Ribellione spirituale

Viviamo in un'allucinazione collettiva.
La gente non vive veramente

Le preghiere che fanno incazzare Dio. Breve manuale per imparare a smettere di pregare.

Ci sono parole che sono un disastro perché danno significano il contrario di quel che dovrebbero. Pregare è una di queste. Pregare è la parola che indica quel che facciamo per manifestare a Dio la nostra devozione, per comunicare con l’energia che ci ha creati. Ma pregare significa chiedere con atteggiamento sottomesso. E in effetti succede questo. Le persone non pregano per manifestare a Dio la loro DEVOZIONE ma per trovare la guarigione, l’amore, un po’ di soldi…
San Francesco ci mostrò con il suo ringraziamento a sorella Acqua e fratello Sole che esiste un altro modo di concepire la preghiera che cambia radicalmente l’atteggiamento, l’intenzione nel pregare.
La comunicazione con l’Energia Cretrice può essere infatti ringraziamento e celebrazione per aver goduto del privilegio di vivere, di essere.
Ho recentemente letto un testo che dice che la chiave della serenità è vivere due parti di gratitudine per ogni parte d’amore.
Sull’amore siamo tutti d’accordo. Ma come si fa ad essere grati a Dio per questo mondo pieno di violenza e crudeltà?
E’ difficile. Bisogna realmente arrendersi a un sentimento di fiducia per il buono che è nascosto in ogni atomo e riconoscere il male come il pagamento di un debito contratto da Dio quando ha scelto di esistere. Nei secoli lentamente l’Umanità sta imparando a riempire questo buco energetico con il piacere, con la condivisione, con l’arte e la comunicazione. Possiamo essere grati per la vita nonostante l’orrore che ancora inquina il mondo solo vedendo le cose in questo modo. Il mondo migliora. La tassa del dolore è sempre minore, cresce la consapevolezza della centralità del piacere. Dai romani che si divertivano guardando agonizzare centinaia di esseri umani per volta, nei circhi, al volontariato sociale abbiamo fatto molta strada.

Entrare in questa idea non è facile: si tratta di trovare nella tua mente una giustificazione per Dio e poi aprire il cuore alla gratitudine.
Sentirsi grati verso il mondo, verso il proprio corpo, verso la propria mente e la propria anima apre all’amore e l’amore apre a rinnovata gratitudine.
Quindi se vuoi l’amore, la salute, un modo migliore senza guerre e miseria e una vita piena di esperienze eccellenti impara a onorare il tuo Dio.
Onoralo con gratitudine per quello che esiste, nonostante l’immenso potere del nulla. Solo valorizzando quel che è dai forza a quel che sarà.
Come disse Marx, i comunisti sono veramente spirituali perché credono che il bene dell’umanità si realizzarà a causa delle leggi stesse del creato, grazie alla sua intima natura positiva.
I comunisti credono che il mondo migliori costantemente e benedicono le società imperiali e schiaviste perché ha superato l’immobilismo del matriarcato primitivo.
E benedicono le società feudali perché hanno distrutto l’abomino delle società schiaviste dando un’identità sociale al popolo e perché hanno aperto il mondo all’accellerazione della libera impresa. E benedicono il capitalismo perché ha distrutto la dittatura della nobiltà e perché ha moltiplicato le potenzialità umane in tutti i campi e unificato gli interessi materiali di quasi tutti i terrestri, rendendo possibile un mondo futuro basato sulla cooperazione e la condivisione delle opportunità.
Ma quest’idea del mondo è, lo ripeto, un atto di fede mistico. Sta a ognuno vedere se lo sente proprio o no. Si tratta di una sorta di chiamata spirituale.
La razionalità può offriti sospetti che le cose stiano così e il mondo stia migliorando. Ma la prova certa la puoi trovare solo nel tuo cuore, sentendo dentro di te il fuoco amorevole del mondo.
Al contrario le religioni tradizionali ci propongono una fede materialista basata sul premio e il castigo finale, su inferno e paradiso, e sulla preghiera come strumento per avere più vantaggi materiali in questa vita.
E, sinceramente, se fossi Dio e avessi sudato sette camicie per creare questo universo mi incazzerei di brutto con persone che invece di darsi da fare a godere di questo mondo e a celebrarlo stanno lì a implorare per qualche bonus in più. Quindi, se posso dare un consiglio, evita di rivolgerti a Dio chiedendogli di guarirti dalle emorroidi. Non è fine, non è rispettoso. Dio deve occuparsi giorno e notte di far girare l’universo… Come cazzo vuoi che si occupi del tuo buco del culo? Non funziona. Lo dico per esperienza.
Dai retta a me, smettila di pregare, inizia a onorare Dio. Se lo merita.

Ps
Due osservazioni in appendice:

Questa gratitudine, poi ha effettivamente un effetto straordinario sulla nostra vita, sulla nostra salute, sulla nostra capacità di trovare amori e amicizie e il modo di lavorare realizzando aspirazioni profonde.
Ma avviene in modo indiretto e non certo: la capacità di essere grati garantisce di assaporare appieno la coscienza e l’emozione della vita e apre la possibilità del miglioramento esistenziale senza offrire però certezze.
Al contrario pregare per chiedere a Dio un favore è una pratica stolta che priva l’essere umano del sentimento di condivisione del miracolo della vita che è insito nella gratitudine.

Sulla questione della preghiera c’è poi da dire che il concetto della messa e dell’Eucarestia come rito pubblico fanno a pugni con i precetti di Gesù.
C’è infatti chi prega non allo scopo di comunicare con il creatore ma per farsi vedere dagli altri, vanno a messa per una questione di look.
Gesù su questa seconda questione è stato inflessibile. Nei Vangeli canonici è detto chiaro di non pregare in pubblico. Ce ne sarebbe da chiudere tutte le chiese e farla finita con le messe.

