Informazione indipendente

Tutto quello che le tv per bene non ti raccontano

Adoro te che vieni su questo blog perche' non mi hai insultato!

(Qui svelo finalmente i segreti dell’11 settembre! E’ un trucco della mente?)

Continuo a stupirmi.
Da 3 settimane sto proponendo una discussione molto ardita.
Si parla di questioni grosse che riguardano il nostro modello del mondo. Filosofia dura.
In questo momento disastroso per la politica italiana cerco di andare a discutere del nostro modo di pensare.
Ho anche compiuto due errori macroscopici. E ringrazio i meravigliosi lettori del mio blog per avermelo cortesemente segnalato. Ammetto che 9+3 non fa 11 ma 12 (grazie banshee6).
E ammetto anche che la mia idea che un giacimento di petrolio potesse esplodere come una bottiglia molotov (e quindi svuotarli e' un bene) era un’idea un po’ assurda (grazie Vins). Pero' affascinante. Ragionando su Gaia e l’idea che la terra sia un organismo unitario dotato di buon senso collettivo cercavo di dire che magari si scopre che non tutti i mali vengono per nuocere. Compreso le estrazioni petrolifere…
Comunque e' restata aperta l’opzione asteroide: se un asteroide enorme colpisse un giacimento di petrolio svuotato sarebbe un bene averlo svuotato. E potremmo dire: hai visto che esiste una saggezza collettiva e sinergica che ci ha salvato? Forse.
Comunque trovo stupendo che voi, gentilissimi lettori, tolleriate i miei errori cercando di capire quel che cerco faticosamente di dire nella sostanza. E giuro che anch’io saro' molto tollerante verso eventuali vostri errori. Sbagliate pure, vi consolero'!

Intanto la discussione infuria sulle coincidenze dell’11 settembre.
Quel che sto cercando di dire e' che non c’e' niente di strano o ascientifico sul fatto che ci siano coincidenze legate all’11 settembre come a qualsiasi altro giorno dell’anno. Sarebbe fuori dalla scienza affermare il contrario.
Gli eventi, infatti, non si distribuiscono in modo equamente perfetto su tutti i giorni dell’anno. Ce lo dicono leggi statistiche. Anche se tendenzialmente le uscite del rosso e del nero alla roulette sono pari, questo avviene sulla base di un numero enorme di lanci della pallina, nella pratica, prendendo in considerazione un numero limitato di lanci, c’e' sempre uno squilibrio. Se lancio una moneta solo due volte c’e' il 50% di probabilita' che esca due volte testa o croce anche se statisticamente dovrebbe uscire una volta testa e una croce.
Quindi non mi stupisce che prendendo l’insieme dei numeri morti, aerei, lettere che compongono i nomi dei personaggi e dei luoghi coinvolti, orari dell’impatto degli aerei e del crollo delle torri, si scopra che c’e' un numero che appare piu' degli altri.
Sarebbe statisticamente stupefacente il contrario! E questo vale per qualunque gruppo di una cinquantina di numeri presi a caso. Se ampliassimo questo insieme, raddoppiando i numeri presi in considerazione, le probabilita' di trovare coincidenze legate alla data dell11 settembre, o di qualunque altra data, crollerebbero.
Poi vattelapesca perche' troviamo l’11 invece del 12. E’ un caso anche questo.
Ugualmente e' ovvio che i fatti notevoli della storia del mondo non siano distribuiti equamente in tutte le date dell’anno.
Per forza, ci sono giorni dove ci sono state piu' battaglie, come l’11 settembre, e giorni in cui ci sono state piu' proclamazioni di re e fondazione di nazioni, come l’1 settembre.
Anche qui sarebbe magia nera se fosse il contrario!

La questione semmai e' un’altra: che senso ha mettere assieme tutti i numeri che trovo in un resoconto giornalistico sull'11 settembre? Che nesso c’e' tra numero dei morti, numero dei palazzi crollati, orario degli eventi, eccetera?
Sono d’accordo con chi sostiene che un simile elenco non ha alcun senso. Non c’e'  nessun rapporto diretto tra questi elementi.
L’unico rapporto esistente e' dentro la nostra testa, nel nostro modo di pensare, di raccontare un fatto.

Fino a qui ho sostenuto la tesi che puo' sostenere qualunque professore di statistica (molto meglio di me, ovviamente).

Quel che di particolare volevo affermare e' un’altra cosa.
Il fatto stesso che da anni giri questa mail sulle coincidenze dell’11 settembre mi sembra la prova che il nostro cervello e' affascinato dai numeri.
La forma della nostra mente e' golosa di numeri e nota le assonanze, le ripetizioni.
Michael Jackson era fissato con il 7, Padre Pio con il 5.
Non mi interessa dire se questi numeri appaiono veramente con evidente frequenza nella vita di queste persone. Potrebbe essere che notano quei numeri e non altri.
Mi interessa osservare che questo succede: siamo attratti dalle apparizioni ripetute dei numeri.
Alla nostra mente piace.
In un mondo dove la cultura fosse improntata al piacere e non alla distruzione, questo sarebbe un grande tema di ricerca: perche' alla mente umana piace scoprire ripetizioni e assonanze di numeri?

Torniamo al tema centrale di questo discorso:
Prima domanda: la teoria di Gaia e' giusta? La terra e' veramente capace di coinvolgere centinaia di specie vegetali e batteriche e reazioni chimiche enormemente complesse per aumentare la capacita' della nostra atmosfera di filtrare i raggi solari quando stanno per arrivare tempeste solari?

Seconda domanda: come avviene cio'? E’ un meccanismo automatico o prevede un sistema di diagnosi (cavolo! Arrivano le tempeste solari!) e decisionale? (Dobbiamo produrre un paio di occhiali da sole per il pianeta!)

Ammettiamo provvisoriamente che Gaia possieda una sorta di capacita' senziente. Come funziona?
Mica possiamo pensare che Gaia sia un’entita' che pensa e decide veramente seguendo un percorso mentale… Sarebbe piu' semplice ipotizzare direttamente che Gaia e' Dio e decide per noi.

La questione e' se esiste un sistema spontaneo, incosciente, capace di dar vita a un’intelligenza collettiva anche se da nessuna parte c’e' un punto pensante con una coscienza di se'.
Per questo mi interessa ragionare sui meccanismi mentali umani.
La mente umana si e' sviluppata nel rapporto con la realta'. Contiene l’impronta dell’esperienza umana di vivere su questa terra.
Magari osservando come funziona la mente umana scopriamo qualche cosa.
Ad esempio, che gli insiemi di numeri che la nostra mente individua rispondono a costanti.

Per me e' stata una scoperta scioccante quando ho letto che gli ispettori fiscali Usa usano un sistema infallibile per scoprire se un bilancio aziendale e' stato falsificato.
I bilanci veri contengono una particolare frequenza statistica dei numeri.
Quando un evasore si inventa i numeri tende a usare piu' frequentemente alcune cifre. Se analizzo la frequenza con la quale nel bilancio appaiono le 10 cifre fondamentali mi accorgo che i conti non tornano e arresto il furbastro evasore fiscale.
Non e' magia, e' matematica.

Anche qui il fatto e' ambiguo. Non ho capito che algoritmi usino per scovare le irregolarita' nel flusso dei numeri. Potrebbe essere che i numeri “naturali” in un bilancio difficilmente si discostano da un’uguaglianza di frequenza tra le 10 cifre (0 + 1/9) e che i falsificatori hanno generalmente la fissa di certi numeri e li mettono in grande quantita' (Acquisto scarpe da lavoro 7.777 dollari e 77 centesimi). Ma forse la realta' economica risponde a precise logiche psicologiche nel suo complesso. I commercianti tendono a vendere i prodotti a 99 dollari e 99 centesimi invece che a 111 dollari e 11 centesimi?
Non lo so. Ma questa idea ci porta comunque a immaginare la possibilita' che esista un linguaggio numerico globale in grado di informare i batteri dell’Himalaya che devono raddoppiare il loro numero perche' c’e' una tempesta solare.
Usando il modello omeopatico potremmo dire che potrebbe esistere una vibrazione di fondo del pianeta prodotta dall’insieme delle creature viventi. Ognuno di noi produce un suono, anche le singole cellule. Questo e' un fatto assodato, non lo dicono solo gli omeopatici.
Se variano condizioni come la quantita' di calore proveniente dal sole, vari elementi che compongono la vita sul nostro pianeta registrano modificazioni nel proprio settore di esperienza e variano leggermente la propria vibrazione.
Questo accade continuamente senza che vi siano particolari reazioni collettive. Ma se il numero delle creature che cambiano leggermente vibrazione e' sufficientemente grande e la variazione e' particolarmente simile, si ottengono certe note e assonanze, intensita' di vibrazione, che agiscono come segnale di pericolo e portano tutti i viventi a modificare alcuni parametri fisiologici. Come cio' si sia potuto sviluppare e' un mistero.
Ma d’altra parte e' un mistero anche come facciano i pesci lattarini ad assumere collettivamente la forma di uno squalo, per reagire agli attacchi dei predatori e metterli in fuga. E che sia un mistero ce lo dice Piero Angela, non il Divino Otelma.
Ma gia' renderci conto che questo mistero esiste e' un buon punto di arrivo. Di certo sappiamo che il modello corrente del mondo, che finge di poter spiegare tutto, al proprio interno ha buchi colossali.
Non parlo delle affermazioni degli scienziati, che ben sanno i limiti attuali delle nostre conoscenze. Parlo dell’immagine che la scienza ha nella testa della gente.
La tv ad esempio ci terrorizza con spettri e prodigi paranormali, poi raramente racconta che il mondo e' pieno di misteri scientifici.

So di aver dato una ricostruzione grossolana. Ma credo che sia sufficiente a ipotizzare un modo che il nostro pianeta potrebbe avere per reagire alle macchie solari senza scomodare superpoteri mistici, telepatia e magia.

Si tratta di una grossa questione strategica per lo sviluppo della scienza.
La scienza moderna non e' riuscita ancora a mettere d’accordo le leggi sul funzionamento dell’universo fin qui elaborate. Molti hanno osservato che le ipotesi su come si possa mettere d’accordo queste leggi sono oggi molto fantasiose, a partire da quelle che ipotizzano un universo con molte dimensioni. Follia per follia perche' non prendere in considerazione anche l’ipotesi di un universo particolarmente interconnesso, sinergico e capace di autoinformarsi?
Ho sentito usare la definizione UNIVERSO COMPUTAZIONALE. Suona bene.

Ma che centra questo con il discorso iniziale sulle coincidenze?

La nostra mente ama le coincidenze e le va a cercare. Le ama talmente che a volte se le inventa.
La mente si sviluppa come impronta della realta'. La nostra mente ha la forma che le ha dato l’esperienza di milioni di anni di evoluzione. Esperienza della realta'.
E ama le coincidenze.
Potrebbe avere un senso questo fatto?

Le coincidenze potrebbero essere un marcatore?
La nostra vita non scorre in modo uniforme. Ci sono momenti di calma e momenti dove tutto e' rivoluzionato. Lo stesso accade in natura. Non succede niente per mesi e poi c’e' un terremoto.
Pezzi di crosta terrestre si spingono per secoli e poi improvvisamente si raggiunge la massa critica, il punto di rottura, qualche cosa si spacca nel profondo della terra e tutto sballonzola e si sconquassa.

Contemporaneamente succede qualche cosa a un livello piu' sottile della realta' e si intensificano le probabilita' che ci sia uno sciame di coincidenze?
Allo stato attuale delle conoscenze questa affermazione non ha senso. Ma chiedo il diritto al sospetto come strumento di indagine.

Ad esempio, potrebbe essere che i lattarini, per sapere quando devono mettersi a forma di squalo e per sapere quale posizione devono assumere perche' il branco nel complesso assuma la forma di uno squalo, utilizzino la sensibilita' a una serie di eventi che avvengono contemporaneamente all’attacco di un predatore? Non agiscono ubbidendo a un segnale, le riprese ad alta velocita' mostrano che non c’e' un tempo misurabile tra il momento nel quale il primo lattarino prende posizione nello squalo collettivo e il momento in cui si mette in posizione il resto del branco. La posizione delle alghe, i riflessi di luce nell’acqua, suggeriscono al lattarino di mettersi in una certa posizione senza bisogno di altri segnali? Improbabile.
Magari agisce un altro elemento simultaneo: potrebbe essere che il movimento dei lattarini sia sincronizzato. Una serie di coincidenze contemporanee all’attacco del pesce predatore inducono i lattarini a entrare in allarme, ognuno simultaneamente applica un modulo di reazione continuando a tener d’occhio il movimento degli altri lattarini.
Ammetto che e' fantascienza.

PS
Qualcuno sa dove trovare un video che mostra i lattarini che fanno lo squalo?


Nuove incredibili, inconfutabili, coincidenze intorno all’11 settembre. Ma la magia non c’entra.

Per leggere il capitolo primo clicca qui

Capitolo secondo

Ecco la dimostrazione che la data dell’11 settembre, da 2.000 anni, e' veramente un momento cruciale nella storia dell’umanita' sul quale si addensano strane coincidenze.
Le coincidenze esistono veramente o e' la nostra mente a inventarle?
Le coincidenze sono provocate dalle leggi di natura?
Possiamo usarle per abbattere il governo Berlusconi, fare piu' sesso e vivere felici?

Questo articolo potrebbe darti piacevoli brividi mentali e scatenare un esagerato ottimismo.

Da tempo gira in rete una mail che elenca una serie di incredibili coincidenze numeriche intorno alla data dell’11 settembre 2001. In questa mail si montano e smontano date, orari, numeri di codice dei voli dirottati e la forma stessa delle torri gemelle che sarebbero potute sembrare un 11.
Molti di questi numeri sono inventati, sbagliati o seguono ragionamenti tirati per i capelli.
Paolo Attivissimo ha realizzato un’approfondita indagine (http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273447).

Alle constatazioni inoppugnabili di Attivissimo resistono pero', per sua stessa ammissione, alcune coincidenze che coinvolgono il numero 11:
1- George W Bush ha 11 lettere.
2- Afghanistan ha 11 lettere.
3- New York e' l’11.mo stato ad aver aderito all’Unione.
4- Il primo aereo schiantatosi contro le torri gemelle era il volo numero 11.
5- Il volo numero 11 portava 92 passeggeri. 9+2=11.
6- Il volo 77, che si schianto' anch’esso contro le Torri, aveva a bordo 65 persone.   6+5=11.
7- La data 9/11 e' uguale al numero dell’emergenza americano 911. 9+1+1=11.
8- L’11 settembre e' il giorno n. 254 nel calendario dell’anno. 2+5+4=11.
9- Le Torri Gemelle sembravano il numero 11.

Ragionandoci un po’, sono riuscito a individuare altre 3 apparizioni del numero 11 che mi sembrano evidenti e inconfutabili:
- Non solo l’11 settembre e' il giorno 254 dell’anno. In quel giorno, 11 settembre, mancano ancora 111 giorni alla fine dell’anno.
- La torre meridionale (denominata WTC 2) fu la prima a crollare dopo un incendio di 56 minuti, 5+6=11
- Le vittime ufficiali degli attentati furono 2974, 2+9+7+4= 22. 11+11. Questo numero e' strano: sommando le prime due cifre e le seconde due si ottiene 11 in entrambi i casi.

Quando il mio cervello ha iniziato a vagare intorno alle coincidenze e all’11 settembre, la mia mente irrazionale mi ha inviato una visione. Una donna con seni enormi distesa sopra un sofa' mi dice: Sei tu Ali Baba'?
Da questa visione poi ricavo inspiegabilmente una domanda che apparentemente non c'entra nulla: Ma se veramente vi e' una serie di coincidenze che girano intorno all’11 settembre, allora siamo in presenza di uno stormo di coincidenze che gravitano intorno a questa data; l'11 settembre, cioe', sarebbe una specie di attrattore di un particolare tipo di eventi. Quindi se vado a vedere che cosa e' successo nei secoli l’11 settembre, dovrei trovare una serie di eventi altamente drammatici che in altre epoche hanno segnato grandi cambiamenti.

In parole povere: se esistono coincidenze strane intorno all’11 settembre 2001 dovremmo trovare eventi strani anche negli 11 settembre del passato.
Scrivo su Google: “cosa e' successo l’11 settembre” e scopro che Wikipedia offre un fantastico servizio con tutti gli eventi notevoli della storia del mondo suddivisi in base alla data.
Vado sulla pagina dedicata all’11 settembre e (colpo di scena!) scopro che l’11 settembre, nei secoli, e' successo proprio di tutto!
E a questo punto le coincidenze assumono il peso di un megalitico di Stonehenge.
Sono andato a guardare una ventina di altri giorni e non ne ho trovato neanche uno durante il quale sia successo un terzo di quel che e' successo l’11 settembre.
Ecco la lista degli eventi notevoli in data 11 settembre. Wikipedia ne cita 50 (http://it.wikipedia.org/wiki/11_settembre), di questi ho giudicato che solo 12 fossero veramente notevoli. Ridotta all’osso questa lista risulta comunque impressionante.
La caratteristica comune alla maggior parte degli eventi presenti in questa lista e' di vantare una certa unicita'. L’unica volta che i nativi americani hanno distrutto una citta' dei colonialisti, l’arresto dell’avanzata romana, di quella turca, l’unico grande massacro realizzato da indiani e mormoni uniti. L’11 settembre troviamo anche la morte di Allende, l’unico presidente eletto al mondo che viene ammazzato mentre combatte con il mitra in mano.

