fatto quotidiano

La priorità è la burocrazia?

Caro Tito Boeri,
Perché nelle proposte  de Lavoce.info si dà così poco spazio a inefficienza e delirio burocratico?
Ho letto il primo capitolo del tuo libro, visitato il vostro sito, ascoltato il tuo video e trovo ottime le vostre proposte di grandi riforme a costo zero, che dimostrano che la mancanza di fondi è solo una scusa per la Casta per non fare nulla. Molto si potrebbe fare per far ripartire il sistema Italia che costerebbe solo un po’ di intelligenza.
Trovo però che si potrebbe dedicare più spazio a quelle che secondo me sono le priorità assolute. Secondo l’ultimo sondaggio di Ballarò il 40% degli italiani è convinto che basterebbe tagliare le spese della politica per salvare l’economia italiana. E leggendo i risultati delle votazioni sulle riforme economiche, sul sito di Beppe Grillo, si ha conferma della diffusione di questa idea. Il giusto odio verso la Casta si è trasformato nell’idea che basti tagliare i soldi ai politici per risolvere tutti i problemi. E questa è un’illusione ottica che si dovrebbe sanare.
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Alluvioni criminali, non fatalità!

Nel 1966, quando ci fu l’alluvione a Firenze, io frequentavo la seconda media, e ci spiegarono che la tremenda inondazione aveva cause ben precise.
I grandi boschi italiani, con alberi centenari, enormi, erano stati abbattuti, lasciando il posto ad alberelli. Così si era ridotta in gran parte la copertura di foglie. La pioggia non veniva rallentata dall’impatto con le chiome frondute e dallo strato di foglie morte che ricopriva il suolo per diversi centimetri. Alberi più piccoli e meno foglie per terra facevano sì che la pioggia scendesse a valle più velocemente.
Inoltre la pioggia, colpendo direttamente il terreno, trascinava a valle una maggior quantità di terriccio che andava a saturare il letto dei fiumi. In questo modo diminuiva progressivamente la quantità di acqua che essi potevano contenere. Dimezzando la copertura arborea delle montagne e dimezzando la portata dei fiumi si era ottenuto che bastassero pioggie poco potenti per provocare lo straripamento dei fiumi.
E questo non lo dicevano solo a scuola.
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Il Cavaliere suicida l’Italia

Ha detto bene Corradino Mineo, l’altra mattina nella sua sempre validissima rassegna stampa: nella lettera di B. all’Unione Europea non c’è nulla su evasione fiscale e corruzione. E io aggiungo che non c’è nulla neanche su spreco e burocrazia. E sì che l’Europa ce lo aveva detto chiaro che, se non si fa funzionare la macchina dello Stato e della giustizia, l’Italia affonda.

Ma da quest’orecchio i politici italiani ci sentono poco. La linea B. sulla crisi è fare poco e quel poco possibilmente contro i lavoratori. Ora c’è da dire che le misure del governo, oltre che ingiuste, sono assolutamente inefficaci, tant’è che già B. avvisa che, se ce ne sarà bisogno, si dovranno varare altre manovre. E che ce ne sarà bisogno è una certezza.

Sulle pensioni poi B. piglia per il c…: alzando l’età pensionabile a 67 anni, ma nel 2026. 

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Compagni del Pd, io vi imploro!

Serve rifondare il sistema. Non si può continuare a giocare coi cavilli.

Cari compagni del Pd, ho tra di voi molti amici che stimo sinceramente, e credo che il Pd sia una grande forza progressista essenziale per cambiare finalmente l’Italia, perché raccoglie e rappresenta milioni di persone oneste e capaci. Ma serve che finalmente il Pd faccia una scelta di chiarezza. Di cosa abbiamo bisogno? Qual è il primo punto del programma riformista?

Io credo che più di tutto si abbia bisogno di regole chiare, in tutti i campi! Abbiamo bisogno di politici che fanno quel che dicono. E di uno Stato che fa quel che dice. Abbiamo bisogno di stroncare finalmente l’orgia dei cavilli, dei “ma anche”, delle ambiguità. I cavilli sono la sabbia che blocca il motore, sono il veleno che toglie fiducia alla gente. In Italia tutto è smussato, ritrattabile, impapocchiabile, appellabile. E’ un vizio nazionale mortale che dobbiamo finalmente stroncare. Abbiamo bisogno di un po’ di bianco o nero, di vero o falso, di giusto o sbagliato. Il “ma anche” ha rotto i santissimi!
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Via i Black Bloc, problemi risolti? Io non ci sto

E Di Pietro pensa di risolvere tutto con le leggi speciali? Patetico!

