Ribellione spirituale

Viviamo in un'allucinazione collettiva.
La gente non vive veramente

Politica, capitalismo, censura, Prodi, uranio impoverito

Indice dei testi più importanti pubblicati da me su questo blog

  • Progetti rivoluzionari.
    La prima parte di questo documento è dedicata alle imprese rivoluzionarie professionali (proposte rivolte a persone che vogliono inventarsi un lavoro che sia contemporaneamente un’azione politica).
    La seconda parte è dedicata alle attività militanti (basate su lavoro non retribuito).
    Progetto autoimpresa rivoluzionaria offresi.


Ancora a proposito di Dio, e del senso del sacro e del ridere nella rivoluzione pigra.

Ripubblico quì il mio secondo intervento al dibattito su
http://www.jacopofo.com/?q=comment/reply/1093/1844

titolo
Il ferro è stato inventato per rompere le pietre non per uccider

No Paraffo,
le grandi invenzioni vengono da umani gentili che hanno dato bene ai loro simili. I malvagi non sono capaci di inventare niente perchè hanno negato la porzione della Dea che respira dentro di loro. La scienza come l'arte nascono dall'abbandono mentale, dall'ispirazione, dalla trans, dall'estasi, tutte cose che richiedono uno stato di amore che è il solo capace di mettere in moto la fantasia creativa che richiede un libero fluire delle emozioni e un non attaccamento egoico: Lo stato creativo è di per sé incompatibile con la violenza e l'insensibilità al dolore altrui.
L'arco fu inventato per cacciare piccoli animali e perfezionato per abbattere le belve e proteggere i piccoli, il cavallo fu domato per viaggiare più comodi e portare più legna a casa.
Idem la ruota. L'invenzione dell'assegno, nel buio medioevo nacque da un incredibile livello di fiducia e cooperazione tra due mercanti che si fidavano talmente uno dell'altro da accettare come pagamento un pezzo di carta... La polvere da sparo fu inventata per far divertire la gente nelle feste, la bomba atomica è figlia di un'appassionata ricerca sulla natura intima della materia.
La violenza, come disse Marx, non è la madre della storia ma sola la levatrice. E dopo aver inventato il parto dolce possiamo cominciare a far cambiare il mondo senza uccidere.
Abbandona la tua visione negativa. Puoi farlo senza diventare uno di sinistra.
Puoi conservare l'asse del pensiero reazionario (l'infinito pessimismo sul valore dell'uomo qualunque) regalandoti però il lusso di identificare un nuovo tipo di eroe solitario e disperato: il claun bianco, che nonostante tutto vede Dio dopo Auswitz (cito il titolo di un libro disperato di un rabbino)(perdono, non so sccrivere le parole straniere e spesso neanche quelle italiane).
Vedi io credo che si stia rifondando la sinistra, su una nuova base che sviluppa il discorso di Marx sulla spiritualitò: diceva che chi crede nella positività della storia ha una fede molto più profonda in un Dio (inteso come essenza misteriosa e insondabile dell'esistente) di quanto ne abbia un cristiano osservante. Scrisse pressapoco: noi materialisti siamo molto più spirituali di voi cristiani perchè voi attendete un paradiso concreto dopo la morte mentre noi celebriamo sulla terra la fede in un senso positivo della creazione che si rispecchia nel continuo migliorarsi dell'umanità che alla fine giungerà alla maturità di una societò comunitaria. E questo accadrà per l'impegno degli umani ma anche e sopratutto per il modo stesso in cui la storia è per sua stessa natura, contenendo in se le leggi positive della creazione essa contiene le stessi leggi che la porteranno a svilupparsi in quanto lo sviluppo (dai batteri agli uccelli e ai fiori) è incontrovertibilmente volto verso il meglio e l'accrescimento quantitativo, qualitativo e verso le infinite possibilità migliori.
E io aggiungo che questo processo ha in sé qualità meravigliose di amore e senso del gioco, gusto per la magia delle coincidenze e ritmo musicale e la la natura ultima della Dea (l'essenza femminile del mistero) è ridere e stupire. E credo che su questo nuovo approccio all'idea stessa della filosofia che sta dietro la politica si stia rifondando il Movimento. Col passato tristosocialista, trinariciuto, militarista degli anni 70 abbiamo chiuso il ciclo espulsivo e non è più neanche nel nostro Dna. D'Alema e i disubbidienti, Pecoraro e i Post Comunisti per me sono tutti egualmente su marte.
Non percepiscono il valore umanista del primo grande ammutinamento morale della storia. Parlando ai malvagi potrei dire: "Noi non ci occuperemo più di voi , oh laidi venditori di allucinazioni inquinate di sangue, multinazionali dell'assenza di senzo, corporation del dolore, astuti coccodrilli, divoratori di bimbi. Puzzoni."
Ma, Paraffo, lo capisci, se noi ce ne andiamo da questo scontro di plastilina e ci mettiamo a non comprare più un cazzo di avvelenato e ci facciamo i liberi comuni virtuali e non lavoriamo neanche più con questa gente che ci facciamo i negozi su e-bei e ci facciamo i mool orizzontali autogestiti ecc ecc ecc... Allora sarà naturale l'esistenza di una destra pessimista che si opponga a noi...
Sennò vedi tra me e te è difficile litigare perchè viviamo su due piani spaziotemporali diversi.
E ritorno al discorso iniziale che hai trovato ingeneroso-
Ma è così. Sei fermo ai paesi socialisti.
Noi stiamo costruendo democrazie virtuali basate sul commercio dell'immateriale e sull'amore caun.
Siamo alieni in un mondo di tossicomani della violenza.
Noi giochiamo un'altro gioco.
Grazie comunque per avermi provocato a riassumere la mia distanza dal TG quotidiano.


