Scienza e Tecnica

Cacao Scienza e Tecnica

Le invenzioni del secolo

Finger-nose StylusSul sito internet http://www.2d-glasses.com/ sono in vendita degli occhiali per vedere i film 3D in 2D. Costano 7,99 dollari al paio ma li valgono tutti.
Dominic Wilcox ha invece inventato il “Finger-nose Stylus”, una specie di penna che permette di usare il touchscreen del telefono cellulare con il naso. Utilissimo quando entrambe le mani sono occupate.
(Fonte: Zeusnews)


Hi Matic, l'albergo automatico

Hi Matic, l'albergo automaticoE' stato inaugurato a Parigi, vicino alla Piazza della Bastiglia ed è il primo albergo del mondo completamente automatico. Non c'è personale, si può prenotare solo via internet e i pasti, biologici, vengono serviti da distributori automatici.
Ogni stanza è dotata di pc, wi-fi, iPad e il iphon in bagno.
(Fonte: Ansa)


La Pila di Karpen

La Pila di KarpenSembra che questa batteria termoelettrica a temperatura uniforme, inventata da Nicolae Vasilescu Karpen e custodita nel Museo Nazionale della Tecnica in Romania, sia in funzione dal 1950 e non accenni a esaurirsi. Il suo principio di funzionamento è ancora oggetto di studio e dibattito nella comunità scientifica: c'è chi sostiene che sia in grado di trasformare l’energia termica in energia meccanica e chi invece dice che si tratti a tutti gli effetti di una macchina a moto perpetuo che sfida il secondo principio della termodinamica. Sta di fatto che nel 2006 il giornale rumeno Ziua ha avuto la possibilità di effettuare delle analisi sulla Pila di Karpen, rilevando una tensione di 1 Volt, la stessa del 1950. Potrebbe essere una fonte inesauribile di energia rinnovabile, ma non ditelo a nessuno.
(Fonte: Yeslife)


Meno spam per tutti

SpamSecondo gli ultimi rilevamenti di MessageLabs, società controllata da Symantec, in soli tre giorni (15, 16 e 17 marzo 2011) lo spamming informatico nel mondo si è ridotto del 33%.
La Polizia americana ha infatti chiuso e posto sotto sequestro Rustock, una sorta di centro per lo smistamento di mail di spam (in tecnichese “botnet”) che da solo inviava 44 miliardi di messaggi al giorno. Disperati migliaia di utenti che dopo essersi allungati il pene, aver comprato un Rolex per 39 dollari e rifornito la scorta di Viagra a 99 centesimi, aspettavano la moglie-pornostar russa per corrispondenza.
(Fonte: Zeusnews)


La controinformazione politica è inutile: iniziamo a fare sesso per la strada!

Sommario
Quelli di destra hanno un cervello diverso…
Hai una scenografia in testa!
Come sedurre tua moglie

La settimana scorsa ho scritto a proposito dei neuroni a specchio e come al solito devo ringraziare i lettori di Cacao per la discussione che ne è nata. Nel mio articolo, raccontavo di una serie di esperimenti scientifici che hanno dimostrato che quando noi vediamo una persona compiere un gesto si attivano nel nostro cervello molti neuroni che si attiverebbero se realmente compissimo NOI quell’azione. Il che vale anche per i sentimenti. Se io vedo una persona sorridere attivo gli stessi neuroni a specchio che attiverei se fossi io a sorridere, il che mi porta a risuonare delle stesse emozioni che vedo nell’espressione della persona che ho davanti. Andavo oltre poi aggiungendo che non solo la percezione degli altri esseri umani è FISICA, ma anche la comprensione stessa dei concetti non è SOLO MENTALE. La parola BANANA mi da anche fisicamente una sensazione diversa della parola FRAGOLA perché alle parole sono attaccate le memorie dei momenti e delle emozioni che ho vissuto mentre mangiavo banane o fragole. Sento BANANA in tutto il corpo, non solo nel cervello!

