I Romanzi e le storie di Jacopo Fo

Poi venne il signore del Caos!

Un’avventura di Alcibiade Scassi indagatore olistico.
(Una storia allegra)

Un giorno Alcibiade usci' di casa che sembrava un intero squadrone di carabinieri incazzati.
E non era neanche carabiniere.
Era un investigatore privato.
Gli avevano appena notificato una multa di 400 milioni di euro per divieto di sosta. E gli sembrava un po’ cara come multa. SPROPORZIONE TRA IL DELITTO E LA PENA, avrebbe sentenziato il Beccarla, che era uno che se ne intendeva.
La multa gliel’aveva fatta la Polizia, quindi stava andando in Questura. Quando arrivo' allo sportello blindato dove una ragazza spaventosamente avvenente, in divisa, dava informazioni, chiese: “Dove ci si rivolge per contestare una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta?” E non avresti saputo dire se era rabbia cieca o ironia quel tono che gli usciva dal profondo della gola.
L’agente gli sorrise come fosse stata una pubblicita' degli spaghetti al pomodoro. “Il questore l’aspetta. Le faccio strada.”
Dopo due minuti Alcibiade era davanti al questore.
Era alto, grosso, coi capelli a spazzola brizzolati. Disse: “Se vuoi vedere una persona non c’e' nulla di piu' rapido che spedirgli una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta.”
“Mi prende per il culo?” Chiese Alcibiade.
“Facciamola breve. Tu hai subito una grave ingiustizia. Ma siamo in uno stato di diritto e ci sono procedure, tempi, gradi di giudizio. Puoi dedicare i prossimi due anni a farti annullare la multa, oppure possiamo trovare una mediazione.”
Alcibiade dedico' 10 secondi a contemplare l’immagine mentale dell’inevitabile.
“Cosa vuoi da me?”
“Voglio che tu mi dia una mano a capire cosa sta succedendo.”
“E non potevi telefonarmi e affidarmi un’indagine?”
“Tu non hai idea di quanto sia folle la burocrazia. Approvazioni, preventivi, consuntivi… In Italia ci sono due leggi. La prima dice che tutto e' vietato, la seconda che tutto e' permesso. Basta organizzarsi e capire i percorsi.”
“Cosa vuoi sapere?”
“Siamo alle prese con un caso incredibile. Tutto inizia con una sparizione. Giovanna Priolo, l’ereditiera, scompare.
La ritroviamo in un giro di ragazze facili. Cosa ci fa una ragazza simile in un giro del genere? Cerca soldi? Sesso perverso? Vuole punire la sua famiglia per qualche odio infantile?
Niente di tutto questo. E’ una ragazza con la testa sulle spalle. Sta cercando di salvare l’impero di famiglia che evidentemente non e' solido come sembra. Non cerca soldi ma appoggi politici. E li ottiene dedicandosi alla passione per le videocamere nascoste. I Priolo si occupano di immondizia. E scopriamo che c’e' un giro incredibile di camion della spazzatura. C’e' di mezzo un camorrista, Lando Cuculo, che e' in affari con le imprese che raccolgono l’immondizia a Palermo. Che tra parentesi sta scoppiando di spazzatura accatastata per le strade, ma nessun tg va a riprenderla. E questo Cuculo e' anche il genero di Antonio Cannino, fratello del senatore Cannino membro della commissione di controllo sulle grandi opere, quella che dovrebbe vigilare sulle spese de La Maddalena, per il G8 che poi si fece all’Aquila. Hai presente la storia che se sei simpatico qualcuno ti compra una casa a tua insaputa?”
Alcibiade annui'. Il questore era pure spiritoso.
“E poi scopriamo che anche la Giovanna Priolo e' stata a Roma, a una di quelle feste a Palazzo Grazioli. Scopriamo anche che ha parecchi dvd e che in uno di questi appare Gheddafi. E non stava pregando.
E c’e' tutta una storia di un grande buco nel deserto libico. Pieno di schifezze.
A questo punto arrivano gli israeliani che tramite una societa' della quale sono soci anche i Priolo, i fratelli Cannino, Briatore, Moggi e la Fiat controllano un traffico di scorie radioattive dal Pakistan del nord al Sudafrica.
E in realta' tutto l’attacco alla nave con gli aiuti a Gaza, quei 9 morti… In realta' i morti sono 12. Quattro erano degli svedesi affiliati alla camorra che sono stati ammazzati e buttati a mare. Erano loro il vero obiettivo del blitz. Un colpo di mano di un settore deviato del Mossad. Gli svedesi stavano cercando di portare a Gaza le prove della collaborazione tra il Mossad e i pachistani per le scorie nucleari. Le avevano nascoste in un panda di peluche. Volevano venderle ai leader di Hamas.

E non le e' sembrato strano che un gruppo di pacifisti reagisse a bastonate all’assalto delle teste di cuoio israeliana, riuscendo peraltro a disarmare, picchiare e catturare 3 incursori? Le sembra un’azione da pacifisti?
E non lo dicono le fonti israeliane ma Norman Paech, un anziano ex parlamentare tedesco che era con i pacifisti sulla nave… Infatti scopriamo anche che i finti pacifisti che hanno menato bastonate alle teste di cuoio israeliane erano dei provocatori al soldo dei francesi. Erano tutti maestri di savate', la versione francese del kung fu, importato nel 1800 dalla Cina. Si ricorda le guerre dell’oppio? Quando a spacciare la droga era la marina britannica? Comunque Sarkozy vuole vendicarsi dei pacifisti per via che Carla Bruni lo ha tradito col capo di una Onlus che lotta per salvare i delfini. E chi ha le foto di un accoppiamento furioso tra Carla Bruni e John Big Banana, il pacifista di cui sopra?”
Alcibiade scatto' ormai travolto dal racconto: “Gheddafi!”
“No, ancora piu' incredibile: il Papa. Il Vaticano e' coinvolto perche' e' dalle casse papali che arriva il grosso dei soldi che il ramo deviato del Mossad ha investito nel traffico di scorie radioattive.”
Alcibiade non riusci' piu' a trattenersi: “Ma tutto questo e' incredibile! E’ assurdo!”
“Bene! Vedo che e' arrivato alle mie stesse conclusioni. NON E’ ASSOLUTAMENTE POSSIBILE! Un caso del genere non esiste. Ma ci sono prove. Tonnellate di prove. Tutti gli elementi coinvolti erano dei maniaci delle registrazioni, dei dossier, dello spionaggio e del controspionaggio. Abbiamo trovato migliaia di file, di fotocopie, di tutto. Tutto. E messi davanti alle loro responsabilita' questi confessano subito. Abbiamo catturato un agente del Mossad, Ben Jacobs, era venuto in Italia per mettere al sicuro il backup del loro archivio segreto, intanto che aspettava di seppellirlo nel caveau di qualche banca, ha organizzato un’orgia con 8 ragazze ucraine amiche di Berlusconi e 20 grammi di cocaina. Una ragazza e' entrata in coma, noi siamo arrivati e abbiamo trovato l’archivio del ramo deviato del Mossad. Ha idea di cosa ci puo' essere dentro?
Io ci ho dato solo un’occhiata. Ci sono file dedicati al terzo segreto di Fatima. Documenti della CIA che provano che Reagan fu sostituito da un sosia quando mori' facendo sesso con Madonna. Ci sono migliaia di file anche del KGB sovietico. Che penserebbe se le dicessi che il Titanic fu sabotato dagli uomini di Lenin? E che penserebbe se le fornissi le prove che Ilona Staller e' la figlia illegittima di Mao Tse Tung?”
Alcibiade era interdetto. “Ma io cosa centro in tutto questo?”
“Lei si occupa di ricerche olistiche. Beh, magari con la sua astrologia puo' aiutarmi a capire qualche cosa di quello che sta succedendo. Sono assolutamente terrorizzato da quanto ho di fronte. E’ pura follia. Farei rinchiudere in manicomio chiunque si presentasse con un’indagine simile. E’ oltre l’incredibile! Io voglio sapere se qualche cazzo di mago stronzo mi ha fatto un malocchio, se e' uno scherzo di Dio, se sono caduto in un universo parallelo. E soprattutto voglio sapere come posso uscire da una storia del genere.”

Nella prossima puntata saprai tutta la verita' su Monica Lewinsky, l’omicidio di Marilyn Monroe, le orge dei Figli di Satana, la guerra di Corea, i rapporti tra Corporation americane e nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Questo e molto altro fra sette giorni su Cacao della Domenica il settimanale piu' cool della galassia occidentale.

 

Ci salvera' la criminalita' organizzata!

L’Italia era attanagliata dalla crisi economica aggressiva e dal debito pubblico esponenziale.
E pareva che l’unico modo per uscire dal pericolo di tracollo totale fosse dar retta a Tremorti, uno strano tipo che viveva in simbiosi con una calcolatrice elettronica daltonica Mistupisci.
Bisilvio si era ormai arreso al suo commercialista quando Sandra Milo gli apparve in sogno e gli disse: “Bisilvio caro, ma lo sai che stai facendo incazzare gli statali? Ma sai quanti sono e quanti parenti hanno?”
Allora Bisilvio si alzo' dal letto tutto sudato, si bevve un canarino (acqua, zucchero e scorza di limone) e poi disse a se stesso: “Io posso non credere alla crisi economica perche' sono unto dal Signore e ne faccio sette in una notte.” (Bisilvio e' capace di mentire anche a se stesso).
Dopodiche' telefono' a Bondi e gli disse: convocami una conferenza stampa.
E quando ebbe davanti tutte le tv d’Europa sparo' la sua idea geniale: “Ho sempre sostenuto che la crisi non avrebbe toccato l’Italia e adesso tutti mi prendono in giro perche' facciamo una manovra da 25 fantastiliardi. Stavo per cedere a questa idea del mio commercialista per ragioni di opportunita' nei rapporti con l’Unione Europea che sono ossessionati dai parametri di Maastricht perche' scopano poco e male con donne con il culo basso, ad eccezione di Sarkozy, che pero' la Carla Bruni e' italiana. Ma stanotte ho sognato la Vergine Maria (Gran Bugiardo, era Sandra Milo!) e ho capito che per andar dietro all’Unione Europea mi gioco la credibilita' con gli italiani. E ho deciso che non ci sto! E voglio giocarmi il tutto per tutto sulla verita'. Perche' gli italiani sono un popolo maturo e possono capire quali sono i veri interessi della nazione.
E allora diciamo innanzi tutto che la crisi italiana non esiste. Siamo il paese piu' solido del mondo. E questo non appare chiaramente solo perche' i dati ufficiali sulla nostra economia sono falsati. Si dice che abbiamo un rapporto tra debito pubblico e Prodotto Interno Lordo, cioe' il valore di tutte le cose prodotte in un anno, che e' del 118%. Cioe' il debito dello Stato e' superiore del 18% al valore di tutte le merci e i servizi comprati e venduti in Italia.
Abbiamo un Pil intorno ai 1.500 miliardi di euro.
Ma questo dato non tiene conto che abbiamo pero' la bellezza di 500 miliardi di euro di lavoro nero ed economia sommersa, il 30% dell’economia, e altri 150 miliardi di euro di giro d’affari della criminalita'. Cioe', il nostro prodotto interno lordo non e' di mille e cinquecento miliardi di euro ma di 2.150 miliardi di euro. Quindi il nostro debito pubblico non e' il 118% del Pil ma soltanto del 78% del Pil e calcolando che abbiamo un livello di indebitamento bassissimo delle famiglie italiane, che anzi sono grandi risparmiatrici, possiamo tranquillamente affermare che la crisi non c’e'.
Siamo l’economia piu' solida dell’Occidente, isole comprese.
E possiamo, anzi dobbiamo, fare scelte coraggiose per mantenere questa situazione privilegiata. Dobbiamo avere il coraggio di difendere il nostro standard di vita che per inciso e' il migliore del mondo. L’Italia e' in testa alle classifiche per quanto riguarda la durata media della vita.
Da noi si vive di piu' che in Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada. Ci battono di un soffio solo il Giappone, Macao, Andorra. Ma Andorra e Macao non esistono veramente quindi ci batte solo il Giappone. Ma loro hanno avuto le bombe atomiche quindi stiamo meglio noi.
E allora possiamo fare i moralisti catastrofisti e distruggere la nostra ricchezza, oppure possiamo guardare in faccia la realta' e fare veramente i nostri sacrosanti interessi. La verita' e' che l’Italia e' un paese ricco e florido, non a caso noi possediamo un quinto di tutte le opere d’arte e i grandi monumenti del mondo. Siamo di animo sensibile, siamo geniali, siamo innovativi. Siamo stati per millenni dominati da eserciti stranieri e ce la siamo sempre cavata perche' siamo piu' intelligenti.
La nostra ricchezza e' sempre stata basata sulla capacita' di vedere le leggi in modo dinamico, di sapersi gingillare con i cavilli legali, i bizantinismi, le sottigliezze semantiche.
L’italiano ha nel suo dna l’odio delle tasse, l’astuzia burocratica, il coraggio di farsi una legge sua.
Siamo stati per secoli la via che univa gli interessi piu' discordanti, facevamo affari con gli arabi e con i crociati, abbiamo venduto reliquie false a tutta l’Europa, abbiamo venduto perfino il perdono di Dio e il Paradiso.
Eravamo il paese col piu' forte partito comunista dell’occidente. E cosi' passavano per l’Italia i commerci sottobanco tra Usa e Urss, gli affari grigi, le vendite di armi israeliane agli iraniani, l’acquisto dell’oro del Sud Africa sotto embargo, il petrolio di Gheddafi per gli inglesi. Noi siamo la porta d’Oriente. Noi siamo la porta dell’Occidente.
A chi si sono rivolti i marines quando hanno deciso di invadere la Sicilia? Ai partigiani? No, alla Mafia! E l’hanno dovuta pagare lautamente. Ai partigiani non avrebbero sganciato un soldo. E’ stato un bene o un male?
Siamo un popolo di furbi. Mascalzoni latini. E ci piacciamo cosi'. Ed e' giunta l’ora di un grande patto di Unita' Nazionale. Firmiamo una tregua tra onesti e disonesti. Che i disonesti riconoscano che devono contribuire un po’ di piu' al bene pubblico perche' gli conviene che l’Italia prosperi, e che gli onesti la smettano di darsi tutte queste arie e capiscano che senza chi rischia tutto interpretando in modo creativo la legge, l’Italia sarebbe gia' andata a fondo da un pezzo.
Vogliamo un’Italia ricca e longeva?
Diamo un po’ di respiro a chi lotta ogni giorno per tenere su l’Altra Economia. Se li arrestiamo tutti dove andiamo a finire? Ma vi rendete conto che a causa di un complotto di giudici dissennati stiamo sterminando i corrotti, i ladri, gli strozzini? Di questo passo dove andiamo a finire?
E anche Bersani lo sa che e' cosi'… La prima legge approvata dal governo Prodi e' stata una leggina che ha mandato liberi almeno trentamila delinquenti. Solo che loro non hanno il coraggio di portare fino in fondo certe scelte, noi invece si'. Per questo gli italiani ci votano!
E allora, facciamo uno scambio. Noi Stato ti togliamo il 50% delle intercettazioni. Dimezziamo i mezzi della polizia, facciamo lavorare i carabinieri con una mano legata dietro la schiena e tu Malaffare in cambio fai un condono e mi paghi il 10% secco sul tuo fatturato.
Il commerciante paga il pizzo e poi non mi paga le tasse? Ok, ma poi tu mi giri il 10% del pizzo senza tante rotture. Ogni anno facciamo una lotteria tra i detenuti. Chi ci paga 50mila euro esce subito. Tutti vincitori. Ne mandiamo liberi 10mila e incassiamo mezzo miliardo. E risparmiamo un miliardo che avremmo speso per nutrirli e custodirli. Tanto in un paio di mesi li riprendiamo quasi tutti.
E ogni 3 mesi mi fai un condono edilizio. Evadi le tasse? Sguazzi nel lavoro nero? Facciamo un forfait e ti lasciamo in pace. E vedrete che ci si impenna il Pil e lo mettiamo nel culo agli analisti di Wall Street!”
Quando Bisilvio tacque, nella sala i giornalisti erano muti, attoniti, con le bocche aperte come bambini imbambolati.
Passo' un intero minuto. Bisilvio guardava la platea e sorrideva.
Poi scoppio' un fragoroso, liberatorio, applauso.
Ahh, les italiens! scrisse Liberation.
E c’era una punta di invidia!
 

 

Innamorarsi e' matematico.

Capitolo sesto

Quando sperimenti gli effetti destabilizzanti di un’erezione e' importante che tu sappia che le forze stesse che danno solidita' al concetto di numero stanno operando furiosamente per portarti a un livello frenetico di godimento.

Molto di quanto realizziamo nella nostra vita, nel bene e nel male, e' determinato dalla nostra idea del mondo.
Tutte le persone che rubano, che imbrogliano, che opprimono, che fanno violenza sono evidentemente convinte che il mondo sia un caos senza regole dove ognuno puo' fare quel che vuole.
Le persone che lasciano trascorrere la propria vita senza compiere scelte, senza lavorare per realizzare sogni importanti, senza cercare di trovare il proprio modo di esprimersi, di comunicare emozioni sono persone che pensano che la vita abbia poco senso, non abbia uno scopo preciso. E non credono che sia loro interesse prioritario scoprire cosa desiderano, cosa loro e solo loro possono costruire, qual e' la loro possibilita' di realizzarsi in modo originale, unico.
Le persone che dedicano la propria esistenza a incazzarsi con gli altri, a spettegolare, a sparlare, a disprezzare non credono che la legge primaria dell’universo sia la cooperazione e che solo attraverso la condivisione l’essere umano puo' vivere con il massimo della soddisfazione.

C’e' invece chi trova la forza del proprio impegno nella fede in Dio, nell’idea della vita come transito verso un livello superiore e perfetto dell’esistenza. Questo modo di vedere la vita e' certamente portatore (potenzialmente, se vissuto con autenticita') di grande passione positiva per la vita.

Ma io sono nato da una famiglia laica come un mazzo di carte.
Mi sono dovuto quindi costruire un motivo per vivere diverso dalla semplice accettazione del volere di Dio.

Perche' siamo qui?
C’e' uno scopo?
Perche' e' meglio comportarsi onestamente?

Queste domande frullavano nella mia testa di giovane comunista. E fu con grande emozione che trovai un testo di  Karl Marx che parlava proprio di questo.
Nella raccolta “Scritti filosofici giovanili” troviamo il punto di partenza del pensiero di Marx e Engels.
Egli dice ai cristiani: accusate i comunisti di essere materialisti ma in realta' voi siete materialisti, non noi. Voi credete in un compenso in una vita futura. Noi invece crediamo che l’universo intero contenga una forza positiva che attraverso un percorso tortuoso di crescita stia portando l’umanita' verso una societa' giusta e umana. Noi ci impegniamo per assecondare questo spirito positivo. Siamo spirituali.

Questo pensiero e' presente poi in tutto il lavoro dei due fondatori della filosofia comunista ma ben poco e' stato capito.
Tutto lo studio sul capitale, tutti gli studi storici e sociali di Marx e Engels avevano lo scopo di provare l’esistenza di precisi meccanismi storici che operavano in modo conseguente nei millenni portando a una continua evoluzione positiva.

Non si vedeva nella storia l’opera di singoli individui.
Si vedevano meccanismi sociali ed economici. I modi di produrre cibo e ricchezza, a causa della loro stessa meccanica, erano destinati a produrre anche l’evoluzione. E’ un meccanismo naturale come la funzione clorofilliana.
Una definizione del comunismo che non ho mai letto potrebbe essere: e' la scienza che studia l’evoluzione sociale verso il meglio.

I due filosofi battezzano la loro filosofia Comunismo Scientifico proprio per sottolineare che non si tratta solo di impegnarsi nella lotta per la giustizia sociale.
I comunisti non si occupano del cambiamento pensando di doverlo realizzare direttamente. I comunisti credono che il cambiamento sia ineluttabile e vogliono vivere schierandosi dalla parte del cambiamento. Engels parla di comunismo non perche' ha PENSATO che sarebbe una societa' migliore. Egli ha studiato la storia dei sistemi di produzione, ha visto che il salto dalle societa' dominate dai guerrieri alla societa' dominata dai capitalisti e' avvenuto a causa dello sviluppo economico che era naturalmente cresciuta DENTRO la societa' feudale. I nobili avevano bisogno di denaro per le proprie guerre e di artigiani e commercianti capaci di procurare armi e cibo. Erano stati meccanismi economici fondamentali insiti nel sistema feudale a creare la borghesia manifatturiera. Ed essa aveva preso il potere quando le macchine avevano moltiplicato per 1.000 la sua potenza economica e finanziaria. In Inghilterra e in molti altri paesi non era stata necessaria una rivoluzione violenta per suggellare questo cambio di classe al potere. E’ l’essere sociale che determina l’uomo. Sono le forme produttive che determinano chi ha il potere. Chi ha piu' denaro ha il potere. Questa realta' oggettiva, meccanica, misurabile, e' un fatto potente che determina di per se' che equilibri sociali che durano da migliaia di anni si vaporizzino in un soffio.

La teoria di Marx e Engels e' diventata presto carta straccia per la maggioranza delle persone che si dichiaravano comunisti, non avevano mai letto Marx e non si ponevano domande difficili.

Quando ero un ragazzo ero convinto come molti, che il disastro dell’Unione Sovietica, diventata presto una dittatura terroristica, fosse dovuto al fatto che Stalin era un pezzo di merda che aveva massacrato i veri comunisti.