Dare amore è l'unica cosa che conta perciò se indossi NIKE i tuoi piedi sono sordi a Dio.

Su http://www.jacopofo.com/?q=node/1093#comment-1838
è in corso una discussione.
Il signor Paraffo, a proposito di una ragazzina sfruttata dalla Nike dice:
"....Ma mi chiedo: perchè non torna al suo villaggio invece di continuare a farsi sfruttare dal mostro capitalista?
........E mi pare di poter dire, attingendo alle mie reminiscenze scolastiche, che questa iattura, morire di fame, sia stata una abitudine costante del genere umano, da quando l' uomo ha smesso di nutrirsi di foglie ....
I padri fondatori della nostra civiltà, i Greci, avevano organizzato la loro società in questo modo, sempre che non ricordi male: alcuni, pochi, si riempivano la pancia al punto tale da avere il tempo di darsi alla speculazione filosofica e al piacere delle arti (oltre che della guerra elevata a valore morale)...."

Gentile Paraffo,
innanzi tutto i fatti che tu citi come STORIA devo dirti che li trovo non corrispondenti alla realtà. E' un discorso lungo al quale ho dedicato anni di lavoro (vedi i video della Vera Storia del Mondo-www.commercioetico.it). Ma per quanto riguarda l'argomento che ci interessa qui direi che la civiltà non è iniziata in Grecia, tutte le grandi scoperte essenziali, dall'algebra alla tessitura, alla scrittura alla medicina ecc. hanno origine nella civiltà matriarcale che era pacifica e collaborativa... Quando dovevamo affrontare le belve e bonificare le paludi del Nilo e del Fiume Giallo solo la grande capacità di unirsi ci ha pemesso di avere successo. E solo per inciso osservo che credere che la nostra civiltà origini dalla Grecia è un grossolano errore. I greci impararono tutto dagli Egiziani e dai Persiani... Ma questo esula da quanto vogliamo qui discutere.
Ma su un punto hai ragione: la sete di potere e ricchezza è stata, a partire dal 3500 aC la molla essenziale della storia e questo ce l'ha spiegato, per la prima volta in modo scientifico, proprio il vecchio Marx che disprezzi tanto.
Ma analizzando i meccanismi oggettivi che regolano la storia egli individuò un punto di crisi di questi sistemi violenti e prevaricatori.
Il fatto che un alcolizzato come Lenin poi abbia creato un sistema dittatoriale spacciandosi per marxista non centra molto. E comunque condivido l'opinione che il socialfascismo (per i marxisti questo è il regime russo, cinese, cubano ecc) sia stato una mostruosità proprio perchè ha cercato di annullare le capacità dell'individuo.
E' vero che Marx preconizzava una sociatà comunitaria, ma si trattava di un'idea proiettata nei secoli. Infatti Marx sosteneva che il capitalismo si sarebbe spontaneamento evoluto in socialismo (a ciascuno secondo le proprie capacità) e solo successivamente (dopo un altro giro di ruota della storia, cioè secoli) si sarebbe potuta immaginare una società che desse a ciascuno secondo i propri bisogni... E ti posso garantire che non si tratta di una questione di lana caprina, migliaia di marxisti sono stati fucilati da Stalin perchè rifiutavano il delirio di voler costruire in Russia il socialismo quando ancora non si era sviluppato un vero capitalismo.
Detto questo vorrei invitarti a osservare che quel che sta succedendo oggi è proprio l'avvento di una nuova fase del capitalismo che ha perso la sua spinta innovativa e (come disse Marx) inizia a distruggere le forze produttive: inquinamento, guerra totale, terrorismo, tossicodipendenza di massa (il 30% degli occidentale si imbottisce di alcool, barbiturici e antidepressivi, droghe pesanti).
Contemporaneamente c'è gente che si diverte a sperimentare la collaborazione solidale (ma sulla base delle capacità individuali non di un falso egualitarismo). Linux è il radioso esempio di questo. Se ti interessa l'argomento l'ho sviluppato in "Come fare il comunismo senza farsi male", "Perchè internet salverà il mondo" e "Pessimismo cosmico e gnocca globale" questi ultimi due disponibili in rete su www.jacopofo.it.

Ma su un altro punto fai pipì fuori dal vaso: la storia della nostra civiltà è la storia del tentativo di milioni di persone di porre un limite alla brutalità. I grandi salti di qualità, dalla cittadinanza a tutti gli abitanti dell'impero romano, al cristianesimo, dalla nascita dei liberi comuni all'illuminismo e alla rivoluzione industriale, alla nascita del movimento cooperativo, sono grandiose vittorie di questo movimento. Senza questo lento progresso neppure l'economia sarebbe progredita, saremmo ancora fermi alle bande di predoni che sgozzano e basta. La storia dlla civiltà degli ultimi 5500 anni è la storia dello sforzo umano di porre dei limiti alla violenza e alla sopraffazione. E il nostro anelare la cancellazione della brutalità è un elemento essenziale del progresso. Internet stessa incarna questo incedere positivo della storia. Oggi io ho un milione di volte la forza di comunicazione che avevo 30 anni fa.
La forza di internet è proprio la capacità di dare alla gente i mezzi per collaborare per non farsi fregare dai furbi...

