Risparmio energetico

Risparmio energetico - Non cantate sotto la doccia!

Adoriamo gli australiani: l'Energy Australia, il corrispondente della nostra Enel, ha lanciato una campagna nazionale semiseria per il risparmio idrico ed energetico, battezzata "Non cantate sotto la doccia!".
Canticchiare, fantasticare sognando ad occhi aperti, ma anche farsi la barba, lavarsi i denti e tutto quello che vi detta la fantasia, sono operazioni "non essenziali" che possono far allungare il tempo di una doccia fino a 9 minuti e 8 secondi. Con relativo spreco d'acqua, circa 108 litri (calcolando una doccia che eroghi 12 litri di acqua al minuto), di energia elettrica o gas per scaldarla, e di soldi per le bollette. Gli australiani potrebbero risparmiare circa 60 euro all'anno diminuendo di 2 minuti i tempi della doccia.
Per questo l'azienda sta regalando 500mila timer agli abitanti di Sidney, con un consiglio: se proprio non resistete alla tentazione di cantare sotto l'acqua, scegliete canzoni brevi!

(Fonte: Ananova)

Venite a trovarci a Segusino!

Domenica 1 ottobre noi di Merci Dolci e Cacao insieme a Legambiente saremo a Segusino (Tv) per presentare alla popolazione i nostri riduttori. Con noi anche Corrado con i suoi trampoli e i palloncini per i bimbi. Inizieremo alle 14,45 fino alle 16 (a seguire banda musicale e buffet con prodotti tipici e la presentazione di un libro dal titolo emblematico "Sulle delizie della passera e dell'asparago officinale).
Se siete in zona venite a trovarci, magari vestiti da claun, magari con solo un naso rosso, magari anche così come vi trovate. Abbiamo proprio bisogno di voi! Per fare casino, per incontrarci una volta ancora, per ridere ancora una volta.
Vi aspettiamo!

