svuotamento della Carta Costituzionale che ha al suo centro la divisione dei poteri e l’indipendenza della magistratura e delle forze dell’ordine al potere politico.
E’ da tempo che Berlusconi lavora in questa direzione. Ma ieri ha messo la trave maestra della sua nuova Costituzione di Fatto.
L’Italia è una monarchia elettiva. Il governo fa tutto quel cazzo che vuole e non si può rompere le palle al manovratore. In fondo i vecchi comunisti possono essere contenti abbiamo ottenuto una cosa strutturalmente molto simile alla Russia di Stalin.
Ora è bene che sappiate che in questo frangente, avviliti da una classe politica di sinistra collusa e scagazzona, possiamo solo sperare nei fascisti.
Lo so che sto facendo un’affermazione pesante.
Sarebbe più comodo ammanirvi la solita tiritera di protesta, con appello a raccolta di firme e corteo.
Ma questa roba, oggi come oggi, non serve quasi a un cazzo. Non è che se facciamo un Vaffanculo Day Viola con 4 milioni di persone Berlusconi entra in crisi.
Dopo tutto quello che è successo ha ancora il consenso del 48% degli italiani (secondo i dati dei ricercatori legati al PD). Non dei votanti, degli italiani tutti. In pratica se si votasse domani la sinistra prenderebbe un sacco di legnate.
La maggioranza degli italiani ama il troiaio. E se fosse al posto di Silvio farebbe esattamente le stesse cose. E’ una filosofia esistenziale.
E attenzione, le molte inchieste giudiziarie sui troiai targati PD e il fatto che in Campagna osano addirittura proporre un tipo come Vincenzo de Luca come candidato alle regionali, e la base del PD non li maciulla a colpi di banane marce (pratica lenta e disgustosa) dimostra che anche a sinistra c’è dovizia di personale umano sprovvisto di senso dello stato.
Ma allora c’è speranza?
Sì, tranquilli, stiamo per vincere.
Ma la vittoria segue vie tortuose.
E queste vie passano per il fatto che per fortuna in Italia ci sono ancora dei veri fascisti, dei veri cattolici, dei veri laici, dei veri radicali e dei veri progressisti.
Ma in questo momento quelli che contano veramente sono i veri fascisti. Si perché è da capire che come si può essere comunisti e odiare Stalin e tutti i dittatori di sinistra così si può essere fascisti e odiare Mussolini. Se non ci credi vai a vedere la storia di D’Annunzio e la repubblica di Trieste, coi corsi di Yoga, la vita sugli alberi, e il bombardamento di Roma con un pitale lanciato da un aeroplano.
Non sto dicendo che son diventato fascista.
Non sopporto il loro modo di pensare.
Ma oggi come oggi sono loro quelli che sono incazzati con Berlusconi tanto quanto noi.
Cioè mio cugino La Russa io me lo ricordo quando faceva parte delle squadracce nere. A sinistra era famoso. Ma comunque era uno che ci credeva.
Questa è la discriminante. Avere un ideale o avere solo interessi di soldi e potere (e figa).
Questa è una lezione che bisogna imparare. E’ l’anima del pacifismo e della capacità di cambiare veramente il mondo.
Le battaglie si vincono alleandosi con il nemico secondario contro il nemico principale.
Io lo so bene questo. Mio padre fu nascosto durante la guerra da un fascista. Glielo chiese mia nonna e lui incredibilmente accettò. E mia nonna era una tipa magrolina che certamente non l’aveva sedotto. Tanti fascisti hanno fatto contro il fascismo più di tanti comunisti. Giorgio Perlasca ha salvato più ebrei da solo di un intero reparto della Brigata Garibaldi. E poi c’è Shindler… E tanti altri sconosciuti. E anche il nostro eroe antimafia, Borsellino, era radicalmente di destra, anche se si tende a dimenticarlo. Questo è un fatto.
E a dirla tutta se Alcatraz è ancora aperta lo dobbiamo a un fascista onesto che 18 anni fa prese pubblicamente le nostre difese quando un complotto criptocomunista aveva deciso che dovevamo chiudere perché non stavamo ai giochini e avevamo denunciato una serie di truffe e raggiri di sinistra.

