Scienza e Tecnica

Cacao Scienza e Tecnica

Catturato il Bosone di Higgs

Bosone di Higgs

Era nella lista delle 500 particelle più ricercate al mondo. E' noto anche come la “Particella di Dio” perché è in grado di conferire una massa a tutte le altre particelle e quindi a tutta la materia dell'Universo. Alla stampa ha dichiarato: “Mi state sopravvalutando!”

Leggi qui le altre buone notizie di Cacao di oggi


I neutrini non vanno più veloce della luce

CERN GinevraCome si temeva, l'esperimento condotto dal Cern di Ginevra il 23 settembre scorso nel quale un fascio di neutrini raggiunse il Gran Sasso superando la velocità della luce, contiene un errore di misurazione dovuto a un cavo a fibra ottica. Tutto da rifare dunque, Einstein può continuare a riposare in pace.
(Fonte: Ansa)

Leggi le altre news di Cacao di oggi


L'esperimento scientifico più lungo della storia

il professore di fisica Thomas ParnellIn un laboratorio dell'Università del Queensland è in corso un esperimento per dimostrare che alcuni materiali solidi, come ad esempio la pece di catrame, possono comportarsi come fluidi. Iniziato nel 1927, non è ancora finito. Al tempo il professore di fisica Thomas Parnell fece sciogliere un pezzo di pece di catrame e la mise all'interno di un cono di vetro. Dopo averla fatta solidificare per 3 anni ruppe il fondo del contenitore creando un imbuto. 8 anni dopo, nel 1935, cadde sul fondo la prima goccia di pece di catrame. Nel 1944 la seconda, dieci anni dopo la terza. Nel frattempo Parnell era passato a miglior vita. L'ultima goccia, l'ottava in 85 anni, è caduta il 28 novembre 2000, la prossima si attende non prima del 2013.
Nel 2115, secondo le previsioni, lo studio dovrebbe concludersi. Chissà quanto ci metteranno ad analizzare i dati...
(Fonte: Focus)

Leggi le altre news di Cacao


Dario Fo, Dio è nero. Il fantastico racconto dell'evoluzione

Con uno scritto di Telmo Pievani

Dario Fo Dio è nero DVDCarissimi, che bello, un nuovo dvd del nostro Nobel preferito Dario Fo, dove si dichiara che Dio è nero, fantastico!
Ma vogliamo lasciarvi la sorpresa del video e in questo Cacao vi proponiamo un brano dell'articolo di Telmo Pievani contenuto nel libretto allegato al dvd (libretto... son poi 44 disegni del Maestro, un'introduzione di Felice Cappa, il testo del Dvd, mica ciufoli...).
Pievani è un famoso filosofo ed epistemologo, fa parte del comitato editoriale di riviste scientifiche internazionali come Evolutionary Biology e Evolution: Education and Outreach. Insieme a Niles Eldredge, è direttore scientifico del progetto enciclopedico “Il futuro del pianeta” di UTET Grandi Opere. Inoltre, insieme ancora a Niles Eldredge ed a Ian Tattersall, è il curatore scientifico dell’edizione italiana della mostra internazionale Darwin. 1809-2009.
Telmo Pievani è direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, e coordinatore scientifico del Darwin Day di Milano. E' membro del comitato di programma delle conferenze mondiali di Venezia, The Future of Science. Infine è anche membro della Società italiana di biologia evoluzionistica. Nel 2007 è stato nominato socio corrispondente non residente della classe di scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti. E' membro del comitato editoriale de L’Indice dei libri. Collabora regolarmente a riviste e giornali, fra i quali principalmente La Stampa, Il Corriere della Sera, Le Scienze e Micromega.
Buona lettura!
Dio è nero (e ha un discreto senso dell'umorismo)
L'esordio della creazione non sembrava poi tanto promettente. Il giorno esatto non se lo ricorda più nessuno, ma tutto cominciò in Africa (come sempre) intorno a 200mila anni fa. Se vi sembrano tanti, sono ottomila generazioni: prendete un vostro nonno, e poi andate indietro al nonno di vostro nonno, e poi ancora al nonno del nonno di vostro nonno, per quattromila volte, e arrivate al vostro anziano supernonno che faceva parte del gruppo di pionieri. E qui c'è la prima sorpresa, perché la genetica ci dice oggi sia l'epoca dell'evento sia il numero dei primi fondatori della nostra specie. Abitavano nell'Africa subsahariana - o nel Corno d'Africa o in qualche vallata più a sud, vicino alla costa - e non erano più di 20-25mila individui. Pochissimi! Nessuna marcia trionfale: in pratica, l'intera popolazione umana, nessuno escluso, è nata in sordina da un minuscolo drappello iniziale, che conteneva gli antenati di ognuno di noi, E' come se tutta l'umanità attuale, da New York a Tokyo, derivasse da un piccolo quartiere di Milano.
Quanto a immagine e somiglianza, erano neri e non ci piove. E pensare che Adamo ed Eva esistono davvero nella scienza, ma sono un po' diversi da quelli biblici. Nel 1987 si scoprì che tutti gli esseri umani sulla Terra condividevamo una matrice originaria di DNA mitocondriale, cioè del materiale generico residuale contenuto nei mitocondri, le piccole “batterie” delle nostre cellule. Il DNA di questo organelli si trasmetto solo per via femminile: i figli lo ereditano sempre dalla mamma e in un unico tipo. Dunque, andando indietro nel tempo fino agli inizi della nostra specie, si è capito che quella matrice comune, poi modificatasi di popolazione in popolazione, doveva essere appartenuta a una sconosciuta supernonna del gruppo fondatore africano di tutti i sapiens. Per strappare un titolo sul giornale, come potevamo chiamarla se non Eva?
Dati più recenti ottenuti con lo stesso metodo, ma applicato alle variazioni comparate sul cromosoma Y (a trasmissione maschile), hanno permesso di identificare dove viveva lo sconosciuto supernonno del gruppo fondatore africano che ha dato a tutta l'umanità attuale la matrice iniziale del cromosoma Y. La linea femminile e la linea maschile convergono nel loro esordio in una zona dell'Africa centrorientale, ma i tempi della loro esistenza sono sfasati di alcune migliaia di anni. Adamo ed Eva purtroppo non si sono “conosciuti”...
Se siamo partiti così in pochi, vuol dire che ogni essere umano è cugino stretto di qualsiasi altro, In certe culture ci si saluta con “ehi, fratello!”, ma “ehi, cugino!” sarebbe perfetto. I sette miliardi di esseri umani che abitano oggi il pianeta presentano una variazione genetica bassissima e proporzionalmente più flebile mano a mano che ci si allontana geograficamente dal continente africano. La popolazione pioniera originaria dell'Africa è infatti cresciuta e si è diffusa, irradiando di volta in volta nuovi gruppi fondatori, di piccole dimensioni. Così a partire da 60-50mila anni fa abbiamo obbedito alla tonante ingiunzione: siamo andati e ci siamo moltiplicati, colonizzando rapidamente prima il Vecchio Mondo e poi anche l'Australia e le Americhe.
Ancora oggi la maggiore ricchezza genetica è racchiusa in Africa – con il picco massimo nei cacciatori raccoglitori boscimani del sud-ovest (quelli che stiamo pensando bene di estinguere). E più ci si allontana da loro più diminuisce. Sul piano genetico due boscimani dello stesso villaggio sono in media più ricchi di diversità l'uno rispetto all'altro di quanto non lo siano, per esempio, un inglese e un coreano! Tutte queste scoperte ci dicono che siamo una specie geneticamente molto giovane, mobile, e soprattutto promiscua. Non c'è stato né il tempo né il modo per separare biologicamente in modo netto i gruppi umani: le cosiddette “razze umane”, sulle quali si sono versati ettolitri di inchiostro, semplicemente non esistono in natura, se ne stanno però ben radicate nelle nostre teste e nei nostri pregiudizi.
Ma è solo l'inizio delle sorprese...
(continua)