Sesso, mucche e gas combustibile

"La cacca si vende bene di questi tempi!"
Disse Giacomo Casaccia e tutti assentirono. Sia perche' Giacomo Casaccia aveva ragione, sia perche' l'ultima volta che qualcuno lo aveva contraddetto era scoppiata una rissa. Gli allevatori del casertano, come del resto quelli del bergamasco, avevano impiegato decenni a capire il concetto. Per anni avevano trattato la cacca delle loro bestie come se fosse merda. L'avevano accumulata con grande fatica vendendola poi per quattro lire a chi la usava per concimare i campi.
Erano convinti che fosse elegante fare cosi'.
Sapevano benissimo che se si scoreggia mettendo un accendino acceso davanti al buco del culo viene fuori una fiammata che ti depila tutta l'area in modo dolorosissimo ma non avevano colto le implicazioni commerciali di questa nozione empirica.
A scuola quando la professoressa spiegava i batteri erano troppo impegnati a toccarsi con la mano in tasca, guardando le caviglie delle ragazze nei primi banchi. Non avevano idea che le materie scientifiche potessero essere utili nella gestione delle mucche. Cosi', se gli spiegavi che esistono batteri simpaticissimi che adorano abboffarsi di merda e scoreggiare sugli stronzi ti guardavano come se gli avessi detto che Totti e' gay. Non ci credevano.
Quindi si ribellavano all'idea di mettere la cacca dei loro quadrupedi da mozzarella dentro a comodi silos allo scopo di raccogliere le microscoregge di miliardi di batteri, stazzarle in moderni bomboloni pressurizzati e venderle a caro prezzo come combustibile per trazione o riscaldamento.
Cosi' passarono decenni prima che la tecnologia elementare che permetteva di trarre gas incendiario dagli escrementi venisse presa in considerazione nella penisola italica (mentre altrove c'era gia' chi ci si arricchiva sfruttando le insane passioni dei microorganismi coprofagi).
Poi Antonio Civenga, si trovo' assediato giorno e notte dalla moglie Assunta che aveva visto in tv delle casalinghe a forma di prosciutto trasformate in letterine coi tacchi a spillo e gli triturava l'anima per avere un trattamento completo di liposuzione assoluta, plastica facciale, seno verticale, gluteo scolpito e coscia affusolata. Sarebbe tornata a casa dopo 14 giorni di chirurgia no stop bella come la Mara Venier con un bidone di alluminio laccato di rosa contenete tutti i suoi grassi superflui e i rotoli di pelle cascante scalpellati dal bisturi. Avrebbe messo il simpatico  involucro da 25 litri sulla credenza in salotto per vantarsi con gli ospiti.
Antonio Civenga resisteva perche' il trattamento di sterminio dei bozzi cellulitici costava quanto un trattore da ottanta cavalli incazzati (rosso fiammante con gia' le decalcomanie della Gregoracci nuda appiccicate sopra e la scritta: Uso la gnocca perche' e' piu' veloce.).
In alternativa al costo del multi intervento chirurgico avrebbe potuto passare una notte con 2000 prostitute nigeriane. Roba da far diventare nera come il carbone una notte di luna piena. Se solo ci pensava Civenga provava terrore e desiderio.
Fu allora che l'Assunta, messa su dalla sua parrucchiera (che si sospetta ci steccasse) ando' dal marito dicendo: "Se tu mi amassi veramente non vorresti che io fossi cosi' brutta." Pianse, si dispero'. Emise un paio di rutti che avrebbero umiliato sessualmente un elefante nel fiore degli anni e alla fine riusci' a strappare al marito la firma su una cessione per 20 anni di tutta la merda prodotta nelle stalle.
Al Civenga sembro' assurdo che qualcuno volesse avere prestata la sua merda per tre mesi per poi restituirla senza danni, bella e grassa come prima. Ma era esattamente quel che proponeva la Naturgas Spa di Cerignola. In cambio del noleggio del letame offrivano trattamenti estetici radicali presso una delle migliori cliniche private della capitale. Lo chiamavano "marketing aggressivo". Per anni avevano proposto agli allevatori di guadagnare migliaia di euro con i silos che raccoglievano le esalazioni anali dei batteri. Gli allevatori sghignazzavano. Poi alla Naturgas avevano avuto l'idea di anticipare un premio di ingaggio. E fu la signora Nella, l'amministratrice delegata, ad avere l'illuminazione: rivolgiamoci alle mogli degli allevatori che vedono la De Filippi mentre stirano e quindi sono culturalmente piu' evolute!
Alla fine Civenga, pur non compredendo, firmo' la concessione in affitto di uno spazio di 300 metri quadrati per l'istallazione del silos digeritore e del compressore a esso collegato (come da illustrazione annessa al contratto dove si vedeva chiaramente un bombolone di metallo che si scopava un silos impegnando un enorme pisellone rosa per la bisogna).
Civenga firmo', arrivarono gli operai, costruirono il digeritore e lui inizio' a scaricare li' la cacca bovina. Se non si fosse distratto anche durante le lezioni di matematica avrebbe potuto comodamente notare quanti metri cubi di gas producevano i batteri ogni giorno, moltiplicarli per il valore del gas, aggiungere gli incentivi derivanti dagli accordi di Kyoto e comprendere che aver ricevuto un trattamento estetico del valore di circa 80 mila euro per 20 anni di sfruttamento delle sue belle cacche era stato un pessimo affare. Invece, ancora dopo settimane si chiedeva come mai quelli della Naturgas fossero cosi' fessi.

Comunque era convinto di non perderci niente. Scaricare il letame fresco nel silos anziche' nella concimaia non faceva una gran differenza e c'era meno puzza.

La moglie parti' e torno' due settimane dopo che sembrava la mummia di Tutankamen.
Si chiuse in camera da letto, sfrattando il marito che dovette dormire sul divano per mesi. Doveva rimarginarsi.
Solo molto tempo dopo ella usci' dal suo eremo, dove solo le amiche piu' intime potevano entrare.
Scese le scale della villetta unifamiliare arredata con mobili impellicciati finto '700, rosa, indossando una vestaglia con le piume di struzzo rosa, e delicati sandaletti con il tacco assassino  rosa.
Era molto piu' bella della Carra'.
Civenga al primo colpo non la riconobbe.
"Desidera signorina?"
"Sono io 'Nto'!"
Poi ci furono solo sesso e grida per due giorni.
A un certo punto lei si fermo' proprio mentre lui stava doppiando l'apice del piacere. "Non fermarti!!!!" grido' 'Nto'.
"Voglio la cameriera filippina." Disse lei.
"Si'!" Urlo' lui.
E lei riprese quel che stava facendo.

Dopo l'esperienza del Civenga tutti gli allevatori si convertirono alla fede delle scoregge. In fondo trasformare la merda in oro e' sempre stato un sogno umano.
C'e' chi coi soldi di plusvalore incassati si e' rifatto la casa, chi la macchina.
Ma nessun altro si e' fatto rifare la moglie.
Perche' avere una donna che te la guardano tutti e magari poi se la scopano (e ci soffri) quando puoi avere una macchina che tutti te la guardano uguale ma se te la fottono tanto c'hai l'assicurazione?
La gente preferisce vivere senza stress.

