Pannelli solari fotovoltaici: guadagni subito grazie alla forza del nostro gruppo d'acquisto e ottieni garanzie e prezzi bassi!

Commenti

Mi sa che io non riusciro' mai ad avere i tanto agognati pannelli solari: abito in condominio al piano terra, e i condòmini zucconi non vogliono concedermi il "loro" tetto per mettere i pannelli, e il giardino e' troppo in ombra...
Allora, perche' non ADOTTARE i pannelli solari di qualcun altro? Voi li montate, io li pago, ed ntrambi prendiamo i quattrini, e io coi miei quattrini ci pago le mie bollette... quindi è come se avessi io i pannelli solari! Solo che sono... delocalizzati!
 
Secondo voi sarebbe possibile organizzare un "gruppo d'acquisto" di questo tipo?
 

C' già stato un esperimento credo nel piemontese.

Credo si tratti di una cooperativa... non so se i soci prendono un compenso per il denaro investito come il prestito soci coop (per intenderci).

Inoltre c'è un'altro progetto molto interessante di "luce & vita, energia" per adottare con 30 € (mi pare una celletta fotovoltaica da donare ai paesi in via di sviluppo)... ma hanno anche altri progetti... vedi il sito www.luceevitaenergia.it

Per il gruppo di acquisto ci stanno lavorando in diversi tra i quali GAS energia.

M.

In questi giorni sono preso nel fare i vari preventivi per l'installazione nel ns. condominio per il fotovoltaico. Dopo avere letto tutte le vs. esperienze, adesso sono titubante. So che è molto importante produrre energia pulita ma se per farlo dobbiamo svenarci allora meglio lasciare perdere. A sentire i vari interlocutori in materia di installazione e vendita sembra che effettivamente ti regalino tutto ma vedo che non è così per cui non capisco perchè i vari politici che si riempiono la bocca di belle parole sulla necessità del risparmio energetico non facciano una normativa che semplifica tutto questo "CIRCO" che gira attorno a questa energia alternativa, evitando alle famiglie che credono in questo di andare incontro a spese di cui attualmente non se ne sente la necessità visto i tempi che corrono. Grazie a tutti Voi per avere condiviso le Vs. esperienze in merito. Naturalmente faremo tesoro di quantoi da Voi scritto. Cordiali saluti Garbo Paolo.

l'ho visto, ma io abito a roma, non a cuneo!!

visitate il sito www.formazioneprogetto.it nel quale si affrontano proprio questi temi e vengono proposti corsi brevi e mirati ad una migliore conoscenza delle energie alternative. ciao ciao

LE LOBBY RINNOVABILI

Ormai tutti ne parlano, tutti li pubblicizzano, tutti li installano.
Sono i fenomenali, gli eccezionali, i miracolosi:

PANNELLI FOTOVOLTAICI!

La scoperta del millennio! La fonte rinnovabile che ci farà uscire dalla crisi mondiale! La panacea di tutti i mali!
O no?
Cerchiamo di analizzare questo miracolo tecnologico, questo prodigio della Scienza.
Supponiamo di voler risparmiare un quantitativo di energia di 2.500 kWh/anno (che corrisponde al consumo medio annuo di un’unità immobiliare) con due ipotetiche soluzioni:
la posa di uno strepitoso impianto FOTOVOLTAICO;
la semplice e triste sostituzione di lampadine da 60W ad incandescenza con altrettante a basso consumo energetico da 11W.

ANALISI ENERGETICA

Nel caso di utilizzo dei mirabolanti PANNELLI FOTOVOLTAICI, nelle condizioni ottimali di esposizione a SUD ed inclinazione, sarà necessario installare circa 18 m2 di pannelli con un risparmio annuo di 2.500 kWh.
FORMIDABILE!

Analizziamo adesso la modesta sostituzione delle lampadine.

Il consumo annuo di 15 lampadine ad incandescenza da 60 W è pari a:

15 lampadine x 60 W x 10 ore di funzionamento giornaliero x 356 giorni = 3.285 kWh/anno.

Nel caso in cui le sostituissimo con altrettante lampadine a basso consumo da 11 W avremmo:

(15 x 11 W x 10 ore di funzionamento giornaliero x 356 giorni) = 603 kWh/anno.

Il risparmio di energia sarebbe:

3.285 - 603 = 2.682 kWh/anno

Ma per alimentare le lampadine dobbiamo utilizzare l’elettricità prodotta da gas metano o dal petrolio, ossia una energia non rinnovabile e in quanto tale: PRIMARIA. Una energia che non torna più.
Il vecchio rendimento del sistema elettrico nazionale era del 36%, l’attuale rendimento medio del parco termoelettrico secondo la delibera EEN 3/08 del 1/4/08 è del 46%.

Il risparmio di energia primaria dei pannelli fotovoltaici risulta 2.500 kWh/0,46 = 5.435 kWh/anno.
Il risparmio di energia primaria delle lampadine risulta 2.682 kWh/0,46 = 5.830 kWh/anno.

Dal punto di vista energetico e, pertanto, di emissione in atmosfera di CO2, i due interventi si equivalgono, anche se quelle squallide lampadine ci fanno risparmiare, rispetto ai meravigliosi PANNELLI FOTOVOLTAICI qualcosa in più; circa 395 kWh/anno.
Ma lampadine derelitte: non vi illudete!
Avete vinto solo in primo confronto! Adesso vi vogliamo vedere sul piano dei costi!

ANALISI dei COSTI

Il costo dei divini PANNELLI FOTOVOLTAICI è circa di 16.000 € comprensivo di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento in fase di progettazione, esecuzione ed installazione.

Il costo di sostituzione delle miserabili lampadine è:

15 lampadine x (8 €/lampadina) = 120 €

Ipotizzando una durata delle lampadine di circa 6.000 h in vent’anni saranno necessari:

(10 ore x 365 giorni x 20 anni)/6.000 ore) = 12,2 cambi di lampadine in 20 anni.

Pertanto la spesa nei 20 anni sarà:

(costo della prima sostituzione = 120 € x 12,2 sostituzione nei 20 anni successivi) = € 1.464

Ohibò! I magnifici pannelli fotovoltaici costano (16.000-1.464) = 14.536 € in più delle NOIOSE LAMPADINE ed inquinano di più!
Ma se qualcuno si accorgesse che i pannelli fotovoltaici sono una bufala; a chi facciamo le nostre s carissime consulenze?
Come la prendono le banche che non possono più guadagnare sui convenientissimi mutui che stipulano per la loro realizzazione? E i produttori di pannelli? E i cinesi?
Ma si!
Diciamo che sono fonti rinnovabili ...e poi, in fin dei conti, i tetti neri sono più alla moda.

CONCLUSIONI

Il breve esempio mostra come non funzioni l’equazione: ENERGIA RINNOVABILE uguale risparmio energetico.
Una corretta politica ambientale DOVREBBE in primo luogo essere orientata alla riduzione degli spechi energetici che, nel presente esempio, sono stati realizzati con la sostituzione di lampadine che consumano tanto con altre che consumano poco.
E dal punto di vista sociale?
La politica energetica del FOTOVOLTAICO farebbe arricchire sia i produttori dei carissimi pannelli, sia le banche che erogano i mutui per eseguire gli interventi, e ciò con i soldi che la collettività pagherà come TASSA nella bolletta energetica.
La riduzione degli sprechi, invece, CREEREBBE lavoro in ITALIA, porterebbe a maggiori abbattimenti dell’inquinamento atmosferico e ridurrebbe significativamente i costi energetici degli utenti.
Per esempio: la sostituzione, in un edificio di 130 m2, della caldaietta esistente con una a condensazone costa circa 3.630 € e riduce la spesa energetica di 10.903 kWh/anno!
Lascio a voi il calcolo del risparmio ottenibile con l’utilizzo di lampadine a LED.

questa nostra solo per ringraziarvi per la collaborazione che ci avete dato per arrivare a ottenere un impianto di produzione di fotovoltaico.
E' un anno che autoproduciamo energia elettrica con l'impianto del gruppo d'acquisto. Tutto è andato bene e i risultati sono secondo le aspettative. Abbiamo prodotto circa 2.400 Kw nell'anno solare e il ritorno dell'investimento è stato migliore delle aspettative in quanto oltre al bonifico che il GSE ci rilascia ogni 4 mesi, abbiamo ridotto di ben 1/3 la bolletta sui consumi dell'ENEL e questo non lo avevamo  messo in conto. Infatti le bollette da 250,00€ bimestrali si sono ridotte intorno a 70-80,00€ bimestrali.
I pannelli fotovoltaici sono stati integrati nel tetto su una falda che tra l'altro non è visibile grazie alla disposizione della casa nel terreno (siamo all'interno di un parco naturale). Vi allego un paio di foto come ricordo.

