Salute e Benessere

Cannabis terapeutica alle Molinette di Torino

Dopo anni di dubbi e resistenze, presso l'ospedale Molinette di Torino e in altre tre strutture sanitarie italiane, inizia la sperimentazione della cannabis terapeutica sui malati di tumore per combattere il dolore.
Lo studio, partito a dicembre, prevede 9 settimane di trattamento per determinare il dosaggio entro il quale il Sativex (farmaco a base di cannabis utilizzato via spray) e' efficace in pazienti con patologie neoplastiche in stato avanzato.
Da primavera le cure saranno accessibili per tutti i pazienti con le caratteristiche richieste. Soltanto alle Molinette potrebbero essere piu' di 200.
Lo studio coinvolge attualmente 33 strutture negli Stati Uniti, 5 in Canada, 11 in Romania, 9 in Cecoslovacchia, 10 in Sud Africa, 4 in Spagna e 4 in Italia (Molinette, Policlinico Umberto I, Istituto Regina Elena per i tumori di Roma e Istituto nazionale tumori di Milano).
(Fonte: medicalcannabis.it)
Davide Calabria

Nel video la quarta parte del documentario "L'Erba Proibita", la verità sulla Cannabis.

Categoria Video controinformazione/video censurati
Temi: Cannabis Indica Sativa, politica, economia, sicurezza, esperti


Le radio ospedalizzate

Una trentina di anni fa, dalle corsie del Queen Mary Hospital, iniziarono le trasmissioni di Radio Lollipop, un'emittente studiata per far compagnia alle persone ricoverate negli ospedali, in particolare nei reparti di pediatria. I piccoli pazienti possono richiedere canzoni, ascoltare storie e barzellette.
In poco tempo gli ospedali radiofonici sono diventati 7 in Gran Bretagna, 3 negli Usa, altri 7 in Australia e 2 in Nuova Zelanda.
Finalmente l'iniziativa, che puo' portare solo benefici, arriva anche in Italia: entro l'estate inizieranno i programmi di Radio Dynamo.
(Fonte: Notiziario Aduc)


L'Ospedale Sacco di Milano ha acquistato il robot chirurgico “Da Vinci S.”

L'automa e' costituito da una console e 4 braccia robotiche telecomandate in grado di riprodurre con estrema precisione i movimenti della mano del chirurgo.
Con due opera, con le altre disegna una macchina volante.
(Fonte: BuoneNotizie.it)

 

Nel video il robot DaVinci impegnato in un origami.

Categoria Video Buone Notize
Temi: tecnologia, progresso, medicina, innovazioni, macchine


Raccontami i tuoi vertici di sfiga! Io ti racconto i miei.

Quello che non avrei mai dovuto scrivere sui miei grandi disastri privati.
Piccole vergogne segrete. Facciamo l’outing dei momenti vergognosi.

Care lettrici, cari lettori,
c’e' crisi.
E quando le cose si fanno difficili la prima mossa da fare e' buttar via la zavorra.
La zavorra che ci resta nella testa e che fa attrito e ci impedisce di vedere con chiarezza, di essere elastici mentalmente e vedere le cose da un altro punto di vista.
Si tratta di una questione della quale il Movimento progressista Mondiale si e' occupato molto poco. Un errore. Rimedio subito.
Vi propongo questo spazio come luogo di esternazione dell’imbarazzante, dell’inconfessabile, di tutti quegli episodi che abbiamo nascosto sotto il tappeto della nostra anima.

