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Tutto quello che le tv per bene non ti raccontano

Vittoria del Comitato No Dal Molin

Come annunciato nel Cacao di mercoledi' (http://www.jacopofo.com/comitato-no-dal-molin-vicenza-base-militare-nato) il Comitato No dal Molin, che si batte contro l'allargamento della base militare americana a Vicenza, e' riuscito a comprare il terreno su cui sorge il presidio.
430 persone hanno acquistato 544 quote di un'area verde nel lato nord, proprio dove doveva sorgere uno degli ingressi alla base.
Per proseguire i lavori il terreno dovrebbe ora essere espropriato.
(Fonte: Ansa)


Partecipa al web corteo contro la seriosita' della sinistra!

Fatti una foto con un cappello da deficiente in testa!
La prossima rivoluzione la faranno i claun o non ci sara'.
I progressisti dovrebbero essere allegri, ottimisti, ironici.
Vogliamo cambiare il mondo, siamo convinti che sia possibile, anzi siamo convinti che l’evoluzione naturale dell’umanita' vada verso una crescente coscienza degli individui che creera' per forza una societa' piu' giusta. E questo dovrebbe darci il gusto per giocare a scovare il ridicolo nella supponenza dei potenti che cercano invano di fermare la storia.
E allora cosa c’entrano con i progressisti tutte queste facce serie, queste persone che faticano a crearsi un’immagine da grandi leader che non sbagliano mai?
Esiste un nesso profondo tra il tracollo della sinistra e la sua seriosita'.
L’Innominabile Mister B. si prende gioco dell’opposizione proprio usando le armi naturali dei progressisti contro di loro.
Mister B. fa “cucu'” alla Merkel, fa le corna dietro la testa del primo ministro spagnolo nella foto ufficiale, mima di possedere sessualmente alla pecorina una poliziotta che sta china sul cofano di un’auto, si traveste da ballerino marocchino cercando di rabbonire la moglie infuriata, racconta barzellette sceme, definisce Obama “bello, giovane e abbronzato”, va alle feste delle diciottenni e si mette a cantare il karaoke.
Potete dire che e' volgare, o che e' maschilista, che e' grossolano. Ma e' chiaro che i suoi consensi aumentano. Di fronte a lui un’opposizione bolsa e senza idee, incapace di costruire alternative vere e priva del senso del comico. E credo che tutto il disastro della sinistra poggi proprio sull’incapacita' di ridere, sulla paura del divertimento, retaggio cattolico e stalinista intriso del mito dei martiri, degli eroi e dei super uomini.
Sento il forte desiderio di focalizzare l’attenzione su questa essenziale questione di stile. Se non riusciamo a forzare questa cappa di triste compostezza non tireremo fuori niente di buono dal futuro.
La rivolta del ’68 inizio' con un cambiamento nell’immagine che la gente aveva di se' stessa: vestiti colorati, minigonne e capelli lunghi.
Cosi' parti' la carica contro i Biechi Blu.
Vogliamo vivere un’altra stagione di rivolta spirituale. Possiamo cominciare mettendo in gioco la nostra immagine.
Tutte le rivoluzioni iniziano dall’immagine che le persone hanno di se' stesse.
Travestirsi e' la prima mossa del gioco.
E ti invito a passare all’azione: puoi pubblicare l’immagine piu' ridicola di te che riesci a immaginare su http://www.facebook.com/group.php?gid=49792341361 (fai il login e clicca su Aggiungi foto) e partecipare quindi a un happening di protesta contro il grigiore.
Puoi farlo da solo oppure organizzare party demenziali con i tuoi amici e le tue amiche e inventarti sequenze fotografiche, fotoromanzi, flash mob e tutto quanto vi venga in mente.
Questa e' una necessita' vitale per il Movimento Ribelle. Dobbiamo uscire da questa depressione catatonica e scatenare una risata cosmica.
Rompiamo gli schemi. Prendiamoci in giro, travestiamoci, raccontiamo storie impossibili.
Se lasciamo il campo alle persone serie ci porteranno alla rovina. Sono 5 mila anni che fanno danni. Se vuoi cambiare il mondo inizia facendolo ridere. Comico e' bello!