Quelli di destra hanno un cervello diverso…
In un commento al mio articolo Antoninocarloaleo mi ha segnalato molti siti che parlano di un’altra scoperta sconcertante: in chi vota a destra è più sviluppata l'amigdala, in chi vota a sinistra domina invece il cingolato. Lo sostiene una ricerca dell'University College London (sezione Istituto di Neuroscienze Cognitive) diretta dal professor Geraint Rees. La squadra UCL ha coinvolto 90 studenti e due membri del Parlamento Europeo, tutti sottoposti ad analisi del cervello. La procedura ha concluso come il cervello presentasse due diverse strutture, legate alla forma politica. I soggetti di destra mostravano un maggiore sviluppo dell'amigdala, la parte del cervello che disciplina emozioni e paura. Al contrario la loro corteccia cingolata, sezione deputata al coraggio e al cogliere il positivo della vita, aveva dimensioni inferiori. Situazione contraria per i soggetti di sinistra. Ammette Rees: "Siamo stati tutti molto sorpresi dallo scoprire che c'era un'area del cervello che permette di “diagnosticare” una posizione politica.” Una ricerca condotta dall'università di New York, diretta dal professor David Amodio e pubblicata su Nature Neuroscience è arrivata a risultati analoghi che il professor Amodio riassume così: "Le tendenze politiche potrebbero essere legate a differenze fondamentali nel modo in cui ciascuna persona elabora le informazioni a livello cerebrale e regola i propri comportamenti".
(Fonte: "How thick your brain is may explain why you are on left or right", The Irish Times 29/12/2010 Kevin Fallons, "Research Shows Political Leanings May Originate in Brain", New York Times, 20/09/07, da un articolo di Matteo Clerici.)

Hai una scenografia in testa!
Come cacio sui maccheroni arriva Daniele Q. che mi segnala il libro: “Contributi al Pensiero” di Silo.
Questo libro si pone un problema apparentemente assurdo: come facciamo a percepire il mondo esterno e contemporaneamente agirci dentro? Ma in realtà ci dice una cosa che tutti ben sappiamo ma della quale si tende a non rendersi conto. Quando io sto camminando per strada in un certo modo mi sto creando in un’area remota della mente, una specie di palcoscenico che è un modellino della realtà. E dentro questo modellino io muovo un modellino di me stesso. Faccio compiere a questo modellino le stesse azioni che sto facendo nel mondo reale e solo così riesco a orientarmi nella percezione “esterno/interno”. Silo sostiene che questo palcoscenico mentale non contiene solo gli oggetti fisici ma anche elementi emotivi e simbologie mentali. Mentalmente a volte capita ad esempio di “vedersi” piccoli di fronte ad altre persone perché siamo in soggezione. Mentalmente modifichiamo la misura delle persone, degli oggetti, alcune persone le “vediamo” più luminose, le associamo a sapori, odori, sensazioni tattili. Lo stesso accade per le idee, in qualche modo trasformiamo i concetti in immagini-sensazioni. Ad esempio, possiamo mettere al centro della nostra scenografia mentale la famiglia, oppure il successo o la passione per la musica. Questi elementi diventano determinati quando, davanti a un problema, reagiamo rapidamente. La nostra risposta, il nostro atteggiamento, dipendono dalla collocazione della situazione che stiamo vivendo dentro il nostro palcoscenico mentale. Se per noi la famiglia è il centro di tutto, qualunque idea/comportamento che abbia un “colore” o una forma dissonante diventa immediatamente un ostacolo o una minaccia...
Così succede che se a Tizio rubano la macchina impazzisce di rabbia, se invece la rubano a Caio questi è solo un poco contrariato. Vivono all’interno di una MATRICE diversa (vedi Matrix). Potremmo dire che abitano dentro un diverso modello del mondo. Cioè una persona che nutre sentimenti razzisti vedrà un nero o un arabo in modo diverso da come lo vede un bianco. Silo conclude il suo discorso dicendo: “Se le immagini permettono di riconoscere e di agire, allora gli individui e i popoli tenderanno a trasformare il mondo in modi diversi a seconda di come il loro paesaggio risulti strutturato”.
Patch87  aggiunge che il modo che abbiamo di vedere noi stessi “provoca” il modo in cui gli altri ci vedono. E va oltre parlando di una continua autosuggestione, autoipnosi, con la quale indirizziamo la nostra azione e influenziamo il comportamento degli altri. Cita a proposito l’enorme potere dei medicamenti placebo, false medicine che, ormai anche questo è dimostrato, hanno effetti reali sull’organismo.

