Risparmio energetico

Buone notizie rinnovabili

Grazie ai 33 impianti fotovoltaici installati in 17 Comuni del lago di Garda, la societa' Garda Uno, formata dagli stessi Comuni, ha prodotto 1 milione e 200mila kilowatt di energia elettrica rinnovabile in 30 mesi.
Gli edifici comunali con i pannelli hanno risparmiato mediamente il 20% dei costi in bolletta, e dal canto suo la societa' Garda Uno ripaga l'investimento iniziale incassando il Conto Energia.
Oltre ai benefici economici si sono risparmiati all'atmosfera 640mila kg di anidride carbonica.

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Illuminazione on demand

Le cittadine tedesche di Dörentrup, Lemgo e Rahden stanno tagliando i costi di illuminazione pubblica nelle strade sperimentando la luce on demand, a richiesta.
In pratica basta una telefonata a un call center per richiedere l'attivazione dell'illuminazione pubblica in una data zona, sia essa una strada di passaggio o un parco pubblico.
Le luci rimangono accese per 10-15 minuti, poi si rispengono automaticamente risparmiando energia elettrica.
Dal momento dell'adozione del sistema Dial4Light in 25 strade, il comune di Dörentrup ha ridotto del 35% i costi energetici destinati all'illuminazione pubblica.
(Fonte: Acquistiverdi.it)

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Il vestito piezoelettrico

E' stato messo a punto da alcuni ricercatori dell'Universita' della California a Berkeley. Il tessuto e' dotato di particolari fibre organiche nanogeneratrici in grado di sfruttare il movimento e trasformarlo in energia elettrica.
La novita' e' che le fibre sono cosi' sottili da poter essere inserite in qualsiasi tessuto, senza alterarne le proprieta' termiche o di resistenza alle torsioni.
Cosa ci riserva il futuro? Per ricaricare telefonini o lettori mp3 sara' sufficiente metterseli sotto l'ascella.

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Ecologia estrema: i bed warmers

Se in una fredda notte invernale alloggiate nell'hotel Holiday Inn di Kensington, a Londra, scordatevi lo scalda-sonno elettrico.
La Direzione offre un servizio molto piu' ecologico: gli scaldini umani. Si comunica alla reception l'ora in cui ci si vuole coricare e 10 minuti prima si infilano nel vostro letto due addetti a riscaldarvi le lenzuola.
Appena arrivate loro se ne vanno, il letto e' calduccio e neanche un milligrammo di CO2 viene immessa nell'atmosfera.
I bed warmers infatti non respirano nemmeno.
(Fonte: Ecoblog)
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L'agricoltura biologica consuma meno

Da circa 9 anni il Centro di ricerca “Enrico Avanzi” dell'Universita' di Pisa, in collaborazione con l'Universita' di Firenze, sta mettendo a confronto i consumi energetici dell'agricoltura tradizionale intensiva con quelli dall'agricoltura biologica.
"Considerando le sole energie da carburanti fossili – ha spiegato Marco Mazzoncini, direttore del Centro - per le coltivazioni tradizionali servono circa 21.000 Megajoule per ettaro all'anno, mentre nel caso del biologico ne occorrono solo 12.000”. Vale a dire un risparmio energetico di circa il 50%.
Come riporta il sito Terranauta, il maggior consumo dell'agricoltura tradizionale sarebbe dovuto proprio all'uso delle sostanze chimiche: concimi e prodotti per difendere il terreno dai parassiti costano, in termini energetici, il 60% del consumo.
Altro dato a favore dell'agricoltura bio e' l'indice di produttivita': 1kg. di alimenti con circa 1 Mj di energia, contro i 0,3 kg. di produzione dell'agricoltura intensiva. Quattro volte di piu'!

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L'ecologia del vicino e' sempre piu' verde

Negli Stati Uniti stanno prendendo piede le sfide, pacifiche, tra vicini di casa per stabilire chi e' il piu' ecologico e rispettoso dell'ambiente.
L'iniziativa e' del Mother Nature Network e i primi risultati sono piu' che incoraggianti: le famiglie che stanno partecipando confrontano i propri consumi con quelli del vicino di casa e tra lampadine a basso consumo, spegnimento degli stand-by, utilizzi responsabili di lavatrici e lavastoviglie, mediamente le famiglie tagliano i loro consumi dell'1-2%.
A volte la psicologia fa miracoli.

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