Jacopo Fo

Per inserire le tue foto http://www.facebook.com/group.php?gid=49792341361


Mi compro un prato a Vicenza

Gli aderenti al Comitato No Dal Molin, che si battono per impedire l’ampliamento della base Nato a Vicenza, hanno deciso di acquistare il terreno su cui hanno piantato i tendoni del Presidio permanente. L'atto di acquisto collettivo (530 quote) e' stato fissato per domenica prossima 10 maggio: la firma, alla presenza del notaio, avverra' presso il Presidio No Dal Molin.
Si tratta, in pratica, del terreno dove dovrebbe passare l’ingresso nord della base.
(Fonte: APCom)

Nel video la canzone veneta No Dal Molin, scritta da Titta Stern, sull'aria di osteria numero 9.

Categoria video controinformazione/video censurati
Temi: ribellione, dialetto, diritti, occupazioni, musica, politica, basi americane, spesa militare, americani,


Non e' una buona notizia

Il settimanale Adista ha reso noti i dati della “Relazione del ministero dell'Economia e delle Finanze sull'esportazione, l'importazione e il transito dei materiali di armamenti per il 2008” (ancora non pubblicata dal Governo): risulta che la crisi non ha colpito il settore degli armamenti, ne' di conseguenza le banche che finanziano le aziende produttrici di ordigni.
Dalla Relazione risulta raddoppiato in un anno il numero di operazioni finanziarie autorizzate dal ministero dell'Economia, aumentata di due volte e mezzo la quantita' di denaro "movimentata", triplicati i "compensi di intermediazione" che gli istituti di credito hanno incassato dalle aziende armiere e tornano saldamente in vetta alla classifica le banche di ‘casa nostra', comprese quelle come Intesa-San Paolo e Unicredit, che in passato, sulla spinta della campagna di pressione promossa dalle riviste Nigrizia, Missione Oggi e Mosaico di Pace, avevano annunciato di voler rinunciare ad attivita' legate al commercio delle armi.
La ‘regina' delle "banche armate" rimane comunque la Banca Nazionale del Lavoro, insieme a Bnp Paribas
(Fonte: Micromega)


Entra in vigore l'Iva per Cassa, cos'è?

Nel Cacao del 30 marzo davamo la “buona notizia” del recepimento anche in Italia, della direttiva europea sull'Iva per cassa (http://www.jacopofo.com/iva-saldo-fattura-riscossione-tributi), un nuovo sistema di riscossione dei tributi che prevede la possibilita' per aziende e imprenditori con Partita Iva di pagare l'Iva solo sulle fatture saldate (finora si pagava sulle fatture emesse anche se queste non erano state pagate).
La notizia pubblicata su Cacao ha suscitato le ire del nostro tagliente commercialista Stefano, che oggi ci illumina la via con una breve lezioncina su questo contributo.
La legge sull'Iva per cassa e' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e quindi ufficialmente entrata, in vigore il 28 aprile 2009.
Ma e' davvero una misura anticrisi funzionale? O, come dicono in Veneto, e' peggio “el tacon del buso” (la toppa del buco)?
Buona lettura!

Lezioncina in 5 punti sull'IVA
Se ne sconsiglia la lettura vicino ai pasti e ai politici.

Uno - L’Iva

A fine di ogni mese (che diventa trimestre per piccole aziende e imprenditori) tutti quelli che hanno una partita Iva devono versare il totale dell’Iva sulle fatture che hanno emesso, togliendo l’Iva sulle fatture che hanno ricevuto.
Chi non ha la partita Iva paga l’Iva ma non la recupera.

Due - La regola fino a ieri

Finora cio' valeva in base alle fatture emesse anche se non pagate: chi emette la fattura versa l’Iva, che riceve la fattura la recupera.
Nel momento in cui emetti e nel momento in cui ricevi una fattura la registri e a fine mese o trimestre sai automaticamente quanto devi versare di Iva.