E' la lotta di chi vuol lavorare in pace senza falchi di merda che pensano solo a fotterti.
Questo mondo potrebbe essere un paradiso invece che un mattatoio infernale.
Quindi la lotta per liberare la ragazzina del terzo mondo dal giogo neveau nazist della new sado economy va proprio nella direzione dello sviluppo delle forze produttive contro una resistenza antistorica alla democratizzazione dell'economia.
In questo caso non stiamo lottando per il socialismo. Tentiamo solo di ottenere un capitalismo moderno che dia a tutti il diritto al commercio e all'impresa.
Infatti la ragazzina muore di fame non perchè sia incapace di essere competitiva ma perchè attualmente i poteri forti agiscono criminalmente non rispettando la libertà di impresa e imponendo a livello mondiale regole diverse studiate per strozzare le economie del terzo mondo. Ad esempio finanziando i prodotti agricoli occidentali così che uccidano l'agricoltura dei paesi poveri, oppure stabilendo che solo un tipo di banana, prodotta dalle multinazionali, si possa commerciare in Europa, mentre le altre decine di banane buonissime vengono dichiarate fuori legge.

Non vorrei sembrarti troppo autoritario ma sono proprio convinto che quel che dici sia senza senso: a meno che tu non sia tanto pazzo da sostenere che sia giusto rapinare le banche e sequestrare i bambini perchè questo fa parte dello spirito greco... Non so se te ne rendi conto....
Ma al di là delle teorie "pesanti" il motivo del mio rifiuto del tuo modo di vedere parte da considerazioni esistenziali molto spicciole.
Io amo la vita, amo questo mondo, amo la bellezza delle emozioni d'amore e non posso sopportare la disonestà e la violenza, la mancanza di solidarietà.
E' una questione pratica, non ideologica. Se sei sensibile all'amore sei aperto e non puoi non soffrire per il dolore degli altri.
Anche se tutto quello che penso "ideologicamente" sulla storia e sul futuro fosse una stronzata comunque io mi impegnerei per aiutare questa gente che soffre... Anche se soffrissero solo per la loro stupidità... Non importa perché. Soffrono. Sono bambini innocenti che muoiono a milioni.
Capisci: bambini!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E' orrore orrore orrore orrrorrrrrrrreeeeeee! ORRORE!
Lo capisci?
Hai pietà nel tuo cuore?
Come puoi non ribellarti di fronte a questo? Come puoi criticare il nostro bisogno di far conoscere la misura dell'orrore per chiamare gli uomini e le donne di buona volontà a distaccarsi dall'abominio, a smettere di finanziare con i loro consumi il massacro dell'amore! NON COMPRIAMO SCARPE NIKE PERCHè CI FA' SCHIFO IL SANGUE!!!!!!!!!!!!!!!!!
Negli ultimi 27 anni, abbandonate le illusioni malate del comunismo violento (e emotivamente fascista, sì sono stato un fascista di sinistra!) ho dedicato energie e mezzi a questo, insieme alla mia famiglia. E credo che qualche cosa abbiamo fatto di concreto. In termini di sviluppo di sistemi di solidarietà come il lavoro con scuole, disabili, extracomunitari, ex detenuti, cooperative e fondazioni nel terzo mondo. Ci abbiamo messo più di tre miliardi di lire e migliaia di ore di lavoro...E alla fine abbiamo mosso un valore di aiuti "arrivati a destinazione" almeno doppio. E abbiamo fatto conoscere a milioni di persone fatti dei quali non erano a conoscenza con spettacoli, libri, internet......
Ma attento!
Lo farei anche se non riuscissi poi a salvare neanche una vita. E non fossimo riusciti a concludere nulla.
Perché, come disse Gesù, devi amare il prossimo tuo COME te stesso. Non di più. E per me è veramente un lusso enorme potermi permettere di vivere la serenità di sapere che stai dando qualche cosa agli altri. Attento: non è generosità è egoismo. Chi dà trae molti più benefici di chi riceve. Il sapore del vino è più delicato e il colore dei fiori è più definito. Dare è insieme una medicina per la mente e un piacere per il corpo. Certo piangi più facilmente. Ma questo è il prezzo da pagare per essere sensibili all'amore.
E se dai finisci che ti incontri con gente meravigliosa. C'è tutto un giro di generosi straordinari che val proprio la pena di conoscere. Gli avari non raccontano bene le barzellette e scopano malissimo. Inoltre il loro goulash fa pena!

Dai retta a me, cambia rotta.
La qualità negativa del tuo pensiero ti ottenebra i sensi e ti rende incapace di amare fino in fondo le persone.
Dio esiste ed è un grande giocatore di basebool. ((ma non so come si scrive))


Uniti in pace nello sforzo

Potrebbe riassumersi cosi' la filosofia della fondazione no-profit "Breaking the Ice", nata nel 2003 in Israele e con sede a Berlino.
Questa organizzazione riunisce persone in guerra tra loro, israeliani e palestinesi, e li sottopone a una prova di sopravvivenza (la prima iniziativa fu la scalata di un picco inesplorato dell'Antartide). Al termine della prova avranno imparato a conoscersi, capirsi, collaborare in pace.
Una caratteristica della fondazione e' la scelta dei partecipanti: non si tratta di pacifisti, ma di ex soldati, gente che ha vissuto la guerra e i suoi orrori in prima persona.
La prossima sfida sara' un viaggio da Gerusalemme a Tripoli, in Libia, a bordo di una vecchia autobotte dei pompieri ristrutturata per l'occasione, simbolo della necessita' di spegnere i conflitti.

