Economia alternativa

Commercio equo, gruppi di acquisto, microcredito, banche del tempo, baratto, condivisione, consociazione, servizi collettivi, sistemi Linux

La felicita' e' contagiosa

James Fowler dell’Universita' della California di San Diego e Nicolas Christakis dell’Harvard Medical School, analizzando il comportamento di piu' di 5 mila persone per 20 anni hanno dimostrato che la felicita' si trasmette come l’influenza. Perché il contagio avvenga e' pero' necessario un contatto diretto, per telefono o per chat non funziona nello stesso modo. Interessante il particolare che (racconta Repubblica) un amico contento che abita vicino (e che si incontra spesso) puo' dare una probabilita' di essere di buon umore del 25% o piu'. Mentre la trasmissione della tristezza, che pur esiste, genera al massimo un aumento della probabilita' di piombare nella negativita' del 7%.
Esisterebbero, cioe', dei meccanismi naturali che rendono piu' probabile la diffusione della gioia e limitano quella del cattivo umore. L’universo contiene una matrice positiva!
L’indagine ci dice anche che la felicita' ha la capacita' di superare 3 gradi di separazione. Cioe', puoi sentirti meglio perché hai incontrato uno che aveva incontrato uno che aveva incontrato uno che era sorridente.
Ma non solo: l’esperimento dimostra anche che ci rende piu' felice veder felice una persona esterna alla famiglia. La felicita' di un familiare incide infatti aumentando le probabilita' di allegria in modo minore.
E’ come se vedessimo meno la felicita' delle persone con cui viviamo, ci facciamo insomma l’abitudine. L’allegria di chi vediamo invece saltuariamente ci stupisce e ha un effetto piu' potente. Ma in questo meccanismo e' insita anche una molla verso la generosita': non siamo interessati solo alla felicita' dei nostri familiari.
Altre ricerche confermano questa idea. Il lavoro di parecchi scienziati ha ormai dimostrato in modo inequivocabile che tramite apposite sinapsi si realizza un rapporto stretto tra stati d’animo e stato di salute. La gioia provoca reazioni chimiche all’interno del cervello che coinvolgono il midollo spinale e si trasformano quindi in segnali chimici che attraverso particolari sinapsi arrivano al sistema immunitario aumentando o diminuendo l’efficienza delle difese dell’organismo e quindi influenzando lo stato complessivo della salute di una persona. Una banalita' che per decenni e' stata negata dalla medicina ufficiale. Chi e' di buon umore sta meglio. Che poi e' la chiave di volta della Comicoterapia (vedi qui le lezioni di Patch Adams, il clown sciamano: http://www.jacopofo.com/yoga-demenziale).
Altre indagini hanno mostrato aspetti insospettati di questo meccanismo. Ad esempio, e' dimostrato che regalare qualche cosa ha un forte effetto benefico sul sistema immunitario, come del resto baciarsi con una persona amata. Ma nel caso del regalo il benessere che si trae e' piu' forte se si regala a qualcuno all’esterno della propria cerchia familiare. In qualche modo infatti un regalo a un parente “resta in famiglia”, e quindi da' una minor ebbrezza da generosita', mentre regalare a un estraneo viene vissuto con una maggiore soddisfazione. E’ come se il corpo possedesse un misuratore della generosita' insita in un regalo e premiasse il regalo piu' generoso con maggiore benessere.
Il meccanismo della trasmissione dell’umore e in particolare degli stati di coscienza positivi non e' comunque una novita'. I giornali si sono infatti dimenticati di raccontare che all’inizio degli anni ’90, Nittamo Montecucco inizio' una serie di esperimenti collegando con sensori delle onde cerebrali alcune persone intente a meditare, cantare o massaggiarsi nella stessa stanza. Si verifico' cosi' che dopo 31 minuti di attivita' corale le onde cerebrali dei partecipanti si omogeneizzavano. Questa geniale ricerca dimostro' l’esistenza di un meccanismo fisiologico, una reazione a catena, che coinvolge gli esseri umani che fanno la stessa cosa, procurando loro reazioni psicologiche, fisiologiche e percettive di benessere.
Questa sintonizzazione delle onde cerebrali avviene sempre in 31 minuti, qualunque cosa si faccia, purché sia gradevole e avvenga in uno stato di vicinanza fisica. Questa realta' fisiologica spiega il bisogno umano di ritrovarsi in tanti per fare sport, cantare, marciare, pregare, protestare, ballare, guardare uno spettacolo. Spiega perché e' piu' bello guardare la televisione o un film in tanti. E spiega perché, le statistiche del Corriere dello Sport che hanno analizzato migliaia di partite di calcio dimostrano che il trentatreesimo minuto e' quello nel quale e' piu' probabile che venga segnato un gol. 31 minuti di partita per sintonizzare le onde cerebrali dei giocatori, 1 minuto per dar vita all’azione, qualche secondo per andare a rete ed ecco il gol piu' probabile avviene al trentatreesimo minuto.
Ma gia' gli indiani, da almeno cento anni avevano determinato che nel sesso tantrico l’unione mistica avviene dopo 31 minuti (attenzione esistono tecniche di sesso tantrico pericolose e insensate, noi siamo per il tanta dolce vedi http://www.sessosublime.it/tantra/orgasmoannoia.html).

Tutto questo discorso ci porta a una serie di considerazioni essenziali per la nostra vita:

1) Esiste una molla positiva nell’universo.

2) Visto che la felicita' si trasmette piu' della tristezza e la sintonizzazione delle onde celebrali avviene nei momenti di benessere il mondo e' destinato a migliorare.

3) Stare con gli altri, compiere attivita' collettive e' un veicolo essenziale per il benessere psichico, crea una serie di reazioni nel cervello che agiscono direttamente, attraverso apposite sinapsi, sul  sistema immunitario. Quindi frequentare gli amici e immergersi in una folla allegra fa benissimo.

4) Se hai l’influenza, o la depressione, la cosa piu' intelligente che puoi fare e' limonare parecchio e poi  andare in giro a fare regali agli sconosciuti oppure dedicarti al volontariato che e' uguale.

5) L’avarizia e' una malattia del corpo oltre che dell’anima.

6) Dalle considerazioni precedenti potrebbe discendere unanuova strategia d’azione per migliorare il mondo. Visto che possiamo essere trasmettitori di gioia e visto che l’allegria, a differenza della tristezza, si espande fino a tre gradi di separazione, abbiamo uno strumento potente per agire sulla realta': essere di buon umore e frequentare tante persone, soprattutto sconosciute, limonare assatanatamente e occuparsi del benessere degli altri. Non e' un’idea nuova ma adesso sappiamo che si basa su una verita' scientifica. E questo conferma il potere di forme di attivismo sociale come il movimento degli abbracci per strada (http://www.jacopofo.com/node/2278).  

Quelli che molti ancora considerano atteggiamenti folcloristici sono in realta' forme di lotta poderose che dobbiamo ancora pienamente esplorare in tutta la loro potenzialita'. Flash Mob, happening, spettacoli di strada, guerriglia del sorriso (sorridere ovunque a ogni costo) ci sono sembrati da sempre modi eccellenti per diffondere un feeling diverso. Ora sappiamo che hanno un potere oggettivo, fisiologico. La comicoterapia, l’arteterapia, la giocoterapia, la solidarieta', l’amore, curano veramente il mondo. Non possiamo piu' separare la politica, la lotta sociale, i sentimenti e la creativita'. Sono un tutt’uno e non e' proprio detto che la lotta politica sia lo strumento piu' forte che abbiamo a disposizione anche se resta uno strumento utile. Cacceremo Berlusconi a suon di abbracci?
http://www.jacopofo.com/teatro-strada-jacopo-fo

di Jacopo Fo

PS: Visto che i dati forniti dalla stampa italiana sono pieni di banalizzazioni, errori e confusioni, pubblico i dati forniti dagli autori. L’indirizzo per leggere l’intera ricerca e' http://jhfowler.ucsd.edu/dynamic_spread_of_happiness.pdf

ABSTRACT
Objectives To evaluate whether happiness can spread from person to person and whether niches of happiness form within social networks.
Design Longitudinal social network analysis. Setting Framingham Heart Study social network. Participants 4739 individuals followed from 1983 to 2003.
Main outcome measures Happiness measured with validated four item scale; broad array of attributes of social networks and diverse social ties.
Results Clusters of happy and unhappy people are visible in the network, and the relationship between people’s happiness extends up to three degrees of separation (for example, to the friends of one’s friends’ friends). People who are surrounded by many happy people and those who are central in the network are more likely to become happy in the future. Longitudinal statistical models suggest that clusters of happiness result from the spread of happiness and not just a tendency for people to associate with similar individuals. A friend who lives within a mile (about
1.6 km)and who be comes happy increases the probability that a person is happy by 25% (95% confidence interval 1% to 57%). Similar effects are seen in coresident
spouses (8%, 0.2% to 16%), siblings who live within a mile (14%, 1% to 28%), and next door neighbours (34%, 7% to 70%). Effects are not seen between coworkers. The effect decays with time and with geographical separation. Conclusions People’s happiness depends on the happiness of others with whom they are connected. This
provides further justification for seeing happiness, like health, as a collective phenomenon.