Grandi eventi drammatici accaduti l’11 settembre:
9 DC - Si conclude la battaglia della foresta di Teutoburgo, una delle piu' gravi sconfitte subite dai Romani, che blocco' il loro tentativo di espansione in Germania. Dopo tre giorni di scontri nella foresta i romani escono finalmente in campo aperto, convinti che il peggio sia passato, cadono invece in una gigantesca trappola e vengono massacrati.
1297 - Battaglia di Stirling Bridge - Gli scozzesi di William Wallace sconfiggono gli inglesi.
1541 - Santiago del Cile, appena fondata, viene distrutta da tribu' indigene capeggiate da Michimalongo.
1609 - Viene annunciato un ordine di espulsione contro i musulmani non convertiti di Valencia; sara' l'inizio dell'espulsione di tutti i musulmani della Spagna.
1683 - Battaglia di Vienna: Giovanni Sobieski libera Vienna dall'assedio turco e ferma per sempre l'avanzata ottomana in Europa.
1709 - Battaglia di Malplaquet - Gran Bretagna, paesi Bassi ed Austria sconfiggono la Francia.
1714 - Barcellona si arrende alle armate spagnole e francesi, nel corso della Guerra di successione spagnola.
1857 - Coloni Mormoni e Indiani Paiute massacrano 120 pionieri a Mountain Meadows (Utah).
1914 - L'Australia invade la Nuova Britannia, sconfiggendo il contingente tedesco ivi presente.
1919 - I marines statunitensi invadono l'Honduras.
1973 - Cile: golpe militare di Augusto Pinochet rovescia il governo, il presidente Salvador Allende muore durante le ultime fasi di assalto al palazzo presidenziale
2001 - Attacco terroristico: negli Stati Uniti, vengono dirottati quattro aerei.

Sempre grazie a Wikipedia scopro poi che l’11 settembre e' una data particolare anche per la chiesa cattolica. Evidentemente essa ha dato un significato forte a questa data dedicandola a ben 9 martiri. Un record.
Ecco la lista dei santi che si ricordano l’11 settembre:
- San Didimo, martire
- San Diodoro, martire
- San Diomede, martire
- Sant'Elia Speleota, abate
- San Felice
- San Giacinto di Roma, martire
- San Giovanni Gabriele Perboyre, martire in Cina
- San Gusmeo, martire
- San Proto di Roma, martire
- San Ramiro di León, martire
- Santa Sperandea, religiosa
- San Vincenzo, abate di San Claudio Martire
- San Daniele di Bangor, Vescovo

Ora si vorra' convenire che l’11 settembre risulta una data nella quale sono accaduti parecchi eventi drammatici di grande rilevanza storica. Sicuramente esistono altre date dense di eventi drammatici e giorni nei quali invece troviamo una piu' alta concentrazione di avvenimenti allegri. Se avessimo modo di realizzare migliaia di interviste e ricerche storiche, potremmo scoprire date nelle quali si intensificano i rapporti sessuali piu' passionali, i crolli finanziari, le rappacificazioni familiari o le scoperte scientifiche.
Non che queste informazioni possano esserci utili praticamente per prevedere cosa accadra' in una certa data. Si tratta solo di tendenze. Tutto puo' succedere comunque in qualunque giorno dell’anno, ma tendenzialmente...
Anche se non ha nessuna utilita' pratica, questa informazione e' comunque interessante dal punto di vista dell’idea che ci facciamo del mondo.
Il razionalismo classico infatti nega che le coincidenze abbiano un senso.
Se provi a dire: ma guarda che strano, quante battaglie ci sono state l’11 settembre, ti rispondono che e' semplicemente un caso. Dei giorni ne succedono di piu', dei giorni di meno. E questo e' indubbio.
Resta il fatto che la mia mente si emoziona se penso a tutte le coincidenze che abbiamo elencato.
Coincidenze senza senso?
Ho fatto tutta questa fatica a mettere insieme parecchie coincidenze che ruotano intorno alla data dell'11 settembre, ma in effetti non ho ottenuto gran che.
Cosa provano queste coincidenze?
Ha ragione Attivissimo a sostenere che una manciata di coincidenze non provano nulla.
E poi aggiungo io: cosa dovrebbero provare? Che ci sono coincidenze nel mondo? Gia' si sapeva. Se anche potessi dimostrare che solo con il numero 11 si riescono a trovare cosi' tante coincidenze notevoli, non avrei dimostrato un fico secco, oltre al fatto che cosi' come in mille fatti puoi non trovare particolari coincidenze cosi' in un evento si possono raggruppare curiose corrispondenze.
Neanche gli estensori della mail sulle coincidenze dell’11 settembre, da cui e' partito questo discorso, sostengono che le coincidenze rappresentino qualche cosa di particolare.
Si limitano a dire: guarda che storia incredibile, segnalano una curiosita'.
Certamente ci sono persone che partono da constatazioni sulle coincidenze e poi si buttano a credere alla preveggenza, gli oracoli, i maghi, la reincarnazione e tutta una miriade di convinzioni paranormali.
Io sono piu' razionalista di una scarpa e tutti questi discorsi mistici non mi interessano. Non ci credo perche' non ho mai visto una dimostrazione credibile di qualche cosa di paranormale. Ad eccezione di una volta che ho fatto talmente tanta cacca che mi sono detto: “Ma e' impossibile! Da dove viene tutta questa roba? Si tratta certamente di un impossibile fenomeno di produzione mentale della materia”.
Pero', c’e' un pero'.
Credo che sia indiscutibile che ho qui portato le prove dell’esistenza di una serie di coincidenze che gravitano intorno all’11 settembre.
Siamo d’accordo che queste coincidenze esistono?
Siamo d’accordo che a volte si verificano grappoli di concomitanze e che questo fenomeno e' semplicemente spiegabile con le leggi delle probabilita'?
E forse possiamo essere d’accordo che a volte incontriamo coincidenze particolarmente scioccanti.
Possiamo affermarlo senza contraddire nessuna fondamentale legge scientifica.
Ma possiamo porci anche una domanda che rovescia il punto di vista sulle coincidenze senza infrangere nessun principio della fisica.
E se le coincidenze fossero una qualita' naturale dei fatti significativi?
Quando succede qualche cosa di importante che cambia una situazione cio' avviene perche' si supera un punto di rottura, un livelli di crisi, un limite. C’e' uno straripamento, un’esplosione, una rottura di argini. Gli sciami di coincidenze potrebbero essere un effetto collaterale di questa rottura degli equilibri? Una caratteristica, un colore.
E questo sarebbe perfettamente in linea con il modus operandi della natura.
Un certo senso estetico.
Ho sempre trovato strano che i mammiferi possano essere di tutti i colori ad eccezione del blu e suoi derivati. Non credo che esista un motivo evolutivo che induce i mammiferi a non essere blu o verdi.
Ci sono insetti blu, rettili blu, pesci blu, uccelli blu. Ma i mammiferi no. E’ come se ci fosse una legge di natura che stabilisce una sorta di compensazione: chi si evolve deve perdere qualche cosa. I mammiferi sono piu' intelligenti delle rane ma non possono piu' essere blu. Sono certo che i coccodrilli preferivano possedere otto zampe. Ma non puoi farlo se hai la pelle da serpente. Certi lussi si pagano. 
In fondo potremmo dire che anche qui siamo in presenza di strane coincidenze. Ma tu guarda che caso che tra gli insetti trovi le femmine piu' grandi dei maschi e tra i mammiferi e' il contrario. Invece i maschi degli uccelli hanno sviluppato sistemi che rendono i maschi molto appariscenti.
Si sono messi d’accordo o e' una semplice coincidenza?
Qualcuno mi dira': e' una caratteristica della specie.
Si', ma e' una caratteristica strana. Milioni di pavoni sono stati ammazzati da belve crudeli per via che c’hanno queste code enormi che si aprono a ventaglio e li rallentano quando corrono (i pavoni non volano). Che senso ha? Ho capito che le femmine del pavone scelgono i mariti sulla base delle piume del culo, ma e' una stronzata. Una strategia evolutiva piuttosto suicida. Come mai poi non si sono estinti?
Credo che li si sia salvati noi iniziando l’allevamento. Allo stato selvatico era estinzione certa.
kiwi della nuova zelandaOk. Pero' in effetti i pavoni esistono ancora. E non rischiano di estinguersi perche' sono cosi' belli che continueremo ad allevarli. Altri uccelli brutti li abbiamo semplicemente sterminati.
I kiwi della Nuova Zelanda ad esempio. Decisamente brutti. La carne era ottima ma facevano senso.
Per questo li abbiamo sterminati.

Il kiwi della Nuova Zelanda, un uccello bruttissimo che per questo si e' estinto.
Allora potremmo dire che i pavoni sono ancora vivi perche' sono belli!
E che alla fin fine il senso estetico delle pavonesse era lungimirante. Quelle cretine delle kiwi preferivano i maschi con le zampe grosse, erano combattenti migliori e scavavano i vermi dal terreno come le ruspe. Le femmine kiwi per milioni di anni hanno goduto di questo lusso podale.
Poi sono stati inventati i fucili a ripetizione e hanno smesso di esistere.
Invece le pavonesse, per una serie di coincidenze fortuite sono arrivate a scegliere il maschio con le piume piu' lunghe e colorate. Per milioni di anni tutta la fauna del pianeta si e' chiesta: ma perche' lo fanno queste imbecilli, non vedono che i maschi vengono massacrati a livello industriale (e manco volano)?
Poi si e' capito il perche' quando gli umani si sono innamorati delle code del pavone e invece i kiwi sono stati estinti.
A questo punto possiamo prendere per le corna la questione centrale che si agita dietro tutti i discorsi che ti sto proponendo.
Il fatto che esistano coincidenze pazzesche, concentrate in modo anomalo in certi momenti e' un fenomeno che avviene casualmente ma che fa parte dei meccanismi essenziali della vita e dell’evoluzione. Esagerando potrei dire che la nascita stessa dell’universo fu un’incredibile coincidenza e che esiste in natura una precisa legge che governa le coincidenze. Attrattori di coincidenze, bivi evolutivi che attirano le coincidenze per poter compiere il passo fatidico dell’evolversi.
La coincidenza e' la vasellina della storia.

Mi son sempre chiesto come e' successo che gli uccelli abbiano iniziato a volare.
E’ una questione spinosa che gli scienziati preferiscono non affrontare. Wikipedia la definisce un grande mistero.
Qualcuno mi puo' spiegare perche' gli uccelli si son fatti venire le piume?
Erano dei ramarri. Hanno iniziato, chissa' perche', a buttarsi dagli alberi allargando le zampette per planare. Per milioni di anni han preso delle facciate spaventose e alla fine gli sono venute le piume e le ali e han decollato.
E’ chiaro che non puo' essere andata cosi'. Il modello evolutivo classico con gli uccelli non ha senso.
E l’unica spiegazione plausibile e' che sia stata anche in questo caso, una questione di sesso. C’era una lucertola con le squame, le femmine, per una serie di coincidenze assurde, hanno iniziato a preferire i lucertoli con le squame piu' sottili e rigate. Nel giro di qualche milione di anni, seguendo il gusto delle ragazze, le squame son diventate piume. Si sono sviluppate delle cose che sembravano ali ma non servivano a niente oltre a far bella figura. Poi qualche scemo ha deciso di fare il paraculo con le femmine buttandosi da un albero e agitando le piume e' riuscito a planare per 3 metri cascando in testa a una rana gustosissima che risultava tramortita e quindi veniva mangiata.
Di li' a 100 milioni di anni erano capaci di volare per trenta metri.
Ma che coincidenza che le piume piacevano alle femmine prima, che non servivano a un cazzo, e poi si sono rivelate utili per volare!
Ora se guardiamo all’evoluzione della natura salta all’occhio che esiste un imperativo evolutivo che porta le creature a occupare ogni possibile habitat adattandovisi in modo superlativo.
Il modello scientifico attualmente piu' condiviso non spiega per nulla cosa abbia costretto la vita a evolversi in tutte le direzioni e in tutti i modi. Potevamo benissimo continuare a vivere per l’eternita' nelle profondita' marine ma a un certo punto l’enorme disponibilita' di opportunita' di vita sulla Terra ha agito da attrattore e fatto si' che (per una serie incredibile di coincidenze) svariate creature, in diversi modi, si siano trovate a sperimentare brevi escursioni fuori dall’acqua. E dai e dai, qualcuno si e' appassionato. E non perche' fosse costretto. L’evoluzione, come abbiamo visto nel caso dei pavoni, non ha bisogno di buoni motivi per prendere una direzione diversa. Il caso si manifesta casualmente, continuamente e a furia di manifestarsi ogni tanto diventa un caso particolarmente strano e una batterio scopre che trombare fuori dall’acqua e' meglio. I batteri non trombano? Siete sicuri?
Sostengo che esiste una legge di natura basata sulla PRESSIONE DELLE CASUALITA’ IMPROBABILI, che poi sarebbero le coincidenze.
Questa legge di natura prevede che per quanto un meccanismo naturale funzioni in modo perfetto esso sara' soggetto a piccole variazioni casuali. Alcune di queste variazioni saranno particolari e determineranno tendenze di sviluppo completamente indipendenti da vantaggi immediati ma alla lunga alcune di queste modificazioni inutili troveranno un loro impiego di grande utilita' determinando adattamenti straordinari alle opportunita' presenti nell’ambiente.
In altre parole sto dicendo che le coincidenze sono un meccanismo essenziale dell’evoluzione. Determinano la possibilita' dell’evoluzione proprio perche' solo una coincidenza puo' indurre una pavona a scegliere per la prima volta il maschio con la coda piu' lunga, senza alcun altro motivo che l’addensarsi, statisticamente inevitabile, di una serie di coincidenze che la inducono a compiere una scelta che non ha ragioni materiali ma che determinera' da sola una lunghissima concatenazione di comportamenti, in modo altrettanto casuale.
L’esistenza di maschi con la coda piu' lunga potrebbe non interessare la maggioranza delle femmine e allora questo carattere diventerebbe insignificante e avrebbe quindi uno sviluppo limitato. Nel caso delle pavone invece si e' scatenata un’ossessione inarrestabile e autolesionista e niente puo' aver causato questo sostanziale errore evolutivo se non una catena di coincidenze casuali particolarmente motivate a far casino.
Ma guarda caso alla fin fine questo assurdo percorso evolutivo ha fatto sopravvivere i pavoni a dispetto della loro goffaggine perche' il gusto estetico delle pavone e' simile a quello degli umani che restano incantati quando i pavoni fanno la ruota. Ma poteva andare altrimenti. Infatti i kiwi hanno gusti estetici bestiali e li abbiamo percio' puniti sterminandoli. E da allora il mondo e' esteticamente migliore.

Piu' penso a questo argomento e piu' mi convinco che la storia dell’evoluzione e' folle e incomprensibile se non inseriamo elementi ascientifici come il senso estetico e le coincidenze.
E anche una specie di proprieta' chimica dell’universo che spinge le forme di vita a differenziarsi instancabilmente.
Le cellule da questo punto di vista sono una grande fonte di riflessioni.
 
A scuola non ti fanno riflettere sulla grandezza morale ed estetica delle cellule
Le prime forme di vita erano molto semplici.
Ad esempio, non facevano cose complicate come innamorarsi.
Semplicemente per procreare si scindevano in due.
Si scindevano, le due meta' mangiavano e crescevano e raggiunta una certa misura si scindevano di nuovo. Nel giro di un paio d’ore erano miliardi.
Funzionava tutto a meraviglia. Ma non c’era suspense. Non succedeva un cazzo. Nessuno si innamorava, litigava, si tradiva, nessuna grande emozione, nessuna voglia di scrivere poesie nelle notti insonni.
Diciamo che i microorganismi primordiali volevano vivere una vita piu' intensa, oppure diciamo che la natura voleva espandersi ed esplorare tutte le modalita' possibili dell’essere.
Ma come e' successo che hanno iniziato a trombare? Un pisello, anche se e' una roba primordiale, non e' che te lo fai da un giorno all’altro e invece di scinderti prendi da dietro un’altra cellula che chissa' perche' si era costruita una passera.
E non si puo' liquidare questa domanda dicendo: e' andata cosi'… Io sento l’esigenza di una spiegazione di un fenomeno cosi' immensamente incredibile!
E anche in questo caso posso farmene una ragione solo istituendo due nuove forze naturali, potenti come la forza di gravita': il desiderio di esplorare le possibilita' possibili e un attrattore fisiologico che genera coincidenze improbabili.
Hanno calcolato che per creare la prima cellula erano necessarie decine di composti chimici ognuno dei quali ha una probabilita' bassissima di costituirsi spontaneamente.
Il fatto che si trovassero tutti in uno stesso luogo e che abbiano deciso di fondersi e' qualche cosa di assolutamente improbabile. Un colpo di fortuna spaventoso.
Ma andiamo oltre tutte le possibilita' di immaginazione quando scopriamo che alcune fondamentali componenti delle nostre cellule, quelle che usiamo tutti i giorni per avere un corpo, in realta' non fanno parte di noi stessi. Lo so che sto dicendo una cosa pazzesca, ma sta scritta su tutti i libri di biologia. Alcune parti essenziali delle nostre cellule sono in realta' microorganismi autonomi.
Miliardi di anni fa le cellule si sono sviluppate formando delle cooperative. Cioe', visto che una cellula aveva sviluppato alcune caratteristiche generalmente inutili, un altro microrganismo ne approfittava e si metteva a vivere attaccato a questa cellula. Arrivo' un terzo microessere che disse: “Guarda quei due! Potrei approfittare dell’occasione che mi offrono questi due corpaccioni vicini.” E si univa anche lui, a volte traendone un vantaggio a volte solo per fare qualche cosa di completamente diverso o per qualche altra strana coincidenza.
A un certo punto questo gruppetto di microbi si fonde. Ognuno continua a essere una creatura indipendente ma si mettono d’accordo che solo il microrganismo piu' grande si occupera' di figliare dando vita a creature che al proprio interno hanno tutti i microorganismi che costituivano la cooperativa-madre. Cioe', una specie vivente appalta la produzione dei propri figli a un’altra specie vivente.
Io trovo che una cosa cosi' e' talmente assurda e fuori da ogni logica di convenienza che la puoi spiegare solo dicendo: era possibile che esistessero esseri simili e quindi la forza di espansione della vita ha generato una tale quantita' di coincidenze straordinarie che alla fine e' successo.