Per approfondire
Siamo senza Dio? Sicuri? Ma proprio sicuri? Sta nascendo una nuova forma di fede?

Credi in Dio?

Perché internet salverà il mondo.

Altri testi.


Preghiera per un popolo

Preghiera per un popolo
di Jacopo Fo

Caro Dio, perche' ce l'hai con noi italiani?
Che ti abbiamo fatto di speciale per farci cosi' male?
Ho guardato la situazione e ho visto che siamo messi proprio male: abbiamo il debito pubblico piu' alto del mondo.
E siamo quelli a cui danno meno anestetici negli ospedali.
Abbiamo la mafia piu' potente della terra e la burocrazia piu' inefficiente...
Siamo quelli con meno pannelli solari ma abbiamo piu' cellulari, piu' auto e piu' omicidi dei francesi, dei tedeschi e dei canadesi. E per non farci mancare niente abbiamo pure il Papa dei cattolici.

E non e' che siamo stati piu' carogne di altri popoli.
Tu con noi sei stato spietato fin dall'inizio.
Prima ancora che esistessimo e che potessimo peccare. Ci hai creato la patria in mezzo a un mare tranquillo e caldo e l'hai riempita di fiori e frutti cosi' che poi ci sono voluti venire tutti: fenici, greci e troiani, poi diventati romani e celti, unni, longobardi, arabi e normanni, francesi, spagnoli, tedeschi...
Caro Dio, ci hai fatto nascere in un territorio di conquista. Cosa potevamo fare se non imparare ad arrangiarci, corrompere la guardia, ungere le ruote, trovarsi un padrino o una raccomandazione?
E infine ci hai mandato gli americani, che per liberarci dai tedeschi hanno arruolato la mafia intera promettendole qualche ministero...
Per 60 anni ci hanno fatto fare il lavoro sporco a livello mondiale, usandoci come tunnel clandestino tra l'economia criminale e quella legale.
Caro Dio, non potevamo fare altro, l'Italia era distrutta dai bombardamenti e noi iniziammo a fare quel che sappiamo far meglio: intrallazzare.
Dai nostri porti sono passati i traffici segreti tra Unione Sovietica e Stati Uniti, tra Israele e i Paesi Arabi e quelli dell'Occidente con il Sudafrica sotto embargo... Un regalo li', una spintina la'.
Siamo bravi. Abbiamo 35 secoli di esperienza, in questo non ci batte nessuno, caro Dio.
Ma visto che sei tu che hai predisposto tutto questo, non puoi stupirti se adesso siamo messi cosi' male.
E io spero che tu abbia un qualche progetto imperscrutabile in testa, che alla fine ci sia un senso per questo sacrificio disumano del popolo italiano.
E visto che, in fondo, ho fede in te, parafrasando San Francesco abbozzo e dico: grazie Dio, per tutto quello che hai fatto per noi italiani, cosi' da renderci spregevoli e villani.
E ringrazio tutto quanto tu hai creato, pieno di gratitudine.
Grazie fratello falso in bilancio, grazie sorella Corruzione, grazie sorella Vigliaccheria dei nostri giornalisti e grazie fratello Indulto dei veri comunisti, grazie a fratello Inciucio e a sorella Censura e grazie pure a sorella Inefficienza.
Pero', Dio, ora che t'ho fatto questo atto di modestia, di inchinarmi al tuo augusto, misterioso, desiderio, ti rivolgo una preghiera: oh Dio misericordioso, fammi capire perche' l'italiano lo hai fatto il piu' pirla che c'e'.
Qual e' il finale a sorpresa? Il momento della redenzione?
Insomma dal letame alla fine nascono i fiori o son tutti soltanto dolori?


Licenziamo Simona Ventura!!! Sta coi violenti e i corrotti! La lotta all'illegalità comincia quì!

E' impazzita, una concorrente accusa Ceccherini di comportamenti violenti e lei lo difende a spada tratta nonostante la testimonianza di altre concorrenti.
E visto che non le basta dichiara pubblicamente il suo amore per Moggi, dopo averlo glorificato poco tempo fa in trasmissione con un'intervista vergognosa.
La Ventura spopola, dux metiatico di un'italietta dove un imprenditore disonesto riesce a evitare per 4 volte in 20 anni, la galera grazie a condoni e indulti... Il trionfo dell'impunità!
Un'Italia dove si evadono 200 miliardi di euro all'anno e il governo delle sinistre spera forse di diminuire questa evasione del 4% e se ne vanta come fosse un obiettivo eroico...
E' il bel mondo dove Kate Moss quadruplica gli incassi dopo che l'hanno fotografata a tirare coca.
Spazzatura.
Propongo una campagna di lettere ai giornali.
TV spazzatura!
Licenziamo la Ventura!
Aderisci mettendo un tuo messaggio nei commenti a questo post e rispondendo al sondaggio!!!


Il desiderio femminile e le vacanze di sogno

Desiderio femminile e vacanze di sogno. Idee per uomini che vogliono fare più sesso con le loro donne.
Viaggi in luoghi incantati (Laboratorio solidale).