Grazie di tutto e continuate cosi

Marcello e Adriana

Cari Adriana e Marcello,

grazie a Voi della Vostra partecipazione al nostro Gruppo d'Acquisto, che ci ha permesso, assieme a quella di tanti altri, di costruire una realtà (siamo a più di 180 impianti installati...) di cui siamo proprio un po' orgogliosi!

Un caro abbraccio

Maria Cristina

Dopo un anno esatto dall'inizio della produzione di corrente elettrica dal mio, ma un pò anche nostro, impianto solare fotovoltaico, ho piacere di comunicare a tutti NOI di aver prodotto 3830 Kw/h, e mi dicono che sia un ottimo rally.
Tutto questo grazie a tutti NOI che abbiamo creduto in questo progetto, e se può essere un contributo per migliorare il futuro vorrei che tanti altri aderissero per realizzarne molti altri.
Un grosso grazie a tutto lo staff di Merci Dolci ed in particolarmodo a Cristina ed all'Ing. Flavio Reale.
Un grosso augurio per un sereno Natale ed un solare 2010.
W NOI.

Cari amici, mi chiamo Alex Saragosa e sono un giornalista che, non attraverso il vostro gruppo di acquisto, poco più di un anno fa ha realizzato il suo impianto FV da 2,8 kW.
Intervengo in questo blog con questo lungo intervento, perchè penso di poter rispondere ad alcune delle vostre domande e suggerendovi un paio di spunti interessanti.
1) Quanto si guadagna con il FV?
Come più volte scritto il guadagno viene da diverse fonti: incentivo (“Conto Energia”), scambio energetico (“Scambio sul posto”) e risparmio.
Gli incentivi alla produzione, o “Conto energia”, rappresentano la voce più importante del guadagno da FV (per capirlo confrontate gli 0,40 euro/kWh o più di incentivo che ricevete con i miseri 0,08 euro/kWh del prezzo medio di vendita sul mercato del kWh…)
Lo “Scambio sul posto” farebbe pensare ad una cosa tipo: io ti do un kWh di produzione, tu mi scali un kWh dai consumi. In realtà non è così, lo scambio non è alla pari. L’operatore elettrico (ENEL nel mio caso) vende e acquista l’energia a prezzi di mercato, per cui mentre noi la paghiamo in bolletta intorno a 0,18 €/kWh, il nostro kWh FV viene acquistato dall’operatore a circa 0,08 €, altro che “scambio”…Inoltre se la produzione (su base trimestrale) supera i consumi, come capita sempre d’estate, il calcolo viene fatto su questi ultimi ed i kWh eccedenti non vengono pagati (sono però tenuti “in riserva” per 3 anni per eventuali conguagli). A rendere le cose ancora più incasinate all’inizio dell’anno, si riceve un anticipo sul prevedibile ammontare dello “Scambio sul posto” (50 € per kW di potenza dell’impianto), che in pratica copre quasi tutto l’ammontare per il resto dell’anno. Questo fa si che si ricevano periodicamente messaggi sibillini dal GSE, in cui si annunciano pagamenti, che però non vengono effettuati, perché coperti dall’anticipo o perché inferiori ai 50 euro minimi previsti per il bonifico. Tutto sommato, quindi, lo “Scambio sul posto” dà un guadagno piuttosto marginale rispetto al resto (nel mio caso circa 200 euro, contro circa 2000 di guadagno totale)
Al contrario è più importante di quanto generalmente si pensi il guadagno da risparmio in bolletta che i pannelli consentono. Il guadagno viene da due fonti, la prima è la più diretta: quando brilla il sole l’energia che consumate viene dai pannelli, non dalla rete, per cui sono tutti kWh ed euro risparmiati. Il calcolo di questo risparmio è abbastanza facile, sottraete al risultato del contatore di produzione (quello più vicino ai pannelli) il risultato del contatore di scambio (quello connesso alla rete) e moltiplicate per 0,18: vedrete che, alla fine dell’anno, si tratta di una cifra importante, soprattutto se avete forti consumi diurni estivi (piscina, condizionatori, ecc), che vengono interamente cancellati dalla produzione FV al suo massimo. Il che porta anche a capire che, se possibile, è meglio programmare o trasferire alle ore diurne dei mesi di massima produzione FV, lavori che comportino grande consumo elettrico, tipo uso di betoniere, telai, ecc. La seconda fonte di guadagno legato al risparmio energetico è meno evidente, ma abbastanza importante: calando i consumi si finisce per pagare meno i kWh provenienti dalla rete, in quanto in Italia meno consumi e meno ti fanno pagare l’elettricità.
Questa è la formuletta riassuntiva per calcolare il guadagno dal proprio impianto FV
€= (Rp*0,40) + (Ri*0,08) +((Rp-Ri)*0,18)
Dove Rp sono i kWh segnati dal contatore di produzione ed Ri quelli del contatore di rete. Usando questa formula è facile realizzare un foglio elettronico che vi dia immediatamente il guadagno, inserendovi i dati della produzione rilevata nei due contatori. A chi interessa, e non è capace di farselo da solo, gliene posso spedire una copia.
2) Confusione nelle letture e nei pagamenti.
Con tutta la sua buona volontà (ottimo ad esempio il numero verde), il GSE, nella pagina apposita personale dell’utente rintracciabile sul loro sito, non riesce a spiegare in modo comprensibile a tutti come venga calcolata la produzione. Bisogna fare una sorta di studio delle sigle, per raccapezzarsi. Ci sono 2 tipi di dati riferiti alla produzione mese per mese: le stime del GSE (sono indicate con il NO alla voce rettifica), le letture reali fatte dall’operatore (sono indicate con il YES alla voce rettifica). Se le stima e lettura coincidono, nel sito si vede solo la stima del GSE per quel mese. Se c’è discrepanza compare il dato delle rettifica e un valore negativo che elimina la stima sbagliata. In molti casi, come è successo a me e pare ad altri del blog, l’operatore fa casino, inviando al GSE la lettura del contatore di rete, invece che quello di produzione. A questo punto, quando l’operatore invierà il dato giusto, comparirà una seconda rettifica ed un secondo numero negativo, che cancella il primo invio sbagliato. Quindi ci possono essere anche 5 dati riguardanti un solo mese! Inoltre può succedere che nel frattempo ci sia stata pagata una fatturazione sbagliata, quindi diventerà ancora più complicato fare i calcoli del conguaglio che ci spetta: se non avete un diploma in ragioneria, non vi resta che fidarvi nell’onestà del GSE e nella validità del programma dei suoi computer….
Questa confusione nell’invio dei dati, pare derivi dal fatto che non sempre la lettura elettronica dei nuovi contatori viene attivata immediatamente, c’è un periodo di latenza in cui l’operatore deve addirittura mandare a casa il lettore di contatori, per rilevare manualmente produzione e consumi. Nel mio caso tutto ciò è durato per 8 mesi, durante i quali sul sito GSE venivano riportati tutti i dati sbagliati (presi dal contatore di rete), e solo dopo mie numerose telefonate agli operatori ENEL di zona, i dati sono stati corretti ed il conguaglio effettuato (Attenzione, quindi: attivatevi presso il vostro operatore elettrico, se rilevate dati di “rettifica” sbagliati sul sito GSE).
Ancora più complicato è raccapezzarsi nelle fatture dello “Scambio sul posto”, ma in generale è come dicevo sopra: il nostro kWh viene acquistato al prezzo più basso possibile, dipendente da momento della giornata e dal tipo di giorno (festivo, feriale, semifestivo) in cui il kWh è stato prodotto. Al contrario, il kWh che abbiamo pagato in bolletta, riportato anch’esso in queste fatture, ha un costo, anch’esso dipendente dal momento di acquisto, che è il doppio o più di quello che viene pagato a noi.
3) Calcolo dell’efficienza dell’impianto e come migliorarla
Il parametro migliore per calcolare se il proprio impianto produce bene o meno, non è tanto la produzione in kWh (che varia con la potenza e con l’insolazione), ma il numero di ore di funzionamento alla massima potenza. Il calcolo è molto semplice, dividete la produzione totale annuale in kWh per la potenza dell’impianto in kW, il risultato sono le ore suddette. Alla mia latitudine, Toscana, il numero “giusto” dovrebbe essere intorno a 1320 ore l’anno (il che fa capire il punto debole del FV: la sua “pigrizia” una centrale termica o nucleare lavora per 6-7000 ore l’anno…), al Nord Italia si dovrebbe essere sulle 1200, in Sicilia sulle 1500.
Io ho prodotto per 1390 ore in un anno, un risultato molto buono che si spiega soprattutto con una mia invenzione, che vi consiglio: una montatura con movimento azimutale, che mi sono autocostruito con tubi Innocenti.
In pratica, non potendo mettere l’impianto sul tetto ed avendo solo una strisciolina di terreno ben illuminata, ho costruito una montature molto stretta ed alta, la cui inclinazione può essere variata. In questo modo posso mettere i pannelli alla massima inclinazione durante l’inverno e via via diminuire l’inclinazione, fino al minimo estivo. Così i pannelli ricevono sempre, intorno al mezzogiorno, i raggi del sole perpendicolari, migliorando il rendimento di circa il 10%. La montatura in tubi Innocenti mi è costata solo 400 euro (ne volevano 1500 per una “classica” a terra), occupa pochissimo spazio (6 metri quadri di terreno, contro i 20 e più richiesti dalla classica), si è rivelato robustissima (non faceva una piega anche durante le tempeste di tramontana invernali) e può essere nascosta dietro alberi e cespugli posti sul lato nord. Insomma è l’ideale se volete produrre con il sole, ma avete poco posto e non volete sciupare l’estetica del posto.
Anche in questo caso chi è interessato può chiedermi foto e consigli.
4) Comprare italiano
Infine un invito: la rivoluzione energetica verde non dovrebbe servire solo a salvare l’ambiente ed essere meno dipendenti dai combustibili fossili, ma essere anche occasione di riconversione economica e nascita di nuova occupazione qualificata. Per questo vi invito a comprare pannelli FV prodotti in Italia, evitando di trasferire in Cina, Giappone e Germania gran parte dei soldi dei nostri incentivi (pagati da tutti con la bolletta elettrica).
Ormai ci sono diversi produttori italiani (io ho usato pannelli italiani xGroup ed inverter Power One, prodotto accanto a casa mia…), fra cui vi segnalo il gruppo Energia Futura che ha salvato il posto di 370 operai ex Electrolux, acquistando lo stabilimento di Scandicci che produceva elettrodomestici e che era destinato a chiudere, trasformandolo in una fabbrica di pannelli FV. Se aiuteremo l’industria italiana del FV, che per adesso si limita ad assemblare pannelli a partire da celle prodotte altrove, forse riusciremo a farla crescere, facendo si che l’intera filiera di produzione (dal silicio, alle celle, al pannello, agli inverter) venga realizzata in Italia, creando migliaia di posti di lavoro, risorse per la ricerca scientifica ed un nuovo prodotto per l’esportazione, che non siano i soliti calzini firmati da stilisti…..
5) Al webmaster del blog
Non tutti hanno l’ADSL in Italia, molti, come me che abito in campagna, non ce l’hanno perché il servizio non raggiunge le loro aree. Per aprire il vostro blog ci vuole mezzora….non potreste rendere le pagine un po’ più leggere?

