Economia alternativa

Commercio equo, gruppi di acquisto, microcredito, banche del tempo, baratto, condivisione, consociazione, servizi collettivi, sistemi Linux

Fondi etici alla riscossa

Secondo un'indagine dell'European Social Investment Forum, il mercato europeo degli investimenti etici ha raggiunto i 2.665 miliardi di euro, crescendo del 102% solo negli ultimi due anni. I fondi etici costituiscono oggi il 17,6% del patrimonio gestito nel vecchio continente.
(Fonte: http://www.osservatoriofinanzaetica.it/)
Davide Calabria

Per maggiori informazioni su questi fondi vi rimandiamo alla Guida alla Finanza Etica 2008 http://shop.vita.it/default/guida-alla-finanza-etica-2008.html

Addio segreto bancario

La Commissione Europea avrebbe avviato l'iter per abolire il segreto bancario all'interno dell'Unione.
Attualmente e' in vigore in Belgio, Lussemburgo e Austria.
Il provvedimento, se approvato, prevede che uno Stato non possa piu' invocare il segreto bancario per esimersi dal collaborare alle richieste d'informazione di un altro
Paese membro.
(Fonte: IlSole24Ore)

 

Fonte imm

Il peer to peer dei prestiti in denaro

Un'inchiesta pubblicata sul mensile Jack rivela un vero e proprio boom, anche in Italia, del p2p dei prestiti (fino a 15mila euro).
Zopa.it, 25mila iscritti e 4,4 milioni di euro erogati, e boober.it, piu' simile a un social network, sono i piu' diffusi.
Chi offre denaro ha buoni tassi di rendimento e la garanzia di vedere il proprio capitale frazionato in tante piccole operazioni, cosi' da ridurre al minimo il rischio. Chi invece chiede soldi in prestito gode di tassi di interessi piu' bassi rispetto a molte banche.
Inoltre gli utenti possono decidere e discutere i termini dei prestiti tra di loro, senza intermediari e relative spese. Infine si puo' ripagare il prestito anticipatamente senza dover pagare penali.
Negli Usa il sistema e' gia' molto diffuso: il sito Prosper.com ha raggiunto un giro di affari di 180 milioni di dollari, attirando l'attenzione della Sec (ente governativo statunitense per il controllo della borsa valori).

Gruppo di acquisto di TELEFONIA ETICA Livecom Merci Dolci

Carissimi,
chi di voi ci segue con un po’ di attenzione sa che dal dicembre scorso abbiamo attivato un nuovo gruppo d’acquisto che si occupa di telefonia fissa, telefonia VoIP e traffico dati ADSL. (http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm).
Il nostro interlocutore e' Livecom s.n.c. onlus, il primo operatore telefonico non profit d'Italia (per maggiori informazioni http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/chi-siamo.pdf )
La risposta iniziale alla proposta del Gruppo non potrebbe proprio definirsi “entusiastica”! Ad oggi gli aderenti sono poco piu' di una decina… E abbiamo capito che, nella giungla delle offerte telefoniche, orientarsi diventa veramente difficile.

Telefonia Etica Merci Dolci

Perche' sprecare tempo a fare calcoli quando ci sono delle ottime offerte flat che ti tolgono il pensiero con una quota fissa mensile?
Peccato che spesso ci si accorga in seguito che queste offerte sono, magari, promozioni che durano solo qualche settimana o che nascondono un sacco di clausolette che, di fatto, fanno lievitare la bolletta.
Ci sono casi in cui rinunciare al canone Telecom non e' per niente conveniente e molti altri in cui si spenderebbe meno se si pagassero le telefonate a minuti e non con una tariffa fissa flat.
 Dalle analisi sulle bollette fatte finora ci siamo accorti che per molti dei potenziali clienti l’offerta Etica Merci Dolci, studiata per chi fa molte telefonate brevi, sarebbe  estremamente conveniente.
Da non sottovalutare, poi, l’aspetto “umano”: avere a che fare con Livecom e' molto diverso che avere a che fare con Telecom o con qualsiasi altra compagnia telefonica che opera mediante call center: al numero verde 800992000 rispondono sempre gli stessi operatori e Silvia, il nostro angelo custode addetto alle informazioni per il Gruppo d’Acquisto, e' di una disponibilita' e competenza uniche, ben diversa dagli operatori di call center che hanno l’ordine di non far durare la telefonata piu' di un tot di minuti o che per inesperienza o turn over non hanno alcuna conoscenza tecnica. Ne sappiamo qualcosa per esperienza diretta… (vedi il post: Odissea nella Telecom http://www.jacopofo.com/odissea-telecom-telefonia)!
Quindi, che manca? Forse ulteriori informazioni, risposte alle numerose domande che affollano la mente di chi pensa di cambiare operatore telefonico ma teme di finire dalla padella alla brace in un’Italia dove si sbandierano sempre miracoli che poi si rivelano bufale che non danno neanche la mozzarella.
E allora,
per agevolare la comprensione del servizio offerto, in collaborazione con Livecom abbiamo preparato 15 faq, domande frequenti e relative risposte.
Se ne avete altre scriveteci a telefonia@mercidolci.it