L'articolo uscito su Il Manifesto di sabato 22 novembre 2008: Ecologia e sinistra masochista.

La rivoluzione delle ecotecnologie è iniziata e non se ne sono accorti

E’ un pazzo oppure, semplicemente, è più bravo in aritmetica della maggioranza dei politici italiani? Obama afferma che con il risparmio energetico rilancerà l’economia e creerà 5 milioni di nuovi posti di lavoro. Dove li troverà i soldi?

Come spesso mi capita, me ne sto a bocca aperta ascoltando la radio e i telegiornali e mi chiedo: perché i leader della sinistra comprendono così poco l’efficienza energetica? Fra poco si riaccenderà il dibattito a  proposito del rifiuto di Berlusconi di adeguarsi agli accordi dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2). E assisteremo nuovamente all’incapacità di comunicazione della sinistra e alla sua inettitudine a ideare progetti di grande respiro. 

(L'articolo continua sotto l'immagine, clicca su leggi tutto)

La pagina 10 del manifesto di sabato 22 novembre 2008

Schiere di politici e di giornalisti progressisti  si affanneranno a dire che Berlusconi è  cattivo perché non vuole rispettare i patti di difesa dell’ambiente e lui risponderà sorridente: se dovessimo tirare fuori tutti questi soldi le nostre aziende, soprattutto quelle piccole, andrebbero in fallimento.
Lo scontro quindi è tra la sinistra virtuosa che vuole proteggere l’ambiente e la destra cinica che vuole salvare le imprese. Secondo voi in un momento di tracollo economico, quale è la posizione più popolare? Idee contro soldi... Il mitico italiano medio è istintivamente dalla parte di Berlusconi che ci difende dalle pretese dell’Unione Europea.
Ovviamente ha poca presa anche il discorso di Veltroni e di tanti altri secondo i quali i sacrifici economici di oggi sono indispensabili per rilanciare occupazione, competitività e sviluppo domani. 

Nessuno accetta di mettersi  un cappio al collo oggi sperando di mangiarsi una gallina dopodomani.

A volte sostenere scelte giuste anche se impopolari è comunque moralmente necessario e lungimirante, ma in questo caso è completamente inutile. Invece di parlare di ambiente e di riprese economiche future (bei discorsi!) si dovrebbe rovesciare il paradigma di Berlusconi. Berlusconi non è malvagio perché vuole continuare a inquinare. Berlusconi è un analfabeta economico.
Silvio afferma che le imprese italiane non possono sostenere il peso dei costi dovuti agli interventi di riduzione dello spreco energetico. Falso.
È vero esattamente il contrario: le imprese italiane sono destinate al tracollo se NON TAGLIANO LO SPRECO ENERGETICO ORA!
Le imprese possono trovare i soldi di cui hanno bisogno ORA, rilanciare la propria competitività e smettere anche di buttare via denaro! Il centro della questione, lo ripetiamo da decenni, è questo, che per gli italiani, e in particolare per le piccole imprese, continuare così è un suicidio ECONOMICO.
Non si può parlare di crisi economica mentre si sprecano miliardi di euro ogni giorno a causa della mancata adozione di sistemi energetici efficienti che già esistono da anni. Smettila di buttare i soldi dalla finestra e vedrai che la crisi ti passa.
E se mi dai 3 minuti del tuo tempo te lo dimostro. In questo momento non prendere provvedimenti contro l’inquinamento non sta facendo risparmiare denaro al Sistema Italia. In questo momento il Sistema Italia sta buttando soldi dalla finestra perché spreca una quantità enorme di energia e petrolio che in futuro costeranno sempre di più.
L’Unione Europea, in pratica, ci chiede di sostituire le lampadine antiquate che utilizziamo per l’illuminazione pubblica e privata con led (88% di energia risparmiata) e con lampadine ad alta resa e lunga durata (80% di energia risparmiata, 150 euro per ogni
lampadina da 15 mila ore installata).
Ci chiedono di utilizzare termostati che spengano i riscaldamenti quando si raggiunge la temperatura desiderata (taglio del 2% della bolletta energetica dello Stato), caldaie ad alto rendimento (diminuzione del 30% dei consumi). E via di questo passo.
Sono tutte cose che ci fanno smettere di buttare soldi dalla finestra. Non si tratta di tirar fuori denaro ma di smettere di sprecarlo.
A questo punto scatta un’obiezione: per ottenere questi risparmi dobbiamo però tirar fuori adesso soldi che non abbiamo. Per alcuni anni saremo in perdita e solo nel tempo inizieremo a vedere i risparmi, una volta ripagati gli investimenti.
Ma se spendiamo questi soldi adesso, a dopodomani non ci arriviamo perché saremo morti. E allora è meglio continuare a sprecare, ma restare vivi, piuttosto che suicidarsi per un futuro che non vedremo. Un ragionamento che sembra sensato. E che invece è privo di logica.
Dove li trova Obama i soldi per l’ecologia? Li trova dal risparmio energetico, che si ottiene immediatamente.
E che è in grado di ripagare la banca che finanzia l’efficienza energetica.
Il vantaggio è talmente sostanzioso che, pagate le rate del mutuo, ti resta un 25% di risparmio in tasca.
Soldi che non hai speso per sprecare energia. Di fatto soldi guadagnati.

La finanza capitalista, da due secoli, serve alle imprese proprio per ripagare a rate gli investimenti in modo tale che siano spalmati su più anni. Si chiama ammortamento. Non è una cosa nuova. È la base dell’economia reale. E di questa sana interazione finanziaria c’è bisogno soprattutto oggi che stiamo assistendo a un drammatico crollo finanziario.
Noi abbiamo bisogno di grandi investimenti per smettere di buttare dalla finestra energia e denaro e le banche hanno bisogno di prestare soldi per investimenti sensati, non rischiosi e produttivi.
Le due esigenze si sposano perfettamente. A questo punto resta solo un’ultima domanda: il denaro che risparmiamo è sufficiente a ripagare le rate di restituzione dei soldi prestati dalla banca, interessi compresi? E qui la risposta è meravigliosa: spalmando la restituzione
su 5, 10 oppure 20 anni (a seconda delle tipologie degli interventi e dei tempi di ammortamento dell’investimento) possiamo ripagare il debito con il 50-70% del risparmio ottenuto dalla diminuzione dello spreco energetico. Non è una chimera. Si tratta di una normale operazione di finanziamento alle imprese: quando compro una macchina utensile calcolo che una parte di quel che mi fa incassare la nuova macchina vada a pagare le rate dell’acquisto e un’altra mi venga in tasca sotto forma di guadagno.
E il meccanismo funziona perfettamente anche se,  invece di investire in macchine utensili per produrre oggetti, spendiamo per smettere di lasciare che il calore delle ciminiere se ne vada sprecato in cielo. Ma c’è una differenza.
Se prendo in prestito denaro per comprare una macchina che produce bottiglie mi assumo il rischio: potrei non riuscire poi a vendere tutte le bottiglie che riesco a produrre.
Se invece investo per smettere di sprecare denaro, ottengo sicuramente un vantaggio economico senza rischio. Risparmio denaro che comunque spenderei. Non ci sono di mezzo consumatori che possono comprare o non comprare le mie bottiglie.

Quindi per le banche si tratterebbe di un prestito estremamente sicuro.
Non tagliare la bolletta energetica vorrebbe dire spararsi in testa. Infatti, è fuori di dubbio che tra alti e bassi il costo dell’energia continuerà a salire ed è anche evidente che in molte nazioni il costo energetico dei prodotti e dei servizi è già oggi molto più basso di quello del Sistema Italia.
Possiamo rilanciare l’economia italiana subito, a costo zero, perché stiamo buttando via un mare di soldi.