sono daccordissimo!!!!
alleggerite, gente alleggerite!

ps. e grazie per averlo detto, qualcuno potrebbe non aver approfondito l'argomento....

Caro Alex, se fosse possibile, mi interessa sia il foglio elettronico riferito a tale formula "€= (Rp*0,40) + (Ri*0,08) +((Rp-Ri)*0,18)" sia le foto della montatura in tubi Innocenti.
Ti ringrazio anticipatamente.

lo scambio sul posto non mi sembra equo, visita il mio blog www.fotovoltaico-initalia.blogspot.com
un tuo commento è gradito. ti ringrazio e ti saluto

E' con immensa soddisfazione che vi comunico che l'impianto, identificato con il riferimento MD_000770, è stato connesso alla rete elettrica il 3 Dicembre 2009.
Un grande ringraziamento per la disponibilità lo devo fare a Cristina e naturalmente a Jacopo. Continuate così!
Mie considerazioni che potranno essere utili per gli altri:
Ottimo il rapporto avuto con la STE che ha realizzato l'impianto: massima disponibilità avuta dall'Ing. Codebue che ha seguito, per la società, la realizzazione dell'impianto; molto veloci i tempi di risposta.
Qualche problemino l'ho avuto con Banca Etica ma di pochissimo conto.
Riguardo l'assicurazione, non era perfetta per la mia tipologia di impianto (a terra). Mi venivano richiesti come obbligatori la recinzione con basamento in cemento e rete alta almeno 2 metri (un coato di circa € 1.000)o un impianto di videosorveglianza. Ne ho trovata un'altra con costo pari a € 150 annue per danni diretti e indiretti e in particolare, la cosa che più mi interessava, una copertura per furto del 70%, con franchigia di 250 euro, senza obbligo di recinzione o videosorveglianza.
Con riferimento ai tempi, dall'ok a banca etica (avvenuto a maggio) alla connessione sono trascorsi 6 mesi e mezzo con una perdita di tempo di 30 giorni, a causa mia, e 15, da parte della STE. Sostanzialmente penso che per un impianto a terra con finanziamento si possono considerare come necessari almeno 5 mesi.
Il costo infine: impianto da preventivo Gruppo di Acquisto € 19.100 + basamento in cemento armato € 600. Potenza impianto 2,94 Kw.

Roberto

Volevo comunicare che anche il nostro impianto è stato installato ed è attivo dal 10 dicembre 2009.
Un ringraziamento doveroso va a tutto lo staff di merci dolci ed in particolare a Maria Cristina, Sebastian e all'ing. Barbato per la loro disponibilità e cortesia.
Per quanto ci riguarda un po' da migliorare il servizio offerto da STE Energy ma comunque finora è stata un'esperienza positiva. Tutto OK con Banca Etica.
Un saluto a tutti e grazie ancora!!!

P.s: Nella mappa il nostro impianto non risulta nemmeno fra quelli in via di installazione...

Complimenti per il vostro nuovo impianto!

Per quanto riguarda il servizio in cosa secondo te dovrebbe essere migliorato? Avete avuto qualche problema?

Buongiorno Gioventù!!

per lo stivale italiano stanno girando rappresentanti solari che promettono che nei prossimi anni il sole batterà forte anche d'inverno e 24 ore su 24. come saprete quando s'installa un impianto di pannelli fotovoltaici, i costi sono sicuri mentre i ricavi sono solo stimabili e per calcolarne le stime è fondamentale il valore dell'irraggiamento solare annuo che pioverà in testa ai pannelli.

su internet girà questa forchetta nazionale:

DA:

Milano 1.167 kWh ogni anno. Roma 1.477 kWh ogni anno. Trapani 1.669 kWh ogni anno

A:

MILANO. 1372,4h kWh ogni anno ROMA. 1737,4. kWh ogni anno. TRAPANI. 1963,7 kWh ogni anno

qualcuno ha altri dati (mi raccomando attendibili)?
vi domando questo perchè se è vero che la stima di irraggiamento solare annua è fondamentale e questa non te la può garantire nessuno, ma stimare onestamente si.

un abbraccio e a presto,
Alessandro

Caro Alessandro,

“fammi ‘strologo e ti farò ricco” … ma non così ricco come dalla seconda alternativa che hai indicato! In altre parole: i dati della seconda ipotesi mi sembrano assolutamente sovrastimati. Una conferma potresti averla andando sul sito http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps3/pvest.php?lang=it&map=europe , inserendo lì luogo di installazione e compilando poi i dati di impianto. Provare per credere!

Ricambio l’abbraccio e buon sole (che ne abbiamo proprio bisogno!)

Maria Cristina
 

Grazie Maria Cristina per il sito perchè non lo conoscevo proprio. proverò e poi crederò.

Baciamo le mani a tutta la famiglia alcatraz&mercidolci

Alessandro

Carissimi,

buone notizie dalla Sardegna! Gli ingegneri Pili e Seu del Gruppo d'Acquisto Sardegna ci hanno infatto comunicato che la Regione ha pubblicato il nuovo Bando per il finanziamento di Impianti Fotovoltaici per privati.