Fui molto colpito da Romano Madera, che durante una scuola quadri del Gruppo Gramsci (un gruppo di pazzi che ci facevano veramente studiare come bestie) disse che la rivoluzione russa era destinata comunque a portare a una dittatura a prescindere dalla bonta' d’animo di questo o quel segretario del Partito Comunista. Se Lenin non fosse morto o se invece di Stalin avesse vinto Trotski, non sarebbe cambiato nulla. Era un pensiero che non riuscivo a capire. Io pensavo che il mondo andasse male perche' c’erano degli stronzi fascisti in giro. Madera e Nanni Arrighi mi spiegavano che ogni sistema economico genera una societa' a sua immagine e somiglianza. Se il sistema economico e' fermo all’era degli zar non e' che facendo un colpo di mano e sostituendo uno zar con un grande leader comunista l’economia cambia la sua struttura.
In Russia erano fermi a un sistema economico di transizione tra feudalesimo e capitalismo. Marx diceva che il sistema feudale DEVE evolversi in sistema capitalista, il capitalismo sviluppa le forze produttive, crea una classe operaia, crea una cultura dell’eguaglianza sul lavoro, crea conoscenza, crea ricchezza. A un certo punto il capitalismo inizia a entrare in crisi. La sua stessa struttura speculativa lo trasforma in un sistema di dissipazione della ricchezza. Quando il capitalismo e' maturo e inizia a distruggere le forze produttive, allora il popolo, grazie alla forza della classe operaia, giunge al livello di consapevolezza tale che riesce a capire che la funzione del capitalista non serve piu'. e' possibile organizzare un’economia che vede lo scambio diretto tra produttore e consumatore. Inizia cosi' un processo di transizione durante il quale si sviluppa la tendenza a socializzare la proprieta' dei mezzi di produzione. Questo sistema sociale viene definito da Marx SOCIALISMO, la societa' nella quale viene dato a ciascuno secondo le sue capacita'. Cioe' a differenza del sistema capitalista i lavoratori ricevono il giusto per il loro lavoro. Questo tipo di societa' si sviluppa anch’essa portando alla nascita di un UOMO NUOVO, che sara' capace di creare una societa' dove l’ansia di possesso e' svanita e dove viene dato a ciascuno secondo i suoi bisogni. Questa e' la societa' comunista.
Se Lenin fosse stato un vero comunista avrebbe lavorato per sviluppare un capitalismo dal volto umano in Russia, invece di nazionalizzare tutte le industrie, creando un super sistema zarista che gli dava piu' potere di quanto uno zar ne avesse mai avuto.

Ma quel che mi interessa di tutto questo discorso e' evidenziare il fatto che Engels e Marx credevano fermamente che esistesse un percorso predeterminato nella storia. Data la premessa della natura umana non vi era possibilita' di altri percorsi. Quando il primo umano disse la prima parola tenendo in mano una pietra sbeccata tutte le successive tappe della storia sociale ed economica erano gia' ferreamente determinate. Il come dipende dalle scelte dei singoli esseri umani, ma i passaggi storici sono ineluttabili.

L’idea centrale nella teoria comunista e' quella che oggi chiamiamo frattale.
Un frattale e' una realta' che si forma a partire dallo sviluppo, dalla moltiplicazione e interazione sempre piu' complessa di una semplice struttura di base.
Il cavolfiore ha una forma frattale perche' ogni sua parte e' un piccolo cavolfiore.
Ma il concetto di frattale comprende anche fenomeni complessi basati sulla ripetizione di reazioni elementari che entrano in sinergia, crescono e alla fine generano un livello superiore di cambiamenti.
Un fiocco di neve e' innocuo. Ma se ne accatasto milioni in un punto particolare di una montagna a un certo punto si trasformano in valanga senza che i singoli fiocchi di neve abbiano cambiato la loro natura innocua.

Potremmo dire che in un certo senso anche il nostro organismo stesso e' un frattale. Una data sequenza di dna forma delle cellule che inizialmente sono tutte uguali e che a un certo punto, pur mantenevo le loro caratteristiche generali, si specializzano e diventano pelle, capelli, unghie, ossa, muscoli...
Ma una caratteristica del frattale e' che il punto di partenza e' elementare, scarno, e semplicemente seguendo le regole insite nella sua forma iniziale si sviluppa fino a generare una realta' complessa. In rete ci sono molti video che mostrano come un segno elementare, combinato con altri uguali secondo un’unica regola geometrica possa dare vita a disegni estremamente complessi che sono contenuti tutti nelle premesse iniziali.

Per chiarire meglio questa idea possiamo guardare i numeri.
Se io comprendo il concetto di 1 e il concetto di due, che e' due volte 1 e il concetto di 3 che e' 2 piu' 1, ho creato tutto il sistema numerico.
Tutti i giochi che posso fare con i numeri, tutte le classificazioni, tutte le complicazioni sono solamente lo sviluppo, l’espressione di tre concetti iniziali assolutamente banali. Una volta che ho capito che posso assommare un numero a un altro e poi aggiungere un altro numero ancora ho preconizzato l’esistenza di un infinito numero di numeri. La possibilita' di assommarli, sottrarli, dividerli, moltiplicarli, frazionarli e tutte le altre cose che posso fare con i numeri non aggiungono nulla al concetto iniziale di 1-2-3. Sono solo la conseguenza immensa della creazione di un modello frattale delle quantita'.
Mi ha sempre dato le vertigini questo fatto.
Da bambino ero affascinato dalla possibilita' di pensare un numero grandissimo e poi poter comunque aggiungere ancora un UNO a quel numero. Senza alcun limite.
E mi piaceva l’idea che i numeri ci fossero al di la' della volonta' degli esseri umani. Non li puoi cambiare in nessun modo. Se inizi a moltiplicare due per due e il risultato lo moltiplichi ancora per due, all’infinito, segui una strada obbligata, scopri un mondo che e' predisposto in quel modo e in quel modo soltanto. E chiunque percorresse quella strada trovava sempre gli stessi numeri ad attenderlo.
Forse ero un bambino con qualche problema… Ma questo fatto che le relazioni tra i numeri fossero una realta' concreta che potevo scoprire nella mia mente quando volevo e che nessuno poteva modificare mi affascinava.
Mi affascinava anche la meravigliosa sicurezza che mi davano i numeri. Se moltiplicavo 3 x 4 ottenevo dodici. E se tre persone mi regalavano ciascuna 4 caramelle mi trovavo effettivamente ad avere 12 caramelle. Una volta tanto la realta' della mia mente corrispondeva perfettamente alla realta' concreta fuori di me.

Non so fino a che punto Marx ed Engels conoscessero i principi frattali, ne' quanto sapessero della cultura cinese.
So pero' che Marx scrisse parecchi articoli giornalistici sulla Cina.
Comunque e' curioso che la teoria comunista scientifica sembri presa pari pari dalla concezione taoista del mondo.
Non sappiamo esattamente quando queste idee furono pensate per la prima volta ma possiamo sospettare che le radici del taoismo affondino in epoche piuttosto remote. Sicuramente antecedenti al 1.000 avanti Cristo quando le troviamo gia' in una forma evoluta e strutturata nella cultura dei conquistatori Shang che si dedicano maniacalmente alla costruzione di canali per l’irrigazione e i trasporti e sono patiti per le scienze.
La teoria taoista e' un capolavoro di architettura del pensiero.
Al di la' delle giudizio sulla sua corrispondenza con la realta' non possiamo non restare impressionati dalla semplicita' e arditezza delle idee che contiene e dalla complessa macchina che intorno a queste idee e' stata costruita.

La cattedrale del pensiero taoista e' innanzi tutto completamente laica. Per i taoisti Dio e' la forza creatrice ed e' sprovvisto di una personificazione. Dio e' nelle leggi della natura quindi il devoto studia rigorosamente la natura per avvicinarsi a Dio.
Da questo punto di vista potremmo dire che i cinesi elaborarono la prima forma di pensiero scientifico. Ogni affermazione doveva essere provata attraverso esempi tratti da fenomeni naturali. Non vi era nessun libro sacro che ponesse limiti o imponesse dogmi.
Ma quel che stupisce e' come siano riusciti a concepire un sistema scientifico che ha la stessa naturalezza del mondo dei numeri.
Cosi' come mi basta dire 1-2-3 per creare tutta la matematica cosi' i cinesi partono da una premessa elementare e poi, per secoli si limitano a esplorare tutte le implicazioni che questa premessa contiene in modo frattale.
Ed e' ancor piu' stupefacente osservare che la premessa madre di tutta la scienza taoista e la stessa di tutta la matematica: 1-2-3.
Non c’e' altro.
Essi individuarono semplicemente un secondo sistema di relazioni che e' lo sviluppo della premessa frattale della matematica in un’altra direzione. In effetti non furono il solo popolo a giungere a una simile constatazione, un percorso analogo fu realizzato anche dai cabalisti israeliti.

Spero che tu stia fremendo per sapere come e' possibile sviluppare un'altra branchia della scienza scovando, nella relazione tra i primi tre numeri, la porta per entrare in un altro mondo fenomenico.

Quel che osservarono gli antichi taoisti era il fatto che i primi tre numeri contenevano la matrice frattale della percezione umana del mondo. Le premesse del nostro modo di pensare.
Videro i numeri non come semplici rappresentazioni di quantita' ma come una mappa dei fenomeni essenziali dell’universo.
1 e' l’unicita'. Io sono uno. Ho una misura, occupo uno spazio. L’universo sarebbe completamente diverso se le cose non esistessero come unicita', come entita' indipendenti dal resto.
2 e' il simbolo della relazione. Nell’Universo tutto e' parte di una coppia di elementi. Maschio e femmina; giorno e notte; caldo e freddo; dentro di me fuori di me. Tutto l’universo ruota intorno a questa relazione tra coppie di opposti.
3 contiene il concetto della realta' come frutto di un altro tipo di relazione oltre a quello di coppia. Il tre ci dice che vi sono tre stati, tre fasi, tre mutamenti che coinvolgono ogni elemento esistente.
L’acqua puo' essere solida, liquida o gassosa. Ogni istante inizialmente e' solo immaginato nel futuro, poi diventa presente e infine si trasforma in passato. Il tempo e' un concetto indissolubilmente tridimensionale, non e' possibile formulare l’idea di tempo senza descrivere un futuro, un presente e un passato. Non esiste un punto del tempo che non sia destinato a dover uscire dal futuro per diventare prima presente e poi passato. Ogni elemento per esistere deve essere permeato da queste tre fasi. La forma stessa dell’universo tridimensionale e' l’interazione tra tre qualita': altezza, larghezza e profondita'. 3 sono i colori primari, giallo, rosso e blu.
 
Nella struttura 1-2-3 i numeri non sono considerati indicatori di quantita' ma aspetti della realta'. Ogni cosa e' contemporaneamente caratterizzata dal suo essere 1, 2 e 3 o dall’essere in fasi evolutive caratterizzate da una di queste fasi. Posso dire quanta acqua c’e': una brocca, due brocche, cento brocche. Oppure posso osservare se l’acqua e' da sola o dentro un frutto, oppure se e' liquida, se e' vapore o se e' ghiaccio.
Il concetto 1-2-3 contiene naturalmente anche l’idea di una funzione diversa. Uno contiene solamente la qualita' della separazione, dell’identita' del singolo elemento: io sono uno.
Il 2 e' un concetto doppio. Posso essere maschio oppure femmina. Cioe' posso essere descritto come facente parte di una delle due categorie esistenti tra gli esseri umani.
Il giorno e la notte sono 2 in modo diverso: il giorno diventa notte e la notte giorno. Il concetto 2 descrive quindi anche l’idea di mutamento. Il 2 e' un concetto con 2 significati.
Il concetto 3 e' ancora piu' complesso. Da una parte e' la naturale evoluzione del concetto 2: il maschio e la femmina si uniscono e generano un figlio, tesi, antitesi, sintesi. Ma dentro l’idea 3 c’e' anche una descrizione di cio' che esiste: il mondo che ci circonda e' composto da elementi che sono tutti indiscutibilmente dotati di una massa e quindi sono tridimensionali. E, ancora, ogni cosa muta attraversando 3 distinte fasi evolutive Il seme diventa pianta, la pianta genera il fiore. La Pianta e' composta da radici foglie e fiori. La pianta nasce, si riproduce, muore. Il 3 e' un concetto con 3 significati.
I taoisti non aggiunsero nei secoli neppure una virgola a questa constatazione iniziale.
Si limitarono a chiedersi come questa legge fondante potesse creare l’infinita varieta' di cio' che esiste. Si misero quindi a cercare nel mondo i segni rivelatori della struttura qualitativa 1-2-3.
Essi non inventano un modello, lo scoprono.

Innanzi tutto cercano di riconoscere la struttura 1-2-3 in ogni cosa.
Dividere tutto in due parti distinte e poi individuare 3 fasi evolutive non e' difficile. Ma a che serve?
I taoisti erano gente pratica e volevano poter utilizzare questa loro scoperta per migliorare le loro condizioni di vita.
Il primo settore nel quale tentarono di applicare la struttura 1-2-3 fu la cura delle malattie.
Parliamo di un tempo nel quale non esisteva nessun tipo di medicina se non i riti magici degli sciamani e qualche erba curativa.
I paleo taoisti osservarono innanzi tutto che vi erano malattie legate a coppie di fattori: troppo freddo o troppo caldo. Troppo poco cibo, troppo cibo. Troppo movimento, troppo poco movimento. Ogni tipo di eccesso aveva sintomi specifici in varie parti del corpo.
E questi sintomi avevano evoluzioni diverse a seconda che il malato fosse giovane, adulto o vecchio.
Poi andarono al di la' di queste constatazioni elementari e individuarono tre aspetti notevoli di una persona, probabilmente il battito cardiaco che si ascolta nel polso (forte o debole), la qualita' del respiro (profondo o superficiale), la temperatura del corpo (caldo o freddo).
Usarono una scacchiera composta da 3 caselle per registrare le loro osservazioni mettendo un sasso bianco o un sasso nero su ogni casella. Il sasso nero indicava carenza (freddo), il sasso bianco eccesso (caldo).
Piu' tardi iniziarono a trascrivere queste annotazioni tracciando 3 linee di due tipi: linea intera eccesso di energia, linea spezzata mancanza di energia:
- -
- -
---

In questo modo, combinando 3 linee di due tipi, intera e spezzata, si possono ottenere solo 8 possibili segni.
Ne risulto' la prima classificazione della salute delle persone in 8 categorie.
Questi segni composti da tre linee sovrapposte vengono chiamati trigrammi.
E furono il primo passo della costruzione di un modello del mondo.
Questa divisione in 8 categorie fu applicata alla natura.
L’essere umano ha 8 parti, 4 arti, la testa, il petto, il ventre, il sesso.
Le cose piu' notevoli che posso vedere guardando il mondo sono 8
Terra
Cielo
Acqua
Fuoco
Vento
Tuono
Montagna
Lago

Il mondo che percepiamo e' costituito da 8 elementi

Terra
Aria
Acqua
Fuoco
Legno
Metallo
Luce

I proto taoisti furono presi da una smodata sete di archiviazione. Una febbre che li portava a gioire ogni volta che verificavano che veramente era possibile classificare il mondo in 8 categorie.
A te sembrera' una cosa da poco ma loro vivevano in universo completamente sconosciuto e il fatto di poterlo classificare sedava la loro ansia.
Dedicandosi a questa passione classificatrice a un certo punto ebbero l’idea di sviluppare il sistema ottenendo una griglia piu' fitta.
Ma come si doveva procedere?
Essi decisero di provare a mischiare a due a due i trigrammi ottenendo 6 linee sovrapposte. Ognuna poteva essere intera o spezzata.
Cosi' facendo arrivarono in un sol colpo a possedere 64 simboli (8x8=64).

L’uso che ne fecero fu molto curioso.
Essi scoprirono che vi erano 3 punti su ogni polso che davano un “suono” diverso. Sono punti dove effettivamente il battito cardiaco risuona in modo differente.

Dimostrazione chimica dell'esistenza di Dio

Non e' una constatazione difficile. Basta appoggiare le dita come nel disegno, avere un po’ di pazienta, spostare di qualche millimetro le dita e si sentono distintamente 3 polsi. Generalmente in uno dei due polsi il battito cardiaco risuona piu' forte. E questa realta' e' strana, perche' il battito del cuore appare diverso? I taoisti sospettarono che si trattasse di un segnale sullo stato di salute di una persona.
Registrando sopra una scacchiera a 6 caselle con sassolini bianchi e neri, se un polso era piu' forte o piu' debole degli altri si otteneva uno dei 64 esagrammi.
Come ho gia' raccontato nel secondo capitolo essi realizzarono un’operazione simile classificando 6 sapori fondamentali delle piante. E quindi provarono a dare al malato una pianta che fosse catalogata nella stessa categoria/esagramma.

La cosa incredibile e' che funziono'.

Dopo qualche secolo di ricerche e sperimentazioni arrivarono a compiere un’altra osservazione elementare che ebbe grande impatto sul loro modello dell’universo.
Nell’antichita' cinese uno dei sistemi piu' efficaci di cura erano i massaggi. Innanzi tutto perche' il massaggio ha una grande capacita' di ridurre la percezione del dolore e far rilassare il malato, il che e' fonte di beneficio.
A furia di ascoltare il risuonare dei polsi e massaggiare, scoprirono che se uno dei polsi era irregolare vi era una serie di 5 punti doloranti. Se quel punto sul polso era dissonante erano doloranti sempre gli stessi 5 punti. Questi punti si trovavano lungo linee che partono dalle punte delle dita di piedi e mani e arrivavano al gomito o al ginocchio. Sui testi di medicina tradizionale cinese in uso oggi, sono indicati come Punti Antichi. Sono i punti di cura piu' facili da individuare.
A furia di osservare quali malattie provocavano dolore in un certo gruppo di punti, determinarono che ogni punto di ascolto sul polso e ogni gruppo di 5 punti sensibili sulle articolazioni, fosse collegato a un organo: cuore, fegato, reni eccetera.
Poi immaginarono che i punti sensibili fossero disposti lungo canali di energia e fossero simili a rubinetti. Massaggiandoli si poteva aprirli e chiuderli.
La cosa interessante di questo procedimento medico e' che dopo poche ore di lezione una persona e' in grado di classificare lo stato dei 6 polsi e individuare quale gruppo di punti sara' dolorante grazie a un semplice grafico.

Non sto sostenendo che il sistema di auscultazione dei polsi cinese sia semplice. E’ complicatissimo e richiede anni di studio e pratica. Ma qui sto parlando di una versione primitiva e grossolana del sistema, con sei punti di ascolto invece dei 12 individuati in seguito, e solo due tipologie di polso classificate. In alcune scuole di agopuntura oggi si riconoscono decine di caratteri in ogni polso.
Ma sicuramente all’inizio era gia' un grande risultato poter dare la sensazione al malato di avere una grande conoscenza del suo corpo, tanto da potergli predire dei punti doloranti.
 Immagino lo stupore che deve aver prodotto una simile scoperta. Al di la’ dell’efficacia della medicina tradizionale cinese, resta notevole questo fatto che una modesta conoscenza dell’ascolto dei polsi e della disposizione dei punti corrispondenti ai polsi, possa permettere allo sciamano di dire al malato: “Hai l’energia del fegato squilibrata, ora ti tocchero' sul canale del fegato e sara' dolorante.”
E poi cosa facevano questi medici primitivi?
Procedevano individuando, sempre sulla base della sequenza di polarita' osservata nei punti sui polsi, la pianta adatta alla cura. Oppure lo sciamano agiva individuando e massaggiando una serie di 5 punti non doloranti che avrebbero agito sui punti doloranti sciogliendo lo squilibrio. E questo veniva fatto sempre usando come bussola il sistema di catalogazione degli esagrammi.
Per inciso e' molto interessante questa strategia che troviamo chiaramente espressa nel ne I Cing, un testo di medicina che ha piu' di 2.000 anni. Il medico non interviene curando la malattia ma rafforzando una funzione sana del paziente. Sara' questa funzione rafforzata in modo appropriato, che agira' regolarizzando l’organo malato. Cioe' il medico non cura la malattia ma rafforza il corpo cosi' che abbia le forze per curarsi da se'.
Ancora una volta ci imbattiamo in una strategia che tende a far lavorare insieme piu' forze agendo da stimolo dei fenomeni piuttosto che impegnandosi in prima persona. Come ho raccontato, i vietnamiti sbaragliarono i cinesi usando la forza immensa delle maree per far arenare la loro flotta.
Sun Tzu, nel suo “L’arte della guerra” che e' il primo manuale di arte bellica al mondo, dice che un esercito molto potente non ha bisogno di combattere e che vincere senza combattere e' il migliore dei risultati.

La strategia dei numeri
Il pensiero cinese fu profondamente influenzato dalla convinzione che il modello dei 64 esagrammi, fosse realmente corrispondente alla realta' materiale. Oggi i 64 esagrammi sono noti come I Ching e sono considerati un arcano sistema di divinazione e pubblicati nella loro versione imperiale con l’interpretazione e i commenti dei saggi di corte. Pochi si interessano al suo essere il primo grande tentativo di catalogare i fenomeni.
I taoisti furono impressionati dalle osservazioni sulle malattie e le guarigioni e si misero a riflettere sulla possibilita' di trarre altro dai loro preziosi 64 esagrammi.
Potevano essere utilizzati per spiegare le origini e la conformazione dell’universo?
Qualche secolo dopo riuscirono a sintetizzare un modello dell’universo, a partire dalle sue origini, estremamente lineare.
Essi immaginano che il mondo sia costituito da particelle di pura energia, di un unico tipo, che a causa della direzione del loro movimento si polarizzano.
Esse danno vita a particelle yin e yang che si combinano tra loro. (Nota 1)
Questa unione avviene sulla base di polarita' contrarie (yin e yang).
Il livello piu' piccolo della realta' e' costituito quindi da 8 particelle suddivise in 4 coppie. Ognuna di queste particelle ha 3 qualita' relative al proprio movimento.
La teoria continua prevedendo che queste particelle sub atomiche si uniscano tra di loro formando atomi di sostanze diverse.