Pannelli solari fotovoltaici “gratis”
Una legge buona, che pochi conoscono. Dei pannelli solari termici si sa che, grazie alla detrazione fiscale, costano il 55% in meno. Ma quanti sanno che
gli impianti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica, sono finanziati al 100%?
I grossi gruppi industriali e finanziari lo hanno capito. Infatti si sono buttati a pesce.
Forse anche per te potrebbe essere un’occasione da non perdere. Se hai un tetto  oleggiato e rivolto a sud noi possiamo realizzarti e consegnarti un impianto fotovoltaico chiavi in mano a costo zero. Impossibile?
Se hai 5 minuti ti spiego come funziona. Di fatto, lo Stato dà a tutti i cittadi-
ni l’opportunità di installare un impianto fotovoltaico grazie al riconoscimento di un contributo economico per ogni kWh prodotto, indipendentemente dall’uso che poi si fa dell’energia prodotta (vendita o autoconsumo).
Abbiamo perciò organizzato il Gruppo D’acquisto Alcatraz/Merci Dolci e approntato una procedura che permette di raccogliere le adesioni e di dare assistenza in tutti i passaggi: studio di fattibilità,  installazione dell’impianto, assistenza tecnica, analisi finanziaria e contatti bancari, assicurazione, erogazione del contributo.
Oggi, anche grazie a un accordo raggiunto con Banca Etica, che, a chi installa un impianto domestico (fino a 6 kWp), offre due prodotti finanziari straordinari a ottime condizioni. Siamo quindi in grado di offrire un percorso assistito per realizzare un impianto di produzione di elettricità tramite pannelli solari fotovoltaici, finanziato al 100% e che si ripaga da sé con il denaro dell’incentivo statale del Conto Energia. E non sono chiacchiere. Abbiamo già realizzato più di 50 impianti perfettamente funzionanti e
collegati alla rete elettrica che ogni giorno producono energia elettrica benedetta e rinnovabile.
Ogni giorno un po’ meno petrolio, ogni giorno un po’ meno di ossigeno per il sistema della guerra. Leggi tutto su:
http://www.jacopofo.com/pannelli-solari

Gruppo di acquisto Alcatraz-Merci Dolci per la TELEFONIA FISSA, TELEFONIA VoIP e ADSL (anche senza linea Telecom)
LIVECOM è il primo operatore telefonico non-profit d’Italia. Si tratta di una cooperativa sociale di tipo B che favorisce l’inserimento lavorativo di giovani in situazione di disagio sociale o familiare.
Per informazioni telefonia@mercidolci.it
Telefonia Etica c/o MERCI DOLCI s.r.l. Loc. S. Cristina 14  06020 Gubbio (PG).

Voti ogni volta che accendi la luce.
Grazie alla liberalizzazione del mercato dell’elettricità è possibile scegliere un produttore di energia elettrica che sfrutti fonti rinnovabili.
E grazie alla forza del Gruppo d’acquisto puoi anche risparmiare sulla bolletta!!!
Chiedi informazioni a: MERCI DOLCI s.r.l Loc. S. Cristina 14, 06020 Gubbio
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Prendi al volo le opportunità di lavoro nelle ecotecnologie.
Corso sulla progettazione e installazione di impianti fotovoltaici con possibilità di stage pratico successivo.
Presso la Libera Università di Alcatraz (Gubbio) Prossima data: 9 - 11
gennaio 2009  Leggi tutto su: http://www.jacopofo.com/corso-pannelli-solari-fotovoltaici oppure scrivi a info@alcatraz.it

 

L'articolo è uscito a pagina 10.

Poi Obama telefono' a Veltroni

Poi Obama telefono’ a Veltroni e gli disse: “Tu are Democratic Party, niar me. Woth cavolo tu fai paisa’? Way tu no winner? All times tu perd the election! All deis piagnones. Change mi friend. Whi can. Tu can. Tu possi.”
Obama parla un italiano caotico per via di un suo zio acquisito che era italo americano.
Ma visto che Walter non capiva gli ha passato Hillary Clinton che parla italiano come uno scaricatore di porto genovese per via di un filarino che aveva al liceo.
E Hillary ha detto a Walter: “Ti manca una proposta, belin, ti devi svegliare, hai capito o no come funziona la rivoluzione delle ecotecnologie che si finanzia da sola con i soldi risparmiati? Cioe’ noi creeremo 5 milioni di posti di lavoro, belin, si rilanciano gli investimenti, si aumenta l’incasso dell’Iva, si rende piu’ competitiva l’industria nazionale.” E poi visto che Walter non capiva gli ha passato Eddy Murphy che ha un cognato di Bari: “Ascolta amme’, Walter, non e’ difficile. Tu hai 5 patete, hai presente le patete, quelle che si mangieno fritte? Allora tu butti via le patete. Perche’ chederei tu? Perche’ si nu rimbembito. Butti via le patete perche’ non isoli la tua chesa. Tieni lu tetto che tutto il cheldo si ne va via. Allora si tu isola il tetto della chesa, non butti via le patete. Risparmi 5 patete, 4 ti serveno per paghere il mutuo della benca che t’ha presteto li dineri per isolere la chesa e una pateta te la magni invece de buttarla.”
“E cioe’?” Chiese Weltroni che ancora non aveva capito un chezzo. Allora Eddie gli dice: “Va beh, ti mando Sharon Stone ca’ te lo spiega ella.”
Bussano alla porta ed entra Sharon. Veltroni e’ molto emozionato. Come da piccolo quando Berlinguer lo prendeva in braccio e gli comprava una gazzosa.
Lei impiego’ tutta la notte a spiegarglielo. Gli fece anche dei disegnini sulla pancia per farglielo comprendere meglio. Lei parla perfettamente l’italiano per via che da parte di madre sono torinesi. Gli diceva: “Dio fa, Walter, ma che piciu facevi a scuola, sempre a toccarti sotto il banco invece di ascoltare le lezioni di matematica?”
Comunque alla fine Walter capi’, chiamo’… e gli chiese a bruciapelo: “Quanto fa due piu’ due?” Preso alla sprovvista Bersani penso’ fosse un tranello. Rispose: “Dipende…”
“Dipende un piciu.” Esclamo’ Walter. “Se fai due piu’ due capisci subito che l’unica possibilita’ per l’Italia e’ buttarsi nella rivoluzione delle ecotecnlogie, tagliare gli sprechi energetici e rilanciare gli investimenti finanziandoli con i soldi risparmiati!”
Bersani lo guardo’ esterrefatto: “Cosa hai fumato Walter?”
Il giorno dopo ci fu il comitato centrale del Partito Democratico. Walter disse: “Dobbiamo cambiare queste merde di lampadine a incandescenza con quelle ad alta resa. Tagliamo l’80% dei costi.”
“Minchia!” Esclamo’ Latorre: “Che t’abbevesti stamane? Abbevesti amaru e ‘mo venissi acca’ a fare camurria? Che storia e’ chista delli lampadini? Cacc’entrassero li lampadina cun lu Partitu Democraticu?”
A D’Alema gli caddero i baffi: “Ma non dovevamo fare la bicamerale?”
Walter s’indispetti’. “M’avete rott’ i bool con that history. Sempre a perdere come un interista. Che poi a me mi chiamano Walterloo. Adesso facciamo come Obama: programmi chiari, conti alla mano e voglio tutti i tetti di tutti i comuni in mano alla sinistra isolati a dovere entro 30 giorni. Basta buttare via patate. Tocca friggerle. Al limite poi rivenderle. Mai buttarle. Senno’ vi scateno contro i metalmeccanici affamati.”
Cofferati lo guardo’ con aria interrogativa: “Ma anche?..”
“Ma anche un cazzo!” Taglio’ corto Veltroni.
Poi telefono’ all’Unita’ e disse che la linea era cambiata: investimenti per l’efficienza energetica a manetta.
Fu cosi’ che, nonostante i 15 anni di ritardo, anche in Italia parti’ la Rivoluzione Verde.
Poi lo chiamarono l’Americano. E anche Weltrons, il Grande Risparmiatore.
Quello che spazzo’ via Berlusconi chiedendo l’impeacement per manifesta incapacita’ di capire che solo il risparmio energetico puo’ salvarci the bools.

PS
Per approfondire la questione dal punto di vista tecnico-ecologico leggi http://www.jacopofo.com/risparmio-energetico-ambiente-berlusconi-energia-rinnovabile.

L'economia crolla. L'unica speranza è accellerare la transizione

Passare dall'economia della pazzia e del petrolio a quella verde. Dopo il convegno di Alcatraz si sta ampliando il dibattito e si sta preparando il corso tecnico a Bologna per formare i primi OPERATORI italiani della transizione. Una nuova concezione della politica, finalmente pratica!

Per saperne di più:

Il resoconto di Io e la transizione

 

Il resoconto di Marco e Daria

 

Il resoconto di Terranauta

 

Articolo sulla transizione di Jacopo

 

VIDEO Intervento di Jacopo al convegno.

