fatto quotidiano

Le mosche salveranno l’Africa dalla fame!

E i banchieri buttano via i soldi.
Bilancio delle idee uscite dall’ultima edizione di Ecoshow.

Tre giorni di interviste e incontri, disponibili ora anche on demand (www.ecoshow.it), hanno raccontato idee ed esperienze alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo che ci permetta di superare questa crisi. Servono nuove idee sociali ed economiche visto che quelle vecchie ci hanno portato sull’orlo della bancarotta.
Cristina Leonelli e Rosa Taurino hanno proposto un nuovo sistema per utilizzare anche la parte del vetro scartata dal processo di riciclaggio. La si trasforma in una polvere minuta che si può modellare come l’argilla e che si vetrifica nuovamente a 800 gradi. Marco Gatti, direttore di Espansione ha presentato un nuovo tipo di dossi di rallentamento per le automobili che producono energia.
Elinor Ostrom, Premio Nobel ha parlato di nuove linee di sviluppo per l’economia.
E poi è arrivato Gunter Pauli che ha palato di un progetto incredibile: sviluppare l’industria della mosca. Innanzi tutto chiarisco che Pauli non è l’ultimo degli stupidi.
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Il capitalismo è bugiardo!

Parla male di te.
Vedo tanti segnali del fatto che molti hanno capito che questo sistema è una truffa.
Ma nonostante questa consapevolezza non riusciamo a rialzarci.
Che cosa ci manca?
Non lo so.
Ma ho pensato che potrebbe essere utile discutere sul fatto che siamo suggestionati da una serie incredibile di falsità.
Inizio quindi una caccia spietata a censure e bugie, sperando di fornire deliziose pietanze alla tua voglia di idee nuove.
Anche questo è un servizio pubblico…
La cultura dominante è oggi basata sul dominio e sullo scontro.
E se un ricercatore fa una scoperta che fa sospettare che l’ideologia predatoria sia una perversione, questa scoperta è confinata all’interno della cerchia accademica.
Viviamo in una società nella quale esistono due verità scientifiche: una per il popolino e un’altra per gli specialisti.
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Cara Gabanelli, ti amo!

Report ci racconta come far uscire l’Italia dal disastro.
Nella puntata dedicata all’economia alternativa il team della Gabanelli ci racconta idee realizzate da gente che vede il mondo da un altro punto di vista.

Qual è il primo problema dell’economia oggi?
Che non ci sono soldi, le banche non fanno credito e le aziende pagano con ritardi enormi. E migliaia di imprese falliscono. Ecco che in Francia, a Nantes, 290 mila abitanti, il comune con la banca municipale e Massimo Amato, docente della Bocconi, hanno creato un sistema di compensazione di crediti tra imprese. Cioè chi vende segna l’incasso su un conto virtuale nella banca municipale. E può immediatamente usarlo per pagare un’altra azienda. E’ una banca che non maneggia denaro ma organizza lo scambio di crediti.
E, aggiungo io, un sistema simile funziona in Svizzera dal 1934…
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Telefono a Passera e gli dico: “Ti amo!”

Sono restato affascinato da quel che dice il ministro.
E se fosse vero?
Ho ascoltato due interventi che Passera ha fatto in due diversi convegni. Ero in auto e andavo e poi tornavo dalla stazione di Foligno e, su Rai Parlamento, sento parlare entrambe le volte il ministro. Due viaggi, di 45 minuti, domenica e lunedì, due interventi di 45 minuti. Sembrava che ci fossimo messi d’accordo. Un caso? Un segno divino?
La cosa in sé l’ho trovata strana. E ancor più strano il fatto che mentre ascoltavo il primo intervento non avevo capito chi parlasse, e più ascoltavo più ero d’accordo con l’oratore. Alla fine ho scoperto che era Passera e mi è preso un colpo. Cioé: di famiglia siamo socialisti e comunisti da tre generazioni… Certe cose non dovrebbero succedere.
Passera ha detto addirittura che l’efficienza energetica è una delle 4 colonne del programma del governo. Ha parlato non solo di corruzione ma anche di burocrazia folle, tassa occulta per le aziende. Insomma, sembrava che stesse citando un mio articolo… Come potevo non essere d’accordo?
Se Passera riesce a fare metà di quel che dice, mi dispiace ma lo voto!
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Viva la Lega!

Devolverà i 50 milioni di euro che ha in cassa in assegni mensili da 100 euro per 40 mila vecchiette con la pensione minima.

Peccato che non sia vero. Devolveranno solo l’ultima fetta del finanziamento pubblico. E i soldi non li distribuiranno direttamente ma li affideranno a un’associazione benefica.
Idem l’IdV.
I partiti hanno rinunciato ad agire direttamente a favore della gente. Si occupano solo di grandi problemi (e non li sanno risolvere).
Pensa per un attimo che operazione di comunicazione sarebbe se un partito usasse veramente i soldi del finanziamento pubblico per aiutare la gente in difficoltà.
Cioè: 40 mila vecchiette che ricevono 1.200 euro in un anno da un partito… Poi lo adorerebbero!
Non so se ti rendi conto della forza mediatica di 40 mila vecchiette che vanno in giro a raccontare che la Lega dà loro i soldi: “Arriva un giovanotto tutto vestito di verde, ogni primo del mese, e mi porta dei fiori, una teglia di lasagne padane e 100 euro!”
Una roba così è capace di raddoppiarti i voti alle elezioni successive. E se raddoppiano i voti raddoppiano anche i rimborsi elettorali.
Spendi 50 milioni di euro e ti ritrovi in tasca 100 milioni di euro!
Almeno imparate a rubare in grande!
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Disoccupati: fate i cavalli!