E fino a qui e' semplicemente incredibile che migliaia di anni fa essi abbiano realizzato la descrizione di un modello del mondo sub atomico che corrisponde perfettamente al modello dei quark (su questo discorso vedi “Il tao della fisica” di Capra).
Abbiamo raccontato come con le conchiglie e una scacchiera a 6 caselle posso creare un sistema di classificazione delle piante sulla base dei 6 sapori fondamentali. Se una pianta e' amara metto una conchiglia sopra la casella corrispondente al sapore amaro.
Abbiamo detto che successivamente queste annotazioni sono state rappresentate con gli esagrammi, serie di 6 linee, intere o spezzate, una sopra l'altra.
A quel tempo avevano evidentemente un linguaggio ben articolato. E si erano accorti che le sequenze di suoni che formano le parole che indicano le cose, contenevano un numero limitato di suoni.
Con un numero limitato di suoni posso dire tutte le parole combinandole in modo diverso. Anche se la scrittura cinese era prevalentemente ideogrammatica cio' non vuol dire che non avessero identificato i singoli suoni che componevano le parole.
Scelsero di usare gli ideogrammi perche' la lingua cinese ha molte parole con suono uguale che variano di significato cambiando il tono. Quindi scrivere le lettere non bastava, bisognava scrivere anche il tono. Insomma complicato. Inoltre la scrittura a ideogrammi dava modo a popolazioni che parlavano lingue diverse di capirsi perche' la scrittura era basata sui concetti non sui suoni.
Cosi' arrivarono a pensare che i 64 elementi primari dell’universo, che essi rappresentavano con i 64 esagrammi, fossero le lettere che mischiate davano vita a tutte le cose del mondo.
Essi avevano poi notato le affinita' esistenti in tutte le forme della natura. Le piante e gli animali hanno in comune molte cose. Se tagli la corteccia di un albero esce la linfa se tagli la pelle di un uomo esce sangue. Piante e animali emanano odori, hanno bisogno di cibo, cercano il sole. Probabilmente intuirono anche che le piante respirano.
Gli alberi non camminano ma hanno molte braccia sopra e molte gambe sotto.
Maturarono quindi l’idea che vi fosse una corrispondenza tra tutti gli elementi esistenti.
Le stesse sequenze di yin e yang nei minerali, nelle piante e in ogni specie animale?
E questo permise loro di immaginare una pianta che avesse dentro la stessa sequenza che si ritrova in presenza di una data malattia, quindi posso usare quella pianta per curare quel malato che le e' simile. Oppure scegliere una pianta che sia “di segno” contrario.
Trasformo le caratteristiche del malato in sequenze di polarita' e poi vado a cercare una pianta che abbia la stessa struttura, contenga la stessa sequenza di polarita' positive o negative.
La stessa sequenza e' contenuta in diverse entita'. La sequenza e' la stessa ma da' vita a creature diverse a seconda del contesto nel quale e' inserita.
Ancora una volta il concetto frattale.
Quando arrivarono a formulare questa idea gli antichi alchimisti cinesi resettarono la loro mente.
Avevano trovato la chiave universale.
Immaginarono che le particelle sub atomiche fossero determinate dal sistema di polarita' che essi avevano mappato con le conchiglie appoggiate sopra una scacchiera e poi con i sassolini bianchi neri.
L’universo e' un immenso sistema di scacchiere.
Scopo della vita e' crescere in tutte le direzioni occupando via via le caselle della scacchiera. Il batterio diventa topo, elefante, uomo.
Esistono 64 categorie essenziali, e esistono 64 tipi di sostanze, animali e piante. E ogni livello puo' a sua volta essere ulteriormente suddiviso in un sottogruppo composto da 64 elementi.
Questa e' l’idea generale.
Ma come si arriva alla varieta' dell’universo partendo soltanto da due polarita' disposte sopra una scacchiera con 6 caselle?
E’ un po’ poco per rappresentare la complessita' del mondo.
Per comprendere questa idea possiamo rovesciare il punto di vista.
Esiste un solo tipo di mattone che forma tutto. Ed esiste una legge che impone all’universo di svilupparsi in tutte le direzioni, di esplorare tutte le possibilita' di esistere.
La forma stessa del mattone di base determina cosa puo' esistere e cosa no. Contiene potenzialmente tutte le forme del possibile e la sua forma determina i limiti di quel che puo' esistere.
Il gioco degli scacchi e' in realta' una meravigliosa allegoria del mondo. Ci sono 64 caselle, 32 nere e 32 bianche. E dei pezzi che si muovono soltanto in 3 direzioni. Avanti o indietro, a destra o a sinistra, diagonalmente. Ogni pezzo si puo' spostare per una o piu' caselle ogni volta.
Ognuno dei 6 pezzi puo' muoversi in modo diverso.
Niente e' permesso al di fuori di queste regole, i pezzi non possono saltare, non possono uscire dalla scacchiera, non possono cambiare le regole a cui sono sottoposti.
Queste semplici leggi determinano differenze strutturali enormi e determinano percorsi differenti. Un alfiere potra' raggiungere tutte le caselle di un colore ma mai nessuna casella dell’altro perche' si muove solo in diagonale. Il cavallo puo' raggiungere tutte le caselle della scacchiera ma per arrivare nelle caselle a fianco di quella che occupa deve fare tre mosse.

Un altro gioco inventato come gli scacchi dai cinesi, e' il Go (accento circonflesso sulla O).
Qui invece di una scacchiera abbiamo una griglia, si gioca con pedine bianche o nere che non si spostano. All’inizio della partita la griglia e' vuota e a turno i giocatori mettono una pedina all’incrocio di due linee.

Scacchiera GO

Il gioco consiste nel creare una linea continua di pedine che diventa una specie di animale. Questo animale ha bisogno di respirare e per farlo deve avere a disposizione almeno un incrocio che non sia occupato da una pedina. Quando le pedine circondano un gruppo di pedine avversarie senza lasciar loro un incrocio vuoto tutte le pedine muoiono.
Non esiste nessuna limitazione alle forme che si possono costruire. Tutte le forme vanno bene fino a quando respirano.
Non so quante forme “vive” si possano creare giocando a Go, ma sicuramente si tratta di un numero notevole. Ovviamente la possibilita' reale di una forma di esistere veramente dipende da come l’avversario distribuisce le sue pedine.

Una mappa e' solo la rappresentazione della realta'
Per capire fino in fondo l’idea taoista del mondo possiamo approfondire il loro punto di vista.
Essi non stavano cercando di capire tutte le caratteristiche dell’universo. Sapevano di non avere a disposizione mezzi per guardare dentro gli atomi o le cellule. Quel che cercavano era un modello che permettesse loro di desumere informazioni utili sulla realta'.
Meglio poco che niente.
Pensavano di aver individuato una cosa soltanto: un principio che permetteva di scoprire quali erano gli elementi simili tra le diverse categorie del creato. Sapere quale pianta aveva una struttura energetica corrispondente a quel particolare malato era gia' moltissimo.
Ma il possesso di un METRO GLOBALE DELLE POLARITA’ contenute in qualsiasi cosa permise loro di compiere un’altra impresa enorme. I fabbri iniziarono a realizzare esperimenti arditi. Classificarono con il sistema dei 64 esagrammi minerali e metalli, poi osservarono le differenze nella sequenza di polarita' che caratterizzava il ferro e iniziarono a correggerne le caratteristiche aggiungendo minerali che avevano una sequenza che ADDIZIONATA a quella del ferro poteva renderlo piu' resistente ed elastico.
Bastava guardare come erano disposte le linee intere e spezzate che riassumevano la sequenza di polarita' del ferro e decidere quale linea si voleva provare a far cambiare di segno per migliorare il ferro. Quindi nel processo di lavorazione si aggiungeva una sostanza nella quale proprio quella linea fosse corrispondente al cambiamento che si voleva ottenere.
Questo permise ai cinesi e ai giapponesi, che adottarono piu' tardi il sistema cinese, di costruire spade d’acciaio con caratteristiche straordinarie che solo molto piu' tardi altri popoli riuscirono a eguagliare.
Gli astronomi fecero lo stesso. Si erano convinti che vi fosse una corrispondenza tra la disposizione dei pori della pelle del ventre di una persona e la posizione degli astri nel cielo. Un’idea piuttosto originale. Applicando pero' il loro sistema di classificazione alla distanza dei pori della pelle e confrontando il risultato con quel che vedevano nel cielo riuscirono a interpretare correttamente i movimenti delle stelle e dei pianeti, registrando anche l’esistenza di stelle quasi invisibili a occhio nudo. Sapevano cosa cercare prima di alzare gli occhi al cielo. O almeno cosi' ci hanno detto.
Ma possedere questo modello del mondo fu utile anche perche' essi cercarono di utilizzarlo come bussola strategica delle loro ricerche.
Le spade cinesi e giapponesi sono superiori a quelle costruite da altri popoli perche' si basano sull’idea che un oggetto e' migliore tanto piu' riproduce la struttura stessa dell’universo.
Cosa rende forte l’universo? Il suo essere prodotto dall’interazione di due polarita', lo yin e lo yang. La sua forza nasce anche dal fatto che tutto cio' che esiste e' frutto dell’insieme di moltissime particelle unite tra loro.
Allora costruiamo una spada che sia polarizzata: composta da molti strati di ferro (tenero) e di acciaio (duro) sovrapposti e saldati assieme. Alcuni artigiani arrivarono a costruire spade composte da 32.768 strati. Per farlo battevano una lamina di ferro e una di acciaio incandescenti, fino a unirle in una striscia larga il doppio della spada che si voleva costruire. Poi la piegavano longitudinalmente, la arroventavano di nuovo e la appiattivano fino a raddoppiarne la larghezza. Poi la piegavano un’altra volta. E avanti cosi'. Ogni piegatura aumentava l’elasticita' e la resistenza della spada creando un’affilatura strutturale impareggiabile. Arrivavano fino al massimo di 15 piegature. Che davano appunto 32.768 strati. Ulteriori piegature erano inutili.

Gli enormi successi della cultura cinese sono in gran parte frutto di questa linea strategica che mirava a riprodurre le caratteristiche dell’universo.
Non a caso per millenni la scienza e la tecnologia cinesi anticiparono di secoli le conoscenze del resto del mondo.
Mentre in Europa si andava avanti alla cieca, in Cina la sperimentazione seguiva linee che erano predefinite e che a volte permettevano di immaginare prima che cosa si sarebbe potuto ottenere. Ovviamente si trattava di modelli approssimativi che richiesero comunque una sperimentazione enorme e l’esistenza di una casta di scienziati che dedicavano l’intera vita a questo lavoro e si tramandavano le conoscenza di padre in figlio. Ma il loro percorso era comunque piu' agevole perche' possedevano un modello che anche se in modo grezzo, coglieva gli aspetti fondamentali della natura.
Ma il fatto che usassero metodi primitivi non impedi' loro di arrivare ad un’approssimazione stupefacente alla realta'.
Stupisce  che essi ragionarono come un moderno fisico quantistico.
Anche i greci arrivarono a immaginare che la realta' fosse composta da particelle piccolissime. Ma le vedevano come qualche cosa di solido.
Gli 8 componenti di base dell’universo cinese invece non sono particelle di materia e neppure semplici nuclei di energia. Esse sono delle direzioni di movimento. Delle possibilita' non delle cose solide o delle semplici cariche magnetiche.

Come usare il nodello taoista nella vita di tutti i giorni
Mao Tze Tung (Mao Tze Dong) e' un personaggio molto discutibile. Pero' ha compiuto varie azioni geniali.
Una di queste e' stata infilare per intero la filosofia taoista nei suoi scritti comunisti.
Nel famosissimo “Sulla contraddizione” usa senza mezzi termini il modello taoista per spiegare che l’1 si divide in 2 e che vi sono due forze contrapposte in tutti i fenomeni naturale. E vi e' una contraddizione generale e vi sono contraddizioni all’interno di ogni elemento della contraddizione principale.
E questo discorso non lo fa per sfoggiare sapienza antica ma per spiegare perche' e' giusto schierarsi insieme ai mortali nemici di sempre, i nazionalisti cinesi di Chiang Kai-shek  contro l’invasore giapponese.
Sapere che anche le relazioni umane, a tutti i livelli, sono determinate da scambi di energia e dalla ricerca di equilibrio tra le due forze fondamentali e' utile anche in amore.
Vedo spesso coppie che fanno a gara. C’e' una competizione in qualche cosa e ognuno dei due cerca di vincere e di rinfacciare all’altro il suo essere inferiore.
Vincere competizioni con la persona che si ama e' in effetti idiota: si crea uno squilibrio. Se una persona accumula troppo yang l’altra persona, automaticamente, dovra' riequilibrare la situazione diventando troppo yin.
Cioe' se tu vinci troppo al videogames e glielo rinfacci tracotante e vanitoso poi lei va a letto con un altro. Non e' bene.
Se poi succede che c’e' una discussione importante e alla fine si vede che avevi ragione tu perche' i fatti sono chiari, allora e' meglio che tu faccia proprio finta di niente. Mai, in nessun caso dirle: hai visto!?!
Sarebbe micidiale. Lei poi si vendica. Se invece stai zitto come uno scalino di marmo, lei si accorge che sei stato magnanimo, si commuove per la tua squisita sensibilita', aumenta la fiducia che ha in te, e poi ti fa delle cose estremamente yin.

E’ la storia dello yin e dello yang. Va avanti da 4 miliardi di anni.
E tutto dipende da un modello matematico pazzesco.

PS
Sull’argomento di questo capitolo ho scritto: “La dimostrazione chimica dell’esistenza di Dio” che tratta della numerologia primitiva,
In questo testo tento la ricostruzione dettagliata del sistema dei 64 esagrammi. Infatti oggi possiamo solo immaginare come fosse il sistema originario perche' i testi che lo descrivevano sono andati distrutti.
Questo libro parte dalla sconcertante constatazione che esistono somiglianze impressionante tra I Cing e la Cabala, il sistema ebraico di catalogazione del mondo.
Ma non solo sono uguali premesse, strategie e modo di pensare.
Smontando e rimontando queste due mappe credo di aver dimostrato che sono solo due modi di descrivere lo stesso identico modello. Il fatto che la Cabala sia basata su 22 numeri e non su 64 dipende non dalla sostanza del discorso ma dalla simbologia scelta. In effetti analizzando i Dimostrazione<br />
chimica dell'esistenza di Diodue sistemi troviamo che combaciano e il 64 spunta nella Cabala mentre il 22 spunta nel I Cing. Sono due sistemi complementari, due strade per arrivare nello stesso posto.
Il libro e' disponibile su www.commercioetico.it, una sintesi e' disponibile in inglese su http://www.jacopofo.it/I%20king/contents.html

Su questo tema ho scritto un secondo libro “La macchina teorica dell’agopuntura primitiva” di prossima ripubblicazione.
Si tratta anche qui di un tentativo di archeologia del pensiero.
I manuali di medicina tradizionale cinese che sono arrivati fino a noi sono mancanti di una parte che descriva come dai 64 esagrammi si sia arrivati al riconoscimento dei 5 elementi, dei 12 organi con 24 canali eccetera. Credo di essere riuscito a mettere insieme una ricostruzione plausibile di tutto il modello primitivo soggiacente alla medicina tradizionale cinese come noi la conosciamo oggi.

Nota 1: Queste particelle hanno 2 polarita' dovute al senso del loro movimento: sia come direzione sia relativamente al senso orario o antiorario.
Esse si muovono dal loro centro descrivendo un percorso a 8 e girando su loro stesse come fa ogni giorno la terra. Il loro movimento puo' essere identificato quindi in tre modi.
Una particella  puo' trovarsi in fase di allontanamento o di avvicinamento al centro, puo' percorrere la traiettoria a 8 dal centro alla periferia, in senso orario o antiorario. Puo' girare sul proprio asse in senso orario o antiorario.

 

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Puoi andare dove vuoi. L’Universo e' sempre con te.

Capitolo quinto

Puoi andare dove vuoi. L’Universo e' sempre con te.
Incredibili interazioni
Qualunque cosa tu dica o faccia e' interconnessa con molte altre.

Perche' gli uccelli volano?
Vorrei continuare a questa ricerca su un diverso modo di ragionare parlando di un questione inerente la fisica del movimento dei corpi.
Quando si spiega perche' gli uccelli volano si elencano una serie di caratteristiche come la struttura muscolare, le ossa cave eccetera. Si pone poca attenzione alla forma delle venature delle piume e al gioco di correnti d’aria che si crea sulla superficie piumata e all’interno degli strati delle piume sovrapposte. Il movimento del corpo del volatile infatti pompa aria all’interno dei canali che si formano tra piuma e piuma e che in pratica hanno la funzione di tubicini. Il volatile si muove, le piume si muovono e pompano aria. Inoltre non si considera quanto incida nel volo la zigrinatura delle piume che creando una superficie accidentata interagisce con l’aria creando un movimento vorticoso delle correnti d’aria
Nel 1987 su Linus ipotizzai che queste scanalature avessero una funzione essenziale per il volo creando dei microvortici d’aria che hanno la funzione di generare una sorta di pellicola di atomi che si muovono vorticosamente, e che riducono l’attrito tra il volatile e l’aria aiutandolo a contrastare la forza di gravita' con minor sforzo.
L’idea era che le piume sparassero fuori piccolissimi getti d’aria che aiutano il volatile a galleggiare.
Questa supposizione e' stata in seguito confermata e oggi molti aerei hanno la punta rivestita da una pellicola che imita le scanalature delle piume degli uccelli. Una innovazione simile e' stato adottata sulle imbarcazioni che vengono rivestite di una pellicola che imita la superficie squamata dei pesci.
Queste nuove tecnologie consentono risparmi di energia piccoli ma sensibili proprio perche' queste superfici creano vortici che diminuiscono l’attrito.
Ma non mi risulta che a partire da questa constatazione di efficienza si siano sviluppate altre ricerche nella stessa direzione. La domanda che mi attrae e': sarebbe possibile ipotizzare una macchina in grado di volare con un basso dispendio di energia sfruttando la fisica dei microvortici d’aria?

Mi interessa molto questo discorso sugli aspetti limite della natura, dei particolari nei quali ogni forma e' la migliore in assoluto e ogni singolo aspetto contribuisce in modo sinergico a raggiungere l’obiettivo.
La logica dominante oggi non ragiona in questi termini.

Chi coordina il nostro corpo?
Un esempio analogo lo vediamo in medicina.
Sappiamo molto sul funzionamento di ogni singolo organo e sul modo di interconnettersi tra organi e funzioni. Ma il modello scolastico del corpo umano non riconosceva, fino a pochi decenni fa, interrelazioni fisiche tra psiche e buona salute. Oggi sappiamo che gli stati d’animo attivano, attraverso specifiche sinapsi poste nella spina dorsale, il sistema immunitario, in modo tale che il benessere psicologico che ricaviamo dal donare qualche cosa o dal baciare una persona amata provoca un subitaneo e sensibile aumento dell’efficienza del sistema immunitario stesso.
Non e' invece ancora provata scientificamente l’esistenza di un sistema centralizzato che funga da equalizzatore dell’insieme delle funzioni corporee e delle alterazioni psicologiche ed emotive.
Io invece sono convinto che debba sospettarsi l’esistenza di una capacita' in questo senso che del resto e' stata postulata da molte scuole di pensiero e terapeutiche che oggi definiamo nel loro insieme come olistiche. I taoisti cinesi millenni orsono identificarono l’esistenza di 24 canali nei quali scorre l’energia, collegati con 12 funzioni fisiologiche. Il livello della pressione energetica presente in ogni canale (che possiamo immaginare come un tubo) permette a una funzione, sensibile a questa pressione, di leggere lo stato energetico di ogni organo e regolarlo agendo su valvole capaci di abbassare (o alzare) la pressione in un dato punto della rete energetica.
I cinesi strutturarono in modo molto preciso una mappa di questo sistema dando a ogni configurazione dei livelli di pressione una sequenza binaria di identificazione, ne abbiamo parlato, si tratta dei 64 esagrammi del I Cing.
Un modello analogo e' stato ipotizzato dagli omeopati che postulano l’esistenza di un orecchio interno capace di distinguere le variazioni dei suoni interni.
Si immagina che ogni organo emetta una vibrazione che potremmo anche descrivere come un suono. Quando c’e' squilibrio l’organo emette un suono sbagliato e l’orecchio provvede a variare una serie di parametri fisiologici per riportare quell’organo alla giusta nota musicale. Ma a volte la disfunzione colpisce l’orecchio stesso e si scatena una malattia, proprio perche' l’orecchio interno non e' piu' capace di correggere il suono sbagliato in quanto non lo sente. La medicina omeopatica agisce perche' contiene un suono atomico simile a quello emesso dall’organo malato ottenuto DINAMIZZANDO una certa sostanza chimica o pianta. La medicina ha la funzione di far sentire finalmente all’orecchio interno che c’e' un suono che non va riproducendo quella vibrazione in modo particolarmente evidente. Si cura la malattia con un suono corrispondente alla stonatura dell’organo malato ingerendo una copia amplificata della stonatura.
Quando l’orecchio interno lo capisce corregge l’errore e ristabilisce l’equilibrio e quindi lo stato di salute.

Nel modello medico occidentale attualmente dominante non esiste niente di simile perche' la scienza moderna si basa su quel che vediamo e non siamo ancora riusciti a fotografare niente di simile.
Ma io credo che debba esserci per forza un CENTRO DI CONTROLLO. Un ufficio che si occupa di ottimizzare le sinergie. Magari non e' un organo fisico ma un sistema, una modalita'.
E’ grandioso che la scienza segua il metodo sperimentale, cerchi prove incontrovertibili. Ma tutto il sistema economico che ruota intorno alla ricerca scientifica e alla validazione dei risultati ha indotto il sistema a sottovalutare alcuni aspetti della realta' perche' non immediatamente utili a fini commerciali.
Oggi la scienza e' arrivata a un punto che rende necessario modificare il punto di vista, il modo di pensare se si vuole fare un nuovo salto cognitivo.
Nel campo della fisica questo e' successo da relativamente pochi anni con l’ammissione da parte del mondo accademico dell’esistenza di un 90% di materia che non vediamo ma che esiste di certo perche' vediamo gli effetti della sua massa nelle variazioni della forza di gravita'.
Ma questi nuovi concetti con i quali lavorano i fisici non sono ancora arrivati ai fisiologi.
I concetti del comportamento quantistico sono ancora incompresi fuori dal ristretto cerchio degli specialisti.
E una serie di esperimenti incredibili hanno mostrato in modo incontrovertibile che esistono comportamenti della materia veramente assurdi.
Questo avviene nel mondo delle particelle sub atomiche, le cose piu' piccole che siamo riusciti a individuare.
Vi sono molte esperienze strane vissute centinaia di volte da centinaia di ricercatori e ormai considerate realta' inconfutabili.
Uno dei principi base della fisica e' che niente puo' muoversi piu' veloce della luce. Ora se io prendo due particelle di luce e le sparo in direzione opposta non ci potra' essere nessuna comunicazione tra le due particelle perche' si stanno allontanando una dall’altra alla velocita' della luce quindi si distanziano al doppio della velocita' della luce visto che entrambe vanno alla velocita' della luce.
Quindi non puo' esserci niente che possa viaggiare da una particella all’altra perche' per farlo dovrebbe essere veloce il doppio della luce, il che come sappiamo nel nostro universo e' impossibile.
Ma con le ultime diavolerie tecnologiche gli scienziati sono riusciti a cambiare la polarita' di una delle due particelle.
Infatti le due particelle che vengono sparate in direzione opposta sono una coppia, una positiva e una negativa.
Teoricamente cambiando la polarita' di una delle due particelle non dovrebbe succedere nulla, perche' l’altra particella non puo' essere in nessun modo toccata dal cambio di polarita' dell’altra. Tra le due particelle non ci puo' essere nessuna interazione, nessuna comunicazione, proprio perche' stanno allontanandosi a una velocita' che esclude qualunque relazione.
Eppure nell’istante stesso in cui cambia la polarita' di una particella la cambia pure l’altra.
E gli scienziati non hanno la minima idea di quel che succede perche' l’interazione si svolge a un livello sconosciuto.
E questa e' solo una delle tante stranezze del mondo sub atomico.
Ma se c’e' un mare di materia che non vedo e le particelle cambiano simultaneamente polarita' grazie a meccanismi sconosciuti, ma sara' il caso che inizio a farmi delle domande strane e cerco di capire checcavolo succede?
Non capire per non capire conviene provare a buttarsi a pensare in grande.
E ormai sono numerosi i ricercatori che teorizzano che queste stranezze siano comprensibili proprio utilizzando un pensiero olistico, cioe' occupandosi di osservare l’insieme considerandolo un’entita'  globale che contiene molto di piu' della semplice somma dei suoi componenti.