 

Tutta la verita' sul crack finanziario

Si raccontano troppe balle su questo crollo delle banche.
La finanza e' un argomento lontano mille miglia dalla nostra mente ma maledettamente vicino alle nostre tasche.
Forse sarebbe quindi il caso che anche noi ne capissimo qualche cosa. Se spiegati chiaramente, i grandi meccanismi della finanza sono veramente semplici. Anche perché senno' i banchieri non riuscirebbero a capirli. E’ noto infatti che i grandi squali della finanza hanno dello squalo anche la misura del cervello.
 
Per farvi da guida nei misteri del crollo economico senza dire cazzate spaventose ho intervistato Francesco Terreri, direttore di Microfinanza (http://www.microfinanza.it), persona stimabile, con anni di esperienza nella finanza etica, di lui mi fido e periodicamente lo interpello quando inizio a non capire piu' niente su come vanno i soldi.

La prima questione da capire e' da dove e' arrivata la crisi.
Ci sono essenzialmente due aspetti.
Punto primo: il nostro sistema finanziario permette di moltiplicare il denaro artificiosamente attraverso un sistema perfettamente legale di leva finanziaria.
Si tratta di un sistema ad alto rischio che attualmente non e' sufficientemente regolamentato e controllato (Bush ha continuato l’opera intrapresa da Reagan, di togliere risorse al sistema federale di controllo sulle operazioni finanziarie).
Questo punto e' centrale. Si e' operato consciamente per lasciare briglie sciolte a tutti i furbi che hanno potuto legalmente portare il gioco finanziario a livelli di rischio immensi per tutto il sistema. Questa e' la ragione del tracollo.
 
COME FUNZIONA LA LEVA FINANZIARIA
Questo meccanismo nasce da un’esigenza elementare. Se oggi vendo chiodi che dovro' consegnare fra sei mesi sono esposto al rischio che il prezzo del ferro sia salito quando fra tre mesi lo dovro' comprare e quindi io mi ritrovi a essere pagato per dei chiodi che mi sono costati piu' del previsto.
Per ovviare a questo problema posso garantirmi comprando al prezzo di oggi titoli di proprieta' su partite di ferro che mi verra' consegnato fra tre mesi e che io paghero' quindi tra tre mesi al prezzo di oggi. In questo modo ho garantito il guadagno che otterro' dalla vendita dei miei chiodi senza dover sborsare subito i soldi per comprare il ferro. Me la cavo offrendo alla banca una garanzia sulla mia capacita' di comprare il ferro fra tre mesi. E siccome si da' per scontato (perché mai?) che il ferro avra' un ondeggiamento di prezzo comunque limitato non devo offrire garanzia sul valore totale del metallo che comprero' ma solo su una percentuale del valore che viene considerata a rischio, ad esempio il 10% del valore dell’intera partita acquistata.
Se qualcuno e' convinto che il ferro tra tre mesi costera' meno di oggi puo' vendermi questi titoli di possesso futuro (che si chiamano appunto FUTURE) e dovra' garantire   questa vendita con una garanzia bancaria, non con denaro contante, e la garanzia non riguardera' il valore di tutto il ferro promesso in vendita ma solo la quota del suo valore che potrebbe eccedere il prezzo di oggi, ad esempio il 10%.
I future sono prodotti geniali che hanno una grande utilita' pratica ma diventano una bomba a orologeria se vengono usati senza controllo e senza limiti.
Quel che e' successo in pratica e' che molti manager che dirigono le maggiori banche e assicurazioni Usa si sono messi a giocare con questi titoli di acquisto futuro utilizzando sempre gli stessi soldi per garantire decine di scommesse su quotazioni future di merci e azioni.
C’e' chi parla di manager che hanno usato la leva finanziaria (garantendo con gli stessi soldi decine di scommesse) fino ad arrivare ad aver puntato 60 dollari per ogni dollaro che gestivano. In questo modo hanno ottenuto grandi guadagni, per le loro aziende e per loro stessi (facendo lievitare fino a 18 volte il loro stipendio negli ultimi 5 anni), ma contemporaneamente hanno minato la solidita' delle aziende che dirigevano creando un sistema che ovviamente doveva esplodere.
Tutto quanto fino a qui spiegato e' un comportamento avventato, suicida (per le aziende, non per i manager), lesivo degli interessi dei proprietari delle grandi multinazionali finanziarie. Ma e' al contempo un comportamento perfettamente legale.
La miccia dell’esplosione l’hanno fornita invece alcuni comportamenti apertamente illegali che sono stati facilitati dalla mancanza di controlli da parte del governo Usa.
Molti manager hanno scoperto che potevano contrarre mutui con persone che evidentemente non sarebbero state capaci di pagarne le rate mensili, molti revisori hanno classificato questi mutui come accettabili, altri manager hanno scaricato il rischio costruendo prodotti finanziari che contenevano questi mutui taroccati.
Spiega Terreri: “Il rischio cresce se si presta a soggetti meno affidabili. Il punto e' che questi prestiti ad alto rischio sono stati scaricati attraverso strumenti finanziari di nuovo tipo.
Hai fatto 10 mutui da 1000 euro, li rivendi sul mercato attraverso delle obbligazioni, che vengono remunerate attraverso le rate di restituzione di chi ha acceso i mutui.
Il punto non e' che sono stati fatti mutui a poveracci che non sono riusciti a pagarli  ma che sono stati costruiti dei pacchetti avvelenati che le banche poi si sono scambiati tra loro, mettendo in circolazione un rischio piu' ampio per tutto il sistema.”
Per gestire questi bocconi avvelenati i furbastri hanno poi sfruttato le facilitazioni offerte dai paradisi fiscali, ci spiega sempre Terreri: “E’ piu' facile fare queste cose se le realizzi da un paradiso fiscale, oltre al fatto che risparmi soldi evadendo le tasse. Come funziona? Nel caso delle cartolarizzazioni dei mutui si costituiscono nuove societa' domiciliate nei paradisi fiscali. In questo modo la banca scarica i rischi dai suoi bilanci e l’operazione sui mutui a rischio viene realizzata dalla societa' fantasma, domiciliata nei paradisi fiscali, evitando anche fastidiosi controlli fiscali.”
Un altro comportamento illegale, estremamente diffuso, e' l’uso di informazioni riservate, diffuse ad arte o tenute segrete, utilizzate per sapere in anticipo quali azioni saliranno o scenderanno. Qualcuno si e' spinto un po’ piu' in la' organizzando graziosi complotti allo scopo di far crollare un’azienda dopo aver scommesso in borsa vendendo nel futuro le azioni.
Sopra questa torta avvelenata c’e' una ciliegina altrettanto velenosa.
Il sistema dei future, privo di controllo e limite, diventa una macchina per distruggere. Infatti i piu' grossi guadagni si ottengono quando la quotazione di un’azione aumenta o diminuisce notevolmente. Ma in generale e' difficilissimo che un’azione guadagni 99 dollari in pochi giorni. Simili sobbalzi spaventosi del listino sono invece frequenti quando un’azione crolla, e lo abbiamo visto in questi giorni. Quindi se il mio gioco e' guadagnare al di la' di ogni sogno piu' smodato sara' probabile che io speri nei crolli e se sono un bastardo che manipola il mercato gestendo informazioni riservate (vere o false che siano) cerchero' di usare il mio potere di manipolazione per distruggere un’azienda piuttosto che per farne schizzare in alto la quotazione. Distruggere e' piu' facile che costruire, diffondere il panico e' meno costoso che diffondere l’ottimismo.
Aggiunge Terreri: “Ad esempio, esistono i Credit default swap, un tipico prodotto in cui tu vinci se il credito concesso da una certa azienda va male.”
La grande finanza americana si e' cosi' trovata a pagare stipendi da favola a manager che lavoravano per ottenere il crollo piu' rovinoso possibile del sistema. Una cosa molto intelligente che dimostra che i signori del mondo sono un po’ tanto pirla e che qualunque complotto umano e' impossibile perché siamo complessivamente troppo stupidi.