Ricevo da A. una lettera nella quale mi chiede consiglio su un’ardua questione: ama la sua donna, è gentile e sensibile ma lei ha poca voglia di fare l’amore (pubblico il testo in appendice, lo leggi ciccando “leggi tutto”).
Difficile dare una risposta. Il desiderio femminile si accende in modo complesso.
Per capirlo basta dare un occhiata a quel che scrivono alcune cortesi partecipanti alla discussione su cosa faccia impazzire le donne: Come far impazzire di piacere una donna. Apriamo un laboratorio strategico!.
Quindi credo che dovremmo iniziare a far circolare idee. Spunti sui quali far lavorare la fantasia. Quel che interessa alle femmine è proprio che ci si sforzi a cercare la magia. Alla fine importa come lo fai non cosa fai. Concetto arduo per la mente maschile.
Come ho scritto non si tratta di scovare nuove posizioni sessuali ma imparare a giocare con l’amore.
Ma vorrei comunque dare una risposta…
Mi è venuto in mente di consigliare al nostro uomo innamorato e desideroso
di maggiori contatti intimi di portare questa fanciulla in qualche luogo incantato.
Un viaggio d’amore.
E mentre lo fai dovresti fantasticare tu per primo su questo luogo.
Non viaggiare con l’ansia dell’orario, incazzandoti se lei si vuol rifare il trucco all’ultimo momento. Adotta una tabella di marcia ultra prudenziale e poi abbandonati agli eventi. Considera lei la musa ispiratrice di questo viaggio e lasciale fare tutte le stramberie che vuole. Non è una spedizione militare. E’ un viaggio nell’inconsio infantile e solo lei tu può guidare, seguendo i ritmi segreti che hanno creato le montagne e i laghi. Affidati, rilassati, sorridi e parti. L’importante è come ci si gode il viaggio. Arrivare è solo una possibilità secondaria. Puta caso che perdi l’aereo? Sorridi, non importa, puoi benissimo trovare il paradiso tra le sue braccia a 500 metri da casa. Basta che non perdi la magia.
E’ un consiglio d’amico. Inutile fare un viaggio per litigare tutto il tempo sugli orari e i percorsi. Ricordati che il tuo scopo è fare più sesso. Tutto il resto è irrilevante. Cioò se uno non capisce questo riesce solo a fare il rompicoglioni, non gioca. E lo sai che le ragazze ce lo rimproverano sempre…

E poi mi è venuto in mente che varrebbe la pena di redarre collettivamente un indice dei posti più stupefacenti. (della serie: viaggiare fa bene all'amore)
Come al solito do il buon esempio con la mia top ten.
1) Giardino dei Tarocchi di Niky de Saint Phalle, sotto Capalbio a due km circa dalla super strada… Straordinario. 22 enormi installazioni coperte di piastrelle SAGOMATE, cioè fatte su misura per quel punto della scultura. Stai lì con la bocca aperta! Per dar l’idea delle misure, la Sfinge contiene un appartamento di tre stanze, saranno almeno 100 mq.
2) Barcellona. Noi ci siamo andati in treno, con il vagone letto, invece che in aereo. Una città dove si respira un’aria molto creativa a partire dai chilometri di rambla lungo la quale si esibiscono decine e decine di artisti, dai pittori ai ballerini ai burattinai… Non perdetevi il museo di Dalì, un centinaio di km a nord di Barcellona.
3) Il giardino fantastico di Bomarzo (a Bomarzo). Anche qui grandi sculture assurde, risalenti a fine ‘700 (ma sulla data tiro a indovinare). Mostri con la bocca spalancata, grotte, una casa tutta storta…
4) Oltre a Amsterdam e Copenagen (a Cristiania non perdetevi il ristorante interno, in centro non perdetevi il salmone al burro di Peder Hoxe, credo si scriva così…) che secondo me sono le due città più belle d’Europa, proporrei come meta vicina e inusuale Basilea. Chilometri di graffiti spettacolari fanno da cornice all’ingresso del treno in città. E scopri un posto dove le vetrine sono piene di opere d’arte, si mangia benissimo con ristoranti di molti paesi diversi e c’è una bella atmosfera. Consiglio di visitare il villaggio dell’associazione di Rudolf Steiner, la sede mondiale della Biodinamica. Ci sono costruzioni veramente assurde.
5) Va beh a questo punto non posso non nominare Londra, Parigi, Budapest (non perdetevi la visita ai sotterranei e all’immenso mercato che si trova nell’estrema periferia della città). Leningrado (con il suo sterminato mercatino alla Porta Portese).
6) Impegnativa ma esaltante anche Stoccolma, consiglio il (carissimo) ristorante ricavato dalle stalle del re e l’altro, meno caro, in cima alla torre della televisione. Qui ordinate Salmone Gravad, l’unico vero salmone gravad, 12 ore in salamoia sotto un blocco di granito da due quintali. Non afrodisiaco, di più!!!

Ok, io ho detto la mia.
E ora come premesso la lettera di A.

sono un uomo di 40 anni molto dolce, gentile, caloroso, tenero, delicato, così per carattere, ma da un anno ad oggi, da quando sono fidanzato, ancora di più!

Per mia natura, mi reputo molto, ma molto caldo.. un uomo portato per fare l’amore ogni giorno, più volte al giorno.

Per me è fondamentale! Oltre al puro piacere, quasi una necessità! Qualsiasi ora, qualsiasi momento.. Per farlo, rinuncerei a mangiare, a guardare tv o altro! Per me è una priorità!!

Purtroppo la mia adoratissima fidanzata, non è come me.. non la pensa così! Lavoriamo tantissimo, gli impegni sono tanti, siamo entrambi imprenditori.

Spesso però mi trovo a far discorsi pesanti, nauseanti, stressanti perché mi ritrovo trascurato! Non riesco ad ammettere che passino fino a 4-5 giorni che lei non senta il desiderio, e non venga, nemmeno a darmi un solo bacio! Passano anche 7 giorni che non riusciamo a far l’amore! Scandaloso! Incomprensibile! Ho provato a farle capire con le buone.. parlando tranquillamente e cercando di farle capire cosa desidero, come sono fatto, e perché è importante.. poi ho provato con discorsi più duretti.. stiamo per costruire una casa da copertina.. abbiamo benessere, delle belle famiglie intorno.. ma tutto questo a che vale se non ci troviamo tra di noi?

Sto seriamente pensando di mandare all’aria tutto quanto! Proprio arrivo delle volte che sono al limite! Sono un uomo serio! Ma proprio avrei la necessità di avere un’altra storia parallela.. non lo faccio perché non rispecchia né il mio modo di pensare, né il mio carattere.