Tecnologie incomprese perche' troppo semplici.
Questa impostazione che non riconosce la sinergia e l’interconnessione come esigenza pratica essenziale che permea le leggi dell’universo, ha portato a una cultura che punta tutto sulle reazioni piu' potenti ed energeticamente dispendiose e si dimentica di considerare gli aspetti minuti della realta' considerandoli insignificanti.
Ancora oggi utilizziamo pochissimo invenzioni che hanno piu' di un secolo, come il motore Stirling o la caldaia a ultrasuoni. Piu' di 150 anni fa si scopri' che se colpisco l’acqua con suoni di una certa frequenza ottengo il crearsi di bolle di vuoto che implodono creando calore. Solo recentemente sono arrivate sul mercato caldaie per il riscaldamento di questo tipo: fanno risparmiare rispetto al gas combustibile, non hanno bisogno di canne fumarie e non inquinano. Avremmo potuto fabbricarne gia' da un secolo e avrebbero prodotto un grande beneficio per le nostre tasche e per i nostri polmoni, ma non lo abbiamo fatto preferendo meccanismi piu' inquinanti, costosi, complessi e puzzolenti. Ma erano tecnologie piu' semplici da pensare, piu' vicine alla nostra esperienza diretta: il fuoco scalda. Il suono non scalda un fico secco.

Un altro esempio simile riguarda l’auto ad aria compressa che e' stata trattata con ironia e scetticismo per un decennio.
Ora che viene prodotta su larga scala gli scettici devono ricredersi ma non vanno in crisi i concetti ascientifici che davano forza ai dubbi.
La tesi dei diffidenti era semplice. L’aria compressa nelle bombole a 300 bar era di un quantitativo tale che non poteva muovere l’auto per piu' della meta' della distanza dichiarata dalla Belga Mdi, di Ne'gre. Si trattava di un semplice calcolo: forza immagazzinata nelle bombole, peso dell’auto, velocita', costo energetico. Si erano pero' dimenticati la temperatura. Chissenefrega della temperatura. Milioni di auto vanno in giro per il mondo bruciando carburante e producendo calore che non serve a un fico secco, non viene utilizzato per muovere la macchina, al massimo se ne usa un pochino per scaldare l’abitacolo il resto e' un prodotto di scarto.
Invece Ne'gre basa l’efficienza del suo mezzo su una sinergia tra bassissimo peso della vettura, efficienza di un tipo di pistone decisamente innovativo, recupero della frenata e temperatura.
L’aria compressa a 300 bar infatti quando viene liberata sviluppa una temperatura di -70 gradi centigradi. Grazie a una fiammella a gas quest’aria viene scaldata, all’interno di un camera di espansione, quindi aumenta di volume. Con un bicchierino di aria a -70 ci faccio una cofana di aria a +50. Cioe' ottengo un’efficienza energetica maggiore in quanto uso entrambe le qualita' dell’aria compressa, la temperatura e la pressione. Lo scarto di temperatura e di volume mi permette cioe' di aumentare la forza disponibile utilizzando come carburante aggiuntivo la conversione tra temperatura e volume.
Anche qui uso una legge fisica arcinota per uno scopo innovativo.

Crolli economici sinergici
Potremmo applicare lo stesso modo di vedere alla crisi economica attuale.
Il denaro, che e' virtualmente infinito ha in realta' un attrattore, un limitatore dato dalla quantita' di ricchezza realmente esistente. Le banche hanno inventato un sistema contabile para criminale capace di moltiplicare il denaro che si poteva investire.
Ma ogni volta che il rapporto tra ricchezza reale e denaro virtuale ha raggiunto la linea di confine del possibile il sistema salta. Io credo, pur non potendolo provare, che il momento esatto nel quale il crollo e' iniziato corrispondeva al momento esatto nel quale la massa del denaro virtuale ha superato i limiti imposti dalla quantita' reale della ricchezza esistente.

Nel campo sociale sono poi molteplici gli esperimenti che dimostrano livelli di interdipendenza stretta tra fattori apparentemente privi di concatenazione. Ad esempio, il numero dei figli per ogni donna e' collegato in modo preciso al tipo di governo. Le dittature crollano quando si va al di sotto dei 2 figli circa per donna, contemporaneamente diminuisce la mortalita' infantile, aumenta il reddito, l’istruzione, la durata della vita e il rispetto dei diritti delle donne. Quale di questi cambiamenti e' la causa? Quali sono gli effetti? Molti credono che tutti gli elementi che interagiscono siano cause sinergicamente collegate.
Un altro esempio: la percentuale dei professionisti che abitano un quartiere non e' rilevante fino a quando non scende sotto il 5%. Se si va sotto questa percentuale riscontriamo in quel quartiere l’impennarsi di tutti i dati negativi relativi agli abbandoni scolastici, le gravidanze tra le minorenni nubili, i crimini, il numero di alcolizzati e tossicomani.  
Proseguendo di questo passo si arriva alla teoria dei vetri rotti: se in un palazzo abbandonato viene rotto un vetro con una sassata e questo vetro viene subito sostituito passera' molto tempo prima che un secondo vetro venga rotto. Se invece la finestra non viene riparata passera' poco prima che un secondo vetro sia infranto e ancor meno dovremo attendere perche' venga danneggiata una terza finestra. Questa teoria venne dimostrata dal fatto che la gestione innovativa della metropolitana di New York porto' alla diminuzione repentina dei crimini in citta'. Treni piu' veloci, controlli severi sul pagamento dei biglietti, pulizia, poliziotti ovunque, graffiti cancellati subito, trasformarono la percezione della metropolitana e questo cambiamento porto' a percepire in modo diverso la citta' e la possibilita' di delinquere.
Un risultato analogo lo ottenne Mokus, diventato sindaco di Bogota', raddoppio' da un giorno all’altro i mezzi pubblici, vietando il traffico privato in buona parte della citta' (e cosi' tagliando i tempi di percorrenza) e disseminando agli incroci mille claun-animatori del traffico, riusci' in pochi giorni a far crollare il numero degli omicidi (ho descritto ampiamente queste ed altre storie analoghe in “Yoga demenziale. Il manuale definitivo della rivoluzione pigra").
Siamo di fronte a nuove teorie che si occupano di concatenazione: ad esempio la Teoria del Caos, Il battito delle ali di una farfalla a Sidney puo' provocare un uragano a New York. Questa iperbole ci introduce a un modello del mondo dove tutto e' estremamente interconnesso, dove non esiste nessuna serie di numeri indipendenti gli uni dagli altri e dove imitando le infinite sinergie che la natura utilizza ogni giorno possiamo scoprire nuovi modi di produrre energia e movimento estremamente piu' complessi, raffinati e efficienti.

Si tratta di guardare in modo meno meccanico e grossolano quel che abbiamo di fronte.
Si tratta di trasformare in esperienze conoscenze che possediamo da tempo.
Se chiedo per strada, alla gente che passa se esiste un materiale che e' duro o molle a seconda della velocita' della pressione alla quale lo sottopongo mi diranno che non esiste niente del genere.
Se prendo dell’amido di mais (o maizena) e lo impasto con acqua fino a farne una poltiglia densa, e lo colpisco con un pugno sperimentero' un urto con una sostanza solida. Se immergo lentamente la mano sara' invece una sostanza liquida. Se corro su una piscina piena di amido di mais e acqua non affondo, se resto nello stesso punto e ballo il tip tap non affondo. Se sto fermo affondo.
La consistenza di questo materiale dipende dall’energia con la quale lo si colpisce.
Pochissimi hanno sperimentato questa realta' indiscutibile. Ancora meno sanno che la maggioranza del pianeta Terra e' costituita da una sostanza che ha requisiti simili. La colpisci con una martellata e si spacca come un mattone, la schiacci lentamente e ha la consistenza della gomma americana.
Tra la crosta del nostro pianeta e il nucleo fuso c’e' una quantita' immensa di questa strana sostanza.
E a scuola neanche te lo dicono, anche se giocare con l’amido di mais sarebbe un’esperienza affascinante per tutti gli studenti.

Il nostro modo di pensare sta cambiando sotto la spinta di esperienze completamente nuove.
L’essenza delle idee sulle quali si basa oggi il sistema di pensiero dominante e' stata concepita in un mondo dove non esistevano la televisione, internet e i cellulari e dove non esistevano reti di comunicazione come noi le conosciamo oggi. Oggi viviamo in un mondo nel quale l’informazione e i fenomeni “di rete” sono alla base della nostra vita privata e dell’economia globale.
Anche qui abbiamo esempi di fenomeni sinergici. Google, You Tube, Facebook e centinaia di quotidiani on line offrono servizi gratuiti. Non guadagnano vendendo il loro prodotto fondamentale, ma sfruttano il grande numero di navigatori che usufruiscono di quel prodotto. Guadagnano grazie all’effetto collaterale di poter vendere pubblicita' e informazioni statistiche sugli utenti. Pubblicita' estremamente mirata.
Ugualmente i meccanismi a rete ci insegnano che 10 negozi di scarpe nello stesso portale vendono piu' di 1 solo negozio di scarpe. Il danno provocato dalla concorrenza degli altri negozi e' ampiamente ripagato dall’aumento dei visitatori richiamati dalla ricchezza dell’offerta.
Tutte queste esperienze ci mostrano che la somma degli elementi che compongono un insieme sinergico e' inferiore al casino che riescono a mettere insieme.
 

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Legge delle probabilita'

 

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Capitolo quarto
Legge delle probabilita'

I numeri della roulette non escono a caso (ma non illuderti di poter usare questa informazione per vincere alla roulette)

Tanto piu' un evento si ripete tanto meno e' probabile che continui a farlo in modo uguale.
Per questo Silvio Pelatone ha le ore contate.
L’universo non puo' mai compiere due azioni uguali, produrre due entita' uguali.

Ogni impronta digitale, ogni voce, ogni alba, ogni foglia, ogni fiocco di neve e' diverso da tutti gli altri.

L’Universo e' pervaso da una febbre inarrestabile che lo spinge a esplorare ogni possibile variante. E quando le varianti sono finite si cercano nuovi territori dell’esperibile, e tutto e' scompigliato dalla rivoluzione evolutiva che mette a disposizione dell’universo un altro foglio bianco.
Dopo che i pesci hanno nuotato in tutti i modi possibili e' necessario che i rettili conquistino le terre emerse.
E quando i rettili hanno compiuto tutti i passi possibili arrivano gli uccelli.

In altri termini possiamo dire che le possibilita' piu' probabili consumano le proprie possibilita' di esistere e provocano quindi l’aumento delle probabilita' di esistere delle probabilita' improbabili.

Per spiegare meglio questo discorso dobbiamo prendere di petto la questione della legge delle probabilita'.
Non spaventarti, non sentirai male fisico.

Schiere infinite di sapienti, all’universita' e sui giornali scientifici, ci dicono che ogni volta che lancio una moneta ho sempre e comunque il 50% delle probabilita' che esca testa o croce. Ho letto su Focus, addirittura, che se io per caso mi trovassi a lanciare una moneta 500 volte e per 500 volte uscisse testa, io al cinquecentunesimo lancio mi troverei ancora con 50 probabilita' che la moneta caschi con il simbolo della testa verso l’alto e altrettante che esca croce.

Il principio che governa questa affermazione e' che non vi e' nessun nesso tra un lancio e quello successivo e che se e' vero che sui grandi numeri esiste una tendenza verso la parita' e' vero anche che questi numeri sono talmente enormi che servirebbero millenni li' a lanciare la monetina per arrivare a un istante di casuale pareggio effettivo.

Una convinzione diffusa ma errata. E la cosa divertente e' che possiamo dimostrare che questa idea e' sbagliata usando i principi della matematica accademica.
Possiamo facilmente ricorrere al ragionamento scientifico per dimostrare che via via che la serie di lanci con risultati uguali si allunga diminuisce la probabilita' che si verifichi ancora un lancio in cui la moneta cade con la stessa faccia rivolta verso l’alto.
In una serie di lanci della moneta, otterremo una certa quantita' di serie, piu' o meno lunghe, di risultati uguali. Ad esempio testa-testa-croce-testa-testa-testa-testa-croce-testa, cioe' 2 testa di seguito, croce, 3 testa, croce, testa.

Otterremo cioe' un certo numero di risultati diversi dal precedente e un certo numero di risultati uguali. Due uscite uguali, tre uscite uguali eccetera.
Semplici calcoli aritmetici ci dicono quante serie di numeri uguali otterro' MEDIAMENTE.
Sarebbe a dire che se osservo una sequenza di 4096 uscite testa-croce potro' contare (mediamente) 2048 risultati diversi da quello precedente (l’uscita precedente e quella successiva sono di segno opposto), sempre tendenzialmente otterro' 1024 serie di 2 uscite uguali, 512 serie di 3 uscite uguali, 256 serie di 4 uscite uguali, 128 serie di 5 uscite uguali, 64 serie di 6 uscite uguali, 32 serie di 7 uscite uguali, 16 serie di 8 uscite uguali, 8 serie di 9 uscite, 4 serie di 10 uscite, 2 serie di 11 uscite, 1 serie di 12 uscite, 0,5 serie di 13 uscite, 0,25 di 14 uscite uguali.
E’ da notare che ogni serie di numeri uguali ha la meta' delle probabilita' di verificarsi di quella che la precede.
Cioe', visto che otterro' tendenzialmente 1024 serie di 2 uscite uguali e 512 serie di 3 uscite uguali ci sono il doppio di sequenze di due uscite doppie rispetto a quelle composte da 3 uscite.
Quindi quando lancio una moneta all’interno di una sequenza ho il 50% di probabilita' che esca un numero diverso dal precedente, il 25% che esca un numero uguale, il 12,5% che esca una sequenza di 3 numeri uguali eccetera. Quindi quando arrivo a 13 uscite uguali la probabilita' che esca ancora una volta lo stesso risultato e' dell’ 0,5%. Piuttosto improbabile.

All’interno di una sequenza di migliaia di lanci non solo c’e' una probabilita' del 50% che esca una faccia della moneta o l’altra. C’e' anche una probabilita' che si formino sequenze di 2 uscite uguali, 3-4-5 uscite uguali, eccetera.
Quindi mano a mano che una serie di uscite uguali si allunga con il verificarsi di nuove uscite uguali, diminuisce ogni volta del 50% la probabilita' che l’uscita successiva sia un’altra volta uguale alla precedente.

Oggi possiamo constatare molto velocemente questo fatto: fatevi un giro per le 1.000 roulette presenti in internet e ditemi se vi imbattete in sequenze piu' lunghe di una trentina di uscite uguali (rosso o nero, pari o dispari, passe e manque).

Ho sentito narrare di un ritardo del nero alla roulettes per 36 estrazioni successive. Ci furono dei suicidi tra i giocatori che avevano continuato a raddoppiare la posta iniziale inseguendo il ritardo, convinti che non avrebbe mai potuto ritardare una volta di piu'.
Nel film "Rosencrantz e Guildenstern sono morti" i due cavalieri, che vagano nella foresta senza sapere come siano finiti in quei luoghi, si accorgono di essere morti dopo che, lanciando una moneta, esce per 156 volte di seguito croce.

Per ottenere sequenze sempre piu' lunghe di numeri uguali devo considerare quantita' di lanci sempre piu' grandi.
Una serie di 30 uscite uguali diventa probabile dopo un miliardo di volte (mi dicono dopo un miliardo e 73.741.824 di lanci).

Piu' ci sono lanci di moneta e piu' probabile sara' che io ottenga serie lunghissime di estrazioni uguali. Piu' il numero di lanci e' basso e meno e' probabile che io ottenga sequenze lunghe di risultati uguali.

E fino a qui siamo nella matematica statistica classica, anche se poco conosciuta.

Ho letto che l’ammontare degli atomi nell’universo e' stato indicato con un 4 seguito da 79 zeri. Non so se sia vero.
Credo che corrisponda a 2 elevato alla duecentotrentottesima potenza.
Questo numero rappresenta il numero piu' grande riferito a qualche cosa che esiste veramente nella quantita' indicata dal numero stesso.
Un numero stratosferico. Basti pensare che nell’universo esistono miliardi di galassie che contengono ognuna miliardi di stelle e pianeti.

Quindi il numero di lanci che possa contenere, dal punto di vista della probabilita' statistica, 238 TESTA di seguito e' esattamente il numero delle particelle esistenti nell’universo.

Ha senso ragionare sull’esistenza di una serie di uscite uguali superiore a 238 volte se questa serie, per essere statisticamente plausibile, deve stare all’interno di una serie di lanci maggiore al numero degli atomi dell’universo?
Io credo che si possano teorizzare simili numeri ma che nella realta' non esistano. Non e' possibile pensare a una serie di 239 uscite uguali. Ipotizzando che in tutti i casino' del mondo siano all’opera 10.000 roulettes e che ognuna faccia 10 estrazioni al minuto otterro' 6.000.000 di estrazioni all’ora. 144.000.000 milioni al giorno, 52 miliardi 560 milioni all’anno, 520.560 miliardi in 10.000 anni. E siamo a un numero con 14 zeri. Dobbiamo arrivare a 79. Quanti millenni servirebbero?
Sostengo quindi che, se questo calcolo aritmetico e' giusto (soffro notoriamente di discalculia), non si potrebbe mai in nessun caso ottenere una serie di piu' di 238 uscite uguali.
Qualche matematico ha sostenuto che se un numero sterminato di scimmie battesse per miliardi di anni i tasti di miliardi di macchine da scrivere prima o poi verrebbe fuori per caso l’intero Amleto di Shakespeare, dall’inizio alla fine.
Io sostengo che in nessun caso battendo i tasti di un computer una scimmia potrebbe trovarsi casualmente a scrivere l’Amleto. E neanche un libro di Bruno Vespa. Al massimo potrebbe azzeccare una frase di 238 lettere. E per ottenere 238 lettere nella sequenza giusta servirebbero un miliardo di miliardi di scimmie che battono i tasti per miliardi di anni.
In effetti non ho idea se il numero 238 sia giusto. Mi sembra un po’ alto. Comunque quel che voglio dire e' che esiste un limite invalicabile agli arbitri del caos.

Una volta che sono arrivato a considerare un numero di lanci di monete superiore al numero effettivo degli atomi dell’universo entriamo in una matematica che smette di essere reale e diventa ipotetica. Cioe', se lancio la moneta un numero di volte pari a 4 seguito da 79 zeri e poi la lancio un altro miliardo di volte, non otterro' una serie ancora piu' lunga di risultati uguali. Mai piu' lunga di un dato tetto (oggettivo) che pero' agisce concretamente creando una probabilita' reale diversa da quella teorica.
E se cio' e' vero ne discende che i lanci delle monete sono intimamente interconnessi.

Credo che esista una specie di attrattore o di confine che fa si' che non si possano verificare eventualita' che avrebbero bisogno di coinvolgere numeri che siano superiori alla quantita' di particelle presenti nell’universo

Certo avendo a disposizione un numero infinito di lanci posso anche immaginare la possibilita' di avere una serie di 500 lanci uguali. Ma nel mondo reale questo non e' possibile in quanto il nostro universo non e' infinito.

E questa e' un’ottima cosa. Qualunque cosa succeda, ti possono rompere le palle un numero limitato di volte. E dopo che ti hanno ammazzato una sola volta non possono farti piu' niente perche' non ci sei piu'.
E questo e' fondamentale per il tuo benessere. Pensa che schifo sarebbe la vita se potessero ammazzarti, poi resuscitarti di nuovo con un clistere di grappa e peperoncino (che brucia in modo allucinante) e poi ammazzarti di nuovo.
Quando ti rendi conto che l’universo in fondo poteva essere molto peggio di quello che e', inizi a essere ottimista.
Pensa che casino se i libri avessero il potere di spostarsi nella libreria e tu torni a casa e Prevert ha deciso che non vuole stare vicino al Carducci e si e' nascosto dietro Neruda.
Mi farebbe innervosire.
E pensa che schifo se potessero rubarti il corpo, oppure cambiare il tuo passato. E pensa che angoscia se si fosse costretti a vivere in eterno anche se non ne hai piu' voglia. E pensa se le zanzare avessero i fucili a canne mozze. Piccoli ma caricati a pallettoni.
Pensa se ci fossero in Italia 20 Silvio Berlusconi e 20 D’Alema.
Pensa se Marylin Monroe fosse stata un uomo.
Pensa se Hitler si dimenticava di invadere l’Unione Sovietica.
Pensa se eri Emanuele Filiberto.

Su, alla fin fine ti e' andata di lusso!
Approfittane per divertirti un po’.

Attenzione: questo discorso sull’interconnessione dei risultati casuali e' stato usato dai cosiddetti ritardisti, cioe' da coloro che giocano al lotto o alla roulette i numeri che non vengono estratti da molto tempo in quanto li ritengono piu' probabili.
Questo ragionamento contiene un errore. Se io gioco rosso dopo 5 uscite nero, pur ammettendo che sia vero che l’uscita del rosso sia piu' probabile, non c’e' vantaggio a giocare in quanto le uscite successive hanno una probabilita' di far parte di una sequenza di 6, 7, 8, 9, eccetera che nell’insieme e' quasi pari alla probabilita' che si sia di fronte a una serie di 5 uscite uguali (che alla sesta uscita cambia di segno). Cioe' lo scarto di probabilita' in piu' di uscita del segno ritardatario e' talmente bassa che si potrebbe giocare con un certo margine di probabilita' positiva solo dopo parecchie decine di uscite uguali, e bisognerebbe attendere anni per osservare il verificarsi una simile possibilita'.
Oppure bisognerebbe giocare centinaia di migliaia di volte su una serie di ritardi piu' piccoli per ottenere una probabilita' di guadagno.
Ad esempio io, sperimentando una serie di 2048 uscite, non ho ottenuto nessuna serie di 9 uscite uguali di seguito, e piu' serie di 4 uscite uguali che di 3. Avrebbe dovuto essere, secondo il modello teorico, il contrario. Cioe' perche' dati reali inizino a corrispondere alle probabilita' statistiche ci vogliono una quantita' mostruosa di estrazioni singole. Quindi anche se da un certo punto di vista i ritardisti hanno le loro ragioni, e' assurdo applicare queste teorie al gioco d’azzardo perche' per farlo si dovrebbe puntare contemporaneamente su migliaia di roulette cifre di denaro enormi.