Detto tutto questo e' chiaro che noi poveri risparmiatori resteremo sempre e comunque fregati da un sistema che (per quante regole adesso si possano aggiungere) restera' sempre drogato…
L’unica soluzione, ci spiega Terreri, e' lo sviluppo della finanza etica. Di un sistema parallelo e alternativo.
Abbiamo cioe' bisogno che si sviluppino prodotti finanziari etici, sottoposti a regole di trasparenza e a controllo diretto da parte dei risparmiatori, che non mettano i nostri soldi in scommesse azzardate ma in investimenti chiari: ad esempio costruire impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In questo caso il rendimento e' certo perché legato a fattori concreti: il finanziamento dello Stato per ogni kw prodotto, il prezzo dell’energia (in crescita), il tutto e' protetto dalle assicurazioni e le garanzie di copertura.
Ma simili prodotti oggi in Italia non esistono.
L’altro sbocco per il risparmio etico e' investire in microimprese come fa Banca Etica. E qui ci spiega Terreri: “La sfida della finanza etica e' quella di gestire in modo diverso il rischio. Quando prestiamo i soldi al contadino del Burkina Faso lo sappiamo benissimo che affrontiamo il rischio in modo diverso, inventando nuove forme di garanzia come le garanzie collettive, seguire da vicino il micro imprenditore, i gruppi solidali.”
(Banca Etica emette delle obbligazioni che hanno un rendimento garantito che copre abbastanza l’inflazione)
E per finire due consigli per chi ha soldi in contanti in banca, sempre da parte di Francesco:
“1 - Titoli di stato di paesi ad rating alto (ad esempio quello olandese e danese) come stanno facendo in molti.
2 - Fondi di investimento etici. Ad esempio quelli di Banca Etica lo stanno facendo bene. Affidabilita' etica, basso rischio del prodotto. Oppure comprare le azioni locali di una Banca di Credito cooperativo di cui ti fidi (che non realizza operazioni avventate) e' un’azione prudente. Ad esempio io mi fido della Cassa Rurale di Trento che fa prima di tutto il buon vecchio mestiere del prestare il denaro.”

UNA PRECISAZIONE: LA RETE e' PIENA DI INFORMAZIONI SBAGLIATE SULLA FINANZA.

Molti fondamentalisti anti-bancari se la prendono con la leva finanziaria che riguarda i soldi depositati in banca facendo un po’ di confusione. Mi riferisco al fatto che quando la banca riceve il mio euro, poi lo ripresta a un altro, questi a sua volta lo deposita in un’altra banca che a sua volta lo ripresta.
La banca e' obbligata ad accantonare solo una quota del mio euro. Infatti ha bisogno di una certa liquidita' e se la garantisce non imprestando completamente il mio euro ma prestandone solo una parte. Il ragionamento e' che non tutti i risparmiatori si presenteranno contemporaneamente a chiedere i loro soldi.
Ma questo meccanismo non e' perverso se la banca detiene una quota ragionevole del denaro che ha ricevuto. Attualmente la quota conservata dalla banca e' per legge del 2% piu' un’aggiunta che la banca deve fare a seconda di una serie complessa di fattori. Diciamo che siamo intorno all’8%.
Non sono in grado di dire se questa percentuale sia sensata o no ma voglio chiarire che nel fatto in sé (che la banca presti il denaro che io le ho dato ad altri e che questo denaro poi viaggi ancora) non c’e' nulla di male. La banca, anche una banca etica, e' per definizione il punto di incontro tra il denaro presente e il denaro futuro. Prestare denaro vuol dire dare soldi in cambio di garanzie di pagamento. La banca “crea denaro virtuale” non perché per ogni euro che ha in cassa ne presti direttamente molti di piu', ma perché il sistema bancario NEL SUO COMPLESSO ha la funzione di trasformare il denaro che verra' restituito in denaro nel presente.
Ci spiega Terreri: “L’aspetto economico moltiplicatore del credito effettivamente esiste ma e' positivo. Un tuo deposito mette in moto una serie di altre attivita' che moltiplicano il valore del tuo deposito.
Il ruolo della banca e' quello di fare prestiti (semmai la domanda da porsi e': le banche fanno ancora questo antico mestiere?). La banca presta i soldi e aiuta a mettere in moto delle attivita', ci sono moltiplicazioni del volume di risorse che abbiamo messo da parte. Il problema sta nelle regole, meccanismi giuridici (Banca d’Italia, Banca internazionale) devono verificare la correttezza del sistema. La banca per prestare i soldi deve dare una garanzia generale delle risorse che sta gestendo, deve avere dei suoi soldi, deve avere delle risorse per coprire quello che mette in campo. La polemica sta sulla quantificazione del rischio e degli accantonamenti che devi realizzare a seconda del rischio che affronti. E ovvio che e' necessario avere meno risorse proprie quando fai prestiti a soggetti piu' affidabili. Se presti denaro a soggetti che appartengono a una classe di rischio maggiore i prestiti sono piu' a rischio ed e' necessario che tu accantoni piu' denaro per essere sicuro che potrai restituirlo a chi lo ha depositato.”

di Jacopo Fo

Per approfondire:
http://www.jacopofo.com/crollo_banche_finanza_truffa

Le orde del caos http://www.jacopofo.com/orde-del-caos

(da http://www.wikipedia.it)
Riserva frazionaria e moltiplicatore monetario
Come spiegato efficacemente dal Nobel Samuelson, a fronte di un nuovo deposito, una banca puo' concedere un prestito aggiuntivo per un ammontare massimo pari al nuovo deposito meno la somma trattenuta sotto forma di riserva a qualsiasi titolo.
Chi ottiene il prestito spende la somma ricevuta, che prima o poi viene depositata presso un'altra banca da chi la riceve in pagamento.
La banca a sua volta agira' come la prima, trattenendo una quota della moneta sotto forma di riserva e prestando il resto.
Il meccanismo continua fino a quando non ci sono piu' nuovi prestiti e nuovi depositi.
A fronte di un nuovo deposito accade che a livello di sistema bancario (e non di singola banca, come molti ritengono erroneamente) si genera un nuovo prestito, poi nuovo deposito presso una seconda banca e poi un nuovo prestito da parte della seconda banca e cosi' via. Poiché ad ogni deposito una percentuale del denaro dev'essere trasformato in riserva, ogni successivo prestito risultera' inferiore al precedente cosi' come ogni deposito risultera' inferiore al precedente.
La somma di tutti i prestiti effettuati da piu' banche generati da un primo nuovo deposito risultera' un multiplo del primo deposito. Allo stesso modo la somma di tutti i depositi sara' un multiplo del deposito iniziale.
Si parla pertanto di moltiplicatore monetario, che agisce a livello di sistema bancario e non, come ricorda Samuelson, a livello di singola banca.
Questo significa, per fare un esempio, che a fronte di una percentuale di riserva pari al 2%, il sistema bancario (e non la singola banca) puo' arrivare a prestare fino a 50 volte tanto. Conseguentemente aumentano anche i depositi presso il sistema bancario.

Jacopo Fo - Intervento al convegno sulle Transition Town

Per maggiori informazioni sul convegno che si è tenuto ad Alcatraz clicca qui

Categoria: I video di Jacopo Fo

Temi: petrolio, energia alternativa, economia, transition town, cambiamento, transizione

Buona notizia: il capitalismo e’ finito.

