Risparmio energetico

Google a risparmio energetico

E' ufficialmente in linea la versione sostenibile di Google www.blackle.com/.
In pratica, invece del classico colore bianco sullo sfondo viene usato il nero, che farebbe risparmiare ai monitor degli utenti (Google fa circa 200 milioni di ricerche al giorno) qualcosa come 3.000 Megawattora all'anno (su http://www.microtech.doe.gov/EnergyStar/info.htm#display potete vedere quanto consuma ogni colore).


Energia elettrica dalle scoregge e bugie dei mass media.

A Voghera, che sono all’avanguardia, hanno tutti la luce elettrica prodotta da 50 mila ciclette e vogatori da camera. Ognuno deve pedalare almeno 4 ore al giorno. Anche sulle scoregge hanno fatto un’ordinanza: devono girare tutti con l’imbuto sul sedere e un compressore da spalla che comprime il gas posteriore in una bomoletta. La scoreggia è un’ottimo combustibile gassoso. Poi il caffè sa un po’ di merda ma pazienza.

Bassolino ha detto che risolve lui il problema dell’immondizia a Napoli.
La dipingono di bianco e la vendono ai finlandesi che la usano per rimpolpare i ghiacciai che si stanno sciogliendo.
Così gli americani guardano le foto via satellite e dicono: “Andiamo in vacanza sui ghiacciai Finlandesi intanto che ci sono ancora.” Tanto poi quando si accorgono di essere stati fregati e che è tutta immondizia di Napoli (e puzza) se la pigliano con gli iracheni. A Bassolino che gli frega?

Prima pagina di Repubblica di oggi: “diminuisce il deficit” (dello Stato Italiano).
Secondo te cosa vuol dire? Che avevamo 100 di debito pubblico e ora abbiamo 99?
No testa di lombrico! Vuol dire che prima il deficit aumentava di 10 all’anno e adesso aumenta di 9,9. Cioè abbiamo diminuito la velocità con la quale il debito aumenta. Ma continua ad aumentare.
A tutti quelli che dicono che il deficit è diminuito quando in realtà continua ad aumentare prima o poi gli cade il pisello nel wc e non possono neanche farselo riattaccare perché per errore tirano lo sciacquone e il pisello si perde nella ionosfera.

Piccolo spazio Pubblicità
http://www.energiaarcobaleno.com/energia-rinnovabile ha fatto un contratto collettivo per comprare energia elettrica da fonti rinnovabili per la tua casa o la tua azienda. Salvi il pianeta e risparmi il 2% sulla bolletta. Inoltre sei sotto la protezione dei nostri doberman che controllano che nessuno ti freghi con le nuove tariffe studiate apposta per te dall’avvocato Paolo Silvio Ladroni.
Inoltre ci permetti di andare avanti in questo sforzo disumano di creare contratti collettivi che proteggano il consumatore e l’ambiente.
Serve solo la tua ultima bolletta e il contratto firmato.

http://www.energiaarcobaleno.com/energia-rinnovabile

L’angolo dei rompicoglioni

Più di 5 anni fa lanciammo l’allarme idrico proponendo misure che avrebbero pututo dare grandi risultati.
E’ di un’attualità abbacinante.
Lo ripubblico per puro rompicoglionismo autoreferenziale.
Una cosa siamo comunque riusciti a farla grazie alla campagna sui riduttori del flusso dell'acqua dei rubinetti abbiamo ottenuto che ne sono stati distribuiti milioni di pezzi. Un fiume di acqua potabile risparmiato.

Lettera ai giornali sull'emergenza idrica e su quello che un'amministrazione sensata dovrebbe fare.

Allarme siccità

La situazione è veramente grave a causa della siccità di questi mesi. Attualmente le fonti sono in uno stato grave e si registra una diminuzione media delle falde acquifere del 60%. Non è difficile prevedere che ad agosto saremo colpiti da una drammatica carenza d'acqua.  C'è pochissimo tempo per prendere alcune misure di emergenza che siano in grado di diminuire il disagio della popolazione e delle attività produttive nei mesi caldi. Attraverso interventi rapidi e mirati, però, oggi è ancora possibile agire per limitare i danni ed evitare che la prossima estate abbia un impatto spaventoso in termini di disagi e costi economici. La Libera Università di Alcatraz ha elaborato un piano di interventi di emergenza che possono realmente limitare i danni che la siccità. Le misure che proponiamo sono le seguenti:

1) Mobilitare tutte le energie disponibili, perché si ripuliscano i fondali dei fiumi e dei torrenti dalla melma, aumentando così la capacità di trattenere il più possibile nella nostra regione l'acqua all'interno del sistema idrico esistente, fornendo in questo modo una riserva supplementare per l'agricoltura e l'industria. Oggi la capacità di ritenzione dei fiumi è ridotta ai minimi storici. È sufficiente passeggiare lungo i fiumi o i tantissimi torrenti per vedere ovunque piccoli laghetti ormai riempiti di terriccio, completamente. Svuotiamo questi laghetti dai detriti e otterremo una riserva di milioni di metri cubi di acqua. Si tratta di un lavoro sicuramente immane che richiederebbe anni ma noi crediamo che le amministrazioni pubbliche abbiano la forza di chiedere a tutti i cittadini un impegno straordinario. E crediamo che, se non tutto, almeno qualche cosa possa essere fatto quando ancora l'acqua scorre nei nostri fiumi. Si tratta non solo di impegnare tutti i mezzi e tutti gli uomini disponibili delle amministrazioni pubbliche ma anche di lanciare un appello per una campagna che potrebbe portare le aziende private a sponsorizzare con mezzi e fondi propri questo grande intervento ecologico. Così come le aziende hanno trovato appetibile sponsorizzare le manifestazioni culturali della nostra regione, crediamo che possano recepire positivamente l'invito a fornire un appoggio concreto a questa campagna. Andrebbe inoltre richiesto lo stato di emergenza fin da ora e il conseguente intervento dei mezzi del genio militare che dovrebbero direttamente impegnarsi in quest'opera. E, ovviamente, questi interventi dovrebbero essere autorizzati automaticamente dall'amministrazione a patto che non vi siano cambiamenti nella naturale struttura del corso d'acqua. Non si tratta, infatti, di fare opere nuove ma semplicemente di un ripristino delle naturali condizioni del territorio. Restituire profondità al corso del fiume e alle pozze che esistono già lungo il suo letto non deve essere considerato un intervento straordinario ma una normale manutenzione.

2) Realizzare il maggior numero possibile di microlaghi in grado di trattenere la poca acqua piovana che avremo nei prossimi mesi. I microlaghi sono la forma più rapida per ottenere subito una scorta d'acqua non potabile. Una ruspa ne può realizzare uno in pochi giorni. Le amministrazioni dovrebbero concedere in modo automatico l'autorizzazione a scavare invasi entro il limite di 2000 metri cubi di capienza, accettando che questi invasi, che per la loro piccola misura non rappresentano un pericolo geologico, siano approvati senza la presentazione di progetti ma su semplice comunicazione. E' indispensabile che le amministrazioni avvisino fin d'ora imprenditori agricoli e industrie che, se la siccità persiste, non vi sarà modo di utilizzare acqua dei fiumi per l'irrigazione e l'industria e che quindi devono assolutamente attrezzarsi. Ovviamente andrebbe poi studiata la possibilità di incentivare la realizzazione di simili microlaghi attraverso defiscalizzazioni. Il costo di queste defiscalizzazioni sarà sicuramente inferiore al costo che le amministrazioni dovranno affrontare se non si farà nulla.

3) Andrà poi realizzato il recupero di almeno una parte delle acque nere delle città e dei paesi. È possibile realizzare degli impianti semplicissimi di fitodepurazione che filtrando l'acqua con sabbia e ghiaia e, grazie all'azione di piante e batteri, possono rendere i reflui di fogna limpidi e riutilizzabili a scopo agricolo e industriale. In Italia funzionano da tempo impianti di questo genere che danno ottimi risultati, hanno un costo bassissimo e permettono di recuperare enormi quantità di acqua. Nei prossimi tre mesi sarà possibile perciò realizzare 10 o 100 copie di simili impianti semplicemente replicando i progetti esecutivi in altre zone. Non si tratta di lavori enormi, sostanzialmente bisogna scavare una serie di vasche di terra, stendere un telone impermeabilizzante o uno strato di malta impermeabilizzante e poi riempire di strati alternati di sabbia e ghiaia, quindi piantare alcuni vegetali e spargere particolari batteri. Un impianto in grado di fornire 100 mila litri di acqua al giorno ha un costo al di sotto dei 50 mila euro.