Si ha tempo dal 18 al 24 gennaio 2010 per inviare telematicamente le richieste e successivamente dal 25 gennaio 2010 per inviare le stesse in via cartacea e completare così la procedura telematica.

Coloro che fossero interessati all'assistenza nella presentazione della domanda o desiderassero anche la sola documentazione possono scriverci a fotovoltaico@mercidolci.it

Alcuni problemi si sono verificati con la ditta incaricata da STE per l'esecuzione dei lavori, mi riferisco in particolare alla scarsa organizzazione della ditta in questione che tra le altre cose ha comportato dei ritardi nell'esecuzione dell'impianto.
Ad ogni modo ora l'impianto è funzionante e devo ringraziare anche l'ing. Codebue di STE per la gentilezza e la tempestività nelle risposte.

Prendendo spunto dall’intervento del sig. Saragosa vorrei provare a fare un po’ di chiarezza sulle condizioni economiche che regolano lo scambio sul posto anche alla luce dei cambiamenti apportati con la recente delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas ARG/elt 186/09 "Modifiche delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto derivanti dall'applicazione della legge n. 99/09", con effetto dal 1° Gennaio 2010.
Il cosiddetto “contributo in conto scambio” viene calcolato trimestralmente in acconto, in base alle letture comunicate dal gestore di rete.

La novità più importante, che riguarda i privati, è la possibilità di farsi liquidare dal GSE a fine anno l'eventuale saldo positivo tra il valore economico dell'energia ceduta in rete (CEi) e l'energia prelevata (OE), che prima veniva comunque portato a credito per gli anni successivi.

Inoltre è stato ridotto da 30 a 15 Euro, per impianti fino a 3 kWp, l’onere annuale per il servizio di scambio sul posto che l’utente deve corrispondere al GSE.

Comunque, senza entrare nei dettagli del metodo di calcolo per la determinazione del vantaggio economico dello scambio sul posto, occorre tener conto di alcuni aspetti:

1. fa risparmiare da subito sulla bolletta (soprattutto nei mesi estivi).
2. fa diminuire i consumi e quindi l'aliquota che paghiamo a kWh consumato.

Come già evidenziato dall’intervento del sig. Saragosa questi due aspetti fanno sì che il vantaggio economico che deriva dallo scambio sul posto non dipenda tanto dal contributo in conto scambio, cioè il ristoro di una parte degli oneri sostenuti per il prelievo dell’energia dalla rete, quanto dal risparmio sulla bolletta.
Questo risparmio è tanto maggiore quanto più riusciamo ad aumentare le quota di autoconsumo dell’energia che produce il nostro impianto fotovoltaico.

Mediamente la quota di autoconsumo varia tra il 20% ed il 50 % e può essere aumentata se si cambiano certe abitudini (ove possibile), per esempio utilizzando alcuni elettrodomestici nelle ore centrali della giornata quando c'è il sole e soprattutto il fine settimana, cioè quando l’energia che immettiamo in rete ci viene remunerata con l’aliquota più bassa (fascia F3).
Naturalmente se si ha la tariffa bioraria questo ragionamento diventa un po’ più complicato.
Tanto per fare un esempio, il vantaggio economico totale per un impianto da 3kWp varia tra 500 e 800 Euro l’anno.
Ad ogni modo ho realizzato un foglio di calcolo che consente di fare una simulazione inserendo i dati di produzione e di consumo.
Chi fosse interessato può scaricarlo direttamente a questa pagina.

Un cordiale saluto

Rinaldo Seu - Responsabile Gruppo d'Acquisto Sardegna

http://thetamarind.eu/2010/03/04/the-wsew%E2%80%99s-project/ il link di un articolo dove si respira aria di risorgimento e ribellione..

Comincio con le notizie positive, ovvero che in un anno con un impianto di 3Kwp ho prodotto 3700 KW e sono stato regolarmente pagato.
Quelle negative invece riguardano lo scambio sul posto.
Tutte le proiezioni fatte quando stavamo progettando l'impianto erano che con lo scambio sul posto, se la produzione fosse stata superiore al consumo, non avrei più dovuto pagare l'Enel, invece non è così!!!
A distanza di un anno ho sempre pagato l'enel e la controparte che mi verseranno non sarà uno scambio 1Kw consumato per 1Kw immesso, ma mi pagheranno l'energia meno di quanto la pago io. L'impianto installato era sovradimensionato per i miei consumi, è stato fatto proprio per effetto di questo scambio che si ipotizzava alla pari alla pari, pertanto mi potevo anche permettere di instalalzre un condizionatore o una pomapa di calore, invece è meglio che riduco i consumi....
Se poi aggiungiamo che un impianto costato 20.000 euro e che oggi, a poco più di un anno di distanza, si compra a 13.750 euro (le auto si svalutano meno...) non c'è stata l'economia di scala (visto che eravamo tanti a fare l'impianto ) con un minimo di protezione dell'investimento. Ciao

Carissimo Riccardo ho paura che tu abbia proprio ragione per quanto riguarda lo scambio sul posto. E' circa un anno e mezzo che ho questo timore, cioè da quando si è ventilato il passaggio al GSE della gestione dello scambio sul posto. Eppure tutti dicevano che la nuova convenzione sarebbe stata più favorevole per noi utenti ma io che come te avevo installato un impianto sovradimensionato (5,8 Kw) per istallare delle pompe di calore per il riscaldamento (cosa che ho fatto), ho avuto la grande disillusione di non avere più il rimborso di tutto o quasi avevo pagato (nel 2008 invece è stato così) ma di avere un rimborso di circa il 60% . Sono certo che non si possa più definire scambio sul posto bensi un acquisto e vendita a prezzi differenziati.

Io penso che l’unica strada da percorrere sia quella di unirci e protestare con chi ci ha cambiato le regole del gioco quando ormai le carte erano già in tavola. In tanti, in troppi avevamo fatto affidamento su quelle regole del gioco che pensavamo immutabili (almeno per chi aveva già iniziato a giocare).

E chiederei a Jacopo Fo e a tutto il gruppo di acquisto di darci una mano a portare avanti questa rivendicazione.

Io per quanto mi riguarda, il 24/2 ho già scritto a mi mandaraitre per chiedere una smentita di quanto affermarono nella loro trasmissione del 7 novembre 2008. Ancora non mi ha risposto nessuno, ma io non mollo e sono deciso a scrivere finchè non mi risponderanno.
E più saremo a chiedere una smentita e più saranno costretti prima o poi a darci ascolto.

Questo è il testo della mail inviata a mi MandaRaitre

“Egr. sig. Vianello

In relazione alla vostra trasmissione del 7 novembre 2008 sul Fotovoltaico, nella quale Landi dell'adiconsum e il responsabile dell' "Autorita' per l'energia elettrica e il gas" , di cui non ricordo il nome, sostennero che il passaggio di gestione del contratto di scambio dall' Enel (nel mio caso) al GSE sarebbe stato senza ombra di dubbio piu' conveniente per l'utente, le posso assicurare che tale convenienza non c'e' assolutamente stata, anzi c'e' stata una secca remissione.

Infatti mentre per il 2008 ci fu' un rimborso da parte dell'enel di tutta l'energia consumata (ed immessa, almeno in egual misura in rete) allo stesso prezzo al quale era stata pagata e comprendendo lo storno dell'iva, delle accise e delle altre imposte, a mio avviso ( ma non solo secondo me) nel 2009 questo rimborso copre circa il 60% di quanto pagato all' Enel , in quanto l'Enel addebita secondo i suo prezzi di vendita e il GSE ci retribuisce con i costi di approvvigionamento ed in più rimangono a nostro carico iva,imposte ed accisa.

Mentre lo spirito della normativa era tutt'altro, in quanto gli utenti finali non dovevano pagare per l'energia immessa e consumata; vedi anche il comportamento dell'Enel nel 2008.

Per non parlare delle altre vessazioni ai quali gli utenti del fotovoltaico sono soggetti : 1) Telelettura dei contatori di consumo non fatta ai fini dell'addebito (sempre lettura presunta a meno che uno non mandi la lettura che pero' non puo' essere fatta con il numero 800900800 - 2) non accessibilta' ai servizi on line (lettura contatore, controllo consumi, controllo storia delle bollette ricevute, comunicazione dei consumi) . Tutti servizi che fino a novembre scorso avevamo e che ora ci sono stati tolti.

