ecotecnologie

Ecofuturo 2015

Cari amici,
scrivo per dirvi che è finalmente disponibile il video della nostra presentazione del Libro Bianco di EcoFuturo in Senato:

Nel ringraziarvi ancora per la vostra partecipazione, e in attesa di reincontrarvi tutti al Festival, approfitto per segnalarvi che è online il sito: http://www.festivalecofuturo.it/ dove potete trovare tutte le informazioni necessarie sul Festival, sul Programma e l'Ospitalità.
Chiedo a ciascuno un piccolo impegno nella promozione dell'evento, attraverso i propri canali.
A risentirci presto.


LIBRO BIANCO DELLE ECOTECNOLOGIE in Senato

Buongiorno a tutti,

dopo l'evento di marzo alla Camera dei Deputati, il 16 giugno ritorneremo in Parlamento, questa volta al Senato, per presentare il "Libro Bianco" con le proposte di eco-tecnologie emerse dal Festival "EcoFuturo", unendo le migliori esperienze dell'ecologismo italiano.
Si tratta di proposte molto concrete che vanno dalla gestione dei rifiuti, alla mobilità sostenibile, all'energia, all'acqua, alla bioedilizia... che nel loro insieme potrebbero portare a qualcosa come 200 miliardi di euro di risparmi per il nostro Paese, oltre alla creazione di milioni di posti di lavoro e agli indubbi benefici per la salute, l'ambiente, la pace e i diritti umani.
E' un'occasione davvero preziosa, basterebbe venisse recepito anche solo un decimo di queste proposte (che nell'insieme valgono quasi l'8% del nostro PIL) per uscire dalla crisi!!!
Abbiamo lavorato in questi anni per creare una "rete di reti" che mettesse insieme associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo dell'informazione e della ricerca...
La presentazione è promossa in modo assolutamente trasversale, invitando esponenti di tutte le forze politiche e abbiamo già ricevuto molte conferme!
Interverrà anche il Sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo e ci porterà un saluto la vice-presidente del Senato, Valeria Fedeli.
Saranno presenti numerose testate giornalistiche, della carta stampata, delle tv, delle radio, oltre alla diretta streaming sul web.
Sarebbe per noi molto importante e preziosa una vostra copertura dell'evento.

Grazie mille per l'attenzione e a presto,
Michele Dotti

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Ecotecnologie Terzo Mondo: pot-in-pot

Ecotecnologie per i Paesi in via di sviluppo

Carissimi,
continuiamo anche questa settimana a parlarvi di ecotecnologie per i Paesi in via di sviluppo. Come abbiamo detto la settimana scorsa stiamo preparando un libro in varie lingue da proporre a coloro che operano in questi Paesi per mostrare le soluzioni più economiche ai problemi più comuni: come possiamo trasportare l'acqua o altri materiali in modo efficiente e con meno fatica? Come cucinare senza bruciare legna o gasolio? E così via.
Il file in pdf è qui se volete potete scaricarlo e darci un'occhiata, ben vengano contributi e osservazioni, ne sono già arrivate alcune molto interessanti, grazie mille.!
Oggi vi parliamo di refrigeratori, ma soprattutto vogliamo raccontarvi una storia. Quella di Mohammed Bah Abba.

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Ecotecnologie: vuoi dare una mano a due miliardi di persone?

Jacopo Fo sul Fatto QuotidianoAiutaci a migliorare il Catalogo delle Ecotecnologie per le popolazioni in via di sviluppo.

