Ribellione spirituale

Viviamo in un'allucinazione collettiva.
La gente non vive veramente

Ed ecco il governo delle destre: nucleare, esercito contro chi protesta, balle finanziarie. Mi viene la nausea!

1) Mi rendo conto che sto male come un amante tradito. 2) Mi ero illuso. Veramente pensavo che questa volta avremmo visto iniziare un tempo nuovo. 3) Ho sbagliato. Abbiamo sbagliato in tanti. Ma non sono pentito. E’ stato entusiasmante sognare. E’ come per l’amore. Non sai mai se funzionerà veramente né quanto durerà. Ma se non ti butti a capofitto perdi tutto. Se ami comunque ti resta l’amore. E poi l’amore c’è stato. La rivolta c’è stata. 4) E’ la seconda volta che mi trovo a vedere che un’ondata di rinnovamento si spegne. Era più bello se durava per sempre. Invece la storia va a ondate. Flusso e riflusso. Dovevo aspettarmelo? Perché mai? C’erano le condizioni per un cambiamento. C’era la necessità, c’era la coscienza. Il frutto è ancora sull’albero: deve solo maturare ancora un po’. 5) Mi son fatto prendere un po’ dalla logica della partita di calcio, della battaglia che si vince o si perde. Infantile. Questa è una maratona in cui ogni passo sono 5 anni. Correranno i nostri figli e i figli dei nostri figli. 6) Dobbiamo imparare a essere soddisfatti dei nostri risultati. Abbiamo portato l’ecologia in primo piano, il movimento pacifista è cresciuto, abbiamo creato una potente controinformazione, abbiamo costretto la Casta dei politici sulla difensiva. Abbiamo messo al centro del dibattito nazionale lo spreco dello stato e il non funzionamento della giustizia. Abbiamo fatto crescere la cultura della comicoterapia, del piacere, l’idea che uno stile di vita naturale sia meglio. Abbiamo sviluppato un movimento di gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, aiuti internazionali. Il Movimento Progressista deve essere soddisfatto dei risultati anche se ora assistiamo a una regressione nel campo della politica. Questo dipende dal fatto che nessuno tra i politici attuali incarna il desiderio di rinnovamento che resta così senza rappresentanza. Ma non cessa di esistere. Certo ci aspettano anni difficili, di chiusura delle opportunità. Pazienza. Svilupperemo gli spazi alternativi, in rete, sulle colline, dentro spezzoni di città sfuggiti al controllo. NB Avevo messo qui una foto del Re nudo. Ma poi sono rientrato nel sito e mi ha fatto impressione e l'ho tolta. Non per censura ma perché egli in sé fa un po' impressione.

Categoria video comici

Temi Berlusconi, satira, politica.


Facciamo una televisione!

Questa notte mi e’ apparsa la mia nonna Pina Rota, e mi ha detto: “Jacopo, ma che cosa fate? Vi lasciate andare cosi’ allo sconforto? Ma insomma! Datti una mossa e smetti di piangerti addosso.”
Non e’ tanto quel che mi ha detto che mi ha impressionato. E’ stato il tono. Non era incazzata, non era triste. Era stranamente determinata. Quasi che con quelle parole volesse dirmi altro.
Forse i morti non possono parlarti chiaro, sono costretti ad alludere quando comunicano con noi viventi.
Mi sono svegliato con la sensazione che mi sfuggisse qualche cosa, un particolare dell’immagine. Qualche cosa che sbarluccicava al lato estremo del mio campo visivo. Stavo guardando nella direzione sbagliata.
Mia nonna durante la resistenza forniva aiuto e cure a quelli dei Gap. Nei momenti topici della sua vita parlava con le apparizioni di sua madre. Quando stavano caricando mio padre su un camion per portarlo in Germania la mia bisnonna apparve a mia nonna e le disse: “Te preocupet no, Pinin, c’al to fio’ el parte no.” E l’ultimo camion si spacca. La partenza degli ultimi 50 ragazzi e’ rimandata e nella notte mio padre riesce a falsificare due lasciapassare e a scappare con un amico.
Cioe’, quando una donna cosi’ ti appare in sogno lo capisci che deve essere per dirti una cosa importante. Non solo di star su di morale.
La mia nonna Pina rappresenta l’ala mistico militarista della mia famiglia. Non so se mi spiego.
Quindi mi sono messo a pensare con impegno.
Ed ecco che ad un certo punto ESSA (l’idea) mi e’ apparsa.
Si’. So cosa dobbiamo fare:

Facciamo una tv. Facciamo piangere Berlusconi!

Ok. Non sono impazzito, datemi 12 secondi per spiegare.
Non vi sto proponendo l’ennesima sottoscrizione per fare una cosa via satellite.
Con Atlantide.tv ci abbiamo gia’ provato. Non c’e’ spazio.
Non abbiamo bisogno di fare la tv solo noi, con i nostri mezzi economici patetici.
Noi possiamo realizzare un’impresa straordinaria e semplicissima.
La televisione del futuro planetaria e alternativa, ecologista, ribelle, comicoterapeutica, etica, pacifista e libertaria esiste gia’.
Solo che non ha un punto di visibilita’ in Italia.
Il nostro palinsesto lo realizziamo selezionando le cose migliori del mondo e linkandole.
Ormai in rete esistono milioni di foto e video. Un essere umano puo’ realisticamente vedere una parte minima di cio’ che ogni giorno si aggiunge in rete.
Cercare e’ divertente ma ti vedi 50 schifezze prima di trovare una cosa decente.
I lettori di Cacao sono una potenza intellettuale straordinaria!
Tutti insieme possiamo realizzare l’impresa di creare un palinsesto comicoterapeutico, satirico ed ecotecno.
Le pagine di questo blog diventeranno un roller dove si alternano articoli, buone notizie, foto, video, recensioni.

L’insieme di questi materiali potrebbe realmente diventare un discorso unitario nel suo insieme e una centrale della guerriglia psicologica del comico.

Questo sappiamo fare bene.
Questo possiamo fare.
Questo puo’ raggiungere risultati enormi.
Questo combatte attivamente le Multinazionali del Dolore e della Tristezza.
Questo e’ molto divertente.
Questo fa contenta mia nonna.

Un risata li seppellira’.

MANUALE OPERATIVO
COSTRUIRE UNA TV PROGRESSISTA.

Innanzi tutto noi partiamo a costruire questa tv dalla rete dei lettori di Cacao che sono la piu’ potente accolita di cervelli che mai si sia riunita sotto il sole.

La tv sara’ suddivisa idealmente in due parti. Il settore “Il meglio del web” e “Produzioni”.

Il meglio del web
Ogni lettore puo’ segnalare sullo spazio ai commenti alle notizie e ai video qualche cosa che gli e’ piaciuta. Diventa cosi’ un cacciatore di video. Cerchiamo storie divertenti, etiche ed ecologiche (cioe’ scartiamo le cose pesanti anche se sono etiche e ecologiche). Vogliamo fare una tv per milioni di spettatori, esistono gia’ numerose web tv che svolgono un ottimo lavoro di controinformazione seria. Noi vogliamo fare la controinformazione claun. Ovviamente questa non e’ una legge assoluta. Pubblicheremo anche video seri ma solo se raccontano cose veramente pazzesche.

I video segnalati nello spazio dei commenti ai post verranno selezionati dai redattori della tv.
E verranno presentati suddivisi per temi grazie al sistema delle categorie tematiche presente nel blog.

I cacciatori di video le cui scelte troveranno maggiori approvazioni da parte dei telewebspettattori saranno invitati a partecipare all’incontro semestrale tra i migliori cacciatori di video. Una fine settimana di bagordi a spese della web tv. Durante questo incontro si elaboreranno strategie e tattiche e si nomineranno nuovi redattori per acclamazione.

Anche i redattori subiranno il giudizio della comunita’. Quelli che verranno stroncati saranno immediatamente sacrificati alla Dea Kaly.
Gli altri potranno partecipare alla riunione trimestrale dei redattori durante la quale si giochera’ a “L’urlo della ragazza ladra” e “devasta il pelatone trapiantato”.

Produzioni
I laboratori teatrali di Alcatraz, il Corpo Scelto dei Claun Pinguini e l’Orda Musica promuoveranno una serie di trasmissioni appositamente realizzate per innalzare il tenore comico del pianeta e spronare altri gruppi locali elfici a scendere in campo e battersi sul terreno della risata che illumina la mente.