Stima del risparmio energetico e monetario conseguibile in Italia con misure di efficienza energetica

Abbiamo chiesto ad Arturo Lorenzoni, esperto di economia dell'energia e collaboratore con l'Università di Padova e l'Università Bocconi di Milano, di fare una stima del possibile risparmio energetico attuabile in Italia adottando nuove tecnologie più evolute ed efficienti.
Come spiega Arturo le cifre sono di massima, ma non sono azzardate.
Ecco cosa è venuto fuori:

In Italia i 197 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) lordi complessivi di energia consumati a livello nazionale (Bilancio MAP 2004) sono ripartiti in modo più o meno uguale tra industria, trasporti e settore civile (un peso minore hanno l'agricoltura e gli usi non energetici).
Sul settore dei trasporti è estremamente difficile fare delle stime di risparmio: negli ultimi anni col miglioramento dell'efficienza del parco circolante è aumentata la cilindrata media, con un effetto perverso di neutralizzazione dei benefici conseguibili.

Nel settore elettrico invece la stima della possibile riduzione dei consumi può partire dal dato stimato a livello europeo nel Libro verde sull'efficienza energetica, Fare di più con meno, del giugno 2005 cha ha portato alla Direttiva 2006/32 dell'aprile 2006.
Esso stima il risparmio conseguibile nel settore elettrico almeno nel 20% dei consumi complessivi.
Applicando pari pari tale dato all'Italia, che nel 2004 ha consumato complessivamente 144 Mtep complessive nette, l'introduzione delle misure di efficienza oggi disponibili potrebbero portare a una riduzione di consumi di quasi 29 Mtep, che con il petrolio a più di 60 Euro/barile hanno un valore economico dell'ordine di 12,5 miliardi di Euro. All'anno!
Certo, questo valore è il massimo possibile, raggiungibile solo nel caso in cui fossimo virtuosi in tutti i settori come sono oggi i più virtuosi consumatori europei. Ma non è un valore teorico o basato su tecnologie future: è il massimo che si potrebbe conseguire con tecnologie commerciali esistenti e funzionanti e senza ridurre il nostro livello di benessere.
Con riferimento al settore elettrico, nel 2005 l'Italia ha consumato circa 329,4 TWh (miliardi di kWh). Applicando la stessa riduzione ipotizzata per la domanda energetica nel suo insieme si può stimare un limite superiore della riduzione dei consumi conseguibile pari a 65 TWh, che hanno un valore di 4,2 miliardi di euro l'anno.

Come si può giungere ad un contenimento dei consumi così significativo?
E' interessante suddividere questo dato nei diversi ambiti di applicazione. Alcuni esempi possono dare la misura delle azioni possibili.

I motori elettrici nell'industria

Nei settori industriali si possono ottenere importanti riduzioni di consumo, come hanno mostrato ad esempio delle stime di ANIE (Associazione Nazionale Industrie Elettriche).
Uno studio ANIE stima che circa la metà dei 138 TWh (miliardi di kWh) dei consumi elettrici dell'industria siano imputabili al funzionamento di motori. Molti di questi non sono nella classe di efficienza migliore, anche quando funzionano per molte ore all'anno e sarebbe economicamente conveniente sostituirli.
Il miglioramento del rendimento può essere stimato cautelativamente dell'ordine del 4 %.
Su un consumo attuale di circa 70 TWh significa circa 3 TWh, equivalenti ad un valore pari a 192 milioni di euro all'anno, con tempi di ritorno dell'investimento spesso inferiori ai 3 anni.

I motori negli elettrodomestici
Molti elettrodomestici sono equipaggiati con motori (aspirapolvere, lavatrice, frigoriferi, lavastoviglie, aspiratori, etc) che spesso non sono i più efficienti oggi in commercio.
Stimiamo che dei 2.282 kWh di consumo medio dei 29,2 milioni di clienti domestici italiani, un terzo sia consumato dai motori e che il recupero di efficienza con motori migliori possa essere cautelativamente del 5%. Questo si traduce in un minor consumo di 1,11 TWh (miliardi di kWh), con valore economico di circa 166 milioni di Euro all'anno.