(Fonte: Peacerepoter.net)


Sindrome da shopping

La Rivolta di Judith
Una sera d'inverno, nella metropolitana di New York, Judith Levine decise che era stanca. Era stanca di tutte quelle persone accalcate con borse e sacchetti della spesa in mano, Ipod alle orecchie, scarpe costose ai piedi, vestiti griffatti addosso.
Decise che era stanca del consumismo e che per 12 mesi avrebbe rinunciato a tutti gli acquisti. Per autoconvincersi dell'iniziativa blocco' le carte di credito.
Dalla sua lunga avventura, in cui le hanno proposto ogni genere di facilitazione per tornare a una vita normale, Judith ha ricavato un libro, un diario personale. Lo si puo' acquistare il rete, con la carta di credito...
Ve lo riassumiamo, cosi' risparmiate i soldi. Il libro scopre quello che gia' molti psicologi sostengono: esiste una vera e propria mania e dipendenza da shopping, una malattia al pari di tabagismo e alcolismo.
Il consumatore americano viene attirato nella trappola con 400 miliardi di dollari di pubblicita' spesi ogni anno.
Nessun dato economico allarma i governi piu' di una flessione nel "consumer spending".

(Fonte: Greenplanet)


Giornata internazionale della donna

Ridatemi la mia liberta'
In occasione della Giornata mondiale della donna, una signora egiziana ha ottenuto il divorzio dal marito perche' lui non si lavava piu'.
Incontrovertibile e inconciliabile incompatibilita' di odore, la motivazione ufficiale della sentenza. In arabo: el Spussava.

(Fonte: Tgcom)

Non so piu' come tenerla

Sempre in occasione della Giornata mondiale della donna la Polizia della Pennsylvania ha arrestato Marilyn Devine, 75 anni, autrice di una grossa rapina in banca. Davanti al giudice il marito e' scoppiato in lacrime.


Diritto di cronaca e di critica

Il giudice civile Luciana Sangiovanni ha respinto la richiesta di giudizio presentata da Silvio Berlusconi nei confronti di Marco Travaglio ed Elio Veltri, per i contenuti del libro "L'odore dei soldi". Il premier aveva chiesto 10 milioni di euro di risarcimento danni, invece dovra' pagare 15mila euro di spese processuali, che si sommano ai 100mila spesi per perdere contro Luttazzi.
La buona notizia per lui e' che le cause perse si possono scaricare dalla dichiarazione dei redditi.


Da elettori a datori di lavoro. Da consumatori a appaltatori. La rivoluzione è commerciale!

