Energia

Alcatraz: Corso sulla progettazione e installazione di impianti fotovoltaici

Corso per installatori e progettisti di impianti solari fotovoltaici Prossimo appuntamento: 23 - 25 settembre 2011 presso la Libera Università di Alcatraz.

Nell’ambito del corso verranno analizzati inizialmente i temi dell'energia per comprendere meglio il contesto mondiale, europeo ed italiano in cui ci si muove; quindi si tratteranno più nello specifico gli aspetti direttamente legati al fotovoltaico e le tecnologie disponibili, spiegandone il principio di funzionamento (effetto fotovoltaico) e la producibilità attesa. Sempre durante la prima parte del corso si affronteranno gli aspetti fondamentali legati alla progettazione dell’impianto ed alla scelta dei componenti. Successivamente si approfondiranno gli aspetti riguardanti i processi di ricerca e sviluppo che influiranno a breve e medio termine sulle efficienze ed i costi dei nuovi moduli con particolare attenzione alle tecnologie fotovoltaiche a strato sottile.  Si illustreranno i più diffusi metodi e sistemi di ancoraggio di un impianto fotovoltaico su diversi tipi di copertura (falda, piane, campo aperto). Infine verranno spiegati i meccanismi e gli aspetti burocratici del Quarto Conto Energia.

 

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Elettrizzati

Nel 1980 una persona su due non aveva elettricita'. 2,5 miliardi al buio. Oggi hanno accesso alla corrente 3 persone su 4 cioe' 1 miliardo e 600 milioni di persone. In quasi 20 anni si e' dimezzato il numero di coloro che non possono accendere una lampadina. Il tutto grazie alla diffusione di pannelli solari fotovoltaici, microturbine ad acqua, pale eoliche e impianti a biomasse.

Aquiloni sottomarini per produrre energia rinnovabile

Gli ingegneri della Minesto, compagnia del gruppo svedese Saab, stavano studiando una nuova turbina eolica ad aquilone quando si sono resi conto che il loro progetto avrebbe funzionato molto meglio sott'acqua, dove la densita' e' 832 volte superiore a quella dell'aria.
Con poche modifiche Green Deep e' stata convertita dall'aria all'acqua e sarebbe in grado di produrre energia a un costo di 0,06/0,14 euro al kWh.
Si tratta di una turbina ancorata a 60-150 metri di profondita' con un aquilone che fluttua sfruttando le correnti. L'energia cinetica viene poi trasformata in energia elettrica. Il principio e' molto simile a quello del Kitegen (http://www.jacopofo.com/kitegen-aquilone-enegia-rinnovabile-eolico).
Il ministero dell'Energia britannico si e' gia' interessato al progetto.
(Fonte: Corriere.it)

Gli orti energetici

Il Comune di Pisa, ormai da diversi anni, concede ai cittadini che vogliono farsi un orto ma non hanno lo spazio necessario, l'uso gratuito di appezzamenti di terra in periferia.
Si chiamano “orti pubblici” e ora un nuovo capitolo del regolamento edilizio appena approvato, li allarga anche a chi vuole piantare a terra pannelli solari fotovoltaici e generatori mini-eolici.
Oltre agli incentivi del conto energia, i “coltivatori di energia pulita” potranno beneficiare di sconti sugli oneri di urbanizzazione e sulle imposte.
(Fonte: Corriere.it)

Ecologia estrema 1

A Taipei, Taiwan, un centro per la cremazione dei defunti ha annunciato che sfruttera' il calore prodotto dalle camere ardenti per produrre elettricita'.
La notizia ha sollevato non poche polemiche ma il vicedirettore della struttura, Yang Tilin, ha dichiarato che sono gia' stati spesi 240mila dollari per installare i generatori e l'energia prodotta verra' utilizzata per l'illuminazione dei locali.
Se le vostre lampadine fanno una strana luce... e' il nonno!
(Fonte: Ansa)

Ecologia estrema 3 (e' psicosi!)