Ci sono due miliardi di persone che vivono in stato di povertà più o meno estrema. Aspettando che i potenti del mondo si rendano conto che non conviene neanche a loro alimentare guerre, terrorismo e criminalità continuando a spendere soldi per le armi invece che per aiutare le popolazioni ridotte alla fame, possiamo fare qualche cosa di utile noi…
In questo momento ci sono alcuni milioni di persone impegnate in tutto il mondo nel movimento della solidarietà. E questo movimento sta ottenendo risultati straordinari. Quel che si sta verificando è che la forza più potente per combattere la povertà sono i poveri stessi. I maggiori risultati contro la desertificazione li hanno ottenuti i contadini che si sono messi a piantare alberi e a realizzare dune di sabbia per proteggere le coltivazioni dal vento del deserto. E lo hanno fatto, grande saggezza popolare, usando la forza stessa del vento. Piantano nella sabbia lunghi filari di foglie intrecciate. Barriere alte 30 o 40 centimetri. Il vento ci sbatte contro depositando la sabbia che trasporta che piano piano le ricopre. Allora piantano un altro filare sopra il primo. E così via fino a far erigere dal vento barriere alte 4 metri e più.
Il cammino verso la libertà dalla miseria si basa oggi su mille soluzioni ingegnose che incidono sulla qualità della vita e le micro economie di villaggio.

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Ecotecnologie per il Terzo Mondo

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Alcatraz, come sapete, è un crocevia di persone straordinarie. Era estate quando arrivò un gruppo di amici interessato a visitare l'Ecovillaggio Solare. Alcuni lavoravano nella cooperazione internazionale, altri facevano parte di una Onlus che lavorava in Africa. Una ragazza in particolare si occupava di stilare i budget per i vari progetti e si lamentava del fatto che sempre mancavano i fondi per poter aiutare chi ne aveva bisogno o per poter fare qualsiasi cosa.
A questo punto a Jacopo sono brillati gli occhi. Ha iniziato a elencare decine di tecnologie che a poco prezzo avrebbero risolto alcuni problemi di vita quotidiana: dalla tanica a forma di ciambella per il trasporto dell'acqua, ai forni solari... citava l'esperimento di Yunus che in collaborazione con Danone aveva fornito yogurt fresco a centinaia di persone nei villaggi sperduti del Bangladesh (vedi di Muhammad Yunus, La fine della povertà, ed. Feltrinelli) e così via. Un fiume in piena.
Tutti lo ascoltavano stupiti, non conoscevano tre quarti delle storie che raccontava Jacopo e noi eravamo più stupiti di loro.
Ma come? Come era possibile che chi si occupava di Paesi in via di sviluppo non sapesse quello che quegli stessi Paesi stavano facendo? E quanto poco investimento sarebbe bastato per creare posti di lavoro e benessere?
E allora ci è venuta un'idea.
Il Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili Onlus può informare, ci siamo detti, e raccontare queste esperienze.
Da qualche mese quindi stiamo lavorando a un libro che racconterà il mondo delle ecotecnologie a basso costo per i Paesi in via di sviluppo. Sarà una sorta di guida/manuale da inviare gratuitamente alle Onlus e a chi opera in questi Paesi per mostrare, tutte insieme, quali sono le tecnologie che possono risolvere alcune difficoltà, rendere la vita più agevole a chi ne ha bisogno con l'impiego di pochi mezzi economici e sfruttando le risorse e creando lavoro nei vari territori.
Il primo lavoro di raccolta di informazioni lo hanno svolto egregiamente Vania e Andrea consegnandoci un tomo stracarico di informazioni e di link, ora lo stiamo impaginando ma abbiamo bisogno anche di voi. L'argomento è vastissimo e magari ci è sfuggito qualcosa, volete aiutarci?
Trovate qui il documento in bozza, se volete potete scaricarlo e darci ulteriori notizie o segnalarci errori, insomma... vedete voi.
Grazie mille.
Intanto vi riportiamo qui sotto alcune di queste notizie, così, per darci un'idea.

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Ecotecnologie per il Terzo Mondo

Ecotecnologie per il Terzo Mondo

Il progetto: realizzare un libro, digitale e cartaceo, tradotto in più lingue, che raccolga tutte le ecotecnologie a basso costo ideate per i paesi in via di sviluppo.
Vi ricordate la tanica per trasportare l'acqua a forma di ruota? E le biciclette in bambù costruite dalle donne della Ghana Bamboo Bike Initiative?

Questo progetto è finanziato dal Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus, in collaborazione con la Libera Università di Alcatraz e la redazione di Cacao. Hanno collaborato alla raccolta delle informazioni anche Vania Di Febo e Andrea Brugnolli.


