Energia

Conto energia per tutte le energie

Uno degli emendamenti alla nuova Finanziaria in discussione, presentato dal relatore Giovanni Legnini, prevede l'estensione dell'incentivo del Conto Energia (oggi in vigore solo per il fotovoltaico) a tutte le fonti rinnovabili.
Incrociate le pale eoliche.

(Fonte: Vita.it)


L'energia rinnovabile non e' mai troppa!

La Spagna ha gia' raggiunto gli obiettivi di sviluppo e diffusione del solare fissati dal Governo per il 2010.
Secondo gli analisti la crescita del settore e' addirittura eccessiva, tanto che si prospetta una riduzione degli incentivi e in particolare dei contributi per i kwh prodotti dagli impianti privati.
Il taglio del 5% verrebbe comunque compensato da un costo inferiore dei pannelli.
Negli ultimi anni la Spagna e' diventata il quarto produttore mondiale di pannelli solari (dopo Germania, Giappone e Stati Uniti) e il fotovoltaico rimarra' la punta di diamante della politica energetica del Paese.

(Fonte: Lanuovaecologia)


PUNTATA 2: Partecipa da casa allo stage di Alcatraz! Segui le lezioni in video.

Leggi i resoconti e i diari dei partecipanti, collabora alle iniziative e diventa una sezione distaccata dell’Università Creativa.

 

VUOI PARTECIPARE? In questa pagina (che è il luogo di contatto e l’indice per chi vorrà seguire il seminario e partecipare alle attività via web) pubblichiamo video di tutte le lezioni e le attività le foto, riassunti delle lezioni, apriremo pagine personali dei partecipanti e pagine collettive redatte da ognuno dei 4 gruppi di lavoro.

E speriamo che questo materiale venga sviluppato con altri contributi da chi seguirà il corso da casa. Intanto facci sapere se la proposta ti interessa e se vuoi perfino partecipare. A domani per gli aggiornamenti. SE VUOI LEGGERE TUTTO CLICCA SU "LEGGI TUTTO" scritto in rosso sotto questo articolo (se lo stai leggendo in home page).

Intanto se vuoi saperne di più:
Per vedere tutti i video delle lezioni di Jacopo clicca qui: http://www.jacopofo.com/videolab

Laboratorio promozione delle ecotecnologie

Laboratorio Autostrada Informatica Ribelle

Laboratorio di naturopatia olistica

Realizzazione di un libro sugli svizzeri

Qui trovi i primi articoli sul progetto http://www.jacopofo.com/node/3449 e http://www.jacopofo.com/node/3503

DIARIO DEL CORSO DI JACOPO PUNTATA 1 INIZIO ATTIVITà

Da alcuni giorni è iniziato a Alcatraz l’esperimento di Libera Università Autogestita. Siamo qui in una ventina, tra studenti e ospiti e tutto sta prendendo forma. Abbiamo tracciato le linee del progetto, lanciato un centinaio di quintali di legna giù per un dirupo, pianificato operazioni colossali che partono da decine di autoimprese individuali connesse a rete, dipinto decine di metri quadrati di quadri contenenti Vera Arte Visionaria Applicata, redatto piani di azione che partono da piccole iniziative che si possono realizzare in pochi giorni, abbiamo discusso di filosofia di impresa e sperimentato alcuni giochi di Yoga Demenziale che permettono di diventare estremamente forti e di lanciare i tronchi a distanze fantasmagoriche senza colpire in testa nessuno. E, cosa che spero ti procurerà un piacere bestiale, abbiamo pure organizzato il sistema per cui tu puoi partecipare a questo mese e mezzo di tempesta di cervelli creativi e impresionisti (nel senso che compiamo imprese).