Per acquistare il Libro+DVD Dio è nero clicca qui

 

Sullo stesso argomento ti consigliamo:

Eva era africana Rita Levi Montalcini

 

EVA ERA AFRICANA

Un libro di Rita Levi Montalcini

 

 

 

 

La vera storia del mondo in DVD

 

LA VERA STORIA DEL MONDO

Due dvd di Jacopo Fo


Tortellino X-perience

Due docenti di informatica dell’ateneo di Bologna hanno messo a punto un software per insegnare ai cuochi di tutto il mondo a fare i tortellini. Il programma è composto da video dimostrativi e una webcam che riprende i movimenti delle mani e corregge gli errori. Il prossimo passo? La stampante per il brodo.
(Fonte: Focus)


La perfetta tazza di thè

La perfetta tazza di thèScienziati inglesi della University of Northumbria, provincia di Perugia (!), hanno studiato la formula per ottenere un tè perfetto. Le foglie vanno lasciate in infusione nell'acqua bollente per 2 minuti, poi bisogna attendere altri 6 minuti che la temperatura arrivi a 60 gradi centigradi, così le foglie di tè sprigionano tutto il loro aroma. La bevanda va consumata entro 17 minuti e 30 secondi per non perderne il sapone. Durante lo studio ai volontari è stato chiesto di assaggiare 285 tazze di tè preparate in modo diverso. Faranno pipì fino al 2015.
(Fonte: Ananova)


L'email compie 40 anni

Ray TomlinsonNel 1971 Ray Tomlinson riesce a fare passare un testo da un computer all’altro sfruttando Arpanet, la rete di computer del Dipartimento della Difesa americano. Aveva appena inventato la posta elettronica o Email. Solo una ventina di anni dopo, nel 1991, nascerà Internet.
E' nato prima l'uovo della gallina.


New entry tecnologiche

Computer DNAUn gruppo di ricerca del California Institute of Technology ha messo a punto un computer con Dna. E' la macchina biochimica più complessa del mondo. Sa calcolare le radici quadrate a mente.
Il prossimo passo? Impiantare questi microchip di silicio e Dna nel corpo umano e mandare in pensione le calcolatrici.
(Fonte: Ansa)


Acqua nel motore

Dopo Eolo, la macchina ad aria compressa, arriva dal Giappone la macchina ad acqua.
Presentato ad Osaka dalla Genepax, il prototipo è equipaggiato con un motore in grado di marciare per 1 ora, alla velocità di 80 km/h, utilizzando qualsiasi tipo d'acqua (di rubinetto, mare o fiume).
Basta versarla nel serbatoio collegato a un generatore, che la scompone e la utilizza per creare energia in grado di far girare il motore.
(Fonte: educambiente.tv)


Produrre elettricità tramite il suono

Elettricità dal suonoAlcuni ingegneri dell'Università sudcoreana di Sungkyunkwan a Seoul sono riusciti a creare una batteria che si ricarica con le vibrazioni del suono. In futuro avremo telefoni cellulari che si ricaricano urlandoci contro. Sarà un periodo da non perdere.
(Fonte: Repubblica)