Quando le condizioni di vita di un popolo peggiorano e non c’è in vista nessuna via pacifica per migliorare la situazione, succede che alcuni decidono che l’unica è menare le mani. E’ legittimo indignarsi per le violenze dei Black Bloc, ma è vergognoso che lo faccia chi ha costruito il disastro italiano, che di queste violenze è causa. Chi ha portato la benzina e ha distribuito i fiammiferi non può scagliarsi contro una banda di ragazzini infiltrati da provocatori che ha dato fuoco alla benzina.

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Fate un corso di economia per i ministri!

Quello di La Russa non è stato un lapsus, un qui pro quo, una svista. Il ministro è evidentemente convinto che la situazione economica italiana sia paragonabile a quella tedesca. Tragico!
Quel che pensa La Russa è chiaro, all’interno di un discorso, di un’idea globale del mondo… Un discorso “analitico” (si fa per dire), non una battutina… Egli dice in diretta tv, dandosi l’aria di sapiente: “Pochi sanno che le borse europee sono in picchiata da 10 anni. La borsa tedesca ha perso il 30%, l’Italia il 60%, la Francia il 50%.”
E meno male che lo sanno in pochi, infatti quel che dice il ministro è totalmente, assolutamente falso, la Germania ha avuto un incremento del 30%, esattamente il contrario di quel che ha detto il ministro…
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La Bce chiede meno burocrazia, B. non molla

E anche i media riassumono la lettera segreta di Trichet glissando sulla richiesta centrale di rendere razionale l’amministrazione pubblica.
Le follie burocratiche italiane sono al centro del diktat al governo italiano. La Bce ha capito che l’inefficienza bizantina dell’amministrazione pubblica è tra i principali assassini della nostra economia.
Ma il governo, partiti e media fanno quadrato per difendere la fonte del potere della Casta, l’irrazionalità degli iter amministrativi e dei codicilli è una colonna essenziale del Sistema Italia.
Un pezzo della lettera viene quasi del tutto taciuto, strano, perché è il primo punto indicato da Trichet: “Le sfide principali sono l’aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici…”
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Fare il magnaccia per B. è un lavoro schifoso!

Gente senz’anima che traffica dalla mattina alla sera per trovare prostitute. E a volte faticano non poco per convincerle a fare sesso. Un vero inferno.
Esisteva un’organizzazione che in cambio di favori e appalti si dedicava  instancabilmente a reperire donne per gli appetiti suini di vari satrapi.
Immagina di essere un essere umano con il senso etico di una scarpa da tennis di uno che non si cambia mai i calzini… E ti trovi lì con l’Ape Regina che ti tempesta di telefonate perché servono altre donne per la prossima serata col presidente… E poi bisogna procurare i cantanti (arriva una bravissima che canta anche in Vaticano)… deve venire George Clooney e magari anche Fabrizio del Noce così le ragazze si convincono che conviene dare retta ai fratelli Tarantini (gioia, amore e gran…).
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L’Italia tecnicamente è una salma che cammina

È già esplosa ma il rumore dello scoppio non è ancora arrivato alle nostre orecchie. Ecco come sopravvivere.
Che siamo nello sterco di maiale fino al collo lo dice ormai anche la Marcegaglia…
Puoi dare tutta la colpa a B., al bunga bunga, alla sinistra che non c’è, ai giornalisti corrotti e al Papa.
Ma io credo che sarebbe più utile cercare il piccolo Berlusconi che è dentro ognuno di noi, nascosto nel nostro modo di pensare.
Tocca ammettere che sostanzialmente abbiamo cercato di impedire il tracollo e non ci siamo riusciti… Tocca a noi cambiare metodo.
E soprattutto tocca capire come fare barriera contro l’imminente Macelleria Sociale.

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La burocrazia è nemica del popolo!

Il New York Times e Der Spiegel spiegano agli imprenditori che investire in Italia non conviene a causa della burocrazia. Internazionale (santi subito!) ha ripubblicato questi due articoli che sono molto istruttivi. Raccontano cose che ogni italiano sa bene. Ad esempio, che una pratica elementare come quella relativa alla tassa sui rifiuti può diventare un incubo burocratico che dura anni.
Il ragionamento di questi giornalisti è semplice: perché investire in un Paese dove comandano le clientele? Un posto dove per incassare un credito devi affrontare un procedimento legale che dura almeno 9 anni?

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