politica

Amo Bersani. Lui mi ama? Abbassiamo i toni. È solo la fine del mondo

Se avessi potenti mezzi economici coprirei l’Italia di cartelloni di 10 metri per 4 con la foto di Maurizio Costanzo che dice flemmatico: “Calmi! State calmi!”

Mi telefonano continuamente cari amici che mi dicono tutti la stessa cosa:
Che bello che Grillo ha fatto saltare il banco.
E adesso speriamo che trovino un accordo e facciano le riforme essenziali per questo Paese.
Se si ritorna alle elezioni, dopo qualche mese di terrorismo mediatico sullo spread e la bancarotta ingovernabile, rivince Crapa Pelata Pentita e noi ci siamo persi un’occasione epocale.

I miei amici hanno votato Grillo, Ingroia, Vendola o Bersani.
E non sono solo amici miei, sono anche amici tra di loro.
Cioè, uno del Pd amico con uno del Movimento 5 Stelle. E a volte fanno pure sesso insieme. E magari hanno anche dei bambini insieme.
Gente del Pd che è contenta che l’M5S è il primo partito?
Sì.
L’importante per tutti è che si sia arrivati a un punto di rottura.
Alcuni credevano che il miglior cambiamento l’avrebbe portato la vittoria di Bersani. Altri addirittura speravano in Renzi. E ci ho mangiato assieme!!!

Secondo me, Grillo adesso che ha vinto dovrebbe fare un respiro di sollievo.
Cazzo, hai vinto! Adesso devi cambiare registro.

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO


Appello per un governo possibile che faccia veramente le riforme

Jacopo Fo

Insieme a Fabio Roggiolani e Fabio Faina esponenti di Sel, abbiamo lanciato una campagna di comunicazione che ha lo scopo di incoraggiare Pd e M5S a trovare punti d’accordo per poter dar vita a un governo con l’appoggio esterno di M5S.
Crediamo che sia gli elettori del Centrosinistra che quelli di M5S desiderino profondamente un cambiamento.
E crediamo che questo cambiamento sia indispensabile per evitare la bancarotta nazionale.
Siamo convinti che si possa mettere insieme un programma che contenga alcune essenziali riforme e che sia condiviso dal Centrosinistra e da M5S, come dalla stragrande maggioranza degli italiani.
E vorremmo operare in questo senso, invitando gli elettori a proporre quali sarebbero i punti essenziali di questo programma e vorremmo pure interpellare alcuni specialisti che ci aiutino a capire esattamente COME trasformare queste proposte di cambiamento in articoli di legge.
Infatti, non si tratta solo di fare le riforme giuste ma anche di farle in modo che ottengano il risultato sperato, e quindi le proposte vanno concepite in modo tecnicamente efficiente. E questo sarà possibile solo coinvolgendo la società civile e le sue risorse e creando nuove forme di dialogo tra governo e cittadini. Oggi grazie alla rete è possibile.
Su questa strada abbiamo già fatto un’esperienza in passato, quando mia madre divenne senatrice.
In quel caso immaginammo una serie minima di leggi a costo zero, che andando a cambiare in modo preciso alcuni gangli del sistema, avrebbero potuto ottenere reali cambiamenti. Proposte basate sul buon senso e sulle quali si poteva immaginare un ampio consenso, che tentammo invano di far approvare dal governo Prodi. E tra chi coordinò quel tentativo c’è chi oggi siede al Parlamento nelle file di M5S.
Crediamo che questo modo di ragionare possa quindi diventare un punto di unione tra le forze veramente progressiste, dentro e fuori dai partiti e dai movimenti.
Proponiamo quindi alle persone che vogliono impegnarsi su questo discorso di aderire all’evento FB che abbiamo creato.

