13 ottobre 2017 - Torino: Omaggio a Dario Fo e Franca Rame

Pannelli solari fotovoltaici: guadagni subito grazie alla forza del nostro gruppo d'acquisto e ottieni garanzie e prezzi bassi!


Commenti

Sè il giardino in comune la cosa si fà critica... altrimenti sè hai un muro, oppure una siepe, che separa i due giardini, allora fai come credi, essendo il pannello rivolto verso il sole non dovrebbe minimamente, a rigor di logica, riflettere niente visto che sono con una superfice nera ed assorbono + luce possibile...

Ciao

Ciao,

dopo aver letto il farraginoso iter per accedere agli incentivi regionali, attraverso la pagina dedicata di Alcatraz nel lontano 1999 poi non + aggiornata (giustamente) dal 2000, avevo abbandonato l’idea di realizzare il mio “sogno solare”, ma credo che adesso i tempi sono maturi, grazie a questa opportunità offerta dalla finanziaria 2007.

Come è nel mio carattere, ho bisogno di valutare con calma e con cognizione tutti gli aspetti della vicenda, perciò, dopo aver letto e visto tutti i documenti presenti sul Blog, avevo bisogno di alcune risposte su alcune domande che mi sono sorte.

1. Ho il tetto realizzato in legno, con traversine di cm 5,5 x cm 4,5, senza il tavolato, cioè sulle traversine sono appoggiati direttamente il c.d. coppo/tegola, e volendo realizzare l’impianto integrato nel tetto, avevo bisogno di sapere come sarà realizzata la parte che andrà a isolare il solaio dalla pioggia e/o dalla neve.
2. In caso di infiltrazioni dovute alle intemperie, avendo letto che le guaine utilizzate potrebbero “seccarsi”, i danni creati sono coperti dall’assicurazione?
3. Cosa intendete per finanziamento basato sul "Conto Energia"?
4. Qual è il tasso finale del finanziamento, supponendo di scegliere di estinguerlo in 10 anni?
5. Come avverrà il pagamento delle rate? Tramite bollettini semestrali?
6. L’eventuale preventivo sarà corredato di scheda tecnica del pannello che sarà installato, visto che preferirei avere un pannello con tecnologia mista silicio monocristallino ed amorfo?
7. Che resistenza hanno i pannelli alla grandine? L’impianto è protetto dai fulmini?
8. In caso di neve, i pannelli hanno qualche resistenza elettrica che scaldandosi la sciolgono?
9. Tutta la parte burocratica, per l’acceso al Conto Energia, sarà prodotta da voi, pagando il dovuto? Sarei comunque disponibile a portare personalmente i vari documenti presso gli uffici competenti, come la D.I.A. presso il Comune di residenza, ecc.
10. Le tariffe saranno in vigore per gli impianti realizzati entro il 2008?
11. Devo avere una predisposizione particolare dell'impianto elettrico, come guaine e/o canaline, ecc.?

Avevo già mandato queste domande a Merci Dolci, ma non ho resistito alla tentazione... comunque colgo l’occasione di inviarVi gli auguri di un buon lavoro e di continuare cosi. Grazie di esistere.

Credo che alcune persone che mi stanno intorno stanno osservando “italianamente”, cioè non fidandosi cercano di capire dove sta la fregatura, e sé riesco a realizzare l’impianto, né sono sicuro, si butteranno in questa "avventura", che per me è una normale attitudine democratica.

Grazie e Ciao

Ciao a tutti,
volevo segnalare questo indirizzo
Tabelle Radiazione
che può essere utile per ricavare dati più precisi riguardo al dimensionamento dell'impianto da installare.
Il sito e i dati sono dell ENEA, e, anche se non sono aggiornatissimi, possono esservi utili.

Saluti
Renzo

Salve!

Innanzitutto, grazie per l'iniziativa.

Interessato alla realizzazione di un impianto (tipologia: privato 2-3 Kwh), sono andato a dare un'occhiata anche su wikipedia riguardo al Conto Energia: da quello che leggo, mi pare di capire che ci sono delle considerazioni da fare.

1) Esiste un tetto globale al contributo erogato dallo Stato, annualmente stabilito in Finanziaria. Se viene superato questo tetto il contributo per quell'anno non viene erogato. Inoltre conoscendo come spesso vanno le cose in Italia, non c'e' il rischio che il contributo venga soppresso (o semplicemente ridotto il tetto) nei prossimi anni per problemi finanziari?

2) il contributo per gli impianti in modalita' "scambio sul posto" (la tipologia piu' indicata per impianti ad uso privato) e' erogato solo per la quota effettivamente consumata.
Cioe' se per ipotesi il mio impianto produce 2000 Kwh ma ne consumo solo 1800, il contributo sara' applicato solo sui 1800 KWh, e non sulla produzione totale.
Questo per assurdo favorisce gli impianti piu' piccoli (e' di rigore quindi un calcolo dei consumi presunti per realizzare un impianto bilanciato) a discapito di quelli piu' grossi ma piu' efficienti. Soprattutto pero', viene resa l'idea che si voglia incentivare i consumi, piuttosto che il contrario!!!

Solo in caso di rinuncia allo modalita' "scambio sul posto", vendendo l'energia (necessaria per questo non solo la P.I., configurandosi una vera attivita' imprenditoriale, ma anche una forma giuridica d'impresa, cioe' una societa') si puo' ottenere il contributo per intero ferma restando la limitazione al punto 1

Gradirei dei chiarimenti e commenti in merito...

saluti
seb

Ciao,

1) Sinceramente spero che siano, legittime, paure fughate al + presto da Jacopo & Co. Mi avete fatto venire il dubbio, visto da chi siamo e siamo stati governati.
2) Mi ero fatto ingannare allo stesso modo, ma poi continuando ad informarmi, ho beccato questo schema, mooolto chiarificatore - Schema Esemplificativo -, che mi ha illuminato (HAHAHA battuta voluta ;)), cmq sono stati incentivati maggiormente gli impianti piccoli, da 1 a 3 KWh, integrati architettonicamente. In definitiva: ti pagano tutta l'energia prodotta alla tariffa assegnata, consumi quello che produci, e quello che non consumi lo metti in rete. Guadagni nel fatto che non devi acquistare da loro quello che consumi di giorno, e la notte o quando e nuvoloso, avendo adottao varie tecniche di risparmio energetico (vero?), consumi poco, pagando a bimestre quello che hai prelevato dalla rete elettrica...