PUNTATA 2 COME STIAMO IMPOSTANDO LE ATTIVITà VORREI FARVI SENTIRE L’ATMOSFERA CHE SI RESPIRA A ALCATRAZ Una ventina di persone che si impegnano in un progetto, elaborato e attuato collettivamente emettono una particolare vibrazione cellulare (o quel che è) che mi è particolarmente gradevole. La sensazione inebriante del lavoro collettivo è uno dei grandi piaceri della vita. Una vibra particolare (come si diceva una volta…). L’ho sperimentata a 17 anni, un giorno che la polizia fece irruzione nel teatro dove i miei stavano recitando. Una ventina di agenti in assetto di guerra. Nessuno mosse un dito mentre gli agenti salivano sul palco. Nessuno aveva intenzione di lasciar spazio alle risse. Ci fu un interminabile minuto di silenzio nel quale 1000 persone guardavano attoniti gli agenti che fronteggiavano gli attori sul palcoscenico. Una scena da colpo di stato. C’era un silenzio che non lo avresti aperto neanche con la scure. Poi, in un punto imprecisato della sala, partì un fischio. Fu necessario solo un centesimo di secondo perché tutti capissero che erano le note dell’Internazionale. E dopo un altro istante stavamo tutti fischiando insieme, una musica perfetta, non uno che stonasse. Neanche uno. Quando attaccammo la seconda strofa l’aria iniziò a vibrare e potrei giurarvi che avvenne una modificazione chimica, diventò una sorta di cristallo liquido impenetrabile, un campo di energia, uno scudo spaziale. Incredibile ma vero la polizia percepì l’impossibilità di scontrarsi con quella platea se ne andò lasciando continuare lo spetacolo. E tutti risero moltissimo quella sera. La stessa vibrazione la sentii anni dopo nella redazione del Male, con Pino Zac, Vincino, Angese, Vauro, Cinzia Leone (la disegnatrice) e tutti gli altri. E poi ancora a Alcatraz, quando iniziammo a ricostruire le case, scaricare cammion di cemento, fare la catena umana lungo le impalcature per portare le tegole sul tetto. E l’ho risentita spesso in questi 25 anni, durante un corso, una festa, un laboratorio di costruzione di mostri in cemento armato per il Parco Fantastico o per la realizzazione dei murales. E’ un sentimento grandioso. Un’emozione sublime. LO ZEN E L’ARTE DI LAVORARE IN MODO CREATIVO E’ qualche cosa che a scuola disgraziatamente non insegnano: è il piacere dell’impegno, della determinazione, del lavoro collettivo che affronta d’impeto tutte le difficoltà e ti riempie d’orgoglio e soddisfazione. E’ un sentimento legato a parole che si ha a volta paura a pronunciare: rigore, dedizione, senso dell’onore per gli impegni presi, tolleranza, modestia, amore per la cooperazione, reciprocità. Questa delle parole è una questione grossa. Ce n’è una che ci manca. In giapponese suona ZANSCIN, viene tradotta con “spirito di sacrificio”, ma ha un significato molteplice. Spirito di sacrificio sa di autopunizione e sofferenza. Invece nella filosofia zen nipponica esiste un’accezione di questa parola che è “dedizione all’azione, determinazione assoluta a compiere l’azione fino in fondo”. La si usa parlando del samurai che mentre attacca con la spada sguainata non può contemplare mentalmente la sconfitta. La si usa descrivendo l’impegno assoluto che il maestro del the mette nel versare il liquido ambrato dalla teiera nella tazzina. E la si impiega per raccontare della fluidità del gesto del maestro di calligrafia che espirando tocca con la punta del pennello il foglio di carta di riso tracciando un segno che si dovrà concludere nel tempo di un’unica espirazione e che nulla potrà interrompere neppure un terremoto capace di far crollare il tempio. Conoscere questo stato della mente è un privilegio. Un’esperienza difficile da trasmettere a chi non ha avuto la fortuna di frequentare un ambiente dove la pratica della propria professione non è considerata solo una fatica. E inizio a vedere questo spirito nei laboratori che ogni giorno progrediscono verso i primi risultati: i viedeo e i testi pubblicati sul blog, il comunicato stampa, dodici persone che lanciano contemporaneamente tronchi giù dal fianco di una collina o che dipingono animaletti medioevali. COME ABBIAMO ORGANIZZATO IL LAVORO In questi giorni abbiamo messo giù le basi dell’attività, creato un mansionario, piani di lavoro suddivisi in singole azioni semplici, cercato di comunicare il senso di ogni progetto. Abbiamo discusso le strategie e le modalità d’azione. Il gruppo è costituito da persone completamente diverse. E questo è molto interessante e porta ad avere punti di vista e risorse molteplici. Il primo passaggio è stato dare un obiettivo chiaro e condiviso a ogni gruppo di lavoro. Contemporaneamente abbiamo cercato di creare il gruppo stesso. Le lezioni di Tai Ci di Angelo Airaghi, le lezioni di massaggio a 5 di Eleonora (vedi “La Rivoluzione Pigra” nella colonnina di destra di www.jacopofo.com), quelle sulle mappe mentali di Silvio Lenares hanno aiutato ad andare in questa direzione. Ovviamente si è dovuto affrontare qualche nascente dissidio. Ne abbiamo discusso subito: per stare bene e lavorare bene insieme è necessario essere tolleranti e rifiutare da subito la logica del pettegolezzo, dei gruppetti e delle microfaide. Molto credo abbia ottenuto anche il lavoro nel bosco e il dipingere assieme. L’arte e l’attività fisica vigorosa hanno un grande potere positivo sull’umore. La seconda difficoltà è stata quella di buttarsi nel lavoro dei laboratori. Alle lezioni teoriche seguono attività pratiche organizzate per obiettivi semplici raggiungibili in 24 ore. Facciamo un COMUNICATO STAMPA, lo discutiamo