I prossimi 10 giorni saranno decisivi per arrivare a una qualche forma di accordo… ma non sarà facile oltre che per le comprensibili resistenze del M5S anche per le meno comprensibili resistenze del Pd, nel quale è presente una corrente che preferirebbe un governo di larghe intese... E non capiscono che per il Pd sarebbe il suicidio (poi chi lo voterebbe ancora?)
Invito tutti a darsi da fare in qualunque modo. Solo se la gente sarà capace di una potente presa di posizione possiamo immaginare di cavare il ragno dal buco.
E, non per fare terrorismo, se non riusciamo a ottenere che il buon senso prevalga l'Italia rischia veramente il caos... Andare a elezioni dopo due mesi di spread al 1000, con tutte le tv che strepitano "Al fuoco al fuoco!" creerebbe un tale terrore che alla fine rivincerebbe il caimano... A quel punto ci converrebbe traslocare in Grecia per prendere una boccata d'aria fresca...
Trovare un punto di intesa per un governo che vari le riforme indispensabili è necessario come il pane...
Forse non tutti si rendono conto che sono questi i momenti in cui una nazione decide il suo destino. Scusate la retorica, ma quanto ce vo' ce vo'!
Siamo in un momento simile al dopoguerra e dobbiamo allearci con tutti coloro che sono disposti ad appoggiare il cambiamento.
Come nel dopoguerra ci troviamo di fronte a un paese ridotto in macerie da 20 anni di delirio e dobbiamo ricostruire... Immaginatevi se nel 1945 gli antifascisti invece di mettersi insieme a scrivere la costituzione non fossero riusciti a trovare un accordo.
Spero che anche tu non resti impassibile di fronte a questa emergenza nazionale.
Fai quel che vuoi, dove vuoi, ma fallo subito!
Sperare, fare di testa propria e combattere!
Gli italiani che hanno votato Pd, Sel, Grillo e Ingroia, vogliono tutti la stessa cosa: le riforme!
E sono più della metà!
Li abbiamo mandati al Parlamento perché facessero le riforme e potrebbero riuscirci.
Non permettiamo che prevalga lo scontro e che gettino via un'occasione epocale di cambiamento!
Se po' fa!
E speriamo che molti aderiscano e altri ancora diano vita ad iniziative che portino alla realizzazione di questa convergenza pratica sulle le riforme.
Non sarà facile ma l’alternativa di tornare al voto ci pare un crimine contro la Galassia.

 


Con chi si sposerà Beppe Grillo? Ecco la verità!

Beppe Grillo e Dario Fo

Grazie al fatto che mio padre e Beppe Grillo sono pappa e ciccia ho potuto origliare alcune telefonate e vi giro l’esplosivo contenuto.
1: Mio padre ha declinato cortesemente l’invito a diventare presidente della Repubblica. Ha fatto presente che dovendo presenziare a sfilate di carri armati, conferenze internazionali e analisi costituzionali di disegni di legge, morirebbe di noia in una settimana.
2: Pare invece intenzionato ad accettare la proposta di candidatura, giunta da ambienti romani, al seggio pontificio. Fare il Papa gli permetterebbe di cantare in gregoriano di fronte a migliaia di persone, che è sempre stato un suo sogno. Vorrebbe anche far fare la Ola a migliaia di suore in Piazza San Pietro. File di suore bianche alternate a file di suore nere: molto scenografico quando alzano le braccia.
3: Beppe Grillo sta assimilando lo shock della vittoria. E alla fin fine si starebbe rendendo conto che Bersani non è così male. Lui continua a insultarlo e quello continua a rispondergli con calma: “Discutiamo in Parlamento un programma di riforme vere”
Grillo sta provando ad aumentare la potenza degli insulti solo per vedere se Bersani perde la brocca (siamo arrivati al faccia di c…) ma Pierluigi resiste e il feeling tra i due cresce. Succede che due si odiano a prima vista e litigano e poi sboccia l’amore…
4: Casaleggio ha avuto un contrattempo. Mio padre per sbaglio gli ha rovesciato addosso un bicchier d’acqua e lui ha iniziato a fare bip-bip dal naso e ad avere fuoriuscite di fumo dall’orecchio destro. Ma dice che non è grave. È partito un attimo per la costellazione di Orione, via teletrasporto, gli rimettono a posto i chip e poi torna, ma non prima di una settimana. Siamo restati un po’ sorpresi scoprendo che è un cyborg extraterrestre ma in fondo era chiaro perché è troppo intelligente per essere umano.
5: Si è scoperto che la ragazza che ha lanciato la petizione per chiedere al M5S di far la pace con il Pd, in realtà non è neanche una militante situazionista dei Pirati. Fa piuttosto parte di un contingente di agenti dormienti del Kgb sovietico che dovevano essere svegliati da un segnale subliminale, indotto con l’ipnosi prenatale, in caso di guerra tra Italia e Russia. I famosi Candidati Manciuriani.
Qualche cosa non ha funzionato e ha fatto scattare il relé psichico. La giovane retrocomandata doveva andare a uccidere con un ombrello avvelenato allo stronzio il Papa. Ma il papa si è dimesso, ha fatto tilt e si è scagliata contro Grillo via Facebook.
6: I cabalisti nel frattempo sono in fibrillazione: Roma è senza un capo del governo e contemporaneamente senza un capo della Chiesa Cattolica. Non succedeva dall’invasione di Attila degli Unni. Se aggiungiamo che il mondo è finito il 21-12-2012 c’è da chiedersi: quel che stiamo vedendo esiste veramente o è solo un eco di un mondo ormai scomparso? Ci ostiniamo a vedere quel che vediamo perché, pur non esistendo più, restiamo attaccati alle nostre immagini mentali. Ma la trama si sta sfaldando e succedono eventi sempre più assurdi. Addirittura il M5S è il primo partito italiano! Assurdo!
7: Godolo l’Oracolo ha detto: “il bicchiere non è né mezzo pieno né mezzo vuoto: “È capiente due volte la quantità che attualmente contiene”.