Soldi
Le dure esperienze della nostra vita passata ci dicono che senza soldi non si va lontano. Ma in effetti possiamo partire da ora (adesso) con questa tv. E sicuramente per 6 mesi possiamo andare avanti senza un euro.
Se fra 6 mesi avremo raggiunto i 500 mila utenti mensili, sicuramente avremo modo di trarre dalla pubblicita’ per prodotti etici ed ecologici il denaro sufficiente per approntare qualche produzione di un certo peso e iniziare a riconoscere compensi a cacciatori di video e redattori.

Comunita’
L’idea di sviluppare www.jacopofo.com come web tv collegiale si sposa perfettamente con il resto del progetto che stiamo sviluppando.

L’idea che sta dietro alla costruzione di queste connessioni e di queste imprese e’ quella di fornire prodotti che attualmente non esistono.
La nostra idea e’ che il mondo migliore tocca costruirselo pezzo per pezzo. Se ti limiti a chiedere che altri lo facciano per te non lo vedrai mai.
Il nostro lavoro di questi anni e’ stato quindi quello di costruire realta’ di tipo nuovo.
E, strada facendo, ci siamo trovati nella necessita’ di inventare servizi di cui noi avevamo bisogno e quindi li abbiamo messi a disposizione.
Condividendoli siamo sempre riusciti ad abbatterne i costi per noi e per gli altri.
Questi servizi sono quindi tutti concepiti in modo aperto. L’accesso al sistema e’ paritario.

Riassumo qui gli elementi che compongono il progetto:
1) Sistema di collegamento informale tra un gruppo di piccole imprese etiche nel campo della comunicazione, dei servizi, dei gruppi di acquisto e delle ecotecnologie. Questa alleanza tra professionisti sta alla base della nostra capacita’ di iniziativa.
2) Sistema di vendita via web di prodotti etici (www.commercioetico.it)
3) Sistema di gestione gruppi di acquisto (www.commercioetico.it).
4) Portale di scambio banner tra siti etici (www.stradaalternativa.it).
5) Portale di affiliazione. Siti che propongono prodotti etici aprono corner su siti etici riconoscendo percentuali sul venduto o sul clik true (www.mercatoribelle.com, in preparazione).
6) Portale-anagrafe dei siti, delle associazioni e dei professionisti etici (www.networketico.com).
7) Sistema di recensione su siti, prodotti, servizi (reparti ospedali, avvocati, commercialisti ecc). In preparazione.
8) Punto di incontro e di scambio tra imprese e formazione di quadri nel settore della comunicazione, del benessere e delle ecotecnologie (www.alcatraz.it).

L’idea della televisione web che propongo e’ assonante a quanto stiamo gia’ facendo.
Come non ci ho pensato prima?

L’incontro tra i ribelli indomiti del 23-25 maggio ad Alcatraz a questo punto avra’ come tema anche la tv.

RISPONDO AI COMMENTI: NON è UNA COPIA DI CURRENT O ARCOIRIS. E' UN'ALTRA COSA: SELEZIONIAMO SOLO QUEL CHE A NOSTRO PARERE E' IL MEGLIO (DOMENICA 11 MAGGIO) Vorrei chiarire la mia idea perché evidentemente sono stato frainteso. www.current.com e www.arcoiris.tv eccetera fanno un lavoro diverso. Sono contenitori globali. Tutti hanno accesso allo spazio, i naviganti scelgono il meglio votando, oppure si usa il criterio del video più scaricato. Io invece penso a una struttura che faccia il lavoro contrario, cioè selezioni SOLO quello che veramente vale come contenuti e qualità DAL NOSTRO particolare punto di vista, come comunity che condivide in modo "stretto" un punto di vista comico sul mondo. Cioè è il lavoro che da anni svolgiamo in molti campi. La nostra capacità sul sesso, sul parto dolce, sull'ecologia eccetera è stata quella di realizzare inventari di idee, informazioni o possibilità, selezionare il meglio e poi farlo conoscere. Da questo punto di vista collaboreremo con tutte le tv che invece si propongono come contenitori "neutrali", aperti, tecnici, proprio perché attingeremo da dovunque. Però poi scegliamo in modo molto personale, a nostro gusto. Ed è questo il valore che proponiamo: un punto di orientamento, di segnalazione. Questo proprio perché oggi c'è troppo di tutto. Insomma, non siamo la Rai, siamo "Sorrisi e Canzoni tv". Un "Sorrisi e Canzoni tv" molto ribelle e anticonformista che pubblica solo gli orari delle trasmissioni che gli piacciono. Quindi il blog conterrà, oltre ai contenuti attuali, una carrellata di video suddivisi per categorie. Ma quello che mi interessa è creare un modo fruire il blog basato su questa striscia centrale, che corre di pagina in pagina, che è un commento di video, foto, disegni, testi, a quello che succede. Lo spettacolo è dato dall'interazione tra i diversi messaggi. Inoltre un video avrà commenti, titolo. Un testo potrà proporne una chiave di lettura inerente a un fatto del momento e quindi modificarne il significato trasformandolo in un'allusione.


Ho sognato che incontravo Marx e piangevamo insieme.

Questa mattina mi sono svegliato con ancora in bocca il gusto acido di Report. Quella cosa crudele che fa la Gabanelli. Ieri sera hanno raccontato delle speculazioni edilizie a Roma sotto Rutelli e Veltroni. Non ho pianto solo perché ormai ho il cuore esaurito.
Ecco perché i romani non hanno votato Rutelli.
Lo sapevo anche prima ma quando te lo dice Report non ci sono più dubbi. Forse è un bene che la destra abbia vinto.
Forse vedremo qualche novità tra i progressisti.
E poi mi son chiesto: “Hai visto mai che adesso si scopre che Alemanno è onesto?”
La mia coscienza antifascista mi ha tirato un calcio negli stinchi.
Comunque la mattinata è iniziata in salita.
Poi vado a vedere www.beppegrillo.it.
E leggo che, a causa delle leggi salva Berlusconi, alle prescrizioni e dell'indulto il 95% dei reati non sarà mai punito:
"Bruno Tinti, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, scrive nel suo libro: Toghe Rotte: “…è bene dire che tutte le contravvenzioni in materia antinfortunistica, ambientale, ecologica, di inquinamento; tutti i delitti di corruzione, falso in bilancio, frode fiscale; tutti i delitti di maltrattamento in famiglia e violazione di assistenza famigliare, tutti i delitti di falsa testimonianza, tutti i delitti di truffa, anche ai danni dello Stato o di Enti Pubblici o dell’Unione Europea; tutti questi delitti e tanti altri che non cito non saranno mai puniti. Nessun processo per questi delitti si concluderà con una effettiva. Nessuno che abbia commesso uno di questi delitti andrà mai in prigione”."
Poi leggo anche la storia di Guareschi che si fece il campo di concentramento nazista perchè non aveva voluto aderire alla Republica di Salò e 406 giorni di prigione, dopo la guerra, per aver diffuso due lettere autografe di De Gasperi nelle quali chiedeva agli alleati bombardamenti sull'Italia.

Che palle! Perchè la storia non va più veloce e non riusciamo a vivere senza questa spazzatura?

Quando la depressione raggiunge il livello: "Dio mio che vita di merda!" decido che devo reagire. Tanto è così.
Il problema è che devo fare qualche cosa che mi cambi la prospettiva nella testa. Ad esempio potrei..
So cosa devo fare: qualche cosa che mi porti a un risultato positivo immediato. Anche piccolissimo.
Il cervello ha bisogno di risultati.
Mi metto a sorridere forzatamente tirando in su agli angoli della bocca. Se sorridi dopo un po' il cervello, che è stupido, pensa che tutto vada bene e inizia a produrre DOPAMINA.

Il benessere va conquistato metro per metro.
Dopo cinque minuti passati con la faccia stirata da un sorriso dentato la chimica inizia a fare effetto.
Forse a Fini avrà una crisi mistica e farà in modo che la giustizia inizi a funzionare.

Schivo il calcio della mia coscienza antifascista e le dico a brutto muso: "Cariatide storica, trovami tu un pensiero positivo, una cacca di speranza. Non vedi che sono esaurito?"
Lei mi guarda e mi dice:"La storia avanza lentamente. A volte sembra che torni indietro di 100 anni ma è solo un'illusione ottica. E' in questi momenti che ti trovi solo davanti ai tuoi sogni e devi decidere se continuare a sognare."
Conosco la fonte del discorso. E' Bertolt Brecht. Me lo lesse mio padre 34 anni fa. Un giorno che stavo discutendo con i miei amici del fatto che ci eravamo sbagliati e non ci sarebbe stata nessuna rivoluzione. Ammettere che lo slogan: "Fascisti, borghesi, ancora pochi mesi" era una stronzata pazzesca fu molto duro.

