Energia

Lettere rinnovabili al direttore

Gentile Jacopo Fo,

sono un tuo ammiratore e lettore, mi sono candidato sindaco ad aprile di quest'anno con una lista civica promossa da Beppe Grillo a Vicenza.
Il 5 ottobre ci sara' un referendum in citta' per decidere le sorti della base militare, anche se tutti pensano che gli americani la faranno indipendentemente dal risultato.
La nostra lista civica, per convincere la gente ad andare a votare, ha preparato un progetto tecnico alternativo dell'uso dell'area.
Se ne facessimo un grande impianto fotovoltaico? Sono usciti dei numeri da paura! Anziche' chiedere i soldi alle banche li chiediamo ai cittadini e il guadagno diventa stratosferico. Siamo in grado di assicurare oltre 1 miliardo di euro in 20 anni alla citta' senza che il comune ne spenda alcuno.
Ci aiuti a divulgare la cosa?

http://dalmolin2.listacivicavicenza.org
http://beppegrillo-3.it

Grazie, ciao
Davide


Cosa fare quando l’economia crolla e tu sei ancora vivo.

Ogni volta che sento parlare Tremonti mi viene in mente l’imitazione di Corrado Guzzanti, con lui che dice: “Povvca puttana, povvca puttana!” e non riesce a far tornare i conti.
Da un po’ di giorni Tremonti ulula che i conti non gli tornano a livello mondiale. Modestamente, alcune cime dell’economia come me e' da tempo che si sono accorti che qualche cosa non funziona. E proprio non capisco come sia riuscito a battere insigni economisti, io che non ho ancora capito le equazioni di primo grado e non sono laureato neanche in storia del mio ombelico.
La crisi economica e' da mo’ che e' qualche cosa di grosso. Grosso come diciotto transatlantici messi uno sull’altro tipo pila di transatlantici in mezzo a Piazza Duomo a Milano. Cioe', una cosa che, non vedenti esclusi, si dovrebbe scorgere a occhio nudo.
Devo dire però che se Tremonti e' lento, la sinistra italiana, da Waterloo al Movimento, passando per l’Arcobaleno (cimitero della gioventù), e' mentalmente paralizzata.
Di fronte alla crisi ormai in avanzato stato di deflagrazione, le reazioni sono a livello “girino morto”. Il massimo che si sente dire e' che il governo Berlusconi dovrebbe diminuire le tasse sui salari. Grande idea. Se tutto va bene riusciremo a ottenere una defiscalizzazione di quanto? 300 euro all’anno? Fantastico.
Ma questo liberera' dall’assillo di arrivare a fine mese per quei 20 milioni di italiani che la crisi sta impoverendo? No. 300 euro all’anno spostano poco. Inoltre questi 300 euro andranno ai dipendenti in regola che sono la fascia media dei lavoratori. Quelli che stanno peggio, chi lavora in nero, i disoccupati, i pensionati, non vedranno una lira.
E pensare che la sinistra (tutta) potrebbe cogliere l’occasione di compiere azioni che veramente sono in grado di incidere sul livello di vita delle fasce più colpite dalla crisi economica mondiale e, in particolare, dal tracollo del sistema Italia.
Esistono gia' esperienze (rare) che hanno dimostrato che si può ottenere un corposo miglioramento del tenore di vita di chi e' in difficolta'. Esistono ormai centinaia di gruppi di acquisto e banche del tempo, che funzionano bene e (come dimostrano i dati raccolti dai Bilanci di Giustizia, http://www.bilancidigiustizia.it/, gruppo d’acquisto di ispirazione cattolica) fanno risparmiare ai partecipanti un intero stipendio all’anno. Esistono cooperative per l’autocostruzione delle case. Queste esperienze trasformano il denaro speso per l’affitto in una forma di risparmio: con gli stessi soldi che pagavi per la pigione ti paghi la proprieta' della casa che abiti. Parliamo della differenza tra spendere 4-5 mila euro all’anno per l’affitto e mettere da parte questi stessi soldi.
Esistono gruppi che ottengono vantaggi sostanziosi comprando collettivamente anche auto e elettrodomestici, contratti assicurativi e bancari. Gruppi che consociano il proprio risparmio. Altri utilizzano forme di gestione avanzata dei risparmi attraverso sistemi innovativi come il prestito diretto sostenuto da Beppe Grillo (http://www.zopa.it/ZopaWeb/) che attualmente remunera al 7,2% il denaro prestato.
Esistono poi gruppi che organizzano mercatini dell’usato e del baratto che permettono di comprare senza spendere denaro ma liberandosi di tutto quel che non ti serve.
Ci sono esperienze di scambio di vestiti per bambini, carrozzine eccetera. Gruppi che insegnano a non buttare denaro per i detersivi industriali, producendone da soli di migliori, e gruppi che insegnano a risolvere meglio, spendendo meno, decine di problemi.
Potremmo avere contratti collettivi per affittare auto (car sharing) e lavatrici invece di comprarle pagando magari in funzione dell’uso che se ne fa: esperienze del genere esistono gia' anche in Italia ma sono poco diffuse.
E poi esistono migliaia di esperienze di persone che hanno ridotto del 60% le loro spese per riscaldamento, acqua, energia elettrica migliorando al contempo il confort della loro abitazione. E sono migliaia le famiglie che stanno installando pannelli fotovoltaici e smetteranno tra poco di pagare l’energia elettrica (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari).
