IL CACAO DEI LETTORI

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Grazie

La Redazione di Cacao

Commenti

Ciao, volevo sapere se il motorino elettrico è in vendita o se avete notizie di altre moto o motorini elettrici (che costino poco...).
Daneel

in http://www.jacopofo.com/?q=node/47 il link alla seconda parte del corso di filosofia è sbagliato perché rimanda alla prima parte del corso. Il link attuale è http://www.jacopofo.com/?q=node/119 ma quello corretto è http://www.jacopofo.com/?q=node/172

Religion

Pivot fixed atop Kyaikpadagyi Pagoda in Kyauktan Township

Yangon, 6 Nov - A ceremony to fix the pivot atop Kyaikpadagyi Hsandawshin Pagoda in Padagyi Sanpya Village, Kyauktan Township, Yangon South District, was held at the precinct of the pagoda this morning.

Minister for Religious Affairs U Aung Khin, Deputy Minister Brig-Gen Thura Aung Ko, and officials, fixed the pivot atop the pagoda. Then, the ceremony came to an end.

http://www.myanmar.gov.mm/

Salve a tutti,
sono Matteo, da poco iscritto al vs blog ma da tempo immemorabile (nel senso che non mi ricordo piu` ...) iscritto a tutti i Cacai possibili.

Vivo al momento in Inghilterra ma ho passato dieci anni -servizio civile e lavoro poi)- in Valle di Susa, e da quindici seguo la lotta strenua che le popolazioni locali stanno conducendo contro la linea tac-tav. Quindici anni in cui la gente, insieme a tecnici e studiosi seri, e' andata a vedere le carte della tav, ed ha raccolto un'infinita' di dati sull'impatto ambientale, sul ritorno economico, sulla spesa, sulla qualita' del progetto in se'.

Quella che era cominciata come una lotta NIMBG, si e' trasformata in un modello esemplare, di una popolazione che ha rifiutato scelte inique e assurde legate ad un'idea di gigantosviluppo retrograda e francamente obsoleta.

Ho trovato francamente molto strano che Cacao, in tutti questi anni, non abbia mai (almeno, se l'ha fatto, io me lo sono perso) trovato il tempo di parlare questa battaglia, associandosi al fragoroso silenzio dei media che e' durato per anni anni.

Silenzio che fragorosamente si e' anche rotto, quando per andare ad aprire i cantieri degli speudosondaggi, la LTF -societa' deputata alla progettazione- ha dovuto avere la strada aperta da un migliaio di poliziotti in assetto da guerra che picchiavano e spingevano tutti, vigili, sindaci e vecchiette incluse.

La buona notizia e' che la valsusa tutta non molla. E non mollera'. Ce la fara', ve lo dico io: se per un sondaggio han bisogno di presidiare un terriotorio ,militarmente, cosa dovranno fare quando (se) inizieranno i lavori? Tenete conta che la protesta in valle e' generale, e PACIFICA: il recente pacco bomba era cosi' ridicolo che mancava solo della firma dei servizi segreti per essere piu' palesemente un falso provocatorio.

Vi prego, datela, questa notizia.
Oppure, spiegatemi PERCHE' no. Credo che tutta la Valsusa abbia il diritto di sapere.

Grazie, neh!

Matt(eo)

Buongiorno a tutti, mi chiamo Tania e vi scrivo perchè a Bologna esiste già una invenzione molto simile a quella che ho letto per quanto riguarda la spesa.
In alcuni supermercati della coop, ci sono le "pistole" che passate sul codice a barre dei prodotti ti segnala il costo di ogni singolo pezzo e il totale della spesa.
Quando arrivi alle casse, è sufficiente dare la "pistola" alla cassiera e il gioco è fatto, non devi neanche tirare fuori la roba dal carrello perchè ti viene subito dato lo scontrino da pagare.
Devo dire che è molto pratico perchè riduce moltissimo i tempi d'attesa.
Un saluto a tutti, Tania

E' da martedì 14 c.m. che non ricevo più le vostre mail quotidiane....come mai
Salutoni

Alessandro Fabbiani

Dopo le "pippe" accussate oramai da decenni di causare disturbi visivi adesso è la volta del sesso orale, secondo quanto riportato dal sito "news24.com" nell'articolo seguente:
Oral sex linked to cancer
17/11/2005 07:41 - (SA)

Stockholm - Certain cases of mouth cancer appear to be caused by a virus that can be contracted during oral sex, media reported here on Wednesday, quoting a new Swedish study.

People who contract a high-risk variety of the human papilloma virus, HPV, during oral sex are more likely to fall ill with mouth cancer, according to a study conducted at the Malmoe University Faculty of Odontology in southern Sweden.

"You should avoid having oral sex," dentist and researcher Kerstin Rosenquist, who headed the study, told Swedish news agency TT.

HPV is a wart virus that causes many cervical cancers, including endometrial cancer (in the uterus)

Comparing 132 patients with mouth cancer with a control group of 320 healthy people, Rosenquist found that 36% of the cancer patients were carriers of HPV while only 1% of the control group had the virus.

The main factors that contribute to mouth cancer, most commonly contracted by middle aged and older men, are smoking and drinking alcohol, scientists agree.

"But in recent years the illness has been on the rise among young individuals and we don't know why. But one could speculate that this virus (HPV) is one of the factors," Rosenquist said.

Her findings confirm other international studies in recent years.

Saluti
Alessandro Fabbiani

La città californiana ha approvato due referendum per mettere fuorilegge la vendita e il possesso di armi e per allontanare i reclutatori delle forze armate dalle scuole pubbliche.
(fonte: peacereporter)

-> articolo completo

Sembra che i giapponesi arrivino tardi sui gargarismi( http://www.jacopofo.com/?q=node/181 ) : c'è un medico italiano che sperimenta questo "sistema" da molto tempo per prevenire influenza ed altri problemi delle vie respiratorie.
Su http://www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/igiene/document_sisp.htm ci sono due documenti pdf del dottore (influenza.pdf e danza_acq.pdf) che parlano di come fare questi gargarismi. Attenzione al linguaggio del dottore, un po' dantesco...
Per un riassunto veloce vedere: http://tinyurl.com/7ws2w ( Tg3 - Leonardo del 31 Marzo, disponibile solo in formato testo).

Circa 2 anni fa il mio sito, www.lelenko.it ricevette una bella recensione dalla redazione di CACAO con l'articolo "Come t'antitoli?" riversando cosi grazie al passa parola, sul mio piccolo sito amatoriale, centinaia di nuovi ammiratori. LELENKO raccoglie da ormai 10 anni nomi buffi e curiosi RIGOROSAMENTE tratti da elenchi telefonici (elettronici), senza mai cadere nella tentazione di inserire leggende metropolitane come Lampa Dina o Lampa Dario o Melavo Domenica in Piazza. Quest'anno ricorrendo il decennale della pubblicazione su internet dei primi circa 200 nomi e cognomi, sentivo il bisogno di festeggiare con qualcosa di eclatante... ebbene, Ho trovato l'elenco telefonico USA!!! La fantasia dei genitori di Masti Carlo o Melis Vito, non e' nulla in confronto alla comicita' (credo involontaria) degli statunitensi babbi e mamme di Tom Bino e Tom Bale, di Mara Mao e del nippo americano Min Chia. Ho trovato persino MIA MAMMA!!! (Mia il nome e Mamma il cognome). Grandi comici erano senz'altro i parenti di Donald Duck, Bugs Bunny, Mary Poppins, John Rambo. Forse ex-partigiani i genitori di Bella Ciao.
CIAO!

Ciaoa tutti voi di Alcatraz.
Vi scrivo xchè sono fermo a letto da qualche settimana, e ho avuto modo di fare alcune riflessioni.
Come premessa, vi dico che io e mia moglie siamo "naturisti", in senso lato, abbastanza convinti: in particolare, cerchiamo da sempre di fuggire come la peste la medicalizzazione della vita che sta montando in questo periodo storico: in famiglia non assumiamo farmaci da 1 sacco di tempo, curandoci con metodi naturali (e con ottimi risultati), nostro figlio è nato in casa, non gli diamo antibiotici quando comincia a tossire, è stato allattato al seno fino ad un anno, e in genere ci diamo da fare per essere autosufficienti dalla tecnologia medica attuale.
Poi è capitato qualcosa che ha messo parecchio in crisi le nostre posizioni....
Mia moglie, lo scorso anno, ha avuto una gravidanza extrauterina: niente di particolarmente grave, un piccolo intervento in laparoscopia, 2 buchetti che ora non si vedono più, e il rammarico per un progetto di bambino forse 1 pochino confuso che ha preso la strada sbagliata... :-(
Per quanto mi riguarda, invece, mi sono rotto un femore, 3 settimane fa, una brutta frattura, molto scomposta, che ha richiesto 4 ore di intervento, e ora ho una quantità notevole di chiodi di titanio dentro la gamba, mi sa che quando entretrò in una banca farò suonare il metal detector :-) . Non parliamo dell'isteria che riuscirò a smuovere in un aereoporto, mi sa che dovrò attraversare il metal detector nudo per convicere gli agenti di non avere armi addosso :-) :-P .
Non mi lamento della mia sorte, il fisico regge bene e ho buone possibilità di tornare a correre nei boschi... ;-) . La cosa curiosa è che io, sportivo frenetico che ha fatto di tutto, dal fuoripista in snowboard alla corsa di notte nel bosco con la cartina, sono riuscito a rompermi un femore facendo Tai Chi, scivolando durante un saltino.... la cosa è diventata la barzelletta di tutti quelli che mi conoscono, ed anche di molti altri....
Insomma, per riassumere, io e mia moglie condividiamo il fatto di dovere la nostra vita e il nostro benessere alla tecnologia medica attuale, quella che abbiamo evitato come la peste: mia moglie, già qualche decina di anni fa, si sarebbe trovata un taglio spaventoso sulla pancia, con una serie di aderenze che avrebbero portato a notevoli effetti collaterali; qualche centinaio di anni fa, probabilmente sarebbe morta.
Io, nei tempi passati, con un pizzico di fortuna dopo qualche anno di letto mi sarei alzato zoppo, nella migliore delle ipotesi; con 1 pochina di sfiga in +, mi sarei trovato senza una gamba, se non morto dissanguato o di cancrena.
La situazione in realtà non è così precisa, ci sono delle sfumature: io sto bene (diciamo, ho buone probabilità di tornare a star bene in futuro) grazie alla tecnologia medica, ma anche grazie al fatto che l'ho sempre rifiutata in passato.
Ho usato il minimo indispensabile di antidolorifici, dopo l'operazione, perchè ho sempre preferito sopportare il dolore piuttosto che impasticcarmi, in presenza di piccoli doloretti.
Non ho mai preso antibiotici da quando ho avuto la possibilità di scegliere, e quindi forse anche per questo quelli che mi hanno dato durante l'operazione hanno funzionato bene.
Ho sempre cercato di mantenere il corpo in buone condizioni e pulito da medicine e chimica varia, e probabilmente per questo il recupero post operatorio è andao particolarmente bene.

Ma comunque, resta un fatto innegabile: la mia famiglia è viva e in buona salute grazie alla tecnologia medica che tanto abbiamo avversato. Non riesco al momento a trarne degli insegnamenti filosofici.o delle conclusioni definitive al riguardo, probabilmente l'essere costretto a letto rallenta i miei processi mentali... :-D .
Vi passo queste riflessioni perchè mi ricordo la recensione su cacao dell'ultimo libro di Crichton, non mi ricordo il titolo, quello notevolmente critico nei confronti dell'ambientalismo più radicale....
La vostra recensione mi piaciuta molto, anch'io avevo avuto la sensazione, leggendolo, che si trattasse sì dell'opera di un fascistone molto abile, ma che potesse essere un'occasione di riflessione per il movimento ambientalista, e non andasse demonizzata.
Ecco, siccome sento che la mia situazione, con i pensieri che mi sono venuti, va in qualche modo nella stessa direzione, ve la passo, usatela se vi serve.