Come sedurre tua moglie
Dove voglio arrivare con questo discorso?
Alla comprensione che esiste un livello di complessità della realtà maggiore di quello che siamo abituati a considerare. Le ricadute di questo discorso sulla vita quotidiana sono notevoli. Se la nostra scenografia mentale determina le nostre emozioni e azioni allora se con mia moglie le cose non funzionano è inutile mettersi a discutere sulle reciproche colpe: bisognerebbe inventarsi qualche azione divertente e spettacolare che modifichi la percezione che mia moglie ha di me e quella che io ho di lei. E se il modo di pensare, persino politico, è determinato dal modo di lavorare del cervello e dall’allestimento della scenografia mentale (dai pesi e dai colori che attribuisco a pensieri, persone, eventi) e da tutte le memorie percettive e le suggestioni e autoipnosi…
Allora magari i progressisti dovrebbero usare l’arte, le feste e altre situazioni emotive per far evolvere i modelli mentali della gente… I volantini forse non servono quasi a nulla…
Questo discorso potrebbe anche spiegare perché la gente di destra guarda Santoro, riceve ogni sorta di informazione sulla malefatte di B. ma non cambia idea su B. Il ragionamento non è il veicolo che cambia le scenografie mentali. Solo esperienze emozionali sono in grado di farla. I leader della sinistra dovrebbero iniziare a cantare…
Bersani dovrebbe telefonare a Apicella? Apriamo la discussione.

Per approfondire vedi: Non raccontiamoci balle: e' veramente in corso lo scontro tra il Bene e il Male! e serie di articoli citati alla fine di questo testo.


Grandi notizie censurate: i neuroni a specchio ti cambiano la vita! Subito!!!