Ho esposto tutto questo in sintesi per chiederVi aiuto! Come posso fare per farle capire? Come posso cercare di portarla sulle mie? Ci sarà pure una soluzione ed una via di mezzo…

C’è qualche prodotto farmaceutico in gocce, una rivista specializzata, qualche articolo, qualche recensione.. c’è insomma un qualcosa che io possa fare per migliorare la situazione e finalmente lei ed io si possa fare l’amore molto più spesso?

Vi prego, cercate un valido rimedio da adottare, una soluzione, un qualcosa insomma che eviti reiterate discussioni sessuali..

Rimango in attesa di un Vostro graditissimo ed attesissimo cortese e sollecito riscontro. Con l’occasione, Vi ringrazio e Vi porgo distinti saluti.

SE TI INTERESSA APPROFONDIRE LA QUESTIONE DEL PIACERE NEL MASCHIO E NELLA FEMMINA LEGGI QUI

Pompini solidali
Lo stupratore è frigido! Ecco perché.
Eiaculazione Femminile. Quanto eiaculano le donne? Apriamo il dibattito.
Caro maschio: il tuo è un vero orgasmo o sei frigido? La rivoluzione comincia dal piacere!


Come far impazzire di piacere una donna. Apriamo un laboratorio strategico!

Non trovavo la clitoride

Dov'è il punto G, dov'è la clitoride

Consigli per le ragazze che gli fa impressione il pene...

(Per leggere tutto clicca sulla scritta "leggi tutto" in rosso, sotto l'inizio dell'articolo)

Le ragazze non sono interessate alle tecniche sessuali di per sé.
L’uomo ci tiene a certe cose (vedi il fragoroso successo di “pompini solodali”) la donna no.
Siamo diversi. Non che alle donne non piaccia che l’uomo sappia dov’è il Punto G e dove è la clitoride. Un minimo di tecnica è comunque richiesta. Ma proprio un minimo: che si sia abbastanza sensibili da accarezzare delicatamente e lentamente ascoltando. Ma, al di là delle minime conoscienze anatomiche indispensabili, il voto che le donne ci danno a letto non dipende né dal virtuosismo tecnico né da particolari trucchi o posizioni e neppure dalle misure del pene o dei bicipidi.
Le donne, nella stragrande maggioranza, cercano qualche cosa che non centra direttamente con l’atto sessuale in sé. Qualche cosa che avviene prima o durante il rapporto sessuale ma che non è sessuale. Negli anni ’70 si iniziò a parlare di preliminari ma si trattò di una banalizzazione. Alla donna non interessa niente che tu le accarezzi la coscia per 8 minuti prima di passare alle maniere forti. Alla donna interessa il clima, lo spirito, l’atmosfera, il racconto la simbologia di quello che sta succedendo. E’ una cosa che un maschio ha difficoltà a capire. Io ci ho impiegato secoli… Poi finalmente ho scoperto che il rapporto sessuale per la femmina è per il 70% stupore.
Vuoi far impazzire sessualmente una donna? Stupiscila!
Ma no a letto, prima, al ristorante o durante una passeggiata. Non si tratta di arrivare coi fiori, che comunque va bene. Anche quello, come i preliminari, può diventare solo un gesto vuoto, tecnico. La donna vuole emozioni, vuole sentimenti, vuole cieli stellati, tuffi al cuore, sospiri. La donna vuole sentirsi desiderata, amata, cercata, immaginata, sognata. Devi pensare, devi ascoltare di cosa parla, di cosa ride, devi chiederle cosa le piace… Siccome noi maschi siamo un po’ in difficoltà su questo terreno apro qui un laboratorio, vi invito a raccontare come siete riusciti a far impazzire di piacere una donna e invito le femmine a dire cosa le ha fatte impazzire! E ovviamente do’ il buon esempio. Situazione. Alcatraz, tanta gente, un po’ di casino. Inizio a scrivere una serie di bigliettini con messaggi d’amore sempre più espliciti e infilarli in posti dove sono sicuro che mia moglie poi vada a guardare. Cerco di farlo in modo che lei non possa sospettare che sono io e scrivo falsando la scrittura. Dopo dieci anni di matrimonio puoi avvicinarti alla borsetta di tua moglie e infilarci un bigliettino senza che nessuno ti noti… Se è una storia più recente devi essere più accorto. Comunque al terzo bigliettino Eleonora inizia a parlarne con qualche amica e inizia una specie di caccia per scoprire l’autore dei bigliettini. Lei prova a dire che sono io ma nego risolutamente. Vado a casa prima di lei e le lascio un ultimo messaggio sul cruscotto della sua auto bene in vista. Il settimo messaggio glielo lascio infilato nella serratura della porta di casa con un appuntamento in una stanza piena di candele e con la promessa di un massaggio con olio profumato. Puntini, puntini, puntini.
Spero che molti vogliano partecipare a questo laboratorio di idee per amarsi e giocare insieme. Ci sono milioni di racconti sul corteggiamento e milioni di racconti sulla crisi di un rapporto, quasi niente su come inventare una vita in due.
Se vogliamo veramente far impazzire le donne a letto dobbiamo capire che loro cercano questo livello alto del rapporto. E anche a noi conviene fare un saltino di qualità. Riempiamo il vuoto di racconti su cosa fare dopo il primo bacio e prima della crisi del rapporto. Magari, spremendoci il cervello e facendo girare le esperienze positive, possiamo riuscire a evitare che un rapporto d’amore meraviglioso finisca a remengo.