 


Se poi vince Berlusconi non piangi?

Ambrosoli e Maroni

Questa legge elettorale fa schifo ed è fatta per non essere capita, ecco un paio di informazioni per far valere il tuo voto.

Astenersi?
Molti stanno decidendo di non votare o annullare la scheda e pensano che questo possa incidere, perché se la maggioranza non votasse i politici capirebbero che qualche cosa non va.
Vorrei chiarire una questione tecnica: la legge elettorale è uno schifo e funziona in modo tale che se anche votasse solo 1 italiano su 100 sarebbero eletti sempre lo stesso numero di onorevoli.
I voti nulli e quelli non votati vengono semplicemente spartiti in modo proporzionale tra i partiti.
E nell’attuale situazione chi se ne avvantaggia è Berlusconi, perché la maggior parte di chi non vota se votasse non voterebbe Berlusconi.

Cosa succede in Lombardia?
Appello agli elettori lombardi di Grillo e Ingroia: fate il voto disgiunto alla Regione!
Ambrosoli è molto ma molto meglio di Maroni!
Si può fare!

La legge prevede che alla regione tu puoi votare per Grillo o Ingroia come partito ma dare la preferenza ad Ambrosoli come presidente della Regione.
Quindi puoi contemporaneamente dare un voto per il cambiamento ma evitare di avere Maroni e la sua band alla presidenza della Regione. Non credo ci siano dubbi sul fatto che Ambrosoli sia stellarmente meglio.
E se posso esagerare chiederei anche a questi elettori sinceramente contro Berlusconi di votare Sel al Senato.
Infatti, quel che succede in Lombardia sarà determinante per l’esito del voto nazionale.
Questa legge elettorale assurda fa sì che mentre tutti i voti alla Camera vanno a eleggere gli onorevoli direttamente, e tanti voti hai tanti onorevoli eleggi, gli eletti al Senato sono su base regionale. Una specie di disfida locale. Chi vince in una regione si prende un premio di maggioranza regionale. Il che porta a una situazione paradossale, un partito può avere la maggioranza dei voti ma siccome sono mal distribuiti regione per regione, alla fine è in minoranza in Parlamento.
E siccome la Lombardia è una regione popolosa, elegge più senatori e ha un grosso premio di maggioranza, è qui che si vince o si perde contro Berlusconi.
Se Berlusconi vince in Lombardia si rischia che non ci sia la maggioranza al Senato per il centrosinistra. Io preferisco litigare con Bersani che con Berlusconi, e tu?
Certo, sarebbe un gran atto di generosità.
E magari Bersani non lo merita.
Ma devi ammettere che se Berlusconi prendesse una batosta saresti immensamente felice.
Non si vota per punire i partiti, si vota per scegliere come andranno le cose. Io non vorrei che andassero a favore di Berlusconi e che nonostante una maggioranza di italiani che non lo vuole più si finisca che ha ancora lui le carte in mano.
Ti prego, vota razionalmente anche se ti girano.

 


Elezioni 2013, perdere è facile se sai come si fa!