E io credo che questo fatto sia grandioso dal punto di vista filosofico.
Innanzi tutto ci pone la necessita' di rivedere dalle fondamenta la concezione meccanicistica della realta' proposta dalla maggioranza degli scienziati moderni.
E d’altra parte ci offre la possibilita' di vedere l’universo con occhi diversi.
Di percepire un’indomabile legge di natura, un attrattore cosmico potente che prorompe nella realta' determinando l’esistenza dei fenomeni piu' assurdi. Una brama di esistere in tutte le forme che e' meravigliosamente fantasiosa. E questo determina una sorta di “necessita' chimica” delle coincidenze tanto che poi troviamo coincidenze improbabili persino nelle date degli attentati dell'11 settembre.
Una simile visione del mondo potrebbe indurre le persone a buttarsi nella vita con determinazione piu' forte.
Se esiste un’attrazione naturale che rende piu' probabili di quel che dovrebbero le coincidenze piu' improbabili, allora e' vero che la fortuna aiuta gli audaci. Cioe' se scelgo di sperimentare, di intraprendere grandi imprese, di esplorare nuovi percorsi e nuove idee l’universo mi premia attraverso una serie di coincidenze positive. L’universo reagisce ai comportamenti devianti producendo sciami di coincidenze che offrono maggiori possibilita' di sviluppo alle linee evolutive piu' originali.
E se guardiamo la storia scopriamo che questo avviene con una puntualita' che contraddice qualsiasi legge di probabilita'. Non voglio dire che se sei un innovatore tutto ti andra' bene. Milioni di persone hanno tentato nuove vie fallendo. Non c’e' nessuna certezza, nessuna bacchetta magica. Ma e' importante sapere che se sono appassionato, sono sedotto da un sogno di cambiamento e le mie probabilita' di realizzare quel che desidero sono molto piu' alte di quel che dovrebbero. La forza di attrazione verso nuove direzioni evolutive agisce sulle probabilita' di successo di un tentativo deformando la legge delle probabilita' in modo tale che e' piu' probabile il successo che l’insuccesso, anche se teoricamente il successo e' quasi impossibile. E questo avviene grazie a catene di coincidenze improbabili che si eccitano in presenza di gesti mai compiuti.
Che probabilita' aveva l’uomo che cercava di costruirsi un buon coltello di scoprire il modo di fondere il metallo? E cosa indusse le ragazza che salto' per prima sulla groppa di un cavallo a riprovarci dopo essere stata disarcionata? Che probabilita' avevano i colonizzatori dell’Oceania di attraversare l’oceano e arrivare da qualche parte? E quale livello di colpi di culo ha avuto Gengis Khan nella sua vita, che e' passato da essere uno schiavo a dominare mezzo mondo? E quanta gente conosce ognuno di noi che ha vissuto esperienze impossibili?
Bene, nel caso che tu condivida quest’idea sull’esistenza di un attrattore strano puoi lanciarti nella vita a far danni primari con la convinzione che la forza naturale piu' potente dell’universo e' dalla tua parte. E quando qualcuno ti dira': “Questo non lo puoi fare, e' impossibile!”
Potrai rispondere sorridendo: “I fatti impossibili succedono continuamente.”
Ci sono cose impossibili che si possono fare perche' piacciono all’universo. Ad esempio io sono impossibile e l’universo mi ama.

PS
Attenzione: ci sono cose impossibili che sono proprio impossibili. Invadere la Russia ad esempio fa malissimo alla salute. Tutta colpa dei russi e dell’inverno russo. Vivere in Russia con il freddo che fa e' sostanzialmente impossibile. I russi lo fanno da 20mila anni. Realizzare qualche cosa di impossibile e' impossibile se c’e' di mezzo gente che fa cose impossibili tutti i giorni.

Come si arriva a una scoperta scientifica?
Questo discorso sulla natura della legge di espansione delle forme di vita attraverso grappoli di coincidenze e' essenziale anche per spiegare il cammino tortuoso della scienza.
Oggi la maggioranza degli scienziati rinnega il modo di pensare che sto proponendo ma e' ad esso che dobbiamo molte essenziali conquiste umane proprio in campo scientifico.
Fu proprio il dubbio che alcune coincidenze non fossero casuali la molla che spinse tanti scienziati a trovare leggi universali in grado di spiegare i fenomeni fisici.
Molti erano addirittura convinti che esistesse una danza dei numeri dentro le cose.
Alcune delle scoperte scientifiche piu' importanti della storia sono dovute a questo modo di vedere.
Uno dei padri della scienza moderna, lo scopritore dei principi della forza di gravita', era un cultore dell’alchimia cabalista che si basa proprio sulla ricerca e la lettura delle coincidenze quantitative dentro i fenomeni.
Oggi l’idea che esista una forza unitaria capace di determinare il moto degli astri e' una banalita' ma ai tempi di Newton era un’idea che non si riusciva a immaginare. Isaac arrivo' a intuirla seguendo una linea di pensiero che oggi la maggioranza degli scienziati disprezza.
E che dire di Albert Einstein, che impronto' tutta la sua ricerca sulla convinzione estetica che l’universo fosse animato da leggi simmetriche e sinergiche e che quindi si potessero individuare leggi generali capaci di spiegare il comportamento del tutto?
Stiamo ancora cercando di mettere d’accordo tutte le leggi fondamentali della fisica (ebbene si', non ci siamo ancora riusciti) ma stiamo procedendo comunque nella direzione dettata da una visione estetica dell’universo come un tutt’uno equilibrato. Un organismo unitario solidamente costruito su principi fisici comprensibili.
Una convinzione che qualcuno potrebbe considerare non scientifica visto che finora non abbiamo prove che le cose stiano cosi'.
L’universo potrebbe contenere aree che non rispondono alla terza legge della dinamica, settori dominati da un caos primordiale non identificabile, oppure potrebbe esistere un sub livello della materia, al di sotto dei quark, dei quali riusciamo a vedere solo l’ombra.
Questo sub livello della realta' potrebbe essere composto da nano scimmie cazzoidi che vivono per il gusto di prenderci per il culo e ogni 1.000 anni cambiano tutte le leggi della fisica solo per metterci nella merda. La prossima volta che cambieranno le leggi della fisica tutti quelli con gli occhi azzurri si trasformeranno in mongolfiere di gelatina. Gli altri saranno agglomerati di asteroidi scoreggioni persi nella nanosfera.

Ma visto che non sappiamo quasi niente dell’universo e visto che ci sono abbastanza possibilita' che tutto sia uno scherzo demenziale, e visto che comunque da qualche parte si deve cominciare a vedere come funziona il tutto, allora mi sembra una buona idea iniziare da qualche cosa che ci emoziona.
E, indiscutibilmente, le coincidenze sono emozionanti e proprio per questo da millenni ricercatori e scienziati le seguono, facendo correre i cavalli della fantasia per giocare con la mente a viaggiare alla ricerca di un punto di vista diverso sul mondo.
Per questo ti invito a seguirmi in questo gioco alla ricerca delle coincidenze.
E attenzione, come ho detto, io sono laico come una scarpa e ti giuro che in nessun caso cerchero' di venderti prodigi extrasensoriali, divinita' ultracosmiche e maestri spirituali che spacciano iniziazioni.
Io adoro la materia, la potenza di fantasmiliardi di atomi che si agitano vorticosamente.
E adoro tutto il resto che ci sta intorno.

Miliardi di kilotoni di materia perduta chissa' dove!
Pare che recentemente abbiano rifatto i calcoli su tutta la materia che esiste nell’universo. E poi hanno incrociato il dato con quello della forza di gravita' che muove le galassie (tanta materia, tanta massa, tanta forza di gravita') e hanno dimostrato che per generare tutta la forza di gravita' che c’e' in giro dovrebbe esistere una quantita' di materia dieci volte piu' grande di quella che noi vediamo. Quindi c’e' realmente la possibilita' che sotto i quark ci siano bisbiliardoni di scimmie deficienti che ci prendono per il culo cambiando alla cazzo i valori della forza di gravita'.
Oppure non riusciamo a vedere il 90% della materia che compone l’universo.
Hai presente quando ti senti un peso sullo stomaco?
Ti sei mangiato per sbaglio una ESAGONONA, una particella che ha la circonferenza del buco del culo di una cimice e la massa di una stella grande diecimila volte il nostro Sole.
Molto indigesta.
La scienza non ha visto per decenni il 90% della materia. Mica poco. Anni fa ho partecipato a una conferenza a San Pietroburgo dove c’era un signore che si era fatto 15 anni di campo di concentramento perche' affermava che doveva per forza esserci molta piu' materia di quella che si vedeva. In Occidente si limitavano a buttare fuori a calci quelli che parlavano di questa storia.
Dico questo perche' non deve stupire se mi permetto di sostenere che la scienza non ha fatto caso alla legge che determina l’esplorazione di tutte le forme del possibile e non ha notato neanche il corollario di questa legge che determina l’addensarsi di nugoli di coincidenze.
Il lavoro degli scienziati e' una roba sporca: si rubano le scoperte, falsificano gli esperimenti, fanno sesso anale con le studentesse e poi le promuovono, sono servili, sfruttano i giovani ricercatori, si drogano con i reagenti chimici. Insomma non c’e' nessun motivo per fidarsi degli scienziati piu' di quanto ci si fidi dei preti.
Gli scienziati sono famosi per non capire le nuove idee.

Milioni di morti per la pellagra
A scuola mi hanno insegnato che in Italia moriva di pellagra chi mangiava solo mais perche' il mais non contiene elementi nutritivi essenziali.
Per lungo tempo, fino all’inizio del 1900, i morti di pellagra sono stati moltissimi.
Nessun medico, nessun ricercatore si e' posto una domanda elementare che avrebbe istantaneamente fermato queste morti: i nativi americani muoiono di pellagra?
In America nessun nativo si ammalava di pellagra.
Se i nostri eminenti scienziati razionalisti avessero avuto la modestia di chiedere a qualsiasi vecchietta messicana come si cucina il mais avrebbero scoperto che e' necessario aggiungere all’acqua di cottura calce viva o cenere.
Infatti e' una balla che il mais non contenga nutrimenti essenziali. Ce li ha tutti, solo che sono avvolti da una membrana che il nostro sistema digestivo non e' in grado di sciogliere. La cenere o la calce viva sciolgono questa membrana.
L’assurdita' di questa storia e' che nell’evoluta Europa sono morti a milioni di denutrizione pur mangiando a sufficienza.
Visto che i nostri scienziati non riuscirono a capire questa semplice realta' dovremmo forse chiederci come ci siano riusciti i nativi americani.
Essi riuscirono a leggere aspetti della forma, dell’odore e del sapore delle piante e a capire come cucinarle. Probabilmente impiegarono millenni per arrivare a queste scoperte.
E ne fecero svariate in questo campo. Ad esempio scoprirono come usare le foglie di coca.
Se io mangio una foglia di coca non ottengo nessun effetto. Per diventare euforico e non sentire la fatica devo prendere un pezzetto di calce viva, avvolgerlo in una foglia, metterlo in bocca e aspettare che la reazione chimica tra la mia saliva e la calce produca un composto chimico capace di rendere le sostanze contenute dalla foglia assimilabili dal mio organismo.
Ammetterai che e' una scoperta complicata da realizzare anche se hai gia' scoperto che la calce viva rende migliore il mais. Cosa fai? Vai nella giungla e provi a mangiare tutte le foglie di tutte le piante insieme alla calce viva per vedere l’effetto che fa?
No, chiaramente qualcuno ha intuito che dentro le foglie di coca c’era qualche cosa di interessante e ha provato vari metodi per giovarsene.
E che cosa ha osservato questa persona non avendo strumenti scientifici di nessun genere a disposizione?
Potremmo pensare che anche questa scoperta sia semplicemente frutto di un caso.
Ma studiando le tradizioni erboristiche piu' antiche scopriamo che i cinesi, che dei nativi americani erano un po’ parenti, escogitarono fin dall’antichita' piu' remota un curioso metodo per individuare le caratteristiche delle erbe. E in questo modo costruirono una farmacopea eccellente che ancora stupisce gli scienziati moderni per l’accuratezza e l’efficienza.
Al fine di catalogare gli effetti delle piante sul corpo umano, essi decisero che l’aspetto piu' importante delle piante e' il sapore. Poi stabilirono che esistevano solo 6 sapori fondamentali che miscelandosi in diverso modo davano vita a tutti i sapori possibili.
Quindi trasformarono queste osservazioni in annotazioni numeriche. Crearono una scacchiera composta da 6 caselle corrispondenti ai 6 sapori fondamentali. Dovendo analizzare una pianta segnavano quali sapori conteneva in modo evidente. Se la pianta era amara ma anche acida e piccante mettevano una conchiglia sopra ognuna delle 3 caselle della scacchiera corrispondenti al sapore individuato. In questo modo classificarono 64 gruppi di piante. Inventarono cosi' un sistema binario di classificazione. Il numero 64 infatti non e' arbitrario ma corrisponde al numero di combinazioni diverse che posso ottenere mettendo una o piu' conchiglie sopra alcune caselle di una scacchiera a 6 caselle. Questa descrizione del sapore delle piante fu poi rappresentata con una serie di 6 linee che potevano essere intere o spezzate. Oggi questi esagrammi sono noti come I Cing (Li King) o Libro dei Mutamenti e sono da molti considerati un sistema di divinazione. Ma all’origine erano semplicemente un sistema di catalogazione degli aspetti evidenti di un fenomeno.
Col tempo la farmacopea cinese si raffino' e al primo esagramma identificativo di gruppi di piante se ne aggiunse un secondo, riferito ad altri aspetti evidenti delle piante. Combinando i due esagrammi si ottennero cosi' 4096 etichette che identificavano le proprieta' delle piante.
Lo stesso procedimento fu utilizzato per classificare lo squilibrio di cui una persona soffriva. Vennero cosi' classificate 4096 malattie. Si procedeva principalmente, ma non solo, analizzando 6 punti del polso dove il battito cardiaco arriva con un suono spesso differente. Sulla rubrica si segnava se il punto 1 era forte o debole (piu' forte o piu' debole della media degli altri punti).
Cosi' per ogni punto sul polso si otteneva una serie di 6 linee intere o spezzate. Ascoltando entrambi i polsi si ottenevano 2 esagrammi.
Insomma, i cinesi classificavano sostanzialmente delle coincidenze. Senza avere nessuna prova che ci fosse un nesso tra il suono di un punto sul polso e lo stato di salute di una persona o il sapore di una pianta e i suoi effetti.
Ma l’aspetto strano di questa storia e' che per decidere che pianta dare a un malato ricorrevano ai loro esagrammi. Sostanzialmente pensavano che per curare un malato con un quadro clinico 011001 si dovesse utilizzare la pianta 011001. E la cosa ancora piu' incredibile e' che ancora oggi i nostri scienziati restano stupiti dalla genialita' di alcuni rimedi trovati in questo modo da persone sprovviste di conoscenze chimiche.
Coincidenze?
E che dire del fatto che la tavola del I Cing, con i suoi 64 simboli composti da sei elementi corrisponde perfettamente alla tavola delle sequenze del dna?
Un’altra coincidenza?
Io credo che quando le coincidenze iniziano a essere troppe tocca chiedersi se sotto non ci sia qualche cosa.
Nel prossimi capitoli ci occuperemo di esplorare altri aspetti della realta' scioccanti, alla ricerca di un nuovo modello dell’universo che sia piu' simpatico e allegro.
La scienza non e' neutrale. Le idee che abbiamo sul mondo sono figlie di una economia e di una cultura basati sulla guerra e sulla sopraffazione e quindi sono incapaci di considerare alcuni aspetti della realta'.
Non riusciremo a rovesciare questo mondo e cancellare la guerra e la fame se non riusciremo a rovesciare il modello dell’universo che questo sistema culturale ci propone.
Lo faremo senza negare le leggi fondamentali della natura individuate dalla scienza ma aggiungendo a queste l’evidenza di altre leggi naturali, fisiche e reali, che molti scienziati non vogliono prendere in considerazione perche' gli rovinerebbero l’idea del mondo e di se' stessi che coltivano.
Per nostra fortuna l’universo propende naturalmente verso il meglio, il piacere, il diverso e la cooperazione. I frigidi, avari, egoisti, prevaricatori, abitudinari, hanno i millenni contati.

 
Appendice 1
Giochi per notti insonni.

Provaci tu a trovare nelle cifre dell’11 settembre 14 apparizioni di un numero che non sia l’11 usando lo stesso criterio proposto dai cabalisti: sono validi solo i numeri che appaiono direttamente, la somma delle cifre che compongono un numero superiore a 22, il numero delle lettere che compongono un nome.