ATTENZIONE!!! Questa è un’azione politica. Un attacco alla guerra e allo sfruttamento. Un modo concreto e efficace per salvare vite umane. Un modo concreto di opporsi alle Multinazionali del Dolore. La realtà è estremamente interconnessa e il battito di ali di una farfalla a Sidney può scatenare una tempesta a New York. Le logiche che hanno generato un problema sono inutili per risolverlo.
Per approfondire vedi l'indice degli articoli più importanti pubblicati su questo blog e in particolare: Il nemico da battere è il pensiero lineare Pompini solidali Il desiderio femminile e le vacanze di sogno. Lo stupratore è frigido! Ecco perché. Eiaculazione Femminile. Quanto eiaculano le donne? Apriamo il dibattito. Caro maschio: il tuo è un vero orgasmo o sei frigido? La rivoluzione comincia dal piacere! Tutto quello che non sai sul sesso su www.sessosublime.it!


Spazio per gli Alcatraziani

Cari ragazzi, siccome ho dovuto purtroppo cancellare alcune risposte "semiprivate" per preservare lo spazio del guestbook di Alcatraz, ho pensato di aprire questo spazio per i vari saluti e complimenti personali di chi ad Alcatraz si è incontrato. Per cui perdonatemi e... a voi la parola.
baci nora


La 1° Marcia dei Pinguini

Cinzia Ravaglia ti invita :

Sei stanco della tua vita grigia e sempre uguale?
Il tuo capo ti umilia quotidianamente?
Tua madre ti stressa?
Sei una persona simpatica?
I tuoi amici ti adorano?
La tua fidanzata ti ama?
Questo appuntamento fa per te!!!
Pinguin way la marcia del pinguino...

La marcia del pinguino non serve assolutamente a nulla, non ha pretese politiche, ambizioni di salvezza, vuole soltanto essere quella che è una marcia dei pinguini per ridere e divertirsi, nulla più, è la gioia di stare insieme e sentirci parte integrante del mondo, con un costume da Pinguino? Certamente noi non vogliamo seguire la massa, ma solamente i pinguini....
l'incontro è per tutti!!
vuoi partecipare?
Fatti un costume da pinguino e vieni con noi in marcia
a Imola il 1 ottobre 2006
alle ore 15,00 piazza Gramsci


Abbiamo vinto!!! La Rivoluzione Ecologica è iniziata. E adesso che si fa?

Buone notizie dal Pianeta Terra.

Il greggio veleggia verso i 100 dollari al barile. L'economia del petrolio volge al termine. Le grandi multinazionali stanno investendo somme enormi nelle energie rinnovabili. Da sola la Spagna ha deciso di installare nei prossimi anni più pannelli fotovoltaici di quanti ce ne siano oggi in tutto il mondo. Come ho scritto recentemente lo scontro economico tra Usa, Europa, India e Cina si giocherà sul risparmio energetico e l'energia alternativa. Gli Usa sono convinti di potersi convertire più velocemente degli altri, le 7 sorelle e le grandi banche sono diventate la truppa di sfondamento del mercato.
In Italia Beghelli, regala lampadine ad alto risparmio.
Sarà un'esplosone economica ben più grande di quella di computer e cellulari. Un pc costa qualche migliaio di euro al massimo. Per isolare il tetto di un condominio e trasformarlo in un impianto solare ci vogliono centinaia di migliaia di euro ed è l'affare più sicuro e redditizio che si possa fare con il petrolio alle stelle.
Ok, è iniziata una nuova epoca. E adesso?
Certamente non ha più senso sbattersi per i pannelli solari dopo che è scesa in campo la Shell. Continueremo a lavorare in questo settore ma non sarà tra le nostre priorità.
Che faremo?
Spiegare il nostro programma per i prossimi due quinquenni (scusate la parola "quinquennio" ma da piccoli eravamo leninisti) prevede di raccontare che cosa, secondo il nostro modesto parere, succederà nel prossimo ciclo storico.
La prima domanda è: cosa ci sarà dopo le tre rivoluzioni tecnologiche? (computer, telefonia e eco-tecnologie).
Per rispondere a questa domanda bisogna osservare alcuni macro problemi che elencherò in sintesi:

1) Aumento della conflittualità mondiale. La politica belligerante di Bush sta progressivamente aumentando l'instabilità mondiale con costi umani insostenibili e danni economici immensi anche alle economie occidentali. La minaccia terroristica poi crea una situazione di grande agitazione e ansia in tutti i paesi.
2) Aumento della criminalità e visibile incapacità del sistema di porre un limite al disagio sociale. Inquinamento crescente dell'economia legale infiltrata dal denaro delle mafie.
3) Aumento del disagio psichico, consumo di psicofarmaci, alcool e droghe. Aumento della devianza e dell'emarginazione,
4) Aumento della povertà e della distanza tra ricchi e poveri e delle conseguenti tensioni sociali.
5) Visto che siamo in una fase di drastico riflusso del Movimento questa tensione sociale non troverà sbocchi costruttivi. Fenomeni di teppismo di massa come gli incendi di auto a Parigi e Roma cresceranno a dismisura.
6) Grave instabilità dei mercati che è un modus operandi dell'oligarchia finanziaria dominante legata a Bush. Chi si arricchisce manipolando i mercati e sfruttando informazioni riservate per speculare ha tutto l'interesse ad avere un mercato con forti sbalzi (vedi sul blog l'articolo "Le Orde del Caos" )
L'insieme di questi fattori creerà una domanda sempre crescente di ricomposizione dei conflitti.
Un segno di quanto sta iniziando a succedere è l'aumento vertiginoso delle persone che praticano il boicottaggio delle multinazionali del dolore, consumano prodotti etici e solidali, scelgono fondi di investimento e banche etiche. Si tratta di un movimento che coinvolge non solo i no global e i cristiani progressisti ma addirittura ampi settori della destra cristiana e musulmana che rifiutano di dare i loro soldi ai mercanti di armi, alcool, tabacco eccetera e che chiedono garanzie sul non uso di manodopera minorile e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti.
Questa novità ha spinto molte grandi multinazionali a certificarsi dal punto di vista etico e ecologico seguendo aziende pubbliche come Volkswagen sulla via di una riconversione morale. Il documentario Corporation spiega bene questa situazione.
In realtà le multinazionali avrebbero tutto l'interesse, in termini economici a diventare più umane. Corporation racconta la storia dell'azienda leader mondiale nel settore moquette. La sua conversione etica e ecologica (certificazione di tutti i prodotti usati dall'origine alla consegna) ha fatto impennare i profitti grazie anche a una totale razionalizzazione del rapporto con i clienti. Li si considera un patrimonio e non più polli da spennare.
Ad esempio le moquettes vengono fabbricate in modo che quando alcune parti si usurano sia possibile sostituire solo quelle. E l'azienda ritira le vecchie moquette e le ricicla.
Non si tratta di una scelta più cara. E' solo una scelta più complessa. Le multinazionali sono malvagie non perché convenga ma perché è più facile.
Il problema dell'Umanità è stato, fino ad ora, il fatto indiscutibile che si facevano più soldi fregando la gente che vendendo prodotti di qualità.
Infatti potevi infinocchiare milioni di consumatori per anni senza che nessuno se ne accorgesse. La cultura alternativa degli anni settanta ha diffuso gli strumenti per giudicare le merci. Internet ha fornito lo strumento per comunicare i giudizi.
Oggi sono milioni i consumatori che prima di comprare un cellulare vanno su ciao.com (o un sito analogo) a leggere i commenti a quel prodotto scritti da migliaia di altri consumatori (i quali oltre che giudicare i prodotti possono dare un voto ai recensori). E le aziende iniziano a tenere conto di questi giudizi.
Così come iniziano a capire che i consumatori chiedono non solo qualità del prodotto ma anche "affidabilità" dell'azienda. L'immagine di una multinazionale è un elemento molto più complesso di 20 anni fa. Qualcuno alla Nike e altrove sta iniziando a fare i conti sui milioni persi (di quotazione in borsa e fatturato) a causa dello sfruttamento del lavoro minorile. Se sapessero fare le sottrazioni scoprirebbero che quel che hanno risparmiato tirando il collo ai lavoratori lo hanno perduto altrove. Non conviene. Siamo nell'era della complessità. Per questo migliaia di aziende stanno dandosi da fare per ottenere certificazioni molto onerose sul loro impatto ambientale e sociale.
La mia idea in sintesi è questa: le merci sono cambiate. O meglio è cambiata la domanda di merci.
Meglio ancora potremmo dire che una quota rilevante dei consumatori oggi vuole comprare "un'immagine di qualità totale".
Sono decenni che prodotti uguali si contendono il mercato a colpi di immagine.
Ma oggi questa immagine si è saldata al concetto di vera Qualità Totale.
Il processo si sta ribaltando sul mondo della politica e sulle forme dell'impegno sociale.
Ho incontrato Bicciato, assessore all'ambiente del comune di Padova e mi ha raccontato quel che stanno combinando.
Padova sta sperimentando un approccio diverso alla complessità che si pone un obiettivo ambizioso: mettere d'accordo le persone ragionevoli. Di fronte alla complessità della ristrutturazione ecologica di una città, alla gestione dell'emergenza microcriminalità o ai problemi dello sviluppo della città si può trovare una mediazione che porti al vantaggio comune?
Si tratta di questioni complesse (appunto). La politica tradizionalmente si è limitata a regolamentare (nel migliore dei casi) le emergenze.
A Padova stanno tentando di immaginare linee di sviluppo che mettano d'accordo gli abitanti di un quartiere con le esigenze di casa e permessi per gli extracomunitari che vogliono lavorare, le aziende che hanno bisogno di assumere, le capacità di autoimpresa eccetera.