e lo correggiamo, facciamo una ricerca di indirizzi di media, spediamo via web il comunicato stampa e poi telefoniamo a ogni destinatario per parlargliene. ATTIVARE QUESTO MECCANISMO DI FATTIVITà è un processo difficile, vuol dire diventare professionisti. E lo scopo di questo seminario è proprio quello di formare professionisti capaci di crearsi una micro impresa. Praticamente dopo una serie di esperimenti qui intorno i partecipanti allo stage inizieranno a creare azioni indipendenti in modo tale che alla fine possano tornare a casa avendo già impostato (lavorando qui) la loro impresa personale. E’ un obiettivo più che ambizioso. Ovviamente ogni tanto mi faccio prendere dal panico: e se non riusciamo? QUESTO NON è IL CLASSICO CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA (infatti ce lo siamo finanziati da soli!) D'altronde prima o poi nella mia vita dovevo provare a fare questo esperimento. E’ anni che ci penso: Cosa succede se si ha la possibilità di far lavorare insieme 20 persone per 45 giorni, in un bel posto, con cibo buono, ottima musica, aria pura e gente che non se la tira intorno e offrendo loro un supporto tecnico e materiale per lavorare alla realizzazione di un progetto realmente realizzabile? E’ una domanda che mi è venuta fuori a furia di essere ingaggiato come insegnante estemporaneo in corsi dell’Unione Europea. Corsi che per lo più sono frequentati da persone che non hanno motivazione, corsi che non hanno un obiettivo concreto ma mirano solo all’apprendimento astratto, corsi che vivacchiano chiedendo agli studenti un minimo di presenza scolastica e svogliata e che non trasmettono nessun sogno, nessuna fantasia. E non contengono neanche l’idea che da quegli allievi possano scaturire una forza e una creatività straordinarie. LAVORARE CON METODO è IL METODO. Ora che il lavoro è iniziato mi rendo conto di quanto sia difficile coinvolgere persone che non sono abituate al lavoro come passione smodata. Ne abbiamo discusso e molti hanno spiegato di essere confusi e di non capire bene cosa possono fare per ottenere il risultato. Qui sono stati provvidenziali gli interventi di Gabriella (Santa Subito!) che ha iniziato a tutorare i gruppi seguendo magistralmente il metodo PASSO PASSO. Quando un obiettivo è troppo complesso suddividilo in azioni singole, sempre più ristrette fino a che non arrivi a individuare un’azione che sei in grado di realizzare in 5 minuti. E quando hai portato a termine la prima azione gratificati: ditti quanto sei stato bravo a farcela, festeggia e poi, corroborato dal successo occupati della seconda azione (vincere fa bene e irrobustisce l’autostima e libera le risorse ancestrali!). Qualunque immensa iniziativa è sempre suddivisibile in sequenze di lavoro che puoi terminare in 5 minuti. Anche se tu dovessi sterminare tutti i marziani che hanno invaso la terra dovresti comunque parcellizzare il percorso che porta dal crollo delle difese umane travolte dalle armate extraterrestri fino alla redenzione finale dell’Umanità vittoriosa. Non so se mi rendo conto... I PRIMI RISULTATI E ormai credo che questa difficoltà iniziale cominci a sciogliersi. Il blog di Ennio, che racconta questa prima settimana, e i piani di lavoro del gruppo sulle ecotecnologie e di quello sull’autostrada web-etica, sono in linea e sono ottimi (trovi i link in testa a questo articolo). E ora vediamo se riusciamo a coinvolgere fattivamente chi sta a casa e ci segue via web. Questa è l’altra essenziale parte di questo progetto. PARTECIPA VIA WEB AI NOSTRI LABORATORI!!! COME SI FA? Innanzi tutto potrai vedere tutte le lezioni in video o seguirle in audio. Quindi ottenere tutte le informazioni e renderti conto di come funziona il lavoro. Potrai discutere con il gruppo di Alcatraz postando i tuoi contributi nello spazio sotto a ogni pagina e vorremmo anche dare appuntamento via chat. Come si svilupperà l’attività? Esattamente come se tu fossi qui. Parteciperai alla discussione via blog e svilupperai una parte del lavoro. Il massimo sarebbe che tu riuscissi a formare sotto gruppi di 3-5 persone della tua zona. Potresti mettere un messaggio qui sotto per cercarli. E poi? Chi parteciperà al laboratorio sulla diffusione delle eco tecnologie e i pannelli solari fotovoltaici (ad esempio) potrà poi rendersi conto del lavoro necessario per organizzare un’assemblea di zona. Seguendo le fasi del lavoro dalla preparazione alla gestione dei contatti successiva all’assemblea. Chi partecipa da casa potrà vedere come si trova la sala, il testo del volantino, come si distribuisce, avere un testo base di comunicato stampa, una scaletta su come procedere nel contattare i giornalisti eccetera. Potrà vedersi on line un’intera assemblea con famiglie e imprese e anche come funziona un sopralluogo. Quindi potrà passare a organizzare la sua prima assemblea, con l’intervento di un oratore già formato che potrà seguire i primi sopralluoghi. Insomma quello che proponiamo è un percorso graduale per diventare agente del gruppo d’acquisto. Lo stesso discorso vale per il gruppo sulla web autostrada etica. Insomma adesso vediamo chi ha voglia di partecipare a questa scatenata avventura. Ovviamente aspettatevi sudore, polvere e petali di rose. Cosa aspetti ad entrare nella più grande avventura web del millennio? PS Se il progetto ti sembra grandioso ma non hai voglia di partecipare puoi comunque darci un grande aiuto facendo sapere in giro che è in corso questa iniziativa. Conosci qualcuno che sarebbe la persona giusta per questo tipo di impresa?