Sei pronto a combattere sulla via gloriosa dei soldi?
Nell’articolo “Le Orde del Caos” ho scritto a proposito della domanda essenziale che gli oppositori alle multinazionali del dolore devono farsi: vendere lampadine ecologiche è prioritario nell’impegno di ogni Attivista Umano? ( Ne riparlerò alla fine di questo articolo)
Oggi mi si pone davanti un problema pratico che evidenzia la centralità della questione. Sostanzialmente uno dei nostri patner commerciali sta cercando di tirarci un pacco clamoroso.
Eccheccazzo me ne frega a me! (dirai te)
Invece te ne frega perché chi ci rimettte come al solito sei tu.
Ettepareva!?! (dirai tu)
Ettepareva dirò io.
Adesso ti racconto.
E spero che ti intereesi sennò che ci vieni a fare su stò sito demente dove raconto tutto quel cavolo che mi succede afflitto da grafomania galoppante?
Va beh andiamo al sodo sennò si fa notte…
Ma prima di arrivarci devo spiegare alcuni fatti.
Come sapete da anni siamo arrivati a una scelta difficie: non parliamo solo di ecologia e pace, vendiamo fisicamente tecnologie ecologiche, prodotti solidali, cibi biologici ecc. Una scelta grazie alla quale ho personalmente guadagnato la nomea di Paperon de Paperoni dell’etica.
Solo una persona sprovvista di qualunque senso pratico e dell’economia può pensare che io mi sia arricchito vendendo riduttori e filtri dell’acqua…
Ma a ogni passo ci siamo trovati davanti a bocche che si storcevano e mail che ci accusavano di essere speculatori. E ogni nostro errore è stato visto da alcuni come la prova di un diabolico piano soggiacente…
Quando mi sono presentato a Padova proponendo il lavoro di uno studio di ingegneri subito Libero e IL Giornale hanno favoleggiato di miei guadagni esorbitanti. Il comune di sinistra ingaggia il solito pescecane rosso che spara fatture mostruose per consulenze fantasma. Ma, sa va sans dire, sono della destra isterica… Stupisce quando gli stessi discorsi te li fanno da sinistra. Ora la polemica è sopita. I milioni si euro iniziano a essere risparmiati e l’entità economica della consulenza richiesta è ridicola…
Ma tant’è sì, il mio lavoro di mesi, che aveva detro 5 anni di accaniti tentativi sarà alla fine pagato qualche migliaio di euro. E non dal comune di Padova in quanto agisco come venditore porta a porta per conto di un gruppo di ingegneri.
Ora forse qualcuno si chiederà perché io segua questa strada, di interpretare il ruolo di commesso viaggiatore con una percentuale del 4% sulle. E perché poi venirlo a scrivere qui?
Quello che sto cercando di fare è proprio di aprire con il mio lavoro una strada.
E penso di essere in una posizione privilegiata per farlo e quindi di avere il dovere di tentare. Infatti la maggioranza dei compagni stima la mia famiglia per cinquant’anni di battaglie durissime ed è fermamente convinta che mia madre mi strangolerebbe personalmente se solo provassi a rubare un centesimo al Movimento.
Il motivo di questo mio espormi in mutande è che penso che sia necessario che il Movimento diventi ufficio marketing per le aziende che offrono tecnologie ecologiche.
Aziende che non hanno la forza di dotarsi di un ufficio marketing potente. Debolezza che rende difficile per questi grandi professonisti trovare clienti.
E’ inutile che discutiamo di ecologia se non sosteniamo questi micro imprenditori.
Qualcuno potrà osservare che avremmo potuto comunque sostenere le aziende che oggi rappresentiamo senza chiedero loro una percentuale. Grillo ad esempio propone a tutti di adottare lampadine ecologiche ma non ha una percentuale sulle vendite dalla Osram.
La questione è che Grillo è Grillo e può sostenere la sua azione con altri mezzi (i palasport pieni). Ma la sua esperienza, grandiosa, non è ripetibile. Il nostro obiettivo è invece quello di creare un modello replicabile. Cioè un meccanismo economico che possa rendere conveniente per centinaia di associazioni il diventare ufficio marketing di un gruppo di aziende ecologiche selezionate attentamente.
In ballo c’è la possibilità di costruire un sistema di gruppi culturali e politici che si autofinanzino promulgando la rivoluzione ecologica. Una nuova forma di unione tra professione e politica. Crediamo che ci servano centinaia di migliaia di rivoluzionari ecologici di professione e i mezzi perché queste meravigliose persone possano vivere e guadagnare denaro lavorando per cambiare il mondo. Milioni di grandi professionisti lavorano allo spasimo per l’Impero del dolore. Veramente pensiamo di poterli battere con un esercito di dilettanti?
Certamente mettendosi su questo piano si affronta un rischio altissimo: essere accusati di portare avanti scelte interessate.
Ed ecco che arriviamo al nocciolo della questione. Al motivo più profondo che ci ha spinto a metterci in una situazione tanto scomoda.
La sinistra italiana è prigioniera di una logica cattocomunista che è la prima ragione della sua ignavia.
Essa ha affrontato il problema della correttazza di chi fa politica con il moralismo: occuparsi direttamente delle basse questioni di compere e vendite non è elegante per un politico.
Il che non ha impedito assolutamente decenni di inciucio e show tipo quello di Consorte.
La sinistra insomma non ha mai voluto riconoscere la centralità dell’economia nella battaglia sociale. Non si è mai posta il problema di discutere COSA si produce.
Questo è andato a dire Grillo agli operai della Fiat, mostrando la Clio ecologica che fa 100 km con 3 litri di benzina. Grillo ha detto: ecco questa è l’auto che dovevate imporre alla Fiat. Non lo avete fatto e adesso avete il culo per terra! Se volete salvarvi dovete imporre questa logica di auto. Non lo hanno ancora ascoltato. Per adesso hanno preferito la felpa di Lapo con su scritto Fiat. Geniale!
Attenzione. Quello che noi stiamo proponendo con le nostre ridicole vendite via internet è una questione molto spinosa.
Si tratta di un totale salto di logica: per costruire la società migliore dobbiamo mettere sul mercato prodotti ecologici. Non si può limitarsi a piangere, bisogna costruire dei pezzi del futuro.
Certo è dura. Ma cosa facciamo? Ci mettiamo o no a lavorare per avere la possibilità di comprarla l’auto di Grillo?
Oppure aspettiamo che ce la realizzino le multinazionali del dolore?
(E non la costruiranno certo esattamente come la vogliamo noi)
E’ esattamente il discorso di Grillo (Grillo santo subito!) sui politici applicato alle imprese. Dobbiamo rovesciare il rapporto mentale tra eletti a cariche pubbliche e cittadini. Loro sono i nostri dipendenti.
Dobbiamo ugualmente smetterla di considerarci consumatori e dobbiamo diventare appaltatori. Le multinazionali sono nei fatti aziende che noi incarichiamo di produrre tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Solo che non controlliamo in modo organizzato la qualità del lavoro. Non siamo attivi nel scegliere cosa vogliamo che ci producano.
Vogliamo un’auto e loro ce la costruiscono.
E ci consegnano una merda.
Dobbiamo modificare il nostro atteggiamento, presentarci all’azienda K con una decina di bauli e dire: “Ecco, qui abbiamo centomila contratti per l’acquisto di centomila auto ecologiche che facciano 100 km con un litro di olio fritto. E ne vogliamo centomila all’anno per i prossimi dieci anni. Quando siete in grado di consegnarci le prime diecimila vetture?”
Non c’è contrattazione, la voglio così, color banana pazza e voglio la foto dell’operaio che me l’ha montata che viene massaggiato da una specialista giapponese madrelingua di shiatzu perché ho letto su un giornale che le auto prodotte da operai con i chakra belli aperti hanno meno probabilità di incidenti.
E lui ti risponde una sola cosa: “CERTAMENTE SIGNOR MOVIMENTO APPALTATORI DI PRODOTTI DI SUBLIME QUALITà! LE VA BENE SE LE PRIME DIECIMILA GLIELE CONSEGNO A MAGGIO? HA PREFERENZE PER GLI INTERNI?”
E tu gli sorridi e gli dici: “No per gli interni faccia lei ma affidi il disegno delle fantasie a disegnatrici femmine, possibilmente omosessuali perché ho letto che l’omosessualità riduce i tamponamenti e le esplosioni casuali dell’aerbag. E mi raccomando, vorremmo che le auto avessero un buon odore.”
Cazzo! Fatemela recitare una volta questa scena! Sono disposto a lavorare gratis altri dieci anni ma quando si va a trattare ci voglio essere…Santa patata… E mi piacerebbe che il nome dell’auto fosse Ecologia Operaia. Ma su questo punto non avrei preclusioni per altre scelte.
Ma gente come si fa? Se voglio vendere 100 mila auto ecologiche all’anno devo sbattermi a creare una rete commerciale…
Mica è roba che vendi come lecca lecca… Tutto lavoro volontario?
Certo se si mette in cantiere un’iniziativa del genere si rischia di contaminarsi, di finire come mezza Coop che ha perso la bussola… Ma si ha anche l’unica possibilità vera di procurarsi i mezzi per condurre una campagna politica efficace… Come ho detto mille volte se 50 mila persone consociassero il loro contratto telefonico avremmo i soldi per farci una tv veramente libera. Ma, obiettano i più, se prendi i soldi dalle imprese poi sei condizionato, per questo la politica deve essere rigidamente separata dagli affari.
No, questo ragionamento non sta in piedi. La politica è sempre e comunque condizionata dagli affari. Da secoli le aziende spendono miliardi per comprarsi dirigenti di partito, di associazioni ecologiche, di fondazioni culturali e di organi di informazione ribelli.
La garanzia è che vi sia un reale controllo popolare sulla regolarità degli appalti.
Vietare tutto per poi non vietare niente è una logica del sistema del dolore.
E allora discutiamo di quel che abbiamo fatto in questi 6 anni come commercioetico.it.
Solo entrando nei particolari si può veramente cogliere la portata di questo modo di vedere.
6 anni fa scopriamo che esistono questi miracolosi riduttori del flusso dell’acqua che permettono di tagliare del 50% il consumo dei rubinetti. Costano un po’ cari (11 euro) ma li valgono perché si ripagano in pochi mesi.