Tre - Come e' diventata adesso

Se si stabilisse che non si guarda piu' l’emissione ma il pagamento, non basta piu' sapere quante fatture hai emesso, ma devi anche tenere il conto di quante e quando le hai riscosse.
Non basta piu' registrare l’emissione della fattura, ma bisogna fare una ulteriore registrazione per sapere quando l’hai riscossa, con tutti i problemi nel caso di riscossione in piu' volte (per non parlare di ricevute bancarie, bonifici che si perdono, ecc.)
Stesso problema per chi la riceve, che potra' recuperare l’Iva solo quando avra' pagato la fattura: doppia registrazione, eccetera.
Complicato, e non si capisce dove sia la convenienza (tanto, cio' che versa uno lo recupera l’altro...)

Quattro - I limiti dell'Iva per cassa

La nuova normativa prevede che tale modifica si applichi solo ad alcuni contribuenti (con fatturati sotto i 200mila euro all'anno), e solo per loro scelta, quindi:
- e' necessario verificare se si ha il diritto di poter applicare il nuovo regime, e cosa succede se ci si sbaglia:
- non e' chiaro cosa succede a chi riceve una fattura col nuovo regime: deve controllare se chi la ha emessa poteva, e ne sara' responsabile?
- su ogni fattura va indicato se l’Iva e' “buona” (regime ordinario) o e' “sospesa”, perche' solo quella “buona” puo' essere recuperata subito, mentre per quella “sospesa” bisogna prima fare il pagamento;
- si deve tener conto di quelle con Iva sospesa che vengono via via riscosse;
- ci si deve ricordare che dopo un anno dall’emissione l’Iva va versata comunque, a meno che il cliente fallisca (e questo si sa) o subisca esecuzioni (e questo lo sanno solo le banche);
- raddoppiano le caselle sulla dichiarazione Iva e tutto cio' vale sia per chi emette che per chi riceve le fatture;
- chi le emette almeno puo' decidere, chi le riceve o paga immediatamente o deve subire.

Cinque - Ma allora, e' una buona notizia?

Certo, assolutamente:
- per tutti coloro che si occupano di tenuta delle contabilita' altrui, che avranno piu' cose da fare per ogni contabilita' (per quelli che la contabilita' se la tengono da soli e' solo una preoccupazione in piu'), e potranno ritoccare i prezzi;
- per tutti coloro che si occupano di tenuta delle contabilita' altrui, che avranno piu' clienti (perche' alcuni di quelli che la contabilita' se la tengono da soli non ce la faranno piu');
- per tutti i verificatori, che avranno adempimenti ben precisi da controllare e potranno irrogare sanzioni difficilmente contestabili;
- per le software house, che dopo aver fatto upgrade dei programmi (tanto per fare l’ultimo esempio) per fare gli elenchi clienti e fornitori, che sono serviti (e non a tutti) per due anni e poi “abbiamo scherzato”, ora stanno facendo upgrade per gestire l’Iva differita;
- per le associazioni di categoria dei destinatari della norma, che hanno fatto una splendida figura coi loro associati.

E i destinatari della norma, i famosi piccoli imprenditori?
Beh, non si puo' mica far contenti tutti. C'è la crisi e la colpa è dei cinesi!


Ma 8 chili di cocaina non sono certo una notizia!

E neanche della polvere bianca nell’auto del figlio di un noto politico della destra!

La sinistra si accanisce a cercare di mettere in crisi il governo attaccandosi a sciocchezze facili da smontare.
Travaglio si inerpica in tv raccontando che i giornali italiani non hanno pubblicato una riga sull’arresto di una donna in Svizzera con 8 chili di cocaina. Secondo gli svizzeri sarebbe una dipendente del parlamento italiano. Ma e' una balla. Era solo una stagista distaccata per due mesi presso il gruppo parlamentare della Lega.
Se tutte le volte che un’italiana viene arrestata all’estero con 8 chili di cocaina i giornali dovessero parlarne staremmo freschi.
I quotidiani e i telegiornali hanno roba piu' seria di cui parlare. Ad esempio il culo della Marcuzzi, l’efficienza dei soccorsi in Abruzzo, la crisi economica ormai superata grazie all’ottimismo del governo e il culo della Marcuzzi.
Avete saputo che un mucchio di gente all’Aquila e dintorni si e' salvata perche' era stata avvisata dell’imminente terremoto? Beh… era una balla anche questa.
Si dice che c’era gente che girava urlando alle persone di uscire di casa proprio poche ore prima del sisma. Erano sobillati da quel tipo, quel Giampaolo Giuliani che da giorni rompeva i coglioni spacciandosi per un sismografo e addirittura per un sismologo, un sismico e chissa' cos’altro. Si vocifera che c’era gente della protezione civile che poche ore prima del sisma, girava per le Marche invitando le persone a rientrare in casa. C’era stata una piccola scossa e la banda Giuliani rischiava di scatenare il panico. Cosi' quelli della protezione civile sono riusciti a far rientrare parecchie persone in casa. Poi e' crollato tutto. Ma ci credete voi?
Lo sanno tutti che la protezione civile in Italia prima dei terremoti non esiste. Si forma solo 6 ore dopo un terremoto per partenogenesi.
Quindi anche questa e' una bufala.