Ciao

Saluti a Seb e a tutti i lettori del blog.

Il tuo post mi ha incuriosito, soprattutto per quanto riguarda il punto 2).
Fino ad ora ho guardato un po' a destra e un po' a manca sui vari siti e blog inerenti il nuovo conto energia e mi sembrava di aver capito che tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico viene incentivata e quindi remunerata. Della stessa idea risulta anche il blog di Jacopo.
Se però si va a leggere la recente circolare n. 46/E del 19/07/07 dell'Agenzia delle Entrate (http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb8b3d40331f086/circ_...), a pagina 7 si legge testuale: "...Gli impianti di potenza fino a 20 kw, possono accedere al c.d. servizio di
“scambio sul posto” (anche detto Net Metering), facendone richiesta all’impresa distributrice competente per il territorio ove l’impianto è ubicato o, in alternativa, possono cedere al gestore della rete elettrica l’energia prodotta. Nel primo caso, la tariffa incentivante spetta solo in relazione all’energia prodotta e consumata in loco dall’utente, mentre l’energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi è assorbita dalla rete e l’utente può successivamente prelevarne la medesima quantità in caso di consumi superiori alla produzione.
Nel secondo caso, la tariffa spetta per tutta la produzione, anche per
l’energia eccedente i consumi dell’utenza e ceduta sia al mercato libero, sia al gestore di rete cui l’impianto è collegato, ai sensi di quanto previsto dall’art. 13, commi 3 e 4, del d.lgs. n. 387 del 2003...."
C'è qualcuno che ne è venuto a capo?!?

Saluti
PaoloZ

E' sempre stato il mio sogno.....una progetto del genere ma non ho mai potuto realizzarlo per questioni economiche (sono giovane, con tanti sacrifici ho comperato casa l'anno scorso.....e l'unica cosa che mi restava da fare gratis era sognare).
Sembrerebbe tutto perfetto se non ci fossero tanti "ma"...
Io di Fo mi fido....mi fido meno del Governo.
Ti ritrovi dalla sera alla mattina con un debito con una Banca perche' al governo qualcuno ha deciso di cambiare le carte in tavola (senza pensare all conseguenze delle sue decisioni).
Sono giovane...ma di casi del genere ne ho visto qualcuno.

1)Come ha fatto notare qualcuno che certezza si ha che poi non ci si trovi "nei debiti"?
La banca accetta il "conto energia" come fonte e garanzia per ripagare il finanziamento. Ma nel caso che il finanziamento venisse a mancare?
Io non penso che le banche si accollino un rischio del genere.
POtrebbe avere in garanzia l'impianto stesso ma ad occhio fra 5 anni l'impianto che monto ora varra' la meta' di quello che pago ora (senza contare i costi di manodopera, assicurazione, progettazione e istallazione che per la banca, nel caso dovesse riprendersi l'impianto, non valgono niente).
Io non ci credo alle banche buone ;-)

2)Sarebbe utile (per quelli giovani come me ma forse anche per quei "vecchietti" che nelal vita ne hanno viste di cotte e di crude)... poter visionare i contratti finanziari PRIMA di versare i 480 euro.
Una clausola nel contratto che per qualcuno puo' sembrare una sciocchezza per qualcun'altro potrebbe essere motivo di decisione a favore o contro.
Per la parte progettuale e assicurativa non penso si ponga lo stesso problema ma la parte finanziaria credo sia il fulcro della decisione (se lo stato istallasse per assurdo gratuitamente degli impianti semplicemente a chi ne fa domanda...vorrei vedere chi ci pensa due volte....ma qui c'e' in mezzo un'altra entita', la banca, che negli ultimi anni ha dimostrato poca attenzione al cliente).
Ovvio che ci sono milel varianti ma qualche contratto per un impianto "standard" con costi esempio, beh....non penso sarebbe difficile da poter mettere su.

IO dal canto mio, se poi mi tolgo TUTTI i dubbi finanziari....beh di sicuro faro' l'impianto.

Mauro

A quanto pare non sono l'unico ad essere scettico sull' affidabilità dello Stato (di qualunque colore esso sia...) e della "disponibilità" delle banche che succhiano sangue anche dalle rape....
Spero che qualcuno ci risponda altrimenti di passi in avanti non se ne fanno molti.
Interessante anche il punto di vista (e le domande) riguardanti il dimensionamento dell'impianto rispetto al possibile contratto.
Speriamo che qualcuno ci risponda.
Daniele

La vita è un rischio ma sinceramente il rischio che lo stato non rispetti un contratto vincolante mi sembra proprio basso. Perchè è di questo che si tratta. Con il Conto Energia lo stato sottoscrive un impegno legalmente vincolante che nessuna legge può cancellare senza cancellare lo Stato di Diritto. e visto che sul Conto energia si sono buttate in primo luogo banche e grandi gruppi industriali e che le famiglie e le piccole aziende rappresentano oggi una parte minima, per una volta abbiamo i potenti in prima linea a difendere questo contratto.
Un'eventualità del genere presuppone il totale crollo economico e sociale dell'Italia e di piombare in una dittatura stile Kmer Rossi. come ho già scritto a quel punto saremmo tutti in un grande campo di concentramento e il debito con le banche l'ultimo dei nostri problemi. Idem se si tornasse al medio evo a causa di una dissoluzione dello stato.
E tra l'altro nel caso di un arretramento di secoli avere un impianto autonomo di produzione elettrica sarebbe una vera manna (anche perchè l'energia elettrica costerebbe carissima e te ne potresti fregare del Conto Energia)...

Riguardo ai 400 euro più Iva, dimentichi che sono realtivi a un progetto realizzato dagli ingegneri che ha un valore di per sè al di là se poi decidi di fare l'impianto con noi utilizzando i nostri accordi con le banche. Questi 400 euro più iva coprono solo le spese per gli ingegneri.

