Certificazione per la Banca popolare Etica

La Banca popolare Etica ha conquistato la certificazione SA 8000 che sancisce il rispetto dei diritti dei lavoratori, standard di sicurezza e salubrita' sul luogo di lavoro, tanto all'interno dell'azienda quanto nella propria catena di fornitura.
Banca Etica e' il secondo istituto di credito ad ottenere la certificazione, in Italia e all'estero.

(Fonte Bancaetica.it)
Davide Calabria


Storie di ladri

Mosca: tenta furto in un'autofficina ma sbaglia completamente l'auto da rubare.
E' entrato nel garage quatto quatto, ha acceso una Nissan Primera ed e' partito. Non sarebbe mai andato a sbattere al primo semaforo se l'auto avesse avuto le pastiglie dei freni.

(Fonte: Ananova)


Donne: Parita' dei diritti

In Nepal la Corte Suprema ha stabilito che anche le donne con meno di 35 anni potranno richiedere il passaporto senza dover piu' presentare l'autorizzazione dei genitori o del marito.
La legge era stata emanata per prevenire il traffico di esseri umani, ma ne e' risultato soltanto che le donne non avevano piu' la possibilita' di muoversi e spostarsi, con tutte le discriminazioni che ne derivano.

(Fonte: Misna.org)


Open Source - Mozilla FireFox

Mozilla FireFox, il browser internet open source concorrente di Explorer (Microsoft) ha raggiunto i 100.000.000 (!) di download. Noi lo stiamo usando ormai da mesi, insieme a Thunderbird per la posta elettronica e funzionano entrambi molto bene.
Per scaricare, legalmente e gratuitamente, i software http://www.mozilla.org


Ghostbusters

Come abbiamo annunciato ieri, al Lenin Museum di Samara, in Russia, c'e' un fantasma, lo spirito dell'ex dittatore. A denunciare il fenomeno paranormale e' stata la direttrice del museo, Maja Obraszowa. La signora, nonostante la stanza fosse chiusa a chiave, ha trovato il letto appartenuto a Lenin sfatto, e un forte profumo di torta di mele, il suo cibo preferito.
Giorni fa alcuni studenti hanno dichiarato di aver sentito chiaramente profumo di caffe'.
Finche' la presenza si limita a far colazione non da' fastidio.
Non per fare i cinici, ma noi si controllerebbero i traffici della custode...


Bertinotti, vai a vedere la Coca Cola in Colombia!

Nicola Raffa, consigliere delegato della Coca Cola Italia srl, ha risposto con una lettera pubblicata su Repubblica (del 24/11/2005) alle accuse di violazioni dei diritti umani e sindacali in Colombia, lanciate giorni fa da Fausto Bertinotti.
La multinazionale viene accusata dal sindacato colombiano Sinaltrainal di aver fatto uccidere un sindacalista che si opponeva alla "ristrutturazione" di un settore dello stabilimento di imbottigliamento. Due livelli della magistratura colombiana e la Corte di Miami hanno invece stabilito che la Coca Cola non c'entra nulla, e che anzi la l'azienda avrebbe condannato gli atti di violenza e avrebbe commissionato a una societa' la certificazione delle condizioni di lavoro dei dipendenti.
Un altro sindacato colombiano, il Sinaltrainbec, ha pubblicato un documento ufficiale per smentire le accuse del Sinaltrainal.
Raffa conclude la lettera invitando Bertinotti a sospendere il suo giudizio e visitare lo stabilimento. Vai, Fausto, e tira fuori gli scheletri dall'armadio.