Ma ci rendiamo conto che a un simile prezzo non potranno mai decollare. Riusciamo a ottenere un taglio sostanziale del prezzo e grazie a un investimento promozionale di decine di migliaia di euro riusciamo a venderne abbastanza da arrivare a comprarli alla fonte e rivenderli a 3 euro con un abbattimento di più del 70% del prezzo. Oggi li vendiamo a 1,80 euro. E ovviamente il prezzo per grosse forniture è molto più basso.
Oggi in Italia i riduttori di flusso sono ormai un prodotto noto, altre ditte hanno iniziato a venderli e nel complesso sono centinaia di migliaia i pezzi venduti ogni anno. Un fiume d’acqua risparmiato!
Ma sarebbe successo se noi non avessimo aperto il mercato, fatto conoscere il prodotto con decine di interventi su tv, radio, giornali, internet? E chi ci dava i mezzi per sostenere questa enorme iniziativa per 6 anni se non avessimo avuto una percentuale sulle vendite?
Oggi cii sarebbe da realizzare un enorme lavoro di ricerca su nuove tecnologie e loro commercializzazione. Ma non si trovano imprenditori lungimiranti e ricchi che vogliano investire su un prodotto acerbo…
A tutt’oggi il bilancio delle nostre inziative di comunicazione ecologica registra una perdita secca di 500 mila euro circa. Io e un altro pazzo ci siamo trovati a essere convinti che bisognava tentare di dare una smossa alla situazione e ci abbiamo provato. Speravamo in maggiori successi e di pareggiare. Invece abbiamo incontrato una resistenza incredibile alle nuove idee e abbiamo preso un bel bagno.
Sinceramente mi va bene così anche se tutti i mesi le rate del mutuo per la mia parte del debito mi creano un po’ di nervosimo.
Ma almeno vorrei che questa esperienza possa servire per far capire quanto in realtà sia dura, in salita ma assolutamente centrale questa battaglia “bassamente commerciale”.
La realtà del mondo passa da qui: dai soldi.
E continuamente mi rendo conto di quanto sia arduo lo scontro, di quanto sia difficile lavorare con aziende che non capiscono chi sei e cosa vuoi, oppure che ti sabotano perché sei un rosso di merda e ti vogliono solo morto…
E poi mi trovo con questi vetero gesuiti di sinistra che ti dicono che ti sei venduto al sistema… Come se il sistema avesse voglia di comprarsi gente come noi…
Ci vogliono morti. Lo capiscono al volo che la nostra impostazione è in grado di scoperchiare i rapporti tra produttori e consumatori….Sanno benissimo che se avessero davanti una forza di milioni di appaltatori consociati subirebbero un controllo su qualità strutturale e prezzi formidabile. E siccome lo sanno iniziano a picchiarci fin da piccoli. La linea Consorte che ha dominato le Coop in questi anni ci ha precluso un possibile grande alleato in questa battagia commerciale (anche se alcune Coop emiliane e toscane ci hanno sostenuto). Sul fronte del rapporto con le aziende la questione è stata più dura. E qui arriviamo all’altro aspetto centrale: non si può, l’abbiamo verificato, sostenere con successo questa battaglia commerciale senza l’appoggio fattivo del movimento.
E arriviamo anche al discorso iniziale sulla bastardata che rischiamo di subire.
Non fornisco nomi perché lo scontro è nel pieno.
6 ani fa scopriamo il prodotto ecologico X della ditta Y. Lo testiamo a nostre spese, lo certifichiamo, realizziamo una campagna costata decine di mgliaia di euro in cambio di una piccola percentuale. Ora questo prodotto non è più sconosciuto, inizia a vendere, e la prima cosa che fa questa multinazionale è presentarsi con una sua offerta (contro di noi) alla prima grande gara d’appalto che siamo riusciti a ottenere convincendo associazioni, assessori, sindaci ecc. Ovviamente l’azienda Y sa benissimo a quanto ci vende il prodotto X quindi fa un’offerta inferiore di un centesimo alla più bassa che possiamo fare noi… Chi vince l’appalto?
Qualcuno dirà che siamo pazzi, che dovevamo farci firmare un contratto di esclusiva… Sì in teoria. A volte ci riusciamo, magari dopo anni di collaborazione. Ma non è che Jacopo Fo si presenta con la sua valigetta e gli imprenditori fanno a pugni per firmare l’esclusiva.
A questo punto è chiaro che se noi non abbiamo la copertura del movimento, se far rispettare gli accordi e l’etica degli affari non è uno degli interessi prioritari del movimento, siamo spacciati. Non possiamo navigare in questa giungla se il Movimento non ci copre le spalle. Ci triturano!
Mi fermo qui perché non voglio essere prolisso.
Oggi ho discusso per un’ora con l’amministratore delegato Z dell’azienda Y e gli ho detto che non è un capitalista intelligente. Perché per il resto della mia vita racconterò in teatro questa storia con nomi e cognomi. Esiste la legge e lui non l’ha violata ma fottere la possibilità di continuare a lavorare non è un bel modo di ringraziare gente che ha addirittura investito energie e soldi per far conoscere la tua cazzo di tecnologia.
Gli ho detto che sono offeso, che ha tradito il codice d’onore dei fabbricanti di tecnologie ecologiche umani e che lui deve rendersi conto che esiste un’etica del lavoro. Per me la società nuova parte da una battaglia su questo. Ovunque. Lo pretendo anche da una multinazionale del dolore. Devono rispettare i loro principi.
La settimana prossima vi potrò dire cosa mi risponderà il signor Z.
Che forse non ha capito quanto può essere rompicoglioni il Movimento.
A questo punto la mia domanda è: se il signor Z decide che vuol farci uscire dal mercato perché siamo stronzi e comunisti quanti ecologisti si incazzano e gli scrivono una mail di protesta?
C’è qualcuno che va a Basilea a protestare sotto la loro sede?
Il movimento riconosce questo scontro schifosamente commerciale come un attacco mortale alle sue possibilità di sviluppare la lotta usando le merci come arma?
Gli oppositori italiani sono convinti che il nostro primo obiettivo strategico sia dar vita a un movimento di appaltatori del sublime che intervengono a determinare con le loro commesse COSA viene prodotto e venduto.
Questo è il centro di tutto. Attenzione! Non è l’obiettivo più grande: noi vogliamo farla finita con la guerra, la povertà e l’inquinamento. La consociazione dei consumatori è però un obiettivo che se raggiunto ci farebbe fare un salto di qualità epocale nella nostra credibilità e capacità di comunicazione. Non andiamo più dalla gente a fare bei discorsi difficili.
Gli diciamo: prova questa lampadina, prova quest’auto, prova quest’olio. Iniziamo a parlare con i fatti veri. E ogni pannello per l’isolamento termico, da mettere dietro i caloriferi, che installi hai dato la prova a un consumatore che non sei uno stronzo che frega la gente, e hai avuto la soddisfanzione di aver spostato di un miliardesimo di millimetro la lancetta del contatore dello spreco energetico sul pianeta.
Vuoi venire con noi a spostare questa cazzo di lancetta?
Sarà una grande impresa!!!!
Hai mai provato a vendere un barattola di salsa di pomodoro?
Beh, cazzo, è un’esperienza.
Sessualmente è meglio del viagra.
PS
Circa 100 mila persone vedranno il titolo di questo articolo ma realisticamente lo leggeranno fino a qui non più di 400 persone. Se oltre ad averlo letto sei anche d’accordo sappi che sei un caso rarissimo.
Un vero mutante.
Non lo dico per farti venire i sensi di colpa ma o questo articolo lo diffondi tu oppure sarà stato scritto inutilmente. Non parlo per parlare.
Forse tu dirai: ma cosa vuoi che cambi se ne parlo o no…
Sbagli. Ti sottovaluti.
Tu sei il potenziale Elemento Catalizzatore. E sei potentissimo all’interno della tua rete relazionale. Soprattutto al giorno d’oggi vista la capacità di comunicazione che internet ti ha regalato.
Il primo passo verso la trasformazione del consumatore in appaltatore passa proprio dalla scoperta del proprio individuale “ombrello comunicativo” e del proprio enorme potere di far viaggiare certe idee e certe scelte e stopparne altre.
Che fai? Mi stoppi o mi fai viaggiare nella tua meravigliosa area di influenza?
Dai cazzo, ti prego, fai girare questo discorso…
Ma ti rendi conto quanti soldi risparmieresti con l’auto di Grillo? Ma hai visto il prezzo? 8 mila euro! In sessanta rate a zero interesse con la Banca Etica.
E hai visto gli interni? Minchia ti viene voglia di comprarla solo per gli interni. Dai cazzo fammi passare nella tua area di influenza. Se lo dici tu che non è una stronzata a te ti credono…Li conosci… Io sono un esterno e magari mi prendono per pirla… Mettici una parola buona… In fondo ti sto chiedendo solo una raccomandazione, una prefazione. No dico veramente. Te mi capisci. Puoi spiegare cosa vorrei dire.
E’ importante! Dai!
(Le ultime righe le ho scritte in ginocchio.)
PS2 (la vendetta)
Beppe Grillo sponsorizza una grande invenzione di Palazzetti, l’uomo che progettò alla fine degli anni settanta il Totem, rivoluzionario cogeneratore di elettricità e calore che poi la Fiat lasciò vivacchiare in un angolino (e ogni tanto andavano dal povero Totem e lo prendevano a calci).
Ora Palazzetti ha creato una scatola che si monta al posto del tradizionale davanzale della finestra. Grazie a questo aggeggio rivoluzionario l’aria che esce dalla stanza scalda quella che entra. Si riesce quindi ad avere un costante ricambio dell’aria senza dover perdere calore aprendo le finestre. Si ottiene un risparmio notevole sulla bolletta. E maggiore confort.
In un paese governato da Esseri Umani Pensanti lo stato dovrebbe finanziare la produzione di un simle geniale manufatto.
In Italia non si riesce a trovare un imprenditore disposto a mettere in produzione questo gioiellino, neanche adesso che il petrolio costa un botto e i russi ci chiudono il gas.
E poi mi parlano di centrali nucleari. Pazzi ignoranti! Eccole qui dieci centrali nucleari al costo di un forno a microonde.
La domanda è: c’hai mica cinquecentomila euro ?
Cioè, non per sapere i fatti tuoi… Ma sai, a volte capita e chiedere non costa niente.
 