Allora dobbiamo pensare in positivo. Il progresso non lo può fermare nessuno.
Sorrido ancora un po' per convincermi del tutto.
La dopamina fa miracoli.
Sì, sto un po' meglio.
Ma comunque avrei voglia di qualche cosa di selvaggio.
Qualche cosa che...
Va bene. L'obiettivo per oggi è pensarci su. Mi verrà in mente qualche cosa. Qualche cosa di impertinente, sexi, progressista e divertente.
Intanto mi faccio un bagno.
Poi scrivo tutto.
Scrivere mi fa bene.
E anche l'idea che qualcuno poi legge.
Piccoli fatti che succedono. Legami, cospirazioni.
Mi chiedo come ho fatto a vivere quasi tutta la mia vita senza internet.
Scrivo su internet. E' un po' come piangere sulla spalla di un amico. E' consolante.
E magari poi vengono fuori delle idee.
Hai visto mai?
Le vie del Signore sono infinite.


Ricostruire dopo lo Tzunami Walter sarà un'impresa. Servono professionisti specializzati in imprese impossibili.

Ha senso tentare di scalare il cielo? Che tipo di scale conviene usare? Se nonostante il radioso futuro sia stato azzoppato un’altra volta… Se nonostante che ti senti un calzino di Formigoni… Se nonostante che si rema nella bluazza fetida… Ancora Tu vuoi Sognare mondi nuovi, amplessi rivoluzionari infuocati, manifestazioni artistiche del sublime E se comunque Fisiologicamente Non puoi non rinunciare Quantomeno a progettare la caduta della Grande Muraglia di Merda E se oltretutto sei una persona che ama fare con le mani e con la testa e non limitarsi a gonfiare palloncini con le parole Allora sappi Che a Alcatraz, il 23-25 maggio si terrà un incontro dell’ala IMPRENDITORI IMPRESE E IMPRESSIONI dell’onorato Popolo degli alberi. !--break--
Il tema dell’incontro è: “In questo momento se solo mettessimo insieme una ventina di persone con il cuore saldo e qualità di professionismo, potremmo costruire un mega gruppo d’acquisto a rete, capace di rendere disponibili servizi etici (nuove formule di risparmio e di assicurazione, convenzioni, certificazioni di garanzia ecc) e tecnologie ecologiche oggi non disponibili in Italia. Pezzi di questo sistema esistono già ma sono ancora disconnessi. Altri vanno realizzati. Riuscirci significherebbe alleviare concretamente le difficoltà economiche di molti, diminuire i consumi di petrolio e le tensioni che portano alla guerra, diminuire l’inquinamento, sviluppare il commercio equo e il micro credito, diffondere la cultura dell’amore, del progresso, della cooperazione, del rispetto e della celebrazione delle bellezze del mondo.” (come titolo è un po’ lungo…) ATTENZIONE: Non sarà un convegno, una riunione o un dibattito. Lo scopo principale è quello di conoscersi individualmente e chiacchierare, mangiare bene e ballare. Per esperienza sappiamo che questi tipi di incontri sono molto più efficienti delle riunioni politiche o dei miting aziendali. In fondo da che mondo è mondo gli affari e le guerre si combinano nei salotti, non certo nelle assemblee. A questo incontro hanno già aderito molti amici con i quali collaboriamo da anni. In effetti questo incontro era nato come una cosa privata all’interno di un gruppo di lavoro sulla comunicazione web connessa con i gruppi di acquisto. Ma visto il particolare momento abbiamo deciso di dare impulso al progetto cercando altre persone che siano interessate a una collaborazione paritaria in un progetto che unisca le potenzialità che stiamo connettendo in rete (ad esempio col successo di www.stradaalternativa sito di scambio banner tra siti etici). Se interessa telefonare a Alcatraz per prenotare. Il costo per eventuale ospitalità, sistemazione spartana, è di 150 euro.


La sinistra si è suicidata con Veltroni e Rutelli

Veltroni passerà alla storia come l'uomo che ha portato il centro sinistra al suicidio. Avevano uno straccio di governo Prodi che stava finalmente iniziando a fare qualche cosa di sensato e lui era sindaco di Roma.
Poi Veltroni ha deciso di far cadere il governo Prodi, far fuori la sinistra radicale, dimettersi da sindaco di Roma, andare a elezioni anticipate, diventare premier e mettere Rutelli al suo posto a Roma.
Ma checcazzo si era sniffato?
Cioè con una sola mossa ha perso tutto e ci ha messo nella merda col Nano Edulcorato.
Ma non dovevi andare in Africa?
E allora, parti! Vai!!!

La gente del centro sinistra e della sinistra, avrà buon gioco a scaricare tutta la colpa su Veltroni, Rutelli, Telefono Pazzo D'Alema, l'ottimista Fassino e Cachemire Bertinotti.
Ma in realtà è tutta l'intellighenzia a essere battuta.
Hanno sbagliato i conti, le previsioni, i progetti.
Veltroni non ha tutte le colpe. La sua linea politica veniva da lontano anche se non andrà da nessuna parte. E dietro di lui c’è tutto un gruppo di potere, con i suoi filosofi, i tecnici, i teorici, i nani, le ballerine, i giornalisti, gli intellettuali, i grandi comunicatori.
I maestri delle chiacchiere con parole difficili, quelli che vivono del circo della sinistra e che di mestiere puntellano la parte più fotogenica della CASTA. Queste vacche grasse del giornalismo italiano, baroni universitari, intellettuali col tassametro, direttori di fondazioni che spendono miliardi in bolle di sapone firmate, tutti eternamente dediti a premiarsi reciprocamente e succhiare soldi dalle tasche degli italiani per tenere in piedi il loro teatro di merda, i loro libri di merda, i loro commenti filosofici di merda, le loro Biennali di merda, i loro giornali di merda.
Oggi abbiamo la certezza matematica che questa gente non ha capito un cazzo dell'Italia, si credeva avanguardia del paese e invece era solo una scoria puzzolente.
Ma loro è difficile che perdano il posto.
In fondo quelli di destra non sono tutti animali.
Qualcuno avrà bisogno di una puttana mentale in disgrazia.
Sono gente che ha fatto dello strisciare una religione.
Già stanno invitando Alemanno nei salotti dove le cosce sono più sode.

Ho rivisto una serie di scenette satiriche di Serena Dandini, di Corrado Guzzanti, di Antonio Albanese. PEZZI CHE RISALGONO A QUALCHE ANNO FA. C'è già dentro tutto. Tutto sulle follie e le connivenze del Mostro di Arcore e Tremonti che ci dovremo sorbire per i prossimi 5 anni. Tutto sull'idiozia congenita della sinistra masochista e spocchiosa.
Cosa potremo dire di più e di meglio di quanto certi comici geniali han già detto mille volte negli anni scorsi?
Drammaticamente dovremo passare i prossimi 5 anni a ripetere le stesse battute?
Lo vedo come un incubo.
La sinistra ha perso il suo senso di esistere.
Non c'è un progetto di niente.
Possiamo passare ancora 5 anni dentro sale fumose a ascoltare i leader della sinistra fare a gara a chi è più bravo a parlare male del Miliardario Tricotrapiantato?

Ho sentito dire che vogliono aprire una fase di profonda riflessione e ampio dibattito. Probabilmente aperto alle forze politiche e sociali del paese. Vorrei fare un appello: RINUNCIATE.
Tanto non siete in grado.
Avete avuto già tutto il tempo di riflettere.
Dovevate aprire il dibattito quando Nanni Moretti ha gridato alla piazza, indicando proprio Rutelli e D'Alema, CON QUESTA SINISTRA NON VINCEREMO MAI.
Vi ricordate i Girotondi?
Eran solo sciocchezze?
Adesso è tardi.
Spegnete la luce.

Ho sonno.
Vado a dormire.
Svegliatemi quando i dinosauri si sono estinti.


E adesso cerchiamo di capire chi siamo e dove andiamo.