Risponde Livecom:

Come posso verificare che la mia linea telefonica sia coperta da servizio Adsl?
I potenziali clienti devono soltanto comunicarci questi dati:
- se hanno una linea Telecom e' sufficiente il numero di telefono;
- se non hanno una linea Telecom o non hanno proprio la linea, e' necessario il loro indirizzo completo di numero civico, e se ne hanno la possibilita' magari anche un numero pilota, cioe' un numero Telecom di un residente o di un esercizio commerciale nella loro stessa via (di solito il numero del vicino o del bar sotto casa, l'importante e' che sia un numero Telecom). Se non e' possibile reperire un numero pilota va bene anche soltanto l'indirizzo, verifichiamo poi noi se la zona e' coperta e ne diamo comunicazione all’interessato.

Che cos'e' il VOIP?
VoIP e' l'abbreviazione di Voice over IP. In sostanza si tratta di una linea telefonica che viaggia sul segnale adsl e, come tutte le connessioni, funziona attraverso l'assegnazione di un indirizzo (IP). Dal lato pratico funziona come una linea fissa, nel senso che si possono effettuare e ricevere chiamate verso e da qualsiasi numero telefonico, fisso e mobile, e con tariffe di solito molto piu' vantaggiose.

Se scelgo la linea VOIP devo sempre tenere il computer acceso?
No. Lo spegnimento del pc non interferisce con la linea VoIP. Il telefono sul quale funziona la linea VoIP non viene collegato al computer ma al router, che e' lo stesso apparato che permette di effettuare la connessione ad internet. Per far funzionare la linea VoIP e' quindi sufficiente tenere acceso l'apparato router.

Quanto tempo passa dall'invio del contratto a Livecom e l'attivazione dei servizi?
Dal momento in cui riceviamo la modulistica di adesione compilata e sottoscritta partono le procedure di attivazione. I servizi di telefonia di preselezione automatica e i servizi adsl e adsl+VoIP da attivare su linea Telecom prevedono tempi di attivazione di 10 giorni circa, mentre le linee adsl e adsl+VoIP solo dati, cioe' attivabili senza linea Telecom, prevedono tempi di attivazione di 3 settimane.

Quanto mi costa rinunciare a Telecom e installare una linea Adsl+VoIP?
L'attivazione delle linee solo dati prevede l'intervento di un tecnico che effettua un nuovo allaccio alla rete telefonica, portando un cavo dedicato per la linea e installando una nuova presa telefonica. L'attivazione prevede un contributo di euro 120.00 per le linee adsl e di euro 132.00 per le adsl+VoIP. Trattandosi di linee con cavo dedicato, e' possibile richiedere la cessazione a Telecom una volta che si ha attivo e funzionante il nuovo profilo, eliminando cosi' ogni probabilita' di disservizio per la telefonia e l'adsl.
Attivando un profilo adsl+VoIP No Telecom e' anche possibile continuare ad utilizzare il proprio numero telefonico Telecom, effettuando la portabilita' del numero sulla nuova linea VoIP.

Quando mi conviene per le telefonate aderire a Etica Merci Dolci o Scatto?
Etica Merci Dolci e' il piano tariffario senza scatto alla risposta, e' quindi ideale per chi effettua molte telefonate e di breve durata. Scatto, invece, prevede lo scatto alla risposta e un costo inferiore per i minuti di conversazione, e' quindi dedicato alle persone che effettuano telefonate meno numerose ma piu' lunghe.

L'assistenza tecnica e' gratuita?
Si'. E' naturalmente gratuita per i guasti di linea e anche per i possibili problemi sugli apparati forniti da Livecom.

A cosa serve il router?
Il router e' un apparato che premette a una rete interna (di casa o aziendale) di accedere ad internet. In breve permette di:
- effettuare la connessione e navigare in internet con uno o piu' pc
- far comunicare diversi pc tra loro, ad esempio per scambiare dati o per avere assistenza tecnica da un computer remoto
- collegare e permettere il funzionamento di un telefono VoIP
Ad alcuni router, chiamati router VoIP (presenti nel listino Livecom), e' possibile  collegare un telefono normale che puo' pertanto funzionare sulla linea dati come un telefono VoIP. Questi router in pratica ci permettono di continuare ad utilizzare i telefoni che abbiamo gia' in casa o in ufficio, risparmiandoci l'acquisto di un telefono VoIP e la difficolta' di imparare ad usarlo...