Quelle parole di La Russa (“I carabinieri fanno il loro dovere”) trasudano di inni nazionali, di bandiere, di eroi indomabili. Nella brevità della frase c’è molto di più di quel che puoi trovare in un lungo discorso.
La Russa dice: questo è il nostro Piave. Di qui non si passa. E c’è da scommettere che in questo momento anche Calderoli sta sbroccando. Calderoli sembra un pirla ma invece è una testa. Mia madre dice che quando dirigeva lui le assemblee del Senato tutto funzionava in metà tempo e lui era sempre imparziale.
Un giorno mia madre gli ha chiesto: “Ma visto che sei così intelligente perché salti fuori con queste cavolate?” Lui ha risposto che se dice cose intelligenti i telegiornali non le riportano.
Calderoli è uno che studia, che sa le leggi a memoria. Credo si sia accorto che Berlusconi ha passato il segno pretendendo la fedeltà dei servizi segreti alla sua persona più che alla bandiera.
E Alemanno? Posso garantirvi che, almeno stando alle informazioni in mio possesso, è una persona onesta e nella sua corrente politica ci sono parecchi amministratori onesti. Sono all’avanguardia su una serie di iniziative ecologiche, decidono alla svelta e non chiedono tangenti. E un uccellino mi ha detto che hanno la bava alla bocca dalla rabbia. E’ gente strana, hanno la religione dello stato. Una roba di destra che però è pulita. La trovi anche a sinistra peraltro, in forme più flessibili e colorate. Ma comunque ce l’hanno anche loro e a volte gli funziona.
E speriamo anche in qualche forzista tipo Tremaglia ad esempio, quello che ebbe i coglioni di criticare il Cip6 di fronte a un parlamento connivente al completo.
Non fece poi molto. Ma altri santoni della sinistra estrema non fecero neppure questo.

Quindi amici miei sperate negli onesti del centro destra!
Esercitiamoci a visualizzare tanta gente di destra, tanti leghisti sinceri e tanti forzitaglisti imbufaliti.
Pensa a una bella scena di Fini che, in Senato, si toglie la cravatta e si mette a urlare che sono tutti dei ladri e se ne devono andare.
Immagina Tremonti che dà uno schiaffo a Letta.
Brunetta che morde una chiappa di Dell’Utri.
Beh vedremo…
Intanto ti lascio con il film bello da pensare di migliaia di onesti filogovernativi che insorgono, si telefonano, ne dicono di tutti i colori, tramano contro il Principe, ordiscono contromosse, preparano trabocchetti, diffondono informazioni riservate.
E’ guerra!
E noi non dobbiamo fare neanche la fatica di combattere….

PS
Oddio, se proprio vuoi combattere di roba da fare ce ne sarebbe a tonnellate. Ad esempio qui trovi un manifesto che potresti stampare e affiggere.
http://www.jacopofo.com/disegni-jacopo-fo-corruzione-italia-60-miliardi-...