Ciao

Ciao, sono Cinzia!!
Circa i vostri dubbi avrei troppe cose da dire, ma vi consiglio di leggere "Un altro giro di giostra", l'ultimo libro del grande Tiziano Terzani...ce n'è davvero tanto da ragionare!!
E sicuramente non aver mai preso troppi medicinali fa agire di più quelli che avete affrontato in questo periodo, per cui...comunque avete fatto bene!!
Un grosso bacio ed auguri di pronta guarigione!!

Marisa Giacobbe ci segnala un'importante iniziativa per migliorare l'integrazione degli stranieri in Italia e degli italiani con gli stranieri.
"A Serravalle Scrivia (prov. AL, 6.000 ab. lungo l'autostrada A7 Milano-Genova) e' sorta una scuola di italiano per stranieri, su iniziativa privata di volontari, in collaborazione con le scuole elementari e medie. E' stata allestita un'aula nel Centro Culturale La Vecchia Macelleria. L'iscrizione e' assolutamente gratuita e ogni studente riceve quaderno e penna. Per ora ci sono 26 uomini iscritti, ma l'obiettivo e' quello di coinvolgere le donne, particolarmente quelle del mondo arabo, che spesso non lavorano e non imparano l'italiano.
Non solo: per un vero e proprio scambio culturale, presto partiranno lezioni di arabo agli italiani; molti insegnanti di Serravalle Scrivia si sono dimostrati interessati. Parliamo quindi di una scuola a doppio senso, dove studenti e insegnanti si scambiano i ruoli. Aggiungo che tutto questo nasce sull'onda di un'esperienza maturata a Tortona (AL) sotto la guida del prof. Mario Giachero. Il Sole 24 Ore (l'unico quotidiano che me ha parlato) del 13 Giugno 2005 in prima pagina pubblico' l'articolo "Costituzione in arabo per sentirsi italiani / tutti uguali senza distinzione di razza". Perche', come sostiene il professore "esiste solo una razza: quella umana!". Insegnante di lettere e filosofia in pensione, ha curato la traduzione della Costituzione Italiana in Arabo, Russo, Albanese, Spagnolo e Francese.
Di questo si e' discusso nel convegno intitolato "Chi sa come si scrive Costituzione in Arabo?" il 15 Ottobre a Palazzo Ghilini sede della Provincia di Alessandria.

Grazie per l'attenzione.
Marisa Giacobbe

Segnaliamo un cortometraggio di protesta contro la riforma Moratti girato da Chiara, Assunta, Giuseppina e Alberto, studenti universitari salernitani.
"Aiutaci a combattere la disinformazione e chi vuole creare un futuro senza conoscenza e pensiero!!!"

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3712

A proposito della Silvio's Bay, a questo indirizzo http://www.7newsbelize.com/archive/12020505.html pare ci sia una smentita:

Cabinet secretary Bobby Leslie today told us that the Prime Minister will not name an island after the Italian Premier Sylvio Berlusoni. Leslie was responding to reports from an Italian magazine which said that in a recent official visit, the Prime Minister had told the Premier that he would re-name Black Bird Caye in his honour, calling it Silvio Bay. The Cabinet Secretary told us that he and the PM chuckled at the foreign report, but stressed that no such undertaking was given. So how did the Italian press come up with it? Leslie said its pure fiction, paparazzi style, but the fact of the matter is that Blackbird is a private caye and it is for sale.

Pare sia tutta una invenzione dei giornalisti e che la baia in questione sia privata ed in vendita.

Sono dispiaciuto per questa smentita.
Anzi ero per RADDOPPIARE il regalo a Silvio
Per farlo divenire "Silvio bye bye!"

Ciao

Marcello

Carissime e carissimi,
vi scrivo dalla Sicilia, felicissimo per la vittoria di Rita Borsellino alle primarie dell'Unione.
Leggo, pero', su Cacao Elefante di oggi 05.12.2005, la notizia per cui Rita Borsellino sarebbe stata candidata DS. E per amor di verita' devo smentirvi: la candidatura di questa magnifica donna siciliana e' nata e si e' fatta piede nell'ambito dell'associazionismo, con l'appoggio immediato ed entusiastico del Partito della Rifondazione Comunista e di Primavera Siciliana.
I DS hanno, come ormai d'uso, titubato non poco, cercando candidature alternative e continuando ad andare appresso alle paturnie dei margheritini romani e isolani, e solo la loro sinistra ha aderito
all'idea della candidatura di Rita Borsellino. Quando a un certo punto proprio tutti i candidati possibili DS hanno detto "macche', meglio appoggiare Rita Borsellino, io contro non mi ci candido!", allora il partito tutto s'e' speso per lei, con la capacita' organizzativa del partito stesso e l'entusiasmo sincero della base. Stranamente, pero', e' passata fuori dalla Sicilia l'idea che la
Borsellino e' stata una candidatura DS.
Vi prego, quindi, di rettificare quando possibile la notizia.
Grazie (anche per il buonumore quotidiano!)
Gianluca

10 dicembre 2005 - Manifestazione Telematica di adesione a "NO EXCUSE 2015" per concretizzare la Campagna del Millennio!
La campagna prevede di inviare e-mail al Presidente della Repubblica suggerendo tre obiettivi concreti per combattere poverta' e disuguaglianze: finanziare solo produzioni agricole rispettose dell'ambiente, biologiche e finalizzate al nutrimento diretto delle popolazioni locali; ridurre il consumo di carne e adottare serie politiche demografiche.

Se volete aderire: http://www.progettogaia.it/

vi invio la mail che mi è arrivata oggi e che penso possa essere da voi diffusa per una maggiore visibilità...

Ciao,

>

> scusa se ti invado la posta con questa mail ma ho bisogno di una mano

> per uscire da una situazione paradossale, degna veramente di un film

> dell'orrore. Come forse sai vivo in Valle di Susa, la valle di cui la

> televisione sta a tratti parlando per la vicenda del Tav.

> Ci hanno dato addosso televisioni e giornali come se fossimo degli

> imbecilli, senza che però mai nessuno dicesse come stanno le cose

veramente.

> Io sto provando a mandare in giro delle mail, con un testo che abbiamo

> preparato per spiegare un po' come stanno le cose, ti prego se puoi

leggila.

> Ne resterai schifato.

> Sono tutte informazioni vere, prese da documenti ufficiali, giornali e

siti

> web.

> Se puoi girale a tutti quelli che conosci, so che non è bello

> chiederlo, però purtoppo la mail è il solo strumento che ci rimane per

> far capire

come

> stanno veramente le cose.

> Un grazie veramente di cuore, per quello che riuscirai a fare.

> - - - - -

>

> Qui viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa. Viviamo

> sbirciando dalla finestra quanti mezzi della polizia sono intorno a

> noi e quanti

stanno

> andando a raggiungere "il fronte".

> Viviamo costretti a dare i documenti per andare a casa nostra. Viviamo

> con telefoni accesi e sorvegliati. Viviamo schedati, scortati,

> blindati. Ma soprattutto, viviamo con gli scarponi ai piedi anche in

> casa per dare il cambio a chi da giorni resiste nella neve e per

> accorrere alla chiamata di chi sta difendendo le barricate, ogni volta

> che provano a sfondare per tentare di far partire i cantieri più

> inutili della storia d'Italia. Non

li

> fermeremo? Questo non lo sappiamo, ma almeno potremo testimoniare.

> Sono anni che ci nascondono la verità, che ci infangano e ora, come se

> non bastasse, ci hanno anche umiliato pubblicamente definendoci

> terroristi e nemici dell'Italia. E' per questo che, traditi dalle

> stesse persone che ci rappresentano, insultati dai mezzi di

> informazione, ci rivolgiamo a voi personalmente, facendo appello alle

> vostre coscienze, perché questo è l'ultimo mezzo che abbiamo per far

> sentire la nostra voce vera e per difendere quel poco di democrazia

> che è rimasta. Siamo il cosiddetto popolo no tav. Quei rompiscatole,

> bollati come nemici dello sviluppo, che si battono perché, a detta dei

> nostri ministri, non hanno nulla di meglio da fare.

> No signori, le cose non stanno così, vi prego credeteci, le cose non

stanno

> così.

> Dietro il no tav non c'è la protesta contro il progresso, ma c'è la

precisa

> protesta contro uno specifico progetto suicida.

> Un progetto deciso a tavolino che ha deliberatamente ignorato tutte

> le alternative possibili che in questi anni abbiamo fornito e che

> consentirebbero la realizzazione della linea ferroviaria ad alta

> velocità senza questo folle disastro ambientale. Il motivo di questa

> mail è semplice quanto triste. Stiamo cercando di far emergere la

> verità che sta dietro a quest'opera, e crediamo purtroppo anche ad

> altre opere italiane, nonostante i ripetuti sforzi di alcune testate

> giornalistiche e televisive di distogliere l'attenzione dalla realtà

> delle cose per difendere gli interessi enormi di poche,

> importantissime persone. Quello su cui vi invitiamo a riflettere è

> semplicemente questo: Perché nessuno sulle testate nazionali, che si

> definiscono super partes,

ha

> ancora detto come stanno realmente le cose? Perché continuano a

> dipingerla come una lotta di contadini contro lo sviluppo? O peggio

> ancora come una volontà di isolare l'Italia. Perché nessuno ha ancora

> parlato con chiarezza dei reali interessi

economici

> in gioco?

> Perché gli studi ufficiali sulla pericolosità spariscono

> all'improvviso

nel

> nulla?

> Ma soprattutto diteci vi prego, perché, anche in sede europea, non

> vengono vagliati progetti alternativi, che passerebbero sempre di qui

> ma senza

fare

> il tunnel killer?

> Purtroppo le risposte a queste domande ci sono eccome...

> Sono nero su bianco, su documenti ufficiali, archiviate e prontamente

> occultate. E la cosa più umiliante è che chi le conosce bene ed ha la

> possibilità di parlarne non lo fa. Non lo fa per interesse e non lo fa

> perché comunque è letteralmente imbavagliato, da interessi che stanno

> troppo su per poter essere attaccati.

> Noi invece abbiamo una forza che loro non hanno: non abbiamo più nulla da

> perdere.

> Tanto cosa dovremmo fare? I ministri ci insultano, chi tutela le

istituzioni

> ci tradisce, chi si dovrebbe opporre tace, e chi è preposto a

> raccontare i fatti dipinge con devozione verità distorte. Solo questa

> via c'è rimasta. Informare di persona. Cercando di far

conoscere

> ciò che sta nero su bianco e che viene nascosto. Informare di persona.

> Attingendo unicamente a documenti e dichiarazioni ufficiali e

> documentate.

E

> invitando a riflettere su quanto sia emblematica la concordia dei mass

media

> nel distogliere l'attenzione dai reali interessi economici in gioco.

> E' per questo quindi che vi rubo ancora qualche secondo di attenzione.

> Per darvi i link ove potrete iniziare a saperne di più riguardo

> quest'opera. Vi prego, consultateli, non lasciateci soli a combattere

> contro Golia. Perché scoprirete anche che fine stanno facendo i nostri

> soldi senza che

se

> ne sappia nulla. Vedere chi c'è dietro a tutto ciò è sconcertante, ma

forse

> si riuscirà a capire perché i giornali non vogliono o semplicemente

> non possono ancora raccontare tutto. Come forse qualcuno saprà il nodo

> cruciale della questione per noi NON E'

la

> realizzazione del corridoio cinque. Noi non ci stiamo opponendo al

corridoio

> cinque. Lo abbiamo detto anche in diretta tv (ambiente italia). E

> abbiamo detto chiaramente anche che non vogliamo che il treno non

> passi da noi per farlo passare sulla terra di altri. Sappiamo che il

> treno deve passare.