Ma forme di economia alternativa possono anche offrirti vacanze di sogno a prezzi stracciati. Con http://www.servas.org/, un’associazione internazionale (vedi storia e consigli su http://www.utopie.it/nonviolenza/servas.htm) che permette di trovare e offrire ospitalità a viaggiatori di tutto il mondo. E' un sistema per conoscere nuove persone e nuove culture. E puoi anche far precipitare i costi dei tuoi viaggi utilizzando servizi per la condivisione delle automobili, trovando un passaggio per la tua meta in cambio di un contributo per il carburante (http://www.viavai.com/autostop/) poi ci sono siti tramite i quali i pendolari possono condividere le spese quotidiane per andare al lavoro (http://www.autostop.it/).
Ma se improvvisamente Bertinotti vedesse la Madonna (che adora la razionalizzazione e la consociazione dei consumi) e Veltroni diventasse buddista (che Budda era un fan delle coop) cosa potrebbe succedere?
Ad esempio, le Coop potrebbero vendere generi primari non rapidamente deperibili (pasta, conserve, olio, pagliette, biancheria, eccetera) con consegne a scatoloni per le famiglie di uno stesso palazzo che fanno ordinazioni collettive.
E potresti investire i tuoi soldi nella banca della Coop e avere interessi altissimi in alimenti o altri prodotti invece che in denaro (la Coop potrebbe darti interessi doppi in merce).
Ma l’elenco delle forme di risparmio e consociazione in realta' sarebbe interminabile se si usasse un po’ di creativita' spinti dal desiderio di non farsi più fregare dal consumismo obbligatorio e sprecone.
Molti disoccupati potrebbero specializzarsi nella riparazione di piccoli elettrodomestici. 
Oggi le ditte produttrici impediscono che questo avvenga, ad esempio utilizzando viti che richiedono cacciaviti particolari che non sono in commercio.
Cosi' quando il frullatore si rompe lo butti perche' spedirlo alla ditta produttrice per una riparazione costerebbe più di un frullatore nuovo.
Se qualche cosa di simile succedesse su larga scala ci troveremmo a ottenere realmente un risparmio per le famiglie che supererebbe i 3 stipendi mensili all’anno. E oltretutto avremmo un gradevole intensificarsi dei rapporti umani.
I gruppi di acquisto non sono solo un modo per risparmiare ottenendo prodotti e servizi di qualita' superiore e con maggiori garanzie. Perche' poi finisce che il contadino che vende la frutta al gruppo di acquisto invita tutti a una festa in fattoria, si canta, si balla, i bambini giocano nel verde tutti assieme e si divertono da pazzi e tu conosci nuove persone, nascono amicizie, amori, collaborazioni, eccetera. Migliora la qualita' della vita e lo stile di vita cambia in meglio. Tutta roba che abbassa il PIL ma alza l’allegria.
Di fronte a un tracollo economico probabilissimo, la sinistra dovrebbe iniziare ad ammonticchiare i sacchi di sabbia della consociazione dei consumi per alzare gli argini contro i disastri della globalizzazione degli speculatori che colpiranno il popolo.
Ma, ahime', il massimo che possiamo aspettarci nei prossimi mesi e' qualche corteo di protesta contro il cavaliere mascherato. D’altra parte se non c’avevamo i progressisti catatonici non ci trovavamo col Berlusconi tre. Tocca farsene una ragione. Il Barbarossa era peggio.
State quindi certi che nessuno tra quelli che potrebbero muoversi fattivamente, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone, fara' di più di qualche timido passetto (se lo fara').
La buona notizia e' che se il lavoro faticoso non sei capace di farlo tu, alla fine lo fa la storia.
Se fra sei mesi la situazione sara' come penso, vedrete che la gente non aspettera' le proposte della sinistra. Lo si e' gia' visto in Argentina.
Quando il sistema economico e' saltato e la gente si e' trovata con l’acqua alla gola, da un giorno all’altro i gruppi di acquisto, le banche del tempo e i mercati del baratto sono diventati lo strumento che faceva mangiare milioni di argentini.
Folle enormi di persone si ritrovavano nelle piazze e potevi pagare un taglio di capelli (li' in piazza, su una panchina) con uova, una lezione di matematica con i calzoni di papa' e la riparazione del tubo del lavandino con una torta o una lezione di tango sulla pubblica via. E c’erano gli operai che mandavano avanti le fabbriche fallite in autogestione, dopo averle occupate, che andavano a barattare in piazza i loro prodotti e i contadini che venivano da fuori citta' che scambiavano cipolle con gasolio per i trattori.
Certo, se partivamo a farlo 30 anni fa era meglio. Ma che ci vuoi fare… Comunque noi italiani siamo lenti ma quando ci svegliamo andiamo di corsa. Guarda cos’e' successo con i telefonini. Eravamo gli ultimi in Europa e adesso ne abbiamo poco meno dei Finlandesi (che ne hanno 3 a testa, uno lo usano per depilarsi o farsi la barba).