Esperimento neuroni a specchio

La scoperta dei neuroni a specchio è stata realizzata dal team del Professor Rizzolatti dell'Università di Parma.
Ne avevo sentito parlare ma non avevo minimamente capito l’importanza di questo evento.
Si tratta di una di quelle notizie da apertura di tutti i tg che invece è passata sotto censorio silenzio.
Come molte grandi scoperte è in gran parte dovuta a un colpo di fortuna. I ricercatori stavano monitorando i movimenti di una scimmia, mentre afferrava una banana; impiegavano dei sensori collegati al cervello.
In una pausa dell’esperimento uno sperimentatore prese una banana e la mangiò.
Gli strumenti registrarono l’attivazione delle stesse aree del cervello della scimmia che entravano in funzione quando lei prendeva realmente una banana.
All’inizio si credette a un errore degli strumenti ma ripetendo l’esperimento si verificò che la reazione era reale.
Con parecchi test si è poi dimostrato che anche l’essere umano ha meccanismi simili. Se vediamo una persona compiere un’azione si attivano le stesse aree cerebrali che useremmo se compissimo noi quell’azione. Anzi, l’umano ha una super dotazione di neuroni a specchio, presenti in varie aree della nostra materia grigia. Nessun animale ha questa capacità altrettanto sviluppata. E, come vedremo, essa amplifica le nostre capacità di comunicare e di creare collaborazione. Secondo alcuni proprio i neuroni a specchio sarebbero tra gli elementi essenziali che ci hanno permesso di realizzare livelli di comunicazione così complessi.
Siamo sensibilissimi da questo punto di vista: se una persona ci sorride o ha il viso triste noi riviviamo quelle espressioni del viso. Questo fatto ci permette di sentire profondamente le emozioni degli altri.
E spiega anche fenomeni curiosi come il fatto che chi dà un regalo ha una scarica emotiva positiva superiore a chi lo riceve. E questo innesca poi un’altra reazione affascinante: chi dà un regalo, infatti, sperimenta un notevole aumento di efficienza del sistema immunitario. Questo accade ogni volta che compiamo un’azione gradevole ed emozionante. Ma l’efficienza del sistema immunitario ha una verticalizzazione molto maggiore in chi dà il regalo rispetto a quella che sperimenta chi il regalo lo riceve.
Questo avviene grazie ai neuroni a specchio che ci permettono di vivere contemporaneamente il piacere di dare il regalo e quello che provochiamo in chi lo riceve.
INCREDIBILE: ESSERE GENEROSI CONVIENE! FA BENE ALLA SALUTE!!!
Siamo sostanzialmente in grado di vibrare emotivamente insieme agli altri. Accade un fenomeno analogo a quello che riscontro mettendo vicine due chitarre e pizzicando una corda di una chitarra. La vibrazione di quella corda provoca la vibrazione per risonanza della corda corrispondente nell’altra chitarra.
Il fenomeno è poi ingigantito dal fatto, ormai appurato, che quando penso a un’azione, entrano in tensione i muscoli che sarebbero coinvolti da quest’azione (se la compissi veramente).
E si è osservato che questa reazione muscolare riguarda non solo le azioni ma anche le emozioni.
La parola BANANA ci dà una sensazione FISICA diversa dalla parola FRAGOLA. E’ come se tutto il nostro corpo fosse uno schermo sul quale viene proiettato il senso delle parole e dei pensieri.
Infatti le esperienze fisiche relative al sapore della banana e ai momenti nei quali ho mangiato una banana, diventano “memorie” attaccate al concetto di banana che io rivivo “fisicamente”.
Tutto questo discorso significa che l’empatia non è solo un concetto mentale, psicologico, ma un insieme di reazioni fisiologiche.
Noi osserviamo gli altri esseri umani in modo totalmente diverso da quello che usiamo guardando un albero.
Noi viviamo lo stato emotivo globale della persona che abbiamo davanti (le espressioni del viso, la posizione del corpo, i gesti, il tono della voce).
E ovviamente la qualità della nostra vita dipende enormemente dalla nostra capacità di far funzionare questi meccanismi legati ai neuroni a specchio.
Quando io amo una persona, le do attenzione, cioè vivo intensamente le reazioni empatiche che il suo agire scatena dentro di me.
Quando io disprezzo una persona chiudo questo canale di condivisione, di risonanza.
In alcuni casi questo diviene patologico: gli autistici, secondo alcuni ricercatori, soffrirebbero di una disfunzione del sistema dei neuroni a specchio.
