Risparmio energetico

Colonnineelettriche.it

In Italia, dislocate nelle province di Milano, Firenze e Roma, ci sono 150 colonnine destinate alla ricarica di veicoli elettrici.
Lo rivela il sito internet www.colonninelettriche.it, la prima mappa online dei punti di ricarica nel nostro Paese.
Il sito, concepito come una sorta di social network, si aggiorna grazie alle segnalazioni degli utenti stessi. L'iscrizione e la consultazione sono gratuiti.
Se dopo aver ricaricato l'auto elettrica volete comprare un litro di latte alla spina collegatevi a www.milkmaps.com.

fonte immagine

L'ecologica famiglia Strauss

Rachelle Strauss, 37 anni, il marito Richard, 53 e la figlia Verona sono sicuramente la famiglia piu' riciclona del Gloucestershire, Gran Bretagna.
Nel 2009 hanno prodotto un solo bidone di immondizia, riempito perlopiu' di penne esaurite, alcuni giocattoli vecchi e confezioni di cibo non riciclabili.
Tutto cio' che e' recuperabile in casa Strauss viene diligentemente riutilizzato, dai resti di cibo fino ai capelli rimasti sulle spazzole, anch'essi compostabili.
Nel 2010 vogliono migliorarsi evitando di scrivere.
(Fonte: Ecoblog)

fonte immagine
 

Lo scooter a legna

Dean Kamen, inventore del Segway,  ha investito 50 milioni di dollari per realizzare un progetto rivoluzionario: uno scooter elettrico con batterie che si ricaricano grazie a un motore Stirling che si alimenta bruciando scarti di legno, noccioli di olive o qualunque altro vegetale legnoso. Anche gli escrementi secchi di vacca vanno bene!
Il motore Stirling non e' una novita', e' conosciuto dalla meta' del 1800 e trasforma il calore di una caldaia in un movimento oscillante, ottimo per generare elettricita': ha una resa altissima e un basso livello di usura.
E’ oggi utilizzato in molti settori, ma si tratta di motori molto grandi. La sfida di Kamen e' riuscire a produrne uno in miniatura. Lui e' sicuro di riuscirci. Auguri.

fonte immagine

Risparmio energetico estremo

Nel 2010 le vecchie agende del 1999 si possono riciclare. I due anni sono iniziati con lo stesso giorno, venerdi' 1 gennaio e non essendo bisestili tutto il resto corrisponde.
Se non avete conservato l'agenda del '99 va bene anche quella del 1982.
Basta scrivere gli appuntamenti di lavoro sotto ai compiti di grammatica e geometria.
Ovviamente da conservare l'agenda 2009! Andra' bene nel 2015.

fonte immagine

L'orribile edificio ecologico

E' stato progettato dall'architetto Giuseppe Magistretti dello studio di progettazione Archingegno di Milano.
La sua forma a “uovo di struzzo con gli occhi di mosca” e' la migliore per contenere il calore ed evitare dispersioni termiche.
E' sicuramente fra le strutture bioclimatiche piu' brutte che siano mai state pensate per salvare il pianeta.
(Fonte: Adnkronos)
fonte immagine

 

L'Italia parla il ventoso

Record storico per l'energia eolica in Italia. Nel 2009 sono stati installati 1.114 MW di aerogeneratori, il 30% in piu' rispetto al 2008 e l'equivalente di una centrale nucleare.
Attualmente la potenza eolica installata nel nostro Paese e' pari a circa 4.850 MW, con una produzione elettrica di 6,7 Twh (il fabbisogno energetico per 7 milioni di italiani).
Grazie ai dati 2009, l'Italia si piazza al terzo posto in Europa per energia eolica prodotta e al sesto nel mondo.
Il potenziale eolico stimato in tutto il territorio e' di circa 16.000 MW.