PS
Ho scritto che i gruppi di acquisto, le banche del tempo e i mercati del baratto non fanno crescere il Pil. Il che e' vero ma relativamente. Il Pil (Prodotto interno lordo) e' la somma di tutti i soldi che sono stati spesi in una nazione. Quindi se scambio un calzino con un lecca lecca non faccio crescere il Pil perche' non c’e' scambio di denaro.
Ma se vogliamo essere pignoli, gli strumenti della razionalizzazione dei consumi hanno indirettamente effetti positivi sull’economia e quindi anche sul Pil.
Tanto per fare un esempio, la famiglia che oggi non riesce a risparmiare nulla potrebbe, con un bilancio arricchito dall’abbattimento dei costi, risparmiare e investire in fondi etici dedicati alle fonti di energia rinnovabile (che offrono ottimi tassi intorno al 6% annuo e livelli di rischio nulli) e quindi finanziare uno sviluppo in questa direzione che a sua volta diminuirebbe la dipendenza energetica dell’Italia dall’estero, quindi agirebbe da una parte sulla Bilancia dei pagamenti con l’estero e dall’altra sul costo energetico dei prodotti italiani e quindi renderebbe più competitivi i nostri prodotti portando a un rafforzamento delle esportazioni e infine a un aumento del Pil. Quindi se e' vero che direttamente la razionalizzazione e la consociazione dei consumi non fa alzare il Pil e' anche vero che libera risorse. Se diminuisco dell’80% i miei consumi energetici creando un sistema di quartiere di teleriscaldamento, ho più denaro per acquistare prodotti e servizi.
I combustibili fossili sono un prodotto che genera una filiera di vantaggi molto corta: guadagnano i petrolieri che usano il denaro ottenuto per speculare in borsa. Solo una piccola quota del denaro rientra in circolo nell’economia produttiva. Ben diversa e' la lunghezza della ricaduta di prodotti come patate, scarpe, musica che generano ricchezza che viene reinvestita maggiormente nella produzione e meno nella speculazione.

Jacopo Fo

Fonte imm


I calcoli del nucleare

Questa volta parliamo in termini matematici. Greenpeace ha analizzato l'ultimo rapporto sull'energia atomica stilato da Ianea-Nea, scoprendo che il nucleare ha vita breve.
Attualmente, tra risorse sicure e risorse stimate, l'uranio presente a livello globale ammonta a 5,5 milioni di tonnellate.
Ogni anno i 439 reattori nel mondo ne consumano circa 70 mila tonnellate. Una semplice divisione e si scopre che l'uranio bastera' per non più di 70-80 anni.
Con i fantomatici 1.000 nuovi reattori di cui Berlusconi avrebbe parlato al G8, il rapporto tra risorse e consumi si ridurrebbe a meno di 25 anni.
Vi invitiamo a leggere tutto il documento presentato da Greenpeace, illuminante... http://www.zeroemission.tv/Resource/presentazione_nucleare_greenpeace_lug08.pdf
(Fonte: Greenpeace)