Inventata in Inghilterra, da Mike Thompson, la “lampada vampiro”, in grado di produrre luce aggiungendo a una miscela segreta alcune gocce del proprio sangue.
Si agita il composto e l'ampolla si illumina.
Un'emorragia potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico di diverse abitazioni.
(Fonte: Tgcom)

Fonte imm

Enelsì e l'EOLICO DELIRANTE!

Con grande grancassa è partita la squadra dei supereroi ecologici di Enelsì.
Arrivano e in 4 settimane hai un impianto fotovoltaico. Loro le autorizzazioni non le chiedono visto che la DIA, Dichiarazione Inizio Attività, obbligatoria per legge, richiede da sola 4 settimane. Ma anche se la pubblicità è fanfarona e i prezzi un po' cari, non eravamo ancora a niente di grave.
Adesso però è partita la seconda fase della campagna di creazione del franchising energetico più paraculo del mondo e siamo arrivati in area "DANNI PRIMARI". Enelsì lancia la sua proposta di istallazione istantanea (come il Nescafé) di pale eoliche. Macheccevò? Arrivano con il pulmino sfolgorante e l'istallatrice super gnocca, si danno una leccata alla dita e se c'è vento ti istallano una pala eolica che gli fischiano. Se vai sul loro sito (http://www.enel.it/enelsi/) ti fanno addirittura la valutazione preventiva di quanto produrrà il tuo impianto. E qui siamo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Chi sa un minimo di eolico sa che i mulini a vento troppo spesso non funzionano perchè il vento non ha una distribuzione uniforme sul territorio.
Enelsì propone una valutazione del rendimento di un impianto eolico sulla base delle mappe del vento, che ci dicono che in quell'area c'è una data velocità del vento POTENZIALE, STATISTICA. Ma basta una casa, una collina, una corrente sfavorevole, un turbine, per avere un impianto che non produce quasi nulla.
Tanto più che in Italia sono poche le zone dove c'è un vento sufficiente a muovere il tipo di mulino a vento che Enelsì (e non solo lei) propone. Puglia, Calabria, Sardegna, qualche zona appenninica a alpina. Allo stato attuale della tecnologia, sopratutto per i piccoli impianti, non c'è convenienza a proporre niente, nonostante gli incentivi dello stato, che coprono il cento per cento dei costi (vero) ma solo se hai una produzione minima di corrente elettrica. E se non c'è vento non fai niente.
E attenzione, ci sono anche zone false ventose, cioè se il vento è a raffiche, può anche essercene tanto, rude e violento, ma le pale non si muovono, serve il vento continuo. E anche se c'è troppo vento è un problema: le pale sono dotate di freni e si fermano per evitare di rompersi. Quindi anche nelle zone dove la ventosità media è buona bisogna prima di decidere, assolutamente, fare una misurazione del vento, con un palo e un anenometro (aggeggio che misura la velocità del vento), almeno per un paio di mesi.
Decidere dove mettere un impianto eolico è veramente un casino ed è facile far buttare alla gente i soldi dalla finestra!
Se invece si vuole fare una proposta veramente nell'interesse dei consumatori bisogna vendere impianti garantiti: ti garantisco contrattualmente che il tuo impianto si ripagherà da solo perchè sicuramente produrrà almeno x kilowatt all'anno.
E questo te lo posso garantire SOLO se ho fatto la misurazione del vento a casa tua, non NELLA TUA REGIONE!
Questo è il motivo per il quale l'attività principale del nostro gruppo d'acquisto eolico è quella di spiegare a un mucchio di persone perchè NON gli conviene costruire un impianto eolico. Perchè noi non vogliamo costruire impianti eolici. Noi vogliamo costruire impianti eolici che FUNZIONANO.
Proporre un pacchetto eolico che non contiene la misurazione del vento è un atto di bestemmia commerciale.
Vuol dire rischiare di creare, ancora una volta, delusione e sfiducia dei consumatori, proprio in un momento nel quale iniziano a comprendere i vantaggi della democrazia energetica.
Insomma un sabotaggio del mercato.
Grave.
E anche assurdo. Il mercato ecologico è sterminato, basta mettersi a lavorare. Ma questi vogliono fare gli sboroni.