Quello che sta accadendo nella finanza mondiale e’ stato definito LA FINE DEL CAPITALISMO.
DA UN CERTO PUNTO DI VISTA E’ VERO.
Mi spiego.
Il capitalismo, come ci illustra Marx, e’ il sistema sociale nel quale il potere e’ in mano a chi ha i capitali.
Per quasi due secoli il mondo e’ stato proprieta’ di una casta di ricconi benvestiti che dirigevano le loro immense multinazionali seduti sopra a poltrone rivestite di pelle umana.
Il loro denaro poteva tutto.
Oggi questa classe sociale ha perso gran parte del controllo del mondo.
Il crollo delle borse e’ stato causato da una schiera di manager superpagati che non si possono certo definire capitalisti.  Questi manager hanno visto negli ultimi 5 anni aumentare i loro compensi milionari di 18 volte. Essi hanno ottenuto questo risultato CONTRO  gli interessi dei capitalisti, cioe’ dei grandi investitori.
Non sono certo il primo a sollevare questo problema. Ne parlano da tempo autorevoli giornalisti e studiosi di economia. Si tratta di una contraddizione enorme interna al sistema. Via via che la complessita’ dell’economia mondiale e’ aumentata, anche grazie alla globalizzazione e allo sviluppo di nuove entita’ economiche, il vecchio capitalista ha preferito mettere a capo della sua azienda manager sfornati dalle migliori universita’. Gli specialisti, i consulenti, i tecnici.
C’e’ una battuta che gira da tempo nel mondo dell’impresa: Ci sono tre modi per rovinarsi: le donne sono il modo piu’ piacevole, il gioco e’ il piu’ veloce, i tecnici il piu’ sicuro.
La complessita’ del sistema ha agito anche sul terreno della proprieta’. Nel 1950 la maggioranza delle imprese del mondo erano saldamente nelle mani di grandi famiglie imprenditoriali e finanziarie. Erano roba loro. L’evoluzione del sistema, le quotazioni in borsa, lo svilupparsi della gestione di immensi capitali raccolti tra i risparmiatori da parte di banche, cooperative, fondi di investimento ha fatto si’ che oggi una fetta maggioritaria della proprieta’ delle multinazionali sia in mano a manager che gestiscono enormi fortune per conto di stati o di nebulose di risparmiatori.
I manager controllano le multinazionali che producono e quelle che finanziano.
E cosa fanno i manager? Molti cercano di verticalizzare gli utili nel breve periodo per pretendere altri soldi sulla base dei risultati ottenuti. L’azienda possiede un capannone? Vendiamolo, registriamo un attivo, aumentiamo i dividendi e chiediamo un piccolo aumento per la magnificenza dei risultati ottenuti. Con piccoli artifici e mettendosi d’accordo con altri manager responsabili della certificazione dei bilanci, e’ possibile realizzare questo giochino mille volte e quadruplicare lo stipendio 4 volte all’anno.
La crisi dei mutui e’ stata originata dal fatto che si facevano prestiti con rate che chiaramente chi contraeva il mutuo non poteva pagare. Una valutazione falsa qui, un numerino in piu’ la’… e abbiamo un bel contratto in mano e ci incassiamo un bel premio di produzione. Fra sei mesi quando ci renderemo conto che il cliente non paga ci inventeremo qualche cosa d’altro. Ad esempio utilizzeremo un’assicurazione sui mutui che non vengono pagati… Poi la quotiamo in borsa e chi compra le azioni e’ perduto.
Un altro sistema per far soldi era quello di usare la LEVA FINANZIARIA, serie di astuti bizantinismi finanziari grazie ai quali posso scommettere senza avere i soldi per farlo. Ad esempio posso puntare (scommettere) su un ribasso. Si tratta di una scommessa che se perdo dovro’ pagare nel futuro. Al momento mi basta offrire solide garanzie. E se lo faccio con soldi di altri tanto meglio: se la scommessa va bene guadagno una percentuale, se perdo non ci rimetto niente di mio, e’ il cliente investitore che ci perde. Il problema diventa immenso perche’ le garanzie per le scommesse posso usarle piu’ volte. La LEVA FINANZIARIA mi permette, come dice la parola, di moltiplicare la potenza di acquisto dei soldi che possiedo, cosi’ come una leva mi permette di smuovere una pietra che con le mie sole braccia non potrei spostare di un millimetro. Sembra una cosa assurda per una mente normale ma e’ cosi’. I giornali finanziari ci spiegano che per ogni dollaro che era nelle casse delle aziende fallite erano riusciti a scommetterne 30, in alcuni casi si era arrivati a investire 60 volte i soldi realmente posseduti. Castelli di carte, di garanzie incrociate, circolari, alchemiche. (In Italia siamo arrivati al paradosso di gente che si e’ comprata e venduta la Telecom senza metterci una sola lira di tasca propria.)
E attenzione, con una leva economica a 30 volte se perdi su tutti i fronti puoi perdere 30 dollari per ogni dollaro investito.
Ovviamente per tenere in piedi questo gioco finanziario iperspeculativo ho bisogno che non ci siano controlli sulle leve finanziarie, su come vengono erogati i mutui, sulle garanzie offerte nelle compravendite di azioni, sulla struttura dei patrimoni e dei bilanci e sulle garanzie sulle scommesse sui FUTUR (promesse di acquisti o vendite nel futuro). E proprio questo e’ quello che i manager Usa si sono garantiti con Bush: tolleranza zero contro il terrorismo, controlli zero sulla finanza.
Adesso la situazione inizia a diventare tosta. I giornali, diretti da abili manager, ora si sono improvvisamente accorti che il sistema e’ marcio e non puo’ piu’ funzionare e tutti gridano che servono piu’ controlli. Lo urlavano anche dopo il crollo della Enron, della Parmalat ecc. Ma adesso la questione diventa di vitale importanza. Qualcuno si e’ bevuto duemila miliardi di dollari e qualcun altro e’ leggermente incazzato.
Dopo l’11 settembre 2001 molti in Usa chiesero la fine del segreto bancario e dei paradisi fiscali grazie ai quali Bin Laden aveva potuto incassare miliardi di dollari scommettendo in borsa, prima degli attentati, sul crollo delle compagnie che avevano assicurato le Torri Gemelle e delle compagnie aeree che stavano per essere attaccate.
Lo chiedevano i vertici dell’FBI. Oggi nuovamente si sente dire, anche da insigni repubblicani statunitensi, che senza il segreto bancario e i paradisi fiscali i manager che hanno causato il crollo non avrebbero potuto nascondere i livelli spaventosi di indebitamento.
I paradisi fiscali e il segreto bancario sono oggi il miglior alleato del terrorismo, della criminalita’ e del banditismo finanziario. Si tratta di 3 tra le piu’ gravi malattie del mondo.
Forse qualche cosa deve cambiare?
Potrebbe anche darsi che qualche cosa succeda.
Ad esempio ora Barak Obama ha veramente la possibilita’ di diventare presidente degli Stati Uniti.
Perche’ e’ chiaro anche ai sassi che il disastro e’ figlio della politica di Bush di riduzione dei controlli sulla finanza. Grande colpo di culo per Obama. Se il disastro scoppiava subito dopo le elezioni non era la stessa cosa.
E se Obama vince, qualche cosa per tenere a bada i manager furbastri deve pur inventarselo.
Ma c’e’ un altro aspetto molto interessante in tutta la storia.
Questo meccanismo finanziario basato sulle speculazioni pure non puo’ durare anche perche’ fisiologicamente porta alla distruzione di grandi gruppi finanziari e alla lunga fa saltare tutto il sistema.
Nel gioco delle scommesse finanziarie i guadagni piu’ forti si ottengono infatti se un’azienda crolla. Se vendo azioni che oggi valgono 100 dollari con consegna fra 30 giorni, quando poi devo realmente comprarle sono molto contento se queste azioni da 100 dollari sono precipitate al valore di un dollaro. Ho guadagnato 99 dollari per ogni azione che ho venduto senza possederla!
Questa dinamica finanziaria provoca il fatto che se riesci a far fallire qualcuno e intanto scommetti sulla sua morte diventi ricchissimo. Le aziende non competono piu’ semplicemente: si vogliono uccidere. C’e’ la differenza che passa tra i giochi olimpici e le battaglie tra gladiatori: il sangue.
La stessa logica la vediamo applicata in Iraq, Afghanistan eccetera: si mira a creare caos e guerra civile perche’ in un paese allo sbando posso razziare molto di piu’. Ad esempio comprandomi a poco prezzo, sulla canna dei fucili, il monopolio dell’estrazione del petrolio, come sono riusciti a fare le aziende che collaborano con i ministri del governo Bush (che ne sono amministratori, consulenti ecc.). Oppure posso far fuori la produzione di oppio in Indocina e trasferirla in Afghanistan. Nel 2000 al tempo dei talebani e di Omar il Pazzo, la produzione di eroina dall’oppio afgano era crollata ai minimi termini. Oggi, grazie alla guerra, l’Afghanistan produce piu’ del 90% dell’eroina del mondo!
Il capitalismo e’ andato al potere grazie alla sua incredibile potenza produttiva.
Marx aveva previsto che la sua naturale evoluzione l’avrebbe portato a distruggere le forze produttive.
Ci siamo.
E’ una buona notizia. Secondo Marx proprio l’inizio della distruzione delle forze produttive avrebbe segnato l’esplodere di un rivoluzione economica e produttiva basata su piu’ alti livelli di cooperazione e coscienza tra i lavoratori.
E’ il socialismo baby, una cosa bellissima!

Per approfondire: vedi i video sul crollo della finanza
Le Orde del Caos
Internet salvera’ il mondo
Gnocca cosmica e pessimismo globale.

La maggioranza dei ricchi non capisce niente del lusso

Quella che vedete qui sotto e' la migliore coperta possibile. Ed e' progressista.
E fra poche righe spieghero' perché.
A qualcuno sembrera' strano che mi occupi di un argomento cosi' vacuo come la qualita' delle coperte. Proprio in questo momento, nel quale la finanza mondiale sta crollando, non ho di meglio di cui parlare?
Invece il confronto di qualita' tra le coperte e' essenziale.