Ma You Tube non c’e' cascata e ha censurato il video di Byoblu. Cosi' impara anche lui! Ma cosa credono che l’Italia sia un posto dove ognuno dice quel cazzo che vuole?
Ma la cosa incredibile e' che addirittura Beppe Grillo c’e' cascato anche lui sulla storia che il centro sismografico dei Testimoni di Geova aveva previsto il terremoto.
Roba da chiodi: un video racconta che i Testimoni di Geova abruzzesi hanno tutti dormito in macchina. Una roba da esaltati.
Cioe' uno puo' credere che i Testimoni di Geova abbiano un centro sismografico?
Ma quelli non hanno neanche un grafico decente che i loro libretti fanno esteticamente impressione… Cos’hanno usato? Il sismografo dell’Iphone?
(Cioe', l’Iphone c’ha veramente il sismografo incorporato, sensibilissimo: se scoreggi registra un terremoto del nono grado della scala Mercalli in Kamchatka, anche Bertolaso ne ha uno).
Per non parlare di quella volta che dopo uno spaventoso incidente d’auto hanno accusato il figlio di D.U. di avere cocaina e un ago in auto. Che poi si e' visto che la polvere bianca era yogurt secco e l’ago serviva per la flebo del gatto della sorella del figlio di D.U. che, poverino, ha la leucemia.
Certo dev’essere avvilente essere di sinistra oggi. Un continuo estenuante sbattere contro il muro della propria stupidita' cercando di infangare gente che ha la pelle fangorepellente. (Il fangorepellente e' un brevetto eschimese a base di grasso di foca lesbica - con tutto il rispetto delle lesbiche-.
E non chiedetemi perche' la foca lesbica fa il grasso migliore. Io non ho capito neanche come mai non hanno fucilato chi ha scritto che il direttore dell’ospedale dell’Aquila, Menduni, quello che funzionava senza certificazione antisismica - l’ospedale non il Menduini - sia stato promosso… Si dice lo abbiano fatto Gran Generale Sanitario Superconsulente e anche Mega Sgnak.
Che e' un grande Sgnak? Non lo so ma sicuramente e' la solita montatura della sinistra. Per fortuna che sono di destra).

Ecco l’articolo apparso sul sito della tv svizzera, un’emittente praticamente nelle mani di Al Qaeda.
A seguire pubblichiamo un ironico articolo di quel periodico comunista che e' il Corriere della Sera, diretto dal leader di Lotta Continua Paolo Mieli.
Adesso Mieli non dirige piu' il Corriere. Si occupa de “Il Gazzettino dell’allevatore di Lombrichi”, influente testata padovana stampate su saliva di lombrico secco.

E` una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2. Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, e' stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile. Le Guardie di confine hanno scovato lo stupefacente stipato in alcune vaschette di alimenti. Non e' chiaro se la droga fosse destinata al mercato ticinese, oppure se dovesse rientrare in Italia passando per lo scalo luganese, dove forse la coppia – di 40 e 50 anni – sperava in controlli meno severi. In ogni caso, i due non avrebbero mai avuto alcun legame col Ticino.
Dal sito della tv svizzera: http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