Esempio???
Attivissimo spiega queste coincidenze sostenendo che volendo si potrebbero trovare analogie altrettanto scioccanti cercando qualsiasi altro numero dentro le quantita' correlate al disastro.
Attivissimo sostiene che lo stesso gioco dell’11 lo posso realizzare con qualunque numero. Fa tre esempi ma poi si ferma. Io mi sono messo li' a provarci per un paio d’ore ma non ne e' uscito niente.
Appaiono molti 5, qualche 13, 14 e 15, una leggera presenza debordante di 9, 10 e 7 ma tutti gli altri numeri sembrano avere una frequenza media molto simile. Nessun numero ricorre neanche lontanamente quanto l’11.

Provaci tu.
Ecco una lista di numeri e parole fondamentali relativi all’11 settembre cosi' come appaiono nel testo di Wikipedia:
- World Trade Center e' composto da 16 lettere.
- Osama Bin Laden 13 lettere.
- al-Qa'ida 7 lettere,
- George Walker Bush (16 lettere)
- Taleban 7 lettere.
- New York 7 lettere.
- Washington 10 lettere.
- I dirottatori erano in gran parte sauditi ("Arabia Saudita" ne ha 13), uno veniva dall’Egitto (sei lettere), uno dal Libano (sei lettere) e due dagli Emirati Arabi Uniti (17 lettere). Gli attentati si sono verificati l’11/9, (1+1+9= 11)
- Ci sono 18 lettere in Mohamed Atta al Sayed (il nome completo di uno dei dirottatori piloti)
- Ci sono 18 lettere in Otis US Air Force Base (la base dalla quale sono partiti i caccia nel tentativo di intercettare i voli dirottati)
- Le vittime tra i passeggeri dei 4 aerei dirottati furono 246 (2+4+6=12), 19 i dirottatori.
- Sul volo American Airlines 11, le vittime nell’equipaggio furono 11 + 76 passeggeri (7+6=13) = 87 (8+7=15) + 5 dirottatori = 92 (9+2=11)
- Sul volo United Airlines 175 (1+7+5=13)  l’equipaggio era composto da 9 persone + 51 passeggeri (5+1=6) = 60 + 5 dirottatori =65 (6+5=11)
- Sull'American Airlines 77 (7+7=14): 56 passeggeri (5+6=11) + 3 di equipaggio = 59 (5+9=14) + 5 dirottatori = 64 (6+4=10)
- Sul volo United 93 (9+3=12) furono: 7 di equipaggio + 33 passeggeri (3+3=6) = 40 + 4 dirottatori = 44 (4+4=8)
- Le vittime furono 2603 a New York (2+6+3=11), i dispersi 20
- 125 al Pentagono (1+2+5=8)
- I dirottatori deceduti furono 19
- Le vittime tra i soccorritori furono 411 (4+1+1=6).
Il New York City Fire Department (i vigili del fuoco di New York, 25 lettere 2+5=7) perse 341 (3+4+1=8) vigili del fuoco e 2 paramedici, totale 343 (3+4+3=10); il New York City Police Department (la polizia di New York 27 lettere 2+7=9) perse 23 agenti (2+3=5), il Port Authority Police Department (la polizia portuale, 29 lettere 2+9=11)  37 (3+7=10). I servizi di emergenza medica privata persero altri 8 tecnici e paramedici.
La Cantor Fitzgerald L.P., (20 lettere) una banca di investimenti i cui uffici si trovavano ai piani 101 (1+1=2)–105 (1+5=6) del WTC 1, perse 658 impiegati (6+5+8=19), piu' di qualunque altra azienda. Dopo New York, lo Stato che ebbe piu' vittime fu il New Jersey (9 lettere), con la citta' di Hoboken (7 lettere) a registrare il maggior numero di morti.
Tre edifici del complesso del World Trade Center collassarono a causa di danni strutturali, quel giorno. La torre meridionale (denominata WTC 2 (4 lettere oppure 17 se scritto per intero, oppure 16+2=18) crollo' alle 9:59 (9+5+9= 23, 2+3=5) circa, dopo un incendio di 56 minuti causato dall'impatto del volo United Airlines 175 (1+7+5=13); la torre settentrionale (WTC 1, composto da 4 lettere, oppure 17 per esteso, oppure 16+1=17) collasso' alle 10:28 (10 e 2+8=10 oppure 1+2+8=11), dopo un incendio di circa 102 minuti (1+2=3). La caduta di WTC 1 produsse dei detriti che danneggiarono la vicina 7 World Trade Center (WTC 7 composto da 17 lettere per esteso oppure 7+3=10, oppure 16+7=23), la cui integrita' strutturale fu ulteriormente compromessa dagli incendi, che portarono al crollo della penthouse est alle 17:20 (1+7+2=10 oppure 7+1=8 e 2+0=2) ora locale di quello stesso giorno; l'intero edificio collasso' completamente alle 17:21 (1+7+2+1=11 oppure 1+7=8 e 21) ora locale.
Oltre alle Torri gemelle, i due grattacieli da 110  piani (1+1=2), numerosi altri edifici del World Trade Center furono distrutti o gravemente danneggiati, inclusi il 7 World Trade Center,  il 6 World Trade Center (4, 22 oppure 17) , il 5 World Trade Center (4, 21 oppure 17), il 4 World Trade Center (4, 20 oppure 17), il Marriott World Trade Center (24 lettere 2+4=6 oppure 17) e la chiesa greco ortodossa di St Nicholas (10 lettere). Il Deutsche Bank Building (20 lettere), e' attualmente in demolizione, in quanto l'ambiente all'interno dell'edificio e' tossico e inabitabile. La Fiterman Hall (12) del Borough of Manhattan Community College (34 lettere 3+4=7), ricevette gravi ed estesi danni durante gli attacchi e la sua demolizione e' stata programmata (in tutto 10).
 
Come avrai notato ho esagerato conteggiando addirittura i World Trade Center sia come sigla (4 lettere), che come numero di lettere esteso (17) sia come somma delle 16 lettere con il numero.
L’ho fatto per vedere cosa succede tirando per i capelli i numeri per cercare di negare la preponderanza dell’11. Ma l’11 resta comunque il numero di gran lunga piu' presente con 16 apparizioni, seguono il 17 , il 9 e il 7 con 9 apparizioni.
Poi il 4, il 6 , l’8 e il 10 con 7 apparizioni.
I numeri con 4 apparizioni o meno sono 14.
(Fare questo calcolo e' stata una cosa estenuante, ho dovuto conteggiare ogni numero sommare somme e compiere altre azioni difficili per la mia mente, quindi in realta' ho il sospetto di aver sbagliato qualche addizione, ma anche se cosi' fosse converrai che la frequenza dell’11 e' abbastanza evidente. Spero nelle vostre notti insonni per correggere eventuali errori. E’ un lavoro allucinante. Ma cosa mi e' venuto in mente di farlo? Forse dovrei farmi vedere da un medico perche' sono completamente fuso.)

Appendice 2
Altri giochi per notti insonni

Il numero 7 nella vita di Michael Jackson il numero 5 e Padre Pio

L'11 settembre non e' stato l’unico argomento per ricerche sulle coincidenze numeriche:
- michael 7 lettere
- jackson 7 lettere
- settimo di nove figli!!!
- sepolto il 7-7-2009
- morto il giorno 25, 2+5=7
- 7 i suoi album da solista: 1) Off the wall 2) Thriller 3) Bad 4) Dangerous 5) History 6) Blood on the dance floor 7) Invincible
- se guardate bene Michael firmo' il testamento il 7/07/02
- lo stesso giorno del suo funerale solo 7 anni prima....

Altri sostengono che i numeri di Jackson siano il 4 e il 6
Ma gli esempi che portano mi sembrano meno rilevanti.
E' nato il 29.08.1958 (sommati danno 1995 = 6)
E' morto il 25.06.2009 (sommati danno 2040 = 6)
Alle 12.21 (numero palindromo che sommato da' 6) viene fatta la telefonata al centro soccorso
Sono 42 (= 6) i minuti durante i quali hanno tentato di rianimarlo
L'ambulanza e' arrivata in 8 (2 volte 4) minuti
I paramedici erano 4
Alle 14.26 (c'e' il 4 e il 6 e sommati danno 4) e' stata dichiarata la morte
Il cardiologo di Michael Jackson, Conrad Robert Murray ha 17 anni di esperienza (sommati danno 8 = 2 volte 4)
Ha 3 figli (12 + 11 + 7 anni = 30) che insieme hanno 30 anni (il totale da' 6)
La stella della Walk of Fame di Hollywood dedicata al cantante e' stata inaugurata nel 1984 (sommati danno 6).
I primi brani da cantante solista erano 4.
Avrebbe iniziato il suo ultimo tour il 13.07.2009 (2029 che sommati danno 13 = 4)
Riesci a trovare un altro numero altrettanto frequente nella biografia di Jackson?

Anche padre Pio a coincidenze numeriche non scherza. Il suo numero ricorrente sembra essere il 5.

Certi numeri sembrano davvero avere strane relazioni con la vita delle persone. E' il caso della vita di padre Pio, tutta costellata misteriosamente dal numero 5. Egli nacque il 25/5/1887 alle 5 pomeridiane. L'anno della sua nascita cadeva nel quinto centenario di quella di san Francesco, percio' fu chiamato Francesco. Il paese del santo, Pietrelcina, allora contava 5 mila anime. I genitori Orazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio ebbero in tutto 5 figli. Entrato nell'Ordine dei Cappuccini prese il nome di San Pio V, la cui festa cade il 5/5. Ordinato sacerdote a maggio (ancora 5) del 1910 rimase a Pietrelcina per 5 anni, poi parti' per la prima guerra mondiale. Nell'anno 1918 fu mandato al convento di San Giovanni Rotondo, in cui vi erano 5 sacerdoti e gli fu assegnata la cella n. 5. Gli fu data la pensione di guerra di quinta categoria. Dal 5 al 7 agosto 1918, Padre Pio ha il primo e folgorante incontro con Dio. .. La mattina del 5 ottobre 1925 viene operato d'urgenza, di ernia inguinale. Le stigmate (5 piaghe, nelle mani, nei piedi e al costato) hanno segnato le membra del  frate per 5 decenni.
FONTE: http://www.the1phoenix.net/x-files/oddstuff.htm#numeri

Quanti attori o cantanti riesci a trovare che possano vantare altrettante apparizioni di un numero particolare nella propria vita?

 

PROSSIMAMENTE

Capitolo terzo
I fatti improbabili avvengono continuamente. Ad esempio su 1300 persone che si sono gettate giu' dal Golden Bridge di San Francisco 20 sono sopravvissute.

Capitolo quarto
I numeri della roulette non escono a caso (ma non illuderti di poter usare questa informazione per vincere)

Capitolo quinto
Innamorarsi e' matematico. Quando sperimenti gli effetti destabilizzanti di un’erezione e' importante che tu sappia che le forze stesse che danno solidita' al concetto di numero stanno operando furiosamente per portarti a un livello frenetico di godimento.

Capitolo sesto
Non siamo soli. Ovunque vai 10 miliardi di batteri vengono con te. Hai appena letto un doppio senso perfetto. I batteri vengono con te nel senso che viaggiano a bordo del tuo corpo. I batteri vengono con te anche nel senso che mentre ti muovi crei immensi terremoti a livello batterico e questo movimento eccita i batteri e contemporaneamente amplifica l’aspetto cinetico dell’amplesso sessuale. In ogni istante, 10 mila batteri stanno raggiungendo l’orgasmo da qualche parte dentro di te. Sei un immane bordello viaggiante irrorato di sperma batterico. E non venirmi a dire che i batteri si moltiplicano scindendosi ogni volta in due individui autonomi. Che schifo. Sono tutte cazzate. I batteri trombano di brutto.

Capitolo settimo
Un nuovo modello mentale del mondo. L’azione perfetta: a prescindere dal numero di persone che sono presenti in una stanza, dalla loro posizione sociale e dal loro livello culturale, dalla quantita' di armi o di avvocati di cui dispongono all’interno della stanza, tutti usciranno velocemente dalla stanza se scoreggi abbastanza forte.
(Piu' restringi il tuo raggio d’azione piu' aumenta il tuo potere)

Capitolo ottavo
Il Dio dei numeri e' un comico. Per questo i matematici hanno difficolta' a vederlo. Nel programma universitario non sono previsti esami di barzellette.
Quindi adesso vorrei spiegare perche' soltanto l’esistenza dello charme puo' mettere insieme la teoria del tutto e chetare finalmente le crisi di ansia dei fisici. Lo charme e' l’attrattore cosmico che rende possibile alle donne distruggere un uomo senza toccarlo.


Dio benedica l’effetto serra!

Le previsioni del tempo davano sole sul centro Italia. I meteorologi non avevano calcolato l’esplosione del vulcano islandese. Il risultato e' che siamo sotto una nuvola spessa che non fa passare i raggi del sole.
Questa mattina all’alba ho guardato il cielo e mi e' parso di essere capace di comprendere come si sentivano i dinosauri quando, grossomodo in Centroamerica, ci fu un’eruzione spaventosa. E il sole fu oscurato fino alla loro estinzione. O forse fu l’impatto di un meteorite ad alzare tutta quella polvere…
Comunque sparirono, povere bestie. Grossi e stupidi.
Noi per fortuna abbiamo inventato l’effetto serra.
Come abbiamo detto spesso stiamo entrando in un periodo di 10 anni di piccola glaciazione. E’ colpa delle macchie solari.
L’effetto serra ci evitera' dieci anni di gelo spaventoso. Fara' solo un freddo cane.
E abbiamo anche 10 anni per convertire il nostro sistema energetico alle fonti rinnovabili.
Ci hanno graziato. E tu magari non credi in Dio. Errore gravissimo.
Almeno dovresti credere che esista una forza potente, una specie di attrattore degli eventi che contiene nel proprio dna un disegno positivo. I credenti lo chiamano Divina Provvidenza.
Ma possiamo spiegare questo fenomeno anche con argomentazioni scientifiche. La teoria di Gaia ad esempio.

Gaia e la visione Olistica
Asse portante di questa visione e' l’idea che il pianeta stesso (Gaia) sia un sistema capace di autoinformarsi e adeguarsi. La Teoria di Gaia ha portato all’idea della visione Olistica del mondo. Questa idea prese forma inizialmente dall’osservazione degli effetti delle tempeste solari sulla Terra. Alcuni osservarono che le variazioni di calore del sole provocavano sulla Terra effetti minori di quanto avrebbero dovuto. Studiando le sedimentazioni del terreno si e' osservato che in corrispondenza con i periodi di massimo calore irradiato dal sole vi era traccia di una serie complessa di reazioni che avevano coinvolto batteri, situazioni climatiche e reazioni chimiche, su scala planetaria. Tutti questi attori, sinergicamente, avevano provocato l’aumento della capacita' dell’atmosfera di respingere i raggi solari. In parole povere quando c’e' troppo sole la Terra se ne accorge, si fabbrica un paio di occhiali scuri e se li infila.

Semplicemente possiamo allargare il concetto di Gaia.
Anche noi ci siamo dentro. L’intelligenza collettiva del pianeta sapeva che avremmo avuto bisogno di piu' calore e ha indotto la razza umana a dare fondo alle scorte di petrolio per riscaldare l’atmosfera.
E poi, scusate, ma secondo me estrarre petrolio e' la cosa piu' ecologista che si poteva fare. Se non avessero inventato le caldaie e i motori a scoppio avremmo dovuto comunque occuparci di questo disastro dei giacimenti petroliferi.
Eminenti scienziati (tra cui io, ad esempio) hanno studiato a lungo la questione. Si sa che le viscere della terra sono piene di magma incandescente che ogni tanto si apre un tunnel verso la superficie      fondendo chilometri di roccia come se fosse cioccolato. E vengono fuori questi cazzo di vulcani capaci di cuocere e seppellire intere citta'. Questo nel caso si abbia a che fare con una normale eruzione vulcanica.
Ora non so perche' non si sente mai paventare la possibilita' che questa lava incandescente raggiunga un giacimento petrolifero grande come il lago di Como.
Cioe', non so se ti rendi conto. Una bottiglia molotov di proporzioni galattiche con un potere distruttivo pari a decine di bombe atomiche.
Cioe', una cosa che potrebbe causare l’estinzione di qualunque creatura sia piu' grande di un criceto e non sia capace di andare in letargo per sei mesi in un cunicolo scavato sottoterra.
Svuotare i laghi sotterranei di petrolio e le immense bolle di gas infiammabile imprigionate nella crosta terrestre, era un obiettivo essenziale degli ecologisti e degli amanti della natura in genere.
Ma che probabilita' avevamo di convincere l’umanita' a spendere cifre colossali per pompare dalle viscere del pianeta gas e petrolio per un secolo?
Invece per fortuna Gaia, che compenetra i meccanismi evolutivi e ne e' compenetrata, ha reso probabile lo sviluppo di un’economia forsennata basata sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla rapina e ha motivato in modo forte milioni di individui abbietti a compiere qualunque nefandezza pur di riuscire a estrarre dal sottosuolo tutto il combustibile possibile, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. Nessuna teoria giusta avrebbe potuto ottenere niente di simile. L’avidita' e' una forza primaria.