E comincio io.
L’idea di questo articolo mi e' venuta fuori da se' guardando un film: “Mai stata baciata” con Drew Barrymore, molto bello, e ho avuto un’illuminazione. Lo so che a qualcuno gli si arricceranno sentendomi dire che “Mai stata baciata” e' un bel film. Ma questo fa parte dell’illuminazione. Questo film, che narra di una sfigata cronica che, da giornalista in incognito, torna a frequentare l’ultimo anno del liceo, mi ha riportato agli anni traumatici della scuola. In effetti anche io a scuola ero un disastro di sfighe. Ma questo lo sapevo gia'. L’illuminazione e' stata che queste figuracce adolescenziali continuiamo a farle per tutta la vita. Ma non se ne parla mai.
E ho pensato che parlarne farebbe proprio bene.
Io quando ero al liceo avevo proprio il complesso di essere uno sfigato. Uno di quelli che non sarebbe mai riuscito a fare naturalmente la cosa giusta. Uno che quando, dopo sforzi inenarrabili, ci va vicino riesce sempre a buttare via il risultato.
Mi ricordo invece di quei tipi che erano sempre a posto. Che non si starnutivano mai in mano mentre parlavano con la piu' bella della scuola. Ed e' vero che questa fauna scolastica (ed extrascolastica) ci prova gusto a prenderti per il culo. Mi ricordo che arrivavano a raccontare delle finte barzellette per le quali sghignazzavano tutti. Ma non ridevano per la barzelletta, ridevano guardando la faccia dello sfigatone di turno (io) che non sapeva se fingere di ridere per adeguarsi oppure restare li' con la faccia di quello che si accorge di essere di un altro pianeta.
Al Berchet c’era Ciri Della Porta che era il super strafigo cubico. Lo invidiavo ma dovevo ammettere che dava la birra a tutti.
Non solo era micidialmente bello, elegante, intelligente, atletico, eccetera. Era anche una brava persona e non mi prendeva mai per il culo. Anzi una volta prese le mie difese.
Ho passato gli anni della rivolta a inseguire come un pirla gli status symbol dei rivoluzionari belli. Quelli che quando parlavano in assemblea tutti ammutolivano.
Anch’io parlavo in assemblea ma mi fischiavano tutti, a prescindere da quel che dicevo. E io andavo avanti testardo. Pensavo che se mi fossi impegnato di piu' ce l’avrei fatta.
Quando riuscii a diventare capo di un microscopico servizio d’ordine, le ragazze non consideravano piu' dei fighi quelli del servizio d’ordine. Ce l’avevo fatta con due anni di ritardo sulla storia. Erano arrivate le femministe che consideravano i militaristi come me dei pirla. Lo capii mentre eravamo in un corteo duro, intruppati e pronti allo scontro di piazza. E la ragazza a cui facevo il filo mi fa uno sgambetto. Solo sei mesi prima le ragazze rispettavano i militari. Adesso lei mi aveva fatto lo sgambetto. Non c’era piu' religione. E io rischiai di cadere per terra con la borsa con dentro quattro molotov chimiche, che rischiavo di fare l’imitazione di Giordano Bruno.
Ma vaffanculo!
Dopo un po’ diventai pacifista. Ma a quel punto erano tutti pacifisti.
Merda.
Alla fine me ne sono andato a vivere in montagna, che gli alberi ti prendono raramente in giro.
Ho aspettato 30 anni e un bel mattino mi sono trovato che c’era la crisi ambientale e certe idee facevano figo.
Cosi' sono finito da Santoro a Anno Zero e ho avuto il grande colpo di culo. Trovarmi di fronte il vice primo ministro Rutelli. Bello come il sole. Un ragazzo che a scuola si innamoravano di lui anche le professoresse.
E Rutelli salta fuori a dire cavolate sulla legge approvata dal suo governo sul solare.
E io mi dico: ma non e' possibile! Ho un culo mostruoso! So tutto di questa legge e lui non sa un cazzo. Mi sono rivisto poi mentre parlo. E mi sono accorto che mi era successo un fenomeno allucinante. Mentre spiegavo a Rutelli che non era stato attento a niente mi successe semplicemente che mi uscirono i bulbi oculari dalle orbite. Proprio come nei cartoni animati. E io a bestemmiare: ma cavolo, una volta che ho un’occasione cosi'! Mi deve venire una malattia fulminate e sconosciuta che mi escono i bulbi oculari dalle orbite? Malattia che mi passa subito dopo la trasmissione. Che non posso neanche dire che sono malato!
Come quando a scuola mi sono starnutito sulla mano.
In realta' non ando' cosi'. Molto peggio. Non ero a scuola. Ero in un bar. E lei era la piu' bella dell’Autonomia Operaia. Aveva 4 anni piu' di me. Finalmente ero riuscito a agganciarla dopo una riunione nella quale avevamo progettato la rivolta armata.
Ero li' al bar. Appoggiato al bancone come un adulto. Avevo appena compiuto 18 anni. Lei era fantastica.
Bevevamo qualche cosa. Io un cappuccino. Non bevevo altro. E dico qualche cosa di spiritoso. E trak. Orribile. Mi esce una candela dal naso. Nariccio 100%. Di quello trasparente, elastico, resistente.
Avete presente morire li'?
Ma a quel punto il problema era che avevo una proboscidina lunga 30 centimetri che mi pendeva dal naso. Non si staccava. Resistente come la tela del ragno. Modestamente.
Non cade. Che fai?
Tiro su.
E poi sorrido. E vedo negli occhi di lei che non vorra' mai, in nessun caso, rotolarsi nuda con me sul tappeto indiano di casa sua.
Quando ero li', di fronte a Rutelli credo che sia stato il rele' liceale a scattare.
Sfiga stratificata.