MILANO, TROVATA NELL' AUTO UNA SOSTANZA BIANCA. LA PROCURA: COMPIUTE ANALISI IRREGOLARI
Scontro tra pm e vigili sull' incidente del figlio di D.U.
I magistrati: “Avvisati del ritrovamento con 4 giorni di ritardo”. La difesa: “Un test dimostra che il giovane non aveva usato stupefacenti. Polvere bianca? Solo yogurt. E quell'ago era la flebo del gatto”
MILANO - Prima un incidente automobilistico, per il quale viene ora chiesto il rinvio a giudizio del figlio di M.D.U. per lesioni colpose gravissime. Poi un “incidente” procedurale sulla “polvere bianca” nella sua auto, per il quale e' invece la Polizia Municipale milanese ad essere censurata dalla Procura in una archiviazione al vetriolo. La Citroen Saxo della sorella, guidata dal 23enne M.J.D.U., si scontra alle 6 del mattino del 31 ottobre 2003 con la Renault Twingo di una ragazza di 34 anni tra via Moscova e corso di Porta Nuova. Nell'urto violentissimo l'auto della ragazza si piega a ferro di cavallo e la giovane resta in coma quasi un anno (e' ancora grave): e' un concorso di colpa, ritiene la Procura nell'atto notificato all'avvocato della ragazza, Eva Pellegrin, tra la precedenza non rispettata da lei e “l'elevata velocita'” di lui. Scarsa e' invece la velocita' del verbale dei vigili. “La prima comunicazione della Polizia municipale alla Procura - lamenta il pm Luigi Orsi - arrivava il 4 novembre”, cioe' 4 giorni dopo che i vigili sull'auto di D.U. avevano trovato “un cucchiaino intriso di polvere bianca, uno specchietto di cortesia, un ago per siringa monouso”: materiale nel quale una nota del laboratorio dell'Agenzia delle Entrate asseriva “di aver rinvenuto tracce di cocaina”. Peccato che il chimico che aveva analizzato la sostanza l'avesse fatto senza le modalita' e garanzie imposte dalla legge per i cosiddetti “accertamenti irripetibili” come questo. Tutto inutilizzabile. Percio' la Procura, dopo aver gia' dovuto non convalidare il sequestro “perche' il relativo verbale era stato tardivamente trasmesso” dai vigili, ora chiede l'archiviazione del fascicolo, in quanto l'accertamento non piu' ripetibile “preclude ogni possibilita' di provare il reato”. Ma nell'archiviare, il pm addita “la congerie di censurabili inefficienze che hanno contraddistinto lo svolgimento degli accertamenti”. Prima il “mancato avviso al pm di turno dell'episodio del 31 ottobre”; poi “l'iniziativa della Polizia Municipale di affidare a un chimico da essa individuato la ricerca dello stupefacente”; quindi “il mancato ricorso alla doverosa procedura dell'accertamento irripetibile”; e infine “il ritardo con il quale la Procura e' stata avvisata allorche' si imponevano accertamenti urgenti”. Sicche' il pm ritiene “bizzarro” che “il chimico individuato dalla Polizia Municipale e il difensore dell'indagato dialogassero sulla qualita' della sostanza analizzata (medicine per gatti, si e' detto) quando ancora la notizia dell'episodio non era stata comunicata alla Procura”. La difesa di D.U. jr., all'epoca neppure sottoposto al “palloncino”, addita il rischio che gli accertamenti pasticciati alimentino ombre che “si sarebbero potute subito diradare”. Il suo avvocato, Daria Pesce, rimarca di disporre di “un test sul capello e sull'urina” al quale D.U. si sottopose privatamente all'indomani dell'incidente, e che “escluse la presenza di sostanze stupefacenti”. Lo specchietto, aggiunge la difesa, era della sorella; la polvere bianca non era droga ma “residuo di yogurt”; e l'ago non era di una siringa monouso, ma serviva soltanto “per le flebo al gatto, affetto da leucemia, nei tragitti con il veterinario”.
Luigi Ferrarella lferrarella@corriere.it
http://archiviostorico.corriere.it/2004/ottobre/12/Scontro_tra_vigili_sull_incidente_co_9_041012051.shtml

 


Last minute, 24-26 aprile a Alcatraz a 40 euro al giorno, compreso corso di Yoga Demenziale!

Pensione completa e corso.
E festa la sera del 25 aprile per l'inaugurazione di Alcatraz completamente ristrutturata (abbiamo tagliato il 90% della bolletta energetica).
E domenica riapre la piscina calda (34 gradi, coperta) con massaggi in acqua con Corrado Fusto.
Un'occassione per trascorrere due giorni da favola!