(In realtà questo discorso sui giacimenti di petrolio è scientificamente pieno di errori. I giacimenti di petrolio non funzionano così. Vedi a questo proposito i commenti dei nostri meravigliosi lettori. Peccato, dal punto di vista filosofico era un discorso perfetto. Non su questo pianeta però)

Si potrebbe obiettare che questa forza coesiva, questa intelligenza collettiva, che costituisce l’essenza di Gaia, sia una stronza insensibile. La corsa al petrolio ha causato guerre, ingiustizie, massacri, assassinii, torture, distruzioni immani e la morte per inquinamento di un numero spaventoso di esseri umani.
Ma quando sei l’intelligenza collettiva di un pianeta ragioni su scala macroscopica, per obiettivi prioritari.
Il dolore causato dall’economia del petrolio e' niente se paragonato all’estinzione del 90% della specie umana.
Quindi Gaia ha deciso. Il nostro inconscio collettivo ha deciso. E anche quello degli scarafaggi, delle giraffe e dei batteri concordavano. E anche i ricci, povere bestie, che vengono schiacciati a milioni mentre attraversano la strada, per non parlare dei fantasmiliardi di moscerini che ogni giorno spiaccichiamo sui nostri parabrezza correndo con le nostre turbodiesel colorate.
Anche loro, povere creature, hanno deciso di contribuire con milioni di metri cubi di poveri corpi, viscere e liquidi organici dai colori imbarazzanti. Piccoli eroi. Lo hanno fatto per il futuro dei loro bambini.
E allora suvvia! Smettiamola con queste facce da funerale. Va tutto benissimo. La storia avanza seguendo i disegni imperscrutabili della rete neurale planetaria, galattica, universale.
Siamo qui per un motivo. Diamoci da fare a scoprire qual e' e poi realizziamolo. Ognuno faccia la sua parte.
E se accendendo la tv vedi un ex calvo che sembra dominare la nostra nazione facendo i cazzi suoi in maniera imbarazzante, invece di sentirti depresso, arrabbiarti, bestemmiare Dio o Karl Marx, chiediti: in quale modo l’inconscio collettivo interstellare sta operando attraverso questo scarto dell’umanita' per evitare il rischio di dolori supremi?
In che modo Silvio sta facendo del bene all’Universo, suo malgrado? Quale terribile cataclisma sta evitando la sua esistenza? A quale spettacolare salto evolutivo ci sta preparando?

Stamattina aprendo il giornale leggo che i giudici hanno chiesto 11 anni per Dell’Utri per una serie spaventosa di reati.
E mi chiedo: come e' possibile che nonostante tutto quel che hanno fatto, nonostante tutto il loro potere, nonostante tutti i loro soldi non riescono a fermare la macchina giudiziaria italiana?
E non e' che tutti i giudici sono santi o eroi. Ce n’e' anche di stronzi. Ma evidentemente esiste una pressione evolutiva planetaria che impedisce alla macchina della giustizia italiana di crollare. Le hanno provate tutte. E credo che ormai sia evidente che c’e' qualche cosa di soprannaturale che agisce oltre alla caparbieta' di pochi giudici e poliziotti dotati di forza morale sovrumana. Qui e' chiara l’azione di forze superiori.
Per anni ci siamo battuti contro la burocrazia del sistema giudiziario italiano, contro un sistema basato su cavilli, questioni formali, procedure bizantine, poteri e contropoteri che si immobilizzano reciprocamente.
Ora, tutto questo schifo ci sta salvando da Berlusconi Silvio e la sua band. La macchina burocratico legale italiana ha preso a vivere in modo autonomo. Berlusconi, ogni giorno si rende conto che e' al comando di un ingranaggio diabolico che non puo' in nessun modo governare. Un immenso frankenstein di carte bollate, consulte, corti costituzionali, pubblici ministeri, ordini professionali, regolamenti, codici, procedure. Qualche cosa che ha superato i limiti della comprensione umana, qualche cosa che e' andato oltre i confini del possibile. Un’entita' viva, capace di sviluppare una forma subliminale di pensiero, un dipartimento distaccato di Gaia. Un Golem che ha un unico scopo meccanicamente determinato: distruggere il Presidente.
Ammetterai che e' strabiliante quel che sta succedendo in Italia. Qualunque cazzo di inchiesta stia portando avanti un giudice, su qualunque area del crimine, intercettando intercettando, arriva a Berlusconi. Non importa se le indagini partano dalla cocaina di Marrazzo, dalle puttane di lusso pugliesi, da imprenditori che evadono le tasse, da truffe edilizie ai danni della protezione civile.
E spero che converrai che una simile concatenazione di eventi non e' statisticamente possibile!
Questa evidenza da sola dimostra che vi e' un’anomalia: Berlusconi ha una sfiga incredibile!
Ci credo che alla fine si e' convinto di essere vittima di un complotto diabolico di giudici comunisti.
Quel che non ha capito e' che e' Gaia che vuole distruggerlo.
E’ servito a realizzare qualche cosa che non ho ancora capito ma mentre Gaia determina il suo potere e lo sostiene contemporaneamente ne predispone la distruzione.
Quindi non essere triste. Quando non servira' piu' sara' gettato nella pattumiera della storia che e' gia' pronta li' ad attenderlo.
Noi saremo la paletta che aiuta la scopa della storia a buttarlo nel bidone dell’oblio.
Adoro le simbologie criptiche.

Fine Primo capitolo

Poi seguono altri capitoli, prossimamente.
In effetti questo e' l’inizio di un libro nel quale cerchero' di formulare una serie impressionante di nuove teorie scientifiche.
Qualcuno dira' che sto cercando di far ridere.
Vero. Ma questo non toglie che stia anche ponendo le basi per la scienza del terzo millennio.
Se volete eccitarvi un po’ nell’attesa delle prossime puntate vi anticipo l’indice, che da se' solo e' una rivoluzione prospetica.

Capitolo secondo
Ecco la dimostrazione che la data dell’11 settembre, da 2.000 anni, e' veramente un momento cruciale nella storia dell’umanita'.
Cosa nasconde questa coincidenza?

Capitolo terzo
I fatti improbabili avvengono continuamente. Ad esempio su 1300 persone che si sono gettate giu' dal Golden Bridge di San Francisco 20 sono sopravvissute.

Capitolo quarto
I numeri della roulette non escono a caso (ma non illuderti di poter usare questa informazione per vincere)

Capitolo quinto
Innamorarsi e' matematico. Quando sperimenti gli effetti destabilizzanti di un’erezione e' importante che tu sappia che le forze stesse che danno solidita' al concetto di numero stanno operando furiosamente per portarti a un livello frenetico di godimento.

Capitolo sesto
Non siamo soli. Ovunque vai 10 miliardi di batteri vengono con te. Hai appena letto un doppio senso perfetto. I batteri vengono con te nel senso che viaggiano a bordo del tuo corpo. I batteri vengono con te anche nel senso che mentre ti muovi crei immensi terremoti a livello batterico e questo movimento eccita i batteri e contemporaneamente amplifica l’aspetto cinetico dell’amplesso sessuale. In ogni istante, 10 mila batteri stanno raggiungendo l’orgasmo da qualche parte dentro di te. Sei un immane bordello viaggiante irrorato di sperma batterico. E non venirmi a dire che i batteri si moltiplicano scindendosi ogni volta in due individui autonomi. Che schifo. Sono tutte cazzate. I batteri trombano di brutto.

Capitolo settimo
Un nuovo modello mentale del mondo. L’azione perfetta: a prescindere dal numero di persone che sono presenti in una stanza, dalla loro posizione sociale e dal loro livello culturale, dalla quantita' di armi o di avvocati di cui dispongono all’interno della stanza, tutti usciranno velocemente dalla stanza se scoreggi abbastanza forte.
(Piu' restringi il tuo raggio d’azione piu' aumenta il tuo potere)

Capitolo ottavo
Il Dio dei numeri e' un comico. Per questo i matematici hanno difficolta' a vederlo. Nel programma universitario non sono previsti esami di barzellette.
Quindi adesso vorrei spiegare perche' soltanto l’esistenza dello charme puo' mettere insieme la teoria del tutto e chetare finalmente le crisi di ansia dei fisici. Lo charme e' l’attrattore cosmico che rende possibile alle donne distruggere un uomo senza toccarlo.
 


La Casta dell’acqua. Come la privatizzazione sta assetando l’Italia

Libri: LA CASTA DELL'ACQUACarissimi, questa settimana vi presentiamo un  nuovo  libro di Nuovi Mondi: “La Casta dell’acqua. Come la privatizzazione sta assetando l’Italia” di Giuseppe Marino.
Marino racconta in modo agile e molto interessante le storie dell’acqua in Italia, come si e' arrivati alla privatizzazione e alla disobbedienza, come l’esempio di Aprilia dimostra. E’ di questi giorni infatti la notizia che il Comune della cittadina ha deciso di riprendersi la gestione amministrativa dell’acqua pubblica. Una grandiosa vittoria conquistata grazie alla tenacia dei cittadini. A dimostrazione che l’Anticasta funziona, eccome.
Il libro di Marino e' un racconto che riguarda tutti.
Vi proponiamo un brano dall’introduzione e l’inizio della storia di Aprilia. Buona lettura.

Introduzione
E' il 4 maggio 2006 quando l’Italia viene scossa da un inatteso coming out. “Mi faccio il bagno una volta a settimana”, confessa Fulco Pratesi. E non e' finita: “Con mia moglie facciamo a turno a tirare lo sciacquone”. L’ambientalista, da una vita uomo simbolo del WWF, mette a nudo le sue abitudini e le sue abluzioni sulle pagine del Corriere della Sera, scatenando un acceso dibattito (e non poche risate). Pratesi consiglia anche di usare un catino per tirare l’acqua nel WC - “si spreca meno” - e si ferma solamente sulla soglia del sacro vincolo dell’ospitalita': gli invitati possono stare tranquilli, lui non fa come il sindaco di Londra Ken Livingstone, che impone l’austerity dello sciacquone a chiunque entri in casa. “Questo magari e' troppo”, sussurra Fulco.
Ironia a parte, all’insolita rivelazione va quantomeno riconosciuto il merito di aver sollevato la questione dello spreco d’acqua. Al di la' delle buone intenzioni, tuttavia, se la prospettiva e' quella di un ultra' dell’ambiente piu' che di un esperto della natura, il dibattito rischia di arenarsi immediatamente in uno sterile muro contro muro. Il presidente del WWF, da bravo ambientalista, si preoccupa del livello dei fiumi e dei mari, ma dimentica che e' proprio nei fiumi che va a finire l’acqua dei nostri scarichi. Casomai, bisogna chiedersi se sia correttamente depurata, se l’equilibrio dei bacini idrografici venga rispettato.
Davvero non possiamo permetterci di tirare lo sciacquone? In realta', l’acqua dolce presente sulla Terra, stando alle stime, basta e avanza per dissetare l’umanita'; quando si parla del liquido di cui la vita ha tanto bisogno, tuttavia, neanche concetti quali abbondanza o scarsita' riescono a sottrarsi all’inafferrabile prospettiva della relativita'. In generale l’acqua c’e'; che sia tanta o poca dipende da quanta ne serve in un dato luogo o momento. Quel liquido trasparente e incolore, infatti, pesa dannatamente e per raggiungere i nostri rubinetti deve compiere viaggi piu' o meno lunghi. Milano, ad esempio, non soffre di particolari problemi di approvvigionamento. Ma se tutti i rubinetti della citta', industriali e civili, venissero aperti all’unisono, non c’e' dubbio che anche la capitale economica d’Italia sperimenterebbe l’arsura che gli abitanti di alcuni quartieri di Agrigento sono costretti a sopportare estate dopo estate.
Fulco Pratesi si lava con moderazione, convinto che si tratti di un’abitudine salutare: “Non siamo cosi' sporchi, anzi piu' uno si lava e piu' attiva certi processi di reazione della pelle. Il cavallo mica si fa il bagno, eppure profuma di petunia”. E, nella sua invettiva anticonsumistica e naturalista, il presidente del WWF spiega che si e' anche attrezzato con un bel frutteto in terrazzo: “Un albicocco, un melo, un ciliegio, un fico, un limone e un lampone”. La frutta fresca piace a tutti, no? Quindi Pratesi coltiva e annaffia, al piano alto di un edificio, in un elegante quartiere del centro storico di Roma. Se si va a guardare la bolletta idrica del nostro paese, pero', si scoprira' che i consumi piu' elevati sono proprio quelli dell’agricoltura, un settore che “beve” molto piu' dei nostri sciacquoni: d’estate gli alberi da frutta possono inghiottire fino a un paio di litri d’acqua al giorno. E, anche se l’acqua c’e', il problema riguarda costi e benefici: trasportarla per irrigare fino all’attico di una palazzina non risponde certo ai criteri di risparmio che Pratesi adotta per il resto dei suoi consumi domestici.
Quando aprite il rubinetto, tenete a mente questo concetto elastico ed economico relativo alla carenza di acqua; altrimenti finirete per ragionare da tifosi, ignorando i dati di fatto e scontrandovi solamente sulla base di premesse ideologiche. Il che, in fin dei conti, e' lo sport piu' diffuso in Italia, e il piu' nocivo per l’ambiente. Decidere come gestire al meglio l’acqua, pero', non e' come urlare dagli spalti dello stadio: in campo non ci sono le nostre squadre di calcio preferite, ed e' molto difficile che le soluzioni migliori possano saltar fuori come prodotto di una tenzone intellettuale tra la compagine degli ultra' liberisti e quella dei pasdaran statalisti. Qui bisognera' sporcarsi le mani maneggiando qualche numero, provare addirittura a masticare qualche dato di fatto. Si', e' vero: talvolta gli strumenti di comprensione intralciano il sottile piacere della sfida retorica. Si sa che a noi che abbiamo sempre le idee chiare a priori, a noi che su qualsiasi argomento abbiamo sempre un’opinione pronta – possibilmente classificabile come di destra o di sinistra, e comunque sempre un po’ di centro – fatti, numeri e strumenti fanno un po’ schifo. Ma stavolta non c’e' niente da fare, dobbiamo almeno provarci.
La prima cifra di cui abbiamo bisogno riguarda la suddivisione del consumo. Il 60 per cento del prelievo idrico e' destinato all’agricoltura, il 16 per cento all’uso civile e il restante 24 per cento al settore industriale, nel quale e' compresa anche la produzione di energia elettrica. Naturalmente, questo non significa che nelle case italiane docce e sciacquoni siano gestiti senza sprechi: al contrario, nella nostra penisola il prelievo medio per l’ambito domestico e' pari a 267 litri al giorno pro capite, ed e' il piu' alto in Europa (rispetto ai 156 litri della Francia o ai 162 dell’Austria).
Citta' come Milano, ma anche Bari, mostrano consumi compresi tra i 500 e i 600 litri al giorno per abitante, un record nel continente. Milanesi e baresi devono dunque iniziare a procurarsi il catino del WWF e mettere i sigilli allo sciacquone? e' certo che la disponibilita' d’acqua dipende da un equilibrio tra domanda e offerta che si sorregge anche su un uso non dissennato della risorsa idrica nelle nostre case, per quanto queste non siano il primo luogo di consumo. In ogni caso, e' possibile installare in casa rubinetterie piu' efficienti e non ha senso lasciar correre l’acqua quando non serve; per tornare alla questione degli sciacquoni, poi, si vanno diffondendo quelli a doppio rilascio, una soluzione che permette di tirare l’acqua a volonta' mantenendo pulita anche la coscienza. Resta il fatto che e' senz’altro piu' importante evitare opere che, deviando fiumi e prosciugando bacini sotterranei, mettano in crisi la capacita' di autoalimentarsi del ciclo dell’acqua: troppo cemento frena l’assorbimento delle piogge da parte del terreno, che fa parte di questo ciclo, prosciugando le falde acquifere. Inoltre, se sensibilizzare gli utenti a evitare gli sprechi e' un fatto positivo, siamo sicuri che la strada giusta passi per il terrorismo psicologico, per i sensi di colpa sul futuro del pianeta, per la richiesta di stravolgere abitudini consolidate? Rinunciando a una doccia a Roma non si regala automaticamente qualche litro d’acqua in piu' a chi vive in Mauritania. Pubblicando ogni giorno un articolo sulla sparizione delle farfalle o sull’estinzione delle api da qui al 2050, si rischia di provocare anche una reazione di rigetto o come minimo di assuefazione all’allarmismo. Soprattutto se poi il lettore va al supermercato e scopre che il miele, prodotto dalle api, continua a essere disponibile come sempre.
(Continua)