Poi potresti aderire al boicottaggio permanente che proponiamo da anni, aderendo ai vari gruppi di acquisto di www.mercidolci.it : voti ogni volta che fai la spesa!
Noi crediamo che sia inutile cercare di colpire il cuore dello stato. Semplicemente perché lo stato non ha cuore. Ha solo il portafoglio. Ed è lì che gli fa male.
Smettiamo di comprare i prodotti delle aziende che sostengono Berlusconi, distruggono l’ambiente, opprimono economicamente i popoli del terzo mondo.
Risparmi denaro, conosci persone di valore, dai forza all’economia etica, sostieni la comunicazione indipendente.
Sono anni che ripetiamo che se consociassimo 100 mila contratti di telefonia avremmo i soldi per finanziare una grande televisione capace di raggiungere milioni di persone. Ma i progressisti italiani sono ancora fermi alle manifestazioni di protesta. Ma Berlusconi lo batti se sconfiggi nei fatti il suo modello economico e culturale riuscendo a costruire frammenti di un mondo migliore adesso. Ed è quello che sempre più italiani stanno facendo. Anche se le telvisioni e i giornali non ne parlano.
Devi saperlo che ormai siamo centinaia di migliaia ad aver scelto la politica del fare.
Il che non vuol dire rinunciare a fare ANCHE i cortei o entrare nello scontro elettorale. Agiamo su tutti i terreni. Ma dobbiamo sapere che è l’economia a tirare il carro.

Post post scriptum

Per inciso questo frangente nazionale va di pari passo con la situazione internazionale.
Un notazione poco considerato dai media è il fatto che l’europa ha bocciato le proposte di Obama per mettere regole certe alla finanza internazionale.
Il rifiuto europeo è stato definito da Obama: CATASTROFICO!

http://www.jacopofo.com/progetto-rivoluzione-energia-ecologia-politica-guerriglia-web

Per approfondire:
Il modo di pensare che ha generato i problemi non puo' risolverli! http://www.jacopofo.com/manifesto-insurrezionale-rivoluzione-emotiva-dolare-sentimenti-piacere-sesso

Da elettori a datori di lavoro. Da consumatori a appaltatori. La rivoluzione è commerciale!
http://www.jacopofo.com/?q=node/916

Eroi di sinistra e di destra e tortura.
http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2085

TERRORISMO, BANCHE SPECULAZIONI
Riflettiamo su quel che realmente si potrebbe fare per fermare il terrorismo
http://mlist.alcatraz.it/redazione/NEWS/show_news_p.php3?NewsID=2475

La privacy serve a terroristi, criminali, evasori e corrotti.
http://www.jacopofo.com/?q=node/99

 


L’italiano e' muto L’italiano e' cornuto!

Ecco in breve, signori e signore,
lo scandalo delle ultime ore
Bertolaso e la Protezione Civile
Appalti coperti dal Segreto di Stato
Fatture pagate
Con denaro a palate

E un mare di cervelli da rottamare
Che parlano al cellulare
Gente che non ha ancora capito
Che puoi essere intercettato

Gran ladroni
Un po’ coglioni
Dei corrotti che telefonano al corruttore
Per aver riparato lo sciacquone del cesso
La libreria
Un lavoro per la zia
Il figlio
Una vacanza al mare
Un’auto, due auto
Un appartamento
Col riscaldamento
Un cameriere filippino
Un pompino

Corruttori
Tuttofare
Che ti sanno sempre accontentare
E che si commuovono a vedere quanto poi viaggia veloce il pagamento
Per l’appalto a tradimento!

Si ascolta in un intercettazione
Di una persona di grande reputazione:
G. (Della Giovampaola) Ti dico una cosa cosi'. In vita mia, Fa', Dani', non l'ho mai vista. Cioe' all'1 e 15 sono arrivati i soldi sul conto (1 milione 456 mila euro). All'1 e 18 il soggetto attuatore li aveva gia' mandati in Banca d'Italia. All'1 e 19 sono partiti i pagamenti. Una cosa mai vista!

voi che non avete tempo di leggere tutti gli articoli
su questi fatti spiacevoli
leggetevi almeno questi estratti telegrafici

In due parole strani soggetti
Sono risultati perfetti per prendere appalti per centinaia di milioni di euro,
erano appalti speciali
SECRETATI
Ragione di stato
Han pagato un albergo piu' di 3800 euro a metro quadrato
2000 euro e' il prezzo di mercato.
Insomma un affarone
Che non ha fatto neanche quel minchione
Di Paperon de Peperone

Il fatto e' intricato
Gli indagati son 40
Come i 40 ladroni
Gente che dice al telefonino
Al mattino
Dopo il Terremoto all’Aquila
"Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro il letto".
Rideva pensando agli appalti.
Che si sarebbero cuccati.