4) Andrebbe poi lanciata una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini. È, infatti, possibile ottenere una diminuzione notevole dei consumi di acqua privati. Il 50% circa dei consumi delle abitazioni è costituito dagli sciacquoni dei wc. Laddove è possibile, si dovrebbero dotare le abitazioni di conservoni o microlaghi che raccolgano l'acqua piovana dei tetti e quindi utilizzare quest'acqua per gli sciacquoni attraverso tubi che riforniscano esclusivamente i wc, diversi da quelli dell'acqua potabile. E si otterrebbe inoltre acqua ottima per irrigare il giardino e l'orto. Il costo di un simile intervento è nell'ordine di poche migliaia di euro e potrebbe essere incentivato con uno sconto sostanzioso sulla bolletta dell'acqua riservato a chi è in grado di ridurre il proprio consumo idrico del 50%. Questa soluzione è praticata ormai da decenni in molti paesi del mondo. Questi impianti sono detti "duali" proprio perché c'è un doppio afflusso di acqua ai bagni, uno per i rubinetti e le docce, uno per gli scarichi del wc. Si tratta di una soluzione inserita da tempo nelle disposizioni dell'Onu per il risparmio idrico e fa parte delle indicazioni dell'Unione Europea e del Ministero dell'Ambiente italiano nel campo del risparmio idrico.

5) Questo obiettivo di ridurre del 50% il consumo dell'acqua è effettivamente realizzabile perché non solo si può tagliare il consumo della preziosa acqua potabile che attualmente viene sprecata per gli sciacquoni ma grazie all'installazione di riduttori di flusso possiamo ridurre del 50% anche i consumi dei rubinetti. Questo metodo è semplicissimo e ha un costo inferiore ai 10 euro per famiglia (calcolando l'acquisto di 4 riduttori: uno per il rubinetto della cucina, uno per il rubinetto del lavandino del bagno, uno per il bidet e uno per la doccia). È un intervento che richiede 5 minuti e che è estremamente semplice. Si tratta di avvitare ai rubinetti o inserire nei flessibili (ad esempio delle docce) dei riduttori di pressione-miscelatori in grado di produrre un eguale flusso d'acqua consumando però una quantità dimezzata. L'uso sperimentale di questo dispositivo in 150 alberghi della Romagna ha dimostrato di essere in grado di tagliare il 20% dei consumi. Questo risparmio, unito all'adozione di impianti duali per gli scarichi dei wc (che come si è detto ci darebbe la possibilità di risparmiare il 50% dell'acqua potabile) ci darebbe un risparmio complessivo del 70% dell'acqua potabile ad uso domestico.

6) Laddove non fosse possibile intervenire nell'immediato con l'installazione di impianti duali, si può comunque ridurre almeno del 20% il consumo degli scarichi agendo sulla bacchetta del galleggiante dello sciacquone, piegandola in modo che diminuisca il volume dell'acqua scaricata ogni volta. Se questo non è possibile, perché il tipo di cassetta installata non lo consente, si può intervenire disponendo una o più pietre all'interno dello sciacquone. E' un sistema rozzo ma da anni in Germania le autorità fanno propaganda affinché le famiglie lo adottino. Infine, è possibile montare speciali scarichi dotati di due pulsanti, uno dei quali comanda l'emissione di un solo litro di acqua, più che sufficiente nel caso di minzione. Esistono, infine, scarichi di nuova concezione che agendo in modo simile ai riduttori-miscelatori permettono di raggiungere l'efficienza dello scarico con una quantità d'acqua inferiore ai 2 litri.

7) Bisognerà anche coinvolgere le aziende in un'opera di razionalizzazione dei consumi idrici fornendo un supporto tecnico per ottenere, ove possibile, un risparmio dei consumi. Anche in questo caso sarebbe opportuno che gli enti pubblici concedessero forti sconti sulle forniture idriche e detassazioni alle aziende, in modo proporzionale ai livelli di risparmio idrico ottenuti.