Non

> ci opponiamo a un treno. Sappiamo di essere nel 2005. La smettano di

> dirci che siamo cretini che vogliono isolare l'Italia! Quello a cui ci

> opponiamo sono i due tunnel killer che si vogliono realizzare.

> 1 - Perché sono un disastro ambientale

> 2 - Perché dietro c'è un progetto che fa vergognare di essere italiani...

> Come saprete gli scontri stanno avvenendo per opporsi alla realizzazione

del

> tunnel italo-francese, Ci hanno insultati dicendo che non capiamo che

> il tunnel evita danni all'ambiente. Ci hanno dato degli stupidi. Ma...

> non viene il sospetto che qualcosa non sia chiaro se ci opponiamo a un

> tunnel chiedendo a gran voce di rivedere il progetto...

> Ecco la verità.

> Ecco qui di seguito link alle informazioni che sono misteriosamente

sparite

> da tv e giornali...

> Se non riuscite a ciccare direttamente sui link, copiateli e

> incollateli nella barra indirizzi del browser. A spartirsi il grosso

> della torta saranno due ditte, una per la Francia e l'altra per

> l'Italia. Ecco chi c'è dietro, seguite tutti i link che vi elenco qui

> sotto

>

> http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=799

>

> Questo è il versante francese... vi siete mai chiesti perché in tv

> fanno vedere solo francesi sorridenti che vogliono il tgv mentre in

> realtà sono già partite numerose proteste per i danni alle dovuti agli

> scavi... chi

mai

> avrà interesse nel far vedere che in Francia sono favorevoli...

>

> http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=2

>

>

> notate il curriculum da sant'uomo che si è preparata e poi fate un

> salto alla sezione "dicono di lui" in fondo a quella pagina e capirete

> molte

cose

> E per il versante italiano questa è la ditta incaricata dei lavori qui

> a Venaus...

>

> http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=789

>

>

> vi suona nuova... non credo... guardate qui...

>

> http://www.cmc.coop/article.php?sid=119&mode=thread&order=0&thold=0

>

>

> Viva l'Italia! E' questo il vero scandalo legato al tunnel! Asse

> trasversale come ai vecchi tempi pur di mangiare tutti dallo stesso

> piatto! Bentornati nell'Italia dei faccendieri! E ovviamente interessi

> da parte di chi poi ci mette macchinari, tecnologia ecc... ecc...

> Insomma una fetta bella grossa di soldi, lo ripeto solo in parte

> europei, da spartirsi secondo un piano preordinato già da tempo.

> Adesso si capisce perché anche le testate giornalistiche, inutile parlare

di

> quelle televisive, solitamente schierate su posizioni opposte si sono

> ritrovate d'accordo nel condannare il popolo no tav. Ecco perché

> soltanto alcuni quotidiani, non legati a schieramenti o imprese che

> hanno interessi economici nella vicenda, hanno conservato una certa

> obiettività nel raccontare i fatti. Politici che si accalcano a

> bollarci come nemici del progresso, come terroristi! Da destra e da

> sinistra, ma non sorgevano alcuni sospetti... cavolo! Ed ecco la

> verità, schifosa e sconcertante come sempre! Ora capite perché i

> progetti alternativi al tunnel che chiediamo con forza sono sempre

> stati bollati come non realizzabili. Non c'era nulla da spartirsi!

> L'adeguamento della linea attuale costerebbe molto meno del tunnel e

> lo si realizzerebbe in molti meno anni, quindi, perché farlo?

Cosa

> ci dividiamo se la torta è piccolina!

> E noi a ripetere. Lo sappiamo che il treno dovrà passare. Decidiamolo

> insieme il tracciato. Le conosciamo bene le caratteristiche geologiche

delle

> montagne. E invece no! Il tracciato è questo si fa il tunnel punto e

basta.

> L'uranio, l'amianto, l'instabilità della montagna (le stesse gallerie

> dell'autostrada stanno franando lentamente)... affari vostri. A noi

> per

ora

> interessa aprire i cantieri. Anche solo per far girare una trivella a

vuoto.

> Almeno cominciamo a prendere i soldi. Poi si vedrà...

> Ora capite perché ci sentiamo umiliati e traditi!

> Ma invece di ascoltarci:

> 1 - Si sono spartiti equamente la torta

> 2 - Hanno invaso la valle di militari per portare i macchinari 3 - Ci

> impediscono anche la mobilità all'interno delle stesse aree dove

> abitiamo. 4 - Hanno iniziato la più vergognosa delle campagne

> diffamatorie. Italiani contro Italiani!

> Stanno martellando a più non posso sui media dicendo che noi non vogliamo

> che il corridio 5 - Non vero, chiediamo da anni di approvare i progetti

> alternativi che tengano conto dei pericoli ambientali

> Ci hanno bollato come nemici dell'Italia - E noi proponiamo progetti che

> farebbero risparmiare letteralmente miliardi

> Come irresponsabili - Mentre loro partono a trivellare l'Uranio

> E tutto ciò, ovviamente, non solo sulle tasche ma anche sulla pelle della

> gente.

> Su questi link ci sono alcuni dati significativi sulla pericolosità

> dell'opera.

>

http://www.beppegrillo.it/immagini/Nota%20Vigili%20del%20Fuoco%20di%20To...

> .pdf

> Questo riguarda la seconda galleria, quella al fondo della valle verso

> Torino http://www.notav.it/allegati/DocUff/Gays_amianto.pdf

>

> E ancora...

> http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/068notavmedia.h

> tm

>

> Ne riportiamo solo tre, e ce n'è già delle belle, ma se voleste

> approfondire, sempre dal sito no tav trovate numeroso altro materiale

> riguardante l'impatto ambientale. Per sapere quanto vi prendono in

> giro... I soldi ci sono dicono...

> http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=5

>

>

> L'opera è fondamentale...

> http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=3

>

>

> Gli anni di studi e proteste taciuti!!!

> http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html

>

> Le manifestazioni prontamente "ridipinte" dalla stampa nazionale

>

http://www.lavalsusa.com/giornale/2005-11-16_tav/Manifestazione%20del%20...

> 1-2005.htm

>

> E infine l'appello all'Italia che lanciamo per i week end

> http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1263

>

>

> E il link al sito ufficiale del nostro movimento http://www.notav.it

>

> su questo sito ci sono centinaia di informazioni, documenti ufficiali,

> dichiarazioni, ma soprattutto c'è l'aggiornamento in tempo reale dai

> presìdi, e dai luoghi in cui i manifestanti si stanno opponendo da

> giorni all'apertura (allo stato attuale illegale) dei cantieri.

> Fondamentale inoltre anche http://www.legambientevalsusa.it

>

> Come vedete... ce n'è per tutti, nessuno escluso, e noi siamo qui a

passare

> per nemici dell'Italia e a rischiar le botte in mezzo alla neve... E

> ora mi si permetta un piccolo, ultimo sfogo. Ci hanno detto che siamo

> violenti e siamo lì da giorni immobili in mezzo alla neve.

> Ci hanno definiti sfaccendati e facciamo i turni svegli giorno e notte per

> resistere ed andare a lavorare.

> Ci hanno definiti nemici delle istituzioni e, mentre loro ci tradiscono,

noi

> ci organizziamo per portare un po' di tè caldo anche a quei poveri

> poliziotti, finanzieri e carabinieri, che non ne possono nulla di

> quello

che

> sta succedendo, ma che sono lì, a passare le notti al gelo come noi.

> Vengano qui i ministri, se hanno ancora un po' di dignità, a vedere

> chi è

il

> popolo no tav. Vengano a vedere la valle, perché mi sa che non sanno

neanche

> come è fatta, e se la vedessero capirebbero la pericolosità di

> quest'opera assurda. Venga qui chi ci dice che pensiamo solo ai nostri

> interessi a vedere come

il

> popolo no tav sta presenziando anche nelle proteste contro la

> costruzione delle altre opere a grave impatto ambientale. Venga a

> leggere i messaggi

di

> solidarietà dal Vajont, dallo Stretto, dal Mugello e da tantissime

> altre parti d'Italia. Venga il ministro che ha appena parlato di

> rischio attentati a vedere come stanno le cose. Venga almeno a vedere

> di cosa sta parlando. Siamo soli in mezzo a una piana coperta di

> neve... ma chi dovremmo mai far saltare in aria.

> Venga caro ministro a vedere chi c'è qua. Vedrà gli anziani che hanno

> combattuto la seconda guerra mondiale girare con le loro medaglie al

valore

> e spiegare ai giovani poliziotti che è per la libertà che hanno

combattuto.

> Cari ministri, voi che dite che fra di noi ci sono terroristi e che

cercate

> qualunque appiglio per farci sgombrare. Con che coraggio date del

terrorista

> a chi ha difeso la vostra patria?

> Vi prego, inventatevi qualche scusa più credibile che improbabili

attentati,

> per giustificare alla gente l'assurda militarizzazione di una parte

> d'Italia. E poi rispondetemi

> Con che faccia vi sedete sulle vostre poltrone per buttare nel cesso i

soldi

> di chi vi ha votato? L'Italia è la patria di milioni di persone, non

> una terra di conquista, e noi, nonostante i vostri insulti, non siamo

> qui per isolare l'Italia, ma per difenderla da chi vuole usarla per i

> propri,

tristi

> interessi.

> Ed ora un grazie a Voi per la vostra pazienza...

> Spero vivamente che abbiate compreso le ragioni di questa mail. So che

> è brutto ricevere posta indesiderata, ma allo stato attuale delle cose

> è l'unico mezzo "libero" che ci rimane. Vi ringrazio della vostra

> attenzione e vi prego, vi prego, vi prego siate voi uno strumento di

> democrazia. Le informazioni qui riportate sono tutte documentate e

> ufficiali. Fate girare questa mail verso tutti quelli che conoscete.

> E' l'unico modo che abbiamo per proporre dei progetti alternativi a questo

> ennesimo disastro ambientale italiano.

>

> Grazie veramente tutto il sostegno che ci darete.

> Uno sfaccendato che crede ancora nell'Italia

Valentino Zamara

Via Ponte Dora, 30 bis

10050 Borgone Susa TO

Mobile: 338 3424822

Web: www.odocons.net

Falluja, novembre 2004 - Fosforo Bianco: Omicidio di massa

Non so dire di preciso di cosa ci siamo resi complici, ma non riesco a togliermi di dosso questa terribile sensazione di sporco.
Non so dire di preciso di cosa ci siamo resi complici , ma voglio saperlo.

Con una lettera aperta chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Difesa, formali chiarimenti su quanto accaduto a Falluja nel novembre del 2004.
Chiediamo per questo l'istituzione di una commissione di inchiesta indipendente, per chiarire cosa sia successo, e quanto ne fossimo al corrente e consapevoli.