Eccovi dunque rapidamente
qualche bella citazione
stupefacente
che vi dia un’emozione
e un panorama del livello della corruzione
Informazione peraltro poco utile
L’italiano non ama l’impegno futile
E sa che e' inutile
Opporsi all’ineluttabile
Latrocinio contabile

Ecco dunque direttamente dall’ordinanza di custodia cautelare qualche perla letteraria da gustare.
...
"organizzare una 'cosa megagalattica a base di sesso'  in favore del Bertolaso"

"sistema gelatinoso"

R. (Simone Rossetti) Capo
A. (Anemone) Eccomi

R. (Simone Rossetti) Si, si', cosa megagalattica
A. Li' da voi?
R. Chiudo il circolo due ore prima. Festa al Centro Benessere

A. Ok
R. Tre persone con lui
A. Perfetto
R. Sicuramente ci costera' qualche soldino
A. Non mi frega un cazzo Simo'

A. Pero' mi raccomando. La riservatezza tua e basta, Simo'
R. Tranquillo proprio.... Vai tranquillo.

R. Senti, quante situazioni devo creare? Una... Due...
A. Io penso due... lui si diverte... due
R. Tre?.. Che ne so?
A. eh la Madonna!
R. Va bene, a posto.
A. di qualita'!
R. Assolutamente, sempre.

A. Perche' non e' che arrivano due stelline del cazzo che poi e' una cosa che non va bene? Anche perche' se no, non le fanno entrare. Li' ci sono tutti i marmi, i dipinti, i cazzi. Se no, non entrano. Capito?”
 

Tag: Angelo Balducci, Anemone, corruzione, protezione civile, Guido Bertolaso, Vallettopoli, Figopoli, Gnoccopoli, Escort, puttane, prostitute, favori sessuali, politici corrotti, lestofanti, tangenti, appalti truccati, SALARIA SPORT VILLAGE
 


La guerra alla marijuana sarebbe inutile

Costa troppo e molto spesso diventerebbe un abuso del potere governativo, con effetti sociali devastanti.
E' quanto si legge in un saggio redatto da esperti australiani, canadesi e americani  pubblicato dalla Oxford University Press.
La maggioranza degli arresti per possesso di cannabis in Gran Bretagna, Svizzera e Stati Uniti non avrebbe avuto alcun effetto deterrente, causando invece divisioni sociali e sprechi di denaro pubblico.
Secondo una stima delle Nazioni Unite, sono circa 190 milioni i consumatori di cannabis nel mondo e, si legge nel libro, “i governi dovrebbero sviluppare modi responsabili per gestire l'offerta, piuttosto che creare enormi mercati neri”.
“Vi sono ormai prove certe sul fatto che la criminalizzazione del consumo e' un deterrente inefficace”, come si e' ben notato ai tempi del proibizionismo.


Radio 100 passi

Il 5 gennaio scorso a Cinisi (Palermo) sono iniziate ufficialmente le trasmissioni di Radio 100 passi, il microfono dei siciliani onesti.
Curata dall'Associazione 100 Passi Network e dalla Rete 100 Passi, la web radio (www.radio100passi.net) nasce come prosieguo di Radio Aut, fondata nel 1976 da Peppino Impastato.
Oltre alla trasmissione di ottima musica il palinsesto prevede anche spazi di informazione libera e di cultura della legalita'.
Per ora la radio trasmette esclusivamente sul web ma a breve si spera di poterla ascoltare anche in FM.

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L‘Italia va in pezzi.