(Un articolo che spero leggano anche i visitatori di destra di questo blog)

Il dibattito su questo blog e’ intenso e molto interessante. E mi ha dato molto da pensare. E vorrei partire da quanto scritto da Tartufino (http://www.jacopofo.com/node/4585#comments).
Mi riferisco alla questione del fascino, dell’appeal.
La destra oggi e’ piu’ affascinante della sinistra. Per questo vince.
Magari a questo punto stai pensando: “Vai, anche Jacopo ha sclerato, si mette a parlare di estetica.”
No, in questo articolo voglio scrivere di cose centrali. A proposito di 2 idee essenziali per il Movimento e spero ardentemente che qualcuno raccogliera’ questa proposta di dibattito.
Perdonatemi quindi se parto da un discorso apparentemente secondario.
Un discorso che mi permette, usando gli attrezzi del marketing, di descrivere un pensiero che altrimenti sarebbe lunghissimo spiegare.
Infatti, dietro alla mancanza di fascino della sinistra c’e’ una mancanza di direzione di marcia, non si sa dove si va.
Ovviamente possiamo spiegare la sconfitta globale come il frutto di scelte di compromesso, dell’accettazione dei privilegi della Casta, della corruzione e la totale incapacita’ dei leader dei partiti di sinistra di capire il rinnovamento, diminuire la follia burocratica, gli sprechi, la razionalizzazione dell’amministrazione pubblica, la necessita’ di sveltire la giustizia. Ma tutta questa cacca non e’ da sola capace di spiegare la marcescenza della sinistra. Non e’ che a destra siano migliori, anzi… Ma la destra riesce a affascinare. La sinistra e’ noiosa.
E questo problema non riguarda soltanto la sinistra partitica. Credo che questa crisi della sinistra contenga anche una crisi di quello che noi chiamiamo Movimento Progressista, cioe’ la galassia di gruppi e associazioni impegnati nella ricerca della pace, del rispetto, della solidarieta’ e dell’ecologia. In questi anni c’e’ stata una diminuzione sensibile delle persone impegnate nel volontariato, e’ diminuito l’interesse per il biologico (in molti supermercati si tolgono alcuni prodotti dagli scaffali), e’ diminuita l’affluenza a tutta una serie di corsi tra controcultura e la new age e dopo l’esplosione del parto dolce degli anni ’90 anche li’ c’e’ un certo riflusso: vanno forte il cesareo e le anestesie parziali. Aumentano spaventosamente i lifting mentre i festival di yoga restano stazionari.

Capitolo secondo
La lotta per un mondo migliore DEVE apparire affascinante, perche’ E’ affascinante.

Credo che questo abbia a che fare col fatto che la maggioranza del Movimento sta seguendo una via MONASTICA a un Mondo Migliore: si parla di DECRESCITA FELICE.
Sono d’accordo con il concetto di fondo: se stai morendo perche’ mangi troppo la dieta ti da’ felicita’.
Ma il fatto che si sia scelta per la campagna centrale in questo momento di crisi ambientale, la parola DECRESCITA ci fa capire molto sullo stato d’animo del Movimento.
DECRESCITA fa schifo. Dietro c’e’ la cultura del MA ANCHE veltroniano. C’e’ un filo antropologico che unisce decrescita felice a ma anche.
Dietro c’e’ l’incapacita’ di vedere il nostro progetto esistenziale in modo globale.
Mi spiego: la destra ha i lustrini e le ballerine. Le ballerine piu’ belle del mondo. E soldi, un mare di soldi. E la tv di Berlusconi permette a qualunque giovane coi coglioni di andare ad Amici e diventare una star. E questo appare come un grande faro positivo.
E qui il Movimento Progressista storce il naso.
E dice: “Non e’ bello perche’ e’ mercificato.”
Che vuol dire non e’ bello perche’ e’ impuro, immorale, non etico.
E la gente risponde: “E chiccazzo se ne frega! Mi piace!”
Ma la verita’ e’ un’altra: Noi abbiamo le ballerine piu’ belle, piu’ brave e piu’ intelligenti!!!
Credo che su questa frase noi possiamo scegliere tra la via che ci portera’ al dimenticatoio della storia e quella che ci permettera’ di partecipare al tripudio di un futuro migliore.
Dentro questa frase c’e’ la linea rossa che separa il nostro modo di vedere da quello delle persone che, a destra e a sinistra, hanno scelto un altro modo di pensare.
Io non ho scelto di impegnare la mia vita nel progresso solo perche’ lo ritenevo giusto.
Sinceramente non sono un santo, non avrei resistito 40 anni solo perche’ volevo fare la cosa giusta. Io ho continuato a lottare perche’ le nostre ballerine erano le piu’ belle. E non solo le piu’ belle, erano quelle che a letto facevano le cose piu’ dolci. E qui dobbiamo metterci d’accordo. Quando si parla di scopare puoi scoprire alla svelta se sei dentro il Movimento Progressista o no. A te piace che lei te lo prenda e lo stantuffi come un’indemoniata come nei film porno di Rocco Siffredi, oppure che faccia tutto molto lentamente? Ti piace scopare con una donna nuda o preferisci che abbia addosso il reggicalze? Quelli che fanno sesso lentamente e preferiscono farlo nudi sono diversi. Quando scopi sei li’ con quella donna li’, vuoi le sensazioni del suo corpo. E siccome la velocita’ diminuisce le sensazioni, non la voglio. E siccome voglio toccarti la pelle e guardare te, ti voglio nuda.
Agli altri invece piace fare sesso immaginandosi dentro un film. Oppure cercano il punteggio. E attenzione c’e’ gente di destra che scopa come me e gente di sinistra (molta) che si scopa l’immagine di scopare.
Ma io non scopo cosi’ perche’ e’ piu’ giusto. Sinceramente credo che ognuno debba fare tutti i suoi esperimenti. E se sperimenti tutto cercando semplicemente di misurare cosa ti fa godere fisicamente di piu’, secondo me scopri che fare sesso lentamente con una donna nuda che ami e’ la cosa migliore. L’amore non e’ meglio perche’ e’ piu’ morale, e’ meglio e basta.
Intendiamoci, non ho niente contro chi fa sesso con tutti senza motivo. Anzi, credo che faccia molto bene alla salute e apra la mente.
Pero’ alla lunga amare sempre la stessa donna e’ molto piu’ divertente, perche’ lei ti conosce, tu la conosci, c’e’ comprensione.
E se, come a volte accade nella vita, hai affrontato insieme a lei momenti terribili, c’e’ anche qualche cosa d’altro: un cemento morale, una fiducia e un rispetto cementati nell’acciaio fuso dei vulcani. E’come dice Jovanotti nella sua ultima canzone, qualcosa tipo ti ho vista debole che potevo spezzarti stringendo un po’ la mano e poi risollevarti potente come un aeroplano.
Quando tu fai l’amore con una donna che hai visto cosi’, c’e’ una potenza e una liberta’ di sentimenti che non ha paragone con nessuna ballerina che ti fa un bocchino al volo in hotel.
Si’, perche’ l’altra faccia dei lustrini e delle ballerine e’ che per fare i soldi devi lottare, devi essere il piu’ forte, devi inculare tutti e poi non hai il tempo di scopare.
La tensione psicologica della lotta contro gli altri annichilisce le potenzialita’ amatorie.
Per godere veramente devi emozionarti, devi innamorarti, devi lasciarti andare, non ci sono alternative.
L’amore lo devi coltivare, devi amare molto e in molte direzioni per riuscirci.
L’amore e’ un muscolo che si allena.
E questo e’ il primo punto, abbiamo le ballerine migliori e queste ballerine conoscono l’amore, amano il mondo e non sono interessate alla competizione. E questa e’ la seconda cosa che il Movimento Progressista Felice ha: siamo liberi da tonnellate di condizionamenti. La liberta’ e’ bellissima: io sono fedele perche’ mi piace. Ma se smettesse di piacermi sarei libero da vincoli morali, potrei fare quel che voglio. Mia moglie forse non sarebbe d’accordo ma questa e’ un altro discorso. E’ una questione tra me e lei, non tra me e Dio o la mia coscienza.
Questa, appunto, e’ la seconda grande conquista che essere progressista mi ha permesso di vivere.
Mio padre e mia madre mi hanno sempre detto: fai quel che vuoi che campi di piu’. E io non ho ma smesso di ringraziarli per questo.
E, tra l’altro, sono libero anche dal concetto “belle ballerine”.
Per molti maschi fare sesso con donne che hanno le misure perfette e’ un obbligo. Io non ho neanche questo obbligo. L’estetica e’ un piacere ma ci sono ballerine che sono totalmente fuori dai canoni estetici, che vengono comunemente classificate brutte, che sarebbe un delitto non amare perche’ hanno dentro il fuoco del big bang.
I plasticoni competitivi si perdono anche questo: il piacere di amare le donne brutte.