Per firmare la petizione, clicca qui: http://www.babylonbus.org

"Lo sai che proprio adesso un uomo sta morendo
Lo sai che proprio adesso un bimbo sta nascendo
Lo sai che proprio adesso noi stiamo vivendo e qualche cosa proprio ora ci stiamo scambiando

Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano vedere
Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano sentire "
(Lorenzo Cherubini)

grazie

Non so voi, ma io sono veramente stufa di tutte queste ingerenze del Vaticano nella nostra vita!
Le vivo oltretutto con una gran sensazione di pericolo... la Cristianità contrapposta all'Islam! E mi sembra che questi continui richiamo alla moralità (che sapore di fondamentalismo!!!) che porta a volere a tutti i costi un crocifisso sulle pareti dei luoghi pubblici anche chi non ha mai messo piede in una chiesa, trovi terreno fertile in una situazione già molto compromessa dallo spauracchio del terrorismo islamico, e dalla situazione per molti insostenibile dell'immigrazione islamica.
Ho percepito questo rischio violentemente già con il referendum sulla fecondazione assistita, e lo sto vivendo fortemente in questi giorni, con tutto questo gran parlare della 194. Che non si vuole mica riveeeedere... peeeerò... una commissione di inchiesta sul lavoro svolto dai consultori non guasta mica!.
... No, non ci sto!
Sull'onda dell'incazzo ho buttato giù quella lettera aperta dove ho raccontato la mia storia personale:
(http://www.babylonbus.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&...)
una storia intima, di una scelta sofferta di cui sono più che felice. Una scelta di vita e per la vita. Ma comunque una scelta, che mi è stata possibile proprio grazie all'esistenza della 194.
Una scelta dettata dalla mia coscienza, e non dalla coscienza di qualcun altro che sente, per la sua personale visione della vita, di poter scegliere per me! Ed io rivendico questo diritto di scelta ed intendo tutelarlo!
Ho postato questa lettera su alcuni forum... ed in risposta ho ricevuto una mail da una ragazza che, colpita, ha voluto raccontarmi la sua storia. Una storia diametralmente opposta alla mia, una scelta diversa, sofferta quanto e più della mia... ma sempre una scelta!
Mi è venuta allora in mente una idea: vorrei raccogliere lettere di altre donne... altre storie, altre scelte, ma tutte comunque scelte. E vorrei divulgarle, per far capire l'importanza di questo diritto, acquisito grazie ad una importante lotta, condotta poi non tanto tempo fa.
Vorrei raccogliere tante lettere anonime o firmate, ed inviarle a Casini, Ruini, Cesa, Storace.
Vorrei raccogliere tante lettere e farne un libricino da distribuire davanti alle chiese (se i loro volontari possono entrare nei consultori, noi potremo avvicinarci alle loro chiese, no?)
Vorrei raccogliere tante lettere e distribuirne nei punti di incontro dei ragazzi, perchè non si lascino abbagliare...
vorrei fare tante cose...
Perchè il burka mi fa orrore, anche se solo mentale!
Qualcuno mi aiuta?"

Leggendo la notizia segnalata da Maria Giacobbe nelle "Notizie dei Lettori" di Cacao del 7 dicembre, ho pensato di scrivervi per raccontare anche la nostra esperienza. A Pozzuoli, nei Campi Flegrei, in provincia di Napoli, grazie all'impegno di un gruppo spontaneo di volontari, e' attivo da quasi tre anni, presso la sede della CGIL, lo sportello "Infomigranti" che fornisce a tutti gli stranieri presenti sul territorio informazioni pratiche e indicazioni su permessi di soggiorno, documenti, accesso ai servizi sanitari, ricongiungimenti familiari, problemi legati al lavoro, ecc...
Il "cuore" dello Sportello e' il corso di Italiano, che ogni giovedi' raccoglie una ventina di persone di diverse eta' e provenienze attorno ad un grande tavolo dove non solo si impara la lingua, ma ci si conosce, si fa amicizia, si condividono esperienze, si scambiano consigli.
Il successo dell'iniziativa in termini di presenze, l'arrivo di nuovi volontari e l'esperienza acquisita nel corso degli anni hanno reso possibile, quest'anno, dividere gli allievi in due gruppi, a seconda del livello di conoscenza dell'italiano, in modo da rendere il corso piu' efficace.

Grazie per l'attenzione,
Silvia Pescivolo

Questo blog sta diventando, grazie a molti contributi, una specie di piazza nella quale si raccolgono notizie, link, proposte. Mi sembra un'ottima cosa.
Abbiamo bisogno che l'enorme quantità di iniziative positive venga conosciuta.
Credo che ci sia proprio una guerra mediatica a base di pessimismo e paura.
Vogliono un pubblico spaventato e senza speranze che si ingozzi dei loro gadget e dei loro cibi precompressi.
L'unico antidoto è far circolare la positività e impegnarsi a fare qualche cosa che funziona piuttosto che criticare soltanto quello che non funziona.
E' la parola d'ordine che è stata lanciata a livello mondiale dal Sub Comandante Marcos.
Costruiamo la società migliore che desideriamo pezzo per pezzo.
Un buon punto di partenza è proprio far conoscere quanto si realizza di positivo.
E non è un caso che nessun giornale nazionale (tranne il Sole 24 ore) abbia dato spazio alla rivoluzione del risparmio energetico che stiamo realizzando con il comune di Padova (http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2413 ) o all'esperimento di riduzione dello spreco idrico di Bagnacavallo (http://www.jacopofo.com/?q=node/24).
E' la censura automatica a colpire. Una specie di nevrosi professionale: parlare di buone notizie non aiuta nella carriera...Follie da crollo dell'Impero.
I giornalisti embedded non sanno cosa si perdono...Noi l'abbiamo sperimentato: cercare buone notizie fa bene. Pubblicarle ancora meglio.

Ciao, volevo informarvi che anche a Roma l'Acea, insieme al WWF, ha appena fatto una campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico. Sono state mandate delle lettere con un opuscolo informativo e due buoni per il ritiro gratuito di lampade a basso consumo.

Lorenzo

In relazione a questo articolo volevo far notare una cosa abbastanza semplice sulla inutilità di questo dispositivo.
L'energia verrebbe fornita dal veicolo che passando abbasserebbe una pedana, abbassandosi anch'esso; l'energia assorbita dal dispositivo viene generata dal veicolo per risalire di quell'altezza di cui si è precedentemente abbassato, dunque l'energia 'generata' dal dispositivo viene prodotta bruciando carburante. Inoltre la quantità di energia che verrà 'rubata' al veicolo non sarà tutta utilizzabile in quanto occorre sottrarre quella cosumata per il riscaldamento causato dall'attrito e dalla resistenza elettrica.
ciao

Vi segnalo questo blog eccezionale come eccezionale è ed è sempre stato l' impegno di Marco Boschini nel suo lavoro.

ci chiediamo spesso cosa possiamo o non possiamo fare Noi per dare forza a un eco_cambiamento,

FACCIAMO
QUALCOSA
DI REALE.

Sosteniamo Marco nella sua candidatura andando a dare forza anche al suo blog, rendiamolo attivo attraverso commenti attivi oltre che ascolti silenti, sarebbe un buon inizio anno, davvero Epifanico.
Grazie Ellena

ps, jacopo sarebbe bello trovare la segnalazione del blog di marco insieme alla tua, a quella di grillo e di luttazzi, spero presto presto ...

Il blog di Marco Boschini
Manifesto per una candidatura ecosostenibile

www.marcoboschini.it

SANTA CECILIA.

Santa Cecilia è una piccola chiesa, al centro dell’Umbria.
Questo racconto si ispira, liberamente, a fatti e persone reali.

È inverno, si sente dall’odore.
L’umido che galleggia nell’aria, il freddo che s’infila nella giacca e le foglie gialle cadute a marcire; tutto intorno, l’inverno mi avvolge.
Eppure è uno strano tempo, questa prima stagione fredda; è ghiaccia e accogliente nello stesso tempo.
Sarà la nebbia celeste che si alza piano dai campi e s’infila nella macchia, sarà il tempo sospeso dei primi giorni di novembre; o forse è semplicemente questo posto che mi accoglie con le sue braccia forti.
Forse sono le mie radici, più avvolgenti della gramigna ma altrettanto tenaci, con i loro fili lunghissimi, talmente radicati da perdersi nella terra umida e granulosa di questa campagna ormai infreddolita.
Questa terra non è mai stata veramente fertile; quando l’attraversi ti sorprende per le sue discontinuità, mentre passa dalla macchia fitta alle ampie distese placide di terra docile, buona da coltivare ma senza olivi né viti, perché l’olio di queste parti è troppo acido, e il vino è troppo forte e non si vende bene.
Mi perdo lungo il viottolo, la strada stretta è piena di tornanti improvvisi, difficili da guidare; poi, d’improvviso, di nuovo distese dolci di verde, ormai incolte ma comunque falciate, o brucate dalle pecore.
Le case vecchie, abbandonate dai mezzadri scesi verso la città –o migrati all’estero nel dopoguerra, senza più tornare tra questi rovi- sono state occupate prima dai pastori sardi, e poi comprate da stranieri in cerca di mirabili isole italiane, qui, in Umbria.
Queste case, ristrutturate luminosamente e sempre chiuse a muffire, sono rimaste intrise della loro antica malinconia.
D’inverno, qui nevica spesso. Anche se il clima è di solito mite, questi tornanti d’inverno ghiacciano spesso, o diventano impraticabili per la neve che nessuno spala più. Stamattina c’era la brina, ce n’è ancora un po’ tra le foglie gialle di quercia, è gelata.
I vecchi raccontano che a volte di neve ne faceva talmente tanta da coprire le porte delle case, e dovevi spalarla piano piano, creando un varco da dentro per uscire a prendere le fascine per il fuoco, o per governare le bestie. Solo così si usciva da casa, passando per quel tunnel precario, fatto di neve fresca e leggera, ma intatta.
I sardi me li ricordo bene; uno di loro abitava nella casa dove era cresciuta mia madre. Era scuro e arcigno, allevava le pecore, vendeva formaggio e ricotte, e abitava da solo. L’odore rancido del caglio aleggiava nella sua cucina, quando lo vidi quel giorno d’estate, mentre le mosche gironzolavano e s’appoggiavano sulle forme di pecorino ancora morbido e asprigno. La ricotta, in compenso, era suprema: leggera, quasi impalpabile, pareva non avere peso tanto era facile distenderla sul nostro pane sciapo. Era così fresca che l’acidulo del latte di pecora quasi scompariva, e diventava un sapore del tutto nuovo, impastato con il sale e il gusto acidulo del filone, con la scorza di pane buona da rosicchiare.
Cammino ancora, e mi perdo in ricordi non miei, chissà perché; frammenti di ricordi di bambini, figli di contadini, si mischiano alle emozioni stupefatte che provavo quando –bambina anch’io- sentivo le emozioni raccontate dai vecchi.
La storia più stupefacente era quella delle lapidi scoperchiate.
Da bambini, i contadini di questi posti giocavano in un campo, vicino a una chiesina mezzo dirupata. Un gruppetto di bambini contadini saltellava sopra un mucchio secco di macerie, con le bestie a pascolare lì vicino. Poi una mossa sgangherata, uno dei bambini inciampò e si trovò con le gambe affondate in un buco, aperto all’improvviso dalla terra.
E sotto, ossa.
Le ossa di un cristiano, i rimasugli di un sepolcro dirupato dal tempo, con la lapide rotta e muta.
Il vecchio cimitero contadino era abbandonato, anche le anime erano in pace ormai, e facevano i dispetti ai bambini; scherzavano a mettergli paura aleggiando intorno, tenacemente attaccati a queste terre, brulle e sterili. Terre brulicate da pecore, capre, zappe storte e bambini sgraziati.
I morti non lasciano mai i loro ricordi, non ce la fanno. Si può aspettare un affetto, guardarlo da lontano mentre continua a vivere, ma la terra –per i contadini- è più forte, e non si abbandona. Le nostalgie sono inestricabili, come linee attorcinate di gramigna.
Arrivo al bivio, la strada comincia a scendere; anche qui tornanti secchi e ripidi, ma ancora più improvvisi della via maestra. La strada è sbrecciata e stretta, qualche automobile a volte si arrischia, ma scendere giù fa una strana impressione anche camminando a piedi.
Sembra di sprofondare. Ogni tornante è più ripido, pare quasi di scivolare, su questa breccia polverosa.
Laggiù, in fondo, ora vedo la chiesta di Santa Cecilia.
Ogni tanto passeggio fino a qui; ci torno volentieri a fare quattro passi, anche d’inverno, quando rifare questa salita è una fatica bestiale e fa sudare. Sono le tre del pomeriggio passate da poco, ma la sera scende già, celeste e grigia, qui il sole non batte più già da un bel po’.
Scendo di buon passo e arrivo davanti alla chiesa; non c’è nessuno. Nessun’auto sull’erbetta davanti ai gradini di pietra, nessun cacciatore nei dintorni, nessuno. È strano pensare che un tempo qualcuno abbia deciso di costruire una chiesa proprio quaggiù, in questo luogo sprofondato, alla fine di una discesa sgangherata, su questa piccola piana chiusa da qualunque lato. Strano luogo per le preghiere dei contadini o forse, più semplicemente, l’unico posto concesso da qualche padrone particolarmente generoso; avrà pensato che, in fondo, anche i mezzadri erano cristiani.
Nella chiesa c’è sempre un cero rosso acceso sull’altare, a volte c’è anche qualche fiore nel vaso davanti all’immagine della Madonna. L’acqua santa non la lasciano più, e nemmeno l’ostia. Di solito la chiesa è chiusa, la apre il custode la domenica mattina, ma la messa non la dicono più da tanto.
E all’improvviso, lo sento.
È assolutamente inconfondibile, mescolato di lacrime, di malinconia e grigio; intriso del vapore umido di questa terra, ora lo avverto chiaramente.
È un odore; è l’odore dei morti.
Mi avvicino alla porta della chiesa, lo sento ancora nelle narici mentre tocco i battenti freddi e ho paura. Appoggio un palmo sull’anta vecchia, spingo piano; la porta è aperta, e la apro.
Davanti all’altare non c’è nessuno a celebrare la messa, ma i banchi sono pieni di gente seduta, composta e silenziosa.
Appena sentono il fruscio della porta, tutti si voltano a guardarmi.
E io guardo loro.
Sono di età diverse, sono molti, e sono contadini.
Le donne giovani, con i capelli ancora scuri, hanno le sopracciglia fitte e i lineamenti scuri e forti; le vecchie hanno i capelli in trecce, raccolte sulla nuca in crocchie voluminose; tutte indossano i più belli degli stracci che avevano in vita.
Ciò che davvero mi sorprende sono i bambini: è inverno, ma portano i calzoni corti -di panno grigio e pesante- fin sopra le ginocchia. E sono silenziosi e seri, come i bambini non sono quasi mai.
Un uomo ha gli occhi sbarrati, come se fosse stupefatto; ha le orecchie grandi e sporgenti, e il volto un po’ aguzzo come il muso di un cane. Accanto c’è un ragazzetto snello, con le gambe lunghe lunghe, e anche lui ha le orecchie grandi che rendono buffo il suo sguardo spaurito. C’è una bambina, di quattro anni o poco più, i capelli chiari, lisci e sottili, con un ciuffetto grazioso in cima alla testa, tenuto su da un nastrino bianco. C’è un vecchio con lo sguardo buono e triste, con i capelli radi e fini come peluria, e accanto ha una vecchia, con gli occhi celesti e lo sguardo duro. C’è un uomo di mezza età, i capelli nerissimi, il naso affilato e un sorriso sottile sulle labbra; poco lontano vedo un altro contadino anziano, con il cappello a falda e nastrino, e con fieri baffi scuri.
C’è un vecchietto mingherlino, sparuto nel suo ultimo vestito scuro, e una donna accigliata, con i capelli ancora marroni, che mi guarda da lontano. Un ragazzo vestito da militare -di quale esercito, non so- e una vecchia molto grassa, con i capelli a crocchia e lo sguardo tranquillo.
Contadini silenziosi; tutti insieme si sono voltati a guardarmi e, senza scomporsi, si voltano di nuovo verso l’altare; non aspettano messa, sembra che non aspettino niente. Forse sono tornati qui per farsi cullare dalla nostalgia, perché questa terra è più forte del tempo; non passa, non si dimentica.