È un lavoro interessante e gratificante, soprattutto se fai il Cavallo da Polo!
Ecco tutta la verità sui nuovi sbocchi professionali che offre il mercato: a cominciare dalle prospettive offerte dallo stadio per il Polo di Giarre, 27mila abitanti, provincia di Catania, cittadina dotata addirittura di uno stadio per il polo, una specie di hockey a cavallo che piace tanto agli inglesi.
A Giarre! Uno stadio capace di ospitare 6 mila spettatori!!!
Hanno deciso di costruirlo a metà degli anni ‘80. Poi il lavoro è stato abbandonato. Poi si sono accorti che le gradinate superiori avevano una pendenza spaventosa una specie di scivolo kamikaze per gli eventuali spettatori. Hanno dovuto murare le scale di accesso per evitare che qualcuno si facesse male.
E così lo Stadio di Polo di Giarre è restato incompiuto. Non ci sono soldi per finirlo o trasformarlo e neanche per abbatterlo.
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Passera, il fotovoltaico e le addizioni sbagliate

Passera dice che le bollette elettriche sono troppo care per colpa del fotovoltaico.

Devo sperare che fosse assente a scuola quando hanno spiegato le addizioni e le sottrazioni perché sennò dovrei sospettare che sia un bugiardo. Oppure ha fatto l’errore di assumere come consulente contabile quello che ha misurato la velocità dei neutrini.
La differenza è che quando la Gelmini ha comunicato la storia del tunnel ha riso tutto il mondo. Invece la dichiarazione di Passera (per ora) è passata liscia.

Il calcolo è molto semplice. Il costo dell’energia cambia di ora in ora. Intorno a mezzogiorno il prezzo schizza verso l’alto. Ma è proprio il momento nel quale è concentrata la produzione fotovoltaica. Quindi l’energia elettrica fotovoltaica fa abbassare il costo dell’energia proprio perché porta a diminuire la quantità di elettricità che l’Enel compra ogni giorno tra le 11 e le 15.
E non è una diminuzione da poco: dal fotovoltaico ricaviamo una piccola percentuale del consumo nazionale (2%) ma questa produzione è quasi tutta durante l’ora di punta. Quindi si riesce a ridurre di parecchio la domanda di energia quando questa è più cara. E qui c’è la semplice spiegazioni di questo accanimento contro il fotovoltaico e del silenzio dei media su queste bugie.
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Gli Usa sono intimamente cattivi?

Dopo le foto delle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib gli Usa avevano promesso che non sarebbe più successo.

Ma hanno continuato. Per anni la tortura “moderata” ha fatto parte delle disposizioni operative ufficiali. Solo l’elezione di Obama ha portato a vietare le torture.

Sappiamo che Obama si è anche impegnato a evitare gli errori dell’aviazione che massacravano civili inermi bombardando feste di matrimonio e funerali, scambiati per assembramenti di Talebani.
Ma non c’è riuscito. Il numero di vittime collaterali continua a essere spaventoso.
Poi ci sono stati i marines che hanno orinato sui cadaveri di alcuni afgani, un gesto orribile all’interno di ogni cultura ma particolarmente infamante per un musulmano che dà grandissima importanza al rispetto delle spoglie.
A seguire un gruppo di marines ha bruciato alcune copie del Corano.
Infine un soldato Usa è impazzito, è entrato carico di armi in un villaggio e ha fatto irruzione in una serie di abitazioni uccidendo donne e bambini: 16 morti.
Appare evidente che c’è qualche cosa che non va.
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Chi è questo Jacopo Fo? Perché parla male di me?

Sono costretto a scrivere questo comunicato perché c’è in giro un uomo che telefona ad agenti teatrali, produttori, attori eccetera, sostenendo di essere me e chiedendo il numero di telefono di avvenenti attrici con la scusa che mio padre deve fare una commedia. Per fortuna parecchie persone interpellate invece di dargli il numero di telefono dell’attrice, mi hanno telefonato chiedendomi se ero veramente io…Il mondo dello spettacolo è giustamente diffidente.
Non so se qualcuno sia cascato nell’inganno del falso me stesso e se in questo momento il ladro d’identità si stia incontrando con una fanciulla…
Ma ovviamente temo per le conseguenze che questo scambio di identità potrebbe causare…
Spero che si tratti solo di un vanesio e non di un violento… Ma la prudenza mi induce ad agire.
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La paura, il potere e i soldi

Un gruppo di criminali finanziari ha dichiarato guerra al mondo!

Naomi Klein, nel suo ultimo libro, Shock economy, ha raccolto più di 500 pagine di storie e dati che dimostrano magistralmente un’idea che si sta sempre più diffondendo. Innanzi tutto dimostra che da 30 anni la lobby degli speculatori guadagna sui crolli e i disastri. Che si tratti di guerra, terrorismo, tsunami, terremoti, non importa. Questa gentaglia vede nei tracolli una poderosa occasione per arricchirsi. E le molte citazioni che Klein ci fornisce dimostrano che gli speculatori dichiarano apertamente questa strategia.
Un modus operandi che ha avuto il suo banco di prova vincente in Sud America a partire dal colpo di Stato in Cile, sponsorizzato da un gruppo di economisti Usa, capitanati da Milton Friedman. Questi economisti-Dracula teorizzavano proprio lo sfruttamento di shock militari o naturali, per sovvertire le regole del gioco.

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