Festival delle Ecotecnologie e dell'autocostruzione!

festival delle Ecotecnologie e dell'autocostruzione!

E' ufficiale!!! Dal 26 luglio al 2 agosto alla Libera Università di Alcatraz faremo un festival sulle ecotecnologie, con ampio spazio dedicato all'autocostruzione.
Ci saranno conferenze e laboratori pratici, nonché un'esposizione di ecotecnologie per il risparmio energetico e idrico!
Stiamo ancora completando la lista degli invitati ma per ora possiamo annunciarvi la presenza di Marco Boschini, di Mamma Chimica, del fondatore del Biodizionario, di WASProject con le loro stampanti 3D, di Pietro Laureano e Fabio Roggiolani.
Un evento da non perdere! Abbiamo tenuto i prezzi al minimo ed è prevista la possibilità di autogestirsi i pasti sfruttando un enorme barbecue che allestiremo ad Alcatraz.
Per maggiori informazioni CLICCA QUI

 


La torcia Led a calore umano

L'ha inventata Ann Makosinski, 15enne, tra le finaliste del Google Science Fair 2013, una competizione per inventori che ha come premio finale una borsa di studio da 50mila dollari.
Ann ha costruito una torcia a LED che si alimenta grazie all'energia prodotta dal calore umano della mano che la afferra. Il segreto è una piastrella di Peltier in grado di produrre elettricità quando viene riscaldata su un lato e raffreddata sull'altro.
La torcia si chiama Hollow Flashlight e presto potremmo sentirne parlare “su larga scala”...
(Fonte: Ecquologia)

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Elenco ecotecnologie e idee per lo sviluppo del Terzo Mondo

Stiamo realizzando un censimento di idee pratiche innovative, per realizzare un libro. Vuoi collaborare? Aggiungi quelle che conosci tu.
Stiamo anche creando un gruppo di lavoro su questo tema, che realizzi un libro in diverse lingue; se ti interessa partecipare invia una mail a elena@alcatraz.it e collegati alla prima riunione via web tv-chat-mail-skype-telefono lunedì 16 settembre ore 21,30 su www.alcatraz.it.

Ecco di seguito alcune ecotecnologie per i paesi in via di sviluppo di cui siamo a conoscenza.

- Stufe a legna per Paesi del Terzo mondo costruibili con una forbice da lamiera e qualche latta che permettono di bruciare legno in modo molto efficiente senza produrre fumo (pirolisi) offrendo un risparmio enorme nel consumo di legna. In questo modo si evita la desertificazione, l’inquinamento da fumo nelle case e si riduce il tempo che le famiglie devono dedicare alla raccolta della legna (vedi qui http://lenoteamargine.blogspot.it/2009/03/amazzonia-biomasse-e-pirolisi.html).

- Fornello a pirolisi per cucinare, produce anche elettricità per alimentare un cellulare o un led.
http://www.macitynet.it/BioLite-CampStove-liPhone-si-ricarica-facendo-bollire-lacqua/
http://www.biolitestove.com/

- Illuminazione domestica ottenuta con latte da 5 litri riempite di sterco di vacca, una manciata di sale, una pila esausta, un filo elettrico e un led. Dà luce per 45 giorni.

La tanica a forma di ruota col buco in mezzo che si trascina con una corda
- La tanica a forma di ruota col buco in mezzo che si trascina con una corda (versione 1 e versione 2).

- Sistemi di filtraggio dell’acqua a basso costo, sistemi di captazione dell’umidità dell’aria con muri a secco e altri metodi tradizionali (filtri sabbia polvere di carbone di legna, pietre, vedi Pietro Laureano)

- Solvatten, purificatore d’acqua. Quello di portare l’energia elettrica nelle comunità più povere e disastrate è solo la punta dell’iceberg. L’accesso all’acqua potabile, infatti, è una priorità che non può essere più ignorata. A dare il proprio contributo alla causa ci ha pensato l’inventore svedese Petra Wadstrom che ha inventato un sistema di depurazione dell’acqua alimentato con l’energia del sole. Il sistema, infatti, sfrutta i raggi UV per purificare l’acqua contenuta nella speciale tanica. (fonte: http://www.tuttogreen.it/49474/)

- Un altro tipo di desalinatore solare è stato inventato da un giovane neolaureato italiano, è in terra cotta e può generare circa 5 litri di acqua dolce dall’acqua salata.