Col sangue gelato mi sfilo piano dalla porta, stando bene attenta a non fare rumore; chiudo l’anta dietro di me, e comincio in fretta a risalire.
Ilenia Filippetti

Le Moderne Tradizioni Natalizie sono basate sull'antico
uso di funghi da parte degli sciamani e che i simboli e le icone che
associamo alla celebrazione del natale derivino dalle tradizioni
sciamaniche tribali pre-cristiane dell' Europa del Nord. Il fungo sacro
di queste popolazioni era l' Amanita Muscaria, rosso e bianco,
comunemente visto nei libri di fiabe ed assocciato alla magia,
contenente un potente alluginogeno ed usato da questi antichi popoli per
la comprensione e per sperimentare esperienze trascendentali.Babbo
Natale, l'albero di natale, la renna magica, la slitta ed il dare i
regali hanno origine dalle tradizioni che circondano la raccolta e il
consumo di questi funghi.

Questi antichi popoli, compresi gli attuali Lapponi della Finlandia, ed
i Koyak della steppa Russa, credevano nell' idea di un Albero del Mondo,
un asse cosmico al quale è fissato l' universo, le cui radici stanno
sotto terra, il cui tronco è la "terra centrale" della vita quotidiana,
ed i cui rami arrivano fino al regno divino.
La Manita muscaria cresce solo sotto certi alberi, principalmente abeti
e alberi 'sempre verdi' ed era considerata da questi popoli un vero e
proprio frutto dell'albero.
Anche la stella Polare, essendo che tutte le altre stelle le girano
attorno, era considerata sacra. Questa "Stella Palo" è stata associata
all' Albero del Mondo, l'asse centrale dell' Universo. La parte
superiore dell'albero del mondo tocca la stella polare e lo sciamano si
arrampicherebbe sull'albero metaforico passando per il regno dei dei.
Questo è il vero significato della stella sull'albero nel moderno natale
e del fatto che Santa Claus risieda al Polo Nord.
Gli antichi erano inoltre stupiti di come questi funghi spuntassero
apparentemente senza seme, una "nascita vergine" determinata, credevano,
dalla rugiada del mattino, considerata il seme di dio. Da qui
l'abitudine di addobbare l'albero con il filo d'argento che rappresenta
il fluido divino.

Gli elementi attivi del fungo restano attivi nell' urina di chi l' ha
consumato. Era pratica corrente fra la gente antica riciclare gli
effetti potenti del fungo bevendo l'urina di ciascuno.
La renna, affettuoso consumatore di amanita, era un animale sacro per
questa gente semi-nomade fornendo alimento, riparo, vestiti ed altre
necessità.L'urina della renna era spesso consumata per i relativi
effetti psichedelici e, viceversa, la renna consumava piacevolmente
l'urina dell'essere umano, specialmente di chi aveva consumato amanita.
Gli uomini usavano anche dei contenitori con la loro urine per attrarre
nuove renne nel gregge. Gli effetti del fungo dell'amanita includono
solitamente le sensazioni di distorsione di formato e del volo.Da qui
potrebbero derivare le leggende della renna alata, che trasporta i
suoi 'cavalieri' fino agli più alti rami dell'Albero del Mondo.
Anche se l'immagine di Babbo Natale moderno è stata in parte ridisegnata
dagli studi della Coca Cola, i suoi vestiti ed i suoi modi si rifanno
agli sciamani raccoglitori di funghi di queste popolazioni.Tra gli
effetti secondari del consumo di amanita c'è un' arrossamento della
pelle del viso giusto come Babbo Natale che è rappresentato con guance e
naso rosso. Il consumo di amanita provoca inoltre risate euforiche come
i "ho, ho!" di Babbo Natale. Babbo Natale inoltre è vestito con i colori
del fungo, bianco e rosso, con dei lunghi stivali neri. Questa era anche
la maniera di vestire degli sciamani che andavano a raccogliere i
funghi.
Questi popoli, semi nomadi, vivevano in dimore fatte di pelle di renna e
betulle chiamate 'yurds',simile ad un teepee, ed il camino centrale dei
era spesso usato come entrata.Dopo la raccolta dei funghi da sotto gli
alberi sacri, gli sciamani riempivano loro sacchi e, di ritorno,
scendevano dal camino, suddividendo i regali del fungo con quelli dentro
la casa.Il fungo dell'amanita deve essere asciugato prima di essere
consumato; il processo di secchezza riduce la tossicità del fungo mentre
aumenta la relativa potenza. Lo sciamano guidava il gruppo intorno al
focolare-fuoco per asciugarli. Questa tradizione è echeggiata nella
serie moderna di popcorn e altro.
Il famoso viaggio che Babbo Natale compie attorno al pianeta in una
notte si è sviluppato dal "carro divino" usato da Dei cui Santa Claus e
altri sciamani discendono. Il carro di Odin, Thorn e anche del dio
Egiziano Osiris girano attorno alla Stella Polare in 24 ore. In versioni
differenti della storia antica i carri sono trascinati da cavalli o
renne e esauste cadono e sputano a terra facendo crescere l'amanita.

font: http://www.cannabisculture.com/articles/3136.html

Io la sapevo così sul vestito di babbo natale: non era rosso e bianco come i colori del fungo, ma verde e bianco. Il rosso deriva dai colori della famosa corporation che lo ha usato per le sue pubblicità (come correttamente riportato). Ci sono poi molte altre cose che non mi convincono, ma la storiella mi piace così com'è descritta, quindi non mi accanisco..

Salve... Scusate se mi intrometto con un po' di "propaganda": sto contribuendo al lancio della MiniCampagna "NonBonus - Vogliamo Servizi, Non Elemosina", il primo caso di obiezione dove non ci si rifiuta di pagare ma di incassare...

Maggiori informazioni le potete trovare su questo link.

Grazie e perdonate l'intromissione.
Max

Nell'ambito della manifestazione Agrimac, a Padova Fiere, la Coldiretti ha presentato il primo generatore di energia elettrica alimentato a olio vegetale.
Si tratta di un motore diesel Volvo da circa 200 kW adattato all'uso di olio vegetale come carburante, e con un consumo medio di 50 kg all'ora di combustibile.
Il generatore, che consuma 0,3 litri di olio vegetale per ogni kW, potrebbe fornire energia elettrica a sessanta abitazioni private oppure a una decina di aziende agricole di medie dimensioni.
(Fonte: Il mondo dell'energia, segnalata da Mariangela Latella)

Domenica prossima saremo tutti in piazza a Messina per dire NO ad un'opera inutile e devastante come il Ponte sullo Stretto. Aiutateci a difendere uno dei posti più belli del mondo!
Appuntamento domenica 22 gennaio alle ore 10,00 a Piazza Cairoli a Messina.
La scorsa volta eravamo 10.000. Questa volta vogliamo essere almeno il doppio.
Un grazie sincero a Cacao di cui sono dall'inizio lettore e sostenitore.
Viva la libera informazione.
Giuseppe Cardullo

Anche a Bologna, in un paesino chiamato Trebbo, c'è un contadino che vende il latte appena munto. Si va da lui con la bottiglia e per 0,90 cent ti da il latte appena munto, se vuoi anche già bollito.
Forse si sta muovendo qualcosa!!!
Ciao a tutti
Tania

