I salti logici uccidono più dell’aviazione americana

Venerare la realtà.

Quando mi trovo a costruire un piano d’azione è necessario innanzi tutto che io decida se voglio raccogliere la sfida di capire com’è la realtà.
Se voglio osservare la realtà DEVO cercare di usare il mio cervello in modo sensato. E per riuscirci devo rendermi conto che esistono livelli, piani, differenti della realtà. Se voglio seguire un ragionamento sensato DEVO evitare di mischiare questi livelli.
Ad esempio è meglio comprendere quali sono le cause e quali gli effetti.  E quali sono le cause principali e quelle secondarie.
Sennò rischio di cadere in spaventose illusioni ottiche.

Uno degli errori più frequenti è mischiare idee, emozioni e fatti. Negli ultimi anni è cresciuto il numero delle persone che sono incazzate con la medicina ufficiale. Molte di queste sono diventate fans delle medicine alternative.
Tra le motivazioni che queste persone portano spesso vi è l’alto numero di malattie provocate dalle medicine e da interventi chirurgici sbagliati. La medicina ufficiale poi ha una visione settoriale della realtà umana. Separa la mente e le emozioni dal corpo.

Ora ti prego di rileggere il paragrafo qui sopra, in neretto. Che cosa sto dicendo? A prima vista si tratta di un discorso consequenziale, logico e posso trovare migliaia di persone disposte a sottoscriverlo. E anche la maggioranza di chi non condivide questo giudizio sarà comunque d’accordo che si tratta di un discorso coerente.
Siamo sicuri?