Ecco un breve manuale su come i leader della sinistra possono far vincere Berlusconi.

Non sarà facile ma ci possono riuscire.
Il Mostro di Milano 2 è risorto. Questo è un fatto.
L’uomo del Ponte, il Grande Corruttore, il politico noto in tutto il mondo per il Bunga Bunga, l’amico del criminale Gheddafi, il premier che ha depenalizzato il falso in bilancio e ha portato l’Italia sull’orlo del baratro può oggi contare intorno al 28% dei consensi (Lega inclusa).
E secondo alcuni sondaggi questo 28% di italiani crede pure che VERAMENTE Berlusconi possa ridargli l’Imu!

Come ha fatto? Come è possibile un tale exploit mediatico?
Come può un essere umano dire: vi restituisco l’Imu guardando negli occhi le telecamere senza tradire neppure un minimo di vergogna?
Un tale miracolo è possibile solo perché Berlusconi è un grandissimo professionista della comunicazione (oltre a essere intimamente malvagio, eccetera…).
Di fronte a lui ha una schiera di leader che non hanno mai studiato a fondo il problema di come farsi capire dalla gente.
Persone convinte che Obama abbia perso tempo a ingaggiare una squadra di 20 persone che lavorano sui testi dei suoi discorsi più altri 15 che si occupano di studiare la sua mimica, i gesti, il linguaggio corporeo. Tutte queste robe sulla comunicazione sono solo stronzate da americani.

Prendiamo Bersani

CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 

 


Il dramma del politico incompreso

Raccogliere voti raccontando favole di eroi senza macchia e senza paura.

Un giorno si comprenderà che il problema della politica non sono i politici ma il livello di coscienza, umana e civile, del popolo.
Quelli che vediamo battersi nell’arena non sono i migliori ma i più bravi a convincere gli elettori.
Nella selvaggia Bogotà, Mockus è riuscito a diventare sindaco con un partito dal nome improbabile: Partido Visionario. E ha condotto una campagna elettorale mostrandosi con tutti i suoi limiti. È arrivato a rispondere su temi scottanti: “La sua domanda è molto interessante, di questo tema non so proprio niente. Ma penso che potremmo chiedere alla gente e potremo trovare specialisti capaci di darci consigli”.
In Italia uno così non avrebbe nessuna speranza. L’italiano vuole uomini che sappiano sempre tutto.
Così noi italiani alleviamo leader bravi a darci sicurezza. E siccome siamo un popolo di smemorati è facile raccontarci quel che vogliamo sentire.
Altrettanto alla svelta dimentichiamo quali sono i problemi fondamentali.

Non conosco un solo italiano che non abbia detto almeno una volta: “La burocrazia è un disastro, non se ne può più!”
Ma non se lo ricordano.
Il centro della discussione politica oggi è se le tasse le debbano pagare i soliti fessi, oppure i ricchi, oppure se dobbiamo togliere i soldi ai politici. Alzare le tasse, abbassare le tasse…
Nessun leader dice che solo se diamo un taglio vero alla burocrazia possiamo tornare a competere con il resto del mondo e attirare in Italia investitori stranieri.
Nessuno grida che le lentezze burocratiche e giudiziarie bruciano 60 miliardi all’anno e distruggono potenzialità per altre centinaia di miliardi di euro.
Nessuno dice che per le aziende piccole e medie si tratta di una tassa supplementare tra il 10 e il 15%.
Nessuno urla che il piedistallo della corruzione e dell’inefficienza è proprio un sistema burocratico e giudiziario bizantino, arzigogolato, labirintico, dove qualunque criminale può salvarsi grazie a un cavillo, un vizio di forma, un rinvio, un appello, una prescrizione.