Imbottite di bambagia di seta pura

I mercati crollano perché non capiscono un cazzo della qualita'. Oggi potete comprare una coperta o un piumone per cifre astronomiche.
Sicuramente c’e' qualche manager di Wall Street che si e' bevuto miliardi di dollari passando le notti sotto trapunte pagate 10mila dollari. E’ sempre successo che i ricchi volessero il meglio. Ma e' una novita' storica che i miliardari oggi non comprino i prodotti piu' confortevoli ma solo i piu' cari.
Ricchi ma fessi. Tempo fa me la sono presa con un nuovo prodotto: lenzuola di cachemire da 3 mila euro. Una stronzata perché dormirci dentro e' tutt’altro che confortevole. Inoltre la lana a contatto con la pelle favorisce le infezioni cutanee. Il cotone e' meglio e costa 100 volte meno. Al massimo possiamo discutere sul lino d’estate… Ma resto convinto che il cotone e' il massimo.
Per questa critica delle lenzuola di lana mi sono beccato una causa dalla ditta produttrice. Ho evitato di pagare miliardi di danni perché in Italia puoi dire che un prodotto fa schifo.
Ma ho capito che la questione del lusso e' un argomento molto sensibile. I ricchi generalmente si fanno fregare dalla massoneria del finto lusso. Vivono male e per questo sono particolarmente cattivi, avidi e vendicativi.
Sono incazzati perché gli avevano detto che i ricchi hanno il meglio e loro invece sotto sotto sanno che pagano milioni per delle cagate.
E’ come per le donne rifatte. Una ragazza con le tette di silicone fa la sua figura. Ed e' comprensibile che qualche ricco complessato voglia esibirne una con una misura di reggiseno strabiliante. Gente che non ama palpare veramente i seni delle donne. Perché indiscutibilmente il seno siliconato al tatto non da' la stessa soddisfazione del seno naturale. Ma comunque quest’esibizionismo della tetta della donna che hai conquistato la si puo' capire anche se non riesco a condividerla perché per me toccare le tette e' una forma di religione… Ma mi spieghi dove sta il bello nelle labbra a gommone?
Le donne con i labbroni sono indiscutibilmente piu' brutte. Ma che ci vuoi fare, va di moda, e' uno status symbol, e giu' a farsi gonfiare le labbra tanto che gli restano rigide come due salsicce…
E che dire della fiera della ristorazione d’élite?
La maggioranza dei ristoranti di lusso, incensati dalle guide gastronomiche, fanno schifo perché friggono con l’olio di semi industriale e cucinano pesante. Cibi troppo lavorati, conditi, male accostati. Ma i clienti non sono provvisti di un palato capace di cogliere la differenza tra il salmone e la salmonella. Si fidano delle guide e mangiano robaccia. Pero' si beano a consumare vini da 100 euro a bottiglia anche se, per la predetta lesione gustativa, non saprebbero distinguerli da un vino da 1 euro. Pagano una fortuna per rovinarsi lo stomaco con banalita' percettive inventate dal marketing.
I venditori di lusso sono la peggio razza. Ti vogliono convincere che una stanza in un albergo, per essere veramente di lusso deve costare migliaia di euro. Ma cavolo! Ci devi solo dormire? Che senso ha buttar via 10mila dollari per dormire una notte?
E’ chiaro che stanno approfittando di te, povero ricco.
I miliardari si fanno fregare come qualunque massaia che compra il Dash perché lava piu' bianco.
Ma la massaia magari e' analfabeta, molti ricchi invece sono pure laureati.
E poi non dovevano essere loro i signori del mondo?
Invece vivono da fessi.
Allora io credo che un punto non secondario della lotta per il progresso sia deridere il lusso finto, che e' una colonna culturale sulla quale si modella la cultura del denaro.
Credo sia molto utile smascherare il consumismo fine a se stesso. Il consumismo che si basa su una scala di valori dove l’amore, l’amicizia, il gioco e la solidarieta' non valgono niente.
Ma per arrivare a negare i valori essenziali della vita, il consumismo deve mentire su tutto.
Molte persone dotate di grandi ricchezze e potere rinunciano a costruire un mondo migliore (anche per loro, alla fin dei conti) perché sono convinte che solo questo offra la possibilita' del vero lusso a cui aspirano. Spiegargli che si tratta di un’aspirazione egoistica e' spreco di tempo. Ed e' inutile anche dir loro che vivere in un mondo senza fame e senza guerre e' il piu' grande lusso. Si fa prima a dimostrare che il vero lusso non e' quello che comprano loro a dieci volte il suo valore (poveri fessi) ma e' un altro ed e' compatibile con una societa' piu' giusta ed ecologica.
Da anni il ristorante di Alcatraz dimostra che si puo' servire la cucina migliore del mondo, biologica e fantasiosa, su tovaglie di carta, a 24 euro per un pranzo illimitato (mangi tutto quello che vuoi senza extra). E i nostri vini, tutti al di sotto dei 15 euro, non hanno paura di nessuno. E Alcatraz produce piu' energia di quanta ne consuma e controbilancia la propria impronta ambientale gestendo la trasformazione di 3 milioni di metri quadrati di boschi depauperati in boschi ad alto fusto e con la piantagione di 370 mila metri quadrati di nuovo bosco.
Questo e' il nostro lusso.
Non ne parliamo mai. E’ ora di farlo.

Inizio quindi da questo articolo a presentarvi una serie di schede sui prodotti migliori del mondo.
E parto dalla trapunta che citavo all’inizio di questo articolo.
Nel 1973, andai con i miei in Cina. Mia madre durante quel viaggio mi regalo' una coperta molto particolare. Era un’imbottita di bambagia di seta, seta non tessuta. Hai presente il cotone idrofilo? Ecco la seta che riempie queste trapunte, rivestite di cotone, e' come quella bambagia.
Si ottiene dai bozzoli del baco quando lo si lascia vivere. Quando il baco diventa farfalla rompe il bozzolo per uscire. I fili di seta non possono quindi essere utilizzati per tessere perché sono spezzati. Vengono quindi lavati accuratamente, stesi in strati sottili e utilizzati cosi', senza altra lavorazione, per formare grandi pezzi di bambagia di seta che tagliati a misura diventano l’imbottitura delle trapunte cinesi.
Si tratta di un tipo di coperta che in Estremo Oriente si usa da millenni ed e' considerata in assoluto la migliore possibile. Leggera, anallergica, non si polverizza nel tempo (non te la respiri dormendo), ha soprattutto il vantaggio di mantenere semplicemente la temperatura corporea senza scaldare. Una sola coperta e' perfetta sia in primavera che in pieno inverno. Sembra impossibile ma e' cosi'. Sono trentacinque anni che uso quella coperta che mia madre mi regalo'. Non ho mai trovato niente di meglio, niente che sia anche solo lontanamente paragonabile. Per questo quando abbiamo iniziato a costruire un negozio etico on line abbiamo inviato una persona in Cina per cercare dove fosse possibile comprarle, verificando anche le condizione di lavoro degli operai che le producono (ci piace la qualita' totale).
Da 8 anni sono diventate le coperte ufficiali dei letti della Libera Universita' di Alcatraz e le proponiamo con successo su internet. Migliaia di persone le hanno sperimentate e ci hanno confermato che sono le migliori.
La cosa divertente e' che le migliori coperte del mondo costano al massimo 365 euro e durano una vita. Le farfalle le adorano e pregano per la fortuna di chi dorme nella bambagia di seta e si veste di cotone.
Ma pochissimi ricchi lo sanno.
Poveretti.

Jacopo Fo

Nel video: Il potere dei consumatori. Le aziende sono costrette a produrre ciò che chiede il mercato. orientarsi verso prodotti etici, biologici, puliti, non inquinanti, equi e solidali potrebbe costituire una svolta nella produzione globale...

Categoria: I video di Jacopo Fo

Cerco artigiani pazzi e imprenditori sbullonati per progetto rivoluzionario sul design!!!

3 PROPOSTE IN CERCA DI FINANZIATORE E REALIZZATORE

Chi è capace di costruire (castomizzare) un cellulare che si apre a libretto dotato di:
ricarica a manovella, pannellino solare, pila, coltellino, pinzetta, penna, schermo sensibile al tocco, registratore audio senza limitatore di tempo, tastiera di ampie dimensioni, telecamera alta definizione, lente d'ingrandimento?

Chi è capace di realizzare un caricabatterie per cellulare con pannello solare e manovella, che sia anche torcia elettrica, radio, Mp3, raggio laser, coltellino svizzero, binocolo, lente d'ingrandimento?

Chi è capace di realizzare un paio di scarpe a punta larga che una volta indossate siano come avere i piedi nudi?

Io ci metto il progetto.

Chi è capace di costruire un contratto di telefonia cellulare etica per il prossimo V-Day?