Devo mettere il telefono fisso in una nuova abitazione; come devo fare: passo prima da Telecom o ci pensa Livecom?
E' possibile attivarsi da subito con Livecom, con uno dei servizi solo dati, Adsl o Adsl+VoIP No Telecom, senza passare per Telecom.

Devo traslocare e volevo trasferire il vecchio numero, posso farlo con Livecom o devo passare da Telecom?
Senza dover richiedere la cessazione a Telecom, e' possibile comunicare all'Area Tecnica Livecom di voler effettuare la portabilita' del numero Telecom. Basta inviare una bolletta Telecom e l'Area Tecnica si occupera' di effettuare la portabilita' del vecchio numero sulla linea VoIP nella nuova abitazione.
Il servizio di portabilita' del numero (Number Portability) ha un costo di euro 36.00 IVA inclusa

Gia' non ho piu' Telecom, posso passare a Livecom?
Si'. Sempre attivando la formula Adsl+VoIP No Telecom.

Devo dare io la disdetta al vecchio operatore?
In genere si', fatta eccezione per tre casi:
- per le linee telefoniche: nel caso in cui si richieda la portabilita' del numero, come spiegato sopra
- per il traffico telefonico su linea Telecom: nel caso in cui si voglia attivare un profilo per il traffico telefonico a preselezione automatica, come Etica Merci Dolci o Scatto, il vecchio contratto che si aveva per il traffico telefonico decade automaticamente nel momento che viene attivato il nuovo profilo tariffario
- per le linee adsl: nel caso si riesca ad ottenere un codice di migrazione adsl dal vecchio operatore e venga comunicato tale codice all'Area Tecnica Livecom, il contratto con il vecchio operatore decade automaticamente nel momento che viene attivato il nuovo profilo adsl

Avete in previsione qualche opzione per le telefonate da cellulari?
Al momento Livecom non e' in grado di offrire servizi di telefonia mobile. Una cooperativa sociale nostra collaboratrice offre servizi di telefonia mobile dedicati alle aziende Onlus, per informazioni scrivere a telefonia@mercidolci.it

Se voglio disdire Livecom devo pagare qualcosa?
Per i contratti di telefonia fissa e VoIP no. E' previsto un contributo di cessazione solo nel caso in cui venga richiesta la cessazione di una linea adsl entro il primo anno di vita. Tale contributo varia in base al profilo scelto. Per informazioni telefonia@mercidolci.it

E' possibile diventare soci di Livecom S.C.S. Onlus?
Chiunque puo' fare domanda per diventare Socio della cooperativa: i privati acquistando una o piu' quote. Il valore di ogni quota sociale e' di euro 50,00. Diventando soci Livecom non solo si contribuisce allo sviluppo della cooperativa sociale, ma si puo' anche aderire a svariate iniziative, offerte e tariffe speciali sui servizi dedicate ai soci. Per informazioni visitate il link: http://www.livecom.coop/site/pages/soci oppure scrivete a telefonia@mercidolci.it

Per vedere tutte le tariffe e scaricare i contratti

Investimenti record nelle tecnologie verdi

Secondo uno studio del Centro ricerche statunitense Cleantech, nel 2008 gli investimenti in tecnologie ecologiche nel mondo hanno raggiunto la cifra di 6,5 miliardi di euro, un primato senza precedenti.
Il 40% dei finanziamenti e' andato all'energia solare, l'11% ai biocarburanti, il 10% alla mobilita' sostenibile.
La somma non e' 100, misteri della discalculia...
(Fonte: Ansa)

Un'auto ecologica targata Uganda

Durante un summit di esperti, sei studenti africani d’ingegneria dell’Universita' di Makerere, in Uganda, hanno presentato al Politecnico di Torino il prototipo di una nuova auto ibrida diesel/elettrica in grado di percorrere 80 km con un litro di carburante.
Entro il 2010 il progetto sara' completato e testato su strada. I 6 studenti, coordinati dal loro professore, stanno pensando di aprire un centro di progettazione automobilistico in Uganda.
(Fonte: misna.org, segnalata da Daniele)

Fonte imm

Lavorare poco, lavorare tutti. Il paese a disoccupazione zero

La piccola isoletta di Himeshima (o Himejima), 2.700 anime nel sud del Giappone, vanta un record: da una quarantina d'anni il tasso di disoccupazione e' pari a zero.
La filosofia alla base e' “lavorano tutti, lavorano meno”, con un contratto collettivo e condiviso, chiamato “work sharing”, che prevede di rinunciare a qualche ora di lavoro (e a un po' di stipendio) godendo pero' i vantaggi di un'occupazione piena, cioe' minori costi sociali ed economia sempre in movimento.
Ora il metodo Himeshima verra' sperimentato anche da 4 aziende automobilistiche: Toyota, Mazda, Isuzu e Mitsubishi, che a causa della crisi finanziaria dovrebbero ridurre il personale.
(Fonte: Lastampa.it)

 

Nel video un caso di stress da ufficio.

