Babbo Natale e Coca Cola

L'avevamo detto che il 2005 sarebbe stato l'anno nero per la Coca Cola. In Germania alcune persone hanno fondato l'associazione anti Santa Claus. L'immagine di oggi che abbiamo di Babbo Natale e' stata creata dalla Coca Cola nel 1931. E' uno strumento pubblicitario, studiato a tavolino, che non ha niente a che vedere con il messaggio del Natale.
San Nicola, simbolo di carita' e solidarieta', e' il vero Babbo Natale.
Quest'anno in Germania Babbo Natale non scendera' dal camino e i regali verranno distribuiti porta a porta a partire dal 25 dicembre.

CORRETTA 25 novembre 2005: Giornata mondiale del Non-Acquisto.

Nella precedente versione del messaggio riportavamo una data errata, il 26 novembre.
La giornata del non acquisto è invece il 25.


Nate nel 1992, le giornate del Non Acquisto
sono state ispirate da una ormai celebre frase di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano: "Votate ogni volta che fate la spesa, ogni volta che schiacciate il telecomando, ogni volta che andate in banca sono voti che date al sistema".
Il "Buy Nothing Day" consiste nel non comprare assolutamente nulla per 24 ore, facendo "assaggiare" al sistema capitalistico il potere dei consumatori.
Secondo alcuni non e' un sistema di protesta efficace, perche', per essere incisivo, richiede la partecipazione di milioni e milioni di persone.
Se e' vero che votiamo ogni volta che facciamo la spesa, possiamo decidere di votare quotidianamente con responsabilita', scegliendo, ad esempio, il commercio equo e solidale, i prodotti a impatto zero, le specialita' locali (piu' ecologiche dei prodotti che percorrono centinaia di km).
Il boicottaggio delle multinazionali e le giornate del non-acquisto sono purtroppo strumenti di pace molto lenti e non sempre efficaci. Esistono invece nuovi canali commerciali diversi, che non appartengono "al sistema".
Diventa il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo! (Mohandas Karamchand Gandhi)

Vietate le armi e i reclutatori di soldati a San Francisco?

San Francisco e' considerata una tra le piu' progressiste citta' d'America. E proprio qualche giorno fa ne e' stata data dimostrazione con la vittoria di due referendum. Il primo, molto criticato ma passato col 60% dei voti, vieterebbe ai reclutatori dell'Esercito di entrare nelle scuole pubbliche.
Il condizionale e' d'obbligo perche', trattandosi di un referendum popolare, il divieto non e' vincolante e i reclutatori non potranno essere banditi dagli istituti. Si tratta, comunque, di un chiaro messaggio di pace.
Il secondo referendum, vinto col 58% dei voti, bandirebbe la vendita e il possesso di armi in citta'.
Anche in questo caso la decisione non ha nessun potere vincolante in quanto i provvedimenti sulle armi possono essere adottati solo a livello federale e non dalle singole citta'.
Sono entrambi straordinari segnali che la colomba della Pace sta per tornare a volare e che le ali della liberta' non perdono mai le piume...

La FAO apre all'agricoltura biologica

Dopo due anni di richieste la FAO, organismo internazionale per la lotta contro la fame nel mondo, ha finalmente deciso di creare un gruppo di lavoro, formato da 15 esperti di agricoltura biologica.
Avranno il compito di raccogliere e divulgare informazioni sul "biologico" e lanciare programmi di agricoltura naturale nei paesi in via di sviluppo.

(Fonte: Greenplanet)

Classifica mondiale dei parlamenti con maggior presenza femminile

In testa alla classifica mondiale dei parlamenti con maggior presenza femminile non c'e' un paese occidentale o industrializzato, ma un paese africano, il Rwanda.
Un altro paese africano, il Mozambico, e' al nono posto con circa il 35% di presenza femminile in parlamento. Un terzo dei rappresentanti politici del Sudafrica e' di sesso femminile, il Burundi ha il 30% di deputate e il 32% di senatrici.
In tutto sono 24 le nazioni africane che hanno introdotto le cosiddette "quote rosa" nella politica. Altri Paesi, tra cui il Burkina Faso e il Senegal, non hanno in vigore leggi sulle quote rosa ma invitano i partiti a candidare donne per almeno il 50% del totale.
Il Liberia una donna e' diventata Presidente.
Quella africana e' una lezione di democrazia e parita' data agli Stati Uniti (al sessantasettesimo posto nella classifica, col 15% di donne in Parlamento) e all'Europa (19%).
In Europa fanno eccezione solo i paesi scandinavi.

(Fonte: Barbara Fabiani per Misna.org, segnalata da Daniele)