Jacopo Fo

 

 

 

PROSSIMAMENTE

Capitolo quinto
Innamorarsi e' matematico. Quando sperimenti gli effetti destabilizzanti di un’erezione e' importante che tu sappia che le forze stesse che danno solidita' al concetto di numero stanno operando furiosamente per portarti a un livello frenetico di godimento.

Capitolo sesto
Non siamo soli. Ovunque vai 10 miliardi di batteri vengono con te. Hai appena letto un doppio senso perfetto. I batteri vengono con te nel senso che viaggiano a bordo del tuo corpo. I batteri vengono con te anche nel senso che mentre ti muovi crei immensi terremoti a livello batterico e questo movimento eccita i batteri e contemporaneamente amplifica l’aspetto cinetico dell’amplesso sessuale. In ogni istante, 10 mila batteri stanno raggiungendo l’orgasmo da qualche parte dentro di te. Sei un immane bordello viaggiante irrorato di sperma batterico. E non venirmi a dire che i batteri si moltiplicano scindendosi ogni volta in due individui autonomi. Che schifo. Sono tutte cazzate. I batteri trombano di brutto.

Capitolo settimo
Un nuovo modello mentale del mondo. L’azione perfetta: a prescindere dal numero di persone che sono presenti in una stanza, dalla loro posizione sociale e dal loro livello culturale, dalla quantita' di armi o di avvocati di cui dispongono all’interno della stanza, tutti usciranno velocemente dalla stanza se scoreggi abbastanza forte.
(Piu' restringi il tuo raggio d’azione piu' aumenta il tuo potere)

Capitolo ottavo
Il Dio dei numeri e' un comico. Per questo i matematici hanno difficolta' a vederlo. Nel programma universitario non sono previsti esami di barzellette.
Quindi adesso vorrei spiegare perche' soltanto l’esistenza dello charme puo' mettere insieme la teoria del tutto e chetare finalmente le crisi di ansia dei fisici. Lo charme e' l’attrattore cosmico che rende possibile alle donne distruggere un uomo senza toccarlo.

 

I fatti improbabili avvengono continuamente.

Ad esempio su 1.300 persone che si sono gettate giu' dal Golden Bridge di San Francisco, 20 sono sopravvissute.

Capitolo terzo

Come sopravvivere a un volo dal settimo piano.
E’ opinione comune che sia sufficiente cadere dal terzo piano per morire. Oltre il quinto, il decesso diventa una certezza. Ma le cronache ci narrano di persone che sono sopravvissute a voli di parecchi piani.
Ad esempio: il 7 dicembre 2008 Alcides Moreno stava pulendo i vetri esterni di un grattacielo appollaiato sopra un’impalcatura mobile che ha ceduto. Moreno e' precipitato dal 47esimo piano, piu' di 150 metri di caduta libera. Varie fratture e traumi interni ma e' ancora vivo.
Nel gennaio del 2007, Joshua Hanson torna al suo hotel dopo una notte di baldoria, uscito dall'ascensore al 17.mo piano per raggiungere la sua stanza si diresse correndo contro la doppia finestra in fondo al corridoio, sfondandola e cadendo sull'asfalto del marciapiede.
Se l'e' cavata con una gamba rotta.
 
In un articolo del 1942, il fisiologo Hugh De Haven ha documentato di otto persone che sono sopravvissute a cadute tra i 15 e i 45 metri, sulla terraferma, molte se la sono cavata con lievi ferite.
Il Golden Gate Bridge di San Francisco e' alto 67 metri. Si dice che sia il luogo piu' popolare del mondo tra i suicidi. Nel 2003 erano gia' 1.200 le persone che avevano scelto questo tuffo per morire. Volando giu' da quell’altezza si raggiungono i 120 chilometri orari e l’acqua diventa solida quasi come una lastra. Uno stuntman che aveva scelto come nome d’arte Kid Courage, era convinto di poter penetrare nell’acqua ad alta velocita', ha studiato a fondo la questione e poi si e' buttato. E’ morto sul colpo.
Insomma, sopravvivere a una simile caduta non e' facile neanche per un professionista attrezzato.
Ma su 1.200 poveri cristi che si sono buttati dal ponte 20 sono sopravvissuti. L’uno virgola sei percento.
Non lo trovi eccitante?
Avrei scommesso che neppure uno su mille sarebbe sopravvissuto.
E che dire dell’Australiano Philip Lamattina, che si e' lanciato a circa 500 km/h, con un mostro da 8.000 cavalli, e si accorge che la sua auto va in pezzi e viene avvolta dalle fiamme? L’auto rotola, brucia, vola per decine di metri, diventa una palla di fuoco, va a sbattere contro le paratie.
 I soccorritori si precipitano a spegnere le lamiere contorte con gli estintori, Lamattina esce con le sue gambe dalla carcassa del veicolo, ha solo una piccola escoriazione a una mano.
Di questo fortunoso disastro puoi anche vedere il video.

Ma se sopravvivere a uno spaventoso incidente automobilistico o a un volo da un palazzo e' difficile, che probabilita' si hanno di rialzarsi ancora vivi buttandosi da un aereo senza paracadute?
Pochissime. Ma anche in questo caso sono molte di piu' di quante credessi.
La storia piu' pazzesca che ho trovato e' quella di una ragazzina: Juliane Koepcke.
Alla vigilia di Natale del 1971, un aereo di linea che volava sopra il Peru' viene colpito da un fulmine e si spezza. Una ragazza adolescente cade per piu' di 3 mila metri, ancora legata al sedile. Sopravvive, con una clavicola rotta e altre lesioni. Ma e' in mezzo alla giungla amazzonica. Una persona dotata di un livello medio di determinazione si sarebbe accasciata dolorante attendendo i soccorsi. Se Juliane Koepcke lo avesse fatto sarebbe morta. I soccorsi non impiegarono molto tempo per ritrovare la carcassa dell’aereo nascosta sotto il fogliame fitto di alberi giganteschi. Ma per fortuna il padre di Juliane Koepcke le aveva trasmesso una certa passione per la natura e lei sapeva che seguendo il corso dell’acqua di un fiume prima o poi si incontra un villaggio. Inoltre Juliane e' una tipa piu' tosta di Schwarzenegger. Cosi' si fa coraggio, sfida serpenti, insetti giganti, pesci carnivori e belve e inizia a camminare alla ricerca di un corso d’acqua. Lo trova e cammina per 11 giorni prima  di arrivare a un villaggio.
Ho reperito in rete indicazioni precise su una quarantina di altri casi di esseri umani sopravvissuti a cadute di piu' di mille metri.
Ecco altri esempi.

Alan Magee era un mitragliere su un B-17 dell’U.S. Air Force, in missione a St. Nazaire,  Francia, nel gennaio del 1943. L’aereo viene colpito e si incendia. Lui si trova sbalzato fuori dal velivolo.
E’ caduto da piu' di 6.000 metri e si e' schiantato sul lucernario della stazione ferroviaria di St. Nazaire. Qualche frattura e molti vetri conficcati in varie parti del corpo.

Marzo del 1944, Nicholas Alkemade era il mitragliere di coda di un bombardiere britannico Lancaster in missione sopra Berlino. L’aereo colpito precipita e oltretutto Alkemade scopre che il suo paracadute e' in fiamme. Decide di saltare senza paracadute. Cade per 18.000 piedi (piu' di 5mila metri), sopra un bosco innevato e si procura una storta a un ginocchio e qualche contusione.

26 gennaio 1972, Vesna Vulovic era una hostess delle Jugoslavian Airlines, sulla rotta Copenaghen-Belgrado, il DC9 esplode per una bomba forse piazzata dagli ustascia, i nazionalisti croati. L’aereo precipita da quota 10.160 metri. Ventisette morti, lei sopravvive.

Christine McKenzie nell' agosto 2004 e' al suo lancio numero 112, sta precipitando da quasi 4.000 metri quando si rende tristemente conto che i due paracadute non si aprono.
Precipita sulle linee dell'alta tensione prima di toccare terra.
Conseguenze dell'incidente: un’anca rotta e niente di piu'.

Lareece Butler  nel marzo 2010 si butta da un aereo ma il paracadute si rompe e lei vola giu' per 1.000 metri. Il fidanzato la trova molto dolorante ma viva.

Questi esempi incredibili dimostrano che la realta' ci offre molte piu' possibilita' di quante si pensi. E credo che anche in questi frangenti entri in gioco la tendenza dell’universo a espandersi in tutte le forme e in tutti i modi possibili scatenando sciami di coincidenze improbabili per realizzare linee di sviluppo stupefacenti.
Abbiamo notizie di una quarantina di sopravvissuti dopo tuffi superiori a 1.000 metri. Mi sembra un numero enorme visto che e' sostanzialmente impossibile sopravvivere a migliaia di metri di caduta libera.

E’ stato addirittura realizzato un manuale per sopravvivere a una precipitazione dal cielo.
La cosa che devi cercare di non fare in nessun caso e' atterrare di testa. Poi e' buona cosa, durante la caduta, il mettersi orizzontali allargando le braccia. Sembra poco ma decelerare un po’ puo' fare la differenza. Venendo giu' piatti bisogna poi ricordarsi di darsi un colpetto prima dell’impatto per atterrare di piedi.
Meglio stare morbidi prima dell’impatto per assorbire meglio il colpo. Se hai a disposizione un vassoio o qualunque altro oggetto capace di aumentare la resistenza dell’aria usalo. Non attaccarti a niente a forma di siluro di piombo. Se hai in tasca delle monetine buttale via, al momento fanno solo danno.
Anche il cellulare non ti serve.
Se cadi da 10.000 metri probabilmente svieni per mancanza di ossigeno e per il freddo. Non preoccuparti, se non muori dovresti risvegliarti verso i 1.000 metri d’altezza con tutto il tempo per metterti orizzontale, agitare le braccia, eventualmente scoreggiare cadendo di schiena. Aiuta.
Comunque anche se arrivi al suolo in stato di svenimento non e' male. C’e' gente che si e' salvata cadendo priva di conoscenza. Pare che i riflessi felini funzionino meglio se sei catalettico.
Spero che a questo punto tu ti senta piu' fiducioso e ottimista. E credo anche che tu ora abbia molte piu' probabilita' di sopravvivere a un tuffo di 6.000 metri.
Si', perche' il fatto che ora sai che potresti sopravvivere e sai anche che puoi compiere alcune azioni per incrementare la probabilita' di sopravvivere aumenta la tua autostima e migliora le tue capacita'. E questo scatena ulteriormente gli sciami delle coincidenze improbabili.
Dunque, l’ho detta grossa.
Sto sostenendo che un atteggiamento mentale positivo e appassionato, con un forte coinvolgimento emotivo ha un effetto diretto sulla probabilita' di beccare una coincidenza folle. E sostengo che questo e' possibile non in virtu' di qualche forma di magia ma a causa di precise concatenazioni materiali.
Impossibile?
Per anni la medicina ufficiale si e' scontrata con la psicanalisi. I medici sostenevano che l’azione degli stati d’animo sulla salute poteva essere solo di tipo mentale: fissazioni e paranoie possano creare la percezione di dolori che sono solo nella tua testa. Hai mal di pancia ma la tua pancia sta benissimo e' la testa che non funziona e inventa il dolore.
Poi si e' scoperto che gli stati d’animo mentali generano precisi segnali che arrivano al sistema immunitario attraverso specifiche sinapsi poste lungo la spina dorsale. E questi segnali provocati dall’umore, dallo stato psicologico, possono agire limitando o aumentando l’efficienza del sistema immunitario. Si e' poi dimostrato che baciarsi, giocare, fare un regalo, hanno effetti molto positivi sull’organismo arrivando a superare i risultati offerti dalle comuni medicine. Al contrario l’ansia, la rabbia e la vergogna hanno effetti disastrosi sull’organismo.
E addirittura si e' scoperto che le nonne cattoliche tendono a non morire prima di Natale perche' vogliono rivedere tutti i loro nipotini e bisnipotini.
Le nonne musulmane non muoiono prima delle loro feste, idem per le devote della religione ebraica, buddista, induista eccetera.
La voglia di rivedere i nipotini e' capace di fermare la morte per qualche giorno. Non esiste una medicina che sia altrettanto potente.
E allora ecco che mi si ingrossa il sospetto che ci sia anche una relazione tra il mio desiderio di sopravvivere e le coincidenze che potrebbero aumentare le mie possibilita' reali di salvarmi durante una caduta spaventosa. Qualche cosa di fisico. Cosa potrebbe essere?
Sinceramente non lo so. E’ solo un sospetto.
Pero' qualche indizio posso fornirlo.
Per farlo devo porti una bella domanda.

Perche' esistiamo?
Migliaia di pensatori, spremendosi il cervello per anni su questa domanda, sono arrivati recentemente alla stessa conclusione.
L’era dei computer ha mostrato a tutti un fatto epocale: oggi non esiste solo un mondo reale. Ne abbiamo creato un altro, che cresce di minuto in minuto in modo esponenziale e che esiste solo in modo digitale.
Osservando che abbiamo amplificato in modo immenso le possibilita' dell’essere ci si e' chiesti se non fosse proprio questo lo scopo della razza umana: evolversi e creare un universo virtuale per soddisfare la sete di espansione, di essere tutto cio' che si puo' essere, esistere in tutte le forme, che come abbiamo detto nei precedenti capitoli e' una delle prime, fondamentali, modalita' esistenziali dell’universo.
Per questo l’universo ha creato un milione di pianeti dove la vita avrebbe potuto svilupparsi e almeno uno dove questo e' successo. E non e' stato facile, abbiamo rischiato parecchie volte di estinguerci ma sciami di coincidenze positive ci hanno protetto come una coperta blindata.
E se lo scopo era quello di produrre un universo di semplici, immateriali bit, allora vuol dire che l’universo e' sensibile alle idee. Contempla di evolversi non solo attraverso la materia ma anche attraverso i pensieri.
In fondo le idee che esprimiamo nella realta' virtuale sono oggetti fisici, sequenze di interruttori accesi o spenti dentro il mio portatile, milioni di connessioni aperte o chiuse. Roba molto piu' grossa di un quark che neanche si vede.
Quindi mentre scrivo questo testo l’universo lo sa. E l’andamento dei bit registrati sul file di testo gli permette anche di sapere se sto scrivendo qualche cosa di nuovo e sconvolgente oppure sto soltanto dicendo le solite cazzate.
Tra un pensiero banale e un pensiero nuovo, appassionato, pieno di dubbi e seduzioni, c’e' una differenza che potrebbe saltare all’occhio anche solo osservando la struttura elettrica di un file. Potremmo scorgere musiche diverse perche' i testi hanno ritmi diversi, costruzione sintattica, scelta delle parole, punteggiatura diversa. La forma digitale del file di un testo banale sara' banale, monotona. La forma di un testo appassionato e nuovo sara' irregolare, piena di picchi e laghi piatti.
E a ben pensarci anche il cervello traduce i pensieri in connessioni neuronali, registra le immagini memorizzando la combinazione di cellule coinvolte nel ricordo e la loro posizione. Quindi anche i nostri pensieri in effetti sono un mondo virtuale che l’universo ha creato nella sua brama espansiva.
La situazione e' curiosa. A un certo punto qualche cosa esplode e nasce un caos di fuoco e fiamme immenso che si espande, si raffredda e si struttura: un universo di particelle sub atomiche.
Poi si compie il primo salto evolutivo e le particelle si riuniscono in atomi, altro salto e gli atomi formano le molecole di parecchie sostanze. E poi sistemi di stelle, pianeti eccetera, che nella loro forma riecheggiano la struttura atomica fatta di nuclei e satelliti che girano intorno al nucleo.
E poi inizia un altro giro e si sviluppa la vita. Creature unicellulari che si riproducono scindendosi in due, poi la rivoluzione della riproduzione sessuata, poi le piante marine, quelle terrestri, gli insetti marini, i crostacei, i pesci, gli anfibi, i rettili, gli uccelli, i mammiferi, l’umanita'. E poi gli umani diventano creature pensanti che creano un secondo universo fatto di pensieri. E anche qui si sviluppa una complessa catena evolutiva, si passa da pensieri elementari a strutture filosofiche, si inventa l’arte, la comunicazione emotiva, la psicologia, la storia, la scienza. Contemporaneamente la razza umana crea una varieta' immensa di oggetti e manufatti che mai avrebbero potuto essere creati spontaneamente dalla natura. E poi le creature pensanti creano un mondo virtuale digitale, nel quale i pensieri diventano corrente elettrica grossolana.
Non lo trovi colossale?
Dicono che l’universo ha 7 miliardi di anni.
E per 7 miliardi di anni, che non sono pochi, l’universo non ha smesso un solo secondo di seguire una via precisa che doveva arrivare alla creazione dell’intelligenza umana, dei manufatti umani e della realta' virtuale. Certo tutto e' avvenuto attraverso megamiliardi di casi fortuiti.
Ma quando per sette miliardi di anni infili coincidenze, assolutamente improbabili, una dietro l’altra, magari ti viene il dubbio che queste coincidenze improbabili non siano poi cosi' improbabili. Anzi ti viene il dubbio che siano certe. Piu' sicure di un’assicurazione svizzera. Magari non sai come, dove, chi e quando, ma puoi avere la certezza matematica che prima o poi salta fuori uno come Obama, che non e' abbronzato, e' proprio nero, e ti diventa presidente degli Stati Uniti d’America. E attenzione Obama non aveva nessuna possibilita' di vincere. Fino a pochi mesi prima dell'elezione i sondaggi non erano favorevoli. Poi accade la coincidenza pazzesca: scoppia la bolla speculativa immobiliare, la piu' grande crisi economica degli ultimi 80 anni proprio prima delle elezioni nelle quali si presenta Obama. E la bolla speculativa scoppia ne' troppo prima ne' troppo dopo le elezioni. Giusto in tempo per far incazzare un numero sufficiente di americani che a quel punto vedono in Obama l’unica possibilita' di cambiare qualche cosa. E che lui rappresenta il cambiamento ce l’ha scritto in faccia e anche gli analfabeti lo capiscono: Obama e' nero.
E’ come se le coincidenze avessero creato un grande cartello sulla testa di Obama, una freccia che dice: vota quest’uomo!

La scuola ha fatto di tutto per nasconderci la verita'.
Ad esempio ci hanno falsificato la storia delle battaglie.
Hanno taciuto il fatto che un numero incredibile di eventi militari sono stati vinti non per la superiorita' di un esercito o i colpi di genio dei generali ma per coincidenze assolutamente folli.
Ad esempio, l’esito della battaglia di Legnano, nella quale la fanteria lombarda massacro' l’esercito imperiale del Barbarossa, fu deciso, oltre che dalla trappola di pali nascosti che bloccarono rovinosamente la carica imperiale, anche dal fatto che proprio mentre i tedeschi si ritiravano arrivo' una compagnia di 300 cavalieri lombardi che si erano persi e da ore vagavano cercando il luogo della battaglia. Arrivano nel momento esatto in cui i tedeschi si ritirano malconci e gli imperiali, gia' stupiti dalla trappola di pali che li ha massacrati, si fanno prendere dal panico, si convincono che i 300 cavalieri lombardi siano 3.000 e iniziano una rotta disordinata, si buttano nel Ticino annegando a centinaia e molti altri vengono colpiti alle spalle dai 300 cavalieri lombardi, che fanno prodigi perche' sono ormai convinti di essere divinita' invincibili.

Napoleone a Waterloo aveva vinto la battaglia. Ma quel cretino del fratello di sua moglie, desideroso di partecipare alla vittoria ormai certa coprendosi di gloria, abbandona il fianco dello schieramento francese che doveva tenere saldo con i suoi lancieri a cavallo. Decide di caricare una batteria austriaca ma non si accorge che c’e' una trincea profonda 4 metri e si schianta dentro con i suoi meravigliosi cavalieri. Una strage idiota, un suicidio di massa.
Contemporaneamente un cretino austriaco che comandava uno squadrone di cavalieri e che, incredibile ma vero, si era perso con i suoi uomini e da ore vagavano per il Belgio cercando Waterloo (e non la trovavano) sbuca dalla boscaglia proprio in corrispondenza del fianco dello schieramento francese che quel cretino del fratello della moglie di Napoleone aveva abbandonato alla ricerca di gloria per farsi bello con le ragazze.
Gli austriaci prendono quindi d’infilata lo schieramento francese e le sorti della battaglia vengono rovesciate.
Il che comunque non avrebbe avuto conseguenze gravissime se non per l’assurda coincidenza che Napoleone quel giorno non ci stava con la testa. Comandava la battaglia disteso sopra un tavolo nel quartiere generale dell’armata, in preda a un attacco spaventoso di colite spastica. Dolori lancinanti. Proprio quel giorno.

L’Invincibile Armata spagnola fu sconfitta da una tempesta spaventosa che provoco' dieci volte i danni causati dai cannoni inglesi.
I mongoli tentarono per due volte di invadere il Giappone con flotte enormi cariche di soldati, catapulte, razzi e bombe di ferro. Centinaia di navi. Entrambe le volte furono spazzati via da tempeste epocali. Poi decisero che invadere il Giappone era una cazzata.
Nel mio libro: La vera storia del mondo (di imminente ripubblicazione) ho elencato decine di queste coincidenze incredibili.

Ma ancora piu' stupefacente e' osservare che hanno avuto successo piani militari assolutamente folli e azzardati, complicati tecnicamente e che richiedevano un livello di coordinamento altissimo. Ed e' chiaro che tanto piu' un piano e' complesso tanto piu' e' probabile che qualche cosa si intoppi. Invece nella pratica succede con notevole incidenza che piani complessi siano realizzati senza problemi (cioe' con un culo mostruoso) mentre, in altre condizioni emotive, eserciti di grande esperienza non riescano a mettere in pratica manovre elementari.

I patrioti vietnamiti sbaragliarono la flotta cinese costruendo un’immensa selva di pali di bambu' conficcati sul fondo del mare. Il luogo era la foce di un fiume, dove lo scarto del livello dell’acqua tra alta e bassa marea era notevole. I vietnamiti attaccarono con piccole barche i cinesi, si fecero inseguire, poi li bloccarono dove avevano piantato i pali e li tennero li' fino a quando la bassa marea non fece adagiare le navi sui pali appuntiti bloccandole. Poi le attaccarono e le bruciarono una per una.
Cioe' un piano complicatissimo esposto a ogni sorta di contrattempi.

Invece durante la battaglia di Balaklava vennero mandati al massacro 600 splendidi lancieri inglesi per un errore di trasmissione di un ordine.