Batterie al glucosio

Ovvero energia elettrica dallo zucchero. E' questo il progetto, ancora agli inizi, a cui sta lavorando la Sony. Per il momento il prototipo della bio-batteria a base di glucosio e' in grado di generare elettricita' separando gli enzimi che rilasciano energia attiva, fino a raggiungere una potenza complessiva di circa 50 milliwatt, sufficiente per alimentare un piccolo congegno elettronico.
La bio-batteria, opportunamente sviluppata, potrebbe in teoria permettere di eliminare le attuali batterie al litio e al nichel, altamente nocive per l'ambiente.
Sara' presto disponibile anche nei gusti nocciola, fragola e passion fruit.

(Fonte: Corriere.it)
Stefano Piazza


Miniturbine eoliche

Invece della classica pala eolica, Graeme Attey, architetto inventore di Perth, in Australia, ha messo a punto una turbina cilindrica, che puo' essere installata senza problemi sui tetti e sui balconi. Le sue dimensioni sono un metro di lunghezza per 50 cm di altezza.
Per vedere una foto e un video di questa tecnologia http://www.ictblog.it/index.php?/archives/2873-Wind-Turbine-Rooftop.html
(Segnalata da b.Veronesi, grazie)


Viva gli ecologisti di destra

LIBERO CONTESTA ... LIBERO

I proverbi, si diceva un tempo, sono la saggezza dei popoli; e uno dei proverbi più saggi affermava che il bene e il male non sono mai tutti dalla stessa parte.  Oggi però, nel nostro paese,  la passione politica si è talmente incattivita che spesso si sfoga alla cieca, senza distinguere, e meno che mai salvare, ciò che di buono c'è nel campo avverso.
Un caso tipico è accaduto il 23 giugno scorso, quando il quotidiano "Libero" ha offerto come allegato un libro di ben 210 pagine, dal titolo "Verdi fuori, rossi dentro" e dal sottotitolo, "l'inganno ambientalista". Esso era (è) firmato da Vittorio Feltri, Renato Brunetta, Franco Battaglia e Renato Angelo Ricci: giornalista il primo, economista e uomo politico il secondo, professori di Fisica ed effettivi autori del libro, il terzo e il quarto.  Titolo e sottotitolo ne evidenziavano perfettamente lo scopo politico (peraltro malinteso, come spiegherò): attaccare senza fare prigionieri l'estrema sinistra ambientalista e ciò che essa ha di più caro, fra cui le fonti rinnovabili. Sinistra ambientalista la quale da parte sua, faccio notare subito per doverosa imparzialità, non ha davvero scrupoli nel manipolare i dati reali a sostegno delle proprie tesi.
Riporto al riguardo una dichiarazione, fatta il 26 giugno (fonte Adncronos), da una icona dell'ambientalismo militante, Ermete Realacci, oggi vicepresidente del Kyoto Club, deputato dell'Ulivo e Presidente dell'VIII Commissione della Camera, Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici: "Pensiamo alla Germania" egli ha detto"dove producono con il vento piu' di 18 mila Megawatt l'anno, pari all'8% del totale della produzione energetica, o alla Spagna con 9 mila Megawatt pari al 7% del totale. In Italia non arriviamo a 1500 Megawatt, meno dell'1% del totale della nostra produzione energetica". Ebbene, in Megawatt si misura la  potenza di un generatore eolico, che solo quando è installato ed esposto al vento "produce" energia.  La quale si misura invece in Megawattora (o multipli e sottomultipli). La realtà vera è che quei 18.000 MW sono la potenza eolica oggi installata in Germania e i Megawattora che essa produce sono meno, molti meno di 18.000 l'anno. Con quelle parole fuorvianti Realacci ha cioè sfruttato, in favore dell'eolico, la presumibile ignoranza degli ascoltatori in materia di unità di misura elettriche.
Ciò premesso, torniamo al libro "Verdi fuori, rossi dentro". Ai suoi due autori effettivi, Franco Battaglia e Renato Angelo Ricci, sostenitori appassionati della fonte nucleare, brucia ancora terribilmente il risultato del referendum del 1987. E brucia a buon motivo, va riconosciuto, perché  quel risultato fu "interpretato" arbitrariamente dai politici come rinuncia definitiva. Il che giustifica la loro vis polemica, ma non fino al punto da consentire la pubblicazione, in un testo presentato come scientifico, di anche un solo dato non attendibile. E già sfogliando il volume uno l'ho trovato subito, a  pagina 69, dove è scritto che il prezzo dell'Uranio "non è mai stato superiore a 100 $/kg" e che "oggi è di poco inferiore a questo valore".  Un errore che ho colto al volo perché sapevo che una delle più importanti aziende che si occupano di uranio, "The Ux Consulting Company, LLC" (http://www.uxc.com/review/uxc_Prices.aspx), il 18 giugno scorso lo aveva quotato a 136 dollari la libbra, che fanno (136 x 2,2046) = 299,8 dollari il kilogrammo, cioè quasi esattamente il triplo di quei pretesi 100$/kg. . Difficile negare che un svarione tanto grosso renda almeno dubbia l'attendibilità complessiva del testo.  Si aggiunga che l'uranio è arrivato a quel prezzo, dai 7 $ la libbra che costava nel 2001, con una crescita ininterrotta che lo ha fatto rincarare di quasi 20 volte negli ultimi 6 anni e di 2 volte negli ultimi 6 mesi. Un trend ormai esponenziale, che da tempo preoccupa gli ambienti interessati; perchè il costo del "carburante" incide sì relativamente poco, ancora oggi, su quello del kilowattora nucleare, ma a tutto c'è un limite. Limite che verrà raggiunto, probabilmente presto, considerato che il fabbisogno annuo dei 440 reattori nucleari operativi nel mondo è di 70.000 tonnellate di uranio, mentre la sua produzione annua mondiale è di sole 40.000 tonnellate.
Devo ancora far presente che su certi temi, come i mai dimostrati "pericoli per la salute" rappresentati dagli OGM e dall' "elettrosmog", sono d'accordo con Battaglia e Ricci. Ho quindi saltato a piè pari le molte pagine dedicate alla demolizione di quei due costosi "babau". Idem per i biocarburanti, che so bene essere il sistema meno efficiente per ricavare energia da una data superficie di territorio (superficie che oltretutto in Italia non abbiamo, in misura appena adeguata a quel sistema).
Ma mi sono ribellato alle stroncature, assolute e senza speranza, con cui si concludono i capitoli sulle altre principali fonti rinnovabili e in particolare sulla solare, termica e fotovoltaica. Stroncature del tipo (p. 58)  "Insomma, l'energia solare indubbiamente non è l'energia del presente. Che speranza ha di ritornare a fasti del passato? La sconfortante risposta è che non solo essa non ha alcuna speranza di diventare l'energia del futuro, ma non ha alcuna speranza di dare, in futuro, alcun contributo che non sia insignificante (o, comunque, marginale) ai bisogni d'energia dell'umanità.".