Fonte imm


Efficienza energetica

Il 4 luglio e' ufficialmente entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008, sull'efficienza energetica.
Tra le novita' più importanti segnaliamo che non serve più presentare in Comune la DIA (Denuncia di inizio attivita') se gli impianti solari o termici vengono installati aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda. Stessa esenzione per singole pale eoliche alte fino a 1,5 m e con diametro non superiore a 1 metro.

(Fonte: http://www.scienzaegoverno.org/n/045/045_05.htm)


Design for the other 90%

La maggior parte dei designer focalizza i propri sforzi per soddisfare le richieste del 10% della popolazione ricca del mondo.
Per gli altri (5 miliardi di persone) e' nato il progetto “Design for the other 90%”, lanciato dal Cooper-Hewitt National Design Museum di New York. Si tratta di raccogliere e promuove tutte quelle invenzioni che aiutano i più poveri. Tempo fa parlammo della Q-Drum (http://www.qdrum.co.za/), una speciale tanica in plastica a forma di ruota facilmente trasportabile, e della Worldbike (http://www.worldbike.org/) una bicicletta modificata per il trasporto di cose e persone.
Queste due tecnologie a basso costo rientrano nel Design for the other 90% (http://other90.cooperhewitt.org/) e non sono le sole: c'e' l'impianto fotovoltaico per la casa, il frigorifero in coccio che permette di conservare gli ortaggi per 20 giorni, filtri per pulire l'acqua che costano 7 dollari e impianti di estrazione idrica facili da costruire e che possono diventare fonti di reddito.

Nel video la Q-Drum, tanica rotante a ruota per il trasporto dell'acqua

 

Nel video: la Worldbike, biciclette per tutti, biciclette per tutti gli usi

Categoria:  Buone Notizie Video

Temi: Cooper-Hewitt National Design Museum, tecnologie basso costo, invenzioni per i poveri, terzo mondo, Q-drum, worldbike, Design for the other 90%


La Prius fotovoltaica

Entro la primavera del prossimo anno la giapponese Toyota lancera' sul mercato un nuovo modello della celebre ibrida Prius.
Sara' la prima auto commerciale dotata di pannelli solari fotovoltaici, installati sul tetto e in grado di soddisfare parte del fabbisogno energetico della vettura (riscaldamento, aria condizionata, alzacristalli elettrici).
Pare si possa arrivare a un risparmio di benzina tra il 17% e il 29%.
(Fonte: Buonenotizie.it)

La Prius coi pannelli fotovoltaici

Fonte imm


Infuria la polemica sull'eolico: potrebbe fermare la rotazione della terra!