Gli inglesi sbaragliarono i tedeschi in Nord Africa perche' riuscirono a ricevere i rifornimenti navali nonostante i continui attacchi aerei tedeschi, di giorno e di notte.
Questo avvenne grazie a un esperto di illusionismo che capitano' una squadra incaricata di escogitare trucchi.
Essi riuscirono a far scomparire un’intera citta' e il suo porto costruendo una citta' finta, fatta solo di luci, a dieci chilometri di distanza dalla citta' vera. Ovviamente spensero tutte le luci della citta' vera. E mentre i tedeschi bombardavano migliaia di lampadine accese, le navi inglesi entrarono nel porto e scaricarono i rifornimenti.
Anche qui resta un mistero per quale serie di coincidenze fortunate il trucco riusci' e a nessun pilota tedesco venne in mente di chiedersi perche' quella notte tutte le luci della citta' fossero accese o di fare due conti sulla distanza percorsa.

La cosa interessante che si scopre studiando la storia delle battaglie e' che c’e' un nesso chiaro tra la vittoria di eserciti fortunati o capaci di escogitare strategie belliche geniali e la compattezza ideale e la forza economica del popolo che esprime questi eserciti vincenti.
In altre parole e' vero che “Cuor contento il ciel l’aiuta”.
Ovviamente questo fatto dipende dalla natura emotiva della guerra. Un esercito motivato, che ha fiducia nei suoi generali, con soldati che sentono di dover combattere al meglio per il bene dei propri figli, lottera' sempre molto meglio di un esercito comandato da cialtroni ed espressione di un’economia e di una cultura decadenti.
L’aspetto psicologico e' determinante anche perche' le capacita' umane, sia fisiche che mentali, variano enormemente a seconda del contesto.
Lo hanno dimostrato decine di esperimenti. Ad esempio, se prendo 100 studenti universitari statunitensi di colore e chiedo loro di rispondere a un test da terza liceo la maggioranza rispondera' correttamente. Ma se prima del test chiedo loro di compilare un modulo nel quale si chiede nome, cognome e gruppo etnico di appartenenza, poi non sono piu' capaci di rispondere alle domande. Forse sono incazzati, forse umiliati, forse demotivati. Comunque il loro cervello non funziona piu'. E se in condizioni analoghe testiamo la forza muscolare registriamo anche in questo caso un crollo delle capacita'.
Ed e' quindi chiaro perche' lo stato d’animo diventa un elemento essenziale per determinare l’esito di una battaglia.
Ma osservando quel che e' successo nei millenni non puo' non venirmi il dubbio che a determinare gli esiti delle guerre entrino in gioco anche attrattori di ben altra portata.
E sottolineo che la caratteristica costante di tutti gli eserciti vincenti e' che esprimono novita' ecologiche, economiche, sociali. La superiorita' strategica di un esercito dipende dallo stato d’animo e dalla potenza economica e sociale che lo ha prodotto e questi elementi sono intimamente collegati al livello di innovazione che quel popolo esprime in quel momento storico.
Parlo di innovazione, non di bonta' d’animo.
Le pacifiche popolazioni matriarcali vengono massacrate da bruti ignoranti e schiavisti. Un mondo pacifico che era restato immobile e beato per migliaia di anni viene travolto da una manica di psicopatici in frenetico divenire, sempre alla ricerca di nuove prede e nuove tecniche per combattere.
Essi hanno archi potenti, spade di bronzo e sanno cavalcare.
Non si era mai visto niente del genere e questa era la loro forza.
Alessandro Magno conquista il mondo grazie a nuove tecniche di doma del cavallo: i suoi squadroni sanno arrestare improvvisamente una carica, girarsi e caricare di nuovo il nemico. E poi ha le catapulte.
I Romani sono predatori senza morale, con la mania dell’efficienza, imparano tutti i trucchi possibili e immaginabili e perfezionano continuamente strade, fortificazioni, armi. Combattono schierandosi a forma di enorme testuggine, un carro armato costituito da centinaia di scudi levati in ogni direzione. E costruiscono macchine da guerra enormi, combattono per catturare schiavi e bottino e dopo ogni battaglia aumentano gli schiavi e i terreni che possono coltivare.
I mongoli sono nomadi, velocissimi, un popolo giovane, disciplinati e organizzati in modo ossessivo e hanno la polvere da sparo, i razzi, le bombe, i gas tossici, i lanciafiamme montati su carri e alla fine aiutati dagli arabi assoggettati fondono i primi cannoni di bronzo.
 
Ma l’aspetto piu' straordinario della storia come rivelatore di un’interrelazione tra spinta espansiva dell’universo, coincidenze e atteggiamento umano, la possiamo forse scorgere in modo netto osservando la storia dei grandi condottieri. Sembra quasi che esista una legge dell’universo speculare a quella che incentiva i comportamenti nuovi, una sorta di limite che impedisce ai vincitori di andare oltre un certo punto. Oppure si tratta di un sistema di espulsione automatica che entra in azione ogni volta che un condottiero ha esaurito la spinta innovativa e diventa ripetitivo. Sono pochissimi i grandi generali che muoiono nel proprio letto dopo aver realizzato conquiste incredibili, successe a Gengis Khan ma il suo impero venne comunque smembrato subito dopo la sua morte. Muoiono invece assassinati Alessandro Magno e Giulio Cesare, Napoleone impazzisce: si rovina tentando di conquistare la Russia e cade in disgrazia (e forse viene avvelenato), Hitler impazzisce: decide di invadere la Russia, viene sconfitto e si suicida, Stalin muore di malattia a pochi anni dalla fine della Guerra Mondiale (ma c’e' chi mormora che anche lui sia stato assassinato).
Insomma, esaurita la parabola ascendente, i condottieri vengono buttati via alla svelta come un fazzolettino di carta usato da un catarroso.
Essere estremamente cattivi alla lunga non conviene, l’universo ti manda uno sciame di sfighe e in un baleno sei piu' morto di Tutankamon.
Quindi, se le armate extraterrestri degli Sbaruck hanno invaso il tuo pianeta verde e al momento ti stanno dando la caccia nella Foresta della Sassonia, non perderti d’animo, inventati qualche tattica militare estremamente innovativa e abbi fiducia nel fatto che l’universo sta tramando perche' (a causa di una serie di assurde coincidenze) i tuoi persecutori si sparino in un piede, cadano giu' da un dirupo, contraggano la sifilide o si avvelenino mangiando cozze avariate. Combattere quando il nemico ha la cacarella e' meglio.

Contempla nella quiete della tua anima le probabilita' piu' improbabili e chiedi al tuo cuore quali probabilita' improbabili hanno numerose probabilita' di realizzarsi.
E ricordati: quando affronti le orde del male, avere l’alito profumato e' meglio. L’estetica e' un grande attrattore, vedere il bello aumenta le tue possibilita'. Ed e' anche piu' carino.

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Prossimamente

Capitolo quarto
I numeri della roulette non escono a caso (ma non illuderti di poter usare questa informazione per vincere alla roulette)

Capitolo quinto
Innamorarsi e' matematico. Quando sperimenti gli effetti destabilizzanti di un’erezione e' importante che tu sappia che le forze stesse che danno solidita' al concetto di numero stanno operando furiosamente per portarti a un livello frenetico di godimento.

Capitolo sesto
Non siamo soli. Ovunque vai 10 miliardi di batteri vengono con te. Hai appena letto una doppio senso perfetto. I batteri vengono con te nel senso che viaggiano a bordo del tuo corpo. I batteri vengono con te anche nel senso che mentre ti muovi crei immensi terremoti a livello batterico e questo movimento eccita i batteri e contemporaneamente amplifica l’aspetto cinetico dell’amplesso sessuale. In ogni istante, 10 mila batteri stanno raggiungendo l’orgasmo da qualche parte dentro di te. Sei un immane bordello viaggiante irrorato di sperma batterico. E non venirmi a dire che i batteri si moltiplicano per partenogenesi, cioe' scindendosi ogni volta in due individui autonomi. Che schifo. Sono tutte cazzate. I batteri trombano di brutto.

Capitolo settimo
Un nuovo modello mentale del mondo. L’azione perfetta: a prescindere dal numero di persone che sono presenti in una stanza, dalla loro posizione sociale e dal loro livello culturale, dalla quantita' di armi o di avvocati di cui dispongono all’interno della stanza, tutti usciranno velocemente dalla stanza se scoreggi abbastanza forte.
(Piu' restringi il tuo raggio d’azione piu' aumenta il tuo potere)

Capitolo ottavo
Il Dio dei numeri e' un comico. Per questo i matematici hanno difficolta' a vederlo. Nel programma universitario non sono previsti esami di barzellette.
Quindi adesso vorrei spiegare perche' soltanto l’esistenza dello charme puo' mettere insieme la teoria del tutto e chetare finalmente le crisi di ansia dei fisici. Lo charme e' l’attrattore cosmico che rende possibile alle donne distruggere un uomo senza toccarlo.

 

Cos'hai da fare di meglio che scrivere un romanzo con me?

Laboratorio collettivo sui Seminole: ad Alcatraz, dall'11 al 14 novembre 2010. Per maggiori informazioni clicca qui

Seconda diretta (è divisa in due filmati)

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com
 

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Prima web diretta dalla Florida con Vania e Claudia

 

Jacopo Fo spiega il perché di questo viaggio alla scoperta dei Seminole

 

 

Ho quasi 55 anni e ho 10 grandi romanzi storici da scrivere.
Storie grandiose di persone incredibili che si sono rifiutate di accettare una realta' ingiusta e hanno vinto.
Voglio raccontare gli amori di questa gente, la passione e come siano nate le idee che li hanno portati a vincere.
Voglio scrivere dei grandi mattoni da 600 pagine, di quelli che ti tengono incollati alle pagine. Voglio che migliaia di persone sappiano un pezzo di storia che nessun film di Hollywood ha mai raccontato.
Mi sono fatto due conti, ho da scrivere 6000 pagine.
E mi ha preso la paura di non riuscirci.
Allora ho pensato che sarebbe divertente scrivere un romanzo in gruppo.
Ci sono gia' state esperienze simili e hanno funzionato.
Ti interessa?

Non so come si puo' fare.
Iniziamo con un esperimento.
Ho scritto il trattamento della storia, la struttura. 
Discutiamone.
Come la impostereste la storia?
C'e' qualcuno che e' ferratissimo nelle ricerche? Chi adora scrivere storie d'amore? Un africanista che sa tutto della deportazione degli schiavi?
Vediamo se viene fuori un modo di collaborare. Poi, definita la storia piu' dettagliatamente, iniziamo a scrivere i capitoli. Ognuno ne scrive uno. Poi li discutiamo, li riscriviamo e li ridiscutiamo fino a che viene fuori qualche cosa di buono.

Disegni foto, video, racconto orale.

Allora la prima storia e' questa.

Africa. 1785. Un villaggio di neri matriarcali. Stanno preparando la festa piu' importante dell'anno. Una ragazza dopo alcuni giochi di corteggiamento si apparta con un giovane e fanno l'amore. (come si chiama una ragazza africana di una tribu' matriarcale africana? In Africa in che area vivevano?)
Arrivano gli schiavisti (chi sono?) che ne catturano molti, li deportano in Virginia.
La ragazza viene anche lei fatta schiava. Lei e' una apprendista sciamana, arriva in America e da alla luce un bimbo, John Horse.
(vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Black_Seminoles

e il sito dedicato http://www.johnhorse.com/trail/01/c/14.htm)

Nella terra Seminole si formano delle comunita' di neri fuggiti allo schiavismo. John Horse e la sua famiglia fuggono da una piantagione e vanno a vivere in uno di questi villaggi.
Scoppia la prima guerra contro gli schiavi fuggiti e i Seminole, con il massacro di centinaia di marrones (Schiavi fuggiti), asserragliati in un fortino. Jonh Horse e' ancora un ragazzo...

John Horse diventa famoso per il modo nel quale prende in giro i bianchi. Ad esempio riesce a vendere al colonnello Brooke 30 volte due tartarughe d'acqua, rubandogliele ogni notte per rifilargliele il giorno dopo. (Trovare altre storie di John Horse, era uno che si divertiva a fare scherzi che sono diventati leggendari, e' una specie di Pulcinella Guerriero).
E' una specie di Pasquino, i suoi lazzi entusiasmano i neri e gli indiani.

Jonh Horse diventa poi un allevatore, si sposa, possiede 90 bovini e un pezzo di terra. E' un benestante fino a quando gli europei dichiarano guerra un'altra volta alle comunita' libere di marrones (schiavi neri fuggitivi). 

Poi diventa uno dei capi del consorzio di tribu' nere e indiane che si uniscono nella nazione Seminole (precisare il rapporto).
Horse, quando la Seconda Guerra Seminole e' ormai imminente gira per la Florida e grazie alla sua notorieta' contribuisce molto a reclutare 300 schiavi che fuggono dalle piantagioni e si uniscono ai ribelli.
In battaglia continua a comportarsi come un pazzo esponendosi a grandi rischi (cercare racconti).

Storia d'amore.
Chi e' la moglie? Dove si conoscono? Con che rito si sposano?
Che succede nel loro rapporto?
Hanno figli?

Altre storie collaterali.
Oceola e' un mix tra indiani, irlandesi, neri e vari meticci.
Sua moglie e' una nera che viene rapita dai bianchi.
(che fine fa? Lui riesce a liberarla?)
Famoso il suo gesto di piantare un coltello sul foglio del trattato di deportazione proposto dal governo dei bianchi durante la Seconda Guerra Seminole.

All'inizio della Seconda Guerra Seminole Oceola vendica il rapimento di sua moglie uccidendo il responsabile insieme ad altri europei.

Battaglia
All'inizio della Seconda Guerra Seminole fanno fuori 102 soldati, un'intera compagnia, probabilmente attirati in una trappola.
Ma la guida indiana anche decenni dopo i fatti, continuava a negare di essere stato d'accordo con i Seminole... Ma alcuni osservano che fu molto rapido a buttarsi per terra quando dalla boscaglia parti' la prima scarica dei fucilieri ribelli.

Appendice
Articoli sui Seminole pubblicati sul blog
http://www.jacopofo.com/obama-neri-storia-censurata-matriarcato-tribunali-perdono

http://www.jacopofo.com/storie-jacopo-fo-seminole-indiani-non-si%20arresero-ora-ricchi

Jacopo Fo

 

Come facilitare il proprio fallimento

Capitolo Sesto

Tra il dire e il fare c’e' di mezzo il mare

Quello che ho imparato in trentacinque anni dedicati a costruire riviste, case e impianti fotovoltaici, organizzare corsi, spettacoli teatrali e siti web e' che l’aspetto piu' complesso di un progetto e' rendersi conto delle reali difficolta' che si devono affrontare per arrivare a un risultato positivo.
In questi anni ho anche organizzato parecchi corsi che avevano come obiettivo aiutare a costruire una propria impresa.
Ho quindi valutato decine di progetti.
Queste esperienze mi hanno insegnato che quando si fa un progetto generalmente ci si dimentica di inserire il FATTORE ENTROPIA nel business plan.
Nel 1999 lanciammo una campagna per convincere i comuni a distribuire riduttori del flusso dell’acqua alle famiglie e installarne nelle proprie strutture.
Si tratta di piccoli cilindretti che si avvitano allo sbocco del rubinetto e che riducono fino al 50% la quantita' di acqua consumata. Contemporaneamente l’acqua che esce dal rubinetto sembra essere molta perche' il riduttore la miscela con l’aria e rende il getto vorticoso e potente.
Che fosse una tecnologia intelligente e poco costosa e' dimostrato dal fatto che nel giro di dieci anni parecchie amministrazioni pubbliche si sono convinte e hanno distribuito milioni di questi riduttori. Un’azione ecologica, che fa risparmiare denaro e che oltretutto non costava nulla al Comune perche' distribuendo questi riduttori si ottenevano sostanziosi Titoli di Efficienza Energetica che avevano un valore di mercato superiore al costo del riduttore stesso.
Una campagna analoga la lanciammo sulle lampadine ad alta efficienza e lunga durata. Oggi e' provato che anche quella era un’idea intelligente: l’Unione Europea ha messo recentemente fuori legge le vecchie lampadine a incandescenza, proprio perche' consumano 5 volte di piu', durano di meno e producono una luce di cattiva qualita'.
Avevamo tutte le ragioni del mondo, portavamo ai sindaci progetti di una logicita' totale, economicamente convenienti e che non comportavano costi ma producevano un risparmio.
Ero convinto che avremmo avuto un successo fragoroso. Ma non fu cosi'.
Semplicemente nessuno ci credeva. Perfino alcuni ecologisti si dimostrarono scettici verso queste piccole innovazioni. Qualcuno ci accuso' apertamente di vendere prodotti che non funzionavano.
Provammo a parlarne ai giornalisti, contattandoli con decine di telefonate, ma neanche loro erano interessati.
Le nostre idee non erano sbagliate e non era sbagliato il nostro metodo di lavorare eppure non funzionava niente.
Quando discuto un progetto, due volte su tre mi trovo di fronte a una persona che non sospetta minimamente che una proposta geniale possa non trovare ascolto. “Sono nel giusto quindi verro' ascoltato!”
Balle.
Essere nel giusto non vuol dire niente.
Bisogna avere semi buoni ma bisogna anche trovare il terreno giusto.
Io giravo per i Comuni e per gli alberghi con un sacchetto di plastica graduato e un riduttore. Mettevo sotto il rubinetto il sacchetto e lo riempivo per 30 secondi. Ne uscivano 7 o 8 litri di acqua a seconda della pressione. Poi montavo il riduttore, aprivo a manetta il rubinetto e in 10 secondi non uscivano piu' di 3-4 litri nonostante il getto dell’acqua si mantenesse bello forte. Piu' chiaro di cosi'.
Ma la mente delle persone non segue, ahime', la logica. Bensi' le emozioni.
Quando fai un progetto e' come quando vuoi sedurre una persona. Devi usare le emozioni provocate dal linguaggio corporeo.
Quindi se vuoi realizzare un progetto, se lo vuoi veramente, devi andare oltre la semplice dimostrazione che e' un’idea giusta. Devi lavorare sulla confezione.
La soluzione per lanciare i riduttori su larga scala la trovo' Luigi Rambelli, capo di Lega Ambiente Turismo. “Dobbiamo fare uno studio con un’universita' che dimostri che si risparmia anche su grandi numeri”. Cosi', grazie alla sua abilita' di creare relazioni, riusci' a varare un progetto dimostrativo a Bagnacavallo, in collaborazione con l’Universita' di Parma, che duro' un anno e mezzo. Andammo in 15 claun a Bagnacavallo, facemmo cortei comici, spettacoli, corsi per bambini e adulti, avevamo un palco in piazza con un lavandino e un rubinetto e dimostravamo ai passanti come funzionavano i riduttori. Distribuimmo 2.300 kit con 3 riduttori (per due rubinetti e la doccia) ad altrettante famiglie. Alla fine si dimostro' che c’era un risparmio globale del 10% con punte oltre il 25%.
E poi riuscimmo a far parlare di questa storia i giornali, le radio, i siti web…
Poi quando arrivarono i grossi appalti arrivarono anche i pescicani e ci fregarono… Ma questa e' un’altra storia…
Quel che voglio dire e' che la confezione e' il veicolo che trasporta un’idea. Serve l’idea ma se non riesci a trovare la strada per realizzarla non e' niente.
E per trovare l’idea geniale per comunicare la tua proposta ti serve molto tempo passato a fantasticare, giocare con le ipotesi, montare e rimontare il progetto.
Da bambini eravamo tutti bravissimi in questo passatempo mentale. Ricominciare e' facile.
Ma bisogna aspettarsi che trovare il modo per veicolare il proprio prodotto sia piu' complesso del trovare l’idea di prodotto.
Il 90% dei fallimenti non dipende dalla qualita' del prodotto ma dall’incapacita' di dargli gambe.
E anche qui siamo di fronte a un meccanismo che funziona sulla base del PESO DELLE INTENZIONI.

La forza delle relazioni.
Quando avevo 16 anni mi stupivo molto per come funziona il mondo.
Ero abituato a gente che dice una cosa e poi la fa.
In un’assemblea dopo uno spettacolo, nel 1967, un ragazzo critico' mio padre dicendo che in fondo faceva teatro per l’e'lite, nei teatri con le poltrone rosse.
Mio padre rispose che stava per l’appunto pensando di fare teatro fuori dai teatri.
Un’affermazione assurda, a quei tempi non esistevano i service che ti affittano palchi smontabili per recitare in un palazzetto dello sport.
Mi sentii dispiaciuto perche' mi sembrava che mio padre avesse fatto il furbo promettendo l’impossibile. Ero solo un ragazzino ma sapevo bene quanta tecnologia serviva per fare uno spettacolo teatrale…
Sei mesi dopo, stavo con una chiave inglese in mano a montare il primo palco mobile della storia del teatro italiano, fatto per essere montato in due ore da 20 persone. E quella sera i miei genitori recitarono in una bocciofila, migliorando l’acustica con grandissimi pannelli realizzati cucendo imballaggi per uova. Tutti gli attori e decine di volontari non avevano fatto altro per una settimana. C’era tutto: le torrette per le luci, quelle per l’amplificazione, il palcoscenico a due piani, le scenografie, i costumi e i trucchi scenici. In una bocciofila comunista.

Quando iniziai a frequentare il mondo capii che la qualita' delle dichiarazioni d’intenti ha pesi molto diversi.
Quando occupammo il Berchet lo decidemmo in 80 e tutti giurarono che ci saremmo trovati alle 7 e un quarto di fronte alla scuola per fare irruzione e bloccare i corridoi e le scale.
La mattina dopo alle 7 e 15 eravamo in 10.
Il giorno dopo eravamo in 5.
Io non capivo. E poi c’era il problema di come occupare una scuola in 5. La soluzione che trovammo fu geniale. Bloccavamo scale e corridoi con banchi, sedie e cattedre accatastate.
E andammo avanti a farlo per tutta la durata dell’occupazione. Noi rompevamo i coglioni a tutti perche' venissero a scuola prima, perche' ogni mattina era sempre piu' dura col custode e dovevamo fare a spintoni per entrare.
E non solo non venivano all’ora stabilita, iniziarono a prendermi anche per il culo chiamandomi “Barricata”.
Non e' facile prendere le misure a un problema del genere. Quando si fa un progetto e si mettono insieme 5 persone e ognuno dice quel che fara', quante probabilita' ci sono che il 50% delle persone faccia quel che ha detto?
Quante vorrebbero farlo e non ci riescono per sculo, malintesi, errori e qui pro quo? Quanti semplicemente perche' sono inconcludenti?
La variante umana, nella realizzazione di un progetto e' tutto.
Pochi si rendono conto che questo mondo non e' basato sui soldi, le macchine o il potere. E’ basato sulle relazioni. La Mafia, la Massoneria, la Confindustria, i Sindacati, i partiti, le chiese, le associazioni, sono sistemi per organizzare relazioni. Li usano i buoni e i cattivi. Ma ci sono poi reti di relazioni di famiglia, di amicizia, d’amore, di lavoro.
Quando inizio a realizzare un progetto devo chiedermi CON CHI realizzarlo.
Ho visto decine di imprese fallire perche' il gruppo che le voleva realizzare aveva come unico collante una certa idea. Ma essere d’accordo che la guerra e' male non e' una garanzia che poi si sia capaci di fare un video.
Noi di sinistra troviamo difficile digerire questo concetto.
La Professionalita' e' una qualita' essenziale.
Non fai la rivoluzione, che e' una cosa difficile, se non sei neanche capace di montare un impianto di amplificazione che non fischi.
Invece si pensa che, siccome ho idee giuste, tutto il resto, la realizzazione pratica delle idee, sia secondario.
Ho sempre pronta la giustificazione.
E’ un modo di ragionare tipicamente cattolico.
I cattolici possono sempre dire: “Il Diavolo me lo ha impedito”. I calvinisti invece credono che Dio ti abbia dato dei talenti e che il tuo dovere sia quello di farli fruttare. Che il Diavolo remera' contro, lo danno per scontato. Onora Dio chi riesce a portare a termine il suo progetto nonostante il Demonio.
E questo spiega perche' i Danesi se la passano mediamente meglio degli italiani.