Una reazione dapprima emotiva, la mia, per lo schiaffo brutale inferto agli ormai milioni di persone di ogni tendenza politica e di ogni paese che credono come me in quei settori anche per motivi ideali (sì, ANCHE PER MOTIVI IDEALI) e ci lavorano cercando di impegnarvisi al meglio. Fra di esse - voglio ricordare agli autori effettivi del libro, casomai leggessero queste righe -  ci sono ricercatori di altissimo livello come, uno per tutti, l'australiano Martin Green, i quali lavorano presso istituzioni scientifiche di prestigio mondiale come, due per tutte, il Fraunhofer Institute di Friburgo (Germania) e l'Università di Utrecht (Olanda). Senza dire delle decine di grandi aziende che in quei settori investono e dei consulenti finanziari che consigliano di investirvi, come gli "gnomi" della Sarasin Bank di Basilea. Una delle ultime notizie al riguardo arriva da una grande compagnia di assicurazioni, la tedesca Allianz, la quale ha calcolato che in impianti ad energia rinnovabile siano stati investiti 45 miliardi di euro nel solo 2005 e prevede che essi diventeranno 250, cinque volte di più, nel 2020.
E così vorrei ricordare ai due firmatari "politici" Feltri e Brunetta, a dimostrazione di quanto sia autolesionista la loro iniziativa di "sparare nel mucchio", buttando così via diversi bambini insieme all'acqua del bagno, che:
a)- il primo tentativo di bloccare il vergognoso "caso Cip6", che col pretesto delle fonti rinnovabili ha raggirato gli italiani, dal 1992 ad oggi, di qualcosa come 30 miliardi di euro e ha ostacolato gravemente lo sviluppo di quelle fonti in Italia, è stato fatto con la Legge 62 del 2005 (governo Berlusconi), che all'articolo 15, n.1, lettera f) stabiliva: "sviluppare l'impiego delle nuove fonti rinnovabili di energia e della cogenerazione attraverso strumenti di mercato, prevedendo il riordino degli interventi esistenti con misure anche differenziate per tipologie di impianto e introducendo meccanismi di incentivazione basati su gare per la promozione delle soluzioni tecnologiche più avanzate e ancora lontane dalla competitività commerciale, e ferma restando, alla scadenza delle convenzioni in essere, la cessazione, senza possibilità di proroghe, di ogni incentivazione per gli impianti funzionanti con fonti assimilate alle rinnovabili;
b)- il mercato fotovoltaico italiano è stato in realtà aperto, dopo almeno vent'anni di inerzia e di vero e proprio ostruzionismo dei precedenti governi, dal Decreto Ministeriale sul conto energia del 28 luglio 2005, firmato da due signori di nome Claudio Scajola e Altiero Matteoli;
c)- nel programma della Casa delle Libertà per le elezioni politiche del 2006, punto 8, numero 7, stava scritto:  "Incentivi alla diversificazione, alla cogenerazione, all'uso efficiente di energia, alle fonti rinnovabili (vere, non assimilate), dal solare al geotermico, dall'eolico alle biomasse, ai rifiuti urbani, per ridurre i costi dell'energia per le famiglie e per le imprese";
d)- fu sotto il governo Berlusconi che il rivoluzionario sistema per lo sfruttamento dell'energia eolica in alta quota (dove è forte e costante), il "Kite Wind Generator" del piemontese Massimo Ippolito, venne preso in considerazione e ammesso a sostegno economico pubblico.
Poi, sbollita un po' la rabbia, sono andato "a vedere" su che cosa si basassero quelle stroncature scientifiche. Ho così scoperto che la diagnosi di "senza speranza" per la fonte eolica era stata emessa senza prendersi il disturbo di verificare se ci fossero novità in vista; come l'appena citato Kitegen di Massimo Ippolito, già ben noto agli esperti (e non solo) che hanno cura di mantenersi informati, senza preconcetti, e che la radiazione solare è stata dichiarata non abbastanza potente, per essere convertita utilmente in energia, attraverso un  ragionamento che riporto testuale, ammettendo senz'altro che se non l'ho capito è solamente colpa mia. " Alle nostre latitudini, a mezzogiorno e col cielo limpido, l'insolazione è circa 1000 W/m2. Ma non sempre è mezzogiorno, c'è anche la mezzanotte e non sempre il cielo è limpido: l'insolazione massima concepibile, mediata sulle 24 ore e sulle 4 stagioni, è, in Sicilia, di 200 W/m2 e diminuisce andando verso nord, fin quasi a dimezzarsi in Trentino".   Letto così, sembra la mirabolante scoperta che la solare è una fonte intermittente, più abbondante in Sicilia che nel Trentino. Ignoro attraverso quali calcoli gli estensori siano pervenuti a quei 200 W/m2 siciliani, ma non è questo che conta. Conta invece che decenni di esperienze PRATICHE, secondo le quali un impianto FV da 1 kWp produce circa 1.500 kWh l'anno in Sicilia, circa 1.000 in Lombardia e circa 850 in Germania, siano stati ignorati da quei signori; come a dire che se i fatti contraddicono la loro verità, peggio per i fatti. Né sono venuti loro in mente la possibilità, sempre più realistica, di accumulare in loco l'elettricità di fonte FV e il fatto che le punte della richiesta elettrica si verificano di giorno, e non di notte quando la gente dorme..
Quanto al solare termico, esso è stato liquidato, in sostanza, con la considerazione che sovente non tutta l'acqua calda prodotta viene poi realmente utilizzata. Superfluo ogni commento. Utile invece il consiglio di leggere, a pagina 18 di questa rivista, l'articolo di Gaio Croci che spiega come, in Italia, la produzione di acqua calda per gli usi domestici con il solare termico possa da sola far risparmiare tanta energia quanta ne producono una decina di grosse centrali.
Malgrado tutto quanto sopra, tengo a  precisare che non mi sogno lontanamente di demonizzare il nucleare come certi nuclearisti arrabbiati demonizzano le fonti rinnovabili. Rimango anzi convinto che sia stata una grossa sciocchezza bloccare le misere tre centrali "nuk" che avevamo. E faccio presente che a pensarla così siamo almeno in due perchè "...ma quelle tre ce le potevamo benissimo tenere !!" lo ha detto un giorno dell'anno scorso conversando con me, pensate un po', il principale promotore di quel famoso referendum, Marco Pannella.

Leonardo Libero

29 giugno 2007


Le energie rinnovabili sono più convenienti

Greenpeace ha fatto due conti, da cui è emerso che produrre energia elettrica utilizzando il sole, il vento, l'acqua e le biomasse conviene, anche economicamente, rispetto alla produzione da combustibili fossili.
Con un investimento annuo di 22 miliardi di dollari nel settore delle rinnovabili, sarebbe possibile avere un'entrata, sempre annuale, di 202 miliardi (dieci volte tanto!), con un abbattimento del 50% delle immissioni di anidride carbonica nell'atmosfera.
"Dirottare verso le rinnovabili gli attuali 250 miliardi di dollari che ogni anno sono destinati a carbone e gas, inoltre, permetterebbe di coprire abbondantemente i costi della rivoluzione energetica pulita" spiega Greenpeace nel rapporto Future Investment.