Per ulteriori informazioni vedi
http://www.jacopofo.com/gruppo-acquisto-eolico-energia-rinnovabile

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No al suicidio energetico nucleare!

<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_sui... target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>

<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa... target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>

 

In Texas ce l'hanno piu' grosso

L'impianto eolico, s'intende. Sono infatti terminati i lavori di costruzione del parco eolico di Roscoe, in Texas. 100.000 ettari di terra in 4 contee, con installati 781,5 MW di aerogeneratori, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 230mila abitazioni.
E' l'impianto eolico piu' grande del mondo ed e' costato un miliardo di dollari.
(Fonte: Yeslife)

APPELLO AGLI INGEGNERI ECOLOGISTI: uno studio per fermare il nucleare!

METTIAMO INSIEME UN GRUPPO TIPO LINUX E TIRIAMO FUORI UN PIANO ECONOMICO VERO PER DIMOSTRARE CHE IL NUCLEARE NON SOLO E’ PERICOLOSO MA ANCHE ANTIECONOMICO

Ingegnere e ingegneri,
Io sogno una politica veramente basata sui fatti. E vi propongo quindi un’azione ingegneristica spettacolare, un’iniziativa che permettera' ai partecipanti di coprirsi di gloria imperitura.
Sappiamo tutti che l’idea del governo di tornare al nucleare e' una cavolata pazzesca. Ma finora l’opposizione al nucleare e' restata sul piano dei discorsi generali.
Credo che se vogliamo veramente fermare questi pazzi e/o speculatori dobbiamo dimostrare coi fatti che si tratta di un progetto che servira' solo a buttare soldi dalla finestra.
La mia proposta e' di realizzare un piano alternativo concreto per produrre la stessa quantita' di energia che il governo vorrebbe produrre con le nuove centrali nucleari.
Non un piano teorico ma un vero progetto con tanto di preventivi delle aziende, piano finanziario, eccetera. Cioe' un progetto che ci permetta realmente di passare alla fase di realizzazione.
Presentare questo piano al governo e ai media e pretendere una gara d’appalto paritaria potrebbe essere il passo successivo, se riusciremo realmente a strutturare un piano economico e gli accordi preliminari con le ditte che potrebbero poi realizzare concretamente l’intervento.
Mi rendo conto che non sto proponendo una cosa semplice come distribuire volantini.
Difficile trovare persone capaci e disposte a metterci tempo, difficile inventarsi il modo di coordinare un gruppo di lavoro simile, difficile trovare le aziende realmente in grado di concretizzare il progetto e tradurlo in impianti, difficile convincere le banche a dichiararsi disposte a finanziare una simile impresa, difficile far conoscere la proposta una volta realizzata.

Ma era difficile anche battere Bill Gates producendo un software operativo in modo collettivo. E inoltre nessuno aveva mai neppure immaginato che un’impresa cosi' fosse possibile.
Noi almeno sappiamo che in altri settori e' stato fatto.

Inoltre chiarisco che io non ho ne' le competenze ne' le forze per coordinare una simile impresa. Pero' osservo che se si concretizzasse questa impresa potrebbe avere realmente sviluppi enormi e contribuire in modo corposo a bloccare la scelta nucleare italiana.

Sto proponendo una cazzata pazzesca?
Innanzi tutto apriamo il dibattito.
Prego le persone che interverranno di specificare se sarebbero disposte anche a metterci lavoro, che competenze hanno, che parte del progetto sarebbero disposte a sviluppare e chi sarebbe disponibile a coordinare il tutto.