Criminale e vergognosa l’aggressione contro Borghezio!!! firma la lettera di solidarietà!!!

Abbiamo raccolto una testimonianza affidabile di una delle persone che erano presenti nel vagone del treno Torino-Milano dove Borghezio è stato aggredito.
La descrizione è stata quella di uno spettacolo orribile tanto che la persona che era presente ha detto di essere scioccata e di non aver mai visto niente di così bestiale. I fatti sono semplici nella loro stolida bassezza: un gruppo di manifestanti provenienti dal grande raduno pacifico ha preso posto in un vagone vuoto di prima classe. Qui Borghezio è stato immediatamente riconosciuto. La voce è corsa lungo il treno e in un attimo alcune decine di teppisti si sono precipite nel vagone cercando di colpire Borghezio in ogni modo. Per fortuna molti pacifisti hanno creato un cordone protettivo limitando i danni. Ma gli aggressori erano scatenati: addirittura alcuni si arrampicavano sui ripiani per le valige e strisciando a quell’altezza cercavano di arrivare a tiro. Altri arrivavano all’improvviso in piccoli gruppi cercando di sfondare. Un parapiglia indescrivibile sovrastato dalle urla di chi difendeva Borghezio e intanto urlava: ”Non toccatelo! Non toccatelo!!!”
La persona che ci ha raccontato la dinamica ha insistito sull’aspetto totalmente sconvolto degli aggressori.
Il tentativo di linciaggio che ha portato al ferimento grave, per fortuna non gravissimo, di Borghezio e dei due agenti che lo proteggevano, è andato avanti per parecchio, fino a quando il treno è arrivato nella stazione di Chivasso e sono intervenuti i carabinieri.
Ora io credo che si debba lanciare una campagna di denuncia e di condanna di queste vigliaccate. E proprio in questo momento di disperazione sociale dobbiamo impegnarci a combattere la tentazione di ripetere l’esperienza del Far West degli anni ‘70 che ha portato così tante persone a essere uccise o a patire situazioni terribili.
Il nostro rifiuto della violenza è ormai antico e consolidato ma dobbiamo trovare tutti i mezzi possibili per combattere questa malattia mortale della mente così profondamente radicata nella cultura occidentale del dominio e della vendetta.
Praticare la violenza è sempre un disonore.
Praticare la violenza richiede di essere sordi al dolore delle vittime e quindi ottenebra le percezioni e distrugge la capacità empatica.
Immaginare un mondo migliore vuol dire desiderare una civiltà basata sull’ascolto, sulla sensibilità, sul rispetto e sull’amore.
E visto che la reale acquisizione di questo punto di vista passa per il doveroso conforto delle vittime ti chiedo di firmare un messaggio di conforto per Borghezio e per gli agenti (un uomo e una donna) che con lui sono stati feriti. Il sito per firmare lo troverai al più presto in linea.