Sono la bandierina n° 160 sulla cartina d'Italia delle buone intenzioni, ho inviato la mia documentazione il 24 maggio scorso ed ho già' ricevuto rassicurazioni di pronta risposta il 15 del mese scorso ma senza poi riceverne.
caro Jacopo la tua apparizione TV ha lanciato l'informazione sul "Conto energia" su scala nazionale come nessuno era riuscito a fare prima, ma forse è stata una jattura per le sorti di questo gruppo d'acquisto, che mi sembra terribilmente appesantito dal troppo successo.
Ho frequentato ad Alcatraz la prima riunione del gruppo d'acquisto i primi di maggio, ed il corso istallatori del mese scorso e credo di saperne abbastanza per potervi offrire il mio aiuto, almeno in questa fase di giudizi preliminari.
Se tale aiuto è possibile erogarlo on-line sono disponibile a dedicare
gratutamente alcune ore della mia giornata al soccorso del nostro gruppo, nelle mansioni che riterrete opportune e necessarie, se non altro per snellire le procedure ed arrivare a realizzare il mio impianto prima della fine della bella stagione.
ciao ciao

In questo momento abbiamo inviato le valutazioni preliminari per i primi 50 impianti. Stiamo finendo le valutazioni fino al numero 100. Il problema è che in moltii casi mancano documenti, oppure è necessario un colloquio telefonico per chiarire alcuni punti. In questi giorni i tecnici riescono a realizzare 15 valutazioni preliminari al giorno, ritmo che dovrebbe crescere via via che si rodano i vari passaggi e si affrontano tutte le diverse casistiche. Ovviamente poi rispetteremo anche l'ordine di arrivo delle richieste di progetti definitivi.
Infine chi finanzia l'impianto di tasca propria non dovrà aspettare la valutazione della banca.
Quindi la sua pratica sarà più semplice e perciò più veloce.
Ma anche qui rispetteremo i tempi di arrivo dei contratti definitivi.
Lo stesso varrà per le installazioni.
Potrete verificare la correttezza del lavoro direttamente sulla mappa degli impianti realizzati. I numeri sono progressivi.
E' ovvio che se una persona, dopo aver ricevuto il progetto definitivo poi ci impiega due mesi a decidere se fare l'impianto poi il suo impianto potrà essere realizzato dopo di quello di una persona che ha un numero progressivo più alto ma ha impiegato tre giorni a decidere di firmare il contratto.

ci associamo all'idea di tralfamador ed offriamo 2 ore al giorno per contribuire all'avanzamento del progetto.
se vi interessa fatecelo sapere.

baci
fiorella & amedeo

Grazie mille, davvero...
è verissimo che dopo la trasmissione di Santoro abbiamo ricevuto più di 200 adesioni in una settimana, per non contare le centinaia di mail che chiedevano le informazioni più disparate.
Sì, decisamente oggi si stanno allungando i tempi di risposta, non tanto per noi di Merci Dolci che cerchiamo, seppur con il fiatone, di reggere il ritmo, quanto per lo studio tecnico che sta elaborando gli studi di fattibilità che richiedono più tempo e molta attenzione.
Una sessantina di studi sono stati inviati e abbiamo già alcune adesioni per la fase successiva, tutto viaggia in parallelo...
Francamente non so come ci potreste aiutare in questa fase ma invio il tuo post allo Studio Tecnico che magari ha qualche idea in più... ma la questione non ci sembra semplicissima.
Intanto grazie a tutti voi che siete così gentili da commuoverci... se siamo così belli possiamo farcela senz'altro.
Maria Cristina e Gabriella
Merci Dolci

Care Maria Cristina e Gabriella,
grazie a voi, cercherò di armarmi di pazienza, ma nel frattempo devo porvi un paio di domande a mio avviso rilevanti:
- state seguendo uno scrupoloso ordine progressivo nell'evasione delle richieste?
- il numero attribuito alle bandierine corrisponde all'ordine di presentazione delle domande ?
Inutile sottolineare che in questa situazione d'intasamento, un ferreo rispetto delle posizioni ordinali è vitale per la tenuta del gruppo.
molti cari saluti

Vorrei che qualche anima buona ci rispondesse.
Capisco che siete oppressi da una mole di lavoro non indifferente, ma alcuni dubbi, per il bene di tutti, dovrebbero essere sciolti.
Oltre a quelli già espressi nelle mail precedenti, ne aggiungo un altro: quando scadranno gli otto anni dei certificati verdi (per cui lo stato recupera qualcosa sui soldini che dovrebbe dare a chi produce con fonti rinnovabili, cioè noi) chi ci dice che il governo non cambi qualcosa per cui il guadagno andrebbe perduto? Lo sapete che lo stato ci smenerebbe un sacco di soldi?? (costo Kwh x 4 !!!)
L'assicurazione copre questo possibile problema?
Se la cosa non è più remunerativa e si vuol recedere, la banca si riprende l'impianto o chiede, COMUNQUE, il pagamento delle rate?
Domande semplici, forse, ma qualcuno ci vuole rispondere o siamo tutti impegnati a far entrare i 480,00 euro??? (x405 a quanto pare)
Grazie

Per quante se ne siano viste finora in Italia ancora non è mai successo che lo Stato non tenesse fede ad impegni economici presi in sede legislativa, significherebbe la bancarotta del paese, allora potrebbe anche non restitire i CCT e BOT.
Si tratta di un ipotesi assai remota, anche se non impossibile (vedi Argentina), ad analoga domanda al primo convegno del gruppo d'acquisto Jacopo Fo mi ha risposto suggerendomi un altro inquietante interrogativo: "e se il sole si spegnesse?" non che le aspettative di vita del sole siano paragonabili a quelle della Repubblica Italiana, ma ragazzi, se lo Stato fallisce affanculo pure le banche!
Le banche comunque ci credono al conto energia, tant'è che si sono messe in fila per fare convenzioni con il GSE (l'ente di gestione) e spartirsi la ricca torta.
per danielef15 : credo che faccia confusione sommando due diversi incentivi della legge, se si accede al finanziamento di conto energia non si può al contempo fare conto sui certificati verdi, o l'uno o l'altro.
Mancate di informazioni basilari e vi consiglio in primo luogo di scaricarvi e guardare il filmato del primo convegno del gruppo d'acquisto (in alto a sinistra della pagina)dove vengono date risposte a decine di domande di questo tenore, poi potete visitare il sito del GSE: http://www.grtn.it/ita/index.asp dove vi sommergeranno di pdf con tutte le leggi e norme in materia di risparmio energetico ed energie rinnovabili, sul sito di Banca Etica infine troverete oltre ad alcuni schemi di finanziamento per differenti tipologie d'impianto anche un pratico programma di simulazione finanziaria per il rientro dell'investimento
ciao e buon divertimento , Andrea