IL SONNO DELLA RAGIONE
a cura di Paolo De Gregorio – 22 gennaio 2006

So che è difficile affrontare un tema di fondo nelle 3-4 paginette che ti consentono di entrare in un Forum o in un Blog, ma è meglio che niente, visto che un mio libro sul tema nessuno ha voluto pubblicarlo. La “libertà di espressione” non esiste se non fai il gioco di un gruppo imprenditoriale o politico o religioso il muro che ti respinge è infinitamente più solido, compatto ed impenetrabile del cemento armato.
Nelle mie discussioni con la gente, in ciò che leggo in libri e giornali, mi sembra di cogliere, e la cosa mi lascia smarrito, una ricerca personale e soggettiva di gruppi o singoli di interpretare i fatti a seconda delle convenienze personali,della appartenenza di classe o religiosa, con lo scopo precipuo di difendere privilegi e corporazioni attraverso la menzogna, la deformazione dei fatti, l’omissione etc.
Ho la sensazione che molti non abbiano presente la cornice globale in cui viviamo, le regole di ferro che governano il grande gioco, la fragilità dell’ambiente, il ruolo delle religioni, l’illusione della libertà individuale e della democrazia, e vivono in eterna lotta, tutti contro tutti, rinchiusi nei propri recinti, senza la prospettiva di un linguaggio comune, in una eterna reciproca incomprensione.
Eppure dovremmo esserci accorti che il mondo globalizzato, creato dalle più potenti creature del capitalismo che sono le multinazionali, ci ha messi tutti in un’unica condizione, che è quella in cui le leggi dell’economia , del commercio e della finanza ci dominano tutti, dove il WTO conta infinitamente più dell’ONU, dove la politica non conta più niente, come dimostrano Cina e Usa che politicamente dovrebbero essere diverse mentre perseguono sul terreno economico la stessa strada e sono ormai soci e concorrenti e per nulla antagonisti.
E ci riguarda proprio tutti il fatto che questo modello di sviluppo basato sul concetto di sviluppo illimitato, sulla necessità di espandere sempre i consumi, sullo sfruttamento di manodopera a basso costo, su metodi di produzione altamente inquinanti, su un sistema di caotici trasporti che fanno circolare le merci in un mondo che sembra un formicaio impazzito, sta creando per tutti gli abitanti della terra un futuro di disastri ambientali, siccità, desertificazione, scioglimento dei ghiacciai, riduzione dell’acqua potabile, effetto serra con forte incremento della temperatura massima, epidemie, pandemie e carestie.
Il nostro futuro, l’aria che respiriamo, la nostra salute, il nostro lavoro dipendono dalle decisioni di queste potenze economiche che si muovono con decisioni autonome incontrastate, che hanno il profitto e l’espansione dei consumi come unica legge, costi quello che costi in termini ambientali e sociali.
I più potenti e subdoli alleati di questa globalizzazione, che toglie identità, culture tradizionali, saperi antichi, sono le due grandi religioni monoteiste, quella cristiana e quella islamica, che, pur contrapposte e conflittuali, si trovano d’accordo nel valutare positivamente il tipo di “sviluppo infinito” suggerito dalle multinazionali, che si lega alla loro esigenza di non affrontare la questione del controllo delle nascite, della sovrappopolazione e dell’ambiente, affidandosi di fatto a queste organizzazioni per fronteggiare il folle aumento della popolazione mondiale. L’Islam infatti per espandersi conta sulla esplosione demografica dei suoi membri e la cosa dimostra una strategia di penetrazione in tutti i paesi del mondo, scaricando la propria irresponsabilità riproduttiva nei nostri paesi. Specularmene l’altra grande religione monoteista, quella cristiana, si lamenta delle culle vuote, ostacola nei paesi africani e latino-americani la contraccezione.
Questa è una certezza: la condanna a morte della vita sulla terra per sovrappolazione è sostenuta dalle due grandi religioni.
L’interesse storico di queste religioni è quello di rimandare quanto più possibile un approccio razionale alla risoluzione dei problemi con gli strumenti della scienza e della ragione, lasciando le cose come sono e prefigurando una situazione di un futuro molto prossimo in cui i disastri ambientali verranno interpretati come punizione divina (vedi New Orleans), masse di poveri si aggrapperanno alle superstizioni religiose, e un conflitto tra Islam e Cristianesimo sarà sicuramente nei disegni dei capi religiosi, prefigurando un futuro basato su eterni conflitti, distruzioni, morti, guerre di religione, che regaleranno un ruolo gigantesco ai burattinai.
L’America, che ha rieletto Bush con l’attivismo di 50 milioni di integralisti evangelici che possiedono sedi, radio, telepredicatori e che affermano che i “marines” sono “legionari di Dio”, dovrebbe farci sospettare qualcosa se il paese più potente del mondo esprime “multinazionali e integralismo” e la risposta islamica sarà presto speculare. Non sarà difficile poi trovare i pretesti per cominciare la mattanza, basta pensare ad un bombardamento delle centrali atomiche iraniane.
Le forze che oggi sono al potere globale economico, finanziario, militare, religioso hanno solo questa strada da percorrere.
L’altra strada, quella della “ragione”, della deglobalizzazione, della decrescita felice, di uno sviluppo compatibile con gli equilibri naturali, della diminuzione drastica delle popolazioni e dei consumi, della energia pulita, dei cibi biologici per tutti, della medicina preventiva, della contraccezione, di una vita più sobria e solidale, non trova alcuna sponda e possibilità nei programmi politici, né di destra né di sinistra, che ormai sono categorie inadeguate ad affrontare la realtà, e assolutamente subordinate alle scelte delle economie.
Sono convinto che tutta l’umanità è immersa in questo scenario, e il mio sguardo non riesce a cogliere un segnale consistente di resistenza a questi disegni e strategie e di sicuro posso solo dire che ad una strategia globale si risponde solo con una visione di insieme del problema e non illudendosi di poter restare defilati o neutrali.
Chi ti definisce “catastrofista” lo fa senza l’onere della prova contraria, cioè dimostrare che tutto va bene, mentre coloro che sono veramente allarmati sono scienziati che usano la ragione e il metodo scientifico, che poi sono anche premi Nobel, ci forniscono analisi e dati di cui non è possibile dubitare. Per qualcuno, come James Lovelock, guru dell’ambientalismo, nel suo ultimo libro “The Revenge of Gaia” (La vendetta della terra), è ormai troppo tardi per fermare il surriscaldamento globale e sugli esseri umani sta per abbattersi una catastrofe di dimensioni peggiori di quanto finora si era previsto.
Oggi la vera distinzione tra gli uomini è tra coloro che usano la ragione e coloro che abbracciano il dogma: la differenza tra modernità e barbarie.
E’ subdolo e falso parlare di “difesa della vita” quando si tratta di aborto o feti surgelati, e quando si tratta di scegliere di difendere la vita della terra e di tutte le sue creature, ci si schiera dalla parte di chi opera nella direzione della catastrofe.
E basta parlare di umanità e civiltà.
Se gli uomini accettano il fatto che vengono spesi migliaia di miliardi in manifestazioni inutili, vedi la Parigi-Dakar, la Formula uno, le costosissime regate veliche, le assurde spedizioni per “conquistare” l’Himalaya, per non parlare degli armamenti, e TUTTI SANNO che il denaro speso in questi sprechi salverebbe la vita di centinaia di migliaia di persone, la scelta, inumana, ottusa e di feroce indifferenza, è quella di continuare con questi sprechi.
Altro che modernità e democrazia, siamo rimasti prepotenti, feroci, egoisti e primitivi!
Paolo De Gregorio

"Siate brevi e precisi. Grazie."
La Redazione di Cacao

"Ho notato che un blog tende ad assecondare le derive populistiche (di chiunque)."
Daniele Luttazzi.

Aveva ragione!

Sabato, al PalaCongressi di Firenze, si e' svolta la Convention di Forza Italia. Alcuni giornali, radio e tv hanno dato la notizia della presenza di un numero da 3000 a 5000 persone. Peccato che il PalaCongressi di Firenze, tra 990 seggiolini e un po' di balaustra, non possa contenere piu' di 1500 posti. Dove li hanno messi gli altri?
Pasquale

    LEGITTIMA DIFESA: ECCO COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE
    Chi, trovandosi in casa propria o nel luogo di lavoro, si sente aggredito o minacciato, o crede minacciati e aggrediti i beni che gli appartengono, può reagire come crede, utilizzando le armi "legittimamente detenute" ed anche uccidendo, perché la sua reazione sarà sempre considerata "proporzionata": in sintesi, è quanto prevede la legge sulla legittima difesa che è stata approvata definitivamente dalla Camera.
    IN CASA REAZIONE SEMPRE PROPORZIONATA: Il testo stabilisce che il rapporto di proporzione esista sempre se qualcuno che si trova in casa propria o nel posto dove lavora "usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo" per difendere non solo la "propria o altrui incolumità", ma anche i beni "propri o altrui". E questo quando "non vi è desistenza e vi é pericolo di aggressione".
    SPARISCE L'ECCESSO DI DIFESA, NON SOLO IN CASA: Questo tipo di difesa, che non conoscerà più "l'eccesso" per il quale fino ad ora si poteva venire condannati. Essa potrà essere esercitata anche in ogni altro luogo "ove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale".
    Ansa.it

Bello schifo. Vuoi ammazzare qualcuno? Lo inviti a cena e lo accogli con una smitragliata...dopo gli metti in mano un'arma. Voleva rapinarti dopotutto :-(((
Dov'è finita la proporzionalità? D'ora in poi tutti a girare con un'arma in mano e col ghigno da giustiziere della notte? Bah...

Da Le Scienze:

Già a dosaggi terapeutici, il Viagra influenza la velocità con cui i segnali visivi vengono integrati nei circuiti nervosi preposti alla visione, determinando un leggera perdita di "definizione temporale"..

(la conseguenza è la perdita temporanea di sensibilità al tremolio di un'immagine. il titolo era solo per amor di battuta)

articolo intero

Una ricerca del governo britannico ha quantificato gli sprechi di energia degli apparecchi elettronici in standby: nel solo Regno Unito ammontano a un equivalente di 800mila tonnellate di carbone all'anno, pari a circa 7TWh di energia.
Dalla BBC è partita una campagna di informazione per un comportamento responsabile dei consumatori.
Intanto, Stati Uniti ed Europa hanno accolto una direttiva dell'IEA, organizzazione internazionale per l'energia, che propone nuovi standard produttivi per imporre consumi al di sotto di un watt durante il funzionamento in standby degli apparecchi elettronici.

fonte: Punto Informatico

Ciao a tutti
volevo chiedere il vostro aiuto per sensibilizzare produttori e consumatori sul tema del riciclo dei rifiuti
si tratta di mandare una mail alle ditte produttrici per chiedergli di usare solo materiali riciclabili e scrivere chiaramente sulle confezioni dei prodotti come queste devono essere riciclate

attualmente non viene indicato come riciclare le confezioni e molte persone, per ignoranza o pigrizia, non fanno la raccolta differenziata. Se le ditte produttrici scrivessero sulle confezioni come smaltirle avremmo delle informazioni chiare e tutti i consumatori verrebbero invogliati a fare la raccolta differenziata (che, per me, è l'unico modo serio per risolvere il problema dei rifiuti. Se la maggior parte dei rifiuti che produciamo venisse riciclata non sarebbe necessario aprire nuove discariche o costruire nuovi bruciatori e ridurremmo notevolmente lo sfruttamento delle risorse ambientali, l'inquinamento e le spese che ne conseguono)

SE VI SEMBRA UNA COSA UTILE potete:

1) mandare il testo che trovate sotto (o uno scritto da voi) agli indirizzi che trovate in fondo a questa mail (che non costa nulla)
2) mandare questa mail a tutte le persone che conoscete (che non costa nulla, mal che vada vi mandano a stendere)
e ovviamente
3) FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA (questo richiede un piccolo sforzo oraganizzativo ma, per una volta, soldi zero)

se le ditte riceveranno molte mail è possibile che adottino questo piccolo accorgimento e che, lentamente, il mondo cambi in meglio

grazie
Roberta

************************ testo mail ************************

Carissime ditte
vi scrivo per chiedervi di adottare una piccola iniziativa che non richiederà costi elevati ma potrebbe avere importanti risvolti sulla nostra società
si tratta semplicemente di scrivere (in modo sufficientemente visibile) sulle confezioni dei vostri prodotti in quale contenitore della raccolta differenziata possono essere buttate per venire riciclate
vi faccio degli esempi: "RICICLAMI NEL VETRO" oppure "CONFEZIONE DA SMALTIRE NELLA PLASTICA" oppure "BUTTAMI NELLA CARTA"
nel caso in cui l'oggetto da riciclare fosse composto da materiali diversi sarebbe opportuno indicare che vanno smaltiti separamente

questa iniziativa parte dal presupposto che voi utilizziate materiale riciclabile per le confezioni dei vostri prodotti e ha due scopi:
1) indicare chiaramente in quale cassonetto la confezione può essere smaltita, togliendo ogni possibile dubbio al consumatore (non sempre è evidente la categoria di riciclo a cui una certa confezione può appartere)
2) sensibilizzare i consumatori alla raccolta differenziata (che, secondo me, è l'unica soluzione seria al problema dei rifiuti)

nel caso utiliziate delle confezioni non riciclabili vi chiedo di cambiare tipo di confezione (immagino che questa sia una scelta costosa ma si potrebbe considerare come un investimento sul lungo periodo)

spero vorrete prendere in considerazione queste mie proposte dimostrando così la vostra attenzione verso l'ambiente in cui viviamo e contribuendo a migliorare la gestione della nostra società

grazie

*********************** indirizzi mail ************************

info@crai-supermercati.it ; info@dimeglio.it ; info@sisaspa.com ; servizioclienti@carrefour.com ; sclienti@auchan.it ; info@euronics.it ; info@compar.it ; info@pennymarket.it ; pr.consumatori@parmalat.net ; info@norda.it ; infoweb@sanbenedetto.it ; info@spumador.com ; infoitalia@campari.com ; info@ferrero.it ; web.cirio@cirio.it ; relations-italy.corporate@unilever.com ; info@risoscotti.it ; info@loacker.it ; bauli@bauli.it ; info@doria.it ; info@galbusera.it ; divella@divella.it ; paluani@paluani.it ; info@plasmon.it ; melegatti@melegatti.it ; servizioclienti@averna.it ; info@leaf.it ; info@transfair.it ; info@lavazza.it ; info@illy.com ; info@kimbo.it ; info@segafredo.it ; contact@staralimentare.it ; info@montanaalimentari.it ; info@amadori.it ; annalisa.desanctis@arenaholding.com ; info@fratelliberetta.com ; informazioni@fioruccifood.it ; info@rovagnati.it ; palmera@palmera.it ; mailbox@tonnonostromo.it ; posta@artsana.it ; info@decoindustrie.it ; servizioclienti@dececco.it ; ladoria.capaccio@libero.it ; infoponti@acetoponti.it ; sammontana@sammontana.it ; welcome@granarolo.it ; info@mediterrabio.com ; info.ambrosoli@ambrosoli.it ; info@eridania.it ; Info@milupa.it ; info@galbusera.it ; pubblicherelazioni@wella.it ; infasil@it.pgconsumers.com ; info@ciccarelli.it

ATTENZIONE: alcune ditte non hanno un indirizzo mail ma chiedono di compilare un form sul loro sito. Se avete tempo e voglia potete inviare la segnalazione a uno dei siti che vi riporto sotto

www.conad.it www.edespar.it www.esselunga.it www.ikea.com www.e-pam.it www.bennet.com www.rocchetta.it www.nestle.it www.valsoia.it it.primopiatto.barilla.com www.cameo.it www.lindt.com www.manzotin.com www.aia-spa.it www.vallespluga.it www.citterio.com www.riomare.it www.tronchetti.com www.tenderly.it www.pampers.it www.henkel.it www.colgate.it www.e-coop.it www.sacla.com www.orogel.it www.assaggi.it www.yomo.it www.agnesi.it www.rana.it www.neutroroberts.it

********************** fase 2 ******************************

pensandoci bene... sarebbe più semplice se ci fosse una legge che obbligasse le ditte a fare quanto richiesto. Se ce la fate ancora potete inviare una mail al partito che preferite. Vi scrivo un esempio

Carissimi

vi scrivo per chiedervi di presentare una legge che obblighi tutte le ditte che producono qualsiasi cosa da vendere in Italia a scrivere sulle confezioni dei loro prodotti a quale categoria della raccolta differenziata la confezione stessa appartiene (carta, vetro, plastica, indifferenziato, ecc.) e, entro una data stabilita, ad utilizzare solamente confezioni riciclabili

questo per incrementare la raccolta differenziata dando una corretta informazione ai cittadini che già la fanno e invogliando tutti gli altri a questa pratica di civiltà (che mi sembra l'unico modo per risolvere il problema dei rifiuti)

grazie

Bella novita'!
Nel libro di Giovanni Dello *Russo* c'e' scritto che il bambino si addormenta con un metronomo regolato sul ritmo dei battiti cardiaci della madre...
Mentre sul sito de Le Scienze (Scientific American) c'era una news su come la musica rap sia una forma primitiva di musica.
Prima impariamo il ritmo (battito cardiaco) e poi la melodia (voce della mamma).
Da qui traggo delle conclusioni su una mia personale teoria che crediamo in Dio perche' da piccoli avevamo degli esseri enormi (i genitori) che ci davano tutto (cibo, pulizia, giocattoli e gratificazioni varie) e che ci perdonavano gli sbagli aiutandoci a riconoscerli ed evitarli...

Gli amici di Beppe Grillo di Napoli:

Buongiorno a tutti,
qui di seguito il programma definitivo per la giornata di martedì 31 gennaio. Partecipiamo tutti, per dire ancora una volta no alla privatizzazione dell'acqua!!
Coraggio... veramente siamo a buon punto!!
Logicamente avremo l'ormai mitico striscione che sarà il nostro punto di riferimento per l'inzio della manifestazione.

ore 11:30 - BEPPE GRILLO ED ALEX ZANOTELLI – Incontro con gli studenti della Facoltà di Ingegneria presso l’Aula Magna della Facoltà a fuorigrotta

ore 15:30 - Concentramento sotto la sede dell'ATO2 in via Cesario Console (adiacenze piazza Plebiscito)

ore 16:00 - Partenza del CORTEO da Piazza del PLEBISCITO (piazza Trieste e Trento/ piazza Municipio/ via Medina/ piazza Matteotti/ piazza Carità) che si concluderà a Piazza DANTE

ore 18:30 - PALCO IN PIAZZA DANTE con gli interventi di BEPPE GRILLO, ALEX ZANOTELLI, Coordinamento dei Comitati in difesa dell’acqua di Napoli e Caserta

ore 21:00 Galleria Umberto I, esecuzione dell'orchestra del San Carlo di brani dedicati all'acqua.

Alcuni ragazzi del meetup di Torino e del meetup di Milano arriveranno a Napoli in mattinata per manifestare con noi... che forza!!

Vi prego di diffondere in tutti i modi e in tutti i luoghi il programma della giornata... mail, forum, amici, lavoro e quant'altro. Che ognuno di noi sia promotore della giornata del 31 gennaio.

Il vento sta cambiando, il vento siamo noi.
Roberto
http://beppegrillo.meetup.com/10/

Intervistato da Fabio Fazio in occasione della puntata di Domenica di
"Che tempo che fa", il vicepremier Gianfranco Fini, leader di Alleanza
Nazionale,nonche' autore della riforma delle leggi sulle droghe, ha
ammesso: "Una volta ho provato uno spinello e sono rimasto rimbecillito
per due giorni. Ero in Giamaica con amici ...".Di recente anche il
presidente della Camera e leader centrista dell'Udc Pierfedinando Casini
ha ammesso di aver fumato una volta da giovane uno spinello.
Infondo non sono gli unici italiani. Il leader della Margherita e ex
radicale Francesco Rutelli ha invece sostenuto di non aver mai provato
alcun tipo di stupefacente.
Ma non è illegale consumare ganja in Jamaica?Consultare, per eventuale
viaggio,
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/centro_america/giamaica/...
fonte Aduc

Il Centro La Coperta di Linus e L'Albero di Minerva presentano

SEZIONE H
Scritto dagli allievi del laboratorio di scrittura della Coperta di Linus

Regia di LUCIA DI COSMO; Progetto a cura di DANIELA DE LILLO;
Scene e costumi di TIZIANO FARIO; Assistente alla regia PAOLA COPPI

In classe con gli In-super-abili. E la "normalità" diventa "differenza". Ovvero: c'abbiamo tutti un sacco di casini!

SEZIONE H,  spettacolo della compagnia degli In-super-abili, formata dai ragazzi disabili del Centro La Coperta di Linus, capovolge il concetto di normalità e di differenza. Protagonista è una "anomala" classe scolastica, in cui la diversità è quella dell'unico "normodotato" presente, che viene coinvolto o sconvolto dalle vicissitudini di questi simpaticissimi allievi alle prese con interrogazioni, compiti in classe, professori, bidelli che li stimolano ad animate discussioni! Tra canzoni e coreografie, tutto è rivisitato in chiave assolutamente iper-reale e comica. Il ribaltamento di prospettiva evidenzia e denuncia atteggiamenti stereotipati di cui loro, i disabili, sono vittime.
Il testo, scritto dagli allievi del laboratorio di scrittura della Coperta di Linus, è stato rielaborato da Antonio Costantino, responsabile del laboratorio. Le scene e i costumi di Tiziano Fario sono stati realizzati dai ragazzi del laboratorio d'arte della Coperta di Linus e dagli studenti della scuola media "Bagnera". Gli In-super-abili sono Gianni Battaglia, Fabio Bomprezzi, Daniele Ceci, Patrizia Conti, Manuela Crisafio, Simone Curatolo, Rosa De Menich, Elena Gabiati, Sara Iannuccilli, Adriana Mattioli, Fabrizio Napoleoni.
In scena anche gli attori-danzatori della compagnia L'Albero di Minerva: Mimmo De Musso, Alessandra Maltempo, Gianfranco Pisa e Giampaolo Nerini.
Lo spettacolo è patrocinato dall'Assessore alle Politiche Culturali della Regione Lazio, dal Consigliere Delegato all'handicap della Provincia di Roma e dalla Commissione Consiliare Permanente Cultura e Scuola del Comune di Roma. La messinscena è occasione per promuovere la nuova accessibilità del Teatro Eliseo ai disabili e insieme per confermare l'importanza artistica del Teatro Sociale verso un cammino sempre più definito della cultura dell'arte integrata.

Il 14 FEBBRAIO 2006 al "TEATRO OLIMPICO" (Roma)
PIAZZA GENTILE DA FABRIANO 17 (FLAMINIO)
MATINEE ORE 11.00

Segnalata da Mariangela

Ciao, vorrei sapere se l'indirizzo "info(chiocciola)jacopofo(punto)com" è attivo oppure no, o se per ricevere risposta a proposte e richieste di chiarimenti è preferibile inviare le mail ad altro indirizzo. Ciao e grazie, Claudio

sì l'email è quella
ciao

ANDATE SU http://democrazia-in-vendita.blogspot.com

è DAVVERO INTERESSANTE!

Scrivo da Napoli, la città che dovrebbe scusarsi pubblicamente con JACOPO, ma che non l'ha fatto...io cerco di combattere nel mio piccolo le "schifezze" di questa città che però amo.
Ecco cosa ho scritto su un blog tempo fa su Gigi D'Alessio: l'articolo si riferisce alla scelta del cantantucolo come testimonial della campagna UNICOCAMPANIA (trasporti pubblici).