Io ho dei dubbi. Infatti ho usato apposta delle parole che sono ambigue.
Cosa vuol dire MEDICINA UFFICIALE? Mi riferisco alla medicina moderna ufficiale, basata sul metodo scientifico? Sto criticando il metodo scientifico?
Oppure mi riferisco al modo nel quale la medicina moderna viene praticata nella maggioranza degli ospedali?
Negli anni 60 io sono stato curato insieme a 50 mila bambini, con dosi massicce di Gardenal e Aparoxal, psicofarmaci piuttosto pesanti, per 7 anni. Peccato che poi si è scoperto che la sindrome di cui soffrivamo era un errore. Non è che io sono stato curato per una malattia che non avevo. Era proprio la malattia che non esisteva.
Un certo segnale in un encefalogramma diceva ai medici che c’era questa malattia. Poi si sono accorti che i bambini che mostravano questo segnale erano invece perfettamente sani. Ma questo disastro che ho patito non dipende dalla medicina moderna scientifica. Dipende dal fatto che i principi scientifici non sono stati seguiti con sufficiente attenzione. Esistono case farmaceutiche che si inventano malattie inesistenti e corrompono i medici perché prescrivano medicine inutili, ma non siamo di fronte alla dimostrazione che il metodo scientifico non funziona, siamo di fronte a banditi che se ne fottono del metodo scientifico. Sei contro la medicina scientifica o sei contro l’uso speculativo e corrotto della medicina?
C’è una grande differenza.
Ma anche la seconda parte del paragrafo in neretto contiene una grossolana mistificazione.
Il metodo scientifico della medicina moderna non separa proprio per niente il corpo dalla mente e dalle emozioni.
Negli ultimi 30 anni anzi sono stati condotti migliaia di esperimenti che hanno dimostrato scientificamente che le emozioni influenzano in modo determinante l’efficienza del sistema immunitario, la quantità di dopamine in circolo e addirittura il modo nel quale funziona il sistema epigenetico, incaricato di scegliere quale parte del codice genetico sarà applicata e quale no.
E’ un fatto invece che i soldi di parecchie case farmaceutiche e gli interessi di parecchi baronati universitari hanno determinato che queste scoperte siano state poco utilizzate.
E’ scientificamente dimostrato che un medico spiritoso guarisce il 30% in più dei casi ma ancora oggi in nessuna facoltà di medicina c’è un esame di barzellette.
Sono anni che propongo che venga istituito: chi non lo supera potrà fare ricerca ma non curare i malati…
Ma questa proposta non discende dai dettami di qualche terapia olistica ma dalle scoperte stesse della scienza.
A questo punto un’altra domanda: ti sembra che io sia critico verso le medicine complementari o alternative che dir si voglia?
Se hai avuto questa sensazione ti invito a rileggere quel che ho scritto. Io ho criticato chi confonde la medicina moderna con la pratica della medicina moderna. Sostengo il valore del metodo scientifico e al contempo denuncio il fatto che il metodo scientifico viene in pratica tradito da alcuni furbi, corrotti o stupidi. Ma non ho criticato le medicine alternative.
Se devo parlare di medicine alternative o delle terapie complementari devo innanzi tutto decidere di cosa voglio discutere. Una ricerca francese ha individuato circa 3.000 casi certificati dagli ospedali di decorsi anomali di malattie. Gente che teoricamente avrebbe dovuto essere morta da tempo e che invece se ne va in giro in perfetta salute.
Poi sono andati a intervistare queste 3.000 persone e hanno scoperto che erano guarite seguendo circa 1.500 percorsi terapeutici diversi. Alcuni completamente stupidi. Però avevano funzionato lo stesso. Alcuni erano guariti in modo miracoloso curandosi con la medicina ospedaliera, altri buttandosi nell’acqua ghiacciata di un fiume all’alba, altri avevano scalato una montagna, altri avevano scelto l’omeopatia o la medicina tradizionale cinese…
L’unica caratteristica comune a tutte e 3.000 le persone era che erano convinte di aver trovato la loro medicina perfetta.
Quello che attraverso ragionamenti e ricerche è arrivato con la sua testa a decidere (con passione) che sarebbe guarito buttandosi nell’acqua ghiacciata ha qualche possibilità di guarire effettivamente. Quelli che vedendo che lui è guarito lo imitano muoiono tutti per broncopolmonite fulminante.
Quindi ne deduco che le emozioni, i pensieri, hanno un grande potere. Certamente non danno la certezza della guarigione (prima o poi si muore comunque) ma possono produrre effetti enormi.
Alcune delle terapie che queste 3.000 persone hanno utilizzato avranno avuto certamente effetto di per sé. Io ad esempio ho grande fiducia nell’agopuntura. Altre terapie hanno avuto solo un effetto placebo. Ma l’effetto placebo non è una roba da buttare via. Le medicine finte, è dimostrato scientificamente, in alcune patologie non gravissime guariscono anche il 50% dei malati.
E quindi quando sperimento una medicina devo tenere conto che una parte delle guarigioni non sono da imputare al medicamento in sé (alla sua azione chimica) bensì alla sua azione psicologica. Ed è questo che fa un ricercatore capace e onesto.
A qualcuno parrà che facendo questo discorso attacco le scuole mediche non scientifiche e ne sminuisco il valore.
Ma non sto dicendo questo. Ho studiato per anni la medicina cinese e anche se si è sviluppata in modo empirico credo sia innegabile la sua efficacia. Nessuno può ottenere con l’effetto placebo un’anestesia di un’ora. Io ho visto alcuni interventi chirurgici con il paziente sveglio e ci chiacchieravo mentre gli aprivano la pancia; ed esiste una notevolissima letteratura scientifica che attesta l’efficienza degli aghi in anestesia.
Ciononostante non possiamo affermare che tutta la medicina tradizionale cinese sia basata su principi scientifici perché tutta una serie di diagnosi e terapie, per quanto valide a tutt’oggi restano scientificamente inspiegabili. Agiscono ma non si sa perché. Esiste una teoria che ne spiega il funzionamento ma si tratta di una teoria empirica, non scientifica, che fa riferimento a meccanismi, addirittura a organi che non si sa dove siano. Nessuna ha mai fotografato il Triplice Riscaldatore.
Io sono convinto che ci sia ma non ne ho le prove scientifiche. Il che non mi impedisce di massaggiarmi il canale del Triplice Riscaldatore e trarne beneficio.
E aggiungo che sono convinto che non si tratti di un effetto placebo. Ma non posso provarlo scientificamente visto che la teoria cinese non mi dice neppure esattamente dov’è questo aggeggio. Non posso vederlo! Il che non vuol dire che non ci sia. Semplicemente oggi non ne sappiamo abbastanza. Sono cose che succedono. La fisica moderna sostiene ad esempio di essere sbagliata.
E’ una situazione esaltante e avvilente al tempo stesso. Abbiamo varie teorie che spiegano in modo efficiente vari fenomeni. Ma nessuna di queste teorie è capace di spiegare tutti i fenomeni. Era già il cruccio di Einstein: trovare la teoria onnicomprensiva. Non ci riuscì e ancor oggi resta questo buco enorme. Buco che sottintende che tutte le teorie che oggi si insegnano all’università prima o poi verranno rovesciate (sperano tutti) da una nuova rivoluzionaria teoria capace di spiegare tutti i fenomeni. E l’ammissione della necessità di una nuova teoria più avanzata sottintende che le attuali teorie contengano errori.
La scienza avanza per approssimazioni.
 