Bene, anzi benissimo: il motivo delle domande (come scritto in premessa) è proprio quello di ricevere risposte atte a fugare i dubbi o la confusione da.. "neofita". (Non posso vedere i filmati per un "no permissive" del proxy...)
Ringrazio Jacopo per la sua risposta, ormai temevo di parlare da solo...
Altro dubbio/problema/casino:
La zona in cui dovrei (vorrei) montare i pannelli è sottoposta a vincolo ambientale ed idrogeologico (Leporano-Taranto) ho chiesto all' Uff. tecnico del comune se fattibile, e mi han risposto CHE NON POSSO montare nulla poichè il piano regolatore non lo prevede e che per modificare un qualcosa nel PR stesso, a fronte di PIU' richieste (non solo la mia, quindi), ci vorranno almeno due anni.....
La legge italiana (che dovrebbe prevaricare le leggine di convenienza/ignoranza locali) mi aiuta?
Grazie

Può il comune non concedere la Dia per Vincolo Paesagistico?
La sovrintendenza alle BBAA può vanificare la richiesta d'installazione?
Grazie

Puo' anche negarlo perchè non ha aggiornato il piano urbanistico.
Leggi:
http://www.iusondemand.com/blogger/display_message.asp?mid=14896

Caro Daniele,
solo una precisazione poi sulle altre domande risponde Jacopo appena torna (è fuori città e rientra nel fine settimana): le 405 adesioni del contatore riguardano i primi studi di fattibilità che sono gratis... poi eventualmente si passa al preventivo completo con studio tecnico e prospetto di finanziamento che ha il costo di 400 euro più Iva e che vengono scalati dal costo totale dell'impianto.
Un caro saluto
Gabriella - Merci Dolci

 

Titoli di Efficienza Energetica!!!
Dopo 8 anni non scade nulla.
Credevo di averlo spiegato bene nel testo. In nessun punto si collega il Conto Energia ai Titoli di efficienza Energetica.
Questi Titoli riguardano altre tipologie di risparmio energetico come le lampadine ad alto risparmio, i riduttori di flusso, le caldaie effienti, l'isolamento termico i pannelli solari termici (acqua calda) e altro.
NON i pannelli solari termici.
Lo stesso vale per il recupero del 55% dell'Irpef.
Si tratta di cose NON cumulabili o associabili con il Conto Energia.
Come i cavoli a merenda.
Il Conto Energia è un finanziamento che lo Stato dà ai cittadini per 20 anni. Un premio per ogni kilowat prodotto. Si tratta di una legge dello Stato, è come se fosse un contratto tra stato e cittadini, quindi nessun governo può abolirlo senza violare la costituzione e tutte le leggi dello stato.
Sarebbe come dire che lo stato potesse requisire tutte le case degli italiani o abolire la proprietà privata.
Qualcuno mi dirà che in Russia nel 1917 è successo. Ok ma non credo che si possa ipotizzare uno sviluppo tanto traumatico in Italia. Inoltre visto che a oggi chi sta beneficiando del Conto Energia sono sopratutto grandi banche e grandi gruppi industriali ci troveremmo ad avere alleati veramente potenti. A oggi i kilowat installati da famiglie e piccole imprese all'interno del Conto Energia sono una percentuale irrisoria.
Quindi non basterebbe una qualunque rivoluzione comunista o colpo di stato fascista.
Dovrebbe essere una situazione tipo Kmer Rossi e a quel punto saremmo tutti in campo di concentramento e restituire i soldi alla banca sarebbe l'ultimo dei nostri problemi.

Per quanto riguarda i480 euro, come già ti ha risposto Gabriella, si tratta di un anticipo che copre esclusivamente le ore di lavoro necessarie per il progetto definitivo, finanziamento bancario compreso e vengono poi inseriti all'interno del finanziamento che finanzia il 100& dell'impianto (compresi i 480 euro).
I 430 studi di fattibilità invece vengono fatti gratis. Finora quindi solo 6 famiglie ci hanno anticipato i 480 euro. Per un totale di 2.880 euro. Si è resa necessaria questa anticipazione per evitare il rischio di dover fare progetti definitivi (costosi) per persone che poi non realizzano l'impianto. Si è scelto di chiedere una cifra che (spero tu lo veda da te) è comunque minima e copre solo le ore di lavoro diretto. Abbiamo deciso invece di non chiedere nulla a chi ci invia il materiale per una valutazione preliminare che comunque rappresenta uno sforzo notevole, vista la mole di richieste veramente eccezionale.

Caro Jacopo, grazie per l'esaustiva risposta.
Ho preparato la documentazione richiesta e fatte le foto.
Scaturisce un problema però da una informale domanda ad un tecnico dell' UTC del comune nel quale dovrei installare i pannelli:
il gruppo esamina la documentazione e ne ravvisa la fattibilità, invio i 480E per il progetto, esso mi arriva e con la DIA da inviare al comune;
Il comune (come riferitomi informalmente) esprime parere negativo per motivi paranoici ambientali o, essendo il mio terreno sottoposto a vincolo paesaggistico, lo nega la Sopraintendenza: cosa succede a quel punto?
Ho perso i 480 euro?
Se il gruppo che esamina la documentazione si avvede della necessità di passare sotto le forche del comune bislacco o della Sopraintendenza, non dovrebbe darmi l'assenso al passaggio successivo ma, come fa a saperlo?
In parole povere, inviati i 480 e qualcosa (nel progetto, nei documenti, nella pazzia di qualche amministratore) va storto, cosa succede?
LEGGI: http://www.iusondemand.com/blogger/display_message.asp?mid=14896
Grazie

Sono entusiasta della vostra iniziativa, e a tal proposito vi espongo alcuni dubbi:
1) come faccio a dimensionare il mio impianto in maniera corretta (mq della casa? consumo medio??)
2) in che modo posso rivendere direttamente l'energia elettrica prodotta ad altri clienti diversi dal gestore??
3) potrei, ad esempio, installare i pannelli per tutto il condominio e rivenderla direttamente ai condomini!?? é possibile o devo passare dal Gestore??
4) se l'ipotesi della rivendita diretta fosse plausibile, con i contatori per singolo appartamento collegati ai pannelli, sarebbe possibile, per l'eccesso di produzione, fare uno scambio sul posto, tra il condominio (come unica entità) ed il gestore??? o addirittura rivendere l'energia in eccesso allo stesso gestore???
5) se il condominio non è d'accordo all'installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto, a fornitura di un singolo appartamento, essendo proprietario, potrei appellarmi a qualche norma che mi consenta di avere diritto ad un tot di mq di tetto??

attendo con ansia un vostro cenno per procedere quanto prima ad una richiesta di pre fattibilità del progetto di impianto fotovoltaico
saluti

Ciao

1) Affidandoti alle capacità tecniche dei progettisti del gruppo d'acquisto, che ti proporranno un impianto, che sarai libero di accettare o no, secondo le tue esigenze, sempre dopo aver inviato la documentazione richiesta.
2) Non credo che si possa fare, ma su questo non sono sicuro.
3) Vedi punto 2)
4) Vedi punto 2)
5) Credo che ci voglia il consenso dell'assemblea condominiale, essendo il tetto di tutti, ma se fai opera di informazione,di convincimento e di proselitismo, credo che le cose possono cambiare in tuo favore.