- Eolico artigianale realizzato con rottami di bicicletta (progetto di un giovane africano).

- Micro mulino a vento composto da una ventina di piccolissime pale eoliche (non troviamo la fonte di questa notizia).

- Generatore di corrente idrico che sfrutta le onde con un galleggiante. La novità è che il generatore si trova sulla spiaggia, quindi è meno costoso di un generatore subacqueo.

- Mini impianti di biogas autocostruiti al costo di 150 dollari. Ne sono stati realizzati più di un milione e mezzo solo in Bangladesh

- Frigoriferi a inerzia, super isolati, costruiti sul posto a basso costo con mattoni, isolanti e un refrigeratore... Funzionano anche con un'ora sola di energia elettrica al giorno. Accumulano il freddo grazie a contenitori d’acqua (progetto della Western & Co di Giovanni Cimini).

- Biciclette modificate per il trasporto di merci

- Forni solari

- Lampada a gravità, sfrutta un meccanismo a contrappeso simile a quello di un orologio a pendolo per produrre corrente elettrica che alimenta una lampada a led.

- Serra Interrata. Al costo di 200 euro è possibile costruire una serra interrata che permette di coltivare verdure anche in inverno.

- Case a basso costo con argilla pressata mista a cemento e sabbia.
Roberto Mattone probabilmente è stato preso in giro a scuola per il suo cognome, e forse per rivalsa è diventato poi ingegnere e docente al Politecnico di Torino. Ma è andato oltre e ha inventato un mattone speciale. Realizzato in terra cruda (argilla), con l’aggiunta di una piccola percentuale di cemento (3/6%) e di sabbia finissima, ricavata setacciando ciottoli. Il mattone diventa particolarmente resistente grazie alla forza di una pressa manuale dotata di un lungo braccio. Basta che una persona si appenda al palo per ottenere, grazie ai miracoli dell’effetto leva, una compressione notevole, sufficiente a realizzare un mattone crudo molto più resistente e duraturo di quelli antichi. Inoltre, Mattone ha progettato un laterizio con una forma simile ai mattoncini dei Lego con l’aggiunta di incastri squadrati anche sui lati. Questo particolare rende molto più facile costruire un muro dritto e a piombo. Tra un mattone e l’altro si usa a mo' di colla argilla liquida. Case a basso costo grazie a questo metodo sono state realizzate in molti paesi in via di sviluppo. Per saperne di più vedi qui. Per una descrizione più tecnica scarica qui.
Sul sito del comune di Alessandria le pagine dello studio Terra Cruda, lavorare con la terra cruda, da pagina 37 a pagina 43, sono 3 Pdf.
Per contatti con l’associazione Mattone su Mattone vedi http://www.mattonesumattone.org

- Università indiana dei tecnici dai piedi scalzi
Nel villaggio di Kharaghogha vive Dhanjibhai Kerai, 30 anni. Gravemente paralizzato dalla polio è alto solo 70 centimetri. Anche se non è mai andato a scuola, Kerai ha avviato una piccola impresa di elettronica: ripara radio, registratori e televisori in bianco e nero, tutto a basso costo.
Si è poi specializzato nella costruzione di macchine agricole, carrucole, pompe con componenti recuperati in discarica. A partire dalla sua esperienza e da altre simili è nata un’università per tecnici che ospita fino a 500 allievi per volta. Kerai ha costruito anche uno scooter per disabili. Questo movimento per la tecnologia a basso costo sta cambiando la vita degli Dalit indiani che non possono attingere direttamente acqua dai pozzi e per ottenerla devono compiere servizi per le caste che hanno accesso ai pozzi. Questa forma di schiavitù per l’acqua viene oggi debellata da cooperative che costruiscono linee idriche per portare l’acqua direttamente nelle case degli Intoccabili.

- Generatore idrico a ruota galleggiante (simile a quelle dei trattori ma più leggera). Si alza e si abbassa seguendo il livello dell’acqua del fiume.