Categoria: Video comici/Funny video

Temi: office, ufficio, stress, computer

La slow revolution. Il movimento di quelli che si muovono piano.

La slow revolution.
Il movimento di quelli che si muovono piano.

La fast revolution, la rivoluzione veloce, e' passata. Non ci crede piu' nessuno. Quarant’anni fa urlavamo “Fascisti borghesi, ancora pochi mesi.”
Adesso e' assolutamente evidente che era uno slogan inconcludente.
Sono passati 480 mesi, certamente non pochi, e i fascisti sono al governo. Sono un po’ meno fascisti di prima ma non sono certo la classe operaia con la stella rossa sul berretto.
Evidentemente c’era un qualche piccolo errore.

Video flash mob: in metro' senza pantaloni.

Finalmente inizia a farsi largo la sensazione che se si vuol cambiare il mondo in meglio tocca parlare a bassa voce e andare in giro con un bel piccone.
Per picconare la terra.
La rivoluzione lenta si occupa di problemi terra terra. La crisi economica ha bisogno di azioni concrete: ad esempio creare orti di palazzo, di quartiere, orti popolari, orti collettivi, orti per pensionati. Nella tua citta' il comune offre la possibilita' di ottenere un orto su terreni pubblici? A Copenaghen lo fanno.
Va bene organizzare le liste civiche a 5 stelle, le raccolte di firme o le catene contro il suicidio energetico. Dobbiamo continuare a contrastare il potere degli psicotici col culto dei lustrini.
Ma intanto zappiamo.
Zappare conviene. Poche persone ottengono piccoli risultati. Uno al giorno.
E funziona.
Adesso ci sono i finanziamenti al 100% per mini eolico, biomasse e idrico. Grande vittoria. Ma chi organizza gli acquisti collettivi e le forme di garanzia e finanziamento che permettano realmente di approfittare di questa grande opportunita' per famiglie e piccole imprese?
Non capita tutti i giorni che ti diano la democrazia energetica gratis.
Se quarant’anni fa mi avessero detto che l’Italia avrebbe regalato a tutti quelli che lo chiedevano un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mi sarei messo a ridere.
Adesso i finanziamenti sono li'.
Basta prenderli e rendiamo inutili le centrali nucleari.
Ma il 95% del Movimento ha altro di cui occuparsi. Tutte cose giuste, per carita'.
Ma solo se realizziamo il risparmio energetico manderemo in pensione il nucleare, allenteremo la spinta verso la guerra per il petrolio, potremo pensare di uscire dalla crisi.
Non voglio che si smetta di manifestare in piazza. Ma serve qualcun altro che si metta a costruire gruppi di acquisto. Noi abbiamo realizzato 70 impianti fotovoltaici, ne stiamo installando altri 100 (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari). E stiamo costruendo un gruppo d’acquisto su eolico (http://www.jacopofo.com/ecologia_campagna_risparmio_energetico_detrazioni_55%25) biomasse e idrico. Ma non basta. Servono almeno altri cento gruppi d’acquisto come il nostro. Noi siamo in 8 a mandare avanti questo lavoro dei gruppi di acquisto. Servirebbe spostare dal fronte della politica veloce 800 persone valide. Cosa volete che sia quando siamo stati capaci di scendere in piazza contro la guerra in Iraq in 3 milioni (vi ricordate?).
E quale momento e' migliore di questo per lanciare un fondo di investimento per il risparmio delle famiglie, che investa in fonti rinnovabili e risparmio energetico?
La gente correrebbe a investire in prodotti sicuri (grazie ai finanziamenti dello stato) con un tasso di rendimento assicurato del 5%.
Metteremo in crisi le banche. Servono un centinaio di persone anche qui, sul fronte lento delle banche.
E via cosi'.