Ritengo che sia il caso, eventualmente anche dopo la vostra consultazione con qualche esperto, di rettificare quanto detto nella citata trasmissione anche con un nuovo servizio e facendo intervenire, magari, anche coloro che parteciparono a detta trasmissione.
Da parte mia mi dichiaro disponibile a fornire tutta la documentazione in mio possesso e a partecipare.

Certo che vorra' prendere in esame la presente, la ringrazio in anticipo dell'interessamento con il quale vorra' aiutare noi utenti del Fotovoltaico.

GRAZIE

Sergio Guidotti”

sono nella stessa situazione. uniamoci per protestare contro il cambiamento delle regole del gioco. ho aperto un blog e vorrei altre esperienze. se vuoi unisciti al blog e scrivimi.

www.fotovoltaico-initalia.blogspot.com

a presto

Alessandra

la mia esperienza è la stessa. visita il mio blog e lascia il commento, www.fotovoltaico-initalia.blogspot.com
ti ringrazio

Salve,a proposito della filiera del fotovoltaico vorremmo parlare della situazione che stiamo vivendo a Campiglione di Fermo, provincia di Fermo, dove hanno installato una centrale di fusione del silicio, praticamente a poche decine di metri da abitazioni private e scuole. Si tratta della Ned di Osimo(AN), che ha imposto questa industria come riconversione della ex Sadam. Le informazioni che abbiamo su questa industria è che viene catalogata come insalubre, per emissione nell'ambiente di una notevole quantità di inquinanti e di polveri sottili, con ricadute potenzialmente devastanti sulla salute della collettività. Ce l'abbiamo sotto casa. Molti cittadini si sono opposti tramite comitati, il comune stesso si è opposto e anche la provincia, solo la regione Marche vuole fortemente questa industria e la Ned, naturalmente. E' partita la sperimentazione, e a pochi chilometri vogliono costruire una centrale a oli vegetali (per dare energia alla fusione del silicio)e varie centrali a paglia. Sappiamo bene che il silicio prodotto viene usato per i pannelli solari, ma se per questo ci si deve aspettare un'impennata nei casi di tumore e malattie degenerative nella zona, si deve respirare aria nera, vedere dalla finestra camini che sputano veleni, e sentire costantemente il rumore degli altoforni e subire un aumento di traffico pesante, è giusto tutto questo? Se questa è la filiera del fotovoltaico siamo perplessi che possa davvero miogliorare la vita, la nostra, di diverse migliaia di persone, è GIA' peggiorata. Naturalmente la Ned ribadisce l'assoluta innocuità della sua industria, comitati di cittadini e scienziati chiamati a fare conferenze, migliaia di firme raccolte cosa sono, "insensato allarmismo"?

Mi sembra che abbiate tutti i diritti di indagare sulle emissioni di tale impianto, pensare di tollerare fonderie inquinanti e/o mal localizzate solo perché al servizio di una fonte rinnovabile mi sembra del tutto insensato e controproducente,
Basta guardare il servizio di Presa diretta sulle rinnovabili in Germania, http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-304d..., per capire che c'è un modo pulito e sostenibile per svilupparle.

Ho seguito con interesse tutte le problematiche sullo scambio sul posto e vorrei a questo punto, porvi un mio quesito, in relazione alla documentazione scaricata dal GSE , dove viene specificato il contributo per l’installazione e poi lo scambio di energia in relazione 1KW, prodotto 1KW reso con l’importo nella bolletta immutata per le Componenti Tariffarie e la perdita delle quote di energia non consumate nell’arco di 3 anni.
1) Posso realizzare un impianto con le seguenti caratteristiche: 9 KW presa presunta 10000 KW anno, orientamento edificio Est/Ovest , inclinazione tetto pochi gradi (quasi piano), montaggio integrato, costo stimato 40.000 euro, zona molto soleggiata.
Come ho capito dalla stesura del GSE avrei l’incentivo max di 0,40 euro al KW prodotto per ammortizzare l’impianto.
La mia intenzione era di inserire pompe di calore per il riscaldamento per l’esubero di produzione.
Come già realizzato dal sig. Sergio Guidotti (da Sergio 1947 del 6/3/2010 ore 22,12) .
2) L’energia prodotta naturalmente nei mesi da Aprile ad Ottobre verrebbe ceduta quasi tutta e riacquistata da Novembre a Marzo per il riscaldamento, a questo punto il mio problema è il seguente:
dal lunedì al venerdì produco in fascia F1
sabato e domenica in fascia F2
quanto viene valutata l’energia ceduta?
Al momento dell’utilizzo nei mesi invernali quanto devo pagarla?
Dal lunedì al venerdì in fascia F1
Sabato e domenica in fascia F2

Naturalmente nei mesi invernali l’auto utilizzo immediato dell’energia prodotta è basso, essendo la produzione al minimo (per neve, giornate nuvolose, pioggia).
Per iniziare devo chiarire questo problema che mi blocca e che tutti bay passano ed è invece importantissimo e fondamentale per le installazioni fotovoltaiche, tutto il resto è solo retorica.

3) Ho letto con attenzione la spiegazione delle aliquote relative allo scambio sul posto data da (Alexsara 9/12/2009 10/33) molto chiara e dettagliata, ma dalla lettura della normativa del GSE non si fa cenno ai prezzi di pagamento per l’energia fornita e quella restituita.
Se è vero, come detto da Alex, 0,08 euro KWh per la prodotta e 0,18 per la restituzione, non ci sarebbe scambio sul posto ma una compra/vendita di energia.
Nel mese di agosto 2009 avevo interpellato “ENEL.si” e mi era stato spiegato che la differenza era da 1 a 1,5 centesimi per motivi tecnici , fiscali e di conteggio.

4) Vorrei sapere da chi è già in scambio, se le condizioni sono quelle elencate da Alex , conoscere la vostra esperienza e le condizioni di contratto e dove posso trovare la documentazione del GSE o dell’Enel relativa al reale pagamento dell’energia, non solo a parole, ma con cifre e quote stampate, per concretizzare la situazione e poter vedere se posso realizzare il progetto o abbandonare tutto.
A me basterebbe pareggiare il costo fra gasolio o gas, con il riscaldamento da energia autoprodotta per essere autonomo e non dover dipendere dal combustibile estero.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che interverranno.

Da Claudio53 il 15/3/2010

Per tutte queste domande forse ti può essere utile anche questo indirizzo, http://www.energeticambiente.it/index.php
c'è un sacco di utenti e puoi ottenere risposte in tempo reale

Caro Claudio
Non ti posso dare certezze ma ti posso dare la mia esperienza visto che sono in regime di scambio sul posto da oltre un anno e mezzo.
Per prima cosa ti debbo dire che ritengo l'installazione del fotofoltaico ancora conveniente per due fattori :
1) L'incentivo del conto energia, che praticamente ti ripaga totalmente le spese dell'impianto;
2) L'autoconsumo, più alta è la percentuale e più risparmi.

Detto questo veniamo allo scambio sul posto.
Dalla mia esperienza ho visto che fino al 31/12/208 il fornitore di energia (enel nel mio caso) ti restituiva praticamente tutto quello che avevi pagato per la corrente prelevata (naturalmente nei limiti di quella immessa), stornandoti anche Iva e Accise; in pratica ti restituiva tutto tranne le spese fisse (e questo mi sembra anche giusto).
Dal 1/1/2009 hanno pensato bene di cambiare (e non credo sia giusto e al riguardo sto’ cercando adepti per ricorrere e sto chiedendo anche al gruppo di acquisto di darci una mano) e Alex Saragoza che citi descrive abbastanza puntualmente la situazione attuale, cioè paghiamo 0,16 / 0,18 € + iva la corrente che preleviamo, e quella che immettiamo ci viene ripagata circa 0,10 €.
Per quanto mi riguarda ho fatto una simulazione (perché ancora non mi sono arrivati i dati del 4° trimestre 2009) e ne ho dedotto che al massimo riuscirò ad avere il 60% di quanto ho pagato.