Marco Travaglio del lunedì



Categoria Video Controinformazione

IO ADORO QUESTO MONDO. TUTTO SEMBRA COSTRUITO PER RIDERE. E' QUESTO CHE MI Dà SPERANZA DI FRONTE ALLA FOLLIA! Su http://www.jacopofo.com/nucleare-senza-futuro#comment-9162 un lettore ha pubblicato il post che ripubblico qui sotto nel quale sostiene che le pale eoliche sono un pericolo perché potrebbero rallentare il vento e quindi fermare la rotazione terrestre. Le risposte di altri lettori spiegano abbondantemente perché questo non è possibile. Io penso che si tratti di uno scherzo ma trovo comunque che l'idea sia fantastica e apparentemente convincente. Si tratta di un'illusione logica. Cioè di un pensiero che è strutturato in modo da piacere alla mente anche se è completamente assurdo. Sono molte le illusioni logiche che ci tengono prigionieri. Ad esempio l'idea che il mondo peggiori (ci ho scritto un libro con Michele Dotti: Non è vero che tutto va peggio). Anche Berlusconi è un'illusione logica, come il rilancio del nucleare, la guerra in Iraq per salvare gli iracheni dalla dittatura e l'invasione dell'Afghanistan per liberare le donne dal burka (il velo integrale islamico). ECCO LA LETTERA SUI MULINI A VENTO CHE FERMANO LA ROTAZIONE TERRESTRE. Dunque: da cosa sono prodotti i venti? Qualcuno che ha studiato fisica si ricorderà forse della forza di Coriolis che influenza, oltre al movimento delle correnti e dei venti, anche il senso preferenziale dello scarico della nostra vasca nell'emisfero settentrionale, ed il motivo per il quale i treni marciano sulla sinistra essendo nati nello stesso emisfero. Gli altri possono cercare su Wikipedia. In assenza di rotazione terrestre i venti semplicemente non girerebbero sul piano orizzontale ma si muoverebbero tra zone più calde e zone più fredde in superficie e viceversa in quota: un pò quello che avviene per i mari negli stretti come ad esempio quello di Gibilterra. Visto che la terra fornisce energia al vento e le pale eoliche traggono energia dal vento, per una proprietà transitiva determinata dalla prima legge di termodinamica, consegue che le pale eoliche traggono energia dalla rotazione terrestre e quindi contribuscono a rallentarla: ricordo che questo tuttavia avviene normalmene anche se in misura molto ridotta. Certamente anche i grattacieli e soprattuto le montagne trasformano parte dell'energia cinetica in energia termica: tale probabilmente la ragione del rallentamento. Tuttavia gli impianti eolici sono, per costruzione, più efficienti di una montagna o persino di un grattacielo nel "catturare" l'energia del vento e da ciò i potenziali maggiori effetti sul sistema dovuti ad una diffusione capillare e massicia del fenomeno - non si parla naturalmente delle eliche sulla Sila ma di impianti capaci di fornire l'energia di una centrale nucleare. Quanto alla periolosità sostengo che se ne sa molto di più del nucleare e dell'idreoelettrico di quanto se ne sappia del solare e dell'eolico che sono teconologie più recenti e l'ignoranza non dovrebbe essere utilizzata come rassicurazione. Fabrizio Bartolomucci Roma RISPONDE Dr Destino Fammi capire... Secondo te un milione o cento milioni di pale ( fra qualche anno saranno in disuso e verranno sostituite da quello che per adesso chiamano eolico verticale, meno ingombrante e dalla resa superiore e oserei dire anche dall' aspetto più piacevole) possono riuscire a fermare il moto della terra. Cioè delle cose che al massimo sono alte 30mt. che hanno una superfice d' impatto pari a un albero e che per similitudine possono essere equiparate ad un bosco, possono cambiare il moto terrestre. E' come dire che le migliaia di aerei che ci sono in circolazione dovrebbero contribuire ad aumentarne il moto. Non ti sembra vagamente esagerato? Riguardo ai modelli sui vari disastri nucleari, non mi hai risposto, dove sono? Qualcuno li ha fatti? Secondo te se io sparo una bomba atomica nel fondo di un' oceano, cosa che hanno fatto in parecchi, quali conseguenze mi posso aspettare che succedano? E dopo quanto tempo? Per esempio, se io oggi ti dò un pugno in faccia, probabilmente non è che ne vedresti subito gli effetti. Magari domani, anzi probabilmente domani ti ritroveresti con un occhio nero da portarti addosso per qualche giorno. Pensi che una bomba atomica sia più pericolosa di un pugno in faccia? Fra quanto, secondo i famosi modelli matematici, questo pianeta ci presenterà il conto? Chi li pagherà i danni? Quelli come te che pensano che l' eolico è pericoloso avrebbero bisogno di farsi un giro nell' ospedale di Chernobil (grazie per avermelo ricordato). By drdestino


Infuria la polemica sull'auto ad acqua

Su http://www.jacopofo.com/auto-acqua#comment-9100 infuria la polemica: l'auto ad acqua presentata in Giappone funziona?
E' solo una truffa?
Ci hanno fatto il culo a strisce perché in realtà abbiamo pubblicato la notizia ma non sappiamo dire come funziona questa auto.
Il problema è che non abbiamo una formazione scientifica per capire fino in fondo il discorso. E comunque la polemica per ora è sulle teorie perché nessuno dei due partiti sa come dovrebbe funzionare esattamente quest'auto.
Allora c'è qualcuno che ci può aiutare innanzi tutto spiegando (in italiano) come dovrebbe funzionare quest'auto secondo i suoi costruttori?
Una volta che scopriremo come essi sostengono che funzioni potremmo discutere con maggiori elementi sulla questione e arrivare a capirci qualche cosa anche noi.