Risparmio energetico

Mobilita' sostenibile

Nel corso del 2009, negli Stati Uniti sono state rottamate 14 milioni di auto mentre ne sono state vendute 10 milioni. Il parco auto degli USA si e' quindi ridotto del 2% ed e' la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale.
Anche se la crisi economica sembra la spiegazione piu' ovvia del fenomeno non e' la sola: dal 2005 al 2008 l'utenza del trasporto pubblico nelle citta' americane e' aumentata del 9% e citta' come Phoenix, Seattle, Houston, Nashville e Washington DC hanno potenziato gli autobus e le metropolitane, hanno creato piste ciclabili e pedonali, e nuove corsie preferenziali per i bus veloci.
Se la tendenza rimane costante si stima che entro il 2020 ci saranno in circolazione 25 milioni di automobili in meno.

 

fonte immagine


Incentivi per emettere meno CO2

E' terminato, dopo due anni, il programma "Personal allowance carbon tracking scheme" (PACT), organizzato in Gran Bretagna dalla WSP Environment & Energy per stimolare i propri dipendenti ad essere piu' ecologici.
Chi, nel corso dell'anno, riesce a usare i mezzi pubblici, consuma meno carta e plastica e fa piu' attenzione al risparmio energetico riceve un bonus economico in busta paga (100 sterline).
I 650 dipendenti che hanno aderito all'iniziativa sono riusciti a diminuire le proprie emissioni del 10%.

fonte immagine
 


Il microeolico Revolutionair

Durante la Triennale di Milano Philippe Starck, in collaborazione con Pramac, ha presentato la sua nuova linea di microturbine eoliche Revolutionair.
Si tratta di due modelli: il primo, con una pala di forma quadrangolare, ha una potenza di 400W e costa intorno ai 2.500 euro, mentre il secondo, con pala  elicoidale, ha una potenza di 1KW e un costo di 3.500 euro.
Si tratta di aerogeneratori adatti a essere installati anche in aree urbane perche' funzionano indipendentemente dalla direzione del vento e sono in grado di sfruttare anche i fenomeni di turbolenza.
http://www.revolutionair-pramac.com/

fonte immagine


Creare energia elettrica muovendosi

Ogni giorno, quando svolgiamo le nostre faccende quotidiane o semplicemente ci muoviamo, trasformiamo la nostra energia chimica in energia cinetica e questa puo' essere mutata ulteriormente, raccolta e utilizzata per alimentare alcuni dispositivi elettrici.
Da questa premessa due progettisti coreani, Choi Hyung-Suk e Yun-Jung Sik, hanno sviluppato un sistema di riciclaggio dell’energia prodotta dall’uomo: durante il giorno si indossano particolari dispositivi che aderiscono ai polsi, alle dita e alle mani e che dispongono di una batteria che immagazzina l’energia: a fine giornata, l’utente puo' rimuoverla e utilizzarla per alimentare telefoni cellulari, lettori MP3 e altri piccoli apparecchi.
Il progetto prevede anche un’apparecchiatura piu' elaborata che consenta di raccogliere quantita' di energia maggiore, ad esempio quella prodotta dal moto sviluppato col ciclismo o correndo su un tapirulan in palestra. L'idea alla base del progetto e' che l’energia emessa dagli essere umani e' una valida alternativa e soprattutto non si esaurira' finche' la razza umana esiste.
E poi conferma il detto: chi si ferma e' perduto!

fonte immagine


Elettricita' alcolica

Gia' da anni in Brasile e' obbligatorio che il carburante per le auto contenga il 20% di etanolo (vale a dire alcol etilico). Ora e' stata inaugurata la prima centrale elettrica in grado di funzionare sia a gas che a bioetanolo, cioe' alcol ottenuto per via vegetale e non attraverso processi di sintesi chimica. La tecnologia applicata alla centrale e' particolarmente interessante in quanto e' stato reso possibile il passaggio istantaneo da un'alimentazione all'altra senza che vi siano effetti in termini di efficienza. Ne risente invece positivamente l'ambiente, dal momento che l'utilizzo del bioetanolo riduce sensibilmente le emissioni di biossido di carbonio.
Buone Notizie - Il 2009 e' stato un anno record per l'eolico offshore in Europa: 199 nuove turbine installate in 8 parchi, una crescita del 54%.

fonte immagine
 


Record rinnovabili

Secondo quanto riporta Ewea, l'associazione europea dell'industria eolica, il 2009 e' stato un anno record per l'eolico offshore - vale a dire per gli impianti installati al largo di mari e laghi - con una crescita in Europa del 54%.
199 turbine in 8 nuovi parchi eolici marini sono state collegate alla rete di distribuzione aumentando la capacita' di generazione di 577MW.
Il trend positivo dovrebbe continuare anche nel 2010 con l'installazione di 10 nuovi impianti capaci di generare altri 1.000 MW. Questo porterebbe a una crescita del 75% rispetto al 2009.
Gli Stati europei piu' virtuosi nell'eolico offshore sono la Gran Bretagna (44% della produzione totale UE) e la Norvegia (30%).
Piu' in generale l'Europa con le sue 828 turbine e' considerata leader mondiale nel settore.
(Fonte: Ansa Ambiente)

fonte immagine