Ciao

valutazione preliminare.
Specifica se desisderi un impianto il più grande possibile o di misura relativa ai tuoi consumi.
Gli ingegneri ti sapranno dire cosa fare.
A seconda delle situazioni un kilowat richiede per essere prodotto dai 5 ai 20 metri quadrati.

Non è possibile vendere l'elettricità ad altri che al gestore. E tecnicamente non avrebbe senso perchè sarebbe complicato il calcolo dell'energia venduta e inoltre potrebbe succedere che una parte dell'energia in certi momenti andasse persa perchè non consumata tutta.
Collegarsi alla rete permette proprio di distribuire all'utente più vicino l'energia in sovrappiù.

Per il discorso su che fare se i tuoi coinquilini non volessero lasciati mettere un impianto bisognerebbe conoscere il regolamento dell'assemblea condomini e altre particolarità del contratto di proprietà.
Non siamo attrezzati al momento per consulenze di questo tipo.
Dovresti chiedere a un avvocato. Comunque prima potresti vedere se i tuoi coinquilini sono contrari. Magari sono entusiasti e disposti a fare un impianto tutti assieme.
Le vie del Signore sono infinite.

Ho letto che scambiare con l'Enel la corrente prodotta dai moduli fotovoltaici ha un costo di circa 30 Euro l'anno, perchè questo è il costo per il noleggio del contatore in +. Come il meccanismo per il noleggio degli apparecchi e delle prese Telecom, che dopo 3 anni i costi sono ammortizzati, ma se non dici niente, loro continuano ad incassarli.
Lo tovo veramente ridicolo. Quando saranno realizzati un certo numero di impianti, direi di coalizzarci e fare una bella petizione, e successivamente inviata al Sig. Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, per far abolire questo inutile balzello, visto che staremo aiutando a far fronte alle richieste di energia elettrica nei momenti in cui hanno + bisogno, di giorno e d'estate, quando il bisogno di energia elettrica è al massimo.

Cosa nè dite?

Ciao

ciao!

Sarebbe molto utile conoscere piu' in dettaglio quali sono le spese di gestione annuali di un impianto (tipo 3 KWh privato) considerando:

noleggio contatore
assicurazione
manutenzione
etc, etc

saluti
seb

Da quello che leggo su questo forum (http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?f=6903) scritto da persone che hanno già superato la prima fase di progettazione, montaggio e collegamento alla rete, i problemi ci sono e come.
Non parliamo di quelli che hanno avuto il finanziamento, hanno montato e dopo quattro mesi ancora non riescono a connettersi in rete!!! (E devono pagare il finanziamento...)
Altro problema: pannelli montati e connessi da febbraio, non è arrivato ancora un euro dalla linea di pagamento...e il finanziamento lo devi pagare..
L'Enel boicotta chi non usa EnelSì? (e i pannelli sharp?)
Qualcuno ci aiuta a capire?
Grazie

Spero che sia solo un inghippo burosaurico, perché non credo (spero ardentemente), ci sia una volontà di boicottaggio da parte di ENEL, se cosi fosse sarebbe motivo in + per cambiare fornitore.

Potrebbe essere una soluzione far partire il finaziamento solo DOPO che l'impianto si sia messo a produrre denaro, e non prima.

Speriamo in una risposta dallo staff o meglio direttamente da Jacopo.

In attesa...

Ciao

Se cambi provider, la telecozz ti fa aspettare il termine del bimestre in bolletta, ti libera dal vecchio e rende disponibile la linea per altro provider: passano tre mesi. Se compri Alix invece te la collegano in 24 ore....
1) Le testimonianze dirette riportate dalla gente incacchiata del forum prima riportato, parlano di mesi per il sopralluogo Enel, mesi per l'installazione dei tre contatori, mesi per la connessione, mesi per la contabilizzazione. Non tutte le sedi ovviamente, ma il problema esiste...
2) Non credo che le banche dìano molto scampo, i contratti li fanno loro: prendere o lasciare.
Comunque la Banca Sella finanzia il 100% al 5,5% fisso.
La Banca Etica non so la percentuale ma solo fino a 6Kw.
(Notizie riprese dal forum)
C'è qualcuno che risponde?
Il tempo passa e la DEA incombe...

Ciao,

leggo e segnalo la seguente notizia apparsa su Repubblica.it:
- 2012, addio vecchie lampadine alla Camera il piano salva clima -

Non capisco perchè per cambiare le lampadine ci vogliono tutti questi anni, mah, forse non hanno tempo dovendo decidere sull'On.(?) Cesare Previti, e credo che per il 2012 riescono a decidere qualche cosa, fremo :-).

Ok, mi sono autoconvinto: E' UNA BUONA NOTIZIA... ;-)

Ciao

Ho mandato un'e-mail a mercidolci chiedendo se era possibile aderire al gruppo d'acquisto che riguarda il contratto con AGSM e allo stesso tempo
aderire a quello dei pannelli fotovoltaici con relativo contributo dello stato e mi hanno detto che e' possibile. Non so invece se e' la stessa
cosa con LA220, ho chiesto anche su questo e dovrebbero rispondermi prima o poi.

Come scrivevo avevo chiesto per e-mail se si potevano fare entrambe le cose, ma ora mi e' arrivata una risposta piu' precisa che in realta' dice:

"Si può fare, Agsm ritiene che la cosa non sia nè facile nè banale ma non esclude affatto la possibilità di farlo".

La mia interpretazione della cosa e' che non c'e' la certezza che si possa fare, quindi e' meglio evitare di aderire ad AGSM prima di avere
delle rassicurazioni a riguardo.