"è GIGI D'ALESSIO IL NUOVO TESTIMONIAL DELLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA UNICOCAMPANIA.
(n.d.r. Unico è il nome del titolo di viaggio usato a bordo dei servizi di trasporto pubblico della regione Campania) SUL TESSERINO, ACCANTO ALLA FOTO DELL'ABBONATO, SU RICHIESTA SI POTRà AVERE LA FOTO DEL CANTANTE CON DEDICA."

Qualcuno potrebbe chiedersi, ebbè, allora? Dov'è il problema?
Ecco un pò di storia...

Gigi D'Alessio comincia a suonare il pianoforte in tenera età, frequenta poi il liceo musicale e non si dpilomerà mai in Conservatorio come dice (ho controllato gli archivi dei conservatori della Campnia)
lavoricchia come tanti a Napoli, suonando durante matrimoni, comunioni e persino funerali, riuscendo a farsi apprezzare e quindi guadagnandosi da vivere.
C'è un solo "piccolo" inconveniente: facendo questo lavoro spesso, a Napoli, ci si può imbattere in una cosa chiamata CAMORRA, ci si può ritrovare ad allietare le cerimonie di qualche "poco di buono" o di un suo familiare.
Ebbene, è quello che è successo al "nostro" Gigi qualche anno fa.
Comincia a cantare e ad essere preso in grande considerazione, inizia ad incidere dischi (anzi cassette considerando che parliamo di un po di anni fa), a fare tante serate, cerimonie...
e tutto a spese di chi?
no...non si tratta di autoproduzioni autofinanziate auto...niente del tipo "mi sono fatto da solo".
NO,non ve lo dico...ci siete già arrivati da soli!
Inoltre il buon D'Alessio "nobilita" le sue canzoni con testi scritti all'occorrenza da personaggi non proprio ortodossi (vedi testo di "CIENT'ANN").
Poi arriva il momento tanto atteso di un vero contratto discografico, arriva una major, una multinazionale per intenderci, che fiuta l'affare e lo mette sotto contratto.
Si tratta dell BMG-RICORDI con sede a Roma che ripiana il debito con la Camorra accumulato dal "cantante".
Gigi allora va via da Napoli trasferendosi a Roma.
Siamo ai giorni nostri...Sanremo, tournèè in Italia e nel mondo, mega concerti in Piazza Plebiscito a Napoli...il tutto intervallato da una sua candidatura politica a Napoli per Forza Italia.
Dichiarò di stimare due persone al mondo:Claudio Baglioni e Silvio Berlusconi.
...Fino a qualche mese fa in cui ha strappato pubblicamente le pagine della rivista dell'Espresso che contenevano un reportage piuttosto duro su Napoli e la delinquenza organizzata...NEGARE NON LO TIRA FUORI DAI SUOI TRASCORSI!
Allora mi chiedo:
Gigi D'Alessio vi sembra il personaggio migliore che l'attuale amministrazione di centro sinistra della regione Campania poteva scegliere come testionial per una campagna pubblicitaria che in qualche modo ha a che fare con la legaità? (a Napoli non è proprio consuetudine fare il biglietto...)
Gigi D'Alessio rappresenta davvero una parte di Napoli, la napoletanità migliore come affermato dal nostro presidente Bassolino?
Riporto di seguito una dichiarazione del segretario regionale di Rifondazione Comunista, Vito Nocera:
"riguardo lo sdoganamento politico di Gigi D'Alessio da destra a sinistra credo che bisogna pagare un prezzo alla possibilità di avere rapporti coi giovani della periferia, non dobbiamo regalarli all'avversario."
Io aggiungerei che cosi facendo non si intercetta il consenso dei giovani delle periferi e quindi delle loro esigenze ma si compra solo il loro voto!!!
KE SKIFO!!!

Correva l'anno duemila, correva forte ma fu superato dal duemilauno, poi dal duemiladue e così via fino a oggi. Il duemilacinque è corso più forte di tutti; chissà come correrà il duemilasei!
Ah già, correva l'anno duemila e io parlavo di bestie con Gabriella.
Poi la vita mi ha portato in giro dove voleva lei e non ho più parlato di bestie con nessuno. Ho parlato con delle bestie, ma questa è un'altra storia.
In quell'anno maratoneta mi erano colate dalle dita delle storie di bestie varie e stasera, complice un fattaccio esecrabile (mi hanno rubato in casa la settimana scorsa), ho scoperto che, assieme al "compiuter" portatile, i ladracci fetenti si erano pappati anche QUELLE storie bestiali e non ne avevo una copia.
Mi è venuta in soccorso la memoria: le avevo spedite a Gabriella e da qualche parte dovevano pur essere, in quel bel sito che (ahi ahi) da tempo non frequento più.
Detto fatto! www.alcatraz.it ... dov è la funzione cerca? Eccola! cliccheticlak .. Farbene, Click .... wooooowwwwww ... le mie storie c'erano tutte.
Me le sono rilette, Naso mi ha fatto scendere la lacrimuccia, ho fatto un po' di copia e incolla e adesso ho ancora le mie storie.
Grazie ragazzi, mi avete preservato un pezzettino di vita :o)
Ero talmente gasato che le dita hanno iniziato a muoversi da sole sulla tastiera e ne è uscita un'altra storia bestiale (parla di bestie, come dovrei chiamarla?). Ho visto che la rubrica per le bestie (eh eh eh) non c'è più ma ve la mando ugualmente; mettetela nel posto in cui pensate che stia meglio, ma mettetela da qualche parte. Così che io, a fronte di un'altra sventura o anche solo per sbadataggine, la possa ritrovare un giorno.
Un abbraccio a tutti
Mauro Farbene

La fine del mondo
di Mauro Farbene

Eh, cari voi ...
La vita spesso ci porta in luoghi e tempi a noi ignoti e a un tratto ci sveglia; così non sappiamo più dove siamo e, spesso, nemmeno chi siamo.
Me la ricordo ancora come fosse ieri; era bella da chiudere lo stomaco, due occhi azzurri come il cielo e una coda a punto interrogativo da annusare a pieni polmoni.
Abitavo, allora, in un cortilaccio assieme ad altri amici più o meno sbandati come me e si facevano le solite cose. C'era la signora del terzo piano che, abbastanza in là negli anni, lasciava spesso le bistecche sulla tavola per qualche minuto intanto che preparava la padella per cuocerle. Noi lo sapevamo e aspettavamo quel momento sempre con impazienza. Certe mangiate, ragazzi!
Io ero considerato un tipo un po' strano perché di tanto in tanto mi appartavo in silenzio a guardare oltre il muro di cinta e poi mi avventuravo nella prateria. Seguivo sentieri segnati soltanto da leggeri profumi e flebili mormorii. Me ne stavo via a volte anche per giorni interi a esplorare quell'immensa distesa di erba e tornavo con la pancia vuota e storie fantastiche da raccontare nei lunghi pomeriggi di riposo dopo le abbondanti mangiate gentilmente e involontariamente offerte dalla vecchina del terzo piano.
Era stato così che avevo scoperto il mondo. Era grande e fantastico, pieno di caverne e cunicoli lunghissimi, profumato di mille odori sconosciuti e con montagne altissime da cui si poteva controllare ogni angolo, anche il più lontano.
Ci passavo tutto il tempo che potevo. Esploravo e raccontavo. Raccontavo del castello unto, o della vasca delle scintille, del monte lucido e delle nuvole morbide sospese nel cielo marrone.
Ogni tanto incontravo qualche altro esploratore, qualcuno spaventato, qualcuno, ahimè, avventato che ci aveva lasciato la pelle per aver osato troppo.
Scoprii che il mondo era frequentato anche dalle femmine che vi si rifugiavano per dare alla luce i loro piccoli; ma loro si rifugiavano sempre nella caverna che suona perché così potevano sentire distintamente se qualcuno si avvicinava. Ed erano cattive, molto cattive. Lo facevano per difendere i loro piccoli, io lo sapevo, ma ne avevo comunque paura.
Il mondo si trovava al di là della prateria e non era facile arrivarci. Bisognava conoscere il sentiero, seguirne tutti i profumi e i suoni e non tutti erano capaci di farlo. Era difficile e pericoloso.
Fu durante uno di questi viaggi che, nella prateria, la conobbi. Si chiamava Elàrrr e aveva gli occhi più azzurri che avessi mai visto. Il suo nome, pronunciato da lei con quella erre rotonda e sensuale che si ritrovava, mi faceva venire i brividi dietro al collo e le zampe mi tremavano tutte.
Per farla corta ci innamorammo e presto si parlò di cuccioli; eravamo già grandicelli e ce lo potevamo permettere. Ma io ero diverso dai miei compagni di cortile, non ero uno zotico come loro e non volevo che lei si nascondesse da qualche parte, magari pericolosa, per far nascere i piccoli. Io volevo partecipare e non essere messo da parte.
Così, un po' per darmi delle arie e un po' perché ero veramente innamorato perso, le svelai il mio grande segreto. "Ti porterò a vedere il mondo.", le dissi. E questo la affascinò.
Partimmo il pomeriggio seguente e il sentiero si aprì davanti a noi con profumi e suoni diversi. Ma i nostri cuori battevano così forte d'amore che non ci facemmo caso. Strada facendo le raccontavo dei cunicoli, delle montagne, del castello unto, e lei pendeva dalle mie labbra.
Giunti in vista del mondo, ci si presentò uno spettacolo apocalittico. Uomini con grosse mani fatte d'una pelliccia mezza spelacchiata stavano trasportando rumorosamente oggetti di ogni tipo. Pezzi di legno lunghi, metallo scintillante ... non riuscivo a capire. Poi ne vidi due trasportare a fatica il castello unto e un altro con in mano le nuvole morbide.
Ebbi un tuffo al cuore; "Stanno smontando il mondo", le dissi; e piangemmo assieme per un po' ma non smettemmo di guardare.
Durò per tutto il pomeriggio; un viavai continuo di uomini e pezzi di mondo.
Verso sera gli uomini se ne andarono e io, con molta cautela, proseguii sul sentiero che portava al mondo, rassicurando Elàrrr che non ci sarebbe stato pericolo con me vicino ma, giunti nel posto col giusto profumo, vidi quello che era successo: il mondo non c'era più. Al suo posto una distesa di cemento come quella del cortilaccio in cui ero solito vivere la parte meno avventurosa della mia vita. Solo il cielo marrone era rimasto a ricordare che lì, una volta, c'era il mondo. Tornammo tristi verso il cortilaccio accontentandoci del nostro amore ma cominciando già a fare nuovi progetti; forse da qualche parte avremmo trovato un altro mondo da esplorare e la vita sarebbe continuata.

...

Erano vent'anni e forse più che il vecchio zio accumulava roba inutile nella stalla e un giorno dovemmo prendere la decisione di chiamare un'impresa di sgomberi che ce la ripulisse. Fu un lavoro duro cui partecipai anch'io perché due braccia in più furono necessarie quando si trattò di trasportare un vecchio motore di chissà quale automobile, tutto unto e bisunto, che pesava come un elefante (c'erano anche i sedili, di quell'automobile; erano appesi al soffitto in una posizione un po' strana: chi ci si poteva mai sedere lassù?).
Ricordo che la cosa più strana furono due gatti che rimasero seduti tutto il pomeriggio a guardarci andare avanti e indietro a trasportare le cose più disparate e alla sera entrarono nella stalla a miagolare. Forse lo facevano per ascoltare l'eco.
Valli a capire, 'sti gatti ...

è la storia di bestie più bella del mondooooooooo!!!!!!

:ò)))) ellena felice