Ma i vantaggi della scelta esistenziale progressista non finiscono qui.
Noi progressisti propugniamo un mondo dove le persone vivano gestendo autonomamente il loro lavoro. Berlusconi e’ un imperatore, ha bisogno di dipendenti, noi siamo liberi cittadini.
Finora questo era un grosso problema. Il movimento aveva gravi difficolta’ a organizzarsi, proprio perche’ aborrisce i capi… E sul campo di battaglia, da sempre, serve un capo. Ma negli ultimi anni la rete internet ha dimostrato che e’ possibile condurre immense battaglie vincenti usando il sistema a rete (e’ il caso di Linux, il programma operativo per pc alternativo a W indows di Bill Gates).
Oggi, oltre al sesso percettivo, romantico e lento e alla liberta’ mentale dai vincoli moralistici e competitivi, possiamo anche offrire la possibilita’ concreta di smettere di lavorare in posti noiosissimi, sotto padrone, per cercare di costruirsi un mestiere indipendente.
Un vero mestiere.
Oggi chi lavora per le banche, per le multinazionali, e’ costretto ad avvilire le proprie capacita’ professionali: il 50% del successo e’ infatti determinato dalle capacita’ di gestire i giochi di potere. E questa situazione, per un amante del professionismo vero, e’ una rottura di coglioni.
Quando la capacita’ di relazione interpersonale diventa guerriglia di sopraffazione e genuflessione psicologica, ti esaurisce l’estro.
E che palle infinite sedersi a un tavolo e dover trattare con gente che vuole solo tagliarti via una mano per rivenderla ai commercianti di mangimi per cani!
Esiste un altro mondo dove liberi professionisti, artigiani, lavoratori indipendenti, fanno affari utilizzando la logica tutti vincitori, la logica di Google che fa soldi regalando informazioni. La logica del collaborare per il vantaggio comune. Sono ormai anni che tratto solo con persone che si preoccupano di quanto guadagnano i partner e non solo di quanto incassano loro.
E devo dire che e’ una grande soddisfazione.
Oggi in Italia esiste una rete di autoimprenditori di questo tipo. Gente che ti presenta credenziali da paura: i lavori realizzati e le referenze entusiastiche di chi li ha commissionati.
Si tratta di una congregazione informale molto selettiva: i furbi e gli incapaci durano poco, soprattutto ora che e’ possibile usare internet.
Entrare in questo mondo dell’impresa alternativa non e’ facile perche’ ci si entra solo se si hanno vere qualita’. Abbiamo cancellato ogni forma di buonismo in questo settore. L’imprenditoria etica sopravvive perche’ le persone si fidano. Un solo pirla puo’ fare danni epocali. E’ il concetto di squadra, di progetto collettivo, di azione condivisa che ha dato il successo concreto a molte azioni del Movimento Progressista ma che non ha mai avuto un riconoscimento ufficiale, perche’ essere meritocratici e’ da borghesi.
Mai balla piu’ grossa fu detta. E mi cospargo il capo di cenere perche’ anch’io, piu’ di 35 anni fa, gridai a favore del 6 garantito a scuola.
Orrore e vergogna.
Noi dobbiamo sfidare gli esseri umani a violare il cielo dell’impossibile costruendo mirabili torri di solidarieta’. Noi vogliamo prendere in mano la bandiera della Torre di Babele, l’invenzione della comunicazione globale applicata alla vita quotidiana che ci rende simili a divinita’.
Questo e’ il sogno del progresso!
Non esiste ideale piu’ potente, non esiste nulla di meglio per cui vivere: vogliamo creare un mondo dove trionfi l’amore e il piacere dell’arte.
E siamo convinti, incredibile azzardo, che questo avverra’ non per nostra imposizione ma solo perche’  e’ insito nell’evoluzione stessa del mondo.
I Progressisti che hanno in stima la scienza dell’ottimismo non credono cioe’ che il mondo migliorera’ per la sopravvenuta bonta’ degli umani bensi’ per il potente moto della storia che dimostrera’ nei fatti che collaborare, amarsi, gioire e’ meglio, estremamente piu’ soddisfacente, da tutti i punti di vista, che depredare, combattere, uccidere.
E questa e’ la nostra ragion d’essere filosofica, quasi religiosa: ci fidiamo della storia, del progresso e ne vogliamo fare parte, convinti che nella natura dell’evoluzione vi sia la crescita e il miglioramento.
Far parte del Progresso non e’ cosa da poco.
Noi ci poniamo l’immane compito di studiare e interpretare il moto degli eventi e individuare cosa noi si possa fare per favorire lo sforzo dell’Universo verso il meglio, allo scopo, avido, di assaporarlo.
Questa e’ una sfida immane, appunto.
E ci puoi riuscire solo se ti alleni a capire la realta’. E per capirla DEVI misurarti con le sue asperita’.
Questo e’ il senso del lavoro indipendente per i Progressisti Felici.
Usare la propria capacita’ lavorativa per mantenersi e contemporaneamente per realizzare un pezzo di mondo nuovo e, nel corso dell’opera, verificare nella pratica le proprie idee, resettare il proprio modo di pensare, allo scopo di comprendere meglio l’evoluzione del miglioramento.
Solo se hai un grande senso pratico puoi giocare a svelare le intenzioni del progresso. A volte sembra arretrare, come in questi drammatici giorni, ma fa solo finta. Poi torna, magari di sguincio, da una direzione che non vedi. E solo la passione per il tuo lavoro puo’ darti la capacita’ di capire, misurandole a colpi di martello o di zappa o di sito web, l’effettiva misura e consistenza dei cambiamenti e delle distanze dal raggiungimento dei tuoi obiettivi.
E solo se vivi e lavori all’interno di un gruppo di amici che condividono con te la passione emotiva per il progresso puoi vivere certe cose e capirle.
Non e’ retorica. E’ una cosa che capisci quando muore un tuo amico fraterno.
Non sono bazzecole. Noi offriamo alle persone un livello di amicizia personale che nessun altra tribu’ offre.
Anche questa e’ una cosa che dovremmo dire forte.
Oggi in Italia esiste un popolo. Non ha nome, io lo chiamerei “Il Popolo degli Alberi”.
Sono tante tribu’ composte da circuiti amicali molto saldi, tante piccole tribu’ che sono poi collegate per tante strade tra loro. Le vedi nelle situazioni di emergenza. SERVE UN MEDICO! Oppure: IL TALE E’ STATO ARRESTATO INGIUSTAMENTE. E vedi sbucare fuori tante persone, a fare un lavoro come se fosse stato prestabilito. Cosi’ succede per i lutti. Tutti sanno che cosa si deve dire e fare anche se sono le prime volte che vediamo funerali cosi’ fuori di testa. E’ incredibile anche qui la liberta’ che la tribu’ ti lascia quando muori. Cosa ha detto il defunto? Tamburi iracheni e una stele di pietra con un cavallo? Dove? Ok, non c’e’ problema. Dice l’avvocato che e’ rischioso perche’ non si puo’ seppellire la gente fuori dai cimiteri?
Ok. Venite a dircelo. Siamo disposti a giurare in 200 che e’ venuta giu’ un’astronave e si e’ portata via Sergio. Voglio proprio vedere.
Nessuno e’ solo se fa parte della tribu’ dei claun degli alberi. Nessuno viene lasciato solo in nessuna delle tribu’ del popolo degli alberi.
E questo, voi del popolo dei lustrini e delle ballerine col tassametro, non potete averlo.
Non e’ previsto dagli spot.
E attenzione: nel popolo degli alberi c’e’ anche gente di destra.
Siamo un popolo, un modo di sentire, non un partito, non siamo l’Arci, non siamo neanche la P2.
Siamo amici, che se si reincontrano anche dopo dieci anni hanno seguito le stesse storie, la stessa direzione di pensiero e di vita.
Altre robe che non trovi nei supermarket.
La domanda alla fine e’: quanti amici ho?
Per quante persone darei la vita? Quanti la darebbero per me? Se tutti e due i numeri sono alti allora ragioni come me, vivi come me, sei del mio popolo.
Che tu lo sappia o no. E hai tanti amici.
E chi ha tanti amici non e’ mai uno che fa promesse che non mantiene e non e’ capace di portare a termine un lavoro.
Il mio popolo ha sofferto molto, vive da sempre nei territori di frontiera. Molti sembravano fratelli e ci hanno traditi. E quando sei aperto e sensibile il tradimento fa molto piu’ male.
E’ cosi’ che siamo diventati selettivi.
Devi superare la prova di iniziazione se vuoi diventare madre o guerriero. La prova e’ molto difficile: non fregare mai nessuno. Per tutta la tua vita. Solo i professionisti piu’ spietati ci riescono.
E quelli che ci riescono poi fanno i lavori migliori.