Ora mi e' stato assicurato che si puo' fare con qualsiasi gestore...

Caro gruppo d'acquisto ben organizzato e ben riusciuto, volevo lamentarmi in questa finestra con le istituzioni....secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, DPR 12.04.1996, gli impianti a terra sopra i 20 kw devono subire la valutazione di impatto ambientale con spese enormi e tempi biblici. Quindi è stata fatta una norma giusta grazie al C.E. ma una legge precedente ne smorsa gli effetti. Chissà se anche in Germania si complicano in questo modo la vita. Ma poi l'impatto ambientale non viene maggiormente distrutto dalla centrale per la produzione di energia dai rifiuti che vogliono realizzare a 70 km dal mio paese? Secondo me si vuole ancora favorire qualcuno come si faceva con le "ASSIMILATE"..

che rallenta i tempi delle installazioni in alcune regioni.
Caro Daniele hai perfettamente ragione.
La legge che regola il Conto Energia precede che in aree non vincolate sia sufficiente una comunicazione di inizio lavori. Ma alcuni comuni chiedono una autorizzazione a costruire e altri delirano sulla valutazione di impatto ambientale(anche in aree NON vincolate).
assuro!!
A giorni proporremo una raccolta di firme e una serie di altre iniziative...

Ciao Jacopo
La legge che regola il nuovo conto Energia prevede le modalita' operative per l'installazione degli impianti fotovoltaici. Perche' tali norme possano essere applicate devono essere recepite dai regolamenti edilizi comunali. In pratica bisogna che queste norme sotto forma di variante al regolamento vengano presentate da un componente della giunta alla commissione urbanistica . Dopo il parere positivo della commissione e previo assenso dell'assessorato la variante viene sottoposta al voto politico della giunta. Il nuovo conto energia non vincola in alcun modo i comuni al recepimento delle norme , i comuni sono gli unici soggetti preposti all' emanazione dei regolamenti , attraverso le deleghe che lo stato centrale ha attribuito agli enti locali. Nel mio comune del profondo nord ( giunta di sinistra) i pannelli fotovoltaici erano praticamente vietati (troppo brutti) ho iniziato la trafila all'inizio di Maggio con l'appoggio dei Verdi ( riunioni , bozze ,proposta ), la variante e' stata approvata 5 giorni fa', non soddisfa pero' ancora del tutto le esigenze del conto energia ( solo fotovoltaico integrato nel tetto). L'assessorato su sollecitazione del gruppo consigliare dei Verdi si e' reso disponibile per ulteriori varianti con tempi pero' ancora da stabilire , non penso ormai prima di settembre. Oltre a fotovoltaico e solare termico presenteremo una proposta articolata al regolamento per l'adozione di eco e bio edilizia , per iniziare con un gruppo di lavoro tecnico , e data la vastita' dell' argomento non sono in grado di pianificare alcuna data finale ( 12-18 mesi). Chi conosce percorsi piu' brevi per applicare celermente le energie solari sui tetti delle nostre citta ' ( non capannoni delle zone industriali , o aree rurali dismesse ) spieghi come ! Scavalcare i comuni in materia di urbanistica significa revocare le delege per le " autonomie locali" o l'emanazione di leggi speciali. La questione e' politica e non burocratica , se vuoi far crescere nel tuo Comune la sensibilità nei confronti dell'ambiente bisogna che un po' ti sbatti in 'loco' , perche' il fotovoltaico non ti cade dal cielo.

per quanto riguarda le modalita' operative per l'installazione degli impianti fotovoltaici? Grazie anticipatamente.

Leggete e rabbrividite, Brrrrr!!!!!!
PROBLEMI di allaccio ENEL e violazione privacy, avvisate i legali di questi "disguidi". Credo che il Gruppo d'Acquisto dovrebbe chiedere subito lumi all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), almeno avvisate il Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
OMD, che pena... Sono profondamente amareggiato... Che tristezza, davanti una rivoluzione culturale, boicottano vilmente...
:-( [sic]

Buongiorno,
ho inviato i documenti per aderire al gruppo ed ho ricevuto una mail
di conferma. Volevo sapere approsimativamente i tempi di risposta. So che siamo in tanti e vi ringrazio per gli sforzi e la passione che dimostrate.

Cordiali saluti.

Giuseppe Roberti

Ciao, trovo la vostra proposta alquanto interessante ed ho un problemino da sottoporvi:
vivo in un attico ed ho il superattico di proprietà, il superattico(dove vorrei installare i pannelli) è privo di copertura e non mi và di appoggiare i pannelli direttamente sul pavimento.
Dovrei quindi costruire una tettoia con tutto quel che ne consegue (autorizzazioni, tempi burocratici...).
Per assurdo per l'installazione del fotovoltaico potrebbe essere un vantaggio: si potrebbe progettare la tettoia già con la giusta esposizione, inclinazione, materiale adatto al peso dei pannelli...
Nel vostro team esiste una figura in grado di progettare il tutto (tettoia + pannelli)?
Potrei a quel punto presentare il progetto completo al comune(Roma). E' fattibile?
o devo fare prima la tettoia da me e poi mandarvi la documentazione con foto della stessa?

scusatemi ma non mi è chiaro il conteggio presente nelle FAQ

per fare un esempio:

un impianto con potenza nominale = 20Kwh
ore equivalenti = 28.000 kWh/anno a Roma

il contributo (secondo la tabella nelle FAQ) = 28.000 * 0.36 = 10.080 euro

ma il costo dovrebbe essere 5500 euro * 20 Kwh = 110.000 euro

come si fa a spendere 110.000 con un contributo di 10.080 euro (forse sono per ogni anno)

Poi in ipotesi di totale cessione, quanto pagherebbe più o meno l'ENEL per questa energia prodotta

Grazie mille, ciao

Spero di aver capito cosa intendi.

La definizione di potenza nominale o potenza di picco:

Un dato caratteristico di un impianto fotovoltaico è la potenza nominale o potenza di picco, definita come la potenza che il sistema fotovoltaico è in grado di erogare quando opera in condizioni fissate da norme internazionali.

Prendendo per buono il valore, 28.000 kWh/anno a Roma, questo dovrebbe essere la resa dell'impianto, ma normalmente è inferiore. Teoricamente dovresti essere in grado di ammortizzare il costo dell'impianto in quasi un anno, essendo che TUTTA l'energia elettrica prodotta viene pagata alla tariffa riconoscuta dal GSE.