8) Andrà lanciata una campagna di informazione sul tema idrico che convinca ogni singolo cittadino a risparmiare acqua in ogni maniera. Ci rendiamo conto che nel poco tempo a disposizione potrà essere realizzata solo una parte di questo programma ma pensiamo altresì che sia possibile ottenere risparmi sensibili perché abbiamo fiducia nella popolazione delle nostre terre e nella sua capacità di comprendere lo stato di necessità nel quale ci troviamo. Solo un intervento forte e collettivo può limitare i danni della siccità. D'altra parte non ci troviamo di fronte a un'emergenza fortuita. È sotto gli occhi di tutti che il clima sta cambiando e che la siccità sarà il problema dei prossimi decenni. Questo è quanto ci dicono tutti gli studi su questo argomento. Tanto che da tempo ormai l'Onu ha posto in posizione rilevante la questione dell'acqua. Da questo punto di vista abbiamo un grande vantaggio, costituito da decenni di esperienza nella lotta alla desertificazione in paesi che conoscono la siccità in modo drammatico. Si tratta comunque di progettare interventi globali sul territorio che richiedono anni per la loro attuazione. Interventi che devono rivolgersi alla preservazione e allo sviluppo delle aree boschive, nella conversione delle tecniche agricole verso modi produttivi a basso impatto e in una generale risistemazione del territorio per microclimi in grado di restituire alle campagne quell'equilibrio che da solo può fornire enormi economie d'acqua e, al contempo, una migliore irrigazione delle colture.
Iniziamo a immaginare una strategia complessiva contro la penuria d'acqua e intanto affrontiamo l'emergenza immediata, forti della coscienza che nulla è impossibile e che se si riesce a fare agricoltura nel deserto, dove non piove quasi mai, noi riusciremo a far tesoro dell'acqua che il cielo comunque continuerà a mandarci, seppur in misura minore, riuscendo a farla restare sulla nostra terra e smettendo di sprecarla.


Il colabrodo Italia

riduttori di flussoIl Consiglio dei ministri ha ufficialmente decretato lo stato di emergenza idrica per il centro-nord Italia.
Quasi contemporaneamente Legambiente ha presentato il rapporto Ecosistema Urbano 2007, da cui emerge che il 44% delle 89 citta' monitorate perde piu' del 30% dell'acqua che immette in rete.
12 capoluoghi arrivano a piu' del 50%: Cosenza, Latina, Campobasso, Pescara, Vibo Valentia, Rieti, Bari, Siracusa, Nuoro, Agrigento, Sassari e Belluno.
Cosenza e Campobasso arrivano rispettivamente al 70 e al 65% di spreco.
Secondo la Protezione civile la situazione e' "per adesso rassicurante". Quando si dice vedere il bicchiere mezzo pieno...

(Fonte: Lanuovaecologia e marcoboschini.it)


Risparmio energetico

lampadine a ledDurante un'intervista a SkyTg24 il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarato che sta lavorando a un progetto di legge per rendere obbligatorie le lampadine a risparmio energetico.
Poi ha aggiunto che in Italia il nucleare non ha futuro e che potremmo ridurre del 20% i consumi elettrici tagliando gli sprechi.
Quando lo facciamo diventare Ministro dell'Ambiente?

(Fonte: Lanuovaecologia)


Le Transition Town

L'idea e' nata in Gran Bretagna, grazie al professor Rob Hopkins, docente universitario e fondatore del movimento delle "transition town", ovvero di quelle citta' e centri abitati che decidono di bandire il petrolio.
Niente auto, niente plastica, niente cibi esotici che provengono dagli angoli del mondo, niente viaggi aerei. Via libera invece alla mobilita' sostenibile con nuove piste ciclabili, all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili con nuovi impianti solari, fino alla riscoperta degli antichi mestieri, dal fornaio alla sarta.
Le citta' che aderiscono organizzano inoltre corsi per insegnare come gestire e rendere produttivo un orto e incontri per conoscere i prodotti locali.
La prima transition town e' stata Kinsale, in Irlanda, dove l'iniziativa e' partita l'anno scorso, oggi si sono aggiunte Totnes, Falmouth, Moretonhampstead, Lewes, Ottery St Mary, Stroud, Ivybridge, Lampeter, nonche' il quartiere di Brixton a Londra e l'intera citta' di Bristol.
Una delle caratteristiche che contraddistingue questo progetto e' che le iniziative vengono discusse e partono dal basso, dai cittadini stessi che incontrano il gruppo di Hopkins, decidono cosa fare e poi si muovono. Tutti si sentono partecipi, cresce la responsabilizzazione, si creano nuove dinamiche sociali e di solidarieta' tra gli abitanti. Una boccata di aria fresca...

Per maggiori informazioni www.transitiontowns.org


Risparmio energetico: eCube

Due ingegneri londinesi hanno sviluppato e brevettato eCube, un sistema semplice ed efficace per abbattere i consumi energetici dei frigoriferi fino al 33%. I normali termostati misurano la temperatura dell'aria del frigo, eCube simula invece la temperatura dei cibi. Si ottiene cosi' che  i cicli di attivazione del motore del frigo sono piu' lunghi, ma molto piu' radi, portando ad un considerevole risparmio.