Ma le amnesie sono tante: Grillo che si dimentica di dire che si è sbagliato a predire la bancarotta dell’Italia entro il 2011. Scriveva che nessuno avrebbe comprato i nostri Bot… A quanto pare non è così…

E Bersani si dimentica che, se Monti non si fosse presentato, oggi Berlusconi sarebbe avanti al Centrosinistra di almeno 3 punti, invece di essere indietro di 4 (speriamo).
Monti ha tolto qualcosina a Bersani ma molto di più a Berlusconi.
E Grillo è veramente convinto che il Pd e il Pdl siano la stessa identica cosa?
Perché non ammettere che negli ultimi mesi gli amici del Pd sono stati protagonisti di una vera rivoluzione che ha cambiato il volto al partito in modo drastico, grazie alle primarie per eleggere i candidati al parlamento? Una cosa mai vista prima. Della quale andrebbe reso onore anche a Bersani. Il quale peraltro dovrebbe avere la sensibilità di andare ad abbracciare Grillo e ringraziarlo: se non c’era Beppe col cavolo che il Pd faceva il rinnovamento…

E veramente il M5S preferirebbe fare opposizione in un Parlamento che avesse di nuovo la maggioranza di Berlusconi? Ma dai!!!…
E Vendola perché dice che non si alleerà mai con Monti?
Comunque vadano le elezioni (a meno che non vinca B.) chi vorrà veramente fare riforme, dovrà per forza allearsi con tutti quelli che ci stanno. Non è solo una questione di voti al Senato, servirà mettere insieme forze e culture diverse nella società civile!
Il compito del futuro Parlamento sarà titanico.
C’è una nazione da rifondare… Mica pettinare le bambole… Serve tirar fuori uno spirito di unione!
Unirsi nel Parlamento, unirsi nel paese, tra cittadini onesti.
Per ogni piccola cosa servirà il voto in Parlamento e il sostegno della gente… Se Vendola vuole che le auto blu vengano ridotte drasticamente dovrà per forza allearsi con Monti. Infatti, Monti la legge l’ha fatta, ma è stata bloccata da una valanga di ricorsi, per cui è stata applicata solo al 40%...
Perché non si può dire: “Monti non ha fatto la cosa giusta sul lavoro e le pensioni ma sono suo alleato contro le auto blu?”
Io credo che si dovrebbe parlare a un elettore maturo. Vero il fatto che questo elettore maturo oggi non c’è, ma non ci sarà mai se si continua a parlare in sempliciottese.
E Monti dovrebbe dirlo che è profondamente grato a Grillo e che solo grazie al terrore che egli evoca nella Casta il suo governo è riuscito a fare qualche miglioramento, far passare uno straccio di legge anticorruzione. Dovrebbe andare ad abbracciarlo.
Mi si dirà che è una legge di merda, come sostiene Ingroia.
Vero, ha dentro persino un codicillo che riduce le pene per la concussione per dare il contentino a B…. Ma si dovrebbe ammettere che dentro ci sono un paio di articoli che una differenza la fanno: ad esempio quello che vieta il cumulo delle cariche in consigli di amministrazione di aziende concorrenti. Una roba che per capire cosa vuol dire bisogna aver la pazienza di ragionarci 30 secondi… Infatti, quelli del Pdl l’hanno votata perché non l’hanno capita… Ma è una micro riforma che sta creando grossi guai all’Italia dei furbi… E se Monti non ha fatto di più, con un Parlamento a maggioranza berlusconiana, bisognerebbe ammettere che è perché non era possibile. E non si può dire che non abbia cercato di reistituire il falso in bilancio come reato penale…
Mi piacerebbe vedere Vendola complimentarsi con Monti per questo.

 


Per chi voterò alle elezioni?