..."Poi in ipotesi di totale cessione, quanto pagherebbe più o meno l'ENEL per questa energia prodotta"...

Non è l'ENEL ma lo Stato che paga attraverso il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), il quale assegna la tariffa. L'ENEL deve solo allacciare l'impianto, Leggi QUI' GRRRR, ad un contatore nuovo, che paghi [sic] € 30 all'anno, in una specie di comodato d'uso, ma su questo ho già scritto un post (AKA Balzello Iniquo).

Ciao

L'esempio proposto sulla pagina delle FAQ fa riferimento alla produzione e alla resa in 12 mesi (v. domanda): quindi 28.000 kw potenziali all'anno portano un contributo di 10.080 euro all'anno... Sarebbe tuttavia fuorviante moltiplicare questa cifra per 20 (gli anni di pagamento del contributo) perchè, come ha scritto Jacopo nel suo articolo, con il passare del tempo la resa dell'impianto tende a diminuire.

Riportiamo qui il testo di una mail arrivata a fotovoltaico@mercidolci.it: mitico Bruno, grazie!

"Raccogliendo i vostri dati, leggendo i forum e le FAQ, provo a fare due ipotesi, che se da Voi confermate mi toglieranno tutti i dubbi e mi daranno la possibilità di scegliere la tipologia dell'investimento.
Alcuni dati :
Consumo personale Anno Stimato : 3.500 kwh * 0,18 E/kwh = 630,00 Euro
Costo medio da Voi indicato per installazione impianto ( a kwh) :
7.000 euro <= 3kwh, 6.400 euro > 3 kwh
 
1° Ipotesi (Privato senza P.Iva)
Costo Impianto da 3kwh a terra con inseguitori :
--->  7.000 euro * 3 kwh = 21.000 euro + 10% inseguitori (2.100 euro) + 10% Iva (2.310 euro) = 25.410 euro
Produzione dell'impianto :
---> a Roma ( 1.400 kwh anno), media in 20 anni (dal 100% della produzione del 1° anno fino al 80% del 20° anno ), maggiorazione del 30% per la presenza degli inseguitori = 4.914 kwh/anno medi.
Contributo Annuale Conto Energia impianto a terra :
---> 0,40 cent * 4.914 kwh = 1.966 euro/anno
Costo Manutenzione ed Assistenza Annuale :
---> 150 euro/anno medi.
Ammortamento, considerando l'acquisto in contanti :
---> 25.410 euro (costo impianto) / ( 1.966 euro (Conto Energia) + 630euro (risparmio bolletta) - 150 euro (Manutenzione) )  = 11 Anni circa
...
Se ho calcolato correttamente, significa che dal 12° al 20° anno, io ho una integrazione di reddito annuale (cioè mi ci posso comprare le sigarette e mettere la benzina alla Vespa) di : 1.966 euro (Conto Energia) meno 150 euro (manutenzione annua) = 1.816 euro anno e in piùnon pago la corrente che utilizzo (630 euro) per tutta la durata d'impianto.
 
2° Ipotesi (Abito sul Posto ed ho la P.Iva)
Costo Impianto da 20kwh a terra con inseguitori :
--->  6.400 euro * 20 kwh = 128.000 euro + 10% inseguitori (12.800 euro) + 10% Iva (14.080 euro) = 154.880 euro
Produzione dell'impianto :
---> a Roma (1.400 kwh anno), media in 20 anni (dal 100% della produzione del 1° anno fino al 80% del 20° anno ), maggiorazione del  30% per la presenza degli inseguitori = 32.760 kwh/anno medi.
Contributo Annuale Conto Energia impianto a terra :
---> 0,38 cent * 32.760 kwh = 12.449 euro/anno
Costo Manutenzione ed Assistenza Annuale :
---> 50 euro * 20kwh = 1.000 euro/anno medi.
Vendita Energia prodotta :
---> 0,09 cent * 32.760 kwh = 2.949 Euro/anno
Costi amministrazione P.Iva e tasse (25% ? ) :
---> 2.949 Euro * 25% = 737 euro
Ammortamento, considerando l'acquisto in contanti :
---> 154.880 euro (costo impianto) / ( 12.449 euro (Conto Energia) - 630 euro (perchè adesso la corrente la compro) - 1000 euro (Manutenzione) )  = poco più di 11 Anni Per questa seconda ipotesi le domande non sono molto diverse dalle precedenti:
...
Se ho calcolato correttamente, significa che :
dal 12° al 20° anno, io ho una integrazione di reddito annuale di :
        + 12.449 euro (Conto Energia)
        + 2.211 euro (Vendita Energia al netto delle Tasse)
        - 1.000 euro (manutenzione annuale)
        - 630 euro (costo della corrente che utilizzo )
        ---------------
         = 13.030 euro anno netti (mi ci cambio la macchina, mi faccio un viaggio, vi vengo a trovare ad Alcatraz, etc)

dal 21° anno e per tutta la durata dell'impianto :
        + 2.211 euro (Vendita Energia al netto delle Tasse)
        - 1.000 euro (manutenzione annuale)
        - 630 euro (costo della corrente che utilizzo )
        ---------------
         = 581 euro anno"
-----
C'è una differenza con i conti fatti da Alessandro: Alessandro, nel suo post, calcola un contributo di 0.36 come se l'impianto fosse superiore ai 20kwp, Bruno calcola 0.38, che è la tariffa fino ai 20kwp.

Questi conteggi sono abbastanza corretti: non tengono conto delle spese di assicurazione, della probabile necessità di sostituire l'inverter dopo 12/14 anni di vita dell'impianto, e soprattutto partono dal presupposto di riuscire a fare a meno delle Banche!