Per chi volesse approfondire il discorso sul pacifismo e il rifiuto della violenza
propongo questi due articoli usciti su Cacao della Domenica:
http://mlist.alcatraz.it/redazione/NEWS/show_news_p.php3?NewsID=1993

http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2075

Segue testo Raccolta di firme per la lettera a Borghezio.

Jacopo Fo

A Mario Borghezio e agli agenti della Polfer feriti il 17 dicembre dopo la manifestazione pacifica contro la Tav.

Vorremmo esprimervi tutto il nostro rammarico per l’aggressione orribile che avete subito. Troviamo indegno che esseri umani, con la scusa di una qualunque ideologia, si comportino in modo così criminale. Anzi pensiamo sia un’aggravante praticare violenza giustificandosi con il concetto perverso del fine che giustifica i mezzi.
E ci fa particolarmente schifo che simili banditi abbiano approfittato di una pacifica manifestazione e di un grande movimento ideale per portare a compimento quest’azione squadrista. E doppiamente siamo offesi dalle violenze da voi subite proprio perchè consideriamo Mario Borghezio è un nostro avversario politico.
E proprio per questo teniamo alla sua perfetta incolumità. Dal nostro punto di vista difendere gli avversari politici dalle aggressioni è più importante che difendere noi stessi. Non possiamo difendere la nostra libertà senza difendere quella delle persone alle quali civilmente e onestamente ci opponiamo.
Speriamo quindi che guariate presto e speriamo che possiate riprendervi dal trauma psicologico subito. E se questo in qualche modo può lenire il vostro dolore sappiate che quel che avete patito ci spingerà ancor di più a contrastare con ogni mezzo e prima di tutto, qualunque ricorso alla violenza, dovunque e contro chiunque.

Jacopo Fo