Fonte: http://www.lascossa.org/
Luigi Bettazzi


Pioggia di truffe sui pannelli solari e i contratti per le forniture elettriche a imprese e famiglie!

Ecofurbi Spa e Bassotti Energia Spa si sono scatenati! Si stanno buttando a pesce (razza squalo, sottofamiglia denti a sciabola) sui poveri consumatori disinformati. Cosi' ti spiegano che comprando energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili risparmi addirittura il 7% rispetto al contratto Enel. Ma il contratto e' scritto dal Dottor professor, avvocato commercialista Valente Manolesta dello studio Massimo Cavillo e Franca Postilla Associati.

Ci sono arrivate parecchie richieste di consulenza e i nostri ingegneri (della premiata ditta Nonsiamonatiieri Srl) hanno fatto un po' di conti addizionando l'addizionabile e, moltiplicando il risultato per il coefficiente per il prodotto della sottrazione del canone inverso, hanno scoperto che il cittadino fervente ecologista comprava si' energia da fonti rinnovabili ma la pagava un 7% in piu' e non in meno!!!

Viene da pensare che in Italia, in questo momento, desiderare una cosa semplice, addirittura banale, come il fatto di sapere cosa compri e quanto lo paghi veramente, e' ancora un sogno.

Ora, noi siamo proprio bravi a sognare, e cosi' abbiamo pensato di creare un sistema di contratti e garanzie che protegga realmente il cliente e dia la certezza della qualita' di quel che sta acquistando. Una cosa normale. NIENTE DI STRAORDINARIO.

Se controlliamo singolarmente che un contratto (che sia di fornitura di energia elettrica, o di acquisto di pannelli solari o di finanziamento...) sia veramente buono, dobbiamo dedicare a questa analisi parecchio tempo. Se lo facciamo come gruppo, incaricando professionisti che conosciamo da anni, non solo abbiamo le garanzie che vogliamo ma otteniamo pure un prezzo piu' basso grazie al potere contrattuale di un gruppo d'acquisto.
Inoltre, questo sistema di garanzie studiate da un gruppo di professionisti indipendenti sara' ancora piu' efficiente se verra' affiancato da un sistema di referenze dei compratori che giudicano non solo la bonta' del prodotto acquistato (per esempio l'efficienza dell'impianto) ma anche la cortesia, la precisione e la professionalita' del servizio, i tempi di realizzazione, portando le aziende a operare in un contesto che rende conveniente puntare sulla reale qualita' del prodotto.

Vogliamo partire da questo caso scandaloso dei contratti farlocchi per la fornitura di energia elettrica ad aziende e famiglie per inventarci un sistema diverso, per comprare al riparo dei radical loffi. Vogliamo evitare che altri caschino nelle truffe dei pannelli fotovoltaici con materiale organico al posto del silicio (che non esistono ancora ma gia' li vendono), dei pannelli solari gratuiti, delle caldaie miracolose, delle marmitte salvifiche e dei sistemi per ridurre il consumo dell'auto del 25% che ti costano quanto l'auto e non funzionano.
L'azione dei disonesti, in questo momento di esplosione del mercato, e' disastrosa perche' ruba denaro alle persone oneste che vogliono difendere l'ambiente, toglie risorse alla neonata rivoluzione delle ecotecnologie e diffonde delusione e incertezza.
Dovrebbe essere normale poter acquistare con tranquillita' e prezzi trasparenti. Non lo e'. Impegnamoci a renderlo normale!!!

Quindi lanciamo la proposta di collaborare tutti insieme alla creazione di questo sistema che chiameremo sistema "NORMALITA' GARANTITA". Un progetto che, se incontrera' l'interesse di molti, si sviluppera' su queste pagine offrendo la possibilita' di interagire, fornire indicazioni, critiche, proposte. Il primo business on-line. Il reality show dei gruppi di acquisto nel settore Democrazia Energetica.

Mentre stiamo ancora lavorando per i pannelli solari fotovoltaici, vogliamo intanto raccontarvi di un bel passo avanti fatto per arrivare a un acquisto solidale di
Energia elettrica da fonti rinnovabili.