Abbiamo messo questo post in risposta ad Alessandro perchè il contributo di Bruno ci sembrava importante. In generale, tuttavia, se avete domande relative al funzionamento del Gruppo o a cose che abbiamo pubblicato Vi consigliamo di scrivere a fotovoltaico@mercidolci.it: non vi promettiamo la risposta in tempi brevissimi, ma rispondiamo a tutti, proprio tutti tutti. Promesso! parola di Giovane Marmotta
Maria Cristina

Mi scuso ma nn ho avuto tempo di verificare tutti i conti. un sato però sicuramente non torna.
A Roma la producibilità non è di 1400 oreequivalenti.
Girano un sacco di dati fuorvianti sulla producibilità esono prima di tutto questi che determinano la convenienza o meno dell'impianto (ecco x' si aumentano...) Il riferimento normativo è la datata UNI 10349 e le ore a Roma diventano poco più di 1300.
www.futureenergy.it
Solar Max

Caro Jacopo,
Aderisco alla battaglia contro la burocrazia, ma non credo che potrà essere condotta solo contro i comuni, perchè a remare contro ci si mettono un po' tutti, un esempio, il mio, per chiarire:
Vivo in Toscana e la Toscana aveva già varato la sua legge quadro per disciplinare ed incentivare le rinnovabili nel febbraio 2005, la n°39. Essendo precedente di due anni al D.M. che ha istituito il Conto energia non può tenerne conto e quando regolamenta considera taglie d'impianti che non coincidono con quelle del Conto energia , stabilisce in particolare che impianti fino a 3 Kw non necessitano di alcuna comunicazione, da 3 a 10 Kw ci vuole la Dia , per impianti superiori è necessaria una misteriosa autorizzazione unica, che vale per tutte le taglie successive e per qualsiasi tipo d'impianto
In pratica secondo tale legge per realizzare il mio impianto da 12 Kw sono soggetto alla stessa trafila burocratica di un imprenditore che intendesse realizzare una centrale a biomasse da 15.000 Kw.
Il buon senso mi consiglierebbe di ridurre le pretese e diminuire la taglia dell'impianto sotto la soglia dei 10 Kw, ma le sorprese non sono finite, il mio comune, non avendo ancora depositato e fatto approvare il suo Piano Strutturale, per ragioni che ignoro, non può, fino ad allora, utilizzare lo strumento della Dia, quindi mi hanno pregato di rivolgermi alla provincia ( e già! la provincia!! e che pensavo di cavarmela senza farci mettere il naso pure alla provincia !?!) e depositare un piano di miglioramento aziendale, quello, in pratica che le aziende agricole devono presentare se vogliono realizzare, per esempio, delle stalle per i vitelli, compilando un complicatissimo piano programmatico-economico che giustifichi tale opera e gravando in seguito l'azienda di atti d'obbligo decennali.
E poi ci spacciano il federalismo ed il decentramento come un bene per gli utenti! Hanno solo moltiplicato lacci , balzelli e mangiatoie (non solo quelle dei vitelli)
Mi sa tanto che l'8 settembre aderisco pure al V. Day di Beppe Grillo !!!
ciao, Andrea

In questa settimana era prevista l'installazione ad Alcatraz del primo impianto fotovoltaico del Gruppo di acqusito (o no?).
Non ho potuto iscrivermi alo stage per impegni precedenti, però una scappata a metà settimana vorrei farla. Siccome non si hanno notizie, la domanda nasce spontanea: ma l'installazione è iniziata?
fatemi e fateci sapere e a presto

E' stata pubblicata oggi (Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti fotovoltaici"), si trova al link http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb88ee0df62968e/circ_...
Si tratta di 32 pagine meno toste di quello che si poteva temere...

In attesa che venga studiata, commentata, digerita, possiamo consigliare in particolare la lettura soprattutto del punto 9.2.1: qui infatti viene fatta una distinzione fra l'impianto "installato essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici per l'abitazione" e gli impianti diversi: in questo secondo caso la vendita di energia è attività di impresa e quindi soggetta a IVA (con possibilità di recuperare l'IVA pagata sull'impianto), mentre nel primo caso è attività fuori campo iva (e quindi non si recupera l'iva sull'impianto) e il ricavato della vendita dell'energia costituisce "reddito diverso".

In generale dalle pagine 17 in poi si può trovare in dettaglio il trattamento delle diverse ipotesi che possono darsi (privati, persone giuridiche, condomini, scambio sul posto, cessione, impianti ridotti, impianti grossi, ecc.) e chi è interessato può abbastanza agevolmente ritrovare il proprio caso.

Si conferma, infine, che il contributo del conto energia non è mai assoggettato all'Iva, mentre rileva ai fini delle imposte dirette solo nel caso in cui l’impianto sia utilizzato nell’ambito di un’attività di impresa.

Un grazie sentito a Lorenzo per la segnalazione!

Maria Cristina

PS: oggi ad Alcatraz l'impianto ha emesso il suo primo vagito ed è stato festeggiato al grido "Buon  fotovoltaico a tutti!": prossimamente aggiornamenti!

Date un occhio a questo schema riassuntivo postato da Alessandro Caffarelli, autore del software free Girasole 8.2 .. Jacopo se puoi inserisci l'immagine direttamente :)


schema.JPG

cosa ne pensate? Trovate inesattezze?
Maria cristina cosa ti sembra?

ps.

cliccate una volta sull'immagine per ingrandire

Ho gia' espresso il mio ringraziamento e la mia ammirazione per il grosso lavoro fin qui svolto per il gruppo d'acquisto fotovoltaico da tutti voi.
L'ho fatto fin dal momento della mia preadesione e, poi, nelle varie occasioni in cui ho scritto per chiedere delucidazioni, per inviare la documentazione richiesta ed, infine, per avere informazioni sulla mia pratica.
L'ultimo messaggio che ho ricevuto, l'8 luglio, mi chiedeva di pazientare ancora un giorno per avere una risposta circa lo stato della mia pratica.
Avevo segnalato che a poco servono le bandierine se prima non si forniscono le informazioni necessarie ed opportune a tutti gli interessati, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici, sia per quanto attiene la parte finanziaria. Io sono interessato, in particolare, a quest'ultima, avendo gia' individuato una ditta locale che provvederebbe alla installazione ed al disbrigo della parte burocratica con un compenso accettabile. Per questo motivo, da oltre un mese, vi ho inviato tutta la documentazione richiestami, valutata positivamente dai tecnici che l'hanno esaminata; da allora, sono in attesa, se non del via libera per l'installazione dell'impianto, almeno delle informazioni dettagliate circa il finanziamento necessario che ho quantificato nella domanda. Purtroppo, continuo a leggere di tutto sul sito web e sul blog, ma nulla che riguardi i chiarimenti che ho richiesto e la mia casella di posta elettronica, cara Maria Cristina, e' rimasta desolatamente vuota non per un giorno ma da tredici giorni.
Adesso ho deciso di utilizzare il blog nella speranza di avere maggior fortuna, visto che, in questa sede, si parla di ordine di precedenza, di bandierine e quant'altro.
Grazie.

mgreg