Tra la Via Pontina e il West: sentite questa storia
Troppo grossa per essere un paese, troppo priva di storia per essere una citta', Aprilia si trascina dietro un record che nessuno le invidia: inaugurati i primi palazzi nel 1937, e' stata rasa al suolo nel 1944. Di una tendenza alla distruzione cosi' radicata, la citta' fondata da Mussolini nell’Agro pontino (troppo vicina a Roma per disporre di una propria autonomia e troppo lontana per diventarne un semplice sobborgo) ha serbato un gene maligno che la obbliga, fin da quando e' nata, a innalzare senza sosta palazzi su palazzi (i residenti aumentano di mille abitanti l’anno da trent’anni). Una frenesia costruttrice anonima e disordinata, uno spasmo continuo, uno sforzo uguale e contrario per far pari con la distruzione dei primi anni di vita.
Chi vive ad Aprilia conosce bene l’acqua, e la teme allo stesso tempo: tutto, qui (dai palazzi disuguali del centro alle case abusive della periferia, sbriciolata in cinquanta borgate), sorge infatti sulla terra sottratta alle paludi pontine grazie alla piu' grande opera di bonifica della storia d’Italia.
Quell’acqua prosciugata e' sempre pronta a fare ritorno – nelle minacciose vesti degli allagamenti, che in zona certo non mancano, cosi' come nella forma, piu' benevola, di ricche falde idriche, pure quelle abbondanti in tutto l’Agro pontino. Ecco perche' agli apriliani deve apparire come l’ennesimo scherzo del destino il fatto che la propria citta' sia silenziosamente diventata un simbolo, un paradigma nella recente storia della privatizzazione idrica in Italia. Questa gente, accomunata per lungo tempo solo dalle radici recise - figlia e nipote dei coloni di tradizioni e dialetti diversi che il fascismo trasferi' in zona pescandoli nelle aree piu' depresse d’Italia, dal Polesine alla Sicilia - ha trovato da qualche anno un nuovo cemento in un’inedita forma di resistenza comune alla privatizzazione dell’acqua. Una lotta lunga, pacata e civile, una strategia della lumaca che merita di essere raccontata.
Il bello, e il brutto, di una citta' cosi' giovane e' che la storia da ricordare e' poca, e quindi puo' essere elencata nel dettaglio, fin nella data e nell’ora dei singoli avvenimenti. Ci sono una data e un’ora precise anche per l’inizio di questa storia: la mattina del primo luglio 2004.
Tutto comincia con un gesto ordinario, una mano che apre un rubinetto. Succede ogni giorno, ma quel giorno e' diverso dagli altri, perche' e' il primo della nuova gestione mista pubblico-privato dell’acqua di Aprilia. In apparenza e' solamente una delle tante manovre politico-amministrative locali alle quali pochi si interessano, soprattutto in un tessuto sociale sgranato come quello della quarta “citta' nuova“ dell’Agro pontino. Insomma, quel gran parlare di societa' miste, soci privati, gare d’appalto e consigli d’amministrazione non smuove le coscienze di nessuno, a eccezione di una manciata di frequentatori dei palazzi di potere della provincia di Latina. Tra i normali cittadini che aprono il rubinetto nessuno nota la differenza. O meglio, quasi nessuno: c’e' un ragazzo di 23 anni che gia' da tempo ha iniziato a impegnarsi nel sociale e soprattutto a informarsi. Cosi', gli e' capitato di leggere articoli allarmati, e allarmanti, sulle “guerre dell’acqua”, la grande sete e la privatizzazione. “Ma allora sta succedendo anche qua”, pensa Fabrizio Consalvi. Nella sua testa comincia a ruminare sulla possibilita' di impegnarsi in una grande causa che gli e' entrata in casa dal rubinetto. Una causa che, come un virus, riuscira' a contagiare centinaia di altre famiglie; non famiglie di attivisti, ma di normali cittadini fino ad allora lontanissimi da cortei, comitati e proteste.
Ma la grande causa di Fabrizio deve aspettare. Ci torneremo dopo aver capito cos’era successo in quei palazzi di potere locali, e in altri in tutta Italia, prima di quel luglio 2004.
(Continua)
 

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Come fare sesso con una bella anti-berlusconiana

Mi sono trovato a essere un po’ depresso e allora ho deciso che avevo bisogno di gratificazione.
Ogni tanto fa bene alla salute ottenere un’ovazione da una platea.
Sono andato a un’assemblea di oppositori a Berlusconi, ho ascoltato una serie di interventi di fuoco contro il premier, poi mi sono iscritto a parlare e sono intervenuto. Sono salito sul palco, ho guardato intensamente la platea per 6 secondi lasciando che la tensione emotiva salisse (il silenzio sottolineava l’importanza epocale di cio' che stavo per dire). Poi ho gridato con tutta la mia potenza vocale: “Berlusconi e' un cornuto!!!!!!” Ovviamente la platea e' andata in visibilio.
Dopo il mio intervento, nel quale ho avuto l’eroico coraggio di dire di Berlusconi le parole piu' terribili che si possono pronunciare e dopo essere stato applaudito freneticamente, mi sono avvicinato a una ragazza mora, con seni che parevano mongolfiere di desiderio e la bocca che evocava pensieri immorali e le ho detto: “Sono io quello che ha l’opposizione piu' dura!”
E lei mi ha sorriso. Uno di quei sorrisi che vogliono dire talmente tante cose che ti perdi a immaginarle tutte.
Oggi e' facile avere successo, e poi le ragazze che difendono la Costituzione fanno volentieri sesso con te.
A pochi interessa accorgersi che e' assurdo andare a dire a una platea di arciconvinti che Berlusconi sia il MALE che Berlusconi e' il male. Se sono li' sono gia' convinti che Berlusconi e' il MALE. Ma non importa.
A pochi viene in mente che se ci si riunisce tra oppositori alla Mignottocrazia si dovrebbe sfruttare l’occasione per costruire qualche cosa in grado di tirare giu' questo governo allucinante. Si preferisce invece il rito dell’Opposizione al Governo. Ne' piu' ne' meno che una messa religiosa. Gli oppositori vanno a casa dopo aver partecipato al rito sentendosi migliori.
Non serve a un cazzo, Berlusconi non cadra' perche' gli oppositori si riuniscono tra loro a parlare male del governo ma questo non importa a nessuno.

L’unico che si e' accorto che l’opposizione vecchio stile ormai non ha piu' senso e' stato Di Pietro, per giorni ha meditato sulla storia di Berlusconi che sconfigge il cancro e ieri, ha pronunciato parole storiche: “Abbiamo sbagliato strategia!” ha gridato.
Sono d’accordo con lui.
Il fatto che Silvio abbia avuto il coraggio di annunciare, senza mezzi termini, che entro 3 anni il governo della destra sconfiggera' il cancro e che non ci sia stata un’esplosione di pernacchie tra i suoi elettori, rappresenta uno spartiacque nella storia della sua dittatura di velluto.
Prima che succedesse ci si poteva ancora illudere che ci fosse un nesso tra il consenso di Silvio e la sua capacita' di vendere bugie colossali agli italioti.
Ma lui ha voluto platealmente dimostrare che il suo potere va ben oltre.
Ha sparato la stronzata piu' grossa che si puo' immaginare e poi ha vinto le elezioni.
La sinistra avrebbe potuto capire tante cose da questo evento invece non ha capito un cazzo.

La questione e' che troppi sono ancora convinti che quando la gente sapra' tutto sulle malefatte di Silvio allora smetteranno di votarlo.
Io mi sono trovato a discutere piu' volte con fans di Silvio, lo trovo estremamente istruttivo.
Innanzi tutto scopri che la storia che la gente vota Berlusconi perche' non e' informata e' una balla. Una balla di sinistra ma sempre una balla.
La gente che vota a destra sa benissimo che LUI ha un passato molto dubbio, si scopa l’inscopabile e poi va al Family Day, censura, fa le leggi per salvarsi il culo e dice stronzate invereconde tipo guariro' il cancro in 3 anni. Le puntate di Anno Zero con la D’Addario hanno fatto ascolti da mondiali di calcio e tutti i giornali scandalistici hanno raccontato la storia delle 7 docce fredde di Silvio. In Italia lo sanno anche i sassi chi e' Berlusconi. Continuano a votarlo ma non perche' siano convinti che e' vittima di un complotto di giudici comunisti. Non ci crede nessuno. Neanche Pecorella.
Milioni di italiani lo votano perche' senno' va al governo il Partito Democratico e sono convinti che non ci potrebbe essere di peggio.
Ho sentito una serie di interviste a militanti della Lega, tutti operai ex comunisti, che dicevano chiaro: il sistema politico italiano e' una merda, sono tutti corrotti, Berlusconi ci serve per spaccare tutto, non ce ne frega niente dei suoi reati, e' una questione secondaria, il nostro obiettivo principale e' spaccare questo sistema, se per farlo dobbiamo permettere che Berlusconi sia assolto anche se colpevole chissenefrega.
Tra chi sostiene Berlusconi ci sono molte sfumature di pensiero ma una cosa li accomuna: pensano che alla fin fine faccia i loro interessi meglio di Bersani.

La bellissima Serracchiani, sulla quale molti, tra cui io, sperarono, ha dato prova certa a milioni di italiani che fanno bene a votare a destra. E’ successo durante l’ultima puntata di Ballaro'. 
Un emissario del governo stava vantando la rapidita' con la quale a L'Aquila la gente e' stata tolta dalle tendopoli. La risposta degli oppositori presenti e' stata: “Ma non avete ricostruito la socialita'!”
E la Serracchiani ha aggiunto che dopo il terremoto del Friuli si impiegarono 8 anni a ricostruire ma tutto fu rifatto com’era: vennero numerate una per una le pietre del Duomo e fu ricostruito tale e quale a prima.
Ma Vergine Maria!
Ma secondo te un terremotato preferisce avere una casa subito o aspettare 8 anni perche' si devono numerare le pietre una per una?
Ma ci studiano di notte per trovare argomentazioni insensate?
Tragico.

L’unica cosa che i progressisti non stanno facendo e' mettere in pratica idee nuove.
Cosa ha dato alla sinistra italiana la forza di milioni di persone?
Cosa fa di Toscana, Emilia, Marche e Umbria la zona piu' civile del paese?
Un posto dove, vivaddio, se un sindaco vuole lasciare a pane e acqua i bambini di chi non ha pagato la mensa scolastica, lo scorticano vivo? Il fatto che per decenni, nel dopoguerra, il movimento progressista ha investito grandi energie nella costruzione della cooperazione, dei mulini popolari, che erano gruppi di acquisto di prodotti e delle mutue e delle banche cooperative che fornivano servizi essenziali, nelle cooperative di autocostruzione delle case, nelle cooperative di lavoro.
Questo e' il terreno sul quale e' stato possibile far toccare con mano a milioni di famiglie che unirsi e' l’unico modo per migliorare SUBITO le condizioni di vita. Questo ha creato una cultura diversa. E’ l’essere sociale che determina l’individuo!
Questo serve oggi.
Una proposta semplice: costruiamo un sistema nazionale di consociazione degli acquisti, una carta di credito ribelle che permette acquisti scontati, dal cibo alle auto, agli elettrodomestici, assicurazioni, corrente elettrica, telefonia.
Potremmo far risparmiare a milioni di famiglie almeno 2 stipendi all’anno. Una proposta concreta, che entra nella vita delle persone.
Noi stiamo costruendo un ecovillaggio, e stiamo dimostrando che e' possibile con l’autocostruzione avere una casa ecologica di 80 metri quadrati, in un posto da favola a meno di 60mila euro. Potremmo autocostruire centinaia di ecovillaggi in tutta Italia.
Consociando i nostri consumi, scegliendo come vogliamo sia prodotto quello che consumiamo, potremmo dare impulso a migliaia di microimprese e cooperative etiche, potremmo consociare i nostri risparmi e farli rendere veramente costruendo condomini fotovoltaici ed eolici, grandi impianti con migliaia di proprietari.
Possiamo costruire un’economia etica potente, che avra' la possibilita' e la necessita' di trovare suoi strumenti di comunicazione. A quel punto fare la nostra televisione con dentro tutti i censurati diventerebbe possibile.

Io resto un vecchio comunista bastardo. E continuo a essere convinto che sono i rapporti di forza economici a determinare la situazione sociale.
Berlusconi e' ricchissimo, per questo ha il potere.
Ma noi non siamo poveri.
In Italia ci sono almeno 5 milioni di oppositori incazzati come bisce.
Ognuno ha un bilancio medio di almeno 15 mila euro all’anno.
Tutti insieme spendiamo 75 miliardi di euro all’anno. Centocinquantamila miliardi di vecchie lire.
Se connettiamo le nostre economie diventiamo una potenza finanziaria considerevole. Tutti insieme siamo piu' ricchi di Silvio.

Bisogna decidere se continuare indefessi a gridare che Berlusconi e' un maniaco sessuale a piede libero oppure iniziare a fare politica veramente.
Io sono assolutamente convinto che ha ragione padre Alex Zanotelli: “Voti ogni volta che fai la spesa.”
Il resto sono chiacchiere.
(Zanotelli dice: Voti quando fai la spesa. Non: voti ANCHE quando fai la spesa.)

P.S.:
Non e' vero che ho sedotto una ragazza prosperosa dopo un’assemblea antiberluscona.
Amo Eleonora in modo ossessivo. Dico questo per evitare di essere massacrato da 100 amiche di Eleonora su Facebook.

E’ vero che a un’assemblea ho riscosso immenso successo urlando a squarciagola: Berlusconi e' un cornuto.
Poi pero', dopo che gli applausi e le grida sono finite, mi sono giocato il favore del pubblico dicendo: certo e' veramente facile essere applauditi oggi in Italia.
Poi ho rincarato la dose dicendo che quella era opposizione da bar.
Lo so che non dovrei ma ogni tanto fare il provocatore mi risulta irresistibile.

Berlusconi ha detto veramente che sconfiggera' il cancro, non e' una forzatura della sinistra. Ecco la citazione testuale.
“Ci aspettano tre anni di lavoro. Tre anni nei quali, uscendo via via dalla crisi, attueremo le grandi riforme. Le riforme istituzionali, dalla riduzione del numero dei parlamentari, all'elezione diretta del premier o del presidente della Repubblica; la grande, grande, grande riforma della giustizia; la profonda riforma e l'ammodernamento del sistema fiscale, la questione del federalismo. Continueremo con la stessa determinazione la lotta contro la mafia e la criminalita' organizzata. Vogliamo dare piu' sicurezza per i cittadini, vogliamo arrivare ad avere meno tasse, meno burocrazia, piu' infrastrutture e piu' verde. Vogliamo anche vincere il cancro che colpisce ogni anno 250mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini. Dobbiamo affrontare questi tre anni forti di un pieno mandato dagli italiani perche' saranno tre anni decisivi per quella rivoluzione liberale che abbiamo promesso agli italiani”.
Salute!


Spariti i dati su schede bianche e nulle! Allegria! (Pioggia di balle sui dati elettorali, in realtà a voler essere ottimisti...

I mass media italiani hanno dato forfait. I dati elettorali sono troppo complicati e i giornalisti buttano la spugna.
La concretezza gli fa male, lo sai…
E una volta tanto c’è da dire che se si rifanno i conti usando un po’ di logica la situazione sembra meno tragica. Almeno un po’ meno tragica.

Innanzi tutto il dato sull’astensionismo da solo non ha senso. I giornalisti amici della Casta fanno i furbetti. Ritoccano la realtà. Infatti lo capisce anche un ramarro che i dati dell’astensionismo vanno sommati al conteggio di quelli che hanno scritto sulla scheda: “Ma andate a ficcarvelo nel culo ladri di merda” che insieme a quelli che più sobriamente hanno imbucato la scheda bianca bestemmiando sono circa il 3,5% degli aventi diritto al voto.
Il che vuol dire che su 40 milioni e 800 mila aventi diritto più di 16 milioni non hanno votato o hanno votato in modo non valido.
Poco meno del 40%.
2 elettori su 5 hanno espresso il proprio disprezzo e/o disinteresse per la politica.
Questo è il dato essenziale che viene fuori da queste elezioni.
Ma attenzione l’aumento di questa fetta di italiani che rifiutano la politica è stato di poco rispetto alle precedenti elezioni europee.
Ed è da notare che quasi tutti i media, Repubblica compresa, non hanno dato i numeri relativi alle schede non valide: questo dato è semplicemente scomparso.

C’è poi da ragionare su come sono stati forniti i dati.
Che senso ha paragonare le regionali 2010 con le precedenti regionali?
Tocca fare il confronto con le europee di un anno fa per capire cosa è cambiato.
Da questo punto di vista ha ragione Bersani. (Cazzo per una volta sono d’accordo con Bersani! Sarà infettivo?)
E’ vero che c’è stato il tracollo della sinistra che perde 4 regioni: Piemonte, Lazio, Campania, Calabria. Tre di queste toccate dagli scandali della corruzione. Ma è anche vero che rispetto alle elezioni più vicine la situazione non è così tragica. Cioè il super tracollo c’è stato alle europee. Una buona notizia c’è:
il PDL perde il 2% dei voti
La Lega Nord avanza del 2%. Cioè
i voti al governo sono pari (in percentuale) e quel che perde il PDL lo guadagna la Lega. Sostanzialmente hanno tenuto.
Il che è allucinante dopo tutti gli scandali che li hanno travolti.
Ma a sentire i giornali pare che la Lega abbia sfondato… Non esageriamo… Su scala locale ha ottenuto buoni risultati… Ma su scala nazionale ha recuperato solo quel che Berlusconi ha perso.

Altra cosa buona il PD cresce del 2%. Perché è una cosa buona? Perché alla fin fine vorrei che alle prossime politiche Berlusconi non vincesse di nuovo.
E mi fa piacere che la distanza tra PDL e opposizione si sia accorciata. IDV perde lo 0,7%. In realtà avanza parecchio dove non ci sono le liste di Grillo ma perde dove ci sono. Udc perde quasi un punto percentuale
Le liste post comuniste-verdi guadagnano qualche decimo di percentuale.

C’è poi la grande affermazione delle Liste a 5 Stelle di Beppe Grillo in Emilia Romagna (7%) e Piemonte (4%) al 2,5% nelle altre regioni.