 

 

 

 

Le scoregge diventano fonte rinnovabile di energia

Abbiamo sempre sognato di poterlo dire!
L'idea arriva dalla Nigeria, dove una societa' specializzata in prodotti igienico-sanitari ha messo a punto un wc in grado di trasformare i rifiuti organici in gas metano per fornelli e generatori di elettricita', grazie al principio della fermentazione anaerobica.
Secondo Isaac Durojaiye, ideatore della tecnologia, una cisterna di 10 metri cubi puo' produrre annualmente fino a 385 metri cubi di biogas, l’80% del combustibile necessario a una famiglia di cinque persone per un anno.
Grazie al wc compostatore ci sarebbe anche un miglioramento delle condizioni igieniche, un risparmio economico di 100 euro all'anno per famiglia e un minor inquinamento.
Il nostro appello ai nigeriani e': fate gli stronzi!
(Fonte: misna.org)

Fonte imm

Il video, da leggere e ascoltare attentamente, illustra i vari tipi di scoregge.

Categoria Video comici/funny video
Temi: peti, flatulenze, venti, energia rinnovabile, ecologia

Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana.

Appello rivoluzionario

Oggi mi sento iconoclasta
Voglio rompere i coglioni
Ho letto sull’Espresso che i bambini italiani
Malati di tumore
Sono il doppio di quelli degli altri paesi europei
E sono proprio incazzato
Avevamo avvisato gia' 30 anni fa
Che si faceva questa fine qua
A furia di imbottire di chimica
La vita fisica
E di depredare
La vita spirituale
BASTARDI
Adesso e' il momento di cambiare passo
Di suonare il corno per radunare
La tribu' dadaista
Siamo vestiti da buffoni
Ma siamo noi i buoni
Veniamo per fare la guerra
Per salvare la terra
Ma non compreremo le vostre pistole merdose SIGNORI DEL MONDO
Come dice il poeta Caparezza
Spareremo cazzate
Lanceremo una moda
Tireremo diritto
Colpiremo l’anima del potere
Vi prenderemo per il sedere
Perché SIETE solo assassini
La rivolta iconoclasta
Adesso scende in pista
Siamo di un’altra pasta
Siamo piu' pigri dei rasta
usiamo la rete alla maniera lenta
erodiamo con calma
dopo aver attentamente osservato
il punto debole della diga di cacca
quando s’attacca
poi viene giu' con una scoreggia
quando la mela e' matura
il momento della lotta dura
Prendiamo per il culo la verginita' degli assassini
Facciamo vedere il sangue dei bambini
E’ inutile cercare di colpire il presidente
Quando non c’e' un’occasione decente
Aspetta, aspetta, prima o poi arriva
Che qualcuno le scarpe gli tira!
Aspettare e prepararsi  un’arte sottile
E a dire il vero abbiamo gia' aspettato tanto
Adesso e' scoppiata la bolla finanziaria
La bolla della balla sull’inquinamento
La balla sulla guerra del petrolio iracheno
La bolla petrolifera
La bolla dell’aria pestifera
Nanoparticelle del cazzo
Non c’e' piu' petrolio siamo allo scarampazzo.
E’ il momento di dare uno scossone
A questo sistema coglione
E’ iniziata la transizione
Obbligatoria verso l’economia verde
Se si perde
Son cavoli amari
Affilate le tastiere ribelli!!!
Lasciati scompigliare i capelli
Dal vento dell’evoluzione
e' dolce come una canzone!

SEGUE ARTICOLO TEORICO-PRATICO ICONOCLASTA

Titolo: (e' un po’ lungo preparati)
UN PIANO D’AZIONE PER I RIBELLI
UNA PROPOSTA CONCRETA.
CONNETTI LA TUA ENERGIA CON LA MIA E IO CONNETTERO’ LA MIA CON LA TUA
E SE LUI CONNETTE ANCHE LA SUA
E SE SI UNISCE LA ZIA DI PAVIA
E LULU’
CHE  E’ SEMPRE SU
TELEFONA A QUELLA SUA AMICA DI CORFU’
CHE HA CENTO AMICI TUTTI BONAZZI
E CI SCRIVE UNA LETTERA DA PAZZI
ALLORA FORSE SAREMO IN 103
A DIRE CHE LO SPRECO ENERGETICO
E’ UN PEREPPEPE’ PEREPPEPE’ PEREPPEPE’
ALE’ ALE’
(da cantare tale e quale a “sammertaim” e non so se mi spiego.)

(Vivace andante, si consiglia di leggere gesticolando)

Il momento e' grave. E ci sono parecchie piccole cose da fare.