L'anticasta - L'Italia che funziona, di Marco Boschini e Michele Dotti

Libro Marco boschini L'anticastaNon e' un fine settimana meraviglioso?
Ad Alcatraz e' in corso un workshop sulle buone notizie (clicca qui) e nel Cacao di oggi presentiamo un libro di buone notizie!
Il libro di questa settimana e' “L'anticasta”, di Marco Boschini e Michele Dotti, storie dall'Italia che funziona (edizioni EMI).
Dall'esperienza dei Comuni virtuosi a 5 stelle alla politica e alle iniziative dal basso, dall'acqua pubblica alla raccolta differenziata dei rifiuti, “L'anticasta” racconta di migliaia di cittadini italiani impegnati a costruire un domani migliore.
Contrariamente a quanto vuol farci credere la Casta, portata alla luce nel libro di Gian Antonio Stella, l'Italia non e' solo un paese malato e pieno di vizietti, anzi.
All'interno interventi di Jacopo Fo, Maurizio Pallante, Alex Zanotelli, Franca Rame e altri.
In allegato al libro c'e' anche un DVD inchiesta sui Comuni a 5 stelle.
Pubblichiamo l'introduzione, a cura di Michele Dotti.
Buona lettura!

La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva suscitato in molte persone grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare invece, alla lunga, un diffuso senso d’impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica ed e' proprio questo, paradossalmente, che consente alla Casta di conservare indisturbata e addirittura di aumentare i propri privilegi e gli sprechi!
Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se' stessa la Casta ha seguito, con grande astuzia, una strategia comunicativa che per ora pare premiarla: quella di dipingere mediaticamente l’intera Italia come un Paese malato che condivide a tutti i livelli i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono cosi' apparsi essenzialmente “rappresentativi” del popolo (“abbiamo quello che ci meritiamo”).
Passa cioe' l’idea che “fanno tutti cosi'” e che la corruzione e la furbizia siano il sistema dominante a tutti i livelli; in questo modo il degrado dai vertici discende a pioggia e si diffonde anche alla base, abbattendo il livello di moralita' della societa' italiana e creando cinismo e disperazione.
Tuttavia, riprendendo una riflessione del sociologo Carlo Carboni, se e' vero che esiste indubbiamente questa “Italia che concepisce lo spazio pubblico in funzione di un vantaggio personale, in cerca di scorciatoie, quella delle protezioni clientelari e che non rispetta le regole, qualunquista e indolente”, dall’altra parte “c’e' anche un Paese diverso, che preme per il cambiamento: li' e' il vero motore, il centro da cui si puo' irradiare una concreta riforma del sistema”.
Ma questa Italia – che sta gia' dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono – troppo spesso e' invisibile e non trova spazio nei mass media.
Mostrare come tante persone oneste – non solo nella societa' civile, ma anche all’interno delle istituzioni locali – si stanno battendo ogni giorno per un’Italia migliore, nonostante tutto, puo' invece incoraggiare quanti non hanno ceduto alla rassegnazione e sognano ancora di “cambiare il Paese” piuttosto che di “cambiare Paese”.
Presentare sempre e solo “l’albero che cade” ha portato molti a pensare che in questo momento non si possa fare altro che i “taglialegna”. Noi invece vogliamo raccontare “la foresta che cresce” e pensiamo che questo possa stimolare tanti a fare i “guardiaboschi” se non addirittura ad “aprire dei nuovi vivai”.
Raccontare in maniera diffusa, dettagliata e quindi replicabile “l’Italia che funziona”, a tutti i livelli, e' inoltre il modo piu' efficace per delegittimare realmente alle fondamenta la Casta, mostrando nitidamente quanto essa sia autoreferenziale e non rappresenti affatto la nazione, ne' il suo livello di moralita', ma solo e semplicemente i propri interessi personali.
Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non puo' che partire dal basso.
E per fortuna questo sta gia' accadendo!