Conosco molte persone che hanno avuto effetti decisamente positivi scoprendo un’intolleranza alimentare.
Vi sono test scientifici, che possono determinare che una data persona è sprovvista delle sostanze che permettono di digerire i latticini. Quindi è ovvio che se questa persona beve latte poi si sente male.
In altri casi i medici “alternativi” usano altri strumenti per determinare queste intolleranze. Ad esempio i macrobiotici danno per scontato che il latte sia una sostanza che fa male all’essere umano. Semplicemente non viene considerato adatto all’alimentazione umana insieme a molti altri cibi.
Altri ancora compiono analisi che riguardano una serie di aspetti della pelle, delle unghie, degli occhi, del carattere e determinano così se sei intollerante a qualche cosa.
Nel caso della macrobiotica e dell’analisi olistica dell’individuo siamo di fronte a complesse teorie che posso condividere o non condividere ma che hanno una loro consequenzialità, una coerenza logica. Non si tratta di teorie scientificamente provate ma di idee che si sono sviluppate empiricamente. E possiamo aggiungere che più volte il metodo empirico ha preceduto di secoli le scoperte scientifiche. Quindi ho una buona ragione per poter scegliere queste scuole di cura, perché l’esperienza e i risultati ottenuti su migliaia di persone possono convincermi della validità di queste scuole di pensiero.
Io seguo da 38 anni la teoria macrobiotica, ma non la considero una teoria scientifica bensì un’ipotesi filosofica.
Un’ipotesi filosofica nel senso che qualunque filosofia è un’ipotesi. Nel momento in cui diventa una certezza scientifica non è più una filosofia.
Ma andiamo avanti con il nostro discorso sulle intolleranze alimentari.
Altri ancora determinano l’intolleranza grazie a un test muscolare. Ti mettono in mano una sostanza neutra e vedono quale è la forza di un tuo muscolo. Poi provano con altre sostanze. Quando si verifica che una sostanza dimezza la forza di quel muscolo vuol dire che sei intollerante a quella sostanza.
La spiegazione di questo fenomeno è il fatto che il nostro corpo contiene una specie di sensore vibrazionale che riconosce la vibrazione delle sostanze che gli fanno bene o male.
Non posso escludere che esista un simile sensore, anzi la trovo una teoria molto affascinante e per questo da 30 anni mi curo anche con medicine omeopatiche.
Ma in questo caso specifico il sensore vibrazionale non c’entra.
Nella nostra bella università libera abbiamo fatto decine di test sulle reazioni muscolari usando un sensore elettronico (carissimo) capace di misurare esattamente la forza muscolare. E abbiamo verificato che se una persona ha in mano una sostanza tossica la sua forza muscolare crolla del 50% circa. Succede anche se la persona NON sa quale sostanza ha in mano perché è chiusa in una boccetta opaca.
Ma se anche lo sperimentatore NON sa che cosa c’è nella boccetta e non c’è nessuno nella stanza che conosce il contenuto della boccetta allora non c’è più nessuna diminuzione della forza.
Sto dicendo che questo modo di diagnosticare le intolleranze alimentari non funziona nel modo nel quale viene spesso spiegato.
Ma non sto dicendo che NON funziona.
Anzi io credo che possa funzionare in molti casi. Se il medico è molto bravo. Se è bravo usa l’artificio della reazione muscolare per creare un contatto tra il suo inconscio e quello del paziente. Come molti metodi sciamanici serve per far emergere le intuizioni. E le intuizioni sono importantissime per curare le persone. E le usano pure i medici scientifici (quelli bravi).
La scienza non è contro le intuizioni.
Ma la spiegazione che si dà del metodo di diagnosi è completamente falsa. Non c’è nessun rapporto diretto tra la perdita di forza e la sostanza maneggiata.

Spero di aver mostrato con questo discorso la possibilità di darsi un metodo nel ragionare. Un metodo che parte dal guardare i particolari di un problema senza cercare di semplificarli per praticità. Il diavolo si nasconde nei particolari!