Cosa e’ affascinante

Ecco che sono arrivato a chiudere il discorso iniziale.
E forse ora si capisce nel suo insieme.
Oggi, al di la’ dei disastri dei partiti di sinistra, che NON sono il Movimento Progressista e che ci interessano relativamente (la politica parlamentare e’ solo una parte del vasto mondo), esiste per i progressisti un problema di identificazione collettiva, di dichiarazione di un progetto.
Oggi noi viviamo esperienze esistenziali e lavorative diverse, abbiamo altri valori, ben precisi e condivisi all’interno della nostra cerchia relazionale. Abbiamo una cultura diversa, siamo una sorta di minoranza etnica ed etica.
E questo e’ veramente affascinante perche’ e’ il meglio che tu possa vivere oggi su questo pianeta.
E’ qualcosa che se arrivi a vederlo ti viene spontaneamente voglia di imitarlo.
Poco tempo fa mi e’ arrivato un messaggio che diceva, mi chiamo Tizio, sono un agente di polizia in pensione volevo far sapere a te e ai tuoi genitori che ho cambiato modo di vedere il mondo a furia di ascoltare le vostre telefonate. Ero addetto al controllo del vostro telefono.
Cioe’, cazzo, questo si e’ ascoltato per anni tutte le storie, le litigate, i sogni, le confessioni. Tutti i giorni otto ore al giorno e alla fine ha deciso che il nostro modo di vivere era piu’ sensato.
Ecco, io credo che la propaganda politica progressista veramente possa funzionare solo cosi’. Le idee si trasmettono per osmosi, sulla base di comportamenti concreti. Lo stesso succede facendo la spesa collettiva: ti cambia la testa. Devi ragionare con il NOI e vedi che ti conviene proprio sui soldi e sulla qualita’ dei cibi. Il biologico vero e’ piu’ saporito.
Questo nostro vivere diversamente e’ la nostra vera forza, ma non ne facciamo la nostra bandiera perche’ siamo restati condizionati dall’idea ottocentesca che il progresso marci sulle gambe della politica dei partiti, delle elezioni e dei cortei. Balle.
La storia che avanza sono i nuovi modi di vivere che uomini e donne inventano.
Questo cambia il mondo: le persone che decidono che non vogliono piu’ vivere in un certo modo e se ne inventano uno nuovo e riescono a viverlo.

Seconda parte
Siamo un popolo che vuole il progresso perche’ gli piace ed e’ appassionante.
Esiste un Movimento che poi vota a destra ed esiste un Movimento che poi vota a sinistra
(e questo spiega in parte anche il grande travaso di voti tra partiti alle elezioni 2008)

Nella prima parte di questo libello ho cercato di definire cos’e’ per me il movimento-popolo progressista. Ho anche cercato di dimostrare che abbiamo spettacolari attrattive capaci di coinvolgere molti proprio perche’ essere progressisti aiuta a essere aperti, innovatori, generosi, amanti del piacere sublime e dell’amore, esaltati dall’arte e inebriati dal piacere del lavoro indipendente e della collaborazione solidale.
Ora vorrei parlare di questo movimento.
Si parla di rifondare la sinistra. A me interessa di piu’ battezzare questo movimento che c’e’ ma viene confuso con la sinistra, il comunismo sovietico eccetera.
La torre e’ crollata, le mummie della sinistra radicale, reincarnazione post leninista si sono vaporizzate. C’e’ un grande spazio vuoto. E visto che noi siamo qui, siamo ancora in piedi e costruiamo ogni giorno: e’ il momento di dirlo.
Ma e’ anche indispensabile farlo, dargli una consistenza formale di qualche tipo, simbolizzarlo. Perche’ e’ necessario che si sappia che questo movimento esiste.
Vorrei fare un esempio internazionale, perche’ uscendo dal panorama italiano, guardando le cose di lontano, forse vediamo meglio.
In Usa la Chiesa Evangelica e’ da sempre considerata un covo di reazionari, anti sesso anti aborto, anti divorzio, anti gay, anti tutto.
Per intendersi Bush e’ uno di loro.
Questi, da sempre, leggono avidamente il Vangelo. Fanno dei gruppi di discussione e lettura di 5 persone.
E nei decenni, a furia di leggere il Vangelo, che in fondo parla un sacco di amore, gli si e’ iniziata ad aprire qualche porticina nel cervello.
Ma nessuno ci aveva fatto caso. Esternamente erano sempre uguali. Dei musi duri reazionari.
Poi improvvisamente un paio di anni fa scoppia una specie di rivoluzione e questi gruppi di preghiera, riuniti in varie associazioni locali completamente autonome, hanno iniziato contemporaneamente a intraprendere iniziative pazzesche. Non si erano messi d’accordo. E’ stato come nel ’68, una specie di scossa elettrica che si diffonde di Stato in Stato. Ad esempio, hanno dichiarato guerra al consumismo. Hanno detto: “I centri commerciali sono il tempio del vacuo e dell’inutile! E sono anche una fregatura perche’ non vendono il meglio ma solo il piu’ facile da vendere. Quindi sono immorali. Chiudiamoli”.
Cavolo! Quando l’hanno detto a Bush gli e’ venuto un colpo!
Lo zoccolo duro dei reazionari che di punto in bianco, senza preavviso, si sveglia una mattina e ti inizia a demolire i centri commerciali potrebbe essere un trauma.
Comunque gli evangelici avevano il problema che non potevano devastare i supermarket come una qualunque banda di teppisti.
Quindi hanno dovuto studiare un po’ la questione.
E allora si sono resi conto che le banche finanziavano la guerra mentre Gesu’ parla d’amore e di pace, han fatto due conti e si sono accorti che potevano costruire gruppi di acquisto e fondi di investimento etici. E siccome sono cristiani di destra sono pure organizzati e disciplinati. Quindi nel giro di un anno hanno consociato i consumi di centinaia di migliaia di americani, duri onesti lavoratori dediti al risparmio, costituendo gruppi locali di acquisto di beni e servizi (sempre gruppi indipendenti locali).
Questi gruppi hanno messo insieme somme ingenti e un giro di affari notevole e hanno iniziato a comprare ipermercati e a chiuderli, riutilizzando gli spazi per organizzare attivita’ di sevizio per la comunita’ (asili, ambulatori), sportelli di consulenza fiscale e amministrativa, iniziative di solidarieta’ con gli emarginati, attivita’ culturali, artistiche, sportive, religiose, ecologiche. Lavorano per il risparmio energetico, la creazione di cooperative, la cultura della collaborazione.
Parlando con loro ti accorgi che sono meno rigidi di quel che si pensava sull’omosessualita’ e la liberta’ sessuale. La pratica della solidarieta’ li ha ammorbiditi. Solo sull’aborto sono ferrei.
La mia domanda e’: questi sono progressisti o no?
Ok, hanno gravi problemi sessuali, ma li vogliamo mettere sullo stesso piano di Bush?
Riconoscersi come popolo vuol dire capire che esistono persone che non la pensano come te ma delle quali ti potresti fidare ugualmente. Capire che hai bisogno di gente diversa da te.
Solo cosi’ nasce una societa’ che mette fine alle contrapposizioni.
Questo e’ il nostro progetto di pacificazione!
Non possiamo cambiare la testa a tutti. Possiamo collaborare con tutti quelli che vivono con valori positivi. In una societa’ dove tutti fossero come me, le automobili non funzionerebbero. E nessuno avrebbe il coraggio di fare un intervento chirurgico. Ho bisogno di quelli diversi da me.
Servono i portieri e gli attaccanti. Io sono un terzino di resistenza.