Nei capitoli precedenti ho cercato di dimostrare che se vuoi sedurre una persona ci devi mettere tutto il peso delle tue emozioni.
Se vuoi realizzare i tuoi progetti devi metterci tutto il peso delle tue emozioni. E capire che scegliere bene l’obiettivo del tuo bersaglio sessuale e' altrettanto importante che scegliere bene le persone con le quali lavori. Ti serve gente che ti dice: “Ci vediamo domani mattina alle 7 e un quarto” e poi, la mattina dopo, alle 7 e 15 sono li' col sorriso sulle labbra.
E qui attenti, perche' c’e' un grande trucco della vita. Una cosa che non ti dicono ne' a scuola ne' alle riunioni di partito.
La professionalita', l’onesta', la correttezza, sono cose che sedimentano. Cambiano il tuo linguaggio corporeo e creano negli altri impressioni positive che si assommano nel tempo e diventano la tua identita' sociale.
Ho visto gente arrivare a 50 anni e scoprire di essersi giocati tutte le relazioni. E non so se in questo processo abbiano piu' peso i bidoni che hai tirato o l’idea che ti sei fatto di te di essere un bidonaro (e il conseguente messaggio corporeo che invii agli altri…). Credo comunque che alla fin fine, una persona, a furia di dare pacchi, vada in giro con scritto in fronte: “Sono un taroccatore”.
Le persone che vedono le cose da questo punto di vista si trovano meglio nella vita.
Ogni volta che scegli di mantenere la parola data, che porti a termine un lavoro nonostante le difficolta', che riconosci un torto e lo risarcisci, aumenti il tuo capitale di credibilita' verso te e verso gli altri.
E ogni volta che trovi una persona che mantiene la parola data hai fatto un grande affare e lo devi tenere in enorme conto. Le relazioni con le persone di valore sono la tua ricchezza sociale.
Valgono piu' dei soldi e nessuno te le puo' rubare.
Per realizzare i tuoi sogni hai bisogno di poter telefonare ad amici fidati che siano disposti a dirti chi conoscono che potrebbe collaborare con te. La qualita' dei tuoi amici la dimostra la qualita' degli amici che ti presentano.
E anche questo funziona tra i buoni e tra i cattivi.
La Massoneria e' un sistema simile a un franchising, ti garantisce di entrare in contatto con un socio potenziale selezionato, cosi' come si suppone che se vado da un concessionario Fiat sono capaci di riparare una 500.
Non sempre e' vero ma questi sistemi di garanzia sono meglio di niente.
E ti sara' capitato di dover chiedere a un amico il nome di un bravo dentista o di un avvocato esperto.
Ognuno ha le sue massonerie, i suoi sistemi di clan che gli permettono di selezionare la qualita' delle persone e diminuire il rischio di trovarsi a collaborare con un incapace. E’ pieno di politici che intascano le tangenti e poi non riescono a farti avere la licenza edilizia per costruire sopra un torrente. Ed e' pieno di santi altruisti che vanno in Africa a insegnare orticultura e diventano una calamita' per l’agricoltura locale.
Costruire una societa' nuova, migliorare la propria vita significa dedicarsi a trovare persone positive e amarle perche' sono preziose.
Conosco un grande manager che dice: “Per realizzare un’impresa servono idee, soldi e persone. Ma se hai le persone allora le idee e i soldi non sono un problema.”

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Anche io sono massone. In un certo senso. Tutti abbiamo la nostra massoneria. Non puoi realizzare i tuoi sogni se non ce l’hai.

Capitolo quinto

Questa e' guerra!
Sono pacifista ma c’e' una guerra che dobbiamo combattere comunque: quella per la felicita'.
E’ una guerra figurata, non ci sono ne' morti ne' feriti e il nemico da sconfiggere sono i messaggi negativi che arrivano da fuori e da dentro di me.
La parola GUERRA in realta' non e' appropriata. Anche qui manca la parola giusta.
Servirebbe una parola che esprimesse una necessita' assoluta, urgente e improrogabile senza contenere il concetto di uccisione del nemico.
Potrei dire: “Questo momento e' caratterizzato da una necessita' centrale nella mia vita che richiede uno sforzo e una dedizione estremi per ottenere di non sprecare l’unica vita terrena che posso vivere.”
Ma non e' che rende molto.

La sfida che abbiamo di fronte e' quella di inventare il nostro modo (unico e personale) di risvegliare una mastodontica forza interiore che ci permetta di affrontare ogni giorno volendo vivere fino in fondo.

Tutti i condizionamenti negativi agiscono su di noi come una specie di anestesia del desiderio.
A questo aggiungiamo comportamenti che hanno lo scopo di anestetizzarci: tv, videogames, lavoro ossessivo, incazzatura continua, autocommiserazione, alcol, droghe, consumo compulsivo di prodotti firmati, sesso senza emozione, ideologia, fanatismo religioso.
Un sacco di cose possono diventare una droga mentale anestetica.
Se vuoi provare a vivere e a vincere, innanzi tutto devi trovare il tuo mantra di disintossicazione.
Qualunque cosa va bene ma devi inventarti la tua.
Non puoi imitare nessuno. Devi sentire che quella pratica ti appartiene, devi sentire che sei attirato, sedotto, che ti da' piacere. Se ti sforzi non funziona.
Pero' un po’ di fatica iniziale serve, perche' all’inizio sei bloccato. Non e' utile costringersi, bisogna impegnarsi a una discussione costante con se stessi, allenarsi a guardare la realta', ripercorrere i ragionamenti e convincersi ogni giorno che trovare l’energia per allenarsi alla positivita' e' urgente e indispensabile.
Se ti costringi, obblighi al silenzio le tue identita' che non hanno voglia di fare niente, acuisci una frattura interna, una contraddizione. Crei una sacca di resistenza. Ti imponi di non mangiare, leghi mani e piedi la tua identita' golosa e poi quando ti distrai un attimo questa piglia il sopravvento e ti trovi che hai assaltato il frigo facendo scempio di salamini piccanti.
Per trovare dentro noi stessi la motivazione giusta possiamo invece ragionare e trovare soluzioni che accontentino tutte le nostre identita', ponendoci piccoli obiettivi che non comportino drastiche rinunce. Ad esempio, se voglio dimagrire posso scegliere di magiare solo cibi buonissimi, con ingredienti di prima qualita' e cancellare dalla mia vita i cibi chimici e precotti. La parte golosa di me sara' entusiasta. Poi posso decidere di masticare piu' a lungo ogni boccone. La parte golosa non puo' protestare perche' il cibo buono, se lo mastichi a lungo, ti regala una serie di sensazioni gradevolissime sprigionando fino in fondo tutti gli aromi che contiene. Se mangi masticando finisce che ti sazi prima e quindi mangi una minor quantita' di cibo. Anche perche' solo dopo circa 20 minuti che mangi la pancia e' in grado di mandare il segnale di troppo-pieno e finisce il desiderio di nutrirsi.
Le persone che ingrassano non mangiano troppo in assoluto… Mangiano troppo nei primi 20 minuti.
Poi puoi decidere di bruciare piu' calorie muovendoti di piu'. Fare ginnastica o correre sono pratiche che si apprendono e si gustano col tempo. Per iniziare potresti porti il piccolo obiettivo di muoverti di piu' quando ti muovi. Ad esempio hai mai provato a ballare lavando i piatti? Tanto i piatti li devi lavare comunque, niente ti impedisce di agitare un po’ i fianchi e sciogliere le spalle mentre lo fai.
E lo sapevi che sbadigliare a lungo migliora la tua respirazione, incide positivamente sul tuo metabolismo e se tendi a accumulare i grassi limita questa tendenza?
Anche grattarsi, stiracchiarsi, sheckerare le articolazioni e ricevere un massaggio sono pratiche che hanno un effetto benefico sull’organismo e ti aiutano a smaltire tensioni emotive e grassi superflui.

(Nota: sulle strategie morbide e graduali per ottenere cambiamenti fisici e mentali ho scritto “Yoga Demenziale, il manuale definitivo della Rivoluzione Pigra”)

Non possiamo pensare di buttare al cesso in un giorno anni di condizionamenti negativi e abitudini dispersive e anestetizzanti.
Tocca fare un passo per volta.
Trovare strategie astute, credibili, sorprendenti, divertenti.

DA DOVE NASCE LA DECISIONE DI CAMBIARE?
Quante volte hai fatto un progetto e poi non lo hai realizzato?
Quante volte hai abbandonato qualche buon proposito? (da domani mi alzo mezz’ora prima e faccio ginnastica…)
Cosa ti ha portato a fallire?
Cosa hai fatto invece quando hai avuto successo, hai organizzato bene il tuo impegno e hai migliorato il tuo modo di essere?

Se io ripenso a quando sono riuscito a combinare qualche cosa di buono mi rendo conto che prima di riuscirci ho passato del tempo a immaginare COSA volevo, COME potevo tentare di ottenerlo e CHE FACCIA AVREI FATTO QUANDO CI SAREI RIUSCITO.

Immaginare cosa precisamente desideri, informarsi, documentarsi, studiare il tuo obiettivo e' essenziale per avere le informazioni necessarie per concepire un’azione corretta e per accumulare l’energia necessaria a compiere l’impresa.

Riflettere su come riuscire ci permette di concepire un piano d’azione efficace.

Fantasticare sulla gioia che ci dara' vincere rafforza il desiderio di riuscirci.

Questo ultimo punto e' veramente importante e poco considerato.

Come dicono i nativi australiani, l’essere umano e' le canzoni che ha cantato.
La nostra vita ha valore se dentro c’e' una storia, la nostra storia. La narrazione di se' stessi e' un’attivita' primaria per l’essere umano. E dalla narrazione che fai nell’intimo della tua mente scaturisce l’immagine che hai di te e quindi la base di partenza per costruire le tue relazioni sociali.
Quando ti chiedi: "Chi sono io?" le risposte che ti dai sono la summa delle tue esperienze e, soprattutto, del senso che dai alle tue esperienze all’interno del racconto della tua vita.
Chi sei, cosa hai fatto, da dove vieni, cosa desideri sono domande che ci sono indispensabili per formarci un’immagine di noi stessi. Se non rispondiamo consciamente a questi quesiti, se viviamo i fatti staccati, se nella nostra vita non c’e' una direzione, un collante, un’attrazione, se non giochiamo a fare la telecronaca delle nostre azioni e a raccontarci agli altri ABBIAMO UNA SENSAZIONE MENOMATA DELLA NOSTRA ESISTENZA. E questo ha effetti devastanti sulla nostra autostima, sul nostro linguaggio corporeo, sul peso emotivo che riusciamo a mettere nelle nostre parole e nelle nostre azioni e probabilmente anche sul nostro alito.
Una volta intensificato e chiarificato il nostro spirito e il nostro progetto, si tratta di passare all’azione.
E qui c’e' una sola regola: fare attenzione a quello che succede. Le insidie, gli ostacoli, i tentativi di raggiro sono piu' facili da scorgere se tieni gli occhi aperti e ascolti i tuoi sensi. Il Diavolo si nasconde nei particolari.

E ricordati che hai bisogno di fare il pieno di energia ogni volta che entri in riserva.
E’ necessario quindi combattere le idee deprimenti che tolgono energia e impegnarsi con assiduita' nelle attivita' che ne danno:
Sorridere fa bene.
Regalare fa bene.
Amare fa benissimo.
Giocare, ridere, respirare, correre, fare arte, coltivare i fiori sono attivita' che fanno bene e potenziano le tue forze.

PRODURRE UN’IMMAGINE DIVERSA DI SE’

La miliardaria e le barbone.
Le persone generalmente sottovalutano il potere del racconto che facciamo di noi stessi.
Kate Miller ha dimostrato che si sbagliano.
Lei e' una miliardaria americana che possedeva decine di boutique d’alta moda.
A un certo punto decide che ha fatto abbastanza soldi e vende tutto.
Ma vuole anche far del bene agli altri perche' sa che la generosita' e' l’unico vero elisir di lunga vita e mantiene la pelle piu' elastica.
E sa anche che il proverbio “L’abito non fa il monaco” e' una solenne stronzata.
L’abito determina l’immagine che hai di te. Ti fa cambiare il modo di camminare e di pensare.
Quindi la Miller si fa costruire una mega roulotte camion a due piani con tutti i comfort di un centro estetico di iper lusso. Aiutata da un gruppo di femministe e psicologhe raccoglie donne senza casa, barbone che vivevano nel sudiciume di quattro cartoni. Le portano nel beauty center viaggiante, le lavano, le massaggiano, coiffeur, manicure, pedicure, lampada, vestiti da 10 mila dollari e poi tutte assieme si mettono con la ex barbona di fronte allo specchio e le fanno i complimenti. Poi le fissano un appuntamento per affittare una casa e un altro per trovare lavoro. Hanno portato cosi' fuori dalla miseria disperata migliaia di donne. Ovviamente poi le seguono con un servizio di assistenza, gruppi di autoaiuto eccetera. Ma il cambiamento avviene istantaneamente agendo proprio sulla forza narrativa dell’abito.
Quando una persona inizia a occuparsi del racconto di se', a coltivarlo, la sua vita cambia velocemente, e quello che appena un giorno prima era impossibile diventa realta'. 

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Non raccontiamoci balle: e' veramente in corso lo scontro tra il Bene e il Male!

 

Capitolo quarto

E possiamo vincerlo.
E qui discutero' del perche' i malvagi partono svantaggiati rispetto alle brave persone.
Del perche' cosi' spesso i buoni commettono errori grossolani che vaporizzano ogni vantaggio iniziale.
Del come costruire una strategia esistenziale che aiuti le brave persone a non farsi male da soli.
(Il cuore dello scontro sociale e' tra stronzi e beneandanti. Cerchiamo di darci un’organizzata senno' ci menano.)

Non e' piu' tempo di grandi scontri ideologici e religiosi. Molte persone, se sentono parlare di scontro tra Bene e Male (con la maiuscola), sorridono con compatimento.
Io invece credo che sia necessario riaffermare questo concetto.
Affrontiamo questo mondo impreparati, ci educano in modo belluino, non ci forniscono le informazioni fondamentali per agire in modo sensato e dobbiamo affrontare grandi problemi filosofici come farci una ragione del fatto che la vita abbia un termine e che rischi pure ogni sorta di malanni.
CHE PALLE!
E come se non bastasse ci sono in giro un sacco di malvagi rompicavolo che si dedicano intensamente ad ammorbarti l’esistenza ostacolandoti, colpendoti, attentando in mille modi al tuo benessere.
PEZZI DI MERDA SECCA!!!
E non mi riferisco solo a politici corrotti e maniaci sessuali, preti pedofili, imprenditori ladri, truffatori, medici e ingegneri incompetenti, guidatori imbecilli, terroristi, criminali e simili.
Chi si adopera grandemente per rovinarci la vita, i piu' infidi, sono un gruppo di esseri umani dei quali la magistratura, ahime', non si occupa mai, sui quali i leader di partito non fanno comizi. Non ci sono manuali nelle librerie per affrontarli e non ci sono scuole quadri che ti offrano una formazione adatta a distruggerli.
Ma sono loro l’Humus del Male. La fanghiglia putrescente del mondo.
Sto parlando degli STRONZI!
Essi si dividono in 6 grandi categorie:

Gli spettegolanti.
Quelli che ti vengono a dire che Paolo ha parlato male di te (e godono a vedere quanto ci resti male).

Gli spargiletame.
Quelli che ti descrivono con dovizia orrenda di particolari disgustosi il loro ultimo intervento chirurgico (o qualunque altra disgrazia sia capace di rovinarti la giornata).

Gli sprovvisti di rispetto.
Quelli che ti chiedono la macchina e poi te la restituiscono con il serbatoio vuoto (e mai che ti offrano un caffe').

Gli inetti.
Quelli che ti dicono che fanno una cosa e poi non la fanno. E poi ti spiegano che non sono riusciti a fare la traduzione perche' non avevano il vocabolario. Gli manca sempre qualche cosa.

I non professionisti.
Quelli che ti dicono che fanno una cosa e invece fanno un disastro epocale perche' ne fanno un’altra (che non ti avevano detto). E poi si scusano perche' non avevano il vocabolario di inglese e allora hanno tradotto in cinese.

I depressivi.
Quelli che ti dicono che tanto non riesci a combinare niente. E a volte hai la sfiga che siano il tuo papa' e la tua mamma.

Questo e' il grande esercito del male.
Sono loro che danneggiandoci la voglia, l’autostima, la fiducia, la speranza, ci rendono quotidianamente deboli e insicuri.
Io sto veramente meglio da quando ho iniziato a non rivolgere piu' la parola a persone di questo tipo.
Sono stronzi. Meglio perderli.

Non ha senso che tu ti ribelli a un governo di ladri e magari fai pure i cortei e non dedichi un po’ di energie a combattere gli stronzi nel tuo giro di frequentazioni.
Bisogna dare loro battaglia. Bisogna dirglielo. Difficile che capiscano ma comunque si puo' sperare di contenerli. Fare argine.
E’ una necessita' storica.
Una battaglia centrale. Lo dobbiamo dire con gli altoparlanti. Fare comizi, volantinaggi.
Facciamo una giornata mondiale dello stronzo. In quel giorno li' tutti vanno dagli stronzi che conoscono e glielo dicono. E poi si dovrebbe istituire un archivio degli stronzi.
Almeno per quanto riguarda avvocati medici e geometri. Sono pericolosissimi e nessuno se ne occupa.
So che non sara' facile… Ma varrebbe forse la pena di tentare.
Ma e' importante che io mi renda conto che quando voglio realizzare qualche cosa gli stronzi li devo mettere in conto dall’inizio. Devi sapere che c’e' un costo-stronzi per qualunque impresa. Vuoi costruire una casa? Hai calcolato l’eventualita' dell’ingegnere del Comune stronzo? Guarda che ti tocca matematicamente uno stronzo comunque. Se non e' un burocrate e' il geometra o il costruttore. Oppure quello che ti vende le finestre. Non ci scappi.

Gli stronzi hanno cosi' grande capacita' di danneggiarci l’esistenza perche' il meccanismo della determinazione nel realizzare qualche opera e' molto delicato, soprattutto per chi e' alle prime esperienze. Provi, fallisci, ti demoralizzi e passi il resto della vita a non concretizzare quel che desideri.

Ma il danno materiale degli stronzi e' forse il meno.
Il guaio e' che minano la tua determinazione, l’immagine che hai di te e quindi il peso di quello che fai. La caduta di energia che ne consegue modifica la tua idea di te, cosi' cambiano i messaggi che trasmetti attraverso i tuoi movimenti e il tuo atteggiamento corporeo. E questo ti toglie potere.

Ma la questione va ben al di la' di questo.
Proprio a causa della sordita' sensoriale, del non ascolto di se', del non uso del peso delle intenzioni emotive, e degli insuccessi, finisce che non mi rendo conto delle reali dinamiche evolutive della situazione.
Alla fine siamo prigionieri della visione dei libri di storia della scuola. Tutto viene compiuto attraverso battaglie, avvelenamenti, complotti. E anche tra i ribelli ce ne sono molti che credono all’esistenza di complotti super potenti che determinano i grandi cambiamenti storici: gli Illuminati, i Rothschild, la Massoneria. Si', e' vero, esistono i complotti, ci sono persone che ci provano. Ma non ci riescono. Perche' la storia viaggia su altri binari, misure ben piu' grandi della misura di un pugno di potenti.
Ci sono alcuni fatti storici esemplari che nessuno e' riuscito ancora a spiegare.

CHI HA DETTO AL DALAI LAMA CHE C’ERA LA RIVOLUZIONE?