- Tecniche per bloccare il deserto e recuperare terreni
(Vedi anche articolo il Fatto Quotidiano Il contadino nero che fermò il deserto)
Negli anni settanta alcune Onlus decisero di realizzare collinette alte 4/5 metri e lunghe chilometri allo scopo di bloccare il vento secco del deserto che asciuga rapidamente il terreno dopo le piogge e creare così zone protette dove la vegetazione potesse ricrescere.
Partirono con ruspe e camion ma dopo poco tutta l’attrezzatura fu devastata dalla sabbia che si infiltrava ovunque e dovettero abbandonare l’idea. Così i contadini presero in mano la situazione utilizzando una tecnica millenaria.
Iniziarono a piantare lunghissime file di foglie di palma intrecciate. Queste foglie costituirono una barriera che tratteneva parte della sabbia portata dal vento. Così, piano piano, la sabbia si accumula intorno alle foglie fino a ricoprirle. Allora i contadini piantavano sulla prima fila una seconda fila di foglie. Altra sabbia si accumulava fino a coprire anche questo secondo strato. E così via. Un lavoro ciclopico che ha richiesto anni ma che lentamente ha iniziato a dare risultati (vedi Pietro Laureano e http://www.reportafrica.it/reportages.php?reportage=141).
Questi e altri tentativi analoghi hanno oggi raggiunto un ulteriore risultato, alcune multinazionali una volta tanto hanno deciso di fare qualche cosa di buono, investendo cifre enormi per piantare nelle zone predesertiche completamente improduttive, piante oleose resistentissime alla siccità ma disgraziatamente non commestibili, allo scopo di produrre biodiesel. Parliamo di estensioni di terreno grandi come la Lombardia… In questo campo, oltre alla coltivazione della Jatropha (sulla quale la sperimentazione ha dato esiti contrastanti) ci sono altri esperimenti in corso, ad esempio con una particolare varietà di cedro che può essere innaffiato con acqua relativamente salata. Un altro progetto è la Muraglia Verde africana (http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=1547
e http://www.liquida.it/grande-muraglia-verde/) che partendo dal Senegal e attraversando 11 Stati dovrebbe costituire una fascia di alberi lunga 7.000 chilometri. Le piante più utilizzate sono l’Acacia senegalensis e la Balanites aegyptiaca, (datteri del deserto).
Un progetto analogo è in corso di realizzazione in Cina.
Tutte queste azioni hanno fatto sì che l’espansione dei deserti è stata in gran parte bloccata e in alcune zone si è arrivati addirittura a ridurne l’area.

Jacopo Fo
(con la collaborazione di Andrea Brugnolli)


ECOFESTA IN COLLEGAMENTO WEB CON FUORI ORARIO di Reggio Emilia.

Ecofesta con il Fuori Orario

10 novembre 2010, ad Alcatraz

Ci saranno Dario Fo, Jacopo Fo e Giovanni Cimini presidente di Western CO.
Puoi venire di persona (e sara' pazzesco) oppure collaborare via web. E' una festa multimediale in diretta e creeremo opere multimediali collettive.  
C’e' la possibilita' di collaborare con video, immagini e macchine, alla creazione della festa ecotecnologica. Invenzioni pazzesche e diretta tv tra Alcatraz e Fuori Orario.
Ti basta un cellulare per collegarti al piu' grande evento ambientale del nuovo millennio.
Ci raduniamo in due orde, una al Fuori Orario e una ad Alcatraz, cioe' fisicamente alcune delle persone piu' fantasiose del pianeta convergono sui due obiettivi. E inoltre raggruppiamo le migliori invenzioni vere e le migliori assurde. Presentiamo in prima mondiale nella nostra serata il nuovo mulino a vento “a fungo” (ESISTE VERAMENTE ma non e' allucinogeno), e il raccoglitore di scoregge (dotato di ventose da sedere, tubi e compressore) che permette di sottoscrivere una scoreggia e ottenere in cambio l’accensione gratuita di una sigaretta.

Per maggiori informazioni clicca qui