Quelle piccole cose che fanno la grande differenza.
Ad esempio una campagna contro il suicidio energetico intrapreso da Berlusconi.
L'Italia non puo' sopravvivere a una simile scelta.
Un tema centrale che in soldoni significa la differenza tra perdere un milione di posti di lavoro e guadagnare un milione di posti di lavoro.
Ed e' incredibile l'enorme disinteresse su questo tema cruciale che i partiti politici del centro sinistra e i media hanno dimostrato.
Mentre in Usa le elezioni si sono giocate su questo tema, da noi viene ritenuto una questione secondaria.
Abbiamo un obiettivo semplice: Fare un casino pazzesco su questo tema e portarlo alla ribalta, che e' il primo essenziale piccolo passo per ottenere che il governo faccia marcia indietro.

Attenzione, non ti sto proponendo una battaglia del cavolo da fare tanto per farla perche' e' giusto.
Abbiamo la reale possibilita' di vincere entro 3 mesi.
Se ci segui da un po' di tempo sai che a volte riusciamo a ottenere risultati di questo tipo con campagne mirate. Anche perché siamo tipi realistici e cerchiamo di combattere solo quando si puo' ottenere un risultato. Il fatto di perdere le battaglie e' avvilente. Vincere e' meglio. Perché combattere battaglie perse? Con tante cose che funzionano che puoi fare e cosi' tanta urgenza  meglio evitare di fare l’avvocato del diavolo (NON C’ENTRA……… piuttosto: i don Chisciotte … o qualcosa di simile.
Ando' cosi' con la campagna per far dire a Prodi che il risparmio energetico era uno degli obiettivi centrali del governo. A questa segui' la campagna per proporre e far approvare la legge sul solare e quella poi per salvarla quando fu accoltellata di notte, il 27 dicembre del 2006, modificando in segreto una parola del testo di legge, e ancora non si sa chi fosse il bastardo che fece saltar la parolina né chi fu il santo che si rilesse tutto il testo di legge e scovo' la truffa.
E poi segui' la campagna per diffondere informazioni sul finanziamento al 100% del fotovoltaico, e far conoscere i prezzi reali dei pannelli limitando il danno di una serie di truffe che erano partite. Poi c’e' stata la campagna sul gruppo d'acquisto e siamo arrivati a 64 impianti solari fotovoltaici costruiti, 248 in costruzione! Tutte queste campagne hanno avuto successo grazie al fatto che centinaia di siti e di blogger hanno creduto insieme a noi che era il momento giusto per concentrare tutta la nostra capacita' di comunicazione su un obiettivo semplice e immediato.
Andando piu' indietro negli anni c'e' la campagna sulla truffa del Cip6, quella sull'uranio impoverito, sulla comicoterapia negli ospedali. 20 anni fa facevamo campagne di informazione sul parto dolce, sulla bioedilizia, sul biologico.

Le nostre campagne seguono da sempre una precisa strategia:

1) Scegliere obiettivi possibili.
2) Unirsi a tutti i gruppi gia' attivi su quei temi in modo collaborativo, noi siamo una forza di supporto. Non siamo un partito, non abbiamo una bandiera da innalzare. Non ci interessa neanche di apparire nella campagna. Ci interessa che vinca. Siamo come gli idraulici. Aiutiamo a riparare i tubi. Ci siamo resi conto che il movimento ha una grande difficolta' a superare le divisioni in piccoli orti. E questa spesso e' la ragione del fallimento di battaglie che si potevano vincere!
Potremmo definirci dei facilitatori della comunicazione.
Moltiplicatori di efficienza ribelle.
Quando una campagna funziona non serviamo piu' e ce ne andiamo a far danni da un'altra parte. Non ci infiliamo dentro i comitati, non cerchiamo posizioni di rendita.
Abbiamo organizzato ad esempio i primi 3 grandi eventi italiani sulla comicoterapia negli ospedali e nelle aree disagiate con Patch Adams, Miloud, Kataria e poi, quando la cosa e' partita in tutta Italia e si sono formati decine di gruppi e decine di scuole, ce ne siamo andati belli contenti perché il nostro lavoro era finito. Oggi non siamo presenti in nessun organismo in questo settore.
3) Affidarci alla rete: forniamo materiali di informazione e li facciamo girare. Sappiamo benissimo che il merito delle vittorie non e' nostro ma del movimento che ha giudicato giuste le informazioni che, al pari di altri, abbiamo raccolto e organizzato. Ci sono gruppi che fanno ricerche (noi siamo uno di questi), la gente legge i risultati delle ricerche e si fa un’opinione attraverso diversi pareri, si prova a lanciare una campagna e se c’e' reazione di sostegno si continua.
In alcuni casi siamo riusciti a rispondere positivamente a grandi esigenze inespresse, come nel caso della trasmissione di Ubu Bas va alla guerra, all’inizio dell’invasione dell’Iraq, quando con l’aiuto di centinaia di migliaia di internauti abbiamo fatto sapere a due milioni di spettatori che non potevano perdersi un tale evento e che dovevano andarselo a cercare sul satellite o sul web o su piu' di 20 televisioni locali. Un’operazione molto complessa che coinvolse piu' di 50 tra aziende e associazioni e che dimostro' che potevamo fare una televisione indipendente che raggiungesse grandi numeri.