Per acquistare il libro direttamente online http://www.commercioetico.it/libri/altri-autori/anticasta.html


Il debito pubblico a 1708 miliardi di euro e gli italiani se lo meritano. Un numero così non sono neanche capaci di leggerlo!

1.708.000.000.000,00, un numero spaventoso che spero di essere stato capace di scrivere. Che sarebbe come dire, grossomodo
3.416.000.000.000.000 di lire (tremilioni quattrocentosedici mila miliardi di lire).
A tanto ammonta il debito pubblico italiano.
Italiano si fa per dire. E' il debito che i politici italiani, i capitalisti italiani, i grandi furbi italiani, hanno fatto in nome mio e tuo e di altri 50 milioni di fessi.
Se il nostro popolo, uno dei popoli più pirla del mondo, non si fosse fatto fregare un millesettecento e otto miliardi di euro in Italia saremmo tutti ricchi.
Per inciso i media stronzoni fanno sempre i furbi.
Per anni parlavano di deficit dello stato (riferendosi alla quota di debito annuale che si aggiunge al vecchio debito) e solo raramente davano i dati del debito consolidato (termine bizantino che si riferisce al debito complessivo, che in realtà non è consolidato manco per il cazzo).
Dopo anni che gli gridiamo che sono complici della Grande Rapina, e che sono stronzi a dare i numeri in modo che non si capiscano, si sono decisi a dare i dati.
Ma poi ti aggiungono che gli Usa sono più indebitati di noi.
BALLE: Anche in questo campo siamo i primi del mondo.
Infatti gli Usa hanno un debito maggiore del nostro ma hanno anche 6 volte più di abitanti e un'economia parecchio più grossa della nostra.
SIAMO NOI I PIU' INDEBITATI DEL MONDO!!!!

E in questa situazione di merda oltretutto assistiamo al fatto che questo governo ha deciso di praticare il suicidio energetico, non varando norme essenziali, riducendo i vantaggi dei finanziamenti per le fonti rinnovabili, decidendo di spendere fantastiglioni di soldi (tuoi) per il nucleare.
Visto che non sembra ci sia molto impegno contro questa follia (la sinistra è in coma) abbiamo lanciato noi una campagna.
L'obiettivo sono alcuni piccoli cambiamenti che potrebbero fare la differenza. Il fatto che oggi non si possano ottenere grandi risultati non vuol dire che non se ne possano ottenere di piccoli (insistiamo con la strategia dei piccoli cambiamenti che alla lunga hanno grandi effetti).

No al suicidio energetico nucleare!

Già 94 siti si sono incatenati con noi per protesta!
Incatenati anche tu!!!!

Ps:
Questa battaglia è centrale per la nostra economia, per limitare i danni della crisi per le famiglie, per limitare la disoccupazione e per scongiurare il pericolo di una futura crisi petrolifera.
L'impegno del movimento su questo punto (far passare leggi elementari che incentivino il risparmio energetico) è quasi inesistente.
E' quindi doppiamente importante che tu ci dia una mano per diffondere questa iniziativa. In questa trincea siamo in quattro gatti e questo è grandemente insensato.
Le nostre semplici proposte hanno veramente possibilità di passare e di cambiare le cose.
E' la nostra solita strategia minimalista... Ma è così difficile farla capire, porca vacca. L'Italiano vuol fare tutto in grande (compreso farsi derubare).


Il proibizionismo delle droghe e' uno spreco

In Gran Bretagna, l'organizzazione Transform ha calcolato che la legalizzazione delle droghe farebbe risparmiare alle casse statali 15 miliardi di euro all'anno, sia per minori costi della sanita' e della lotta al crimine e al mercato illegale di sostanze stupefacenti.
In dieci anni, sostiene l'organizzazione, il governo inglese ha buttato nella spazzatura 111 miliardi di euro mentre la domanda/offerta continua ad aumentare.
“Non ci sono piu' scuse per non valutare l'impatto dei costi reali della politica attuale sulle droghe”, spiega Steve Rolles, direttore del dipartimento di Ricerca di Transform.
(Fonte: Notiziario Aduc)

Nel video il trailer di uno spettacolo teatrale a favore della legalizzazione delle droghe leggere.

Categoria Video teatro comico

Temi: Canapa, cannabis, hashish, marijuana, legalize it, politica, natura