E’ giusto dire che la Casta ha portato l’Italia alla rovina.
E' giusto dire che bisogna tagliare le spese della politica, i privilegi e gli stipendi dei parlamentari.
Serve un segnale morale, innanzi tutto!
Ma ho sentito dire a molti che se tagliassimo i soldi che la Casta intasca i problemi economici dell’Italia sarebbero risolti.
Le spese della politica sono complessivamente circa 25 miliardi di euro. E comprendono tutto, dal Parlamento ai sindaci… Non possiamo tagliare completamente queste spese perché vorrebbe dire rinunciare a qualunque forma di governo. Ma anche se decidessimo di farlo non si risolverebbe ugualmente l’attuale disastro economico. Abbiamo un buco di 1.900 miliardi.
E ogni anno, al di là dei soldi che la Casta prende legalmente, abbiamo altri 500 miliardi che se ne vanno tra inefficienza, lentezze burocratiche, corruzione, sprechi, evasione fiscale, economia mafiosa. 500 miliardi è più di 25 miliardi.
Suppongo.
 

INDICE DEGLI ARTICOLI PRECEDENTI (in ordine di lettura)

1 - Lo zen e l'arte di vincere

2 - Non esiste un modo certo per avere successo. Esiste però un modo certo per mandare tutto a scatafascio.

3 - Come fallire in maniera pazzesca

4 - Reprimere i desideri fa male, molto male

5 - Le vie della perfezione sono finite

6 - Il senso della realtà. Agire con passione, agire con metodo!

7 - Non ho potuto arrivare in orario perché c’è stato uno tsunami.

8 - Lo spirito di sacrificio o lo spirito del gioco?

9 - Che la grande Illuminazione sia con te

10 - Come fallire per troppo successo

11 - I salti logici uccidono più dell'Aviazione americana

12 - Hai una missione da compiere: alzati e combatti


Commenti

Ultimamente, forse con gli articoli sul fare successo, ero diventato critico nei tuoi confronti, ma oggi non sono riuscito a smettere di leggerti fino ad arrivare alla fine. Così mi piaci, così mi dai qualcosa in più che non trovo da altre parti. Bravo, ti voglio bene.

Caro Jacopo,

ciò che hai scritto è molto acuto e l'ho letto con piacere. Vorrei aggiungere, però, delle osservazioni. Tu esorti ad un ragionamento più articolato, ma per arrivarci non basta l'intelligenza né la volontà: occorre anche sapere certe cose che dovrebbero far parte della cultura di base e che sono invece molto trascurate. Mi riferisco al funzionamento della natura e dell'animo umano. E' proprio la loro mancanza, una delle cause del dissesto ambientale e sociale. Conoscere sé stessi è una cosa a cui pochissimi si dedicano, ancora meno di quelli che impiegano del tempo per capire il funzionamento della natura. Prima di tutto perché l'amor proprio (che sarebbe più corretto chiamare disamor proprio), impedisce di ammettere che un argomento sempre trascurato, sia invece fondamentale. Secondariamente, perché tale studio è molto impegnativo, coi mezzi a disposizione più noti. Moltissimi libri sull'argomento sono troppo cavillosi, con un linguaggio poco comprensibile, oppure sono troppo superficiali. Negli ultimi anni sono stati pubblicati ottimi libri in contro-tendenza, ma sono ancora relativamente pochi a conoscerli.
Quando parli del bagno in acqua gelida, ad esempio, non è solo una questione psicologica se fa guarire o uccide: bisogna anche sapere in quali condizioni farlo, perché l'idroterapia a cui questo metodo appartiene funziona benissimo, ma occorre sapere come, quando e perché l'acqua agisce in un certo modo.
Anche per quanto riguarda l'umorismo, pur riconoscendone i pregi, non è certo sufficiente a rendere una persona capace di giovare agli altri. Chi non brilla particolarmente nella capacità o la voglia di raccontare barzellette può avere una capcità empatica, una curiosità mentale, uno spirito creativo che sono qualità di grande importanza in un medico e in chiunque abbia a cuore il bene comune.
Come sai, da ormai dieci anni io ho creato un progetto culturale per far conoscere gli aspetti di base sul funzionamento della natura, intesa come un insieme inscindibile di alberi, animali, fenomeni naturali ed umanità. Questo per consentire di cogliere meglio l'insieme e poter valutare con qualche vantaggio in più ciò che si può fare.
Vado avanti e indietro per l'Italia a presentare i tre libri che ho già scritto e presto ne usciranno altri. Molti responsabili in fatto di ambiente, però, ancora li disdegnano, anche per il motivo che ho citato all'inizio. Io persevero e cito intanto il mio sito www.ascuoladaglialberi.net dove chi ha voglia di avvicinarsi in modo piacevole all'argomento, può trovare molto.

Un saluto da

Anna