Queste le premesse.
Ora vogliamo fare un salto di qualita'.
Abbiamo bisogno di un livello maggiore di coordinamento e di piu' forza.
Siamo convinti che l’Italia dovra' in ogni caso intraprendere la via della rivoluzione energetica, non ci sono alternative. La mela e' matura. Quasi frolla.
La battaglia riguarda i tempi di questo evento. Il fatto in sé e' ineluttabile.
Ma un anno di differenza in questa situazione causerebbe effetti positivi o negativi enormi.
Per questo dico che questa storia dobbiamo farla fuori in 3 mesi. E ci dara' grande aiuto la storia: appena Obama iniziera' a far brillare l’economia Usa con la ricetta delle ecotecnologie vedrete che anche molti italiani capiranno. E quando saranno abbastanza il governo ne prendera' atto. Berlusconi ha dimostrato di essere un maestro nella marcia indietro. E la politica italiana va naturalmente dove vanno i soldi.

COME PUOI PARTECIPARE A QUESTA CAMPAGNA.

Non ti chiediamo il martirio. Ma se hai almeno una mezz’ora alla settimana da dedicarci puoi moltiplicare la nostra forza. La caratteristica delle campagne di INFORMAZIONE DIROMPENTE e' che si espandono in modo virale. Ogni anello che si aggiunge alla catena rende piu' potente ogni anello.
La campagna “No al suicidio energetico” ha gia' fatto si' che 70 blog si siano linkati tra di loro, quindi sono saliti sui motori di ricerca, quindi i loro articoli sull’efficienza energetica sono piu' visibili, quindi la campagna diventa molto piu' potente di quel che sarebbe stato se 70 siti avessero pubblicato 70 articoli senza linkarsi tra di loro!
Questa e' la logica moltiplicatoria della rete.
Se 10 persone mandano 10 mail a 10 persone che mandano 10 mail a 10 persone abbiamo mandato 1.000 mail. E se mille mail iniziano a girare per il web hai innescato un meccanismo che non si ferma piu': arrivi a 10 milioni in due giorni.

VUOI DARCI UNA MANO?

PICCOLO MANUALE DI GUERRIGLIA WEB.
Programma operativo in 12 settimane.

Obiettivo
1) Diffondere l’idea delle ecotecnologie come unica via per uscire dal disastro economico tra i cittadini italiani.
2) Invertire la rotta della politica energetica italiana.
3) Far scoppiare entro marzo la bolla mediatica delle balle e dei silenzi su questo argomento, far imbufalire gli italiani, far fare marcia indietro al governo su tutta la linea e fargli adottare misure sensate (anche quelli di destra a volte possono ragionare. A volte anche ottimamente.)

IPOTESI 1: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA.
E sei una persona disorganizzata e confusionaria.

Inventa poesie, scatta foto, intervistati, dipingi, qualunque cosa: Poi metti in rete e urla!

IPOTESI 2: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA.
Ma sei una persona ordinata e efficiente:

Prima settimana.
Invia ai tuoi amici una mail segnalando che cosa sta succedendo e informandoli che e' possibile sostenere concretamente la campagna contro il suicidio energetico italiano. A qualcuno che reputi particolarmente sensibile puoi fare una telefonata.

Seconda e terza settimana.
Partecipa a forum e commenta news sulla questione energetica nei portali dei media ufficiali. E’ li' che e' piu' facile trovare persone disinformate. Sui siti ecologisti trovi persone generalmente gia' informate.
Vale la pena di fare lo stesso lavoro anche sui siti del movimento invitandoli ad aderire alla campagna in corso e aderire alla catena.
In mezz’ora dovresti coprire almeno 3 siti con un tuo intervento. Se hai scelto bene i siti sono un centinaio di contatti. Se ne hai convinto uno solo a dare una mano diventano 200 contatti. E via, si veleggia gia' verso il miliardo di contatti.

Terza settimana
Questa mezz’ora la dedichiamo ad attaccare la stampa. Entra in un sito di un grande quotidiano, individua un giornalista che sembri umano e inizia a rompergli i coglioni sul suicidio energetico di Berlusconi. Dedica una mezz’ora anche nelle 2 settimane successive per riscrivere ai giornalisti che hai scelto.