Come sapete, dal 1 luglio 2007 il mercato dell'energia elettrica sara' libero anche per i privati cittadini (lo e' gia' per i titolari di partita Iva) e ognuno di noi potra' decidere da chi comperare la propria elettricita' e, soprattutto, da che fonte.
Potete immaginare la ridda di offerte presentate sul mercato e, in particolare, quelle che offrono energia da fonti rinnovabili (e se ascoltate la pubblicita' gia' ne avete sentore per le offerte che vengono fatte alle aziende).
In questi mesi abbiamo cercato di capirci qualcosa e, soprattutto, di trovare un partner che ci permettesse di offrire ai nostri lettori un prodotto eco-sostenibile a prezzi vantaggiosi.

A partire dall'estate scorsa abbiamo avuto occasione di valutare numerose proposte, ma nessuna ci aveva convinto, tranne una, quella di AGSM Energia di Verona. Dopo telefonate, trattative, richiesta di chiarimenti, eccetera, finalmente una settimana fa abbiamo incontrato ad Alcatraz i responsabili di questa azienda, che al momento e' senz'altro quella che sembra offrirci le migliori condizioni presenti attualmente sul mercato. Ci sembra che da Agsm Energia potremo vedere garantiti, in sintesi, questi tre punti:
- energia acquistata proveniente al 100% da fonti rinnovabili (questo non significa che il singolo utente riceve una fornitura diretta di energia rinnovabile; si tratta piuttosto di una compensazione: l'azienda immette nella rete elettrica una quantita' di energia prodotta da fonti rinnovabili pari al consumo del cliente che ha aderito. Si diventa in questo modo dei consumatori sostenibili di energia);
- prezzo di acquisto un po' piu' basso rispetto al prezzo del mercato vincolato (di Enel, tanto per capirsi: il prezzo del chilowattora per il mercato vincolato e' formulato sulla base di regole stabilite dell'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas), con la garanzia da parte dell'azienda che se i costi dovessero superare il prezzo del vincolato la differenza se l'accolla Agsm Energia. Quindi, mal che vada, pagheremmo l'energia da fonti rinnovabili allo stesso prezzo di quella da fonti fossili;
- massima trasparenza: la bolletta deve essere chiara, le condizioni contrattuali anche (per esempio AGSM Energia si impegna a comunicare almeno tre mesi prima della scadenza del contratto eventuali modifiche nelle condizioni di fornitura, ad esempio nel prezzo).
Chi di voi ha iniziato la ricerca di un fornitore alternativo all'Enel si sara' accorto che l'energia da fonte rinnovabile (eolico, solare, ecc) costa sempre molto di piu' di quella da fonte fossile. Attualmente anche la stessa AGSM Energia offre ai propri clienti l'energia verde a un prezzo leggermente piu' alto. E qui arriva il bello: noi abbiamo offerto la nostra forza, la nostra potenzialita', finalmente, e quindi le trattative ci stanno portando ad avere assicurato un prezzo realmente migliore di quello di Enel. E non si tratta solo di prezzo: capire, tra le decine di offerte che sembrano convenientissime, se e dove si nascondono trucchi e inghippi che alla fine ti fanno pagare di piu' o che trasformano l'accordo in un "contratto capestro" e', per noi, davvero fondamentale. Ecco perche' - anche se sulla bonta' dell'offerta siamo gia' convinti, tanto che Merci Dolci srl ha concluso il nuovo contratto di fornitura - oggi ancora non vi proponiamo l'offerta definitiva: con i nostri esperti vogliamo chiarire ancora qualche piccolo punto della bozza di accordo che intendiamo potervi proporre entro il mese di aprile.

Se hai notizie e proposte inserisci i commenti sotto questo post nel blog.
Se sei interessato/a a partecipare a questo gruppo d'acquisto (richiesta assolutamente non vincolante) puoi anche scrivere a puraenergia@alcatraz.it (e nel frattempo preparati una fotocopia della tua ultima bolletta Enel...).
In questo modo ci dai mandato per trattare anche per te... e vogliamo che ne venga fuori una bella cosa. E se ti piacera' farai il contratto con le clausole che il gruppo d'acquisto sara' stato in grado di contrattare. Se non siamo certi di ottenere le tre garanzie sopra indicate (un prezzo piu' vantaggioso - o quanto meno uguale a quello -dell'Enel¸ solo energia verde e condizioni contrattuali trasparenti) non se ne fa niente.

Consociazione per riscuotere i titoli energetici.
Il risparmio energetico da' diritto ai Titoli di Efficienza Energetica.