Bicciato mi ha raccontato di un esperimento che sta portando avanti per arrivare a soddisfare tutte le esigenze legittime delle diverse componenti della città (cittadini, imprenditori, associazioni) ottenendo contemporaneamente più qualità ecologica e sociale. Ovviamente si tratta di una sfida titanica. Ma qui ci interessa osservare che il solo pensare in questi termini è una rivoluzione mentale formidabile: la politica non come mediatore del presente ma come capacità di immaginare scenari evoluti che superino le contraddizioni apparenti aderendo veramente alla complessità del reale. Così la complessità diventa una risorsa.
Mi sono entusiasmato per la visione di Bicciato perché stavo riflettendo su un modello analogo improntato sullo sviluppo commerciale della rivoluzione ecologica.
Computer e cellulari fanno fare affari in modo semplice. Una volta che hai comprato il pc hai fatto.
Ma anche questo settore ha creato grandi utili a partire da ambiti commerciali apparentemente secondari. E guarda caso riguardavano proprio l'unico settore dominato dalla complessità, cioè quello dei software. Bill Gates è diventato l'uomo più ricco del mondo vendendo sistemi operativi. Google ha fatto fortuna organizzando informazioni, E-Bay organizzando aste.
Questi sono i modelli oggi sperimentati di business complessi.
Ma il mercato delle eco-tecnologie è tutto complesso, non esiste una parte semplice.
Il nostro successo a Padova nella ristrutturazione del sistema energetico è dipeso dalla capacità di offrire un unico referente per decine di problemi nel team di Maurizio Fauri al quale abbiamo aggiunto la capacità di comunicazione di Alcatraz.
Questa era la differenza sostanziale rispetto a decine di altre aziende che proponevano la soluzione a un solo problema tecnico.
Ma con questo assetto commerciale avanzato non abbiamo neppure scalfito la montagna della complessità di questo settore.
Da tempo insieme a un gruppo di squinternati cerchiamo di spiegare ad alcuni imprenditori la potenzialità di un approccio veramente globale.
La proposta al cliente (privato o pubblico che sia) potrebbe essere globale.
I margini enormi di risparmio permettono di inserire nel prodotto il pagamento dilazionato dell'investimento in sincronia con l'ammontare del risparmio effettivamente ottenuto. Un investimento che si ripaga da solo. Anzi potresti offrire un incentivo iniziale in contanti.
E' il modello che Beghelli ha capito per i fatti suoi. Regala lampadine ecologiche, incassa i certificati bianchi e verdi (una sorta di compensazione monetaria per chi inquina di meno, stabilita negli accordi di Kyoto) e si fa dei clienti ai quali proporrà quel che vuole... Io proporrei un contratto di fornitura elettrica proveniente da fonti rinnovabili che grazie ai certificati verdi e bianchi, costa meno. Ma potrei proporre anche pannelli isolanti da mettere dietro i caloriferi, filtri per rendere gradevole il sapore dell'acqua del rubinetto, contratti di telefonia, consulenze assicurative, fondi di investimento ecologico...
Il modello con il quale il capitalismo non speculativo sta rispondendo alla sfida della complessità è quello di conquistare con l'onestà, l'efficienza e la trasparenza clienti e di far fronte alla maggior quantità possibile di loro domande di prodotti e servizi.
Ritornando alle tecnologie ecologiche immagino un'azienda che intervenga garantendo un intervento globale chiavi in mano, con tanto di proposta di garanzie blindate e finanziamento calibrato sul risparmio ottenuto, premio iniziale e ventaglio più largo possibile di forniture connesse. Dalla ristrutturazione del servizio di mensa dell'azienda, alla sostituzione del parco macchine, alla condivisione di alcuni servizi con altre aziende che aderiscono allo stesso progetto di qualità totale. Trovare forme sinergiche per offrire servizi aggiuntivi ai clienti. Ad esempio metterli in contatto creando una comunità web. Ovviamente anche modificare la qualità della vita dei dipendenti sarebbe un modo per aumentare la qualità totale dei prodotti. Razionalizzando si possono migliorare le condizioni di lavoro e le retribuzioni. E si può lavorare alla vivacizzazione dei rapporti interpersonali tra i dipendenti che porti a forme di incentivazione della cooperazione (costruzione di case in cooperativa, gruppi di acquisto, consociazione nell'acquisto di servizi bancari e assicurativi, telefonia ecc...)
Immagino un pool di valenti ingegneri, architetti, psicologi, specialisti dell'organizzazione aziendale, bayer, commercialisti, consulenti di immagine, pubblicitari, banche e finanziatori che si consociano per proporre un prodotto potenzialmente totale.
Non è facile. Anzi difficilissimo. E' la sfida della complessità.
Ma su questo terreno i più bravi sono quelli che si sono fatti le ossa in questi decenni di Movimento.
Una volta tanto partiamo avvantaggiati.
Ovviamente una simile visione comporta di ripensare anche alle forme di associazione praticate dal Movimento.
Questo momento di riflusso sarà superato solo quando un numero sufficiente di politici capirà la necessità di diventare progettisti di eventi complessi invece che semplice megafono di parole d'ordine elementari (pace, lavoro, più soldi).
Toccherà non solo dire cosa vogliamo ma anche come arrivarci e toccherà che le associazioni diventino capaci di entrare nel processo di risposta globale.
Che proposte di consumo diverso fanno le associazioni ecologiche ai loro iscritti?
Aderire al processo di rinnovamento della società con il peso del proprio potere di acquisto e di opinione richiederà una capacità di riflessione enormemente più grande che del marciare in corteo.
Credo di aver detto l'indispensabile.
Questo è quel che vedo per i prossimi dieci anni.
Se non ci sono novità non tornerò sull'argomento.
Tocca dedicarsi anima e corpo a sognare come sarà per sperare di riuscire a prendere gli eventi al volo.
Una cosa buona della complessità è che tocca imparare a stare anche zitti. La ripetizione di un discorso complesso è insopportabile.