Ragionando su come andata sono molto sconcertato dal fatto che dopo tutto quel che è successo ancora tanti italiani abbiano dato il loro voto a Berlusconi. Ma complessivamente l’opposizione a Berlusconi è cresciuta. E qui dobbiamo iniziare a fare dei ragionamenti sulle prossime elezioni.
A sentire le televisioni di Silvio verrebbe da pensare che non ci sia nessuna possibilità di porre fine all’era Berlusconi fino al 2020. Ma invece qualche speranza c’è.
Deve succedere qualche cosa di improbabile: che il PD riesca a esprimere un leader che la faccia finita con i candidati inquisiti e con il sostegno agli inceneritori (l’alternativa tecnologica c’è i dissociatori molecolari: http://www.jacopofo.com/dissociazione-molecolare-peccioli-ecologia-pirol...), impegni chiari sulle riforme.)
Se succedesse sarebbe possibile immaginare una grande coalizione che comprenda anche le liste a 5 Stelle di Grillo.
In questo momento la coalizione di governo viaggia intorno al 48%, l’opposizione, UDC esclusa, intorno al 44%. 4 punti percentuali non sono la fine del mondo, se po’ fa…

BEPPE GRILLO
Molti accusano Grillo di aver causato la perdita del Piemonte. Certamente se non ci fosse stata la Lista a 5 Stelle molti voti si sarebbero riversati nell’Italia dei Valori. Il Piemonte è stato perso per 6.000 voti appena. E’ indiscutibile che la lista Grillo ha fatto un regalo a Silvio.
Ma io credo che questo calcolo sia limitato. Credo che per battere Berlusconi domani il PD debba capire che deve cambiare rotta, deve smettere di essere uno dei luoghi dell’inciucio. E deve smetterla con i candidati dell’apparato.
Bersani ha scelto di candidare personaggi inquisiti in Campania e Calabria, ha coperto una serie di furbastri, ha rifiutato un vero rinnovamento. Con questo PD non si riesce a trattare qualche cosa di decente e capisco bene gli Amici di Grillo che alla fine hanno scelto di rompere in Piemonte. Forse questo salverà il PD dall’allearsi con Casini (e Cuffaro), forse qualcuno farà qualche riflessioni sul fatto che la via dell’inciucio porta al disastro il PD e tutti i riformisti.
E l’esperienza di Vendola ci insegna che un’alleanza a sinistra può essere vincente e unire tutte le forze progressiste su programmi decenti e concreti.
LA LISTA IDEA IN VENETO
Visto che non mi piace far finta di niente sulle sconfitte devo dire che la lista IDEA, che ho sostenuto con tutte le mie forze, ha preso una batosta con uno 0,65% dei voti.
Ma ciò non vuol dire che il progetto di una coalizione riformista e etica che tratti con il PD non sia possibile (http://www.jacopofo.com/movimento_etico_solidale_video_presentazione_con...).
Creare un movimento progressista unitario è un passaggio fondamentale. In Francia e Germania coalizioni simili hanno avuto il potere di riportare a votare milioni di persone con risultati superiori al 15%. E’ necessario far germogliare un progetto che cancelli i micropartiti e coaguli il popolo delle buone pratiche sociali in una forza di rinnovamento gestita a rete, che esprima le migliaia di associazioni e comitati locali che stanno concretamente costruendo modi di vivere e relazionarsi antagonisti alla cultura berlusconiana.
Credo che dovremmo trovare il modo di far sentire questo grande desiderio che abbiamo tutti di unità.

Nota: nel caos pochi hanno notato che non è stata segnalata neppure una scheda contestata in Calabria. Possibile?
Cos’è successo?

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_europee_del_2009_(Italia) http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_regionali_italiane_del_2010 http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/europee/index.html?refre... http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/elezioni/regionali/riepilo...


Misteri italiani: il caso Taormina

(sarebbe una storia di prima pagina ma poco se ne parla. Quasi niente)

E’ una storia talmente incredibile che sembrerebbe quasi finta.
Ho fatto una ricerca sul web e ci sono decine di siti che la riportano. Possibile che sia tutta una balla?
La notizia parte da un blog dentro la Repubblica.
Possibile che sia una bufala?
Se non lo e', e' inspiegabile il silenzio dei grandi media. Repubblica non ne ha parlato. Perche'?
Misteri? Tentativi di manipolare l’informazione con notizie false?
Comunque diamo un’occhiata a questa supposta intervista di Taormina al blog: gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it.
Qui Taormina, avvocato capo di Berlusconi fino a qualche anno fa, spiega papale papale la strategia di Berlusconi per salvarsi dalle grinfie della giustizia.
Taormina che sputtana cosi' Berlusconi?
Ma non e' finita. Questa intervista si ricollega all’inizio di una crisi morale, con la quale oggi Taormina spiegherebbe il suo tradimento verso l’ex datore di lavoro, Silvio.
Questa crisi morale inizio' a seguito del caso Telekom Serbia.
Tentarono di fregare Prodi accusandolo di aver preso tangenti, Repubblica scopri' che era una montatura e Taormina annuncio' ai giornalisti stupiti che ammetteva proprie responsabilita' nella vicenda e quindi usciva dalla politica. E poi l’ha fatto veramente.
Questa storia diventa poi ancora piu' grossa se la si ricollega alle dichiarazioni di Taormina, nell’agosto 2009, nelle quali tira in ballo Berlusconi che, dice lui, era stato informato direttamente da Taormina sulla corruzione in Abruzzo.
Anche qui l’accusa pesante sottintesa e' quella di aver taciuto su reati gravissimi…
(qui sotto pubblico una sintesi degli articoli che riassume brillantemente tutta la storia.)
Dicevamo che questo “caso Taormina” pone varie domande:
- Cosa e' successo a Taormina per farlo incazzare cosi' tanto e mollare la politica?
- Perche' questa storia non viene riportata dai media? (mi sembra ghiotta…)
- Cosa ci dice Taormina sulla strategia di Silvio?
Quest’ultima questione e' molto importante.
Taormina ci racconta che sta proponendo leggi (processo breve) che in realta' non ha intenzione di far passare. Gli servono per far imbufalire l’opposizione e poi presentare leggi piu' digeribili e farle scivolare via, una volta che l’opposizione si e' esaurita in manifestazioni contro un falso bersaglio.
Credo che sia importante capire che Silvio usa la strategia dei falsi bersagli per sfottere l’opposizione (che ci casca costantemente). Modestamente su questo blog ripetiamo da anni che deviare l’attenzione e' lo strumento centrale della sua tattica. Abbiamo gia' detto che non ha nessuna intenzione di fare il nucleare. Ci sta solo prendendo per il culo.
Cosi' come quando scoppiava il caso dell’evasione fiscale dei suoi soci lui tiro' fuori che Veronica Lario lo tradiva con Cacciari

"Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perche' fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam".

Carlo Taormina, 70 anni, e' stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama "una crisi morale". Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.

Avvocato, qual e' il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?

"La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che e' fondamentale".

Mi spieghi meglio.

"Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve e' stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finira' in un cassetto".

E perche'?

"Perche' il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncera' al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioe' la possibilita' di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa e' gia' in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimento".

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?

"Vede, la legge sul legittimo impedimento e' palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccera'. Pero' intanto restera' in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo fara' passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta".

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento - che gia' sa essere incostituzionale?

"Esatto. Non puo' essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento e' una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si puo' rinviare un’udienza e' un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’e'? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perche' mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua citta' i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E cosi' via. Insomma questa legge non sta in piedi, e' destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente".

Come fa a esserne cosi' certo?

"Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella".

Tipo?

"Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volonta' del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivo' una telefonata di Ciampi".

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.

"Esatto. E Ciampi chiese una modifica".

Quindi?

"Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita piu' a niente. Lui ci penso' un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola cosi', poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passo' con quelle modifiche e non gli servi' a niente".

Pentito?

"Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo e' stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei piu'. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage piu' ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?

"A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani".

Prego?

"Si', il prossimo che faranno fuori e' Schifani. Al termine della legislatura fara' la fine di Pera e Pisanu".
 Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…

"Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andra' alle elezioni anticipate".

E perche'?

"Perche' gli conviene farlo finche' l’opposizione e' cosi' debole, se non inesistente. Cosi' vince un’altra volta e puo' aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto".

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
 
"E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte puo' arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che puo' intralciare questo disegno, piu' che il Pd, mi pare che sia il centro, cioe' il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionera' o no, lo vedremo solo dopo le regionali".

Fonte: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/

Ottobre 2003…

"Confesso, sono io il burattinaio, il puparo di tutta questa vicenda, mi autodenuncio per concorso in calunnia con Paoletti, Marini e Pintus", dice l'avvocato interpellato dall'Ansa, aggiungendo di aver "creato difficolta' a Forza Italia e a Berlusconi". E' quindi giusto, continua Taormina, "che mi ritiri dalla vita politica". E ancora: "Ho sbagliato fortemente, e questa e' una confessione aperta, e' giusto che faccia pubblica ammenda; do atto a Repubblica di essere dotata di giornalisti di primo rango"..."Sto dando un annuncio serio, daro' le dimissioni da deputato nei prossimi giorni". E, entrando nel merito, aggiunge che "Attraverso i diversi processi indicati da Repubblica e per i miei rapporti con personaggi come D'Andria, Fracassi, Di Bari e anche Francesco Pazienza, tutti collegati dall'immaginario collettivo a servizi segreti deviati e a truffe e riciclaggio internazionali, sono riuscito a raggiungere l'obiettivo di mettere la Commissione Telekom Serbia di essere oggetto di una polpetta avvelenata".

Cosi', conclude l'avvocato, "mi assumo tutte la responsabilita' di personaggi che chiamando in causa Prodi, Dini e Fassino li hanno gravemente calunniati; e mi autoaccuso per concorso in calunnia, …."… Infine, di fronte allo stupore che suscitano le sue parole, a chi gli chiede se ha intenzione di querelare il quotidiano, ribadisce: "Repubblica ha ragione, non posso querelare!".

Per chi volesse saperne di piu' ecco qui il link al dossier di Repubblica su Telekom Serbia che ha causato le dimissioni di Taormina.
CLICCA QUI

Repubblica - 08 agosto 2009  
… Si tratta del memoriale dell' ex presidente della Fira (finanziaria regionale abruzzese) Giancarlo Masciarelli, coinvolto nel 2006 in un' inchiesta sulla gestione dei fondi europei alle imprese. Un memoriale consegnato da Masciarelli (nei giorni in cui era in custodia cautelare) al suo legale, Taormina. Ora, l' avvocato rivela a Radio Radicale, che il documento in suo possesso "e' fatto di cifre, di nomi, di cognomi, politici e non politici". E aggiunge, riferendosi alle rivelazioni dell' Espresso: "Il fenomeno e' totalmente vero. Si parlava di milioni di euro. Non so se a Cicchitto siano andati o no dei soldi, e con questo chiarisco che non voglio dire che insinuo che a lui siano andati". Taormina … ieri ha dichiarato: "Quando ne venni a conoscenza, ne parlai anche con Berlusconi, che dunque era a conoscenza delle situazione ambigue e anomale che si stavano da tempo gestendo in Abruzzo".

Fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/08/abruzzo-spunta-il-dossier-di-taormina-ci.html


Il grande mistero dell’Umanita': perche' l’uomo medio e' cosi' coglione? (E anche la donna)

Nella presentazione di un mio libro, “Ti amo ma il tuo braccio destro mi fa schifo, tagliatelo”, sul risvolto di copertina avevo scritto che Adamo era un coglione, perche' quando Dio (che e' uno che in un giorno ti fa tutte le stelle del firmamento, mica cazzi) ti dice NON MANGIARE LA MELA devi proprio essere scemo per non ubbidire.
Ma quando mi arrivo' il libro stampato scoprii che una mano misteriosa alla frase: “Adamo era un coglione” aveva aggiunto le parole: “Per non parlare di Eva”.
Cazzo, telefono invelenito alla casa editrice e dopo un’indagine che Sherlock Holmes mi fa una pippa, scopro che l’aggiunta e' stata decisa da una donna.
Minchia!
Masochista questa!
Le telefono e appuro che non e' in grado di spiegare come mai si sia permessa di modificare il testo di un libro senza avvisare l’autore. Scopro che non ne ha la minima idea.
Perche' una donna ce l’ha con le donne tanto da contravvenire a fondanti principi che regolano le relazioni tra autore e editore, rischiando peraltro evidenti ritorsioni?

E’ un tema affascinante sul quale mi sono accapigliato con la meravigliosa Eleonora Albanese, questa mattina, sul suo letto, dopo averle portato il caffelatte in trepidante attesa di poter avere accesso alle morbidezze aleggianti di tepore che nascondeva sotto l’imbottita di bambagia di seta.
Invece ci siamo messi a analizzare il motivo per il quale, sostanzialmente, gli esseri umani potrebbero vivere alla grande se solo smettessero di essere indolenti, stupidi, privi di autostima, complici della distruzione del proprio mondo fantastico.

Devo ammettere che in questi giorni sono provato dalla protervia del potere post democristiano e dalla vuotaggine mentale in cui brancola il movimento progressista e ho optato per una scelta esistenziale spartana (allo scopo di non soccombere psicologicamente alle oscure trame del nulla). Mi sono messo a lavorare duro (costruire e' stabilizzante, specie se tiri su dei bei muri), ho raddoppiato il movimento fisico, e mi sono dedicato con costanza ad ammazzare nazisti. Uso un fucile di precisione, in un videogames sull’avanzata dell’Armata Rossa in Blenorussia. Poi di notte continuo a sognare scontri epici con le Orde del Male. Ma io, una volta tanto, sono armato meglio e ho una mira da paura.
E mentre guardavo un film dove l’attore che fa 007 e' un ebreo blenorusso che si mette a sparare sui nazisti, mi son chiesto: MA VERAMENTE IN QUESTO MONDO LA GENTE PUO’ ANDARE COSI’ FUORI DI TESTA DA UCCIDERE UN ALTRO ESSERE UMANO?

In un altro videogames mi hanno dato un fottutissimo carro armato Sherman e dovevo sfondare le linee dei tank nazisti sulle Ardenne.
Un gioco da ragazzi. I carri nazisti mi possono colpire anche 3 volte e sopravvivo, e mi bastano 2 colpi per far saltare i loro carri. Questo perche' gioco in modalita' principiante perche' mi piace vincere facile.
Ma mentre sterminavo la Panzerdivision la mia fottutissima anima comunista mi diceva che era una stronzata perche' in realta' gli Sherman erano dei carri di merda che avevano la corazza piu' leggera e i cannoni meno potenti dei carri tedeschi. (E non lo dice Travaglio, lo dice Discovery Channel).
E mi metto a riflettere su quanto cavolo dovettero stare male i carristi Usa quando si accorsero che li avevano mandati a farsi massacrare su carri da schifo.
Probabilmente non sapevano neanche che i sovietici invece avevano dotato le truppe di carri al livello di quelli tedeschi. Da notare che entrambi gli Stati maggiori sapevano quanto erano spesse le corazze tedesche e quanto erano potenti i loro cannoni. Ma quelli del Pentagono hanno detto: machissenefrega! e c’hanno rimesso decine di migliaia di carri armati e equipaggi.
E tutti gli eroici sottufficiali, capocarro, mitraglieri, cannonieri, gente con le palle cubiche capace di morire bruciati vivi senza deflettere di un solo millimetro, non sono stati capaci di dire ai loro capi: TESTE DI CAZZO, QUESTI CARRI ARMATI SONO UNA CHIAVICA!
Io ho avuto culo che non sono nato in tempo per finire crivellato sulla spiaggia della Normandia.
Ma cazzo, avrei fatto carte false per non partecipare a quello sbarco demenziale a culo scoperto sotto il fuoco delle mitragliatrici.

Questo e' l’assurdo: ci sono esseri umani che dimostrano un eroismo totale ma sono incapaci di far valere assennatamente i loro sacrosanti diritti.
Perche'?
Io credo sia una questione di Dna culturale. Hanno introiettato fin da piccoli un modello del mondo che non contempla la possibilita' di essere artefici della propria vita e del cambiamento.
Non hanno proprio idea delle potenzialita' che lasciano morire. Non hanno un immaginario fantastico.
Il nostro nemico non e' Berlusconi, e' l’IGNAVIA.
Siamo noi la maggioranza sana del paese. Ma siamo sprovvisti di capacita' di metterci veramente a cambiare le cose.
Continuo a incontrare gente inferocita col governo. Mi vien da chiedergli: scusa ma tu che fai di concreto contro questo delirio di politici corrotti?
Non hanno aderito a nessun gruppo d’acquisto, non hanno costruito un punto di ritrovo alternativo, un evento, una festa ribelle, un’impresa etica. Niente. Continuano a lavorare sotto padrone, dando ogni giorno buona parte del loro tempo al sistema e ogni tanto protestano al bar o in piazza. E come possiamo concludere qualche cosa?

Disgraziatamente non ho la soluzione per smuovere il Dna culturale della gente.
Ma qualche azione di commandos possiamo concretizzarla.
Ad esempio Eleonora ha lanciato nelle sue trasmissioni tv una campagna per il benessere quotidiano. E questa campagna prevede, tra l’altro, di troncare quelli che ti svegli e trovi sulla pagina di Facebook la foto straziante del bimbo malato per la donazione. Cioe' e' una coltellata alla schiena. Si prevede che se sei mio amico lo sai che io gia' mi faccio in quattro con 12 iniziative di solidarieta'… Puoi anche risparmiarmi la botta di angoscia subito dopo il caffe'.
Bisogna dirgli che non e' il modo di relazionarsi. Prova a darmi un’emozione positiva, se ti interesso come persona, cosi' poi avro' piu' energia per fare qualche cosa di buono.