Vi sarete accorti che da un po' di tempo alcune aziende sembrano impazzite... si sono messe a regalare a pioggia lampadine a basso consumo (ora si trovano persino nei fustini di detersivo). E molte aziende, le cosiddette "multiutility", regalano anche riduttori di flusso per il risparmio idrico. Cosa e' successo? Gli si e' aperta la coscienza ambientalista tutto d'un botto e hanno avuto una sorta di rivelazione sulla via di Damasco?!?
Non e' proprio cosi': i maggiori distributori di energia elettrica e di gas naturali sono tenuti per legge a "conseguire obiettivi nazionali di risparmio energetico attraverso la realizzazione di interventi presso i consumatori finali" (d.m. del 20 luglio 2004). Questi interventi, una volta realizzati, vengono sottoposti alla valutazione dell'Autorita' per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) che a sua volta autorizza il Gestore del Mercato Elettrico (GME) ad emettere Titoli di Efficienza Energetica (detti anche "certificati bianchi"). Ora, puo' succedere che questi "maggiori distributori" non riescano a realizzare in proprio gli interventi di risparmio energetico e allora i Titoli, i "certificati bianchi" appunto, possono essere acquistati da altri soggetti che operano sempre nel settore dei servizi energetici (le ESCO). Le Esco, cioe', sono autorizzate a vendere "risparmio" all'interno di un mercato apposito istituito e regolato da AEEG e GME. Loro vendono il risparmio e in cambio ottengono denaro: il contributo varia molto a seconda degli interventi di risparmio e lo si riceve solo al raggiungimento di determinati "step" (calcolati in tep - tonnellata equivalente di petrolio risparmiata, pari cioe' al potenziale energetico contenuto in una tonnellata di petrolio).

Questa lunga e anche un po' complicata premessa era necessaria per comprendere un altro nostro progetto di consociazione. Abbiamo infatti pensato a tutte quelle persone che hanno fatto piccoli e grandi interventi di risparmio e che ovviamente non sono delle Esco...
Hai cambiato tutte le lampadine di casa? Hai sostituito i vetri semplici di casa tua montando quelli doppi? Hai fatto isolamenti termici o hai cambiato il vecchio boiler elettrico con uno a gas? Hai messo pannelli solari per la produzione di acqua calda?
Beh, sappi che, in collaborazione con la Esco dell'ing. Fauri, stiamo cercando di organizzare un gruppo di "acquisto del risparmio" per arrivare a ottenere i tep richiesti dal mercato dei Titoli! Per esempio, bisogna raggiungere almeno 234 boiler a gas, o 1712 lampadine a basso consumo...

Stiamo lavorando da alcune settimane per individuare esattamente a quanto ammonta il contributo per ogni intervento (tenete conto che puo' andare da cifre irrisorie come 0,40 euro spalmati in 5 anni (!) per piccoli interventi, fino a qualche decina di euro per interventi piu' importanti.
Se nel frattempo pensi di essere interessato scrivi a "titolienergia@alcatraz.it" per segnalare la tua preadesione a un eventuale gruppo d'acquisto. Nella mail puoi gia' specificare che tipo di investimento hai fatto, ti manderemo le informazioni dettagliate appena possibile. Sono ammesse le spese fatturate a partire dal 1 gennaio 2005. Fin d'ora siamo in grado di dire che dovremo porre un limite minimo. Non potremo riconoscere acquisti di prodotti per il risparmio al di sotto di una soglia minima, che dovrebbe aggirarsi tra i 50 e i 100 euro.
Ed e' evidente che iniziera' a esserci una convenienza sostanziale per chi riesce a semplificarci il lavoro burocratico raccogliendo piu' persone che abbiano insieme speso almeno 5000 euro. Il costo di registrazione e istruzione di una pratica si mangia senno' quasi tutto l'incasso derivato dal riconoscimento dei titoli. Ma cercheremo di trovare soluzioni positive per tutti... Insomma, il meglio che si puo' realmente fare.