Sono bastati pochi giorni di maltempo per provocare allagamenti, frane e crolli ovunque, frane sui binari, incidenti ferroviari, valanghe. 18 morti solo a Messina.
La magistratura ha accertato che la casa dello studente dell’Aquila, crollata ammazzando 8 giovani, era costruita male, mancava un pilastro. Ma tutti i morti dell’Aquila potevano essere evitati. 273 persone uccise dalle norme antisismiche non rispettate, dalla sabbia di mare nel cemento armato e dall’incuria di chi doveva controllare. E dalle mazzette.
Il tutto con uno sfondo di treni bloccati, aeroporti in tilt, strade impraticabili.
In questo crollo nazionale i media riescono a compiere un miracolo dando la netta sensazione che si tratti di fatti alla fin fine normali, inevitabili, casi separati, eventi causati da situazioni particolari.
Mi chiedo quanti si rendono conto che quella che abbiamo visto negli ultimi mesi è la foto di un paese allo sfascio.
I fiumi straripano causando miliardi di danni perché ha piovuto in modo esagerato?
Ma non diciamo stronzate. Quando ci fu l’alluvione di Firenze, più di 40 anni fa, a scuola ci fecero studiare che cosa stava succedendo ai fiumi italiani. La pioggia porta a valle tonnellate di terra, ogni anno e i fiumi si intasano. Era necessario dragare i fiumi italiani per ripristinare la portata d’acqua di una volta. E anche i politici in tv ammettevano che un grande lavoro doveva essere fatto urgentemente per evitare in futuro devastazioni simili. Sono passati 40 anni senza che niente sia stato fatto. Anzi la situazione è peggiorata. Sono state costruite strutture in cemento armato sul bordo dei fiumi, sono state ridotte le aree destinate a contenere gli straripamenti, sono stati quasi abbandonati i lavori di manutenzione degli argini. Nel frattempo i fiumi italiani si sono sempre più ingorgati per il terriccio portato dalle piogge. Se oggi dovesse piovere in modo veramente eccezionale, come avvenne 40 ani fa, vedremo disastri ancora più grandi.
Altro che lamentarsi del maltempo. Dovremmo baciarci i gomiti che abbia piovuto e nevicato poco. (Preghiamo tutti che in primavera le piogge siano moderate…) E cosa sarebbe successo all’Aquila se invece di una scossettina ci fosse stato un terremoto come quello dell’Irpinia?
Nel nostro sistema ti ammazzano di burocrazia se sei una persona onesta, se invece sei un furbacchione truffaldino schifoso le leggi le aggiri e rigiri come vuoi.
Siamo un popolo un po’ coglione, ogni anno l’incuria ci costa in danni molto più di quanto ci costerebbe una vera ristrutturazione del sistema. E adesso, con le infrastrutture che vanno a rotoli, investiremo miliardi in opere faraoniche deliranti come il ponte sullo stretto e 4 nuove centrali nucleari.
Follia primaria. 
Se poi a questo schifo aggiungiamo la strage continua della mala sanità, i morti sul lavoro, l’inquinamento letale di ampie zone della nazione, l’inquinamento urbano, abbiamo un quadro completo di una nazione sull’asse dei formaggini.
Ma la domanda più stuzzicante è: quanti morti e quanti immensi danni materiali dovremo ancora patire prima che gli italiani capiscano che la corruzione e l’incapacità dei politici uccide 1000 volte di più del virus della Mucca Pazza?
 


La Comunita' montana piu' pianeggiante d’Italia

Si tratta della Comunita' montana Murgia Tarantina, 9 comuni mediamente a una quarantina di metri sul livello del mare.
La Finanziaria del 2008 del governo Prodi ne aveva decretato la liquidazione, ma gli 11 impiegati e i 34 tra assessori e consiglieri non si sono mossi di un passo.
Prima hanno creato l’Unione dei Comuni della Murgia Tarantina, eleggendo lo stesso presidente della Comunita' montana. Poi nel 2009 la legge regionale che scioglieva gli enti inutili venne giudicata incostituzionale.
“La comunita' cosi' com’e' non e' una cosa bella”, ha dichiarato il presidente Arcangelo Rizzi  - Io non ho mai condiviso l’impianto che le e' stato dato”.
Perche' allora non si e' dimesso dalla carica?
“Sarebbe stato troppo comodo”.
Ha usato una metafora?
(Fonte: Corriere del Mezzogiorno, segnalata da Claudio)


Da Atlantide Tv a Cose Belle News alla prima Family Tv.