Scegliere per quale partito votare oggi per me è un grosso problema.
Innanzi tutto non c’è un’organizzazione politica nella quale io mi identifichi.
Io credo che l’attività politica dovrebbe essere incentrata sull’azione diretta per migliorare le condizioni di vita della gente: i gruppi d’acquisto, le banche del tempo, l’economia alternativa e solidale, la formazione e la produzione culturale e professionale, dovrebbero essere al primo posto. Solo così possiamo praticare e diffondere nuovi stili di vita e costruire possibilità concrete che permettano alle persone di sviluppare appieno le loro potenzialità.
Le formazioni che si presentano oggi in Parlamento hanno invece messo al primo posto la politica vecchia maniera, fatta di adesioni d’opinione e ricerca di consenso e non la costruzione di pezzi di un mondo migliore.
Detto questo, credo che sia comunque essenziale votare.
Perché comunque la politica parlamentare è essenziale: altri 4 anni con un governo Berlusconi significherebbero portare l’Italia al livello economico e sociale della Tunisia. Vorrei evitarlo.
Chi scegliere allora?
Da anni collaboro con Sel, con i Verdi Civici e con M5S. In questi partiti ho cari amici che stimo moltissimo. Così come peraltro ho cari amici nel Pd, e so quanto siano capaci e onesti.
Quindi ho riflettuto molto su quale scelta sia la migliore.
Come mi immagino sarà composto il prossimo Parlamento?
È evidente che i giochi sono in gran parte fatti.
Grillo battezzerà un centinaio di onorevoli che passeranno i prossimi 4 anni a fare le pulci a ogni stronzata che le forze trasversali della reazione cercheranno di far passare. Ed è un bene.
Rivoluzione Civile disperderà voti per il Senato in qualche regione ma manderà un’ottima pattuglia al Parlamento, che alla fine lavorerà gomito a gomito con l’M5S offrendo competenza ed esperienza nella costruzione della riforma del sistema giudiziario, e la componente dei Verdi Civici, alleati di Ingroia, farà muro contro gli interessi dei petrolieri: lavoreranno bene.
E spero anche che molti elettori lombardi decidano che Ambrosoli è comunque meglio di Maroni e la banda del buco (finanziario).
Detto questo, ho deciso che pur stimando Grillo, Ingroia e i Verdi Civici, voterò Sel perché, se vincerà il Centrosinistra, cosa probabile, speriamo, mi sembra importante che nel prossimo governo abbia più peso una formazione capace di dire qualche cosa di sinistra e di ricordarsi quella gran massa di italiani che oggi non arrivano a fine mese. L’Italia ha bisogno di solidarietà e di efficienza. Credo che il Sel farà da ago della bilancia nel prossimo Parlamento, e quindi farà la differenza.

 


Il finanziamento pubblico ai partiti è male?

Temo che la rabbia contro la Casta ci stia confondendo le idee.

C’è la crisi: tagliamo i soldi ai partiti. Sembra un ragionamento che non fa una piega. È una vergogna che i politici rubino i soldi del finanziamento pubblico per pagarsi i proiettili per il fucile da caccia. Cosa peraltro illegale. Ed è una vergogna che miliardi vengano divorati dagli apparati.  Ma l’equazione amministratore onesto = amministratore capace non funziona. La macchina dello Stato, il sistema legislativo e normativo sono stati costruiti allo scopo di non funzionare, di favorire la discrezionalità dei politici, la lunghezza dei processi, l’impunità dei furbi.

Progettare una vera riforma del sistema Italia vuol dire investire risorse enormi per progettare come farlo. Servono ingegneri burocratici, impegnati per migliaia di ore di lavoro per riuscire a realizzare un piano operativo. Perfino il corposissimo programma elettorale di Prodi era solo una lista di buone intenzioni, non conteneva gli articoli di legge che Prodi avrebbe approvato. E per realizzare un simile programma dettagliato servirebbero milioni di euro… E quando sento parlare di economia verde vorrei vedere anche un allegato con l’analisi della redditività e le certificazioni di efficienza delle tecnologie che si prospetta di incentivare. Quando Prodi approvò la legge sul fotovoltaico (febbraio 2017) avrebbe poi dovuto appoggiarla sul territorio. Formare migliaia di operatori che andassero a spiegare alle famiglie che, singolarmente o unite in cooperative, avrebbero potuto costruire impianti totalmente finanziati dal Conto Energia.

CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

 


Dio punirà la destra?

Obama vinse grazie al cataclisma finanziario. E Bersani?
Ce l’avrà anche Bersani un colpo di fortuna clamoroso?

Oggi mi sento profetico. Secondo me le forze imprescindibili dell’Universo hanno deciso che B. ha rotto i santissimi. Sta per succedere un evento travolgente che tracimerà in modo tzunamesco spazzando via i sogni del team dei gaglioffi.
Quindi non spaventarti: la rimonta di B. è solo un fuoco di paglia.
Che cosa succederà, esattamente?

Ho interpellato l’Oracolo della Montagna ed ecco il responso: ci sono addirittura parecchi modi nei quali il Pdl può affondare.

1) Veronica Lario scrive una lettera a Repubblica con allusioni alla scarsa virilità di B. La destra perde 6 punti, e il centrosinistra vince il premio di maggioranza in Lombardia e Sicilia e ha una maggioranza da paura al Senato.

CONTINUA LEGGERE SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO