fatto quotidiano

Non cedere al terrorismo economico!

Dove siete compagni? Cosa state facendo?
Ditemelo perché mi sento solo.

Il telegiornale mi martella nel cervello i numeri tragici di questo tracollo artificiale.
Un fenomeno talmente enorme che ti senti impotente.
I mercati internazionali, più misteriosi degli extraterrestri, stanno banchettando con la ricchezza del mondo. Questa crisi è artificiale: un trucco speculativo.
Un gioco assassino in un mondo straricco, che produce il doppio del cibo necessario e fa morir di fame 10 milioni di persone.
Non ha senso!
E ora la speculazione azionaria pretende milioni di ettolitri di sangue per ungere gli ingranaggi dei mercati.
Distinti signori scommettono sui disastri perchè così si guadagna più velocemente.
E di fronte a tutto questo la reazione è tenue.
Ma è proprio l’ora di darsi una mossa.
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Monti mi ha telefonato

Credevo fosse uno scherzo. E l’ho mandato al diavolo.
Invece era proprio lui.

“Buon giorno, sono Mario Monti.” Ho risposto con il classico: “E io sono Napoleone.” Poi ovviamente mi ha preso un colpo quando mi ha passato Gad Lerner che mi ha detto: “Guarda che è proprio lui…”
In due parole è successo che Monti ha capito che se non modificava la manovra scoppiava la guerra civile. Cioè, non puoi togliere la rivalutazione della pensione a uno che vive con meno di 1500 euro al mese e poi aumentargli l’Iva e la benzina… Succede che s’incazza. E anche i pensionati sono capaci di fare i black bloc se gli gira…
Così ho preso il treno a Foligno e sono andato a Roma.

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La crisi non esiste!

E’ solo terrorismo dei media. Nessuno si vuol comprare il debito italiano? E a noi che ce ne frega?

Devo fare autocritica. Sono caduto anch’io nella rete dei mass media.
Mi ha aperto gli occhi una lunga discussione con Vincino.
La storia della crisi è una favola inventata dagli speculatori dell’alta finanza e tutta quella roba lì!
Non rischiamo di precipitare in un nuovo medioevo con città incendiate, bambini affamati e bande mercenarie che controllano il territorio.
E’ la solita favola che serve per spaventare la gente, far fare le montagne russe agli indici azionari e lucrare vergognosamente sui future sugli spread dei Btp.
Tutta roba sporca che se fossimo in un paese civile se la tocchi ti danno 10 anni di lavori forzati. E poi ti picchiano.
Le prove dell’imbroglio erano sotto i miei occhi e non le vedevo.
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Gli Indignati vogliono vincere?

Mi ha un po’ preoccupato l’intervento a Servizio Pubblico di alcuni giovani. Spero rappresentino una piccola minoranza sennò son dolori…
Durante la trasmissione di Santoro alcuni Indignados italiani si sono presentati con la maschera dell’eroe del film V per Vendetta. Questo eroe è un terrorista giustiziere che in un mondo dittatoriale del futuro uccide una serie di potenti malvagi e alla fine organizza un mega attentato con un treno imbottito di esplosivo scagliato contro il Parlamento dittatoriale.
Tra un assassinio e l’altro salva una fanciulla di incomparabile bellezza, che diventa sua complice. Ma siccome non è sicuro dell’affidabilità di lei, la sequestra e la porta in una finta prigione della polizia, la tortura per un lungo periodo di tempo e poi le fa credere di essere stata condannata a morte. La ragazza nonostante tutto non cede alle torture, non rivela i segreti che conosce e viene quindi accettata nel club terrorista.
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La priorità è la burocrazia?

Caro Tito Boeri,
Perché nelle proposte  de Lavoce.info si dà così poco spazio a inefficienza e delirio burocratico?
Ho letto il primo capitolo del tuo libro, visitato il vostro sito, ascoltato il tuo video e trovo ottime le vostre proposte di grandi riforme a costo zero, che dimostrano che la mancanza di fondi è solo una scusa per la Casta per non fare nulla. Molto si potrebbe fare per far ripartire il sistema Italia che costerebbe solo un po’ di intelligenza.
Trovo però che si potrebbe dedicare più spazio a quelle che secondo me sono le priorità assolute. Secondo l’ultimo sondaggio di Ballarò il 40% degli italiani è convinto che basterebbe tagliare le spese della politica per salvare l’economia italiana. E leggendo i risultati delle votazioni sulle riforme economiche, sul sito di Beppe Grillo, si ha conferma della diffusione di questa idea. Il giusto odio verso la Casta si è trasformato nell’idea che basti tagliare i soldi ai politici per risolvere tutti i problemi. E questa è un’illusione ottica che si dovrebbe sanare.
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Alluvioni criminali, non fatalità!

Nel 1966, quando ci fu l’alluvione a Firenze, io frequentavo la seconda media, e ci spiegarono che la tremenda inondazione aveva cause ben precise.
I grandi boschi italiani, con alberi centenari, enormi, erano stati abbattuti, lasciando il posto ad alberelli. Così si era ridotta in gran parte la copertura di foglie. La pioggia non veniva rallentata dall’impatto con le chiome frondute e dallo strato di foglie morte che ricopriva il suolo per diversi centimetri. Alberi più piccoli e meno foglie per terra facevano sì che la pioggia scendesse a valle più velocemente.
Inoltre la pioggia, colpendo direttamente il terreno, trascinava a valle una maggior quantità di terriccio che andava a saturare il letto dei fiumi. In questo modo diminuiva progressivamente la quantità di acqua che essi potevano contenere. Dimezzando la copertura arborea delle montagne e dimezzando la portata dei fiumi si era ottenuto che bastassero pioggie poco potenti per provocare lo straripamento dei fiumi.
E questo non lo dicevano solo a scuola.
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Il Cavaliere suicida l’Italia

Ha detto bene Corradino Mineo, l’altra mattina nella sua sempre validissima rassegna stampa: nella lettera di B. all’Unione Europea non c’è nulla su evasione fiscale e corruzione. E io aggiungo che non c’è nulla neanche su spreco e burocrazia. E sì che l’Europa ce lo aveva detto chiaro che, se non si fa funzionare la macchina dello Stato e della giustizia, l’Italia affonda.

Ma da quest’orecchio i politici italiani ci sentono poco. La linea B. sulla crisi è fare poco e quel poco possibilmente contro i lavoratori. Ora c’è da dire che le misure del governo, oltre che ingiuste, sono assolutamente inefficaci, tant’è che già B. avvisa che, se ce ne sarà bisogno, si dovranno varare altre manovre. E che ce ne sarà bisogno è una certezza.

Sulle pensioni poi B. piglia per il c…: alzando l’età pensionabile a 67 anni, ma nel 2026. 

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Compagni del Pd, io vi imploro!

Serve rifondare il sistema. Non si può continuare a giocare coi cavilli.

Cari compagni del Pd, ho tra di voi molti amici che stimo sinceramente, e credo che il Pd sia una grande forza progressista essenziale per cambiare finalmente l’Italia, perché raccoglie e rappresenta milioni di persone oneste e capaci. Ma serve che finalmente il Pd faccia una scelta di chiarezza. Di cosa abbiamo bisogno? Qual è il primo punto del programma riformista?

Io credo che più di tutto si abbia bisogno di regole chiare, in tutti i campi! Abbiamo bisogno di politici che fanno quel che dicono. E di uno Stato che fa quel che dice. Abbiamo bisogno di stroncare finalmente l’orgia dei cavilli, dei “ma anche”, delle ambiguità. I cavilli sono la sabbia che blocca il motore, sono il veleno che toglie fiducia alla gente. In Italia tutto è smussato, ritrattabile, impapocchiabile, appellabile. E’ un vizio nazionale mortale che dobbiamo finalmente stroncare. Abbiamo bisogno di un po’ di bianco o nero, di vero o falso, di giusto o sbagliato. Il “ma anche” ha rotto i santissimi!
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Via i Black Bloc, problemi risolti? Io non ci sto

E Di Pietro pensa di risolvere tutto con le leggi speciali? Patetico!

Quando le condizioni di vita di un popolo peggiorano e non c’è in vista nessuna via pacifica per migliorare la situazione, succede che alcuni decidono che l’unica è menare le mani. E’ legittimo indignarsi per le violenze dei Black Bloc, ma è vergognoso che lo faccia chi ha costruito il disastro italiano, che di queste violenze è causa. Chi ha portato la benzina e ha distribuito i fiammiferi non può scagliarsi contro una banda di ragazzini infiltrati da provocatori che ha dato fuoco alla benzina.

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Fate un corso di economia per i ministri!

Quello di La Russa non è stato un lapsus, un qui pro quo, una svista. Il ministro è evidentemente convinto che la situazione economica italiana sia paragonabile a quella tedesca. Tragico!
Quel che pensa La Russa è chiaro, all’interno di un discorso, di un’idea globale del mondo… Un discorso “analitico” (si fa per dire), non una battutina… Egli dice in diretta tv, dandosi l’aria di sapiente: “Pochi sanno che le borse europee sono in picchiata da 10 anni. La borsa tedesca ha perso il 30%, l’Italia il 60%, la Francia il 50%.”
E meno male che lo sanno in pochi, infatti quel che dice il ministro è totalmente, assolutamente falso, la Germania ha avuto un incremento del 30%, esattamente il contrario di quel che ha detto il ministro…
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