(Un assalto estetico alle telecomunicazioni di regime.)

Sembra passato un secolo da quando con i miei decidemmo di organizzare una trasmissione televisiva contro l’invasione in Iraq, era un momento straordinario di speranza, alle finestre sventolavano milioni di bandiere della pace e noi riuscimmo a mettere insieme 20 televisioni terrestri, 2 satellitari, e 2 web tv (una era quella di Virgilio.it).
“Ubu Bas va alla guerra” supero' i 2 milioni di spettatori, 150 mila solo su Virgilio.
Da questo tentativo nacque Atlantide Tv, realizzata con Francesco Lato e Bruno Patierno. 180 puntate andate in onda su Sky e altrove piu' di 1200 volte. E ancora girano in rete…
Con Atlantide Tv toccammo il massimo di audience trasmettendo lo spettacolo di Dario e Franca, L’Anomalo Bicefalo. Ando' in onda senza audio perche' fummo minacciati dallo staff del Presidente, si era incazzato Dell’Utri. Uno shock a livello internazionale. Quando la settimana dopo lo rimandammo, questa volta con l’audio, fu ripreso un’altra volta da decine di televisioni locali. E per la seconda volta arrivammo a 2 milioni di spettatori (c’e' stato un processo, lo abbiamo vinto, ma il giudice non ha fatto pagare a Dell’Utri le spese legali nostre. Quindi adesso abbiamo ricorso per chiedere i danni. Riassumo cosi' rapidamente una rottura di palle che va avanti da 4 anni).
Atlantide tv e' stata chiusa perche' rompeva troppo, non certo per mancanza di pubblico.
Abbiamo comunque avuto la soddisfazione di aver mandato in onda centinaia di volte spot contro la truffa del Cip6, e l’abuso legale contro Europa7, li trasmettevamo a nastro, in un tempo nel quale, chissa' perche', nessuno ne voleva parlare.
Negli ultimi anni, a corto di mezzi, ci siamo limitati a mantenere aperto un canale su YouTube, mettere video su www.arcoiris.tv e audio sul sito della Apple (http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=77636991).
Piu' di 200 mila persone li hanno visti ma non riuscivamo ad andare oltre.
Poi e' nato Facebook ed Eleonora si e' appassionata a questa piazza virtuale che ti permette di condividere momenti durante la giornata. L’altro giorno voleva fare la pasta con le vongole. Apre il pc e chiede sulla sua pagina: “Chi sa la ricetta…” Gliene arrivano 20. A tavola gira un filmino di noi che mangiamo felici con la ricetta Facebook, e poi lo mette in rete per ringraziare gli amici.
Cioe', e' proprio un modo nuovo di interagire. E’ una balla che limita i rapporti umani. Li amplifica. Incontriamo gente che non avremmo mai conosciuto se non ci fosse la rete.
Eleonora ha costruito, oltre alla sua pagina privata, anche un club: “Io mi faccio di dopamina”, aperto a tutti, dove gestisce una serie di iniziative artistiche demenziali, come organizzare un incontro nel quale 60 persone dipingono 245 quadri di 25 centimetri per 25 che poi vengono avvitati a un cubo di compensato marino ultratosto che poi viene messo in un prato sostenuto da un plinto di acciaio al vanadio di quello cattivo perche' e' restato scottato da piccolo.