I consumi per stand by

Gran parte degli elettrodomestici oggi sono attrezzati per poter essere avviati da un telecomando remoto, oppure hanno dei timer: telefoni cordless, stereo, televisione, radiosveglie, forni, segreterie telefoniche, fax,.... hanno tutti un consumo anche quando sono in stato di riposo e in alcuni casi questo consumo è significativo. D'altra parte nessuno guarda alle caratteristiche del consumo in stand by quando acquista una televisione o altro. Tuttavia, ognuno di questi elettrodomestici preleva continuativamente alcuni watt, con un consumo energetico significativo a livello nazionale. Si può stimare che le 30 milioni di utenze domestiche italiane abbiano mediamente un consumo per stand by di 20 W (alcune televisioni consumano questa potenza da sole nello stato di stand by). Questo equivale ad una potenza di 600 MW per tutte le ore dell'anno, vale a dire 5,1 TWh (miliardi di kWh) all'anno. Valorizzando tale produzione ad un prezzo medio al consumatore domestico di 150 Euro/MWh, si ha un valore di 765 milioni di Euro all'anno.

Illuminazione pubblica
Un recente lavoro svolto da Legambiente insieme all'Università di Padova ha mostrato come sarebbe possibile ridurre i consumi per Illuminazione pubblica in Italia di circa 1,5 TWh (miliardi di kWh) se tutti i comuni fossero efficienti come il migliore comune capoluogo di provincia italiano. Il valore economico di tale risparmio è dell'ordine di 150 milioni di Euro all'anno. Una diminuzione di consumi ancor più significativa si potrebbe ottenere con l'utilizzo di lampade fluorescenti in sostituzione di quelle ad incandescenza nei settori domestico e terziario, con risparmi consistenti.

Il risparmio nell'edilizia: gli edifici nuovi
Lasciando il settore elettrico e venendo agli edifici, il recepimento della Direttiva europea 2002/91/CE dovrà portare in tempi rapidi alla diagnosi e certificazione energetica degli edifici. Solo dagli edifici nuovi, ipotizzando una riduzione di consumo da 175 kWh/mq anno (dato medio attuale) a 60 kWh/Mq anno, con le volumetrie attese in costruzione nel 2006, si possono risparmiare circa 1,26 Mtep all'anno, che equivalgono a circa 460 milioni di Euro con un prezzo del petrolio di 50 Euro/barile (366 Euro /tep). La cosa interessante è che il costo degli interventi per ottenere il risparmio (maggiore isolamento termico del tetto, miglior tenuta degli infissi, minor conduttanza termica delle pareti) porta a una stima di costo dell'energia non consumata di 200 Euro/tep, decisamente inferiore al costo d'acquisto dell'energia ai prezzi del petrolio attuali (50 Euro/barile = 366 Euro/tep).

Mobilità
I costi esterni legati alla sola mobilità sono stati stimati in alcuni progetti finanziati dalla Commissione europea (www.externe.info) dello stesso ordine di grandezza dei costi sostenuti per la mobilità stessa, con un danno sociale che nel lungo periodo risulta insostenibile. Per il settore elettrico la fonte Externe da una stima dell'ordine dei 7,5 miliardi di euro all'anno.

È importante concepire l'efficienza in campo energetico come un'opportunità per:
1) contenere i costi correnti
2) sviluppare l'innovazione tecnologica
3) migliorare la sostenibilità del sistema energetico
4) migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici

E' evidente che l'efficienza negli usi energetici può essere vista come una fonte energetica ad impatto ambientale negativo: l'energia elettrica risparmiata è quella più pulita che si possa concepire.

Scoperto il risparmio energetico!!!

Quasi il 20% dell'elettricita' prodotta in tutto il mondo viene usata per l'illuminazione, ma un sistema per ridurre questi consumi esiste ed e' possibile: le lampadine a basso consumo!

E' quanto sostiene uno studio, rivoluzionario (!), dell'Agenzia internazionale per l'energia (Iea).

Hanno scoperto che esistono pochissime invenzioni che nel corso degli anni non hanno subito miglioramenti e fra queste c'e' la lampadina a incandescenza. Come un secolo fa sono inefficienti e convertono solo il 5% dell'energia che ricevono in luce (il resto, il 95%, e' calore).
Con grande stupore ci dichiarano oggi che esistono invece nuove lampadine che consumano da un terzo a un quinto dell'energia richiesta da una lampadina tradizionale, e durano molto di piu'.
Anche se sono gia' in commercio da anni, gli esperti dell'Iea le hanno addirittura battezzate con un nuovo nome, "lampadine Cfl".
Prevista nel 2015 la scoperta dei Led, ancora piu' efficienti.
La strepitosa notizia ha avuto riflessi anche in Cina, dove il governo sembra intenzionato a distribuire 150 milioni di lampadine a risparmio energetico nei prossimi 5 anni, con una riduzione dei consumi pari a circa 30 Gigawatt.
L'investimento sara' di 300 milioni di dollari: pensate che le compreranno su Commercioetico?

(Fonte: Repubblica)

Auto ad aria compressa in dirittura d'arrivo?