Beppe Grillo ha ripubblicato, più di un mese fa un mio testo (che ripubblico qui sotto). Tra l'altro c'era la proposta di firmare tutti assieme un contratto di telefonia etica. Insomma creare un gruppo d'acquisto per ottenere risparmi enormi, telefonate via Skype tramite cellulare, trasparenza eccetera. La pubblicazione di questa proposta da parte di Grillo, che ringrazio sentitamente per lo spazio offerto a questa proposta, apre il dibattito.
E rende possibile, teoricamente riunire alcune centinaia di migliaia di persone in un gruppo di acquisto telefonico. Sarebbe un cambiamento epocale!
Il problema è: c'è qualcuno in grado di organizzare una simile operazione tecnicamente? Si tratta di un'iniziativa che presenta molte, grosse difficoltà dal punto di vista organizzativo e in Italia siamo famosi per sottovalutare questo aspetto e finire nella palta.
E tra l'altro bisognerebbe inventarsi un sistema di gestione che sia contemporaneamente veloce, efficiente, trasparente e sotto il controllo diretto dei partecipanti al gruppo d'acquisto.
La nostra esperienza con il gruppo d'acquisto fotovoltaico ci dice che sarebe possibile farlo. Siamo arrivati a 38 impianti realizzati, 374 in lavorazione! Un risultato, lasciatemelo dire, strepitoso per prezzi e qualità. Siamo riusciti a concretizzare il sogno di un impianto senza spendere un euro, con prestito a 20 anni dando in garanzia il finanziamento dello Stato. Ma ci abbiamo messo un anno e mezzo di sangue sudore e polvere. E in questo momento non abbiamo certo la forza di iniziare a gestire un altro progetto. Nè i mezzi economici per coprire le spese di avviamento. Qualcuno ha le capacità e i mezzi per farlo?
Avete idee su come si dovrebbe procedere per riuscirci?
Apro il dibattito. Poche chiacchiere, per favore, una volta tanto non facciamo gli italiani,cerchiamo di essere concreti come i danesi.

Ma questa volta facciamo un Vaffanculo Day da ridere?

Stiamo vincendo
Non fatevi travolgere dalle immagini del telegiornale!
Stiamo scardinando la melma immobile delle anime congelate.
Stiamo facendo più l’amore.
Stiamo suonando di più i tamburi dell’alba.
Stiamo pensando a scherzi colossali.

Le nuove leggi di Berlusconi, la tristezza di Veltroni
Non cascare nella trappola.
Stanno per cadere nella bocca spalancata del passato
Come gocce di pioggia
Durera' ancora un po’ ma poi diremo:
ti ricordi che paura?

E’ finito il petrolio, si deve cambiare.
E’ finito il monopolio delle informazioni
Sul Web non mi puoi vietare di raccontare
E’ come quando inventarono i telefoni
Dopo un po’ i piccioni viaggiatori non si usavano più.
Il mondo cambia.
Pensa che una volta non esisteva il sesso: solo organismi asessuati unicellulari
Si moltiplicavano per partenogenesi, cioe' si spaccavano a meta'.
E non era un’esperienza piacevole.

Noi adesso siamo organismi pluricellulari estremamente sessuati, possiamo far l’amore e cantare.
Continua: clicca LEGGI TUTTO.

Nel video: San Valentino 2008, Parigi, record mondiale di bacio alla francese

Categoria: Video teatro comico

Temi: french kiss world record bacio collettivo

Ma deve essere chiaro che c’e' bisogno anche di un po’ di spinta per far girare la ruota inesorabile della storia.
Dobbiamo lanciare un’offensiva totale.
e' il nostro compito storico, in quanto progressisti.
Noi non si fa altro: lanciamo mobilitazioni generali una dopo l’altra, ogni volta che abbiamo il fiato per farlo. Ci piace cosi'. Si conosce un sacco di gente interessante e a volte hai anche delle soddisfazioni.
E oggi l’offensiva totale all’ordine del giorno e' fare più l’amore. Un piccolo sforzo, possiamo ancora migliorare.
Scrivi una poesia per la persona che ami.
Di’ a un amico che gli vuoi bene.
Disegna un fiore sul muro di fronte alla sua casa cosi' ogni volta che esce si ricordera' che la ami.
Fai qualche cosa di straordinario, di temerario.
Baciala sulla bocca come se fosse la prima volta.
E’ sufficiente mettere indietro la linea del passato.
E trovarsi a un attimo prima della prima volta che ci siamo baciati. E ricordarsi che per un istante, mentre le bocche si avvicinavano hai annusato il profumo che saliva dal collo.
Dischiudi le labbra, la tua lingua e' in attesa di un sapore che non hai sentito mai.
Un sapore che contiene il suono delle foglie del riso che sbocciano nell’umido dell’acqua.
Senti quella sensazione di onnipotenza che hai nelle spalle per via che tu ora desideri una sola cosa al mondo. Una sola cosa esiste e ha qualche valore, una sola cosa in tutto l’universo riesce ad essere più grande di tutto quello che esiste. E quella cosa tu la stai vivendo tutta, non c’e' niente altro che ti rubi l’attenzione. Vivi interamente il sublime.
E vivere, con tutti i suoi costi, ti appare il più immenso affare che potevi fare.
E benedici la fortuna di essere nato.
Ecco cosa ci serve ora.
E qualcuno, che c’e' sempre, dira': ma checcazzo c’entra questo con Berlusconi.
E questo e' il disastro che il Movimento ribelle non ha capito.
Quando tu sei li', che vi baciate come fosse la prima volta, Berlusconi non esiste più.
E’ gia' sparito.
Tu pensi che io stia dicendo esagerazioni travolto dal gusto per l’iperbole?
No.
Moretti diceva: con questa sinistra non vinceremo mai.
Aveva ragione.
Ma altrettanto giusto sarebbe dire: con questa idea retorica, altisonante, seriosa, noiosa del far politica siamo destinati allo sgampazzo perdente.
Il prodotto del sistema, la linfa del male e' la paura e l’ignoranza nutrite dalla noia e dal conformismo, dall’incapacita' di mettere in discussione, manca la vivacita' della mente.
Non e' il solito brodetto della contestazione che ci cambia la vita.
Ovunque questa politica sta scivolando nel riflusso.
La novita' viene fuori altrove. Nella voglia di prendere per il culo.
La Sinistra Arcobaleno e' vaporizzata. Ma i maestri del pensiero non l’hanno ancora capito.
Il Manifesto non ha mai ancora spiegato ai suoi lettori l’esistenza del piacere anale maschile eterosessuale.
Liberazione ha sempre taciuto sull’orgasmo maschile multiplo e sul punto G. Bertinotti non ha detto una parola sull’eiaculazione femminile e il fatto che il 20% delle donne non ha l’imene o ha un imene inconsistente.
E Pecoraio Scanio non ha mai parlato dell’amore, dei sobbalzi cardiaci legati alla cotta amorosa, dello straripante esplodere delle emozioni durante un amplesso sentimentalmente coinvolgente.

E’ ora di cambiare.
Sono favorevole al V/Day 3. Tutti in piazza a protestare e a firmare contro le leggi della vergogna. Però propongo che si protesti producendoci in un lunghissimo bacio, collettivo.
Un milione di persone che si baciano contemporaneamente in 100 piazze d’Italia.
E sono ammessi anche un po’ di toccamenti per quelli che sono più incazzati.
E poi vorrei che si distribuissero dei volantini che dicono: “Migliora il mondo adesso! Abbraccia una persona che ti vuole bene.”
Berlusconi e' come l’eroina, e' un segnale indicatore del livello di tristezza della gente.
Più tristezza, più paura, più psicofarmaci, più Berlusconi, più suicidi, più crimini.
Scendiamo in piazza per far divertire la gente!
Facciamo gli stupidi contro le leggi vergogna.
Stupiamo questa Italia narcotizzata, facciamo qualcosa di imprevedibile.
Incendiamo le nostre scoregge per protestare contro la non diffusione della produzione di gas combustibile dai liquami e le immondizie organiche.
Serve far correre la fantasia. Attaccarli dove si sentono sicuri. Cambiare gli stili di vita, i pensieri.
Inventarci nuovi consumi.
Perche' nel giorno del Vaffanculo Day 3 non firmiamo anche, tutti insieme, una convenzione per creare una compagnia cellulare autogestita che telefoni solo via internet, risparmi il 95% e hai un cellulare modello Tupamaros che ha la pila, le pinzette, il cacciavite, il cannocchiale, la lente di ingrandimento, il coltellino, le forbicine e una dose di marijuana se ti senti triste?
Cambiare il mondo e' possibile.
Ma solo se hai voglia di giocare.
Il mondo migliora cosi' lentamente perche' i progressisti hanno arie cosi' tristi che la gente inizia a pensare che sia meglio restare nel passato.

Vinceremo soltanto se sara' gradevole!