 

Il cubo dipinto di Alcatraz

Eleonora ha anche dato vita al piu' divertente dei telegiornali, “Solo Cose Belle News”, che e' realizzato con le foto, le lettere e le telefonate  degli amici e che racconta tutti gli eventi positivi che sono accaduti in questo giro di persone che, tendenzialmente, amano vivere.
E dopo decine di trasmissioni “Solo Cose Belle News” e' diventato un angolo di divertimento per un comunita' che aspetta di vedere che cappello avra' in testa Eleonora nella puntata successiva.
“Solo Cose Belle News” fa diventare NOTIZIA i fatti che nella giornata ti danno la voglia di sorridere. Ti permette di raccontarli e di sentirli riraccontare da Eleonora. Parlare della parte della nostra vita che altrimenti resta invisibile e' importante. Fondamentale oserei dire, senno' questa parte positiva diventa insignificante a confronto dei grandi disastri con i quali ci bombardano i TG della Tristezza.
E’ un gioco affascinante che si e' via via sviluppato esplorando sentieri impensabili delle relazioni private.
Poi ci siamo resi conto grazie a Gaetano De Pascale che internet 2 era iniziata e che la web tv esiste, e' accessibile e funziona in modo travolgente.
Tutto il resto e' cronaca.

 


Maroni eroe comunista, l'Italia rinuncia alla banda larga, la polizia senza soldi e altre notizie impossibili.

Maroni vuole sciogliere il comune mafioso di Fondi per infiltrazione mafiosa ma il governo non gli dà retta e lascia passare 18 mesi. Maroni grida che non si possono tagliare i soldi per le forze dell'ordine. Bossi gli dice di stare zitto. Così mi trovo a sperare in Maroni. Io. Maroni è il massimo che possiamo sognare in questo momento. W Maroni! Qui urge un rito contro la jella a livello nazionale. Un esorcismo. Non ho ancora capito come è successo... C'era il governo Prodi, poi non so più cosa ha detto Weltroni e ci siamo trovati un'altra volta con i Lanzichenecchi a Palazzo. Intanto sono quasi sparite le intercettazioni telefoniche; sono quasi finite perchè lo stato non paga 450 milioni di euro alle aziende che forniscono attrezzature e assistenza. La Iliia, l'associazione delle aziende creditrici protesta ma non le danno retta. L'Italia ha deciso di costruire 4 centrali nucleari e di non sviluppare le fonti rinnovabili. In Italia è vietato vendere il biodiesel. La Germania sta investendo 400 miliardi di euro in una centrale solare nel deserto della Tunisia, altro che centrali nucleari... Ma oltre al suicidio energetico e nucleare c'è il suicidio web. L'Italia, che già sta in dietro nella diffusione del computer e delle connessioni veloci (banda larga) ha bloccato 800 milioni di euro di investimento per dotare tutta la penisola di Adsl. Intanto il resto d'Europa sta investendo decine di miliardi di euro per offrire al più presto internet super veloce, quello che permette di trasmettere film ad alta definizione (e tanta altra roba). Le nostre poste funzionano male e sono le più care d'Europa. Lo sviluppo del commercio via internet non decollerà. Continueremo a far la spesa al supermercato. L'Europa per uscire dalla crisi scommette su ecotecnologie e internet. Noi scommettiamo su San Gennaro. Ma vaffanculo va... Ad Acerra c'è quasi il doppio della diossina che c'era a Seveso quando l'hanno evaquata, nessuno fa niente e in compenso hanno aperto un nuovo inceneritore. L'influenza A sta mietendo un decimo delle vittime della normale influenza, muoiono solo persone con gravissime malattie preesistenti. Tutti i media continuano a ripeterlo ma continuano anche a tenere la notizia in apertura spiegando che non è una notizia. Allora perché la tenete in prima pagina? Dov'è la buona notizia? Mappamondo.org offre a tutti gli ecopacifisti uno spazio per presentarsi individualmente e cercare contatti, relazioni, collaborazioni. Mi sembra un'idea intelligente. Dobbiamo ripartire dalle relazioni individuali se vogliamo rifondare la politica. Aug! http://www.mappamondonuovo.org

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No al suicidio energetico nucleare!

<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_sui... target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>

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