fonte immagine

Microbolle per il risparmio energetico

Uno dei problemi che ostacola la diffusione dei biocarburanti di origine vegetale e' l'elevato costo energetico del processo di raffinazione.
Ora un'equipe di ricercatori dell’Universita' di Sheffield, guidata dal professor Will Zimmerman, potrebbe aver trovato una soluzione.
Adattando un “bioreattore”, in grado di produrre microbolle di gas, sono riusciti a ridurre del 18% la quantita' di energia necessaria per il processo produttivo.
L'idea di base non e' complicata: come riporta il sito Ecologiae.com le microbolle sono in grado di trasferire i materiali in un bioreattore molto piu' rapidamente delle grandi bolle prodotte con tecniche di lavorazione convenzionali. Il risultato e' un minor consumo di elettricita'.
Il progetto e' stato premiato con la Medaglia Moulton dall’Institution of Chemical Engineers.
La tecnologia delle microbolle ha svariate possibili applicazioni: lo stesso team di ricercatori la sta sperimentando anche in un impianto per il trattamento delle acque reflue dove si stima di poter tagliare i consumi elettrici di circa un terzo.

fonte immagine

Stendi la CO2 stendendo i panni

Alla faccia dei summit mondiali sui cambiamenti climatici, un team di ricercatori della Michigan State University, guidati dal professor Thomas Dietz, ha analizzato l'impatto ambientale di 17 precise azioni ecologiche.
Ad esempio utilizzare le asciugatrici invece di stendere i panni all'aria e' un salasso energetico: 20 lavaggi a 60 gradi seguiti dal passaggio nell’asciugatrice consumano una quantita' di energia sei volte superiore rispetto a quella necessaria per produrre il capo d’abbigliamento lavato.
Le altre 16 azioni, che trovate su Focus.it (http://www.focus.it/natura/news/stendi-i-panni-e-stenderai-la-c0sub2sub.aspx), vanno dal risparmio idrico all'isolamento domestico fino all'utilizzo di pneumatici con un basso coefficiente di attrito.
Se tutti gli americani seguissero la Dietz si potrebbe arrivare a diminuire del 20% le emissioni domestiche annue degli Stati Uniti.

fonte immagine

Energia solare anche di notte

Da circa un anno il professor Daniel Nocera, del Massachusetts Institute of Technology, sta lavorando a Sun Catalytix, un sistema “vecchio come le colline” per produrre energia elettrica, di giorno e di notte, sfruttando una fonte rinnovabile e inesauribile come il sole.
Solitamente i pannelli solari fotovoltaici sono collegati a un inverter che ricarica le batterie o che immette energia elettrica direttamente nella rete. Il sistema del professor Nocera invece riproduce artificialmente la fotosintesi: i pannelli solari, tramite un elettrocatalizzatore, producono idrogeno, il quale viene poi immagazzinato (per la notte) o usato per alimentare una caldaia a celle di combustibile.
La caratteristica piu' importante di questo impianto e' la sua versatilita': puo' essere realizzato anche a livello domestico, con materiali abbastanza economici ed e' in grado di lavorare con qualsiasi tipo di acqua.
Durante le sue conferenze Daniel Nocera mostra sempre una bottiglia d’acqua: “Tutte le esigenze di una famiglia in fatto di energia elettrica di notte potrebbero essere immagazzinate in cinque bottiglie d’acqua”.
(Fonte: Genitronsviluppo.com)

fonte immagine

Un calcio al solare

In soli 5 mesi di lavoro la copertura dello stadio Bentegodi di Verona e' diventata il piu' grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d'Italia.
13.300 pannelli solari che saranno in grado di produrre circa 1 megawatt di energia elettrica all'anno.
Il progetto e' del Comune in collaborazione, udite udite, con l'AGSM. Grazie a questa partnership, l'impianto non e' costato nemmeno un euro all'amministrazione pubblica veronese.
(Fonte: Ansa)

Nell'immagine un impianto fotovoltaico montato ad Alcatraz