Ascoltano i discorsi razionalmente e li capiscono ma non attivano il meccanismo di risonanza dei neuroni a specchio e hanno difficoltà a interpretare il senso di quello che si dice perché colgono solo il significato letterale delle parole senza sentire le sfumature delle espressioni che nel linguaggio corrente sono indispensabili per interpretare il senso del discorso.
Posso dire “quella persona è molto intelligente” e contemporaneamente usare un’espressione del viso e un tono di voce che dicono esattamente il contrario. Una persona “normale” comprende subito il doppio senso perché vive fisicamente le espressioni del viso e il tono di voce di chi le sta parlando. Un autistico non coglierebbe nessun doppio senso perché non riuscirebbe a immedesimarsi, risuonare con l’interlocutore. Non so se questa ipotesi sull’autismo sia corretta ma è un’ipotesi che può comunque far capire il ruolo enorme della risonanza nella comunicazione umana.
La scoperta dell’esistenza di questi meccanismi ha un’importanza colossale perché ci fa comprendere come mai alcune persone abbiano così grande difficoltà a essere sensibili agli altri. Al di là dell’autismo esiste infatti una sindrome dell’insensibilità tanto diffusa quanto sconosciuta.
L’egoismo, il razzismo, la disonestà, la prevaricazione, sono comportamenti impossibili per una persona dotata di un alto livello di immedesimazione con gli altri.
Se i malvagi lo capissero avrebbero uno shock probabilmente positivo.
Infatti essi hanno incenerito la propria capacità di vibrare in modo sinergico e questa è certamente una grave menomazione emotiva.
Questa menomazione determina la differenza tra far l’amore con una persona ascoltandola, contemplandola, bevendola potremmo dire, e il semplice usare il suo corpo, dominarla, possederla.
Un vecchiaccio che in una serata mette le mani addosso a 25 giovincelle difficilmente sarà capace di essere presente a quell’ascolto dell’altro che accende le risonanze interiori.
Sta solo usando dei corpi e beandosi della sua potenza.
Ma questo USO degli altri non sarà mai soddisfacente proprio perché non ci permette di vivere l’appagamento del piacere in modo totale.
L’estasi che si prova condividendo un’appassionata unione sessuale con una persona che si ama è così potente perché il mio piacere è continuamente accresciuto dal piacere che la persona che io amo prova nel toccarmi e nell’essere toccata. E più lei prova piacere e più io, grazie ai neuroni a specchio, sperimento intensamente il godimento che mi da guardarla godere.
E questo mio piacere accresce il suo piacere e così via. E io provo fisicamente, in ogni mia fibra una precisa reazione chimica che è la riproduzione amplificata della memoria di tutte le mie esperienze piacevoli.
Per questo amarsi con amore è così pazzescamente piacevole!!!!!!
E spero tu comprenda che non si riesce a sperimentare lo stesso nirvana con una ragazzetta che hai pagato e che ha altro nella testa che risuonare empaticamente con te perché ti considera non un essere umano ma un bancomat. Se lei sta pensando a come spendere i soldi che le hai dato, il suo linguaggio corporeo ti rimanda le sensazioni dello shopping, che per quanto piacevoli sono ben poca cosa rispetto all’estasi mistica del tripudio delle emozioni e dei corpi.
Se la sinistra avesse un’anima lancerebbe una grande campagna di informazione sui neuroni a specchio: se i malvagi capissero finalmente quel che si perdono irrimediabilmente, soffocando la loro sensibilità, magari potrebbero decidere di dimettersi!
Se hai firmato per l’acqua, se hai firmato per il nucleare e la costituzione, ti prego di prendere in considerazione anche la centralità di questa battaglia per il progresso: gli stronzi fanno una vita di merda; farglielo sapere è un obiettivo strategico!

 


Sono pazzi questi inglesi?

Mantello invisibilità

Secondo un sondaggio condotto in Inghilterra dal Birmingham Science City durante la National Science and Engineering Week, un quinto degli intervistati sarebbe convinto che le spade laser di Star Wars esistano davvero.
Il condizionale è d'obbligo, il resto dei dati è ancora più incredibile: il 24% crederebbe che sia già possibile il teletrasporto di esseri umani, il 40% sarebbe convinto dell'esistenza dei monopattini volanti di Ritorno al Futuro. D'altra parte il 78% ignora l'esistenza del mantello dell'invisibilità, mentre un prototipo è stato messo a punto proprio nei laboratori dell'Università di Birmingham.
Alla fine gli studiosi hanno concluso che gli inglesi guardano troppa televisione e leggono poco i giornali, e si sono concentrati su quel 18% di intervistati che dichiara di vedere le onde di gravità.
(Fonte: Birmingham Science City)