Consociazione per riscuotere i crediti energetici relativi a boschi. Anche questi soldi dovrebbero eticamente andare a tutti coloro che piantano boschi, non li tagliano o li convertono ad alto fusto producendo un risultato positivo per l'ambiente. Ma anche qui il singolo che abbia meno di 3 mila ettari non riesce a seguire tutto il complesso sistema burocratico per ottenere la certificazione del beneficio energetico prodotto e non ha il requisito della misura minima per superare il quorum di sbarramento (studiato a bella posta dal dottor Armando Tuttinfallimento).
Se ti interessa scrivi a boschi@alcatraz.it per segnalare la tua preadesione a un eventuale gruppo d'acquisto. Specificando quanto e' grande l'area del tuo terreno e il tipo di cultura. Cioe':
-La localita'.
-L'area.
-Tipologia: -Rimboschimento; -Trasformazione ceduo (bosco da taglio periodico) ad alto fusto (ammessa solo la ripulitura periodica; -Alto fusto.
In questo caso solo i proprietari possono incassare i titoli energetici.

Nel momento in cui queste prime proposte dovessero incontrare sostegno iniziale le svilupperemo. Se realmente riusciremo a ottenere quel che speriamo avremo non solo creato un sistema normale dal quale trarremo tutti vantaggi ma avremo anche stabilito uno standard di qualita' che si imporra' naturalmente sul mercato: tutti dovranno adeguarsi. E questo potra' essere benefico per lo sviluppo delle ecotecnologie e delle fonti rinnovabili nel nostro paese contribuendo a colmare al piu' presto il nostro trentennale ritardo. Inoltre avremo anche creato un sistema di garanzia e referenze che teoricamente potremmo applicare con vantaggio ad altri settori merceologici.
Un mondo nuovo inizia quando le persone cominciano a sviluppare nuovi modi per collaborare sulla base del vantaggio per tutti e della qualita'.
La banda degli onesti conviene.
Dimostrarlo e' rivoluzionario.


La missione energetica del Venezuela

Il Venezuela e' il quinto esportatore mondiale di petrolio e per questo non dovrebbe avere interessi a sviluppare fonti energetiche alternative. Invece, il 17 novembre, il presidente Hugo Chávez ha lanciato la Misión Revolución Energètica, un piano la cui direzione e' affidata al Ministero dell'Energia, per investire i proventi del petrolio nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.
Gli obbiettivi: l'illuminazione elettrica pubblica di tutto il paese dovra' provenire dall'energia solare e verranno distribuite gratuitamente ai venezuelani 52 milioni di lampadine a basso consumo.
Nei prossimi mesi 3.600 operatori sociali sensibilizzeranno le comunita' sull'importanza del risparmio energetico e dell'uso razionale della corrente elettrica.
Come avviene nelle "misión" cubane a cui si ispira, il governo e' gia' partito con un primo progetto pilota: attualmente il 50% dell'energia elettrica utilizzata nel quartiere Avenida Bolívar, al centro di Caracas, viene da un impianto solare fotovoltaico.
Per adesso i pannelli solari sono importati dall'estero, ma in previsione dell'aumento della domanda, si puo' ipotizzare a breve il decollo di un'industria locale.
La missione si compone di molti progetti, che riguarderanno anche la sostituzione del diesel col metano nell'autotrazione e nell'ampliamento della rete che distribuisce metano per uso residenziale.

Fonte: Fabio News - da Il Manifesto)


La rivoluzione democratica del biodiesel

Oltre ai benefici ambientali, il biodiesel potrebbe portare anche nuova democrazia, in quanto tutti i paesi del mondo potrebbero produrlo, creando cosi' un mercato stabile dei combustibili.
A sostenerlo e' Roberto Rodríguez, brasiliano, ex-ministro dell'Agricoltura e direttore di un centro di studi agrari.
Oggi il petrolio sta mostrando tutti i suoi limiti e si starebbe sviluppando una sorta di nuova civilta' dell'agro-energia.
Secondo Rodriguez il Brasile ha tutto il potenziale necessario per guidarla.

(Fonte: misna.org, segnalata da Daniele Ioli)


Condomini e carceri sostenibili

Il progetto "Condomini sostenibili", ideato e realizzato da Agenda 21 e dallo Sportello Ecoidea della Provincia di Ferrara, ha vinto il premio Enti locali Kyoto 2006 nell'ambito della fiera Ecomondo di Rimini.
Non per vantarci ma i riduttori di flusso per rubinetti e docce distribuiti erano quelli di Merci Dolci e Commercioetico. Per maggiori informazioni sul progetto http://www.provincia.fe.it/agenda21/index.asp
Segnaliamo inoltre che sarebbe in fase di studio un nuovo progetto, in condomini molto particolari: le carceri. Gabriella e' gia' pronta a farsi 6 mesi.

Non hai ancora installato i riduttori di flusso su rubinetti e docce? Clicca qui