Per quanto riguarda il quadro normativo lo potrai trovare su questo link http://www.gse.it/attivita/ssp/Pagine/QuadroNormativo.aspx

Per qualsiasi cosa non esitare a contattarmi.
Saluti
Sergio Guidotti

Amici fotovoltaici, dal primo gennaio sul sito del GSE non sono più presenti sia la produzione di energia mensile sia l'importo in euro.
Ho telefonato al numero verde e la risposta laconica è stata:"Siamo in ritardo"!
Quasi quattro mesi di ritardo, ma non si sa quando finirà. Intanto non si vedono pagamenti; so bene che se non si raggiunge la soglia dei 250€ non si riceve nulla, ma per novembre-dicembre-gennaio-febbraio-marzo non ho visto un centesimo e a marzo la produzione ha ripreso con vigore. Un saluto a tutti

Caro Lionello
La responsabilità del ritardo secondo me dovrebbe essere del tuo gestore di rete, nel mio caso Enel ha comunicato il 1/3 e il 18/3 le letture di gennaio e febbraio che mi liquideranno penso a fine aprile.

L’anno scorso ho notato che nel mio caso, qualora l’enel non mandava le letture, Il Gse inseriva suoi dati presunti (riconoscibile sul sito Gse nella parte misure mensile con il campo “Inviata da GSE = Y”).
Anche se non sono tenuti a fare una lettura presunta , almeno non ne ho trovato traccia sulla convezione.

Purtroppo ne’ la convenzione con il GSE ne’ la delibera 88/07 (vedi estratti appresso) prevedono dei tempi certi per l’invio al gestore delle misure (mi sembra di evincere che solo gli impianti > 20 kW possono inviare le letture in autonomia) ne’ per il conseguente pagamento al produttore (cioè a noi) .

Però nel caso tu stimi di aver superato la soglia dei 250 € che fanno scattare il pagamento ti consiglio di armarti di santa pazienza e di ritelefonare al GSE chiedendo perché non inseriscono loro le letture presunte

ESTRATTO DELLA CONVENZIONE GSE

Art 3
“….Il pagamento delle tariffe incentivanti verrà effettuato dal GSE sulla base delle misure previste della delibera
dell'A.E.E.G. n. 88/07 e in conformità alle modalità di erogazione disciplinate dalla delibera n. 90/07.
Con riferimento agli art. 3 e 4 della delibera n. 88/07 [Nome Gestore di Rete] è il soggetto che ha la
responsabilità della rilevazione, registrazione e comunicazione al GSE delle misure dell'energia fotovoltaica
incentivata.
Il GSE dispone il pagamento delle tariffe incentivanti con valuta l'ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure ("Data di Pagamento"). Nel caso in cui la "Data di Pagamento" ricada in un
giorno festivo, il pagamento è disposto con valuta il giorno lavorativo immediatamente successivo…”

Art 5
Il GSE non potrà essere considerato responsabile per danni di qualsiasi natura derivanti dalla mancata, errata
e/o ritardata comunicazione delle misure di cui al precedente articolo 3, da parte di [Nome Gestore di Rete] ,
“….soggetto responsabile della rilevazione, registrazione e comunicazione delle misure al GSE….”

DELIBERA N. 88/07

Articolo 3
Responsabilità della misura della produzione per impianti di potenza nominale non superiore a 20 kW
3.1 Il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nominale non superiore a 20 kW è il gestore di rete.
3.2 Il produttore è tenuto a corrispondere al responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta, a copertura delle attività svolte nell’ambito di tale servizio, un corrispettivo definito dall’Autorità.

Articolo 4
Responsabilità della misura della produzione per impianti di potenza nominale superiore a 20 kW
4.1 Il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nominale superiore a 20 kW è il produttore.
4.2 Il produttore ha la facoltà di avvalersi del gestore di rete per l’erogazione del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta. In questo caso il produttore è tenuto a corrispondere al gestore di rete, a copertura delle attività svolte nell’ambito di tale servizio, un corrispettivo definito dal gestore di rete medesimo.

Grazie per la risposta; proprio oggi ho potuto rivedere i dati relativi alla produzione dei mesi di novembre-dicembre-gennaio e febbraio e le relative somme in pagamento. Intanto sono contento perchè l'impianto, in provincia di Vicenza, produce dai 13 ai 17 Kwh al giorno ed in aprile sono di più i giorni che produco 17 Kwh e più. Dal 3 luglio dello scorso anno ho prodotto circa 2500 Kwh a fronte di un consumo stimato di 3300, in diminuzione perchè mio figlio vive fuori casa 5 giorni su sette. Grazie ancora. Lionello

Carissimi,

 

i ritardi nella gestione dei pagamenti di quanto dovuto per l'energia immessa in rete e già pagata dall'utente - ritardi che vanno ad aggiungersi a un sistema di rimborsi spesso insoddisfacente - stanno creando irritazione e malumore.

Come Gruppo d'Acquisto appoggiamo in pieno la protesta iniziata da Sergio e da Luciana (due aderenti "della prima ora"!) che hanno scritto a Mi manda Rai tre (v. testo in questo post: http://www.jacopofo.com/pannelli-solari#comment-12610) e ad Altroconsumo (segue testo nel presente post): abbiamo intenzione di dare il massimo della diffusione a questa lettera, o, meglio ancora, a questa protesta. Nei prossimi giorni valuteremo la possibilità di raccogliere le firme per una petizione, ne daremo notizia anche sulla nostra nl Cacao: nel frattempo leggeremo volentieri il Vostro pensiero in proposito e i Vostri commenti - Grazie

 

"Vessazioni e ritardi in materia di Scambio sul posto per chi ha installato un impianto fotovoltaico

Gentilissima D.ssa Massarenti,
mi permetto di scriverle direttamente ed esporle quanto segue, per avere un suo parere sulle possibilità di poter difendere in qualche modo un nostro diritto.

Sono socia di Altroconsumo e faccio parte del Gruppo di acquisto di pannelli fotovoltaici, nato nel marzo 2007 da un'idea di Jacopo Fo e costituito con la collaborazione di Merci Dolci srl (a sua volta associata ad Altroconsumo), e del Polo Tecnologico per l'Energia.
Dopo essermi consultata con la responsabile del gruppo, Maria Cristina Dalbosco, abbiamo deciso che le avrei scritto a nome di tutto il gruppo.

Il gruppo d’acquisto è stato organizzato da Jacopo quando i Ministeri per lo Sviluppo economico e dell’Ambiente, nel febbraio 2007, decisero di incentivare la produzione di energie rinnovabili anche dai privati e dopo un primo convegno realizzato presso la Libera Università di Alcatraz sono iniziate ad arrivare le adesioni. Adesso le adesioni hanno superato il numero di 1.500 e siamo quasi 200 ad aver realizzato un impianto fotovoltaici sul nostro tetto o nel nostro giardino.
Tettoie di casa felici di aiutare l’ambiente, di essere premiate per questo e oltretutto di risparmiare: c’era chi (come me) pensava addirittura di non dover dipendere neanche più dal gas per il riscaldamento ed altro.
Tutto bene fino al 31 dicembre 2008, ma dal 1 gennaio 2009, a giochi ormai in corso, con un decreto cambiano le regole e si decide che la gestione dello scambio sul posto passa dal fornitore di energia (per es. Enel) al GSE. In apparenza il sistema avrebbe dovuto essere a favore dell'utente... ma nella pratica la situazione si è dimostrata ben diversa.
Scambio sul posto significava "compensazione" di kWh: tanti kilowattora venivano immessi in rete, tanti ne venivano scalati prima della fatturazione.
Ora non è più così: malgrado un nuovo intervento che dal 1 gennaio 2010 ha apportato alcuni aggiustamenti, chi ha un impianto fotovoltaico si trova a pagare le bollette del proprio fornitore, attende mesi e mesi per vedersi rimborsato il valore di quanto immesso in rete e il rientro (tra iva, accise e voci varie non più conteggiate nel calcolo dello scambio sul posto) è ben lontano da quanto pagato!
Ci stiamo trovando in una situazione paradossale: tolta la parte di auto-consumo (che può essere bassa, per chi per lavoro è fuori casa tutto il giorno, quando l'impianto produce!) stiamo fornendo energia alla rete elettrica che ci viene pagata meno del prezzo di acquisto e, beffa delle beffe, con mesi e mesi di ritardo.
Di fatto non è più uno scambio sul posto ma un acquisto e una vendita differenziati grazie ai quali i fornitori di Energia si stanno finanziando: noi utenti subiamo complicati meccanismi e infiniti ritardi, che appaiono per contro un vero e proprio regalo ai gestori!