Sesta settimana
Stessa operazione dei giornali rispetto alle tv o alle radio. Di particolare interesse le radio locali. 3 settimane.

Decima settimana
Siamo al rash finale. Abbiamo sparso semi ovunque. Nelle ultime due settimane della campagna dobbiamo trovare un’idea per fare un casino pacifico pazzesco. Tostiamo tutto e vediamo cosa ne viene fuori. “Cosa” lo vedremo al momento.

IPOTESI 3: HAI SOLO MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA MA HAI UN BLOG, UNA PAGINA SU FACEBOOK O SIMILI.

1) Linkati alla catena contro il suicidio energetico e pubblica sul tuo spazio tutti i link degli altri.
2) Aderisci a stradaalternativa.it
3) Scambia recensioni con i membri della catena.
4) Pubblica articoli sull’argomento SUICIDIO ENERGETICO
5) Aderisci ai gruppi Facebook, ad esempio quello di Caterpillar: falce e pannello.

PROGRAMMA PER GUASTATORE CON 2 ORE ALLA SETTIMANA DA DEDICARE ALL’IMPRESA.

Obiettivo settoriale: ottenere adesioni di enti di ogni tipo e qualita' alla campagna NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Ci servono comitati di anziani incazzati, muratori disgustati, classi di scuole, conventi, parrocchie, consigli comunali, associazioni etiche, erotiche, artistiche, gruppi di caseggiato, comitati di zona, comuni agricole, ecovillaggi, enoteche, gruppi di alcolisti anonimi, gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di studio sull’interrogativo essenziale: chi e' Paola Stoppani?, gruppi di dissidenti dai gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di Paola Stoppani.
Necessarie: foto particolarmente sconvolgenti del gruppo dei firmatari
Nomi cognomi, indirizzi, ragioni sociali, impronte digitali, cartoline, biglietti dell’autobus usati, sorpresine kinder.
 
Lavorare su questo obiettivo procedendo possibilmente linearmente:
1)Redarre lista contatti esistenziali. Chiedere a tutti quelli che conosci se conoscono qualcuno che potrebbe conosce qualcuno che potrebbe far approvare da qualche parte la petizione e portarsi la macchina fotografica.
2)La petizione e' la lettera a Obama che fornisco in appendice in italiano e in inglese. (Ovviamente se hai voglia di scrivere un’altra petizione va benissimo. Anzi e' meglio. Che cento fiori fioriscano! L’importante e' che siano sul tema NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Una mozione in difesa del pinguino della Patagonia e' sicuramente essenziale per i destini del cosmo ma la facciamo dopodomani, quando abbiamo vinta questa, ok?
3)La notizia di tutte le petizioni approvate va pubblicata nei commenti a questo appello con link su dove hai pubblicato le foto (cerchiamo qualcuno disponibile a mettere in rete le foto per coloro che sono tecnici incapaci, pregasi mettere nei commenti l'indirizzo mail).
4)Prendere contatto attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione umanocompatibile con dette entita' che potrebbero firmare, votare, approvare. Quindi continuare a insistere.
5)Attenzione, inizialmente prendere contatto con molte entita'. Un fallimento di 9 su dieci e' da considerare un ottimo risultato. L’importante e' che quell’una sia vera.
6)Insistere per 12 settimane.

PROGETTO PER ESAGITATI CRONICI DISPOSTI A LAVORARE PIU' DI 3 ORE LA SETTIMANA

Organizzare dei VOGLIO VIVERE PARTY, NO AL SUICIDIO ENERGETICO. UNO OGNI 2 SETTIMANE. FARE LE BOCCACCE, ROTOLARSI PER TERRA, CANTARE, RACCONTARE BARZELLETTE.
Riprendi tutto con tutti i tipi di telecamere e mettilo su Youtube col titolo: VOGLIO VIVERE PARTY, NON AL SUICIDIO ENERGETICO.
Piu' AVRETE IDEE DIVERTENTI, piu' vi divertirete realizzandole, piu' sarete professionisti, piu' avrete soddisfazione vedendo quel che avrete creato, piu' forte sara' l’impatto alchemico emotivo del vostro HAPPENING!
(Stiamo vincendo, anche se non sembra. Iniziamo a festeggiare la vittoria. Questa sara' l’anima della nostra incursione dadaista - a meno che non vengano fuori altre genialate di eguale caratura).

Altre possibilita' di collaborazione: tutte quelle che ti vengono in mente.

Se non hai tempo ma hai soldi, mandaceli. Te li faremo brillare. In fondo e' Natale….
Associati a Cacao Libera Universita' di Alcatraz


Jacopo Fo