Dove voglio arrivare?
Ad esempio, a inserire nel mio quadro mentale una cosa che ho scoperto ieri grazie a Cristiano Bottoni, imparabile filosofo che vive in Emilia e mi ha detto “Ma lo sai che nel mio paese i gruppi di acquisto li fa la Lega?”
Ecco, la Lega oggi incarna, in una sua componente minoritaria, lo spirito civico dei cattolici che facevano le cooperative, le casse mutue e i gruppi di acquisto (tramite i mulini popolari) all’inizio del Novecento e dopo la seconda guerra mondiale.
Lo facevano contemporaneamente a comunisti e socialisti, a volte in concorrenza, a volte in alleanza. E ricordo ai giovani che le regioni dove queste iniziative ebbero maggiore successo, proprio per la crescita culturale che provocarono, sono ancora oggi le regioni culturalmente piu’ avanzate e possiamo usare il metro della cooperazione appaiato a quello dello sviluppo e dell’apertura culturale. E allora si capisce come mai queste zone oggi votino o per Veltroni o per la Lega.
E’ tutto qui il successo della Lega.
Oggi la frangia della Lega, che potremmo definire solidaristica, insieme alla nostra frangia del Movimento che si occupa dei gruppi di acquisto e del commercio equo, costituiscono le sole realta’ che sul territorio si muovono sui problemi della gente.
Amici che operano nel settore delle ecotecnolgie mi hanno confermato questa sensazione.
Mi dicono: ci sono tanti piccoli Comuni, in mano alla destra, alla Lega, che se becchi quello giusto poi ti fanno lavorare tutti. E non ti fanno perdere tempo come nei comuni di sinistra con infinte discussioni. In pochi mesi arrivi a fare le installazioni e nessuno ti chiede la tangente.
C’e’ Dell’Utri, a destra, ma c’e’ anche l’ex cattolico delle Acli, che fa volontariato con gli extracomunitari, l’ex comunista che ha sposato una siciliana (Bossi), l’ex socialista deluso dalla corruzione che ha marciato in difesa di Mani Pulite. La gente non e’ del tutto scema, se fossero solo xenofobi isterici non prenderebbero voti in zone dove i voti non si comprano e non si vendono. Il potere della Lega non e’ il consociativismo delle bustarelle. Anche loro hanno una minoranza di onesti coi coglioni.
Gente che sta li’ perche’ li’ combina qualche cosa di buono. Gente pragmatica in un modo che non possiamo condividere ma possiamo capire.
Sono le Schindler List di oggi.
Abbiamo bisogno anche di loro se vogliamo salvare tutti gli ebrei. E a volte loro ne salveranno piu’ di quanti ne salviamo noi.
L’indulto lo ha fatto gente di sinistra, e l’ha fatto mettendo in strada migliaia di carcerati che avevano solo la possibilita’ di tornare a delinquere. Li hanno messi in strada senza nessuna assistenza, nessun sostegno, neanche una brandina in un ricovero. Gli hanno dato qualche decina di euro e buonanotte stammi bene.
Che merde.
E’ chiaro che uno di destra si incazza. E lo capisco.

Comunque come ho detto, essere progressisti ha senso solo se quel che si dice trova riscontro in quel che sta succedendo.
E quindi cerco di portare dei segni di quel che vedo. Un segno del fatto che sia in atto il processo di auto-riconoscimento all’interno di un popolo “progressista” l’ho trovato proprio nei commenti a questo blog.
Nella pagina http://www.jacopofo.com/node/4584 c’e’ un commento di tale emmemauro intitolata, elegantemente: “Teste di c..... di comunisti.”
Ora, al di la’ della palese scortesia del titolo, visto che comunque, anche se a modo mio, sono ancora comunista, specie in certi giorni, ma comunque… questo giovane Mauro, mi dice che fa fatica a venire sul mio sito, gli interessano le proposte che facciamo e le notizie che forniamo, e’ un deciso fautore dell’ecologia concreta, ma gli rompiamo i coglioni quando vogliamo aggiungere dei pistolotti comunisti noiosi.
A prescindere dal suo discorso, che ho citato solo per creare un contesto, la cosa che mi interessa appurare e’ che questo Mauro lo hanno tutti lasciato stare. Un intervento simile un anno fa avrebbe provocato decine di contro lettere di insulti: “Come cazzo ti permetti tu doppia testa di cazzo fascista!”
Adesso niente. Ma non perche’ si sia scoglionati dalle elzioni. Anzi, pensavo che Mauro andasse a infilare il dito nel vespaio delle vespe incazzate.
Invece no.
Semplicemente perche’ lui ha usato le parole chiave. Insulta, si dichiara di destra ma il suo testo e’ interno alla nostra logica. E’ una sensazione di pelle. E’ uno stronzo maleducato ma e’ uno dei nostri e tocca tenercelo. Ha il marchio culturale del nostro modo di essere.
Il nostro Dna.
E questo dimostra che esiste un codice preciso, un’identita’ potente.
Insomma. Siamo un popolo. Diciamolo.
Ok, mi fermo qui.
A chi interessasse approfondire segnalo:

- Perche’ internet salvera’ il mondo.
http://www.jacopofo.it/internet/index.htm

- Pessimismo cosmico e gnocca globale http://www.jacopofo.it/pessimismo/index.htm

- La filosofia olistica e i problemi sociali, mentali, sessuali. Tao e rivoluzione. Amore e comicoterapia. Muscoli e zen. http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2366

- Da elettori a datori di lavoro. Da consumatori a appaltatori. La rivoluzione e’ commerciale! Sei pronto a combattere sulla via gloriosa dei soldi? Oggi mi si pone davanti un problema pratico che evidenzia la centralita’ della questione. Sostanzialmente uno dei nostri partner commerciali sta cercando di tirarci un pacco clamoroso. Eccheccazzo me ne frega a me! (dirai te) Invece te ne frega perche’ chi ci rimette come al solito sei tu. http://www.jacopofo.com/?q=node/916

- Oriana Fallaci ha ragione? L'islam puo' conquistarci? Si puo' fermare il terrorismo? Possiamo esportare la democrazia? Gli ultimi libri della Fallaci sono stati in testa a tutte le classifiche. Gli intellettuali di sinistra li hanno liquidati come l'ennesima opera razzista e guerrafondaia della giornalista. Si e' cercato di demolire il lavoro della giornalista con quattro frasi fatte senza capire perche' milioni di persone leggono i suoi libri e le danno ragione.
http://www.jacopofo.com/?q=node/878

- Eroi di sinistra e di destra e tortura.
http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2085


CONTRO LA DEPRESSIONE POST ELETTORALE

Festa Comunista Ecologista
Sabato 19 aprile ore 21 alla Libera Università di Alcatraz.

Canteremo “Non siam più la teppaglia pezzente che suda che soffre e lavora”, “Armata Rossa torrente d’acciaio” e “L’internazionale”.
Berremo quantità apocalittiche di vino rosso “La Rivoluzione la vincerà”, ricorderemo i bei tempi, elencheremo tutte le specie animali e politiche estinte e parleremo male di Berlusconi.
A tutti i partecipanti verrà distribuita un’allegra maglietta policroma con la scritta “I panda siamo noi”.

Per prenotare 075 9229911. Chiedere del compagno Ivan.


Difendo Fini.

Fini ha detto: credo che gli Usa non siano pronti per scegliere un presidente nero. E tutti a massacrarlo perché è un razzista. Invece ha detto una cosa condividibilissima. Meno di 50 anni fa i neri negli Usa non potevano andare nelle scuole dei bianchi, nei bagni dei bianchi e sugli autobus dovevano sedersi di dietro. Anche io credo che sia molto difficile che Obama vinca. Adesso sembra in vantaggio sulla signora ma poi lei farà valere la forza dell'apparato. E se dovessero eleggerlo secondo me poi gli sparano. Se veramente lo eleggono e sopravvive saremmo comunque di fronte a un miracolo: l'avverarsi dell'improbabilità assoluta. A volte succede. Per continuare il discorso su Gianfranco Fini, potete immaginare quanto per me sia difficile prendere le difese di Fini. Ma se Gianfranco Fini ha ragione, o comunque dice una cosa condivisibile, perché dobbiamo dargli torto solo perché è di destra? E’ una cosa insopportabile. E’ qui la radice del problema. Non cambieremo l’Italia se non cambieremo il nostro modo di pensare. Abbiamo bisogno di un po' più di senso della misura e dell'etica.


E adesso chi glielo spiega che le donne non godono a essere torturate e stuprate?