E’ possibile, secondo i vostri esperti, organizzare una protesta? Vi potrebbero essere gli estremi per un ricorso (anche collettivo) presso la magistratura di competenza?
Tenga conto che è sufficiente un breve giro sui blog che i internet si occupano di questa problematica per rendersi conto dell’alto numero di persone coinvolte, penalizzate e "arrabbiate", che - oltre agli aderenti del nostro Gruppo d'Acquisto - potrebbero essere pronte a intraprendere una qualche azione tutti insieme.
E Altroconsumo, come associazione di categoria, ci potrebbe accompagnare in questo percorso? Siete informati se altre associazioni, per es. Adiconsum, si stanno
muovendo in questo senso e se ci si può muovere tutti insieme anche come associazioni?
Rimango, d.ssa Massarenti, in attesa di una sua risposta, fermo restando che può contattare anche direttamente Merci dolci, nella persona della sig.ra Dalbosco al n.0759229776, che mi legge e conferma quanto le ho esposto.
Ringraziandola, le invio i nostri più cordiali saluti"
 

Anche io manifesto il mio malumore e la mia insoddisfazione per questa situazione paradossale, che avvantaggia i Grandi interessi. Con queste regole del gioco, non avrei investito nel fotovoltaico. Uniamoci per contestare e far valere i nostri diritti.

Alessandra

www.fotovoltaico-initalia.blogspot.com

Mi associo alla generale insoddisfazione per il "nuovo" sistema di rimborso dello Scambio sul posto.
Avendo attivato l'impianto a fine ottobre 2008, ho goduto del vecchio sistema solo per due mesi, peraltro a bassa produzione.
Il gruppo di acquisto avra' sicuramente un legale di fiducia al quale andrebbe posta la seguente domanda:
"E' legittimo il cambio delle modalità avvenuto dopo che gli utenti avevano fatto i loro investimenti e calcoli di convenienza?".

Leonardo

e' un anno che il mio impianto è entrato in funzione, dopo infinite peripezie e tanti problemi, tutti di ordine burocratico e non attribuibile alla professionalità delle persone che mi hanno seguito. E sono qui per testimoniare che ad oggi non lo rifarei. Ho appena ricevuto una bolletta Enel di 700 euro e dalle pagine del mio account sul portale del GSE ho verificato che sono ancora lontani dal prendere in considerazione l'ipotesi di pagarmi ciò che ho prodotto per lo scambio sul posto, e l'incentivo fermo a ottobre dell'anno scorso.
Per chi leggerà allo scopo di farsi un'idea se affrontare questa avventura, sappiate che andate ad infilarvi in un ginepraio, spese tante, soddisfazioni magre e tanta, tanta, tanta rabbia. Qualora si stia pensando ad una azione legale nei confronti del GSE sappiate che ci sono anch'io.

Come vedo la delusione regna sovrana, ancora una volta le leggi italiane non si sono smentite, dimostrando, a differenza di altri stati europei, la fantasia per derubare il popolo, che aveva creduto di fare una cosa buona investendo nel fotovoltaico.Temo comunque che non ne usciremo vincenti da questa situazione, visto la direzione del governo per il nucleare.Aspetto fiducioso notizie per eventuali ricorsi di massa contro questo IMBROGLIO all'italiana.....

uniamoci e facciamoci sentire, cerchiamo tutti assieme qualcuno che ci ascolti. Non arrendiamoci, non dubbiamo subire, se la legge è ingiusta e dalla parte dei Grandi Interessi. Protestiamo tutti assieme

Ho un impianto da 2,55 kwh entrato in funzione nel maggio 2008. Il cambio del regime dello scambio sul posto a partire dal 1° gennaio 2009, per cui siamo stati obbligati a fare una nuova convenzione con il GSE, è sicuramente penalizzante: le bollette continuano a essere salate e non ci viene corrisposto un compenso per l'energia riversata in rete. Nel preventivare la realizzazione dell'impianto ho pensato di ridurre in modo considerevole le spese per la bolletta elettrica, mentre questo è possibile solo se uno riesce a consumare direttamente l'energia che sta producendo, cosa non facile da realizzare. Inoltre nella bolletta una parte considerevole è costituita da importi fissi, per cui le previsioni di ritorno economico dell'investimento che vengono propagandate non corrispondono alla realtà, tanto più con il nuovo regime di scambio sul posto. Alla fine dei 20 anni di tariffa incentivante, avere un impianto che produce energia sarà un affare più per le compagnie elettriche che si prenderanno l'energia che non riusciremo a consumare instantaneamente che non per noi. Detto questo io ho fatto l'impianto non solo per ragioni economiche ma perchè credo nelle energie alternative e nella possibilità di lasciare ai nostri figli un mondo meno inquinato dalle risorse energetiche tradizionali (vedi il disastro immane dell'inquinamento del golfo del Messico di questi giorni) che dal nucleare. Cambiare le carte in tavola, cioè la convenzione già sottoscritta per il regime di scambio sul posto iniziale, è l'ennesima riprova della assenza di certezza delle regole e del diritto nel nostro Paese. Penso che, se non è possibile fare un'azione legale, sarebbe comunque importante fare sentire la protesta di tutti quanti si sentono raggirati dal cambio delle regole dello scambio sul posto.

Carissimi tutti,

due brevi righe di aggiornamento:

a) Mi manda Rai Tre ha risposto che l'argomento al momento non interessa. Però....

b) ... lunedì abbiamo appuntamento telefonico con l'avvocato di Altroconsumo: la risposta sotto il profilo strettamente giuridico non è bell'e pronta (e si sapeva...), ma la studieremo assieme al professionista.

c) Domani siamo alla SolarExpo di Verona, dove c'è un convegno organizzato dal GSE: pur nella consapevolezza che le responsabilità di quanto sta accadendo sono solo parzialmente da ricondurre alla gestione del GSE, speriamo di avere occasione di chiedere se il GSE sia comunque consapevole di quanto sta accadendo (domanda retorica...) e soprattutto se il GSE, in qualità di unico referente per i proprietari responsabili di impianti fotovoltaici, abbia intenzione di intraprendere azioni atte a tutelarli

d) Vedremo cosa uscirà dall'una e dall'altra cosa... Nel frattempo Jacopo sta pensando a un'azione di protesta tipo "mi incateno davanti ai cancelli dell'Enel di Roma", e - lo sapete - non lo dice solo per dire...

Vi terremo informati! A prestissimo

Maria Cristina

Carissimi tutti,

ho letto un po di vostre note è vedo che siete delusi.
Scrivo perchè sto pensando di installare un impianto fotovoltaico.
Il mio installatore mi suggerisce di installare un impianto da 9 kWp, in quanto secondo lui più è grande e maggiore sarà il guadagno nel suo insieme, come maggiore guadano dal GSE, e poi con lo scambio sul posto la riduzione quasi a zero della bolletta Enel.
Quindi un buon investimento.
Leggendo le vostre e_mail mi rendo conto invece che le cose non sembrano essere proprio cosi, cioè che il GSE non vi stà pagando e poi che non è vero che la bolletta Enel si ruduce a zero anzi...
Visto che la cifra che dovrei investire non è da poco, chiedo a voi qualche consiglio e sopratutto vorrei capire bene come funziona allora lo scambio sul posto, se devo sempre pagare ogni due mesi la bolletta Enel.
Ringrazio tutti.
Michele