(Fonte: Verdi.it)


Dobbiamo convincere le masse?!? Di che? Perche’? Io sono contrario!

riduttori di flussoRecentemente, durante un incontro tra associazioni del “Movimento”, ho sentito parecchi compagni parlare della necessita’ di far capire le nostre idee e il nostro sogno di un mondo migliore alle “Grandi masse”.
Un’idea giusta in senso strategico ma che porta la maggioranza del Movimento a ragionare in termini disastrosi.
Trent’anni di pratica politica sono li’ a dimostrarlo.
Questi amici pensano che siccome dobbiamo cambiare il mondo e per farlo dobbiamo essere in tanti, allora il cuore del lavoro sono le azioni di proselitismo e di educazione delle masse.
Io invece credo che non serva diventare milioni per poter fare le cose.
Dobbiamo fare il contrario: facciamo le cose, dimostriamo che sono positive e che fanno bene e poi vedrete che altri si convinceranno.
Sono i fatti e non le parole che convincono le persone.
Credo che in questi anni abbiamo dimostrato nei fatti che questa logica funziona.
Produrre cibi biologici, diffondere tecnologie ecologiche, aprire centri culturali dove si praticano rapporti umani diversi, organizzare feste, giochi, performance, praticare uno stile di vita diverso con amici e amanti, e’ stata la nostra rivoluzione. Una rivoluzione che abbiamo vinto proprio perche’ e’ stata concreta e ha cambiato nei fatti il modo di vivere, di fare arte, di comunicare, di partorire, di occuparsi del benessere del corpo e della mente.
E, visto che il nostro stile di vita ci ha fatto vivere meglio, altri hanno visto quel che facevamo e lo hanno giudicato intelligente.
filtro a struttura composita per il trattamento dell'acqua potabileOggi il cibo biologico, il commercio equo, il risparmio energetico, le ginnastiche dolci e la conoscenza dei muscoletti vaginali sono patrimonio di milioni di italiani che molto spesso non la pensano come noi ma sono stati comunque contaminati dalle cose buone che abbiamo scoperto, reso reperibili e sperimentato con grande vantaggio.

Ho sentito recentemente compagni che si lamentavano perche’ la loro associazione dedicava tanto tempo alle cene conviviali invece di concentrarsi sulla propaganda politica, i banchetti informativi e i volantinaggi.
Un compagno ha risposto che era necessario fare cosi’ perche’ le cene conviviali sono un modo efficace e astuto per diffondere il messaggio aggirando le resistenze.
Non sono d’accordo con questa logica. La penso proprio al contrario. Le cene conviviali, le gite, gli spazi ludici e ricreativi come Alcatraz non sono un modo astuto per far passare i messaggi ne’ tantomeno una perdita di tempo.
Il centro della mia lotta e’ innanzi tutto vivere meglio, con persone che sentono l’emozione della vita come me.
Coltivare il gioco, il ridere, l’amicizia, il dialogo, lo scambio artistico ed emotivo e’ il centro della mia attivita’.
E’ da qui che si parte per trovare l’energia, la fiducia per vivere appieno. Solo chi e’ veramente arrivato a crescere dentro, a trovare le ragioni di un ottimismo profondo e di una gioia di vivere puo’ pensare di poter dare un contributo per il miglioramento del pianeta. Un contributo che viene spontaneo perche’ quando ami e ti ami e ti diverti ti viene voglia di far crescere il tuo stile di vita fuori dalla tristezza commerciale delle multinazionali del dolore.
Al contrario, gente che non e’ cresciuta emotivamente, che non si dedica con tutte le forze alla ricerca della felicita’, che non ha lo scambio emotivo al centro del bersaglio esistenziale potra’ riempirsi la bocca con tutte le frasi ecologiste e rivoluzionarie che vuole ma non sapra’ dare alcun contributo positivo al mondo migliore.
Sono persone tristi e irose e da trent’anni ci dimostrano che sono capaci di produrre solo vecchia politica, scontri ideologici, riunioni spaccapalle, logiche competitive, idee stitiche e banali.
Capacita’ di azione concreta zero.
Calore umano zero.
Politica maschile (poche donne e sempre zitte in un angolo).
Venerazione del leader e seghe mentali.

Sarebbe ora che si mandi al diavolo questo modello ideologico e politichese.

Ma questo discorso ha un’implicazione strategica essenziale.
Gli italiani oggi sono culturalmente e politicamente divisi: meta’ con la sinistra, meta’ con la destra. Cresce il risentimento contro i partiti ma gli elettori non vedono alternative.
In questa situazione di transizione verso nuove forme di rappresentanza e democrazia diretta non e’ pensabile dar vita ad azioni che spostino le coscienze di una decina di milioni di persone, tantomeno della meta’ piu’ uno degli elettori.
Ma ci sono moltissime iniziative che possono determinare grandi cambiamenti e porre le premesse per una maturazione culturale.
lampadineLe nostre battaglie sul biodiesel, sui riduttori di flusso dell’acqua, sulle lampadine ad alto risparmio, sulla legge sui pannelli solari hanno dimostrato che un piccolo gruppo di persone determinate e’ piu’ che sufficiente per lanciare comportamenti di massa o smuovere gli equilibri nel centro sinistra, portando a risultati concreti. In pochi possiamo riuscire a smuovere le amministrazioni e coinvolgere milioni di persone ad adottare comportamenti positivi.
Che cosa succederebbe se questa logica, finora promossa da poche centinaia di persone, diventasse la strategia di alcune migliaia?
Se 3.000 persone aderissero a un gruppo d’acquisto di telefonia mobile potremmo offrire contratti collettivi per i cellulari. Lo stesso vale per banche, assicurazioni, elettricita’. Con 10mila persone consociate potremmo ottenere auto energeticamente efficienti come quella proposta da Beppe Grillo che fa 100 chilometri con 3 litri di benzina.
Potremmo ottenere servizi e prodotti piu’ economici, eticamente ed ecologicamente validi.
Convenienza+etica+ecologia.
Chi potrebbe resistere a simili proposte?
Cosi’ potremmo realmente conquistare l’attenzione di milioni di  italiani delusi dalla politica e da questo sistema dominato dai furbi.
Il problema che abbiamo di fronte e’ proprio questo. In Italia almeno un milione di persone vorrebbe fare qualche cosa per un mondo migliore, ma non riusciamo a metterne insieme poche migliaia su proposte di consumo consociato, critico, conveniente e ecologico. Ma non esistono scorciatoie. Fino a che la politica parolaia non cedera’ di fronte alla pratica del potere dei consumatori non faremo un solo passo in avanti.