Fuori dal liceo Mamiani di Roma è apparsa una scritta che diceva grossomodo: "Franca Rame ha goduto a essere stuprata". Si tratta di un antico insulto alle donne vittime di violenza sessuale. Vuol dire che sei tanto troia che ti piace comunque. Chi ha scritto questa frase evidentemente non ha idea di molte cose. Mia madre fu ustionata con le sigarette accese e tagliata con le lamette. La perizia medica misurò tra l'altro una ferita lunga quasi 30 centimetri. Poi fu violentata dai componenti del commando fascista che l'aveva sequestrata armi alla mano. L'aggressione fu talmente disumana che perfino uno dei membri del commando, disgustato, chiese agli altri di smetterla e ricevette per questo un ceffone che lo riportò all'ordine. Ora io mi chiedo che idea del sesso abbia uno che è convinto che una donna possa godere ad essere violentata. E mi chiedo che piacere sessuale possano trarre le donne che si accoppiano con questo individuo. E mi chiedo di che dimensioni sia il deserto interiore di questo maschio rampante, e quanta paura debba avere di non essere all'altezza di un vero incontro d'amore e di passione. Forse se entrasse nelle scuole una buona educazione al sesso e ai sentimenti questo vuoto esistenziale potrebbe essere colmato nelle generazioni future. La malattia dell'Italia non è solo politica, è morale, filosofica e sentimentale. Molti non sanno neppure cosa siano i sentimenti. Vivono tenendo carcerate le loro emozioni. Ma a scuola non si può parlare apertamente di corpo e di anima . In Italia continua a reggere questa connivenza oggettiva tra il clero reazionario e la cultura dello stupro. Il tutto con l'appoggio esterno di settori della sinistra maschilista. Quelli che dopo il corteo pacifista tornano a casa e picchiano la moglie e queli che l'ultima volta che hanno dato un bacio d'amore è stato al liceo. Quelli che parlare di punto G li fa incazzare perché "abbiamo cose più importanti di cui occuparci". Io non credo che l'Italia cambierà seguendo chi è bravissimo a denunciare la corruzione e la violenza del capitalismo ma si dimentica di parlare di amore, amicizia, tenerezza, sesso, parto dolce, sentimenti, emozioni, ascolto di sé, educazione non autoritaria, scuola comica, arte, valore della vita, necessità di dare un senso anche alla morte. Il futuro migliore lo si costrisce casa per casa, migliorando i nostri baci e smettendo di consumare energia elettrica prodotta dal petrolio. E scendendo per strada a distribuire abbracci gratis. La mancanza d'amore si cura aumentando l'amore. Denunciare i crimini della Casta non basta. Disgraziatamente a sinistra e a destra siamo ancora in pochi a pensarla così.


E' morto Angese, Sergio Angeletti per l'anagrafe. Un grande amico. Un grande artista.

SABATO 23 FEBBRAIO faremo una cerimonia in onore della sepoltura delle ceneri di Angese, che verranno tumulate  alle ore 17, a Alcatraz.
Sergio e’ morto. Stroncato da una malattia che non aveva lasciato speranze.
Ma potremmo dire che e’ stato abbattuto mentre caricava a cavallo le trincee fortificate dei demoni. Sergio e’ stato un grande combattente per la liberta’.
Uno che ha sempre messo la sua dignita’ di fronte alle convenienze.
Uno dei piu’ grandi disegnatori italiani, giornalista e vignettista acuto, originale e geniale, al quale questo sistema di merda ha negato la possibilita’ di lavorare.
Le grandi testate per le quali disegnava lo hanno via via cacciato perche’ non riusciva proprio ad arruolarsi nel manierismo leccaculo dominante.
Dentro di me io piango il fratello che mi ha lasciato, ma sento che sia giusto innanzi tutto ricordare che era un combattente della liberta’ di pensiero, armato di un pennello sublime. E credo sia giusto dire che molto nella sua malattia ha pesato l'essere cacciato, esiliato, lasciato per anni senza lavoro.
Lui non ha mollato, ha continuato giorno dopo giorno a pubblicare le sue straordinarie storie su www.angese.it.
Giorno dopo giorno, nonostante nessuno lo pagasse per farlo. Incredibile costanza.
E' andato cosi’ avanti per anni. Tentando continuamente nuove strade, resistendo nel dialogo con un pubblico di amanti della satira che lo avevano scovato nella rete.
Sergio ha collezionato una quantita’ incredibile di porte sbattute in faccia. L'unico lavoro che gli era restato era uno spazio quotidiano sulla Nazione-Resto del Carlino, pagato una cifra vergognosamente bassa.
Uno spazio concesso quasi con fastidio, in una situazione nella quale qualunque sua proposta veniva bruciata sul nascere.
Sopravviveva in quello spazio perche’ non aveva altro e non voleva smettere di raccontare, comunque, a un grande pubblico.
Un genio al quale e’ stato impedito di lavorare, di produrre le sue infinite idee.
Lascia una casa che ha costruita pezzo per pezzo e che e’ un capolavoro di eleganza e fantasia.
Lascia una quantita’ enorme di disegni e storie. E molti amici.
Per ultimo ci ha regalato anche l'esperienza di vedere un uomo che affronta la morte con chiara coscienza della sua imminenza, continuando a vivere e amare la vita.
Sicuramente vivro’ il tempo che avro’ a disposizione con una determinazione piu’ forte, in futuro.
La vita e’ veramente preziosa e bellissima e anche nei frangenti piu’ tragici mantiene una sua poesia e eleganza.
Sergio se ne e’ andato con grande eleganza, magro da far paura, con in testa il basco con la stella rossa, la barba quasi bianca, estremamente bello anche se scheletrico.
Elegante come quando cavalcava lo stallone bastardo che aveva comprato a prezzo di carne da macello e trasformato in un magnifico alleato.
Bastava un piccolo segnale delle redini e lo spostamento indietro del corpo e il cavallo iniziava a camminare a marcia indietro e sembrava danzasse.
Se penso a Sergio lo vedo cosi’ anche se abbiamo passato molte piu’ ore a disegnare e discutere insieme piuttosto che a cavallo.
Mi fermo qua.
Vorrei aggiungere invece una nota.
In quest'Italia di merda ci sono cose che funzionano in modo straordinario.
In questi 2 mesi e mezzo di agonia abbiamo avuto contatti con diversi ospedali e cliniche, pubbliche e private. E abbiamo trovato isole di efficienza e di malsanita’ a volte divise solo da una porta. Nell'ultimo mese siamo finalmente approdati a una struttura pubblica assolutamente incredibile in Italia. Si tratta dell'Hospice di Perugia, clinica per le cure palliative, diretta dal professor Manlio Lucentini, con il quale collabora come psicologo il dottor Paolo Pannacci.
Si tratta di un luogo confortevole, colorato, con camere grandi per ogni singolo malato con un letto a disposizione di un parente. Sala da pranzo comune con libreria, divani, cucine a disposizione. Infermiere e dottori sono gentilissimi e presenti in modo premuroso e amorevole. E soprattutto queste persone riescono a compiere il miracolo di farti arrivare alla morte senza dolore aiutandoti anche psicologicamente. Il che in Italia e’ moltissimo, visto che siamo agli ultimi posti nella graduatoria mondiale dl consumo degli antidolorifici per i malati terminali. Queste persone hanno accompagnato Sergio, giorno per giorno sostenendolo in ogni modo. E in questo nella disgrazia e’ stato fortunato. Sergio ha avuto una morte dura, con una lunga estenuante agonia. Ma certamente ha avuto sopra tutto il grande dono della presenza di Ceres, la sua amatissima moglie che si e’ prodigata al di la’ del possibile, standogli vicino giorno e notte in un modo che poche persone riescono a fare. E credo che questo, insieme all'affetto degli amici che sono venuti a trovarlo da tutta Italia, sia stato per Sergio una giusta consolazione, un riconoscimento di quanto il suo amore, la sua amicizia e il suo lavoro siano stati per noi un regalo importante.
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'esistenza dl'Hospice, di uno spazio umano dove Sergio ha potuto concludere con dignita’ la propria vita.
PS
Il corpo del grande Sergio Angese, verra’ bruciato. Le ceneri saranno sepolte nel territorio libero dell'Universita’ di Alcatraz secondo le sue ultime volonta’.
Sulla strada che va alla torre, la’ dove sono le pietre dipinte, seppelliremo l'urna con le sue ceneri sotto una grande pietra sulla quale sara’ dipinto Astarte, il suo cavallo.
Chi passera’ da quelle parti potra’ parlare ad Angese.
Lui ha promesso che ascoltera’.

Che tu possa cavalcare in eterno nelle praterie del cielo.