Il piu' grande cambiamento storico degli ultimi 50 anni, e' la grande ribellione mondiale alla rigida cultura autoritaria che ha sconvolto il mondo intorno al 1968.
Quello che sfugge di questo evento e' che ha coinvolto non soltanto i giovani occidentali ma anche i giovani cinesi che vivevano condizioni economiche e sociali completamente diverse. E come se non bastasse questo vento e' arrivato fin nei piu' sperduti monasteri tibetani e nelle case di fango degli sciamani messicani.  Questi mistici hanno deciso contemporaneamente di rendere note ai non iniziati le informazioni che in segreto si tramandavano da secoli.
Non e' successo nulla che possa spiegare la contemporaneita' di un tale fenomeno a un livello cosi' profondo. Il cambiamento culturale ha coinvolto studenti, operai, contadini, sacerdoti, scienziati, artisti, artigiani, professionisti. Non c’e' stata branchia dell’attivita' umana o zona nel mondo dove il vento del rinnovamento non sia arrivato.
Come e' successo?
Se osserviamo bene quegli anni scopriamo che c’e' stato un gran viaggiare. Gli studenti, gli antropologi, gli artisti occidentali sono migrati su tutto il pianeta, raggiungendo popolazioni sperdute nelle giungle per fotografarli, intervistarli o solo per farci quattro chiacchiere.
In Cina chiusero le scuole superiori per un anno e 80 milioni di studenti e professori iniziarono a girovagare per il paese, pagandosi il viaggio lavorando nelle comuni agricole.
Per spiegare l’entita' di simili fenomeni i messaggi non verbali non sono sufficienti. Gli esseri umani, infatti, non si limitano a comunicare in modo inconscio ma si sintonizzano anche, costantemente, con gli altri esseri umani.
Ovunque si incontrino.
E’ noto che le donne che vivono o lavorano assieme tendono a sintonizzare il periodo mestruale. Questo avviene perche' nel branco si deve conservare la ricchezza genetica. Se le donne avessero il mestruo in periodi diversi sarebbero anche fertili in periodi diversi. Quindi un solo maschio grande e grosso o bellissimo potrebbe ingravidare tutte le femmine. Il che vorrebbe dire perdere rapidamente il patrimonio genetico di quelli gracilini e timidi.
Se invece tutte le donne sono fertili nello stesso momento i maschi piu' aitanti non ce la fanno a far l’amore con tutte le donne. Quindi resta qualche possibilita' anche per i piu' sfigati della compagnia.
Ma quel che mi interessa qui sottolineare e' che questa sincronizzazione del mestruo avviene in maniera assolutamente incontrollabile e inconscia ma prevede un certo livello di complessita'. In qualche modo un certo meccanismo inconscio della donna registra l’insieme dei tempi mestruali di tutte le altre donne e decide di anticipare o ritardare gradatamente i mestrui fino a combaciare con il tempo medio del gruppo.
E’ complicatissimo!
Chi fa questi conti?
Nella sperimentazione di nuovi farmaci ci sono svariate ricerche che dimostrano un altro fatto apparentemente strano: se nel gruppo che prende la medicina vera ci sono alcuni che hanno un effetto collaterale (ad esempio brufoli sulle chiappe) anche nel gruppo di pazienti che prende una medicina finta (placebo) ce n’e' qualcuno che ha lo stesso effetto collaterale. Come ha fatto a sapere che quella medicina (che lui non ha preso) poteva provocare quell’effetto collaterale? Chi glielo ha detto?
E’ stato evidentemente un messaggio che ha ricavato guardando alcuni pazienti e percependo che emettevano il segnale corporeo: “Brufolo sulla chiappa”. Quindi, siccome era convinto di prendere la medicina vera e' scattato dentro di lui uno strano meccanismo imitativo e s’e' fatto venire un brufolo sul sedere per sentirsi ancor piu' parte del gruppo.
Esistono molti studi sull’ipnosi che dimostrano che agire in gruppo, in sincrono, e' un’attivita' che da' molto benessere. E’ la molla che spinge le persone a lasciarsi ipnotizzare. Trovano gradevole che una voce esterna si sostituisca a quella interiore. Imitare, eseguire gli ordini, accettare le gerarchie, ha i suoi vantaggi.

UN VIRUS COMPORTAMENTALE HA FATTO CROLLARE IL MURO DI BERLINO

Quello che voglio arrivare a dire e' che la rivoluzione del 1968 e' stata un fenomeno virale portato dal linguaggio corporeo dei viaggiatori. Un linguaggio che a volte si e' mosso di citta' in citta' passando di mano in mano, a volte ha fatto un balzo di migliaia di chilometri in aereo.
Non e' magia, avrai di certo sentito dire che e' stato calcolato che nel mondo esistono solo 6 gradi di separazione. Cioe', la distanza tra te e un qualunque essere umano sul pianeta e' di soli sei passaggi. Tu conosci uno che conosce uno che conosce uno che conosce uno che conosce uno che conosce Obama.
La rivolta della fine degli anni sessanta in realta' e' maturata via via, lentamente, e a un certo punto ha raggiunto il punto critico, quando una percentuale sufficiente di esseri umani, giovani soprattutto, ha iniziato ad andare in giro con stampato in faccia la frase: “Voglio ribellarmi ai condizionamenti patriarcali!” E quando le immagini dei capelloni e delle minigonne sono state stampate in un numero sufficiente di volte, e' partita la rivoluzione sessuale e tutto il resto.
Un fenomeno analogo ha abbattuto l’impero sovietico in maniera per lo piu' pacifica. Anche qui la diffusione subliminale di un messaggio corporeo condiviso da qualche milione di persone ha determinato l’implosione di uno degli imperi piu' potenti della storia.
L’atteggiamento della gente, l’attitudine emotiva, il peso del loro agire ha determinato lo sgretolarsi della capacita' dei soldati di credere che fosse giusto sparare sulla folla e della capacita' dei generali di credere che i soldati avrebbero obbedito se avessero ordinato loro di sparare sulla folla. Ed era esattamente quello che pensava anche Gorbaciov, che era il grande imperatore.
E prima della rivoluzione del 1968 ce ne fu un’altra della quale non si parla quasi mai: dopo la Seconda Guerra Mondiale, inspiegabilmente, senza che nessuno combattesse particolari battaglie, centinaia di milioni di mamme smisero di fasciare i neonati. Costume barbaro che imponeva ai piccoli sofferenza fisica, psicologica e danni fisiologici di vario tipo. Una costrizione allucinante, una forma di annientamento dell’istinto naturale (muoversi!).
La generazione che si ribello' nel 1968 fu la prima generazione nella quale la maggioranza dei giovani non avevano sperimentato la violenza della fasciatura costrittiva.
Ma anche qui: come ci spieghiamo la sincronicita' di questo fenomeno? Sembra quasi che abbia agito un’intelligenza collettiva.
Il libro “L’intelligenza della folla” parla proprio di questo. Cita decine di ricerche che dimostrano come in molti campi la media delle risposte di un gran numero di persone si avvicini sorprendentemente alla risposta esatta. E questo vale per le elezioni, il numero di fagioli contenuti in un barattolo, le partite di calcio e le quotazioni azionarie. In qualunque campo la media delle risposte di un gran numero di persone e' piu' precisa delle previsioni di qualunque specialista.
Il meccanismo e' talmente efficiente che ormai ci sono agenzie di sondaggi che utilizzano abitualmente il parere della folla per realizzare previsioni attendibili.

SCIMMIE SALATE E LATTARINI IMBROGLIONI

La scienza non e' ancora arrivata a spiegare alcuni fenomeni che riguardano l’interazione tra un gruppo di animali.   
Un esperimento su un gruppo di scimmie ha dimostrato la potenza dei comportamenti di gruppo.
I ricercatori danno alle scimmie patate dolci, che loro amano, abbandonandole sulla spiaggia. Poi mostrano ad alcune giovani scimmie che si possono lavare le patate nell’acqua di mare, cosi' non si magia sabbia e l’acqua salata rende ancora piu' buone le patate dolci.
Il nuovo comportamento si diffonde lentamente e viene adottato via via da altre giovani scimmie. Ma quando la maggioranza dei giovani impara a lavare le patate in mare, improvvisamente il comportamento viene adottato da tutto il branco.
Ancora piu' stupefacente e' una capacita' dei lattarini, piccoli pesci che vivono in grandi branchi.
Quando un predatore attacca il branco, istantaneamente, tutti i lattarini si dispongono in una posizione tale che il predatore si trova di fronte il naso di uno squalo composto da tutti i lattarini. Una configurazione che dura per meno di un secondo ma che e' in grado di mettere in fuga l’aggressore.
L’affidabile Piero Angela ci informa che questo comportamento e' stato filmato con cineprese ultraveloci e non si e' riusciti a cogliere nessuno scarto temporale tra il momento in cui il primo lattarino, quello attaccato, si dispone in posizione “naso di squalo” e il momento in cui il lattarino piu' lontano si mette in posizione “punta di pinna di squalo”.
Le domande sono due: in che modo i lattarini riescono a comunicare tra di loro l’esatta posizione che deve assumere ogni lattarino perche' il branco nel suo insieme assuma la forma di uno squalo, dal punto di vista del predatore?
Infatti, il problema e' che nessuno dei lattarini vede quello che stanno facendo tutti insieme.
Ma ancora piu' misterioso e' come abbiano fatto i lattarini a inventare una simile tattica.
Un lattarino e' uscito dal branco e si e' messo a far fare le prove di squalo al gruppo?
E come hanno fatto a imparare tutte le posizioni?
Lo squalo lattarino non ha una forma fissa, in cui ogni pesce si piazza ogni volta nello stesso punto. I ruoli cambiano, tutto dipende dalla direzione dalla quale arriva l’attacco.
Anche Piero Angela ha ammesso che deve esserci qualche cosa sulla comunicazione e l’intelligenza collettiva che ancora non sappiamo.
Non cerco certo di sostenere qualche teoria che preveda l’esistenza di poteri telepatici. Nonostante i servizi segreti Usa e sovietici per decenni abbiano realizzato esperimenti costosissimi, non sono mai riusciti a registrare casi di telepatia e alla fine l’idea di usare la telepatia in guerra, come strumento di comunicazione e' stato abbandonato.
Comunque possiamo spiegare questi fenomeni senza ricorrere al paranormale.
Sappiamo che gli animali, anche l’essere umano, hanno sensori in grado di rilevare la polarita' terrestre per orientarsi. Noi siamo dotati di minuscoli frammenti di ferro nel naso. I lattarini potrebbero avere strumenti di conoscenza spaziale in grado di dare loro la percezione della posizione di tutti gli altri componenti del branco.
Sappiamo che le cellule emettono suoni. I lattarini potrebbero essere sensibili a questi segnali cellulari.
Sappiamo che molti insetti si tramandano strutture geometriche e architettoniche complesse, basta pensare alla perfezione esagonale di un alveare. Nel corso di milioni di anni di evoluzioni i lattarini potrebbero aver assorbito la struttura “squalo”. Milioni di anni e miliardi di esperienze possono insegnare molte cose.
Inoltre sappiamo che nella nostra memoria genetica sono scritti comportamenti complessi come la generosita' istintiva delle scimmie che rifiutano il cibo se si accorgono di averne avuto troppo rispetto alle altre scimmie (vedi capitolo 2)
Sappiamo che esiste l’impulso istintivo all’imitazione dei propri simili.
E sappiamo che la mente irrazionale, animale, e' capace di incredibili, istantanee analisi degli aspetti piu' infinitesimali della realta'.
Quello che ci manca e' di capire la potenzialita' dell’azione sinergica di questi elementi ma credo che in futuro si troveranno spiegazioni naturali anche per le capacita' scenografiche dei lattarini.

Un problema analogo e' stato risolto con l’ipotesi Gaia. Negli anni ’70 gli scienziati Lovelock e Margulis, si sono resi conto che gli sbalzi enormi dell’attivita' solare hanno avuto, nel corso di 3,5 miliardi di anni, effetti sulla temperatura del pianeta molto inferiori a quel che sarebbe dovuto accadere. Studiando le stratificazioni e i depositi del terreno hanno scoperto che gli effetti del sole venivano ammortizzati dalle reazioni di vari tipi di batteri che esplodevano numericamente e demolivano una serie di sostanze che si trovano nelle rocce delle montagne. Quindi queste sostanze si scioglievano nell’acqua e provocavano vari fenomeni nella flora e nei batteri acquatici. Partivano cosi' una serie di reazioni a catena su scala planetaria capaci di modificare alcune percentuali delle sostanze presenti nell’atmosfera terreste e quindi la sua permeabilita' ai raggi sociali.
In parole povere il nostro pianeta sarebbe capace di mettersi e togliersi gli occhiali da sole a seconda dell’intensita' della luce solare.
L’insieme delle creature viventi sul pianeta sarebbe cioe' capace di modulare il numero delle nascite e il comportamento a seconda delle esigenze globali della conservazione della vita sul pianeta.
La biologa Lynn Margulis, poi, ha offerto un’altra eccezionale ipotesi alla ricerca scientifica.
Studiando per anni i microrganismi piu' elementari si accorse che alcuni organi di cellule eucariote erano uguali, precisi ad alcuni parassiti, i procariote. Guardacaso proprio nel 1967, alla vigilia della grande rivolta, essa propose una nuova sconvolgente teoria che rovesciava le basi della visione accademica dell’evoluzione. Essa ipotizzo' che organismi originariamente parassiti si siano evoluti arrivando a collaborare con gli ospiti fino a fondersi con essi. Cioe'  che cellule eucariote siano nate dalla cooperazioni di cellule procariote con i loro ospiti. Una fusione tra creature diverse con interessi opposti. Il predatore parassita diventa un alleato essenziale della sua vittima e poi si fonde con essa diventandone un organo e rinunciando alla propria identita' separata per il bene comune.
Un’idea affascinante dalla quale e' nata l’ipotesi che l’evoluzione sul nostro pianeta non sia determinata tanto dalla competizione quanto dalla collaborazione.
Credo che i prossimi anni ci riserveranno meravigliose scoperte in questo campo.
La circolazione e l’elaborazione delle informazioni nel regno animale e vegetale sono una frontiera che ci riservera' interessanti sorprese.

INFORMAZIONI PER REALIZZARE I SOGNI

Ma tornando al nostro discorso: come possiamo usare queste informazioni per rendere piu' efficiente la nostra capacita' di realizzare sogni e desideri?
Semplicemente dovremo iniziare a immaginarci non come singoli esseri scollegati, isolati, soli, ma come snodi di una rete che sta collaborando da miliardi di anni per sviluppare e proteggere la vita.
Marx e Engels non sono stati molto compresi. Ma il messaggio essenziale dei loro studi sociali e economici era che l’evoluzione umana, attraverso la cooperazione di miliardi di persone, va naturalmente verso una societa' dove la predazione viene gradatamente sostituita dalla cooperazione.
Pensare che il mondo stia migliorando seguendo percorsi a volte incomprensibili e' essenziale per formare un punto di vista positivo sulla realta'.
E se uniamo questa idea con quella che facciamo parte in modo simbiotico di una comunita' interconnessa che abbraccia tutta l’umanita' e tutte le creature viventi, otteniamo un punto di vista ancora piu' distante da quello dominante.
Se infine mi rendo conto che queste interconnessioni tra me e il resto del mondo vivono di messaggi subliminali ottengo un ulteriore spostamento del mio punto di osservazione.
Non sono piu' un essere isolato. Faccio parte di un grande progetto.
Allora mi puo' venire in mente che i cortei non siano lo strumento piu' adatto per far crollare un governo odioso. Posso agire con molta piu' efficacia se mi adopero per cambiare l’umore delle persone che ho intorno.

COMBATTERE IL CRIMINE CON I PAGLIACCI

Per spiegarmi meglio ti racconto una storia.
Il professor Mockus

Il professor Antanas Mockus stava tenendo una lezione nell'aula magna dell'Universita' di Bogota' a un pubblico distratto di studenti, figli di una citta' dove agli incroci ci si sparava addosso per stabilire chi avesse la precedenza.
Il professore decise che voleva assolutamente farsi ascoltare. Era convinto di avere cose importanti da dire.
Quindi sali' in piedi sulla cattedra, si calo' i calzoni e le mutande e mostro' il sedere agli studenti che ammutolirono.
Il professore concluse la sua lezione e lascio' l'aula magna. Gli studenti erano ancora paralizzati a bocca aperta.
Il professore venne espulso dall'universita' per comportamento disdicevole.
Allora si arrabbio' e decise di presentarsi alle elezioni con un partito dal nome assurdo: "Partito visionario".
Vinse le elezioni.
Il suo programma di governo miro' innanzi tutto a dare ai cittadini la sensazione che qualche cosa stesse cambiando. Bisognava far diminuire la criminalita'. Ma come fare?
Antanas Mockus inizio' da un problema secondario, contiguo a quello della criminalita', di grande visibilita' e relativamente semplice da affrontare con una terapia d'urto. La questione del traffico. E di questa questione secondaria affronto' la parte piu' semplice e visibile: i semafori.
Nessuno si fermava ai semafori. L'idea fu che il rispetto delle segnalazioni semaforiche sarebbe stato un micro shock positivo per la citta'. Si decise per un'azione "molto comunicativa". (Ovviamente oltre all'azione spettacolare dovevano essere varate misure strutturali e questo fu fatto, come vedremo, solo successivamente).
Il sindaco agi' in modo inaspettato.
Vennero ingaggiati tutti i claun della citta' e una bella mattina gli automobilisti di Bogota' trovarono i semafori presidiati da gruppi di claun che piangevano a spruzzo se non ci si fermava col rosso e invece danzavano e offrivano fiori a chi rispettava le precedenze.
Contemporaneamente vennero distribuiti centinaia di migliaia di cartoncini con disegnato sopra il pugno con il pollice in alto nel gesto di "OK!".
Lo stesso cartoncino rovesciato, pollice verso, significa disapprovazione.
Ai semafori si vedevano i claun utilizzare questi cartoncini per approvare o disapprovare il comportamento degli automobilisti. E molti iniziarono a imitarli. E ben presto si scopri' che i bogotesi temevano piu' le prese in giro dei claun e degli altri automobilisti delle multe dei vigili.
Il traffico inizio' a regolarizzarsi. Intanto vennero prese misure strutturali, venne raddoppiato il numero dei mezzi pubblici e vennero escogitati sistemi efficienti di sostegno alle famiglie povere, dando loro la possibilita' di costruirsi case decenti sui terreni pubblici e trasformando la raccolta dei rifiuti in una risorsa per i piu' poveri: cibo, medicine e libri in cambio di rifiuti raccolti in modo differenziato. Cosi' la macchina inefficiente di raccolta dell'immondizia, grazie a sistemi di riciclo e di valorizzazione, forni' lavoro per migliaia di persone attraverso una micro-organizzazione del servizio. E la citta' inizio' a essere pulita. E via di questo passo, semplificando la burocrazia e razionalizzando il sistema.
Ma il punto di svolta nella coscienza che la citta' aveva di se stessa corrispose all'azione iniziale dei claun ai semafori e all'affermazione della cultura del rispetto del codice della strada.
Le misure "a lungo termine" non erano state ancora realizzate ma gia' il numero di omicidi, rapine, violenze, suicidi, era drasticamente diminuito.

L’idea geniale di Mockus e' quella di innescare il cambiamento cominciando con la diffusione di uno stato emotivo allegro, comico: i clown.
Contemporaneamente agisco su un bersaglio relativamente facile che riesce a cambiare un elemento chiaramente percepibile della mia vita, piccolo ma estremamente evidente.
I clown ai semafori, le aree riservate ai mezzi pubblici e l’aumento drastico del numero di autobus in servizio provocano un repentino sveltirsi del traffico e riducono i miei tempi di viaggio quotidiani, che sono costretto a misurare ogni giorno per non arrivare in ritardo al lavoro. Quindi se impiego 10 minuti di meno me ne accorgo subito!
E’ bello vedere i clown ai semafori, e' bello vedere che l’autobus arriva subito, e' bello risparmiare tempo per andare al lavoro. Tutto questo mi fa piacere e inizio a emettere segnali corporei positivi. Questi segnali mandano un messaggio positivo anche ai criminali e la loro aggressivita' diminuisce.
Apparentemente non c’e' rapporto tra il traffico urbano e il numero di morti ammazzati ma in pratica funziona.

Il libro “Il punto critico” di Malcolm Gladwell cita una serie di ricerche su queste interrelazioni.
Si tratta di un meccanismo di cambiamento provato da molte ricerche e conosciuto come “il principio delle finestre rotte”.
Se viene rotto il vetro di una finestra di un palazzo vuoto e questo vetro non viene sostituito passera' poco tempo prima che decine di vetri vengano rotti a sassate. Se invece il vetro viene sostituito subito passera' molto tempo prima che un secondo vetro sia infranto.
Ho verificato questa modalita' in parecchi grandi eventi con centinaia di persone. Il modo piu' semplice di impedire che scoppino risse e' quello di garantire una continua pulizia. Quando ci sono persone che girano raccogliendo lattine e cartacce ci sono piu' persone che buttano le lattine nei cestini. Questo gesto dice alle persone aggressive che c’e' un alto controllo sociale e questo ha un fantastico potere dissuasivo.
Il risultato che ho ottenuto in 30 anni di pratica e' che non e' mai volato un solo schiaffo.
Non e' una prova scientifica ma credo renda l’idea.
Questi esempi ci sono utili anche per capire l’entita' della comunicazione non verbale e l’efficienza dell’intelligenza collettiva.

Un'altra ricerca universitaria, sempre citata nel libro, dimostra una relazione tra livello di degrado di un quartiere e percentuale di abitanti di questo quartiere che lavorano in modo autonomo, siano essi avvocati, artigiani, bottegai, ambulanti, imprenditori. Tutte professioni che ti portano a fare affidamento sulle tue capacita', a essere indipendente, padrone di te stesso a coltivare un’immagine positiva di te.
La cosa strana e' che esiste una precisa percentuale di questa popolazione necessaria al benessere del quartiere. Se i “professionisti” sono il 5% o il 10% non fa differenza. Ma se il loro numero scende al di sotto del 5% (?) crollano una serie di indicatori del benessere: abbandoni scolastici, minorenni gravide, furti e violenze.
Come e' possibile che ci sia un punto critico che fa scattare la delinquenza e la miseria?
Come fanno i delinquenti a sapere che e' il momento di incattivirsi?
L’unica spiegazione che ho trovato e' che se una percentuale sufficiente della popolazione ha una certa idea positiva di se' e delle proprie capacita' la comunica attraverso il linguaggio corporeo e diventa in qualche modo un punto di riferimento, un esempio da imitare. Se gli esempi positivi diventano troppo rari non sono piu' percepibili.

RIDERE E’ INFETTIVO

C’e' ancora un esempio che vorrei portare per chiarire fino in fondo questo argomento.
Lo sapevi che il sorriso e' infettivo?
Incredibile ma vero, ridere e sorridere sono cose che si trasmettono.
James Fowler dell’Universita' della California di San Diego e Nicolas Christakis dell’Harvard Medical School hanno realizzato una ricerca pazzesca con lo scopo di provare questa ipotesi. Monitorando le relazioni di un gruppo di persone ha scoperto che se Tizio incontra Caio e gli sorride o ride in sua presenza, Caio, anche se personalmente non ride, trasmettera' alle persone che incontra una sensazione positiva e sara' probabile che la persona che ha incontrato Caio rida di piu' quel giorno.

E detto questo spero di averti definitivamente convinto che il linguaggio corporeo, l’empatia e la mente collettiva non sono ne' bubbole ne' bazzecole ne' bislacchere.
E’ su questo terreno che si giocano le relazioni interpersonali e progressi sociali.

Tirando le fila del discorso possiamo dire che se ho un’idea positiva di me stesso, ho grandi sogni da realizzare e la netta intenzione di agire in modo efficiente e prudente per concretizzarli e riesco a farlo, il mio semplice passeggiare per strada ha un effetto positivo sul genere umano.
Piu' io sto bene, ascolto le sensazioni della vita, traggo soddisfazione dai rapporti d’amore e di amicizia e piu' potente e' il segnale che diffondo. Inoltre andando in giro con un messaggio ottimistico stampato sul volto ho anche molte piu' probabilita' di realizzare quel che desidero perche' le mie azioni hanno dentro un grande peso emotivo e questo da' potenza alla mia iniziativa.

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