Eleonora ieri ha aperto la sua trasmissione http://www.livestream.com/alcatrazindiretta dicendo che si era alzata felice perche' c’era un bel sole.
Una persona le ha risposto sulla chat simultanea che se doveva alzarsi per andare in miniera non si sarebbe sentita cosi'…
Ok, non voglio piu' parlare con persone che invece di essere contente che nonostante la bruttezza di una certa parte del mondo riesco a essere contento, mi sgridano perche' non soffro come un minatore.
E poi quando ti alzi e ti immedesimi in un minatore triste che forza hai per combinare qualche cosa di buono?
E se io sono triste, il minatore sta meglio?
Che poi magari il minatore, nonostante faccia un lavoro durissimo, riesce perfino a essere piu' allegro del super manager che ha tutto ma ha il cuore vuoto.
Retorica?
Si', ma e' anche vero. Ci sono piu' depressi a New York che nel deserto del Kalahari che e' un posto dove per farti un bicchiere d’acqua devi marciare per 10 chilometri sotto un sole che sembra una lampada abbronzante aliena.
Scriviamolo finalmente sui muri che il mondo migliora tanto piu' le persone riescono a creare un’energia positiva.
Il problema non e' berluschino, e' che abbiamo l’energia bassa.

Durante il maggio francese del ’68 sui muri c’era scritto:
La spiaggia sotto i pave' (i cubetti di porfido che lastricavano le strade di Parigi, i Sampietrini…)
E poi c’era scritto: Siate realistici, chiedete l’impossibile.

Siamo riusciti a trascinare mezzo mondo verso la rivolta e a trascorrere momenti impagabili quando siamo riusciti ad affermare il sogno, il diritto umano alla visione fantastica della vita.
E non lo chiedevamo con i cortei. Lo facevamo senza permesso. Subito.
Li', sui materassini delle palestre dei licei occupati.
Baci ribelli, illegali, che appena i giovani che avevano un minimo di sangue nelle vene lo venivano a sapere, che ci si baciava nella scuola occupata, diventavano rivoluzionari.
La rivoluzione era la cosa piu' bella che potevamo regalarci.
Si cantava, si ballava, ci si lasciavano crescere i capelli, si accorciavano le gonne, si parlava per ore del futuro migliore, si autogestivano le scuole, si viaggiava in autostop e si faceva l’amore. Che cazzo potevi volere di piu'?
Avevamo gia' vinto. La rivoluzione era li'!
Ebbrezza pura.
Questo trascina il mondo.
Desiderio di amore, di cambiamento, di gioco, di contatto.
Vuoi tirare giu' il governo?
Emozionati.


Siamo in una situazione tipo caduta dell’Impero Romano. Ma piu' trendy.

A me piace com’e' concepito questo pianeta perche' gli stronzi si fanno male da soli!

Se non ve ne siete accorti vorrei avvisarvi che il momento e' topico e cruciale.
Quattro punti con ago e filo e una stirata non ridaranno al capitalismo la freschezza dei suoi anni giovanili.
E, modestamente, posso vaticinare che solo cambiamenti radicali ci faranno transitare fuori dalla merda.

Gli storici concordano che l’Impero Romano, una schifezza abitata da mostri sadici e serial killer svalvolati, crollo' perche' vennero meno i vincoli sociali.
I quali vincoli sociali non sono una stronzata.
A Roma a un certo punto nessuno era piu' disposto a essere fedele a nessun capo, impegno, associazione, patto, eccetera.
Tutti cercavano di fregare tutti.
Gli uomini chiamati a governare l’Impero si divisero in bande rivali e alla fine tutto ando' a rotoli.

Qualcuno dira': e' sempre stato cosi'.
Invece no. Nel periodo fondativo dell’impero erano gia' crudeli, insensati, maniaci pervertiti, torturatori, eccetera.
Ma se ti davano la loro parola d’onore grossomodo la mantenevano.
La maggioranza dei generali vittoriosi NON tentava un colpo di stato. La maggioranza dei colonnelli NON avvelenava i generali.

Anche nel capitalismo, per parecchio tempo, cose come la Massoneria hanno funzionato. Imbroglioni, tagliagole, scalatori sociali senza scrupoli e padroni delle ferriere hanno, mediamente, rispettato alcuni vincoli.

I contabili scrivevano una contabilita' falsa per favorire il loro padrone, i direttori delle fabbriche frustavano gli operai per far guadagnare di piu' l’azienda, i corrotti dividevano il malloppo con i loro soci.

Poi arrivo' l’inizio della fine.
Fino al 1970 circa, il capitalismo era saldamente in mano ai capitalisti. Cioe' erano i padroni delle aziende a gestire le aziende.
Poi a un certo punto le cose si complicarono. Grandi fondi di investimento (che teoricamente rappresentavano gli interessi di milioni di piccoli risparmiatori) diventarono padroni di pacchetti di maggioranza di grandi multinazionali e grandi gruppi finanziari.
Il bordello che domina oggi il mondo finanziario e industriale nasce da questo cambiamento.
Il padrone/manager e' quasi scomparso, soprattutto all’interno dei grandi gruppi. Ora da una parte ci sono gli azionisti, dall’altra i manager.
E i manager sono generalmente dei mercenari senza scrupoli, sempre pronti a passare al miglior offerente.
Non hanno a cuore le sorti dell’azienda ma i loro benefit.

La crisi economica e' stata provocata da manager senza scrupoli che si sono coperti a vicenda. Hanno rovinato milioni di famiglie, e migliaia di azionisti e fatto indebitare gli stati in modo allucinante. E poi questi manager infedeli per premio si sono alzati gli stipendi.
Uno scandalo mondiale, i media hanno starnazzato indignati. Ma quando Obama ha proposto una regolamentazione vera del sistema finanziario internazionale i politici del Congresso Usa e dell’Unione Europea hanno iniziato a mettere i bastoni tra le ruote.
E, guarda caso, i politici sono proprio un tipo particolare di manager, e chiamati a gestire lo stato agiscono tenendo conto solo del proprio tornaconto.
Oggi lo scontro essenziale e' questo. E non lo dico solo io, lo dice anche il Sole 24 ore.
Io aggiungo che la battaglia consiste nel creare nuove forme di impresa e di gestione della cosa pubblica che i fruitori, come consumatori e come cittadini, possano controllare. Un nuovo patto sociale.
Trasparenza, partecipazione, coinvolgimento sono le parole d’ordine. E la finanza e le imprese etiche sono un esempio di controllo attivo dei consumatori che hanno strumenti per pesare nel processo decisionale.
Questo e' il futuro.
E gli azionisti delle grandi multinazionali e dei grandi fondi di investimento (milioni di persone) dovranno per forza rendersi conto che se partecipano ai processi decisionali e' meglio. Sono loro i proprietari. Se non lo fanno i manager continueranno a fregarli.
E, attenzione, oggi i fondi pensionistici di milioni di lavoratori hanno il controllo di centinaia di grandi imprese. Sono loro i proprietari. Dovrebbero proteggere il loro investimento. Sta succedendo, con esperienze sperimentali come l’intervento di Grillo nell’assemblea degli azionisti Telecom. Questo e' l’inizio.
Ed e' evidente che se la massa dei piccoli azionisti inizia a far valere il proprio titolo di proprieta' chiedera' non solo prodotti che fanno bene al bilancio delle aziende ma anche prodotti etici, ecologici, eccetera.
L’impresa eco-etica e' piu' solida, i suoi manager sviluppano senso di appartenenza (c’e' un progetto positivo e coinvolgente, c’e' un chiaro controllo strategico, c’e' trasparenza) e alla lunga questo tipo di impresa fornisce maggiori utili agli azionisti.
Appena milioni di persone si renderanno conto della convenienza economica di occuparsi di come viene usato il loro denaro il mondo cambiera' (manager stronzi, ciao ciao!).
 


Il mio amico Domenico mi ha detto: fammi un articolo su come vedi tu i trends.

L'articolo di questa settimana è un contributo di Jacopo Fo al libro "Tracce di futuro, tendenze 2010_2011", di Domenico Fucigna, edito dalla TEA Press.
Buona lettura.

 

Il mio amico Domenico mi ha detto: fammi un articolo su come vedi tu i trends.
Subito mi sono entusiasmato perche' Domenico e' una persona seria e io invece no. Che mi chieda il mio parere sul futuro mi lusinga.
Poi mi son detto: in fondo sono qualificato, abbiamo precorso i tempi montando il nostro primo impianto fotovoltaico nel 1982. Contemporaneamente abbiamo aperto uno dei primi ristoranti biologici in Italia e lanciato il primo corso di scrittura creativa, con Dacia Maraini e Stefano Benni. E poi ci siamo lanciati nella comicoterapia, nel risparmio energetico, abbiamo fatto campagne di informazione sul parto dolce, gli asili di Reggio Emilia, i muscoletti vaginali e il punto G.
Dodici anni fa abbiamo iniziato la nostra avventura su internet e dieci anni fa abbiamo inaugurato Cacao, il quotidiano delle buone notizie e un’azienda che vende prodotti ecologici via web. Insomma abbiamo una buona esperienza nello sperimentare idee nuove idee e nell’azzeccarle.

Quindi eccovi le mie previsioni sui sommovimenti culturali e merceologici dei prossimi cinque anni.
Dire che internet e l’efficienza energetica avranno un ruolo enorme mi sembra scontato. Chi restera' fuori dalla rivoluzione delle ecotecnologie fara' la stessa fine di chi non ha capito per tempo a cosa servivano i computer.
Come pure e' prevedibile che ci sia una crescita della domanda di prodotti sani, biologici ed etici sulla spinta della crisi ambientale, dei crolli finanziari e del disgusto verso la guerra.
Sempre di piu' le persone compreranno i prodotti giudicandoli globalmente. Vorranno prodotti che cambiano positivamente il mondo. Per decenni la pubblicita' ci ha proposto l’idea che esistessero prodotti perfetti che creavano un mondo di sogno. Ora i consumatori vogliono comprare veramente prodotti che salvano il pianeta e cancellano fame e guerra.

Gia' ci sono multinazionali che hanno scelto di qualificare i loro prodotti, come Interface, leader mondiale nelle moquettes, che ha aumentato i propri utili inventando la moquette naturale, 100% riciclabile, e pure modulare, sostituisci solo i pezzi usurati.
Ma la Danone e' andata oltre creando, in collaborazione con la banca dei poveri del Nobel Yunus, la prima SpA etica che ha l’obiettivo di pareggiare il bilancio producendo yogurt vitaminizzato a bassissimo prezzo. Non c’e' ridistribuzione degli utili ma la restituzione del capitale iniziale rivalutato e un margine per nuovi investimenti.
L’obiettivo era quello di salvare migliaia di bambini che in Bangladesh muoiono dopo lo svezzamento dal latte materno perche' si nutrono di cibi poveri. Ci stanno riuscendo. Hanno tagliato i prezzi eliminando il ciclo del freddo per il trasporto e la conservazione. Invece di creare una sola grande fabbrica ne hanno costruite molte, sparse sul territorio. Distribuiscono lo yogurt in mattinata, quel che resta invenduto lo regalano. Ora stanno clonando questa impresa in altri paesi del terzo mondo. Quando annunceranno di aver salvato dalla morte per denutrizione il primo milione di bambini avranno un’ottima ricaduta d’immagine.

Sono poi convinto, come molti, che esploderanno le community virtuali. E questo rivoluzionera' il modo di trascorrere il tempo libero ma anche il modo di comprare.
La gente sempre di piu' andra' a vedere in rete i pareri degli altri consumatori prima di acquistare qualche cosa. E saranno premiate le aziende capaci di cogliere, interpretare e soddisfare i desideri delle community. Il che vuol dire che la pubblicita' tradizionale perdera' gradualmente la sua posizione centrale nel marketing.
Un altro sviluppo particolarmente interessante sara' la crescita di reti di vendita per gruppi di acquisto.
Gia' oggi esiste una specie di borsa italiana delle aziende che offrono prodotti biologici direttamente ai consumatori in stock. Ed esistono gruppi d’acquisto per servizi di telefonia, assicurazioni, prodotti finanziari.
Ma questa rete, anche grazie alla crisi economica, e' destinata ad allargarsi notevolmente arrivando a sviluppare convenzioni per ogni tipo di prodotti e servizi offrendo ai consumatori prezzi migliori e garanzie di qualita' in cambio della loro auto organizzazione e della loro capacita' di programmare nel tempo gli acquisti.

Un altro settore che credo cambiera' notevolmente e' quello della produzione culturale e di servizi.
E’ chiaro a tutti che i consumatori saranno anche produttori, basta guardare YouTube.
Gia' ci sono giocatori di videogames guerreschi che vendono i personaggi che hanno gestito abilmente facendoli diventare generali o re. E puoi vendere vestiti o oggetti per gli avatar sui mondi virtuali tipo Second Life. E su milioni di computer gira Linux, il sistema operativo creato da una rete di appassionati che odiano i grandi gruppi monopolisti.
Il confine tra pubblico-produttore e professionisti andra' sempre piu' assottigliandosi.

Ma quello che sta accadendo ora e' che si costituiscono reti di micro-produttori capaci di creare offerte in grado di sbaragliare i leader tradizionali di alcune filiere.
Sta succedendo nel settore fotografico: oggi migliaia di fotoamatori vendono collettivamente le proprie foto ad alta definizione per pochi euro, facendo una concorrenza serrata alle agenzie fotografiche tradizionali. Il tutto grazie a sistemi automatici.
Una delle ragioni del successo dell’iPhone deriva dal coinvolgimento di centinaia di micro aziende nella creazione di giochi e applicazioni, che Apple vende direttamente sui suoi telefonini lasciando ai programmatori la maggior parte dell’incasso.
Ma assistiamo anche alla nascita di network costituiti da micro aziende che spezzano una commessa. Un meccanismo gia' ben conosciuto in parecchi settori ma che grazie a internet sta assumendo proporzioni enormi. Oggi posso trovare in rete qualsiasi competenza professionale, dalla segretaria che risponde al telefono e ti compra i biglietti aerei (dall’India) al webmaster (croato) al grafico (rumeno) al gruppo di pubblicitari, operatori video ecc. Queste realta' tenderanno a fondersi e connettersi sempre di piu' e si svilupperanno imprese specializzate nel connettere intere flotte di micro aziende.

L’altro grande fronte di sviluppo del web saranno i servizi di orientamento. Da tempo Amazon e altri siti del genere, dopo che hai comprato e dato il voto a una decina di volumi, traccia un tuo profilo e ti propone libri che sono piaciuti ad altre persone che hanno dato gli stessi voti che hai dato tu, agli stessi libri. E YouTube ti propone i video cercando di  interpretare i tuoi interessi sulla base dello storico dei file scaricati.
Agire su richiesta dei consumatori incrociando dati sulle scelte e sui giudizi dei consumatori stessi, per tracciare un catalogo di prodotti e servizi sulla loro lunghezza d’onda, sara' un prodotto di nuovo tipo, una via di mezzo tra l’associazione consumatori che ti tutela dalle truffe (e ti fornisce referenze di altri consumatori su un prodotto) e un mago digitale che intuisce che cosa ti piacerebbe (perche' e' piaciuto ad altri con il tuo stesso profilo di scelte e giudizi).

Infine, credo che ci troviamo nell’imminenza di una terza migrazione verso le campagne dopo quelle massicce dell’inizio degli anni ottanta e della fine degli anni novanta.
Sale la voglia di case ecologiche e antisismiche in mezzo alla natura e lontane della violenza, dall’inquinamento e dall’assenza di rapporti umani che si sperimenta nelle grandi citta'.
Si sviluppera' il cohousing, cioe' la condivisione di spazi condominiali (lavanderia, piscina…) e vedremo nascere ecovillaggi che permettono di azzerare le bollette energetiche e infischiarsene dell’imminente fine del petrolio (non finisce subito ma quello che resta e' sempre piu' sporco e in profondita', quindi estremamente piu' caro).

A livello piu' generale credo che continuera' la tendenza alla diffusione della cultura e all’orientamento etico dei cittadini.
La nostra societa' ha urgente bisogno di nuovi modelli e nuovi punti di vista. Se non ci sara' un salto di consapevolezza vedremo tempi bui. Ma io sono ottimista. Internet sta rendendo le persone piu' informate e sta offrendo strumenti incredibili di crescita personale e riflessione esistenziale.
Si sviluppano nuovi strumenti per i cittadini che vogliono controllare l’operato delle amministrazioni pubbliche e dei politici. Gli spazi di manovra per la corruzione e la criminalita' si stanno restringendo.
Insomma non credo che nel 2012 ci sara' la fine del mondo. Al massimo ci sara' un’esplosione di coscienza umanistica e di voglia di costruire pacificamente un presente migliore.
E questo sara' forse possibile anche grazie alla diffusione di modalita' pratiche per gestire meglio il proprio cervello.
Credo quindi che una delle novita' piu' cospicue dei prossimi anni sara' la crescita intellettuale.
Una rivoluzione delle dinamiche mentali che portera' a cambiamenti strutturali in decine di settori essenziali.
Migliaia di libri, migliaia di corsi ci parlano dei risultati strepitosi del pensiero trasversale (o laterale, o strategia dei piccoli risultati istantanei o della spinta gentile, che dir si voglia).

L’uso di un modello mentale olistico nella gestione delle aziende sta gia' dando risultati strabilianti.
Ad esempio, il gruppo brasiliano Semco, una delle piu' grandi aziende del paese, ha ottenuto risultati stupefacenti grazie alla direzione del giovane Ricardo Semler, che ha rivoluzionato totalmente i rapporti tra lavoratori e impresa, arrivando a cancellare la figura della segretaria e a decidere assunzioni e investimenti sulla base del parere dei dipendenti. Oggi Semler, grazie ai risultati di cassa ottenuti con la sua filosofia, insegna la sua concezione di azienda etica e partecipata nelle universita' statunitensi.

Ci risentiamo tra 5 anni per vedere quante ne ho azzeccate.