Se sei d’accordo aderisci ai gruppi di acquisto che stiamo sviluppando:

- Acquisto energia elettrica da fonti rinnovabili risparmiando 0,25 centesimi di euro/kwh sulla bolletta Enel.
Trovi tutte le informazioni su http://www.energiaarcobaleno.com/energia-rinnovabile oppure scrivi a energia@mercidolci.it

- Gruppo d’acquisto pannelli solari fotovoltaici. Piu’ di 2000 aderenti. Trovi tutte le informazioni su http://www.energiaarcobaleno.com/pannelli-solari-fotovoltaici .
Associati scrivendo a fotovoltaico@mercidolci.it .

- Gruppo d’acquisto Tfr e forme di investimento a basso rischio basate sulla redditivita’ delle fonti rinnovabili.
Per maggiori informazioni http://www.jacopofo.com/?q=node/2809 .

- Gruppo d’acquisto pannelli solari termici per l’acqua calda e caldaie ad alto rendimento per il riscaldamento.
Per maggiori informazioni http://www.energiaarcobaleno.com/gruppo-solare-termico


Sta succedendo qualche cosa.

Migliaia di persone si stanno collegando al mio blog, decine di gruppi prendono contatto con noi, centinaia di mail e telefonate...
C'e' un enorme interesse per le ecotecnologie. E dietro c'e' un nuovo modo di sentire l'impegno per un mondo migliore.
Sta crescendo l'idea che solo i piccoli passi concreti, le alternative costruite con buon senso e professionismo, possono farci fare dei passi avanti.