Ho parlato con Nègre, l'inventore-costruttore dell'auto ad aria compressa. Dopo anni di battaglie l'ho trovato particolarmente ottimista sulla possibilità di arrivare finalmente all'omologazione dell'auto e la messa in commercio entro un anno.
Pare che il prezzo del petrolio abbia fatto crollare in parte il muro che si è costruito intorno a quest'auto rivoluzionaria e abbia fatto trovare a Mdi un certo sostegno.
L'auto ad aria compressa è una delle soluzioni più interessanti tra i mezzi di trasporto alternativi e si pone come alternativa-integrazione in un nuovo sistema di mobilità basato su molteplici soluzioni: bio combustibili, auto a idrogeno, auto elettriche, ibride.
Si tratta di un'auto completamente ecologica, che sfrutta un motore con pistone di nuovo tipo (a distribuzione rotativa, si basa su un sistema che supera la questione del punto morto del pistone, sul sito di Mdi è spiegato chiaramente).
Inoltre l'aria contenuta nelle bombole viene "moltiplicata" attraverso camere di riscaldamento che la fanno espandere (esce dalla bombola a 70 gradi sotto zero, riscaldandosi aumenta di volume).
Sono questi due elementi che sostanzialmente permettono a Négre di proporre un'auto con un'autonomia notevole, una velocità accettabile e un prezzo di poco superiore a quello di un'utilitaria (prezzo base poco al di sopra dei 10 mila euro). L'autonomia è di 200 kmh. Ma è in progetto un modello che potrà raggiungere i 500 km con l'integrazione di gas (verranno prodotte sia auto a sola aria compressa che con l'integrazione di gas metano). La velocità andrà dai 110 con sola aria compressa ai 160 con bi-energia (traduco alla lettera dal francese) cioè gas + aria compressa.
Il costo di un pieno dovrebe essere di un euro e mezzo di energia elettrica (è dotata di un compressore).
Per chi volesse conoscere gli ultimi sviluppi del progetto e i dettagli
Auto ad aria compressa.

Caratteristiche tecniche ecoauto.

I guardiani della luce

Il Liceo scientifico ambientale di Laveno Mombello, in provincia di Varese, e' riuscito a dimostrare che si possono dimezzare (DIMEZZARE!) i consumi di energia elettrica per l'illuminazione semplicemente facendo un po' piu' di attenzione.
Il progetto, che ha coinvolto tutti, studenti, professori e bidelli, e' partito con l'istituzione di una squadra di energetici, che per una settimana ha avuto il compito di scoprire gli sprechi. Poi e' bastato nominare un "guardiano della luce" mistico e un po' bizzarro in ogni classe (che controllasse i consumi, spegnesse le luci quando non erano necessarie) e in un'altra settimana i consumi sono precipitati da 210 kwh a 100 kwh, con una riduzione del 53%.
I guardiani della luce si stanno diffondendo anche nelle aziende. La Tetrapak, ad esempio, ha un addetto che controlla che tutti i computer a fine giornata siano spenti, stesso discorso per luci, riscaldamenti e aria condizionata.

(Fonte: www.marcoboschini.it/?p=162)
Marco Boschini è autore di due libri straordinari, che raccolgono le migliori iniziative delle amministazioni pubbliche in materia di ambiente, risparmio energetico, etica, eccetera.
I libri sono Caro Sindaco New Global e Comuni Virtuosi

Energia eolica silenziosa

A Cocullo (L'Aquila) e' stato inaugurato un nuovo impianto eolico che consentira' di risparmiare in un anno 260mila barili di petrolio, produrre 60mila tonnellate in meno di anidride carbonica e soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di 10mila famiglie. Durante il 2005 gli impianti eolici sono aumentati del 20%. Queste nuove installazioni limitano l'impatto ecologico distanziando le turbine in modo che gli uccelli le possano evitare e sono silenziosi.

(Fonte: Focus)

Rici-clone

L'Associazione Legambiente  ha battezzato Desenzano (Bs)  "Comune riciclone" per il suo "impegno nel riciclaggio dei rifiuti" giunto al 40% nel 2005, superando l'obiettivo del decreto Ronchi fissato al 35%.

(Fonte: Bresciaoggi)
Segnalata da Davide Calabria

Altro che ponte

A Messina una turbina ad asse verticale che gira grazie alle correnti marine e' stata collegata alla rete elettrica dell'Enel a cui fornira' un flusso costante di energia elettrica pulita e rinnovabile. La piattaforma puo' produrre fini a 40 kilowattora e per incrementare la produzione sono stati posizionati sul tetto 39 pannelli solari.

(Fonte: La Nuova Ecologia)