Caro Michele,
innanzi tutto ti confermo che un impianto fotovoltaico è sicuramente un buon investimento. Occorre tuttavia fare alcune attente valutazioni inizialmente di tipo tecnico, ma credo che queste siano già state fatte dal tuo installatore, ma anche di tipo economico, e questo aspetto riguarda prima di tutto la taglia dell'impianto.
Si può decidere di dimensionare l’impianto in base al consumo attuale di energia elettrica oppure di sovradimensionarlo.
Ancora, nel caso si decidesse di sovradimensionare l’impianto bisogna valutare se lo si fa in vista di un incremento dei consumi oppure semplicemente come forma di investimento.
In linea di principio l’incremento di consumi non è auspicabile, anzi dovremmo cercare in tutti i modi di diminuire il nostro fabbisogno, ad esempio realizzando interventi finalizzati al risparmio energetico.
Tuttavia se, tanto per fare un esempio, si sostituisce il riscaldamento a gasolio o a gas con un impianto di climatizzazione a pompa di calore ad alta efficienza, a mio parere è un intervento sensato sia dal punto di vista economico ma anche ambientale perché si evita di bruciare almeno parzialmente combustibili fossili perche parte dell’energia che utilizziamo proviene da una fonte rinnovabile. Naturalmente prima di tutto occorre eliminare gli sprechi per esempio mettendo i doppi vetri se non ci sono ecc., ma questo è palese.
Se si sovradimensiona l’impianto come forma di investimento va bene ma naturalmente il discorso è valido se non si ricorre ad un finanziamento bancario. In tal caso è un investimento che può avere dei tempi di ritorno che variano a seconda della località, del grado di integrazione architettonica, dell’esposizione del sito di installazione ecc. dai 5 ai 9-10 anni.
Per quanto riguarda lo scambio sul posto ti puoi fare un’idea leggendo gli ultimi interventi dove l’argomento è stato trattato ampiamente. Su un mio post precedente inoltre trovi un link dove puoi scaricare un foglio di calcolo che ti consente di fare qualche simulazione.
Tieni presente infine che un buon impianto va attentamente progettato e installato, e soprattutto vanno utilizzati componenti di buona qualità con garanzia di lunga durata.
Spero di esseri stato utile.
Rino

Qualora l'iniziativa di Jacopo dovesse concretizzarsi, mi offro volontario per fargli compagnia (incatenato ovviamente).
Non so se i cancelli dell'Enel sono quelli più adatti, o se non sono meglio quelli del GSE (sempre che abbiano una cancellata).

Sergio

Buongiorno,
intervengo nuovamente sullo scambio sul posto perché è tempo di tirare le somme.
Riassumo brevemente i punti salienti del meccanismo.
Innanzi tutto il cosiddetto “conto scambio” prevede Il ristoro di una parte delle spese sostenute dall’utente per l’acquisto dell’energia elettrica dalle imprese di vendita.
Il GSE provvede all’erogazione del contributo in conto scambio secondo le tempistiche ed i criteri di seguito:
1) un contributo in acconto in base alla potenza dell’impianto: entro trenta giorni successivi al termine del trimestre in cui è avvenuta la stipula della convenzione per lo scambio sul posto, eroga un contributo pari a 50 euro per ogni kW di potenza dell’impianto; questo verrà gradualmente riassorbito con i successivi acconti e conguagli previsti dal GSE;
2) di acconto in base ai kWh trimestrali : entro il 15° giorno lavorativo del terzo mese del trimestre successivo a quello di competenza accredita un contributo in acconto, sulla base dei dati di misura dell’energia elettrica in immissione e in prelievo inviati dai gestori di rete, e sulla base dell’onere in prelievo stimato secondo un prezzo di riferimento (a patto che si superi la soglia minima di 100 Euro);
3) di conguaglio annuale: entro il giorno 15 del mese di maggio dell’anno successivo a quello di competenza (quindi entro il 15 maggio 2010 per l’anno 2009) pubblica sul proprio portale il contributo in conto scambio di conguaglio sulla base dei dati di misura dell’energia elettrica in immissione e prelievo risultanti ai gestori di rete alla fine dell’anno e dell’onere in prelievo relativo all’anno di competenza, inviato dalle imprese di vendita; entro il 15° giorno lavorativo del mese di giugno dell’anno successivo a quello di competenza, accredita gli importi a conguaglio, senza nessuna soglia minima di pagamento;
Infine per quanto riguarda un eventuale credito maturato, entro l'ultimo giorno del secondo trimestre successivo all'anno di competenza (quindi entro il 30 giugno 2010 per l’anno 2009), il GSE pubblica l'eventuale credito, espresso in Euro, associato all'energia immessa in rete in eccedenza rispetto alla quantità scambiata nell'anno di competenza;
Quindi entro un mese e mezzo saremo tutti in grado di valutare l’impatto effettivo di questo meccanismo complicato e farraginoso e fare, numeri alla mano, il confronto col il “vecchio” scambio sul posto.
Attenzione, sul portale del GSE, nella sezione SSP, gestione convenzioni, è stato inserita una nuova funzionalità “Liquidazione Eccedenze”che ci consente di scegliere appunto se farci liquidare le eventuali eccedenze oppure portarle a credito per gli anni successivi.
La prima opzione conviene se i consumi continuano ad essere inferiori all’energia prodotta dall’impianto FV anche negli anni successivi poiché in tal caso non si riuscirebbe a recuperare questo credito.
Comunque per utenti di impianti fino a 3kWp, che hanno un autoconsumo di almeno il 35 % dell’energia prodotta, che sono per la mia esperienza la quasi totalità dei casi, la percentuale di recupero dei costi in bolletta dovrebbe essere superiore al 90%.
Quindi chiedo cortesemente a tutti gli aderenti al Gruppo d’Acquisto e non, che hanno realizzato l’impianto fotovoltaico da più di un anno, di condividere sul blog i “conti” del loro impianto.
Ora vorrei fare due considerazioni.
La prima riguarda gli utenti il cui impianto è entrato in esercizio prima del 2009 con le regole del vecchio scambio sul posto e che sono stati costretti a passare alle nuove regole. Come ci dice Sergio in un suo precedente intervento L’Autorità per l'energia elettrica e il gas e alcune associazioni di consumatori hanno sostenuto che addirittura ci fosse una maggior convenienza per l’utente finale con le nuove regole. Intanto mi sento di dire che non è assolutamente vero, ma a prescindere da questo lo stato dovrebbe dimostrare un po’ più di serietà e correttezza nei confronti dei propri cittadini ed evitare di cambiare le carte in tavola.
La seconda considerazione riguarda il rispetto delle regole. Una volta stabiliti criteri, modalità e tempi occorre rispettare quanto stabilito. Apprendo da alcuni interventi precedenti di ritardi da parte di ENEL nel trasmettere le misure al GSE hanno provocato talvolta ritardi nei pagamenti.
Mi sembra banale dire che questo è dannoso soprattutto per le persone che hanno avuto un finanziamento bancario per la costruzione dell’impianto e devono pagare la rata ogni mese, ma soprattutto mi sembra grave che questi comportamenti non siano immediatamente sanzionati.
Di tutto questo ne sono indignato sia come utente sia come collaboratore del Gruppo d’Acquisto.
Mi preme comunque sottolineare un aspetto positivo, almeno uno, del nuovo meccanismo. Lo scambio sul posto prima era più conveniente per il singolo utente, ma veniva incentivato lo spreco perché si era spinti a consumare tutta l'energia prodotta non badando più al risparmio.
In questo modo invece l’eventuale saldo positivo viene rimborsato, inoltre viene incentivato l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico che ne aumenta sicuramente i vantaggi per l’ambiente e per la collettività, facendo diminuire ulteriormente la nostra dipendenza dai combustibili fossili.
Quindi consumare in modo “consapevole”, aumentando la quota di autoconsumo, è molto importante.

Concludo questo mio lungo intervento dicendo che comunque tutto questo non fa venir meno la convenienza economica nell’installazione di un impianto fotovoltaico (sui vantaggi ambientali non si discute), a maggior ragione ora, nel 2010, quando i prezzi di realizzazione si sono abbassati considerevolmente rispetto a solo un anno fa e gli incentivi sono ancora elevati.
Quindi non perdiamoci d’animo, alcuni problemi ci sono ma non fermiamoci per questo, intanto lottiamo assieme come Gruppo d’Acquisto per far valere i nostri diritti e, per chi fosse ancora indeciso, realizzate il vostro impianto fotovoltaico cosa aspettate?
Un cordiale saluto
Rinaldo

Confermo che continuano ad arrivarmi bollette da Hera (fornitore di zona) pur avendo l'impianto da 3KW attivo dal 2008. Segnalo inoltre che il gestore ci pagherà l'energia prodotta con lo scambio sul posto a 0.18 se va bene. L'iva non verrà rimborsata, come i servizi vari in bolletta. Quindi buona parte della bolletta non verrà rimborsata. Al momento del contratto mi era stato detto che non avrei più pagato le bollette della luce, non è così e a conti fatti dov'è il guadagno? Su un impianto da 20.000€ tra ricavi e risparmi copro a malapena il finanziamento e continua a pagare la bolletta. Non capisco.