Era tempo che non aprivo questo cassetto della mente. Ne rotolano fuori fatti incresciosi. Eventi epocali che ti segnano in modo devastante.
A scuola mi piaceva una ragazza. Un giorno lei, insieme a otto deficienti di successo decidono che non sanno cosa fare e che e' molto divertente l’idea di buttarmi per terra per togliermi le scarpe e le calze e lasciarmi a piedi nudi. Checcazzo di divertimento di merda!
E non si puo' dire che io non abbia lottato. Ma le forze nemiche erano preponderanti. Mi sono opposto con tutte le mie forze e anche di piu'. Semplicemente non potevo permetterlo. Per via che quelle erano delle merde di scarpe nuove che mi aveva comprato la mia mamma. E avevano un difetto tremendo. La suola scoloriva. E ti faceva le piante dei piedi viola. Viola. Quando alla fine mi strapparono le scarpe e le calze sentii urla di disgusto.
Una figura di merda a livello epocale? Una delle tante.
Ho studiato arti marziali, meditazione, medicina, storia, ecotecnologie per aver sempre qualche cosa di intelligente da dire alle ragazze, visto che se non so cosa dire resto muto. Ho imparato a parlare in pubblico e riesco anche a far ridere la gente se mi sono preparato per mesi. Non e' stato facile. La prima volta che ho recitato un pezzo era sul palco di un festival organizzato dal Male, rivista satirica e iconoclasta che avevamo fondato sotto la direzione di Pino Zac. Avevo in testa un cappello da vigile urbano. E addosso un cappottane di lana blu. Mi ero preparato un pezzo di 4 minuti sul fatto che la materia non esiste. Se metti i nuclei e i satellitini degli atomi uno sopra l’altro, togliendo lo spazio vuoto che c’e' in mezzo, allora tutto il Monte Bianco ti sta in una tazza da te'. C’erano duemila persone. Era uno spettacolo assurdo, avevamo invitato a esibirsi chiunque fosse disposto a farlo. Era arrivata gente incredibile. Tra l’altro c’era Ilona Staller che si voleva spogliare. La folla era una nube di esaltati. Nei primi dieci minuti del festival avevamo gia' un giornalista che sanguinava copiosamente dalla bocca. Aveva comprato un whisky da uno che vendeva superalcolici (!) in bicchierini di plastica. Le bottiglie erano esposte sopra un banchetto fatto con tre scatoloni uno sopra l’altro e alcuni fogli del Messaggero. Il giornalista aveva osservato che faceva schifo e il barista senza dire ne' A ne' BA gli aveva timbrato la faccia.  Lo spettacolo inizia con qualche comico, poi una canzone. La gente si entusiasma solo quando annunciano Ilona Staller nuda. Urla e schiamazzi. Ma uscendo dal camerino Ilona Staller si strappa il vestito con un chiodino della porta. Allora, in sostituzione di Cicciolina vado su io. E inizio a spiegare che la materia non esiste. Cominciano a fischiarmi di brutto. Allora il presentatore, un tipo sconosciuto che avevamo ingaggiato e che io non conoscevo, viene li' e praticamente mi spinge fuori approfittando che era piu' grosso di me. Arrivo in quinta un po’ abbattuto e li' c’erano Angese e Vincino che mi dicono di non fare il pirla e di tornare sul palco che il presentatore non aveva nessun diritto di cacciarmi. Lo spettacolo era nostro! Allora torno su e il presentatore mi viene incontro per fronteggiarmi. Cazzo, voleva lo scontro fisico. Casualmente mi avevano appena regalato una spada da kendo. Me l’aveva regalata un ex fascista che si era convertito all’induismo. L’avevo salvato una notte a Milano, in piazza Vetra. Stavo fumandomi una canna in santa pace quando arriva un gruppo di compagni. Mi dicono che hanno preso un fascista e che devo decidere io se maciullarlo di botte o no. Una specie di risarcimento per via che mia madre era stata rapita dai fascisti. Insomma mi trovo con questo disperato a fargli il processo. Dico che gli voglio parlare da solo e tutti si allontanano. E intanto io penso a come salvargli le ossa. Comunque alla fine riesco a convincere i compagni a lasciar perdere la faida. E lui era arrivato quella sera e mi aveva portato una spada vera per ringraziarmi che lo avevo difeso. E cosi' casualmente quella sera sul palco, mentre il presentatore mi si fa sotto avevo ricevuto una spada in regalo e non sapendo dove metterla me l’ero appesa alla spalla, sotto il cappottone di lana non si vedeva. Cosi', visto che il presentatore si faceva avanti minaccioso, e io avevo 11 imputazioni per banda armata (che detto cosi' fa impressione ma erano solo cazzate e poi mi hanno assolto) mi son detto: ma che cazzo vuole sto’ stronzo. E ho slacciato il bottone del cappottane e ho sguainato la spada giapponese e l’ho anche impugnata bene perche' avevo fatto un corso di kendo che mi avevano massacrato di botte per quindici giorni.
Allorche' il presentatore ha capito che c’era qualche cosa di dissonante nel quadro che si era fatto della situazione e ha preferito non morire li', subito, di fronte a duemila persone che aspettavano di vedere Ilona Staller nuda e cruda.
Mentre mi accingevo a finire il mio pezzo e dare un po’ di dritte sulla fisica atomica alle masse della suburra, alcuni sotto il palco iniziano a rumoreggiare. Io agito la spada e gli faccio capire che ho perso il lume della ragione e anche se loro sono duemila accetto lo scontro. Cala un silenzio tipo: “C’e' un killer pazzo in mezzo a noi” e io finisco il mio pezzo. A quel punto la gente si e' sentita libera di fischiare e c’e' stata una cosa tipo tzunami sonoro.
Lo so che e' incredibile ma e' successo. Ho duemila testimoni, chiedete in giro.
Che probabilita' ha un attore di sinistra di dover salire sul palco in sostituzione di una porno modella che si deve spogliare? A quanti attori sara' successo nella storia del mondo?
Esiste una grandezza mistica la grandezza nelle coincidenze allucinatamente figuraccesche.
Una specie di attrattore dispettoso.
Una cosa che quando ti succede dici: ma e' mai possibile?
Passano gli anni. Io divento un attore, passando dai festival dell’Unita' e alle discoteche ai teatri, inizio ad avere un certo successo e riesco a fare interi spettacoli da solo…
Quindici anni dopo, mi ero appena fidanzato con Eleonora, e mi ingaggiano per uno spettacolo sul sesso all’interno di un festival dell’erotismo. Ci vado con la mia innamorata e scopriamo che non si tratta di un festival dell’erotismo ma di un festival della pornografia. Inoltre si sono persi il pullman con le ragazze che si dovevano spogliare e ci sono 800 maschi imbufaliti che hanno pagato 45 mila lire per vedere quelle pupe nude e aspettano da due ore.
Colpo di scena: annunciano lo strip tease di Lulu' la Bonazza Pazza. Ma siccome non c’e' mandano su me.
Avete mai provato a far ridere 800 maschi arrapati fin da piccoli che hanno subito una truffa passeresca? Cercate di evitarlo.
Una scena pietosa. Alla fine ho detto: “Gente, io non c’entro un cazzo, non ho neanche le tette. Andate a prendervela con gli organizzatori e lasciatemi fare il mio spettacolo.” Se ne sono andati in 600 a cercare sangue altrove. Ma poi non e' stata una grande esibizione lo stesso.
Ho sempre lavorato come un ciuccio, sono sempre stato corretto da far schifo, ho cercato sempre di mantenere la parola data e dire cose mediamente intelligenti. Che in certi giorni non e' facile. Ma ancora oggi quando mi scontro con i paraculi mi frana tutto addosso.
Pero' una cosa l’ho scoperta e magari potrebbe essere utile a qualche sfigato che in questo momento si trova in una scuola superiore a iniziare la sua vita costellata da figure pazzesche.
Chissenefrega!?! Se non hai la battuta facile e il sorriso devastante va bene lo stesso. Quelli di successo sempre, quelli che non sbagliano mai sono un’altra categoria. Non c’e' competizione. E secondo me uno che non fa una mega figura di merda ogni tanto non puo' capire veramente cos’e' la vita. E comunque anche i tipi come noi hanno i loro pregi. Fare figure di merda alla fine irrobustisce. E’ un allenamento. Poi i disastri dell’esistenza li affronti meglio. E siccome devi imparare a tenere gli occhi aperti, alla fine rischi di vedere cose che ai furbi sfuggono. Il martello lo ha inventato uno sfigato.
I paraculi piantavano i chiodi a mani nude.

PS
Qualcuno ha notizie di Della Porta?
Vorrei ringraziarlo per avermi difeso a scuola ma ho perso le sue tracce.

Jacopo Fo

Il latte di mamma allegra e' miracoloso

Lo rivelano alcuni ricercatori giapponesi dell'ospedale Moriguchi-Keijinkai, di Osaka. Lo studio e' stato condotto dividendo in due il gruppo delle neomamme. Al primo e' stato fatto vedere un film di Chaplin, al secondo un documentario sulla meteorologia.
Il latte materno di mamme allegre (quelle del primo gruppo) ha dimostrato di ridurre le reazioni allergiche e aiutare nella terapia dei bambini con eczema.
Presto lo troveremo negli scaffali dei supermercati.
La notizia e' stata riportata dal quotidiano inglese The Indipendent, che coglie l'occasione per portare in rassegna tutte le virtu' dell'allattamento al seno: aumenta l'attivita' delle cellule immunitarie, potenzia la capacita' di combattere i radicali liberi, abbassa i livelli di cortisolo, uno degli ormoni dello stress, riduce molti processi infiammatori, che sono probabilmente all'origine di diverse malattie, dall'artrite ai tumori. Infine rende piu' intelligenti.
(Fonte: Correre)

 

Fonte imm


Un pugno di salute

Secondo un gruppo di scienziati spagnoli dell'Universita' “Rovira i Virgili” di Terragona, un pugno di noccioline al giorno previene le cardiopatie.
Va assestato dritto appena sotto il cuore.
(Fonte: Repubblica)

 

Nel video: Funny Boxing Knocked Over Top Rope Jerry Hackney
Boxe: un ko comico

Categoria: Video comici/Funny video


La felicita' e' contagiosa

James Fowler dell’Universita' della California di San Diego e Nicolas Christakis dell’Harvard Medical School, analizzando il comportamento di piu' di 5 mila persone per 20 anni hanno dimostrato che la felicita' si trasmette come l’influenza. Perché il contagio avvenga e' pero' necessario un contatto diretto, per telefono o per chat non funziona nello stesso modo. Interessante il particolare che (racconta Repubblica) un amico contento che abita vicino (e che si incontra spesso) puo' dare una probabilita' di essere di buon umore del 25% o piu'. Mentre la trasmissione della tristezza, che pur esiste, genera al massimo un aumento della probabilita' di piombare nella negativita' del 7%.
Esisterebbero, cioe', dei meccanismi naturali che rendono piu' probabile la diffusione della gioia e limitano quella del cattivo umore. L’universo contiene una matrice positiva!
L’indagine ci dice anche che la felicita' ha la capacita' di superare 3 gradi di separazione. Cioe', puoi sentirti meglio perché hai incontrato uno che aveva incontrato uno che aveva incontrato uno che era sorridente.
Ma non solo: l’esperimento dimostra anche che ci rende piu' felice veder felice una persona esterna alla famiglia. La felicita' di un familiare incide infatti aumentando le probabilita' di allegria in modo minore.
E’ come se vedessimo meno la felicita' delle persone con cui viviamo, ci facciamo insomma l’abitudine. L’allegria di chi vediamo invece saltuariamente ci stupisce e ha un effetto piu' potente. Ma in questo meccanismo e' insita anche una molla verso la generosita': non siamo interessati solo alla felicita' dei nostri familiari.
Altre ricerche confermano questa idea. Il lavoro di parecchi scienziati ha ormai dimostrato in modo inequivocabile che tramite apposite sinapsi si realizza un rapporto stretto tra stati d’animo e stato di salute. La gioia provoca reazioni chimiche all’interno del cervello che coinvolgono il midollo spinale e si trasformano quindi in segnali chimici che attraverso particolari sinapsi arrivano al sistema immunitario aumentando o diminuendo l’efficienza delle difese dell’organismo e quindi influenzando lo stato complessivo della salute di una persona. Una banalita' che per decenni e' stata negata dalla medicina ufficiale. Chi e' di buon umore sta meglio. Che poi e' la chiave di volta della Comicoterapia (vedi qui le lezioni di Patch Adams, il clown sciamano: http://www.jacopofo.com/yoga-demenziale).
Altre indagini hanno mostrato aspetti insospettati di questo meccanismo. Ad esempio, e' dimostrato che regalare qualche cosa ha un forte effetto benefico sul sistema immunitario, come del resto baciarsi con una persona amata. Ma nel caso del regalo il benessere che si trae e' piu' forte se si regala a qualcuno all’esterno della propria cerchia familiare. In qualche modo infatti un regalo a un parente “resta in famiglia”, e quindi da' una minor ebbrezza da generosita', mentre regalare a un estraneo viene vissuto con una maggiore soddisfazione. E’ come se il corpo possedesse un misuratore della generosita' insita in un regalo e premiasse il regalo piu' generoso con maggiore benessere.
Il meccanismo della trasmissione dell’umore e in particolare degli stati di coscienza positivi non e' comunque una novita'. I giornali si sono infatti dimenticati di raccontare che all’inizio degli anni ’90, Nittamo Montecucco inizio' una serie di esperimenti collegando con sensori delle onde cerebrali alcune persone intente a meditare, cantare o massaggiarsi nella stessa stanza. Si verifico' cosi' che dopo 31 minuti di attivita' corale le onde cerebrali dei partecipanti si omogeneizzavano. Questa geniale ricerca dimostro' l’esistenza di un meccanismo fisiologico, una reazione a catena, che coinvolge gli esseri umani che fanno la stessa cosa, procurando loro reazioni psicologiche, fisiologiche e percettive di benessere.
Questa sintonizzazione delle onde cerebrali avviene sempre in 31 minuti, qualunque cosa si faccia, purché sia gradevole e avvenga in uno stato di vicinanza fisica. Questa realta' fisiologica spiega il bisogno umano di ritrovarsi in tanti per fare sport, cantare, marciare, pregare, protestare, ballare, guardare uno spettacolo. Spiega perché e' piu' bello guardare la televisione o un film in tanti. E spiega perché, le statistiche del Corriere dello Sport che hanno analizzato migliaia di partite di calcio dimostrano che il trentatreesimo minuto e' quello nel quale e' piu' probabile che venga segnato un gol. 31 minuti di partita per sintonizzare le onde cerebrali dei giocatori, 1 minuto per dar vita all’azione, qualche secondo per andare a rete ed ecco il gol piu' probabile avviene al trentatreesimo minuto.
Ma gia' gli indiani, da almeno cento anni avevano determinato che nel sesso tantrico l’unione mistica avviene dopo 31 minuti (attenzione esistono tecniche di sesso tantrico pericolose e insensate, noi siamo per il tanta dolce vedi http://www.sessosublime.it/tantra/orgasmoannoia.html).

Tutto questo discorso ci porta a una serie di considerazioni essenziali per la nostra vita:

1) Esiste una molla positiva nell’universo.

2) Visto che la felicita' si trasmette piu' della tristezza e la sintonizzazione delle onde celebrali avviene nei momenti di benessere il mondo e' destinato a migliorare.

3) Stare con gli altri, compiere attivita' collettive e' un veicolo essenziale per il benessere psichico, crea una serie di reazioni nel cervello che agiscono direttamente, attraverso apposite sinapsi, sul  sistema immunitario. Quindi frequentare gli amici e immergersi in una folla allegra fa benissimo.

4) Se hai l’influenza, o la depressione, la cosa piu' intelligente che puoi fare e' limonare parecchio e poi  andare in giro a fare regali agli sconosciuti oppure dedicarti al volontariato che e' uguale.

5) L’avarizia e' una malattia del corpo oltre che dell’anima.

6) Dalle considerazioni precedenti potrebbe discendere unanuova strategia d’azione per migliorare il mondo. Visto che possiamo essere trasmettitori di gioia e visto che l’allegria, a differenza della tristezza, si espande fino a tre gradi di separazione, abbiamo uno strumento potente per agire sulla realta': essere di buon umore e frequentare tante persone, soprattutto sconosciute, limonare assatanatamente e occuparsi del benessere degli altri. Non e' un’idea nuova ma adesso sappiamo che si basa su una verita' scientifica. E questo conferma il potere di forme di attivismo sociale come il movimento degli abbracci per strada (http://www.jacopofo.com/node/2278).  

Quelli che molti ancora considerano atteggiamenti folcloristici sono in realta' forme di lotta poderose che dobbiamo ancora pienamente esplorare in tutta la loro potenzialita'. Flash Mob, happening, spettacoli di strada, guerriglia del sorriso (sorridere ovunque a ogni costo) ci sono sembrati da sempre modi eccellenti per diffondere un feeling diverso. Ora sappiamo che hanno un potere oggettivo, fisiologico. La comicoterapia, l’arteterapia, la giocoterapia, la solidarieta', l’amore, curano veramente il mondo. Non possiamo piu' separare la politica, la lotta sociale, i sentimenti e la creativita'. Sono un tutt’uno e non e' proprio detto che la lotta politica sia lo strumento piu' forte che abbiamo a disposizione anche se resta uno strumento utile. Cacceremo Berlusconi a suon di abbracci?
http://www.jacopofo.com/teatro-strada-jacopo-fo

di Jacopo Fo

PS: Visto che i dati forniti dalla stampa italiana sono pieni di banalizzazioni, errori e confusioni, pubblico i dati forniti dagli autori. L’indirizzo per leggere l’intera ricerca e' http://jhfowler.ucsd.edu/dynamic_spread_of_happiness.pdf

ABSTRACT
Objectives To evaluate whether happiness can spread from person to person and whether niches of happiness form within social networks.
Design Longitudinal social network analysis. Setting Framingham Heart Study social network. Participants 4739 individuals followed from 1983 to 2003.
Main outcome measures Happiness measured with validated four item scale; broad array of attributes of social networks and diverse social ties.
Results Clusters of happy and unhappy people are visible in the network, and the relationship between people’s happiness extends up to three degrees of separation (for example, to the friends of one’s friends’ friends). People who are surrounded by many happy people and those who are central in the network are more likely to become happy in the future. Longitudinal statistical models suggest that clusters of happiness result from the spread of happiness and not just a tendency for people to associate with similar individuals. A friend who lives within a mile (about
1.6 km)and who be comes happy increases the probability that a person is happy by 25% (95% confidence interval 1% to 57%). Similar effects are seen in coresident
spouses (8%, 0.2% to 16%), siblings who live within a mile (14%, 1% to 28%), and next door neighbours (34%, 7% to 70%). Effects are not seen between coworkers. The effect decays with time and with geographical separation. Conclusions People’s happiness depends on the happiness of others with whom they are connected. This
provides further justification for seeing happiness, like health, as a collective phenomenon.


Benessere: serpenti contro i reumatismi

I bagni di fango o di fieno o l'ayurvedica sono ormai pratiche superate! La nuova frontiera del benessere e della lotta ai reumatismi arriva da Israele e consiste nel farsi massaggiare dai serpenti.
Mezz'ora di trattamento in cui sei serpenti vengono lasciati strisciare sulla schiena nuda. La loro pressione è simile a quella delle pietre calde e sembra faccia benissimo,  rilassa i muscoli, apre i pori della pelle e curerebbe i dolori reumatici.
In più c'è sempre la possibilità di fare dell'agopuntura gratis.
(Fonte: Corriere.it)

 

Fonte imm


L'allattamento al seno e' una ginnastica per i polmoni dei neonati

Nuova virtu' del latte materno scoperta da ricercatori americani e britannici della Southampton University e della Michigan State University con uno studio condotto su 1.456 bambini per 10 anni e pubblicato sulla rivista Thorax.
Lo sforzo fisico dei neonati che succhiano il latte materno (triplo rispetto ai bambini nutriti col biberon) migliora la crescita dei loro polmoni e li protegge da una serie di malattie dell'infanzia.
Gia' aperta la prima Palestra della Tetta.
(Fonte: Adnkronos Salute)

 

Nella foto: la poltrona per allattare al seno. (Fonte: http://www.mimmama.it/immagini/mimmama-poltrona.jpg)