Alcatraz riduce del 60% la sua attività. (E mi girano le palle!!!)

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO E' ALL'INSEGNA DEL PIAGNISTEO.
SI SCONSIGLIA LA LETTURA A PERSONE DEPRESSE O COMUNQUE IN PRECARIO EQUILIBRIO PSICOLOGICO.

Alla faccia di chi è ancora convinto che Alcatraz sia un modo di arricchirsi siamo costretti a ridurre drasticamente il periodo di apertura. Chiuderemo il 30 settembre. Riapriremo il 28 ottobre-5 novembre, dal 27 dicembre 2006 al 7 gennaio 2007, Pasqua, 27 aprile-1 maggio, 15 luglio-15 settembre (2007) (saremo però disponibili ad ospitare gruppi di almeno 20 persone per almeno 2 giorni in qualunque data).
Iniziammo questo processo di riduzione 4 anni fa costretti a chiudere l'attività di ippoterapia per i disabili, vista l'assenza di interesse da parte delle Asl per questo lavoro, nonostante i successi ottenuti e la dimostrazione che offrire questa possibilità a disabili e persone con problemi mentali e di emarginazione si sia dimostrato un risparmio economico, permettendo di diminuire ricoveri e altri problemi.
La nostra attività di ricerca sulle tecnologie ecologiche si è dovuta fermare anch'essa. Abbiamo dato vita a decine di iniziative, corsi per architetti, ingegneri, manager e idraulici, convegni di studio. Siamo riusciti a diffondere in Italia alcuni milioni di riduttori del flusso dell'acqua (ma altri ci hanno guadagnato). Abbiamo convinto molti comuni a tagliare i costi energetici (il progetto Padova ha ricevuto perfino un premio per l'innovazione nell'amministrazione pubblica) ma non abbiamo trovato nessun sostegno pubblico a questo impegno.
L'attività dei corsi di formazione è anch'essa ferma. Il comune di Gubbio (Rifondazione Comunista) ha deciso di finanziare alla grande la scuola di teatro di Ronconi, a un paio di chilometri da Alcatraz, ma da 20 anni nessuna istituzione umbra ha reputato utile finanziare i corsi di Dario Fo e Franca Rame...
Atlantide tv è ferma, nonostante sia stata una delle poche iniziative ad aver bucato il monopolio tv di Silvio con più di due milioni di spettatori per "L'Anomalo Bicefalo" (vi ricordate? In un primo tempo andò in onda senza audio e ne parlò tutta Europa). Nessuna tv ci vuole tra le palle.
E così via.
Cosa c'è che non va?
Perché Alcatraz non decolla?
La risposta la potete trovare leggendo le testimonianze delle persone venute a Alcatraz: qui si sta troppo bene e quando i nostri ospiti lo raccontano non sono credibili.
Quando la gente torna a casa entusiasta gli amici si spaventano e pensano che siano caduti vittima degli intrighi di una setta.
Alcatraz è troppo diversa per essere capita. Troppo antagonista al mondo del dolore per non provocare paura e diffidenza.
Siamo quel che ci vuole solo per una piccola frangia di disadattati emotivi, gente assurda che vuole vivere da subito il mondo migliore. Sono persone meravigliose che siamo felici e orgogliosi di incontrare ma numericamente sono poche... Numericamente insufficienti.
Ma non piangete. Abbiamo vinto la battaglia ecologica e nei prossimi dieci anni assisteremo a un cambiamento epocale del mondo (domani pubblicherò un articolo in proposito), quindi le cose vanno a gonfie vele.
E' solo una flessione momentanea della nostra capacità di iniziativa. Abbiamo bisogno di tempo per ripianare con attività che portino soldi il profondo rosso dei nostri conti bancari. Ci riusciremo dedicando più tempo a fare spettacoli...
Ma poi, se Dio lo vuole, riusciremo a ricominciare. Non ne possiamo fare a meno.
Ma certamente affrontare questa chiusura parziale è un grande dolore.
Avevo sperato che con i 25 anni di Alcatraz avremmo ottenuto un minimo di attenzione da parte dei giornali (della tv non se ne parla). Abbiamo spedito centinaia di comunicati stampa e fatto decine di telefonate. Nessun giornale nazionale ci ha dedicato una riga (no Manifesto, no Liberazione, no Unità).
Contemporaneamente tutti i miei tentativi di pubblicare nuovi libri con grosse case editrici sono andati male, dopo che i trucchetti della distribuzione libraria avevano strangolato la nostra casa editrice (Nuovi Mondi). Senza contare i teatri fatti saltare e i 17 anni nei quali nessun giornale ha voluto pubblicare i miei articoli (una volta di mestiere facevo il giornalista...).
Insomma accerchiamento duro.
E visto che sono in vena di piagnisteo mi toglierei un ultimo sassolino dalla scarpa (giuro che nei prossimi dieci anni non lo farò più, ma oggi sarebbe ipocrita non tirar fuori la rabbia che ho dentro).
Vorrei ringraziare pubblicamente Michele Serra e Antonio Albanese per il modo nel quale mi hanno screditato in un loro merdosissimo film dove prendevano per il culo lo yoga demenziale, l'arte zen, i corsi di coccole e carezze e dove, nel finale, il responsabile del centro agricolo dove si insegna lo yoga demenziale viene arrestato per evasione fiscale.
Per inciso tutte le ispezioni di Finanza e Ispettorato del Lavoro a Alcatraz hanno dato esito negativo (abbiamo incorniciato i verbali). Alcatraz paga le tasse, fattura ogni servizio offerto ai soci, facciamo gli scontrini e le ricevute fiscali a tutti e tutti i dipendenti sono in regola.
Ma questo non interessa a Albanese e Serra. Con Serra ho una guerra in corso da anni. Serra che è stato grande autore Rai ai tempi di Silvio, mai una volta che abbia preso una posizione sconveniente in vita sua. Ho raccontato tutta la storia di questo scontro, che va avanti dai tempi di Tango (supplemento dell'Unità), quando osai scrivere un articolo intitolato "anche i comunisti rubano" e osai parlare di muscoletti vaginali... Tango chiuse, sostituito da Cuore e Serra per prima cosa mi licenziò. Non che i miei articoli non avessero avuto successo... Ne avevano avuto troppo, scatenando reazioni isteriche... Quando mai su un quotidiano comunista si era parlato della corruzione nel partito in modo così esplicito? E quando mai si era parlato di passera?!?
Per chi fosse interessato ai dettagli di questa storia infame ho raccontato tutto nella "Postfazione Rissosa" all'ultima ristampa de "Lo zen e l'arte di scopare", Giunti 2006. Lo so che questa è una caduta di stile da parte mia, attaccare così rudemente i miei detrattori... Ma visto che Alcatraz è ormai ridotta ai minimi termini mi permetto il lusso di un tanto peggio tanto meglio.

A chi, nel leggere questo articolo pietoso, viene voglia di aiutarci chiedo soprattutto di referenziarci. Parola difficile. Mi spiego.
In questi anni abbiamo lavorato sodo sul campo ottenendo risultati. Non siamo riusciti invece a "certificare" il nostro lavoro. Ad esempio 25 anni di ricerca sulla muscolatura involontaria e la mente non razionale hanno portato a risultati notevoli come quello di fornire agli spastici una tecnica semplice per migliorare notevolmente le capacità di movimento.
Ma nonostante i nostri tentativi nessuna università e nessun ospedale ha riconosciuto e valorizzato questo lavoro di ricerca.
Abbiamo bisogno che chi ha capito il valore di quel che stiamo realizzando lo spieghi perché noi questo non lo sappiamo fare.
(Da questa necessità è nata l'idea di chiedere ai nostri ospiti di raccontare com'è Alcatraz.)
Sarebbe un discorso lungo ma mi fermo qui.
Un'altra cosa che puoi fare se ti va di sostenerci è organizzare un gruppo di almeno 20 persone. Riapriremo ogni volta che ci sarà la possibilità di lavorare.