E' un momento magico.
Sono entusiasta e mi sembra veramente che sempre piu' persone la vedano come noi: stanchi della politica delle chiacchiere lontane dalla capacita' di affrontare i problemi nelle loro oscene minuzie.
Su questo invece stiamo lavorando noi.
Ed e' chiaro che se riusciremo a costruire questi benedetti impianti, e se raccoglieremo adesioni per gli altri gruppi d'acquisto che stiamo costituendo, otterremo un risultato culturale e politico enorme.
Stiamo costruendo la Massoneria degli Onesti, stiamo riscoprendo concetti che la sinistra aveva lasciato alla mafia come "essere uomini d'onore".
Stiamo proponendo di "essere professionisti" come scelta rivoluzionaria.
Veltroni fa bei discorsi. Traccia linee politiche. Ma resta un mistero il COME realizzera' i suoi progetti.
L'idea della politica oggi e' che lo scontro sia tra idee giuste e idee sbagliate. Ma questa e' solo una parte del conflitto. Poi si deve scegliere tra metodi giusti per realizzare idee giuste e metodi sbagliati che ti portano a mandare nella merda le idee giuste. E poi bisogna discutere di veri professionisti, uomini d'onore che sono capaci di praticare i metodi giusti in modo corretto e di pirla che mandano in malora progetti perfetti.
Per questo cambiare il mondo e' difficile.
Ad esempio, adesso stiamo lottando contro la burocrazia  dei comuni. Abbiamo una legge buona sul solare fotovoltaico e abbiamo un buon gruppo d'acquisto che sta riuscendo a realizzare quel che avrebbe dovuto realizzare un governo efficiente offrendo gli strumenti pratici e le informazioni che permettano a una famiglia di usufruire veramente dei vantaggi offerti dalla legge (servivano certificazioni delle ditte, pubblicita' sui costi reali degli impianti, predisporre elenchi di banche disposte a offrire condizioni di finanziamento giuste, prototipi di contratti equi, convenzioni con assicurazioni, servizi di informazione e di consulenza per i cittadini veramente funzionanti, una campagna di informazione...).
Qui si fanno le leggi e poi non si fa niente perche' diventino realta'.
E inoltre si sono dimenticati di fare una legge che induca i comuni a non rompere i coglioni sulle autorizzazioni per gli impianti. E non chiedere per gli impianti domestici la Dia che costa e fa perdere tempo! Cioe', da una parte mi incentivi e dall'altra mi fai buttare i soldi dalla finestra per una pratica burocratica assurda.
E ovviamente i comuni di sinistra sono i piu' burocraticizzati.
Siamo riusciti a portare al centro dell'attenzione degli italiani la questione ambientale. Abbiamo fatto passi in avanti sulla percezione dello spreco di Stato e dei costi allucinanti della politica e dei partiti.
E' da sperare che si riesca a far capire la centralita' della lotta alla burocrazia.
STIAMO SOFFOCANDO DI BUROCRAZIA!
E' UNA TASSA NASCOSTA CHE UCCIDE LE IMPRESE E FA IMPAZZIRE LE FAMIGLIE PER DELLE STRONZATE!
Ma anche in questo caso non e' sufficiente dire "diamo un taglio alla burocrazia", bisogna dire come si puo' farlo, indicare il testo delle leggi da approvare,
Ma intanto, per non deprimerci, registriamo altre vittorie. Dopo anni di denunce finalmente, grazie all'Unione Europea, e' scoppiato lo scandalo della diossina ad Acerra e delle discariche abusive della camorra. E questo e' un altro segno che qualche cosa di forte si muove (ne abbiamo parlato sia sul blog che nel libro Napoli nel sangue).
E mentre Beppe Grillo lancia da Bruxelles il VAFFANCULO DAY l'8 settembre in tutte le citta' d'Italia (ci saremo!), alcuni amici di Beppe Grillo stanno addirittura studiando un sistema per costruire una cooperativa che raccolga i risparmi delle famiglie investendoli in impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili. Offrendo cosi' la possibilita' di togliere i risparmi dalle trappole dei fondi di investimento e del mercato azionario. Oltretutto secondo i loro conti preliminari i risparmiatori potrebbero avere addirittura un 7% di interesse annuo. Robe da fantascienza! E con un investimento che non presenta rischi in quanto basato solo sulla costruzione di impianti di produzione di energia dal sole e dal vento e sui dati conosciuti di rendimento di questi impianti.
Cosa succederebbe se un simile progetto riuscisse ad arrivare a buon fine?
Sono piccoli passi che producono grandi cambiamenti. Non volano nel cielo delle ideologie, offrono reali possibilita' di cambiamento sul terreno dei bilanci familiari. Rappresentano un'alternativa non teorica e futura ma qui e subito.
Anche l'idea della campagna "adotta un parlamentare" sta andando avanti e trova persone che collaborano. Serenetta Monti, e Roberta Lombardi, del MeetUp Amici di Beppe Grillo di Roma, hanno organizzato un comitato che sta progettando il funzionamento della campagna.
L'idea e' di trovare dei volontari, ognuno adotta un parlamentare e apre una pagina dedicata al suo protetto (diventa il suo Angelo Custode).
In questa pagina web dedicata a ogni parlamentare si raccolgono i dati su quel che fa in Parlamento. Quali leggi ha proposto, quali ha firmato, quali ha votato, quante volte ha bigiato le sedute.
Poi si realizza un'intervista a questo onorevole, chiedendogli se e' d'accordo su alcune leggi fondamentali per far uscire l'Italia dal disastro. Leggi semplici e elementari. Cose tipo: sei d'accordo a sequestrare i beni della mafia e renderli subito disponibili per scopi di utilita' sociale? Sei d'accordo a dare finalmente alla magistratura i soldi sequestrati durante i processi e giacenti da anni nelle banche? Cosi' i magistrati avranno i soldi per pagarsi le fotocopie. (vedi articolo su 7 leggi per cambiare l'Italia)
In questo modo riusciremmo a costruire una mappa dei parlamentari individuando quelli potenzialmente favorevoli alla piattaforma delle Leggi Facili da approvare perche' basate sul buon senso. E, a questo punto, possiamo iniziare a fare pressione su di loro per convincerli a firmare il pacchetto delle 7 leggi (che ormai sono 10). Allora potremo verificare se ci sono abbastanza parlamentari disposti a un'azione fuori dalle logiche delle segreterie dei partiti. E' una campagna che segue la stessa logica dei gruppi di acquisto solare: andando a incidere su piccoli meccanismi apparentemente secondari puo' riuscire veramente a cambiare la situazione. E' proprio sui piccoli meccanismi inceppati che si basa la paralisi italiana. Migliaia di piccole rotelline che non girano hanno bloccato il rotellone. Inutile e impossibile cercare di sbloccare il rotellone senza prima rimettere in moto le rotelline.
Ma le buone notizie non sono finite.
E' partita la progettazione definitiva dei primi impianti fotovoltaici. Il 16-20 luglio ad Alcatraz faremo uno stage pratico per chi vorra' seguire tutte le fasi dell'installazione del nostro primo impianto (con inseguitori solari).
E sta iniziando a trovare adesioni anche il gruppo di acquisto per l'energia da fonti rinnovabili per aziende e famiglie. Cioe' senza fare nulla (soltanto cambiando un contratto) dal primo luglio e' possibile che una famiglia, invece di comprare energia elettrica dall'Enel, la compri da un fornitore certificato che distribuisce energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili (http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html).
Insomma, a questo punto anche chi non puo' installare un impianto di produzione con i pannelli solari fotovoltaici puo' fare qualche cosa di veramente concreto
Hanno raccolto poi decine di adesioni le proposte di gruppi d'acquisto anche per il solare termico e le caldaie ad alto rendimento.
E stanno anche crescendo le firme della petizione lanciata da Franca per la nuova legge che ha lo scopo di cacciare gli impiegati pubblici che sono stati condannati (http://www.francarame.it/?q=node/377).
Insomma, si muove.
Stiamo a vedere se poi varra' la pena di raccontarlo ai nipotini. Tutto dipendera', come sempre, dalla scelta individuale di molti. E vorrei invitarti a investire da subito il tuo tempo per appoggiare questo momento esplosivo.
Qualunque azione e' preziosa, anche semplicemente firmando la petizione e facendola firmare (magari su carta) oppure segnalare su un blog queste iniziative. Puoi creare un gruppo d'acquisto locale o sostenerci economicamente sottoscrivendo i 27 euro dell'associazione a Cacao.
O semplicemente telefonare a qualche amico e raccontargli cosa stiamo tentando di fare.
Piccole azioni concrete. Ma tante. Questo ci serve adesso.
Diamo la spallata al sistema dell'assurdo?

Jacopo Fo


Non dimenticate Sunny!

Abbiamo ricevuto una mail da Giovanni, ideatore e coordinatore del progetto Sunny, un piccolo veicolo solare a tre ruote, che si ricarica grazie a un pannello fotovoltaico posto sul frontale.
Sunny raggiunge i 20 km/h, pesa solo 30 kg, le batterie hanno un'autonomia di un giorno (si ricarica col pannello o attaccandolo a una normale presa di corrente) e una volta chiuso puo' essere trasportato come una valigia con le ruote.
Non inquina, i costi di manutenzione sono minimi, ma soprattutto la "benzina" e' gratis!
Spiega pero' Giovanni: "come Lei puo', capire un veicolo che utilizza il Sole come "carburante" non e' gradito, cosi' dopo averne fatto un 'fenomeno da baraccone' si accantona pian piano fino a non parlarne piu'. La prego di cuore, mi aiuti affinche' Sunny non venga dimenticato ma bensi' messo a disposizione dell'intera comunita'."
(Visto che siamo in argomento, come dimenticare la biga elettrica? http://www.bigaitalia.it/)